<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tecniche di indagine - Studi-Clinici.it</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/therapeutic_category/e05/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Sun, 30 Aug 2026 04:53:26 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.1</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Tecniche di indagine - Studi-Clinici.it</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Valutazione dell&#8217;efficacia di Sivelestat in pazienti con coagulopatia settica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-dell-efficacia-di-sivelestat-in-pazienti-con-coagulopatia-settica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/valutazione-dell-efficacia-di-sivelestat-in-pazienti-con-coagulopatia-settica/</guid>

					<description><![CDATA[La Septic Coagulopathy è una condizione in cui un’infezione grave (sepsi) provoca problemi nella capacità del sangue di coagulare correttamente, aumentando il rischio di coaguli o di sanguinamento. In questo studio viene testato il farmaco Sivelestat, somministrato per via endovenosa, confrontato con una soluzione di placebo contenente sodio cloruro. Lo scopo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Septic Coagulopathy</b> è una condizione in cui un’infezione grave (sepsi) provoca problemi nella capacità del sangue di coagulare correttamente, aumentando il rischio di coaguli o di sanguinamento. In questo studio viene testato il farmaco <b>Sivelestat</b>, somministrato per via endovenosa, confrontato con una soluzione di <b>placebo</b> contenente sodio cloruro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco può migliorare il processo naturale di dissoluzione dei coaguli, chiamato fibrinolisi, nei pazienti con sepsi e coagulopatia.</p>
<p>I partecipanti ricevono una infusioni giornaliera per circa una settimana e vengono effettuati prelievi di sangue all’inizio e nei giorni successivi per controllare i parametri della coagulazione. Durante il periodo di osservazione vengono monitorati eventuali effetti indesiderati e la salute generale dei pazienti, con controlli fino a tre mesi dopo il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza di belatacept a dose ridotta nei pazienti con trapianto di rene a basso rischio immunologico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/sicurezza-di-belatacept-a-dose-ridotta-nei-pazienti-trapiantati-di-rene-con-donatore-ben-compatibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:27:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/sicurezza-di-belatacept-a-dose-ridotta-nei-pazienti-trapiantati-di-rene-con-donatore-ben-compatibile/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno ricevuto un trapianto di rene. Viene studiato il trattamento con belatacept (NULOJIX), un farmaco che riduce la risposta del sistema immunitario per aiutare a proteggere il rene trapiantato. Lo scopo dello studio è verificare la sicurezza di una dose più bassa di questa terapia di mantenimento rispetto alla dose [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b>. Viene studiato il trattamento con <b>belatacept</b> (NULOJIX), un farmaco che riduce la risposta del sistema immunitario per aiutare a proteggere il rene trapiantato. Lo scopo dello studio è verificare la sicurezza di una dose più bassa di questa terapia di mantenimento rispetto alla dose standard.</p>
<p>Nel corso dello studio, il trattamento viene somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una vena, e le persone vengono seguite per circa un anno. Durante questo periodo si controlla se il corpo rifiuta il rene trapiantato, se compaiono segni di una risposta immunitaria contro il trapianto, e se si verificano infezioni o altri problemi importanti. Lo studio confronta due modi di usare la terapia immunosoppressiva, cioè i farmaci che abbassano le difese del corpo per proteggere il trapianto.</p>
<p>Lo studio riguarda quindi il <b>trapianto di rene</b> e il farmaco <b>belatacept</b> (NULOJIX). I risultati serviranno a capire se una dose ridotta può mantenere una protezione sicura del rene trapiantato nelle persone con basso rischio di rigetto, cioè con minore probabilità che il corpo attacchi il nuovo rene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di brexanolone e lorazepam sul sistema nervoso centrale in uomini sani tramite stimolazione magnetica transcranica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-di-brexanolone-e-lorazepam-sul-sistema-nervoso-centrale-in-uomini-sani-tramite-stimolazione-magnetica-transcranica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:23:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-di-brexanolone-e-lorazepam-sul-sistema-nervoso-centrale-in-uomini-sani-tramite-stimolazione-magnetica-transcranica/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sull&#8217;osservazione dell&#8217;attività del sistema nervoso centrale, ovvero l&#8217;insieme di organi che comprende il cervello e il midollo spinale, in individui sani. Lo scopo dello studio è valutare la risposta biologica indotta dal farmaco brexanolone attraverso una tecnica chiamata stimolazione magnetica transcranica, una procedura che utilizza campi magnetici per stimolare delicatamente le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sull&#8217;osservazione dell&#8217;attività del <b>sistema nervoso centrale</b>, ovvero l&#8217;insieme di organi che comprende il cervello e il midollo spinale, in individui sani. Lo scopo dello studio è valutare la risposta biologica indotta dal farmaco <b>brexanolone</b> attraverso una tecnica chiamata <b>stimolazione magnetica transcranica</b>, una procedura che utilizza campi magnetici per stimolare delicatamente le aree del cervello. Durante la ricerca, verranno confrontati gli effetti di questo farmaco con quelli del <b>lorazepam</b> e di un <b>placebo</b>.</p>
<p>La partecipazione prevede un percorso suddiviso in diverse fasi in cui i partecipanti riceveranno i trattamenti in momenti differenti. Il <b>brexanolone</b> verrà somministrato tramite <b>via endovenosa</b>, cioè direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena, mentre il <b>lorazepam</b> sarà assunto sotto forma di <b>compresse</b> per via orale. Per monitorare le reazioni del sistema nervoso, si utilizzerà l&#8217;<b>elettromiografia</b>, una tecnica che permette di registrare l&#8217;attività elettrica dei muscoli in risposta alla stimolazione cerebrale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul risveglio rapido dall&#8217;anestesia generale con remimazolam e combinazione di farmaci in volontari sani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-risveglio-rapido-dallanestesia-generale-con-remimazolam-e-combinazione-di-farmaci-in-volontari-sani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:22:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-risveglio-rapido-dallanestesia-generale-con-remimazolam-e-combinazione-di-farmaci-in-volontari-sani/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;anestesia generale, che è una condizione medica indotta temporaneamente durante gli interventi chirurgici per far dormire profondamente i pazienti e impedire loro di sentire dolore. Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: remimazolam, un medicinale che induce il sonno profondo, sufentanil citrato, un farmaco per controllare il dolore, rocuronium bromide, un medicinale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>anestesia generale</b>, che è una condizione medica indotta temporaneamente durante gli interventi chirurgici per far dormire profondamente i pazienti e impedire loro di sentire dolore. Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>remimazolam</b>, un medicinale che induce il sonno profondo, <b>sufentanil citrato</b>, un farmaco per controllare il dolore, <b>rocuronium bromide</b>, un medicinale che rilassa temporaneamente i muscoli, <b>sugammadex</b>, che serve a invertire l&#8217;effetto del rilassante muscolare, <b>naloxone hydrochloride</b>, che blocca l&#8217;effetto degli antidolorifici, e <b>flumazenil</b>, che inverte l&#8217;effetto dei farmaci che causano sonnolenza. Questi medicinali vengono somministrati attraverso iniezioni in vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è esaminare quanto tempo occorre e quanto è efficace un risveglio rapido dall&#8217;anestesia generale. Lo studio viene condotto su volontari sani che non hanno malattie importanti. Durante lo studio, ai partecipanti verrà somministrata un&#8217;anestesia generale completa utilizzando i farmaci menzionati, e poi verranno utilizzati i medicinali che invertono gli effetti dell&#8217;anestesia per far svegliare rapidamente i partecipanti. Durante tutto il processo verranno osservati e registrati vari aspetti come il momento in cui i partecipanti riprendono a respirare da soli, quando aprono gli occhi, quando tornano i riflessi delle vie respiratorie come la deglutizione e la tosse, e altri parametri vitali.</p>
<p>Durante lo studio verranno anche misurati la saturazione di ossigeno nel sangue, la frequenza respiratoria, la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca, il livello di profondità dell&#8217;anestesia e il grado di rilassamento muscolare. Verrà inoltre valutato il tempo totale necessario perché i partecipanti si sveglino completamente e tornino allo stato in cui erano prima dell&#8217;anestesia. Lo studio permetterà di raccogliere informazioni su come rendere il risveglio dall&#8217;anestesia generale più rapido ed efficiente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con tomografia a emissione di positroni per valutare dove si distribuisce il vercirnon marcato con carbonio-11 in partecipanti sani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-tomografia-a-emissione-di-positroni-per-valutare-dove-si-distribuisce-il-vercirnon-marcato-con-carbonio-11-in-partecipanti-sani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:21:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-con-tomografia-a-emissione-di-positroni-per-valutare-dove-si-distribuisce-il-vercirnon-marcato-con-carbonio-11-in-partecipanti-sani/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Crohn, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino e può causare dolore addominale, diarrea e altri disturbi digestivi. Lo studio utilizza una sostanza radioattiva chiamata (11C)AZ14132516, che è una versione marcata con carbonio-11 di un farmaco chiamato vercirnon. Questa sostanza viene somministrata come soluzione per iniezione attraverso infusione endovenosa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Crohn</b>, una condizione infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;intestino e può causare dolore addominale, diarrea e altri disturbi digestivi. Lo studio utilizza una sostanza radioattiva chiamata <b>(11C)AZ14132516</b>, che è una versione marcata con carbonio-11 di un farmaco chiamato <b>vercirnon</b>. Questa sostanza viene somministrata come <b>soluzione per iniezione</b> attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè direttamente in una vena. Il farmaco agisce bloccando un recettore specifico chiamato CCR9, che è coinvolto nei processi infiammatori dell&#8217;intestino.</p>
<p>Lo scopo dello studio è esaminare dove si distribuisce la sostanza <b>(11C)AZ14132516</b> nel corpo e come si lega al recettore CCR9 nelle regioni anatomiche di interesse, in particolare nell&#8217;area addominale. Per fare questo, viene utilizzata una tecnica di imaging chiamata <b>tomografia a emissione di positroni</b>, che permette di visualizzare la distribuzione della sostanza radioattiva all&#8217;interno del corpo. Questo tipo di esame produce immagini che mostrano dove la sostanza si accumula maggiormente, fornendo informazioni su come il farmaco potrebbe funzionare nei pazienti con malattia di Crohn.</p>
