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	<title>Malattie dell'apparato muscoloscheletrico - Studi-Clinici.it</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Malattie dell'apparato muscoloscheletrico - Studi-Clinici.it</title>
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		<title>Studio di fase I su sicurezza e tollerabilità di dosi ascendenti intra-articolari di liraglutide vs placebo in pazienti con osteoartrosi del ginocchio grado 2‑4</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-i-su-sicurezza-e-tollerabilita-di-dosi-ascendenti-intra-articolari-di-liraglutide-vs-placebo-in-pazienti-con-osteoartrosi-del-ginocchio-grado-2-4/</link>
		
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 04:45:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la Knee osteoarthritis, una condizione in cui la cartilagine del ginocchio si usura, causando dolore e difficoltà nei movimenti. Il trattamento sperimentale consiste in un’iniezione direttamente nell’articolazione del ginocchio di una piccola quantità del farmaco sperimentale 4P-004, confrontata con un’iniezione di placebo (una soluzione di cloruro di sodio) che non contiene principi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>Knee osteoarthritis</b>, una condizione in cui la cartilagine del ginocchio si usura, causando dolore e difficoltà nei movimenti. Il trattamento sperimentale consiste in un’iniezione direttamente nell’articolazione del ginocchio di una piccola quantità del farmaco sperimentale <b>4P-004</b>, confrontata con un’iniezione di <b>placebo</b> (una soluzione di cloruro di sodio) che non contiene principi attivi. Un altro farmaco, <b>liraglutide</b>, viene misurato nel sangue per capire come il corpo lo assorbe e lo elimina, un processo chiamato <b>pharmacokinetics</b>, che indica la velocità con cui il farmaco entra e esce dal corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tolleranza del farmaco sperimentale quando viene somministrato una sola volta nel ginocchio. I partecipanti ricevono l’iniezione e vengono seguiti per circa un mese, durante il quale vengono registrati eventuali effetti collaterali, cambiamenti nei segni vitali come la pressione sanguigna e il battito cardiaco, e analisi di sangue per verificare la funzionalità degli organi. Le visite di controllo includono controlli semplici e prelievi di sangue a intervalli stabiliti per monitorare il livello del farmaco.</p>
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		<title>Studio aperto su volontari sani per valutare l&#8217;adesione del cerotto transdermico di esflurbiprofen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-aperto-su-volontari-sani-per-valutare-l-adesione-del-cerotto-transdermico-di-esflurbiprofen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 04:44:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio utilizza un cerotto transdermico contenente esflurbiprofen, un principio attivo che viene rilasciato attraverso la pelle per agire localmente. Il cerotto è progettato per essere applicato sulla zona desiderata e non è destinato a trattare una specifica malattia in questa fase di valutazione. Lo scopo principale è valutare la capacità del cerotto di aderire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio utilizza un cerotto transdermico contenente <b>esflurbiprofen</b>, un principio attivo che viene rilasciato attraverso la pelle per agire localmente. Il cerotto è progettato per essere applicato sulla zona desiderata e non è destinato a trattare una specifica malattia in questa fase di valutazione.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare la capacità del cerotto di aderire correttamente alla pelle durante l&#8217;uso. I partecipanti applicheranno il cerotto e la sua tenuta verrà osservata in diversi momenti, compreso poco prima della rimozione.</p>
<p>Durante lo studio i volontari applicheranno il cerotto su una zona pulita, lo indosseranno per la notte e lo rimuoveranno al mattino. Il personale di studio controllerà visivamente la tenuta del cerotto prima di andare a letto, al risveglio e cinque minuti prima della rimozione, registrando le osservazioni per valutare la stabilità dell&#8217;adesione.</p>
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		<title>Westpfalz-Klinikum GmbH</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/westpfalz-klinikum-gmbh-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 06:16:56 +0000</pubDate>
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		<title>Rheumazentrum Ratingen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/rheumazentrum-ratingen-6/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 04:13:42 +0000</pubDate>
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		<title>Trattamento dei difetti cartilaginei a pieno spessore del ginocchio con condrociti coltivati autologhi o sferoidi di condrociti autologhi: studio di non inferiorità a 24 mesi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-dei-difetti-cartilaginei-a-pieno-spessore-del-ginocchio-con-condrociti-coltivati-autologhi-o-sferoidi-di-condrociti-autologhi-studio-di-non-inferiorita-a-24-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 10:04:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il quadro clinico in esame è costituito da Full-thickness cartilage defects of the knee, ovvero lesioni profonde della cartilagine del ginocchio che possono causare dolore e limitare la capacità di movimento. Il trattamento sperimentale prevede due tecniche chirurgiche: la autologous minced cartilage implantation (AMCI), che utilizza piccoli frammenti di cartilagine prelevati dal paziente stesso, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il quadro clinico in esame è costituito da <b>Full-thickness cartilage defects of the knee</b>, ovvero lesioni profonde della cartilagine del ginocchio che possono causare dolore e limitare la capacità di movimento. Il trattamento sperimentale prevede due tecniche chirurgiche: la <b>autologous minced cartilage implantation (AMCI)</b>, che utilizza piccoli frammenti di cartilagine prelevati dal paziente stesso, e la <b>matrix-associated autologous chondrocyte implantation (M ACI)</b>, che impiega <b>autologous cultured chondrocytes</b> o <b>spheroids of human autologous matrix-associated chondrocytes</b> per ricostruire la superficie articolare.</p>
