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	<title>Svezia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Svezia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Västra Götalandregionen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/vastra-gotalandregionen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:06:34 +0000</pubDate>
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		<title>Studio a lungo termine sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del rituximab in pazienti adulti con schizofrenia o disturbo schizoaffettivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-del-rituximab-in-pazienti-adulti-con-schizofrenia-o-disturbo-schizoaffettivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 04:03:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il disturbo dello spettro della schizofrenia, che comprende anche il disturbo schizoaffettivo, è caratterizzato da alterazioni del pensiero, delle emozioni e del comportamento, con impatti significativi sulla vita quotidiana. Il trattamento in studio prevede somministrazioni ripetute di rituximab, un farmaco immunomodulatore somministrato per via endovenosa (infusione), che viene aggiunto alla terapia abituale dei pazienti. L’obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il disturbo dello spettro della <b>schizofrenia</b>, che comprende anche il <b>disturbo schizoaffettivo</b>, è caratterizzato da alterazioni del pensiero, delle emozioni e del comportamento, con impatti significativi sulla vita quotidiana. Il trattamento in studio prevede somministrazioni ripetute di <b>rituximab</b>, un farmaco immunomodulatore somministrato per via endovenosa (infusione), che viene aggiunto alla terapia abituale dei pazienti.</p>
<p>L’obiettivo è valutare gli effetti a lungo termine e la sicurezza di questo approccio. I partecipanti ricevono due infusioni di rituximab, seguite da visite di controllo a distanza di circa quattro mesi e successivamente, durante le quali vengono registrati miglioramenti dei sintomi, cambiamenti nella capacità di funzionamento quotidiano e il benessere generale, confrontando i risultati con dati storici di un gruppo che ha ricevuto <i>placebo</i>.</p>
<p>Gli esiti clinici vengono valutati con strumenti come il <b>CGI-I</b>, che indica quanto i sintomi sono migliorati, e il <b>CGI-S</b>, che misura la gravità della malattia. La capacità di svolgere attività quotidiane è monitorata con il <b>PSP</b>, mentre il benessere percepito dal paziente è stimato mediante il <b>VAS-Health</b>, una scala visiva. La gravità dei sintomi psicotici è quantificata con il <b>PANSS</b>, un’intervista strutturata. Inoltre, vengono analizzati biomarcatori nel sangue per capire eventuali cambiamenti biologici correlati al trattamento.</p>
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		<item>
		<title>Studio di fase II su cabozantinib di mantenimento più cure di supporto per bambini, adolescenti e giovani adulti con osteosarcoma non resecabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-cabozantinib-di-mantenimento-piu-cure-di-supporto-per-bambini-adolescenti-e-giovani-adulti-con-osteosarcoma-non-resecabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:06:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda osteosarcoma, un tumore osseo raro che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti. Il farmaco sperimentato è cabozantinib, disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale. Il trattamento viene somministrato insieme a quello che i medici chiamano “cure di supporto”, ovvero le terapie e le attenzioni necessarie per gestire i sintomi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda <b>osteosarcoma</b>, un tumore osseo raro che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti. Il farmaco sperimentato è <b>cabozantinib</b>, disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale. Il trattamento viene somministrato insieme a quello che i medici chiamano “cure di supporto”, ovvero le terapie e le attenzioni necessarie per gestire i sintomi e migliorare il benessere generale del paziente.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è valutare se l’aggiunta di cabozantinib alle cure di supporto possa prolungare il periodo in cui la malattia non peggiora, indicato come <b>PFS</b>, rispetto al solo supporto.</p>
<p>I partecipanti vengono assegnati in modo casuale (randomizzazione) a uno dei due gruppi: uno riceve il farmaco più le cure di supporto, l’altro solo le cure di supporto. Durante il periodo di studio, che può durare fino a circa tre anni, i pazienti sono seguiti con visite regolari, esami di imaging per controllare la presenza di nuovi segni di crescita tumorale (progressione) e monitoraggio degli eventuali effetti collaterali. Gli esiti principali includono il tempo trascorso senza progressione della malattia e la sopravvivenza globale, indicata come <b>OS</b>, oltre alla valutazione della tollerabilità del farmaco.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del vaccino VLA15 per la prevenzione della malattia di Lyme in persone sane dai 5 anni in su</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-vaccino-vla15-per-la-prevenzione-della-malattia-di-lyme-in-persone-sane-dai-5-anni-in-su/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:35:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla malattia di Lyme, un&#8217;infezione causata dal batterio Borrelia burgdorferi, trasmesso principalmente attraverso il morso di zecche infette. La ricerca valuta un nuovo vaccino chiamato VLA15, sviluppato per proteggere contro sei diversi tipi di questo batterio. Il vaccino viene somministrato come sospensione iniettabile in una siringa pre-riempita. Durante lo studio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla malattia di <i>Lyme</i>, un&#8217;infezione causata dal batterio <i>Borrelia burgdorferi</i>, trasmesso principalmente attraverso il morso di zecche infette. La ricerca valuta un nuovo vaccino chiamato <i>VLA15</i>, sviluppato per proteggere contro sei diversi tipi di questo batterio. Il vaccino viene somministrato come sospensione iniettabile in una siringa pre-riempita. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il vaccino <i>VLA15</i>, mentre altri riceveranno una soluzione di <i>cloruro di sodio</i> al 0,9%, che funge da placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare l&#8217;efficacia del vaccino nel prevenire la malattia di <i>Lyme</i> e valutare la sua sicurezza e tollerabilità. I partecipanti saranno monitorati per eventuali reazioni locali, come dolore nel sito di iniezione, e per eventi sistemici come febbre e mal di testa. Inoltre, lo studio esaminerà la risposta immunitaria al vaccino, confrontando le risposte tra bambini e adulti.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede la somministrazione del vaccino o del placebo e il monitoraggio dei partecipanti per un periodo di tempo per osservare eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia del vaccino. I partecipanti saranno seguiti per valutare la consistenza della risposta immunitaria e la protezione offerta contro la malattia di <i>Lyme</i> durante la stagione in cui è più comune. Lo studio è progettato per includere persone di età pari o superiore a 5 anni che vivono in aree dove la malattia di <i>Lyme</i> è comune.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Nemtabrutinib, Ibrutinib e Acalabrutinib per pazienti con Leucemia Linfatica Cronica/Sindrome Linfocitica Piccola non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nemtabrutinib-ibrutinib-e-acalabrutinib-per-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-sindrome-linfocitica-piccola-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:29:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie: la Leucemia Linfatica Cronica (CLL) e il Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule (SLL). Queste sono condizioni in cui i globuli bianchi, che normalmente aiutano a combattere le infezioni, crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Nemtabrutinib, che verrà confrontato con altri due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie: la <strong>Leucemia Linfatica Cronica</strong> (CLL) e il <strong>Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule</strong> (SLL). Queste sono condizioni in cui i globuli bianchi, che normalmente aiutano a combattere le infezioni, crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <strong>Nemtabrutinib</strong>, che verrà confrontato con altri due farmaci, <strong>Ibrutinib</strong> e <strong>Acalabrutinib</strong>. Questi farmaci sono somministrati sotto forma di compresse e agiscono bloccando specifiche proteine che aiutano le cellule cancerose a crescere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <strong>Nemtabrutinib</strong> rispetto a <strong>Ibrutinib</strong> o <strong>Acalabrutinib</strong> nei pazienti che non hanno ancora ricevuto trattamento per CLL o SLL. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei trattamenti e saranno monitorati per vedere come rispondono al farmaco. Lo studio valuterà quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e quanti pazienti rispondono positivamente al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 108 settimane. Saranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e valutare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire informazioni su quale trattamento possa essere più efficace per i pazienti con queste condizioni. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su pembrolizumab e vibostolimab in pazienti adulti e pediatrici con melanoma ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-pembrolizumab-e-vibostolimab-in-pazienti-adulti-e-pediatrici-con-melanoma-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del melanoma, un tipo di cancro della pelle. Viene esaminato l&#8217;uso di due trattamenti: MK-7684A, che combina le sostanze attive pembrolizumab e vibostolimab, e il solo pembrolizumab, noto anche come Keytruda. Il melanoma è una forma di cancro che si sviluppa nei melanociti, le cellule che producono il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>melanoma</b>, un tipo di cancro della pelle. Viene esaminato l&#8217;uso di due trattamenti: <b>MK-7684A</b>, che combina le sostanze attive <b>pembrolizumab</b> e <b>vibostolimab</b>, e il solo <b>pembrolizumab</b>, noto anche come <b>Keytruda</b>. Il melanoma è una forma di cancro che si sviluppa nei melanociti, le cellule che producono il pigmento della pelle. Questo studio è rivolto a persone con melanoma in stadio II ad alto rischio fino allo stadio IV.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <b>MK-7684A</b> rispetto a <b>pembrolizumab</b> nel prevenire la ricomparsa del cancro. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue. Lo studio è progettato per durare fino a 12 mesi, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire risultati imparziali. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli dei trattamenti attivi. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la sopravvivenza senza ricadute e la qualità della vita delle persone affette da melanoma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza di BIIB080 per il Deterioramento Cognitivo Lieve da Alzheimer o Demenza di Alzheimer Lieve in Persone tra 50 e 80 Anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-biib080-per-il-deterioramento-cognitivo-lieve-da-alzheimer-o-demenza-di-alzheimer-lieve-in-persone-tra-50-e-80-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su persone con Lieve Compromissione Cognitiva dovuta alla Malattia di Alzheimer o con Demenza da Malattia di Alzheimer lieve. Queste condizioni sono caratterizzate da problemi di memoria e di pensiero che possono peggiorare nel tempo. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato BIIB080, una soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su persone con <b>Lieve Compromissione Cognitiva</b> dovuta alla <b>Malattia di Alzheimer</b> o con <b>Demenza da Malattia di Alzheimer</b> lieve. Queste condizioni sono caratterizzate da problemi di memoria e di pensiero che possono peggiorare nel tempo. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato <b>BIIB080</b>, una soluzione per iniezione che contiene un tipo speciale di molecola chiamata <b>oligonucleotide antisenso</b>. Questa molecola è progettata per agire su una proteina associata alla malattia di Alzheimer.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di <b>BIIB080</b> o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto attivo. Alcuni partecipanti potrebbero anche ricevere iniezioni di <b>Vizamyl</b> o <b>Neuraceq</b>, che sono soluzioni usate per esami di imaging del cervello. Questi esami aiutano a visualizzare le aree del cervello colpite dalla malattia. Le iniezioni di <b>BIIB080</b> saranno somministrate tramite un metodo chiamato <b>uso intratecale</b>, che significa che il farmaco viene iniettato nella parte bassa della schiena per raggiungere il liquido intorno al cervello e al midollo spinale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire se <b>BIIB080</b> può migliorare i sintomi della malattia di Alzheimer e se è sicuro per i partecipanti. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare eventuali cambiamenti nei sintomi e per identificare possibili effetti collaterali. Lo studio prevede di raccogliere dati fino al 2029, con l&#8217;obiettivo di fornire nuove informazioni su come trattare queste condizioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Montelukast per il trattamento modificante la malattia in pazienti con Parkinson a stadio lieve‑moderato: studio di estensione fase II</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/montelukast-per-il-trattamento-modificante-la-malattia-in-pazienti-con-parkinson-a-stadio-lieve-moderato-studio-di-estensione-fase-ii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Parkinson&#8217;s Disease è una condizione neurologica che provoca difficoltà nel movimento, tremori e rigidità muscolare, spesso accompagnati da cambiamenti nell&#8217;umore e nella capacità di pensare. Il farmaco in studio è montelukast, una pillola da assumere per via orale, già usata per altre malattie respiratorie, che viene testata per capire se può rallentare la progressione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Parkinson&#8217;s Disease</b> è una condizione neurologica che provoca difficoltà nel movimento, tremori e rigidità muscolare, spesso accompagnati da cambiamenti nell&#8217;umore e nella capacità di pensare. Il farmaco in studio è <b>montelukast</b>, una pillola da assumere per via orale, già usata per altre malattie respiratorie, che viene testata per capire se può rallentare la progressione dei sintomi di questa malattia.</p>
<p>L’obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco nei pazienti con forme lievi‑moderate di Parkinson. I partecipanti prenderanno il medicinale ogni giorno per diversi mesi, con visite regolari in cui verranno effettuati esami del sangue, controlli della pressione e valutazioni dei sintomi, senza alcuna procedura invasiva o complessa.</p>
<p>Durante le visite verranno utilizzati diversi questionari e test, tra cui il <b>MDS-UPDRS</b>, che misura la gravità dei movimenti, e brevi valutazioni della memoria e dell’umore, per monitorare eventuali cambiamenti nel corso del tempo. Tutti i dati raccolti serviranno a capire se il trattamento è ben accettato e sicuro per i pazienti con Parkinson.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato aperto su tolebrutinib e rituximab in pazienti con sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-aperto-su-tolebrutinib-vs-rituximab-in-pazienti-con-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Multiple Sclerosis è una malattia cronica del sistema nervoso centrale che può provocare problemi di vista, debolezza e difficoltà di movimento. In questo studio vengono confrontati due farmaci: il nuovo composto orale Tolebrutinib, somministrato in compresse da 60 mg, e l’iniezione endovenosa Rituximab, già utilizzata per questa patologia. Lo scopo dello studio è valutare come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Multiple Sclerosis</b> è una malattia cronica del sistema nervoso centrale che può provocare problemi di vista, debolezza e difficoltà di movimento. In questo studio vengono confrontati due farmaci: il nuovo composto orale <b>Tolebrutinib</b>, somministrato in compresse da 60 mg, e l’iniezione endovenosa <b>Rituximab</b>, già utilizzata per questa patologia. Lo scopo dello studio è valutare come questi trattamenti influenzino un indicatore di danno nervoso presente nel liquido cerebrospinale.</p>
<p>I partecipanti resteranno sotto osservazione per circa un anno, durante il quale verranno raccolti campioni di liquido cerebrospinale (<b>CSF</b>) e sangue a intervalli prestabiliti. Il principale indicatore analizzato è il <b>NfL</b>, una proteina che aumenta quando le fibre nervose sono danneggiate; verrà misurato il cambiamento rispetto al valore iniziale. Verranno inoltre esaminati altri marcatori, come la proteina <b>GFAP</b>, che può riflettere danni alle cellule di supporto del cervello, e diverse sostanze chimiche legate all’infiammazione e al sistema immunitario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio prognostico con PET O15‑Water e stress con adenosina o regadenoson in pazienti adulti con malattia coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-prognostico-con-pet-o15-water-e-stress-con-adenosina-o-regadenoson-in-pazienti-adulti-con-malattia-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Coronary Artery Disease è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al muscolo cardiaco si restringono o si bloccano, causando ridotto apporto di ossigeno al cuore. Lo scopo dello studio è identificare soglie predittive che possano distinguere tra persone a basso e alto rischio di eventi cardiaci gravi. Per valutare la funzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Coronary Artery Disease</b> è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al muscolo cardiaco si restringono o si bloccano, causando ridotto apporto di ossigeno al cuore. Lo scopo dello studio è identificare soglie predittive che possano distinguere tra persone a basso e alto rischio di eventi cardiaci gravi.</p>
