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	<title>Processi del sistema immunitario - Studi-Clinici.it</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Processi del sistema immunitario - Studi-Clinici.it</title>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren con attività di malattia sistemica da moderata a grave</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono umidità, causando spesso secchezza di occhi e bocca, oltre a manifestazioni che colpiscono l&#8217;intero organismo. Lo studio si concentra sui soggetti con una forma della malattia caratterizzata da una attività sistemica da moderata a grave, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sindrome di Sjögren</b>, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono umidità, causando spesso secchezza di occhi e bocca, oltre a manifestazioni che colpiscono l&#8217;intero organismo. Lo studio si concentra sui soggetti con una forma della malattia caratterizzata da una <b>attività sistemica</b> da moderata a grave, ovvero quando i sintomi non sono limitati solo alla secchezza ma influenzano diversi organi o sistemi del corpo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>dazodalibep</b>, un farmaco somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione introdotta direttamente nel sangue attraverso una vena. I partecipanti saranno suddivisi in gruppi che riceveranno il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Durante il percorso di ricerca, verranno monitorati vari aspetti della salute, inclusi i livelli di stanchezza, la sensazione di secchezza e l&#8217;eventuale presenza di articolazioni dolenti o gonfie.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren da moderata a grave.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Sjögren&#8217;s Syndrome, una malattia autoimmune in cui il corpo attacca le proprie ghiandole, causando spesso una forte secchezza degli occhi e della bocca. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato dazodalibep in persone che presentano sintomi da moderati a gravi di questa condizione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Sjögren&#8217;s Syndrome</b>, una malattia autoimmune in cui il corpo attacca le proprie ghiandole, causando spesso una forte secchezza degli occhi e della bocca. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>dazodalibep</b> in persone che presentano sintomi da moderati a gravi di questa condizione.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, un metodo che consiste nel far passare il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Il processo è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno quale sostanza venga somministrata fino alla conclusione della ricerca.</p>
<p>Le persone che partecipano verranno monitorate nel tempo per osservare cambiamenti nei sintomi riportati, come la stanchezza e il dolore, oltre alla capacità di produrre saliva. Verranno inoltre esaminate le concentrazioni del farmaco nel <b>plasma</b>, ovvero la parte liquida del sangue, per comprenderne il comportamento nell&#8217;organismo e monitorare la comparsa di eventuali effetti collaterali.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine del dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Sjögren, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il dazodalibep, noto anche con i nomi in codice HZN-4920, MEDI4920 o VIB4920, che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Sjögren</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il <b>dazodalibep</b>, noto anche con i nomi in codice <b>HZN-4920</b>, <b>MEDI4920</b> o <b>VIB4920</b>, che viene somministrato attraverso una <b>soluzione per infusione</b>, cioè un liquido che entra nel corpo attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del dazodalibep nelle persone con sindrome di Sjögren. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per verificare se si manifestano effetti indesiderati, compresi eventi avversi gravi o eventi avversi di particolare interesse. Questo studio è un&#8217;estensione a lungo termine, il che significa che è destinato a persone che hanno già partecipato e completato precedenti studi su questo farmaco per la stessa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni sulla comparsa di eventuali effetti collaterali legati al trattamento e sulla formazione di anticorpi contro il farmaco, cioè proteine che il corpo potrebbe produrre in risposta al medicinale. Verranno inoltre misurate le concentrazioni del dazodalibep nel sangue per comprendere come il farmaco si comporta nell&#8217;organismo nel tempo.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulle cellule staminali mesenchimali da tessuto adiposo in pazienti con insufficienza cardiaca non ischemica diagnosticata di recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulle-cellule-staminali-mesenchimali-da-tessuto-adiposo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-non-ischemica-diagnosticata-di-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che hanno insufficienza cardiaca non ischemica con frazione di eiezione ridotta, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, ma che non è causata da problemi alle arterie coronarie. La frazione di eiezione è una misura che indica quanto sangue il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che hanno <b>insufficienza cardiaca non ischemica con frazione di eiezione ridotta</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, ma che non è causata da problemi alle arterie coronarie. La frazione di eiezione è una misura che indica quanto sangue il cuore riesce a spingere fuori ad ogni battito. Nello studio viene utilizzato <b>C2C_ASC110</b>, un trattamento che contiene <b>cellule staminali mesenchimali allogeniche derivate da tessuto adiposo</b>, ovvero cellule particolari prelevate dal tessuto grasso di donatori che hanno la capacità di aiutare a riparare i tessuti danneggiati. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo chiamato <b>CryoStor CS10</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con queste cellule staminali somministrate attraverso infusione in vena possa aiutare a ripristinare la funzione del cuore nelle persone che hanno ricevuto di recente una diagnosi di questa forma di insufficienza cardiaca, confrontando i risultati con quelli di chi riceve il placebo. Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e verranno seguiti per diversi mesi per vedere come risponde il loro cuore.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del cuore come l&#8217;ecocardiografia, la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b> per misurare quanto bene il cuore riesce a pompare il sangue. Verranno anche valutati i sintomi attraverso test come la camminata di sei minuti e questionari sulla qualità di vita, oltre a misurare nel sangue una sostanza chiamata <b>Pro-BNP</b> che indica quanto è affaticato il cuore. I partecipanti saranno seguiti fino a dodici mesi dopo l&#8217;ultima infusione per verificare sia l&#8217;efficacia del trattamento sia la sua sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del Tenofovir Alafenamide come terapia aggiuntiva al trattamento anti-CD20 per ridurre il danno neuronale in pazienti con sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-tenofovir-alafenamide-come-terapia-aggiuntiva-al-trattamento-anti-cd20-per-ridurre-il-danno-neuronale-in-pazienti-con-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la sclerosi multipla. La ricerca si concentra sull&#8217;utilizzo del farmaco Tenofovir Alafenamide Fumarato in aggiunta alla terapia esistente con anticorpi anti-CD20. Lo studio mira a valutare se questo trattamento combinato può ridurre il danno neurologico nei pazienti affetti da sclerosi multipla. Il trattamento prevede la somministrazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>sclerosi multipla</b>. La ricerca si concentra sull&#8217;utilizzo del farmaco <b>Tenofovir Alafenamide Fumarato</b> in aggiunta alla terapia esistente con anticorpi <b>anti-CD20</b>. Lo studio mira a valutare se questo trattamento combinato può ridurre il danno neurologico nei pazienti affetti da sclerosi multipla.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>Tenofovir Alafenamide Fumarato</b> o <b>placebo</b> per via orale una volta al giorno per 52 settimane. Durante questo periodo, i pazienti continueranno a ricevere la loro terapia abituale con farmaci anti-CD20. La dose giornaliera del farmaco in studio è di 25 milligrammi.</p>
<p>Lo studio è progettato per determinare se questo nuovo approccio terapeutico, che si concentra sul virus di <b>Epstein-Barr</b>, possa offrire benefici aggiuntivi rispetto al solo trattamento standard. Il farmaco in studio è un <b>antivirale</b> che viene utilizzato per contrastare l&#8217;attività del virus, che si ritiene possa essere collegato alla progressione della sclerosi multipla.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla risposta immunitaria al vaccino pneumococcico nei pazienti asplenici: valutazione della risposta dopo la vaccinazione con Prevenar 20 e Capvaxive</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-risposta-immunitaria-al-vaccino-pneumococcico-nei-pazienti-asplenici-valutazione-della-risposta-dopo-la-vaccinazione-con-prevenar-20-e-capvaxive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuterà la risposta immunitaria ai vaccini pneumococcici in pazienti senza milza (condizione chiamata asplenia). Lo studio confronterà la risposta immunitaria tra i pazienti che ricevono il vaccino prima o dopo la rimozione della milza. Verranno utilizzati due vaccini: il Prevenar 20 e il CAPVAXIVE, che sono vaccini coniugati contro diversi tipi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuterà la risposta immunitaria ai <b>vaccini pneumococcici</b> in pazienti senza milza (condizione chiamata <b>asplenia</b>). Lo studio confronterà la risposta immunitaria tra i pazienti che ricevono il vaccino prima o dopo la rimozione della milza. Verranno utilizzati due vaccini: il <b>Prevenar 20</b> e il <b>CAPVAXIVE</b>, che sono vaccini coniugati contro diversi tipi di batteri pneumococco.</p>
<p>I partecipanti riceveranno prima una dose di Prevenar 20 e successivamente, dopo almeno 12 mesi, una dose di CAPVAXIVE. I vaccini verranno somministrati tramite <b>iniezione intramuscolare</b>. Lo scopo principale è valutare come la rimozione della milza influisce sulla capacità del sistema immunitario di sviluppare una memoria immunologica dopo la vaccinazione.</p>
