Lo studio riguarda il cancro ovarico e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (Fallopian Tube Neoplasms), del peritoneo (Peritoneal Neoplasms) e le metastasi tumorali (Neoplasm Metastasis). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel primo gruppo viene testato il nuovo farmaco Sofetabart Mipitecan (LY4170156) somministrato per via endovenosa, confrontandolo con le terapie standard scelte dal medico, che possono includere gemcitabine, carboplatin, topotecan, paclitaxel o doxorubicin, oppure con Mirvetuximab Soravtansine. Nel secondo gruppo lo stesso nuovo farmaco viene combinato con Bevacizumab e confrontato con una chemioterapia a base di platino più Bevacizumab.
Lo scopo dello studio è valutare se il nuovo trattamento è più efficace delle terapie già disponibili. I partecipanti ricevono infusioni di farmaco in ospedale ogni tre o quattro settimane per diversi cicli, con controlli regolari e esami di imaging per verificare la crescita del tumore. Si utilizza il criterio RECIST per definire se il tumore è stabile o in crescita, e il periodo senza progressione della malattia (tempo in cui il tumore non peggiora) è il principale indicatore di successo. Il coinvolgimento termina quando il tumore mostra segni di peggioramento o quando gli effetti collaterali diventano troppo gravi.



Belgio
Danimarca
Germania
Grecia
Italia
Norvegia
Paesi Bassi
Repubblica Ceca