<p>Per valutare la funzione del cuore, ai partecipanti viene somministrato un farmaco vasodilatatore, solitamente <b>adenosine</b> o <b>regadenoson</b>, che aumenta temporaneamente il flusso sanguigno. Successivamente viene iniettata una sostanza tracciante chiamata <b>O15-water</b>, che permette di eseguire una scansione con <b>PET</b>. Questa tecnica di imaging mostra in modo quantitativo come il sangue raggiunge diverse parti del muscolo cardiaco (perfusione miocardica).</p>
<p>Durante la visita iniziale, viene effettuato lo screening, la somministrazione del farmaco e la scansione, che dura poche ore. Dopo la procedura, i partecipanti vengono seguiti per diversi anni per registrare eventuali <b>MACE</b>, ovvero eventi importanti come la morte per qualsiasi causa, il <b>myocardial infarction</b> o altre complicazioni cardiache, incluse eventuali procedure di rivascolarizzazione come <b>PCI/CABG</b>. Le informazioni raccolte serviranno a migliorare la capacità di prevedere chi è più a rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase I su volontari sani con obesità per confrontare orlistat (EMP22) e orlistat di riferimento, e valutare la combinazione acarbose‑orlistat (EMP16)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-i-su-volontari-sani-con-obesita-per-confrontare-orlistat-emp22-e-orlistat-di-riferimento-e-valutare-la-combinazione-acarbose-orlistat-emp16/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:03:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con Obesity, una condizione caratterizzata da un eccesso di peso corporeo che può influire sulla salute. Il trattamento testato include il farmaco orlistat, disponibile anche nella versione commerciale Xenical, e una combinazione di orlistat con acarbose in capsule a rilascio modificato. orlistat agisce riducendo l’assorbimento dei grassi alimentari, mentre acarbose rallenta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>Obesity</b>, una condizione caratterizzata da un eccesso di peso corporeo che può influire sulla salute. Il trattamento testato include il farmaco <b>orlistat</b>, disponibile anche nella versione commerciale <b>Xenical</b>, e una combinazione di <b>orlistat</b> con <b>acarbose</b> in capsule a rilascio modificato. <b>orlistat</b> agisce riducendo l’assorbimento dei grassi alimentari, mentre <b>acarbose</b> rallenta la digestione degli zuccheri, favorendo un migliore controllo del peso.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare che una nuova formulazione di <b>orlistat</b> (denominata EMP22) abbia la stessa efficacia del prodotto già in commercio, <b>Xenical</b>, in termini di <b>pharmacodynamics</b>. Lo studio è suddiviso in due parti: nella prima parte, i volontari assumono alternativamente EMP22 e <b>Xenical</b> in modo che ciascuno possa fungere da proprio controllo; nella seconda parte, si confrontano le caratteristiche di assorbimento nel corpo (cioè la <b>pharmacokinetics</b>) di una capsula contenente sia <b>orlistat</b> che <b>acarbose</b> (EMP16) rispetto a <b>Xenical</b>.</p>
<p>I partecipanti prenderanno le capsule secondo un programma stabilito e seguiranno una dieta controllata. Durante il periodo di studio raccoglieranno campioni di feci per misurare la quantità di grassi non assorbiti (cioè la percentuale di grassi presenti nelle feci rispetto a quelli ingeriti) e forniranno piccoli campioni di sangue per valutare quanto del farmaco è presente nel sangue in diversi momenti. L’intero periodo di partecipazione dura poche settimane, durante le quali verranno monitorati gli effetti del farmaco e la sua presenza nel corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Skåne University Hospital, Department of Hematology, Oncology and Radiation Physics</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/skane-university-hospital-department-of-hematology-oncology-and-radiation-physics/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:10 +0000</pubDate>
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		<title>Valutazione della perfusione del lembo nella ricostruzione testa-collo per tumore della testa e del collo con indocianina verde per pazienti sottoposti a chirurgia ricostruttiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-della-perfusione-del-lembo-nella-ricostruzione-testa-collo-per-tumore-della-testa-e-del-collo-con-indocianina-verde-per-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-ricostruttiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro della testa e del collo e valuta l’uso di indocyanine green, somministrato per via endovenosa, durante la ricostruzione chirurgica dopo l’asportazione del tumore. Il trattamento viene usato per controllare il flusso di sangue nei lembi di tessuto ricostruiti, cioè nelle parti di tessuto spostate durante l’intervento per riparare l’area operata. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro della testa e del collo</b> e valuta l’uso di <b>indocyanine green</b>, somministrato per via endovenosa, durante la ricostruzione chirurgica dopo l’asportazione del tumore. Il trattamento viene usato per controllare il flusso di sangue nei lembi di tessuto ricostruiti, cioè nelle parti di tessuto spostate durante l’intervento per riparare l’area operata. Lo scopo dello studio è confrontare questo metodo con la valutazione clinica standard, per capire quale approccio aiuti meglio a individuare problemi di circolazione del lembo dopo l’intervento.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone vengono assegnate in modo casuale a uno dei due modi di controllo durante l’operazione: con l’aiuto della luce speciale legata all’<b>indocyanine green</b> oppure con i controlli abituali del chirurgo. Dopo l’intervento, vengono osservati gli eventuali problemi del lembo ricostruito e la necessità di ulteriori interventi chirurgici nelle settimane successive. Vengono inoltre registrate le complicazioni dopo l’operazione per alcuni mesi.</p></p>