<p>Lo studio includerà pazienti adulti che devono sottoporsi a rimozione della milza per diverse condizioni mediche, come interventi chirurgici al pancreas o malattie del sangue. I partecipanti non devono aver ricevuto in precedenza altri vaccini pneumococcici coniugati, ad eccezione del Prevenar 20. Durante lo studio verranno effettuati prelievi di sangue per misurare la risposta immunitaria ai vaccini.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;effetto dei vaccini pneumococcici sulla formazione dei centri germinali in adulti sani e persone con HIV: confronto tra vaccino coniugato e polisaccaridico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-vaccino-pneumococcico-e-delleta-sulla-formazione-del-centro-germinale-in-adulti-sani-e-persone-con-infezione-da-hiv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico, denominato OCEAN-AGE, esamina la formazione dei centri germinali dopo la vaccinazione contro lo pneumococco in diverse popolazioni, confrontando adulti giovani sani, adulti anziani sani e persone che vivono con HIV. Lo studio utilizza due diversi vaccini: il Prevenar 20 e il Pneumovax 23, che sono vaccini pneumococcici con caratteristiche diverse. La ricerca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico, denominato OCEAN-AGE, esamina la formazione dei centri germinali dopo la vaccinazione contro lo <b>pneumococco</b> in diverse popolazioni, confrontando adulti giovani sani, adulti anziani sani e persone che vivono con <b>HIV</b>. Lo studio utilizza due diversi vaccini: il <b>Prevenar 20</b> e il <b>Pneumovax 23</b>, che sono vaccini pneumococcici con caratteristiche diverse.</p>
<p>La ricerca si concentra principalmente sulla risposta immunitaria alla vaccinazione, studiando in particolare le cellule del sistema immunitario nei linfonodi attraverso un prelievo con ago sottile. I partecipanti saranno divisi in gruppi in base all&#8217;età (20-40 anni o oltre 60 anni) e alla presenza o meno di infezione da HIV.</p>
<p>Durante lo studio, verranno raccolti campioni di sangue e di linfonodi per analizzare la risposta immunitaria in diversi momenti dopo la vaccinazione. Verranno anche valutati altri fattori come la dieta, l&#8217;esercizio fisico, il consumo di alcol, il fumo e le condizioni di salute generale che potrebbero influenzare la risposta al vaccino. Lo studio durerà fino a dicembre 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Immunizzazione Precoce con Vaccino MMR-0 per Neonati Sotto i 12 Mesi durante un&#8217;epidemia di Morbillo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunizzazione-precoce-con-vaccino-mmr-0-per-neonati-sotto-i-12-mesi-durante-unepidemia-di-morbillo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla vaccinazione contro il morbillo nei neonati sani. Il vaccino utilizzato è l&#8217;M-M-RvaxPro, che protegge contro il morbillo, la parotite e la rosolia. Questo vaccino è somministrato tramite iniezione intramuscolare. Inoltre, lo studio include anche il vaccino Nimenrix, che protegge contro i gruppi di meningococco A, C, W-135 e Y. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla vaccinazione contro il <i>morbillo</i> nei neonati sani. Il vaccino utilizzato è l&#8217;<i>M-M-RvaxPro</i>, che protegge contro il <i>morbillo</i>, la <i>parotite</i> e la <i>rosolia</i>. Questo vaccino è somministrato tramite iniezione intramuscolare. Inoltre, lo studio include anche il vaccino <i>Nimenrix</i>, che protegge contro i gruppi di <i>meningococco</i> A, C, W-135 e Y.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la risposta immunitaria nei neonati che ricevono una vaccinazione anticipata contro il <i>morbillo</i> durante un&#8217;epidemia. I neonati coinvolti nello studio riceveranno il vaccino <i>MMR-0</i> prima dei 12 mesi di età. Alcuni neonati riceveranno il vaccino <i>MMR-1</i> a 14 mesi di età come parte del gruppo di controllo. Lo studio esaminerà la presenza di anticorpi specifici contro il <i>morbillo</i> e la reazione del corpo al vaccino.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati i livelli di anticorpi nei neonati prima e dopo la vaccinazione, per valutare l&#8217;efficacia della risposta immunitaria. I risultati aiuteranno a comprendere meglio come i neonati rispondono alla vaccinazione contro il <i>morbillo</i> in situazioni di epidemia. Lo studio si concluderà entro la fine del 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Immunità al COVID-19 in Pazienti Immunocompromessi in Belgio: Analisi di Raxtozinameran e Bretovameran</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunita-al-covid-19-in-pazienti-immunocompromessi-in-belgio-analisi-di-raxtozinameran-e-bretovameran/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;immunità al SARS-CoV-2, il virus responsabile del COVID-19, in persone immunocompromesse, come residenti in case di riposo, pazienti in dialisi e trapiantati di rene e polmone, oltre a persone sane. L&#8217;obiettivo principale è valutare il livello di anticorpi che si legano e neutralizzano le varianti del virus tre volte l&#8217;anno. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;immunità al <em>SARS-CoV-2</em>, il virus responsabile del COVID-19, in persone immunocompromesse, come residenti in case di riposo, pazienti in dialisi e trapiantati di rene e polmone, oltre a persone sane. L&#8217;obiettivo principale è valutare il livello di anticorpi che si legano e neutralizzano le varianti del virus tre volte l&#8217;anno. Questo aiuterà a capire meglio come il sistema immunitario risponde al virus nel tempo.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno utilizzati due vaccini: il <em>Comirnaty Omicron XBB.1.5</em> e il <em>Comirnaty JN.1</em>, entrambi vaccini a mRNA per il COVID-19. Questi vaccini sono progettati per stimolare il sistema immunitario a riconoscere e combattere le varianti del virus. I partecipanti riceveranno il vaccino tramite iniezione e saranno monitorati per valutare la risposta immunitaria.</p>
<p>Lo studio si svolgerà dal 2023 al 2026 e prevede di raccogliere dati dettagliati sulla qualità della risposta anticorpale e sulla risposta immunitaria cellulare. Questo aiuterà a comprendere meglio l&#8217;efficacia dei vaccini nel tempo e a migliorare le strategie di vaccinazione per le persone con un sistema immunitario compromesso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di Dexamethasone, Tocilizumab e Anakinra sulla risposta infiammatoria in volontari sani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-dexamethasone-tocilizumab-e-anakinra-sulla-risposta-infiammatoria-in-volontari-sani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla risposta infiammatoria nel corpo umano, in particolare durante una condizione chiamata endotossiemia umana sperimentale. Questa condizione viene indotta in volontari sani per studiare come il corpo reagisce all&#8217;infiammazione. Durante lo studio, verranno utilizzati tre farmaci: dexametasona, tocilizumab e anakinra. Questi farmaci sono noti per avere effetti sul sistema immunitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla risposta infiammatoria nel corpo umano, in particolare durante una condizione chiamata <em>endotossiemia umana sperimentale</em>. Questa condizione viene indotta in volontari sani per studiare come il corpo reagisce all&#8217;infiammazione. Durante lo studio, verranno utilizzati tre farmaci: <em>dexametasona</em>, <em>tocilizumab</em> e <em>anakinra</em>. Questi farmaci sono noti per avere effetti sul sistema immunitario e verranno somministrati per osservare come influenzano la risposta infiammatoria.</p>
<p>Il principale obiettivo dello studio è determinare gli effetti di questi farmaci sulla modulazione del sistema immunitario durante l&#8217;infiammazione. I partecipanti riceveranno i farmaci attraverso iniezioni o infusioni, e verranno monitorati per vedere come il loro corpo risponde. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati. Durante il corso dello studio, verranno effettuati diversi test per misurare i livelli di proteine infiammatorie nel sangue e altri parametri legati alla risposta immunitaria.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi, con i partecipanti che riceveranno i farmaci in momenti diversi per valutare le differenze nella risposta infiammatoria. I risultati aiuteranno a comprendere meglio come questi farmaci possono essere utilizzati per gestire l&#8217;infiammazione e migliorare le terapie per le malattie infiammatorie. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati accurati sugli effetti dei farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulle differenze di risposta immunitaria al vaccino meningococcico B in persone transgender e cisgender sane di età compresa tra 18 e 40 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulle-differenze-di-risposta-immunitaria-al-vaccino-meningococcico-b-in-persone-transgender-e-cisgender-sane-di-eta-compresa-tra-18-e-40-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulle-differenze-di-risposta-immunitaria-al-vaccino-meningococcico-b-in-persone-transgender-e-cisgender-sane-di-eta-compresa-tra-18-e-40-anni/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla risposta immunitaria al vaccino contro il meningococco di gruppo B, noto come Bexsero. Questo vaccino è somministrato tramite iniezione intramuscolare e contiene proteine ricombinanti prodotte in laboratorio per stimolare il sistema immunitario. Lo studio coinvolge persone sane, sia transgender che cisgender, di età compresa tra i 18 e i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla risposta immunitaria al vaccino contro il <i>meningococco di gruppo B</i>, noto come <i>Bexsero</i>. Questo vaccino è somministrato tramite iniezione intramuscolare e contiene proteine ricombinanti prodotte in laboratorio per stimolare il sistema immunitario. Lo studio coinvolge persone sane, sia transgender che cisgender, di età compresa tra i 18 e i 40 anni. L&#8217;obiettivo è valutare e confrontare le risposte immunitarie tra questi due gruppi dopo la somministrazione del vaccino.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno due dosi del vaccino <i>Bexsero</i>. Verranno raccolti campioni di sangue per misurare la risposta del sistema immunitario, in particolare gli anticorpi e le cellule T, che sono cellule del sistema immunitario che aiutano a combattere le infezioni. I campioni saranno analizzati per verificare la presenza di anticorpi specifici contro il <i>meningococco di gruppo B</i> e per valutare la risposta delle cellule T.