Diverticolite – Diagnostica

Torna indietro

Comprendere la diverticolite inizia con il sapere quando e come ottenere la diagnosi corretta. La diagnosi precoce può prevenire complicazioni gravi, e i moderni metodi diagnostici aiutano i medici a identificare questa condizione rapidamente e con precisione, guidando il miglior approccio terapeutico possibile.

Introduzione: Quando richiedere esami diagnostici

Se avverti un dolore improvviso nella parte bassa dell’addome, in particolare sul lato sinistro, accompagnato da febbre, nausea o cambiamenti nelle tue abitudini intestinali, potrebbe essere il momento di richiedere una valutazione medica per la diverticolite. Questa condizione si verifica quando piccole sacche nella parete del tuo colon, chiamate diverticoli, si infiammano o si infettano. Mentre molte persone hanno questi diverticoli senza saperlo—una condizione chiamata diverticolosi—la diverticolite richiede attenzione medica immediata perché può portare a complicazioni gravi se non trattata.[1]

Chiunque provi un dolore addominale intenso che non passa, specialmente quando accompagnato da febbre, brividi, vomito o incapacità di trattenere i liquidi, dovrebbe richiedere assistenza medica urgente. Il dolore può essere costante e persistere per diversi giorni, oppure potrebbe iniziare in modo lieve e peggiorare gradualmente. Nella maggior parte delle persone di origine europea, il dolore appare nella parte inferiore sinistra dell’addome, anche se nelle persone di origine asiatica è più comune avvertire dolore nella parte superiore destra dell’addome.[2]

È particolarmente importante richiedere una valutazione immediata se noti sangue o muco nelle feci, se il dolore addominale sta peggiorando, o se sviluppi una temperatura elevata con tremori. Questi sintomi potrebbero indicare complicazioni che richiedono un intervento medico rapido. La diverticolite colpisce circa il 4% delle persone che hanno la diverticolosi, e una volta che l’hai avuta, c’è una probabilità del 20% di riviverla di nuovo, rendendo essenziale una diagnosi precoce e una gestione appropriata.[2]

⚠️ Importante
Le persone a volte ritardano la richiesta di cure perché si sentono imbarazzate per i sintomi digestivi o temono che la chirurgia con una sacca per colostomia sarà la loro unica opzione. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti con diverticolite può gestire la propria condizione con antibiotici e cambiamenti nello stile di vita. Chiedere aiuto precocemente riduce effettivamente il rischio di complicazioni e migliora le possibilità di un trattamento efficace senza chirurgia.

Metodi diagnostici classici per la diverticolite

Quando visiti il tuo medico con sintomi che suggeriscono la diverticolite, il processo diagnostico inizia tipicamente con una revisione approfondita della tua storia medica e un esame fisico. Durante l’esame fisico, il tuo medico toccherà delicatamente diverse parti del tuo addome per identificare dove provi dolore o sensibilità. Questa valutazione manuale aiuta a localizzare l’area infiammata e a determinare la gravità della tua condizione. In alcuni casi, l’esame può includere anche un esame pelvico per escludere altre condizioni che colpiscono gli organi riproduttivi e che potrebbero causare sintomi simili.[8]

Gli esami del sangue sono tra i primi test di laboratorio prescritti quando si sospetta la diverticolite. Questi test cercano segni di infezione e verificano come il tuo sistema immunitario sta rispondendo. Il tuo medico può anche prescrivere altri test iniziali, tra cui un pannello metabolico di base per valutare la tua salute generale, un esame delle urine per escludere problemi delle vie urinarie, e la misurazione della proteina C-reattiva, che è un indicatore dell’infiammazione nel tuo corpo. A volte può essere richiesto un esame delle feci per aiutare a identificare cosa sta causando i tuoi sintomi e per escludere altre condizioni digestive.[10]

L’esame di imaging più importante per diagnosticare la diverticolite è la tomografia computerizzata, comunemente nota come TC. Questo è considerato l’esame di scelta perché fornisce immagini dettagliate del tuo colon e dei tessuti circostanti. Una TC può mostrare i diverticoli infiammati, rivelare quanto sia grave l’infiammazione e rilevare complicazioni come ascessi (sacche di pus), perforazioni (lacerazioni nella parete del colon) o ostruzioni. La scansione aiuta il tuo medico a distinguere tra diverticolite non complicata, che coinvolge solo infiammazione e possibile infezione, e diverticolite complicata, che ha portato a problemi secondari che richiedono approcci terapeutici diversi.[8]

In alcune situazioni, il tuo medico potrebbe utilizzare l’ecografia invece della TC o in aggiunta ad essa. L’ecografia utilizza onde sonore per creare immagini dei tuoi organi interni e può talvolta rilevare sacche infiammate nel colon. Tuttavia, la TC rimane il metodo preferito perché fornisce informazioni più complete sull’estensione della malattia e su eventuali complicazioni che potrebbero essersi sviluppate.[4]