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		<title>Studio su semaglutide orale per pazienti con malattia di Alzheimer lieve o deterioramento cognitivo lieve di tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’Alzheimer in fase iniziale, in particolare persone con lieve compromissione cognitiva (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con demenza lieve, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è semaglutide per bocca, in compresse, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>Alzheimer</b> in fase iniziale, in particolare persone con <b>lieve compromissione cognitiva</b> (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con <b>demenza lieve</b>, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è <b>semaglutide</b> per bocca, in compresse, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento delle capacità mentali e delle attività quotidiane.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono compresse per un periodo prolungato e vengono seguiti nel tempo con controlli regolari. In alcune persone il trattamento può iniziare con una dose più bassa di <b>semaglutide</b> e poi aumentare gradualmente fino alla dose prevista dallo studio. Durante il follow-up vengono raccolte informazioni su come cambiano memoria, autonomia e stato generale di salute.</p>
<p>Il confronto è tra tre dosi di <b>Rybelsus</b> 3 mg, 7 mg e 14 mg, tutte contenenti semaglutide, e il placebo. Lo studio è pensato per valutare sia l’effetto sia la sicurezza del trattamento nelle fasi iniziali della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio su BI 764198 per pazienti adulti e adolescenti con malattie renali proteinuriche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bi-764198-per-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-malattie-renali-proteinuriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la proteinuria, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di malattia renale proteinurica, tra cui FSGS (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), MCD resistente al trattamento, sindrome di Alport e MN resistente al trattamento. Il trattamento in studio è BI 764198, una compressa da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>proteinuria</b>, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di <b>malattia renale proteinurica</b>, tra cui <b>FSGS</b> (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), <b>MCD</b> resistente al trattamento, <b>sindrome di Alport</b> e <b>MN</b> resistente al trattamento. Il trattamento in studio è <b>BI 764198</b>, una compressa da assumere per bocca; in alcuni casi viene confrontato con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se BI 764198 è sicuro e utile per queste malattie renali.</p>
<p>Le persone partecipano a uno dei due gruppi di trattamento e assumono il farmaco assegnato per un periodo di tempo stabilito. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per osservare come procede la malattia e come il corpo tollera il trattamento. Alcune persone possono continuare anche con altre cure già in uso per il rene, come <b>SGLT2i</b> o <b>CNI</b>, cioè farmaci che aiutano a proteggere i reni o a controllare il sistema immunitario.</p>
<p>Il confronto tra i gruppi serve a capire se il trattamento riduce la perdita di proteine nelle urine e se mantiene la funzione dei reni nel tempo. Lo studio riguarda adulti e adolescenti con queste diverse malattie renali e prevede un periodo di osservazione di circa 20 settimane per ogni partecipante.</p>
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			</item>
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		<title>Studio su inclisiran per la prevenzione degli eventi cardiovascolari maggiori in pazienti ad alto rischio con prevenzione primaria dell’aterosclerosi cardiovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-inclisiran-per-la-prevenzione-degli-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-pazienti-ad-alto-rischio-con-prevenzione-primaria-dell-aterosclerosi-cardiovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è inclisiran, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è <b>inclisiran</b>, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se inclisiran può ridurre il rischio di gravi problemi del cuore e dei vasi sanguigni rispetto al placebo.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene ricevuto durante lo studio. Dopo l’inizio, il trattamento viene somministrato in più momenti nel corso del tempo e poi viene seguito l’andamento della salute per osservare se compaiono eventi come <b>infarto</b>, <b>ictus ischemico</b> o la necessità urgente di aprire di nuovo un’arteria del cuore. Lo studio dura diversi anni e raccoglie informazioni anche su eventuali problemi di salute importanti e su eventuali effetti indesiderati che portano a sospendere il trattamento.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sjukhusen I Vaester-Vaestra Goetalandsregionen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/sjukhusen-i-vaester-vaestra-goetalandsregionen-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:08:04 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2 sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di VX‑828, Deutivacaftor e Tezacaftor in pazienti adulti con fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-vx-828-deutivacaftor-e-tezacaftor-in-pazienti-adulti-con-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la cystic fibrosis, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco VX-828 con Deutivacaftor, somministrati insieme a Tezacaftor, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato Ivacaftor. Tutti i farmaci sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>cystic fibrosis</b>, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco <b>VX-828</b> con <b>Deutivacaftor</b>, somministrati insieme a <b>Tezacaftor</b>, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato <b>Ivacaftor</b>. Tutti i farmaci sono assunti per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’efficacia della combinazione di questi farmaci. I partecipanti assumono le compresse ogni giorno per circa quattro settimane, con