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio come il corpo risponde al vaccino <i>Bexsero</i> in persone di diversi generi. I risultati potrebbero fornire informazioni utili per migliorare le strategie di vaccinazione e garantire una protezione efficace contro il <i>meningococco di gruppo B</i>. La durata prevista dello studio è fino al 2028, con l&#8217;inizio del reclutamento dei partecipanti nel 2025.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del vaccino mRNA COVID-19 (bretovameran) sulla risposta immunitaria innata in adulti sani di età compresa tra 18 e 40 anni.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-vaccino-mrna-covid-19-bretovameran-sulla-risposta-immunitaria-innata-in-adulti-sani-di-eta-compresa-tra-18-e-40-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla malattia COVID-19 e utilizza il vaccino Comirnaty JN.1, un vaccino a mRNA per il COVID-19. Il vaccino contiene una sostanza attiva chiamata bretovameran, che è un tipo di acido nucleico progettato per stimolare una risposta immunitaria contro il virus SARS-CoV-2, in particolare la variante Omicron. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla malattia <em>COVID-19</em> e utilizza il vaccino <em>Comirnaty JN.1</em>, un vaccino a mRNA per il COVID-19. Il vaccino contiene una sostanza attiva chiamata <em>bretovameran</em>, che è un tipo di acido nucleico progettato per stimolare una risposta immunitaria contro il virus SARS-CoV-2, in particolare la variante Omicron.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la risposta immunitaria innata a breve termine dopo la somministrazione del vaccino <em>Comirnaty JN.1</em> in adulti sani di età compresa tra 18 e 40 anni. La risposta immunitaria innata è la prima linea di difesa del corpo contro le infezioni. Lo studio esaminerà come il corpo risponde al vaccino in termini di produzione di proteine infiammatorie e altre cellule immunitarie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il vaccino tramite un&#8217;iniezione intramuscolare. Saranno monitorati per vedere come il loro sistema immunitario reagisce al vaccino, con controlli effettuati prima, 6 ore dopo e 24 ore dopo la somministrazione. Lo studio valuterà anche la sicurezza del vaccino osservando eventuali eventi avversi gravi che potrebbero verificarsi. I risultati aiuteranno a comprendere meglio come il vaccino stimola il sistema immunitario e a garantire la sua sicurezza ed efficacia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul Momento Ottimale della Vaccinazione in Gravidanza con Toxoide Difterico, Toxoide Tetano e Toxoide Pertossico per Donne in Gravidanza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-momento-ottimale-della-vaccinazione-in-gravidanza-con-toxoide-difterico-toxoide-tetano-e-toxoide-pertossico-per-donne-in-gravidanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla vaccinazione contro la pertosse durante la gravidanza. La pertosse è una malattia infettiva che può causare gravi problemi respiratori. Il vaccino utilizzato in questo studio è chiamato Triaxis, una sospensione per iniezione che contiene componenti per proteggere contro la difterite, il tetano e la pertosse. L&#8217;obiettivo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla vaccinazione contro la <em>pertosse</em> durante la gravidanza. La pertosse è una malattia infettiva che può causare gravi problemi respiratori. Il vaccino utilizzato in questo studio è chiamato <em>Triaxis</em>, una sospensione per iniezione che contiene componenti per proteggere contro la difterite, il tetano e la pertosse. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;impatto del momento della vaccinazione durante la gravidanza sulle risposte immunitarie delle donne incinte.</p>
<p>Durante lo studio, le partecipanti riceveranno il vaccino <em>Triaxis</em> in momenti diversi della gravidanza. Saranno effettuati prelievi di sangue per misurare i livelli di anticorpi e altre risposte immunitarie prima e dopo la vaccinazione, al momento del parto e sei mesi dopo il parto. Inoltre, verranno analizzati i livelli di anticorpi nel sangue del cordone ombelicale al momento del parto e nel latte materno sei mesi dopo il parto.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio come il momento della vaccinazione possa influenzare la protezione immunitaria della madre e del neonato. Questo potrebbe aiutare a ottimizzare le raccomandazioni per la vaccinazione durante la gravidanza, migliorando la salute delle madri e dei loro bambini. La partecipazione allo studio prevede visite di follow-up e contatti telefonici fino a sei mesi dopo il parto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso intradermico del vaccino mRNA COVID-19 con tozinameran e famtozinameran in anziani di età pari o superiore a 75 anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla somministrazione di un vaccino mRNA contro il COVID-19 in persone anziane di età pari o superiore a 75 anni. Il vaccino utilizzato è il Comirnaty Original/Omicron BA.4-5, che viene somministrato tramite iniezione intradermica, cioè sotto la pelle, utilizzando aghi in silicone. Questo vaccino contiene due sostanze attive chiamate tozinameran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla somministrazione di un vaccino mRNA contro il <em>COVID-19</em> in persone anziane di età pari o superiore a 75 anni. Il vaccino utilizzato è il <em>Comirnaty Original/Omicron BA.4-5</em>, che viene somministrato tramite iniezione intradermica, cioè sotto la pelle, utilizzando aghi in silicone. Questo vaccino contiene due sostanze attive chiamate <em>tozinameran</em> e <em>famtozinameran</em>, che aiutano il corpo a sviluppare una risposta immunitaria contro il virus.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia della somministrazione intradermica di una dose di 20 microgrammi del vaccino con la somministrazione intramuscolare, che è il metodo standard, di una dose di 20 microgrammi e di una dose di 30 microgrammi. La somministrazione intramuscolare avviene direttamente nel muscolo. Lo studio si rivolge a persone anziane che sono in buona salute o che hanno una malattia stabile, cioè una condizione che non richiede cambiamenti significativi nella terapia o ospedalizzazione recente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il vaccino e saranno monitorati per valutare la risposta immunitaria, misurando i livelli di anticorpi nel sangue 28 giorni dopo la vaccinazione. Saranno anche osservati per eventuali effetti collaterali, come reazioni locali o sistemiche, fino a 28 giorni dopo la vaccinazione. Lo studio mira a fornire informazioni utili su come migliorare la protezione contro il <em>COVID-19</em> nelle persone anziane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza e Risposta Immunitaria del Vaccino 9vHPV nei Ragazzi e Ragazze di 9-14 Anni per Prevenire l&#8217;Infezione da HPV</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-risposta-immunitaria-del-vaccino-9vhpv-nei-ragazzi-e-ragazze-di-9-14-anni-per-prevenire-linfezione-da-hpv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle infezioni persistenti e delle malattie anogenitali causate dal virus del papilloma umano (HPV), che include i tipi 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58. Il trattamento utilizzato è il vaccino Gardasil 9, un vaccino ricombinante che viene somministrato come sospensione per iniezione. Il vaccino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle infezioni persistenti e delle malattie anogenitali causate dal <i>virus del papilloma umano</i> (HPV), che include i tipi 6, 11, 16, 18, 31, 33, 45, 52 e 58. Il trattamento utilizzato è il vaccino <i>Gardasil 9</i>, un vaccino ricombinante che viene somministrato come sospensione per iniezione. Il vaccino è progettato per proteggere contro nove tipi di HPV, che sono noti per causare diverse malattie, tra cui il cancro cervicale e altre condizioni anogenitali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del vaccino <i>Gardasil 9</i> quando somministrato in due dosi a ragazzi e ragazze di età compresa tra 9 e 14 anni, confrontandolo con un regime standard di tre dosi somministrato a giovani donne di età compresa tra 16 e 26 anni. Lo studio prevede anche di osservare la risposta immunitaria nei ragazzi e nelle ragazze che hanno ricevuto una dose del vaccino almeno un anno prima dell&#8217;inizio dello studio. I partecipanti saranno divisi in diversi gruppi in base all&#8217;età e al numero di dosi ricevute, e saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la risposta immunitaria e la sicurezza del vaccino.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il vaccino <i>Gardasil 9</i> tramite iniezione intramuscolare. Saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per la risposta del loro sistema immunitario al vaccino. L&#8217;obiettivo è garantire che il vaccino sia sicuro ed efficace nel prevenire le infezioni da HPV nei giovani. Lo studio si propone di fornire informazioni preziose su come il vaccino può essere utilizzato al meglio per proteggere contro l&#8217;HPV e le malattie correlate.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla risposta immunitaria al vaccino pneumococcico nei linfonodi di volontari sani usando una combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-risposta-immunitaria-al-vaccino-pneumococcico-nei-linfonodi-di-volontari-sani-usando-una-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla risposta del sistema immunitario ai vaccini contro la polmonite pneumococcica, una malattia causata dal batterio Streptococcus pneumoniae. I vaccini utilizzati nello studio sono l&#8217;Apexxnar e il Prevenar 13. Entrambi sono vaccini coniugati, il che significa che contengono componenti del batterio legati a una proteina per migliorare la risposta immunitaria. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla risposta del sistema immunitario ai vaccini contro la <em>polmonite pneumococcica</em>, una malattia causata dal batterio <em>Streptococcus pneumoniae</em>. I vaccini utilizzati nello studio sono l&#8217;<em>Apexxnar</em> e il <em>Prevenar 13</em>. Entrambi sono vaccini coniugati, il che significa che contengono componenti del batterio legati a una proteina per migliorare la risposta immunitaria. L&#8217;<em>Apexxnar</em> è un vaccino 20-valente, mentre il <em>Prevenar 13</em> è un vaccino 13-valente, indicando il numero di tipi di batteri contro cui proteggono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è comprendere meglio come il sistema immunitario risponde a questi vaccini, in particolare osservando le cellule immunitarie nei linfonodi, che sono piccole ghiandole che aiutano a combattere le infezioni. I partecipanti allo studio sono volontari sani, e il processo prevede la somministrazione del vaccino tramite iniezione intramuscolare. Durante lo studio, verranno effettuati prelievi di campioni dai linfonodi per analizzare la risposta immunitaria, concentrandosi su particolari tipi di cellule chiamate cellule B e cellule T, che giocano un ruolo cruciale nella difesa del corpo contro le infezioni.</p>
