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	<title>Malattie virali - Studi-Clinici.it</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Malattie virali - Studi-Clinici.it</title>
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	<item>
		<title>Studio clinico su MK-8527 per valutare sicurezza e attività antiretrovirale in pazienti con HIV-1 non trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-mk-8527-per-valutare-sicurezza-e-attivita-antiretrovirale-in-pazienti-con-hiv-1-non-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 04:45:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il virus dell’immunodeficienza umana di tipo 1 (HIV-1) è un’infezione che colpisce il sistema di difesa del corpo, rendendo più difficile combattere altre malattie. Il farmaco sperimentale MK-8527 è una capsula da assumere per via orale che mira a impedire la moltiplicazione del virus. Lo scopo dello studio è valutare l’attività antiretrovirale, la sicurezza e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il virus dell’immunodeficienza umana di tipo 1 (<b>HIV-1</b>) è un’infezione che colpisce il sistema di difesa del corpo, rendendo più difficile combattere altre malattie. Il farmaco sperimentale <b>MK-8527</b> è una capsula da assumere per via orale che mira a impedire la moltiplicazione del virus.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’attività antiretrovirale, la sicurezza e la tollerabilità del farmaco in persone che non hanno ancora iniziato una terapia antiretrovirale. “Antiretrovirale” indica un medicinale che blocca la capacità del virus di replicarsi. I partecipanti ricevono una singola dose del farmaco e vengono seguiti con esami del sangue per verificare la quantità di materiale genetico del virus (RNA) e la comparsa di eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Dopo la somministrazione, i soggetti rimangono sotto osservazione per diversi giorni, con prelievi di sangue periodici per monitorare il virus e la presenza di effetti collaterali. Le visite di controllo continuano per alcune settimane per capire come il corpo risponde al farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 1 per valutare la biodisponibilità orale di PF-07817883 in adulti sani per il trattamento del COVID-19</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-per-valutare-la-biodisponibilita-orale-di-pf-07817883-in-adulti-sani-per-il-trattamento-del-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 04:44:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il coronavirus disease 2019 è un’infezione respiratoria causata da un virus. In questo studio viene valutato un nuovo principio attivo chiamato PF-07817883, somministrato per via orale sotto forma di compressa rivestita da 300 mg. Lo scopo è determinare la bioavailability, cioè la quantità di farmaco che raggiunge il sangue dopo l’assunzione. Lo studio è di fase 1, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>coronavirus disease 2019</b> è un’infezione respiratoria causata da un virus. In questo studio viene valutato un nuovo principio attivo chiamato <b>PF-07817883</b>, somministrato per via orale sotto forma di compressa rivestita da 300 mg.</p>
<p>Lo scopo è determinare la <b>bioavailability</b>, cioè la quantità di farmaco che raggiunge il sangue dopo l’assunzione. Lo studio è di fase 1, aperto, randomizzato, con singola dose, e prevede che i volontari sani assumano le compresse a stomaco vuoto (senza aver mangiato) in diverse occasioni, passando da una formulazione all’altra in modo sequenziale (design “crossover”).</p>
<p>Dopo ogni assunzione viene monitorata la concentrazione del farmaco nel sangue, la pressione, il ritmo cardiaco, gli esami di laboratorio e l’elettrocardiogramma (ECG) per verificare eventuali effetti indesiderati. I partecipanti rimangono in osservazione per alcune ore dopo la dose e tornano in visita di controllo nei giorni successivi per completare la raccolta dei dati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3a su immunogenicità e sicurezza del vaccino combinato MMRV (codice GSKVX000000025896) rispetto al vaccino MMRV in bambini sani da 15 mesi a 6 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3a-su-immunogenicita-e-sicurezza-del-vaccino-combinato-mmrv-codice-gskvx000000025896-rispetto-al-vaccino-mmrv-in-bambini-sani-da-15-mesi-a-6-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 04:15:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda quattro infezioni virali comuni nell’infanzia: measles, mumps, rubella e varicella. Queste malattie possono causare febbre, eruzioni cutanee e complicazioni più gravi. Per proteggerle, esiste un vaccino combinato che contiene i virus indeboliti di tutti e quattro gli agenti. Nel trial verrà confrontato un vaccino sperimentale, indicato con il codice MMRVNS, con il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda quattro infezioni virali comuni nell’infanzia: <b>measles</b>, <b>mumps</b>, <b>rubella</b> e <b>varicella</b>. Queste malattie possono causare febbre, eruzioni cutanee e complicazioni più gravi. Per proteggerle, esiste un vaccino combinato che contiene i virus indeboliti di tutti e quattro gli agenti. Nel trial verrà confrontato un vaccino sperimentale, indicato con il codice <b>MMRVNS</b>, con il vaccino già in uso chiamato <b>ProQuad</b>. Entrambi i prodotti vengono somministrati tramite iniezione <b>intramuscular</b>, cioè nel muscolo, e la dose è di 0,5 ml.</p>
<p>L’obiettivo è verificare che la risposta immunitaria del vaccino sperimentale sia almeno pari a quella del vaccino di riferimento. I bambini sani di età compresa tra 15 mesi e 6 anni riceveranno una seconda dose del vaccino assegnato in modo casuale, poi saranno seguiti per diverse settimane. Durante il periodo di osservazione verranno raccolti campioni di sangue per misurare la quantità di <b>antibody</b> prodotte contro ciascun virus e saranno monitorati eventuali effetti collaterali come dolore al sito di iniezione, febbre o eruzioni cutanee. Il follow‑up continuerà per diversi mesi per raccogliere informazioni sulla sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase IV per valutare sicurezza e immunogenicità del vaccino BIMERVAX LP.8.1 (sars‑cov‑2 virus, variante LP.8.1) in pazienti adulti con COVID‑19</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iv-per-valutare-sicurezza-e-immunogenicita-del-vaccino-bimervax-lp-8-1-sars-cov-2-virus-variante-lp-8-1-in-pazienti-adulti-con-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 04:41:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Il trial valuta la sicurezza e la capacità di generare una risposta immunitaria del vaccino BIMERVAX® XFG.1.1 in persone esposte al virus SARS-CoV-2 e in particolare alla variante Omicron. La malattia studiata è COVID-19, un’infezione respiratoria causata dal virus sopracitato. Il vaccino viene somministrato con una intramuscular injection di 40 µg nella spalla. Dopo la somministrazione i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial valuta la sicurezza e la capacità di generare una risposta immunitaria del vaccino <b>BIMERVAX® XFG.1.1</b> in persone esposte al virus <b>SARS-CoV-2</b> e in particolare alla variante <b>Omicron</b>. La malattia studiata è <b>COVID-19</b>, un’infezione respiratoria causata dal virus sopracitato.</p>
