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	<title>Abruzzo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Abruzzo | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Ospedale Ss Annunziata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:18:42 +0000</pubDate>
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		<title>ASL1 Abruzzo, Dipartimento Medico, Ospedale San Salvatore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:34 +0000</pubDate>
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		<title>A.S.L. Lanciano Vasto Chieti &#8211; Ospedale `Gaetano Bernabeo`</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Malwina Krause]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 12:50:00 +0000</pubDate>
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		<title>Studio sul teplizumab per pazienti da 1 a 25 anni con diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-teplizumab-per-pazienti-da-1-a-25-anni-con-diabete-di-tipo-1-di-stadio-3-diagnosticato-di-recente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il diabete di tipo 1 di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>diabete di tipo 1</b> di stadio 3 diagnosticato di recente in persone di età compresa tra 1 e 25 anni. Il diabete di tipo 1 è una malattia in cui il corpo non produce insulina, un ormone necessario per far entrare lo zucchero nelle cellule e fornire energia. Nello studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>teplizumab</b>, che viene somministrato per via <b>endovenosa</b>, cioè attraverso una vena, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se teplizumab sia più efficace del placebo nel migliorare il controllo dello zucchero nel sangue o nel permettere ai partecipanti di non dipendere dall&#8217;insulina ai pasti per un periodo di 52 settimane.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo massimo di 24 giorni. La dose massima giornaliera di teplizumab sarà di 850 microgrammi per metro quadrato di superficie corporea. I medici misureranno vari aspetti per valutare l&#8217;efficacia del trattamento, come i cambiamenti nell&#8217;<b>emoglobina glicata</b>, che è un esame del sangue che indica il livello medio di zucchero nel sangue negli ultimi mesi, e il numero di giorni in cui i partecipanti non hanno bisogno di insulina durante i pasti. Verrà anche misurata la concentrazione di <b>peptide C</b>, una sostanza che indica quanto insulina il corpo produce naturalmente, attraverso un test chiamato <b>test di tolleranza al pasto misto</b>.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti importanti come il numero di partecipanti che mantengono una produzione positiva di peptide C, quanti raggiungono un buon controllo dello zucchero nel sangue con basse dosi di insulina, e il tempo trascorso con livelli di zucchero nel sangue nell&#8217;intervallo desiderato misurato attraverso un dispositivo di <b>monitoraggio continuo del glucosio</b>. Verranno registrati eventuali episodi di ipoglicemia, cioè quando lo zucchero nel sangue scende troppo, ed eventuali effetti indesiderati del trattamento. Lo studio terminerà nel dicembre 2028.</p>
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		<title>Studio di follow-up a lungo termine su sicurezza ed efficacia di surabgene lomparvovec in pazienti con degenerazione maculare legata all&#8217;età neovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-a-lungo-termine-su-sicurezza-ed-efficacia-di-surabgene-lomparvovec-in-pazienti-con-degenerazione-maculare-legata-alleta-neovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età, una malattia dell&#8217;occhio che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della visione. Il trattamento utilizzato nello studio è chiamato Surabgene Lomparvovec con nome in codice ABBV-RGX-314, che viene somministrato mediante iniezione sotto la retina. Si tratta di una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età</b>, una malattia dell&#8217;occhio che colpisce la parte centrale della retina chiamata macula e che può causare una perdita della visione. Il trattamento utilizzato nello studio è chiamato <b>Surabgene Lomparvovec</b> con nome in codice <b>ABBV-RGX-314</b>, che viene somministrato mediante iniezione sotto la retina. Si tratta di una terapia genica che utilizza un virus modificato per trasportare un frammento di anticorpo che agisce contro una sostanza chiamata fattore di crescita endoteliale vascolare, responsabile della crescita anomala di vasi sanguigni nell&#8217;occhio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine del trattamento con ABBV-RGX-314. Possono partecipare a questo studio persone che hanno già ricevuto il trattamento in uno studio precedente con ABBV-RGX-314 somministrato sotto la retina per la degenerazione maculare neovascolare legata all&#8217;età. Durante lo studio vengono controllati gli effetti indesiderati che possono manifestarsi nell&#8217;occhio trattato o in altre parti del corpo, e viene misurata la necessità di ulteriori iniezioni di farmaci che bloccano il fattore di crescita endoteliale vascolare.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono effettuate valutazioni della vista e della struttura della retina attraverso esami specifici. Viene registrato il numero di visite effettuate presso lo specialista della retina e il numero di iniezioni supplementari necessarie per controllare la malattia negli anni successivi al trattamento iniziale. Lo studio prevede un periodo di osservazione prolungato per verificare come il trattamento funziona nel tempo e per raccogliere informazioni sulla sua sicurezza.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul rocatinlimab come monoterapia per adulti con dermatite atopica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-rocatinlimab-come-monoterapia-per-adulti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la dermatite atopica di grado da moderato a grave, una malattia della pelle che causa arrossamento, prurito intenso e infiammazione. La dermatite atopica è una condizione cronica che può avere un impatto significativo sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono. Durante lo studio viene utilizzato un farmaco chiamato rocatinlimab, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>dermatite atopica</b> di grado da moderato a grave, una malattia della pelle che causa arrossamento, prurito intenso e infiammazione. La <b>dermatite atopica</b> è una condizione cronica che può avere un impatto significativo sulla qualità di vita delle persone che ne soffrono. Durante lo studio viene utilizzato un farmaco chiamato <b>rocatinlimab</b>, noto anche con il nome in codice <b>AMG 451</b>, che viene somministrato sotto forma di iniezione sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno invece il <b>placebo</b>, che viene presentato in contenitori identici a quelli del farmaco vero e proprio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>rocatinlimab</b> è efficace nel migliorare i sintomi della <b>dermatite atopica</b> rispetto al <b>placebo</b> dopo ventiquattro settimane di trattamento. Durante lo studio vengono osservati diversi aspetti della malattia, come la gravità complessiva dell&#8217;infiammazione della pelle, l&#8217;estensione delle zone colpite sul corpo e l&#8217;intensità del prurito. Vengono anche valutati il dolore della pelle causato dalla <b>dermatite atopica</b> e il miglioramento nei pazienti che hanno la malattia anche sulle mani. Lo studio è progettato in modo che né i partecipanti né i medici sappiano chi sta ricevendo il farmaco vero e chi il <b>placebo</b> durante il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo studio dura complessivamente ventiquattro settimane e i partecipanti devono essere adulti con almeno diciotto anni di età che hanno una diagnosi di <b>dermatite atopica</b> presente da almeno dodici mesi. I partecipanti devono avere una forma di <b>dermatite atopica</b> che coinvolge almeno il dieci per cento della superficie del corpo e devono aver avuto una risposta insufficiente ai trattamenti da applicare sulla pelle oppure questi trattamenti non devono essere adatti per loro. Durante lo studio vengono effettuate valutazioni regolari per misurare i cambiamenti nella gravità della malattia, nell&#8217;estensione delle lesioni cutanee e nei sintomi come il prurito e il dolore della pelle.</p>
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		<item>
		<title>Studio sul saruparib con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica in uomini con tumore alla prostata ad alto rischio con mutazione BRCA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-saruparib-con-radioterapia-e-terapia-di-deprivazione-androgenica-in-uomini-con-tumore-alla-prostata-ad-alto-rischio-con-mutazione-brca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:18:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il cancro alla prostata ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni BRCA1 o BRCA2. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno saruparib, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>cancro alla prostata</b> ad alto rischio localizzato o localmente avanzato in persone che presentano una mutazione nei geni <b>BRCA1</b> o <b>BRCA2</b>. Le persone che partecipano allo studio riceveranno un trattamento standard che include la radioterapia insieme alla terapia di deprivazione androgenica. Oltre a questo trattamento standard, alcune persone riceveranno <b>saruparib</b>, noto anche con il nome in codice <b>AZD5305</b>, che è un inibitore di una proteina chiamata PARP, mentre altre riceveranno un placebo. Alcune persone potrebbero anche ricevere <b>abiraterone acetato</b>, commercializzato come <b>ZYTIGA</b>, che è un inibitore della biosintesi degli androgeni. Tutti i farmaci vengono assunti per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;aggiunta di saruparib al trattamento standard con radioterapia e terapia di deprivazione androgenica possa migliorare il tempo in cui le persone rimangono libere da metastasi a distanza rispetto al placebo. Durante lo studio, le persone verranno sottoposte a controlli regolari che includono esami di imaging come <b>tomografia computerizzata</b>, <b>risonanza magnetica</b>, scintigrafia ossea e <b>tomografia a emissione di positroni con antigene di membrana prostatico-specifico</b> per verificare la presenza di eventuali metastasi. Verrà anche monitorato il livello di antigene prostatico specifico nel sangue e verranno valutati altri aspetti della salute generale.