Il glaucoma ad angolo aperto è una condizione oculare cronica che può causare perdita della vista se non adeguatamente trattata. Attualmente sono in corso diversi studi clinici per valutare nuovi trattamenti e approcci terapeutici che possono aiutare a gestire meglio questa malattia e a preservare la vista dei pazienti.
Studi Clinici in Corso sul Glaucoma ad Angolo Aperto
Il glaucoma ad angolo aperto è una delle forme più comuni di glaucoma, caratterizzata da un aumento graduale della pressione intraoculare che può danneggiare il nervo ottico. Questa condizione progredisce lentamente e spesso senza sintomi evidenti nelle fasi iniziali, rendendo fondamentali controlli oculistici regolari per la diagnosi precoce. Attualmente sono disponibili 8 studi clinici attivi che stanno valutando diverse opzioni terapeutiche per questa patologia.
Trattamenti Innovativi per il Glaucoma ad Angolo Aperto
Gli studi clinici attualmente in corso stanno esaminando vari approcci per la gestione del glaucoma ad angolo aperto e dell’ipertensione oculare. Questi includono nuove formulazioni di colliri, impianti a rilascio prolungato e terapie combinate che mirano a ridurre la pressione intraoculare in modo più efficace e con minori effetti collaterali.
Studio sulla Densità delle Cellule Caliciformi in Pazienti con Ipertensione Oculare o Glaucoma Primario ad Angolo Aperto che Utilizzano Colliri di Benzalconio Cloruro e Latanoprost
Localizzazione: Danimarca
Questo studio si concentra sul confronto tra due tipi di colliri contenenti latanoprost: Xalatan e Monoprost (senza conservanti). L’obiettivo principale è valutare come questi trattamenti influenzino la densità delle cellule caliciformi, che sono essenziali per mantenere l’occhio umido e sano. Lo studio monitora anche i cambiamenti della pressione intraoculare e altri fattori correlati alla salute oculare, come la concentrazione di determinate sostanze nel film lacrimale e le condizioni della superficie oculare. I partecipanti devono avere almeno 18 anni, una pressione intraoculare di almeno 22 mmHg in ciascun occhio, e una diagnosi di ipertensione oculare o glaucoma primario ad angolo aperto. Lo studio proseguirà fino al 31 dicembre 2026.
Studio sugli Effetti di Bimatoprost SR e Timololo in Pazienti con Glaucoma ad Angolo Aperto o Ipertensione Oculare
Localizzazione: Germania
Questo studio valuta l’efficacia e la sicurezza di Bimatoprost SR, un impianto progettato per ridurre la pressione oculare, confrontato con placebo e in combinazione con colliri di timololo. Il Bimatoprost SR viene somministrato attraverso uso intracamerale, cioè posizionato all’interno dell’occhio. I criteri di inclusione richiedono che entrambi gli occhi abbiano una diagnosi di glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare e necessitino di trattamento per abbassare la pressione oculare. L’angolo tra iride e cornea deve essere confermato come idoneo da due oculisti. Durante lo studio, i pazienti ricevono l’impianto iniziale e possono ricevere dosi aggiuntive in base ai risultati delle visite di follow-up, che monitorano regolarmente l’efficacia del trattamento nel ridurre la pressione intraoculare.
Studio sulla Sicurezza ed Efficacia a Lungo Termine di Bimatoprost SR per Pazienti con Glaucoma ad Angolo Aperto o Ipertensione Oculare
Localizzazione: Francia, Germania, Polonia, Spagna
Questo studio di estensione valuta la sicurezza e l’efficacia a lungo termine di Bimatoprost SR. Possono partecipare solo pazienti che hanno completato uno degli studi precedenti di Fase 3 su Bimatoprost SR o lo studio ARGOS di Fase 4 senza problemi di sicurezza in corso. Lo studio monitora vari parametri della salute oculare, inclusi campo visivo, acuità visiva e altri indicatori. I partecipanti ricevono l’impianto di Bimatoprost SR e possono ricevere trattamenti aggiuntivi secondo necessità (PRN), in base alla risposta individuale e alla valutazione del medico ricercatore. Lo studio è previsto concludersi il 19 aprile 2025 e mira a fornire informazioni preziose sull’uso a lungo termine di questo trattamento innovativo.