<p>Lo studio coinvolge partecipanti sani che ricevono la sostanza radioattiva e vengono sottoposti a esami di tomografia a emissione di positroni. Durante lo studio vengono misurati diversi parametri, tra cui il valore di captazione standard nelle regioni di interesse, che indica quanto della sostanza si accumula in determinate aree del corpo. Vengono inoltre confrontati i risultati di due esami separati per valutare la riproducibilità delle misurazioni. La durata massima del trattamento prevista è di 60 giorni, con una dose massima giornaliera di 10 microgrammi e una dose totale massima di 30 microgrammi. Durante tutto lo studio vengono monitorati eventuali effetti indesiderati per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulle cellule staminali mesenchimali da tessuto adiposo in pazienti con insufficienza cardiaca non ischemica diagnosticata di recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulle-cellule-staminali-mesenchimali-da-tessuto-adiposo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-non-ischemica-diagnosticata-di-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:16:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulle-cellule-staminali-mesenchimali-da-tessuto-adiposo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-non-ischemica-diagnosticata-di-recente/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che hanno insufficienza cardiaca non ischemica con frazione di eiezione ridotta, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, ma che non è causata da problemi alle arterie coronarie. La frazione di eiezione è una misura che indica quanto sangue il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che hanno <b>insufficienza cardiaca non ischemica con frazione di eiezione ridotta</b>, una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, ma che non è causata da problemi alle arterie coronarie. La frazione di eiezione è una misura che indica quanto sangue il cuore riesce a spingere fuori ad ogni battito. Nello studio viene utilizzato <b>C2C_ASC110</b>, un trattamento che contiene <b>cellule staminali mesenchimali allogeniche derivate da tessuto adiposo</b>, ovvero cellule particolari prelevate dal tessuto grasso di donatori che hanno la capacità di aiutare a riparare i tessuti danneggiati. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo chiamato <b>CryoStor CS10</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con queste cellule staminali somministrate attraverso infusione in vena possa aiutare a ripristinare la funzione del cuore nelle persone che hanno ricevuto di recente una diagnosi di questa forma di insufficienza cardiaca, confrontando i risultati con quelli di chi riceve il placebo. Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e verranno seguiti per diversi mesi per vedere come risponde il loro cuore.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del cuore come l&#8217;ecocardiografia, la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b> per misurare quanto bene il cuore riesce a pompare il sangue. Verranno anche valutati i sintomi attraverso test come la camminata di sei minuti e questionari sulla qualità di vita, oltre a misurare nel sangue una sostanza chiamata <b>Pro-BNP</b> che indica quanto è affaticato il cuore. I partecipanti saranno seguiti fino a dodici mesi dopo l&#8217;ultima infusione per verificare sia l&#8217;efficacia del trattamento sia la sua sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con florbetapir e flortaucipir per pazienti con disturbi della memoria causati da malattia di Alzheimer, demenza e altre patologie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-florbetapir-e-flortaucipir-per-pazienti-con-disturbi-della-memoria-causati-da-malattia-di-alzheimer-demenza-e-altre-patologie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:16:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-con-florbetapir-e-flortaucipir-per-pazienti-con-disturbi-della-memoria-causati-da-malattia-di-alzheimer-demenza-e-altre-patologie/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda diverse condizioni che possono influenzare la memoria e le funzioni cognitive. Le malattie studiate includono la malattia di Alzheimer, la demenza a corpi di Lewy, l&#8217;afasia progressiva primaria variante semantica, la sindrome amnesica organica, il disturbo da uso di alcol e la narcolessia. Lo studio utilizza sostanze radioattive chiamate flortaucipir e florbetapir, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda diverse condizioni che possono influenzare la memoria e le funzioni cognitive. Le malattie studiate includono la <b>malattia di Alzheimer</b>, la <b>demenza a corpi di Lewy</b>, l&#8217;afasia progressiva primaria variante semantica, la sindrome amnesica organica, il <b>disturbo da uso di alcol</b> e la <b>narcolessia</b>. Lo studio utilizza sostanze radioattive chiamate <b>flortaucipir</b> e <b>florbetapir</b>, che vengono iniettate per via endovenosa e permettono di vedere attraverso esami di imaging alcune caratteristiche del cervello. Queste sostanze aiutano a visualizzare la presenza di proteine anomale nel cervello che sono associate a problemi di memoria.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come le reti cerebrali legate alla memoria siano preservate o alterate in diverse categorie di pazienti con disturbi della memoria di varia origine, e di confrontare questi risultati con quelli di persone che hanno capacità di memoria particolarmente sviluppate, come attori di teatro e atleti della memoria. Durante lo studio, i partecipanti vengono sottoposti a diversi esami che includono risonanze magnetiche per misurare il volume e la perfusione del cervello, scansioni con le sostanze radioattive per visualizzare le proteine anomale, test neuropsicologici per valutare le diverse funzioni cognitive, registrazioni dell&#8217;attività cerebrale, esami del sonno e prelievi di sangue. Lo studio prevede anche la somministrazione di questionari per raccogliere informazioni sulle abitudini di vita, il sonno e lo stato emotivo dei partecipanti.</p>
<p>Gli esami vengono effettuati nell&#8217;arco di diversi giorni e comprendono sia valutazioni cliniche che indagini avanzate sul funzionamento del cervello. Le informazioni raccolte permetteranno di comprendere meglio quali strategie di memoria sono utilizzate da persone con capacità eccezionali e come queste strategie potrebbero essere compromesse nei pazienti con disturbi della memoria. Lo studio include anche la partecipazione di familiari o accompagnatori che forniscono informazioni aggiuntive sui partecipanti attraverso questionari specifici. La durata complessiva dello studio si estende per diversi anni, con l&#8217;inizio previsto della raccolta dei partecipanti nel 2025 e la conclusione stimata nel 2036.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del blocco sfeno-palatino con lidocaina e prilocaina rispetto al blood patch per pazienti con sindrome post-puntura durale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-blocco-sfeno-palatino-con-lidocaina-e-prilocaina-rispetto-al-blood-patch-per-pazienti-con-sindrome-post-puntura-durale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:15:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-blocco-sfeno-palatino-con-lidocaina-e-prilocaina-rispetto-al-blood-patch-per-pazienti-con-sindrome-post-puntura-durale/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome post-puntura durale, una condizione che può verificarsi dopo una puntura nella membrana che circonda il midollo spinale, causando mal di testa che peggiorano quando la persona si alza in piedi. I trattamenti utilizzati nello studio sono due: il primo è il blocco dello sfenopalatino, una procedura in cui viene applicato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome post-puntura durale</b>, una condizione che può verificarsi dopo una puntura nella membrana che circonda il midollo spinale, causando mal di testa che peggiorano quando la persona si alza in piedi. I trattamenti utilizzati nello studio sono due: il primo è il blocco dello sfenopalatino, una procedura in cui viene applicato un anestetico locale chiamato <b>lidocaina</b> all&#8217;interno del naso per bloccare temporaneamente i segnali di dolore provenienti da un gruppo di nervi situato dietro il naso, mentre il secondo è il <b>blood patch</b>, che è attualmente il trattamento standard e consiste nell&#8217;iniettare una piccola quantità di sangue del paziente nello spazio vicino al punto della puntura per sigillare il foro. Lo studio utilizza due prodotti anestetici per via intranasale: <b>XYLOCARD</b>, che contiene lidocaina cloridrato anidra, e <b>EMLA</b>, che è una crema contenente sia lidocaina che <b>prilocaina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il blocco dello sfenopalatino sia efficace quanto il blood patch nel ridurre il mal di testa causato dalla sindrome post-puntura durale entro sette giorni dal trattamento. Lo studio coinvolge pazienti adulti che hanno sviluppato questo tipo di mal di testa persistente nonostante abbiano ricevuto trattamenti conservativi per almeno ventiquattro ore, come riposo e idratazione.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due trattamenti e verranno monitorati per misurare l&#8217;intensità del mal di testa in posizione eretta utilizzando una scala numerica da zero, che indica assenza di dolore, a dieci, che rappresenta il dolore più intenso possibile. Le valutazioni verranno effettuate all&#8217;inizio del trattamento e poi a intervalli regolari: dopo trenta minuti, un&#8217;ora, due ore, sei ore, ventiquattro ore, quarantotto ore e sette giorni. Verranno inoltre registrati l&#8217;uso di farmaci antidolorifici, la necessità di ulteriori trattamenti, la durata del ricovero ospedaliero, eventuali effetti indesiderati legati alla procedura e il livello di soddisfazione del paziente dopo sette giorni dal trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per prevedere l&#8217;efficacia della combinazione di farmaci chemioterapici dopo l&#8217;intervento chirurgico in pazienti con adenocarcinoma duttale pancreatico resecabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-prevedere-lefficacia-della-combinazione-di-farmaci-chemioterapici-dopo-lintervento-chirurgico-in-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-resecabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:13:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-per-prevedere-lefficacia-della-combinazione-di-farmaci-chemioterapici-dopo-lintervento-chirurgico-in-pazienti-con-adenocarcinoma-duttale-pancreatico-resecabile/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul carcinoma duttale pancreatico operabile. Lo scopo è utilizzare mini-tumori coltivati in laboratorio (chiamati organoidi) per prevedere quale trattamento chemioterapico post-operatorio sarà più efficace per ogni paziente. I pazienti riceveranno uno dei seguenti trattamenti chemioterapici: capecitabina, paclitaxel, irinotecan, gemcitabina, fluorouracile o oxaliplatino, in base ai risultati degli test sugli organoidi. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>carcinoma duttale pancreatico</b> operabile. Lo scopo è utilizzare mini-tumori coltivati in laboratorio (chiamati organoidi) per prevedere quale trattamento chemioterapico post-operatorio sarà più efficace per ogni paziente. I pazienti riceveranno uno dei seguenti trattamenti chemioterapici: <b>capecitabina</b>, <b>paclitaxel</b>, <b>irinotecan</b>, <b>gemcitabina</b>, <b>fluorouracile</b> o <b>oxaliplatino</b>, in base ai risultati degli test sugli organoidi.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato dopo l&#8217;intervento chirurgico di rimozione del tumore, in un periodo chiamato fase adiuvante. La chemioterapia può essere somministrata per via orale o attraverso iniezione in vena. Durante il trattamento, viene anche somministrato <b>acido folinico</b> per via endovenosa per potenziare l&#8217;effetto della chemioterapia.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti: la prima parte valuta se è possibile creare questi organoidi dal tessuto tumorale del paziente entro 12 settimane dall&#8217;intervento chirurgico. La seconda parte esamina quanto tempo i pazienti vivono senza che il tumore si ripresenti, utilizzando il trattamento scelto in base ai risultati degli organoidi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia della risonanza magnetica con ferumoxtran-10 per la valutazione dei linfonodi nel cancro dell&#8217;esofago</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellefficacia-della-risonanza-magnetica-con-ferumoxtran-10-per-la-valutazione-dei-linfonodi-nel-cancro-dellesofago/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:13:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-dellefficacia-della-risonanza-magnetica-con-ferumoxtran-10-per-la-valutazione-dei-linfonodi-nel-cancro-dellesofago/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul cancro esofageo, una malattia che colpisce l&#8217;esofago, il tubo che collega la gola allo stomaco. Lo studio utilizza un farmaco chiamato Ferrotran, che è un mezzo di contrasto speciale contenente particelle di ferro, somministrato attraverso infusione endovenosa. Questo farmaco viene utilizzato insieme alla risonanza magnetica per visualizzare meglio i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>cancro esofageo</b>, una malattia che colpisce l&#8217;esofago, il tubo che collega la gola allo stomaco. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>Ferrotran</b>, che è un mezzo di contrasto speciale contenente particelle di ferro, somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Questo farmaco viene utilizzato insieme alla <b>risonanza magnetica</b> per visualizzare meglio i linfonodi nei pazienti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bene questo nuovo metodo di imaging possa individuare la diffusione del cancro ai linfonodi, confrontandolo con le tecniche di imaging standard come la <b>PET-CT</b>. Il farmaco viene somministrato ai pazienti prima dell&#8217;esame di risonanza magnetica in due momenti diversi: prima dell&#8217;inizio del trattamento principale e dopo il completamento della <b>chemioradioterapia</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno una singola dose di Ferrotran attraverso infusione in vena. Il farmaco aiuta a rendere più visibili i linfonodi durante l&#8217;esame di risonanza magnetica. La dose del farmaco viene calcolata in base al peso del paziente e l&#8217;infusione dura circa 30 minuti. I pazienti verranno monitorati durante e dopo la procedura per assicurarsi che non ci siano effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla tomografia PET con PSMA per pazienti con cancro alla prostata a rischio intermedio o alto prima della radioterapia: valutazione dell&#8217;efficacia del gozetotide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-tomografia-pet-con-psma-per-pazienti-con-cancro-alla-prostata-a-rischio-intermedio-o-alto-prima-della-radioterapia-valutazione-dellefficacia-del-gozetotide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:13:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-tomografia-pet-con-psma-per-pazienti-con-cancro-alla-prostata-a-rischio-intermedio-o-alto-prima-della-radioterapia-valutazione-dellefficacia-del-gozetotide/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul cancro alla prostata di rischio intermedio o alto. Lo studio utilizza un radiofarmaco chiamato Locametz (gozetotide) per effettuare un particolare tipo di imaging chiamato PET PSMA. Questo esame di imaging viene utilizzato prima del trattamento con radioterapia per visualizzare in modo più dettagliato la presenza e l&#8217;estensione del tumore. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>cancro alla prostata</b> di rischio intermedio o alto. Lo studio utilizza un radiofarmaco chiamato <b>Locametz</b> (gozetotide) per effettuare un particolare tipo di imaging chiamato <b>PET PSMA</b>. Questo esame di imaging viene utilizzato prima del trattamento con <b>radioterapia</b> per visualizzare in modo più dettagliato la presenza e l&#8217;estensione del tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;utilizzo della PET PSMA prima della radioterapia possa portare a risultati migliori rispetto all&#8217;uso delle tecniche di imaging tradizionali. Il farmaco Locametz viene somministrato attraverso un&#8217;<b>iniezione endovenosa</b> in una singola dose. Dopo l&#8217;iniezione, viene effettuata la scansione PET per ottenere immagini dettagliate del tumore.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti vengono assegnati in modo casuale a due gruppi: un gruppo riceverà la radioterapia basata sui risultati della PET PSMA, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà la radioterapia basata sugli esami di imaging standard. I pazienti verranno seguiti nel tempo per valutare l&#8217;efficacia dei diversi approcci di trattamento. La durata del monitoraggio dopo il trattamento continuerà per diversi anni per valutare i risultati a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla preparazione intestinale con mannitolo per pazienti che devono effettuare una colonscopia elettiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-preparazione-intestinale-con-mannitolo-per-pazienti-che-devono-effettuare-una-colonscopia-elettiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:11:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-preparazione-intestinale-con-mannitolo-per-pazienti-che-devono-effettuare-una-colonscopia-elettiva/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che devono sottoporsi a una colonscopia programmata, che è un esame che permette di guardare l&#8217;interno dell&#8217;intestino usando uno strumento con una telecamera. Prima di fare questo esame è necessario pulire bene l&#8217;intestino bevendo dei liquidi speciali chiamati lassativi, che aiutano a svuotare completamente l&#8217;intestino. Lo studio confronta due diversi tipi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che devono sottoporsi a una <b>colonscopia</b> programmata, che è un esame che permette di guardare l&#8217;interno dell&#8217;intestino usando uno strumento con una telecamera. Prima di fare questo esame è necessario pulire bene l&#8217;intestino bevendo dei liquidi speciali chiamati lassativi, che aiutano a svuotare completamente l&#8217;intestino. Lo studio confronta due diversi tipi di questi liquidi: il <b>mannitolo</b>, che è una sostanza che aiuta a pulire l&#8217;intestino attirando acqua al suo interno, e un prodotto chiamato <b>Plenvu</b>, che contiene diverse sostanze tra cui <b>macrogol 4000</b>, <b>simeticone</b>, <b>sodio idrogeno carbonato</b>, <b>potassio cloruro</b>, <b>sodio cloruro</b> e <b>sodio solfato anidro</b>, che insieme agiscono per pulire l&#8217;intestino in modo simile.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il mannitolo funziona bene quanto il Plenvu nel pulire l&#8217;intestino prima della colonscopia. Durante lo studio, alcune persone riceveranno il mannitolo e altre riceveranno il Plenvu, e il medico che esegue la colonscopia non saprà quale preparazione ha usato ciascun paziente. I medici valuteranno quanto è pulito l&#8217;intestino durante l&#8217;esame usando una scala specifica che assegna un punteggio alle diverse parti dell&#8217;intestino. Verranno anche osservate altre cose importanti come la capacità di raggiungere l&#8217;inizio dell&#8217;intestino crasso durante l&#8217;esame, la presenza di bolle nell&#8217;intestino, e se vengono trovati polipi o altre lesioni. Le persone che partecipano dovranno anche dire quanto è stato facile bere la preparazione, che sapore aveva, e se sarebbero disposte a usarla di nuovo.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza dei due prodotti controllando se si verificano effetti indesiderati e misurando alcuni valori nel sangue e la pressione sanguigna prima e dopo aver bevuto la preparazione. In alcune persone verrà anche misurata la quantità di mannitolo presente nel sangue in momenti diversi dopo averlo bevuto per capire meglio come il corpo lo assorbe ed elimina. Lo studio si svolgerà in diversi ospedali e centri medici in vari paesi e durerà fino a quando non saranno raccolte tutte le informazioni necessarie per confrontare i due metodi di preparazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Impatto Neurometabolico in Pazienti con SLA e TIA Utilizzando Acido Piruvico Iperpolarizzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-neurometabolico-in-pazienti-con-sla-e-tia-utilizzando-acido-piruvico-iperpolarizzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:10:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-neurometabolico-in-pazienti-con-sla-e-tia-utilizzando-acido-piruvico-iperpolarizzato/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due malattie: Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) e Attacco Ischemico Transitorio (TIA). La ricerca utilizza un trattamento innovativo chiamato Hyperpolarized [1-13C]pyruvate, somministrato tramite iniezione. Questo trattamento è progettato per migliorare la capacità di visualizzare i cambiamenti metabolici nel cervello attraverso una tecnica di imaging avanzata chiamata Risonanza Magnetica (MRI). Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due malattie: <i>Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)</i> e <i>Attacco Ischemico Transitorio (TIA)</i>. La ricerca utilizza un trattamento innovativo chiamato <i>Hyperpolarized [1-13C]pyruvate</i>, somministrato tramite iniezione. Questo trattamento è progettato per migliorare la capacità di visualizzare i cambiamenti metabolici nel cervello attraverso una tecnica di imaging avanzata chiamata <i>Risonanza Magnetica (MRI)</i>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è rilevare e caratterizzare i cambiamenti metabolici nei pazienti affetti da SLA e TIA utilizzando la <i>MRI</i> con <i>Hyperpolarized Pyruvate</i>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione del trattamento e verranno sottoposti a esami di <i>MRI</i> per osservare come il loro metabolismo cerebrale risponde. Questo aiuterà i ricercatori a comprendere meglio le alterazioni metaboliche associate a queste condizioni.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, durante il quale i partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nel loro metabolismo cerebrale. I risultati ottenuti potrebbero fornire nuove informazioni utili per la diagnosi e il trattamento di queste malattie. La partecipazione allo studio è volontaria e i dati raccolti saranno utilizzati per migliorare la comprensione scientifica della <i>SLA</i> e del <i>TIA</i>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;attivazione microgliale nei pazienti con schizofrenia usando [18F]DPA-714</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullattivazione-microgliale-nei-pazienti-con-schizofrenia-usando-18fdpa-714/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:10:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullattivazione-microgliale-nei-pazienti-con-schizofrenia-usando-18fdpa-714/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla schizofrenia, una malattia mentale che può influenzare il modo in cui una persona pensa, sente e si comporta. Il trattamento utilizzato in questo studio è un&#8217;iniezione chiamata 18F-DPA-714. Questo farmaco viene somministrato per via endovenosa e aiuta a visualizzare l&#8217;attivazione delle cellule microgliali nel cervello attraverso una tecnica di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <i>schizofrenia</i>, una malattia mentale che può influenzare il modo in cui una persona pensa, sente e si comporta. Il trattamento utilizzato in questo studio è un&#8217;iniezione chiamata <i>18F-DPA-714</i>. Questo farmaco viene somministrato per via endovenosa e aiuta a visualizzare l&#8217;attivazione delle cellule microgliali nel cervello attraverso una tecnica di imaging chiamata <i>Tomografia a Emissione di Positroni (PET)</i>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la correlazione tra l&#8217;infiammazione nel cervello e alcuni fattori genetici nei pazienti con schizofrenia e nei volontari sani. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno l&#8217;iniezione di <i>18F-DPA-714</i> e verranno sottoposti a scansioni PET per osservare l&#8217;attivazione delle cellule microgliali. Inoltre, verranno effettuate altre analisi, come la risonanza magnetica (MRI) per misurare lo spessore della corteccia cerebrale e la connettività del cervello.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche altri parametri, come i livelli di colesterolo e glucosio nel sangue, e marker di infiammazione nel corpo. Questi dati aiuteranno a comprendere meglio come la schizofrenia possa essere influenzata da fattori genetici e infiammatori. Lo studio è previsto per concludersi nel 2027.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla risposta immunitaria al vaccino pneumococcico nei linfonodi di volontari sani usando una combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-risposta-immunitaria-al-vaccino-pneumococcico-nei-linfonodi-di-volontari-sani-usando-una-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:10:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-risposta-immunitaria-al-vaccino-pneumococcico-nei-linfonodi-di-volontari-sani-usando-una-combinazione-di-farmaci/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla risposta del sistema immunitario ai vaccini contro la polmonite pneumococcica, una malattia causata dal batterio Streptococcus pneumoniae. I vaccini utilizzati nello studio sono l&#8217;Apexxnar e il Prevenar 13. Entrambi sono vaccini coniugati, il che significa che contengono componenti del batterio legati a una proteina per migliorare la risposta immunitaria. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla risposta del sistema immunitario ai vaccini contro la <em>polmonite pneumococcica</em>, una malattia causata dal batterio <em>Streptococcus pneumoniae</em>. I vaccini utilizzati nello studio sono l&#8217;<em>Apexxnar</em> e il <em>Prevenar 13</em>. Entrambi sono vaccini coniugati, il che significa che contengono componenti del batterio legati a una proteina per migliorare la risposta immunitaria. L&#8217;<em>Apexxnar</em> è un vaccino 20-valente, mentre il <em>Prevenar 13</em> è un vaccino 13-valente, indicando il numero di tipi di batteri contro cui proteggono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è comprendere meglio come il sistema immunitario risponde a questi vaccini, in particolare osservando le cellule immunitarie nei linfonodi, che sono piccole ghiandole che aiutano a combattere le infezioni. I partecipanti allo studio sono volontari sani, e il processo prevede la somministrazione del vaccino tramite iniezione intramuscolare. Durante lo studio, verranno effettuati prelievi di campioni dai linfonodi per analizzare la risposta immunitaria, concentrandosi su particolari tipi di cellule chiamate cellule B e cellule T, che giocano un ruolo cruciale nella difesa del corpo contro le infezioni.</p>