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri risultati importanti come la sopravvivenza globale, il tempo fino alla progressione della malattia dopo un eventuale trattamento successivo, il tempo fino alla recidiva biochimica secondo criteri specifici, e la sopravvivenza specifica per il cancro alla prostata. Verranno raccolte informazioni sulla qualità della vita attraverso questionari che valutano i sintomi urinari e la funzione fisica. Lo studio prevede inoltre di analizzare come il corpo elabora il saruparib e come questo farmaco interagisce eventualmente con l&#8217;abiraterone, esaminando la relazione tra le concentrazioni del farmaco nel sangue e gli effetti osservati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo per pazienti che hanno avuto un infarto del miocardio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-per-pazienti-che-hanno-avuto-un-infarto-del-miocardio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:16:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno avuto un <b>infarto miocardico acuto</b> di tipo 1, che include sia l&#8217;infarto con sopraslivellamento del tratto ST (chiamato STEMI) sia l&#8217;infarto senza sopraslivellamento del tratto ST (chiamato NSTEMI). L&#8217;infarto miocardico si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che è un anticorpo diretto contro una sostanza nel corpo chiamata interleuchina-6, che è coinvolta nei processi infiammatori. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia. Entrambi i trattamenti vengono somministrati come iniezione sotto la pelle una volta al mese e vengono aggiunti alle cure standard che i pazienti ricevono normalmente dopo un infarto.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari nelle persone che hanno avuto un infarto miocardico acuto. Gli eventi cardiovascolari gravi includono la morte per cause cardiovascolari, un nuovo infarto non fatale e un ictus non fatale. Lo studio valuterà anche altri risultati come il tempo fino al verificarsi di questi eventi, il numero totale di tali eventi e altri problemi cardiaci come la necessità di procedure per riaprire le arterie coronariche o il ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca, che è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno la prima dose del farmaco o del placebo il prima possibile dopo la procedura invasiva eseguita per trattare l&#8217;infarto, e comunque entro un tempo massimo che varia a seconda del tipo di infarto avuto. Per chi ha avuto un STEMI, la prima dose deve essere somministrata entro 36 ore dal ricovero in ospedale, mentre per chi ha avuto un NSTEMI entro 72 ore. Il trattamento continua poi con somministrazioni mensili per un periodo massimo di 22 mesi. Durante lo studio vengono monitorati vari aspetti della salute cardiovascolare dei partecipanti, inclusi eventi come nuovi infarti, ictus, morte per cause cardiovascolari o per qualsiasi altra causa, e necessità di interventi o ricoveri per problemi cardiaci. Lo studio include persone di almeno 18 anni che presentano anche almeno un altro fattore di rischio cardiovascolare, come un precedente infarto, <b>diabete mellito</b> trattato con farmaci, malattia renale cronica, precedente ictus ischemico, malattia delle arterie carotidee o delle arterie periferiche nelle gambe, o malattia coronarica che interessa più vasi sanguigni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di rocatinlimab in combinazione con corticosteroidi topici e inibitori della calcineurina in adulti con dermatite atopica moderata-grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-rocatinlimab-in-combinazione-con-corticosteroidi-topici-e-inibitori-della-calcineurina-in-adulti-con-dermatite-atopica-moderata-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la dermatite atopica da moderata a grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. Il farmaco in studio è il rocatinlimab (conosciuto anche come AMG 451), che viene somministrato in combinazione con farmaci topici come i corticosteroidi e gli inibitori della calcineurina che vengono applicati direttamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>dermatite atopica</b> da moderata a grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. Il farmaco in studio è il <b>rocatinlimab</b> (conosciuto anche come <b>AMG 451</b>), che viene somministrato in combinazione con farmaci topici come i <b>corticosteroidi</b> e gli <b>inibitori della calcineurina</b> che vengono applicati direttamente sulla pelle.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare quanto sia efficace il rocatinlimab nel migliorare i sintomi della dermatite atopica quando usato insieme ai trattamenti topici. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il rocatinlimab mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in combinazione con i trattamenti topici. Il farmaco viene somministrato attraverso <b>iniezione sottocutanea</b>.</p>
<p>La durata del trattamento è di 24 settimane, durante le quali verrà monitorato il miglioramento della pelle dei partecipanti. In particolare, verrà valutata la riduzione della gravità dell&#8217;eczema e il raggiungimento di una pelle quasi libera o completamente libera dai segni della malattia. Verranno anche monitorate la riduzione del prurito e del dolore cutaneo causati dalla dermatite atopica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uno studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica, malattia renale cronica e infiammazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/uno-studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-malattia-renale-cronica-e-infiammazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno una malattia cardiovascolare aterosclerotica, una malattia renale cronica e una infiammazione sistemica. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno una <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una <b>malattia renale cronica</b> e una <b>infiammazione sistemica</b>. La malattia cardiovascolare aterosclerotica si verifica quando le arterie si restringono a causa dell&#8217;accumulo di depositi di grasso, il che può portare a problemi al cuore e alla circolazione del sangue. La malattia renale cronica indica che i reni non funzionano correttamente nel filtrare il sangue. L&#8217;infiammazione sistemica significa che c&#8217;è un&#8217;infiammazione diffusa nel corpo che può essere misurata attraverso esami del sangue. Lo studio confronta un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, somministrato come <b>soluzione iniettabile</b> sotto la pelle una volta al mese, con un <b>placebo</b>. Entrambi i trattamenti vengono aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se ziltivekimab è superiore al placebo nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi. Questi eventi includono morte per cause cardiovascolari, <b>infarto miocardico</b> non fatale che è comunemente chiamato attacco di cuore, e <b>ictus</b> non fatale che si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. Durante lo studio vengono anche osservati altri risultati importanti come il numero di ricoveri in ospedale per insufficienza cardiaca, i cambiamenti nella funzione dei reni misurati attraverso esami del sangue che valutano quanto bene i reni filtrano le sostanze, e il tempo fino alla comparsa di vari eventi come morte per qualsiasi causa, necessità di procedure per ripristinare il flusso di sangue nelle arterie, e peggioramento della funzione renale.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento assegnato per tutta la durata dello studio e vengono regolarmente controllati attraverso visite mediche ed esami. Durante queste visite vengono effettuati prelievi di sangue per misurare diversi valori come il livello di infiammazione nel corpo, i marcatori della funzione cardiaca e renale, e altri parametri di salute. Vengono inoltre valutati cambiamenti in alcuni valori specifici come la <b>proteina C reattiva ad alta sensibilità</b> che misura l&#8217;infiammazione, il rapporto tra albumina e creatinina nelle urine che indica la funzione renale, e la frazione di eiezione ventricolare sinistra che mostra quanto bene il cuore pompa il sangue. Lo studio raccoglie anche informazioni sulla qualità di vita dei partecipanti e sul numero di infezioni che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di daratumumab, teclistamab e talquetamab in pazienti fragili con mieloma multiplo di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-daratumumab-teclistamab-e-talquetamab-in-pazienti-fragili-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico è dedicato a pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: daratumumab, teclistamab e talquetamab, che vengono somministrati tramite iniezione sottocutanea. Il mieloma multiplo è un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del plasma presenti nel midollo osseo. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico è dedicato a pazienti con <b>mieloma multiplo</b> di nuova diagnosi. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: <b>daratumumab</b>, <b>teclistamab</b> e <b>talquetamab</b>, che vengono somministrati tramite iniezione sottocutanea. Il mieloma multiplo è un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del plasma presenti nel midollo osseo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori durante il trattamento con queste combinazioni di farmaci. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: un gruppo riceverà daratumumab insieme a teclistamab, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà daratumumab insieme a talquetamab.</p>
