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	<title>Spagna | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Spagna | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del nolasiban sulla contrazione dell&#8217;utero in donne che devono sottoporsi a fecondazione in vitro o microiniezione intracitoplasmatica di spermatozoi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-del-nolasiban-sulla-contrazione-dell-utero-in-donne-che-devono-sottoporsi-a-fecondazione-in-vitro-o-microiniezione-intracitoplasmatica-di-spermatozoi/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:12:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca ha lo scopo di valutare gli effetti di due diversi schemi di dosaggio di nolasiban sulla contrattilità uterina, ovvero la capacità di contrazione dell&#8217;utero. Lo studio si rivolge a donne che necessitano di procedure di IVF/ICSI, ovvero tecniche di fecondazione in vitro o iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi utilizzate per assistere la gravidanza. Durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca ha lo scopo di valutare gli effetti di due diversi schemi di dosaggio di <b>nolasiban</b> sulla <b>contrattilità uterina</b>, ovvero la capacità di contrazione dell&#8217;utero. Lo studio si rivolge a donne che necessitano di procedure di <b>IVF/ICSI</b>, ovvero tecniche di fecondazione in vitro o iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi utilizzate per assistere la gravidanza. Durante il periodo di osservazione, viene somministrato il farmaco sotto forma di <b>compresse dispersibili</b>, che si sciolgono rapidamente, oppure un <b>placebo</b>.</p>
<p>Il protocollo prevede il monitoraggio di alcuni <b>parametri endocrini</b>, che sono i valori relativi agli ormoni nel corpo, per comprendere come il trattamento influenzi l&#8217;ambiente uterino. La partecipazione allo studio comporta l&#8217;assunzione del farmaco o del sostitto inerte per un periodo determinato, permettendo di osservare i cambiamenti nelle contrazioni dell&#8217;utero nei primi giorni del trattamento.</p>
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			</item>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di KAI-9531 in persone con obesità o sovrappeso con problemi di salute correlati, che non soffrono di diabete</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-kai-9531-in-persone-con-obesita-o-sovrappeso-con-problemi-di-salute-correlati-che-non-soffrono-di-diabete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:12:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca clinica riguarda persone affette da Obesity (obesità) o persone in eccesso di peso che presentano altre condizioni di salute legate al peso, ma che non hanno il diabete. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale denominato KAI-9531 nel ridurre il peso corporeo. Il trattamento prevede l&#8217;uso di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca clinica riguarda persone affette da <b>Obesity</b> (obesità) o persone in eccesso di peso che presentano altre condizioni di salute legate al peso, ma che non hanno il diabete. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale denominato <b>KAI-9531</b> nel ridurre il peso corporeo.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>KAI-9531</b> somministrato tramite <b>subcutaneous injection</b> (iniezione sottocutanea), ovvero una puntura effettuata nello strato di grasso appena sotto la pelle, una volta alla settimana. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in prova, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Lo studio è condotto in modalità <b>double-blind</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno chi riceve il farmaco o il placebo fino alla fine del periodo di osservazione.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati diversi parametri, tra cui la variazione del peso corporeo, la circonferenza della vita e i livelli di grassi nel sangue come i <b>triglycerides</b> (trigliceridi) e il <b>cholesterol</b> (colesterolo). Verranno inoltre controllati altri indicatori di salute, come la pressione sanguigna e la glicemia, per valutare l&#8217;impatto complessivo del trattamento sulla salute fisica.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di imeroprubart in pazienti adulti affetti da morbo di Graves</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-a-lungo-termine-di-imeroprubart-in-pazienti-adulti-affetti-da-morbo-di-graves/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:12:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Morbo di Graves, una condizione che colpisce la tiroide causando un eccesso di attività ormonale. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco IMVT-1402, noto anche come imeroprubart, una soluzione per iniezione somministrata tramite uso sottocutaneo, ovvero direttamente sotto la pelle. L&#8217;obiettivo principale è osservare se il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Morbo di Graves</b>, una condizione che colpisce la tiroide causando un eccesso di attività ormonale. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>IMVT-1402</b>, noto anche come <b>imeroprubart</b>, una soluzione per iniezione somministrata tramite <b>uso sottocutaneo</b>, ovvero direttamente sotto la pelle. L&#8217;obiettivo principale è osservare se il trattamento permetta di mantenere lo stato di <b>eutiroidismo</b>, una condizione in cui i livelli degli ormoni tiroidei sono normali, senza la necessità di assumere i comuni <b>ATD</b> (farmaci antitiroidei) o il farmaco stesso in esame.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti vengono monitorati per un periodo prolungato per verificare la stabilità della salute tiroidea. Vengono inoltre analizzati i livelli di <b>TRAb</b>, ovvero gli anticorpi specifici nel sangue che causano la malattia, per determinare se il trattamento aiuti a ridurne la presenza. Il monitoraggio si estende per un periodo di 52 settimane per osservare la durata degli effetti del farmaco e la possibilità di evitare ricadute della condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;interruzione precoce di antibiotici e una combinazione di farmaci in pazienti pediatrici con cancro e febbre da neutropenia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-interruzione-precoce-di-antibiotici-e-una-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-pediatrici-con-cancro-e-febbre-da-neutropenia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:12:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sulla gestione delle Infectious diseases (malattie infettive) in pazienti pediatrici con tumori del sangue che presentano la Febrile Neutropenia. La Febrile Neutropenia è una condizione caratterizzata dalla presenza di febbre e da un numero molto basso di Neutrophils (globuli bianchi che aiutano a combattere le infezioni) nel sangue. Lo scopo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sulla gestione delle <b>Infectious diseases</b> (malattie infettive) in pazienti pediatrici con tumori del sangue che presentano la <b>Febrile Neutropenia</b>. La <b>Febrile Neutropenia</b> è una condizione caratterizzata dalla presenza di febbre e da un numero molto basso di <b>Neutrophils</b> (globuli bianchi che aiutano a combattere le infezioni) nel sangue. Lo scopo dello studio è valutare se sia sicuro interrompere precocemente la terapia con farmaci per combattere i batteri in bambini che mostrano segnali di miglioramento clinico senza che sia stata confermata un&#8217;infezione batterica invasiva.</p>
