Il cancro dell’endometrio è una malattia che colpisce il rivestimento dell’utero. Questo studio clinico si concentra su pazienti con una diagnosi recente di cancro dell’endometrio ad alto rischio, che hanno già subito un intervento chirurgico con intento curativo. L’obiettivo è confrontare l’efficacia di un farmaco chiamato pembrolizumab con un placebo, entrambi somministrati in combinazione con la chemioterapia adiuvante, con o senza radioterapia. La chemioterapia adiuvante è un trattamento che viene somministrato dopo l’intervento chirurgico per ridurre il rischio di recidiva del cancro.
Il trattamento nello studio include diversi farmaci chemioterapici: docetaxel, carboplatino, paclitaxel e cisplatino. Questi farmaci vengono somministrati tramite infusione endovenosa, un metodo che permette al farmaco di entrare direttamente nel flusso sanguigno. Il pembrolizumab, noto anche con il nome commerciale Keytruda, è un tipo di terapia biologica che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. Lo studio mira a valutare se l’aggiunta di pembrolizumab alla chemioterapia migliora la sopravvivenza libera da malattia e la sopravvivenza complessiva rispetto al placebo.
Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 54 settimane. I ricercatori monitoreranno la salute dei partecipanti attraverso esami radiografici e conferme istopatologiche per verificare l’assenza di recidive della malattia. L’obiettivo principale è determinare se il trattamento con pembrolizumab può migliorare i risultati rispetto al placebo, contribuendo a una migliore gestione del cancro dell’endometrio ad alto rischio.



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