<p>Lo studio mira a determinare il momento in cui la risposta immunitaria raggiunge il suo picco nei linfonodi dopo la vaccinazione. Verranno anche esaminati altri aspetti della risposta immunitaria, come la presenza di anticorpi nel sangue e la concentrazione di <em>citochine</em>, che sono sostanze prodotte dal sistema immunitario per comunicare tra le cellule. I risultati di questo studio potrebbero fornire informazioni preziose su come migliorare l&#8217;efficacia dei vaccini contro la polmonite pneumococcica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del blocco intertrasversario per il dolore post-operatorio nel cancro al seno: confronto tra Ropivacaina e Alfentanil in pazienti operati.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-blocco-intertrasversario-per-il-dolore-post-operatorio-nel-cancro-al-seno-confronto-tra-ropivacaina-e-alfentanil-in-pazienti-operati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:10:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-blocco-intertrasversario-per-il-dolore-post-operatorio-nel-cancro-al-seno-confronto-tra-ropivacaina-e-alfentanil-in-pazienti-operati/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul blocco del processo intertrasverso, una tecnica utilizzata principalmente per alleviare il dolore dopo un intervento chirurgico al seno. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: Ropivacaina e Alfentanil. La Ropivacaina è un anestetico locale che viene somministrato tramite iniezione locale, mentre l&#8217;Alfentanil è un analgesico somministrato per via endovenosa. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul blocco del processo intertrasverso, una tecnica utilizzata principalmente per alleviare il dolore dopo un intervento chirurgico al seno. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: <i>Ropivacaina</i> e <i>Alfentanil</i>. La <i>Ropivacaina</i> è un anestetico locale che viene somministrato tramite iniezione locale, mentre l&#8217;<i>Alfentanil</i> è un analgesico somministrato per via endovenosa. L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare l&#8217;efficacia del blocco del processo intertrasverso.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di un giorno. Verranno valutati diversi aspetti, come il numero di aree del torace anestetizzate, l&#8217;estensione del blocco sensoriale e le differenze di temperatura tra il lato bloccato e quello non bloccato. Inoltre, verranno monitorati i cambiamenti nella pressione sanguigna e la soddisfazione dei partecipanti riguardo all&#8217;applicazione del blocco.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere un confronto tra iniezioni singole e multiple, in modo da capire quale metodo sia più efficace. I partecipanti saranno selezionati in modo casuale e non sapranno quale tipo di iniezione riceveranno, per garantire l&#8217;imparzialità dei risultati. Questo approccio aiuterà a migliorare le tecniche di gestione del dolore post-operatorio per i pazienti sottoposti a chirurgia al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli Effetti Reumatologici Indotti da Inibitori del Checkpoint in Pazienti Oncologici con Fludeossiglucosio (18F)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-reumatologici-indotti-da-inibitori-del-checkpoint-in-pazienti-oncologici-con-fludeossiglucosio-18f/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:10:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-reumatologici-indotti-da-inibitori-del-checkpoint-in-pazienti-oncologici-con-fludeossiglucosio-18f/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro, che include tutti i tipi di tumore, e si concentra sugli effetti collaterali reumatologici legati al sistema immunitario che possono essere causati da alcuni trattamenti. Questi effetti collaterali sono chiamati eventi avversi reumatologici correlati al sistema immunitario (R-irAE). Il trattamento in esame utilizza inibitori del checkpoint immunitario (ICI), che sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il cancro, che include tutti i tipi di tumore, e si concentra sugli effetti collaterali reumatologici legati al sistema immunitario che possono essere causati da alcuni trattamenti. Questi effetti collaterali sono chiamati <i>eventi avversi reumatologici correlati al sistema immunitario</i> (R-irAE). Il trattamento in esame utilizza <i>inibitori del checkpoint immunitario</i> (ICI), che sono farmaci progettati per aiutare il sistema immunitario a combattere il cancro. Gli ICI includono terapie come anti-PD1, anti-PDL1 e anti-CTLA-4, che possono essere somministrate da sole o in combinazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è raccogliere dati clinici sulla diagnosi e la gestione degli R-irAE nei pazienti oncologici. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con ICI e verranno monitorati per osservare l&#8217;insorgenza di eventuali effetti collaterali reumatologici. Inoltre, verranno raccolti dati sui profili sierologici, che sono esami del sangue che aiutano a capire come il sistema immunitario sta rispondendo al trattamento, sia nei pazienti con malattie reumatologiche preesistenti sia in quelli che sviluppano nuovi R-irAE.</p>
<p>Un altro aspetto importante dello studio è valutare come i pazienti rispondono al trattamento con ICI, sia che abbiano o meno una malattia reumatologica preesistente. Durante il periodo dello studio, i partecipanti riceveranno anche un&#8217;iniezione di <i>Fludeoxyglucose (18F)</i>, una sostanza utilizzata per esami di imaging che aiuta a visualizzare l&#8217;attività delle cellule nel corpo. Questo aiuterà i ricercatori a comprendere meglio l&#8217;incidenza specifica degli R-irAE e a migliorare la gestione di questi effetti collaterali nei pazienti oncologici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul Coma Traumatico: Analisi delle Vie Dopaminergiche con il Tracciante [18F]LBT-999 per Pazienti con Lesioni Cerebrali Traumatiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-coma-traumatico-analisi-delle-vie-dopaminergiche-con-il-tracciante-18flbt-999-per-pazienti-con-lesioni-cerebrali-traumatiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:10:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-coma-traumatico-analisi-delle-vie-dopaminergiche-con-il-tracciante-18flbt-999-per-pazienti-con-lesioni-cerebrali-traumatiche/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno subito un trauma cranico grave e sono in stato di coma. Il trattamento prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato 18F-LBT-999, somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco è un radiofarmaco che aiuta a visualizzare le vie dopaminergiche nel cervello attraverso tecniche di neuroimaging, come la PET [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno subito un <em>trauma cranico</em> grave e sono in stato di <em>coma</em>. Il trattamento prevede l&#8217;uso di un farmaco chiamato <em>18F-LBT-999</em>, somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco è un <em>radiofarmaco</em> che aiuta a visualizzare le vie dopaminergiche nel cervello attraverso tecniche di <em>neuroimaging</em>, come la <em>PET</em> (tomografia a emissione di positroni).</p>
<p>Lo scopo dello studio è caratterizzare le anomalie metaboliche nel sistema dopaminergico dei pazienti in coma a causa di un trauma cranico. Durante il corso dello studio, i pazienti riceveranno iniezioni del radiofarmaco <em>18F-LBT-999</em> e verranno sottoposti a scansioni PET per osservare come il farmaco si lega ai trasportatori di dopamina nel cervello. I risultati delle scansioni dei pazienti verranno confrontati con quelli di un gruppo di controllo per identificare eventuali differenze.</p>
<p>Lo studio prevede anche di valutare i cambiamenti metabolici, strutturali e funzionali nel cervello dei pazienti, utilizzando sia la PET che la <em>MRI</em> (risonanza magnetica). Inoltre, verranno monitorati i progressi neurologici dei pazienti a 3 mesi, 6 mesi e 1 anno dopo il trauma, per valutare la qualità della vita e il recupero funzionale. Questo aiuterà a comprendere meglio le vie di recupero nei pazienti con trauma cranico grave e coma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Hyperpolarized [1-13C]pyruvate per la diagnosi precoce del cancro al fegato in pazienti con tumori primari del fegato.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-hyperpolarized-1-13cpyruvate-per-la-diagnosi-precoce-del-cancro-al-fegato-in-pazienti-con-tumori-primari-del-fegato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:10:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-hyperpolarized-1-13cpyruvate-per-la-diagnosi-precoce-del-cancro-al-fegato-in-pazienti-con-tumori-primari-del-fegato/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul cancro al fegato, noto anche come carcinoma epatocellulare. Questo tipo di cancro è una malattia che colpisce il fegato e può essere difficile da rilevare nelle sue fasi iniziali. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione di Hyperpolarized [1-13C]pyruvate, una sostanza chimica che aiuta a migliorare le immagini ottenute [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul cancro al fegato, noto anche come <i>carcinoma epatocellulare</i>. Questo tipo di cancro è una malattia che colpisce il fegato e può essere difficile da rilevare nelle sue fasi iniziali. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione di <i>Hyperpolarized [1-13C]pyruvate</i>, una sostanza chimica che aiuta a migliorare le immagini ottenute tramite <i>risonanza magnetica</i> (MRI). Questo approccio mira a identificare precocemente i tumori al fegato, in particolare quelli di piccole dimensioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della <i>risonanza magnetica</i> con <i>Hyperpolarized [1-13C]pyruvate</i> nel caratterizzare precocemente il cancro al fegato. I partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione della sostanza e successivamente verranno sottoposti a una <i>risonanza magnetica</i> per ottenere immagini dettagliate del fegato. Questo metodo potrebbe aiutare a rilevare i tumori più piccoli che potrebbero non essere visibili con altre tecniche di imaging.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un breve periodo dopo l&#8217;iniezione per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati sulle immagini del fegato. L&#8217;obiettivo è determinare se l&#8217;uso di <i>Hyperpolarized [1-13C]pyruvate</i> può migliorare la diagnosi precoce del cancro al fegato, fornendo informazioni più dettagliate sulla struttura e la funzione del fegato rispetto ai metodi tradizionali. Questo potrebbe portare a diagnosi più accurate e trattamenti più tempestivi per i pazienti affetti da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Amiodarone per la Fibrillazione Atriale nei Pazienti Criticamente Malati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullamiodarone-per-la-fibrillazione-atriale-nei-pazienti-criticamente-malati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:10:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullamiodarone-per-la-fibrillazione-atriale-nei-pazienti-criticamente-malati/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti gravemente malati con una condizione chiamata fibrillazione atriale di nuova insorgenza. Questa è una situazione in cui il cuore batte in modo irregolare e può causare problemi di salute. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato amiodarone, che aiuta a regolare il battito cardiaco. Il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti gravemente malati con una condizione chiamata <em>fibrillazione atriale di nuova insorgenza</em>. Questa è una situazione in cui il cuore batte in modo irregolare e può causare problemi di salute. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <em>amiodarone</em>, che aiuta a regolare il battito cardiaco. Il farmaco verrà somministrato in due modi diversi: attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è il metodo standard, e tramite un tubo di alimentazione enterale, che è un metodo alternativo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare come il corpo assorbe e utilizza l&#8217;amiodarone quando somministrato in questi due modi diversi. I partecipanti allo studio sono pazienti in terapia intensiva che necessitano di ventilazione meccanica, un supporto respiratorio che aiuta a respirare. Durante lo studio, verranno effettuati prelievi di sangue e altri test per misurare la quantità di amiodarone e del suo metabolita attivo, chiamato <em>N-desetilamiodarone</em>, nel corpo.</p>