<p>Durante lo studio, ai partecipanti vengono somministrati diversi tipi di <b>Antibiotics</b> (antibiotici), ovvero farmaci utilizzati per eliminare i batteri. Tra i farmaci considerati ci sono <b>Cefepime</b>, <b>Teicoplanin</b>, <b>Metronidazole</b>, <b>Meropenem</b>, <b>Tazobactam</b>, <b>Vancomycin</b>, <b>Levofloxacin</b>, <b>Ciprofloxacin</b>, <b>Ceftazidime</b>, <b>Amikacin</b> e <b>Piperacillin</b>. Questi medicinali possono essere somministrati tramite <b>Intravenous infusion</b> (infusione endovenosa, ovvero direttamente nella vena) o per via orale.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede la suddivisione dei partecipanti in diversi gruppi per confrontare l&#8217;uso prolungato degli antibiotici rispetto alla loro interruzione anticipata. Verranno monitorati diversi parametri, tra cui la durata della febbre, i valori degli esami del sangue come la <b>CRP</b> (proteina che indica un&#8217;infiammazione nel corpo) e la <b>PCT</b> (una sostanza che segnala la presenza di infezioni batteriche), oltre a possibili esami di <b>Imaging</b> come la <b>CT</b> (tomografia computerizzata) o la <b>MRI</b> (risonanza magnetica).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di zanidatamab, tucatinib e una combinazione di farmaci chemioterapici in pazienti con tumore al seno avanzato HER2-positivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-zanidatamab-tucatinib-e-una-combinazione-di-farmaci-chemioterapici-in-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato-her2-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:12:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio è volto a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di nuovi trattamenti per il Breast Cancer, ovvero il tumore al seno, in una forma specifica chiamata HER2-positive. Questa condizione si verifica quando le cellule tumorali hanno una quantità eccessiva di una proteina chiamata HER2 sulla loro superficie. Il percorso di ricerca prevede l&#8217;utilizzo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio è volto a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di nuovi trattamenti per il <b>Breast Cancer</b>, ovvero il tumore al seno, in una forma specifica chiamata <b>HER2-positive</b>. Questa condizione si verifica quando le cellule tumorali hanno una quantità eccessiva di una proteina chiamata HER2 sulla loro superficie. Il percorso di ricerca prevede l&#8217;utilizzo di <b>zanidatamab</b>, un farmaco sperimentale, in combinazione con <b>tucatinib</b> e una forma di <b>chemotherapy</b>, ovvero una terapia che utilizza sostanze per combattere le cellule tumorali. A seconda del gruppo di studio, la chemioterapia può consistere in <b>capecitabine</b> o <b>eribulin mesylate</b>.</p>
<p>La ricerca si svolge in due fasi principali. Nella prima fase, l&#8217;obiettivo è determinare la dose più sicura e appropriata di <b>zanidatamab</b> quando viene somministrata insieme agli altri farmaci. Nella seconda fase, lo studio osserverà come i pazienti rispondono alla combinazione di questi medicinali, concentrandosi sulla durata del tempo in cui la malattia rimane sotto controllo senza peggioramenti evidenti. Durante il percorso, verranno monitorati vari aspetti della salute per garantire che la combinazione di farmaci sia ben tollerata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del cenegermin nel trattamento dei pazienti con difetto epiteliale corneale persistente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-cenegermin-nel-trattamento-dei-pazienti-con-difetto-epiteliale-corneale-persistente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:12:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Persistent Corneal Epithelial Defect, una condizione in cui la superficie esterna dell&#8217;occhio, chiamata cornea, non riesce a guarire da una ferita o da un&#8217;abrasione. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un collirio a base di cenegermin rispetto a un placebo per favorire la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Persistent Corneal Epithelial Defect</b>, una condizione in cui la superficie esterna dell&#8217;occhio, chiamata cornea, non riesce a guarire da una ferita o da un&#8217;abrasione. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un collirio a base di <b>cenegermin</b> rispetto a un <b>placebo</b> per favorire la guarigione della superficie oculare. Durante lo studio, potrebbero essere utilizzati altri prodotti come <b>oxybuprocaine hydrochloride</b>, <b>tetracaine hydrochloride</b> e <b>tropicamide</b> per scopi di supporto o per la gestione delle procedure oculari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;acido tranexamico per ridurre la perdita di sangue nei pazienti con frattura del femore superiore</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-dell-acido-tranexamico-per-ridurre-la-perdita-di-sangue-nei-pazienti-con-frattura-del-femore-superiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 05:12:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;acido tranexamico nel ridurre la perdita di sangue nei pazienti affetti da frattura dell&#8217;anca. La condizione studiata riguarda la rottura dell&#8217;osso situata nella parte superiore della gamba, vicino all&#8217;articolazione dell&#8217;anca. Il trattamento prevede l&#8217;uso di acido tranexamico somministrato per via endovenosa, ovvero attraverso una vena, per aiutare a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;<b>acido tranexamico</b> nel ridurre la perdita di sangue nei pazienti affetti da <b>frattura dell&#8217;anca</b>. La condizione studiata riguarda la rottura dell&#8217;osso situata nella parte superiore della gamba, vicino all&#8217;articolazione dell&#8217;anca. Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>acido tranexamico</b> somministrato per via <b>endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena, per aiutare a controllare l&#8217;emorragia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o un <b>placebo</b>. Il percorso prevede il monitoraggio dei livelli di <b>emoglobina</b>, una proteina nel sangue che trasporta l&#8217;ossigeno, e dell&#8217;<b>ematocrito</b>, che indica la percentuale di globuli rossi nel sangue. L&#8217;obiettivo principale è osservare se l&#8217;uso di questo farmaco possa ridurre la necessità di una <b>trasfusione</b>, ovvero la procedura medica di trasferimento di sangue da un donatore a un paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del daridorexant in pazienti con depressione maggiore e insonnia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-daridorexant-in-pazienti-con-depressione-maggiore-e-insonnia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato daridorexant in persone affette da Major Depressive Disorder (disturbo depressivo maggiore) e Insomnia (insonnia). Il disturbo depressivo maggiore è una condizione di salute mentale caratterizzata da un umore costantemente basso e perdita di interesse, mentre l&#8217;insonnia è la difficoltà persistente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>daridorexant</b> in persone affette da <b>Major Depressive Disorder</b> (disturbo depressivo maggiore) e <b>Insomnia</b> (insonnia). Il disturbo depressivo maggiore è una condizione di salute mentale caratterizzata da un umore costantemente basso e perdita di interesse, mentre l&#8217;insonnia è la difficoltà persistente nel prendere sonno o nel mantenere il sonno durante la notte.