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	<title>Veneto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Veneto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>IRCCS Eugenio Medea &#8211; Sezione scientifica dell&#8217;Associazione &#8220;La Nostra Famiglia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:16:56 +0000</pubDate>
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		<title>Casa Di Cura Abano Terme Polispecialistica E Termale S.p.A. Con Sigla Casa Di Cura Abano Terme S.p.A.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:51:44 +0000</pubDate>
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		<title>Studio sulla prevenzione delle complicazioni dopo intervento al pancreas con idrocortisone, octreotide e cerotto in pazienti ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-prevenzione-delle-complicazioni-dopo-intervento-al-pancreas-con-idrocortisone-octreotide-e-cerotto-in-pazienti-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico chiamato pancreaticoduodenectomia, una operazione al pancreas necessaria per trattare diverse condizioni come il carcinoma della testa del pancreas o i neoplasmi mucinosi papillari intraduttali. Dopo questo tipo di intervento possono verificarsi complicazioni importanti, soprattutto quando il dotto pancreatico, il canale che trasporta i succhi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico chiamato <b>pancreaticoduodenectomia</b>, una operazione al pancreas necessaria per trattare diverse condizioni come il <b>carcinoma della testa del pancreas</b> o i <b>neoplasmi mucinosi papillari intraduttali</b>. Dopo questo tipo di intervento possono verificarsi complicazioni importanti, soprattutto quando il dotto pancreatico, il canale che trasporta i succhi digestivi dal pancreas all&#8217;intestino, è molto piccolo. Durante lo studio verranno utilizzati due farmaci, <b>idrocortisone</b> e <b>octreotide</b>, insieme a un cerotto fatto dal legamento rotondo del fegato, un tessuto naturale del corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se questa combinazione di trattamenti può ridurre le complicazioni gravi dopo l&#8217;intervento chirurgico al pancreas. L&#8217;<b>idrocortisone</b> è un farmaco che riduce l&#8217;infiammazione e modula la risposta del sistema immunitario, mentre l&#8217;<b>octreotide</b> è una sostanza che aiuta a regolare la produzione di ormoni e può ridurre la quantità di succhi prodotti dal pancreas. Il cerotto di legamento rotondo viene utilizzato per rinforzare la zona dove il pancreas viene ricollegato all&#8217;intestino durante l&#8217;operazione.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti verranno divisi in gruppi diversi in modo casuale, e alcuni riceveranno questa combinazione di trattamenti mentre altri riceveranno il trattamento standard. I medici osserveranno se ci sono differenze nel numero di complicazioni importanti tra i due gruppi, inclusi problemi come perdite dal pancreas, sanguinamenti, rallentamento dello svuotamento dello stomaco e altre complicazioni che possono richiedere ulteriori interventi. Verranno anche registrati eventuali effetti indesiderati dei farmaci utilizzati, la durata del ricovero in ospedale e il tempo necessario per il recupero.</p>
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		<title>Studio sulla terapia antiaggregante singola o doppia con acido acetilsalicilico e clopidogrel in pazienti anziani o a rischio di sanguinamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-antiaggregante-singola-o-doppia-con-acido-acetilsalicilico-e-clopidogrel-in-pazienti-anziani-o-a-rischio-di-sanguinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con problemi alle arterie del cuore, che possono avere sintomi stabili o instabili, e che sono state sottoposte a un intervento chiamato angioplastica coronarica con palloncino rivestito di farmaco. Durante questo tipo di intervento, un piccolo palloncino viene inserito nelle arterie del cuore per allargarle e migliorare il flusso del sangue. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con problemi alle arterie del cuore, che possono avere sintomi stabili o instabili, e che sono state sottoposte a un intervento chiamato angioplastica coronarica con palloncino rivestito di farmaco. Durante questo tipo di intervento, un piccolo palloncino viene inserito nelle arterie del cuore per allargarle e migliorare il flusso del sangue. Lo studio confronta due diversi approcci per prevenire la formazione di coaguli di sangue dopo l&#8217;intervento: l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante piastrinico oppure l&#8217;uso di due farmaci antiaggreganti piastrinici insieme. I farmaci utilizzati sono <b>clopidogrel</b> e <b>acido acetilsalicilico</b>, entrambi presi per bocca sotto forma di compresse. Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante sia superiore rispetto all&#8217;uso di due farmaci nel ridurre gli eventi negativi complessivi, che includono sia problemi cardiaci gravi che episodi di sanguinamento importanti, nel periodo di dodici mesi dopo l&#8217;intervento.</p>
<p>I partecipanti allo studio sono persone di età pari o superiore a settantacinque anni oppure persone che hanno un rischio elevato di sanguinamento. Tutti hanno appena completato con successo un intervento di angioplastica con palloncino rivestito di farmaco su una, due o tre arterie del cuore. Dopo l&#8217;intervento, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: un gruppo riceve un solo farmaco antiaggregante mentre l&#8217;altro gruppo riceve due farmaci antiaggreganti. Il trattamento viene continuato per dodici mesi, durante i quali vengono monitorati sia gli eventi cardiaci che gli episodi di sanguinamento.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la morte per cause cardiovascoliche o per qualsiasi altra causa, gli attacchi di cuore, la necessità di nuovi interventi sulle arterie del cuore, l&#8217;occlusione improvvisa dei vasi sanguigni e la necessità di trasfusioni di sangue. Viene anche valutata la qualità della vita e lo stato funzionale dei partecipanti attraverso questionari compilati all&#8217;inizio dello studio e poi a uno, sei e dodici mesi. L&#8217;obiettivo principale è dimostrare che l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante può offrire benefici simili a quelli di due farmaci per quanto riguarda gli eventi cardiaci gravi, ma con un rischio ridotto di sanguinamento, portando così a un miglior risultato clinico complessivo.</p>
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		<item>
		<title>Studio che confronta risankizumab e vedolizumab in adulti con colite ulcerosa da moderata a grave non trattati con terapie mirate</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-che-confronta-risankizumab-e-vedolizumab-in-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave-non-trattati-con-terapie-mirate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la colite ulcerosa da moderata a grave, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio confronta due medicinali: risankizumab, identificato anche con il nome in codice ABBV-066, e vedolizumab, conosciuto anche con il nome commerciale Entyvio. Entrambi i medicinali vengono somministrati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderata a grave, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio confronta due medicinali: <b>risankizumab</b>, identificato anche con il nome in codice <b>ABBV-066</b>, e <b>vedolizumab</b>, conosciuto anche con il nome commerciale <b>Entyvio</b>. Entrambi i medicinali vengono somministrati per via endovenosa attraverso infusione, mentre il risankizumab può essere somministrato anche tramite iniezione sottocutanea con una siringa preriempita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza del risankizumab rispetto al vedolizumab nel trattamento di persone adulte con colite ulcerosa da moderata a grave che non hanno mai ricevuto in precedenza terapie mirate specifiche per questa condizione. Lo studio vuole verificare se il risankizumab sia superiore al vedolizumab nel migliorare le condizioni dell&#8217;intestino dopo 48 settimane di trattamento, valutando in particolare il miglioramento endoscopico, cioè l&#8217;aspetto del rivestimento intestinale osservato durante un esame endoscopico.</p>
<p>Durante lo studio, che ha una durata massima di 48 settimane, i partecipanti riceveranno in modo casuale uno dei due medicinali e verranno monitorati regolarmente per valutare come risponde la loro malattia al trattamento. Lo studio include persone che hanno una diagnosi confermata di colite ulcerosa da almeno tre mesi e che hanno avuto una risposta inadeguata o non hanno tollerato altri trattamenti come aminosalicilati, steroidi o immunomodulatori. Oltre al miglioramento endoscopico, lo studio valuta anche il raggiungimento della remissione clinica, ovvero la scomparsa dei sintomi principali della malattia.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul trattamento del melanoma metastatico con mRNA-4157 e pembrolizumab per pazienti alla prima linea di terapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-del-melanoma-metastatico-con-mrna-4157-e-pembrolizumab-per-pazienti-alla-prima-linea-di-terapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il trattamento del melanoma, un tipo di tumore della pelle che si è diffuso ad altre parti del corpo o non può essere rimosso con un intervento chirurgico. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento: il primo prevede l&#8217;uso di mRNA-4157, un medicinale sperimentale somministrato insieme a pembrolizumab, mentre il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il trattamento del <b>melanoma</b>, un tipo di tumore della pelle che si è diffuso ad altre parti del corpo o non può essere rimosso con un intervento chirurgico. Lo studio confronta due diversi approcci di trattamento: il primo prevede l&#8217;uso di <b>mRNA-4157</b>, un medicinale sperimentale somministrato insieme a <b>pembrolizumab</b>, mentre il secondo utilizza un placebo insieme a <b>pembrolizumab</b>. Il medicinale <b>mRNA-4157</b> viene somministrato tramite iniezione nel muscolo e contiene materiale genetico sintetico racchiuso in minuscole particelle di grasso che aiutano a trasportarlo nelle cellule del corpo. Il <b>pembrolizumab</b>, conosciuto anche con il nome commerciale <b>Keytruda</b>, viene somministrato attraverso infusione in vena ed è un medicinale già approvato che aiuta il sistema immunitario a combattere il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di <b>mRNA-4157</b> al trattamento con <b>pembrolizumab</b> possa ritardare la progressione della malattia rispetto al solo uso di <b>pembrolizumab</b> con placebo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a ventisette settimane per <b>mRNA-4157</b> e fino a ventiquattro mesi per <b>pembrolizumab</b>. Prima di iniziare il trattamento, sarà necessario fornire un campione di tessuto tumorale che verrà analizzato per identificare le caratteristiche specifiche del tumore di ciascun partecipante. Questo campione dovrebbe provenire preferibilmente da una zona dove il tumore si è diffuso.</p>