<p>Lo studio durerà fino al 2027 e mira a fornire informazioni utili su quale metodo di somministrazione dell&#8217;amiodarone sia più efficace e sicuro per i pazienti con fibrillazione atriale di nuova insorgenza. Questo potrebbe aiutare a migliorare le cure per i pazienti in condizioni critiche in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla rilevazione del linfonodo sentinella nel cancro orale precoce con Gallio-68-Tilmanocept e Tecnezio-99mTc per pazienti con cancro orale.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-rilevazione-del-linfonodo-sentinella-nel-cancro-orale-precoce-con-gallio-68-tilmanocept-e-tecnezio-99mtc-per-pazienti-con-cancro-orale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:09:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-rilevazione-del-linfonodo-sentinella-nel-cancro-orale-precoce-con-gallio-68-tilmanocept-e-tecnezio-99mtc-per-pazienti-con-cancro-orale/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul cancro orale, in particolare sul carcinoma a cellule squamose della bocca. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Tilmanocept, che viene combinato con due diversi traccianti radioattivi: Gallio (68Ga) Cloruro e Tecnezio (99mTc). Questi traccianti aiutano a individuare i linfonodi sentinella, che sono i primi linfonodi a cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul cancro orale, in particolare sul carcinoma a cellule squamose della bocca. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>Tilmanocept</em>, che viene combinato con due diversi traccianti radioattivi: <em>Gallio (68Ga) Cloruro</em> e <em>Tecnezio (99mTc)</em>. Questi traccianti aiutano a individuare i linfonodi sentinella, che sono i primi linfonodi a cui il cancro potrebbe diffondersi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;accuratezza diagnostica di una tecnica chiamata <em>PET/CT</em> con <em>Gallio-68-Tilmanocept</em> rispetto alla linfoscintigrafia convenzionale, che è un altro metodo per rilevare i linfonodi sentinella. La <em>PET/CT</em> è una tecnica di imaging che combina la tomografia a emissione di positroni (PET) con la tomografia computerizzata (CT) per fornire immagini dettagliate del corpo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose di <em>Tilmanocept</em> legato a uno dei due traccianti radioattivi, e i medici utilizzeranno queste tecniche di imaging per identificare i linfonodi sentinella prima dell&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia della <em>PET/CT</em> con <em>Gallio-68-Tilmanocept</em> rispetto alla linfoscintigrafia convenzionale con <em>Tecnezio-99m-Tilmanocept</em>. Inoltre, verranno osservati i modelli di drenaggio linfatico nei tumori laterali e confrontati tra le due tecniche. Questo aiuterà a determinare quale metodo è più efficace nel rilevare i linfonodi sentinella nei pazienti con cancro orale. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo limitato e i partecipanti saranno monitorati attentamente durante tutto il processo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul carcinoma renale: confronto tra Gallio (68Ga) gozetotide e Zirconio (89Zr) girentuximab in pazienti con carcinoma renale metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-carcinoma-renale-confronto-tra-gallio-68ga-gozetotide-e-zirconio-89zr-girentuximab-in-pazienti-con-carcinoma-renale-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:08:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-carcinoma-renale-confronto-tra-gallio-68ga-gozetotide-e-zirconio-89zr-girentuximab-in-pazienti-con-carcinoma-renale-metastatico/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul carcinoma a cellule renali, una forma di cancro che colpisce i reni. Questo studio esplorativo mira a confrontare due trattamenti specifici per la rilevazione del tumore: 68Ga-gozetotide (PSMA) e 89Zr-DFO-girentuximab. Entrambi i trattamenti sono somministrati tramite iniezione e utilizzano una tecnica di imaging chiamata PET (Tomografia a Emissione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul carcinoma a cellule renali, una forma di cancro che colpisce i reni. Questo studio esplorativo mira a confrontare due trattamenti specifici per la rilevazione del tumore: <em>68Ga-gozetotide (PSMA)</em> e <em>89Zr-DFO-girentuximab</em>. Entrambi i trattamenti sono somministrati tramite iniezione e utilizzano una tecnica di imaging chiamata PET (Tomografia a Emissione di Positroni) per individuare le cellule tumorali nei pazienti sospettati di avere un carcinoma a cellule renali primario, ricorrente o metastatico.</p>
<p>Il trattamento con <em>68Ga-gozetotide (PSMA)</em> e <em>89Zr-DFO-girentuximab</em> viene confrontato per valutare quale dei due sia più efficace nel rilevare i tumori. Lo studio prevede che i pazienti ricevano entrambe le iniezioni e vengano sottoposti a scansioni PET per osservare le differenze nella rilevazione del tumore. L&#8217;obiettivo principale è determinare quale trattamento offra una migliore capacità di individuare il cancro rispetto alla tomografia computerizzata convenzionale, che è un altro metodo di imaging comunemente usato.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo limitato e coinvolgerà pazienti adulti con sospetto di carcinoma a cellule renali metastatico. I risultati potrebbero fornire informazioni preziose su quale trattamento sia più efficace per la diagnosi e la gestione di questa malattia. I pazienti partecipanti riceveranno le iniezioni e le scansioni PET come parte del processo di studio, senza la necessità di interventi chirurgici o procedure invasive aggiuntive.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla valutazione della funzione polmonare regionale dopo embolia polmonare con Galligas e 68Ga-MAA in pazienti con embolia polmonare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-valutazione-della-funzione-polmonare-regionale-dopo-embolia-polmonare-con-galligas-e-68ga-maa-in-pazienti-con-embolia-polmonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:07:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-valutazione-della-funzione-polmonare-regionale-dopo-embolia-polmonare-con-galligas-e-68ga-maa-in-pazienti-con-embolia-polmonare/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;embolia polmonare, una condizione in cui uno o più vasi sanguigni nei polmoni vengono bloccati da un coagulo di sangue. Questo studio utilizza due trattamenti: Pulmocis, una sospensione per iniezione contenente albumina umana come macroaggregati, e Pulmotec, una polvere per inalazione a base di grafite. L&#8217;obiettivo principale dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;embolia polmonare, una condizione in cui uno o più vasi sanguigni nei polmoni vengono bloccati da un coagulo di sangue. Questo studio utilizza due trattamenti: Pulmocis, una sospensione per iniezione contenente albumina umana come macroaggregati, e Pulmotec, una polvere per inalazione a base di grafite. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;impatto della riabilitazione polmonare sulla funzione di perfusione regionale dei polmoni utilizzando l&#8217;imaging PET/CT di ventilazione/perfusione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti per un periodo massimo di due giorni. Verranno effettuate delle scansioni PET/CT per valutare la funzione polmonare regionale e globale. Queste scansioni aiuteranno a misurare l&#8217;indice di ostruzione vascolare polmonare, che indica quanto i vasi sanguigni nei polmoni sono bloccati. Inoltre, verranno valutati altri parametri come la capacità respiratoria e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio mira a fornire una migliore comprensione di come l&#8217;embolia polmonare influisce sulla funzione polmonare e come i trattamenti utilizzati possano migliorare la salute polmonare. I risultati potrebbero aiutare a sviluppare nuove strategie per gestire questa condizione e migliorare la qualità della vita delle persone colpite. I partecipanti saranno monitorati attentamente durante tutto il processo per garantire la loro sicurezza e benessere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su [18F]Fluoro-PEG-Folate per identificare il rischio di artrite reumatoide in individui con artralgia positiva ACPA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-18ffluoro-peg-folate-per-identificare-il-rischio-di-artrite-reumatoide-in-individui-con-artralgia-positiva-acpa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:05:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-18ffluoro-peg-folate-per-identificare-il-rischio-di-artrite-reumatoide-in-individui-con-artralgia-positiva-acpa/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone con artralgia positiva ACPA, una condizione in cui si avverte dolore alle articolazioni e si ha un test del sangue positivo per anticorpi specifici. L&#8217;obiettivo è capire se un esame chiamato PET (tomografia a emissione di positroni) può aiutare a identificare chi è a rischio di sviluppare artrite reumatoide, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone con <b>artralgia positiva ACPA</b>, una condizione in cui si avverte dolore alle articolazioni e si ha un test del sangue positivo per anticorpi specifici. L&#8217;obiettivo è capire se un esame chiamato <b>PET</b> (tomografia a emissione di positroni) può aiutare a identificare chi è a rischio di sviluppare <b>artrite reumatoide</b>, una malattia che causa infiammazione e dolore alle articolazioni.</p>
<p>Per questo studio, verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>[18F]Fluor-PEG-Folate</b>, somministrato come <b>soluzione per iniezione</b>. Questo farmaco aiuta a visualizzare le cellule specifiche nel corpo durante l&#8217;esame PET. L&#8217;esame PET mira a individuare le articolazioni che potrebbero essere a rischio di sviluppare l&#8217;artrite. Se almeno una delle articolazioni risulta positiva all&#8217;esame, si considera che ci sia un rischio di sviluppare l&#8217;artrite clinica.</p>
