Lo studio riguarda il Metastatic cervical cancer, una forma di cancro del collo dell’utero che si è già diffusa in altre parti del corpo. Il trattamento in esame è il Pembrolizumab, un farmaco somministrato mediante infusioni endovenose, cioè attraverso una vena, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e combattere le cellule tumorali.
L’obiettivo principale è valutare la PFS a 12 mesi, cioè il periodo durante il quale la malattia non peggiora né il paziente muore, confrontandolo con dati storici di studi precedenti.
Durante lo studio i partecipanti ricevono il farmaco a intervalli regolari per diversi mesi, con controlli clinici e di imaging per verificare l’andamento della malattia. I medici registrano quanto tempo intercorre dal primo trattamento fino al momento in cui la malattia mostra segni di progressione o si verifica un decesso, e raccolgono anche informazioni sulla qualità della vita e su eventuali effetti collaterali legati al farmaco.



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