<p>Lo studio prevede esami regolari per monitorare come risponde il tumore al trattamento e per verificare la sicurezza dei medicinali utilizzati. Questi controlli includono esami del sangue, <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per misurare le dimensioni del tumore, e la valutazione di eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento. Possono partecipare allo studio anche persone con infezione da <b>HIV</b>, <b>epatite B</b> o <b>epatite C</b> se la loro condizione è ben controllata con terapie specifiche. Lo studio valuterà quanto tempo il tumore rimane stabile senza peggiorare, quanti partecipanti rispondono al trattamento, quanto dura la risposta, e la sopravvivenza complessiva dei partecipanti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul pirtobrutinib per pazienti con leucemia linfocitica cronica o linfoma linfocitico a piccole cellule che hanno già ricevuto cure</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-pirtobrutinib-per-pazienti-con-leucemia-linfocitica-cronica-o-linfoma-linfocitico-a-piccole-cellule-che-hanno-gia-ricevuto-cure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone affette da leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico piccolo che sono tornate a manifestare la malattia o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. La leucemia linfatica cronica è un tipo di tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti, mentre il linfoma linfocitico piccolo è un tumore simile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone affette da <b>leucemia linfatica cronica</b> o <b>linfoma linfocitico piccolo</b> che sono tornate a manifestare la malattia o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. La leucemia linfatica cronica è un tipo di tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti, mentre il linfoma linfocitico piccolo è un tumore simile che interessa principalmente i linfonodi. Entrambe queste malattie sono forme di tumore che crescono lentamente e colpiscono il sistema immunitario. I partecipanti devono aver già ricevuto cure precedenti che includevano un farmaco chiamato inibitore covalente della tirosin chinasi di Bruton, un tipo di medicina che blocca una proteina importante per la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Il farmaco studiato si chiama <b>pirtobrutinib</b>, noto anche con il codice <b>LY3527727</b>, e viene somministrato sotto forma di compresse da prendere per bocca. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di tre diverse quantità di questo farmaco per capire quale dose funziona meglio nel controllare la malattia. In particolare, si vuole verificare quante persone rispondono positivamente al trattamento con la dose di 200 milligrammi rispetto alla dose di 120 milligrammi e alla dose di 60 milligrammi. Il pirtobrutinib è una terapia mirata che agisce in modo specifico sulle cellule malate.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere una delle tre dosi diverse di pirtobrutinib. Il trattamento può durare fino a 36 mesi e i partecipanti verranno seguiti regolarmente per valutare come risponde la loro malattia e quali effetti collaterali potrebbero manifestarsi. Per partecipare è necessario essere in grado di ingoiare le compresse e avere uno stato di salute generale che permetta di seguire il programma di trattamento. Lo studio è aperto, il che significa che sia i medici che i partecipanti sapranno quale dose di farmaco viene somministrata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trapianto di cellule staminali con ruxolitinib per bambini e giovani adulti con leucemia linfoblastica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trapianto-di-cellule-staminali-con-ruxolitinib-per-bambini-e-giovani-adulti-con-leucemia-linfoblastica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:06:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda bambini, adolescenti e giovani adulti affetti da leucemia linfoblastica acuta, che è un tumore del sangue e del midollo osseo. I pazienti che partecipano allo studio devono sottoporsi a un trapianto di cellule staminali emopoietiche, una procedura in cui le cellule del midollo osseo malato vengono sostituite con cellule sane provenienti da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda bambini, adolescenti e giovani adulti affetti da <b>leucemia linfoblastica acuta</b>, che è un tumore del sangue e del midollo osseo. I pazienti che partecipano allo studio devono sottoporsi a un trapianto di cellule staminali emopoietiche, una procedura in cui le cellule del midollo osseo malato vengono sostituite con cellule sane provenienti da un donatore. Lo studio utilizza diversi medicinali per preparare il corpo al trapianto e per trattare eventuali complicazioni. Tra questi vi sono <b>ruxolitinib</b>, <b>etoposide</b>, <b>blinatumomab</b>, <b>treosulfan</b>, <b>fludarabina fosfato</b>, <b>busulfan</b>, <b>tiotepa</b>, <b>ciclofosfamide</b>, immunoglobuline antilinfociti T e <b>metilprednisolone acetato</b>. Alcuni pazienti riceveranno anche radioterapia corporea totale a diverse dosi. Lo scopo dello studio è migliorare i risultati del trapianto riducendo gli effetti tossici del trattamento pur mantenendo la capacità delle cellule trapiantate di combattere la leucemia.</p>
<p>Lo studio è organizzato in diverse parti che esaminano aspetti differenti del trapianto. Una parte confronta due diverse intensità di radioterapia corporea totale per vedere se una dose più bassa può essere altrettanto efficace con minori effetti collaterali. Un&#8217;altra parte valuta se aggiungere ruxolitinib ai corticosteroidi migliora il trattamento della malattia del trapianto contro l&#8217;ospite acuta, una complicazione in cui le cellule del donatore attaccano i tessuti del ricevente. Una parte confronta due diverse strategie per prevenire questa complicazione nei pazienti che ricevono cellule da donatori non perfettamente compatibili. Altre parti dello studio osservano fattori che possono prevedere le complicazioni e valutano l&#8217;uso di blinatumomab come terapia di mantenimento dopo il trapianto nei bambini molto piccoli.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno i medicinali secondo schemi specifici che dipendono dalla parte dello studio a cui partecipano. Il trattamento di preparazione al trapianto viene somministrato nei giorni precedenti l&#8217;infusione delle cellule staminali. Dopo il trapianto, i pazienti vengono monitorati attentamente per verificare l&#8217;attecchimento delle cellule trapiantate e per rilevare eventuali complicazioni. Alcuni pazienti potrebbero ricevere trattamenti aggiuntivi dopo il trapianto. Lo studio seguirà i pazienti per diversi anni per valutare la sopravvivenza, il rischio di ricaduta della leucemia e la comparsa di complicazioni a lungo termine.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla preparazione intestinale con mannitolo per pazienti che devono effettuare una colonscopia elettiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-preparazione-intestinale-con-mannitolo-per-pazienti-che-devono-effettuare-una-colonscopia-elettiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:06:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che devono sottoporsi a una colonscopia programmata, che è un esame che permette di guardare l&#8217;interno dell&#8217;intestino usando uno strumento con una telecamera. Prima di fare questo esame è necessario pulire bene l&#8217;intestino bevendo dei liquidi speciali chiamati lassativi, che aiutano a svuotare completamente l&#8217;intestino. Lo studio confronta due diversi tipi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che devono sottoporsi a una <b>colonscopia</b> programmata, che è un esame che permette di guardare l&#8217;interno dell&#8217;intestino usando uno strumento con una telecamera. Prima di fare questo esame è necessario pulire bene l&#8217;intestino bevendo dei liquidi speciali chiamati lassativi, che aiutano a svuotare completamente l&#8217;intestino. Lo studio confronta due diversi tipi di questi liquidi: il <b>mannitolo</b>, che è una sostanza che aiuta a pulire l&#8217;intestino attirando acqua al suo interno, e un prodotto chiamato <b>Plenvu</b>, che contiene diverse sostanze tra cui <b>macrogol 4000</b>, <b>simeticone</b>, <b>sodio idrogeno carbonato</b>, <b>potassio cloruro</b>, <b>sodio cloruro</b> e <b>sodio solfato anidro</b>, che insieme agiscono per pulire l&#8217;intestino in modo simile.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il mannitolo funziona bene quanto il Plenvu nel pulire l&#8217;intestino prima della colonscopia. Durante lo studio, alcune persone riceveranno il mannitolo e altre riceveranno il Plenvu, e il medico che esegue la colonscopia non saprà quale preparazione ha usato ciascun paziente. I medici valuteranno quanto è pulito l&#8217;intestino durante l&#8217;esame usando una scala specifica che assegna un punteggio alle diverse parti dell&#8217;intestino. Verranno anche osservate altre cose importanti come la capacità di raggiungere l&#8217;inizio dell&#8217;intestino crasso durante l&#8217;esame, la presenza di bolle nell&#8217;intestino, e se vengono trovati polipi o altre lesioni. Le persone che partecipano dovranno anche dire quanto è stato facile bere la preparazione, che sapore aveva, e se sarebbero disposte a usarla di nuovo.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza dei due prodotti controllando se si verificano effetti indesiderati e misurando alcuni valori nel sangue e la pressione sanguigna prima e dopo aver bevuto la preparazione. In alcune persone verrà anche misurata la quantità di mannitolo presente nel sangue in momenti diversi dopo averlo bevuto per capire meglio come il corpo lo assorbe ed elimina. Lo studio si svolgerà in diversi ospedali e centri medici in vari paesi e durerà fino a quando non saranno raccolte tutte le informazioni necessarie per confrontare i due metodi di preparazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di BGB-16673 rispetto a pirtobrutinib in pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico piccolo ricaduta o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-bgb-16673-rispetto-a-pirtobrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-piccolo-ricaduta-o-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:06:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate leucemia linfatica cronica e linfoma linfocitico piccolo. La leucemia linfatica cronica è una malattia in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi di un certo tipo che non funzionano correttamente, mentre il linfoma linfocitico piccolo è una malattia simile che colpisce principalmente i linfonodi e altri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due malattie del sangue chiamate <b>leucemia linfatica cronica</b> e <b>linfoma linfocitico piccolo</b>. La leucemia linfatica cronica è una malattia in cui il midollo osseo produce troppi globuli bianchi di un certo tipo che non funzionano correttamente, mentre il linfoma linfocitico piccolo è una malattia simile che colpisce principalmente i linfonodi e altri organi del sistema linfatico. Entrambe queste malattie fanno parte dello stesso gruppo di disturbi del sangue e vengono trattate in modo simile. Lo studio confronta due farmaci chiamati <b>BGB-16673</b> e <b>pirtobrutinib</b>, entrambi somministrati per bocca sotto forma di compresse rivestite. Questi farmaci sono destinati a persone che hanno già ricevuto in precedenza un trattamento con un tipo specifico di medicinale chiamato inibitore della tirosin chinasi di Bruton covalente, ma la cui malattia è ritornata o non ha risposto al trattamento precedente.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco BGB-16673 funziona meglio del pirtobrutinib nel controllare la malattia e nel ritardare il suo peggioramento. I partecipanti allo studio verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due farmaci e verranno seguiti nel tempo per vedere quanto tempo passa prima che la malattia peggiori o progredisca. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari che includono esami del sangue, esami radiologici come <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per misurare le dimensioni dei linfonodi, e valutazioni dello stato di salute generale. I medici monitoreranno anche eventuali effetti collaterali che possono verificarsi durante il trattamento.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo che può durare fino a 42 mesi, con una dose massima giornaliera di 200 milligrammi. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sulla sicurezza dei farmaci, sulla loro efficacia nel controllare la malattia, sul tempo che passa prima che sia necessario iniziare un nuovo trattamento, e sulla qualità della vita dei partecipanti attraverso questionari che valutano i sintomi, la stanchezza e la capacità di svolgere le attività quotidiane. Lo studio valuterà anche quanti partecipanti rispondono al trattamento e per quanto tempo dura questa risposta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul farmaco PF-08046054 rispetto a docetaxel in adulti con tumore del polmone non a piccole cellule PD-L1 positivo trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-farmaco-pf-08046054-rispetto-a-docetaxel-in-adulti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-pd-l1-positivo-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167674</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule, un tipo di tumore al polmone. Lo studio confronta due diversi trattamenti: un nuovo medicinale sperimentale chiamato PF-08046054 (anche conosciuto come SGN-PDL1V) e un medicinale già utilizzato chiamato docetaxel. Il PF-08046054 è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina creata in laboratorio che può riconoscere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>, un tipo di tumore al polmone. Lo studio confronta due diversi trattamenti: un nuovo medicinale sperimentale chiamato <b>PF-08046054</b> (anche conosciuto come <b>SGN-PDL1V</b>) e un medicinale già utilizzato chiamato <b>docetaxel</b>. Il <b>PF-08046054</b> è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina creata in laboratorio che può riconoscere e attaccare le cellule tumorali in modo mirato. Il <b>docetaxel</b> è un medicinale antitumorale che viene somministrato attraverso infusione in vena. Lo studio include persone adulte che hanno già ricevuto altri trattamenti per il loro tumore al polmone e che presentano una caratteristica specifica del tumore chiamata <b>PD-L1</b> positivo, che significa che le loro cellule tumorali hanno una certa proteina sulla superficie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare quanto tempo vivono le persone che ricevono il <b>PF-08046054</b> rispetto a quelle che ricevono il <b>docetaxel</b>. Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due trattamenti. Il <b>PF-08046054</b> viene somministrato attraverso infusione endovenosa, cioè direttamente in vena, mentre anche il <b>docetaxel</b> viene dato allo stesso modo. Il trattamento può durare fino a sessanta settimane. Durante tutto il periodo dello studio, vengono raccolti campioni di tessuto tumorale per analisi di laboratorio, che possono provenire da materiale già disponibile o da una nuova biopsia se possibile dal punto di vista medico.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono osservati vari aspetti della salute dei partecipanti, inclusi gli effetti collaterali dei medicinali, la dimensione del tumore e se il tumore cresce o si riduce. Vengono anche valutati la qualità della vita e i sintomi come difficoltà respiratorie, tosse e dolore al petto attraverso questionari specifici. Per le persone che ricevono il <b>PF-08046054</b>, vengono misurate le concentrazioni del medicinale nel sangue e viene controllato se il corpo produce anticorpi contro il trattamento. Lo studio prevede controlli regolari e esami per monitorare come i partecipanti rispondono al trattamento nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di RO7790121 in pazienti con artrite reumatoide da moderata a grave che non hanno risposto agli inibitori TNF e/o JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-ro7790121-in-pazienti-con-artrite-reumatoide-da-moderata-a-grave-che-non-hanno-risposto-agli-inibitori-tnf-e-o-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167635</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con artrite reumatoide da moderata a grave che non hanno avuto miglioramenti sufficienti o non possono tollerare alcuni farmaci usati per questa malattia. L&#8217;artrite reumatoide è una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le articolazioni, causando gonfiore, dolore e rigidità. Lo studio valuterà un farmaco chiamato RO7790121 confrontandolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>artrite reumatoide</b> da moderata a grave che non hanno avuto miglioramenti sufficienti o non possono tollerare alcuni farmaci usati per questa malattia. L&#8217;artrite reumatoide è una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le articolazioni, causando gonfiore, dolore e rigidità. Lo studio valuterà un farmaco chiamato <b>RO7790121</b> confrontandolo con un placebo. Il farmaco viene somministrato come iniezione sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se RO7790121 è efficace nel ridurre l&#8217;attività della malattia nelle persone con artrite reumatoide che non hanno risposto bene o non possono tollerare i farmaci chiamati <b>inibitori del TNF</b> o <b>inibitori delle JAK</b>. L&#8217;efficacia verrà misurata osservando i cambiamenti nell&#8217;attività della malattia dopo quattordici settimane di trattamento, utilizzando una scala che valuta il numero di articolazioni gonfie e doloranti insieme ad altri indicatori di infiammazione nel corpo.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il farmaco in esame o il placebo per un periodo di tempo stabilito. Verranno effettuate visite regolari per controllare come sta procedendo la malattia, per misurare il numero di articolazioni gonfie e doloranti e per verificare la presenza di eventuali effetti indesiderati. Verranno anche raccolti campioni di sangue per misurare i livelli del farmaco nel corpo e per controllare i valori di laboratorio. Lo studio valuterà anche come il trattamento influisce sulla qualità di vita generale dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento con ribociclib nel tumore al seno in stadio precoce con recettori ormonali positivi e HER2 negativo a rischio intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-con-ribociclib-nel-tumore-al-seno-in-stadio-precoce-con-recettori-ormonali-positivi-e-her2-negativo-a-rischio-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti con carcinoma mammario in fase precoce con caratteristiche specifiche: positivo ai recettori ormonali e negativo per HER2, con un rischio intermedio di ritorno della malattia. Il carcinoma mammario positivo ai recettori ormonali significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni, mentre HER2-negativo indica l&#8217;assenza di una particolare proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti con <b>carcinoma mammario</b> in fase precoce con caratteristiche specifiche: positivo ai recettori ormonali e negativo per <b>HER2</b>, con un rischio intermedio di ritorno della malattia. Il carcinoma mammario positivo ai recettori ormonali significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni, mentre HER2-negativo indica l&#8217;assenza di una particolare proteina sulla superficie delle cellule tumorali. Lo studio confronta due approcci di trattamento dopo l&#8217;intervento chirurgico: il primo gruppo riceverà <b>ribociclib</b>, un farmaco che blocca la crescita delle cellule tumorali, insieme a una terapia ormonale; il secondo gruppo riceverà lo stesso trattamento ma preceduto da chemioterapia. La chemioterapia può includere diversi farmaci come <b>doxorubicina</b>, <b>epirubicina</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>paclitaxel</b>, paclitaxel legato all&#8217;albumina o <b>docetaxel</b>, che vengono somministrati per via endovenosa. La terapia ormonale può consistere in <b>letrozolo</b>, <b>exemestano</b> o <b>anastrozolo</b>, che sono compresse da assumere per bocca, e in alcuni casi può essere associata a farmaci come <b>goserelin</b>, <b>leuprorelin</b> o <b>triptorelin</b> somministrati mediante iniezione sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con ribociclib e terapia ormonale, senza chemioterapia precedente, sia efficace quanto lo stesso trattamento preceduto da chemioterapia nel prevenire il ritorno del tumore. I ricercatori vogliono capire se sia possibile evitare la chemioterapia in questo gruppo di pazienti mantenendo la stessa efficacia nel controllo della malattia.</p>
<p>Le pazienti partecipanti allo studio devono aver subito un intervento chirurgico per rimuovere il tumore con margini puliti, cioè senza cellule tumorali residue ai bordi della zona operata. Dopo l&#8217;intervento, verranno assegnate in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Durante lo studio, le pazienti saranno seguite regolarmente con visite mediche ed esami per valutare l&#8217;andamento della malattia, eventuali effetti collaterali dei trattamenti e la qualità di vita attraverso questionari specifici. Lo studio seguirà le pazienti per un periodo prolungato per verificare se il tumore si ripresenta, se compare in altre parti del corpo o nell&#8217;altro seno, e per valutare la sopravvivenza complessiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su JNJ-78278343 confrontato con placebo per pazienti con cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-jnj-78278343-confrontato-con-placebo-per-pazienti-con-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167595</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante il trattamento con terapie ormonali che riducono i livelli di testosterone. In questa condizione, il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo, come le ossa o i linfonodi, e non risponde [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore della prostata che continua a crescere nonostante il trattamento con terapie ormonali che riducono i livelli di testosterone. In questa condizione, il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo, come le ossa o i linfonodi, e non risponde più ai trattamenti standard che bloccano gli ormoni maschili. Lo studio utilizzerà un farmaco sperimentale chiamato <b>JNJ-78278343</b> somministrato come soluzione per infusione, che verrà confrontato con un placebo. Entrambi i trattamenti saranno somministrati insieme alle migliori cure di supporto disponibili.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco <b>JNJ-78278343</b> sia in grado di migliorare la sopravvivenza globale rispetto al placebo nei pazienti con questa malattia. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale il farmaco sperimentale oppure il placebo, senza che loro o i medici sappiano quale trattamento stanno ricevendo. I pazienti inclusi nello studio devono aver già ricevuto diversi trattamenti precedenti per la loro malattia, inclusi farmaci che bloccano gli ormoni maschili e chemioterapie a base di taxani. In alcuni casi, potrebbero aver ricevuto anche terapie radioattive mirate o altri trattamenti specifici, a seconda della disponibilità e delle caratteristiche individuali del tumore.</p>