visite periodiche per controllare eventuali effetti indesiderati, eseguire esami del sangue, elettrocardiogramma (ECG) e misurare la pressione arteriosa. Vengono effettuati test specifici, tra cui la misurazione della <b>sweat chloride</b> (concentrazione di sale nel sudore) e la <b>forced expiratory volume in 1 second</b>, che indica quanto bene i polmoni riescono a espirare aria in un secondo. Inoltre, i partecipanti compilano il questionario <b>CFQ-R</b> per valutare i sintomi respiratori e la qualità della vita. Dopo il periodo di trattamento, i dati raccolti vengono confrontati per capire se la nuova terapia è ben tollerata e migliora la funzione polmonare rispetto al trattamento standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Orelabrutinib nella sclerosi multipla primaria progressiva in pazienti con sclerosi multipla primaria progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/orelabrutinib-nella-sclerosi-multipla-primaria-progressiva-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-primaria-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la Primary Progressive Multiple Sclerosis (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è orelabrutinib, una compressa da assumere per bocca, confrontata con placebo. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>Primary Progressive Multiple Sclerosis</b> (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è <b>orelabrutinib</b>, una compressa da assumere per bocca, confrontata con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare il peggioramento della disabilità nelle persone con questa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono il trattamento assegnato e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia. I medici controllano se compaiono segni di peggioramento della disabilità e raccolgono informazioni sulla sicurezza del trattamento. Il confronto tra orelabrutinib e placebo serve a capire se il farmaco può offrire un beneficio rispetto al trattamento senza principio attivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pumitamig rispetto a pembrolizumab come trattamento iniziale per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico con PD-L1 ≥ 50%</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-rispetto-a-pembrolizumab-nel-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-in-pazienti-non-trattati-con-pd-l1-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Non-Small Cell Lung Cancer, una forma di cancro del polmone che non cresce e non si diffonde allo stesso modo di altri tumori del polmone. Vengono confrontati due trattamenti: pumitamig, indicato anche come BNT327, e pembrolizumab. Lo scopo dello studio è vedere se pumitamig controlla meglio la crescita del tumore e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, una forma di <b>cancro del polmone</b> che non cresce e non si diffonde allo stesso modo di altri tumori del polmone. Vengono confrontati due trattamenti: <b>pumitamig</b>, indicato anche come <b>BNT327</b>, e <b>pembrolizumab</b>. Lo scopo dello studio è vedere se <b>pumitamig</b> controlla meglio la crescita del tumore e permette di vivere più a lungo rispetto a <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Le persone nello studio ricevono uno dei due medicinali per <b>infusione</b> in vena, cioè tramite una flebo. Il trattamento viene somministrato nel tempo secondo un programma previsto dallo studio. Durante il periodo di osservazione, vengono controllati l’andamento della malattia, la sicurezza dei medicinali e quanto bene vengono tollerati.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone con <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> già avanzato, cioè un tumore che si è esteso nei tessuti vicini o in altre parti del corpo, e con <b>PD-L1</b> pari o superiore al 50%, una proteina presente su alcune cellule tumorali. Il confronto tra i trattamenti aiuta a capire quale dei due possa essere più utile come primo trattamento per questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pumitamig e durvalumab per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio III non operabile senza progressione dopo chemioradioterapia concomitante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-e-durvalumab-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-in-stadio-iii-non-operabile-senza-progressione-dopo-chemioradioterapia-concomitante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il non-small cell lung cancer di stadio III non resecabile, cioè un tumore del polmone che non può essere tolto con un’operazione, e che non è peggiorato dopo una precedente chemioradioterapia con farmaci a base di platino, cioè una cura che unisce chemioterapia e radioterapia. Lo scopo dello studio è confrontare due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>non-small cell lung cancer</b> di <b>stadio III non resecabile</b>, cioè un tumore del polmone che non può essere tolto con un’operazione, e che non è peggiorato dopo una precedente <b>chemioradioterapia</b> con farmaci a base di platino, cioè una cura che unisce chemioterapia e radioterapia. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti, <b>pumitamig</b> e <b>durvalumab</b>, per capire quale riesca meglio a rallentare la crescita del tumore.</p>
<p>Il trattamento in studio è <b>pumitamig</b>, somministrato in vena, e viene confrontato con <b>durvalumab</b>, anch’esso somministrato in vena. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano uno dei due farmaci e siano seguiti nel tempo per osservare come evolve la malattia e come vengono tollerati i trattamenti. Durante lo studio vengono raccolte informazioni su eventuali cambiamenti del tumore, sulla durata del controllo della malattia e su possibili effetti indesiderati.</p>
