Lo studio riguarda la preeclampsia, una complicanza della gravidanza in cui la pressione del sangue può aumentare e possono comparire altri problemi per la madre e per il bambino. Il trattamento usato è acido acetilsalicilico (aspirina) per bocca, alla dose di 150 mg. Lo scopo dello studio è valutare se interrompere l’aspirina tra la 24ª e la 26ª settimana di gravidanza sia altrettanto utile quanto continuare il trattamento fino alla 36ª settimana nel prevenire la preeclampsia pretermine, cioè la forma che compare prima del termine della gravidanza.
Nel corso dello studio, alcune persone continueranno l’aspirina fino alla 36ª settimana, mentre altre la interromperanno tra la 24ª e la 26ª settimana. Durante il follow-up, verranno osservati l’andamento della gravidanza e la salute della madre e del bambino, con particolare attenzione a eventuali complicazioni, al rischio di sanguinamento materno e a possibili problemi per il feto o il neonato.



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