<p>Per partecipare allo studio, i pazienti devono avere una diagnosi confermata di adenocarcinoma della prostata con diffusione metastatica, livelli di antigene prostatico specifico di almeno 2 nanogrammi per millilitro e devono continuare la terapia di deprivazione androgenica durante tutto il periodo di trattamento. Lo studio richiede che i partecipanti abbiano già ricevuto tutti i trattamenti standard disponibili e considerati appropriati dal loro medico curante, e che il prossimo miglior trattamento disponibile per loro sia la partecipazione a uno studio clinico. I pazienti devono avere una funzionalità renale ed epatica adeguata e valori del sangue sufficienti per poter ricevere il trattamento in sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di imeroprubart in pazienti adulti con sindrome di Sjögren primaria con attività sistemica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-imeroprubart-in-pazienti-adulti-con-sindrome-di-sjogren-primaria-con-attivita-sistemica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167581</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Sjögren primaria, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando secchezza degli occhi e della bocca, insieme ad altri problemi che possono interessare diverse parti del corpo. Lo studio esamina un farmaco chiamato IMVT-1402, che è un tipo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Sjögren primaria</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando secchezza degli occhi e della bocca, insieme ad altri problemi che possono interessare diverse parti del corpo. Lo studio esamina un farmaco chiamato <b>IMVT-1402</b>, che è un tipo di anticorpo progettato per modificare il modo in cui il sistema immunitario funziona. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco vero mentre altri riceveranno un placebo. Il farmaco viene somministrato attraverso iniezioni sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>IMVT-1402</b> può ridurre l&#8217;attività della malattia nelle persone con sindrome di Sjögren primaria che hanno sintomi da moderati a gravi che interessano varie parti del corpo. I medici misureranno questo utilizzando una scala specifica che valuta quanto la malattia sia attiva in diversi organi e sistemi del corpo. Lo studio vuole anche verificare se il trattamento è sicuro e se viene tollerato bene dai partecipanti.</p>
<p>Lo studio durerà circa quarantotto settimane per ogni partecipante. Durante questo periodo, i partecipanti riceveranno iniezioni settimanali del farmaco o del placebo. I medici effettueranno controlli regolari per valutare come sta procedendo la malattia e per monitorare eventuali effetti del trattamento. Il punto principale di valutazione avverrà dopo ventiquattro settimane di trattamento, quando i medici confronteranno i cambiamenti nell&#8217;attività della malattia tra le persone che hanno ricevuto il farmaco e quelle che hanno ricevuto il placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di amivantamab e lazertinib in pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule avanzato o metastatico con mutazione EGFR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-amivantamab-e-lazertinib-in-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-con-mutazione-egfr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167573</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio localmente avanzato o che si è diffuso ad altre parti del corpo, con una specifica alterazione genetica chiamata mutazione EGFR. La mutazione EGFR è un cambiamento nel materiale genetico delle cellule tumorali che può influenzare la crescita del tumore. Lo studio esamina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in stadio localmente avanzato o che si è diffuso ad altre parti del corpo, con una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione EGFR</b>. La mutazione EGFR è un cambiamento nel materiale genetico delle cellule tumorali che può influenzare la crescita del tumore. Lo studio esamina due diversi trattamenti: il primo utilizza una combinazione di <b>amivantamab</b> somministrato per via sottocutanea insieme a <b>lazertinib</b> come primo trattamento, mentre il secondo utilizza <b>amivantamab</b> per via sottocutanea in combinazione con chemioterapia a base di platino come secondo trattamento. L&#8217;amivantamab viene somministrato mediante iniezione sotto la pelle, mentre il lazertinib è una compressa che si prende per bocca.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di queste combinazioni di farmaci nel combattere il tumore nei pazienti con questo tipo specifico di carcinoma polmonare. Lo studio è diviso in due gruppi di pazienti che riceveranno trattamenti diversi a seconda che si tratti della loro prima o seconda terapia per la malattia. Durante lo studio vengono eseguiti controlli regolari per monitorare come il tumore risponde ai trattamenti e per verificare eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>I partecipanti allo studio devono avere una diagnosi confermata di carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico con la presenza di specifiche mutazioni EGFR, e devono avere almeno una lesione tumorale misurabile. Lo studio prevede un periodo di trattamento continuativo e i pazienti vengono seguiti nel tempo per valutare l&#8217;andamento della malattia e la loro condizione generale di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul blocco del ganglio stellato con bupivacaina e lidocaina rispetto ad amiodarone in pazienti con tempesta elettrica cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-blocco-del-ganglio-stellato-con-bupivacaina-e-lidocaina-rispetto-ad-amiodarone-in-pazienti-con-tempesta-elettrica-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda una condizione chiamata tempesta elettrica, che si verifica quando il cuore presenta episodi ripetuti di battiti molto veloci o irregolari che richiedono un trattamento urgente con scariche elettriche da parte di un defibrillatore. Questi episodi possono manifestarsi in persone con diverse malattie del cuore, sia di lunga durata che comparse di recente. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda una condizione chiamata <b>tempesta elettrica</b>, che si verifica quando il cuore presenta episodi ripetuti di battiti molto veloci o irregolari che richiedono un trattamento urgente con scariche elettriche da parte di un defibrillatore. Questi episodi possono manifestarsi in persone con diverse malattie del cuore, sia di lunga durata che comparse di recente. Nello studio vengono utilizzati tre farmaci diversi: <b>bupivacaina</b> e <b>lidocaina</b>, che sono anestetici locali usati per bloccare i segnali nervosi in una zona specifica vicino alla colonna vertebrale chiamata ganglio stellato, e <b>amiodarone</b>, che è un farmaco usato per controllare il ritmo del cuore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il blocco del ganglio stellato, eseguito attraverso la pelle usando gli anestetici locali, sia più efficace dell&#8217;amiodarone nel fermare completamente gli episodi di battiti cardiaci pericolosi nelle prime tre ore dopo il trattamento. Il blocco del ganglio stellato è una procedura che interrompe temporaneamente l&#8217;attività di alcuni nervi che possono influenzare il ritmo cardiaco. Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere o il blocco del ganglio stellato con gli anestetici locali o l&#8217;amiodarone, che rappresenta il trattamento abituale per questa condizione.</p>
<p>Lo studio prevede di seguire i partecipanti per verificare quanti di loro non presentano più episodi di battiti cardiaci pericolosi che necessitano di trattamento con scariche elettriche nelle prime tre ore dopo aver ricevuto uno dei due trattamenti. I farmaci anestetici vengono somministrati direttamente nella zona vicino alla colonna vertebrale, mentre l&#8217;amiodarone viene somministrato attraverso una vena. Lo studio è stato progettato per confrontare l&#8217;efficacia dei due approcci terapeutici in persone che hanno avuto almeno tre episodi di battiti cardiaci veloci nelle dodici ore precedenti e almeno uno nelle tre ore precedenti l&#8217;inizio del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul teplizumab per pazienti da 1 a 25 anni con diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-teplizumab-per-pazienti-da-1-a-25-anni-con-diabete-di-tipo-1-di-stadio-3-diagnosticato-di-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167425</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 1</b> di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>teplizumab</b>, che viene somministrato per via <b>endovenosa</b>, cioè attraverso una vena, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se teplizumab sia più efficace del placebo nel migliorare il controllo dello zucchero nel sangue o nel permettere ai partecipanti di non dipendere dall&#8217;insulina ai pasti per un periodo di 52 settimane.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di 24 giorni. La dose massima giornaliera di teplizumab sarà di 850 microgrammi per metro quadrato di superficie corporea. I medici misureranno vari aspetti per valutare l&#8217;efficacia del trattamento, come i cambiamenti nell&#8217;<b>emoglobina glicata</b>, che è un esame del sangue che indica il livello medio di zucchero nel sangue negli ultimi mesi, e il numero di giorni in cui i partecipanti non hanno bisogno di insulina durante i pasti. Verrà anche misurata la concentrazione di <b>peptide C</b>, una sostanza che indica quanto insulina il corpo produce naturalmente, attraverso un test chiamato <b>test di tolleranza al pasto misto</b>.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come il numero di partecipanti che mantengono una produzione positiva di peptide C, quanti raggiungono un buon controllo dello zucchero nel sangue con basse dosi di insulina, e il tempo trascorso con livelli di zucchero nel sangue nell&#8217;intervallo desiderato misurato attraverso un dispositivo di <b>monitoraggio continuo del glucosio</b>. Verranno registrati eventuali episodi di ipoglicemia, cioè quando lo zucchero nel sangue scende troppo, ed eventuali effetti indesiderati del trattamento. Lo studio terminerà nel dicembre 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;atorvastatina in combinazione con immunoterapia per pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule e tumore al seno triplo negativo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullatorvastatina-in-combinazione-con-immunoterapia-per-pazienti-con-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-e-tumore-al-seno-triplo-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167381</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda due tipi di tumore: il carcinoma mammario triplo negativo e il carcinoma polmonare non a piccole cellule. Il carcinoma mammario triplo negativo è una forma di tumore al seno che non presenta alcuni marcatori specifici sulla superficie delle cellule tumorali. Il carcinoma polmonare non a piccole cellule è il tipo più comune [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda due tipi di tumore: il <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> e il <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b>. Il carcinoma mammario triplo negativo è una forma di tumore al seno che non presenta alcuni marcatori specifici sulla superficie delle cellule tumorali. Il carcinoma polmonare non a piccole cellule è il tipo più comune di tumore al polmone. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di <b>atorvastatina</b>, un farmaco normalmente usato per abbassare il colesterolo, in combinazione con terapie immunologiche che aiutano il sistema immunitario a combattere il tumore. L&#8217;<b>atorvastatina</b> viene somministrata come compressa da assumere per via orale. Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;atorvastatina possa migliorare l&#8217;efficacia delle terapie immunologiche nei pazienti con questi due tipi di tumore.</p>