<p>Lo studio mira a determinare il momento in cui la risposta immunitaria raggiunge il suo picco nei linfonodi dopo la vaccinazione. Verranno anche esaminati altri aspetti della risposta immunitaria, come la presenza di anticorpi nel sangue e la concentrazione di <em>citochine</em>, che sono sostanze prodotte dal sistema immunitario per comunicare tra le cellule. I risultati di questo studio potrebbero fornire informazioni preziose su come migliorare l&#8217;efficacia dei vaccini contro la polmonite pneumococcica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti del vaccino Qdenga nei viaggiatori svedesi per la prevenzione della febbre dengue</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-del-vaccino-qdenga-nei-viaggiatori-svedesi-per-la-prevenzione-della-febbre-dengue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione della dengue, una malattia virale trasmessa dalle zanzare che può causare febbre alta, mal di testa, dolori muscolari e articolari. Il trattamento utilizzato in questo studio è il vaccino Qdenga, un vaccino tetravalente vivo e attenuato, progettato per proteggere contro i quattro sierotipi del virus della dengue. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione della <em>dengue</em>, una malattia virale trasmessa dalle zanzare che può causare febbre alta, mal di testa, dolori muscolari e articolari. Il trattamento utilizzato in questo studio è il vaccino <em>Qdenga</em>, un vaccino tetravalente vivo e attenuato, progettato per proteggere contro i quattro sierotipi del virus della dengue. Il vaccino viene somministrato come soluzione per iniezione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il vaccino <em>Qdenga</em> provoca un aumento significativo dei livelli di anticorpi IgG, che sono proteine del sistema immunitario, contro altri virus simili come il virus dell&#8217;encefalite da zecche (<em>TBEV</em>), il virus della febbre gialla (<em>YFV</em>), il virus Zika (<em>ZIKV</em>) e il virus dell&#8217;encefalite giapponese (<em>JE</em>) a 90 giorni dopo la somministrazione di due dosi del vaccino. Questo studio è aperto e non randomizzato, il che significa che tutti i partecipanti riceveranno il vaccino e non ci sarà un gruppo di controllo con placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno due dosi del vaccino <em>Qdenga</em> e verranno monitorati per valutare i livelli di anticorpi nel sangue. L&#8217;obiettivo è capire meglio come il vaccino interagisce con il sistema immunitario e se può influenzare la risposta ad altri virus simili. Lo studio si rivolge a viaggiatori svedesi che si recano in paesi dove la dengue è comune, per garantire che il vaccino sia efficace e sicuro in queste situazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di cellule immunitarie modificate (MIC) per la soppressione del sistema immunitario nei pazienti con trapianto di rene da donatore vivente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-cellule-immunitarie-modificate-mic-per-la-soppressione-del-sistema-immunitario-nei-pazienti-con-trapianto-di-rene-da-donatore-vivente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trapianto di rene da donatore vivente. Viene esaminato un nuovo trattamento che utilizza cellule immunitarie modificate dal donatore, chiamate MIC (cellule immunitarie modificate con mitomicina C), somministrate per via endovenosa. Questo trattamento viene confrontato con la terapia standard attualmente utilizzata nei trapianti di rene. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trapianto di rene da donatore vivente. Viene esaminato un nuovo trattamento che utilizza cellule immunitarie modificate dal donatore, chiamate <i>MIC</i> (cellule immunitarie modificate con mitomicina C), somministrate per via endovenosa. Questo trattamento viene confrontato con la terapia standard attualmente utilizzata nei trapianti di rene. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del trattamento con <i>MIC</i> nel raggiungere una tolleranza simile a quella operativa rispetto alla terapia standard.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <i>MIC</i> o la terapia standard e saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare la loro risposta al trattamento. Saranno valutati diversi aspetti, come la sopravvivenza del trapianto, la funzione renale e la presenza di infezioni o rigetti acuti. Lo studio mira a determinare se il trattamento con <i>MIC</i> possa migliorare i risultati del trapianto di rene rispetto alle terapie attuali.</p>
<p>Il trattamento con <i>MIC</i> prevede l&#8217;uso di cellule mononucleari del sangue periferico del donatore, incubate in laboratorio con <i>mitomicina C</i>, un farmaco che modifica le cellule per aiutare a sopprimere il sistema immunitario del ricevente in modo più personalizzato. Questo approccio potrebbe offrire un&#8217;alternativa più efficace e meno invasiva rispetto alle terapie immunosoppressive tradizionali, riducendo il rischio di rigetto del trapianto e migliorando la qualità della vita dei pazienti sottoposti a trapianto di rene da donatore vivente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di MK-1654 per la prevenzione del virus respiratorio sinciziale (RSV) nei neonati sani, sia pretermine che a termine.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-mk-1654-per-la-prevenzione-del-virus-respiratorio-sinciziale-rsv-nei-neonati-sani-sia-pretermine-che-a-termine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del virus respiratorio sinciziale (RSV) nei neonati sani, sia pre-termine che a termine. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato MK-1654, sviluppato da Merck &#38; Co. Inc. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di MK-1654 rispetto a un placebo, osservando l&#8217;incidenza di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del <em>virus respiratorio sinciziale (RSV)</em> nei neonati sani, sia pre-termine che a termine. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <em>MK-1654</em>, sviluppato da Merck &amp; Co. Inc. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di MK-1654 rispetto a un placebo, osservando l&#8217;incidenza di infezioni respiratorie inferiori associate all&#8217;RSV che richiedono assistenza medica.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per un periodo di tempo per verificare la presenza di eventuali effetti collaterali o reazioni avverse. Saranno raccolti dati sulla sicurezza del farmaco e sulla sua capacità di prevenire le infezioni respiratorie nei neonati. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco sperimentale e chi il placebo, per garantire l&#8217;imparzialità dei risultati.</p>
<p>Il farmaco <em>MK-1654</em> è somministrato ai neonati che stanno entrando nella loro prima stagione di esposizione all&#8217;RSV. Lo studio mira a determinare se il farmaco può ridurre il numero di infezioni respiratorie gravi nei neonati, migliorando così la loro salute generale durante i primi mesi di vita. I risultati dello studio aiuteranno a capire meglio come proteggere i neonati da questo virus comune ma potenzialmente pericoloso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia della Terapia Immunosoppressiva con Prednisolone e Combinazione di Farmaci in Pazienti con DNAemia da Virus BK dopo Trapianto di Rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-della-terapia-immunosoppressiva-con-prednisolone-e-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-dnaemia-da-virus-bk-dopo-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla gestione dell&#8217;infezione da virus BK nei pazienti che hanno subito un trapianto di rene. Il virus BK è un&#8217;infezione che può verificarsi dopo un trapianto e può influenzare la salute del rene trapiantato. Lo scopo dello studio è valutare se mantenere la terapia immunosoppressiva, che aiuta a prevenire il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla gestione dell&#8217;<em>infezione da virus BK</em> nei pazienti che hanno subito un <em>trapianto di rene</em>. Il virus BK è un&#8217;infezione che può verificarsi dopo un trapianto e può influenzare la salute del rene trapiantato. Lo scopo dello studio è valutare se mantenere la terapia immunosoppressiva, che aiuta a prevenire il rigetto del trapianto, sia altrettanto efficace quanto ridurla, come suggerito dalle linee guida standard, nel controllo dell&#8217;infezione da virus BK.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti farmaci immunosoppressori: <em>Prednisolone</em>, <em>Mycophenolate Mofetil</em>, <em>Sirolimus</em>, <em>Belatacept</em>, <em>Tacrolimus</em>, <em>Everolimus</em>, <em>Azathioprine</em>, <em>Ciclosporin</em> o <em>Mycophenolic Acid</em>. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo. I farmaci saranno somministrati per un periodo massimo di nove mesi. Durante questo periodo, i medici monitoreranno attentamente i livelli del virus BK nel sangue e la funzione del rene trapiantato, oltre a verificare eventuali effetti collaterali o episodi di rigetto del trapianto.</p>
