Pielonefrite – Studi clinici

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La pielonefrite, un’infezione renale che può colpire sia i pazienti con trapianto di rene sia coloro che soffrono di infezioni batteriche resistenti, è oggetto di studio in diverse sperimentazioni cliniche in corso. Attualmente sono disponibili 2 studi clinici che stanno valutando nuovi approcci terapeutici per migliorare il trattamento di questa condizione.

Studi Clinici in Corso sulla Pielonefrite

La pielonefrite è un’infezione delle vie urinarie che colpisce i reni. Generalmente inizia come un’infezione vescicale che si estende ai reni. I sintomi includono spesso febbre, brividi, dolore alla schiena o al fianco e minzione frequente. Se non trattata, può portare a problemi renali più gravi. La condizione può manifestarsi improvvisamente e può richiedere attenzione medica per prevenire complicazioni. È più comune nelle donne e può essere ricorrente in alcuni individui.

Attualmente sono in corso 2 studi clinici che stanno esaminando nuove strategie di trattamento per la pielonefrite. Questi studi si concentrano su diversi aspetti della malattia, dalla durata ottimale della terapia antibiotica nei pazienti trapiantati al trattamento delle infezioni causate da batteri resistenti.

Studi Clinici Disponibili

Studio sul Trattamento Antibiotico di 7 Giorni vs 14 Giorni per l’Infezione Renale nei Pazienti Trapiantati Utilizzando Bromexina Cloridrato, Trimetoprim e Fluorochinoloni

Localizzazione: Francia

Questo studio clinico si concentra sul trattamento della pielonefrite acuta nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. L’obiettivo principale è determinare se un ciclo di antibiotici di 7 giorni sia altrettanto efficace di uno di 14 giorni nel trattamento di questa condizione.

I partecipanti allo studio riceveranno uno dei seguenti antibiotici: antibatterici beta-lattamici (che includono penicilline), sulfametossazolo e trimetoprim, oppure fluorochinoloni. Questi farmaci sono comunemente utilizzati per trattare le infezioni batteriche.

Criteri di inclusione principali: I pazienti devono avere più di 18 anni e aver ricevuto un trapianto di rene. Devono presentare pielonefrite acuta, definita da febbre di 38°C o superiore, con o senza segni di infezione delle vie urinarie, e avere una piuria (presenza di 10.000 o più globuli bianchi per millilitro di urina). Inoltre, deve essere presente una coltura urinaria positiva che mostri batteri sensibili all’antibiotico somministrato. I pazienti devono mostrare una risposta positiva precoce al trattamento antibiotico entro 48-60 ore dalla prima dose.

Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per verificare la risoluzione dei sintomi come febbre e segni di infezione delle vie urinarie, oltre a garantire che non sia necessario alcun trattamento antibiotico aggiuntivo fino a 30 giorni dopo il trattamento iniziale. Lo studio valuterà anche potenziali effetti collaterali degli antibiotici e la funzione renale complessiva, monitorando l’incidenza di eventuali recidive o ricorrenze dell’infezione.

Studio sull’Efficacia e la Sicurezza di Cefepime/Nacubactam e Aztreonam/Nacubactam per Adulti con Infezioni Batteriche Resistenti

Localizzazione: Croazia, Repubblica Ceca, Cechia, Francia, Grecia, Lettonia, Slovacchia, Spagna

Questo studio clinico è focalizzato sulla valutazione dell’efficacia e della sicurezza di due combinazioni di trattamento per infezioni gravi. Le patologie studiate includono infezioni complicate delle vie urinarie, pielonefrite acuta non complicata, polmonite batterica acquisita in ospedale, polmonite batterica associata a ventilatore e infezioni intra-addominali complicate. Queste infezioni sono causate da un gruppo di batteri noti come Enterobacterales resistenti ai carbapenemi, difficili da trattare a causa della loro resistenza a molti antibiotici.

Lo studio confronterà le combinazioni di trattamento cefepime/nacubactam e aztreonam/nacubactam con la migliore terapia disponibile attualmente utilizzata per queste infezioni. Il cefepime e l’aztreonam sono antibiotici, mentre il nacubactam è una sostanza che aiuta questi antibiotici a funzionare meglio contro i batteri resistenti.

Criteri di inclusione principali: I partecipanti devono avere almeno 18 anni e pesare 140 kg o meno. Devono essere in grado di rimanere in ospedale durante il periodo di trattamento. Per i pazienti con un’infezione nota da batteri resistenti ai carbapenemi, deve essere presente una conferma di laboratorio entro 72 ore (o 96 ore per alcune infezioni) prima dell’inizio del farmaco dello studio.

Criteri di esclusione: Non possono partecipare i pazienti con allergie o reazioni gravi ai farmaci dello studio, coloro che hanno una storia di reazioni allergiche gravi ad antibiotici simili come penicilline o cefalosporine, pazienti con problemi renali che richiedono dialisi, donne in gravidanza o in allattamento, e individui con un sistema immunitario indebolito.

I farmaci saranno somministrati attraverso infusione endovenosa per un periodo massimo di 14 giorni. L’obiettivo è determinare quale trattamento sia più efficace nel raggiungere il successo terapeutico complessivo in tutti i tipi di infezione menzionati, monitorando al contempo la sicurezza dei trattamenti.

Riepilogo

Gli studi clinici attualmente in corso sulla pielonefrite rappresentano importanti progressi nella ricerca di trattamenti più efficaci per questa condizione. Il primo studio affronta una questione clinica rilevante per i pazienti trapiantati di rene: la durata ottimale della terapia antibiotica. Se un ciclo più breve di 7 giorni si dimostrasse altrettanto efficace di uno di 14 giorni, ciò potrebbe portare a cambiamenti significativi nelle pratiche di trattamento standard, riducendo potenzialmente gli effetti collaterali e i costi associati a terapie più lunghe.

Il secondo studio affronta il problema crescente delle infezioni batteriche resistenti agli antibiotici, una sfida importante nella medicina moderna. Le combinazioni di farmaci studiate, cefepime/nacubactam e aztreonam/nacubactam, rappresentano approcci innovativi per superare la resistenza batterica, offrendo nuove speranze per i pazienti con infezioni difficili da trattare.

Entrambi gli studi sottolineano l’importanza della ricerca clinica nel migliorare la gestione della pielonefrite, sia in popolazioni specifiche come i pazienti trapiantati, sia nel contesto più ampio delle infezioni resistenti. I risultati di questi studi potrebbero avere un impatto significativo sulle linee guida terapeutiche future e sulla qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.

Sperimentazioni cliniche in corso su Pielonefrite

  • Studio sull’efficacia della terapia antibiotica di 7 giorni rispetto a 14 giorni per la pielonefrite acuta nei pazienti con trapianto di rene, con trimetoprim e combinazione di farmaci

    In arruolamento

    3 1 1 1
    Malattie in studio:
    Francia
  • Studio sull’Efficacia e Sicurezza di Cefepime/Nacubactam e Aztreonam/Nacubactam in Adulti con Infezioni Complicate da Enterobacterales Resistenti ai Carbapenemi

    Arruolamento concluso

    3 1 1 1
    Francia Repubblica Ceca Grecia Slovacchia Lettonia Croazia +1