<p>Il vaccino viene somministrato con una <b>intramuscular injection</b> di 40 µg nella spalla. Dopo la somministrazione i partecipanti rimangono sotto osservazione per sette giorni per registrare eventuali reazioni locali (come dolore o arrossamento nel sito di iniezione) e sintomi generali (come febbre o mal di testa). Inoltre, vengono effettuati prelievi di sangue al momento dell’iniezione e due settimane dopo per verificare la presenza di anticorpi che possono neutralizzare il virus, cioè impedire al virus di entrare nelle cellule.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 1/2 sulla sicurezza e immunogenicità del vaccino OVX836C2 (combinazione di farmaci) in adulti sani contro l&#8217;influenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-1-2-sulla-sicurezza-e-immunogenicita-del-vaccino-ovx836c2-combinazione-di-farmaci-in-adulti-sani-contro-l-influenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 18:26:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;influenza, una infezione virale che può provocare febbre, tosse, dolori muscolari e affaticamento. Vengono confrontati diversi vaccini somministrati per via intramuscolare: il vaccino combinato GC-IIV contenente proteine di tre ceppi virali, il vaccino sperimentale OVX836 basato su una proteina interna del virus, il vaccino di riferimento Vaxigrip e una soluzione di placebo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>influenza</b>, una infezione virale che può provocare febbre, tosse, dolori muscolari e affaticamento. Vengono confrontati diversi vaccini somministrati per via intramuscolare: il vaccino combinato <b>GC-IIV</b> contenente proteine di tre ceppi virali, il vaccino sperimentale <b>OVX836</b> basato su una proteina interna del virus, il vaccino di riferimento <b>Vaxigrip</b> e una soluzione di <b>placebo</b> a base di cloruro di sodio. Tutti questi prodotti sono iniettati una sola volta per valutare la loro capacità di proteggere contro l&#8217;influenza.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;immunogenicità del vaccino combinato, cioè verificare se provoca effetti indesiderati e se stimola il sistema immunitario a produrre difese contro il virus. I partecipanti ricevono l&#8217;iniezione e rimangono sotto osservazione per una settimana per registrare eventuali sintomi locali (come dolore al punto di iniezione) e sistemici (come febbre o mal di testa). Successivamente vengono effettuati controlli a intervalli predefiniti, con prelievi di sangue per misurare la risposta immunitaria e controlli di routine per verificare la salute generale fino a sei mesi dopo la vaccinazione.</p>
<p>Lo studio è di fase 1/2, il primo a essere eseguito su esseri umani, e utilizza un disegno randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né gli investigatori sanno quale preparato è stato somministrato. Sono coinvolti volontari sani e l’intero periodo di osservazione è finalizzato a raccogliere dati sulla tollerabilità del vaccino e sulla capacità di generare una risposta immunitaria protettiva contro l&#8217;<b>influenza</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 4 sull’efficacia del vaccino mCOMBRIAX (mRNA‑1083) confrontato con Spikevax JN.1 e Efluelda Tetra in adulti ≥ 65 anni per influenza e COVID‑19</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-4-sull-efficacia-del-vaccino-mcombriax-mrna-1083-confrontato-con-spikevax-jn-1-e-efluelda-tetra-in-adulti-65-anni-per-influenza-e-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 10:04:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda due infezioni respiratorie molto comuni negli adulti anziani: SARS‑CoV‑2 infection (nota anche come COVID‑19) e Influenza infection. Per proteggere contro entrambe le malattie è stato sviluppato un vaccino combinato chiamato mCombriax (mRNA‑1083), che contiene messaggeri di RNA (mRNA) progettati per far produrre al corpo una piccola parte del virus influenzale e della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda due infezioni respiratorie molto comuni negli adulti anziani: <b>SARS‑CoV‑2 infection</b> (nota anche come COVID‑19) e <b>Influenza infection</b>. Per proteggere contro entrambe le malattie è stato sviluppato un vaccino combinato chiamato <b>mCombriax (mRNA‑1083)</b>, che contiene messaggeri di RNA (<i>mRNA</i>) progettati per far produrre al corpo una piccola parte del virus influenzale e della proteina “spike” del coronavirus, così da stimolare una risposta immunitaria senza causare la malattia. Come confronto, sono stati utilizzati il vaccino antinfluenzale ad alto dosaggio <b>Efluelda</b> e il vaccino anti‑COVID‑19 <b>Spikevax</b>, somministrati nello stesso giorno ma come due iniezioni separate.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il vaccino combinato è più efficace nel prevenire visite mediche per influenza o COVID‑19 e ricoveri ospedalieri rispetto alla somministrazione separata dei due vaccini. I partecipanti ricevono un’unica iniezione intramuscolare e vengono seguiti per l’intera stagione influenzale, durante la quale vengono registrati eventuali sintomi, visite mediche e ospedalizzazioni legate a queste infezioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su doxycycline (doxyPEP) per ridurre la colonizzazione nasale da MRSA e le infezioni sessualmente trasmesse in persone con HIV a rischio di IST</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-doxycycline-doxypep-per-ridurre-la-colonizzazione-nasale-da-mrsa-e-le-infezioni-sessualmente-trasmesse-in-persone-con-hiv-a-rischio-di-ist/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 10:04:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la colonizzazione nasale da methicillin-resistant Staphylococcus aureus e le variazioni del gut microbiota in persone che utilizzano la pre-exposure prophylaxis o vivono con l&#8217;people living with HIV e sono a rischio di sexually transmitted infections. Vengono inoltre monitorate le infezioni causate da Treponema pallidum, Chlamydia trachomatis e Neisseria gonorrhoeae. Il farmaco in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la colonizzazione nasale da <b>methicillin-resistant Staphylococcus aureus</b> e le variazioni del <b>gut microbiota</b> in persone che utilizzano la <b>pre-exposure prophylaxis</b> o vivono con l&#8217;<b>people living with HIV</b> e sono a rischio di <b>sexually transmitted infections</b>. Vengono inoltre monitorate le infezioni causate da <b>Treponema pallidum</b>, <b>Chlamydia trachomatis</b> e <b>Neisseria gonorrhoeae</b>. Il farmaco in studio è <b>doxycycline</b>, somministrato come profilassi post‑esposizione (<b>doxyPEP</b>), cioè assunto dopo un rapporto sessuale a rischio per prevenire l’infezione.</p>
<p>Lo scopo è valutare l’impatto di <b>doxyPEP</b> sulla frequenza di <b>nasal colonization</b> da ceppi resistenti di <b>Staphylococcus aureus</b>, sull’incidenza delle <b>sexually transmitted infections</b> e sui cambiamenti del <b>gut microbiota</b> nel corso di un anno.</p>
<p>Nel corso dello studio i partecipanti assumono il farmaco per un periodo definito, con prelievi di tampone nasale e campioni fecali all’inizio e dopo 12 mesi per analizzare la presenza di batteri resistenti e la composizione dei batteri intestinali. Vengono effettuati controlli regolari per verificare la comparsa di infezioni da <b>Treponema pallidum</b>, <b>Chlamydia trachomatis</b> e <b>Neisseria gonorrhoeae</b>, nonché eventuali effetti indesiderati del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su lenacapavir in combinazione di farmaci per adulti con HIV‑1 con carica virale soppressa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-lenacapavir-in-combinazione-di-farmaci-per-adulti-con-hiv-1-con-carica-virale-soppressa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 10:04:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda l&#8217;infezione da HIV-1, un virus che colpisce il sistema immunitario. Lo studio confronta due terapie a lunga durata: una combinazione di teropavimab e zinlirvimab, due anticorpi monoclonali somministrati per via endovenosa, insieme a lenacapavir, un inibitore del capside somministrato per via sottocutanea due volte l&#8217;anno; l&#8217;altra terapia è costituita da cabotegravir e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda l&#8217;infezione da <b>HIV-1</b>, un virus che colpisce il sistema immunitario. Lo studio confronta due terapie a lunga durata: una combinazione di <b>teropavimab</b> e <b>zinlirvimab</b>, due anticorpi monoclonali somministrati per via endovenosa, insieme a <b>lenacapavir</b>, un inibitore del capside somministrato per via sottocutanea due volte l&#8217;anno; l&#8217;altra terapia è costituita da <b>cabotegravir</b> e <b>rilpivirine</b>, iniezioni intramuscolari somministrate ogni otto settimane.</p>
