<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Svezia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/paese/svezia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Mon, 24 Aug 2026 04:29:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Svezia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio randomizzato su persone in sovrappeso (BMI 25‑34,9) con bupropion hydrochloride per ridurre peso e rischio cardiometabolico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-persone-in-sovrappeso-bmi-25-34-9-con-bupropion-hydrochloride-per-ridurre-peso-e-rischio-cardiometabolico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 04:23:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-persone-in-sovrappeso-bmi-25-34-9-con-bupropion-hydrochloride-per-ridurre-peso-e-rischio-cardiometabolico/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con sovrappeso o obesità di classe I (indice di massa corporea BMI tra 25,0 e 34,9 kg/m²) che possono presentare fattori di rischio cardiometabolico come ipertensione, iperlipidemia o prediabete. Per affrontare la condizione, i partecipanti ricevono uno o più dei seguenti interventi: cambiamenti dello stile di vita (ad esempio, dieta equilibrata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>sovrappeso o obesità di classe I</b> (indice di massa corporea <b>BMI</b> tra 25,0 e 34,9 kg/m²) che possono presentare <b>fattori di rischio cardiometabolico</b> come <b>ipertensione</b>, <b>iperlipidemia</b> o <b>prediabete</b>. Per affrontare la condizione, i partecipanti ricevono uno o più dei seguenti interventi: <b>cambiamenti dello stile di vita</b> (ad esempio, dieta equilibrata e attività fisica), <b>integrazione di funghi</b> e il farmaco <b>bupropion</b>.</p>
<p>Lo scopo è confrontare gli effetti delle diverse interventi sulla variazione del peso corporeo dopo sei mesi.</p>
<p>Il trial dura 52 settimane e i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a diversi gruppi, ognuno dei quali segue l’intervento o la combinazione di interventi prevista. Durante l’anno di studio, vengono effettuati controlli periodici per registrare il peso e verificare eventuali cambiamenti nella salute generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di concizumab nei bambini sotto i 12 anni con emofilia A o B con o senza inibitori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-concizumab-nei-bambini-sotto-i-12-anni-con-emofilia-a-o-b-con-o-senza-inibitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 04:50:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-concizumab-nei-bambini-sotto-i-12-anni-con-emofilia-a-o-b-con-o-senza-inibitori/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda bambini con meno di 12 anni affetti da emofilia A o B, una condizione in cui il sangue non coagula correttamente, con o senza inibitori. Gli inibitori sono sostanze che possono interferire con i trattamenti standard per l&#8217;emofilia. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato concizumab, somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda bambini con meno di 12 anni affetti da <b>emofilia A o B</b>, una condizione in cui il sangue non coagula correttamente, con o senza inibitori. Gli inibitori sono sostanze che possono interferire con i trattamenti standard per l&#8217;emofilia. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>concizumab</b>, somministrato come soluzione iniettabile. Il concizumab è un farmaco che potrebbe aiutare a ridurre il numero di episodi di sanguinamento spontanei e traumatici nei bambini che non hanno mai usato questo trattamento prima.</p>
<p>Il trattamento con concizumab sarà confrontato con il trattamento precedente che i bambini ricevevano su richiesta, cioè solo quando si verificava un sanguinamento. Il concizumab sarà somministrato tramite un dispositivo chiamato <b>penna iniettore PDS290</b>, che permette di iniettare il farmaco sotto la pelle. Lo studio mira a dimostrare che il concizumab è più efficace nel prevenire i sanguinamenti rispetto al trattamento precedente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il concizumab per un periodo di tempo stabilito e saranno monitorati per valutare il numero di episodi di sanguinamento trattati. Saranno anche osservati per eventuali effetti collaterali o reazioni al farmaco. Lo studio si propone di raccogliere dati importanti per capire se il concizumab può essere un&#8217;opzione di trattamento migliore per i bambini con emofilia A o B.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II per valutare sicurezza ed effetto farmacodinamico di RBD1119 sodio in pazienti con malattia coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-per-valutare-sicurezza-ed-effetto-farmacodinamico-di-rbd1119-sodio-in-pazienti-con-malattia-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 04:51:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-per-valutare-sicurezza-ed-effetto-farmacodinamico-di-rbd1119-sodio-in-pazienti-con-malattia-coronarica/</guid>

					<description><![CDATA[La Coronary artery disease è una condizione in cui le arterie che portano sangue al cuore si restringono a causa di depositi di grasso, riducendo l’apporto di ossigeno al muscolo cardiaco. Lo studio utilizza un farmaco sperimentale chiamato RBD1119, somministrato mediante iniezione sottocutanea, cioè un’iniezione sotto la pelle. Lo scopo della ricerca è valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Coronary artery disease</b> è una condizione in cui le arterie che portano sangue al cuore si restringono a causa di depositi di grasso, riducendo l’apporto di ossigeno al muscolo cardiaco. Lo studio utilizza un farmaco sperimentale chiamato <b>RBD1119</b>, somministrato mediante iniezione sottocutanea, cioè un’iniezione sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è valutare la sicurezza del farmaco e il suo effetto sul <b>coagulation factor XI</b>, una proteina che aiuta il sangue a coagulare. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o un <b>placebo</b>, e né i pazienti né i medici sanno chi sta assumendo quale trattamento (studio “doppio cieco”). Si osserva anche l’indice <b>aPTT</b>, un test che misura quanto tempo impiega il sangue a formare un coagulo.</p>
<p>Durante il periodo di studio, i partecipanti ricevono diverse iniezioni a intervalli prestabiliti e vengono sottoposti a controlli regolari, inclusi esami del sangue, misurazioni della pressione, elettrocardiogrammi e valutazioni di eventuali effetti indesiderati. Le visite di monitoraggio servono a raccogliere informazioni sulla risposta al trattamento e sulla comparsa di eventuali problemi di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Kåbohälsan AB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/kabohalsan-ab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 04:48:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/kabohalsan-ab/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato su pazienti con carcinoma a piccole cellule del polmone a stadio limitato: durvalumab più radioterapia 60 Gy vs 45 Gy</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-pazienti-con-carcinoma-a-piccole-cellule-del-polmone-a-stadio-limitato-durvalumab-piu-radioterapia-60-gy-vs-45-gy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 04:53:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-pazienti-con-carcinoma-a-piccole-cellule-del-polmone-a-stadio-limitato-durvalumab-piu-radioterapia-60-gy-vs-45-gy/</guid>

					<description><![CDATA[Il Small-cell lung cancer in limited stage è un tumore dei polmoni che al momento della diagnosi è ancora contenuto nella zona del torace. Il trattamento standard prevede una combinazione di platinum/etoposide chemotherapy, cioè farmaci che agiscono uccidendo le cellule tumorali, e high-dose twice-daily thoracic radiotherapy, ovvero radiazioni intense al torace somministrate due volte al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Small-cell lung cancer</b> in <b>limited stage</b> è un tumore dei polmoni che al momento della diagnosi è ancora contenuto nella zona del torace. Il trattamento standard prevede una combinazione di <b>platinum/etoposide chemotherapy</b>, cioè farmaci che agiscono uccidendo le cellule tumorali, e <b>high-dose twice-daily thoracic radiotherapy</b>, ovvero radiazioni intense al torace somministrate due volte al giorno. Dopo questi trattamenti, viene somministrato <b>durvalumab</b>, un farmaco di immunoterapia che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali.</p>
<p>L’obiettivo dello studio è capire se una dose più alta di radiazione (60 Gy due volte al giorno) rispetto a una dose più bassa (45 Gy due volte al giorno) possa aumentare la sopravvivenza complessiva dei pazienti. I partecipanti ricevono prima la chemioterapia e la radioterapia secondo il gruppo assegnato, poi iniziano un ciclo di durvalumab per diversi mesi. Durante lo studio vengono osservati la durata della vita, il controllo del tumore nel torace, gli effetti collaterali, il tempo prima di interrompere il farmaco, la risposta del tumore, il periodo senza crescita della malattia e la qualità della vita, cioè il benessere generale percepito dal paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 su TML-6 per valutare sicurezza ed efficacia in pazienti con Alzheimer precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-tml-6-per-valutare-sicurezza-ed-efficacia-in-pazienti-con-alzheimer-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 04:20:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-tml-6-per-valutare-sicurezza-ed-efficacia-in-pazienti-con-alzheimer-precoce/</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;Alzheimer’s disease in fase precoce è una condizione in cui la memoria e le capacità di svolgere le attività quotidiane iniziano a peggiorare. Il farmaco in studio, denominato TML-6, è una compressa da assumere per via orale; nel trial vengono testate due dosi diverse e il confronto avviene contro un placebo, cioè una compressa priva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Alzheimer’s disease</b> in fase precoce è una condizione in cui la memoria e le capacità di svolgere le attività quotidiane iniziano a peggiorare. Il farmaco in studio, denominato <b>TML-6</b>, è una compressa da assumere per via orale; nel trial vengono testate due dosi diverse e il confronto avviene contro un <b>placebo</b>, cioè una compressa priva di principio attivo.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è valutare se il trattamento con <b>TML-6</b> per un anno è capace di rallentare, fermare o migliorare il declino cognitivo e funzionale rispetto al gruppo che riceve il <b>placebo</b>.</p>
<p>I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei gruppi e non sapranno quale trattamento stanno assumendo (studio “doppio cieco”). Durante i 52 settimane di terapia verranno effettuati controlli regolari, includendo esami del sangue, misurazioni del peso e della pressione, e valutazioni neurologiche. Alcune visite includeranno scansioni cerebrali: una <b>MRI</b>, che produce immagini dettagliate del cervello, e una <b>PET</b>, che evidenzia la presenza di depositi anomali associati alla malattia. Inoltre verranno somministrati test standardizzati per monitorare memoria e capacità funzionali, garantendo la sicurezza del partecipante attraverso la registrazione di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato su pazienti obesi per valutare sicurezza e tollerabilità di XEN-D0501 rispetto a placebo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-pazienti-obesi-per-valutare-sicurezza-e-tollerabilita-di-xen-d0501-rispetto-a-placebo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 04:19:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-pazienti-obesi-per-valutare-sicurezza-e-tollerabilita-di-xen-d0501-rispetto-a-placebo/</guid>

