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	<title>Spagna | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Spagna | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza del pegcetacoplan in pazienti con C3 glomerulopatia o IC-MPGN</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-dell-efficacia-e-della-sicurezza-del-pegcetacoplan-in-pazienti-con-c3-glomerulopatia-o-ic-mpgn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 04:03:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial riguarda due malattie renali rare: C3 Glomerulopathy e Primary Immune Complex Membranoproliferative Glomerulonephritis. Entrambe provocano danni ai piccoli vasi dei reni e portano a perdita di funzione renale. Il farmaco in studio è pegcetacoplan, una soluzione per infusione somministrata sotto pelle. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial riguarda due malattie renali rare: <b>C3 Glomerulopathy</b> e <b>Primary Immune Complex Membranoproliferative Glomerulonephritis</b>. Entrambe provocano danni ai piccoli vasi dei reni e portano a perdita di funzione renale. Il farmaco in studio è <b>pegcetacoplan</b>, una soluzione per infusione somministrata sotto pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questo farmaco nella pratica clinica reale. I partecipanti ricevono il trattamento e sono seguiti per diversi mesi, con visite programmate per controllare la quantità di proteine nelle urine (<b>proteinuria</b>), il valore di <b>UPCR</b> (rapporto proteina/creato), la funzione renale tramite <b>eGFR</b> (test che indica quanto bene i reni filtrano), e la comparsa di eventuali effetti indesiderati. Vengono registrati anche eventi importanti come il progresso verso <b>CKD Stage 5</b> (l&#8217;ultima fase della malattia renale cronica), la necessità di <b>dialysis</b> (una macchina che pulisce il sangue quando i reni non funzionano) o di trapianto di rene.</p>
<p>Le valutazioni includono cambiamenti nei risultati di laboratorio, nella biopsia renale e nella qualità della vita, con raccolta di dati a intervalli regolari (ad esempio a 1, 3, 6 e 12 mesi e poi ogni sei mesi). I dati raccolti serviranno a capire quanto il farmaco riduca la perdita di proteine, mantenga la funzione renale e sia tollerato dai pazienti.</p>
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		<title>Valutazione dell&#8217;efficacia e sicurezza di sarilumab in combinazione con prednisone in adulti con polimialgia reumatica precoce</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-dell-efficacia-e-sicurezza-di-sarilumab-in-combinazione-con-prednisone-in-adulti-con-polimialgia-reumatica-precoce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 04:03:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[polymyalgia rheumatica è una malattia infiammatoria che provoca dolore e rigidità muscolare, soprattutto nella zona delle spalle e dei fianchi. Il trattamento usuale prevede l’uso di prednisone, un farmaco cortisonico assunto per via orale. In questo studio i partecipanti ricevono un’iniezione di sarilumab, un medicinale che blocca una specifica via immunitaria, a due dosaggi possibili, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>polymyalgia rheumatica</b> è una malattia infiammatoria che provoca dolore e rigidità muscolare, soprattutto nella zona delle spalle e dei fianchi. Il trattamento usuale prevede l’uso di <b>prednisone</b>, un farmaco cortisonico assunto per via orale. In questo studio i partecipanti ricevono un’iniezione di <b>sarilumab</b>, un medicinale che blocca una specifica via immunitaria, a due dosaggi possibili, in combinazione con una riduzione graduale della dose di prednisone per 52 settimane. Un gruppo riceve un’iniezione identica ma priva di principio attivo, chiamata <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è verificare se l’aggiunta di sarilumab al taper di prednisone aumenti la percentuale di remissione sostenuta dopo un anno. I partecipanti sono assegnati in modo casuale e né i pazienti né i medici sanno quale iniezione è stata somministrata (<b>double-blind</b>). Durante i 52 settimane le iniezioni vengono somministrate ogni due settimane, si continua la terapia orale di prednisone con una riduzione programmata e si effettuano visite periodiche per valutare i sintomi, gli eventuali effetti indesiderati e lo stato di salute generale, con l’obiettivo di raggiungere una remissione senza l’uso di steroidi alla settimana 52.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Studio su MK-1045, blinatumomab e tocilizumab in pazienti con leucemia linfoblastica acuta B‑cellula recidivante o refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-fase-2-3-su-pazienti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-b-cellulare-recidivante-refrattaria-mk-1045-blinatumomab-e-tocilizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 04:07:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la B‑cell acute lymphoblastic leukemia che è una forma di cancro del sangue caratterizzata da una rapida crescita delle cellule leucemiche. Quando la malattia ritorna dopo un trattamento o non risponde più alle terapie, si parla di forma CD19+ recidivante o refrattaria. Lo studio confronta un nuovo farmaco somministrato per via endovenosa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>B‑cell acute lymphoblastic leukemia</b> che è una forma di cancro del sangue caratterizzata da una rapida crescita delle cellule leucemiche. Quando la malattia ritorna dopo un trattamento o non risponde più alle terapie, si parla di forma <b>CD19+</b> recidivante o refrattaria. Lo studio confronta un nuovo farmaco somministrato per via endovenosa, denominato <b>MK‑1045</b>, con un medicinale già in uso chiamato <b>blinatumomab</b>. Lo scopo è valutare quale dei due trattamenti sia più efficace nel far raggiungere una completa remissione, cioè la scomparsa dei segni della malattia, e nel migliorare la sopravvivenza complessiva, monitorando al contempo la sicurezza e gli eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Lo studio si svolge in due fasi: nella prima fase si stabilisce la dose ottimale di MK‑1045 e si osservano gli effetti collaterali; nella seconda fase i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere MK‑1045 o blinatumomab per diversi cicli di trattamento. Durante il periodo di studio i pazienti vengono controllati regolarmente con esami del sangue e, se necessario, con esami di imaging per verificare l’assenza di cellule leucemiche residue (negatività di malattia minima) e per valutare eventuali complicanze. Il percorso di studio continua finché il paziente completa i cicli previsti o finché si verificano progressione della malattia o effetti avversi che richiedono l’interruzione della terapia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 sulla sicurezza e tollerabilità di efimosfermin alfa in adulti con steatoepatite metabolica associata (MASH) stadio F2‑F3</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-efimosfermin-alfa-in-pazienti-con-mash-f2-f3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 04:07:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Metabolic Dysfunction-Associated Steatohepatitis (MASH) è una forma di malattia del fegato in cui il grasso si accumula e causa infiammazione e danni progressivi, spesso associata a obesità, diabete o alti livelli di colesterolo. Lo studio valuta la sicurezza e la tollerabilità di efimosfermin alfa, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, confrontandolo con un placebo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Metabolic Dysfunction-Associated Steatohepatitis (MASH)</b> è una forma di malattia del fegato in cui il grasso si accumula e causa infiammazione e danni progressivi, spesso associata a obesità, diabete o alti livelli di colesterolo. Lo studio valuta la sicurezza e la tollerabilità di <b>efimosfermin alfa</b>, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, confrontandolo con un <i>placebo</i> in persone con stadio F2 o F3 della malattia.</p>
