Lo studio riguarda pazienti affetti da Infezione del flusso sanguigno, Polmonite acquisita in ospedale o Polmonite associata al ventilatore. Queste condizioni sono causate da batteri specifici, tra cui il Pseudomonas aeruginosa o i Enterobacterales produttori di carbapenemasi, che sono microrganismi in grado di resistere a molti farmaci comuni.
L’obiettivo della ricerca è valutare l’efficacia dell’uso precoce di ceftazidime e avibactam, combinato con l’utilizzo di sistemi diagnostici rapidi per identificare i batteri, rispetto alle cure standard. I pazienti nel gruppo di studio riceveranno il farmaco Zavicefta tramite infusione endovenosa, ovvero una somministrazione di liquido direttamente in una vena. Gli altri partecipanti riceveranno trattamenti con diversi tipi di antibiotici, come le penicilline, le fluorochinoloni o le tetracicline, in base alle procedure mediche abituali.
Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati per osservare la risposta clinica e la salute generale. Verranno valutati aspetti come la stabilità del cuore e dei polmoni, la durata della degenza in ospedale o in terapia intensiva e la presenza di eventuali complicazioni, come il danno renale o la persistenza dei batteri nel sangue.



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