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	<title>Metabolismo - Studi-Clinici.it</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Metabolismo - Studi-Clinici.it</title>
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		<title>Centre for Human Drug Research</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/centre-for-human-drug-research-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 22:26:42 +0000</pubDate>
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		<title>Studio sull’effetto del metformina cloridrato sui marcatori di infiammazione e invecchiamento cellulare in pazienti prediabetici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-del-metformina-cloridrato-sui-marcatori-di-infiammazione-e-invecchiamento-cellulare-in-pazienti-prediabetici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 04:20:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con prediabetes, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono più alti del normale ma non ancora sufficienti per essere classificati come diabete. Il farmaco testato è metformin, un medicinale assunto per bocca che aiuta a controllare la glicemia e può influenzare processi legati all’infiammazione e all’invecchiamento cellulare. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>prediabetes</b>, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono più alti del normale ma non ancora sufficienti per essere classificati come diabete. Il farmaco testato è <b>metformin</b>, un medicinale assunto per bocca che aiuta a controllare la glicemia e può influenzare processi legati all’infiammazione e all’invecchiamento cellulare. L’obiettivo principale è valutare se l’assunzione di questo farmaco modifichi i segni di infiammazione e di invecchiamento biologico rispetto a chi non lo assume.</p>
<p>I partecipanti prenderanno una compressa di metformin da 850 mg al giorno per un periodo fino a 18 mesi. Durante lo studio verranno effettuati prelievi di sangue all’inizio, a 6, 12 e 18 mesi per analizzare diversi indicatori, chiamati biomarcatori, che mostrano lo stato di infiammazione e di invecchiamento. Uno di questi biomarcatori è <b>IL-1β</b>, una sostanza prodotta dal corpo quando è presente un’infiammazione. Altri esami includeranno misurazioni del peso, dei livelli di zucchero, dell’emoglobina glicata (HbA1c) e dei lipidi nel sangue, tutti eseguiti con semplici analisi di routine.</p>
<p>Il confronto tra i gruppi, quello che assume metformin e quello che non lo assume, consentirà di capire se il farmaco può ridurre l’attività dell’infiammazione e rallentare i processi di invecchiamento cellulare nei soggetti con prediabetes, oltre a osservare eventuali cambiamenti nei parametri di salute generale come peso, glicemia e colesterolo.</p>
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		<title>Studio sul farmaco DII235 per adulti con livelli elevati di lipoproteina(a) per ridurre il rischio cardiovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-dii235-per-adulti-con-livelli-elevati-di-lipoproteinaa-per-ridurre-il-rischio-cardiovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:15:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone adulte con livelli elevati di lipoproteina(a) nel sangue. La lipoproteina(a) è una sostanza grassa presente nel sangue che, quando presente in quantità elevate, può aumentare il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Lo studio coinvolge persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari come infarto, ictus o malattie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone adulte con livelli elevati di <b>lipoproteina(a)</b> nel sangue. La lipoproteina(a) è una sostanza grassa presente nel sangue che, quando presente in quantità elevate, può aumentare il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Lo studio coinvolge persone che hanno già avuto problemi cardiovascolari come infarto, ictus o malattie delle arterie, oppure che hanno il <b>diabete mellito di tipo 2</b>. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>DII235</b>, che è una soluzione per iniezione contenente un piccolo frammento di acido nucleico progettato per ridurre i livelli di lipoproteina(a). Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco vero e proprio mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una soluzione contenente <b>cloruro di sodio</b> e <b>glucosio monoidrato</b> ma senza il principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto il <b>DII235</b> sia efficace nel ridurre i livelli di lipoproteina(a) nel sangue rispetto al placebo, e anche quanto sia sicuro e tollerato dalle persone che lo assumono. I ricercatori vogliono capire quale sia la dose più appropriata del farmaco e misureranno le variazioni dei livelli di lipoproteina(a) nel sangue nel corso del tempo. Lo studio valuterà anche quante persone riescono a raggiungere livelli di lipoproteina(a) considerati più sicuri per la salute del cuore.</p>
<p>Durante lo studio, che durerà circa diciotto mesi, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, cioè un&#8217;iniezione sotto la pelle. I ricercatori monitoreranno regolarmente i livelli di lipoproteina(a) nel sangue attraverso prelievi di sangue in diversi momenti dello studio, in particolare tra il giorno 60 e il giorno 360. Verranno inoltre controllati la sicurezza del trattamento, eventuali effetti indesiderati, i parametri di laboratorio e i segni vitali come pressione e battito cardiaco. I partecipanti dovranno continuare a seguire le terapie standard per i loro problemi di salute secondo le indicazioni del medico curante.</p>
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		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di VS-01 somministrato per via intraperitoneale in pazienti con encefalopatia epatica manifesta e cirrosi epatica scompensata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-vs-01-somministrato-per-via-intraperitoneale-in-pazienti-con-encefalopatia-epatica-manifesta-e-cirrosi-epatica-scompensata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:12:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;encefalopatia epatica conclamata, una condizione che si verifica nei pazienti con cirrosi epatica quando il fegato non riesce a eliminare le sostanze tossiche dal sangue, causando problemi cerebrali. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato VS-01, che viene somministrato attraverso la cavità addominale (uso intraperitoneale) in aggiunta alle cure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento dell&#8217;<b>encefalopatia epatica conclamata</b>, una condizione che si verifica nei pazienti con <b>cirrosi epatica</b> quando il fegato non riesce a eliminare le sostanze tossiche dal sangue, causando problemi cerebrali. La ricerca valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>VS-01</b>, che viene somministrato attraverso la cavità addominale (uso intraperitoneale) in aggiunta alle cure standard.</p>
<p>Il farmaco sperimentale <b>VS-01</b> è una sospensione per infusione contenente <b>acido citrico anidro</b>. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi tempi di permanenza del farmaco nella cavità addominale (3 ore e 4 ore), con somministrazione una volta al giorno per un massimo di 4 giorni. I pazienti riceveranno sia il trattamento standard che <b>VS-01</b> oppure solo il trattamento standard.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno come il farmaco influisce sui livelli di sostanze tossiche nel sangue e nel liquido addominale. Verranno anche valutati eventuali effetti collaterali e come il corpo gestisce il farmaco. Lo studio è rivolto a pazienti adulti con encefalopatia epatica che presentano anche accumulo di liquido nell&#8217;addome (<b>ascite</b>) e livelli elevati di ammoniaca nel sangue.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli inibitori SGLT-2 per il miglioramento della neuropatia autonomica cardiovascolare in pazienti con diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-inibitori-sglt-2-per-il-miglioramento-della-neuropatia-autonomica-cardiovascolare-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:11:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con diabete di tipo 2, una condizione in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio valuterà gli effetti di alcuni farmaci chiamati inibitori SGLT-2, che includono empagliflozin, dapagliflozin, canagliflozin ed ertugliflozin. Questi farmaci aiutano a ridurre lo zucchero nel sangue favorendone l&#8217;eliminazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>diabete di tipo 2</b>, una condizione in cui il corpo non riesce a controllare adeguatamente i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio valuterà gli effetti di alcuni farmaci chiamati inibitori SGLT-2, che includono <b>empagliflozin</b>, <b>dapagliflozin</b>, <b>canagliflozin</b> ed <b>ertugliflozin</b>. Questi farmaci aiutano a ridurre lo zucchero nel sangue favorendone l&#8217;eliminazione attraverso le urine. Durante lo studio, i partecipanti potrebbero anche continuare a prendere altri farmaci per il diabete che già utilizzano, come <b>semaglutide</b>, <b>pioglitazone</b>, <b>sitagliptin</b>, <b>linagliptin</b>, o vari tipi di insulina tra cui <b>insulina glargine</b>, <b>insulina lispro</b>, <b>insulina aspart</b> e <b>insulina degludec</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire se questi farmaci SGLT-2 possano influenzare positivamente il sistema nervoso autonomo, che controlla automaticamente il cuore e altri organi, e se possano rallentare la progressione di una complicanza del diabete chiamata neuropatia autonomica cardiovascolare. Questa complicanza può causare problemi nel modo in cui il sistema nervoso regola il battito cardiaco e la pressione sanguigna. Lo studio vuole anche verificare come questi farmaci influenzino la funzione del pancreas nella produzione di insulina e come aiutino a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue durante la giornata.</p>
