Lo studio riguarda il metastatic colorectal cancer, un tumore dell’intestino crasso o del retto che si è diffuso ad altre parti del corpo. Lo scopo dello studio è confrontare due modi diversi di dare le cure per capire quale sequenza di trattamenti funzioni meglio. I trattamenti usati sono combinazioni di chemioterapia e farmaci biologici: FOLFOX con panitumumab seguito da FOLFIRI con bevacizumab, oppure FOLFOX con bevacizumab seguito da FOLFIRI con panitumumab. FOLFOX comprende oxaliplatin, folinic acid e fluorouracil, mentre FOLFIRI comprende irinotecan, folinic acid e fluorouracil. Panitumumab e bevacizumab sono farmaci che agiscono in modo mirato sulle cellule tumorali o sui vasi che le alimentano.
Lo studio segue i partecipanti per un periodo prolungato e prevede due fasi di trattamento, una dopo l’altra, con controlli regolari durante il percorso. Le cure vengono assegnate in modo casuale a uno dei due schemi previsti, e il trattamento viene poi continuato secondo il piano stabilito dallo studio. Durante il follow-up vengono osservati gli effetti della terapia e la sicurezza dei farmaci, cioè la presenza di eventuali effetti indesiderati e risultati degli esami del sangue.
Lo studio riguarda persone con wild-type RAS, cioè senza una particolare alterazione genetica chiamata RAS, e con tumore del colon-retto situato nella parte sinistra e non operabile. I farmaci vengono somministrati per via intravenosa, cioè attraverso una vena. La valutazione complessiva mira a capire come si comportano i due schemi di trattamento nel tempo, sia per il controllo della malattia sia per la tollerabilità delle cure.



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