<p>Si tratta di uno studio <b>randomizzato</b>, cioè con assegnazione casuale del trattamento, <b>multicentrico</b>, quindi svolto in più centri, e <b>open-label</b>, cioè senza mascheramento del trattamento ricevuto. Lo studio è di <b>fase 3</b>, una fase in cui un farmaco viene confrontato con un altro trattamento per valutarne meglio efficacia e sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig, carboplatino ed etoposide nel carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico in pazienti DLL3-positivi non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carcinoma-neuroendocrino-extrapolmonare-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-dll3-positivi-obrixtamig-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta obrixtamig insieme a carboplatino ed etoposide, confrontato con carboplatino ed etoposide da soli, per capire quale approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico</b>, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta <b>obrixtamig</b> insieme a <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b>, confrontato con <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b> da soli, per capire quale approccio possa offrire un beneficio maggiore come terapia iniziale. Obrixtamig è un farmaco in infusione che agisce aiutando il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali; il tumore deve inoltre essere <b>DLL3-positivo</b>, cioè mostrare una certa proteina sulla sua superficie.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano i trattamenti per infusione in più cicli, con controlli regolari durante il periodo di cura. I medici osservano come procede la malattia e tengono sotto controllo gli eventuali effetti indesiderati, per confrontare i due trattamenti nel tempo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è vedere se la combinazione con <b>obrixtamig</b> aiuta le persone a vivere più a lungo rispetto alla sola chemioterapia standard. Durante lo studio vengono raccolte anche informazioni su eventuali cambiamenti dei sintomi e sulla tollerabilità delle cure, compresi effetti come <b>CRS</b> (una forte reazione infiammatoria del corpo) e <b>ICANS</b> (problemi del cervello e del sistema nervoso causati dal trattamento).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig con atezolizumab, carboplatino ed etoposide nel carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso in pazienti non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso-con-bi-764532-atezolizumab-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il small cell lung cancer, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con obrixtamig aggiunta a atezolizumab, carboplatin ed etoposide possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con atezolizumab, carboplatin ed etoposide da soli. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>small cell lung cancer</b>, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con <b>obrixtamig</b> aggiunta a <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> da soli. I medicinali vengono somministrati tramite infusione in vena, cioè lentamente attraverso una flebo.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono uno dei due trattamenti previsti e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia e come vengono tollerati i medicinali. Durante il trattamento vengono controllati anche eventuali effetti indesiderati, come <b>CRS</b> (una reazione infiammatoria del corpo che può comparire con alcune terapie) e <b>ICANS</b> (disturbi del cervello causati da una reazione al trattamento, che possono influire su attenzione, parola o confusione). Vengono inoltre valutati sintomi come respiro corto, dolore al petto e tosse.</p>
<p>Lo studio confronta quindi una nuova combinazione di farmaci con il trattamento standard per capire se offre un beneficio maggiore nelle persone con <b>small cell lung cancer</b> in stadio avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pazienti con malattia di Crohn moderatamente o gravemente attiva: efficacia e sicurezza di guselkumab rispetto a risankizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderatamente-o-gravemente-attiva-efficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-rispetto-a-risankizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderatamente-o-gravemente-attiva-efficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-rispetto-a-risankizumab-2/</guid>

					<description><![CDATA[La Crohn’s Disease è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: Guselkumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e Risankizumab, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Crohn’s Disease</b> è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: <b>Guselkumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e <b>Risankizumab</b>, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di <b>Guselkumab</b> rispetto a <b>Risankizumab</b> dopo 52 settimane di trattamento. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e ricevono le iniezioni a intervalli regolari per un anno, con visite periodiche per controllare la salute e gli eventuali effetti collaterali. Durante lo studio si verifica se i pazienti raggiungono una “remissione profonda”, cioè l’assenza quasi totale di sintomi e segni di infiammazione, per capire quale dei due farmaci sia più efficace nel gestire la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 1b/2 sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di ifinatamab deruxtecan in bambini e adolescenti con tumori solidi recidivanti o refrattari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1b-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-ifinatamab-deruxtecan-in-bambini-e-adolescenti-con-tumori-solidi-recidivanti-o-refrattari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial coinvolge bambini e adolescenti con tumori solidi maligni che sono tornati (relapsed) o che non rispondono più (refractory) a trattamenti precedenti. I tumori più comuni includono neuroblastoma, rhabdomyosarcoma, Wilms tumor e osteosarcoma. Il farmaco in studio è Ifinatamab Deruxtecan, somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una flebo che rilascia il medicinale direttamente nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial coinvolge bambini e adolescenti con tumori solidi maligni che sono tornati (relapsed) o che non rispondono più (refractory) a trattamenti precedenti. I tumori più comuni includono <b>neuroblastoma</b>, <b>rhabdomyosarcoma</b>, <b>Wilms tumor</b> e <b>osteosarcoma</b>. Il farmaco in studio è <b>Ifinatamab Deruxtecan</b>, somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una flebo che rilascia il medicinale direttamente nel sangue.</p>