<p>Lo studio è diviso in due gruppi di pazienti. Il primo gruppo include persone con carcinoma mammario triplo negativo che non hanno ancora ricevuto trattamenti e che riceveranno una terapia immunologica chiamata <b>pembrolizumab</b> insieme a chemioterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico. Il secondo gruppo include persone con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato che non hanno mutazioni genetiche specifiche e che hanno un livello elevato di una proteina chiamata <b>PD-L1</b> sulla superficie delle cellule tumorali. Questi pazienti riceveranno una terapia immunologica come primo trattamento. In entrambi i gruppi, alcuni pazienti riceveranno anche atorvastatina mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolti campioni di tessuto tumorale e di sangue in diversi momenti per analizzare come l&#8217;atorvastatina influenza la risposta del sistema immunitario al tumore. Per il primo gruppo, i ricercatori confronteranno la quantità di alcune cellule immunitarie presenti nel tumore prima e durante il trattamento. Per il secondo gruppo, verrà misurata la presenza di materiale genetico del tumore nel sangue nelle prime settimane di trattamento. Lo studio valuterà anche l&#8217;efficacia dei trattamenti misurando la risposta del tumore e la sopravvivenza dei pazienti, oltre a monitorare la sicurezza e gli eventuali effetti indesiderati dei farmaci utilizzati. La durata del trattamento con atorvastatina o placebo può arrivare fino a 168 giorni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio con casdatifan e cabozantinib per pazienti con carcinoma renale a cellule chiare avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-con-casdatifan-e-cabozantinib-per-pazienti-con-carcinoma-renale-a-cellule-chiare-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167334</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con carcinoma a cellule renali a cellule chiare avanzato, che è un tipo di tumore del rene, oppure con carcinoma a cellule renali a cellule chiare metastatico, che indica che il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo. I farmaci utilizzati nello studio sono il casdatifan, noto anche con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>carcinoma a cellule renali a cellule chiare avanzato</b>, che è un tipo di tumore del rene, oppure con <b>carcinoma a cellule renali a cellule chiare metastatico</b>, che indica che il tumore si è diffuso ad altre parti del corpo. I farmaci utilizzati nello studio sono il <b>casdatifan</b>, noto anche con il nome in codice <b>AB521</b>, e il <b>cabozantinib</b>. Alcuni partecipanti riceveranno la combinazione di casdatifan e cabozantinib, mentre altri riceveranno <b>placebo</b> e cabozantinib. Tutti i farmaci vengono assunti per bocca sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare per quanto tempo il tumore rimane sotto controllo senza peggiorare nei pazienti che ricevono casdatifan insieme a cabozantinib rispetto a quelli che ricevono placebo insieme a cabozantinib. Durante lo studio i partecipanti assumono i farmaci assegnati per un periodo che può durare fino a 120 mesi. Nel corso dello studio vengono effettuati esami per controllare lo stato del tumore e la salute generale dei partecipanti, tra cui esami del sangue e scansioni come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b> per misurare le dimensioni del tumore.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come la durata della vita dei partecipanti, quanti pazienti rispondono al trattamento con una riduzione del tumore, per quanto tempo dura questa risposta, e quanti pazienti mantengono la malattia stabile per almeno 16 settimane. Verranno inoltre monitorati gli effetti collaterali dei trattamenti e l&#8217;eventuale peggioramento dei sintomi legati alla malattia renale. I partecipanti devono avere un tumore misurabile che non può essere rimosso con un intervento chirurgico e devono essere in condizioni fisiche sufficientemente buone per partecipare allo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su MK-1084 con pembrolizumab per pazienti con tumore polmonare avanzato non a piccole cellule con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-mk-1084-con-pembrolizumab-per-pazienti-con-tumore-polmonare-avanzato-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone con tumore polmonare non a piccole cellule di tipo non squamoso in stadio avanzato o metastatico, che presenta una specifica alterazione genetica chiamata mutazione KRAS G12C. Il tumore è considerato avanzato quando si è diffuso localmente in modo importante oppure metastatico quando si è esteso ad altre parti del corpo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone con <b>tumore polmonare non a piccole cellule</b> di tipo non squamoso in stadio avanzato o metastatico, che presenta una specifica alterazione genetica chiamata <b>mutazione KRAS G12C</b>. Il tumore è considerato avanzato quando si è diffuso localmente in modo importante oppure metastatico quando si è esteso ad altre parti del corpo. Durante lo studio verranno utilizzati diversi farmaci: <b>MK-1084</b> somministrato per via orale sotto forma di compresse, <b>MK-3475A</b> che contiene <b>pembrolizumab</b> somministrato tramite iniezione sottocutanea, <b>pemetrexed</b> somministrato per infusione in vena, e due farmaci a base di platino chiamati <b>cisplatino</b> e <b>carboplatino</b> anch&#8217;essi somministrati per infusione in vena. Lo studio confronterà due diversi approcci di trattamento per valutare quale funzioni meglio come prima terapia per questa malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due combinazioni di farmaci: da una parte MK-1084 insieme a MK-3475A, dall&#8217;altra parte MK-3475A combinato con pemetrexed e uno dei farmaci a base di platino. I ricercatori valuteranno quanto tempo passa prima che la malattia peggiori e quanto a lungo vivono le persone che ricevono questi trattamenti. Verranno anche misurati altri aspetti come la riduzione delle dimensioni del tumore, gli effetti collaterali dei farmaci e la qualità di vita delle persone durante il trattamento.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno una delle due combinazioni di farmaci in modo casuale. Il trattamento proseguirà per un periodo che può variare a seconda della risposta individuale e della tollerabilità dei farmaci. Verranno effettuati controlli regolari per valutare come sta procedendo la malattia e come le persone stanno tollerando le cure. I medici monitoreranno eventuali effetti indesiderati e valuteranno come i sintomi legati al tumore, come la difficoltà a respirare, la tosse e il dolore al torace, cambiano nel tempo attraverso questionari specifici sulla qualità di vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up a lungo termine su sicurezza ed efficacia di surabgene lomparvovec in pazienti con degenerazione maculare legata all&#8217;età neovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-a-lungo-termine-su-sicurezza-ed-efficacia-di-surabgene-lomparvovec-in-pazienti-con-degenerazione-maculare-legata-alleta-neovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=167220</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età, una malattia dell&#8217;occhio che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della visione. Il trattamento utilizzato nello studio è chiamato Surabgene Lomparvovec con nome in codice ABBV-RGX-314, che viene somministrato mediante iniezione sotto la retina. Si tratta di una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età</b>, una malattia dell&#8217;occhio che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della visione. Il trattamento utilizzato nello studio è chiamato <b>Surabgene Lomparvovec</b> con nome in codice <b>ABBV-RGX-314</b>, che viene somministrato mediante iniezione sotto la retina. Si tratta di una terapia genica che utilizza un virus modificato per trasportare un frammento di anticorpo che agisce contro una sostanza chiamata fattore di crescita endoteliale vascolare, responsabile della crescita anomala di vasi sanguigni nell&#8217;occhio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine del trattamento con ABBV-RGX-314. Possono partecipare a questo studio persone che hanno già ricevuto il trattamento in uno studio precedente con ABBV-RGX-314 somministrato sotto la retina per la degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età. Durante lo studio vengono controllati gli effetti indesiderati che possono manifestarsi nell&#8217;occhio trattato o in altre parti del corpo, e viene misurata la necessità di ulteriori iniezioni di farmaci che bloccano il fattore di crescita endoteliale vascolare.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono effettuate valutazioni della vista e della struttura della retina attraverso esami specifici. Viene registrato il numero di visite effettuate presso lo specialista della retina e il numero di iniezioni supplementari necessarie per controllare la malattia negli anni successivi al trattamento iniziale. Lo studio prevede un periodo di osservazione prolungato per verificare come il trattamento funziona nel tempo e per raccogliere informazioni sulla sua sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di fase II sul cancro del retto localmente avanzato: confronto tra XELOX più Dostarlimab e solo XELOX dopo chemioradioterapia standard nei pazienti pMMR/MSS o MSI-Low</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-fase-ii-sul-cancro-del-retto-localmente-avanzato-confronto-tra-xelox-piu-dostarlimab-e-solo-xelox-dopo-chemioradioterapia-standard-nei-pazienti-pmmr-mss-o-msi-low/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135571</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro del retto localmente avanzato. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la chemioterapia standard (XELOX) con un nuovo farmaco chiamato dostarlimab, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il dostarlimab viene somministrato attraverso infusione endovenosa. Lo studio confronterà due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro del retto localmente avanzato</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina la chemioterapia standard (<b>XELOX</b>) con un nuovo farmaco chiamato <b>dostarlimab</b>, un medicinale che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali. Il dostarlimab viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Lo studio confronterà due diversi approcci terapeutici dopo che i pazienti hanno completato il trattamento iniziale con chemio-radioterapia. Un gruppo riceverà la combinazione di XELOX e dostarlimab, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà solo XELOX. Il trattamento può durare fino a 60 giorni, con il dostarlimab somministrato a una dose massima di 1000 mg.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è verificare quanto efficacemente questi trattamenti riescono a eliminare le cellule tumorali, valutando la risposta sia attraverso esami clinici che attraverso <b>risonanza magnetica</b>. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la salute dei pazienti e gli eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di izalontamab brengitecan confrontato con la chemioterapia standard in pazienti con cancro al seno triplo negativo o con bassa espressione di ER, HER2-negativo, non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-izalontamab-brengitecan-confrontato-con-la-chemioterapia-standard-in-pazienti-con-cancro-al-seno-triplo-negativo-o-con-bassa-espressione-di-er-her2-negativo-non-trattati-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135578</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato izalontamab brengitecan (iza-bren) per il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo o del carcinoma mammario ER-basso HER2-negativo in fase avanzata, che non può essere rimosso chirurgicamente o si è diffuso ad altre parti del corpo. Il farmaco viene confrontato con altri trattamenti chemioterapici standard come paclitaxel, nab-paclitaxel, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo farmaco chiamato <b>izalontamab brengitecan</b> (iza-bren) per il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> o del <b>carcinoma mammario ER-basso HER2-negativo</b> in fase avanzata, che non può essere rimosso chirurgicamente o si è diffuso ad altre parti del corpo. Il farmaco viene confrontato con altri trattamenti chemioterapici standard come <b>paclitaxel</b>, <b>nab-paclitaxel</b>, <b>capecitabina</b>, o una combinazione di <b>carboplatino</b> e <b>gemcitabina</b>.</p>