					<description><![CDATA[Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di dosi crescenti di XEN-D0501 rispetto a placebo in persone affette da Obesity. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compresse. Lo studio è randomised, il che significa che i partecipanti vengono assegnati a caso a uno dei gruppi, e double-blind, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di dosi crescenti di <b>XEN-D0501</b> rispetto a <b>placebo</b> in persone affette da <b>Obesity</b>. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo studio è <b>randomised</b>, il che significa che i partecipanti vengono assegnati a caso a uno dei gruppi, e <b>double-blind</b>, cioè né i partecipanti né gli investigatori sanno chi riceve il farmaco o il placebo. È strutturato in due parti e segue un disegno <b>parallel-group</b>, con un periodo di trattamento di 12 settimane. Durante questo periodo i soggetti assumono quotidianamente le compresse o il placebo, con visite di controllo a intervalli regolari per raccogliere informazioni sul farmaco.</p>
<p>Verranno monitorati gli <b>adverse events</b>, ovvero eventuali effetti indesiderati, e i <b>vital signs</b> (pressione sanguigna, frequenza cardiaca e temperatura corporea). Verrà eseguito un <b>ECG</b> per valutare l’attività elettrica del cuore e delle <b>clinical laboratory measurements</b> per controllare i parametri ematici. Per valutare l’<b>efficacy</b> si misureranno il <b>body weight</b>, la <b>body composition</b> (quantità di grasso e massa magra), la <b>waist circumference</b> e altri indicatori metabolici come i <b>blood lipids</b> e l’<b>HbA1c</b>. Inoltre saranno raccolti dati sulla <b>pharmacokinetics</b>, cioè come il farmaco viene assorbito, distribuito, metabolizzato ed eliminato dall’organismo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II della terapia con lutetium (177Lu) zadavotide guraxetan in pazienti con cancro della prostata metastatico resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-della-terapia-con-lutetium-177lu-zadavotide-guraxetan-in-pazienti-con-cancro-della-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 04:52:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-della-terapia-con-lutetium-177lu-zadavotide-guraxetan-in-pazienti-con-cancro-della-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</guid>

					<description><![CDATA[Il prostate cancer (cancro alla prostata) è una forma di tumore che si sviluppa nella ghiandola prostatica negli uomini. Quando il tumore si è diffuso in altre parti del corpo e non risponde più alla terapia di deprivazione androgenica, si definisce metastatico e resistente alla castrazione. In questo studio viene utilizzato un farmaco radioattivo chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>prostate cancer</b> (cancro alla prostata) è una forma di tumore che si sviluppa nella ghiandola prostatica negli uomini. Quando il tumore si è diffuso in altre parti del corpo e non risponde più alla terapia di deprivazione androgenica, si definisce metastatico e resistente alla castrazione. In questo studio viene utilizzato un farmaco radioattivo chiamato <b>LUTETIUM (177LU) ZADAVOTIDE GURAXETAN</b>, somministrato per via endovenosa come terapia a base di legante radioattivo (radioligand therapy) che mira a colpire le cellule tumorali che esprimono la proteina <b>PSMA</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quanto a lungo i pazienti rimangano senza progressione della malattia misurata mediante i livelli di un marker sanguigno (PSA) dopo il trattamento. I partecipanti ricevono un’infusione del farmaco ogni sei‑otto settimane, con la quantità di dose adattata individualmente in base ai risultati di imaging. Dopo ogni ciclo vengono effettuati controlli clinici e esami di imaging per verificare la risposta.</p>
<p>Il termine <b>PET/CT</b> indica una combinazione di una scansione che mostra l’attività metabolica delle cellule e una tomografia computerizzata che visualizza la struttura interna; queste immagini aiutano a valutare se il tumore sta diminuendo. Un altro esame, la <b>SPECT/CT</b>, misura la quantità di radiazione assorbita dal tumore e dagli organi sani. Durante il periodo di studio vengono monitorati i sintomi, la qualità della vita e gli eventuali effetti collaterali, così da capire la sicurezza e l’efficacia della terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sedazione controllata dal paziente con propofol versus combinazione di alfentanil e midazolam in pazienti sottoposti a colonoscopia per adenoma</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/sedazione-controllata-dal-paziente-con-propofol-versus-combinazione-di-alfentanil-e-midazolam-in-pazienti-sottoposti-a-colonoscopia-per-adenoma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 04:31:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/sedazione-controllata-dal-paziente-con-propofol-versus-combinazione-di-alfentanil-e-midazolam-in-pazienti-sottoposti-a-colonoscopia-per-adenoma/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca riguarda gli Adenoma, piccole escrescenze non cancerose che possono comparire nel colon e che vengono solitamente individuate o rimosse con una colonscopia, una procedura in cui un sottile tubo con una telecamera viene inserito nel intestino per osservare l’interno. L’obiettivo principale è verificare se la sedazione controllata dal paziente con propofol possa aumentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda gli <b>Adenoma</b>, piccole escrescenze non cancerose che possono comparire nel colon e che vengono solitamente individuate o rimosse con una <b>colonscopia</b>, una procedura in cui un sottile tubo con una telecamera viene inserito nel intestino per osservare l’interno.</p>
<p>L’obiettivo principale è verificare se la sedazione controllata dal paziente con <b>propofol</b> possa aumentare la soddisfazione rispetto ai metodi di sedazione standard che utilizzano <b>alfentanil</b> o <b>midazolam</b>. La sedazione è l’uso di farmaci per far sentire il paziente rilassato e privo di dolore durante l’esame; i farmaci vengono somministrati per via endovenosa, cioè direttamente in una vena.</p>
<p>Nel corso dello studio i partecipanti saranno sottoposti a colonscopia e riceveranno o la sedazione controllata con propofol o la sedazione tradizionale con gli altri due farmaci. Dopo la procedura verrà chiesto loro di compilare un questionario sulla soddisfazione, e saranno registrati tempi di recupero e eventuali effetti indesiderati. L’intero percorso comprende l’esame, il periodo di recupero e la raccolta dei dati richiesti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull’efficacia e sicurezza di semaglutide orale per la perdita di peso in adulti con sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-sicurezza-di-semaglutide-orale-per-la-perdita-di-peso-in-adulti-con-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:22:48 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-sicurezza-di-semaglutide-orale-per-la-perdita-di-peso-in-adulti-con-sovrappeso-o-obesita/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone adulte con obesity o sovrappeso, condizioni caratterizzate da un eccesso di peso corporeo che aumenta il rischio di problemi di salute. Il farmaco in fase di valutazione è semaglutide, somministrato sotto forma di compresse orali una volta al giorno. Per confrontare l’effetto del farmaco, alcuni partecipanti ricevono un placebo, cioè una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone adulte con <b>obesity</b> o sovrappeso, condizioni caratterizzate da un eccesso di peso corporeo che aumenta il rischio di problemi di salute. Il farmaco in fase di valutazione è <b>semaglutide</b>, somministrato sotto forma di compresse orali una volta al giorno. Per confrontare l’effetto del farmaco, alcuni partecipanti ricevono un <b>placebo</b>, cioè una compressa senza principio attivo.</p>
<p>L’obiettivo è verificare se il farmaco, insieme a una dieta a ridotto contenuto calorico e a un aumento dell’attività fisica, porta a una perdita di peso maggiore rispetto al placebo. I partecipanti sono assegnati in modo casuale a uno dei gruppi, assumono la compressa ogni giorno per diversi mesi e vengono monitorati regolarmente per valutare cambiamenti di peso, circonferenza vita, pressione sanguigna e altri indicatori di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Karolinska University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/karolinska-university-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 04:21:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/karolinska-university-hospital/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico randomizzato, in doppio cieco, per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del BI 1015550 orale in pazienti con sclerosi sistemica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-randomizzato-in-doppio-cieco-per-valutare-l-efficacia-e-la-sicurezza-del-bi-1015550-orale-in-pazienti-con-sclerosi-sistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 04:04:16 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-randomizzato-in-doppio-cieco-per-valutare-l-efficacia-e-la-sicurezza-del-bi-1015550-orale-in-pazienti-con-sclerosi-sistemica/</guid>