<p>Lo studio mira a determinare il tempo necessario per ridurre i livelli del virus BK nel sangue a livelli sicuri e a valutare la funzione renale nel tempo. I risultati aiuteranno a capire quale approccio terapeutico sia più sicuro ed efficace per i pazienti con infezione da virus BK dopo un trapianto di rene. I partecipanti saranno seguiti per monitorare eventuali cambiamenti nella loro salute e per garantire la sicurezza durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti a lungo termine del tacrolimus in monoterapia rispetto alla combinazione di tacrolimus e mycophenolate mofetil nei pazienti con trapianto di rene a basso rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-a-lungo-termine-del-tacrolimus-in-monoterapia-rispetto-alla-combinazione-di-tacrolimus-e-mycophenolate-mofetil-nei-pazienti-con-trapianto-di-rene-a-basso-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-a-lungo-termine-del-tacrolimus-in-monoterapia-rispetto-alla-combinazione-di-tacrolimus-e-mycophenolate-mofetil-nei-pazienti-con-trapianto-di-rene-a-basso-rischio/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla risposta alla vaccinazione nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. In particolare, si esamina l&#8217;efficacia del vaccino Pneumovax 23, un vaccino che protegge contro 23 tipi di batteri pneumococcici, responsabili di infezioni come la polmonite. Questo vaccino viene somministrato tramite iniezione. Lo scopo dello studio è confrontare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla risposta alla vaccinazione nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. In particolare, si esamina l&#8217;efficacia del vaccino Pneumovax 23, un vaccino che protegge contro 23 tipi di batteri pneumococcici, responsabili di infezioni come la polmonite. Questo vaccino viene somministrato tramite iniezione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare la sopravvivenza del trapianto nei pazienti a basso rischio immunologico che ricevono una terapia con il farmaco tacrolimus da solo, rispetto a una terapia combinata con tacrolimus e micofenolato mofetile. Il tacrolimus è un farmaco immunosoppressore che aiuta a prevenire il rigetto del trapianto, mentre il micofenolato mofetile è un altro tipo di immunosoppressore utilizzato per lo stesso scopo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il vaccino pneumococcico e saranno monitorati per valutare la loro risposta immunitaria a 3 e 5 anni dalla vaccinazione iniziale, e a 3 settimane e un anno dopo una dose di richiamo somministrata 5 anni dopo la vaccinazione iniziale. Inoltre, verranno esaminati aspetti come la funzione renale, la sopravvivenza del paziente, gli episodi di rigetto e le complicazioni infettive. Lo studio mira a fornire informazioni preziose sulla gestione a lungo termine dei pazienti con trapianto di rene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza a Lungo Termine di Tegoprubart e Tacrolimus nei Riceventi di Trapianto di Rene per Prevenire il Rigetto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-a-lungo-termine-di-tegoprubart-e-tacrolimus-nei-riceventi-di-trapianto-di-rene-per-prevenire-il-rigetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del rigetto del trapianto di rene, una condizione in cui il sistema immunitario del corpo attacca il rene trapiantato. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di tegoprubart, un farmaco somministrato per via endovenosa, insieme a micofenolato mofetile o micofenolato sodico. Questi farmaci aiutano a sopprimere il sistema immunitario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla prevenzione del rigetto del trapianto di rene, una condizione in cui il sistema immunitario del corpo attacca il rene trapiantato. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di <i>tegoprubart</i>, un farmaco somministrato per via endovenosa, insieme a <i>micofenolato mofetile</i> o <i>micofenolato sodico</i>. Questi farmaci aiutano a sopprimere il sistema immunitario per prevenire il rigetto del trapianto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di <i>tegoprubart</i> nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire il rigetto del trapianto.</p>
<p>Lo studio prevede anche l&#8217;uso di <i>tacrolimus</i>, un altro farmaco immunosoppressore, disponibile in diverse forme, come capsule e soluzioni per infusione. <i>Tacrolimus</i> è un inibitore della calcineurina, utilizzato per prevenire il rigetto degli organi trapiantati. I partecipanti potrebbero ricevere anche un placebo come parte del protocollo di studio. L&#8217;obiettivo è garantire che il trattamento sia sicuro ed efficace nel lungo periodo per i pazienti con trapianto di rene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ottimizzazione della dose di Ravulizumab per pazienti adulti con emoglobinuria parossistica notturna (PNH)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullottimizzazione-della-dose-di-ravulizumab-per-pazienti-adulti-con-emoglobinuria-parossistica-notturna-pnh/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda una malattia rara chiamata Emoglobinuria Parossistica Notturna (PNH). Questa condizione colpisce i globuli rossi, causando la loro distruzione prematura e portando a sintomi come affaticamento, dolore addominale e anemia. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato Ravulizumab, noto anche con il nome in codice ALXN1210. Questo farmaco viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda una malattia rara chiamata <i>Emoglobinuria Parossistica Notturna (PNH)</i>. Questa condizione colpisce i globuli rossi, causando la loro distruzione prematura e portando a sintomi come affaticamento, dolore addominale e anemia. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <i>Ravulizumab</i>, noto anche con il nome in codice <i>ALXN1210</i>. Questo farmaco viene somministrato tramite infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un dosaggio personalizzato di <i>Ravulizumab</i> rispetto al dosaggio standard nei pazienti adulti con <i>PNH</i>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco secondo uno dei due regimi di dosaggio e verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi e nella qualità della vita. Saranno valutati anche aspetti come il numero di trasfusioni necessarie e la frequenza delle visite mediche.</p>
<p>Lo studio si concentrerà su come il dosaggio personalizzato possa influenzare la riduzione dei sintomi e migliorare la qualità della vita dei pazienti. I risultati potrebbero fornire informazioni preziose su come ottimizzare il trattamento per le persone affette da <i>PNH</i>, migliorando così la loro gestione della malattia. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Alcalina Fosfatasi per Ridurre le Complicazioni Infiammatorie nei Pazienti Sottoposti a Chirurgia Cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullalcalina-fosfatasi-per-ridurre-le-complicazioni-infiammatorie-nei-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle complicazioni infiammatorie sistemiche che possono verificarsi durante e dopo interventi di chirurgia cardiaca invasiva. Durante questi interventi, l&#8217;uso della macchina cuore-polmone può causare un&#8217;infiammazione sistemica. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato RESCAP iv, che contiene una sostanza attiva nota come fosfatasi alcalina bovina. Questo farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione delle complicazioni infiammatorie sistemiche che possono verificarsi durante e dopo interventi di chirurgia cardiaca invasiva. Durante questi interventi, l&#8217;uso della macchina cuore-polmone può causare un&#8217;infiammazione sistemica. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>RESCAP iv</b>, che contiene una sostanza attiva nota come <b>fosfatasi alcalina bovina</b>. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per iniezione o infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che l&#8217;intervento con <b>RESCAP iv</b> può ridurre il tempo necessario per raggiungere la stabilità dei pazienti in terapia intensiva e diminuire l&#8217;incidenza e l&#8217;entità del danno renale acuto dopo l&#8217;uso della macchina cuore-polmone. Il danno renale acuto è una condizione in cui i reni smettono di funzionare correttamente, e viene monitorato per un periodo di 30 giorni e ulteriormente dopo 90 giorni dall&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco <b>RESCAP iv</b>, mentre altri riceveranno un placebo, che è identico al farmaco ma senza la sostanza attiva. I risultati verranno confrontati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare la stabilità dei pazienti e nel ridurre le complicazioni renali. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, con l&#8217;obiettivo di migliorare la sicurezza e l&#8217;efficacia degli interventi chirurgici cardiaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Prednisone, Basiliximab e Tacrolimus per ottimizzare il trattamento nei pazienti con trapianto di rene da donatore vivente.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-prednisone-basiliximab-e-tacrolimus-per-ottimizzare-il-trattamento-nei-pazienti-con-trapianto-di-rene-da-donatore-vivente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene da un donatore vivente. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento immunosoppressivo personalizzato basato su specifici biomarcatori. I biomarcatori sono indicatori biologici che possono aiutare a prevedere come il corpo reagirà al trapianto. In questo caso, i biomarcatori utilizzati sono la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b> da un donatore vivente. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento immunosoppressivo personalizzato basato su specifici biomarcatori. I biomarcatori sono indicatori biologici che possono aiutare a prevedere come il corpo reagirà al trapianto. In questo caso, i biomarcatori utilizzati sono la disparità di <b>HLA</b> e il test <b>ELISPOT IFN-γ</b>, che aiutano a determinare il rischio immunologico del paziente.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci immunosoppressori, tra cui <b>Prednisone</b>, <b>Basiliximab</b> (noto anche come <b>CHI-621</b>), <b>Tacrolimus monoidrato</b>, <b>Micofenolato mofetile</b> e <b>Metilprednisolone</b>. Questi farmaci aiutano a prevenire il rigetto del rene trapiantato riducendo l&#8217;attività del sistema immunitario. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio si svolgerà su un periodo di due anni, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare la funzione renale, l&#8217;incidenza di rigetto acuto e lo sviluppo di anticorpi specifici contro il donatore.</p>