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno somministrato per via orale o il farmaco <b>daridorexant</b> o un <b>placebo</b>. Il percorso prevede un periodo di osservazione e trattamento che si concluderà con una valutazione dei risultati dopo tre mesi. Verranno monitorati diversi aspetti, tra cui la qualità del sonno, la durata del riposo notturno e l&#8217;andamento dei sintomi legati alla depressione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di BI 3000202 in pazienti con lupus eritematoso sistemico da moderato a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-bi-3000202-in-pazienti-con-lupus-eritematoso-sistemico-da-moderato-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio del Systemic Lupus Erythematosus, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti del corpo, causando infiammazione. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale denominato BI 3000202, somministrato tramite una compresse rivestite da assumere per via orale, rispetto a un placebo in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio del <b>Systemic Lupus Erythematosus</b>, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti del corpo, causando infiammazione. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale denominato <b>BI 3000202</b>, somministrato tramite una <b>compresse rivestite</b> da assumere per via orale, rispetto a un <b>placebo</b> in persone con forme moderate o gravi di questa patologia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno diversi schemi di dosaggio del farmaco <b>BI 3000202</b>. La ricerca prevede il monitoraggio della risposta al trattamento nel tempo, con particolare attenzione alla riduzione della necessità di utilizzare il <b>prednisone</b>, un farmaco contenente cortisone utilizzato per ridurre l&#8217;infiammazione. Il percorso prevede periodi di osservazione che arrivano fino a 52 settimane per valutare la stabilità della malattia e il raggiungimento di uno stato di bassa attività della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine del zigakibart in adulti con nefropatia da IgA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-del-zigakibart-in-adulti-con-nefropatia-da-iga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la IgA nephropathy, una malattia rara dei reni in cui un eccesso di una proteina chiamata immunoglobulin A si accumula nei reni, causando potenzialmente danni al loro funzionamento. Lo studio si pone l&#8217;obiettivo di valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco zigakibart in persone adulte affette da questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>IgA nephropathy</b>, una malattia rara dei reni in cui un eccesso di una proteina chiamata <b>immunoglobulin A</b> si accumula nei reni, causando potenzialmente danni al loro funzionamento. Lo studio si pone l&#8217;obiettivo di valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco <b>zigakibart</b> in persone adulte affette da questa condizione. Il farmaco viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata subito sotto la pelle.</p>
<p>Lo studio consiste in una fase di estensione in cui i partecipanti ricevono il trattamento in modo aperto, il che significa che sia i pazienti che i medici sanno quale farmaco viene utilizzato. Durante il periodo di osservazione, verranno monitorati diversi aspetti della salute, inclusi i livelli di proteine nelle urine e la capacità dei reni di filtrare il sangue, misurata attraverso la <b>eGFR</b>. Verranno inoltre analizzati i livelli di proteine nel sangue e la possibile presenza di <b>anticorpi</b> che il corpo potrebbe produrre contro il farmaco stesso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti antidepressivi di psilocibina e pimavanserina in pazienti con disturbo depressivo maggiore</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-antidepressivi-di-psilocibina-e-pimavanserina-in-pazienti-con-disturbo-depressivo-maggiore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la ricerca di nuovi approcci per il trattamento del Major Depressive Disorder, ovvero il disturbo depressivo maggiore. La ricerca mira a valutare come la combinazione di psilocybine e pimavanserin possa influenzare il cervello rispetto all&#8217;uso di psilocybine insieme a un placebo. La psilocybine viene somministrata sotto forma di capsule per via orale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la ricerca di nuovi approcci per il trattamento del <b>Major Depressive Disorder</b>, ovvero il disturbo depressivo maggiore. La ricerca mira a valutare come la combinazione di <b>psilocybine</b> e <b>pimavanserin</b> possa influenzare il cervello rispetto all&#8217;uso di <b>psilocybine</b> insieme a un <b>placebo</b>. La <b>psilocybine</b> viene somministrata sotto forma di <b>capsule</b> per via orale, mentre la <b>pimavanserin</b> viene assunta tramite <b>tablet</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è capire quali cambiamenti nelle connessioni tra le diverse aree del cervello siano legati all&#8217;esperienza vissuta dopo la somministrazione del farmaco. Durante il percorso, verranno effettuate delle scansioni tramite <b>MRI</b>, ovvero la risonanza magnetica, per osservare l&#8217;attività cerebrale. Nello specifico, si utilizzerà la <b>fMRI</b>, una tecnica che permette di vedere come le diverse parti del cervello comunicano tra loro mentre il corpo è a riposo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;angiotensina II rispetto al cloruro di sodio per il trattamento della pressione bassa persistente in pazienti pediatrici con shock distributivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-dell-angiotensina-ii-rispetto-al-cloruro-di-sodio-per-il-trattamento-della-pressione-bassa-persistente-in-pazienti-pediatrici-con-shock-distributivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-dell-angiotensina-ii-rispetto-al-cloruro-di-sodio-per-il-trattamento-della-pressione-bassa-persistente-in-pazienti-pediatrici-con-shock-distributivo/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso di angiotensin II in pazienti pediatrici che presentano una refractory hypotension in distributive shock. Questa condizione si verifica quando la pressione sanguigna rimane pericolosamente bassa nonostante l&#8217;infusione di liquidi e l&#8217;uso di farmaci vasopressors, ovvero medicinali utilizzati per restringere i vasi sanguigni e aumentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso di <b>angiotensin II</b> in pazienti pediatrici che presentano una <b>refractory hypotension in distributive shock</b>. Questa condizione si verifica quando la pressione sanguigna rimane pericolosamente bassa nonostante l&#8217;infusione di liquidi e l&#8217;uso di farmaci <b>vasopressors</b>, ovvero medicinali utilizzati per restringere i vasi sanguigni e aumentare la pressione. La ricerca si concentra su bambini e ragazzi che necessitano di cure intensive a causa di questa grave riduzione della pressione arteriosa.