<p>Lo studio durerà sei mesi per ogni partecipante. Durante questo periodo, verranno effettuate diverse valutazioni per misurare il funzionamento del cuore e del sistema nervoso autonomo attraverso test specifici che controllano come il battito cardiaco risponde a diverse situazioni. Verrà anche utilizzato un dispositivo che misura continuamente i livelli di zucchero nel sangue per due settimane all&#8217;inizio e alla fine dello studio. I partecipanti riceveranno il trattamento con gli inibitori SGLT-2 secondo le indicazioni del medico, mantenendo stabile la terapia per il diabete che già seguono da almeno tre mesi prima dell&#8217;inizio dello studio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sepiapterina per valutare gli effetti a lungo termine sulle funzioni cognitive nei bambini con fenilchetonuria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sepiapterina-per-valutare-gli-effetti-a-lungo-termine-sulle-funzioni-cognitive-nei-bambini-con-fenilchetonuria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:11:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la fenilchetonuria, una malattia presente dalla nascita in cui il corpo non riesce a elaborare correttamente una sostanza chiamata fenilalanina che si trova negli alimenti contenenti proteine. Quando la fenilalanina si accumula nel sangue a livelli troppo elevati, può causare problemi allo sviluppo del cervello e alle capacità di apprendimento nei bambini. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>fenilchetonuria</b>, una malattia presente dalla nascita in cui il corpo non riesce a elaborare correttamente una sostanza chiamata fenilalanina che si trova negli alimenti contenenti proteine. Quando la fenilalanina si accumula nel sangue a livelli troppo elevati, può causare problemi allo sviluppo del cervello e alle capacità di apprendimento nei bambini. Il trattamento che verrà utilizzato in questo studio si chiama <b>sepiapterina</b>, nota anche con il nome in codice <b>PTC923</b>, e viene somministrato per via orale sotto forma di polvere. Lo scopo dello studio è valutare se la sepiapterina, quando viene iniziata durante la prima infanzia, può aiutare a preservare nel tempo le capacità mentali e cognitive dei bambini con fenilchetonuria.</p>
<p>Lo studio durerà diversi anni e coinvolgerà bambini di età inferiore ai dieci anni che hanno la fenilchetonuria. Durante lo studio, i bambini riceveranno il trattamento con sepiapterina e verranno effettuate regolarmente delle valutazioni per misurare le loro capacità intellettive e cognitive attraverso test specifici adatti alla loro età. Verranno inoltre controllati i livelli di fenilalanina nel sangue per vedere come cambiano nel tempo con il trattamento. I genitori o i rappresentanti legali dei bambini dovranno compilare dei questionari sulla qualità della vita per capire come la malattia e il trattamento influenzano la vita quotidiana del bambino e della famiglia.</p>
<p>Per partecipare allo studio, i bambini devono avere una diagnosi confermata di fenilchetonuria con livelli di fenilalanina nel sangue che rientrano in determinati valori. I bambini più grandi che entrano nello studio devono avere un punteggio minimo in un test che misura le capacità intellettive generali. Durante lo studio, i partecipanti dovranno continuare a seguire la dieta prescritta dal loro medico per controllare l&#8217;assunzione di proteine e fenilalanina. Le valutazioni delle capacità cognitive verranno ripetute nel corso degli anni per verificare se il trattamento con sepiapterina aiuta a mantenere stabili o migliorare queste capacità nei bambini con fenilchetonuria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della morfina in pazienti con obesità e apnea notturna: effetti e sicurezza di morfina, lidocaina e naloxone</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-della-morfina-in-pazienti-con-obesita-e-apnea-notturna-effetti-e-sicurezza-di-morfina-lidocaina-e-naloxone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:11:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su come l&#8217;obesità e l&#8217;apnea ostruttiva del sonno influenzano il modo in cui il corpo gestisce il farmaco morfina. La morfina è un farmaco comunemente usato per alleviare il dolore acuto, specialmente durante e dopo interventi chirurgici. Lo studio mira a comprendere meglio la sicurezza e l&#8217;efficacia della morfina per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su come l&#8217;<em>obesità</em> e l&#8217;<em>apnea ostruttiva del sonno</em> influenzano il modo in cui il corpo gestisce il farmaco <em>morfina</em>. La morfina è un farmaco comunemente usato per alleviare il dolore acuto, specialmente durante e dopo interventi chirurgici. Lo studio mira a comprendere meglio la sicurezza e l&#8217;efficacia della morfina per il dolore perioperatorio, in particolare nei pazienti obesi che soffrono di apnea ostruttiva del sonno e che si sottopongono a chirurgia bariatrica.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno la morfina e saranno monitorati per vedere come il loro corpo assorbe e utilizza il farmaco. Saranno utilizzati anche altri farmaci come <em>naloxone cloridrato</em>, che è un antidoto, e <em>lidocaina cloridrato</em>, un anestetico locale. Questi farmaci saranno somministrati tramite iniezioni. Lo scopo è ottenere nuove conoscenze che possano aiutare a personalizzare il trattamento del dolore acuto, fornendo un sollievo adeguato con il minimo di effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà sia volontari sani che pazienti con obesità e apnea ostruttiva del sonno. I risultati attesi potrebbero essere utili per migliorare il trattamento del dolore nei pazienti chirurgici futuri, in particolare quelli sottoposti a chirurgia bariatrica. L&#8217;obiettivo è garantire che i pazienti ricevano un trattamento del dolore efficace e sicuro, riducendo al minimo i rischi associati all&#8217;uso della morfina.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Exenatide per visualizzare le cellule beta nel pancreas di pazienti con storia di diabete gestazionale.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-exenatide-per-visualizzare-le-cellule-beta-nel-pancreas-di-pazienti-con-storia-di-diabete-gestazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:10:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul diabete gestazionale, una forma di diabete che può svilupparsi durante la gravidanza. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato exenatide, noto anche con il nome in codice LY-2148568. Questo farmaco è somministrato tramite iniezione endovenosa e viene utilizzato per visualizzare le cellule beta nel pancreas, che sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul diabete gestazionale, una forma di diabete che può svilupparsi durante la gravidanza. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <em>exenatide</em>, noto anche con il nome in codice <em>LY-2148568</em>. Questo farmaco è somministrato tramite iniezione endovenosa e viene utilizzato per visualizzare le cellule beta nel pancreas, che sono responsabili della produzione di insulina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la differenza nell&#8217;accumulo del tracciante <em>68Ga-exendin</em> nel pancreas di pazienti con e senza una storia di diabete gestazionale, utilizzando l&#8217;analisi quantitativa delle immagini PET. La PET, o tomografia a emissione di positroni, è una tecnica di imaging che permette di osservare i processi metabolici nel corpo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il tracciante e verranno sottoposti a scansioni PET per monitorare l&#8217;accumulo del tracciante nel pancreas.</p>
<p>Lo studio mira anche a esplorare la correlazione tra l&#8217;accumulo del tracciante <em>Ga-exendin</em> e la funzione delle cellule beta nei soggetti. Questo potrebbe fornire informazioni preziose sulla salute del pancreas e sulla capacità del corpo di regolare i livelli di zucchero nel sangue dopo una gravidanza con diabete gestazionale. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo limitato e coinvolgerà donne che hanno avuto una diagnosi di diabete gestazionale negli ultimi cinque anni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;interazione tra Rivaroxaban e Sotorasib in soggetti sani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinterazione-tra-rivaroxaban-e-sotorasib-in-soggetti-sani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:10:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;interazione tra due farmaci, Rivaroxaban e Sotorasib, in soggetti sani. Rivaroxaban è un farmaco utilizzato per prevenire la formazione di coaguli di sangue, mentre Sotorasib è un trattamento per alcuni tipi di cancro. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare come il corpo assorbe e processa una dose singola di Rivaroxaban quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;interazione tra due farmaci, <i>Rivaroxaban</i> e <i>Sotorasib</i>, in soggetti sani. <i>Rivaroxaban</i> è un farmaco utilizzato per prevenire la formazione di coaguli di sangue, mentre <i>Sotorasib</i> è un trattamento per alcuni tipi di cancro. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare come il corpo assorbe e processa una dose singola di <i>Rivaroxaban</i> quando viene somministrato insieme a <i>Sotorasib</i>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno dosi di entrambi i farmaci e verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nel modo in cui il corpo gestisce questi farmaci. Lo studio esaminerà anche la sicurezza di entrambi i farmaci nei partecipanti. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati su come i farmaci interagiscono tra loro.</p>
<p>Lo studio non è rivolto a persone con condizioni mediche specifiche, ma a soggetti sani, per comprendere meglio l&#8217;interazione tra <i>Rivaroxaban</i> e <i>Sotorasib</i>. I risultati aiuteranno a determinare se ci sono effetti significativi quando questi farmaci vengono assunti insieme, contribuendo a migliorare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei trattamenti futuri.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di acido piruvico iperpolarizzato e meglumina gadoterato per pazienti con malattia renale diabetica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-acido-piruvico-iperpolarizzato-e-meglumina-gadoterato-per-pazienti-con-malattia-renale-diabetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:10:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia renale diabetica, una condizione che colpisce i reni delle persone con diabete. Il trattamento in esame utilizza un&#8217;iniezione di Hyperpolarized [1-13C]pyruvate, una forma speciale di acido piruvico, per migliorare le immagini dei reni durante una risonanza magnetica, nota anche come MRI. Questo aiuta a vedere come il sangue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <i>malattia renale diabetica</i>, una condizione che colpisce i reni delle persone con diabete. Il trattamento in esame utilizza un&#8217;iniezione di <i>Hyperpolarized [1-13C]pyruvate</i>, una forma speciale di acido piruvico, per migliorare le immagini dei reni durante una risonanza magnetica, nota anche come <i>MRI</i>. Questo aiuta a vedere come il sangue e le sostanze nutritive si muovono attraverso i reni e come questi funzionano a livello metabolico.</p>