<p>L’obiettivo dello studio è valutare l’efficacia a medio termine di queste due procedure confrontandole mediante il punteggio <b>KOOS</b>, un questionario che misura sintomi, dolore, attività quotidiane, sport e qualità della vita. Dopo la randomizzazione, i partecipanti subiranno l’intervento chirurgico scelto e saranno seguiti per 24 mesi, con visite di controllo a 3, 6, 12 e 24 mesi per raccogliere informazioni sul recupero e sull’eventuale necessità di ulteriori interventi.</p>
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		<title>Studio su pazienti con intolleranza alle statine: continuità della terapia con rosuvastatin zinc 20 mg rispetto alla titolazione standard</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-intolleranza-alle-statine-continuita-della-terapia-con-rosuvastatin-zinc-20-mg-rispetto-alla-titolazione-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 10:04:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca coinvolge pazienti con Cardiovascular diseases che hanno avuto difficoltà a tollerare i farmaci della classe delle statine. Il trattamento testato è rosuvastatin 20 mg da assumere per via orale. Lo scopo è confrontare la percentuale di pazienti che continuano a prendere la dose prevista dopo sei mesi rispetto alla gestione standard della terapia. Nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca coinvolge pazienti con <b>Cardiovascular diseases</b> che hanno avuto difficoltà a tollerare i farmaci della classe delle statine. Il trattamento testato è <b>rosuvastatin</b> 20 mg da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo è confrontare la percentuale di pazienti che continuano a prendere la dose prevista dopo sei mesi rispetto alla gestione standard della terapia. Nel disegno dello studio è incluso anche un <b>placebo</b> identico al farmaco ma privo di principio attivo.</p>
<p>I partecipanti seguiranno un periodo di 36 settimane in cui, secondo un <b>N-of-1 trial</b>, riceveranno alternativamente il farmaco e il placebo, valutando così le proprie reazioni. Dopo questa fase, verrà monitorata la capacità di mantenere il trattamento per altri sei mesi; termini come “intolleranza” indicano effetti collaterali che impediscono di continuare il farmaco.</p>
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			</item>
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		<title>Studio su bambini e adolescenti con artrite idiopatica giovanile: confronto tra mantenimento e riduzione di adalimumab, etanercept o golimumab in terapia monoterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-4-su-bambini-e-adolescenti-con-artrite-idiopatica-giovanile-in-remissione-mantenimento-vs-riduzione-di-adalimumab-etanercept-e-golimumab/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 10:04:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Juvenile Idiopathic Arthritis è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni dei bambini, provocando dolore, gonfiore e difficoltà di movimento. Per trattare questa condizione si utilizzano farmaci chiamati TNF alpha inhibitor, che bloccano una sostanza del corpo responsabile dell’infiammazione. Tra i farmaci studiati ci sono golimumab, etanercept e adalimumab, tutti somministrati mediante iniezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Juvenile Idiopathic Arthritis</b> è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni dei bambini, provocando dolore, gonfiore e difficoltà di movimento. Per trattare questa condizione si utilizzano farmaci chiamati <b>TNF alpha inhibitor</b>, che bloccano una sostanza del corpo responsabile dell’infiammazione. Tra i farmaci studiati ci sono <b>golimumab</b>, <b>etanercept</b> e <b>adalimumab</b>, tutti somministrati mediante iniezione sottocutanea.</p>
<p>L’obiettivo principale è valutare se interrompere gradualmente il farmaco rispetto al mantenere la dose stabile possa influire sul rischio di una ricomparsa della malattia, chiamata “flare”, nei bambini e negli adolescenti che hanno avuto una remissione prolungata.</p>
<p>I partecipanti, che hanno mostrato inattività della malattia per almeno dodici mesi, verranno assegnati a caso a due gruppi: uno continuerà a ricevere la stessa dose del farmaco, l’altro seguirà un percorso di riduzione fino all’interruzione. Durante i successivi dodici mesi saranno effettuati controlli regolari per valutare la presenza di sintomi, il numero di articolazioni coinvolte e l’eventuale ritorno dell’attività della malattia.</p>
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		<title>Rheumatologische Schwerpunktpraxis Dr. Jochen Walter</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/rheumatologische-schwerpunktpraxis-dr-jochen-walter-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 05:17:34 +0000</pubDate>
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		<title>Rheumatologische Schwerpunktpraxis Erlangen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/rheumatologische-schwerpunktpraxis-erlangen-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 05:17:33 +0000</pubDate>
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		<title>Hamburger Zentrum Fuer Kinder Und Jugendrheumatologie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/hamburger-zentrum-fuer-kinder-und-jugendrheumatologie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 04:44:59 +0000</pubDate>
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		<title>St. Luke&#8217;s Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/st-luke-s-hospital-2/</link>
		