					<description><![CDATA[Il trial valuta l’efficacia e la sicurezza di un farmaco orale chiamato nerandomilast in pazienti affetti da Systemic sclerosis, una malattia rara in cui il sistema immunitario fa indurire la pelle e può coinvolgere organi interni. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compressa. Per confrontare gli effetti, alcuni partecipanti ricevono un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial valuta l’efficacia e la sicurezza di un farmaco orale chiamato <b>nerandomilast</b> in pazienti affetti da <b>Systemic sclerosis</b>, una malattia rara in cui il sistema immunitario fa indurire la pelle e può coinvolgere organi interni. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compressa. Per confrontare gli effetti, alcuni partecipanti ricevono un <b>placebo</b>, cioè una compressa identica ma priva di principio attivo.</p>
<p>Lo scopo è verificare se il nuovo trattamento può prolungare il tempo prima di un peggioramento della malattia o della morte. I partecipanti assumono la compressa ogni giorno per circa 52 settimane, con visite periodiche in cui vengono misurati diversi parametri: il punteggio di indurimento della pelle (<b>mRSS</b>), il questionario che valuta le difficoltà nelle attività quotidiane (<b>HAQ-DI</b>) e la capacità respiratoria (<b>FVC</b>), soprattutto nei soggetti che presentano una compromissione polmonare nota come <b>ILD</b>. Lo studio è strutturato in modo che né i pazienti né i ricercatori sappiano chi riceve il farmaco attivo o il placebo, garantendo così una valutazione imparziale dei risultati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di Rocatinlimab in adulti e adolescenti con dermatite atopica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-a-lungo-termine-di-rocatinlimab-in-adulti-e-adolescenti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 04:03:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-a-lungo-termine-di-rocatinlimab-in-adulti-e-adolescenti-con-dermatite-atopica-da-moderata-a-grave/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della dermatite atopica moderata-grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. La ricerca valuterà un farmaco chiamato rocatinlimab, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, confrontandolo con un placebo. Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco nel lungo periodo per i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>dermatite atopica</b> moderata-grave, una condizione della pelle che causa prurito e infiammazione. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>rocatinlimab</b>, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, confrontandolo con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco nel lungo periodo per i pazienti che soffrono di questa condizione della pelle. Il farmaco <b>rocatinlimab</b> (conosciuto anche come <b>AMG 451</b>) verrà studiato per determinare la sua efficacia nel mantenere sotto controllo i sintomi della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento attraverso iniezioni sotto la pelle. I medici monitoreranno regolarmente le condizioni della pelle dei partecipanti, prestando particolare attenzione al prurito e all&#8217;estensione delle aree cutanee interessate dalla malattia. Verranno effettuati controlli periodici per verificare come i pazienti rispondono al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nättraby vårdcentral</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/nattraby-vardcentral/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 04:02:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/nattraby-vardcentral/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>VO Sandviken Norra Din hälsocentral</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/vo-sandviken-norra-din-halsocentral/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 04:02:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/vo-sandviken-norra-din-halsocentral/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Efficacia del pramipexolo aggiunto al trattamento standard nella depressione bipolare con anedonia: studio randomizzato, in doppio cieco, fase III</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/efficacia-del-pramipexolo-aggiunto-al-trattamento-standard-nella-depressione-bipolare-con-anedonia-studio-randomizzato-in-doppio-cieco-fase-iii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:31:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/efficacia-del-pramipexolo-aggiunto-al-trattamento-standard-nella-depressione-bipolare-con-anedonia-studio-randomizzato-in-doppio-cieco-fase-iii/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il bipolar disorder, una condizione caratterizzata da cambiamenti dell&#8217;umore che includono periodi di depressione. In particolare, si concentra sulla depressione con anedonia, cioè la perdita di capacità di provare piacere. Il farmaco investigato è il pramipexole, somministrato sotto forma di compresse a rilascio prolungato, confrontato con compresse identiche ma inattive (placebo). Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>bipolar disorder</b>, una condizione caratterizzata da cambiamenti dell&#8217;umore che includono periodi di depressione. In particolare, si concentra sulla depressione con anedonia, cioè la perdita di capacità di provare piacere. Il farmaco investigato è il <b>pramipexole</b>, somministrato sotto forma di compresse a rilascio prolungato, confrontato con compresse identiche ma inattive (placebo).</p>
<p>Lo scopo è valutare se aggiungere pramipexole al trattamento abituale riduce l&#8217;anedonia in un periodo di sei settimane.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti assumono il farmaco o il placebo per circa sei settimane, con visite regolari per compilare questionari sullo stato d&#8217;animo, valutare la sicurezza e raccogliere dati sul movimento quotidiano. Dopo la fase principale è prevista una fase di follow‑up aperta fino a quindici settimane, durante la quale continuano le valutazioni cliniche e di sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase Ib/II su melanoma cutaneo inoperabile stadio III‑IV: momelotinib in combinazione con pembrolizumab o nivolumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ib-ii-su-melanoma-cutaneo-inoperabile-stadio-iii-iv-momelotinib-in-combinazione-con-pembrolizumab-o-nivolumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:31:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ib-ii-su-melanoma-cutaneo-inoperabile-stadio-iii-iv-momelotinib-in-combinazione-con-pembrolizumab-o-nivolumab/</guid>