<p>Durante lo studio, verranno anche osservati altri aspetti come la mortalità, la perdita del trapianto, l&#8217;incidenza di infezioni opportunistiche e disturbi metabolici legati al trattamento. Inoltre, verranno esaminati i cambiamenti nella risposta immunitaria e l&#8217;aderenza al trattamento. L&#8217;obiettivo finale è ottimizzare il trattamento immunosoppressivo per migliorare i risultati del trapianto di rene e ridurre i rischi associati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2 su Axatilimab in Pazienti con Malattia Cronica del Trapianto Contro l&#8217;Ospite</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-axatilimab-in-pazienti-con-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica riguarda una malattia chiamata malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite (cGVHD), che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa condizione si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del paziente, causando sintomi che possono essere difficili da gestire. Il trattamento in studio è un farmaco chiamato Axatilimab, somministrato come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica riguarda una malattia chiamata <b>malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite</b> (cGVHD), che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa condizione si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del paziente, causando sintomi che possono essere difficili da gestire. Il trattamento in studio è un farmaco chiamato <b>Axatilimab</b>, somministrato come soluzione per infusione. Axatilimab è un tipo di anticorpo monoclonale, una proteina progettata per colpire specificamente alcune cellule del sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di Axatilimab in pazienti con cGVHD che non hanno risposto ad almeno due precedenti trattamenti sistemici. I partecipanti riceveranno Axatilimab a tre diversi dosaggi per determinare quale sia il più efficace. Il farmaco verrà somministrato per via endovenosa, cioè direttamente nel sangue, a intervalli regolari. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i pazienti per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2025 e coinvolgerà pazienti che hanno già provato altri trattamenti senza successo. L&#8217;obiettivo principale è vedere come i pazienti rispondono al trattamento con Axatilimab e se questo può offrire un&#8217;opzione terapeutica efficace per chi soffre di cGVHD. I risultati aiuteranno a capire meglio come gestire questa complessa condizione e a migliorare le opzioni di trattamento disponibili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di siplizumab per indurre tolleranza nei riceventi di trapianto di fegato da donatore deceduto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-siplizumab-per-indurre-tolleranza-nei-riceventi-di-trapianto-di-fegato-da-donatore-deceduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trapianto di fegato da donatore deceduto e si concentra sulla prevenzione del rigetto dell&#8217;organo trapiantato. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato siplizumab, noto anche come MEDI-507, che è un tipo di anticorpo. Questo farmaco viene somministrato insieme a ciclofosfamide, un altro farmaco, e a una procedura chirurgica chiamata splenectomia, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>trapianto di fegato</b> da donatore deceduto e si concentra sulla prevenzione del rigetto dell&#8217;organo trapiantato. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>siplizumab</b>, noto anche come <b>MEDI-507</b>, che è un tipo di anticorpo. Questo farmaco viene somministrato insieme a <b>ciclofosfamide</b>, un altro farmaco, e a una procedura chirurgica chiamata <b>splenectomia</b>, che comporta la rimozione della milza.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è verificare se questo trattamento può aiutare i pazienti a tollerare il nuovo fegato senza bisogno di farmaci immunosoppressori a lungo termine. Gli immunosoppressori sono farmaci che riducono l&#8217;attività del sistema immunitario per prevenire il rigetto dell&#8217;organo trapiantato. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per un periodo di tempo per vedere se possono rimanere senza immunosoppressori per almeno 12 mesi.</p>
<p>Il trattamento con <b>siplizumab</b> viene somministrato come <b>soluzione per iniezione o infusione</b>. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 60 mesi per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. Lo studio mira a determinare quanti pazienti possono vivere senza immunosoppressori a 30 mesi dal trapianto e a monitorare eventuali episodi di rigetto acuto del fegato trapiantato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul Follow-Up a Lungo Termine di TX200-TR101 per Pazienti con Rigetto del Trapianto di Rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-follow-up-a-lungo-termine-di-tx200-tr101-per-pazienti-con-rigetto-del-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il rigetto del trapianto di rene, una condizione in cui il sistema immunitario del corpo attacca il rene trapiantato. Il trattamento in esame è una terapia innovativa chiamata TX200-TR101, una forma di terapia cellulare che utilizza cellule modificate per aiutare a regolare la risposta immunitaria del corpo. Questo trattamento viene somministrato come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>rigetto del trapianto di rene</b>, una condizione in cui il sistema immunitario del corpo attacca il rene trapiantato. Il trattamento in esame è una terapia innovativa chiamata <b>TX200-TR101</b>, una forma di <b>terapia cellulare</b> che utilizza cellule modificate per aiutare a regolare la risposta immunitaria del corpo. Questo trattamento viene somministrato come <b>soluzione per infusione</b> attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del trattamento <b>TX200-TR101</b>. I partecipanti allo studio sono persone che hanno già ricevuto un rene trapiantato e hanno partecipato a uno studio clinico precedente. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali gravi e per verificare la funzionalità del rene trapiantato.</p>
<p>Il monitoraggio include l&#8217;osservazione di eventuali episodi di rigetto del trapianto, la presenza di anticorpi contro il trattamento e la perdita del trapianto a causa del rigetto. Inoltre, verranno valutati eventuali cambiamenti nella funzione renale. Lo studio mira a garantire che il trattamento sia sicuro e ben tollerato nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Anifrolumab in adulti con polimiosite o dermatomiosite</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-anifrolumab-in-adulti-con-polimiosite-o-dermatomiosite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie chiamate polimiosite e dermatomiosite. Queste sono condizioni infiammatorie che colpiscono i muscoli, causando debolezza e dolore. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Anifrolumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Anifrolumab sarà confrontato con un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per valutare la sua efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie chiamate <b>polimiosite</b> e <b>dermatomiosite</b>. Queste sono condizioni infiammatorie che colpiscono i muscoli, causando debolezza e dolore. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Anifrolumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Anifrolumab sarà confrontato con un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per valutare la sua efficacia e sicurezza quando aggiunto alle cure standard già in uso per queste malattie.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è dimostrare che Anifrolumab è superiore al placebo nel migliorare l&#8217;attività della malattia dopo 52 settimane. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di tempo stabilito e saranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi e nella loro salute generale. Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere le cure standard per la loro condizione, che possono includere farmaci come il prednisone.</p>
<p>Lo studio è progettato per adulti con diagnosi di polimiosite o dermatomiosite secondo criteri specifici. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali miglioramenti o peggioramenti della loro condizione. L&#8217;obiettivo è capire se Anifrolumab può offrire un beneficio significativo rispetto al trattamento standard attuale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Rituximab per la remissione nella polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-rituximab-per-la-remissione-nella-polineuropatia-demielinizzante-infiammatoria-cronica-cidp/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP) è una malattia che colpisce i nervi, causando debolezza e perdita di sensibilità. Questo studio si concentra sull&#8217;uso di rituximab, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, per indurre la remissione della CIDP. Il rituximab è noto anche con il nome commerciale Rixathon. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP)</b> è una malattia che colpisce i nervi, causando debolezza e perdita di sensibilità. Questo studio si concentra sull&#8217;uso di <b>rituximab</b>, un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa, per indurre la remissione della CIDP. Il rituximab è noto anche con il nome commerciale <b>Rixathon</b>. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di rituximab a un trattamento limitato con immunoglobuline per via endovenosa (IVIg) possa portare a una remissione a lungo termine della malattia, permettendo di interrompere il trattamento con IVIg e riducendo così la necessità di infusioni regolari e i relativi costi sanitari.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno rituximab insieme a IVIg per un periodo limitato. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata dopo 52 settimane dall&#8217;inizio del trattamento con rituximab, per verificare se non ci sia più bisogno di ulteriori trattamenti. Inoltre, la stabilità del trattamento sarà monitorata fino a 104 settimane di follow-up. Questo approccio mira a migliorare la qualità della vita dei pazienti riducendo la frequenza delle infusioni necessarie per gestire la CIDP.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di itolizumab in combinazione con corticosteroidi come trattamento iniziale della malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-itolizumab-con-corticosteroidi-per-il-trattamento-iniziale-della-malattia-acuta-da-rigetto-dellospite-nei-pazienti-sottoposti-a-trapianto-di-midollo-osseo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-itolizumab-con-corticosteroidi-per-il-trattamento-iniziale-della-malattia-acuta-da-rigetto-dellospite-nei-pazienti-sottoposti-a-trapianto-di-midollo-osseo/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta, una complicanza che può verificarsi dopo un trapianto di midollo osseo. La condizione si sviluppa quando le cellule del sistema immunitario del donatore attaccano i tessuti del ricevente del trapianto. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato itolizumab in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta</b>, una complicanza che può verificarsi dopo un trapianto di midollo osseo. La condizione si sviluppa quando le cellule del sistema immunitario del donatore attaccano i tessuti del ricevente del trapianto.</p>
