Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC) in stadio iniziale, che non può essere rimosso chirurgicamente. Questo tipo di cancro è caratterizzato dalla crescita di cellule tumorali nei polmoni, ma senza coinvolgimento dei linfonodi. Lo studio esamina l’efficacia di due trattamenti: durvalumab, un farmaco somministrato per via endovenosa, e osimertinib, un farmaco in compresse. Durvalumab è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, mentre osimertinib è utilizzato per i pazienti con una specifica mutazione del gene EGFR, che rende le cellule tumorali più sensibili al trattamento.
Lo scopo principale dello studio è valutare quanto durvalumab, in combinazione con la radioterapia corporea stereotassica (SBRT), sia efficace rispetto a un placebo in pazienti con NSCLC in stadio I/II. Per i pazienti con la mutazione EGFR, lo studio esamina l’efficacia di osimertinib dopo la SBRT. La radioterapia corporea stereotassica è una forma di trattamento che utilizza radiazioni ad alta precisione per colpire il tumore. Lo studio è progettato per durare diversi anni, con l’obiettivo di monitorare la progressione della malattia e la sopravvivenza dei pazienti.
I partecipanti allo studio riceveranno uno dei trattamenti in base al loro specifico tipo di cancro e alla presenza della mutazione EGFR. Alcuni riceveranno durvalumab insieme alla SBRT, mentre altri riceveranno osimertinib dopo la SBRT. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo invece di durvalumab. Lo studio mira a raccogliere dati sull’efficacia e la sicurezza di questi trattamenti per migliorare le opzioni terapeutiche per i pazienti con NSCLC in stadio iniziale.

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