<p>La ricerca viene condotta su pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti per la malattia in fase avanzata e che non sono idonei per le terapie con farmaci anti-PD1/PD-L1. Durante lo studio, i pazienti riceveranno sia il nuovo farmaco sperimentale sia uno dei trattamenti chemioterapici standard, scelto dal medico curante.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che la malattia peggiori attraverso esami di diagnostica per immagini come la <b>tomografia computerizzata</b>. Verrà anche osservato se il trattamento con iza-bren permette ai pazienti di vivere più a lungo rispetto ai trattamenti standard. Per supportare il trattamento, può essere utilizzato anche il <b>pegfilgrastim</b>, un farmaco che aiuta a prevenire le infezioni durante la chemioterapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di combinazione di farmaci per il neuroblastoma recidivante ad alto rischio: valutazione di temozolomide, topotecan, bevacizumab, irinotecan e dinutuximab beta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-combinazione-di-farmaci-per-il-neuroblastoma-recidivante-ad-alto-rischio-valutazione-di-temozolomide-topotecan-bevacizumab-irinotecan-e-dinutuximab-beta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135238</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del neuroblastoma ad alto rischio recidivato, un tipo di tumore che si ripresenta dopo un precedente trattamento. La ricerca valuterà nuovi approcci terapeutici rispetto alle cure attualmente disponibili, utilizzando diversi farmaci tra cui temozolomide, topotecan, bevacizumab, irinotecan e dinutuximab beta. Lo studio è organizzato in due livelli di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>neuroblastoma</b> ad alto rischio recidivato, un tipo di tumore che si ripresenta dopo un precedente trattamento. La ricerca valuterà nuovi approcci terapeutici rispetto alle cure attualmente disponibili, utilizzando diversi farmaci tra cui <b>temozolomide</b>, <b>topotecan</b>, <b>bevacizumab</b>, <b>irinotecan</b> e <b>dinutuximab beta</b>.</p>
<p>Lo studio è organizzato in due livelli di trattamento. Il primo livello è dedicato ai pazienti alla loro prima recidiva, mentre il secondo livello è per i pazienti che hanno avuto più di una recidiva. I farmaci vengono somministrati in diverse combinazioni, alcuni per via orale e altri tramite <b>infusione endovenosa</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori, come risponde il tumore al trattamento e gli eventuali effetti collaterali dei farmaci. Verranno anche valutati la sopravvivenza complessiva e l&#8217;impatto sulla qualità della vita dei pazienti attraverso questionari specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul mezagitamab rispetto al placebo in adulti con trombocitopenia immune primaria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-mezagitamab-rispetto-al-placebo-in-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la trombocitopenia immune primaria cronica, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge per errore le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Le persone con questa condizione hanno un numero molto basso di piastrine nel sangue, il che può causare sanguinamenti e lividi. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>trombocitopenia immune primaria cronica</b>, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge per errore le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Le persone con questa condizione hanno un numero molto basso di piastrine nel sangue, il che può causare sanguinamenti e lividi. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>mezagitamab</b>, somministrato tramite iniezione sotto la pelle, con un placebo. Il <b>Mezagitamab</b> è anche conosciuto con il nome in codice <b>TAK-079</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se mezagitamab è efficace nell&#8217;aumentare in modo duraturo il numero di piastrine nelle persone con trombocitopenia immune primaria cronica rispetto al placebo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno in modo casuale mezagitamab oppure placebo per un periodo di tempo. Lo studio è in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. I partecipanti possono continuare a prendere alcuni dei loro farmaci abituali per la trombocitopenia immune se la dose è stabile, come gli agonisti del recettore della <b>trombopoietina</b>, i <b>corticosteroidi</b> orali a basso dosaggio o il <b>fostamatinib</b>.</p>
<p>Durante lo studio vengono effettuate misurazioni regolari del numero di piastrine nel sangue per valutare la risposta al trattamento. Lo studio osserva anche se i partecipanti hanno bisogno di terapie di emergenza per aumentare le piastrine, se si verificano episodi di sanguinamento e come i sintomi della malattia influenzano la vita quotidiana. Vengono inoltre controllati la sicurezza del farmaco e la presenza di eventuali effetti collaterali. Il trattamento con il farmaco dello studio dura fino a 24 settimane, durante le quali vengono effettuate visite regolari per il monitoraggio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul BNT323/DB-1303 rispetto alla chemioterapia per pazienti con tumore dell&#8217;endometrio ricorrente che esprime HER2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-bnt323-db-1303-rispetto-alla-chemioterapia-per-pazienti-con-tumore-dellendometrio-ricorrente-che-esprime-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:20:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il tumore dell&#8217;endometrio, che è una forma di tumore che colpisce l&#8217;utero, in particolare il rivestimento interno chiamato endometrio. Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto almeno un trattamento precedente con chemioterapia a base di platino e nelle quali la malattia si è ripresentata. Le pazienti coinvolte devono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>tumore dell&#8217;endometrio</b>, che è una forma di tumore che colpisce l&#8217;utero, in particolare il rivestimento interno chiamato endometrio. Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto almeno un trattamento precedente con chemioterapia a base di platino e nelle quali la malattia si è ripresentata. Le pazienti coinvolte devono avere un tumore che esprime una proteina chiamata HER2, che viene misurata con un test specifico. Durante lo studio, alcune pazienti riceveranno un farmaco sperimentale chiamato <b>BNT323</b>, mentre altre riceveranno una chemioterapia scelta dal medico curante, che può essere <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicina cloridrato</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il farmaco sperimentale BNT323 sia più efficace rispetto alla chemioterapia tradizionale nel rallentare la progressione della malattia. L&#8217;efficacia viene misurata attraverso il tempo che passa prima che il tumore peggiori o che si verifichi il decesso, utilizzando criteri di valutazione standardizzati. Questo viene fatto attraverso esami di imaging che vengono analizzati da esperti indipendenti che non conoscono quale trattamento la paziente sta ricevendo. Lo studio valuterà anche altri aspetti come il tempo di sopravvivenza complessivo, la percentuale di pazienti che rispondono al trattamento e la durata della risposta al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, le pazienti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di sei mesi. Il farmaco BNT323 viene somministrato tramite infusione in vena, così come il paclitaxel, mentre la doxorubicina cloridrato viene somministrata tramite iniezione. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi durante il trattamento, inclusi quelli più gravi che potrebbero richiedere l&#8217;interruzione temporanea, la riduzione della dose o la sospensione del trattamento. Lo studio raccoglierà anche informazioni sulla sicurezza dei trattamenti e sul loro impatto sulla qualità di vita delle pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del tacrolimus rispetto alla ciclosporina in pazienti con cheratocongiuntivite primaverile da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-del-tacrolimus-rispetto-alla-ciclosporina-in-pazienti-con-cheratocongiuntivite-primaverile-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144895</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la cheratocongiuntivite primaverile da moderata a grave, una malattia degli occhi che causa infiammazione della superficie oculare e può provocare sintomi come prurito, lacrimazione, fastidio alla luce e secrezione mucosa. Lo studio confronta due trattamenti diversi somministrati come colliri: il tacrolimus monoidrato in sospensione, identificato con il nome in codice T1695, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>cheratocongiuntivite primaverile</b> da moderata a grave, una malattia degli occhi che causa infiammazione della superficie oculare e può provocare sintomi come prurito, lacrimazione, fastidio alla luce e secrezione mucosa. Lo studio confronta due trattamenti diversi somministrati come colliri: il <b>tacrolimus monoidrato</b> in sospensione, identificato con il nome in codice <b>T1695</b>, da utilizzare due volte al giorno, e la <b>ciclosporina</b> in emulsione, da utilizzare quattro volte al giorno. Entrambi i farmaci appartengono alla categoria dei medicinali che riducono l&#8217;infiammazione oculare e vengono applicati direttamente negli occhi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel migliorare le condizioni della cornea, in particolare nel ridurre la cheratite che è l&#8217;infiammazione della cornea stessa, dopo circa un mese di trattamento. Durante lo studio vengono inoltre osservati i cambiamenti nei sintomi della malattia, come il fastidio alla luce, la lacrimazione, il prurito e la secrezione mucosa, utilizzando scale di valutazione specifiche. Viene anche valutato l&#8217;impatto della malattia sulla qualità di vita dei partecipanti, compresa la loro capacità di frequentare la scuola.</p>