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		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 04:47:16 +0000</pubDate>
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		<title>Spitalul Clinic de Ortopedie, Traumatologie și TBC Osteoarticular Foișor</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/spitalul-clinic-de-ortopedie-traumatologie-si-tbc-osteoarticular-foisor/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 04:19:55 +0000</pubDate>
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		<title>Consorci Sanitari De L&#8217;Alt Penedes I Garraf</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/consorci-sanitari-de-l-alt-penedes-i-garraf/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 05:13:27 +0000</pubDate>
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		<title>Studio randomizzato su denosumab e zoledronic acid monohydrate per l&#8217;osteoartrosi erosiva della mano in pazienti con osteoporosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-denosumab-e-zoledronic-acid-monohydrate-per-l-osteoartrosi-erosiva-della-mano-in-pazienti-con-osteoporosi/</link>
		
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		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 04:20:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Erosive hand osteoarthritis è una forma di artrite che provoca danni alle articolazioni delle dita, spesso associata a osteoporosis, una condizione in cui le ossa diventano più fragili. In questo studio vengono confrontati due farmaci che agiscono sul metabolismo osseo: Denosumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e Zoledronic acid, somministrato per infusione endovenosa. Lo scopo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Erosive hand osteoarthritis</b> è una forma di artrite che provoca danni alle articolazioni delle dita, spesso associata a <b>osteoporosis</b>, una condizione in cui le ossa diventano più fragili. In questo studio vengono confrontati due farmaci che agiscono sul metabolismo osseo: <b>Denosumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e <b>Zoledronic acid</b>, somministrato per infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo è valutare se il primo farmaco riduce più efficacemente la crescita delle erosioni rispetto al secondo. I partecipanti ricevono uno dei due trattamenti e, dopo circa un anno, viene effettuata una valutazione con <b>high resolution peripheral quantitative computed tomography</b> per misurare il volume delle erosioni. Inoltre, i soggetti compilano questionari come <b>AUSCAN</b>, <b>FIHOA</b> e <b>Pain VAS</b> per descrivere il dolore, la funzione della mano e il grado di difficoltà nella vita quotidiana.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gemeinschaftspraxis Prof. Dr. med. Herbert Kellner</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/gemeinschaftspraxis-prof-dr-med-herbert-kellner/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 04:17:33 +0000</pubDate>
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		<title>Studio randomizzato, controllato con placebo, della colchicina per pazienti con sclerosi laterale amiotrofica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-controllato-con-placebo-della-colchicina-per-pazienti-con-sclerosi-laterale-amiotrofica/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 04:52:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la Amyotrophic Lateral Sclerosis, una malattia rara che provoca una perdita graduale della forza muscolare e difficoltà nella respirazione. Il farmaco in studio è la colchicine, somministrata per via orale sotto forma di compresse da 0,5 mg, con un dosaggio calcolato in base al peso corporeo (0,005 mg per chilogrammo al giorno). Per confrontare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>Amyotrophic Lateral Sclerosis</b>, una malattia rara che provoca una perdita graduale della forza muscolare e difficoltà nella respirazione. Il farmaco in studio è la <b>colchicine</b>, somministrata per via orale sotto forma di compresse da 0,5 mg, con un dosaggio calcolato in base al peso corporeo (0,005 mg per chilogrammo al giorno). Per confrontare l’effetto del farmaco, alcuni partecipanti ricevono un <b>placebo</b>, cioè una compressa identica ma priva di principio attivo.</p>
<p>L’obiettivo è verificare se la colchicine possa rallentare il deterioramento della funzione motoria rispetto al placebo. I soggetti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi e assumono la compressa ogni giorno per circa 30 settimane, seguite da un periodo aggiuntivo in cui tutti ricevono il farmaco. Durante lo studio vengono effettuate visite regolari per valutare la capacità di movimento con il punteggio <b>ALSFRS-R</b>, un questionario che misura le funzioni quotidiane, oltre a controlli della capacità respiratoria e della qualità della vita.</p>
<p>Le valutazioni avvengono al momento dell’ingresso nello studio e a intervalli stabiliti (ad esempio a 4, 8, 12, 18, 24 e 30 settimane), per monitorare eventuali cambiamenti e garantire la sicurezza dei partecipanti. Le informazioni raccolte serviranno a capire se il trattamento può offrire un beneficio nella gestione della malattia.</p>
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		<title>AOU di Modena Nuovo Ospedale Civile S. Agostino Estense di Modena- Ospedale di Baggiovara</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/aou-di-modena-nuovo-ospedale-civile-s-agostino-estense-di-modena-ospedale-di-baggiovara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 04:29:51 +0000</pubDate>
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		<title>Assistance Publique Hopitaux De Paris</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/assistance-publique-hopitaux-de-paris-21/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 04:29:48 +0000</pubDate>