<p>Lo scopo è valutare la sicurezza e l’efficacia del nuovo farmaco nei bambini. Nella prima fase i partecipanti ricevono dosi crescenti per identificare la quantità più alta tollerata senza gravi effetti collaterali; nella fase successiva la stessa dose viene usata per verificare se il tumore diminuisce o si stabilizza. L’efficacia viene misurata con il <b>ORR</b>, cioè la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce visibilmente, e con il <b>DCS-4</b>, che indica quanti pazienti mantengono il controllo della malattia per almeno quattro mesi.</p>
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		<title>Region Gaevleborg</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:03:03 +0000</pubDate>
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		<title>Hoglandssjukhuset Eksjo-Region Jonkopings Lan</title>
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		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:02:58 +0000</pubDate>
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		<title>Sahlgrenska Universitetssjukhuset/Östra, Prövningsenheten barn</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:35 +0000</pubDate>
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		<title>Lundberg Laboratory Diabetes research Sahlgrenska Universitetssjukhuset</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:34 +0000</pubDate>
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		<title>Eskilstuna Regional Hospital</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:30 +0000</pubDate>
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		<title>Göteborgs Universitet Sahlgrenska Center for Cancer Research</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:24 +0000</pubDate>
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		<title>Vaestra Goetalandsregionen</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:23 +0000</pubDate>
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		<title>CTC Clinical Trial Consultants AB</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/ctc-clinical-trial-consultants-ab/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:23 +0000</pubDate>
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		<title>Hudläkarna Nordöst</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/hudlakarna-nordost/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:15 +0000</pubDate>
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		<title>Örebro University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/orebro-university-hospital/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:07 +0000</pubDate>
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		<title>Sjukhusen I Vaester-Vaestra Goetalandsregionen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/sjukhusen-i-vaester-vaestra-goetalandsregionen/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:06 +0000</pubDate>
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		<title>Oskarshamns Sjukhus Region Kalmar Laen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/oskarshamns-sjukhus-region-kalmar-laen/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:06 +0000</pubDate>
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		<title>Region Skane Angelholms Sjukhus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/region-skane-angelholms-sjukhus/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:36:50 +0000</pubDate>
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		<title>Karolinska Institutet</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/karolinska-institutet/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:36:47 +0000</pubDate>
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		<title>Studio sull&#8217;esperienza d&#8217;uso del film orodispersibile di desametasone per reazioni allergiche acute</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2026 09:48:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulle reazioni allergiche acute, che sono risposte improvvise del corpo a sostanze che causano allergie. Il trattamento in esame è un film orodispersibile chiamato Zeqmelit™ da 6 mg, che si scioglie in bocca e contiene il principio attivo desametasone. Il desametasone è un farmaco comunemente usato per ridurre l&#8217;infiammazione e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulle reazioni allergiche acute, che sono risposte improvvise del corpo a sostanze che causano allergie. Il trattamento in esame è un film orodispersibile chiamato <b>Zeqmelit™</b> da 6 mg, che si scioglie in bocca e contiene il principio attivo <b>desametasone</b>. Il desametasone è un farmaco comunemente usato per ridurre l&#8217;infiammazione e le reazioni allergiche.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la soddisfazione complessiva dei pazienti nell&#8217;utilizzare <b>Zeqmelit™</b> rispetto al loro trattamento standard per le reazioni allergiche acute. I partecipanti allo studio sono persone che hanno già avuto esperienze di reazioni allergiche acute e che attualmente usano compresse di betametasone per trattarle. Durante lo studio, i partecipanti utilizzeranno il film orodispersibile <b>Zeqmelit™</b> e forniranno feedback sulla loro esperienza e sulla percezione dell&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo studio non prevede interventi complessi e si concentra principalmente sull&#8217;esperienza soggettiva degli utenti. I partecipanti saranno invitati a rispondere a domande riguardanti la loro soddisfazione generale, la sensazione di sicurezza e l&#8217;efficacia percepita del trattamento. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come i pazienti valutano l&#8217;accesso a questo nuovo tipo di trattamento rispetto alle loro opzioni terapeutiche abituali.</p>
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