Studio sull’Efficacia di Bimatoprost SR per Pazienti con Glaucoma ad Angolo Aperto o Ipertensione Oculare
Localizzazione: Bulgaria, Repubblica Ceca, Cechia, Danimarca, Germania, Irlanda, Italia, Polonia
Questo studio valuta la durata dell’effetto di riduzione della pressione oculare di Bimatoprost SR in partecipanti che non sono riusciti a gestire efficacemente la pressione oculare con colliri regolari, possibilmente a causa di effetti collaterali o difficoltà nell’uso costante delle gocce. I criteri di inclusione richiedono che i partecipanti abbiano almeno 18 anni, abbiano interrotto tutti i farmaci per la riduzione della pressione intraoculare alla visita basale, e presentino una pressione intraoculare tra 22 e 34 mmHg nell’occhio in studio. Lo studio monitora regolarmente vari parametri oculari, inclusi campo visivo, acuità visiva, valutazioni biomicroscopiche con lampada a fessura e altre misurazioni specialistiche. Lo studio dovrebbe concludersi il 28 agosto 2025.
Studio sul Trattamento del Glaucoma: Confronto tra Brimonidina, Pilocarpina Nitrato e Brinzolamide in Pazienti con Glaucoma ad Angolo Aperto di Nuova Diagnosi
Localizzazione: Svezia
Questo studio confronta due approcci terapeutici diversi per pazienti con diagnosi recente di glaucoma ad angolo aperto o glaucoma PEX. L’approccio intensivo utilizza una combinazione di colliri che possono includere brimonidina, pilocarpina nitrato, brinzolamide, timololo maleato, latanoprost, travoprost, betaxololo, bimatoprost, dorzolamide cloridrato e tafluprost, eventualmente con terapia laser. L’approccio convenzionale inizia con un singolo tipo di collirio e può progredire verso farmaci aggiuntivi secondo necessità. I partecipanti devono avere un’età compresa tra 40 e 78 anni, una diagnosi recente di glaucoma ad angolo aperto o PEX, un Indice del Campo Visivo (VFI) del 65% o superiore, e non devono essere stati precedentemente trattati con farmaci per abbassare la pressione intraoculare. Lo studio continuerà fino al 31 dicembre 2027.
Studio di Confronto tra Colliri di Brimonidina e Timololo per Pazienti con Glaucoma ad Angolo Aperto o Ipertensione Oculare
Localizzazione: Grecia
Questo studio confronta una nuova formulazione generica di colliri contenenti brimonidina 0,2% e timololo 0,5% con il prodotto commercializzato Combigan®. L’obiettivo è determinare se i colliri generici sono altrettanto efficaci e ben tollerati quanto Combigan® nella riduzione della pressione intraoculare. I partecipanti devono avere almeno 18 anni, una diagnosi di glaucoma ad angolo aperto o ipertensione oculare, e una pressione intraoculare media tra 22 e 35 mmHg, misurata in momenti specifici della giornata. Lo studio dura 12 settimane, durante le quali i pazienti utilizzano uno dei due trattamenti. Le visite di follow-up sono programmate alle settimane 2, 6 e 12 per monitorare i cambiamenti della pressione intraoculare in orari specifici (08:00, 12:00 e 16:00).