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		<title>Futuremeds Sp. z o.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/futuremeds-sp-z-o-o-2/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:21:15 +0000</pubDate>
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		<title>Futuremeds Sp. z o.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/futuremeds-sp-z-o-o-6/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:21:15 +0000</pubDate>
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		<title>Pratia S.A.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/pratia-s-a-6/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:21:15 +0000</pubDate>
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		<title>Pratia S.A.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/pratia-s-a-8/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:21:15 +0000</pubDate>
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		<title>Pratia S.A.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/pratia-s-a-9/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:21:15 +0000</pubDate>
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		<title>Hospices Civils De Lyon</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/hospices-civils-de-lyon/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:21:14 +0000</pubDate>
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		<title>Centrum Medyczne Hetmanska</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/centrum-medyczne-hetmanska/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 04:11:50 +0000</pubDate>
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		<title>Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/fondazione-policlinico-universitario-campus-bio-medico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 04:02:38 +0000</pubDate>
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		<title>A.O.U. Consorziale Policlinico di Bari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/a-o-u-consorziale-policlinico-di-bari/</link>
		
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		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 04:02:37 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Switch precoce a terapia orale con amoxicillina (combinazione di farmaci) rispetto a 14 giorni in pazienti con osteomielite vertebrale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/switch-precoce-a-terapia-orale-con-amoxicillina-combinazione-di-farmaci-rispetto-a-14-giorni-in-pazienti-con-osteomielite-vertebrale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’osteomielite vertebrale, un’infezione dei muscoli e delle ossa della colonna vertebrale, che richiede un trattamento con antibiotici. I partecipanti ricevono antibiotici somministrati per via endovenosa (IV) nelle prime settimane e poi passano a forme orali; tra i farmaci orali possibili ci sono amoxicillin, cefadroxil, doxycycline, rifampicin e clindamicina, tutti usati per combattere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>osteomielite vertebrale</b>, un’infezione dei muscoli e delle ossa della colonna vertebrale, che richiede un trattamento con antibiotici. I partecipanti ricevono antibiotici somministrati per via endovenosa (IV) nelle prime settimane e poi passano a forme orali; tra i farmaci orali possibili ci sono <b>amoxicillin</b>, <b>cefadroxil</b>, <b>doxycycline</b>, <b>rifampicin</b> e <b>clindamicina</b>, tutti usati per combattere i batteri responsabili dell’infezione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che il passaggio precoce da terapia IV a terapia orale dopo 7 giorni non è inferiore a quello effettuato dopo 14 giorni, valutando la guarigione e la sicurezza dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti iniziano con antibiotici IV per una settimana (o due, a seconda del gruppo), poi continuano con antibiotici orali per diverse settimane fino al termine del trattamento. Dopo la fine della terapia, vengono seguiti per circa sei mesi per verificare la presenza di eventuali recidive, la necessità di ulteriori interventi chirurgici, la qualità della vita e altri aspetti di salute, con visite di controllo programmate e questionari semplici da compilare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riduzione di filgotinib in combinazione di DMARD vs cura abituale in pazienti ≥70 anni con artrite reumatoide a bassa attività</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/riduzione-di-filgotinib-in-combinazione-di-dmard-vs-cura-abituale-in-pazienti-70-anni-con-artrite-reumatoide-a-bassa-attivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’Rheumatoid arthritis è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni, provocando dolore, gonfiore e rigidità. Per mantenere l’attività della malattia a livelli bassi, i pazienti assumono farmaci noti come csDMARDs (farmaci tradizionali), bDMARDs (farmaci biologici) e tsDMARDs (farmaci mirati). Esempi di questi trattamenti includono methotrexate, adalimumab e filgotinib, ma ne esistono molti altri che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<b>Rheumatoid arthritis</b> è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni, provocando dolore, gonfiore e rigidità. Per mantenere l’attività della malattia a livelli bassi, i pazienti assumono farmaci noti come <b>csDMARDs</b> (farmaci tradizionali), <b>bDMARDs</b> (farmaci biologici) e <b>tsDMARDs</b> (farmaci mirati). Esempi di questi trattamenti includono <b>methotrexate</b>, <b>adalimumab</b> e <b>filgotinib</b>, ma ne esistono molti altri che vengono usati per controllare l’infiammazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se, nei pazienti di età pari o superiore a 70 anni con attività della malattia già bassa, è possibile ridurre gradualmente la dose dei farmaci mantenendo lo stesso livello di controllo rispetto a chi continua la terapia abituale.</p>