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco sperimentale <b>angiotensin II</b> somministrato tramite <b>intravenous infusion</b>, ovvero una soluzione iniettata direttamente in una vena, o un <b>placebo</b> composto da <b>sodium chloride solution 0.9%</b>. Il confronto tra i due trattamenti serve a capire se l&#8217;aggiunta del nuovo farmaco possa permettere di ridurre la quantità di altri medicinali necessari per mantenere stabile la pressione sanguigna. Il monitoraggio avverrà attraverso l&#8217;osservazione della risposta del corpo e dei parametri vitali nel corso del tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di mesalazina rispetto alle tiopurine in pazienti anziani con colite ulcerosa in remissione prolungata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-mesalazina-rispetto-alle-tiopurine-in-pazienti-anziani-con-colite-ulcerosa-in-remissione-prolungata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Ulcerative Colitis (colite ulcerosa), una malattia che causa un&#8217;infiammazione cronica del rivestimento del colon. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare se sia possibile sospendere l&#8217;uso di farmaci immunomodulatori (farmaci che riducono la risposta del sistema immunitario) in pazienti anziani che si trovano in una fase di remissione prolungata, passando alla sola terapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Ulcerative Colitis</b> (colite ulcerosa), una malattia che causa un&#8217;infiammazione cronica del rivestimento del colon. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare se sia possibile sospendere l&#8217;uso di farmaci immunomodulatori (farmaci che riducono la risposta del sistema immunitario) in pazienti anziani che si trovano in una fase di remissione prolungata, passando alla sola terapia con <b>Mesalazine</b> (mesalazina). La <b>Mesalazine</b> è un farmaco utilizzato per ridurre l&#8217;infiammazione nell&#8217;intestino e può essere somministrata sotto diverse forme, come granulati a rilascio prolungato o compresse gastroresistenti, che sono progettate per non sciogliersi nello stomaco ma per raggiungere l&#8217;intestino.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno suddivisi in due gruppi. Un gruppo continuerà a utilizzare i farmaci attualmente in uso, mentre l&#8217;altro gruppo passerà alla sola terapia con <b>Mesalazine</b>. Nel corso dei 24 mesi di monitoraggio, verrà controllata la comparsa di una ricaduta biologica, che si verifica quando i livelli di <b>Faecal calprotectin</b> (una proteina che indica la presenza di infiammazione nelle feci) superano una certa soglia o quando i sintomi richiedono un aumento della terapia. Verranno inoltre monitorati altri aspetti come il tempo necessario per una eventuale ricaduta, la necessità di interventi chirurgici come la <b>Colectomy</b> (asportazione chirurgica del colon), la sicurezza del trattamento e la frequenza di eventuali ospedalizzazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di lutetio (177lu) oxodotreotide in combinazione con altri farmaci per pazienti con tumore al polmone a piccole cellule in stadio esteso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-lutetio-177lu-oxodotreotide-in-combinazione-con-altri-farmaci-per-pazienti-con-tumore-al-polmone-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Extensive Stage Small Cell Lung Cancer, un tipo di tumore al polmone che si è diffuso oltre l&#8217;organo iniziale. Lo scopo dello studio è determinare la dose corretta di Lutetium (177Lu) oxodotreotide e valutarne l&#8217;efficacia nel tempo. Il trattamento prevede l&#8217;uso di Lutetium (177Lu) oxodotreotide insieme ad altri farmaci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Extensive Stage Small Cell Lung Cancer</b>, un tipo di tumore al polmone che si è diffuso oltre l&#8217;organo iniziale. Lo scopo dello studio è determinare la dose corretta di <b>Lutetium (177Lu) oxodotreotide</b> e valutarne l&#8217;efficacia nel tempo. Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>Lutetium (177Lu) oxodotreotide</b> insieme ad altri farmaci come <b>Carboplatin</b>, <b>Etoposide</b> e <b>Atezolizumab</b>. Questi medicinali vengono somministrati attraverso un&#8217;infusione endovenosa, ovvero direttamente nel sangue tramite una vena.</p>
<p>Il percorso dello studio si divide in due fasi principali. Nella prima fase, l&#8217;obiettivo è identificare la quantità di farmaco più sicura ed efficace da utilizzare. Nella seconda fase, il trattamento con <b>Lutetium (177Lu) oxodotreotide</b>, <b>Carboplatin</b>, <b>Etoposide</b> e <b>Atezolizumab</b> viene confrontato con la terapia standard che prevede solo l&#8217;uso di <b>Carboplatin</b>, <b>Etoposide</b> e <b>Atezolizumab</b>. Il monitoraggio si concentra sulla sicurezza dei partecipanti e sulla sopravvivenza complessiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di belzutifan e zanzalintinib in pazienti con carcinoma renale avanzato che hanno già ricevuto altre terapie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-belzutifan-e-zanzalintinib-in-pazienti-con-carcinoma-renale-avanzato-che-hanno-gia-ricevuto-altre-terapie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca clinica riguarda il trattamento del Renal Cell Carcinoma, un tipo di tumore che colpisce i reni, in una fase avanzata. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è progredita dopo aver già ricevuto terapie basate su PD-1/L1 (un tipo di immunoterapia) e VEGF-TKI (una classe di farmaci che blocca la crescita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca clinica riguarda il trattamento del <b>Renal Cell Carcinoma</b>, un tipo di tumore che colpisce i reni, in una fase avanzata. Lo studio è rivolto a persone la cui malattia è progredita dopo aver già ricevuto terapie basate su <b>PD-1/L1</b> (un tipo di immunoterapia) e <b>VEGF-TKI</b> (una classe di farmaci che blocca la crescita dei vasi sanguigni nel tumore). L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci rispetto a un altro trattamento per valutare la sopravvivenza e il controllo della malattia.</p>
