Lo studio riguarda persone che hanno ricevuto una terapia con cellule CAR-T, un trattamento che utilizza cellule del sistema immunitario modificate per combattere il cancro, per curare la leucemia linfoblastica acuta a cellule B o il linfoma a cellule B. Queste patologie sono tipi di tumori che colpiscono le cellule del sangue e del sistema linfatico. L’obiettivo dello studio è confrontare l’efficacia di due diversi approcci per prevenire le infezioni in questi pazienti: la terapia sostitutiva con immunoglobuline, che consiste nell’infusione di immunoglobuline normali umane per sostenere le difese immunitarie, e la profilassi antibiotica, ovvero l’assunzione regolare di farmaci per prevenire la comparsa di malattie batteriche.
Durante il percorso di ricerca, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti preventivi. Il gruppo che riceve la profilassi antibiotica potrà essere trattato con farmaci come amoxicillina, azitromicina, levofloxacina o la combinazione di sulfametossazolo e trimetoprim. Al contrario, il gruppo che riceve la terapia sostitutiva utilizzerà le immunoglobuline somministrate per via endovenosa. Il monitoraggio si estenderà per un periodo di 12 mesi per valutare la comparsa di infezioni ricorrenti o gravi che richiedono l’ospedalizzazione.



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