Il linfoma linfoblastico è un tipo di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio clinico si concentra su bambini e adolescenti con questa malattia. L’obiettivo principale è capire se l’uso di diversi farmaci può ridurre le ricadute nel sistema nervoso centrale e migliorare la sopravvivenza senza eventi. I farmaci studiati includono il prednisone, un tipo di cortisone, e il dexamethasone, un altro tipo di cortisone, usati durante la terapia di induzione. Inoltre, per i pazienti ad alto rischio, si valuta un trattamento intensificato che include dosi aggiuntive di PEGaspargase e corsi di metotrexato ad alto dosaggio.
Il trattamento prevede l’uso di diversi farmaci chemioterapici, tra cui tioguanina, pegaspargase, citarabina, daunorubicina, ifosfamide, ciclofosfamide, vindesina, vincristina, mercaptopurina, e metotrexato. Questi farmaci sono somministrati in diverse combinazioni e dosaggi, a seconda del gruppo di rischio del paziente. Alcuni farmaci sono somministrati per via orale, mentre altri sono somministrati per via endovenosa. Lo studio include anche l’uso di un placebo per confrontare l’efficacia dei trattamenti.
Lo studio si svolge in più fasi, con l’obiettivo di ridurre le ricadute e migliorare la sopravvivenza dei pazienti. I partecipanti ricevono trattamenti standard o intensificati, a seconda del loro rischio. I risultati aiuteranno a determinare quale combinazione di farmaci è più efficace per trattare il linfoma linfoblastico nei giovani pazienti. Lo studio è previsto per concludersi nel 2027.



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