<p>Lo studio include anche l&#8217;uso di <i>gadoterato meglumine</i>, un tipo di contrasto utilizzato per migliorare ulteriormente le immagini durante l&#8217;MRI. L&#8217;obiettivo principale dello studio è capire se è possibile classificare la progressione della malattia renale diabetica utilizzando queste tecniche avanzate di imaging. Questo potrebbe aiutare i medici a monitorare meglio la salute dei reni nei pazienti con diabete.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno le iniezioni e verranno sottoposti a esami di risonanza magnetica per valutare il metabolismo e la perfusione dei reni. Lo studio mira a raccogliere dati su come queste tecniche possano essere utilizzate per migliorare la diagnosi e il monitoraggio della malattia renale diabetica. La durata stimata dello studio è fino al 2029.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di evolocumab e atorvastatina sul metabolismo del colesterolo e degli acidi biliari in volontari sani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-evolocumab-e-atorvastatina-sul-metabolismo-del-colesterolo-e-degli-acidi-biliari-in-volontari-sani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:10:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-evolocumab-e-atorvastatina-sul-metabolismo-del-colesterolo-e-degli-acidi-biliari-in-volontari-sani/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su come i farmaci PCSK9-inibitori e le statine influenzano il metabolismo del colesterolo e degli acidi biliari nel corpo umano. I farmaci studiati sono l&#8217;evolocumab, un PCSK9-inibitore, e l&#8217;atorvastatina, una statina. L&#8217;evolocumab viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, mentre l&#8217;atorvastatina è disponibile in compresse da assumere per via orale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su come i farmaci <em>PCSK9-inibitori</em> e le <em>statine</em> influenzano il metabolismo del colesterolo e degli acidi biliari nel corpo umano. I farmaci studiati sono l&#8217;<em>evolocumab</em>, un PCSK9-inibitore, e l&#8217;<em>atorvastatina</em>, una statina. L&#8217;evolocumab viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, mentre l&#8217;atorvastatina è disponibile in compresse da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è comprendere meglio gli effetti di questi farmaci sul metabolismo del colesterolo e degli acidi biliari. Il metabolismo si riferisce a come il corpo elabora e utilizza queste sostanze. Lo studio coinvolge volontari sani, il che significa che i partecipanti non hanno malattie specifiche legate al colesterolo o agli acidi biliari. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei farmaci o un placebo e verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nei parametri del metabolismo del colesterolo e degli acidi biliari.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo massimo di due mesi. I partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare come i farmaci influenzano il loro corpo. Questo aiuterà i ricercatori a raccogliere informazioni preziose su come migliorare il trattamento delle condizioni legate al colesterolo e agli acidi biliari in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ipotiroidismo: effetti di Exenatide nei pazienti con carenza di ossitocina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullipotiroidismo-effetti-di-exenatide-nei-pazienti-con-carenza-di-ossitocina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:10:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;analisi di una condizione chiamata ipopituitarismo, che si verifica quando la ghiandola pituitaria non produce abbastanza ormoni. Questo può portare a vari sintomi, tra cui obesità grave, sete eccessiva, e problemi di crescita. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato Byetta, che contiene la sostanza attiva exenatide. Byetta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;analisi di una condizione chiamata <em>ipopituitarismo</em>, che si verifica quando la ghiandola pituitaria non produce abbastanza ormoni. Questo può portare a vari sintomi, tra cui obesità grave, sete eccessiva, e problemi di crescita. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <em>Byetta</em>, che contiene la sostanza attiva <em>exenatide</em>. Byetta è una soluzione per iniezione che viene somministrata tramite una penna pre-riempita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è migliorare la comprensione della secrezione di un ormone chiamato <em>ossitocina</em> nei pazienti con ipopituitarismo. Lo studio è progettato in modo che i partecipanti ricevano sia il farmaco Byetta che un placebo, in momenti diversi, per confrontare gli effetti. I partecipanti saranno monitorati per osservare come cambia la secrezione di ossitocina dopo l&#8217;assunzione del farmaco rispetto al placebo.</p>
<p>Durante lo studio, verranno anche raccolti dati su vari aspetti della vita quotidiana dei partecipanti, come l&#8217;umore, il comportamento alimentare e la qualità della vita, per vedere come questi possano essere collegati ai livelli di ossitocina. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2024.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su giovani adulti con obesità precoce trattati con semaglutide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-giovani-adulti-con-obesita-precoce-trattati-con-semaglutide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:10:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;obesità che si manifesta in giovane età. Viene utilizzato un trattamento con il farmaco semaglutide, noto anche con il nome in codice NNC0113-0217. Questo farmaco è somministrato tramite iniezione sottocutanea. L&#8217;obiettivo dello studio è trattare giovani adulti con obesità insorta durante l&#8217;infanzia, che non hanno risposto adeguatamente a interventi strutturati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;<b>obesità</b> che si manifesta in giovane età. Viene utilizzato un trattamento con il farmaco <b>semaglutide</b>, noto anche con il nome in codice NNC0113-0217. Questo farmaco è somministrato tramite iniezione sottocutanea. L&#8217;obiettivo dello studio è trattare giovani adulti con obesità insorta durante l&#8217;infanzia, che non hanno risposto adeguatamente a interventi strutturati sullo stile di vita.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento con <b>semaglutide</b> per un periodo di 68 settimane. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo per confrontare i risultati. Lo studio mira a comprendere meglio i meccanismi alla base dell&#8217;obesità che non risponde ai cambiamenti dello stile di vita rispetto a quella che invece può essere trattata con successo.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti, come il cambiamento dell&#8217;indice di massa corporea (BMI) e la composizione corporea. Si valuterà anche la percentuale di partecipanti che riusciranno a ridurre il loro peso corporeo di almeno il 5%, 10%, 15% e 20%. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente l&#8217;obesità nei giovani adulti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso ottimale della metformina nella sindrome dell&#8217;ovaio policistico in pazienti sovrappeso di età 18-37 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-ottimale-della-metformina-nella-sindrome-dellovaio-policistico-in-pazienti-sovrappeso-di-eta-18-37-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:07:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla sindrome dell&#8217;ovaio policistico (PCOS), una condizione che colpisce molte donne e può causare problemi come irregolarità mestruali, aumento di peso e difficoltà a rimanere incinta. Il trattamento in esame è il metformina, un farmaco comunemente usato per gestire i livelli di zucchero nel sangue, che potrebbe aiutare a migliorare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla sindrome dell&#8217;ovaio policistico (<i>PCOS</i>), una condizione che colpisce molte donne e può causare problemi come irregolarità mestruali, aumento di peso e difficoltà a rimanere incinta. Il trattamento in esame è il <i>metformina</i>, un farmaco comunemente usato per gestire i livelli di zucchero nel sangue, che potrebbe aiutare a migliorare i sintomi della PCOS. Nello studio, verranno confrontate due dosi di metformina: 1500 mg e 2250 mg al giorno, per vedere quale sia più efficace nel migliorare i risultati clinici e biochimici nelle donne in sovrappeso di età compresa tra 18 e 37 anni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare se una dose inferiore di metformina sia altrettanto efficace di una dose più alta nel trattamento della PCOS. Le partecipanti assumeranno il farmaco per un periodo massimo di 48 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati diversi aspetti della salute, come il peso, i livelli di ormoni maschili (androgeni), e la presenza di effetti collaterali gastrointestinali come nausea e dolore addominale. Inoltre, verranno valutati i cambiamenti nella morfologia delle ovaie e altri parametri metabolici.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche aspetti secondari come la regolarità del ciclo mestruale, la qualità della vita e la percezione del peso. Verranno raccolti dati su vari indicatori metabolici, come il glucosio a digiuno e i livelli di insulina, per comprendere meglio l&#8217;impatto del trattamento sulla salute generale delle partecipanti. L&#8217;obiettivo finale è ottimizzare l&#8217;uso della metformina per migliorare la gestione della PCOS e la qualità della vita delle donne affette da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del Verapamil SR nella conservazione della funzione delle cellule beta in adulti con diabete di tipo 1 appena diagnosticato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-verapamil-sr-nella-conservazione-della-funzione-delle-cellule-beta-in-adulti-con-diabete-di-tipo-1-appena-diagnosticato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:07:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul diabete di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è il Verapamil SR, un farmaco che si assume per via orale e che potrebbe aiutare a preservare la funzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul diabete di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è il Verapamil SR, un farmaco che si assume per via orale e che potrebbe aiutare a preservare la funzione delle cellule beta del pancreas, che sono responsabili della produzione di insulina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto del Verapamil SR sulla funzione delle cellule beta nei pazienti adulti con diabete di tipo 1 di nuova diagnosi. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo per un periodo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno effettuati test per misurare la risposta del corpo al trattamento, in particolare la produzione di C-peptide, una sostanza che indica quanto bene il corpo sta producendo insulina.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il Verapamil SR e chi il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la loro salute e la risposta al trattamento, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati preziosi che potrebbero portare a nuovi approcci per gestire il diabete di tipo 1.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;Ossitocina nei pazienti con diabete insipido centrale: valutazione dell&#8217;effetto su ansia e riconoscimento delle espressioni facciali e corporee.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-dellossitocina-nei-pazienti-con-diabete-insipido-centrale-valutazione-delleffetto-su-ansia-e-riconoscimento-delle-espressioni-facciali-e-corporee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:06:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata diabete insipido centrale, una malattia rara che colpisce l&#8217;equilibrio dei liquidi nel corpo. I pazienti con questa condizione hanno difficoltà a mantenere l&#8217;acqua nel corpo, portando a una sete eccessiva e a una produzione di urina molto diluita. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <b>diabete insipido centrale</b>, una malattia rara che colpisce l&#8217;equilibrio dei liquidi nel corpo. I pazienti con questa condizione hanno difficoltà a mantenere l&#8217;acqua nel corpo, portando a una sete eccessiva e a una produzione di urina molto diluita. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>ossitocina</b>, somministrato tramite uno spray nasale. L&#8217;ossitocina è un ormone naturale che, tra le altre funzioni, può influenzare il comportamento sociale e l&#8217;ansia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto dell&#8217;ossitocina rispetto a un placebo su alcuni aspetti psicologici nei pazienti con diabete insipido centrale. I partecipanti riceveranno lo spray nasale due volte al giorno per circa un mese. Durante questo periodo, verranno monitorati per vedere se ci sono cambiamenti nei livelli di ansia e nella capacità di riconoscere le espressioni facciali e corporee. Si ipotizza che l&#8217;ossitocina possa ridurre l&#8217;ansia e migliorare il riconoscimento delle emozioni rispetto al placebo.</p>
<p>Lo studio prevede anche di osservare altri aspetti come il riconoscimento delle emozioni, la risposta ormonale e soggettiva allo stress psicologico, e la risposta dell&#8217;amigdala, una parte del cervello, durante una risonanza magnetica funzionale (<b>MRI</b>). Inoltre, verranno valutati gli esiti metabolici e la sicurezza del trattamento. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come l&#8217;ossitocina possa influenzare questi fattori nei pazienti con diabete insipido centrale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di empagliflozin per il trattamento della neutropenia nei pazienti con glicogenosi tipo Ib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-empagliflozin-per-il-trattamento-della-neutropenia-nei-pazienti-con-glicogenosi-tipo-ib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:05:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La glicogenosi di tipo Ib è una malattia molto rara che si eredita in modo autosomico recessivo. Questa condizione può portare a una riduzione del numero di neutrofili, un tipo di globuli bianchi, causando una condizione chiamata neutropenia. La neutropenia può rendere le persone più suscettibili alle infezioni. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di empagliflozin, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La glicogenosi di tipo Ib è una malattia molto rara che si eredita in modo autosomico recessivo. Questa condizione può portare a una riduzione del numero di neutrofili, un tipo di globuli bianchi, causando una condizione chiamata <em>neutropenia</em>. La neutropenia può rendere le persone più suscettibili alle infezioni. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di <em>empagliflozin</em>, un farmaco noto anche come <em>Jardiance</em>, per trattare la neutropenia nei pazienti con glicogenosi di tipo Ib.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento con empagliflozin in questi pazienti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per eventuali reazioni avverse. Inoltre, lo studio mira a verificare se il trattamento può aiutare a ripristinare il numero e la funzione dei neutrofili. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Sotagliflozin per rallentare la progressione della malattia renale cronica nel diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-sotagliflozin-per-rallentare-la-progressione-della-malattia-renale-cronica-nel-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:03:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con Diabete di Tipo 1 che hanno complicazioni renali croniche, una condizione nota come Malattia Renale Cronica. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Sotagliflozin, che viene somministrato in compresse rivestite. Sotagliflozin agisce come un inibitore che aiuta a gestire i livelli di zucchero nel sangue e potrebbe avere effetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>Diabete di Tipo 1</b> che hanno complicazioni renali croniche, una condizione nota come <b>Malattia Renale Cronica</b>. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Sotagliflozin</b>, che viene somministrato in compresse rivestite. Sotagliflozin agisce come un inibitore che aiuta a gestire i livelli di zucchero nel sangue e potrebbe avere effetti benefici sui reni.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;effetto di tre mesi di trattamento con sotagliflozin sull&#8217;ossigenazione dei reni in persone con diabete di tipo 1 e malattia renale cronica. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno sotagliflozin o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto attivo, per confrontare i risultati. L&#8217;ossigenazione renale sarà misurata utilizzando una tecnica chiamata <b>MRI</b>, che è un tipo di scansione che permette di vedere l&#8217;interno del corpo.</p>
<p>Lo studio durerà circa tre mesi per ogni partecipante. L&#8217;obiettivo è osservare eventuali cambiamenti nell&#8217;ossigenazione del sangue nei reni dopo il trattamento con sotagliflozin rispetto al placebo. Questo potrebbe fornire informazioni importanti su come il farmaco influisce sulla salute renale nelle persone con diabete di tipo 1.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla prevenzione del diabete post-trapianto con Vildagliptin nei pazienti sottoposti a trapianto renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-prevenzione-del-diabete-post-trapianto-renale-con-vildagliptin-per-pazienti-sottoposti-a-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:02:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione del diabete post-trapianto nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto renale. Il diabete può svilupparsi come complicazione dopo un trapianto di rene, specialmente nei pazienti che presentano determinati fattori di rischio. La ricerca mira a verificare se è possibile prevenire questa complicazione attraverso un trattamento precoce. Il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla prevenzione del <b>diabete post-trapianto</b> nei pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto renale</b>. Il diabete può svilupparsi come complicazione dopo un trapianto di rene, specialmente nei pazienti che presentano determinati fattori di rischio. La ricerca mira a verificare se è possibile prevenire questa complicazione attraverso un trattamento precoce.</p>
<p>Il farmaco utilizzato nello studio è il <b>vildagliptin</b> (conosciuto anche come <b>Galvus</b>), che viene somministrato sotto forma di <b>compresse</b> per via <b>orale</b>. Questo medicinale appartiene a una classe di farmaci utilizzati per controllare i livelli di zucchero nel sangue. La dose massima giornaliera prevista è di 100 mg e il trattamento viene effettuato nelle prime settimane dopo il trapianto.</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio vengono seguiti per un anno dopo il trapianto. Durante questo periodo, vengono effettuati controlli regolari per monitorare i livelli di zucchero nel sangue e altri parametri importanti. Lo studio valuterà se il trattamento precoce con vildagliptin può ridurre il numero di persone che sviluppano il diabete nel primo anno dopo il trapianto di rene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di Elafibranor in adulti con colangite sclerosante primitiva (PSC)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-elafibranor-in-adulti-con-colangite-sclerosante-primitiva-psc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:02:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla Colangite Sclerosante Primitiva, una malattia del fegato che causa infiammazione e cicatrizzazione dei dotti biliari. Questo studio esamina l&#8217;uso di elafibranor, un farmaco somministrato in compresse rivestite, per valutare la sua sicurezza ed efficacia nel trattamento di questa condizione. Elafibranor agisce su specifici recettori nel corpo per aiutare a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <b>Colangite Sclerosante Primitiva</b>, una malattia del fegato che causa infiammazione e cicatrizzazione dei dotti biliari. Questo studio esamina l&#8217;uso di <b>elafibranor</b>, un farmaco somministrato in compresse rivestite, per valutare la sua sicurezza ed efficacia nel trattamento di questa condizione. <b>Elafibranor</b> agisce su specifici recettori nel corpo per aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno dosi giornaliere di <b>elafibranor</b> a 80 mg o 120 mg, oppure un placebo, per un periodo iniziale di 12 settimane.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare la sicurezza e la tollerabilità di <b>elafibranor</b> rispetto al placebo. Dopo le prime 12 settimane, i partecipanti avranno l&#8217;opportunità di continuare a ricevere <b>elafibranor</b> in un&#8217;estensione a lungo termine dello studio, per valutare la sicurezza del farmaco nel tempo. Durante tutto il periodo di studio, verranno monitorati eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei parametri di salute dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo durante la fase iniziale. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. L&#8217;estensione a lungo termine sarà &#8220;a etichetta aperta&#8221;, permettendo ai partecipanti di sapere che stanno ricevendo <b>elafibranor</b>. L&#8217;obiettivo finale è determinare se <b>elafibranor</b> può essere un trattamento sicuro ed efficace per la <b>Colangite Sclerosante Primitiva</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del Verapamil SR nel preservare la funzione delle cellule beta nei pazienti adulti con diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-verapamil-sr-nel-preservare-la-funzione-delle-cellule-beta-nei-pazienti-adulti-con-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:58:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-verapamil-sr-nel-preservare-la-funzione-delle-cellule-beta-nei-pazienti-adulti-con-diabete-di-tipo-1/</guid>

