Lo studio riguarda la gestione del Disturbo parafilico e del Disturbo del comportamento sessuale compulsivo, condizioni che comportano impulsi o comportamenti sessuali insoliti o difficili da controllare. L’obiettivo della ricerca è valutare se l’aggiunta di un trattamento farmacologico alla Terapia cognitivo-comportamentale, un tipo di psicoterapia che aiuta a modificare i pensieri e i comportamenti problematici, possa essere più efficace nel ridurre il rischio di comportamenti sessuali inappropriati rispetto all’uso della sola psicoterapia.
I partecipanti saranno suddivisi in gruppi che riceveranno diversi trattamenti. Alcuni riceveranno la psicoterapia insieme a un farmaco chiamato degarelix, che serve a ridurre i livelli di ormoni che influenzano il desiderio sessuale, somministrato tramite iniezione sottocutanea. In questo gruppo, per bilanciare gli effetti, potrebbe essere somministrato anche il testosterone cipionato, un ormone applicato sulla pelle, per mantenere livelli minimi e sicuri. Altri partecipanti riceveranno la psicoterapia combinata con un placebo, ovvero una sostanza senza efficacia terapeutica, che ha l’aspetto di quello che riceverebbero gli altri partecipanti.
Durante lo studio, il percorso prevede periodi di osservazione per monitorare i cambiamenti nel comportamento e la risposta ai trattamenti. Verranno analizzati vari aspetti, tra cui i livelli ormonali, la salute delle ossa e il benessere generale, per comprendere come le diverse combinazioni di terapia e farmaci influenzino la gestione dei sintomi nel tempo.



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