<p>Durante il periodo di circa un anno, i partecipanti ricevono un’iniezione regolare del farmaco o del <i>placebo</i> e sono seguiti con visite mediche, esami del sangue e una risonanza magnetica (<b>MRI</b>) per controllare il fegato e altri parametri di salute. Lo studio è condotto in modo “doppio cieco”, cioè né i partecipanti né i medici sanno chi sta ricevendo il farmaco attivo, per garantire risultati imparziali. L’obiettivo principale è verificare se il trattamento è sicuro e ben tollerato nei soggetti coinvolti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valencia-Luis Oliag</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/valencia-luis-oliag/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 04:05:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su pazienti con celiachia per valutare se l’attività di lattasi misurata con gaxilose (LacTEST 0,45 g) indica alterazioni della barriera intestinale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-celiachia-per-valutare-la-correlazione-tra-attivita-della-lattasi-misurata-con-gaxilose-0-45-g-e-integrita-della-barriera-intestinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 04:04:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la celiachia, una condizione in cui il sistema immunitario reagisce al glutine danneggiando la mucosa intestinale. Il trattamento principale per la celiachia è una dieta priva di glutine (GFD). Lo studio valuterà se il prodotto diagnostico LacTEST 0.45 g, contenente gaxilose, può essere usato come indicatore della salute della mucosa intestinale. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>celiachia</b>, una condizione in cui il sistema immunitario reagisce al glutine danneggiando la mucosa intestinale. Il trattamento principale per la celiachia è una dieta priva di glutine (<b>GFD</b>). Lo studio valuterà se il prodotto diagnostico <b>LacTEST 0.45 g</b>, contenente <b>gaxilose</b>, può essere usato come indicatore della salute della mucosa intestinale. Lo scopo è determinare se la misurazione dell’attività della lattasi intestinale con questo test è correlata a cambiamenti nella barriera intestinale.</p>
<p>I partecipanti assumeranno il test orale e, dopo cinque ore, forniranno un campione di urina per misurare la quantità di <b>xylose</b> escreta, un zucchero usato per valutare la permeabilità intestinale. Le valutazioni includeranno anche l’esame istologico della mucosa intestinale secondo la classificazione <b>Marsh-Oberhuber</b> e la misurazione di anticorpi specifici chiamati antitransglutaminasi. Le misurazioni verranno effettuate al momento dell’arrivo nello studio, a sei mesi e a dodici mesi dall’inizio della dieta priva di glutine, consentendo di osservare l’evoluzione dei parametri nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla non inferiorità del chloramphenicol topico rispetto al ciprofloxacino topico nella risoluzione dell&#8217;otite media cronica sopprativa in adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-non-inferiorita-del-cloramfenicolo-topico-rispetto-al-ciprofloxacino-topico-nella-risoluzione-dell-otite-media-cronica-suppurativa-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 04:04:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial riguarda adulti affetti da chronic suppurative otitis media, un’infezione cronica dell’orecchio che provoca una perdita costante di liquido (otorrhea). Vengono confrontate due tipologie di gocce auricolari: una contenente chloramphenicol e l’altra contenente ciprofloxacin, entrambe somministrate direttamente nell’orecchio. L’obiettivo è verificare se il trattamento con chloramphenicol non sia inferiore a quello con ciprofloxacin nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial riguarda adulti affetti da <b>chronic suppurative otitis media</b>, un’infezione cronica dell’orecchio che provoca una perdita costante di liquido (otorrhea). Vengono confrontate due tipologie di gocce auricolari: una contenente <b>chloramphenicol</b> e l’altra contenente <b>ciprofloxacin</b>, entrambe somministrate direttamente nell’orecchio.</p>
<p>L’obiettivo è verificare se il trattamento con chloramphenicol non sia inferiore a quello con ciprofloxacin nella scomparsa dell’otorrhea. I partecipanti ricevono le gocce per circa due settimane, effettuano una visita dell’orecchio (otoscopia) da parte di specialisti, completano un test di udito (pure‑tone audiometry) e compilano questionari sul loro benessere e sulla soddisfazione del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione dell’efficacia e sicurezza di setidegrasib in combinazione con chemioterapia (mFOLFIRINOX o NALIRIFOX) in adulti con cancro al pancreas metastatico KRAS G12D</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pazienti-con-cancro-al-pancreas-metastatico-kras-g12d-asp3082-in-combinazione-di-farmaci-mfolfirinox-o-nalirifox-come-prima-linea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 04:04:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il pancreatic adenocarcinoma metastatico, una forma di cancro al pancreas che si è già diffusa ad altre parti del corpo. In questi pazienti è presente una specifica alterazione genetica chiamata KRAS G12D, che può influenzare la crescita delle cellule tumorali. Il trattamento sperimentale prevede la somministrazione di ASP3082, il cui principio attivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>pancreatic adenocarcinoma</b> metastatico, una forma di cancro al pancreas che si è già diffusa ad altre parti del corpo. In questi pazienti è presente una specifica alterazione genetica chiamata <b>KRAS G12D</b>, che può influenzare la crescita delle cellule tumorali. Il trattamento sperimentale prevede la somministrazione di <b>ASP3082</b>, il cui principio attivo è <b>setidegrasib</b>, in combinazione con i regimi di chemioterapia standard noti come <b>mFOLFIRINOX</b> o <b>NALIRIFOX</b>. Come confronto verrà utilizzato un <b>placebo</b>, cioè una soluzione di glucosio senza principio attivo.</p>
<p>Lo scopo principale è verificare se l’aggiunta di <b>ASP3082</b> al trattamento di base può prolungare la <i>overall survival</i>, ossia il tempo in cui i pazienti rimangono in vita dopo l’inizio della terapia, e rallentare la crescita del tumore. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi, senza sapere quale trattamento stanno ricevendo, e riceveranno infusioni endovenose di studio o di placebo in combinazione con la chemioterapia per diversi cicli.</p>
<p>Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari, inclusi esami del sangue, elettrocardiogramma (ECG, un test che registra l’attività del cuore) e scansioni radiologiche per valutare lo stato del tumore. Verranno inoltre chiesti ai partecipanti di compilare questionari sulla qualità della vita. Tutti i dati raccolti serviranno a valutare la sicurezza del nuovo farmaco e i suoi effetti sul decorso della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase I‑IIa sulla sicurezza e efficacia preliminare della terapia con cellule CAR‑T CD19 (TRANSPOCART19) in pazienti con lupus nefrite refrattaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-i-iia-sulla-sicurezza-e-efficacia-preliminare-di-transpocart19-in-pazienti-con-lupus-nefriti-refrattaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 04:04:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il lupus nefritico refrattario è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca i reni, causando infiammazione e danni anche dopo i trattamenti standard. Per questo studio viene utilizzata una terapia cellulare chiamata CAR-T CD19, che consiste in cellule del proprio sangue, modificate in laboratorio per riconoscere e attaccare le cellule responsabili dell’infiammazione. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>lupus nefritico refrattario</b> è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca i reni, causando infiammazione e danni anche dopo i trattamenti standard. Per questo studio viene utilizzata una terapia cellulare chiamata <b>CAR-T CD19</b>, che consiste in cellule del proprio sangue, modificate in laboratorio per riconoscere e attaccare le cellule responsabili dell’infiammazione. Il prodotto sperimentale, identificato con il nome in codice <b>TranspoCART19</b>, viene somministrato per via endovenosa, cioè attraverso un’iniezione in una vena.</p>