					<description><![CDATA[Il Melanoma cutaneo in stadio III o IV non operabile è una forma di cancro della pelle che si è diffusa e non può essere rimossa con la chirurgia. Lo studio utilizza una combinazione di un farmaco orale chiamato momelotinib, che agisce su specifiche vie cellulari, e di un immunoterapia somministrata per via endovenosa, rappresentata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Melanoma</b> cutaneo in stadio III o IV non operabile è una forma di cancro della pelle che si è diffusa e non può essere rimossa con la chirurgia. Lo studio utilizza una combinazione di un farmaco orale chiamato <b>momelotinib</b>, che agisce su specifiche vie cellulari, e di un immunoterapia somministrata per via endovenosa, rappresentata da <b>pembrolizumab</b> o <b>nivolumab</b>, entrambi anticorpi che aiutano il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali mediante il meccanismo <b>anti-PD-1</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza, la tollerabilità e l’attività preliminare di questa combinazione terapeutica. I partecipanti assumono le compresse di momelotinib ogni giorno e ricevono le infusioni di pembrolizumab o nivolumab a intervalli regolari, tipicamente ogni due o tre settimane, per diversi mesi. Durante il periodo di trattamento vengono effettuati controlli medici periodici, esami del sangue e immagini radiologiche per osservare eventuali cambiamenti nella dimensione del tumore. Dopo circa sei mesi si valuta la risposta al trattamento, mentre i pazienti continuano a essere seguiti per monitorare eventuali effetti a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato per valutare sicurezza e farmacodinamica di RBD4059 e apixaban in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-per-valutare-sicurezza-e-farmacodinamica-di-rbd4059-e-apixaban-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-non-valvolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:31:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-per-valutare-sicurezza-e-farmacodinamica-di-rbd4059-e-apixaban-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-non-valvolare/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la non-valvular atrial fibrillation, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare senza la presenza di problemi alle valvole cardiache. L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’effetto di un nuovo farmaco, il vortosiran, rispetto al trattamento abituale con apixaban, un farmaco anticoagulante preso per bocca, e rispetto a un placebo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>non-valvular atrial fibrillation</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare senza la presenza di problemi alle valvole cardiache. L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’effetto di un nuovo farmaco, il <b>vortosiran</b>, rispetto al trattamento abituale con <b>apixaban</b>, un farmaco anticoagulante preso per bocca, e rispetto a un <b>placebo</b> che non contiene principio attivo. Il nuovo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, mentre l’anticoagulante standard è assunto per via orale.</p>
<p>I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e seguiranno il protocollo per circa 16 settimane. Durante questo periodo saranno effettuate visite regolari in cui verranno prelevati campioni di sangue per controllare i livelli di una proteina coinvolta nella coagulazione (fattore XI) e per verificare la presenza di eventuali sanguinamenti o effetti collaterali. Le visite includono anche misurazioni di parametri vitali e semplici esami di laboratorio, con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulla sicurezza del farmaco e sui cambiamenti osservati nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3b su crinecerfont per ridurre gli androgeni negli adulti con iperplasia surrenale congenita classica (CAH)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3b-su-crinecerfont-per-ridurre-gli-androgeni-negli-adulti-con-iperplasia-surrenale-congenita-classica-cah/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:31:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3b-su-crinecerfont-per-ridurre-gli-androgeni-negli-adulti-con-iperplasia-surrenale-congenita-classica-cah/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Classic Congenital Adrenal Hyperplasia (CAH), una patologia ereditaria rara in cui le ghiandole surrenali producono quantità eccessive di ormoni maschili (androgeni). Gli androgeni in eccesso possono provocare sintomi come crescita precoce, acne e problemi di fertilità. Il trattamento sperimentale è costituito da capsule orali contenenti crinecerfont, un farmaco che agisce riducendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Classic Congenital Adrenal Hyperplasia (CAH)</b>, una patologia ereditaria rara in cui le ghiandole surrenali producono quantità eccessive di ormoni maschili (androgeni). Gli androgeni in eccesso possono provocare sintomi come crescita precoce, acne e problemi di fertilità. Il trattamento sperimentale è costituito da capsule orali contenenti <b>crinecerfont</b>, un farmaco che agisce riducendo la produzione di questi ormoni.</p>
<p>L’obiettivo principale è valutare se il farmaco riesce a diminuire i livelli di <b>androstenedione</b>, un ormone androgeno spesso elevato in queste persone, mantenendo una dose stabile di glucocorticoidi, farmaci steroidei usati per sostituire gli ormoni mancanti.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti assumono la capsula ogni giorno per diversi mesi, con controlli periodici in cui vengono prelevati campioni di sangue per verificare le variazioni dell’ormone. Le visite includono anche valutazioni della salute generale e della tolleranza al farmaco, senza richiedere procedure invasive.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio in adulti con cardiomiopatia amiloidica da transtiretina: efficacia e sicurezza di eplontersen sodium + ALXN2220 rispetto a eplontersen sodium + placebo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-in-adulti-con-cardiomiopatia-amiloidica-da-transtiretina-efficacia-e-sicurezza-di-eplontersen-sodium-alxn2220-rispetto-a-eplontersen-sodium-placebo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:31:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-in-adulti-con-cardiomiopatia-amiloidica-da-transtiretina-efficacia-e-sicurezza-di-eplontersen-sodium-alxn2220-rispetto-a-eplontersen-sodium-placebo/</guid>

					<description><![CDATA[Il trial riguarda la Transthyretin-Mediated Amyloid Cardiomyopathy (ATTR-CM), una rara malattia del cuore in cui una proteina anomala si deposita nel muscolo cardiaco, riducendo la capacità di pompare sangue. Il trattamento sperimentale combina la eplontersen, una soluzione iniettata sottocutaneamente, con la ALXN2220, un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa. Per confrontare l’efficacia, un gruppo riceve [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial riguarda la <b>Transthyretin-Mediated Amyloid Cardiomyopathy (ATTR-CM)</b>, una rara malattia del cuore in cui una proteina anomala si deposita nel muscolo cardiaco, riducendo la capacità di pompare sangue. Il trattamento sperimentale combina la <b>eplontersen</b>, una soluzione iniettata sottocutaneamente, con la <b>ALXN2220</b>, un anticorpo monoclonale somministrato per via endovenosa. Per confrontare l’efficacia, un gruppo riceve la <b>placebo</b> al posto di ALXN2220.</p>
<p>Lo scopo è valutare se la combinazione dei due farmaci migliora la capacità funzionale rispetto al solo eplontersen più placebo, misurata con il test di esercizio chiamato <b>CPET</b>, che registra il consumo di ossigeno al picco dell’attività. I partecipanti saranno seguiti per circa un anno, con visite regolari per somministrare le iniezioni, effettuare il test di esercizio e raccogliere esami del sangue, senza fornire dettagli tecnici sul protocollo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione dell&#8217;efficacia e sicurezza di ALKS 2680 in adulti con narcolessia di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-dell-efficacia-e-sicurezza-di-alks-2680-in-adulti-con-narcolessia-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:31:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/valutazione-dell-efficacia-e-sicurezza-di-alks-2680-in-adulti-con-narcolessia-di-tipo-1/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda Narcolepsy Type 1, una condizione rara del sonno caratterizzata da sonnolenza diurna estrema e da improvvisi episodi di perdita di tono muscolare, noti come cataplessia. La sonnolenza diurna è la sensazione di non riuscire a stare svegli durante il giorno, che può compromettere le attività quotidiane. Il farmaco sperimentale in valutazione è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda <b>Narcolepsy Type 1</b>, una condizione rara del sonno caratterizzata da sonnolenza diurna estrema e da improvvisi episodi di perdita di tono muscolare, noti come cataplessia. La sonnolenza diurna è la sensazione di non riuscire a stare svegli durante il giorno, che può compromettere le attività quotidiane. Il farmaco sperimentale in valutazione è <b>ALKS 2680</b>, una compressa da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo è valutare l’efficacia e la sicurezza di <b>ALKS 2680</b> nel ridurre la sonnolenza diurna e migliorare la qualità della vita. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o un <b>placebo</b>, senza sapere quale stanno assumendo, per un periodo di circa dodici settimane, con controlli periodici per monitorare i sintomi e la tollerabilità del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ropivacaina e elettroliti (placebo) per ridurre il dolore durante l’aborto medico dopo 13 settimane in donne in gravidanza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/ropivacaina-e-elettroliti-placebo-per-ridurre-il-dolore-durante-l-aborto-medico-dopo-13-settimane-in-donne-in-gravidanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:31:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/ropivacaina-e-elettroliti-placebo-per-ridurre-il-dolore-durante-l-aborto-medico-dopo-13-settimane-in-donne-in-gravidanza/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il aborto medico effettuato nel secondo trimestre di gravidanza, un intervento in cui si usa una combinazione di farmaci per terminare la gravidanza in modo non chirurgico. Per alleviare il dolore durante la procedura verrà somministrato un blocco paracervicale con ropivacaine, un anestetico locale, oppure una soluzione di controllo contenente mannitol, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>aborto medico</b> effettuato nel secondo trimestre di gravidanza, un intervento in cui si usa una combinazione di farmaci per terminare la gravidanza in modo non chirurgico. Per alleviare il dolore durante la procedura verrà somministrato un blocco paracervicale con <b>ropivacaine</b>, un anestetico locale, oppure una soluzione di controllo contenente <b>mannitol</b>, che non ha effetto analgesico.</p>
<p>L’obiettivo principale è verificare se l’iniezione di ropivacaine riduce al massimo il dolore percepito rispetto al gruppo di controllo. I partecipanti riceveranno l’iniezione pochi minuti prima dell’inizio dell’aborto, verrà registrato il livello di dolore durante l’intera procedura e, in seguito, saranno monitorati per un breve periodo per valutare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Il dolore verrà valutato con la scala <b>VAS</b>, un semplice strumento in cui il paziente indica il proprio livello di dolore su una linea numerata. I risultati aiuteranno a capire se questa tecnica può offrire un miglioramento nella gestione del dolore durante l’aborto medico nel secondo trimestre.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 1/2 su Surzetoclax e Etentamig in pazienti adulti con mieloma multiplo recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-surzetoclax-e-etentamig-in-pazienti-adulti-con-mieloma-multiplo-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:31:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-surzetoclax-e-etentamig-in-pazienti-adulti-con-mieloma-multiplo-recidivante-o-refrattario/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Multiple Myeloma, una forma di cancro che colpisce le cellule plasmatiche presenti nel midollo osseo e può causare dolore osseo, affaticamento e problemi al sangue. I partecipanti sono persone il cui tumore è tornato dopo un trattamento precedente o non ha risposto alle terapie disponibili (relapsed or refractory). Il trattamento sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Multiple Myeloma</b>, una forma di cancro che colpisce le cellule plasmatiche presenti nel midollo osseo e può causare dolore osseo, affaticamento e problemi al sangue. I partecipanti sono persone il cui tumore è tornato dopo un trattamento precedente o non ha risposto alle terapie disponibili (relapsed or refractory). Il trattamento sperimentale prevede l’assunzione di una compressa rivestita contenente <b>Surzetoclax</b>, un <b>BCL-2 inhibitor</b> che blocca una proteina che aiuta le cellule tumorali a sopravvivere, da solo o in combinazione con un’infusione endovenosa di <b>Etentamig</b>, una terapia somministrata direttamente nella vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e determinare la dose raccomandata del nuovo trattamento in combinazione, monitorando gli eventuali effetti indesiderati gravi, noti come <b>dose limiting toxicities</b>, e osservando come il tumore risponde alla terapia. I partecipanti seguiranno un programma di trattamenti ripetuti per diversi cicli, con controlli regolari in ambulatorio, esami del sangue e immagini diagnostiche per verificare eventuali cambiamenti nella malattia, senza entrare nei dettagli tecnici delle misurazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio FOSTER: cabozantinib come terapia di mantenimento per pazienti con osteosarcoma in remission o con malattia stabile dopo chemioterapia di prima linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-foster-cabozantinib-come-terapia-di-mantenimento-per-pazienti-con-osteosarcoma-in-remission-o-con-malattia-stabile-dopo-chemioterapia-di-prima-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-foster-cabozantinib-come-terapia-di-mantenimento-per-pazienti-con-osteosarcoma-in-remission-o-con-malattia-stabile-dopo-chemioterapia-di-prima-linea/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Osteosarcoma, un tumore osseo aggressivo che colpisce soprattutto bambini e adolescenti. Dopo la prima linea di chemioterapia standard, i partecipanti saranno suddivisi in due gruppi: uno riceverà il farmaco sperimentale cabozantinib, l’altro seguirà la best supportive care, ovvero cure volte a gestire i sintomi senza trattamenti antitumorali specifici. L’obiettivo principale è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Osteosarcoma</b>, un tumore osseo aggressivo che colpisce soprattutto bambini e adolescenti. Dopo la prima linea di chemioterapia standard, i partecipanti saranno suddivisi in due gruppi: uno riceverà il farmaco sperimentale <b>cabozantinib</b>, l’altro seguirà la <b>best supportive care</b>, ovvero cure volte a gestire i sintomi senza trattamenti antitumorali specifici.</p>
<p>L’obiettivo principale è valutare se il nuovo farmaco può prolungare il periodo durante il quale il paziente resta libero da recidiva o peggioramento della malattia, indicato come <b>event‑free survival</b>, rispetto alla cura di supporto. I pazienti saranno seguiti per diversi anni con visite regolari, esami del sangue, immagini radiologiche e questionari sul benessere quotidiano (<b>quality of life</b>). Si monitorerà inoltre la <b>overall survival</b>, cioè il tempo trascorso dalla diagnosi fino al decesso per qualsiasi causa. Gli effetti indesiderati del farmaco saranno registrati e gestiti secondo protocolli di sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 su ALN-6400 per pazienti femminili con malattia di von Willebrand e sanguinamento mestruale abbondante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-aln-6400-per-pazienti-femminili-con-malattia-di-von-willebrand-e-sanguinamento-mestruale-abbondante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-aln-6400-per-pazienti-femminili-con-malattia-di-von-willebrand-e-sanguinamento-mestruale-abbondante/</guid>

