Questa ricerca riguarda il trattamento del disturbo da uso di oppioidi, una condizione che si verifica quando l’uso di sostanze come gli oppioidi causa problemi significativi nella vita quotidiana. Lo studio mira a valutare se l’uso di rifaximina possa aiutare a migliorare la salute attraverso l’asse microbiota-intestino-cervello, ovvero la connessione biologica che permette al sistema nervoso e all’apparato digerente di comunicare tra loro. Il trattamento si concentra sul miglioramento della barriera intestinale e sulla riduzione dei segnali di infiammazione che provengono dall’intestino.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno per quattro settimane o la rifaximina somministrata per via orale o un placebo. L’obiettivo è osservare se il farmaco possa ridurre l’intensità della voglia di assumere la sostanza, migliorare la connessione sociale e facilitare la riduzione del dosaggio di metadone. Verranno inoltre monitorati parametri relativi alla permeabilità intestinale, che indica quanto le pareti dell’intestino siano in grado di trattenere le sostanze all’interno, e le caratteristiche del microbiota, ovvero l’insieme dei microrganismi che vivono nel tratto digestivo.



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