<p>L’obiettivo è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questa terapia nei primi giorni e settimane dopo l’infusione. I partecipanti ricevono una singola infusione del prodotto e poi vengono seguiti regolarmente con visite mediche, esami del sangue e controlli delle funzioni renali per monitorare eventuali effetti collaterali e osservare i primi segni di miglioramento. La durata complessiva del monitoraggio si estende fino a circa sei settimane dal giorno dell’infusione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su denikitug in combinazione con terapia combinata in pazienti adulti con adenocarcinoma gastrico, gastroesofageo ed esofageo HER2‑negativo metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-denikitug-in-monoterapia-o-combinazione-con-farmaci-per-adulti-con-adenocarcinoma-gastrico-gej-ed-esofageo-metastatico-her2-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 04:04:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il HER2-negative carcinoma adenocarcinoma gastrico, della giunzione gastroesofagea (GEJ) e dell’esofago è una forma di cancro che non può essere rimossa chirurgicamente, può recidivare o essersi diffuso ad altri organi (metastatico). “HER2-negative” indica che le cellule tumorali non presentano la proteina HER2, mentre “metastatico” significa che il tumore si è sparso oltre il sito originale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>HER2-negative</b> carcinoma adenocarcinoma gastrico, della giunzione gastroesofagea (GEJ) e dell’esofago è una forma di cancro che non può essere rimossa chirurgicamente, può recidivare o essersi diffuso ad altri organi (metastatico). “HER2-negative” indica che le cellule tumorali non presentano la proteina HER2, mentre “metastatico” significa che il tumore si è sparso oltre il sito originale. Il farmaco sperimentale <b>denikitug</b>, un anticorpo monoclonale umanizzato somministrato per via endovenosa, viene valutato da solo oppure in combinazione con altri trattamenti già usati nella pratica clinica, cioè l’immunoterapia <b>nivolumab</b>, l’inibitore vascolare <b>ramucirumab</b> e il chemioterapico <b>paclitaxel</b>. L’immunoterapia stimola il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali, l’inibitore vascolare blocca i vasi sanguigni che alimentano il tumore, e la chemioterapia utilizza farmaci per uccidere le cellule cancerose.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’effetto di denikitug, da solo o in combinazione, sulla risposta tumorale. I partecipanti ricevono infusioni periodiche del farmaco o della combinazione proposta, con controlli regolari per verificare la risposta del tumore (riduzione o scomparsa delle lesioni) e per monitorare la comparsa di effetti indesiderati, ovvero gli eventuali sintomi o problemi di salute legati al trattamento. Il periodo di trattamento continua finché il tumore non mostra segni di progressione o si verificano problemi di sicurezza che richiedono l’interruzione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 su dax d ilimab e prednisone in adulti con dermatomiosite o miopatia infiammatoria anti‑sintetasi non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-adulti-con-dermatomiosite-o-miosite-anti-sintetasi-efficacia-e-sicurezza-di-daxdilimab-piu-prednisone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 04:04:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su due malattie rare del muscolo, la Dermatomyositis e l&#8217;anti‑synthetase inflammatory myositis. Queste condizioni provocano debolezza muscolare, eritemi cutanei e difficoltà respiratorie. Il trattamento sperimentale è una iniezione sottocutanea di daxdilimab, somministrata una volta al mese, in aggiunta alla terapia di base con prednisone. Lo scopo dello studio è valutare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su due malattie rare del muscolo, la <b>Dermatomyositis</b> e l&#8217;<b>anti‑synthetase inflammatory myositis</b>. Queste condizioni provocano debolezza muscolare, eritemi cutanei e difficoltà respiratorie. Il trattamento sperimentale è una iniezione sottocutanea di <b>daxdilimab</b>, somministrata una volta al mese, in aggiunta alla terapia di base con <b>prednisone</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se daxdilimab riduce l’attività della malattia entro 24 settimane rispetto al <b>placebo</b>. I partecipanti sono assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco attivo o il placebo, senza sapere quale dei due stanno assumendo (studio “doppio cieco”). Entrambi i gruppi continuano a prendere il loro dosaggio abituale di prednisone.</p>
<p>Durante i sei mesi di follow‑up i ricercatori misurano il punteggio di miglioramento totale (Total improvement score) e il punteggio di attività cutanea (CDASI), controllano se è possibile ridurre la dose di prednisone e monitorano eventuali effetti indesiderati, come reazioni allergiche o infezioni. Le visite avvengono regolarmente in clinica per raccogliere questi dati e garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di venetoclax con combinazione di farmaci in bambini con leucemia mieloide acuta recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-venetoclax-piu-combinazione-di-farmaci-in-bambini-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 04:08:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-venetoclax-piu-combinazione-di-farmaci-in-bambini-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il acute myeloid leukemia (AML), una forma rara di cancro del sangue che colpisce i bambini. Quando la malattia ritorna dopo un primo trattamento si parla di “relapsed”, cioè recidiva. Il protocollo sperimentale combina tre farmaci tradizionali – fludarabine, cytarabine e gemtuzumab ozogamicin – e in un braccio del trial aggiunge anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>acute myeloid leukemia</b> (AML), una forma rara di cancro del sangue che colpisce i bambini. Quando la malattia ritorna dopo un primo trattamento si parla di “relapsed”, cioè recidiva. Il protocollo sperimentale combina tre farmaci tradizionali – <b>fludarabine</b>, <b>cytarabine</b> e <b>gemtuzumab ozogamicin</b> – e in un braccio del trial aggiunge anche <b>venetoclax</b>. Tutti questi medicinali sono somministrati per via orale o tramite iniezione, a dosi stabilite per ciascun paziente.</p>
<p>L’obiettivo è verificare se l’aggiunta di venetoclax al trattamento standard migliora la sopravvivenza complessiva, cioè il tempo trascorso dal momento dell’inizio dello studio fino al verificarsi di un decesso per qualsiasi causa. I bambini partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere il trattamento con o senza venetoclax, seguiti da cicli di terapia per diverse settimane e poi da controlli periodici per valutare come stanno.</p>
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		<item>
		<title>Efficacia di colistimethate sodium e ciprofloxacina nella eradicazione di Pseudomonas aeruginosa in adulti con bronchiectasia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-adulti-con-bronchiectasia-colistimethate-sodium-ciprofloxacina-e-cloruro-di-sodio-per-eradicare-pseudomonas-aeruginosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 04:08:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bronchiectasis è una patologia polmonare in cui i bronchi, i tubi che portano l’aria nei polmoni, si allargano e si danneggiano, rendendo difficile eliminare il muco. In alcuni pazienti questa condizione favorisce la comparsa di infezioni da Pseudomonas aeruginosa, un batterio che può peggiorare i sintomi. Per trattare queste infezioni il trial utilizza tre regimi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Bronchiectasis</b> è una patologia polmonare in cui i bronchi, i tubi che portano l’aria nei polmoni, si allargano e si danneggiano, rendendo difficile eliminare il muco. In alcuni pazienti questa condizione favorisce la comparsa di infezioni da <i>Pseudomonas aeruginosa</i>, un batterio che può peggiorare i sintomi. Per trattare queste infezioni il trial utilizza tre regimi antibiotici: una soluzione per inalazione contenente <b>colistimethate sodium</b>, compresse rivestite di <b>ciprofloxacin</b> (da 250 mg o 500 mg) da assumere per bocca, e un gruppo di controllo che riceve una soluzione di <b>sodium chloride</b> somministrata per inalazione, indicata come <b>placebo</b>. L’inalazione consiste nel respirare il farmaco attraverso un nebulizzatore, mentre la terapia orale avviene sotto forma di compresse da ingerire.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia dei tre regimi antibiotici rispetto al <b>placebo</b> nel raggiungere la <b>microbiological eradication</b> dell’infezione da P. aeruginosa nei pazienti con <b>Bronchiectasis</b>. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e non sapranno quale terapia stanno ricevendo, così come i medici.</p>
<p>Il periodo di trattamento dura alcune settimane, seguito da visite di controllo a 1, 2, 3 mesi e successivamente a 6 e 12 mesi per verificare la presenza del batterio nelle secrezioni respiratorie, la comparsa di eventuali effetti indesiderati e l’impatto sulla qualità della vita. Le analisi di laboratorio e i questionari saranno utilizzati per raccogliere queste informazioni senza richiedere procedure invasive aggiuntive.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l’efficacia del dasatinib per ridurre il serbatoio virale, l’infiammazione e l’invecchiamento immunitario in persone con HIV in terapia ART</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-dasatinib-per-ridurre-serbatoio-virale-infiammazione-cronica-e-senescenza-immunitaria-in-pazienti-hiv-in-terapia-antiretrovirale-a-lungo-termine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 04:08:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con HIV-1 infection che seguono da tempo una terapia antiretrovirale per controllare il virus. Il farmaco in fase di valutazione è dasatinib, una compressa da 50 mg che blocca alcune proteine coinvolte nella crescita delle cellule, mentre il confronto avviene con una compressa di placebo, ovvero una pillola inattiva. Lo scopo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>HIV-1 infection</b> che seguono da tempo una terapia <i>antiretrovirale</i> per controllare il virus. Il farmaco in fase di valutazione è <b>dasatinib</b>, una compressa da 50 mg che blocca alcune proteine coinvolte nella crescita delle cellule, mentre il confronto avviene con una compressa di <b>placebo</b>, ovvero una pillola inattiva. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia di questo trattamento nel ridurre il serbatoio virale, l’infiammazione cronica e l’<b>immune senescence</b>, cioè l’invecchiamento del sistema immunitario.</p>