<p>I partecipanti vengono divisi in due gruppi: uno segue un piano di riduzione graduale dei farmaci sotto stretta supervisione medica, l’altro continua la terapia corrente. Durante il periodo di studio, che dura 24 mesi con un follow‑up fino a 5 anni, vengono effettuati controlli regolari per monitorare l’attività della malattia usando lo score <b>DAS28-CRP</b>, che combina la valutazione di dolore e gonfiore articolare con il valore di <b>C‑reactive protein</b>, un indicatore di infiammazione nel sangue. La riduzione delle dosi avviene in modo sicuro e personalizzato, con aggiustamenti basati sui risultati di questi controlli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2 su pazienti con osteoartrosi del ginocchio per valutare l’efficacia e la sicurezza di LTG‑321 rispetto al placebo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/efficacia-e-sicurezza-di-ltg-321-in-pazienti-adulti-con-osteoartrite-del-ginocchio-studio-randomizzato-in-doppio-cieco-controllato-con-placebo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;Osteoarthritis of the knee, una condizione in cui la cartilagine del ginocchio si consuma, provocando dolore, rigidità e difficoltà nei movimenti quotidiani. Il trattamento sperimentale è una compressa rivestita contenente LTG-321 (150 mg) da assumere per via orale, confrontato con un placebo, cioè una compressa priva di principio attivo. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>Osteoarthritis of the knee</b>, una condizione in cui la cartilagine del ginocchio si consuma, provocando dolore, rigidità e difficoltà nei movimenti quotidiani. Il trattamento sperimentale è una compressa rivestita contenente <b>LTG-321</b> (150 mg) da assumere per via orale, confrontato con un <b>placebo</b>, cioè una compressa priva di principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>LTG-321</b> riduce il dolore rispetto al placebo. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere prima il farmaco o il placebo per due settimane, poi, dopo un breve periodo di pausa, cambieranno il trattamento, in modo che tutti provino entrambe le opzioni senza sapere quale stanno assumendo.</p>
<p>Durante lo studio verranno chiesti ai partecipanti di registrare il dolore usando il questionario <b>WOMAC</b>, che misura dolore, rigidità e capacità di svolgere le attività quotidiane, e la scala <b>NPRS</b>, dove il dolore viene valutato da 0 (nessun dolore) a 10 (dolore massimo). Verranno inoltre monitorati eventuali effetti indesiderati, i segni vitali (come pressione sanguigna e battito), e l&#8217;uso di farmaci di riserva per il dolore. Tutti i dati saranno raccolti in modo anonimo per verificare la sicurezza e l’efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio multicentrico sul confronto tra somatrogon settimanale e somatropin giornaliero in bambini nati piccoli per età gestazionale o con statura bassa idiopatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-bambini-con-basso-peso-alla-nascita-sga-o-statura-bassa-idiopatica-iss-confronto-tra-somatrogon-settimanale-e-somatropina-giornaliera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio coinvolge bambini che sono nati Small for gestational age o che presentano idiopathic short stature, due condizioni in cui la crescita è più lenta del normale. Somatrogon è un farmaco somministrato con un&#8217;iniezione settimanale, mentre Genotropin è un altro farmaco somministrato ogni giorno; entrambi agiscono come ormone della crescita per favorire l’aumento di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio coinvolge bambini che sono nati <b>Small for gestational age</b> o che presentano <b>idiopathic short stature</b>, due condizioni in cui la crescita è più lenta del normale. <b>Somatrogon</b> è un farmaco somministrato con un&#8217;iniezione settimanale, mentre <b>Genotropin</b> è un altro farmaco somministrato ogni giorno; entrambi agiscono come ormone della crescita per favorire l’aumento di altezza.</p>
<p>L’obiettivo è verificare che l’effetto del trattamento settimanale non sia inferiore a quello del trattamento quotidiano. I partecipanti seguiranno il farmaco per circa un anno, con visite regolari per controllare la crescita e la salute generale, e con misurazioni dell’altezza in modo semplice e sicuro. Il termine “non inferiore” indica che il nuovo trattamento dovrebbe funzionare almeno tanto bene quanto quello già usato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione della terapia di ossigeno supplementare in pazienti con infezione della frattura dopo debridement e ricostruzione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/terapia-con-ossigeno-supplementare-dopo-debridement-e-ricostruzione-in-pazienti-con-infezione-della-frattura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial studia la Infezione correlata alla frattura, una complicazione in cui batteri contaminano l’osso o i tessuti dopo una frattura. Dopo l’intervento chirurgico di rimozione dei tessuti danneggiati (debridement) e la ricostruzione dell’arto, i pazienti possono ricevere una terapia con ossigeno iperbarico, cioè ossigeno puro somministrato ad alta pressione per favorire la guarigione. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial studia la <b>Infezione correlata alla frattura</b>, una complicazione in cui batteri contaminano l’osso o i tessuti dopo una frattura. Dopo l’intervento chirurgico di rimozione dei tessuti danneggiati (debridement) e la ricostruzione dell’arto, i pazienti possono ricevere una terapia con <b>ossigeno iperbarico</b>, cioè ossigeno puro somministrato ad alta pressione per favorire la guarigione.</p>
<p>Lo scopo è verificare se sia possibile realizzare uno studio più grande sull’eventuale beneficio di questa terapia. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a due gruppi: uno riceve ossigeno supplementare tramite inalazione al <b>ossigeno</b> al 100 % dopo l’intervento, l’altro segue le cure standard, e il numero di sessioni effettuate viene registrato.</p>