<p>Lo studio durerà un anno e seguirà i partecipanti per vedere se sviluppano l&#8217;artrite in almeno una delle loro articolazioni. L&#8217;obiettivo è determinare quanto sia efficace l&#8217;esame PET nel prevedere lo sviluppo dell&#8217;artrite e se può essere utilizzato per identificare precocemente le persone a rischio. Durante questo periodo, verranno monitorati i partecipanti per valutare la relazione tra i risultati dell&#8217;esame PET e l&#8217;insorgenza dell&#8217;artrite.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su [68Ga]Ga-PentixaFor per pazienti con iperaldosteronismo primario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-68gaga-pentixafor-per-pazienti-con-iperaldosteronismo-primario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:03:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-68gaga-pentixafor-per-pazienti-con-iperaldosteronismo-primario/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata iperaldosteronismo primario, una malattia in cui le ghiandole surrenali producono troppo ormone aldosterone, causando ipertensione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato [68Ga]Ga-PentixaFor, che viene somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco è un tipo di sostanza radioattiva utilizzata per aiutare a visualizzare le aree [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <strong>iperaldosteronismo primario</strong>, una malattia in cui le ghiandole surrenali producono troppo ormone aldosterone, causando ipertensione. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <strong>[68Ga]Ga-PentixaFor</strong>, che viene somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco è un tipo di sostanza radioattiva utilizzata per aiutare a visualizzare le aree del corpo durante una scansione chiamata <strong>PET/CT</strong>, che combina la tomografia a emissione di positroni con la tomografia computerizzata per ottenere immagini dettagliate.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <strong>[68Ga]Ga-PentixaFor PET/CT</strong> con un altro metodo chiamato <strong>AVS</strong> (campionamento venoso surrenalico) nel diagnosticare e localizzare i tumori surrenali nei pazienti con iperaldosteronismo primario. I partecipanti allo studio saranno sottoposti a uno dei due metodi diagnostici per determinare quale sia più efficace nel migliorare i risultati clinici, come la gestione della pressione sanguigna, dopo sei mesi di follow-up.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento con <strong>[68Ga]Ga-PentixaFor</strong> e saranno monitorati per valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco. Saranno inoltre raccolti dati per confrontare i risultati clinici e biochimici tra i due metodi diagnostici. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare la diagnosi e il trattamento dell&#8217;iperaldosteronismo primario, contribuendo a una migliore gestione della malattia e della pressione sanguigna nei pazienti affetti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del Gallio Citrato Ga-68 per la diagnosi di infezioni croniche delle protesi d&#8217;anca e ginocchio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-gallio-citrato-ga-68-per-la-diagnosi-di-infezioni-croniche-delle-protesi-danca-e-ginocchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:02:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-gallio-citrato-ga-68-per-la-diagnosi-di-infezioni-croniche-delle-protesi-danca-e-ginocchio/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sullinfezione delle protesi articolari, in particolare quelle dell&#8217;anca e del ginocchio. Questo tipo di infezione può verificarsi quando una protesi, come un&#8217;anca o un ginocchio artificiale, viene infettata da batteri. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una tecnica di imaging chiamata PET/CT con citrato di Gallio-68 nel diagnosticare queste infezioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sull<b>infezione delle protesi articolari</b>, in particolare quelle dell&#8217;anca e del ginocchio. Questo tipo di infezione può verificarsi quando una protesi, come un&#8217;anca o un ginocchio artificiale, viene infettata da batteri. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di una tecnica di imaging chiamata <b>PET/CT con citrato di Gallio-68</b> nel diagnosticare queste infezioni croniche. Il <b>citrato di Gallio-68</b> è una sostanza utilizzata per migliorare le immagini ottenute durante la scansione, aiutando i medici a identificare meglio le aree infette.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione di <b>citrato di Gallio-68</b> e verranno sottoposti a una scansione PET/CT. Questa procedura aiuta a creare immagini dettagliate delle articolazioni, permettendo ai medici di vedere se ci sono segni di infezione. Lo studio mira a confrontare l&#8217;accuratezza di questa tecnica con altre metodiche diagnostiche già in uso, come la scintigrafia ossea e la scintigrafia con polinucleari marcati. L&#8217;obiettivo è determinare se la PET/CT con <b>citrato di Gallio-68</b> possa offrire un metodo più preciso per diagnosticare le infezioni delle protesi articolari.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in un periodo di tempo definito e coinvolgerà adulti che sospettano di avere un&#8217;infezione alla protesi dell&#8217;anca o del ginocchio. I risultati potrebbero portare a miglioramenti significativi nel modo in cui queste infezioni vengono diagnosticate, offrendo potenzialmente un trattamento più tempestivo e mirato per i pazienti affetti da queste condizioni. La ricerca è autorizzata e condotta in conformità con le normative sanitarie vigenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di imaging metabolico con [1-13C]piruvato iperpolarizzato e 18F-FDG in pazienti con cancro al seno, neoplasie neuroendocrine, linfomi e sarcomi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-fattibilita-delluso-di-acido-piruvico-e-fludeossiglucosio-18f-per-immagini-metaboliche-in-pazienti-con-cancro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:01:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-fattibilita-delluso-di-acido-piruvico-e-fludeossiglucosio-18f-per-immagini-metaboliche-in-pazienti-con-cancro/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina pazienti con diversi tipi di cancro, tra cui il cancro al seno, i tumori neuroendocrini, i linfomi e i sarcomi. Lo studio utilizza due sostanze di contrasto: il piruvato iperpolarizzato [1-13C] e il 18F-FDG (fluorodesossiglucosio marcato), che vengono somministrate per via endovenosa per studiare il metabolismo delle cellule tumorali. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina pazienti con diversi tipi di <b>cancro</b>, tra cui il <b>cancro al seno</b>, i <b>tumori neuroendocrini</b>, i <b>linfomi</b> e i <b>sarcomi</b>. Lo studio utilizza due sostanze di contrasto: il <b>piruvato iperpolarizzato [1-13C]</b> e il <b>18F-FDG</b> (fluorodesossiglucosio marcato), che vengono somministrate per via endovenosa per studiare il metabolismo delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la possibilità di utilizzare contemporaneamente due tecniche di imaging: la <b>spettroscopia a risonanza magnetica</b> con piruvato iperpolarizzato e la <b>tomografia ad emissione di positroni</b> (PET) con FDG. Queste tecniche permettono di osservare come le cellule tumorali utilizzano diverse sostanze nutritive.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una singola iniezione di entrambe le sostanze di contrasto e verranno sottoposti a un esame di imaging combinato utilizzando uno scanner speciale che può eseguire entrambe le tecniche contemporaneamente. La dose massima di piruvato iperpolarizzato sarà di 0,24 millimoli per chilogrammo di peso corporeo, mentre la dose massima di FDG sarà di 500 megabecquerel.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fattibilità sull&#8217;uso di acido piruvico iperpolarizzato nei pazienti con cancro al pancreas</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fattibilita-sulluso-di-acido-piruvico-iperpolarizzato-nei-pazienti-con-cancro-al-pancreas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:00:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fattibilita-sulluso-di-acido-piruvico-iperpolarizzato-nei-pazienti-con-cancro-al-pancreas/</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro al pancreas è una malattia grave che colpisce il pancreas, un organo importante per la digestione e la regolazione degli zuccheri nel sangue. Questo studio si concentra sull&#8217;uso di una sostanza chiamata Hyperpolarized [1-13C]pyruvate, un tipo di acido piruvico che viene iniettato nel corpo. L&#8217;obiettivo è migliorare una tecnica di scansione chiamata MR-hyperpolarisation, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro al pancreas</b> è una malattia grave che colpisce il pancreas, un organo importante per la digestione e la regolazione degli zuccheri nel sangue. Questo studio si concentra sull&#8217;uso di una sostanza chiamata <b>Hyperpolarized [1-13C]pyruvate</b>, un tipo di <b>acido piruvico</b> che viene iniettato nel corpo. L&#8217;obiettivo è migliorare una tecnica di scansione chiamata <b>MR-hyperpolarisation</b>, che utilizza immagini avanzate per osservare il pancreas e altre aree del corpo. Questa tecnica potrebbe aiutare a capire meglio come il cancro risponde ai trattamenti chemioterapici.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione di <b>Hyperpolarized [1-13C]pyruvate</b> e verranno sottoposti a scansioni per raccogliere dati sulle immagini del pancreas e del fegato. Queste immagini aiuteranno i ricercatori a confrontare i tessuti tumorali con quelli non tumorali e a valutare eventuali cambiamenti dopo la chemioterapia. Lo studio mira a confermare che l&#8217;infusione di questa sostanza è sicura e fattibile per i pazienti con cancro al pancreas.</p>
<p>Lo scopo principale è ottimizzare la tecnica di scansione e raccogliere dati di base sui segnali di <b>MR-hyperpolarisation</b>. I risultati potrebbero fornire informazioni preziose per futuri studi su come il cancro al pancreas risponde ai trattamenti. Questo approccio innovativo potrebbe portare a nuove strategie per monitorare e trattare il cancro al pancreas in modo più efficace.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia di un&#8217;emulsione di trigliceridi a catena media rispetto alla soluzione salina durante l&#8217;emodialisi in pazienti con insufficienza renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-trigliceridi-a-catena-media-e-cloruro-di-sodio-in-pazienti-con-emodialisi-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:58:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-trigliceridi-a-catena-media-e-cloruro-di-sodio-in-pazienti-con-emodialisi-cronica/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti sottoposti a emodialisi cronica, una procedura necessaria quando i reni non funzionano più correttamente. Lo studio mira a migliorare l&#8217;efficacia della dialisi nell&#8217;eliminare le sostanze tossiche legate alle proteine che si accumulano nel sangue dei pazienti. La ricerca confronterà due diverse modalità di trattamento durante le sessioni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti sottoposti a <b>emodialisi cronica</b>, una procedura necessaria quando i reni non funzionano più correttamente. Lo studio mira a migliorare l&#8217;efficacia della dialisi nell&#8217;eliminare le sostanze tossiche legate alle proteine che si accumulano nel sangue dei pazienti.</p>
<p>La ricerca confronterà due diverse modalità di trattamento durante le sessioni di emodialisi: una che utilizza <b>Medialipide</b>, un&#8217;emulsione di acidi grassi a catena media, e l&#8217;altra che utilizza una <b>soluzione salina</b> standard. Il Medialipide è un liquido che contiene oli speciali che potrebbero aiutare a rimuovere meglio le sostanze nocive durante la dialisi.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno entrambi i trattamenti in sessioni separate di dialisi della durata di quattro ore. I medici monitoreranno attentamente come il corpo elimina una sostanza chiamata <b>p-cresil solfato</b> e altre tossine, oltre a controllare eventuali effetti collaterali come nausea, vomito o mal di testa. Verranno anche effettuati controlli regolari dei livelli di grassi nel sangue e della funzione del fegato per garantire la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Imaging PET/CT con Gallio (68Ga) Cloruro e 68-FAPI-46 in Malattie Infiammatorie Croniche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimaging-pet-ct-con-gallio-68ga-cloruro-e-68-fapi-46-in-malattie-infiammatorie-croniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:58:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimaging-pet-ct-con-gallio-68ga-cloruro-e-68-fapi-46-in-malattie-infiammatorie-croniche/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su malattie infiammatorie croniche e fibrotiche, che sono condizioni in cui il corpo subisce infiammazioni persistenti o la formazione di tessuto cicatriziale. Queste malattie possono colpire vari organi e tessuti, causando sintomi che possono peggiorare nel tempo. Lo scopo dello studio è esaminare come queste malattie si manifestano nel corpo utilizzando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su malattie <b>infiammatorie croniche</b> e <b>fibrotiche</b>, che sono condizioni in cui il corpo subisce infiammazioni persistenti o la formazione di tessuto cicatriziale. Queste malattie possono colpire vari organi e tessuti, causando sintomi che possono peggiorare nel tempo. Lo scopo dello studio è esaminare come queste malattie si manifestano nel corpo utilizzando un tipo speciale di esame di imaging chiamato <b>PET/CT</b>. Questo esame aiuta a visualizzare le aree di infiammazione o fibrosi nel corpo.</p>
