Studio sull’estratto di polline di Olea europaea per pazienti con allergie all’olivo.

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Di cosa tratta questo studio?

Lo studio riguarda la gestione delle allergie, ovvero le reazioni del sistema immunitario a sostanze normalmente innocue. In particolare, la ricerca si concentra sull’estratto di Olea europaea, che è il termine scientifico utilizzato per indicare il polline dell’olivo.

L’obiettivo dello studio è la standardizzazione biologica dell’estratto allergizzante di Olea europaea. Durante la ricerca, vengono utilizzati diversi componenti per eseguire un skin-prick test, un test cutaneo che consiste nell’applicare piccole quantità di sostanze sulla pelle per osservare la reazione. Tra le sostanze utilizzate vi sono l’estratto di polline di Olea europaea, l’istamina dicloridrato, utilizzata come controllo positivo per confermare che la pelle reagisca correttamente, e il cloruro di sodio, utilizzato come controllo negativo.

Il percorso prevede l’applicazione di queste soluzioni sulla pelle per valutare la formazione di un pomfo, ovvero un piccolo rilievo cutaneo arrossato e gonfio che compare in risposta all’allergene. Attraverso questo procedimento, viene analizzata la relazione tra la quantità di sostanza applicata e l’entità della reazione cutanea prodotta.

Chi può partecipare allo studio?

  • Il paziente deve vivere in una zona dove l’Olea europaea (comunemente nota come pianta dell’olivo) è molto diffusa.
  • L’età deve essere compresa tra i 18 e i 50 anni, sia per uomini che per donne.
  • Deve essere stata confermata un’allergia mediata da IgE, ovvero una reazione del sistema immunitario causata da una proteina specifica chiamata IgE, verso l’olivo.
  • Il risultato del test cutaneo di prick (un piccolo test praticato sulla pelle per vedere la reazione allergica) deve essere positivo, con un rilievo cutaneo, chiamato pomfo, che sia almeno 3 millimetri più grande rispetto a quello causato dal controllo negativo.
  • Il test del sangue per le IgE specifiche (un esame di laboratorio per misurare la reazione allergica) deve essere positivo con un valore di classe 1 o superiore.
  • Il paziente deve mostrare una reazione cutanea con un pomfo di almeno 4 millimetri quando viene applicata una soluzione di istamina, che viene usata come controllo positivo per verificare che la pelle reagisca correttamente.
  • Il paziente deve essere in grado di comprendere gli obiettivi e le modalità dello studio e deve aver firmato il modulo di consenso informato, ovvero il documento scritto che attesta la volontà di partecipare dopo essere stati informati su tutto.

Chi non può partecipare allo studio?

  • Il paziente ha ricevuto negli ultimi 5 anni una immunoterapia allergica specifica (un trattamento per ridurre le allergie) utilizzando l’estratto oggetto dello studio o altri allergeni che potrebbero influenzare la reazione della pelle.
  • L’uso di farmaci che possono alterare i risultati del skin prick test (un test cutaneo che consiste nel pungere leggermente la pelle per vedere se reagisce a un allergene), come gli antistaminici (farmaci per bloccare i sintomi dell’allergia) o il cromoglicato di sodio, se questi non possono essere sospesi prima del test.
  • La presenza di lesioni (ferite o tagli) o tatuaggi sulla zona della pelle dove devono essere eseguiti i test, poiché potrebbero rendere difficile la lettura corretta dei risultati.
  • Condizioni che possono modificare la risposta al test cutaneo, tra cui la gravidanza, l’allattamento, il dermografismo (una condizione in cui la pelle diventa gonfia e arrossata dopo un leggero sfregamento), la dermatite atopica (un’infiammazione della pelle) che colpisce la zona del test, l’urticaria (eruzione cutanea con pomfi pruriginosi) o altre malattie della pelle nella zona interessata.
  • L’impossibilità di comprendere lo scopo o gli obiettivi della ricerca.
  • L’impossibilità o il rifiuto di firmare il consenso informato (il documento in cui si dichiara di aver capito e accettato di partecipare allo studio).
  • Ipersensibilità (una reazione allergica eccessiva) verso uno qualsiasi degli eccipienti (sostanze che non sono il principio attivo ma che servono a comporre il prodotto) presenti nel prodotto studiato.
  • L’assunzione di farmaci come i beta-bloccanti o gli inibitori dell’ACE (farmaci spesso usati per la pressione alta), oppure il trattamento cronico con antidepressivi triciclici o corticosteroidi sistemici (farmaci antinfiammatori potenti che agiscono in tutto il corpo, esclusi quelli usati sotto forma di inalatore).

Dove puoi partecipare a questa sperimentazione?

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Stato della sperimentazione

Paese Stato dell’arruolamento Inizio dell’arruolamento
Spagna Spagna
Non ancora reclutando
12.01.2026

Sedi della sperimentazione

Farmaci in studio:

L’estratto di Polline di Olivo viene utilizzato durante questo test cutaneo per verificare come il corpo reagisce a questa specifica sostanza allergizzante.

Malattie in studio:

Allergies – Questa condizione si verifica quando il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo a sostanze normalmente innocue, come il polline. La risposta del corpo può causare infiammazione in diverse parti del corpo. Spesso i sintomi si manifestano dopo il contatto o l’inalazione di una sostanza specifica. La reazione può variare in intensità a seconda della sensibilità individuale. Nel tempo, l’esposizione ripetuta allo stimolo può mantenere o intensificare la reazione immunitaria.

ID della sperimentazione:
2025-523866-26-00
Codice del protocollo:
API-EAO-2025-01
Fase della sperimentazione:
Esplorazione terapeutica (Fase II)

Altre sperimentazioni da considerare

  • Studio sull’allergia alla penicillina: test con amoxicillina in dose singola o prolungata per identificare i pazienti con vera allergia

    In arruolamento

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    Farmaci in studio:
    Belgio Danimarca
  • Studio di standardizzazione biologica dell’estratto allergenico di Blomia tropicalis per test cutanei in pazienti con allergie

    Arruolamento non iniziato

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    Malattie in studio:
    Farmaci in studio:
    Spagna