<p>Lo studio è specificamente progettato per pazienti considerati fragili, ovvero persone che potrebbero avere particolari necessità di cura a causa della loro condizione generale di salute. I farmaci utilizzati in questo studio sono progettati per aiutare il sistema immunitario a combattere le cellule del mieloma multiplo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del collirio DFL24498 in pazienti adulti con cheratocongiuntivite atopica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-collirio-dfl24498-in-pazienti-adulti-con-cheratocongiuntivite-atopica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 00:15:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la cheratocongiuntivite atopica, una malattia cronica degli occhi che si presenta in persone che soffrono anche di altre condizioni allergiche come dermatite atopica, eczema intorno agli occhi, asma o rinite allergica. La cheratocongiuntivite atopica causa sintomi come prurito agli occhi, lacrimazione, fastidio oculare, sensibilità alla luce e secrezioni mucose, oltre a infiammazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>cheratocongiuntivite atopica</b>, una malattia cronica degli occhi che si presenta in persone che soffrono anche di altre condizioni allergiche come dermatite atopica, eczema intorno agli occhi, asma o rinite allergica. La cheratocongiuntivite atopica causa sintomi come prurito agli occhi, lacrimazione, fastidio oculare, sensibilità alla luce e secrezioni mucose, oltre a infiammazione della superficie dell&#8217;occhio. Lo studio valuterà un farmaco sperimentale chiamato <b>DFL24498</b> sotto forma di collirio, che verrà confrontato con placebo. Come farmaco di confronto potrà essere utilizzato anche il <b>desametasone fosfato</b>, un medicinale già conosciuto per il trattamento di infiammazioni oculari.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>DFL24498</b> in soluzione oftalmica sia efficace nel migliorare il sintomo del prurito oculare nelle persone con cheratocongiuntivite atopica dopo sei settimane di trattamento. Lo studio valuterà anche se il farmaco può ridurre altri segni della malattia come i danni alla superficie della cornea, che è la parte trasparente davanti all&#8217;occhio, e l&#8217;arrossamento della congiuntiva, che è la membrana che ricopre la parte bianca dell&#8217;occhio.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti riceveranno il collirio da utilizzare per un periodo di dodici settimane. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco sperimentale mentre altri riceveranno il placebo, e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato. Nel corso dello studio verranno effettuate visite mediche per valutare i sintomi come il prurito, misurato attraverso una scala visiva, e i segni della malattia come i danni alla cornea e l&#8217;arrossamento degli occhi. Lo studio coinvolgerà adulti tra i diciotto e i sessantacinque anni che hanno una diagnosi di cheratocongiuntivite atopica in entrambi gli occhi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza a lungo termine di sonelokimab sottocutaneo in pazienti con idrosadenite suppurativa da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-a-lungo-termine-di-sonelokimab-sottocutaneo-in-pazienti-con-idrosadenite-suppurativa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131733</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della idrosadenite suppurativa, una malattia cronica della pelle che causa noduli dolorosi e infiammati nelle aree dove la pelle si piega o sfrega. Il farmaco utilizzato nello studio è il sonelokimab, un medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea (un&#8217;iniezione sotto la pelle) e che agisce bloccando delle sostanze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>idrosadenite suppurativa</b>, una malattia cronica della pelle che causa noduli dolorosi e infiammati nelle aree dove la pelle si piega o sfrega. Il farmaco utilizzato nello studio è il <b>sonelokimab</b>, un medicinale che viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b> (un&#8217;iniezione sotto la pelle) e che agisce bloccando delle sostanze che causano l&#8217;infiammazione nel corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del sonelokimab nel lungo periodo in persone che soffrono di idrosadenite suppurativa da moderata a grave. Il trattamento verrà somministrato per circa 100 settimane, con una dose massima giornaliera di 120 mg/ml.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno regolarmente il farmaco e verranno monitorati per eventuali effetti collaterali. I medici controlleranno diversi aspetti della salute dei partecipanti, inclusi i segni vitali, gli esami del sangue e la comparsa di eventuali problemi di salute durante il trattamento. Questo studio è un proseguimento di studi precedenti e permette ai partecipanti di continuare il trattamento per un periodo più lungo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di olpasiran per prevenire primi eventi cardiovascolari maggiori in persone con livelli elevati di lipoproteina(a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-olpasiran-per-prevenire-primi-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-persone-con-livelli-elevati-di-lipoproteinaa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133484</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla malattia cardiovascolare e valuta un farmaco chiamato olpasiran in persone che hanno livelli elevati di una sostanza nel sangue chiamata lipoproteina(a). La lipoproteina(a) è una proteina che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. Lo studio esaminerà se questo nuovo farmaco può prevenire eventi cardiovascolari gravi in persone che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>malattia cardiovascolare</b> e valuta un farmaco chiamato <b>olpasiran</b> in persone che hanno livelli elevati di una sostanza nel sangue chiamata <b>lipoproteina(a)</b>. La lipoproteina(a) è una proteina che può aumentare il rischio di problemi cardiaci. Lo studio esaminerà se questo nuovo farmaco può prevenire eventi cardiovascolari gravi in persone che non hanno mai avuto problemi cardiaci importanti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco olpasiran o un <b>placebo</b>. Lo scopo principale è verificare se il farmaco può ridurre il rischio di morte per problemi cardiaci, <b>infarto miocardico</b> o procedure urgenti di rivascolarizzazione coronarica (un intervento per ripristinare il flusso di sangue al cuore).</p>
<p>Lo studio seguirà i partecipanti per diversi anni per osservare gli effetti del trattamento. Durante questo periodo, verrà monitorato attentamente lo stato di salute dei partecipanti, con particolare attenzione agli eventi cardiovascolari e ai livelli di lipoproteina(a) nel sangue. Il farmaco viene studiato per capire se può offrire una nuova opzione di trattamento per le persone a rischio di eventi cardiovascolari che hanno livelli elevati di lipoproteina(a).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di gilteritinib in combinazione con fludarabina, citarabina e idarubicina come terapia di induzione in pazienti con leucemia mieloide acuta FLT3-positiva di nuova diagnosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-gilteritinib-in-combinazione-con-fludarabina-citarabina-e-idarubicina-come-terapia-di-induzione-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-flt3-positiva-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=131017</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia mieloide acuta di nuova diagnosi, una forma di tumore del sangue. In particolare, lo studio esamina i pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata FLT3. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato gilteritinib (Xospata) in combinazione con una terapia che include tre farmaci chemioterapici: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b> di nuova diagnosi, una forma di tumore del sangue. In particolare, lo studio esamina i pazienti che presentano una specifica alterazione genetica chiamata <b>FLT3</b>. Il trattamento prevede l&#8217;utilizzo di un farmaco chiamato <b>gilteritinib</b> (Xospata) in combinazione con una terapia che include tre farmaci chemioterapici: <b>fludarabina</b>, <b>citarabina</b> e <b>idarubicina</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto sia efficace e ben tollerata questa combinazione di farmaci nel trattamento iniziale della malattia. Il gilteritinib viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale, mentre gli altri farmaci vengono somministrati come parte della chemioterapia standard.</p>
<p>Il trattamento può durare fino a 15 mesi, durante i quali i pazienti riceveranno una dose giornaliera di gilteritinib che può arrivare fino a 120 milligrammi. I medici monitoreranno regolarmente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali per garantire la sicurezza dei pazienti durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;immunoglobulina umana normale per via endovenosa nella prevenzione delle infezioni in adulti con mieloma multiplo che ricevono terapia con anticorpo bispecifico teclistamab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-dellimmunoglobulina-umana-normale-per-via-endovenosa-nella-prevenzione-delle-infezioni-in-adulti-con-mieloma-multiplo-che-ricevono-terapia-con-anticorpo-bispecifico-teclistama/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:06:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130917</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di immunoglobulina umana normale (KIOVIG) in pazienti con mieloma multiplo che stanno ricevendo una terapia con teclistamab (TECVAYLI). Il mieloma multiplo è un tumore che colpisce le cellule del sangue che producono anticorpi. Il teclistamab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, mentre l&#8217;immunoglobulina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di <b>immunoglobulina umana normale</b> (KIOVIG) in pazienti con <b>mieloma multiplo</b> che stanno ricevendo una terapia con <b>teclistamab</b> (TECVAYLI). Il mieloma multiplo è un tumore che colpisce le cellule del sangue che producono anticorpi. Il teclistamab è un farmaco che aiuta il sistema immunitario a combattere le cellule tumorali, mentre l&#8217;immunoglobulina viene utilizzata per prevenire le infezioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la somministrazione preventiva di immunoglobulina (profilassi primaria) sia più efficace rispetto alla somministrazione dopo l&#8217;insorgenza di un&#8217;infezione (profilassi secondaria). L&#8217;immunoglobulina viene somministrata attraverso <b>infusione endovenosa</b>, mentre il teclistamab viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento per circa 12 mesi. Il teclistamab viene somministrato in due diverse concentrazioni: una soluzione da 10 mg/mL per l&#8217;inizio del trattamento e una da 90 mg/mL per il mantenimento. L&#8217;immunoglobulina viene somministrata in una soluzione da 100 mg/mL. Lo studio valuterà principalmente quanto tempo passa prima che si verifichi una prima infezione grave nei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di Rocatinlimab in adulti e adolescenti con dermatite atopica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-a-lungo-termine-di-rocatinlimab-in-adulti-e-adolescenti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134387</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della dermatite atopica moderata-grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. La ricerca valuterà un farmaco chiamato rocatinlimab, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, confrontandolo con un placebo. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco nel lungo periodo per i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>dermatite atopica</b> moderata-grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>rocatinlimab</b>, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, confrontandolo con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco nel lungo periodo per i pazienti che soffrono di questa condizione della pelle. Il farmaco <b>rocatinlimab</b> (conosciuto anche come <b>AMG 451</b>) verrà studiato per determinare la sua efficacia nel mantenere sotto controllo i sintomi della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento attraverso iniezioni sotto la pelle. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni della pelle dei partecipanti, prestando particolare attenzione al prurito e all&#8217;estensione delle aree cutanee interessate dalla malattia. Verranno effettuati controlli periodici per verificare come i pazienti rispondono al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla psilocibina in capsule rispetto alla neurostimolazione personalizzata per pazienti adulti con depressione resistente al trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-psilocibina-in-capsule-rispetto-alla-neurostimolazione-personalizzata-per-pazienti-adulti-con-depressione-resistente-al-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130477</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della Depressione Resistente al Trattamento, una forma di depressione che non risponde ad almeno due diversi farmaci antidepressivi utilizzati per un periodo adeguato. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: le capsule di psilocibina PEX010 (un composto estratto dai funghi Psilocybe cubensis) e la stimolazione magnetica transcranica ripetitiva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Depressione Resistente al Trattamento</b>, una forma di depressione che non risponde ad almeno due diversi farmaci antidepressivi utilizzati per un periodo adeguato. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due trattamenti: le <b>capsule di psilocibina PEX010</b> (un composto estratto dai funghi Psilocybe cubensis) e la <b>stimolazione magnetica transcranica ripetitiva personalizzata</b> (rTMS), una tecnica non invasiva di stimolazione cerebrale.</p>
<p>La ricerca mira a determinare quale dei due trattamenti sia più efficace nel migliorare i sintomi della depressione resistente. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno capsule di psilocibina da 25 mg, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b> contenente maltodestrina. Il trattamento prevede la somministrazione per via orale delle capsule, con una dose massima giornaliera di 25 mg e una dose totale massima di 50 mg nell&#8217;arco di tre settimane.</p>
<p>Lo studio valuterà i cambiamenti nell&#8217;umore dei partecipanti, nei livelli di ansia, nella capacità di provare piacere e nel funzionamento generale. Verranno anche esaminati i cambiamenti nell&#8217;attività cerebrale attraverso tecniche di <b>risonanza magnetica funzionale</b> e <b>elettroencefalografia</b> per comprendere meglio come questi trattamenti influenzano il funzionamento del cervello nelle persone con depressione resistente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di vicadrostat e empagliflozin in pazienti con diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellefficacia-di-vicadrostat-e-empagliflozin-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-ipertensione-e-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:04:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133784</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il vicadrostat (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;empagliflozin (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin. I partecipanti riceveranno compresse rivestite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: <b>diabete di tipo 2</b>, <b>ipertensione</b> e <b>malattie cardiovascolari</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il <b>vicadrostat</b> (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;<b>empagliflozin</b> (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin.</p>
<p>I partecipanti riceveranno compresse rivestite con film da assumere per via orale. Il dosaggio giornaliero di empagliflozin sarà di 10 mg, mentre il vicadrostat verrà somministrato secondo un protocollo specifico. Il periodo di trattamento si estenderà per 51 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di questi due medicinali sia più efficace nel prevenire eventi cardiovascolari gravi rispetto all&#8217;utilizzo del solo empagliflozin con placebo. In particolare, si osserverà come questa combinazione di farmaci possa influenzare la pressione sanguigna e proteggere il sistema cardiovascolare nei pazienti che presentano contemporaneamente le tre condizioni mediche menzionate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di vicadrostat ed empagliflozin somministrati insieme o in modo sequenziale in pazienti con malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-vicadrostat-ed-empagliflozin-somministrati-insieme-o-in-modo-sequenziale-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=130927</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per le persone affette da malattia renale cronica. La ricerca valuterà l&#8217;uso combinato di due medicinali: il vicadrostat (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;empagliflozin (commercializzato come Jardiance). Questi farmaci vengono somministrati sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Lo studio ha lo scopo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per le persone affette da <b>malattia renale cronica</b>. La ricerca valuterà l&#8217;uso combinato di due medicinali: il <b>vicadrostat</b> (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;<b>empagliflozin</b> (commercializzato come Jardiance). Questi farmaci vengono somministrati sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare quale sia il modo migliore per iniziare il trattamento con questi due medicinali: se iniziare a prenderli contemporaneamente oppure in momenti diversi. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno entrambi i medicinali attivi, mentre altri riceveranno uno dei medicinali insieme a un placebo. Il trattamento durerà circa 12 settimane.</p>
<p>La <b>malattia renale cronica</b> è una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e questo può portare a un progressivo peggioramento della loro funzione nel tempo. I medicinali utilizzati in questo studio potrebbero aiutare a rallentare questa progressione e a proteggere i reni da ulteriori danni. Durante lo studio, verranno monitorate diverse misure della funzione renale per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di rimegepant per la prevenzione dell&#8217;emicrania cronica in adolescenti tra 12 e 18 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rimegepant-per-la-prevenzione-dellemicrania-cronica-in-adolescenti-tra-12-e-18-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132059</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato rimegepant sulfato nel trattamento preventivo della emicrania cronica negli adolescenti. L&#8217;emicrania cronica è una condizione caratterizzata da frequenti mal di testa che si verificano per 15 o più giorni al mese, di cui almeno 8 sono giorni con emicrania. Questi mal di testa possono durare da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>rimegepant sulfato</b> nel trattamento preventivo della <b>emicrania cronica</b> negli adolescenti. L&#8217;emicrania cronica è una condizione caratterizzata da frequenti mal di testa che si verificano per 15 o più giorni al mese, di cui almeno 8 sono giorni con emicrania. Questi mal di testa possono durare da 4 a 72 ore se non trattati.</p>