<p>Lo scopo è valutare se il passaggio alla prima combinazione mantiene la soppressione virale altrettanto bene quanto la seconda. I partecipanti, già con il virus sotto controllo, cambieranno la terapia e riceveranno le iniezioni secondo il calendario previsto, con visite regolari per prelevare sangue. Nei campioni verrà misurato l&#8217;<i>RNA</i> del virus, cioè la sua informazione genetica, e si controllerà il numero di <b>CD4+ T-cell</b>, cellule del sistema immunitario che l&#8217;HIV attacca. Verranno inoltre osservati eventuali effetti indesiderati e la sicurezza complessiva durante un periodo di circa due anni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su adulti con HIV-1 soppressi virologicamente: valutazione di lenacapavir, teropavimab e zinlirvimab rispetto a terapia orale stabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-adulti-con-hiv-1-soppressi-virologicamente-valutazione-di-lenacapavir-teropavimab-e-zinlirvimab-rispetto-a-terapia-orale-stabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 10:04:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda persone affette da HIV-1 che hanno già una carica virale molto bassa grazie a una terapia orale stabile. Il nuovo regime proposto combina un farmaco chiamato Lenacapavir, che blocca una parte fondamentale del virus chiamata capside, con due anticorpi monoclonali, Teropavimab e Zinlirvimab, che sono proteine in grado di neutralizzare molti ceppi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda persone affette da <b>HIV-1</b> che hanno già una carica virale molto bassa grazie a una terapia orale stabile. Il nuovo regime proposto combina un farmaco chiamato <b>Lenacapavir</b>, che blocca una parte fondamentale del virus chiamata capside, con due anticorpi monoclonali, <b>Teropavimab</b> e <b>Zinlirvimab</b>, che sono proteine in grado di neutralizzare molti ceppi del virus. Gli anticorpi vengono somministrati per via endovenosa, mentre Lenacapavir viene assunto due volte all&#8217;anno in forma di soluzione.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare se il passaggio a questo nuovo regime sia altrettanto efficace nel mantenere la soppressione virale rispetto al continuo utilizzo della terapia orale standard.</p>
<p>I partecipanti, già in trattamento orale, vengono divisi casualmente: un gruppo continua con la terapia orale abituale, l&#8217;altro gruppo passa al regime con Lenacapavir, Teropavimab e Zinlirvimab. Durante il periodo di studio, che dura circa un anno, vengono effettuati controlli periodici del sangue per verificare la quantità di virus (RNA virale), il numero di cellule immunitarie CD4+ e per monitorare eventuali effetti indesiderati. Le visite includono anche la somministrazione delle dosi programmate del nuovo regime e la raccolta di campioni per valutare la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato su pazienti con HIV-1: 10-1074-LS, 3BNC117-LS e nivolumab per il controllo immunitario durante interruzione della terapia antiretrovirale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-pazienti-con-hiv-1-10-1074-ls-3bnc117-ls-e-nivolumab-per-il-controllo-immunitario-durante-interruzione-della-terapia-antiretrovirale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 10:04:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;infezione da HIV-1, un virus che attacca il sistema immunitario. Il trattamento sperimentale combina due anticorpi a lunga durata, teropavimab e 10-1074-LS, che sono proteine progettate per legarsi al virus e impedirne la replicazione, con una piccola dose di nivolumab, un farmaco che blocca una proteina chiamata PD-1 per rafforzare la risposta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;infezione da <b>HIV-1</b>, un virus che attacca il sistema immunitario. Il trattamento sperimentale combina due anticorpi a lunga durata, <b>teropavimab</b> e <b>10-1074-LS</b>, che sono proteine progettate per legarsi al virus e impedirne la replicazione, con una piccola dose di <b>nivolumab</b>, un farmaco che blocca una proteina chiamata PD-1 per rafforzare la risposta immunitaria. Il gruppo di controllo riceve una soluzione di <b>placebo</b> contenente solo cloruro di sodio.</p>
<p>Lo scopo è valutare se questa combinazione può mantenere il controllo immunitario del virus quando i pazienti interrompono la terapia abituale. Dopo una serie di <b>infusione</b> somministrate per via endovenosa, i partecipanti sospendono temporaneamente la <b>ART</b> e vengono seguiti con esami del sangue regolari per verificare la presenza del virus e la conta delle cellule immunitarie. Le visite di controllo durano diversi mesi, con la possibilità di riprendere la terapia standard se necessario.</p>
<p>Durante lo studio vengono monitorati eventuali effetti indesiderati, come sintomi di infezione o cambiamenti nei risultati di laboratorio, e vengono registrati in modo da valutare la sicurezza del nuovo regime terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di bioequivalenza del valaciclovir cloridrato in sospensione orale rispetto a sospensione estemporanea in adulti sani, a digiuno e con cibo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-bioequivalenza-del-valaciclovir-cloridrato-in-sospensione-orale-rispetto-a-sospensione-estemporanea-in-adulti-sani-a-digiuno-e-con-cibo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 10:04:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio coinvolge volontari sani e confronta due forme del medesimo principio attivo: una sospensione liquida di Valacyclovir (con valaciclovir hydrochloride) e una sospensione preparata a partire da compresse di VALTREX. Entrambe le formulazioni contengono lo stesso principio attivo, ma sono somministrate in modo diverso: una come polvere da sciogliere in acqua e l&#8217;altra come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio coinvolge volontari sani e confronta due forme del medesimo principio attivo: una sospensione liquida di <b>Valacyclovir</b> (con <b>valaciclovir hydrochloride</b>) e una sospensione preparata a partire da compresse di <b>VALTREX</b>. Entrambe le formulazioni contengono lo stesso principio attivo, ma sono somministrate in modo diverso: una come polvere da sciogliere in acqua e l&#8217;altra come compresse triturate e mescolate con liquido.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la quantità di farmaco che raggiunge il sangue è simile tra le due formulazioni e se il cibo influisce su questa quantità. I partecipanti riceveranno, in momenti diversi, la sospensione liquida e la sospensione a base di compresse, sia a stomaco vuoto (senza aver mangiato) sia dopo un pasto, secondo un ordine casuale.</p>
<p>Termini come “bioavailability” indicano quanto del farmaco entra nella circolazione sanguigna dopo la somministrazione; “farmacocinetica” descrive come il corpo assorbe, distribuisce e elimina il farmaco. Durante lo studio verranno raccolti campioni di sangue per misurare questi parametri e verrà monitorata la sicurezza, cioè la comparsa di eventuali effetti indesiderati, per assicurare che le due formulazioni siano ben tollerate.</p>
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		<title>Paedresearch c/o Kinderarztpraxis Dres. Diehm &#038; Loersch</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/paedresearch-c-o-kinderarztpraxis-dres-diehm-loersch/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 04:50:00 +0000</pubDate>
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		<title>Kinderärztliche Gemeinschaftspraxis Dr. med. Sören Westerholt Dr. med. Jan Matyas</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/kinderarztliche-gemeinschaftspraxis-dr-med-soren-westerholt-dr-med-jan-matyas/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 04:49:59 +0000</pubDate>
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		<title>Kinder- und Jugendarztpraxis Dr. med. Michael Horn</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/kinder-und-jugendarztpraxis-dr-med-michael-horn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 04:49:59 +0000</pubDate>
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		<title>Futuremeds Sp. z o.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/futuremeds-sp-z-o-o-6/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:21:15 +0000</pubDate>