<p>Gli partecipanti, già in terapia, saranno assegnati in modo casuale a ricevere dasatinib o placebo per un periodo fino a 48 settimane. Durante lo studio verranno effettuati controlli regolari, includendo un primo esame a due‑tre giorni dall’inizio e visite successive a 4, 12, 24, 28, 36 e 48 settimane, in cui verranno prelevati campioni di sangue. Questi campioni serviranno a misurare i numeri di cellule immunitarie specifiche, come le <b>CD4</b>, le <b>CD8</b> e le <b>CD56+</b>, e a valutare se sono attivate o stanche, oltre a controllare i livelli di sostanze che indicano infiammazione. Gli esperti monitoreranno anche eventuali effetti indesiderati, sia clinici che di laboratorio, per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di accesso continuato a opnurasib (JDQ443) in combinazione per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-rollover-per-pazienti-con-cancro-polmonare-non-a-piccole-cellule-kras-g12c-avanzato-che-continuano-a-ricevere-jdq443-in-combinazione-con-altri-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 04:08:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con non-small cell lung cancer avanzato o metastatico che presenta la mutazione KRAS G12C. La mutazione è una piccola variazione nel DNA delle cellule tumorali che può farle crescere più rapidamente. Il farmaco in studio è opnurasib, somministrato per via orale come pillola, da solo (monoterapia) o insieme ad altri trattamenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>non-small cell lung cancer</b> avanzato o metastatico che presenta la mutazione <b>KRAS G12C</b>. La mutazione è una piccola variazione nel DNA delle cellule tumorali che può farle crescere più rapidamente. Il farmaco in studio è <b>opnurasib</b>, somministrato per via orale come pillola, da solo (monoterapia) o insieme ad altri trattamenti (terapia combinata).</p>
<p>Lo scopo principale è consentire ai pazienti che stanno già beneficiando di opnurasib di continuare a riceverlo in modo sicuro. Durante lo studio i partecipanti assumono il farmaco secondo il programma già stabilito, con visite regolari per controllare eventuali effetti indesiderati, la dose e la durata del trattamento. Gli effetti indesiderati, noti come eventi avversi, vengono registrati e valutati per capire quanto il farmaco sia tollerato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di odevixibat nei bambini con atresia biliare dopo chirurgia di Kasai</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-odevixibat-nei-bambini-con-atresia-biliare-dopo-chirurgia-di-kasai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 04:08:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Biliary Atresia è una malattia rara in cui i dotti biliari, i canali che trasportano la bile dal fegato all’intestino, sono bloccati o mancanti, causando danni al fegato. Dopo il tentativo di ripristinare il flusso biliare con l’intervento chirurgico chiamato Kasai hepatoportoenterostomy, alcuni bambini continuano a rischiare problemi epatici gravi. Il farmaco sperimentale, assunto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Biliary Atresia</b> è una malattia rara in cui i dotti biliari, i canali che trasportano la bile dal fegato all’intestino, sono bloccati o mancanti, causando danni al fegato. Dopo il tentativo di ripristinare il flusso biliare con l’intervento chirurgico chiamato <b>Kasai hepatoportoenterostomy</b>, alcuni bambini continuano a rischiare problemi epatici gravi. Il farmaco sperimentale, assunto in capsule orali una volta al giorno, contiene <b>odevixibat</b> e viene confrontato con capsule identiche senza principio attivo (placebo).</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l’assunzione di odevixibat può ridurre il rischio di trapianto di fegato o di morte nei bambini con Biliary Atresia nei due anni successivi al trattamento. I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere il farmaco attivo o il placebo e vengono seguiti regolarmente con visite mediche, analisi del sangue per controllare i livelli di bilirubina (un indicatore della funzione epatica) e di acidi biliari (sostanze che aiutano la digestione dei grassi), nonché con esami per monitorare la sicurezza e la crescita. Viene inoltre valutato il punteggio <b>PELD</b>, che indica la gravità della malattia epatica nei bambini.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Complexo Hospitalario Universitario A Coruña (CHUAC)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/complexo-hospitalario-universitario-a-coruna-chuac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 04:06:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 1/2 su VS‑7375 in combinazione per pazienti con tumori solidi avanzati mutati KRAS G12D</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-vs-7375-in-monoterapia-e-in-combinazione-con-altri-farmaci-per-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-mutati-kras-g12d/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda tumori solidi avanzati che presentano una mutazione chiamata KRAS G12D. Questa mutazione è un cambiamento nel DNA delle cellule tumorali che le fa crescere più rapidamente. Tra i tipi di tumore più comuni con questa mutazione ci sono il pancreatic cancer, il non‑small cell lung cancer e l’colorectal adenocarcinoma. Il farmaco sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda tumori solidi avanzati che presentano una mutazione chiamata <b>KRAS G12D</b>. Questa mutazione è un cambiamento nel DNA delle cellule tumorali che le fa crescere più rapidamente. Tra i tipi di tumore più comuni con questa mutazione ci sono il <b>pancreatic cancer</b>, il <b>non‑small cell lung cancer</b> e l’<b>colorectal adenocarcinoma</b>.</p>
<p>Il farmaco sperimentale è una compressa da assumere per via orale chiamata <b>VS-7375</b>. Nel primo periodo i partecipanti la prendono da soli; successivamente il farmaco viene somministrato insieme ad altri medicinali già usati per il cancro, come <b>cetuximab</b>, <b>carboplatin</b>, <b>pembrolizumab</b>, <b>pemetrexed</b>, <b>gemcitabine</b> e <b>nab‑paclitaxel</b>. In una parte dello studio si verifica anche come il <b>midazolam</b> e il <b>repaglinide</b> vengano influenzati dal nuovo farmaco; questi due ultimi sono farmaci usati rispettivamente per l’ansia e per il diabete. Gli enzimi <b>CYP3A4</b> e <b>CYP2C8</b> sono le proteine del corpo che aiutano a trasformare i medicinali, e il loro ruolo viene osservato per capire eventuali interazioni.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare quanto sia sicuro il nuovo trattamento e determinare la dose più adatta da usare in futuro, osservando anche se i tumori mostrano segni di riduzione. I partecipanti visitano il centro più volte per controlli medici, analisi del sangue e esami di imaging che mostrano la dimensione del tumore. Dopo le prime fasi con il farmaco da solo, le dosi vengono gradualmente aumentate e, se la sicurezza lo permette, il farmaco viene combinato con gli altri medicinali descritti, per capire quale combinazione funziona meglio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull’efficacia del sufentanil rispetto al fentanyl per il dolore postoperatorio in pazienti sottoposti a colecistectomia laparoscopica urgente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sufentanil-rispetto-a-fentanyl-per-il-controllo-del-dolore-postoperatorio-nei-pazienti-sottoposti-a-colecistectomia-laparoscopica-d-urgenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sufentanil-rispetto-a-fentanyl-per-il-controllo-del-dolore-postoperatorio-nei-pazienti-sottoposti-a-colecistectomia-laparoscopica-d-urgenza/</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;intervento di laparoscopic cholecystectomy è una procedura chirurgica minima invasiva per rimuovere la cistifellea quando è infiammata o bloccata da calcoli. Durante l&#8217;operazione vengono somministrati farmaci analgesici della classe degli opioids per controllare il dolore. In questo studio si confrontano due analgesici: il sufentanil e il fentanyl, entrambi somministrati per via endovenosa. Lo scopo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;intervento di <b>laparoscopic cholecystectomy</b> è una procedura chirurgica minima invasiva per rimuovere la cistifellea quando è infiammata o bloccata da calcoli. Durante l&rsquo;operazione vengono somministrati farmaci analgesici della classe degli <b>opioids</b> per controllare il dolore. In questo studio si confrontano due analgesici: il <b>sufentanil</b> e il <b>fentanyl</b>, entrambi somministrati per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo è verificare se il <b>intravenous infusion</b> continuo di sufentanil durante l&rsquo;operazione fornisce un sollievo dal dolore non inferiore a quello ottenuto con il fentanil standard, valutato nelle prime 24 ore post‑operatorie mediante la <b>Visual Analogue Scale</b>, una scala da 0 (nessun dolore) a 10 (dolore massimo).</p>