<p>Dopo l’intervento chirurgico, i pazienti del gruppo di intervento entrano in una camera dove respirano l’ossigeno per un periodo di tempo stabilito; le sessioni vengono ripetute più volte durante il periodo di ricovero. Alla fine del periodo di studio vengono raccolti i dati sui sintomi riportati dai pazienti e sulla quantità di sessioni completate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine sul rischio di malignità per oncogenesi inserzionale in pazienti pediatrici con leucodistrofia metacromatica trattati con atidarsagene autotemcel</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-pediatrici-con-leucodistrofia-metacromatica-trattati-con-atidarsagene-autotemcel-per-monitorare-il-rischio-di-tumori-a-lungo-termine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Metachromatic leukodystrophy è una malattia genetica rara che danneggia la protezione dei nervi, provocando perdita progressiva di capacità motorie e cognitive. Il trattamento in studio consiste in una infusione intravenosa di cellule modificate con il principio attivo atidarsagene autotemcel, commercialmente noto con il codice OTL-200. Le cellule vengono somministrate direttamente nel sangue per cercare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Metachromatic leukodystrophy</b> è una malattia genetica rara che danneggia la protezione dei nervi, provocando perdita progressiva di capacità motorie e cognitive. Il trattamento in studio consiste in una <b>infusione intravenosa</b> di cellule modificate con il principio attivo <b>atidarsagene autotemcel</b>, commercialmente noto con il codice <b>OTL-200</b>. Le cellule vengono somministrate direttamente nel sangue per cercare di ripristinare la funzione nervosa persa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è monitorare il rischio a lungo termine di <b>malignancy</b> dovuto a <b>insertional oncogenesis</b>, ovvero la possibilità che l’inserimento del materiale genetico nelle cellule possa causare tumori. Dopo la somministrazione, i partecipanti saranno seguiti con prelievi di sangue periodici per diversi anni, al fine di rilevare eventuali segni di cancro o di crescita anomala di cellule modificate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di fase 1/2 per valutare la sicurezza di TRCN-1023 somministrato per iniezione intratecale in adulti con sclerosi laterale amiotrofica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-sulla-sicurezza-di-trcn-1023-in-adulti-con-sclerosi-laterale-amiotrofica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Amyotrophic Lateral Sclerosis è una malattia neurodegenerativa rara che provoca la perdita progressiva delle cellule nervose responsabili del controllo dei muscoli, portando a debolezza, difficoltà di movimento e respirazione. Lo studio sta valutando un nuovo composto sperimentale chiamato TRCN-1023, somministrato mediante iniezione intrathecal, cioè direttamente nel liquido cerebrospinale che circonda il midollo spinale, confrontandolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Amyotrophic Lateral Sclerosis</b> è una malattia neurodegenerativa rara che provoca la perdita progressiva delle cellule nervose responsabili del controllo dei muscoli, portando a debolezza, difficoltà di movimento e respirazione. Lo studio sta valutando un nuovo composto sperimentale chiamato <b>TRCN-1023</b>, somministrato mediante iniezione <b>intrathecal</b>, cioè direttamente nel liquido cerebrospinale che circonda il midollo spinale, confrontandolo con una soluzione di <b>placebo</b> priva di principio attivo.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è verificare la sicurezza e la tollerabilità di dosi singole crescenti di questo farmaco in adulti affetti da ALS. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale e in doppio cieco a ricevere una singola iniezione di TRCN-1023 o di placebo, dopodiché saranno osservati per diverse settimane per registrare eventuali effetti indesiderati e per raccogliere campioni di sangue e liquido cerebrospinale al fine di analizzare la presenza del farmaco nel corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 esteso su pazienti con distrofia muscolare di Duchenne idonei al salto di esoni per valutare sicurezza ed efficacia di ENTR-601-45 e ENTR-601-44</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-a-lungo-termine-per-valutare-sicurezza-ed-efficacia-di-entr-601-45-e-entr-601-44-in-pazienti-con-distrofia-muscolare-di-duchenne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Duchenne Muscular Dystrophy, una malattia rara che provoca debolezza muscolare progressiva fin dalla prima infanzia. I partecipanti devono avere una forma della malattia che risponde al cosiddetto exon skipping, una tecnica che permette alle cellule di “saltare” una parte difettosa del gene per produrre una proteina più funzionale. Il trattamento sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Duchenne Muscular Dystrophy</b>, una malattia rara che provoca debolezza muscolare progressiva fin dalla prima infanzia. I partecipanti devono avere una forma della malattia che risponde al cosiddetto <i>exon skipping</i>, una tecnica che permette alle cellule di “saltare” una parte difettosa del gene per produrre una proteina più funzionale. Il trattamento sperimentale prevede la somministrazione per <i>infusione endovenosa</i> di due prodotti chiamati <b>ENTR-601-45</b> e <b>ENTR-601-44</b>, cioè soluzioni liquide somministrate direttamente in una vena, a dosi di 20 mg/kg e 18 mg/kg rispettivamente.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare la sicurezza a lungo termine e la tollerabilità del farmaco nei pazienti con questa condizione. Dopo l’ingresso nello studio, i soggetti ricevono il farmaco a intervalli regolari per diversi mesi, con visite programmate per controllare segni vitali (come pressione e frequenza cardiaca), esami del sangue, elettrocardiogramma (<b>ECG</b>) e valutazioni fisiche.</p>