<p>Il protocollo prevede l&#8217;utilizzo di due diversi approcci terapeutici. Il primo gruppo riceverà la combinazione di <b>belzutifan</b> e <b>zanzalintinib</b>, mentre il secondo gruppo riceverà <b>belzutifan</b> insieme a un <b>placebo</b>. La ricerca si concentrerà sulla misurazione della <b>Progression Free Survival</b>, ovvero il periodo di tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare, e della <b>Overall Survival</b>, che indica la durata totale della vita dei partecipanti. Verranno inoltre monitorati la risposta del tumore e la qualità della vita durante il percorso terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sulla sicurezza di tulisokibart in persone affette da artrite psoriasica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-sulla-sicurezza-di-tulisokibart-in-persone-affette-da-artrite-psoriasica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Psoriatic Arthritis, una malattia infiammatoria che colpisce le articolazioni e può causare dolore, gonfiore e rigidità. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco tulisokibart rispetto a un placebo in persone affette da questa condizione. Il trattamento viene somministrato tramite una solution for injection in pre-filled [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Psoriatic Arthritis</b>, una malattia infiammatoria che colpisce le articolazioni e può causare dolore, gonfiore e rigidità. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>tulisokibart</b> rispetto a un <b>placebo</b> in persone affette da questa condizione. Il trattamento viene somministrato tramite una <b>solution for injection in pre-filled injector</b>, ovvero una soluzione per iniezione già contenuta in un dispositivo pronto all&#8217;uso.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a due diversi gruppi. Un gruppo riceve il farmaco in esame, mentre l&#8217;altro riceve il <b>placebo</b>. Lo studio è condotto con un metodo <b>double-blind</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno quale sostanza venga somministrata fino alla conclusione della fase di osservazione. Questo approccio serve a garantire che i risultati non siano influenzati dalle aspettative personali. Nel corso della ricerca, verranno monitorati i cambiamenti nel benessere fisico e la comparsa di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di frexalimab rispetto a tacrolimus per prevenire il rigetto del trapianto di rene in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-frexalimab-rispetto-a-tacrolimus-per-prevenire-il-rigetto-del-trapianto-di-rene-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca clinica ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco rispetto a un trattamento standard per prevenire il Kidney transplant rejection, ovvero il rigetto del trapianto di rene, una condizione in cui il sistema immunitario attacca l&#8217;organo trapiantato. Il farmaco sperimentale in esame è il Frexalimab, mentre il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca clinica ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco rispetto a un trattamento standard per prevenire il <b>Kidney transplant rejection</b>, ovvero il rigetto del trapianto di rene, una condizione in cui il sistema immunitario attacca l&#8217;organo trapiantato. Il farmaco sperimentale in esame è il <b>Frexalimab</b>, mentre il trattamento di confronto è il <b>Tacrolimus</b>, un farmaco comunemente utilizzato per prevenire le reazioni immunitarie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti. Il <b>Frexalimab</b> viene somministrato tramite iniezione, mentre il <b>Tacrolimus</b> viene assunto per via orale sotto forma di capsule. Lo studio prevede un monitoraggio prolungato nel tempo per osservare come l&#8217;organo trapiantato e la salute generale reagiscono ai trattamenti, con particolare attenzione alla funzione renale e alla presenza di eventuali complicazioni nel corso degli anni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del trattamento senza antibiotici rispetto a una combinazione di cefuroxima, cefditoren pivoxil, ciprofloxacina, metronidazolo o amoxicillina e acido clavulanico in pazienti con diverticolite acuta non complicata.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-trattamento-senza-antibiotici-rispetto-a-una-combinazione-di-cefuroxima-cefditoren-pivoxil-ciprofloxacina-metronidazolo-o-amoxicillina-e-acido-clavulanico-in-pazienti-con-div/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Diverticular disease, una condizione in cui si formano piccole sacche o protuberanze nelle pareti dell&#8217;intestino. Lo studio riguarda in particolare la Acute diverticulitis, ovvero un&#8217;infiammazione o un&#8217;infezione di queste sacche che può causare dolore e fastidio. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento effettuato a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Diverticular disease</b>, una condizione in cui si formano piccole sacche o protuberanze nelle pareti dell&#8217;intestino. Lo studio riguarda in particolare la <b>Acute diverticulitis</b>, ovvero un&#8217;infiammazione o un&#8217;infezione di queste sacche che può causare dolore e fastidio. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento effettuato a casa senza l&#8217;uso di antibiotici rispetto al trattamento che prevede l&#8217;assunzione di antibiotici per gestire questa condizione.</p>
<p>Nel gruppo che riceve il trattamento farmacologico, vengono utilizzati diversi medicinali come <b>metronidazole</b>, <b>amoxicillin</b>, <b>clavulanic acid</b>, <b>cefditoren pivoxil</b>, <b>ciprofloxacin</b> e <b>cefuroxime</b>. Questi farmaci sono utilizzati per combattere le infezioni batteriche. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due approcci terapeutici e verranno monitorati per valutare la guarigione, la possibile ricomparsa della malattia e il ritorno alle normali attività quotidiane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD0120 in pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario rispetto a terapie standard.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-azd0120-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-recidivante-o-refrattario-rispetto-a-terapie-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Multiple Myeloma, una forma di tumore che colpisce le cellule del sangue. Lo studio si concentra in particolare su pazienti con Relapsed or Refractory Multiple Myeloma, una condizione in cui la malattia è tornata dopo un trattamento precedente o non risponde più alle terapie standard. L&#8217;obiettivo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Multiple Myeloma</b>, una forma di tumore che colpisce le cellule del sangue. Lo studio si concentra in particolare su pazienti con <b>Relapsed or Refractory Multiple Myeloma</b>, una condizione in cui la malattia è tornata dopo un trattamento precedente o non risponde più alle terapie standard. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento sperimentale chiamato <b>AZD0120</b> rispetto alle cure comunemente utilizzate dai medici.</p>