<p>I partecipanti, tutti programmati per un&rsquo;urgente laparoscopic cholecystectomy, riceveranno uno dei due farmaci durante l&rsquo;intervento. Dopo l&rsquo;operazione saranno monitorati per 24 ore, durante le quali verrà chiesto loro di indicare il livello di dolore e saranno osservati eventuali effetti collaterali come nausea, prurito o difficoltà respiratorie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2/3 su MK-1045 e rituximab in pazienti con linfoma follicolare al primo trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-3-su-mk-1045-piu-rituximab-in-pazienti-con-linfoma-follicolare-al-primo-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-3-su-mk-1045-piu-rituximab-in-pazienti-con-linfoma-follicolare-al-primo-trattamento/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il follicular lymphoma, un tipo di linfoma non aggressivo che origina da cellule del sistema linfatico. Il trattamento sperimentale combina il farmaco in fase di sviluppo MK-1045, somministrato per via endovenosa, con rituximab, un anticorpo monoclonale che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule tumorali. I partecipanti ricevono infusioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>follicular lymphoma</b>, un tipo di linfoma non aggressivo che origina da cellule del sistema linfatico. Il trattamento sperimentale combina il farmaco in fase di sviluppo <b>MK-1045</b>, somministrato per via endovenosa, con <b>rituximab</b>, un anticorpo monoclonale che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule tumorali. I partecipanti ricevono infusioni di questi farmaci secondo un calendario prestabilito e vengono seguiti per verificare la sicurezza, la tollerabilità e l’efficacia del regime.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare se la combinazione di MK-1045 e rituximab può migliorare i risultati rispetto alla chemioterapia standard più rituximab, in particolare osservando il tempo durante il quale la malattia non peggiora, indicato come <b>PFS</b>. I pazienti sono randomizzati, cioè assegnati in modo casuale, a uno dei due gruppi di trattamento e vengono monitorati con visite cliniche regolari, esami del sangue e imaging per valutare la risposta completa (assenza di segni di malattia) e altri parametri di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase Ib/II sulla sicurezza ed efficacia di bexmarilimab in combinazione con doxorubicina in pazienti adulti con sarcoma dei tessuti molli metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ib-ii-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-bexmarilimab-in-combinazione-con-doxorubicina-in-pazienti-adulti-con-sarcoma-dei-tessuti-molli-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda pazienti adulti con soft tissue sarcoma avanzato o metastatico, cioè un tumore dei tessuti molli che si è diffuso in altre parti del corpo e per il quale non esistono cure curative. Il trattamento sperimentale combina due farmaci somministrati per via endovenosa, cioè infusi direttamente in una vena: bexmarilimab, un anticorpo monoclonale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda pazienti adulti con <b>soft tissue sarcoma</b> avanzato o metastatico, cioè un tumore dei tessuti molli che si è diffuso in altre parti del corpo e per il quale non esistono cure curative. Il trattamento sperimentale combina due farmaci somministrati per via endovenosa, cioè infusi direttamente in una vena: <b>bexmarilimab</b>, un anticorpo monoclonale in fase di studio, e <b>doxorubicin</b>, un farmaco chemioterapico usato da tempo per diversi tumori.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia di questa combinazione rispetto al solo <b>doxorubicin</b>. I partecipanti ricevono le infusioni in ospedale secondo un calendario prestabilito; alcuni inizialmente ricevono entrambe le terapie per determinare la dose più alta tollerata, mentre altri vengono randomizzati a ricevere la combinazione o solo il farmaco standard, per osservare se la malattia si arresta più a lungo. Durante il periodo di studio i medici controllano regolarmente la risposta del tumore mediante esami di imaging e raccolgono informazioni sugli effetti collaterali, per capire se il nuovo regime offre un beneficio rispetto al trattamento abituale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione dell&#8217;efficacia e sicurezza di amoxicillina a 5 giorni rispetto a 7 giorni in bambini con faringite streptococcica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-randomizzato-sull-efficacia-e-sicurezza-dell-amoxicillina-a-ciclo-breve-in-bambini-2-17-anni-con-faringite-streptococcica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’acute streptococcal pharyngotonsillitis, una infezione della gola causata da batteri streptococcici che provoca mal di gola, difficoltà a deglutire e talvolta febbre. Il farmaco testato è l’amoxicillin, somministrato per via orale. L’obiettivo è verificare che un ciclo di 5 giorni di questo antibiotico non sia inferiore a quello di 7 giorni nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>acute streptococcal pharyngotonsillitis</b>, una infezione della gola causata da batteri streptococcici che provoca mal di gola, difficoltà a deglutire e talvolta febbre. Il farmaco testato è l’<b>amoxicillin</b>, somministrato per via orale. L’obiettivo è verificare che un ciclo di 5 giorni di questo antibiotico non sia inferiore a quello di 7 giorni nel prevenire le recidive, cioè il ritorno dell’infezione entro 15 giorni dalla fine del trattamento.</p>
<p>Nel trial i bambini di età compresa tra 2 e 17 anni saranno assegnati in modo casuale a ricevere o il regime di 5 giorni o quello di 7 giorni di amoxicillin, da prendere a casa. Durante le settimane successive verranno controllati per la presenza di <b>relapse</b>, cioè un nuovo episodio di infezione, per la comparsa di febbre entro 48 ore dall’inizio della terapia e per eventuali complicazioni. Le complicazioni includono problemi come infezioni dell’orecchio, dei seni, dell’osso o della pelle, così come condizioni più gravi come febbre reumatica o problemi renali. I partecipanti saranno seguiti per diversi mesi per registrare eventuali nuovi episodi di infezione e valutare la sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il methylfenidato migliora la cognizione nei pazienti con Parkinson e lieve compromissione cognitiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-sull-effetto-cognitivo-del-metilfenidato-idrocloruro-in-pazienti-con-malattia-di-parkinson-e-lieve-compromissione-cognitiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone affette da Parkinson&#8217;s disease che presentano un lieve deterioramento delle funzioni mentali, definito mild cognitive impairment. Il trattamento sperimentato è costituito da compresse orali di methylphenidate, somministrate per un periodo di tre mesi; un gruppo di partecipanti riceverà invece compresse di placebo, che non contengono principi attivi. Lo scopo è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone affette da <b>Parkinson&#8217;s disease</b> che presentano un lieve deterioramento delle funzioni mentali, definito <b>mild cognitive impairment</b>. Il trattamento sperimentato è costituito da compresse orali di <b>methylphenidate</b>, somministrate per un periodo di tre mesi; un gruppo di partecipanti riceverà invece compresse di <b>placebo</b>, che non contengono principi attivi.</p>
<p>Lo scopo è valutare se il farmaco può migliorare l&#8217;attenzione e le capacità di pensiero in questi pazienti. Durante lo studio i partecipanti saranno seguiti dal primo giorno di assunzione fino alla fine del periodo di trattamento, con visite periodiche per registrare eventuali cambiamenti. Verranno effettuati test che misurano la memoria, la capacità di risolvere problemi e la qualità della vita, oltre a semplici controlli medici di routine. I termini tecnici sono spiegati in modo semplice: “cognizione” indica le funzioni mentali come memoria e concentrazione, mentre “elettrofisiologico” si riferisce a misurazioni elettriche del cervello che aiutano a capire come il pensiero viene gestito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato, doppio cieco, fase 3 di efimosfermin alfa in pazienti con MASH stadio F2‑F3</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-adulti-con-mash-in-stadio-f2-f3-per-valutare-sicurezza-ed-efficacia-di-efimosfermin-alfa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-adulti-con-mash-in-stadio-f2-f3-per-valutare-sicurezza-ed-efficacia-di-efimosfermin-alfa/</guid>