<p>La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>itolizumab</b> in combinazione con <b>corticosteroidi</b> nel trattamento iniziale di questa malattia. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno itolizumab mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con corticosteroidi. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare se l&#8217;aggiunta di itolizumab al trattamento standard con corticosteroidi possa migliorare la risposta alla terapia nei pazienti. Il trattamento continuerà per diverse settimane, durante le quali i medici monitoreranno attentamente la risposta del paziente alla terapia. L&#8217;<b>EQ001</b> (nome in codice per itolizumab) viene somministrato come soluzione per infusione e il dosaggio viene calcolato in base al peso del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del secukinumab nei pazienti con arterite a cellule giganti in remissione clinica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-secukinumab-nei-pazienti-con-arterite-a-cellule-giganti-in-remissione-clinica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-secukinumab-nei-pazienti-con-arterite-a-cellule-giganti-in-remissione-clinica/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullArterite a cellule giganti, una malattia che causa infiammazione delle arterie, spesso colpendo quelle della testa. I pazienti con questa condizione possono sperimentare sintomi come mal di testa, dolore al cuoio capelluto e problemi di vista. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>Arterite a cellule giganti</b>, una malattia che causa infiammazione delle arterie, spesso colpendo quelle della testa. I pazienti con questa condizione possono sperimentare sintomi come mal di testa, dolore al cuoio capelluto e problemi di vista. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>secukinumab</b>. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea e sarà confrontato con un <b>placebo</b>. Entrambi i gruppi di trattamento seguiranno anche un regime di riduzione graduale di glucocorticoidi, come il prednisolone, secondo le linee guida terapeutiche.</p>
<p>Il <b>secukinumab</b> è un anticorpo monoclonale che agisce bloccando una proteina nel corpo chiamata interleuchina-17A, che è coinvolta nell&#8217;infiammazione. Lo studio mira a dimostrare che il <b>secukinumab</b> è superiore al <b>placebo</b> nel ritardare il tempo alla prima ricaduta clinica dell<b>Arterite a cellule giganti</b> nei pazienti che sono in remissione clinica. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 164 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per verificare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto tempo passa prima che si verifichi una ricaduta della malattia. Altri obiettivi includono valutare la qualità della vita dei partecipanti e la loro capacità di ridurre la dose di glucocorticoidi. La sicurezza e la tollerabilità del trattamento saranno valutate attraverso esami di laboratorio e il monitoraggio di eventuali eventi avversi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di QEL-001, una terapia con cellule CAR-T regolatorie autologhe, per prevenire il rigetto nei pazienti sottoposti a trapianto di fegato con donatore HLA-A2 positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-prevenzione-del-rigetto-del-trapianto-di-fegato-con-qel-001-in-pazienti-con-trapianto-di-fegato-a2-mismatch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per prevenire il rigetto nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di fegato. Il trattamento, chiamato QEL-001, è una terapia innovativa che utilizza cellule T regolatorie modificate del paziente stesso. Queste cellule vengono prelevate dal sangue del paziente e modificate geneticamente per riconoscere specificamente il nuovo fegato trapiantato. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per prevenire il rigetto nei pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto di fegato</b>. Il trattamento, chiamato <b>QEL-001</b>, è una terapia innovativa che utilizza <b>cellule T regolatorie</b> modificate del paziente stesso. Queste cellule vengono prelevate dal sangue del paziente e modificate geneticamente per riconoscere specificamente il nuovo fegato trapiantato.</p>
<p>Il trattamento è studiato in pazienti che hanno ricevuto un trapianto di fegato da 1 a 5 anni prima dell&#8217;inizio dello studio. La terapia viene somministrata attraverso una <b>infusione endovenosa</b> una sola volta. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questo nuovo trattamento nei pazienti trapiantati.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare come il loro corpo risponde al trattamento e se questo permette di ridurre o eliminare i farmaci <b>immunosoppressori</b> che normalmente devono assumere dopo il trapianto. Il <b>QEL-001</b> è una <b>terapia cellulare</b> personalizzata, il che significa che viene preparata specificamente per ogni singolo paziente utilizzando le proprie cellule.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sindrome Neurotossica Associata a Cellule Effettrici Immunitarie con Brexucabtagene Autoleucel e Combinazione di Farmaci per Pazienti con Patologie Ematologiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sindrome-neurotossica-associata-a-cellule-effettrici-immunitarie-con-brexucabtagene-autoleucel-e-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-patologie-ematologiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su alcune malattie del sangue e utilizza un trattamento chiamato CAR-T per analizzare un fenomeno noto come Sindrome Neurotossica Associata alle Cellule Effettrici Immunitarie (ICANS). Le terapie CAR-T coinvolgono l&#8217;uso di cellule modificate per combattere il cancro. I farmaci studiati includono Tecartus, Abecma, Kymriah, Breyanzi, Yescarta e un agente di contrasto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su alcune malattie del sangue e utilizza un trattamento chiamato <b>CAR-T</b> per analizzare un fenomeno noto come <b>Sindrome Neurotossica Associata alle Cellule Effettrici Immunitarie</b> (ICANS). Le terapie CAR-T coinvolgono l&#8217;uso di cellule modificate per combattere il cancro. I farmaci studiati includono <b>Tecartus</b>, <b>Abecma</b>, <b>Kymriah</b>, <b>Breyanzi</b>, <b>Yescarta</b> e un agente di contrasto chiamato <b>Gadovist</b>. Questi farmaci sono somministrati tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è descrivere le caratteristiche delle <b>vescicole extracellulari</b> (EVs) prima e dopo il trattamento con le cellule CAR-T, in relazione al grado di ICANS. Le vescicole extracellulari sono piccole particelle rilasciate dalle cellule che possono trasportare informazioni importanti. Lo studio esaminerà come queste vescicole cambiano nel tempo e come sono collegate alla presenza di ICANS.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con CAR-T e verranno monitorati per osservare i cambiamenti nelle vescicole extracellulari. Saranno raccolti dati su come queste vescicole si comportano in presenza o assenza di ICANS e in relazione ai livelli di alcune sostanze nel corpo. Lo studio prevede di concludersi nel 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di imlifidase nei pazienti con malattia renale cronica in stadio terminale altamente sensibilizzati in attesa di trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-imlifidase-nei-pazienti-con-malattia-renale-cronica-in-stadio-terminale-altamente-sensibilizzati-in-attesa-di-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su pazienti con malattia renale cronica allo stadio terminale che sono in attesa di un trapianto di rene. Questi pazienti hanno un alto livello di anticorpi che rende difficile trovare un rene compatibile. Lo studio esamina l&#8217;uso di imlifidase, un farmaco che aiuta a ridurre temporaneamente questi anticorpi, permettendo così il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su pazienti con <b>malattia renale cronica allo stadio terminale</b> che sono in attesa di un trapianto di rene. Questi pazienti hanno un alto livello di anticorpi che rende difficile trovare un rene compatibile. Lo studio esamina l&#8217;uso di <b>imlifidase</b>, un farmaco che aiuta a ridurre temporaneamente questi anticorpi, permettendo così il trapianto di rene da un donatore deceduto.</p>
<p>Il farmaco <b>imlifidase</b> viene somministrato come <b>soluzione per infusione</b> direttamente nel sangue. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se i pazienti trattati con imlifidase riescono a mantenere il rene trapiantato funzionante per almeno un anno senza rigetto. Lo studio include anche un gruppo di confronto per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento con imlifidase e saranno monitorati per un anno dopo il trapianto. Verranno valutati diversi aspetti, come la funzione renale e la sopravvivenza del paziente e del trapianto. Inoltre, si osserverà se il trattamento con imlifidase riesce a trasformare un test di compatibilità positivo in negativo, facilitando così il trapianto. Lo studio mira a migliorare le possibilità di trapianto per i pazienti con alti livelli di anticorpi contro i donatori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e risposta immunitaria del vaccino Shingrix in pazienti con psoriasi o artrite psoriasica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-risposta-immunitaria-del-vaccino-shingrix-in-pazienti-con-psoriasi-o-artrite-psoriasica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie: la psoriasi e l&#8217;artrite psoriasica. La psoriasi è una condizione della pelle che causa chiazze rosse e squamose, mentre l&#8217;artrite psoriasica è un tipo di artrite che colpisce alcune persone con psoriasi, causando dolore e gonfiore alle articolazioni. Il trattamento in esame è un vaccino chiamato Shingrix, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie: la <em>psoriasi</em> e l&#8217;<em>artrite psoriasica</em>. La psoriasi è una condizione della pelle che causa chiazze rosse e squamose, mentre l&#8217;artrite psoriasica è un tipo di artrite che colpisce alcune persone con psoriasi, causando dolore e gonfiore alle articolazioni. Il trattamento in esame è un vaccino chiamato <em>Shingrix</em>, che è un vaccino ricombinante e adiuvato contro il <em>virus dell&#8217;herpes zoster</em>. Questo vaccino è solitamente utilizzato per prevenire il fuoco di Sant&#8217;Antonio, una malattia causata dallo stesso virus che provoca la varicella.