					<description><![CDATA[Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra sull&#8217;uso a lungo termine di Verapamil SR, un farmaco che potrebbe aiutare a preservare la funzione delle cellule beta nel pancreas, che sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra sull&#8217;uso a lungo termine di <b>Verapamil SR</b>, un farmaco che potrebbe aiutare a preservare la funzione delle cellule beta nel pancreas, che sono responsabili della produzione di insulina. <b>Verapamil</b> è un medicinale che viene solitamente utilizzato per trattare problemi cardiaci, ma in questo caso viene studiato per il suo potenziale effetto sul diabete di tipo 1.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire come <b>Verapamil SR</b> possa influenzare la funzione delle cellule beta nei pazienti con diabete di tipo 1. I partecipanti allo studio assumeranno <b>Verapamil SR</b> per via orale una volta al giorno per un periodo di 24 mesi. Durante questo periodo, verranno effettuati test per misurare la risposta del corpo a un pasto misto, che aiuta a valutare la funzione delle cellule beta. I risultati verranno confrontati con quelli di pazienti che hanno assunto un placebo o <b>Verapamil SR</b> in un precedente studio.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno monitorati anche altri aspetti della salute dei partecipanti, come il controllo della glicemia, la quantità di insulina necessaria e la frequenza di episodi di ipoglicemia grave o chetoacidosi diabetica. Questi dati aiuteranno a capire meglio l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con <b>Verapamil SR</b> nel lungo termine per le persone con diabete di tipo 1.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di PTC923 (Sepiapterina) per la fenilchetonuria in pazienti adulti e pediatrici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ptc923-sepiapterina-per-la-fenilchetonuria-in-pazienti-adulti-e-pediatrici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:57:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ptc923-sepiapterina-per-la-fenilchetonuria-in-pazienti-adulti-e-pediatrici/</guid>

					<description><![CDATA[La fenilchetonuria è una malattia metabolica in cui il corpo non riesce a scomporre correttamente un amminoacido chiamato fenilalanina, presente in molti alimenti. Questo studio clinico si concentra su un trattamento chiamato PTC923, noto anche come sepiapterina, che viene somministrato sotto forma di polvere per uso orale. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>fenilchetonuria</b> è una malattia metabolica in cui il corpo non riesce a scomporre correttamente un amminoacido chiamato fenilalanina, presente in molti alimenti. Questo studio clinico si concentra su un trattamento chiamato <b>PTC923</b>, noto anche come <b>sepiapterina</b>, che viene somministrato sotto forma di polvere per uso orale. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di PTC923 nei pazienti con fenilchetonuria e osservare eventuali cambiamenti nel consumo di fenilalanina/proteine nella dieta.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con PTC923 e saranno monitorati per un periodo massimo di 24 mesi. Saranno effettuati controlli regolari per valutare la sicurezza del trattamento, inclusi esami di laboratorio, segni vitali e visite mediche. Inoltre, verranno raccolti dati sul consumo alimentare per capire come il trattamento possa influenzare la dieta dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un <b>placebo</b> e si concentra esclusivamente sull&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con PTC923. I partecipanti continueranno a seguire la loro dieta abituale, a meno che non venga richiesto diversamente dal medico responsabile dello studio. L&#8217;obiettivo è garantire che il trattamento sia sicuro e possa aiutare a gestire meglio la fenilchetonuria nel lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Zibotentan e Dapagliflozin in pazienti con malattia renale cronica e alta proteinuria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-zibotentan-e-dapagliflozin-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica-e-alta-proteinuria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:56:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Renale Cronica con Alta Proteinuria, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e c&#8217;è una quantità elevata di proteine nelle urine. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di due farmaci, Zibotentan e Dapagliflozin, rispetto all&#8217;uso del solo Dapagliflozin. Zibotentan e Dapagliflozin sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Malattia Renale Cronica</b> con <b>Alta Proteinuria</b>, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e c&#8217;è una quantità elevata di proteine nelle urine. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di due farmaci, <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b>, rispetto all&#8217;uso del solo <b>Dapagliflozin</b>. <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b> sono somministrati in compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se la combinazione di <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b> è più efficace del solo <b>Dapagliflozin</b> nel rallentare il peggioramento della funzione renale. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e alcuni riceveranno un placebo. Lo studio durerà circa 24 mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno regolarmente il trattamento e saranno sottoposti a controlli per monitorare la loro salute e la funzione renale.</p>
<p>Durante lo studio, verranno valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come i cambiamenti nella funzione renale e la pressione sanguigna. I risultati aiuteranno a capire se la combinazione di <b>Zibotentan</b> e <b>Dapagliflozin</b> può offrire un beneficio maggiore rispetto al solo <b>Dapagliflozin</b> per le persone con <b>Malattia Renale Cronica</b> e <b>Alta Proteinuria</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su OP-1250 per il trattamento del cancro al seno avanzato o metastatico ER+, HER2- dopo terapia endocrina e inibitori CDK4/6</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-op-1250-per-il-trattamento-del-cancro-al-seno-avanzato-o-metastatico-er-her2-dopo-terapia-endocrina-e-inibitori-cdk4-6/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:55:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro al seno avanzato o metastatico di tipo ER+ e HER2- è una forma di tumore che non risponde più ai trattamenti standard. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già ricevuto terapie endocrine e inibitori CDK4/6. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato OP-1250 con i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al seno</b> avanzato o metastatico di tipo <b>ER+</b> e <b>HER2-</b> è una forma di tumore che non risponde più ai trattamenti standard. Questo studio clinico si concentra su pazienti che hanno già ricevuto terapie endocrine e inibitori <b>CDK4/6</b>. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>OP-1250</b> con i trattamenti standard attualmente utilizzati. <b>OP-1250</b> è somministrato sotto forma di compresse rivestite e viene testato a dosaggi di 90 e 120 mg.</p>
<p>I trattamenti standard in questo studio includono farmaci come <b>Fulvestrant</b>, <b>Goserelin</b>, <b>Anastrozole</b>, <b>Exemestane</b>, e <b>Letrozole</b>. <b>Fulvestrant</b> è somministrato tramite iniezione intramuscolare, mentre gli altri farmaci sono disponibili in compresse. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano uno di questi trattamenti o il nuovo farmaco <b>OP-1250</b>. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio mira a valutare la sicurezza di <b>OP-1250</b> e a confrontare il tempo di sopravvivenza senza progressione della malattia tra i diversi gruppi di trattamento. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per l&#8217;efficacia del trattamento nel controllare il tumore. Lo studio si svolgerà per un periodo massimo di 42 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro salute e la risposta al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Sepiapterina e Sapropterina in pazienti con Fenilchetonuria di età pari o superiore a 2 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-sepiapterina-e-sapropterina-in-pazienti-con-fenilchetonuria-di-eta-pari-o-superiore-a-2-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:55:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla fenilchetonuria, una malattia genetica che causa alti livelli di fenilalanina nel sangue. Questo studio confronta due trattamenti: Sepiapterin e Kuvan (compresse solubili da 100 mg contenenti sapropterina dicloridrato). L&#8217;obiettivo è vedere quale dei due trattamenti è più efficace nel ridurre i livelli di fenilalanina nei partecipanti con fenilchetonuria. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <b>fenilchetonuria</b>, una malattia genetica che causa alti livelli di fenilalanina nel sangue. Questo studio confronta due trattamenti: <b>Sepiapterin</b> e <b>Kuvan</b> (compresse solubili da 100 mg contenenti <b>sapropterina dicloridrato</b>). L&#8217;obiettivo è vedere quale dei due trattamenti è più efficace nel ridurre i livelli di fenilalanina nei partecipanti con fenilchetonuria.</p>
<p>Lo studio coinvolge persone di età pari o superiore a 2 anni. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un certo periodo, seguito da un cambio al secondo trattamento. Questo approccio è chiamato &#8220;crossover&#8221;. Durante lo studio, i livelli di fenilalanina nel sangue verranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del processo di confronto.</p>