Un esame che generalmente non viene eseguito durante un attacco acuto di diverticolite è la colonscopia. La colonscopia comporta l’inserimento di un tubo flessibile con una telecamera attraverso il retto per visualizzare l’interno del colon. Tuttavia, eseguire questo esame durante un’infiammazione attiva comporta il rischio di causare una perforazione—una lacerazione che potrebbe permettere al contenuto del colon di fuoriuscire nell’addome. Invece, se non hai fatto una colonscopia nell’ultimo anno, il tuo medico raccomanderà tipicamente di farne una circa quattro-sei settimane dopo che i tuoi sintomi si sono risolti. Questa tempistica permette al gonfiore di diminuire e riduce il rischio di complicazioni durante la procedura.[10]

Il motivo per cui è importante fare eventualmente una colonscopia è significativo: aiuta a escludere altre condizioni, incluso il cancro colorettale, che possono causare sintomi simili. Sebbene il rischio di cancro nelle persone con diverticolite sia basso, è comunque significativamente più alto rispetto alla popolazione generale, rendendo questo esame di follow-up una parte preziosa della tua valutazione diagnostica completa.[17]

Un altro strumento diagnostico che può essere utilizzato in certi casi è chiamato sigmoidoscopia flessibile. Questo è simile alla colonscopia ma esamina solo la parte inferiore del colon. Come la colonscopia, questa procedura viene tipicamente evitata durante la diverticolite attiva ma può essere utilizzata successivamente per valutare la tua condizione o per escludere altri problemi.[4]

Alcuni medici utilizzano anche un sistema di classificazione chiamato classificazione di Hinchey modificata, che si basa sui risultati della TC. Questo sistema aiuta a categorizzare la gravità della diverticolite e guida le decisioni su se hai bisogno di ospedalizzazione, antibiotici, procedure di drenaggio o chirurgia. La classificazione aiuta gli operatori sanitari a comunicare chiaramente sulla tua condizione e a pianificare l’approccio terapeutico più appropriato.[12]

⚠️ Importante
I sintomi della diverticolite possono essere molto simili a quelli di altre condizioni digestive come la sindrome dell’intestino irritabile o persino l’appendicite. Questo è il motivo per cui test diagnostici appropriati sono essenziali—il tuo medico deve confermare che la diverticolite stia effettivamente causando i tuoi sintomi prima di iniziare il trattamento. Non cercare mai di diagnosticarti da solo basandoti solo sui sintomi, poiché questo potrebbe ritardare un trattamento necessario o portare a cure inappropriate.

Diagnostica per la qualificazione agli studi clinici

Sebbene le fonti fornite non contengano informazioni specifiche sui test diagnostici o sui metodi utilizzati come criteri standard per arruolare i pazienti con diverticolite negli studi clinici, l’approccio diagnostico generale descritto sopra formerebbe tipicamente le fondamenta per qualsiasi studio di ricerca che coinvolga questa condizione. I ricercatori utilizzerebbero probabilmente la TC per confermare la diagnosi e classificare la gravità della malattia, insieme agli esami del sangue per valutare i livelli di infiammazione e lo stato di salute generale prima di includere i pazienti in studi che testano nuovi trattamenti o approcci di gestione.

Prognosi e tasso di sopravvivenza

Prognosi

Le prospettive per la maggior parte delle persone con diverticolite sono generalmente buone, specialmente quando la condizione viene diagnosticata e trattata precocemente. La maggior parte dei casi non è complicata, il che significa che l’infiammazione e la possibile infezione rispondono bene al trattamento senza causare altri problemi. Questi pazienti di solito si riprendono completamente con riposo, cambiamenti nella dieta e talvolta antibiotici. Tuttavia, una volta vissuta la diverticolite, hai circa il 20% di probabilità di avere un altro episodio in futuro.[2]

Alcune persone sviluppano episodi ricorrenti di diverticolite o infiammazione cronica che non guarisce completamente dopo un attacco acuto. Questo può accadere perché l’episodio iniziale non è guarito completamente, oppure potrebbe essere correlato a un’altra condizione cronica che colpisce il colon. I pazienti che sperimentano episodi multipli potrebbero eventualmente aver bisogno di un intervento chirurgico per rimuovere la porzione interessata dell’intestino.[2]

Circa il 15-30 percento dei pazienti ricoverati in ospedale con diverticolite acuta richiede un intervento chirurgico durante quel ricovero. Le complicazioni che possono influenzare la prognosi includono la formazione di ascessi, fistole (connessioni anomale tra il colon e altri organi), perforazioni, ostruzioni intestinali o un’infezione grave chiamata peritonite. Quando queste complicazioni si verificano, la condizione diventa più seria e può richiedere chirurgia d’emergenza, anche se molte complicazioni possono essere gestite con antibiotici o procedure di drenaggio.[10]

I fattori che possono peggiorare la prognosi includono il fumo, l’obesità, l’assunzione di determinati farmaci come i farmaci antinfiammatori non steroidei o gli steroidi, e l’avere altre condizioni di salute croniche. D’altra parte, mantenere un peso sano, non fumare, seguire una dieta ricca di fibre e svolgere regolare attività fisica sono tutti associati a risultati migliori e a un rischio ridotto di complicazioni o recidive.[16]