<p>Lo studio valuterà se il <b>rimegepant sulfato</b>, somministrato sotto forma di <b>compressa orodispersibile</b>, può aiutare a ridurre il numero di giorni con emicrania rispetto al <b>placebo</b>. Il farmaco appartiene a una classe di medicinali chiamati <b>antagonisti del peptide correlato al gene della calcitonina</b> (CGRP), che vengono utilizzati per il trattamento dell&#8217;emicrania.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo per un periodo di 12 settimane. La dose massima giornaliera del farmaco sarà di 75 mg. Dopo questa fase iniziale, seguirà un periodo in cui tutti i partecipanti riceveranno il farmaco attivo. Lo studio monitorerà attentamente sia l&#8217;efficacia del trattamento che eventuali effetti collaterali che potrebbero verificarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine del vedolizumab sottocutaneo in pazienti pediatrici con colite ulcerosa o malattia di Crohn</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-del-vedolizumab-sottocutaneo-in-pazienti-pediatrici-con-colite-ulcerosa-o-malattia-di-crohn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=134530</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso a lungo termine di vedolizumab in bambini e adolescenti con colite ulcerosa o malattia di Crohn, due condizioni infiammatorie croniche dell&#8217;intestino. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una siringa preriempita o una penna auto-iniettante, contenente una dose di 108 mg. Lo studio è progettato per valutare la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso a lungo termine di <b>vedolizumab</b> in bambini e adolescenti con <b>colite ulcerosa</b> o <b>malattia di Crohn</b>, due condizioni infiammatorie croniche dell&#8217;intestino. Il farmaco viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b> utilizzando una siringa preriempita o una penna auto-iniettante, contenente una dose di 108 mg.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare la sicurezza del trattamento con vedolizumab quando utilizzato per un periodo prolungato nei giovani pazienti. Il farmaco viene somministrato a pazienti che hanno già completato un precedente ciclo di trattamento con risultati positivi e che non stanno assumendo <b>corticosteroidi</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo fino a 24 mesi. I medici monitoreranno attentamente eventuali effetti collaterali del farmaco, prestando particolare attenzione a infezioni, reazioni al sito di iniezione, problemi al fegato e altri potenziali eventi avversi. Verrà anche valutato l&#8217;impatto del trattamento sulla qualità della vita dei giovani pazienti e sulla gestione della loro malattia intestinale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di TAK-279 e apremilast in pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-tak-279-e-apremilast-in-pazienti-adulti-con-psoriasi-a-placche-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 06:02:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=132081</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave, una condizione della pelle caratterizzata da chiazze rosse e squamose che coprono almeno il 10% della superficie corporea. Lo studio valuterà due farmaci: il TAK-279 (zasocitinib) e l&#8217;apremilast (Otezla), confrontandoli con un placebo. I farmaci vengono somministrati sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>psoriasi a placche</b> da moderata a grave, una condizione della pelle caratterizzata da chiazze rosse e squamose che coprono almeno il 10% della superficie corporea. Lo studio valuterà due farmaci: il <b>TAK-279</b> (zasocitinib) e l&#8217;<b>apremilast</b> (Otezla), confrontandoli con un placebo. I farmaci vengono somministrati sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia del TAK-279 assunto una volta al giorno per 16 settimane nel trattamento della psoriasi a placche moderata-grave. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei tre trattamenti: TAK-279, apremilast o placebo. Il periodo di trattamento durerà fino a 52 settimane.</p>
<p>I medici monitoreranno i miglioramenti della psoriasi utilizzando diversi metodi di valutazione, tra cui il <b>PASI</b> (Indice di gravità e area della psoriasi) e il <b>sPGA</b> (Valutazione globale statica del medico). Verranno anche valutati i cambiamenti della psoriasi in aree specifiche come il cuoio capelluto, le unghie, le mani e i piedi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Rimegepant 75 mg nella prevenzione intermittente dell&#8217;emicrania mestruale in donne tra 18 e 45 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-rimegepant-75-mg-nella-prevenzione-intermittente-dellemicrania-mestruale-in-donne-tra-18-e-45-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:59:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=133277</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;emicrania mestruale, una condizione che colpisce le donne durante il ciclo mestruale. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato rimegepant (VYDURA), somministrato sotto forma di liofilizzato orale da 75 mg, confrontandolo con un placebo per la prevenzione intermittente degli attacchi di emicrania mestruale. Il farmaco viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<b>emicrania mestruale</b>, una condizione che colpisce le donne durante il ciclo mestruale. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>rimegepant</b> (VYDURA), somministrato sotto forma di <b>liofilizzato orale</b> da 75 mg, confrontandolo con un placebo per la prevenzione intermittente degli attacchi di emicrania mestruale.</p>
<p>Il farmaco viene somministrato per via <b>orale</b> per un periodo di 7 giorni durante ogni ciclo mestruale. Il trattamento è mirato specificamente ai giorni che circondano il periodo mestruale, quando le donne sono più suscettibili agli attacchi di emicrania. Lo studio è progettato per determinare se il rimegepant può ridurre efficacemente il numero di giorni con emicrania durante questo periodo sensibile.</p>
<p>La ricerca coinvolge donne tra i 18 e i 45 anni che soffrono regolarmente di emicrania mestruale. Durante lo studio, le partecipanti riceveranno sia il farmaco attivo che il placebo in periodi diversi, permettendo così di valutare l&#8217;effettiva efficacia del trattamento nella prevenzione degli attacchi di emicrania associati al ciclo mestruale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di PolyCore per Pazienti con Insufficienza Renale in Dialisi Peritoneale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-polycore-per-pazienti-con-insufficienza-renale-in-dialisi-peritoneale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2025 05:55:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=127642</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio pilota esamina pazienti con malattia renale terminale, una condizione grave in cui i reni non funzionano più in modo adeguato e non riescono a filtrare le sostanze di scarto dal sangue. I pazienti coinvolti stanno utilizzando la dialisi peritoneale, un trattamento che aiuta a pulire il sangue quando i reni non sono più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio pilota esamina pazienti con <b>malattia renale terminale</b>, una condizione grave in cui i reni non funzionano più in modo adeguato e non riescono a filtrare le sostanze di scarto dal sangue. I pazienti coinvolti stanno utilizzando la <b>dialisi peritoneale</b>, un trattamento che aiuta a pulire il sangue quando i reni non sono più in grado di farlo da soli. Durante questa procedura, una soluzione speciale viene introdotta nell&#8217;addome per rimuovere i liquidi in eccesso e le tossine dal corpo attraverso una membrana naturale chiamata peritoneo.</p>
<p>Il trattamento studiato è chiamato <b>PolyCore</b>, una combinazione di tre sostanze: <b>xilitolo</b>, <b>L-carnitina</b> e <b>polidestrina</b>. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza di questo nuovo trattamento attraverso il monitoraggio continuo di eventuali effetti collaterali, dei segni vitali e dei parametri di laboratorio. Gli ricercatori vogliono anche verificare se PolyCore può essere efficace nel migliorare alcuni aspetti del trattamento dialitico.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno PolyCore mentre continuano il loro normale trattamento di dialisi peritoneale. I medici monitoreranno attentamente la salute dei pazienti attraverso visite regolari, durante le quali verranno effettuati esami del sangue, controlli dei segni vitali, analisi delle urine raccolte nelle 24 ore e valutazioni della qualità della vita. Verranno anche controllati parametri specifici come il <b>Kt/V urea settimanale</b>, che misura l&#8217;efficacia della dialisi nel rimuovere le sostanze di scarto, e la funzione renale residua, ovvero la capacità rimanente dei reni di funzionare. Lo studio include anche la valutazione dell&#8217;ultrafiltrazione peritoneale, che indica quanto liquido in eccesso viene rimosso dal corpo durante la dialisi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Maridebart Cafraglutide in Adulti con Diabete di Tipo 2 e Obesità o Sovrappeso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-maridebart-cafraglutide-in-adulti-con-diabete-di-tipo-2-e-obesita-o-sovrappeso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125097</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del diabete di tipo 2 in adulti che sono anche obesi o sovrappeso. Il farmaco in esame è chiamato maridebart cafraglutide, noto anche con il codice AMG 133. Questo farmaco è una soluzione per iniezione che viene somministrata sotto la pelle. Lo studio include anche un gruppo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>diabete di tipo 2</i> in adulti che sono anche <i>obesi</i> o <i>sovrappeso</i>. Il farmaco in esame è chiamato <i>maridebart cafraglutide</i>, noto anche con il codice <i>AMG 133</i>. Questo farmaco è una soluzione per iniezione che viene somministrata sotto la pelle. Lo studio include anche un gruppo di controllo che riceverà un placebo, che non contiene il principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità del <i>maridebart cafraglutide</i> nel ridurre il peso corporeo. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 72 settimane, durante il quale verranno monitorati diversi parametri, come il cambiamento del peso corporeo, la circonferenza della vita e i livelli di zucchero nel sangue. Lo studio mira a dimostrare che il <i>maridebart cafraglutide</i> è superiore al placebo nel ridurre il peso corporeo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni regolari e saranno sottoposti a controlli periodici per valutare i progressi e la sicurezza del trattamento. Verranno anche raccolti dati su come il trattamento influisce sulla qualità della vita dei partecipanti. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti su come il <i>maridebart cafraglutide</i> può aiutare le persone con <i>diabete di tipo 2</i> a gestire il loro peso in modo più efficace.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza ed Efficacia di NEU-411 nei Pazienti con Parkinson Precoce e Diagnostica Compagna Positiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-neu-411-nei-pazienti-con-parkinson-precoce-e-diagnostica-compagna-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125484</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia di Parkinson, una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà di equilibrio. In particolare, lo studio si rivolge a persone con una forma specifica di Parkinson, chiamata Parkinson guidato da LRRK2, che è influenzata da una mutazione genetica. Il trattamento in esame [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia di <b>Parkinson</b>, una condizione neurologica che colpisce il movimento e può causare tremori, rigidità e difficoltà di equilibrio. In particolare, lo studio si rivolge a persone con una forma specifica di Parkinson, chiamata <b>Parkinson guidato da LRRK2</b>, che è influenzata da una mutazione genetica. Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <b>NEU-411</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di NEU-411 nei partecipanti con questa forma di Parkinson.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati in modo casuale a ricevere NEU-411 o un placebo. Un placebo è una sostanza che non contiene principi attivi e viene utilizzato per confrontare gli effetti del farmaco in esame. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 52 settimane per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi del Parkinson e per rilevare eventuali effetti collaterali. Verrà utilizzato un test genetico specifico per identificare i partecipanti con la forma di Parkinson guidata da LRRK2, che sono più propensi a beneficiare del trattamento con NEU-411.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. I partecipanti saranno valutati regolarmente per monitorare la loro salute e il progresso della malattia, utilizzando strumenti come la scala di valutazione della malattia di Parkinson. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente il Parkinson guidato da LRRK2 e migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Axatilimab per il Trattamento della Malattia Cronica del Trapianto Contro l&#8217;Ospite in Pazienti con Almeno Due Terapie Precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-axatilimab-per-il-trattamento-della-malattia-cronica-del-trapianto-contro-lospite-in-pazienti-con-almeno-due-terapie-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:26:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125635</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono variare da lievi a gravi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Axatilimab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Malattia Cronica del Trapianto contro l&#8217;Ospite (cGVHD), una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di cellule staminali. Questa malattia si manifesta quando le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente, causando sintomi che possono variare da lievi a gravi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Axatilimab (INCA034176), somministrato come soluzione per infusione endovenosa. Axatilimab è un tipo di proteina progettata per aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e i sintomi associati alla cGVHD.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di Axatilimab con la migliore terapia disponibile per i pazienti che hanno già ricevuto almeno due trattamenti sistemici per la cGVHD. I partecipanti allo studio riceveranno Axatilimab o una delle terapie disponibili, che possono includere farmaci come ciclosporina, tacrolimus, o altri trattamenti specifici per la cGVHD. Lo studio è di tipo &#8220;aperto&#8221;, il che significa che sia i partecipanti che i medici sapranno quale trattamento viene somministrato.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 24 mesi per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. Verranno effettuati controlli regolari per osservare eventuali miglioramenti nei sintomi e per monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare se Axatilimab può offrire un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone affette da cGVHD che non hanno risposto ad altre terapie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Maridebart Cafraglutide per Adulti con Obesità o Sovrappeso Senza Diabete Tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-maridebart-cafraglutide-per-adulti-con-obesita-o-sovrappeso-senza-diabete-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 08:25:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=125771</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla gestione del peso in persone adulte che sono in sovrappeso o hanno obesità, ma non hanno il diabete di tipo 2. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato maridebart cafraglutide, che viene somministrato come soluzione per iniezione. Il farmaco è sviluppato da Amgen Inc e agisce come un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla gestione del peso in persone adulte che sono in sovrappeso o hanno obesità, ma non hanno il diabete di tipo 2. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>maridebart cafraglutide</i>, che viene somministrato come soluzione per iniezione. Il farmaco è sviluppato da Amgen Inc e agisce come un anticorpo monoclonale umano contro il recettore del polipeptide inibitore gastrico, fuso a un analogo del peptide 1 simile al glucagone.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che <i>maridebart cafraglutide</i> è superiore al placebo nel ridurre la percentuale di peso corporeo. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 72 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare i cambiamenti nel peso corporeo, nella circonferenza della vita e in altri parametri di salute come la pressione sanguigna e i livelli di trigliceridi a digiuno. Inoltre, verrà valutato l&#8217;impatto del peso sulla qualità della vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il <i>maridebart cafraglutide</i> e chi riceve il placebo. Questo approccio aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. L&#8217;obiettivo principale è osservare il cambiamento percentuale del peso corporeo rispetto al valore iniziale dopo 72 settimane di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di basse dosi di colchicina per ridurre il rischio vascolare nei pazienti con malattia arteriosa periferica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-basse-dosi-di-colchicina-per-ridurre-il-rischio-vascolare-nei-pazienti-con-malattia-arteriosa-periferica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122591</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia nota come malattia arteriosa periferica, una condizione in cui le arterie che portano il sangue alle gambe si restringono o si bloccano, causando dolore e difficoltà nel camminare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Colchicina Tiofarma 500 microgrammi compresse, che viene somministrato per via orale. Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia nota come <i>malattia arteriosa periferica</i>, una condizione in cui le arterie che portano il sangue alle gambe si restringono o si bloccano, causando dolore e difficoltà nel camminare. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>Colchicina Tiofarma 500 microgrammi compresse</i>, che viene somministrato per via orale. Questo farmaco è già noto per il suo utilizzo in altre condizioni infiammatorie e in questo studio viene testato per vedere se può ridurre il rischio di eventi cardiovascolari gravi, come infarti o ictus, nei pazienti con questa malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della colchicina a basso dosaggio, 0,5 mg al giorno, nel ridurre l&#8217;incidenza di morte cardiovascolare, infarto del miocardio, ictus o ischemia grave degli arti che richiede un intervento, inclusa l&#8217;amputazione vascolare maggiore, nei pazienti con malattia arteriosa periferica. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per un periodo massimo di 60 giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali miglioramenti o effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere dati su eventi avversi cardiovascolari e degli arti, come la morte cardiovascolare, l&#8217;infarto del miocardio, l&#8217;ictus e l&#8217;ischemia grave degli arti. Inoltre, verranno valutati altri aspetti come la qualità della vita e la capacità di svolgere attività quotidiane. I risultati di questo studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio la malattia arteriosa periferica e ridurre i rischi associati a questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Exemestane, Letrozolo e Anastrozolo nel trattamento del tumore al seno precoce in donne in post-menopausa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-exemestane-letrozolo-e-anastrozolo-nel-trattamento-del-tumore-al-seno-precoce-in-donne-in-post-menopausa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122642</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al seno nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>cancro al seno</i> nelle donne in post-menopausa. Il cancro al seno è il tipo di cancro più comune tra le donne in Nord America, Europa e America Latina. Poiché quasi l&#8217;80% dei tumori al seno risponde agli ormoni, molte pazienti candidate alla chemioterapia sono anche candidate alla terapia endocrina. Lo studio esamina l&#8217;uso di <i>inibitori dell&#8217;aromatasi</i>, che sono farmaci che riducono la produzione di estrogeni nel corpo. Gli inibitori dell&#8217;aromatasi utilizzati in questo studio sono <i>Exemestane</i>, <i>Letrozolo</i> e <i>Anastrozolo</i>. Questi farmaci vengono somministrati in compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della somministrazione sequenziale rispetto a quella concomitante di chemioterapia e inibitori dell&#8217;aromatasi nel prevenire la ricorrenza della malattia. Le pazienti coinvolte nello studio riceveranno uno di questi trattamenti per un periodo massimo di 120 giorni. Durante lo studio, le pazienti saranno monitorate per osservare eventuali ricorrenze del cancro e per valutare la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti.</p>