					<description><![CDATA[Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di più dosi di ALN-6400 in pazienti di sesso femminile affette da Von Willebrand Disease e Heavy Menstrual Bleeding. La malattia è un disturbo della coagulazione che rende difficile fermare il sanguinamento; il sanguinamento mestruale abbondante è una perdita di sangue più grande del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di più dosi di <b>ALN-6400</b> in pazienti di sesso femminile affette da <b>Von Willebrand Disease</b> e <b>Heavy Menstrual Bleeding</b>. La malattia è un disturbo della coagulazione che rende difficile fermare il sanguinamento; il sanguinamento mestruale abbondante è una perdita di sangue più grande del normale durante il ciclo mestruale.</p>
<p>Durante lo studio le partecipanti ricevono iniezioni sottocutanee di ALN-6400 o di un placebo in diverse occasioni, seguite da visite mediche regolari in cui vengono misurati i segni vitali, l&#8217;elettrocardiogramma e gli esami di laboratorio. Vengono raccolti campioni di sangue per valutare l&#8217;attività della proteina nel plasma e la quantità di sangue perso viene stimata mediante il questionario <b>PBAC</b>. Inoltre vengono chiesti ai partecipanti di compilare questionari di valutazione <b>PRO</b> che includono il punteggio di miglioramento globale (<b>PGI-C</b>) e il punteggio di gravità percepita (<b>PGI-S</b>) per capire come il trattamento influenza la loro vita quotidiana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2b/3 sull’efficacia e sicurezza di lunsekimig in adulti con BPCO cronica non controllata con fenotipo eosinofilico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2b-3-sull-efficacia-e-sicurezza-di-lunsekimig-in-adulti-con-bpco-cronica-non-controllata-con-fenotipo-eosinofilico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2b-3-sull-efficacia-e-sicurezza-di-lunsekimig-in-adulti-con-bpco-cronica-non-controllata-con-fenotipo-eosinofilico/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Chronic Obstructive Pulmonary Disease (COPD) negli adulti che continuano a avere sintomi non controllati, soprattutto quando l’infiammazione è dominata da un tipo di cellula chiamata eosinofilo. Il farmaco in fase di valutazione è lunsekimig, una soluzione per iniezione che viene somministrata tramite siringa pre‑riempita. Un gruppo di partecipanti riceverà il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Chronic Obstructive Pulmonary Disease</b> (COPD) negli adulti che continuano a avere sintomi non controllati, soprattutto quando l’infiammazione è dominata da un tipo di cellula chiamata eosinofilo. Il farmaco in fase di valutazione è <b>lunsekimig</b>, una soluzione per iniezione che viene somministrata tramite siringa pre‑riempita. Un gruppo di partecipanti riceverà il farmaco reale, mentre un altro gruppo riceverà un’iniezione di <i>placebo</i>, cioè una sostanza inattiva identica per aspetto, per confrontare gli effetti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>lunsekimig</b> riduce il numero di peggioramenti moderati o gravi della COPD durante l’anno. I partecipanti saranno seguiti per diversi mesi, con visite regolari in cui verranno effettuati test di respirazione, questionari sulla qualità della vita e controlli di sicurezza. Durante le visite, i medici raccoglieranno informazioni su eventuali effetti indesiderati e su eventuali cambiamenti nei risultati dei test.</p>
<p>Tra le misure utilizzate ci sono il tasso annuale di peggioramenti della malattia, le variazioni del <b>FEV1</b> (un test che misura la quantità di aria espirata in un secondo dopo l’uso di un farmaco dilatatore), e i punteggi di questionari che valutano i sintomi respiratori e la qualità della vita. Queste informazioni aiuteranno a capire se il farmaco è efficace e sicuro per le persone con COPD eosinofilica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 1/2 su RMC-6291 in combinazione con ivonescimab e combinazione di altri farmaci in pazienti con tumori solidi avanzati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-1-2-su-rmc-6291-in-combinazione-con-ivonescimab-e-combinazione-di-altri-farmaci-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-1-2-su-rmc-6291-in-combinazione-con-ivonescimab-e-combinazione-di-altri-farmaci-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i Solid Tumors, ovvero tumori che si formano in organi solidi come polmoni, colon o pancreas, e che presentano una mutazione RAS (un cambiamento nel DNA di una proteina che può favorire la crescita del tumore). Il trattamento sperimentale combina ivonescimab, una sostanza somministrata tramite infusioni endovenose, con RAS(ON) inhibitors, pillole prese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i <b>Solid Tumors</b>, ovvero tumori che si formano in organi solidi come polmoni, colon o pancreas, e che presentano una <i>mutazione RAS</i> (un cambiamento nel DNA di una proteina che può favorire la crescita del tumore). Il trattamento sperimentale combina <b>ivonescimab</b>, una sostanza somministrata tramite infusioni endovenose, con <b>RAS(ON) inhibitors</b>, pillole prese per via orale che mirano a bloccare l’attività della proteina RAS. In alcuni pazienti possono essere aggiunti altri farmaci anti‑cancro, come <b>cetuximab</b> (una soluzione per infusioni), <b>cisplatin</b> e <b>carboplatin</b> (farmaci che vengono messi in una soluzione per infusioni), <b>pemetrexed</b> (un concentrato da diluire per infusioni), <b>rmc-6291</b> (una compressa), <b>daraxonrasib (RMC-6236)</b> (una compressa) e <b>rmc-9805</b> (una compressa). Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di queste combinazioni di farmaci.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento in cicli ripetuti: ogni ciclo prevede un’infusione di <b>ivonescimab</b> in ospedale, l’assunzione giornaliera di <b>RAS(ON) inhibitors</b> per via orale e, quando previsto, l’uso di altri farmaci anti‑cancro per via endovenosa o orale. Dopo ogni ciclo vengono effettuati controlli medici, esami del sangue e misurazioni dei parametri vitali per verificare la presenza di effetti indesiderati o cambiamenti nella salute. Il periodo di osservazione continua fino a quando il medico ritiene opportuno interrompere il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti emodinamici e fisiologici a breve e lungo termine del mavacamten in pazienti con cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-emodinamici-e-fisiologici-a-breve-e-lungo-termine-del-mavacamten-in-pazienti-con-cardiomiopatia-ipertrofica-ostruttiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-emodinamici-e-fisiologici-a-breve-e-lungo-termine-del-mavacamten-in-pazienti-con-cardiomiopatia-ipertrofica-ostruttiva/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti affetti da Obstructive Hypertrophic Cardiomyopathy, una condizione in cui il muscolo cardiaco è ispessito e ostacola il normale flusso di sangue. Il farmaco investigato è mavacamten, commercializzato come CAMZYOS, somministrato per via orale in capsule. Lo scopo dello studio è valutare gli effetti a breve, medio e lungo termine del trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti affetti da <b>Obstructive Hypertrophic Cardiomyopathy</b>, una condizione in cui il muscolo cardiaco è ispessito e ostacola il normale flusso di sangue. Il farmaco investigato è <b>mavacamten</b>, commercializzato come <b>CAMZYOS</b>, somministrato per via orale in capsule.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare gli effetti a breve, medio e lungo termine del trattamento sul cuore, utilizzando la tecnica di imaging nota come <b>CMR</b>. I partecipanti saranno valutati al momento dell&#8217;inizio dello studio, dopo circa 12 settimane, a un anno e infine a due anni. Durante queste visite verranno misurati diversi parametri: il <b>myocardial perfusion reserve</b> (un indicatore di quanto bene il sangue arriva al muscolo cardiaco), eventuali segni di cicatrici chiamati <b>LGE</b>, i valori di <b>T1</b> e <b>T2</b> (che mostrano caratteristiche del tessuto), il <b>extracellular volume</b> (spazio tra le cellule), il <b>stroke work</b> (lavoro del cuore ad ogni battito), la <b>ventricular efficiency</b> (efficienza del ventricolo), la <b>contractility</b> (capacità di contrarsi), l&#8217;<b>arterial elastance</b> (rigidità delle arterie), l&#8217;analisi <b>P-V-loop-analysis</b> (relazione pressione‑volume) e l&#8217;analisi <b>4D flow-analysis</b> (flusso sanguigno in tre dimensioni nel tempo). Queste valutazioni consentono di capire come il farmaco influisca sulla funzione e sulla struttura del cuore nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine sul rischio di malignità per oncogenesi inserzionale in pazienti pediatrici con leucodistrofia metacromatica trattati con atidarsagene autotemcel</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-pediatrici-con-leucodistrofia-metacromatica-trattati-con-atidarsagene-autotemcel-per-monitorare-il-rischio-di-tumori-a-lungo-termine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-pediatrici-con-leucodistrofia-metacromatica-trattati-con-atidarsagene-autotemcel-per-monitorare-il-rischio-di-tumori-a-lungo-termine/</guid>