<p>Il trattamento con <b>Sepiapterin</b> è in forma di polvere per uso orale, mentre <b>Kuvan</b> è in forma di compresse solubili. Lo studio mira a determinare quale trattamento è più efficace nel mantenere i livelli di fenilalanina sotto controllo, migliorando così la gestione della fenilchetonuria. I risultati aiuteranno a capire quale opzione terapeutica potrebbe essere più vantaggiosa per i pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di semaglutide per la perdita di peso in persone con HIV e obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-semaglutide-per-la-perdita-di-peso-in-persone-con-hiv-e-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:54:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone che vivono con l&#8217;HIV e l&#8217;obesità. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia del trattamento con un farmaco chiamato semaglutide, un analogo del GLP-1, nel favorire la perdita di peso. Il semaglutide viene somministrato tramite iniezioni e sarà utilizzato insieme a dieta ed esercizio fisico. Il farmaco è disponibile in diverse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone che vivono con l&#8217;<b>HIV</b> e l&#8217;<b>obesità</b>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia del trattamento con un farmaco chiamato <b>semaglutide</b>, un analogo del <b>GLP-1</b>, nel favorire la perdita di peso. Il semaglutide viene somministrato tramite iniezioni e sarà utilizzato insieme a dieta ed esercizio fisico. Il farmaco è disponibile in diverse dosi: 0,25 mg, 0,5 mg e 1 mg, tutte in forma di soluzione per iniezione in penne pre-riempite.</p>
<p>Lo studio mira a confrontare la perdita di peso ottenuta con il semaglutide rispetto a quella ottenuta solo con dieta ed esercizio. I partecipanti saranno divisi in gruppi e riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 20 settimane. Durante lo studio, verranno monitorati vari aspetti della salute, come il peso corporeo totale e la composizione del grasso corporeo, utilizzando tecniche come la <b>DXA</b>, che è un tipo di scansione per misurare la densità ossea e la composizione corporea.</p>
<p>Oltre alla perdita di peso, lo studio esaminerà anche altri indicatori di salute, come la funzione delle cellule immunitarie, l&#8217;infiammazione, il metabolismo del colesterolo e del glucosio, e la qualità della vita legata alla salute. I risultati aiuteranno a capire se il semaglutide può essere un trattamento efficace per la gestione del peso in persone con HIV e obesità.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di mRNA-3745 in pazienti con malattia da accumulo di glicogeno tipo 1a (GSD1a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-mrna-3745-in-pazienti-con-malattia-da-accumulo-di-glicogeno-tipo-1a-gsd1a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:53:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Glicogenosi di tipo 1a (GSD1a) è una malattia genetica rara che colpisce il modo in cui il corpo immagazzina e utilizza il glicogeno, una forma di zucchero. Questo studio clinico si concentra su un nuovo trattamento chiamato mRNA-3745, che è progettato per aiutare le persone con GSD1a. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Glicogenosi di tipo 1a (GSD1a)</b> è una malattia genetica rara che colpisce il modo in cui il corpo immagazzina e utilizza il glicogeno, una forma di zucchero. Questo studio clinico si concentra su un nuovo trattamento chiamato <b>mRNA-3745</b>, che è progettato per aiutare le persone con GSD1a. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questo trattamento nei partecipanti affetti da GSD1a. Il trattamento <b>mRNA-3745</b> viene somministrato per via endovenosa, il che significa che viene iniettato direttamente nel flusso sanguigno.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due fasi: una fase iniziale in cui i partecipanti ricevono una singola dose crescente del trattamento, seguita da una fase in cui ricevono dosi multiple crescenti. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per vedere come il loro corpo risponde al trattamento. Questo monitoraggio include controlli regolari dei segni vitali, esami del sangue e altri test di laboratorio. Inoltre, i partecipanti saranno osservati per eventuali cambiamenti nei livelli di zucchero nel sangue durante periodi di digiuno controllato.</p>
<p>Il trattamento <b>mRNA-3745</b> è una forma di terapia avanzata che utilizza una tecnologia chiamata <b>mRNA</b> per fornire istruzioni genetiche alle cellule del corpo. In questo caso, l&#8217;mRNA è progettato per produrre una versione corretta di un enzima chiamato <b>glucosio-6-fosfatasi</b>, che è difettoso nelle persone con GSD1a. Lo studio mira a determinare se questo approccio può migliorare la gestione della malattia e ridurre i sintomi associati alla GSD1a. I risultati di questo studio potrebbero portare a nuove opzioni di trattamento per le persone affette da questa condizione rara.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su mRNA-3705 per pazienti con acidemia metilmalonica isolata dovuta a carenza di metilmalonil-CoA mutasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-mrna-3705-per-pazienti-con-acidemia-metilmalonica-isolata-dovuta-a-carenza-di-metilmalonil-coa-mutasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:53:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia rara chiamata Acidemia Metilmalonica Isolata, causata da una carenza dell&#8217;enzima Metilmalonil-CoA Mutasi. Questa condizione può portare a problemi metabolici gravi. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato mRNA-3705, che viene somministrato tramite iniezione endovenosa. Questo farmaco contiene un tipo modificato di mRNA, una molecola che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia rara chiamata <strong>Acidemia Metilmalonica Isolata</strong>, causata da una carenza dell&#8217;enzima <strong>Metilmalonil-CoA Mutasi</strong>. Questa condizione può portare a problemi metabolici gravi. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <strong>mRNA-3705</strong>, che viene somministrato tramite <strong>iniezione endovenosa</strong>. Questo farmaco contiene un tipo modificato di <strong>mRNA</strong>, una molecola che aiuta a produrre proteine nel corpo, progettato per correggere il difetto enzimatico.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <strong>mRNA-3705</strong> nei pazienti con questa condizione. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere se il trattamento riduce la frequenza degli episodi di scompenso metabolico, che sono eventi in cui il corpo non riesce a gestire correttamente le sostanze chimiche.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte, si valuterà la sicurezza e la tollerabilità del farmaco. Nella seconda parte, si esaminerà l&#8217;efficacia del trattamento confrontando la frequenza degli episodi di scompenso metabolico con le cure standard. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati su come il farmaco influisce sui livelli di acido metilmalonico nel sangue e su altri parametri di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del tacrolimus sul metabolismo dei carboidrati nei pazienti in emodialisi pre-trapianto renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-tacrolimus-sul-metabolismo-dei-carboidrati-nei-pazienti-in-emodialisi-pre-trapianto-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:52:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti che si sottopongono a emodialisi, un trattamento che aiuta a filtrare il sangue quando i reni non funzionano correttamente. Questi pazienti sono in attesa di un trapianto di rene. Il farmaco studiato è il tacrolimus, che viene utilizzato per prevenire il rigetto del nuovo organo dopo il trapianto. In questo caso, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti che si sottopongono a <b>emodialisi</b>, un trattamento che aiuta a filtrare il sangue quando i reni non funzionano correttamente. Questi pazienti sono in attesa di un trapianto di rene. Il farmaco studiato è il <b>tacrolimus</b>, che viene utilizzato per prevenire il rigetto del nuovo organo dopo il trapianto. In questo caso, si vuole capire come il tacrolimus possa influenzare il metabolismo dei carboidrati, cioè come il corpo gestisce gli zuccheri, nei pazienti che fanno emodialisi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quanti pazienti in emodialisi cambiano il loro profilo glicemico, cioè i livelli di zucchero nel sangue, quando assumono tacrolimus. I partecipanti allo studio prenderanno il farmaco per un periodo di 14 giorni. Durante questo tempo, verranno monitorati per vedere se ci sono cambiamenti significativi nei loro livelli di zucchero nel sangue prima e dopo il trattamento.</p>
<p>Il tacrolimus viene somministrato per via orale, cioè viene preso come una pillola. Lo studio si concentra su come questo farmaco possa influenzare i livelli di zucchero nel sangue, un aspetto importante per la salute generale dei pazienti in attesa di trapianto di rene. L&#8217;obiettivo è migliorare la comprensione di come gestire al meglio la salute di questi pazienti durante il periodo di attesa per il trapianto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e fattibilità del glutammato decarbossilasi 2 in individui a rischio di diabete di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-fattibilita-del-glutammato-decarbossilasi-2-in-individui-a-rischio-di-diabete-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:52:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo attacca le cellule che producono insulina, un ormone importante per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su persone che sono a rischio di sviluppare il diabete di tipo 1. Il trattamento in esame è chiamato Diamyd, una sospensione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>diabete di tipo 1</b> è una malattia in cui il corpo attacca le cellule che producono insulina, un ormone importante per controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su persone che sono a rischio di sviluppare il diabete di tipo 1. Il trattamento in esame è chiamato <b>Diamyd</b>, una <b>sospensione per iniezione</b> che contiene una proteina chiamata <b>glutammato decarbossilasi 2, umana, ricombinante</b>. Questa proteina potrebbe aiutare a prevenire o ritardare l&#8217;insorgenza del diabete di tipo 1 in persone che hanno un particolare tipo di gene chiamato <b>HLA DR3-DQ2</b> e che presentano alcuni anticorpi specifici.