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del vaccino <em>Shingrix</em> in pazienti con psoriasi o artrite psoriasica. Si vuole capire se il vaccino influisce sull&#8217;attività delle malattie sottostanti. I partecipanti riceveranno il vaccino e saranno monitorati per eventuali cambiamenti nei sintomi della loro malattia. Lo studio prevede anche di osservare la risposta immunitaria al vaccino, cioè come il corpo reagisce e si difende dopo la vaccinazione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno due dosi del vaccino <em>Shingrix</em> e saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare eventuali effetti collaterali e la risposta del loro sistema immunitario. Saranno effettuati esami fisici e controlli regolari per valutare la sicurezza del vaccino e l&#8217;eventuale comparsa di sintomi legati al fuoco di Sant&#8217;Antonio. Lo studio si concluderà nel 2026, e i risultati aiuteranno a capire meglio l&#8217;uso del vaccino in persone con queste condizioni specifiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo di idrocortisone e desametasone per il trattamento delle secrezioni infiammatorie della congiuntiva in pazienti con protesi oculari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/confronto-tra-idrocortisone-e-desametasone-per-secrezioni-infiammatorie-della-congiuntiva-in-pazienti-con-protesi-oculari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento delle secrezioni infiammatorie della congiuntiva nei pazienti che portano protesi oculari. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due diversi colliri contenenti corticosteroidi: il desametasone fosfato (DEXAFREE) e l&#8217;idrocortisone sodio fosfato (SOFTACORT), confrontandoli con un sostituto lacrimale chiamato povidone (DULCILARMES). Lo scopo dello studio è valutare quale dei due farmaci antinfiammatori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento delle <b>secrezioni infiammatorie della congiuntiva</b> nei pazienti che portano protesi oculari. La ricerca confronta l&#8217;efficacia di due diversi colliri contenenti corticosteroidi: il <b>desametasone fosfato</b> (DEXAFREE) e l&#8217;<b>idrocortisone sodio fosfato</b> (SOFTACORT), confrontandoli con un sostituto lacrimale chiamato <b>povidone</b> (DULCILARMES).</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale dei due farmaci antinfiammatori sia più efficace nel ridurre le secrezioni oculari nei pazienti con protesi. Il trattamento prevede l&#8217;applicazione di gocce oculari per un periodo di 14 giorni. I pazienti riceveranno uno dei tre colliri in forma di gocce monodose da applicare direttamente nell&#8217;occhio.</p>
<p>Durante lo studio viene valutata la quantità, il colore e la consistenza delle secrezioni oculari, oltre al livello di infiammazione della congiuntiva. Si tiene anche conto di come questi sintomi influenzano la qualità della vita del paziente. I colliri utilizzati sono già approvati e in commercio per il trattamento delle infiammazioni oculari.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla biodisponibilità di tacrolimus in pazienti adulti con trapianto di fegato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-biodisponibilita-di-tacrolimus-in-pazienti-adulti-con-trapianto-di-fegato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la profilassi del rigetto del trapianto in pazienti adulti che hanno ricevuto un trapianto di fegato. Il trattamento in esame utilizza due formulazioni di tacrolimus, un farmaco che aiuta a prevenire il rigetto dell&#8217;organo trapiantato. Le due formulazioni sono Envarsus e Advagraf, entrambe somministrate una volta al giorno. Tacrolimus è un tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>profilassi del rigetto del trapianto</b> in pazienti adulti che hanno ricevuto un trapianto di fegato. Il trattamento in esame utilizza due formulazioni di <b>tacrolimus</b>, un farmaco che aiuta a prevenire il rigetto dell&#8217;organo trapiantato. Le due formulazioni sono <b>Envarsus</b> e <b>Advagraf</b>, entrambe somministrate una volta al giorno. Tacrolimus è un tipo di <b>immunosoppressore</b>, che riduce l&#8217;attività del sistema immunitario per evitare che attacchi il nuovo organo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare la disponibilità del farmaco nel corpo, nota come <b>biodisponibilità</b>, tra Envarsus e Advagraf nei pazienti che hanno appena ricevuto un trapianto di fegato. La biodisponibilità viene misurata attraverso un parametro chiamato rapporto <b>C/D</b> (concentrazione/dose), che indica quanto del farmaco è disponibile nel corpo rispetto alla dose assunta. Lo studio mira a dimostrare che Envarsus è superiore ad Advagraf in termini di questo rapporto dopo 12 settimane di terapia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due farmaci e saranno monitorati per un periodo di 36 mesi. Verranno effettuate misurazioni regolari per valutare i livelli del farmaco nel sangue e per monitorare eventuali effetti collaterali o complicazioni. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un <b>placebo</b>. L&#8217;obiettivo è garantire che il trattamento sia efficace e sicuro per i pazienti che hanno subito un trapianto di fegato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vaccinazione con cellule dendritiche WT1 mRNA per prevenire la recidiva in pazienti adulti con leucemia mieloide acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/vaccinazione-con-cellule-dendritiche-wt1-mrna-per-prevenire-la-recidiva-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda lLeucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo tipo di leucemia è caratterizzato dalla rapida crescita di cellule anormali che si accumulano nel midollo osseo e interferiscono con la produzione di cellule del sangue normali. Il trattamento in esame utilizza un vaccino a base [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l<b>Leucemia Mieloide Acuta (AML)</b>, una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. Questo tipo di leucemia è caratterizzato dalla rapida crescita di cellule anormali che si accumulano nel midollo osseo e interferiscono con la produzione di cellule del sangue normali. Il trattamento in esame utilizza un vaccino a base di cellule dendritiche, chiamato <b>WT1 mRNA DC</b>, che viene somministrato tramite <b>iniezione intradermica</b>. Questo vaccino è progettato per stimolare il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule cancerose, con l&#8217;obiettivo di prevenire la ricaduta della malattia dopo che il paziente ha raggiunto la remissione.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia clinica del vaccino <b>WT1 mRNA DC</b> come strategia post-remissione per prevenire le ricadute e prolungare la sopravvivenza complessiva nei pazienti adulti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>. I partecipanti allo studio riceveranno il vaccino dopo aver completato il trattamento standard per la leucemia, che può includere chemioterapia intensiva o a bassa intensità. Lo studio è di tipo randomizzato, il che significa che i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il vaccino o un trattamento di confronto, che potrebbe includere un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta del loro sistema immunitario e la presenza di marcatori tumorali nel sangue. Saranno inoltre raccolti dati sulla qualità della vita dei pazienti per comprendere meglio l&#8217;impatto del trattamento. Lo studio si propone di fornire informazioni importanti su come il vaccino <b>WT1 mRNA DC</b> possa aiutare a migliorare i risultati per i pazienti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;immunoterapia con cellule dendritiche WT1 LAMP mRNA DC per bambini con glioma ad alto grado e glioma pontino intrinseco diffuso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunoterapia-con-cellule-dendritiche-wt1-lamp-mrna-dc-per-bambini-con-glioma-ad-alto-grado-e-glioma-pontino-intrinseco-diffuso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunoterapia-con-cellule-dendritiche-wt1-lamp-mrna-dc-per-bambini-con-glioma-ad-alto-grado-e-glioma-pontino-intrinseco-diffuso/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda due tipi di tumori cerebrali che colpiscono i bambini: il glioma intrinseco diffuso del ponte (DIPG) e il glioma di alto grado (HGG). Questi tumori sono molto gravi e difficili da trattare. Il trattamento in esame utilizza una terapia innovativa chiamata WT1 LAMP mRNA DC, che è una sospensione per iniezione. Questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda due tipi di tumori cerebrali che colpiscono i bambini: il <strong>glioma intrinseco diffuso del ponte</strong> (DIPG) e il <strong>glioma di alto grado</strong> (HGG). Questi tumori sono molto gravi e difficili da trattare. Il trattamento in esame utilizza una terapia innovativa chiamata <strong>WT1 LAMP mRNA DC</strong>, che è una sospensione per iniezione. Questa terapia è un tipo di trattamento cellulare che coinvolge cellule dendritiche, un tipo di cellula del sistema immunitario, modificate per riconoscere e attaccare le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se è possibile produrre e somministrare questo vaccino a base di cellule dendritiche nei bambini con HGG e DIPG. Il vaccino può essere utilizzato insieme al trattamento standard con chemio e radioterapia o come terapia aggiuntiva dopo altri trattamenti. Lo studio esaminerà anche la sicurezza del vaccino per i pazienti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il vaccino attraverso iniezioni intradermiche, che sono iniezioni sotto la pelle.</p>
<p>Il corso dello studio prevede la produzione del vaccino a partire dalle cellule del paziente stesso, seguita dalla somministrazione di una serie di iniezioni. I ricercatori monitoreranno la sicurezza del trattamento e raccoglieranno informazioni su come il sistema immunitario dei pazienti risponde al vaccino. Lo studio mira a capire se questo approccio può essere un&#8217;opzione sicura e praticabile per i bambini affetti da questi tipi di tumori cerebrali.</p>
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