					<description><![CDATA[La Metachromatic leukodystrophy è una malattia genetica rara che danneggia la protezione dei nervi, provocando perdita progressiva di capacità motorie e cognitive. Il trattamento in studio consiste in una infusione intravenosa di cellule modificate con il principio attivo atidarsagene autotemcel, commercialmente noto con il codice OTL-200. Le cellule vengono somministrate direttamente nel sangue per cercare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Metachromatic leukodystrophy</b> è una malattia genetica rara che danneggia la protezione dei nervi, provocando perdita progressiva di capacità motorie e cognitive. Il trattamento in studio consiste in una <b>infusione intravenosa</b> di cellule modificate con il principio attivo <b>atidarsagene autotemcel</b>, commercialmente noto con il codice <b>OTL-200</b>. Le cellule vengono somministrate direttamente nel sangue per cercare di ripristinare la funzione nervosa persa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è monitorare il rischio a lungo termine di <b>malignancy</b> dovuto a <b>insertional oncogenesis</b>, ovvero la possibilità che l’inserimento del materiale genetico nelle cellule possa causare tumori. Dopo la somministrazione, i partecipanti saranno seguiti con prelievi di sangue periodici per diversi anni, al fine di rilevare eventuali segni di cancro o di crescita anomala di cellule modificate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su orelabrutinib per pazienti con sclerosi multipla secondaria progressiva non attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-orelabrutinib-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-secondaria-progressiva-non-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-orelabrutinib-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-secondaria-progressiva-non-attiva/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la Non-active Secondary Progressive Multiple Sclerosis, una forma di sclerosi multipla in cui la malattia avanza lentamente senza nuove ricadute evidenti. Il farmaco in studio è Orelabrutinib, una compressa da assumere per via orale, confrontata con una compressa identica priva di principio attivo, detta placebo. Entrambe le compresse hanno lo stesso aspetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>Non-active Secondary Progressive Multiple Sclerosis</b>, una forma di sclerosi multipla in cui la malattia avanza lentamente senza nuove ricadute evidenti. Il farmaco in studio è <b>Orelabrutinib</b>, una compressa da assumere per via orale, confrontata con una compressa identica priva di principio attivo, detta <b>placebo</b>. Entrambe le compresse hanno lo stesso aspetto e vengono somministrate una volta al giorno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Orelabrutinib</b> può ritardare il peggioramento della disabilità rispetto al <b>placebo</b>. I partecipanti sono assegnati in modo <i>randomizzato</i> (cioè distribuiti casualmente) e né i ricercatori né i partecipanti sanno quale compressa stanno assumendo (<i>double‑blind</i>). Il principale risultato osservato è il tempo necessario perché si verifichi un <b>confirmed disability progression (CDP)</b>, cioè un peggioramento stabile della capacità di movimento per almeno 24 settimane. Altri risultati includono il tempo di comparsa di un peggioramento misurato con la scala <b>EDSS</b>, che valuta il grado di disabilità, e il numero di nuove aree anormali di segnale (lesioni) individuate con una scansione <b>MRI</b> del cervello, in particolare le lesioni di tipo T2.</p>
<p>I volontari partecipano a visite regolari in cui ricevono la compressa, rispondono a domande sul loro stato di salute e si sottopongono a esami di imaging cerebrale. La durata dello studio copre diversi mesi, durante i quali vengono monitorati i cambiamenti nella capacità di movimento e le eventuali nuove lesioni cerebrali. Alla fine, i dati raccolti aiuteranno a capire se il trattamento può rallentare la progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato su pazienti con Parkinson e mutazione GBA severa per valutare l’efficacia di prasinezumab nella prevenzione del declino cognitivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-per-valutare-l-efficacia-di-prasinezumab-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-e-mutazione-gba-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-per-valutare-l-efficacia-di-prasinezumab-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-e-mutazione-gba-grave/</guid>