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		<title>Synexus Polska Sp. z o.o.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/synexus-polska-sp-z-o-o-9/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:21:15 +0000</pubDate>
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		<title>Pratia S.A.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/pratia-s-a-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:21:15 +0000</pubDate>
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		<title>Pratia S.A.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/pratia-s-a-10/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:21:15 +0000</pubDate>
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		<title>Karolinska University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/karolinska-university-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:21:13 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio in pazienti trapiantati di organi solidi con infezione da citomegalovirus: valutazione di everolimus e mycophenolate mofetil per ridurre il carico virale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-in-pazienti-trapiantati-di-organi-solidi-con-infezione-da-citomegalovirus-valutazione-di-everolimus-e-mycophenolate-mofetil-per-ridurre-il-carico-virale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 04:45:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Cytomegalovirus infection è una infezione virale che può comparire nei pazienti che hanno ricevuto un solid-organ transplant. Dopo il trapianto, i pazienti assumono farmaci per ridurre la risposta immunitaria e prevenire il rigetto dell&#8217;organo; questi farmaci possono favorire la crescita del virus. Attualmente i pazienti ricevono una terapia antivirale per controllare l&#8217;infezione. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Cytomegalovirus infection</b> è una infezione virale che può comparire nei pazienti che hanno ricevuto un <b>solid-organ transplant</b>. Dopo il trapianto, i pazienti assumono farmaci per ridurre la risposta immunitaria e prevenire il rigetto dell&#8217;organo; questi farmaci possono favorire la crescita del virus. Attualmente i pazienti ricevono una terapia antivirale per controllare l&#8217;infezione. Lo studio valuta due possibili modifiche della terapia immunosoppressiva: una riduzione del 50 % della dose di <b>mycophenolate mofetil</b> o la sostituzione con <b>everolimus</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se queste strategie di modulazione immunitaria diminuiscono la quantità di virus nel sangue rispetto al regime standard. I partecipanti saranno suddivisi in tre gruppi: mantenimento della terapia abituale, riduzione della dose di mycophenolate, o cambio a everolimus. Durante circa tre settimane verranno effettuati controlli regolari, includendo prelievi di sangue per analizzare la quantità di virus e la risposta immunitaria.</p>
<p>Il <b>viral load</b> indica la quantità di materiale genetico del virus presente nel sangue; una diminuzione di questo valore suggerisce un miglior controllo dell&#8217;infezione. L&#8217;<b>immune signature</b> è un insieme di segnali del sistema immunitario che può indicare quanto bene il corpo sta reagendo al virus. Il confronto tra i gruppi aiuterà a capire se le modifiche proposte migliorano questi parametri.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su persone con HIV per valutare il controllo virale durante interruzione del trattamento con emtricitabina, tenofovir alafenamide e bictegravir</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-persone-con-hiv-per-valutare-il-controllo-virale-durante-interruzione-del-trattamento-con-emtricitabina-tenofovir-alafenamide-e-bictegravir/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 04:04:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sperimentazione riguarda persone affette da HIV, un virus che attacca il sistema immunitario. Il farmaco in fase di studio è una combinazione di EMTRICITABINE, TENOFOVIR ALAFENAMIDE AND BICTEGRAVIR, somministrata per via orale. Lo studio prevede la sospensione temporanea della terapia abituale per valutare se il virus rimane sotto controllo senza farmaci, con l’obiettivo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sperimentazione riguarda persone affette da <b>HIV</b>, un virus che attacca il sistema immunitario. Il farmaco in fase di studio è una combinazione di <b>EMTRICITABINE, TENOFOVIR ALAFENAMIDE AND BICTEGRAVIR</b>, somministrata per via orale. Lo studio prevede la sospensione temporanea della terapia abituale per valutare se il virus rimane sotto controllo senza farmaci, con l’obiettivo di capire quanti soggetti con caratteristiche genetiche e cliniche favorevoli mantengono una carica virale inferiore a 50 copie per millilitro per almeno 24 settimane.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono il farmaco sperimentale, poi interrompono la terapia antiretrovirale standard e vengono seguiti con visite regolari e prelievi di sangue per controllare la quantità di virus nel sangue (carica virale) e osservare eventuali sintomi. Le analisi includono anche test di laboratorio per valutare la risposta del sistema immunitario, come la conta di cellule che aiutano a combattere le infezioni. L’intero periodo di osservazione si estende per diversi mesi, con controlli programmati a intervalli stabiliti per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Hospital Universitario San Agustin</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/hospital-universitario-san-agustin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 04:42:46 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su nirmatrelvir e remdesivir per la clearance virale nei pazienti immunocompromessi con persistenza a lungo termine del SARS‑CoV‑2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nirmatrelvir-e-remdesivir-per-la-clearance-virale-nei-pazienti-immunocompromessi-con-persistenza-a-lungo-termine-del-sars-cov-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:31:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con un sistema immunitario indebolito che hanno una persistenza a lungo termine del virus SARS‑CoV‑2. Questa condizione significa che il virus rimane nel corpo per settimane o mesi, aumentando il rischio di complicazioni. Il trattamento testato combina una compressa rivestita da assumere per bocca, commercialmente nota come Paxlovid, contenente il principio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con un sistema immunitario indebolito che hanno una persistenza a lungo termine del virus <b>SARS‑CoV‑2</b>. Questa condizione significa che il virus rimane nel corpo per settimane o mesi, aumentando il rischio di complicazioni. Il trattamento testato combina una compressa rivestita da assumere per bocca, commercialmente nota come <b>Paxlovid</b>, contenente il principio attivo nirmatrelvir, con una soluzione da somministrare per via endovenosa, commercialmente chiamata <b>Veklury</b>, contenente remdesivir.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questa combinazione di farmaci può favorire la scomparsa del virus entro il giorno 15 e il giorno 22. I partecipanti prenderanno le compresse secondo le indicazioni e riceveranno infusioni di remdesivir, mentre verranno eseguiti tamponi naso‑faringei (prelievi dal naso e dalla gola) in diversi momenti per verificare la presenza del virus tramite un test chiamato PCR, che misura la quantità di materiale genetico del virus. Verrà chiesto di compilare un diario dei sintomi e di rispondere a brevi domande sul loro stato di salute durante il periodo di osservazione, che prosegue fino al giorno 50.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow‑up a lungo termine sull’immunità nei bambini di 6 mesi vaccinati con il vaccino MMR (virus del morbillo, parotite e rosolia attenuati)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bambini-di-6-mesi-per-valutare-la-risposta-a-lungo-termine-al-vaccino-mmr-virus-del-morbillo-parotite-rit-4385-rosolia-wistar-ra-27-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bambini-di-6-mesi-per-valutare-la-risposta-a-lungo-termine-al-vaccino-mmr-virus-del-morbillo-parotite-rit-4385-rosolia-wistar-ra-27-3/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la prevenzione di measles, mumps e rubella mediante la somministrazione del vaccino combinato MMR, un vaccino vivo attenuato iniettato nel muscolo. Nel primo gruppo i bambini hanno ricevuto il vaccino già a sei mesi di età, mentre il secondo gruppo ha ricevuto placebo nello stesso periodo. Lo scopo è valutare quanto a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la prevenzione di <b>measles</b>, <b>mumps</b> e <b>rubella</b> mediante la somministrazione del vaccino combinato <b>MMR</b>, un vaccino vivo attenuato iniettato nel muscolo. Nel primo gruppo i bambini hanno ricevuto il vaccino già a sei mesi di età, mentre il secondo gruppo ha ricevuto <b>placebo</b> nello stesso periodo.</p>