<p>Lo studio si propone di determinare quale approccio terapeutico sia più efficace nel ridurre il rischio di ritorno del cancro al seno. Le pazienti saranno seguite nel tempo per raccogliere dati sulla loro salute e sull&#8217;eventuale ricorrenza della malattia. Questo aiuterà a comprendere meglio come integrare la chemioterapia e la terapia endocrina per migliorare i risultati per le donne con cancro al seno in fase iniziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Luspatercept per l&#8217;Anemia da Sindrome Mielodisplastica con del5q in Pazienti Resistenti a Trattamenti Precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-luspatercept-per-lanemia-da-sindrome-mielodisplastica-con-del5q-in-pazienti-resistenti-a-trattamenti-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=122874</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per l&#8217;anemia causata da sindromi mielodisplastiche (MDS) con una specifica alterazione genetica chiamata del5q. Queste sindromi sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per l&#8217;<em>anemia</em> causata da <em>sindromi mielodisplastiche</em> (MDS) con una specifica alterazione genetica chiamata <em>del5q</em>. Queste sindromi sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>luspatercept</em>, noto anche con il nome in codice <em>ACE-536</em>, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il luspatercept può ridurre la necessità di trasfusioni di globuli rossi nei pazienti con MDS del5q che non rispondono o non tollerano i trattamenti precedenti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con luspatercept o un placebo per un periodo massimo di 24 settimane. I ricercatori monitoreranno la frequenza delle trasfusioni di sangue necessarie e valuteranno la sicurezza e la tollerabilità del farmaco. Inoltre, verranno osservati eventuali cambiamenti nei livelli di emoglobina, che è una proteina nei globuli rossi responsabile del trasporto dell&#8217;ossigeno nel corpo. Lo studio mira anche a migliorare la qualità della vita dei partecipanti, riducendo la necessità di trasfusioni e migliorando i sintomi dell&#8217;anemia.</p>
<p>Il luspatercept è un tipo di proteina ricombinante che agisce modificando il modo in cui il corpo produce le cellule del sangue. Questo trattamento è particolarmente rivolto a pazienti che hanno già provato altri trattamenti senza successo o che non possono tollerarli. Lo studio valuterà anche l&#8217;impatto del trattamento su altri aspetti della salute, come i livelli di ferritina nel sangue, che indicano la quantità di ferro immagazzinata nel corpo, e l&#8217;uso di terapie per la chelazione del ferro, che aiutano a rimuovere l&#8217;eccesso di ferro dal corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di frexalimab e teriflunomide in adulti con sclerosi multipla recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-frexalimab-e-teriflunomide-in-adulti-con-sclerosi-multipla-recidivante-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123214</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare sintomi come problemi di movimento, equilibrio e vista. Il trattamento in esame è il frexalimab (conosciuto anche come SAR441344), un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza del frexalimab con quelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla sclerosi multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso centrale e può causare sintomi come problemi di movimento, equilibrio e vista. Il trattamento in esame è il frexalimab (conosciuto anche come SAR441344), un farmaco somministrato tramite infusione endovenosa. Questo studio confronta l&#8217;efficacia e la sicurezza del frexalimab con quelle del teriflunomide, un altro farmaco usato per trattare la sclerosi multipla, disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto bene il frexalimab funzioni rispetto al teriflunomide nel ridurre il tasso di ricadute annuali nei partecipanti con forme recidivanti di sclerosi multipla. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di tempo stabilito, e alcuni potrebbero ricevere un placebo. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come la progressione della disabilità, il numero di nuove lesioni cerebrali rilevate tramite risonanza magnetica (MRI) e eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Il frexalimab è un farmaco sperimentale, il che significa che è ancora in fase di studio per determinare la sua efficacia e sicurezza. Il teriflunomide, invece, è già approvato per l&#8217;uso nel trattamento della sclerosi multipla. Lo studio mira a fornire informazioni importanti che potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per le persone con sclerosi multipla. Durante il periodo dello studio, i partecipanti saranno seguiti attentamente dai medici per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati utili per la ricerca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Vemurafenib e Rituximab per pazienti con leucemia a cellule capellute non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-vemurafenib-e-rituximab-per-pazienti-con-leucemia-a-cellule-capellute-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123280</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una rara forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento alternativo che combina vemurafenib e rituximab rispetto alla terapia standard con cladribina. Vemurafenib è un farmaco che si assume per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre rituximab viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla leucemia a cellule capellute, una rara forma di cancro del sangue. Questo studio esamina l&#8217;efficacia di un trattamento alternativo che combina vemurafenib e rituximab rispetto alla terapia standard con cladribina. Vemurafenib è un farmaco che si assume per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre rituximab viene somministrato tramite infusione endovenosa. Cladribina è un&#8217;iniezione sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che la terapia sperimentale è altrettanto efficace e meno tossica rispetto alla terapia standard.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. La durata del trattamento varia a seconda del farmaco utilizzato: vemurafenib e rituximab possono essere somministrati per un periodo massimo di 16 settimane, mentre cladribina viene somministrata per un massimo di 5 giorni. I partecipanti saranno seguiti per circa sei mesi per valutare la remissione completa della malattia e la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a offrire un&#8217;alternativa senza chemioterapia per i pazienti con leucemia a cellule capellute che non sono stati trattati in precedenza. I risultati attesi includono la remissione della malattia, la riduzione degli effetti collaterali e il miglioramento della qualità della vita. I partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. Questo studio è una parte importante della ricerca continua per migliorare le opzioni di trattamento per questa rara forma di leucemia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del seltorexant in pazienti adulti e anziani con depressione maggiore e sintomi di insonnia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-seltorexant-in-pazienti-adulti-e-anziani-con-depressione-maggiore-e-sintomi-di-insonnia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Disturbo Depressivo Maggiore con sintomi di insonnia. Questo disturbo è caratterizzato da una depressione persistente accompagnata da difficoltà a dormire. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato seltorexant, noto anche con il codice JNJ-42847922, che viene somministrato in compresse rivestite. Il seltorexant agisce come un antagonista [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>Disturbo Depressivo Maggiore</i> con sintomi di insonnia. Questo disturbo è caratterizzato da una depressione persistente accompagnata da difficoltà a dormire. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <i>seltorexant</i>, noto anche con il codice <i>JNJ-42847922</i>, che viene somministrato in compresse rivestite. Il seltorexant agisce come un antagonista del recettore orexina-2, il che significa che aiuta a regolare il sonno e l&#8217;umore. Durante lo studio, il seltorexant sarà utilizzato insieme ad altri antidepressivi comunemente prescritti, come gli SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina) e gli SNRI (inibitori della ricaptazione della serotonina e noradrenalina).</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del seltorexant quando viene aggiunto al trattamento antidepressivo esistente. Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte, si esaminerà quanto il seltorexant possa migliorare i sintomi depressivi nei partecipanti che non hanno risposto adeguatamente agli antidepressivi attuali. Nella seconda parte, si valuterà se il seltorexant possa aiutare a prevenire una ricaduta dei sintomi depressivi nei partecipanti che hanno mostrato una risposta stabile al trattamento iniziale con seltorexant.</p>
<p>Il trattamento con seltorexant durerà fino a 126 giorni e sarà somministrato per via orale. Alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una compressa senza principio attivo, per confrontare i risultati. Lo studio è progettato per garantire che i partecipanti non sappiano se stanno ricevendo il seltorexant o il placebo, in modo da ottenere risultati più affidabili. L&#8217;obiettivo finale è determinare se il seltorexant può essere un&#8217;opzione efficace e sicura per le persone con <i>Disturbo Depressivo Maggiore</i> e sintomi di insonnia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Venetoclax e Decitabina per pazienti anziani con nuova diagnosi di Leucemia Mieloide Acuta eleggibili per trapianto di cellule staminali.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-venetoclax-e-decitabina-per-pazienti-anziani-con-nuova-diagnosi-di-leucemia-mieloide-acuta-eleggibili-per-trapianto-di-cellule-staminali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123817</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, Venetoclax e Decitabina, per il trattamento di pazienti anziani con una nuova diagnosi di AML. Venetoclax è un farmaco che aiuta a indurre la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla Leucemia Mieloide Acuta (AML), una forma di cancro del sangue che colpisce i globuli bianchi. La ricerca esamina l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, Venetoclax e Decitabina, per il trattamento di pazienti anziani con una nuova diagnosi di AML. Venetoclax è un farmaco che aiuta a indurre la morte delle cellule cancerose, mentre Decitabina è un agente che modifica il DNA delle cellule tumorali, rendendole più vulnerabili al trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanti pazienti, trattati con questa combinazione di farmaci, riescono a sottoporsi a un trapianto di cellule staminali, una procedura che può aiutare a sostituire le cellule malate con cellule sane. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento con Venetoclax in compresse rivestite e Decitabina come soluzione per infusione, cioè somministrata direttamente in vena. Il trattamento durerà per un periodo massimo di cinque giorni per Venetoclax e fino a 56 giorni per Decitabina.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e la loro idoneità al trapianto di cellule staminali. Saranno inoltre osservati per eventuali effetti collaterali e per il successo del trapianto stesso. L&#8217;obiettivo è migliorare le possibilità di guarigione e la qualità della vita dei pazienti affetti da AML. Questo studio è rivolto a pazienti anziani, di età compresa tra 60 e 75 anni, che sono stati recentemente diagnosticati con AML e sono idonei per un trapianto di cellule staminali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sequenza di dacomitinib e osimertinib nel cancro al polmone non a piccole cellule avanzato o metastatico con mutazioni EGFR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sequenza-di-dacomitinib-e-osimertinib-nel-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-con-mutazioni-egfr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123857</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule (NSCLC) in fase avanzata o metastatica, che presenta mutazioni nel gene EGFR. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: dacomitinib (conosciuto anche come Vizimpro) e osimertinib (conosciuto anche come Tagrisso). Entrambi i farmaci sono somministrati sotto forma di compresse rivestite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>cancro al polmone non a piccole cellule</em> (NSCLC) in fase avanzata o metastatica, che presenta mutazioni nel gene <em>EGFR</em>. Il trattamento prevede l&#8217;uso di due farmaci: <em>dacomitinib</em> (conosciuto anche come <em>Vizimpro</em>) e <em>osimertinib</em> (conosciuto anche come <em>Tagrisso</em>). Entrambi i farmaci sono somministrati sotto forma di compresse rivestite e sono progettati per inibire l&#8217;attività di un enzima specifico che promuove la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare la migliore sequenza di somministrazione di questi farmaci nei pazienti con NSCLC avanzato o metastatico che presentano mutazioni nel gene EGFR. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due farmaci come trattamento iniziale, seguito dall&#8217;altro farmaco. Lo studio include anche pazienti con metastasi cerebrali asintomatiche o controllate, per valutare l&#8217;efficacia del dacomitinib in questa popolazione specifica.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 36 mesi. I farmaci saranno assunti per via orale, e i partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la progressione della malattia. L&#8217;obiettivo è comprendere quale sequenza di farmaci offre i migliori risultati in termini di sopravvivenza e controllo della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di evolocumab in pazienti ad alto rischio cardiovascolare senza precedenti infarti o ictus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-evolocumab-nei-pazienti-ad-alto-rischio-cardiovascolare-senza-precedenti-di-infarto-o-ictus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 14:23:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=60966</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato evolocumab (noto anche come AMG 145) in persone ad alto rischio di problemi cardiovascolari che non hanno mai avuto un infarto miocardico o un ictus. L&#8217;evolocumab è un medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna pre-riempita che contiene 140 mg di farmaco. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>evolocumab</b> (noto anche come AMG 145) in persone ad alto rischio di problemi cardiovascolari che non hanno mai avuto un <b>infarto miocardico</b> o un <b>ictus</b>. L&#8217;<b>evolocumab</b> è un medicinale che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea utilizzando una penna pre-riempita che contiene 140 mg di farmaco.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare se il trattamento con <b>evolocumab</b>, confrontato con placebo, può ridurre il rischio di gravi eventi cardiovascolari come la <b>morte coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto</b> o l&#8217;<b>ictus ischemico</b> in pazienti che stanno già ricevendo una terapia ottimizzata per abbassare i lipidi nel sangue. I partecipanti riceveranno o il farmaco attivo o il placebo attraverso iniezioni sottocutanee.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno seguiti per verificare l&#8217;eventuale comparsa di problemi cardiaci o circolatori. In particolare, verrà monitorata la necessità di procedure di <b>rivascolarizzazione arteriosa</b> (interventi per ripristinare il flusso sanguigno nelle arterie ostruite) e altri eventi cardiovascolari importanti. Lo studio durerà diversi anni per valutare adeguatamente l&#8217;efficacia del trattamento nel prevenire questi eventi cardiovascolari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di colchicina e acido acetilsalicilico nei pazienti con diabete di tipo 2 senza eventi cardiovascolari precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-colchicina-e-acido-acetilsalicilico-nei-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-senza-eventi-cardiovascolari-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 13:50:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=123999</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui pazienti con diabete di tipo 2 che non hanno avuto eventi cardiovascolari precedenti. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: colchicina e aspirina non rivestita enterica. Questi farmaci saranno somministrati da soli o in combinazione per migliorare i risultati cardiovascolari nei pazienti ad alto rischio. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui pazienti con <em>diabete di tipo 2</em> che non hanno avuto eventi cardiovascolari precedenti. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti: <em>colchicina</em> e <em>aspirina non rivestita enterica</em>. Questi farmaci saranno somministrati da soli o in combinazione per migliorare i risultati cardiovascolari nei pazienti ad alto rischio. La <em>colchicina</em> è un farmaco antinfiammatorio, mentre l&#8217;<em>aspirina</em> è nota per le sue proprietà analgesiche, antipiretiche e antinfiammatorie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti o un placebo. Il termine &#8220;placebo&#8221; si riferisce a una sostanza senza effetto terapeutico utilizzata per confrontare i risultati. Lo studio durerà fino a 54 settimane, durante le quali i partecipanti saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia dei trattamenti nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari come infarto, ictus o morte cardiovascolare. I partecipanti saranno seguiti regolarmente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare i cambiamenti nei loro risultati di salute.</p>
<p>Lo scopo principale è determinare se l&#8217;aggiunta di <em>colchicina</em> o <em>aspirina</em> alla cura standard possa ridurre il rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti con <em>diabete di tipo 2</em> ma senza malattie cardiovascolari evidenti. I risultati dello studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire meglio il rischio cardiovascolare in questa popolazione di pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Carfilzomib, Lenalidomide e Desametasone per pazienti con mieloma multiplo di nuova diagnosi eleggibili al trapianto autologo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carfilzomib-lenalidomide-e-desametasone-per-pazienti-con-mieloma-multiplo-di-nuova-diagnosi-eleggibili-al-trapianto-autologo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 May 2025 05:15:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/?post_type=trial&#038;p=124214</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del mieloma multiplo, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e idonei per un trapianto autologo, un tipo di trapianto in cui le cellule staminali del paziente stesso vengono utilizzate per il trattamento. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del <i>mieloma multiplo</i>, una forma di tumore del sangue che colpisce le plasmacellule. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e idonei per un trapianto autologo, un tipo di trapianto in cui le cellule staminali del paziente stesso vengono utilizzate per il trattamento. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di diversi trattamenti che combinano i farmaci <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>desametasone</i>. Questi farmaci sono utilizzati in diverse combinazioni e sequenze per valutare quale sia il più efficace nel migliorare la risposta al trattamento e prolungare il tempo senza progressione della malattia.</p>
<p>Il trattamento prevede diverse fasi: una fase di induzione pre-trapianto, una fase di consolidamento post-trapianto e una fase di mantenimento. Alcuni pazienti riceveranno il trattamento con <i>carfilzomib</i>, <i>ciclofosfamide</i> e <i>desametasone</i>, mentre altri riceveranno <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i>. Inoltre, ci sarà un gruppo che riceverà un trattamento continuo con <i>carfilzomib</i>, <i>lenalidomide</i> e <i>desametasone</i> senza trapianto. Tutti i pazienti riceveranno poi una fase di mantenimento con <i>lenalidomide</i> o una combinazione di <i>lenalidomide</i> e <i>carfilzomib</i>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quale combinazione di farmaci sia più efficace nel raggiungere una risposta parziale molto buona o migliore dopo quattro cicli di trattamento. Inoltre, lo studio valuterà il tempo durante il quale i pazienti rimangono liberi dalla progressione della malattia durante le diverse fasi di mantenimento. Questo studio è importante per migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con <i>mieloma multiplo</i> di nuova diagnosi.</p>
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