<p>Per lo studio, verrà utilizzato un tracciante radioattivo chiamato <b>68-Gallio-FAPI</b>. Questo tracciante viene iniettato nel corpo e si accumula nelle aree di infiammazione o fibrosi, rendendole visibili durante l&#8217;esame PET/CT. Il tracciante aiuta a identificare e misurare l&#8217;intensità delle aree colpite dalle malattie. Lo studio mira a descrivere i siti e l&#8217;intensità di fissazione del tracciante in 13 diverse malattie infiammatorie e fibrotiche croniche.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione del tracciante <b>68-Gallio-FAPI</b> e verranno sottoposti a un esame PET/CT. Questo esame non è invasivo e fornisce immagini dettagliate delle aree colpite. I risultati aiuteranno a comprendere meglio come queste malattie si sviluppano e progrediscono, fornendo informazioni utili per il trattamento futuro. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo e si concentrerà esclusivamente sull&#8217;uso del tracciante per l&#8217;imaging.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di 18F-PSMA-1007 e combinazione di farmaci nel cancro alla prostata ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-18f-psma-1007-e-combinazione-di-farmaci-nel-cancro-alla-prostata-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:55:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-18f-psma-1007-e-combinazione-di-farmaci-nel-cancro-alla-prostata-ad-alto-rischio/</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro alla prostata è una malattia in cui le cellule della prostata crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su pazienti con cancro alla prostata ad alto rischio. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;accuratezza di due metodi di imaging, la PSMA-PET e la mpMRI, nel rilevare e definire le lesioni più rilevanti all&#8217;interno della prostata. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro alla prostata è una malattia in cui le cellule della prostata crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su pazienti con cancro alla prostata ad alto rischio. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;accuratezza di due metodi di imaging, la <b>PSMA-PET</b> e la <b>mpMRI</b>, nel rilevare e definire le lesioni più rilevanti all&#8217;interno della prostata. La <b>PSMA-PET</b> è una tecnica di imaging che utilizza una sostanza chiamata <b>18F-PSMA-1007</b>, mentre la <b>mpMRI</b> è una risonanza magnetica multiparametrica che fornisce immagini dettagliate della prostata.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di <b>18F-PSMA-1007</b> per la <b>PSMA-PET</b> e potranno essere sottoposti a <b>mpMRI</b>. Inoltre, verranno utilizzati altri farmaci come il <b>Buscopan</b> per ridurre i movimenti intestinali durante le scansioni, il <b>Dotarem</b> come mezzo di contrasto per migliorare le immagini della <b>mpMRI</b>, e il <b>Glucagon</b> per ridurre i movimenti dello stomaco. Lo studio mira a confrontare i risultati di questi esami con l&#8217;analisi dei tessuti prelevati durante l&#8217;intervento chirurgico per rimuovere la prostata.</p>
<p>Lo scopo principale è determinare quanto bene questi metodi di imaging possano identificare le aree più aggressive del cancro alla prostata rispetto all&#8217;analisi dei tessuti. I risultati potrebbero aiutare a migliorare la gestione e il trattamento del cancro alla prostata ad alto rischio. Lo studio prevede di raccogliere dati fino al 2031.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del tacrolimus sul metabolismo dei carboidrati nei pazienti in emodialisi pre-trapianto renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-tacrolimus-sul-metabolismo-dei-carboidrati-nei-pazienti-in-emodialisi-pre-trapianto-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:52:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-tacrolimus-sul-metabolismo-dei-carboidrati-nei-pazienti-in-emodialisi-pre-trapianto-renale/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti che si sottopongono a emodialisi, un trattamento che aiuta a filtrare il sangue quando i reni non funzionano correttamente. Questi pazienti sono in attesa di un trapianto di rene. Il farmaco studiato è il tacrolimus, che viene utilizzato per prevenire il rigetto del nuovo organo dopo il trapianto. In questo caso, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti che si sottopongono a <b>emodialisi</b>, un trattamento che aiuta a filtrare il sangue quando i reni non funzionano correttamente. Questi pazienti sono in attesa di un trapianto di rene. Il farmaco studiato è il <b>tacrolimus</b>, che viene utilizzato per prevenire il rigetto del nuovo organo dopo il trapianto. In questo caso, si vuole capire come il tacrolimus possa influenzare il metabolismo dei carboidrati, cioè come il corpo gestisce gli zuccheri, nei pazienti che fanno emodialisi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quanti pazienti in emodialisi cambiano il loro profilo glicemico, cioè i livelli di zucchero nel sangue, quando assumono tacrolimus. I partecipanti allo studio prenderanno il farmaco per un periodo di 14 giorni. Durante questo tempo, verranno monitorati per vedere se ci sono cambiamenti significativi nei loro livelli di zucchero nel sangue prima e dopo il trattamento.</p>
<p>Il tacrolimus viene somministrato per via orale, cioè viene preso come una pillola. Lo studio si concentra su come questo farmaco possa influenzare i livelli di zucchero nel sangue, un aspetto importante per la salute generale dei pazienti in attesa di trapianto di rene. L&#8217;obiettivo è migliorare la comprensione di come gestire al meglio la salute di questi pazienti durante il periodo di attesa per il trapianto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del Gallio Citrato Ga-68 per la diagnosi di endocardite infettiva su valvola protesica in pazienti sospettati di questa condizione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-gallio-citrato-ga-68-per-la-diagnosi-di-endocardite-infettiva-su-valvola-protesica-in-pazienti-sospettati-di-questa-condizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:51:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-gallio-citrato-ga-68-per-la-diagnosi-di-endocardite-infettiva-su-valvola-protesica-in-pazienti-sospettati-di-questa-condizione/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullendocardite infettiva della valvola protesica, una condizione in cui un&#8217;infezione colpisce una valvola cardiaca artificiale. Questa malattia può essere difficile da diagnosticare con precisione. Per migliorare la diagnosi, lo studio utilizza una tecnica chiamata PET/CT con citrato di Gallio 68. La PET/CT è un tipo di scansione che combina immagini di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>endocardite infettiva della valvola protesica</b>, una condizione in cui un&#8217;infezione colpisce una valvola cardiaca artificiale. Questa malattia può essere difficile da diagnosticare con precisione. Per migliorare la diagnosi, lo studio utilizza una tecnica chiamata <b>PET/CT</b> con <b>citrato di Gallio 68</b>. La <b>PET/CT</b> è un tipo di scansione che combina immagini di <b>tomografia a emissione di positroni</b> e <b>tomografia computerizzata</b> per fornire immagini dettagliate del corpo.</p>
<p>Il <b>citrato di Gallio 68</b> è una sostanza iniettata nel corpo che aiuta a evidenziare le aree di infezione durante la scansione. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare quanto sia efficace questa tecnica nel diagnosticare l&#8217;endocardite infettiva nelle persone con valvole cardiache protesiche sospettate di avere questa infezione. Lo studio esaminerà anche quanto bene questa tecnica possa identificare l&#8217;estensione dell&#8217;infezione e il punto di ingresso iniziale del patogeno.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione di <b>citrato di Gallio 68</b> e verranno sottoposti a una scansione <b>PET/CT</b>. I risultati di questa scansione saranno confrontati con altre tecniche di imaging per determinare la loro efficacia. Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo definito, con l&#8217;obiettivo di migliorare le pratiche diagnostiche per questa condizione complessa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di acido piruvico e acido gadoterico per migliorare la diagnosi del cancro ovarico in pazienti con sospetto di malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-acido-piruvico-e-acido-gadoterico-per-migliorare-la-diagnosi-del-cancro-ovarico-in-pazienti-con-sospetto-di-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:49:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-acido-piruvico-e-acido-gadoterico-per-migliorare-la-diagnosi-del-cancro-ovarico-in-pazienti-con-sospetto-di-malattia/</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro ovarico è una malattia che colpisce le ovaie, gli organi riproduttivi femminili. Questo studio si concentra sul miglioramento della diagnosi e della valutazione della gravità del cancro ovarico. Per raggiungere questo obiettivo, verranno utilizzate tecniche avanzate come la risonanza magnetica (MRI) e l&#8217;analisi del sangue per identificare i cambiamenti metabolici associati alla malattia. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro ovarico è una malattia che colpisce le ovaie, gli organi riproduttivi femminili. Questo studio si concentra sul miglioramento della diagnosi e della valutazione della gravità del cancro ovarico. Per raggiungere questo obiettivo, verranno utilizzate tecniche avanzate come la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) e l&#8217;analisi del sangue per identificare i cambiamenti metabolici associati alla malattia. Lo studio mira a sviluppare un modello che possa aiutare a identificare il cancro ovarico e migliorare l&#8217;accuratezza della diagnosi.</p>
<p>Nel corso dello studio, verranno utilizzati due tipi di sostanze iniettate per migliorare le immagini MRI: <b>Hyperpolarized [1-13C]pyruvate</b> e <b>Dotarem</b>. Queste sostanze, note come agenti di contrasto, aiutano a ottenere immagini più chiare e dettagliate delle ovaie e dei tessuti circostanti. L<b>acido piruvico</b> è l&#8217;ingrediente attivo di Hyperpolarized [1-13C]pyruvate, mentre l<b>acido gadoterico</b> è l&#8217;ingrediente attivo di Dotarem. Entrambi vengono somministrati tramite iniezione endovenosa.</p>
<p>Lo studio prevede di raccogliere campioni di sangue e utilizzare tecniche di imaging avanzate per valutare la capacità di queste tecniche di migliorare la diagnosi del cancro ovarico. L&#8217;obiettivo è determinare se queste tecniche possono distinguere tra pazienti con e senza cancro e prevedere la gravità della malattia. Lo studio si svolgerà fino al 2028 e mira a fornire informazioni utili per migliorare la gestione del cancro ovarico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Artrite Spondiloassiale con Certolizumab Pegol Marcato con Tecnezio per Valutare l&#8217;Attività della Malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullartrite-spondiloassiale-con-certolizumab-pegol-marcato-con-tecnezio-per-valutare-lattivita-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:48:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullartrite-spondiloassiale-con-certolizumab-pegol-marcato-con-tecnezio-per-valutare-lattivita-della-malattia/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sullSpondiloartrite Assiale, una malattia infiammatoria che colpisce principalmente la colonna vertebrale e le articolazioni sacroiliache. Questa condizione può causare dolore e rigidità, influenzando la qualità della vita. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato 99mTc Certolizumab Pegol, somministrato come soluzione per iniezione. Questo farmaco è etichettato con tecnezio (99mTc), un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull<b>Spondiloartrite Assiale</b>, una malattia infiammatoria che colpisce principalmente la colonna vertebrale e le articolazioni sacroiliache. Questa condizione può causare dolore e rigidità, influenzando la qualità della vita. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>99mTc Certolizumab Pegol</b>, somministrato come <b>soluzione per iniezione</b>. Questo farmaco è etichettato con <b>tecnezio (99mTc)</b>, un elemento radioattivo utilizzato per migliorare le immagini mediche.</p>