					<description><![CDATA[La Parkinson’s disease è una malattia neurodegenerativa che colpisce il movimento e può influire sulla memoria. Alcune persone hanno una variante molto grave del GBA gene, che aumenta il rischio di declino cognitivo. Il farmaco sperimentale prasinezumab viene somministrato tramite infusione endovenosa, cioè un liquido introdotto direttamente in una vena, per cercare di proteggere le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Parkinson’s disease</b> è una malattia neurodegenerativa che colpisce il movimento e può influire sulla memoria. Alcune persone hanno una variante molto grave del <b>GBA gene</b>, che aumenta il rischio di declino cognitivo. Il farmaco sperimentale <b>prasinezumab</b> viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, cioè un liquido introdotto direttamente in una vena, per cercare di proteggere le funzioni cerebrali. Come confronto viene usato un <b>placebo</b>, una soluzione salina senza principio attivo.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se il trattamento può rallentare la perdita di capacità cognitive rispetto al confronto, valutando i risultati dopo 104 settimane. I partecipanti ricevono le iniezioni periodiche per due anni, con controlli regolari per monitorare la salute, eventuali effetti collaterali e cambiamenti nella funzione mentale. Le visite includono test di memoria, attenzione e altre abilità cognitive, oltre a controlli di routine come esami del sangue e del cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2/3 su pazienti con leucemia linfoblastica acuta B‑cell recidivante/refrattaria: confronto tra MK‑1045, blinatumomab e tocilizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-fase-2-3-su-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-b-cellulare-recidivante-refrattaria-mk-1045-blinatumomab-e-tocilizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:29 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-fase-2-3-su-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-b-cellulare-recidivante-refrattaria-mk-1045-blinatumomab-e-tocilizumab/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con B-cell Acute Lymphoblastic Leukemia che hanno già ricevuto trattamenti ma la malattia è tornata o non ha risposto (relapsed/refractory). Si tratta di un tipo di leucemia acuta che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti B e che esprime la proteina CD19 sulla loro superficie. Il nuovo farmaco in fase di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>B-cell Acute Lymphoblastic Leukemia</b> che hanno già ricevuto trattamenti ma la malattia è tornata o non ha risposto (relapsed/refractory). Si tratta di un tipo di leucemia acuta che colpisce i globuli bianchi chiamati linfociti B e che esprime la proteina CD19 sulla loro superficie. Il nuovo farmaco in fase di valutazione è <b>MK-1045</b>, somministrato per via endovenosa, e viene confrontato con il trattamento già disponibile <b>blinatumomab</b>. Entrambi i farmaci agiscono sul sistema immunitario per aiutare a riconoscere e distruggere le cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia e la sicurezza di MK-1045 rispetto a blinatumomab. In una prima fase, i partecipanti ricevono il nuovo farmaco per stabilire la dose migliore e verificare la comparsa di effetti indesiderati; nella seconda fase, i risultati di MK-1045 vengono confrontati con quelli di blinatumomab in termini di <b>complete remission</b> e di sopravvivenza complessiva. I pazienti vengono trattati con infusioni endovenose per diversi cicli, con controlli regolari per monitorare la risposta alla terapia e gli eventuali effetti collaterali, e il loro stato di salute viene seguito per un periodo prolungato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato di fase 3 su venetoclax più combinazione di fludarabina, citarabina e gemtuzumab ozogamicin in bambini con leucemia mieloide acuta recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-venetoclax-piu-combinazione-di-farmaci-in-bambini-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-venetoclax-piu-combinazione-di-farmaci-in-bambini-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante/</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;acute myeloid leukemia è un tipo di cancro del sangue che colpisce le cellule produttrici di globuli bianchi. Nei bambini, la malattia può tornare dopo il trattamento iniziale, situazione definita recidiva. Per trattare la recidiva, si sta studiando una combinazione di farmaci che include venetoclax, un medicinale assunto per bocca, e una chemioterapia costituita da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>acute myeloid leukemia</b> è un tipo di cancro del sangue che colpisce le cellule produttrici di globuli bianchi. Nei bambini, la malattia può tornare dopo il trattamento iniziale, situazione definita recidiva. Per trattare la recidiva, si sta studiando una combinazione di farmaci che include <b>venetoclax</b>, un medicinale assunto per bocca, e una chemioterapia costituita da <b>fludarabine</b>, <b>cytarabine</b> e <b>gemtuzumab ozogamicin</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l’aggiunta di venetoclax al regime di chemioterapia (fludarabine, cytarabine e gemtuzumab ozogamicin) possa aumentare la sopravvivenza complessiva dei bambini con recidiva rispetto alla chemioterapia da sola. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi: uno riceve solo la chemioterapia standard, l’altro riceve la stessa chemioterapia più venetoclax. Dopo la fase di selezione, i bambini seguono un ciclo di trattamento che prevede somministrazioni per via endovenosa (attraverso una vena) o sottocutanea (sotto la pelle) per i farmaci di chemioterapia e compresse o sospensione orale per venetoclax, con controlli periodici per valutare la risposta.</p>
<p>Durante lo studio i medici monitorano la salute dei partecipanti e registrano il tempo trascorso fino a eventuale decesso, indicatore chiamato sopravvivenza globale. Le visite di controllo includono esami del sangue e valutazioni cliniche per accertare eventuali effetti collaterali e l’efficacia del trattamento. Il follow‑up continua per diversi mesi dopo la fine del ciclo terapeutico per raccogliere i dati finali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 1/2 di TSRA-196 (rnaivt9315 e rnacs24757) in adulti con deficienza di alfa‑1 antitripsina e patologia polmonare o epatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-adulti-con-difetto-alfa-1-antitripsina-e-patologia-polmonare-epatica-sicurezza-ed-efficacia-di-rnaivt9315-e-rnacs24757-tsra-196/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-adulti-con-difetto-alfa-1-antitripsina-e-patologia-polmonare-epatica-sicurezza-ed-efficacia-di-rnaivt9315-e-rnacs24757-tsra-196/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Alpha-1 Antitrypsin Deficiency, una condizione rara in cui il corpo produce una quantità insufficiente di una proteina che protegge i polmoni e il fegato. Alcuni pazienti possiedono la variante genetica PiZZ genotype, che è associata a forme più gravi della malattia, con danni sia polmonari sia epatici. Il trattamento in esame [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Alpha-1 Antitrypsin Deficiency</b>, una condizione rara in cui il corpo produce una quantità insufficiente di una proteina che protegge i polmoni e il fegato. Alcuni pazienti possiedono la variante genetica <b>PiZZ genotype</b>, che è associata a forme più gravi della malattia, con danni sia polmonari sia epatici. Il trattamento in esame è il nuovo farmaco <b>TSRA-196</b>, somministrato per via endovenosa sotto forma di soluzione per infusione. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia di una singola dose di TSRA-196 in adulti affetti da questa condizione.</p>
<p>Nel primo periodo i partecipanti ricevono un’infusione singola del farmaco e vengono monitorati per diversi mesi per verificare eventuali effetti avversi e per misurare i livelli di proteina nel sangue. Alcuni volontari, dopo un intervallo stabilito, possono ricevere una seconda dose e continuare il controllo per un periodo più lungo. Durante tutto lo studio vengono effettuati esami di routine, come analisi del sangue e controlli della pressione, per assicurare che il trattamento sia ben tollerato e per osservare eventuali miglioramenti nella funzione polmonare e epatica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del rituximab in pazienti adulti con schizofrenia o disturbo schizoaffettivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-del-rituximab-in-pazienti-adulti-con-schizofrenia-o-disturbo-schizoaffettivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-del-rituximab-in-pazienti-adulti-con-schizofrenia-o-disturbo-schizoaffettivo/</guid>

					<description><![CDATA[Il disturbo dello spettro della schizofrenia, che comprende anche il disturbo schizoaffettivo, è caratterizzato da alterazioni del pensiero, delle emozioni e del comportamento, con impatti significativi sulla vita quotidiana. Il trattamento in studio prevede somministrazioni ripetute di rituximab, un farmaco immunomodulatore somministrato per via endovenosa (infusione), che viene aggiunto alla terapia abituale dei pazienti. L’obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il disturbo dello spettro della <b>schizofrenia</b>, che comprende anche il <b>disturbo schizoaffettivo</b>, è caratterizzato da alterazioni del pensiero, delle emozioni e del comportamento, con impatti significativi sulla vita quotidiana. Il trattamento in studio prevede somministrazioni ripetute di <b>rituximab</b>, un farmaco immunomodulatore somministrato per via endovenosa (infusione), che viene aggiunto alla terapia abituale dei pazienti.</p>
<p>L’obiettivo è valutare gli effetti a lungo termine e la sicurezza di questo approccio. I partecipanti ricevono due infusioni di rituximab, seguite da visite di controllo a distanza di circa quattro mesi e successivamente, durante le quali vengono registrati miglioramenti dei sintomi, cambiamenti nella capacità di funzionamento quotidiano e il benessere generale, confrontando i risultati con dati storici di un gruppo che ha ricevuto <i>placebo</i>.</p>
<p>Gli esiti clinici vengono valutati con strumenti come il <b>CGI-I</b>, che indica quanto i sintomi sono migliorati, e il <b>CGI-S</b>, che misura la gravità della malattia. La capacità di svolgere attività quotidiane è monitorata con il <b>PSP</b>, mentre il benessere percepito dal paziente è stimato mediante il <b>VAS-Health</b>, una scala visiva. La gravità dei sintomi psicotici è quantificata con il <b>PANSS</b>, un’intervista strutturata. Inoltre, vengono analizzati biomarcatori nel sangue per capire eventuali cambiamenti biologici correlati al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio prognostico con PET O15‑Water e stress con adenosina o regadenoson in pazienti adulti con malattia coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-prognostico-con-pet-o15-water-e-stress-con-adenosina-o-regadenoson-in-pazienti-adulti-con-malattia-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-prognostico-con-pet-o15-water-e-stress-con-adenosina-o-regadenoson-in-pazienti-adulti-con-malattia-coronarica/</guid>

