Lo studio si concentra sul linfoma periferico a cellule T (PTCL), un tipo di cancro che colpisce i linfociti T, un tipo di globuli bianchi. L’obiettivo principale รจ valutare se il trapianto di cellule staminali autologhe, una procedura in cui le cellule staminali del paziente vengono raccolte, conservate e poi reinfuse, possa prolungare il tempo in cui la malattia non peggiora dopo una risposta completa al trattamento iniziale. Questo studio coinvolge pazienti che hanno raggiunto una risposta completa dopo sei cicli di chemioterapia di induzione.
I farmaci utilizzati nel trattamento includono Etoposide, Doxorubicina, Vincristina, Ciclofosfamide, Brentuximab Vedotin, Metilprednisolone e Prednisone. Questi farmaci sono somministrati attraverso infusioni endovenose o in forma di compresse, a seconda del farmaco specifico. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo come parte del trattamento. Lo studio mira a determinare se il trapianto di cellule staminali autologhe possa migliorare la sopravvivenza senza progressione della malattia rispetto ai trattamenti standard.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di sei mesi. I progressi saranno monitorati attraverso esami regolari, che possono includere scansioni come la PET-CT per valutare la risposta del linfoma al trattamento. L’obiettivo รจ capire se il trapianto di cellule staminali possa offrire un beneficio significativo rispetto ai trattamenti tradizionali per i pazienti con linfoma periferico a cellule T che hanno risposto completamente alla chemioterapia iniziale.











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