Questa ricerca si concentra sullo studio del sistema noradrenergico, un gruppo di cellule e sostanze che aiutano a regolare funzioni come l’attenzione e l’umore nel cervello. L’obiettivo dello studio è valutare come l’invecchiamento normale e la malattia di Parkinson influenzino la disponibilità dei recettori alfa-2C adrenergici, ovvero proteine specifiche presenti nel cervello che ricevono segnali chimici.
Per condurre questa analisi, viene utilizzato un tracciante radioattivo denominato [11C]ORM-13070, somministrato tramite una soluzione per iniezione. Durante la ricerca, verranno utilizzate tecniche di imaging avanzate come la PET (tomografia a emissione di positroni) e la MRI (risonanza magnetica) per osservare le attività interne del cervello in modo non invasivo. Queste tecnologie permettono di visualizzare aree specifiche come il locus coeruleus, una regione del cervello fondamentale per il sistema noradrenergico.



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