<p>Lo scopo dello studio è ottimizzare la strategia di trattamento per la spondiloartrite assiale utilizzando un metodo di imaging molecolare. Questo metodo, chiamato <b>immunoscintigrafia</b>, aiuta a valutare l&#8217;attività della malattia e a prevedere la risposta al trattamento con agenti immunomodulanti. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento e saranno monitorati per un periodo di 12 settimane, con un&#8217;ulteriore valutazione a 24 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, verranno confrontati i risultati dell&#8217;immunoscintigrafia con quelli della <b>risonanza magnetica (MRI)</b> per determinare quale metodo fornisce una valutazione più accurata della malattia. Inoltre, verranno raccolti dati sui sintomi riportati dai pazienti e sui marcatori di infiammazione nel sangue. Questo approccio mira a migliorare la precisione nella diagnosi e nel trattamento della spondiloartrite assiale, offrendo potenzialmente un miglioramento nella gestione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del tramadolo e genotipizzazione CYP2D6 per migliorare il trattamento del dolore postoperatorio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-tramadolo-e-genotipizzazione-cyp2d6-per-migliorare-il-trattamento-del-dolore-postoperatorio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:48:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-tramadolo-e-genotipizzazione-cyp2d6-per-migliorare-il-trattamento-del-dolore-postoperatorio-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del dolore acuto postoperatorio. Questo tipo di dolore si verifica dopo un intervento chirurgico e può essere intenso. Il trattamento in esame utilizza il tramadolo, un farmaco che aiuta a ridurre il dolore. Il tramadolo è disponibile in diverse dosi, come capsule da 50 mg e 100 mg. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>dolore acuto postoperatorio</b>. Questo tipo di dolore si verifica dopo un intervento chirurgico e può essere intenso. Il trattamento in esame utilizza il <b>tramadolo</b>, un farmaco che aiuta a ridurre il dolore. Il tramadolo è disponibile in diverse dosi, come capsule da 50 mg e 100 mg. Lo studio esamina anche l&#8217;uso di altri farmaci come il <b>dexketoprofene</b>, il <b>metamizolo</b> e il <b>paracetamolo</b>, che sono comunemente usati per alleviare il dolore.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se l&#8217;uso della <b>farmacogenetica</b>, che studia come i geni influenzano la risposta ai farmaci, può migliorare l&#8217;efficacia e la sicurezza del tramadolo nel trattamento del dolore acuto postoperatorio. In particolare, si cerca di capire se la genotipizzazione del gene <b>CYP2D6</b>, che può influenzare il modo in cui il corpo elabora il tramadolo, può aiutare a personalizzare il trattamento per ottenere migliori risultati e ridurre gli effetti collaterali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei farmaci in esame o un placebo per un periodo massimo di tre giorni. L&#8217;assunzione dei farmaci avverrà per via orale, sotto forma di compresse o capsule. Lo studio mira a seguire un approccio simile alla pratica clinica standard, senza aspettarsi interruzioni anticipate. L&#8217;obiettivo è migliorare il trattamento del dolore postoperatorio attraverso un approccio personalizzato basato sulla genetica del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Xenon (129Xe) e Gadobutrol nella malattia polmonare interstiziale fibrosante per pazienti con fibrosi progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-xenon-129xe-e-gadobutrol-nella-malattia-polmonare-interstiziale-fibrosante-per-pazienti-con-fibrosi-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:47:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-xenon-129xe-e-gadobutrol-nella-malattia-polmonare-interstiziale-fibrosante-per-pazienti-con-fibrosi-progressiva/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulle Malattie Polmonari Interstiziali Fibrosanti Progressive, un gruppo di malattie che causano cicatrici nei polmoni, rendendo difficile la respirazione. L&#8217;obiettivo è capire come queste malattie progrediscono e come rispondono ai trattamenti antifibrotici, che sono farmaci usati per rallentare la formazione di cicatrici nei polmoni. Per questo studio, verrà utilizzato un tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulle <strong>Malattie Polmonari Interstiziali Fibrosanti Progressive</strong>, un gruppo di malattie che causano cicatrici nei polmoni, rendendo difficile la respirazione. L&#8217;obiettivo è capire come queste malattie progrediscono e come rispondono ai trattamenti antifibrotici, che sono farmaci usati per rallentare la formazione di cicatrici nei polmoni.</p>
<p>Per questo studio, verrà utilizzato un tipo speciale di risonanza magnetica chiamata <strong>MRI con 129-Xenon Iperpolarizzato</strong>. Questo metodo non invasivo aiuta a vedere i primi segni di fibrosi polmonare e i suoi effetti sul cuore. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una soluzione di <strong>Xenon (129Xe)</strong> per inalazione, che è un gas inerte usato come agente di contrasto per migliorare le immagini della risonanza magnetica. Inoltre, verrà utilizzato <strong>Gadovist</strong>, una soluzione per iniezione contenente <strong>gadobutrolo</strong>, un altro agente di contrasto per le immagini.</p>
<p>Lo studio mira a monitorare i cambiamenti nei polmoni e nel cuore dei partecipanti nel tempo, valutando anche i fattori di rischio iniziali e le risposte ai trattamenti. I partecipanti saranno seguiti per un periodo massimo di due anni, durante i quali verranno effettuate diverse valutazioni per monitorare la loro condizione e l&#8217;efficacia dei trattamenti. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli di chi riceve il trattamento attivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di satoreotide trizoxetan gallium Ga-68 in pazienti con tumore neuroendocrino polmonare ad alto grado</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-satoreotide-trizoxetan-gallium-ga-68-in-pazienti-con-tumore-neuroendocrino-polmonare-ad-alto-grado/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:47:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-satoreotide-trizoxetan-gallium-ga-68-in-pazienti-con-tumore-neuroendocrino-polmonare-ad-alto-grado/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su due tipi di tumore al polmone: il carcinoma neuroendocrino a grandi cellule e il carcinoma polmonare a piccole cellule. Questi sono tipi di cancro che iniziano nei polmoni e possono crescere rapidamente. Il trattamento in esame utilizza un nuovo tracciante per la tomografia a emissione di positroni, chiamato 68Ga-satoreotide trizoxetan. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su due tipi di tumore al polmone: il <strong>carcinoma neuroendocrino a grandi cellule</strong> e il <strong>carcinoma polmonare a piccole cellule</strong>. Questi sono tipi di cancro che iniziano nei polmoni e possono crescere rapidamente. Il trattamento in esame utilizza un nuovo tracciante per la tomografia a emissione di positroni, chiamato <strong>68Ga-satoreotide trizoxetan</strong>. Questo tracciante viene somministrato come soluzione per iniezione e aiuta a visualizzare le cellule tumorali durante una scansione PET/CT, un tipo di esame di imaging che combina la PET e la tomografia computerizzata (CT) per fornire immagini dettagliate del corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire come il tracciante <strong>68Ga-satoreotide trizoxetan</strong> viene assorbito dai tumori nei pazienti con questi tipi di cancro al polmone. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione del tracciante e successivamente verranno sottoposti a una scansione PET/CT. Questo aiuterà i medici a identificare le lesioni tumorali e a confrontare i risultati con le immagini ottenute da precedenti esami CT o PET/CT con un altro tracciante, se disponibili.</p>
<p>Lo studio mira a determinare quante lesioni tumorali possono essere identificate con il nuovo tracciante e a confrontare la loro posizione e numero con quelle già conosciute. Inoltre, verranno misurati alcuni parametri quantitativi nelle lesioni identificate per valutare l&#8217;efficacia diagnostica del tracciante. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Gallio (68Ga) Cloruro per la guarigione precoce delle fistole perianali nel Morbo di Crohn</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-gallio-68ga-cloruro-per-la-guarigione-precoce-delle-fistole-perianali-nel-morbo-di-crohn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:46:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-gallio-68ga-cloruro-per-la-guarigione-precoce-delle-fistole-perianali-nel-morbo-di-crohn/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la malattia di Crohn perianale, una condizione in cui si formano delle fistole, ovvero piccoli canali anomali, vicino all&#8217;ano. Queste fistole possono causare dolore e altri sintomi fastidiosi. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di un farmaco chiamato Gallio (68Ga) Cloruro, che viene somministrato come soluzione per infusione. Questo farmaco è un tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>malattia di Crohn</b> perianale, una condizione in cui si formano delle fistole, ovvero piccoli canali anomali, vicino all&#8217;ano. Queste fistole possono causare dolore e altri sintomi fastidiosi. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Gallio (68Ga) Cloruro</b>, che viene somministrato come soluzione per infusione. Questo farmaco è un tipo di sostanza radioattiva utilizzata per ottenere immagini dettagliate del corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di una tecnica di imaging chiamata <b>PET-CT</b> con <b>68Ga-FAPi-46</b> può aiutare a visualizzare e misurare l&#8217;attivazione dei fibroblasti, che sono cellule coinvolte nella guarigione delle fistole perianali nella malattia di Crohn. La PET-CT è una combinazione di due tecniche di imaging che permette di vedere come funzionano i tessuti e gli organi all&#8217;interno del corpo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e verranno sottoposti a scansioni PET-CT per monitorare i cambiamenti nelle fistole nel tempo.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede diverse fasi in cui verranno effettuate misurazioni visive e quantitative dell&#8217;assorbimento del <b>68Ga-FAPi-46</b> nelle aree intorno alla fistola. Queste misurazioni saranno confrontate con valutazioni cliniche e radiologiche per capire meglio l&#8217;efficacia del trattamento e il processo di guarigione. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come monitorare e trattare le fistole perianali nella malattia di Crohn.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di [18F]PSMA-11 PET in pazienti con carcinoma avanzato della tiroide e della testa e del collo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-18fpsma-11-pet-in-pazienti-con-carcinoma-avanzato-della-tiroide-e-della-testa-e-del-collo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 14:45:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-18fpsma-11-pet-in-pazienti-con-carcinoma-avanzato-della-tiroide-e-della-testa-e-del-collo/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma della testa e del collo e il carcinoma della tiroide. Queste sono forme di cancro che colpiscono rispettivamente la regione della testa e del collo e la ghiandola tiroidea. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato [18F]PSMA-11, noto anche come gozetotide alf-18. Questo farmaco viene somministrato come soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma della testa e del collo</b> e il <b>carcinoma della tiroide</b>. Queste sono forme di cancro che colpiscono rispettivamente la regione della testa e del collo e la ghiandola tiroidea. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>[18F]PSMA-11</b>, noto anche come <b>gozetotide alf-18</b>. Questo farmaco viene somministrato come <b>soluzione per iniezione</b> e viene utilizzato per esaminare l&#8217;assorbimento del farmaco nelle lesioni tramite una tecnica di imaging chiamata <b>PET</b> (tomografia a emissione di positroni).</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare come il <b>[18F]PSMA-11</b> venga assorbito nelle lesioni dei pazienti con queste forme avanzate di cancro. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione del farmaco e verranno sottoposti a scansioni <b>PET</b> per osservare l&#8217;assorbimento del farmaco nelle aree colpite dal cancro. Questo aiuterà i ricercatori a capire meglio come il farmaco si comporta nel corpo e se può essere utile per diagnosticare o monitorare queste malattie.</p>
<p>Il farmaco <b>[18F]PSMA-11</b> viene somministrato tramite <b>iniezione endovenosa</b> e il suo assorbimento verrà monitorato per un periodo di tempo. I risultati dello studio aiuteranno a determinare l&#8217;efficacia del farmaco nel rilevare le lesioni cancerose e potrebbero fornire nuove informazioni per il trattamento di questi tipi di cancro. Lo studio è previsto per concludersi entro il 2026.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