<p>Lo scopo è valutare quanto a lungo la risposta immunitaria rimanga efficace dopo la vaccinazione di routine a quattro anni.</p>
<p>Dopo la dose di routine a quattro anni, i partecipanti vengono seguiti per uno‑tre anni, durante i quali viene prelevato sangue per misurare gli anticorpi, cioè le proteine che aiutano l’organismo a combattere il virus. La quantità di anticorpi viene valutata con il <b>plaque-reduction neutralisation test</b>, un esame di laboratorio che verifica la capacità del sangue di bloccare l’infezione, e con la misurazione del livello di <b>IgG</b>, un tipo di anticorpo specifico per questi virus.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l’efficacia del dasatinib per ridurre il serbatoio virale, l’infiammazione e l’invecchiamento immunitario in persone con HIV in terapia ART</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-dasatinib-per-ridurre-serbatoio-virale-infiammazione-cronica-e-senescenza-immunitaria-in-pazienti-hiv-in-terapia-antiretrovirale-a-lungo-termine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-dasatinib-per-ridurre-serbatoio-virale-infiammazione-cronica-e-senescenza-immunitaria-in-pazienti-hiv-in-terapia-antiretrovirale-a-lungo-termine/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con HIV-1 infection che seguono da tempo una terapia antiretrovirale per controllare il virus. Il farmaco in fase di valutazione è dasatinib, una compressa da 50 mg che blocca alcune proteine coinvolte nella crescita delle cellule, mentre il confronto avviene con una compressa di placebo, ovvero una pillola inattiva. Lo scopo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>HIV-1 infection</b> che seguono da tempo una terapia <i>antiretrovirale</i> per controllare il virus. Il farmaco in fase di valutazione è <b>dasatinib</b>, una compressa da 50 mg che blocca alcune proteine coinvolte nella crescita delle cellule, mentre il confronto avviene con una compressa di <b>placebo</b>, ovvero una pillola inattiva. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia di questo trattamento nel ridurre il serbatoio virale, l’infiammazione cronica e l’<b>immune senescence</b>, cioè l’invecchiamento del sistema immunitario.</p>
<p>Gli partecipanti, già in terapia, saranno assegnati in modo casuale a ricevere dasatinib o placebo per un periodo fino a 48 settimane. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari, includendo un primo esame a due‑tre giorni dall’inizio e visite successive a 4, 12, 24, 28, 36 e 48 settimane, in cui verranno prelevati campioni di sangue. Questi campioni serviranno a misurare i numeri di cellule immunitarie specifiche, come le <b>CD4</b>, le <b>CD8</b> e le <b>CD56+</b>, e a valutare se sono attivate o stanche, oltre a controllare i livelli di sostanze che indicano infiammazione. Gli esperti monitoreranno anche eventuali effetti indesiderati, sia clinici che di laboratorio, per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di imaging con fludeoxyglucose (18F) per valutare l’infiammazione cerebrale in pazienti con sindrome post‑COVID</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-imaging-con-fludeoxyglucose-18f-per-valutare-l-infiammazione-cerebrale-in-pazienti-con-sindrome-post-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-imaging-con-fludeoxyglucose-18f-per-valutare-l-infiammazione-cerebrale-in-pazienti-con-sindrome-post-covid/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il post-COVID syndrome, una condizione in cui i sintomi persistono per settimane o mesi dopo l’infezione da coronavirus. Per valutare lo stato del cervello viene utilizzato un tracciante radioattivo, lo fludeoxyglucose (18F), somministrato per via endovenosa, che permette di osservare l’attività metabolica cellulare. Lo scopo dello studio è confrontare le persone con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>post-COVID syndrome</b>, una condizione in cui i sintomi persistono per settimane o mesi dopo l’infezione da coronavirus. Per valutare lo stato del cervello viene utilizzato un tracciante radioattivo, lo <b>fludeoxyglucose (18F)</b>, somministrato per via endovenosa, che permette di osservare l’attività metabolica cellulare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare le persone con sintomi persistenti a quelle senza sintomi, misurando il metabolismo cerebrale con una scansione <b>PET</b>, la struttura e la funzione cerebrale con una <b>MRI</b>, e analizzando i parametri immunitari nel sangue. I partecipanti ricevono l’iniezione del tracciante, poi vengono sottoposti a due esami di imaging del cervello, a un prelievo di sangue e a questionari che registrano la presenza e la gravità dei sintomi.</p>
<p>Le visite sono programmate su più giorni, con un breve periodo di osservazione dopo gli esami per raccogliere eventuali informazioni aggiuntive. Non è previsto alcun trattamento farmacologico specifico né somministrazione di placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sicurezza e tollerabilità del tenofovir alafenamide a dosi crescenti in volontari sani per l&#8217;infezione da virus Epstein‑Barr</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-sicurezza-e-tollerabilita-del-tenofovir-alafenamide-a-dosi-crescenti-in-volontari-sani-per-l-infezione-da-virus-epstein-barr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-sicurezza-e-tollerabilita-del-tenofovir-alafenamide-a-dosi-crescenti-in-volontari-sani-per-l-infezione-da-virus-epstein-barr/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’infezione da Epstein-Barr virus, un virus comune che può causare sintomi come febbre, mal di gola e ingrossamento dei linfonodi. Il farmaco testato è il tenofovir alafenamide, disponibile sotto forma di compresse rivestite, che viene assunto per bocca. Questo medicinale è studiato per capire se è sicuro e ben tollerato quando la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’infezione da <b>Epstein-Barr virus</b>, un virus comune che può causare sintomi come febbre, mal di gola e ingrossamento dei linfonodi. Il farmaco testato è il <b>tenofovir alafenamide</b>, disponibile sotto forma di compresse rivestite, che viene assunto per bocca. Questo medicinale è studiato per capire se è sicuro e ben tollerato quando la dose viene aumentata gradualmente, passando da 25 mg a 50 mg e infine a 100 mg.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questo regime di aumento di dose in persone sane. I partecipanti prenderanno le compresse in sequenza, con controlli regolari per verificare la comparsa di eventuali effetti indesiderati e per misurare la quantità di virus presente nella saliva, la risposta del sistema immunitario tramite test come l’<b>ELISPOT assay</b> e la presenza di specifici anticorpi, spiegati come proteine che aiutano il corpo a riconoscere il virus. Durante lo studio verranno raccolti campioni di saliva per osservare se il virus è meno presente e per valutare eventuali cambiamenti nella risposta immunitaria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Acetilcisteina negli adulti con sepsi o infezione acuta e disfunzione epatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/acetilcisteina-negli-adulti-con-sepsi-o-infezione-acuta-e-disfunzione-epatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/acetilcisteina-negli-adulti-con-sepsi-o-infezione-acuta-e-disfunzione-epatica/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta acido acetilcisteina in adulti con infezione acuta o sepsi e segni di disfunzione epatica, cioè un cattivo funzionamento del fegato. La sepsi è una reazione grave dell’organismo a un’infezione. Il trattamento in studio è N-acetilcisteina somministrata per infusione endovenosa; il confronto avviene con sodio cloruro per infusione endovenosa. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>acido acetilcisteina</b> in adulti con <b>infezione acuta</b> o <b>sepsi</b> e segni di <b>disfunzione epatica</b>, cioè un cattivo funzionamento del fegato. La sepsi è una reazione grave dell’organismo a un’infezione. Il trattamento in studio è <b>N-acetilcisteina</b> somministrata per <b>infusione endovenosa</b>; il confronto avviene con <b>sodio cloruro</b> per infusione endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare se N-acetilcisteina possa aiutare a migliorare l’andamento della malattia e la durata della degenza in ospedale.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei trattamenti e ricevono le infusioni secondo il piano dello studio. Né il personale né i partecipanti sanno quale trattamento viene somministrato durante lo studio. Dopo l’inizio del trattamento, la salute viene seguita per un periodo di tempo per osservare l’evoluzione clinica, la comparsa di effetti indesiderati e il recupero generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vaccino antirabbico inattivato, ceppo Flury LEP, per la profilassi della rabbia in adulti sani dopo vaccinazione iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/vaccino-antirabbico-inattivato-ceppo-flury-lep-per-la-profilassi-della-rabbia-in-adulti-sani-dopo-vaccinazione-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:29:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/vaccino-antirabbico-inattivato-ceppo-flury-lep-per-la-profilassi-della-rabbia-in-adulti-sani-dopo-vaccinazione-iniziale/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la rabies infection (rabbia) e valuta il vaccino Rabipur, un vaccino contro il virus della rabbia inattivato, cioè reso non capace di causare la malattia. L’obiettivo dello studio è capire se tre diversi schemi di vaccinazione usati prima dell’esposizione alla malattia riescono a far rispondere bene il sistema di difesa dell’organismo quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>rabies infection</b> (rabbia) e valuta il vaccino <b>Rabipur</b>, un vaccino contro il virus della rabbia inattivato, cioè reso non capace di causare la malattia. L’obiettivo dello studio è capire se tre diversi schemi di vaccinazione usati prima dell’esposizione alla malattia riescono a far rispondere bene il sistema di difesa dell’organismo quando viene somministrata una singola dose di richiamo per iniezione nel muscolo, a distanza di almeno 5 anni dalla vaccinazione iniziale. I tre schemi studiati sono: due visite con vaccino nel muscolo, due visite con vaccino nella pelle e una visita con vaccino nella pelle.</p>
<p>Lo studio si svolge in modo aperto, quindi il tipo di vaccino somministrato è noto. Dopo la dose di richiamo, la risposta del sistema immunitario viene osservata nei giorni successivi per capire se il richiamo produce una protezione adeguata. Nel corso dello studio vengono anche registrati eventuali disturbi come gonfiore, dolore, arrossamento, mal di testa, febbre o stanchezza, oltre ad altri effetti indesiderati.</p>
<p>La rabbia è una malattia grave causata da un virus che può colpire il cervello e il sistema nervoso. Il vaccino usato nello studio contiene il virus della rabbia inattivato, cioè non vivo. Il confronto tra i diversi schemi di vaccinazione serve a valutare quale modalità di preparazione precedente permetta una risposta più forte e più duratura al richiamo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sicurezza ed efficacia di maribavir nei giovani adulti trapiantati di rene con elevata infezione ricorrente da virus di Epstein-Barr</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iv-su-maribavir-nei-giovani-adulti-trapiantati-di-rene-con-infezione-ricorrente-da-virus-di-epstein-barr-ad-alta-replicazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:27:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta pazienti giovani adulti sottoposti a trapianto di rene che presentano una infezione da virus Epstein-Barr (EBV) con alta e persistente replicazione del virus, cioè una presenza del virus nel sangue che rimane elevata nel tempo. Lo scopo dello studio è verificare se maribavir, un farmaco antivirale assunto per bocca in compresse, sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta pazienti giovani adulti sottoposti a <b>trapianto di rene</b> che presentano una <b>infezione da virus Epstein-Barr (EBV)</b> con alta e persistente replicazione del virus, cioè una presenza del virus nel sangue che rimane elevata nel tempo. Lo scopo dello studio è verificare se <b>maribavir</b>, un farmaco antivirale assunto per bocca in compresse, sia sicuro e possa ridurre in modo importante la quantità di virus.</p>
<p>Il trattamento previsto è <b>maribavir</b> (<b>LIVTENCITY</b> 200 mg compresse rivestite con film), somministrato a dose di 400 mg due volte al giorno. La partecipazione prevede una prima fase di trattamento di circa 6 mesi; se la quantità di virus diminuisce solo in parte, il trattamento può continuare per altri 3 mesi. Durante lo studio vengono osservati l’andamento dell’infezione, la possibile ricomparsa del virus dopo la sospensione del farmaco e la risposta generale dell’organismo al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio PET con flutemetamol (18F) nei pazienti con sindrome post-COVID (long COVID) per visualizzare i microtrombi amiloidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-pet-con-flutemetamol-18f-per-individuare-microcoaguli-amyloidi-nei-pazienti-con-sindrome-post-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:27:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la post-COVID syndrome, chiamata anche long COVID, una condizione in cui alcuni disturbi continuano per molto tempo dopo l’infezione da COVID-19. Viene usato flutemetamol (18F), una sostanza somministrata in vena, insieme alla PET, un esame di medicina nucleare che permette di vedere alcune sostanze presenti nel corpo. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>post-COVID syndrome</b>, chiamata anche <b>long COVID</b>, una condizione in cui alcuni disturbi continuano per molto tempo dopo l’infezione da COVID-19. Viene usato <b>flutemetamol (18F)</b>, una sostanza somministrata in vena, insieme alla <b>PET</b>, un esame di medicina nucleare che permette di vedere alcune sostanze presenti nel corpo. Lo scopo dello studio è capire se questo esame può mostrare piccoli grumi nel sangue contenenti amiloide, cioè una proteina che può accumularsi in modo anomalo.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti vengono sottoposti a una scansione PET del corpo intero dopo la somministrazione di <b>flutemetamol (18F)</b>. In alcuni casi possono essere raccolti anche campioni di sangue e possono essere usati questionari sui disturbi presenti. Può essere eseguita anche una <b>MRI</b>, un esame che usa campi magnetici per ottenere immagini del cervello. Lo studio confronta i risultati tra persone con <b>post-COVID syndrome</b> e persone senza questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di lenalidomide, pirimetamina e topiramato per la riduzione della riserva virale nei pazienti con HIV.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-lenalidomide-pirimetamina-e-topiramato-per-la-riduzione-della-riserva-virale-nei-pazienti-con-hiv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la gestione dell&#8217;HIV-1, il virus che causa l&#8217;AIDS. Lo studio mira a valutare se una combinazione di farmaci possa ridurre il cosiddetto serbatoio virale, ovvero l&#8217;insieme di cellule nel corpo che contengono il virus e che possono permettere la sua persistenza anche durante le terapie standard. Il trattamento prevede l&#8217;uso di tre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la gestione dell&#8217;<b>HIV-1</b>, il virus che causa l&#8217;<b>AIDS</b>. Lo studio mira a valutare se una combinazione di farmaci possa ridurre il cosiddetto serbatoio virale, ovvero l&#8217;insieme di cellule nel corpo che contengono il virus e che possono permettere la sua persistenza anche durante le terapie standard.