<p>Durante le visite vengono inoltre eseguiti test di capacità funzionale, come camminare o correre per 10 metri, alzarsi da terra, salire le scale e misurare la velocità di passo, per capire se la capacità di movimento cambia nel tempo. Vengono raccolti anche campioni di sangue per verificare la concentrazione del farmaco e la presenza di eventuali anticorpi contro di esso, senza fornire dettagli tecnici aggiuntivi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine su ribitol per pazienti con distrofia muscolare a cintura tipo 2I</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sull-efficacia-e-sicurezza-del-ribitol-in-pazienti-con-distrofia-muscolare-limb-girdle-tipo-2i/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sull-efficacia-e-sicurezza-del-ribitol-in-pazienti-con-distrofia-muscolare-limb-girdle-tipo-2i/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda una forma rara di debolezza muscolare chiamata Limb Girdle Muscular Dystrophy di tipo LGMD2I/R9. La condizione provoca perdita di forza nei muscoli delle anche e delle spalle, rendendo difficile camminare o sollevare oggetti. Il farmaco in fase di valutazione è Ribitol, indicato nel protocollo con il nome in codice BBP-418, somministrato sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda una forma rara di debolezza muscolare chiamata <b>Limb Girdle Muscular Dystrophy</b> di tipo <b>LGMD2I/R9</b>. La condizione provoca perdita di forza nei muscoli delle anche e delle spalle, rendendo difficile camminare o sollevare oggetti.</p>
<p>Il farmaco in fase di valutazione è <b>Ribitol</b>, indicato nel protocollo con il nome in codice <b>BBP-418</b>, somministrato sotto forma di granuli da sciogliere in acqua e assunto per via orale. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine del farmaco e il suo potenziale beneficio clinico. I partecipanti prenderanno il medicinale ogni giorno per diversi mesi, con visite periodiche per controllare eventuali effetti indesiderati e per effettuare test di funzionalità.</p>
<p>Durante le visite vengono eseguiti esami che misurano la capacità respiratoria (<b>FVC</b>) e la velocità di camminata su 10 metri (<b>10MWT</b>), oltre a test di resistenza su 100 metri (<b>100MTT</b>) e valutazioni della funzionalità degli arti superiori per chi non può più camminare (<b>PUL 2.0</b>). Queste misurazioni aiutano a capire se il trattamento migliora la forza muscolare e la capacità di svolgere le attività quotidiane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato su adulti con polimialgia reumatica precoce: efficacia e sicurezza di sarilumab più prednisone rispetto a prednisone solo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-dell-efficacia-e-sicurezza-di-sarilumab-in-combinazione-con-prednisone-in-adulti-con-polimialgia-reumatica-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La polymyalgia rheumatica è una malattia infiammatoria che provoca dolore e rigidità nei muscoli delle spalle, del collo e dei fianchi, soprattutto nelle persone anziane. Il trattamento standard prevede l’uso di prednisone, un farmaco steroideo assunto per via orale, che aiuta a ridurre l’infiammazione. In questo studio i partecipanti ricevono inoltre sarilumab, un farmaco somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>polymyalgia rheumatica</b> è una malattia infiammatoria che provoca dolore e rigidità nei muscoli delle spalle, del collo e dei fianchi, soprattutto nelle persone anziane. Il trattamento standard prevede l’uso di <b>prednisone</b>, un farmaco steroideo assunto per via orale, che aiuta a ridurre l’infiammazione. In questo studio i partecipanti ricevono inoltre <b>sarilumab</b>, un farmaco somministrato tramite iniezione in siringa pre‑riempita, con una dose di 200 mg ogni due settimane, abbinato a una riduzione graduale del prednisone per un anno; un gruppo di controllo riceve un <b>placebo</b> iniettato con lo stesso aspetto del farmaco attivo.</p>
<p>L’obiettivo è dimostrare che l’aggiunta di sarilumab al regime di prednisone porta a una remissione più duratura rispetto al solo prednisone. Lo studio è <b>double-blind</b>, cioè né i medici né i partecipanti sanno quale trattamento è stato somministrato, e i partecipanti sono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi.</p>
<p>Durante i 52 settimane di studio i partecipanti ricevono l’iniezione di sarilumab o placebo ogni due settimane e assumono compresse di prednisone che vengono progressivamente ridotte (taper) fino a sospensione. Sono previsti controlli regolari per valutare la scomparsa dei sintomi (remissione) a 24 e 52 settimane e per monitorare eventuali effetti indesiderati, cioè i possibili effetti collaterali del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato, in doppio cieco, per valutare l’effetto della tiamina cloridrato ad alta dose sulla fatica nei pazienti con artrite reumatoide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-sull-efficacia-della-tiamina-cloridrato-ad-alto-dosaggio-per-ridurre-la-stanchezza-nei-pazienti-con-artrite-reumatoide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-sull-efficacia-della-tiamina-cloridrato-ad-alto-dosaggio-per-ridurre-la-stanchezza-nei-pazienti-con-artrite-reumatoide/</guid>

					<description><![CDATA[Il soggetto di studio è la Rheumatoid Arthritis, una malattia infiammatoria che colpisce le articolazioni e può provocare una sensazione di stanchezza persistente, chiamata fatigue. Il trattamento sperimentale consiste in compresse ad alto dosaggio di thiamine hydrochloride, una forma di vitamina B1, confrontato con compresse identiche senza principio attivo (placebo). Entrambe le opzioni vengono assunte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il soggetto di studio è la <b>Rheumatoid Arthritis</b>, una malattia infiammatoria che colpisce le articolazioni e può provocare una sensazione di stanchezza persistente, chiamata <i>fatigue</i>. Il trattamento sperimentale consiste in compresse ad alto dosaggio di <b>thiamine hydrochloride</b>, una forma di vitamina B1, confrontato con compresse identiche senza principio attivo (placebo). Entrambe le opzioni vengono assunte per via orale.</p>