<p>Lo studio si svolge in due periodi principali: un primo periodo di trattamento di circa tre mesi durante la stagione in cui la malattia è più attiva, seguito da un secondo periodo di osservazione più lungo. I partecipanti ricevono uno dei due colliri e vengono sottoposti a controlli regolari per valutare le condizioni degli occhi attraverso esami con lampada a fessura e colorazione della cornea. Durante lo studio vengono monitorati anche eventuali effetti indesiderati dei farmaci, la pressione oculare, i segni vitali e alcuni esami del sangue per verificare la sicurezza dei trattamenti. Per alcuni partecipanti viene misurata la concentrazione del farmaco nel sangue per valutare quanto viene assorbito dall&#8217;organismo dopo l&#8217;applicazione oculare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up con mezagitamab per adulti con trombocitopenia immune primaria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-con-mezagitamab-per-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144910</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la trombocitopenia immune primaria cronica, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Quando il numero di piastrine è troppo basso, le persone possono avere lividi facilmente o sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato mezagitamab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>trombocitopenia immune primaria cronica</b>, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Quando il numero di piastrine è troppo basso, le persone possono avere lividi facilmente o sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>mezagitamab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle. Questo farmaco ha anche un nome in codice, <b>TAK-079</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine e la tollerabilità del farmaco nelle persone adulte con questa malattia. Si vuole anche verificare se il farmaco continua a essere efficace nel tempo, aumentando il numero di piastrine nel sangue. Possono partecipare allo studio solo le persone che hanno già completato altri studi precedenti con lo stesso farmaco e che hanno mostrato una risposta positiva al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni del farmaco per un periodo che può durare fino a due anni. I medici controlleranno regolarmente la sicurezza del trattamento osservando eventuali effetti indesiderati, misurando il numero di piastrine nel sangue e verificando se i partecipanti hanno bisogno di altri farmaci per controllare la malattia o di terapie di emergenza in caso di sanguinamento. Verranno anche effettuati controlli per vedere come il corpo assorbe ed elimina il farmaco e se sviluppa anticorpi contro di esso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul saruparib con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica in uomini con tumore alla prostata ad alto rischio con mutazione BRCA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-saruparib-con-radioterapia-e-terapia-di-deprivazione-androgenica-in-uomini-con-tumore-alla-prostata-ad-alto-rischio-con-mutazione-brca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144565</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni BRCA1 o BRCA2. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno saruparib, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata</b> ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b>. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno <b>saruparib</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD5305</b>, che è un inibitore di una proteina chiamata PARP, mentre altre riceveranno un placebo. Alcune persone potrebbero anche ricevere <b>abiraterone acetato</b>, commercializzato come <b>ZYTIGA</b>, che è un inibitore della biosintesi degli androgeni. Tutti i farmaci vengono assunti per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di saruparib al trattamento standard con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica possa migliorare il tempo in cui le persone rimangono libere da metastasi a distanza rispetto al placebo. Durante lo studio, le persone verranno sottoposte a controlli regolari che includono esami di imaging come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b>, scintigrafia ossea e <b>tomografia a emissione di positroni con antigene di membrana prostatico-specifico</b> per verificare la presenza di eventuali metastasi. Verrà anche monitorato il livello di antigene prostatico specifico nel sangue e verranno valutati altri aspetti della salute generale.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri risultati importanti come la sopravvivenza globale, il tempo fino alla progressione della malattia dopo un eventuale trattamento successivo, il tempo fino alla recidiva biochimica secondo criteri specifici, e la sopravvivenza specifica per il cancro alla prostata. Verranno raccolte informazioni sulla qualità della vita attraverso questionari che valutano i sintomi urinari e la funzione fisica. Lo studio prevede inoltre di analizzare come il corpo elabora il saruparib e come questo farmaco interagisce eventualmente con l&#8217;abiraterone, esaminando la relazione tra le concentrazioni del farmaco nel sangue e gli effetti osservati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di TAK-360 in pazienti con narcolessia senza cataplessia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-tak-360-in-pazienti-con-narcolessia-senza-cataplessia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=144580</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di narcolessia senza cataplessia, una condizione che causa eccessiva sonnolenza durante il giorno e improvvisi attacchi di sonno. La narcolessia senza cataplessia è anche chiamata narcolessia di tipo 2. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato TAK-360, che si presenta sotto forma di compresse da assumere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone che soffrono di <b>narcolessia senza cataplessia</b>, una condizione che causa eccessiva sonnolenza durante il giorno e improvvisi attacchi di sonno. La narcolessia senza cataplessia è anche chiamata narcolessia di tipo 2. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco sperimentale chiamato <b>TAK-360</b>, che si presenta sotto forma di compresse da assumere per bocca. Alcuni partecipanti riceveranno TAK-360 mentre altri riceveranno placebo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di TAK-360 nelle persone con questa condizione.</p>
<p>Lo studio è organizzato in modo che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco vero e chi riceve il placebo durante il trattamento. I partecipanti prenderanno le compresse per un periodo di quattro settimane. Durante questo tempo verranno effettuate diverse valutazioni per controllare come il farmaco viene tollerato e se causa effetti indesiderati. Verranno anche misurati i cambiamenti nella sonnolenza diurna attraverso questionari specifici e test che valutano quanto tempo ci vuole per addormentarsi durante il giorno.</p>
<p>I medici dello studio monitoreranno attentamente tutti i partecipanti per verificare la presenza di eventuali eventi avversi legati al trattamento. Verranno raccolte informazioni su come cambia la sonnolenza rispetto all&#8217;inizio dello studio, utilizzando scale di valutazione apposite e test di misurazione del sonno. Lo studio aiuterà a capire se TAK-360 può essere un trattamento sicuro ed efficace per le persone che vivono con narcolessia senza cataplessia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di AMG 193 in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato (NSCLC) con delezione del gene MTAP precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-di-amg-193-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-nsclc-con-delezione-del-gene-mtap-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135149</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato. In particolare, lo studio si concentra sui pazienti il cui tumore presenta una specifica caratteristica genetica chiamata delezione MTAP, che significa che manca un particolare gene nelle cellule tumorali. Il farmaco in studio, chiamato AMG 193, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per pazienti con <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in stadio avanzato. In particolare, lo studio si concentra sui pazienti il cui tumore presenta una specifica caratteristica genetica chiamata <b>delezione MTAP</b>, che significa che manca un particolare gene nelle cellule tumorali. Il farmaco in studio, chiamato <b>AMG 193</b>, viene somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale.</p>
<p>La ricerca ha lo scopo di valutare quanto sia efficace e sicuro il farmaco AMG 193 quando viene utilizzato in pazienti che hanno già ricevuto almeno un precedente trattamento per la loro malattia. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco a due diversi dosaggi per determinare quale sia il più appropriato. Il monitoraggio includerà regolari esami attraverso <b>tomografia computerizzata</b> o <b>risonanza magnetica</b> per verificare come il tumore risponde al trattamento.</p>
<p>I medici terranno sotto controllo eventuali effetti collaterali e monitoreranno come il farmaco viene assorbito e processato dall&#8217;organismo. Verranno anche valutati gli effetti del trattamento sulla qualità della vita dei pazienti, inclusi i sintomi legati al cancro e lo stato di salute generale. Lo studio prevede due parti, con una valutazione sia da parte dei medici che conducono lo studio sia da parte di esperti indipendenti che esamineranno i risultati delle scansioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra divarasib e pembrolizumab versus pembrolizumab con pemetrexed e carboplatino/cisplatino in pazienti con tumore polmonare non a piccole cellule non squamoso metastatico con mutazione KRAS G12C non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-confronto-tra-divarasib-e-pembrolizumab-versus-pembrolizumab-con-pemetrexed-e-carboplatino-cisplatino-in-pazienti-con-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-non-squamoso-metastatico-con-muta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135993</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso in stadio avanzato o metastatico con mutazione KRAS G12C, in pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi approcci terapeutici: la combinazione di divarasib e pembrolizumab confrontata con la combinazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso</b> in stadio avanzato o metastatico con mutazione <b>KRAS G12C</b>, in pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi approcci terapeutici: la combinazione di <b>divarasib</b> e <b>pembrolizumab</b> confrontata con la combinazione di pembrolizumab, <b>pemetrexed</b> e <b>carboplatino</b> o <b>cisplatino</b>.</p>
<p>I farmaci vengono somministrati in modi diversi: il divarasib viene assunto per bocca sotto forma di compresse rivestite, mentre pembrolizumab, pemetrexed, carboplatino e cisplatino vengono somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>. Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due regimi di trattamento e verranno monitorati per valutare come la malattia risponde alla terapia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare quale delle due combinazioni di trattamento sia più efficace nel rallentare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti. I medici monitoreranno anche gli effetti collaterali dei trattamenti e come questi influiscono sulla qualità della vita dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142266</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di alectinib in combinazione con chemioterapia in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule ALK-positivo operabile in stadio I-III</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-alectinib-in-combinazione-con-chemioterapia-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-alk-positivo-operabile-in-stadio-i-iii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135400</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) in stadio I-III operabile. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse terapie in pazienti selezionati in base al loro stato biomarcatore. Il trattamento principale include l&#8217;alectinib in combinazione con la chemioterapia utilizzando farmaci come pemetrexed, carboplatino e cisplatino. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC)</b> in stadio I-III operabile. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse terapie in pazienti selezionati in base al loro stato biomarcatore. Il trattamento principale include l&#8217;<b>alectinib</b> in combinazione con la chemioterapia utilizzando farmaci come <b>pemetrexed</b>, <b>carboplatino</b> e <b>cisplatino</b>.</p>