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di tre sostanze specifiche: <b>lenalidomide</b>, <b>pyrimethamine</b> e <b>topiramate</b>. Lo studio è suddiviso in due fasi principali. Nella prima parte, viene testata una combinazione di questi farmaci somministrata per un solo giorno per osservare come il virus reagisce. Nella seconda parte, il trattamento viene esteso per un periodo di quattro settimane per verificare la riduzione della quantità di materiale genetico del virus presente nelle cellule.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su neonati allattati al seno: immunità mucosale potenziata dal vaccino MMR (virus morbillo Edmonston‑Enders, virus parotite Jeryl Lynn, virus rosolia Wistar RA 27/3)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-neonati-allattati-al-seno-immunita-mucosale-potenziata-dal-vaccino-mmr-virus-morbillo-edmonston-enders-virus-parotite-jeryl-lynn-virus-rosolia-wistar-ra-27-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il measles, una malattia infettiva che provoca febbre, eruzione cutanea e sintomi respiratori, e utilizza il vaccino combinato contro morbillo, parotite e rosolia noto come M-M-RvaxPro, somministrato tramite iniezione intramuscolare. L’obiettivo è valutare la risposta immunitaria umorale, cioè la capacità del corpo di produrre anticorpi specifici contro il virus, nel latte materno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>measles</b>, una malattia infettiva che provoca febbre, eruzione cutanea e sintomi respiratori, e utilizza il vaccino combinato contro morbillo, parotite e rosolia noto come <b>M-M-RvaxPro</b>, somministrato tramite iniezione intramuscolare.</p>
<p>L’obiettivo è valutare la risposta immunitaria umorale, cioè la capacità del corpo di produrre <i>anticorpi</i> specifici contro il virus, nel latte materno di donne che allattano e ricevono il vaccino, confrontandole con chi non è vaccinato.</p>
<p>Durante lo studio le partecipanti ricevono una dose di vaccino mentre allattano; il latte materno viene raccolto più volte nell’arco di tre mesi per analizzare la presenza di anticorpi e lo stato delle cellule immunitarie, senza richiedere procedure invasive.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato per valutare l&#8217;efficacia del bupropione nella riduzione della fatica nei pazienti con sindrome post‑COVID</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-per-valutare-l-efficacia-del-bupropione-nella-riduzione-della-fatica-nei-pazienti-con-sindrome-post-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Post Covid Syndrome, una condizione che può persistere dopo l’infezione da coronavirus e che è caratterizzata da una forte stanchezza. Il farmaco testato è il bupropion, somministrato per via orale, e viene confrontato con un placebo, cioè una capsula identica senza principio attivo. L’obiettivo principale è verificare se il farmaco possa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Post Covid Syndrome</b>, una condizione che può persistere dopo l’infezione da coronavirus e che è caratterizzata da una forte stanchezza. Il farmaco testato è il <b>bupropion</b>, somministrato per via orale, e viene confrontato con un <b>placebo</b>, cioè una capsula identica senza principio attivo. L’obiettivo principale è verificare se il farmaco possa ridurre l’affaticamento rispetto al confronto.</p>
<p>Nel trial i partecipanti vengono valutati al momento dell’ingresso, poi vengono assegnati in modo casuale al gruppo che riceve il farmaco o al gruppo che riceve il placebo. Il trattamento dura circa otto settimane, con visite di controllo a metà percorso e alla fine del periodo di assunzione, seguite da un controllo finale qualche settimana dopo la conclusione del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio vengono raccolti dati sulla stanchezza mediante il <b>Fatigue Severity Scale</b>, sulla capacità fisica con il <b>Short Form-36 Physical Function</b>, e su sintomi di depressione, ansia e disturbi somatici usando i questionari <b>PHQ-9</b>, <b>GAD-7</b> e <b>PHQ-15</b>. Vengono inoltre valutati la difficoltà respiratoria con il <b>mMRC</b>, la capacità di alzarsi e sedersi per un minuto con il <b>1‑Minute Sit-to-Stand Test</b> e la funzione cognitiva con il <b>Symbol Digit Modalities Test</b>. Queste misure aiutano a capire se il farmaco influisce positivamente sul livello di energia e sulla qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della fludeossiglucosio (18F) per la diagnosi e il monitoraggio delle infezioni dei dispositivi cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-della-fludeossiglucosio-18f-per-la-diagnosi-e-il-monitoraggio-delle-infezioni-dei-dispositivi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda le infezioni di dispositivi cardiovascolari, una condizione che si verifica quando i dispositivi utilizzati per il cuore, come pacemaker o stent, vengono colpiti da microrganismi. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia di nuovi metodi di analisi applicati alla PET/CT, un esame di imaging che utilizza una combinazione di medicina nucleare e tomografia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda le <b>infezioni di dispositivi cardiovascolari</b>, una condizione che si verifica quando i dispositivi utilizzati per il cuore, come pacemaker o stent, vengono colpiti da microrganismi. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia di nuovi metodi di analisi applicati alla <b>PET/CT</b>, un esame di imaging che utilizza una combinazione di medicina nucleare e <b>tomografia computerizzata</b>. Durante l&#8217;esame, viene somministrata per via endovenosa una sostanza chiamata <b>fludeossiglucosio (18F)</b>, una molecola che permette di visualizzare l&#8217;attività cellulare all&#8217;interno del corpo.</p>
<p>La ricerca si concentra sull&#8217;applicazione della <b>radiomica</b>, una tecnica avanzata che utilizza il computer per estrarre una grande quantità di dati dettagliati dalle immagini mediche, spesso invisibili all&#8217;occhio umano. Attraverso questo metodo, si cerca di migliorare la capacità di distinguere tra una vera infezione e altre forme di infiammazione, aiutando a prevedere se l&#8217;infezione si risolverà. Questo potrebbe supportare la decisione medica di interrompere la terapia con <b>antibiotici</b> prolungati. Il percorso prevede l&#8217;esecuzione dell&#8217;esame diagnostico e l&#8217;analisi dei dati raccolti tramite modelli predittivi basati sull&#8217;intelligenza artificiale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di mrna3771 e grna1599 in adulti con epatite B cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-mrna3771-e-grna1599-in-adulti-con-epatite-b-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:24:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la ricerca su persone affette da Epatite B Cronica, una malattia del fegato causata da un virus che persiste nell&#8217;organismo nel tempo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco sperimentale denominato CRMA-1001, che contiene le sostanze MRNA3771 e GRNA1599. Il trattamento verrà somministrato attraverso un&#8217;infusione endovenosa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la ricerca su persone affette da <b>Epatite B Cronica</b>, una malattia del fegato causata da un virus che persiste nell&#8217;organismo nel tempo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco sperimentale denominato <b>CRMA-1001</b>, che contiene le sostanze <b>MRNA3771</b> e <b>GRNA1599</b>. Il trattamento verrà somministrato attraverso un&#8217;<b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che permette al medicinale di entrare direttamente nel flusso sanguigno tramite una vena.</p>