Studio di Confronto tra Colliri di Bimatoprost e Lumigan per Pazienti con Glaucoma Cronico ad Angolo Aperto o Ipertensione Oculare
Localizzazione: Italia
Questo studio confronta una versione senza conservanti di colliri di bimatoprost (BIM-001) con Lumigan®, che contiene anch’esso bimatoprost. L’obiettivo è valutare l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti per pazienti con glaucoma cronico ad angolo aperto o ipertensione oculare. I partecipanti devono avere almeno 18 anni e una pressione intraoculare superiore a 21 mmHg e inferiore o uguale a 35 mmHg in uno o entrambi gli occhi. Lo studio dura 42 giorni, durante i quali i partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi di trattamento. Le visite di follow-up includono valutazioni della riduzione della pressione intraoculare e della tollerabilità locale del trattamento utilizzando l’Ocular Surface Disease Index (OSDI), la scala di Efron e la scala di Oxford.
Studio sull’Efficacia dei Colliri di Citicolina per la Preservazione del Campo Visivo in Pazienti con Glaucoma ad Angolo Aperto
Localizzazione: Belgio, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Polonia, Spagna
Questo studio valuta se i colliri di citicolina al 2% possano preservare meglio il campo visivo rispetto al placebo nei pazienti con glaucoma ad angolo aperto. La citicolina è ritenuta in grado di supportare le cellule nervose nell’occhio, potenzialmente aiutando a preservare la visione. I partecipanti devono avere almeno 18 anni, una diagnosi di glaucoma ad angolo aperto (inclusi glaucoma pseudoesfoliativo e pigmentario), un’acuità visiva corretta di almeno 0,5, una pressione intraoculare controllata di 18 mmHg o inferiore, e una Deviazione Media del Campo Visivo non peggiore di -12 dB. Lo studio dura tre anni, durante i quali i partecipanti ricevono colliri di citicolina o placebo (contenente acido ialuronico, benzalconio cloruro e acqua per iniezione). Durante questo periodo, vengono effettuati controlli regolari per monitorare la salute oculare e i cambiamenti nel campo visivo utilizzando la Tomografia a Coerenza Ottica (OCT) per valutare lo spessore di determinati strati della retina.
Sintesi degli Studi Clinici
Gli studi clinici attualmente in corso sul glaucoma ad angolo aperto riflettono diversi approcci innovativi per la gestione di questa condizione. Un tema ricorrente è lo sviluppo di impianti a rilascio prolungato come Bimatoprost SR, che vengono testati in molteplici studi in diversi paesi europei. Questi impianti intracamerali rappresentano un’alternativa promettente ai colliri tradizionali, particolarmente per i pazienti che hanno difficoltà nell’aderenza alla terapia o che sperimentano effetti collaterali con i conservanti presenti nei colliri convenzionali.
Un altro aspetto importante è il confronto tra formulazioni generiche e prodotti di riferimento, come gli studi che comparano versioni senza conservanti di bimatoprost con Lumigan® o formulazioni generiche di brimonidina/timololo con Combigan®. Questi studi sono fondamentali per garantire che i farmaci generici offrano la stessa efficacia e sicurezza dei prodotti di marca, potenzialmente rendendo i trattamenti più accessibili.
Lo studio svedese sul confronto tra terapia intensiva e convenzionale rappresenta un approccio interessante per valutare se un trattamento aggressivo iniziale possa rallentare meglio la progressione della malattia rispetto a un approccio graduale. Questo potrebbe cambiare il paradigma terapeutico attuale nella gestione del glaucoma di nuova diagnosi.
Infine, lo studio sulla citicolina introduce il concetto di neuroprotezione nel trattamento del glaucoma, andando oltre la semplice riduzione della pressione intraoculare per cercare di proteggere direttamente le cellule nervose dell’occhio. Con una durata di tre anni, questo studio fornirà dati preziosi sulla possibilità di preservare il campo visivo a lungo termine.
Complessivamente, questi studi riflettono un’evoluzione nella ricerca sul glaucoma verso trattamenti più personalizzati, convenienti e potenzialmente più efficaci per preservare la visione dei pazienti affetti da questa patologia cronica.