<p>Lo studio è diviso in due gruppi principali. Nel primo gruppo (B1), i pazienti riceveranno il trattamento dopo la rimozione chirurgica completa del tumore. Nel secondo gruppo (B2), i pazienti riceveranno il trattamento prima dell&#8217;intervento chirurgico. In entrambi i casi, i pazienti devono avere una mutazione genetica specifica chiamata <b>ALK</b>.</p>
<p>La durata prevista dello studio è di circa otto anni, con inizio nel 2025 e conclusione nel 2033. I ricercatori monitoreranno diversi aspetti, tra cui la risposta al trattamento, gli effetti collaterali e la sopravvivenza dei pazienti. Lo studio valuterà anche quanto efficacemente il trattamento riduce o elimina il tumore prima dell&#8217;intervento chirurgico nel gruppo B2.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-malattia-renale-cronica-e-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142517</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare aterosclerotica, una malattia renale cronica e una infiammazione sistemica. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una <b>malattia renale cronica</b> e una <b>infiammazione sistemica</b>. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che i reni non funzionano correttamente nel filtrare il sangue. L&#8217;infiammazione sistemica significa che c&#8217;è un&#8217;infiammazione diffusa nel corpo che può essere misurata attraverso esami del sangue. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle una volta al mese, con un <b>placebo</b>. Entrambi i trattamenti vengono aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab è superiore al placebo nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte per cause cardiovascolari, <b>infarto miocardico</b> non fatale che è comunemente chiamato attacco di cuore, e <b>ictus</b> non fatale che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Durante lo studio vengono anche osservati altri risultati importanti come il numero di ricoveri in ospedale per insufficienza cardiaca, i cambiamenti nella funzione dei reni misurati attraverso esami del sangue che valutano quanto bene i reni filtrano le sostanze, e il tempo fino alla comparsa di vari eventi come morte per qualsiasi causa, necessità di procedure per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie, e peggioramento della funzione renale.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per tutta la durata dello studio e vengono regolarmente controllati attraverso visite mediche ed esami. Durante queste visite vengono effettuati prelievi di sangue per misurare diversi valori come il livello di infiammazione nel corpo, i marcatori della funzione cardiaca e renale, e altri parametri di salute. Vengono inoltre valutati cambiamenti in alcuni valori specifici come la <b>proteina C reattiva ad alta sensibilità</b> che misura l&#8217;infiammazione, il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine che indica la funzione renale, e la frazione di eiezione ventricolare sinistra che mostra quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio raccoglie anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e sul numero di infezioni che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di axatilimab nei bambini con malattia cronica del trapianto contro l&#8217;ospite (GVHD cronica) dopo due precedenti terapie sistemiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-axatilimab-nei-bambini-con-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-gvhd-cronica-dopo-due-precedenti-terapie-sistemiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=135684</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della malattia del trapianto contro l&#8217;ospite cronica, una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. La malattia si sviluppa quando le cellule del donatore attaccano i tessuti del ricevente, causando infiammazione in vari organi. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato axatilimab confrontandolo con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>malattia del trapianto contro l&#8217;ospite cronica</b>, una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. La malattia si sviluppa quando le cellule del donatore attaccano i tessuti del ricevente, causando infiammazione in vari organi. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>axatilimab</b> confrontandolo con le terapie attualmente disponibili in pazienti pediatrici che hanno già ricevuto almeno due trattamenti precedenti.</p>
<p>L&#8217;<b>axatilimab</b> viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>. Il farmaco è progettato per modulare il sistema immunitario e ridurre l&#8217;infiammazione nei tessuti colpiti dalla malattia. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo che può durare fino a 24 mesi.</p>
<p>Lo studio è di tipo aperto, il che significa che sia i medici che i pazienti sapranno quale trattamento viene somministrato. I pazienti verranno assegnati in modo casuale a ricevere o l&#8217;<b>axatilimab</b> o una delle terapie standard disponibili. Durante il trattamento, i medici monitoreranno attentamente la risposta alla terapia e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul luspatercept in pazienti con anemie ereditarie rare per valutare la riduzione delle trasfusioni e l&#8217;aumento dell&#8217;emoglobina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-luspatercept-in-pazienti-con-anemie-ereditarie-rare-per-valutare-la-riduzione-delle-trasfusioni-e-laumento-dellemoglobina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142676</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno anemie ereditarie rare, cioè malattie del sangue trasmesse dai genitori ai figli che causano una riduzione dei globuli rossi. Le malattie specifiche studiate sono l&#8217;anemia sideroblastica costituzionale, che è una condizione in cui il corpo non riesce a produrre correttamente i globuli rossi a causa di problemi nell&#8217;uso del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno anemie ereditarie rare, cioè malattie del sangue trasmesse dai genitori ai figli che causano una riduzione dei globuli rossi. Le malattie specifiche studiate sono l&#8217;<b>anemia sideroblastica costituzionale</b>, che è una condizione in cui il corpo non riesce a produrre correttamente i globuli rossi a causa di problemi nell&#8217;uso del ferro, l&#8217;<b>anemia diseritropoietica congenita</b> di tipo I e II, che è una malattia in cui i globuli rossi non si formano in modo normale nel midollo osseo, e l&#8217;<b>anemia di Diamond-Blackfan</b> non dipendente da trasfusioni, che è una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza globuli rossi. Il farmaco utilizzato nello studio si chiama <b>luspatercept</b> e viene somministrato sotto forma di iniezione sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>luspatercept</b> può aiutare a migliorare la produzione di globuli rossi in queste persone con anemie rare. In particolare, si vuole vedere se il farmaco può ridurre il bisogno di trasfusioni di sangue o aumentare i livelli di emoglobina, che è la sostanza nei globuli rossi che trasporta l&#8217;ossigeno nel corpo. Lo studio misurerà questi miglioramenti dopo dodici settimane di trattamento, osservando se le persone hanno bisogno di meno trasfusioni rispetto a prima o se i loro livelli di emoglobina sono aumentati senza bisogno di trasfusioni.</p>
<p>Durante lo studio, le persone riceveranno iniezioni di <b>luspatercept</b> per un periodo che può durare fino a cinquantadue settimane. Il farmaco viene somministrato in base al peso corporeo della persona. I partecipanti saranno seguiti regolarmente per controllare come risponde il loro corpo al trattamento, misurando il numero di trasfusioni necessarie e i livelli di emoglobina nel sangue. Lo studio valuterà anche gli effetti del farmaco in diversi momenti durante il trattamento, non solo dopo le prime dodici settimane, ma anche dopo ventiquattro settimane e verso la fine del periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di omaveloxolone in bambini e adolescenti dai 2 ai 16 anni con atassia di Friedreich</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-omaveloxolone-in-bambini-e-adolescenti-dai-2-ai-16-anni-con-atassia-di-friedreich/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=142730</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda l&#8217;atassia di Friedreich, una malattia genetica che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di coordinazione dei movimenti. La malattia è causata da alterazioni nel gene che produce una proteina chiamata fratassina. Lo studio esamina un farmaco chiamato omaveloxolone, conosciuto anche con il nome in codice BIIB141, che viene somministrato sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda l&#8217;<b>atassia di Friedreich</b>, una malattia genetica che colpisce il sistema nervoso e causa problemi di coordinazione dei movimenti. La malattia è causata da alterazioni nel gene che produce una proteina chiamata fratassina. Lo studio esamina un farmaco chiamato <b>omaveloxolone</b>, conosciuto anche con il nome in codice <b>BIIB141</b>, che viene somministrato sotto forma di capsule rigide da prendere per bocca. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare se può aiutare a migliorare i sintomi della malattia nei bambini e ragazzi di età compresa tra 2 e 16 anni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco sia efficace nel migliorare i sintomi dell&#8217;atassia di Friedreich e se sia sicuro quando usato per un lungo periodo di tempo. Lo studio è diviso in due parti: nella prima parte, che dura 52 settimane, alcuni partecipanti ricevono il farmaco mentre altri ricevono il placebo, e né i partecipanti né i medici sanno chi riceve cosa. Durante questa fase vengono valutati i cambiamenti nella capacità di movimento e coordinazione, nelle attività della vita quotidiana e nel benessere generale dei partecipanti. Vengono anche controllati la funzione del cuore, la crescita in altezza e peso, e vengono raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati del trattamento.</p>
<p>Nella seconda parte dello studio, tutti i partecipanti che hanno completato la prima parte possono continuare a ricevere il farmaco in modo aperto, cioè sapendo che stanno assumendo il farmaco vero e non il placebo. Questa fase permette di studiare gli effetti del trattamento a lungo termine e di continuare a monitorare la sicurezza del farmaco. Durante entrambe le parti dello studio vengono misurati nel sangue i livelli del farmaco per capire come il corpo lo assorbe e lo elimina. I medici continuano a valutare regolarmente la capacità di movimento, le attività quotidiane, la funzione cardiaca e la crescita dei partecipanti, oltre a registrare qualsiasi problema di salute che possa presentarsi durante il trattamento.</p>
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