<p>L’obiettivo è valutare se l’assunzione di una dose elevata di vitamina B1 possa ridurre la stanchezza rispetto al placebo in persone con artrite reumatoide.</p>
<p>Durante le quattro settimane di studio i partecipanti prenderanno una compressa al giorno e parteciperanno a brevi visite in cui compileranno questionari semplici per descrivere il livello di stanchezza, il dolore e la capacità di svolgere le attività quotidiane. Verranno inoltre controllati segni di infiammazione come gonfiore e dolore alle articolazioni e un esame del sangue per verificare la presenza di una proteina chiamata C‑reactive protein, che indica l’attività della malattia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 1b/2a per valutare sicurezza, tollerabilità, farmacocinetica e farmacodinamica di dnl952 in adulti con malattia di Pompe a esordio tardivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1b-2a-per-valutare-sicurezza-tollerabilita-farmacocinetica-e-farmacodinamica-di-dnl952-in-adulti-con-malattia-di-pompe-a-esordio-tardivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1b-2a-per-valutare-sicurezza-tollerabilita-farmacocinetica-e-farmacodinamica-di-dnl952-in-adulti-con-malattia-di-pompe-a-esordio-tardivo/</guid>

					<description><![CDATA[La Late-Onset Pompe Disease è una patologia rara ereditaria caratterizzata da debolezza muscolare e problemi respiratori perché l’organismo non produce abbastanza un enzima che rompe il glicogeno, provocando un accumulo di zuccheri nei muscoli. Il trattamento sperimentale prevede la somministrazione di DNL952, una soluzione per infusione endovenosa, cioè un farmaco introdotto direttamente in una vena [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Late-Onset Pompe Disease</b> è una patologia rara ereditaria caratterizzata da debolezza muscolare e problemi respiratori perché l’organismo non produce abbastanza un enzima che rompe il glicogeno, provocando un accumulo di zuccheri nei muscoli. Il trattamento sperimentale prevede la somministrazione di <b>DNL952</b>, una soluzione per infusione endovenosa, cioè un farmaco introdotto direttamente in una vena tramite una piccola pompa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco negli adulti affetti da questa condizione. I partecipanti ricevono il farmaco in più somministrazioni a intervalli regolari, con visite di controllo per monitorare eventuali effetti indesiderati, analisi del sangue per verificare la presenza del farmaco nel corpo e la risposta immunitaria.</p>
<p>Durante lo studio vengono registrati gli effetti avversi, cioè qualsiasi problema di salute comparso dopo la somministrazione, e vengono effettuati esami per capire quanto tempo il farmaco rimane attivo nel sangue. Le informazioni raccolte aiuteranno a capire se il trattamento è sicuro e ben accettato dai pazienti.</p>
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		<title>Studio pilota su iniezione intra-articolare di betametasone con blocco di lidocaina vs betametasone con cloruro di sodio (placebo) in pazienti con capsulite adesiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-pilota-su-iniezione-intra-articolare-di-betametasone-con-blocco-di-lidocaina-vs-betametasone-con-cloruro-di-sodio-placebo-in-pazienti-con-capsulite-adesiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-pilota-su-iniezione-intra-articolare-di-betametasone-con-blocco-di-lidocaina-vs-betametasone-con-cloruro-di-sodio-placebo-in-pazienti-con-capsulite-adesiva/</guid>

					<description><![CDATA[La capsulite adesiva è una condizione caratterizzata da dolore e rigidità dell’articolazione della spalla, che limita i movimenti quotidiani. Nel trial vengono somministrate iniezioni direttamente nell’articolazione della spalla (infiltrazione) di un betametasone corticosteroide, associato a un blocco nervoso del plesso sovrascapolare con lidocaina cloridrato per ridurre il dolore, oppure con un blocco simulato usando cloruro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>capsulite adesiva</b> è una condizione caratterizzata da dolore e rigidità dell’articolazione della spalla, che limita i movimenti quotidiani. Nel trial vengono somministrate iniezioni direttamente nell’articolazione della spalla (<i>infiltrazione</i>) di un <b>betametasone</b> corticosteroide, associato a un blocco nervoso del plesso sovrascapolare con <b>lidocaina cloridrato</b> per ridurre il dolore, oppure con un blocco simulato usando <b>cloruro di sodio</b> (soluzione salina) come <i>placebo</i>. Il blocco nervoso consiste nell’iniettare una piccola quantità di farmaco vicino al nervo per interrompere temporaneamente la trasmissione del dolore.</p>
<p>Lo scopo principale è confrontare il miglioramento della funzione della spalla a tre mesi tra i due gruppi di trattamento. I partecipanti sono divisi in due gruppi: uno riceve l’iniezione di betametasone più il blocco nervoso attivo, l’altro riceve la stessa iniezione di betametasone più il blocco simulato. Durante il periodo di studio vengono effettuati controlli al giorno dell’inizio, a 1, 3, 6 e 12 mesi, durante i quali si valutano la capacità funzionale con il questionario <b>Quick DASH</b>, il livello di dolore con la scala <b>VAS</b>, e l’ampiezza di movimento dell’articolazione misurata con un <b>goniometro</b>. Vengono inoltre registrati eventuali effetti indesiderati e il tempo necessario per tornare al lavoro.</p>
<p>La partecipazione prevede una serie di visite programmate per la raccolta dei dati sopra indicati, senza interventi invasivi aggiuntivi oltre le iniezioni previste. Gli esami e le misurazioni sono eseguiti da personale medico, che monitora la sicurezza dei partecipanti e la comparsa di eventuali reazioni avverse durante l’intero periodo di follow‑up.</p>
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