					<description><![CDATA[La Coronary Artery Disease è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al muscolo cardiaco si restringono o si bloccano, causando ridotto apporto di ossigeno al cuore. Lo scopo dello studio è identificare soglie predittive che possano distinguere tra persone a basso e alto rischio di eventi cardiaci gravi. Per valutare la funzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Coronary Artery Disease</b> è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al muscolo cardiaco si restringono o si bloccano, causando ridotto apporto di ossigeno al cuore. Lo scopo dello studio è identificare soglie predittive che possano distinguere tra persone a basso e alto rischio di eventi cardiaci gravi.</p>
<p>Per valutare la funzione del cuore, ai partecipanti viene somministrato un farmaco vasodilatatore, solitamente <b>adenosine</b> o <b>regadenoson</b>, che aumenta temporaneamente il flusso sanguigno. Successivamente viene iniettata una sostanza tracciante chiamata <b>O15-water</b>, che permette di eseguire una scansione con <b>PET</b>. Questa tecnica di imaging mostra in modo quantitativo come il sangue raggiunge diverse parti del muscolo cardiaco (perfusione miocardica).</p>
<p>Durante la visita iniziale, viene effettuato lo screening, la somministrazione del farmaco e la scansione, che dura poche ore. Dopo la procedura, i partecipanti vengono seguiti per diversi anni per registrare eventuali <b>MACE</b>, ovvero eventi importanti come la morte per qualsiasi causa, il <b>myocardial infarction</b> o altre complicazioni cardiache, incluse eventuali procedure di rivascolarizzazione come <b>PCI/CABG</b>. Le informazioni raccolte serviranno a migliorare la capacità di prevedere chi è più a rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Montelukast per il trattamento modificante la malattia in pazienti con Parkinson a stadio lieve‑moderato: studio di estensione fase II</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/montelukast-per-il-trattamento-modificante-la-malattia-in-pazienti-con-parkinson-a-stadio-lieve-moderato-studio-di-estensione-fase-ii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/montelukast-per-il-trattamento-modificante-la-malattia-in-pazienti-con-parkinson-a-stadio-lieve-moderato-studio-di-estensione-fase-ii/</guid>

					<description><![CDATA[La Parkinson&#8217;s Disease è una condizione neurologica che provoca difficoltà nel movimento, tremori e rigidità muscolare, spesso accompagnati da cambiamenti nell&#8217;umore e nella capacità di pensare. Il farmaco in studio è montelukast, una pillola da assumere per via orale, già usata per altre malattie respiratorie, che viene testata per capire se può rallentare la progressione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Parkinson&#8217;s Disease</b> è una condizione neurologica che provoca difficoltà nel movimento, tremori e rigidità muscolare, spesso accompagnati da cambiamenti nell&#8217;umore e nella capacità di pensare. Il farmaco in studio è <b>montelukast</b>, una pillola da assumere per via orale, già usata per altre malattie respiratorie, che viene testata per capire se può rallentare la progressione dei sintomi di questa malattia.</p>
<p>L’obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco nei pazienti con forme lievi‑moderate di Parkinson. I partecipanti prenderanno il medicinale ogni giorno per diversi mesi, con visite regolari in cui verranno effettuati esami del sangue, controlli della pressione e valutazioni dei sintomi, senza alcuna procedura invasiva o complessa.</p>
<p>Durante le visite verranno utilizzati diversi questionari e test, tra cui il <b>MDS-UPDRS</b>, che misura la gravità dei movimenti, e brevi valutazioni della memoria e dell’umore, per monitorare eventuali cambiamenti nel corso del tempo. Tutti i dati raccolti serviranno a capire se il trattamento è ben accettato e sicuro per i pazienti con Parkinson.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato aperto su tolebrutinib e rituximab in pazienti con sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-aperto-su-tolebrutinib-vs-rituximab-in-pazienti-con-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-aperto-su-tolebrutinib-vs-rituximab-in-pazienti-con-sclerosi-multipla/</guid>

					<description><![CDATA[La Multiple Sclerosis è una malattia cronica del sistema nervoso centrale che può provocare problemi di vista, debolezza e difficoltà di movimento. In questo studio vengono confrontati due farmaci: il nuovo composto orale Tolebrutinib, somministrato in compresse da 60 mg, e l’iniezione endovenosa Rituximab, già utilizzata per questa patologia. Lo scopo dello studio è valutare come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Multiple Sclerosis</b> è una malattia cronica del sistema nervoso centrale che può provocare problemi di vista, debolezza e difficoltà di movimento. In questo studio vengono confrontati due farmaci: il nuovo composto orale <b>Tolebrutinib</b>, somministrato in compresse da 60 mg, e l’iniezione endovenosa <b>Rituximab</b>, già utilizzata per questa patologia. Lo scopo dello studio è valutare come questi trattamenti influenzino un indicatore di danno nervoso presente nel liquido cerebrospinale.</p>
<p>I partecipanti resteranno sotto osservazione per circa un anno, durante il quale verranno raccolti campioni di liquido cerebrospinale (<b>CSF</b>) e sangue a intervalli prestabiliti. Il principale indicatore analizzato è il <b>NfL</b>, una proteina che aumenta quando le fibre nervose sono danneggiate; verrà misurato il cambiamento rispetto al valore iniziale. Verranno inoltre esaminati altri marcatori, come la proteina <b>GFAP</b>, che può riflettere danni alle cellule di supporto del cervello, e diverse sostanze chimiche legate all’infiammazione e al sistema immunitario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2 sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di VX‑828, Deutivacaftor e Tezacaftor in pazienti adulti con fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-vx-828-deutivacaftor-e-tezacaftor-in-pazienti-adulti-con-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-vx-828-deutivacaftor-e-tezacaftor-in-pazienti-adulti-con-fibrosi-cistica/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la cystic fibrosis, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco VX-828 con Deutivacaftor, somministrati insieme a Tezacaftor, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato Ivacaftor. Tutti i farmaci sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>cystic fibrosis</b>, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco <b>VX-828</b> con <b>Deutivacaftor</b>, somministrati insieme a <b>Tezacaftor</b>, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato <b>Ivacaftor</b>. Tutti i farmaci sono assunti per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’efficacia della combinazione di questi farmaci. I partecipanti assumono le compresse ogni giorno per circa quattro settimane, con visite periodiche per controllare eventuali effetti indesiderati, eseguire esami del sangue, elettrocardiogramma (ECG) e misurare la pressione arteriosa. Vengono effettuati test specifici, tra cui la misurazione della <b>sweat chloride</b> (concentrazione di sale nel sudore) e la <b>forced expiratory volume in 1 second</b>, che indica quanto bene i polmoni riescono a espirare aria in un secondo. Inoltre, i partecipanti compilano il questionario <b>CFQ-R</b> per valutare i sintomi respiratori e la qualità della vita. Dopo il periodo di trattamento, i dati raccolti vengono confrontati per capire se la nuova terapia è ben tollerata e migliora la funzione polmonare rispetto al trattamento standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pazienti con malattia di Crohn moderatamente o gravemente attiva: efficacia e sicurezza di guselkumab rispetto a risankizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderatamente-o-gravemente-attiva-efficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-rispetto-a-risankizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderatamente-o-gravemente-attiva-efficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-rispetto-a-risankizumab/</guid>

					<description><![CDATA[La Crohn’s Disease è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: Guselkumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e Risankizumab, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Crohn’s Disease</b> è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: <b>Guselkumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e <b>Risankizumab</b>, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di <b>Guselkumab</b> rispetto a <b>Risankizumab</b> dopo 52 settimane di trattamento. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e ricevono le iniezioni a intervalli regolari per un anno, con visite periodiche per controllare la salute e gli eventuali effetti collaterali. Durante lo studio si verifica se i pazienti raggiungono una “remissione profonda”, cioè l’assenza quasi totale di sintomi e segni di infiammazione, per capire quale dei due farmaci sia più efficace nel gestire la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