					<description><![CDATA[La Metabolic Dysfunction-Associated Steatohepatitis (MASH) è una condizione in cui il fegato accumula grassi e sviluppa infiammazione, che può portare alla formazione di cicatrici (chiamate fibrosis) e, in casi avanzati, a danni più gravi. La diagnosi avviene solitamente mediante una biopsy, cioè il prelievo di una piccola quantità di tessuto epatico per l’analisi al microscopio. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Metabolic Dysfunction-Associated Steatohepatitis</b> (MASH) è una condizione in cui il fegato accumula grassi e sviluppa infiammazione, che può portare alla formazione di cicatrici (chiamate <b>fibrosis</b>) e, in casi avanzati, a danni più gravi. La diagnosi avviene solitamente mediante una <b>biopsy</b>, cioè il prelievo di una piccola quantità di tessuto epatico per l’analisi al microscopio.</p>
<p>Lo studio confronta l’effetto di un’iniezione di <b>Efimosfermin alfa</b>, somministrata <b>subcutaneamente</b> (sotto la pelle), con quello di un <b>placebo</b>. L’obiettivo è valutare se il farmaco è sicuro e se migliora la condizione del fegato, in particolare riducendo la <b>steatohepatitis</b> e la <b>fibrosis</b>. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e nessuno sa quale trattamento sta ricevendo (studio doppio cieco).</p>
<p>Il periodo di trattamento dura 52 settimane, durante le quali i soggetti tornano periodicamente in clinica per controlli di routine e per valutare eventuali effetti collaterali. Dopo la fase iniziale, è previsto un follow‑up fino a 48 mesi per osservare l’evoluzione a lungo termine della malattia e la sicurezza del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 su denikitug in monoterapia o in combinazione con altri farmaci in adulti con carcinoma colorettale avanzato MSS</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-2-di-denikitug-in-combinazione-drug-combination-in-adulti-con-carcinoma-colorettale-avanzato-microsatellite-stabile-mss/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial riguarda il Advanced Microsatellite Stable (MSS) Colorectal Cancer, un tumore del colon o del retto caratterizzato da una specifica stabilità genetica dei microsatelliti. Il farmaco sperimentale è GS-1811 (Denikitug), un anticorpo monoclonale progettato per modulare il sistema immunitario. Vengono confrontati anche altri medicinali già in uso: Nivolumab, un anticorpo che aiuta il corpo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial riguarda il <b>Advanced Microsatellite Stable (MSS) Colorectal Cancer</b>, un tumore del colon o del retto caratterizzato da una specifica stabilità genetica dei microsatelliti. Il farmaco sperimentale è <b>GS-1811 (Denikitug)</b>, un anticorpo monoclonale progettato per modulare il sistema immunitario. Vengono confrontati anche altri medicinali già in uso: <b>Nivolumab</b>, un anticorpo che aiuta il corpo a riconoscere le cellule tumorali; la combinazione di <b>trifluridine</b> e <b>tipiracil</b>, compresse che interferiscono con la crescita delle cellule cancerose; e <b>bevacizumab</b>, una sostanza che blocca i vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia e la sicurezza di GS-1811 (Denikitug) somministrato da solo o in combinazione con gli altri farmaci. I partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei tre gruppi di trattamento: solo il nuovo farmaco, il nuovo farmaco più Nivolumab, oppure il nuovo farmaco più la combinazione di trifluridine, tipiracil e bevacizumab. Le terapie vengono somministrate per via endovenosa (infusione) o per via orale (compresse) secondo un calendario prestabilito, con visite di controllo regolari per valutare la risposta del tumore.</p>
<p>La risposta del tumore viene valutata con i criteri <b>RECIST</b>, un metodo standard che misura le dimensioni delle lesioni per capire se stanno diminuendo, rimanendo stabili o crescendo. I medici registrano quanti pazienti ottengono una diminuzione significativa del tumore (risposta completa o parziale) e monitorano la durata di questa risposta, il tempo prima che il tumore progredisca e la sopravvivenza complessiva. Durante lo studio vengono anche controllati gli effetti collaterali e i risultati di esami di laboratorio per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
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		<item>
		<title>Studio randomizzato di fase 3 su ZL-1310 e topotecan hydrochloride in pazienti con carcinoma a piccole cellule del polmone recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-zl-1310-e-topotecan-hydrochloride-nei-pazienti-con-carcinoma-a-piccole-cellule-del-polmone-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Small Cell Lung Cancer è un tipo di cancro ai polmoni che tende a crescere rapidamente e a tornare dopo il trattamento iniziale. In questo studio si confronta un nuovo farmaco sperimentale chiamato ZL-1310, che è un anticorpo legato a una sostanza chimica per attaccare le cellule tumorali, con il trattamento standard a base [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Small Cell Lung Cancer</b> è un tipo di cancro ai polmoni che tende a crescere rapidamente e a tornare dopo il trattamento iniziale. In questo studio si confronta un nuovo farmaco sperimentale chiamato <b>ZL-1310</b>, che è un anticorpo legato a una sostanza chimica per attaccare le cellule tumorali, con il trattamento standard a base di <b>topotecan hydrochloride</b>, che può essere somministrato per via orale (cioè sotto forma di compresse) o per via endovenosa, ovvero attraverso una flebo inserita in una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se ZL-1310 è più efficace nel controllare la malattia e nel prolungare la vita rispetto al trattamento standard. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due trattamenti e tutti sanno quale terapia stanno ricevendo (studio aperto). Dopo l’inizio del trattamento, i pazienti ricevono il farmaco a cicli regolari, con visite di controllo per verificare la risposta del tumore e la comparsa di eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Durante il periodo di studio, chi riceve ZL-1310 lo fa tramite un’infusione, cioè una lenta somministrazione del farmaco nella vena, mentre chi riceve topotecan lo può assumere a casa con le compresse o in ospedale con la stessa flebo. Sono previste visite periodiche per eseguire esami del sangue, controllare la funzione degli organi e fare scansioni (ad esempio raggi X o tomografie) per osservare l’evoluzione del tumore. Tutti gli effetti collaterali vengono registrati e monitorati attentamente per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull’efficacia e sicurezza di ataciguat per rallentare la progressione della stenosi aortica calcifica moderata in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-beneficio-di-ataciguat-per-rallentare-la-progressione-della-stenosi-aortica-calcifica-moderata-in-pazienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Moderate Calcific Aortic Valve Stenosis, una condizione in cui la valvola aortica si indurisce a causa di depositi di calcio, riducendo il flusso di sangue dal cuore. Il farmaco in fase di valutazione è ataciguat, somministrato per via orale sotto forma di capsule da 200 mg, confrontato con un placebo. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Moderate Calcific Aortic Valve Stenosis</b>, una condizione in cui la valvola aortica si indurisce a causa di depositi di calcio, riducendo il flusso di sangue dal cuore. Il farmaco in fase di valutazione è <b>ataciguat</b>, somministrato per via orale sotto forma di capsule da 200 mg, confrontato con un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco può rallentare la perdita dell’<b>AVA</b> e migliorare la capacità massima di consumo di ossigeno (<b>VO2</b>) in pazienti con questa malattia. I partecipanti saranno divisi in due gruppi, uno che riceve il farmaco e l’altro un placebo, e seguiranno il protocollo per circa 48 settimane. Durante lo studio verranno effettuati esami di <b>echocardiogram</b> (un’ecografia del cuore) per misurare l’area della valvola, un <b>CPET</b> per valutare il VO2, e una <b>computed tomography</b> senza mezzo di contrasto per controllare il punteggio di calcificazione. Inoltre, saranno registrati eventuali interventi chirurgici o procedure per sostituire la valvola, come la <b>TAVR</b> o la <b>SAVR</b>, o il verificarsi di decessi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico randomizzato di fase IIb su GIA632 e placebo per valutare efficacia e sicurezza in pazienti adulti con vitiligine non segmentale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-randomizzato-di-fase-iib-per-valutare-efficacia-e-sicurezza-di-gia632-rispetto-a-placebo-in-adulti-con-vitiligine-non-segmentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Nonsegmental vitiligo è una condizione della pelle caratterizzata dalla perdita di pigmento in macchie irregolari, spesso su viso e corpo. Questa forma è la più comune di vitiligine. Lo studio valuta l’effetto di un farmaco sperimentale chiamato GIA632, somministrato tramite iniezione sottocutanea, confrontandolo con una sostanza inattiva, il placebo. Lo scopo è capire come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Nonsegmental vitiligo</b> è una condizione della pelle caratterizzata dalla perdita di pigmento in macchie irregolari, spesso su viso e corpo. Questa forma è la più comune di vitiligine. Lo studio valuta l’effetto di un farmaco sperimentale chiamato <b>GIA632</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, confrontandolo con una sostanza inattiva, il <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo scopo è capire come differenti dosi di questo farmaco influenzano la ricomparsa del colore della pelle. I partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo per circa 24 settimane, con visite regolari per valutare i cambiamenti della pigmentazione. Si utilizza l’indice <b>F-VASI</b>, che misura la percentuale di area pigmentata sul viso, e l’indice <b>T-VASI</b> per l’intera superficie corporea; valori più alti indicano miglioramento.</p>
<p>Durante lo studio vengono registrati eventuali effetti indesiderati e vengono monitorati i risultati fino a 48 settimane, includendo un periodo di estensione per osservare la durata del beneficio. Le informazioni raccolte serviranno a stabilire la migliore dose del farmaco per favorire la ri‑pigmentazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase III su efficacia e sicurezza di NXT007 vs simoctocog alfa (fattore VIII) nella profilassi di persone con emofilia A senza inibitori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iii-su-efficacia-e-sicurezza-di-nxt007-vs-simoctocog-alfa-fattore-viii-nella-profilassi-di-persone-con-emofilia-a-senza-inibitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con Hemophilia A senza inibitori, una malattia rara in cui il sangue non coagula correttamente perché manca una proteina necessaria per fermare le emorragie. L’obiettivo è confrontare due terapie preventive: il prodotto standard contenente Factor VIII somministrato per intravenous administration (attraverso una vena) e un nuovo farmaco denominato NXT007, un anticorpo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>Hemophilia A</b> senza inibitori, una malattia rara in cui il sangue non coagula correttamente perché manca una proteina necessaria per fermare le emorragie. L’obiettivo è confrontare due terapie preventive: il prodotto standard contenente <b>Factor VIII</b> somministrato per <b>intravenous administration</b> (attraverso una vena) e un nuovo farmaco denominato <b>NXT007</b>, un anticorpo monoclonale prodotto in laboratorio che viene introdotto con una <b>subcutaneous injection</b> (iniezione sotto la pelle). Si vuole capire quale dei due trattamenti riduce maggiormente le emorragie.</p>
<p>I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per circa sei mesi, con controlli regolari per valutare la salute, registrare gli episodi di sanguinamento e raccogliere informazioni sulla vita quotidiana. Il numero di sanguinamenti che richiedono trattamento, indicato come <b>ABR</b>, sarà conteggiato, e la sicurezza sarà monitorata osservando eventuali effetti collaterali e reazioni nel sito di iniezione. Al termine del periodo di trattamento, i dati raccolti serviranno a determinare se il nuovo farmaco è efficace quanto, o più, della terapia tradizionale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II su cannabidiolo per il trattamento della dipendenza da alcol in pazienti adulti che cercano l&#8217;astinenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-ii-su-cannabinol-per-il-trattamento-della-dipendenza-da-alcol-in-pazienti-adulti-che-cercano-astinenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La dipendenza da alcol è una condizione in cui la persona sente un forte impulso a bere e ha difficoltà a interrompere il consumo nonostante le conseguenze negative. Nel trial viene testato il cannabidiol, una sostanza estratta dalla pianta di cannabis, somministrata per via orale sotto forma di soluzione. Lo scopo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>dipendenza da alcol</b> è una condizione in cui la persona sente un forte impulso a bere e ha difficoltà a interrompere il consumo nonostante le conseguenze negative. Nel trial viene testato il <b>cannabidiol</b>, una sostanza estratta dalla pianta di cannabis, somministrata per via orale sotto forma di soluzione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il cannabidiolo può ridurre il consumo di alcol e favorire l’astinenza. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà il farmaco attivo, l’altro un <b>placebo</b>. Durante il periodo di trattamento verrà chiesto di tenere un diario del consumo di alcol usando il metodo <b>Timeline Follow-back</b>, che consiste nel ricordare giorno per giorno le bevande assunte. Verrà inoltre effettuato un esame del sangue per misurare il livello di <b>Carbohydrate Deficient Transferrin</b>, un indicatore della quantità di alcol assunta negli ultimi mesi.</p>
<p>Il trial includerà anche valutazioni dei sintomi psicologici legati al bere, l’analisi del <b>endocannabinoid system</b> per capire come il corpo risponde al farmaco, e il monitoraggio della sicurezza e della tollerabilità del cannabidiolo durante lo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2/3 su adulti con BPCO moderata‑severa per valutare l’efficacia e la sicurezza di PF‑07275315 rispetto a placebo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-3-su-adulti-con-bpco-moderata-severa-per-valutare-l-efficacia-e-la-sicurezza-di-pf-07275315-rispetto-al-placebo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Chronic Obstructive Pulmonary Disease (COPD) è una patologia cronica che provoca difficoltà respiratoria persistente, soprattutto durante l’attività fisica, e può peggiorare nel tempo. Lo studio coinvolge adulti con forme moderate‑severe di questa condizione e confronta un nuovo medicinale sperimentale, PF-07275315, somministrato mediante iniezione sottocutanea, con una sostanza inattiva, il placebo, per valutare se il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Chronic Obstructive Pulmonary Disease</b> (COPD) è una patologia cronica che provoca difficoltà respiratoria persistente, soprattutto durante l’attività fisica, e può peggiorare nel tempo. Lo studio coinvolge adulti con forme moderate‑severe di questa condizione e confronta un nuovo medicinale sperimentale, <b>PF-07275315</b>, somministrato mediante iniezione sottocutanea, con una sostanza inattiva, il <b>placebo</b>, per valutare se il farmaco possa migliorare la funzione polmonare.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia e la sicurezza del farmaco nei pazienti affetti da COPD. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi, senza sapere quale trattamento ricevono, e segue un periodo di trattamento che può durare fino a 24 settimane nella fase iniziale e fino a 52 settimane nella fase successiva, con visite di controllo regolari per monitorare eventuali cambiamenti.</p>