Tasso di sopravvivenza

Sebbene le statistiche specifiche di sopravvivenza per la diverticolite non siano state dettagliate nelle fonti fornite, la condizione stessa è raramente pericolosa per la vita quando trattata correttamente. Nel 1998, circa 3.400 decessi negli Stati Uniti sono stati attribuiti alla diverticolite su 2,2 milioni di casi, suggerendo che la morte per questa condizione è rara con le cure mediche moderne.[10]

La complicazione più grave e potenzialmente pericolosa per la vita è la perforazione che porta alla peritonite—un’infezione grave della cavità addominale. Quando questo si verifica, richiede chirurgia d’emergenza e cure mediche intensive. Il sanguinamento diverticolare, un’altra complicazione, può occasionalmente essere abbastanza grave da essere pericoloso per la vita se non trattato tempestivamente. Tuttavia, con una diagnosi tempestiva e un trattamento appropriato, inclusa l’ospedalizzazione quando necessario, la maggior parte dei pazienti si riprende bene dalla diverticolite e dalle sue complicazioni.[4]

Sperimentazioni cliniche in corso su Diverticolite

  • Studio clinico su MBK-01 per il trattamento della diverticolite ricorrente nei pazienti

    In arruolamento

    2 1 1 1
    Malattie in studio:
    Spagna

Riferimenti

https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/diverticulitis/symptoms-causes/syc-20371758

https://my.clevelandclinic.org/health/diseases/10352-diverticulitis

https://medlineplus.gov/diverticulosisanddiverticulitis.html

https://www.mayoclinic.org/diseases-conditions/diverticulitis/diagnosis-treatment/drc-20371764

https://www.aafp.org/pubs/afp/issues/2013/0501/p612.html

https://emedicine.medscape.com/article/173388-treatment

https://www.health.harvard.edu/diseases-and-conditions/the-dos-and-donts-of-managing-diverticular-disease

https://utswmed.org/medblog/diverticulitis-symptoms-treatment/

FAQ

Quale esame conferma la diverticolite?

Una TC dell’addome è il miglior esame per confermare la diverticolite. Mostra i diverticoli infiammati, rivela quanto è grave l’infiammazione e può rilevare complicazioni come ascessi o perforazioni. Il tuo medico eseguirà anche un esame fisico e potrà prescrivere esami del sangue per verificare segni di infezione.

Posso fare una colonscopia se ho sintomi di diverticolite?

No, la colonscopia generalmente non viene eseguita durante un attacco attivo di diverticolite perché potrebbe causare una lacerazione nel colon infiammato. Invece, il tuo medico raccomanderà una colonscopia circa quattro-sei settimane dopo che i tuoi sintomi si sono risolti per escludere altre condizioni come il cancro colorettale.

Come fanno i medici a distinguere la diverticolite da altri problemi addominali?

I medici utilizzano una combinazione della tua storia medica, esame fisico, esami del sangue e studi di imaging—in particolare TC—per distinguere la diverticolite da altre condizioni come l’appendicite, la sindrome dell’intestino irritabile o problemi ginecologici. Il pattern del dolore, la localizzazione e i risultati della TC aiutano a fare la diagnosi corretta.

Devo essere ricoverato in ospedale per gli esami diagnostici?

Non necessariamente. Se i tuoi sintomi sono lievi, il tuo medico può prescrivere esami del sangue e una TC su base ambulatoriale. Tuttavia, se hai dolore intenso, febbre alta, vomito o segni di complicazioni, sarai probabilmente ricoverato in ospedale per esami e trattamento.

Avrò bisogno di esami ripetuti dopo che la mia diverticolite è stata trattata?

Sì, se non hai fatto una colonscopia nell’ultimo anno, il tuo medico ne raccomanderà una circa otto settimane dopo che i tuoi sintomi si sono risolti. Questo esame di follow-up è importante per escludere il cancro colorettale e altre condizioni che possono causare sintomi simili, poiché il rischio di cancro è più alto nelle persone che hanno avuto la diverticolite.

🎯 Punti chiave

  • La TC è lo standard diagnostico per la diverticolite e può rivelare complicazioni che influenzano le decisioni terapeutiche
  • Non ritardare la richiesta di cure mediche per dolore addominale grave—la diagnosi precoce previene complicazioni e migliora i risultati
  • La colonscopia dovrebbe attendere fino a quando l’infiammazione si riduce per evitare di causare lacerazioni nella parete del colon
  • Gli esami del sangue aiutano a rilevare infezione e infiammazione ma non possono diagnosticare la diverticolite da soli
  • La maggior parte delle persone con diverticolite si riprende bene con un trattamento appropriato, ma circa il 20% sperimenta recidive
  • I sintomi della diverticolite imitano altre condizioni digestive, rendendo essenziale una diagnosi professionale
  • La colonscopia di follow-up dopo il recupero è importante per escludere il cancro colorettale e garantire una guarigione corretta
  • Gli esami di imaging possono distinguere tra diverticolite non complicata e complicata, guidando le scelte terapeutiche