<p>Il trattamento sperimentale <b>AZD0120</b> è una terapia basata sulle cellule <b>CAR-T</b>, un metodo che utilizza cellule del sistema immunitario modificate per combattere il tumore colpendo specifici bersagli sulle cellule malate. I trattamenti di confronto utilizzati nello studio includono farmaci come <b>Bortezomib</b>, <b>Daratumumab</b>, <b>Carfilzomib</b>, <b>Dexamethasone</b> e <b>Pomalidomide</b>. Questi farmaci possono essere somministrati tramite <b>Intravenous Use</b>, ovvero attraverso una flebo, oppure per via orale sotto forma di compresse o capsule.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati a diversi gruppi per ricevere o la nuova terapia o i trattamenti standard. Verranno monitorati diversi parametri, tra cui la <b>Progression-Free Survival</b>, che indica il tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare, e lo stato di <b>MRD negative</b>, che indica l&#8217;assenza di tracce residue di cellule tumorali rilevabili con i test più sensibili. Verranno inoltre valutati la sopravvivenza globale e la risposta complessiva del corpo alla cura per determinare quanto il nuovo metodo sia efficace nel controllare la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di tulisokibart in pazienti affetti da sclerosi sistemica con malattia polmonare interstiziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-tulisokibart-in-pazienti-affetti-da-sclerosi-sistemica-con-malattia-polmonare-interstiziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Systemic Sclerosis associated with Interstitial Lung Disease, una condizione rara in cui il tessuto connettivo si ispessisce e può causare danni ai polmoni. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco sperimentale chiamato tulisokibart rispetto a un placebo. Il trattamento viene somministrato tramite intravenous use, ovvero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Systemic Sclerosis associated with Interstitial Lung Disease</b>, una condizione rara in cui il tessuto connettivo si ispessisce e può causare danni ai polmoni. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco sperimentale chiamato <b>tulisokibart</b> rispetto a un <b>placebo</b>. Il trattamento viene somministrato tramite <b>intravenous use</b>, ovvero attraverso una soluzione inserita direttamente in una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <b>tulisokibart</b> oppure un <b>placebo</b>. Per monitorare la salute dei polmoni, verrà misurata la <b>Forced Vital Capacity</b> (<b>FVC</b>), che indica la quantità totale di aria che i polmoni possono espellere con forza. Verranno inoltre eseguiti controlli attraverso la <b>High-Resolution Computed Tomography</b> (<b>HRCT</b>), una tecnica di imaging dettagliata per osservare la struttura del tessuto polmonare, e verranno valutati parametri relativi alla capacità funzionale e alla qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di LY3537982, pembrolizumab e durvalumab in pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-ly3537982-pembrolizumab-e-durvalumab-in-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca clinica riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer (tumore del polmone non a piccole cellule) caratterizzato dalla presenza della KRAS G12C mutation (una specifica alterazione genetica che influenza la crescita delle cellule tumorali). Lo studio si rivolge a pazienti con una forma di questa malattia che è stata o può essere rimossa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca clinica riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> (tumore del polmone non a piccole cellule) caratterizzato dalla presenza della <b>KRAS G12C mutation</b> (una specifica alterazione genetica che influenza la crescita delle cellule tumorali). Lo studio si rivolge a pazienti con una forma di questa malattia che è stata o può essere rimossa tramite intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso di <b>olomorasib</b>, identificato con il codice <b>LY3537982</b>, in combinazione con le terapie immunologiche standard.</p>
<p>La sperimentazione è suddivisa in due parti per confrontare diverse combinazioni di farmaci. Nella prima parte, viene confrontata l&#8217;efficacia di <b>LY3537982</b> somministrato per via orale insieme a <b>pembrolizumab</b>, un farmaco somministrato tramite <b>intravenous use</b> (infusione in vena), rispetto all&#8217;uso di <b>pembrolizumab</b> in combinazione con un <b>placebo</b>. Nella seconda parte, si confronta l&#8217;efficacia di <b>LY3537982</b> insieme a <b>durvalumab</b>, un altro farmaco somministrato per via endovenosa, rispetto all&#8217;uso di <b>durvalumab</b> associato a un <b>placebo</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di faricimab e ranibizumab in pazienti con neovascolarizzazione coroideale causata da miopia patologica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-faricimab-e-ranibizumab-in-pazienti-con-neovascolarizzazione-coroideale-causata-da-miopia-patologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Choroidal Neovascularization causata dalla Pathologic Myopia, una condizione in cui la crescita eccessiva di nuovi vasi sanguigni anomali si verifica sotto la retina a causa di una forma grave di miopia, ovvero un difetto visivo che rende difficile vedere gli oggetti lontani. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Choroidal Neovascularization</b> causata dalla <b>Pathologic Myopia</b>, una condizione in cui la crescita eccessiva di nuovi vasi sanguigni anomali si verifica sotto la retina a causa di una forma grave di miopia, ovvero un difetto visivo che rende difficile vedere gli oggetti lontani. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>faricimab</b> rispetto al farmaco <b>ranibizumab</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede somministrazioni tramite <b>intravitreal injection</b>, un metodo che consiste nell&#8217;iniettare il medicinale direttamente all&#8217;interno dell&#8217;occhio. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due farmaci in modo casuale e senza che né i medici né i pazienti sappiano quale sostanza venga utilizzata. Il monitoraggio si concentrerà sulla variazione della <b>Best Corrected Visual Acuity</b>, che rappresenta la migliore capacità di vedere un paziente utilizzando le lenti correttive, e sullo spessore della zona centrale della retina.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di baricitinib, adalimumab ed etanercept in pazienti affetti da artrite reumatoide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-baricitinib-adalimumab-ed-etanercept-in-pazienti-affetti-da-artrite-reumatoide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla gestione dell&#8217;Artrite reumatoide, una malattia infiammatoria cronica che colpisce principalmente le articolazioni. Lo studio ha lo scopo di confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco baricitinib rispetto ad altri trattamenti già esistenti. I farmaci utilizzati per il confronto sono l&#8217;adalimumab, l&#8217;etanercept e altri farmaci noti come inibitori del TNF, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla gestione dell&#8217;<b>Artrite reumatoide</b>, una malattia infiammatoria cronica che colpisce principalmente le articolazioni. Lo studio ha lo scopo di confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>baricitinib</b> rispetto ad altri trattamenti già esistenti. I farmaci utilizzati per il confronto sono l&#8217;<b>adalimumab</b>, l&#8217;<b>etanercept</b> e altri farmaci noti come <b>inibitori del TNF</b>, che servono a ridurre l&#8217;infiammazione nel corpo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti prescritti. Il farmaco in esame, il <b>baricitinib</b>, viene assunto per via orale, mentre gli altri farmaci vengono somministrati tramite una <b>soluzione per iniezione</b>. L&#8217;osservazione si concentrerà sul monitoraggio del rischio di <b>tromboembolismo venoso</b>, una condizione che