<p>Durante la ricerca, verranno analizzati diversi aspetti relativi alla risposta del corpo al farmaco. Verranno monitorati i parametri della <b>farmacocinetica</b>, che descrivono come il corpo assorbe, distribuisce e smaltisce il medicinale, e della <b>farmacodinamica</b>, che studia l&#8217;effetto del farmaco sulle funzioni biologiche del paziente. Inoltre, si osserveranno i cambiamenti nei livelli di <b>DNA dell&#8217;HBV</b>, che rappresenta il materiale genetico del virus, e nell&#8217;<b>antigene di superficie dell&#8217;epatite B</b>, una proteina utilizzata come segnale della presenza del virus nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di upadacitinib e pirfenidone nei pazienti con Long Covid</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-upadacitinib-e-pirfenidone-nei-pazienti-con-long-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:24:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il Long Covid, una condizione caratterizzata dalla persistenza di vari sintomi dopo un&#8217;infezione da virus. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di alcuni farmaci già esistenti per altri usi, chiamati farmaci riposizionati, nel migliorare la gravità dei sintomi. I trattamenti presi in considerazione sono upadacitinib, commercializzato come RINVOQ, e pirfenidone. Alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il <b>Long Covid</b>, una condizione caratterizzata dalla persistenza di vari sintomi dopo un&#8217;infezione da virus. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di alcuni farmaci già esistenti per altri usi, chiamati farmaci riposizionati, nel migliorare la gravità dei sintomi. I trattamenti presi in considerazione sono <b>upadacitinib</b>, commercializzato come <b>RINVOQ</b>, e <b>pirfenidone</b>. Alcuni partecipanti riceveranno questi farmaci, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti potranno assumere diverse tipologie di compresse. I farmaci vengono somministrati per via orale e vengono monitorati aspetti come la stanchezza, la respirazione, la memoria, il pensiero e la comunicazione, i muscoli, le articolazioni e la circolazione. Verranno esaminati anche i livelli di <b>biomarcatori</b>, ovvero sostanze misurabili nel sangue che indicano lo stato di salute del corpo, e l&#8217;espressione di proteine nel <b>plasma</b>, la parte liquida del sangue. Inoltre, verrà valutata la capacità di fare esercizio fisico attraverso una prova di cammino.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di islatravir e ulonivirine in adulti che vivono con l&#8217;HIV e non hanno mai ricevuto una terapia precedente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-islatravir-e-ulonivirine-in-adulti-che-vivono-con-l-hiv-e-non-hanno-mai-ricevuto-una-terapia-precedente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:24:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-islatravir-e-ulonivirine-in-adulti-che-vivono-con-l-hiv-e-non-hanno-mai-ricevuto-una-terapia-precedente/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la ricerca di nuovi trattamenti per l&#8217;HIV, un virus che colpisce il sistema immunitario. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci chiamata MK-8591B, che contiene islatravir e ulonivirine, somministrata una volta alla settimana, rispetto a una terapia standard composta da bictegravir, emtricitabina e tenofovir alafenamide, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la ricerca di nuovi trattamenti per l&#8217;<b>HIV</b>, un virus che colpisce il sistema immunitario. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di farmaci chiamata <b>MK-8591B</b>, che contiene <b>islatravir</b> e <b>ulonivirine</b>, somministrata una volta alla settimana, rispetto a una terapia standard composta da <b>bictegravir</b>, <b>emtricitabina</b> e <b>tenofovir alafenamide</b>, assunta una volta al giorno.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati per controllare la quantità di <b>RNA</b> dell&#8217;<b>HIV-1</b> nel sangue, che rappresenta la misura di quanto il virus è presente nell&#8217;organismo. Verranno inoltre esaminati i livelli di cellule <b>CD4+</b>, un tipo di globuli bianchi fondamentali per la difesa del corpo, e l&#8217;eventuale comparsa di effetti indesiderati. Il percorso prevede diverse fasi di osservazione che durano fino a 96 settimane per monitorare la risposta del corpo ai farmaci nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di nirmatrelvir e ritonavir sulla rosuvastatina in volontari adulti sani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-di-nirmatrelvir-e-ritonavir-sulla-rosuvastatina-in-volontari-adulti-sani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:24:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio ha lo scopo di valutare come il farmaco nirmatrelvir/ritonavir influenzi il modo in cui il corpo assorbe e utilizza la rosuvastatina, un medicinale utilizzato per gestire i livelli di grassi nel sangue. La ricerca riguarda l&#8217;interazione tra questo trattamento, utilizzato per la COVID-19, e la terapia con rosuvastatina. Durante lo studio, i partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio ha lo scopo di valutare come il farmaco <b>nirmatrelvir/ritonavir</b> influenzi il modo in cui il corpo assorbe e utilizza la <b>rosuvastatina</b>, un medicinale utilizzato per gestire i livelli di grassi nel sangue. La ricerca riguarda l&#8217;interazione tra questo trattamento, utilizzato per la <b>COVID-19</b>, e la terapia con <b>rosuvastatina</b>. Durante lo studio, i partecipanti assumeranno diverse dosi di nirmatrelvir/ritonavir e una dose singola di rosuvastatina per osservare la <b>farmacocinetica</b>, ovvero il processo attraverso il quale il farmaco viene assorbito, distribuito, trasformato ed eliminato dall&#8217;organismo.</p>
<p>I partecipanti riceveranno i farmaci per via orale sotto forma di compresse. Il monitoraggio si concentrerà su come la presenza del farmaco nirmatrelvir/ritonavir possa modificare la quantità di rosuvastatina presente nel sangue e la velocità con cui essa agisce. Verranno inoltre controllati i parametri vitali e i risultati degli esami di laboratorio per garantire la sicurezza durante l&#8217;intero periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del vaccino mRNA-1647 per prevenire l&#8217;infezione da citomegalovirus in persone sane tra i 16 e i 40 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-vaccino-mrna-1647-per-prevenire-l-infezione-da-citomegalovirus-in-persone-sane-tra-i-16-e-i-40-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-vaccino-mrna-1647-per-prevenire-l-infezione-da-citomegalovirus-in-persone-sane-tra-i-16-e-i-40-anni/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sullo studio dell&#8217;infezione da Citomegalovirus, un virus comune che può causare diverse reazioni nell&#8217;organismo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la capacità di stimolare il sistema immunitario del vaccino mRNA-1647. Questo trattamento viene somministrato sotto forma di soluzione per iniezione attraverso una modalità di uso intramuscolare, ovvero tramite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sullo studio dell&#8217;infezione da <b>Citomegalovirus</b>, un virus comune che può causare diverse reazioni nell&#8217;organismo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la capacità di stimolare il sistema immunitario del vaccino <b>mRNA-1647</b>. Questo trattamento viene somministrato sotto forma di <b>soluzione per iniezione</b> attraverso una modalità di <b>uso intramuscolare</b>, ovvero tramite un&#8217;iniezione nel muscolo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un programma di tre iniezioni. Alcuni soggetti riceveranno il farmaco sperimentale <b>mRNA-1647</b>, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b> composto da <b>cloruro di sodio</b>. Il vaccino utilizza la tecnologia dell&#8217;<b>mRNA</b>, ovvero piccoli frammenti di materiale genetico che insegnano al corpo a riconoscere e combattere il virus. Verranno monitorati diversi aspetti, tra cui la comparsa di anticorpi, che sono proteine prodotte dal corpo per difendersi dalle malattie, e la presenza del virus attraverso test specifici come la <b>PCR</b>, una tecnica utilizzata per identificare il materiale genetico del virus in campioni come sangue o urine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