<p>Nel corso della ricerca vengono effettuati test di funzionalità respiratoria, tra cui la misura del <b>forced expiratory volume in one second (FEV1)</b>, per verificare miglioramenti nella capacità di espirare aria. Inoltre, i partecipanti compilano questionari sui sintomi respiratori e vengono osservati per eventuali effetti indesiderati o variazioni nei parametri vitali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del depemokimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e infiammazione di tipo 2.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-depemokimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-bpco-e-infiammazione-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:05:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, una malattia che colpisce i polmoni e rende difficile la respirazione. Nello specifico, lo studio si concentra sui pazienti che presentano una infiammazione di tipo 2, una particolare reazione del sistema immunitario che può peggiorare i sintomi respiratori. I partecipanti possono utilizzare abitualmente il salbutamolo, un farmaco per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b>, una malattia che colpisce i polmoni e rende difficile la respirazione. Nello specifico, lo studio si concentra sui pazienti che presentano una <b>infiammazione di tipo 2</b>, una particolare reazione del sistema immunitario che può peggiorare i sintomi respiratori. I partecipanti possono utilizzare abitualmente il <b>salbutamolo</b>, un farmaco per l&#8217;inalazione utilizzato per alleviare i sintomi respiratori.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>depemokimab</b> somministrato precocemente come trattamento aggiuntivo. Durante la sperimentazione, il farmaco sperimentale verrà confrontato con un <b>placebo</b>. Il trattamento con <b>depemokimab</b> avviene tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata subito sotto la pelle.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di [18F]PSMA-1007 PET/CT per la diagnosi del cancro alla prostata ad alto rischio appena diagnosticato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-18fpsma-1007-pet-ct-per-la-diagnosi-del-cancro-alla-prostata-ad-alto-rischio-appena-diagnosticato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 04:04:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il cancro alla prostata è una malattia che colpisce la ghiandola prostatica negli uomini. Questo studio si concentra su pazienti con diagnosi recente di cancro alla prostata ad alto rischio o a rischio molto alto. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un esame di imaging chiamato PET/CT con [18F]PSMA-1007 nel rilevare la presenza di metastasi nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cancro alla prostata è una malattia che colpisce la ghiandola prostatica negli uomini. Questo studio si concentra su pazienti con diagnosi recente di cancro alla prostata ad alto rischio o a rischio molto alto. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un esame di imaging chiamato <b>PET/CT</b> con <b>[18F]PSMA-1007</b> nel rilevare la presenza di metastasi nei linfonodi pelvici. Le metastasi sono quando il cancro si diffonde ad altre parti del corpo, e i linfonodi pelvici sono un&#8217;area comune dove il cancro alla prostata può diffondersi.</p>
<p>Il <b>[18F]PSMA-1007</b> è una sostanza utilizzata durante l&#8217;esame <b>PET/CT</b> per aiutare a visualizzare meglio le cellule cancerose. Questo esame combina la tomografia a emissione di positroni (PET) con la tomografia computerizzata (CT) per fornire immagini dettagliate del corpo. Lo studio prevede che i pazienti ricevano un&#8217;iniezione di <b>[18F]PSMA-1007</b> e successivamente vengano sottoposti a una scansione <b>PET/CT</b>. I risultati delle immagini saranno confrontati con i risultati ottenuti tramite l&#8217;analisi istologica, che è un esame dei tessuti al microscopio, per verificare l&#8217;accuratezza dell&#8217;imaging nel rilevare le metastasi.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere condotto in più centri e coinvolgerà diversi esperti che esamineranno le immagini senza conoscere i dettagli clinici dei pazienti. Questo approccio aiuta a garantire che i risultati siano obiettivi. L&#8217;obiettivo principale è determinare quanto bene l&#8217;esame <b>PET/CT</b> con <b>[18F]PSMA-1007</b> possa identificare correttamente le metastasi nei linfonodi pelvici nei pazienti con cancro alla prostata ad alto rischio. Lo studio è previsto per iniziare nel 2024 e concludersi nel 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>HM Sanchinarro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/hm-sanchinarro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 04:01:59 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Servicio de Salud Mental del Área IV CSM La Corredoría Oviedo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/servicio-de-salud-mental-del-area-iv-csm-la-corredoria-oviedo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:38:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/servicio-de-salud-mental-del-area-iv-csm-la-corredoria-oviedo/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sulla sicurezza ed effetti di VERT-002 in pazienti con tumori solidi avanzati e alterazioni MET</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulla-sicurezza-ed-effetti-di-vert-002-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-e-alterazioni-met/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:07:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulla-sicurezza-ed-effetti-di-vert-002-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-e-alterazioni-met/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati, inclusi i tumori polmonari, che presentano alterazioni del gene MET. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco anticancro chiamato VERT-002, somministrato tramite infusione endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e gli effetti di VERT-002 nei pazienti con questi tipi di tumori. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati, inclusi i tumori polmonari, che presentano alterazioni del gene <i>MET</i>. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco anticancro chiamato <i>VERT-002</i>, somministrato tramite infusione endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e gli effetti di <i>VERT-002</i> nei pazienti con questi tipi di tumori.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti. Nella prima parte, i partecipanti riceveranno diverse dosi di <i>VERT-002</i> per determinare la dose più sicura e tollerabile. Nella seconda parte, verrà esaminata l&#8217;attività preliminare del farmaco e si cercherà di stabilire la dose raccomandata per ulteriori studi. Durante tutto il processo, verranno monitorati attentamente gli effetti collaterali e la risposta del corpo al trattamento.</p>
<p>Questo studio è progettato per fornire informazioni importanti sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia di <i>VERT-002</i> nei pazienti con tumori solidi avanzati, contribuendo a migliorare le opzioni di trattamento per queste condizioni complesse. I partecipanti saranno seguiti da un team medico esperto per garantire la loro sicurezza e benessere durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Gandotinib per pazienti con neoplasie mieloproliferative, mielofibrosi, trombocitemia essenziale e policitemia vera</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-gandotinib-per-pazienti-con-neoplasie-mieloproliferative-mielofibrosi-trombocitemia-essenziale-e-policitemia-vera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:07:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda alcune malattie del sangue chiamate neoplasie mieloproliferative, che includono condizioni come la mielofibrosi, la trombocitemia essenziale e la policitemia vera. Queste malattie causano una produzione anomala di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato gandotinib, noto anche con il codice LY2784544, che viene somministrato sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda alcune malattie del sangue chiamate <em>neoplasie mieloproliferative</em>, che includono condizioni come la <em>mielofibrosi</em>, la <em>trombocitemia essenziale</em> e la <em>policitemia vera</em>. Queste malattie causano una produzione anomala di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>gandotinib</em>, noto anche con il codice <em>LY2784544</em>, che viene somministrato sotto forma di capsule da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia del <em>gandotinib</em> nel trattamento di queste malattie del sangue. I partecipanti assumeranno il farmaco una volta al giorno e verranno monitorati per osservare la risposta al trattamento. Lo studio include anche un gruppo di controllo che potrebbe ricevere un placebo. Durante il periodo di studio, verranno raccolti dati per comprendere meglio come il farmaco agisce e quali effetti collaterali potrebbero verificarsi.</p>
<p>Il <em>gandotinib</em> è un farmaco sperimentale, il che significa che è ancora in fase di studio per determinare la sua sicurezza ed efficacia. I partecipanti allo studio saranno seguiti attentamente dai medici per tutta la durata del trattamento. Lo studio mira a fornire nuove informazioni che potrebbero aiutare a migliorare il trattamento delle neoplasie mieloproliferative in futuro.</p>
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		<title>UOMI Cancer Center &#8211; Clinica Tres Torres</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:06:33 +0000</pubDate>
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		<title>Hospital Clinic de Barcelona</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 04:03:18 +0000</pubDate>
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		<title>Hospital Provincial de Zamora</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 04:03:18 +0000</pubDate>
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