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la fattibilità di somministrare <b>Diamyd</b> attraverso iniezioni in un linfonodo inguinale, che è una parte del sistema linfatico situata nell&#8217;area dell&#8217;inguine. Le iniezioni saranno effettuate due o tre volte, a distanza di un mese l&#8217;una dall&#8217;altra. Lo studio coinvolgerà persone di età compresa tra 8 e meno di 18 anni che presentano un rischio aumentato di sviluppare il diabete di tipo 1. L&#8217;obiettivo principale è capire se questo metodo di somministrazione è sicuro e praticabile per i partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Pemafibrate e Tofogliflozin in Pazienti con Steatoepatite Non Alcolica (NASH) Non Cirrotica con Fibrosi Epatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-pemafibrate-e-tofogliflozin-in-pazienti-con-steatoepatite-non-alcolica-nash-non-cirrotica-con-fibrosi-epatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:51:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su una malattia del fegato chiamata Steatoepatite Non Alcolica Non Cirrotica (NASH) con fibrosi epatica. Questa condizione è caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato, che può portare a danni al tessuto epatico. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una terapia combinata utilizzando due farmaci: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su una malattia del fegato chiamata <b>Steatoepatite Non Alcolica Non Cirrotica (NASH)</b> con fibrosi epatica. Questa condizione è caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato, che può portare a danni al tessuto epatico. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una terapia combinata utilizzando due farmaci: <b>Tofogliflozin</b> e <b>Pemafibrate</b>. Tofogliflozin è un inibitore selettivo di SGLT2, mentre Pemafibrate è un modulatore selettivo dei recettori PPAR.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;assunzione di Tofogliflozin e Pemafibrate in compresse rivestite con film per un periodo di 48 settimane. Durante questo periodo, i partecipanti riceveranno o la combinazione dei due farmaci o un placebo. L&#8217;obiettivo principale è verificare se la combinazione di questi farmaci è più efficace del placebo nel migliorare la condizione del fegato senza peggiorare la fibrosi epatica. I partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nella salute del fegato attraverso esami specifici.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il trattamento attivo o il placebo. Questo approccio aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. Alla fine delle 48 settimane, i risultati saranno analizzati per determinare l&#8217;efficacia della terapia combinata nel trattamento della NASH con fibrosi epatica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Balcinrenone e Dapagliflozin in pazienti adulti con malattia renale cronica e albuminuria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-balcinrenone-e-dapagliflozin-in-pazienti-adulti-con-malattia-renale-cronica-e-albuminuria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:51:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-balcinrenone-e-dapagliflozin-in-pazienti-adulti-con-malattia-renale-cronica-e-albuminuria/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Renale Cronica e lAlbuminuria, una condizione in cui si trova una quantità eccessiva di proteine chiamate albumina nelle urine. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento che combina due farmaci, Balcinrenone e Dapagliflozin, rispetto all&#8217;uso del solo Dapagliflozin. Dapagliflozin è un farmaco già utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Malattia Renale Cronica</b> e l<b>Albuminuria</b>, una condizione in cui si trova una quantità eccessiva di proteine chiamate albumina nelle urine. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento che combina due farmaci, <b>Balcinrenone</b> e <b>Dapagliflozin</b>, rispetto all&#8217;uso del solo <b>Dapagliflozin</b>. <b>Dapagliflozin</b> è un farmaco già utilizzato per trattare alcune condizioni renali e cardiache, mentre <b>Balcinrenone</b> è in fase di studio per il suo potenziale beneficio in combinazione con <b>Dapagliflozin</b>.</p>
<p>Il trattamento sarà somministrato sotto forma di capsule o compresse rivestite, e i partecipanti saranno divisi in gruppi per ricevere la combinazione di farmaci o solo <b>Dapagliflozin</b>. Lo studio è progettato per durare circa 12 settimane, durante le quali verranno monitorati i cambiamenti nei livelli di albumina nelle urine, un indicatore della salute renale. I partecipanti non sapranno quale trattamento stanno ricevendo, poiché lo studio è &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori conoscono il gruppo di trattamento assegnato.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se la combinazione di <b>Balcinrenone</b> e <b>Dapagliflozin</b> è più efficace nel ridurre l&#8217;albuminuria rispetto al solo <b>Dapagliflozin</b>. Questo potrebbe portare a nuove opzioni di trattamento per le persone con <b>Malattia Renale Cronica</b> e <b>Albuminuria</b>. Durante lo studio, verranno valutati anche la sicurezza e la tollerabilità dei farmaci per garantire che siano sicuri per l&#8217;uso nei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su Diamyd per preservare la funzione delle cellule beta in adolescenti e adulti con diabete di tipo 1 recentemente diagnosticato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-diamyd-per-preservare-la-funzione-delle-cellule-beta-in-adolescenti-e-adulti-con-diabete-di-tipo-1-recentemente-diagnosticato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:51:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul diabete di tipo 1, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato Diamyd, che contiene una proteina chiamata glutamate decarboxylase 2, human, recombinant. Questo farmaco viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul <b>diabete di tipo 1</b>, una malattia in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone necessario per regolare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>Diamyd</b>, che contiene una proteina chiamata <b>glutamate decarboxylase 2, human, recombinant</b>. Questo farmaco viene somministrato come <b>sospensione per iniezione</b>. Lo studio include anche l&#8217;uso di <b>Alhydrogel®</b> e <b>Divisun 2000 IE tabletter</b>, che contiene <b>colecalciferol</b>, noto anche come <b>vitamina D3</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Diamyd</b> è sicuro e può aiutare a preservare la funzione delle cellule beta, che sono responsabili della produzione di insulina, in adolescenti e adulti recentemente diagnosticati con <b>diabete di tipo 1</b>. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico. Lo studio esaminerà anche il controllo dei livelli di zucchero nel sangue nei partecipanti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno tre dosi di <b>Diamyd</b> o un placebo. Saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare la funzione delle cellule beta e il controllo glicemico. Lo studio si svolgerà in più centri e coinvolgerà adolescenti e adulti che hanno recentemente ricevuto una diagnosi di <b>diabete di tipo 1</b> e possiedono un particolare profilo genetico chiamato <b>HLA DR3-DQ2</b>. I risultati dello studio aiuteranno a capire se <b>Diamyd</b> può essere un trattamento efficace per preservare la produzione di insulina in queste persone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di mRNA-3705 per la sicurezza a lungo termine nei pazienti con acidemia metilmalonica isolata (MMA)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-mrna-3705-per-la-sicurezza-a-lungo-termine-nei-pazienti-con-acidemia-metilmalonica-isolata-mma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:50:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia rara chiamata acidemia metilmalonica isolata (MMA), che è causata da una carenza dell&#8217;enzima metilmalonil-coenzima A mutasi (MUT). Questa condizione può portare a problemi metabolici gravi. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato mRNA-3705, che è una terapia genica avanzata. Questo farmaco utilizza una tecnologia che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia rara chiamata <b>acidemia metilmalonica isolata</b> (MMA), che è causata da una carenza dell&#8217;enzima <b>metilmalonil-coenzima A mutasi</b> (MUT). Questa condizione può portare a problemi metabolici gravi. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>mRNA-3705</b>, che è una terapia genica avanzata. Questo farmaco utilizza una tecnologia che coinvolge l&#8217;uso di <b>mRNA modificato</b> per cercare di correggere la carenza enzimatica nei pazienti affetti da MMA.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di <b>mRNA-3705</b> nei partecipanti che hanno già preso parte ad altri studi clinici con lo stesso farmaco. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per osservare come il farmaco influisce sui livelli di acido metilmalonico nel sangue. Lo studio prevede anche di raccogliere dati su come il trattamento possa influenzare la qualità della vita dei partecipanti e la frequenza delle visite mediche legate alla malattia.</p>
<p>Il farmaco <b>mRNA-3705</b> viene somministrato tramite infusione endovenosa, e i partecipanti saranno seguiti nel tempo per valutare sia la sicurezza che l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio è progettato per durare diversi anni, permettendo ai ricercatori di raccogliere dati completi e dettagliati sugli effetti a lungo termine del farmaco nei pazienti con MMA.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia del Metreleptin nei Pazienti con Lipodistrofia Parziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-metreleptin-nei-pazienti-con-lipodistrofia-parziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:50:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La lipodistrofia parziale è una condizione in cui il corpo perde grasso in alcune aree, mentre in altre può accumularne in eccesso. Questo può portare a problemi metabolici come alti livelli di zucchero nel sangue e trigliceridi elevati. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di metreleptin, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, per trattare questa condizione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>lipodistrofia parziale</b> è una condizione in cui il corpo perde grasso in alcune aree, mentre in altre può accumularne in eccesso. Questo può portare a problemi metabolici come alti livelli di zucchero nel sangue e trigliceridi elevati. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di <b>metreleptin</b>, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, per trattare questa condizione. <b>Metreleptin</b> è una proteina che aiuta a regolare il metabolismo e potrebbe migliorare i livelli di zucchero e grassi nel sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento con <b>metreleptin</b> in pazienti con <b>lipodistrofia parziale</b>. I partecipanti riceveranno iniezioni giornaliere di <b>metreleptin</b> per un periodo di 24 mesi. Durante questo tempo, verranno monitorati per vedere se ci sono miglioramenti nei livelli di zucchero e grassi nel sangue, oltre a valutare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un <b>placebo</b> e tutti i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>metreleptin</b>. I risultati attesi includono una riduzione dei livelli di zucchero nel sangue e dei trigliceridi, migliorando così il controllo metabolico nei pazienti con <b>lipodistrofia parziale</b>. Questo potrebbe portare a una migliore gestione della condizione e a una riduzione dei rischi associati a problemi metabolici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza e Tollerabilità di AZD4831 in Adulti con NASH Non Cirrotica con Fibrosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-azd4831-in-adulti-con-nash-non-cirrotica-con-fibrosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:48:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda una malattia del fegato chiamata Steatoepatite Non Alcolica (NASH), che è una forma avanzata di una condizione nota come malattia del fegato grasso non alcolica. Questa malattia può portare a gravi problemi al fegato, come la cirrosi e il cancro al fegato. NASH è caratterizzata da accumulo di grasso nel fegato, infiammazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda una malattia del fegato chiamata <b>Steatoepatite Non Alcolica</b> (NASH), che è una forma avanzata di una condizione nota come malattia del fegato grasso non alcolica. Questa malattia può portare a gravi problemi al fegato, come la cirrosi e il cancro al fegato. NASH è caratterizzata da accumulo di grasso nel fegato, infiammazione e danni alle cellule epatiche. È spesso associata a fattori di rischio metabolici come obesità e diabete di tipo 2.</p>
<p>Lo studio si propone di valutare la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato <b>AZD4831</b> in persone con NASH che non hanno sviluppato cirrosi ma presentano fibrosi, una forma di cicatrizzazione del fegato. AZD4831 è somministrato sotto forma di compresse rivestite e sarà confrontato con un placebo. L&#8217;obiettivo principale è capire come il corpo reagisce al farmaco e se è sicuro da usare.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno AZD4831 o un placebo per un periodo di 12 settimane. Saranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nei livelli di enzimi epatici e altre misure di salute del fegato. I risultati aiuteranno a determinare se AZD4831 può essere un trattamento efficace per NASH con fibrosi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia del Metreleptin nei Pazienti con Lipodistrofia Parziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-metreleptin-nei-pazienti-con-lipodistrofia-parziale-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:47:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata lipodistrofia parziale, una malattia in cui il corpo non riesce a immagazzinare il grasso in modo uniforme. Questo può portare a problemi metabolici come il diabete e livelli elevati di trigliceridi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Metreleptin, che viene somministrato tramite iniezioni sottocutanee [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <strong>lipodistrofia parziale</strong>, una malattia in cui il corpo non riesce a immagazzinare il grasso in modo uniforme. Questo può portare a problemi metabolici come il diabete e livelli elevati di trigliceridi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <strong>Metreleptin</strong>, che viene somministrato tramite iniezioni sottocutanee giornaliere. Metreleptin è una forma di leptina, un ormone che aiuta a regolare il metabolismo e l&#8217;appetito.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento con Metreleptin in persone con lipodistrofia parziale. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Metreleptin o un placebo per un periodo di 12 mesi. Un placebo è una sostanza che non contiene principi attivi e viene utilizzato per confrontare gli effetti del farmaco in studio. I partecipanti saranno monitorati per vedere come il trattamento influisce sui livelli di zucchero nel sangue e sui trigliceridi, che sono tipi di grassi nel sangue.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il Metreleptin e chi riceve il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. Alla fine dello studio, i ricercatori analizzeranno i dati per determinare se Metreleptin è un trattamento efficace e sicuro per la lipodistrofia parziale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di metreleptin nei bambini sotto i 6 anni con lipodistrofia generalizzata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-metreleptin-nei-bambini-sotto-i-6-anni-con-lipodistrofia-generalizzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:47:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra su una malattia rara chiamata lipodistrofia generalizzata, che colpisce i bambini sotto i sei anni. Questa condizione è caratterizzata dalla perdita quasi totale di grasso corporeo, che può portare a problemi come il diabete mellito e livelli elevati di trigliceridi nel sangue. Il trattamento in studio utilizza un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra su una malattia rara chiamata <strong>lipodistrofia generalizzata</strong>, che colpisce i bambini sotto i sei anni. Questa condizione è caratterizzata dalla perdita quasi totale di grasso corporeo, che può portare a problemi come il <strong>diabete mellito</strong> e livelli elevati di <strong>trigliceridi</strong> nel sangue. Il trattamento in studio utilizza un farmaco chiamato <strong>metreleptin</strong>, somministrato come soluzione iniettabile. Metreleptin è una proteina che aiuta a regolare il metabolismo e potrebbe migliorare i sintomi associati alla lipodistrofia generalizzata.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di metreleptin nei bambini affetti da questa malattia. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo tempo, verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nei livelli di zucchero nel sangue e nei trigliceridi, oltre ad altri parametri di salute. Lo studio è progettato per comprendere meglio come metreleptin possa aiutare a gestire i sintomi della lipodistrofia generalizzata nei bambini piccoli.</p>
<p>Il farmaco sarà somministrato tramite iniezioni sottocutanee, che sono iniezioni sotto la pelle. I ricercatori seguiranno attentamente i partecipanti per valutare la risposta al trattamento e per garantire la sicurezza durante tutto il corso dello studio. Questo approccio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente questa condizione rara e complessa nei bambini.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di abiraterone sul metabolismo di ossicodone in uomini con cancro alla prostata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-abiraterone-sul-metabolismo-di-ossicodone-in-uomini-con-cancro-alla-prostata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:45:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro alla prostata e si concentra sull&#8217;effetto di un farmaco chiamato abiraterone sul modo in cui un altro farmaco, oxycodone, viene elaborato nel corpo. Labiraterone è utilizzato nel trattamento del cancro alla prostata e viene somministrato a una dose di 1000 mg al giorno. Loxycodone è un farmaco antidolorifico somministrato in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro alla prostata</b> e si concentra sull&#8217;effetto di un farmaco chiamato <b>abiraterone</b> sul modo in cui un altro farmaco, <b>oxycodone</b>, viene elaborato nel corpo. L<b>abiraterone</b> è utilizzato nel trattamento del <b>cancro alla prostata</b> e viene somministrato a una dose di 1000 mg al giorno. L<b>oxycodone</b> è un farmaco antidolorifico somministrato in una dose singola di 15 mg. Lo studio coinvolge uomini con <b>cancro alla prostata</b>, alcuni dei quali ricevono <b>abiraterone</b> e altri no.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire come l<b>abiraterone</b> influenzi il modo in cui l<b>oxycodone</b> viene assorbito e metabolizzato nel corpo. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà <b>abiraterone</b> e l&#8217;altro no. Entrambi i gruppi riceveranno una dose di <b>oxycodone</b> per valutare le differenze nel suo metabolismo. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per osservare come il loro corpo gestisce l<b>oxycodone</b>. Questo aiuterà a capire se l<b>abiraterone</b> modifica l&#8217;efficacia o la durata dell&#8217;azione dell<b>oxycodone</b>. I risultati potrebbero fornire informazioni utili per migliorare il trattamento del dolore nei pazienti con <b>cancro alla prostata</b> che assumono <b>abiraterone</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo di dapagliflozin e semaglutide orale per il trattamento personalizzato in pazienti con diabete di tipo 2 basato su biomarcatori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-dapagliflozin-e-semaglutide-nei-pazienti-con-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:45:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul diabete di tipo 2, una condizione in cui il corpo ha difficoltà a gestire i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di due diversi farmaci: la dapagliflozin e la semaglutide orale, che vengono utilizzati per abbassare i livelli di glucosio nel sangue. Durante lo studio, alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>diabete di tipo 2</b>, una condizione in cui il corpo ha difficoltà a gestire i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di due diversi farmaci: la <b>dapagliflozin</b> e la <b>semaglutide</b> orale, che vengono utilizzati per abbassare i livelli di glucosio nel sangue. Durante lo studio, alcuni pazienti potrebbero anche ricevere <b>insulina glargine</b>, un tipo di insulina a lunga durata d&#8217;azione che viene somministrata tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare come i pazienti con diverse caratteristiche del diabete rispondono a questi trattamenti. I ricercatori stanno cercando di capire quali pazienti potrebbero beneficiare maggiormente di un farmaco rispetto all&#8217;altro, basandosi sulla loro resistenza all&#8217;insulina o sulla capacità del pancreas di produrre insulina.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due farmaci principali: la dapagliflozin in compresse rivestite con film da assumere per via orale fino a 10 mg al giorno, oppure la semaglutide in compresse da assumere per via orale fino a 7 mg al giorno. I medici monitoreranno diversi indicatori nel sangue per valutare come il corpo risponde al trattamento, in particolare l&#8217;<b>emoglobina glicata</b> (HbA1c), che misura il controllo dello zucchero nel sangue negli ultimi mesi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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