riguarda la formazione di coaguli di sangue nelle vene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di panitumumab, bevacizumab e una combinazione di farmaci nel trattamento del tumore del colon-retto metastatico in pazienti non precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-panitumumab-bevacizumab-e-una-combinazione-di-farmaci-nel-trattamento-del-tumore-del-colon-retto-metastatico-in-pazienti-non-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:09:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Colorectal Cancer, ovvero il tumore del colon-retto, in una forma specifica definita Metastatic Colorectal Cancer, che indica una malattia che si è diffusa ad altre parti del corpo. Nello specifico, lo studio si rivolge a pazienti con un tumore situato nella parte sinistra dell&#8217;intestino e che presenta una caratteristica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Colorectal Cancer</b>, ovvero il tumore del colon-retto, in una forma specifica definita <b>Metastatic Colorectal Cancer</b>, che indica una malattia che si è diffusa ad altre parti del corpo. Nello specifico, lo studio si rivolge a pazienti con un tumore situato nella parte sinistra dell&#8217;intestino e che presenta una caratteristica genetica chiamata <b>wild-type RAS</b>, il che significa che non sono presenti determinate mutazioni nel DNA delle cellule tumorali. Lo scopo dello studio è confrontare due diversi ordini di utilizzo di farmaci per determinare quale sequenza sia più efficace nel controllare la malattia.</p>
<p>I trattamenti coinvolti consistono in combinazioni di chemioterapici e farmaci biologici somministrati per via <b>intravenous use</b>, ovvero attraverso una flebo. I farmaci utilizzati includono <b>oxaliplatin</b>, <b>fluorouracil</b> e <b>folinic acid</b> (spesso combinati nei regimi chiamati FOLFOX), oppure <b>irinotecan</b> (utilizzato nel regime FOLFIRI). A questi vengono aggiunti i farmaci biologici <b>panitumumab</b> e <b>bevacizumab</b>. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano una prima serie di trattamenti e, successivamente, una seconda serie differente, a seconda del gruppo di appartenenza.</p>
<p>Durante lo studio, l&#8217;attenzione sarà rivolta a monitorare quanto tempo la malattia rimane stabile senza peggiorare e la sopravvivenza generale. Verranno regolarmente controllati gli effetti collaterali e la risposta del tumore alle cure per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei diversi percorsi terapeutici proposti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;ifinatamab deruxtecan da solo o in combinazione per il trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellifinatamab-deruxtecan-da-solo-o-in-combinazione-per-il-trattamento-del-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:09:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di ifinatamab deruxtecan, da solo o in combinazione con altri farmaci, in pazienti con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione. Il farmaco viene somministrato tramite infusione endovenosa insieme ad altri medicinali come docetaxel, abiraterone o enzalutamide. Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto precedenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>ifinatamab deruxtecan</b>, da solo o in combinazione con altri farmaci, in pazienti con <b>carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione</b>. Il farmaco viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b> insieme ad altri medicinali come <b>docetaxel</b>, <b>abiraterone</b> o <b>enzalutamide</b>.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti che hanno già ricevuto precedenti trattamenti ormonali e che hanno mostrato progressione della malattia. Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento mentre vengono monitorati per valutare la risposta al farmaco e eventuali effetti collaterali. I medici controlleranno regolarmente i livelli dell&#8217;<b>antigene prostatico specifico</b> nel sangue e effettueranno esami per valutare come il tumore risponde alla terapia.</p>
<p>I pazienti verranno seguiti per verificare quanto tempo il tumore rimane stabile, quanto tempo sopravvivono senza peggioramento della malattia e se manifestano effetti indesiderati durante il trattamento. Lo studio prevede anche la valutazione di come il dolore e altri sintomi cambiano nel corso della terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio della combinazione di Cabozantinib e Atezolizumab confrontata con la terapia ormonale di seconda linea in pazienti con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-cabozantinib-e-atezolizumab-per-il-cancro-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:09:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio esamina il trattamento del cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione, una forma avanzata di tumore alla prostata che continua a progredire nonostante i trattamenti ormonali. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il cabozantinib insieme all&#8217;atezolizumab, confrontandola con una terapia ormonale di seconda linea che può includere abiraterone o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina il trattamento del <b>cancro alla prostata metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma avanzata di tumore alla prostata che continua a progredire nonostante i trattamenti ormonali. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci: il <b>cabozantinib</b> insieme all&#8217;<b>atezolizumab</b>, confrontandola con una terapia ormonale di seconda linea che può includere <b>abiraterone</b> o <b>enzalutamide</b>.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di cabozantinib in compresse da assumere per via orale e atezolizumab attraverso infusione endovenosa. I pazienti che riceveranno la terapia ormonale di seconda linea assumeranno invece abiraterone o enzalutamide in compresse, insieme a <b>prednisone</b>. La durata prevista del trattamento è di 24 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di cabozantinib e atezolizumab sia più efficace rispetto alla terapia ormonale standard nel trattamento di pazienti che hanno già ricevuto una precedente terapia ormonale e che presentano malattia misurabile al di fuori della zona pelvica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su ruxolitinib e venetoclax per bambini con leucemia o linfoma recidivante o refrattario con mutazioni nel percorso di segnalazione IL-7R/JAK-STAT</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-ruxolitinib-e-venetoclax-per-bambini-con-leucemia-o-linfoma-recidivante-o-refrattario-con-mutazioni-nel-percorso-di-segnalazione-il-7r-jak-stat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:09:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su bambini con leucemia linfoblastica acuta o linfoma linfoblastico che sono ricaduti o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Queste malattie colpiscono i globuli bianchi, che sono importanti per combattere le infezioni. Lo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, venetoclax e ruxolitinib, che potrebbero aiutare a trattare queste condizioni. Venetoclax [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su bambini con <b>leucemia linfoblastica acuta</b> o <b>linfoma linfoblastico</b> che sono ricaduti o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Queste malattie colpiscono i globuli bianchi, che sono importanti per combattere le infezioni. Lo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, <b>venetoclax</b> e <b>ruxolitinib</b>, che potrebbero aiutare a trattare queste condizioni. <b>Venetoclax</b> è un farmaco che si assume per via orale e agisce bloccando una proteina che aiuta le cellule tumorali a sopravvivere. <b>Ruxolitinib</b> è un altro farmaco orale che agisce su un percorso specifico nelle cellule, noto come <b>IL-7R/JAK-STAT</b>, che può essere alterato in questi tipi di cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questi farmaci nei bambini con queste malattie. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci o un placebo, e saranno monitorati per vedere come rispondono al trattamento. Lo studio è diviso in due fasi: la prima fase si concentra sulla sicurezza e sulla determinazione della dose massima tollerata, mentre la seconda fase valuta l&#8217;efficacia dei farmaci nei pazienti con specifiche alterazioni genetiche. I bambini coinvolti nello studio saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare i benefici del trattamento.</p>
<p>Lo studio durerà diversi anni, con l&#8217;inizio previsto nel 2024 e la conclusione stimata nel 2031. Durante questo periodo, i ricercatori raccoglieranno dati per capire meglio come questi farmaci possono aiutare i bambini con leucemia linfoblastica acuta o linfoma linfoblastico. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per questi giovani pazienti, offrendo loro una possibilità di guarigione o di miglioramento della qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Imlunestrant rispetto alla Terapia Endocrina Standard in Pazienti con Tumore al Seno Precoce a Rischio di Recidiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-imlunestrant-rispetto-alla-terapia-endocrina-standard-in-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-a-rischio-di-recidiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:09:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro al seno in fase iniziale, specificamente il tipo ER+ HER2-, che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni estrogeni ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Questo tipo di cancro al seno ha un rischio maggiore di tornare dopo il trattamento iniziale. I partecipanti hanno già [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro al seno</b> in fase iniziale, specificamente il tipo <b>ER+ HER2-</b>, che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni estrogeni ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Questo tipo di cancro al seno ha un rischio maggiore di tornare dopo il trattamento iniziale. I partecipanti hanno già ricevuto da 2 a 5 anni di terapia endocrina adiuvante, che è un trattamento ormonale per ridurre il rischio di recidiva del cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>imlunestrant</b> con la terapia endocrina standard. Imlunestrant è un farmaco sperimentale che potrebbe offrire un&#8217;alternativa alla terapia ormonale tradizionale. La terapia endocrina standard include farmaci come <b>tamoxifene</b>, <b>exemestane</b>, <b>anastrozolo</b>, <b>letrozolo</b> e analoghi dell<b>ormone di rilascio delle gonadotropine</b>. Questi farmaci agiscono bloccando o riducendo l&#8217;effetto degli estrogeni, che possono stimolare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo massimo di 60 mesi. Alcuni riceveranno <b>imlunestrant</b>, mentre altri continueranno con la terapia endocrina standard. Lo studio valuterà quanto tempo i partecipanti rimangono liberi da malattia invasiva e altri aspetti della loro salute e qualità della vita. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del confronto tra i trattamenti. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento sia più efficace nel prevenire il ritorno del cancro al seno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Datopotamab Deruxtecan e Pembrolizumab in Pazienti con Cancro al Polmone Non a Piccole Cellule Avanzato o Metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-datopotamab-deruxtecan-e-pembrolizumab-in-pazienti-con-cancro-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:09:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del cancro al polmone non a piccole cellule in fase avanzata o metastatica, un tipo di tumore che si sviluppa nei polmoni e può diffondersi ad altre parti del corpo. I partecipanti non devono aver ricevuto precedenti terapie per questa condizione. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di diverse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>cancro al polmone non a piccole cellule</b> in fase avanzata o metastatica, un tipo di tumore che si sviluppa nei polmoni e può diffondersi ad altre parti del corpo. I partecipanti non devono aver ricevuto precedenti terapie per questa condizione. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di farmaci nel trattamento di questo tipo di cancro.</p>
<p>Il trattamento in studio include l&#8217;uso di <b>Datopotamab deruxtecan</b>, un farmaco sperimentale, in combinazione con <b>Pembrolizumab</b> (noto anche come <b>Keytruda</b>), un farmaco già utilizzato per trattare vari tipi di cancro. Alcuni partecipanti riceveranno anche una chemioterapia a base di platino, che può includere farmaci come <b>Cisplatino</b> o <b>Carboplatino</b>. Un altro gruppo di partecipanti riceverà <b>Pemetrexed</b> insieme a Pembrolizumab e chemioterapia a base di platino. Il <b>placebo</b> potrebbe essere utilizzato in alcune parti dello studio per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più fasi e i partecipanti saranno monitorati per valutare quanto tempo il trattamento riesce a controllare la malattia e migliorare la sopravvivenza complessiva. I risultati saranno analizzati per determinare quale combinazione di farmaci offre i migliori benefici per i pazienti con questo tipo di cancro al polmone. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti tramite infusione endovenosa, un metodo che prevede l&#8217;iniezione diretta dei farmaci nel flusso sanguigno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del rilzabrutinib rispetto a un placebo in adulti con malattia correlata a IgG4 attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-rilzabrutinib-rispetto-a-un-placebo-in-adulti-con-malattia-correlata-a-igg4-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la IgG4-related disease, una condizione rara in cui il sistema immunitario attacca erroneamente vari organi e tessuti del corpo, causando infiammazione. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di rilzabrutinib (noto anche come SAR444671) rispetto a un placebo in persone adulte con questa patologia in fase attiva. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>IgG4-related disease</b>, una condizione rara in cui il sistema immunitario attacca erroneamente vari organi e tessuti del corpo, causando infiammazione. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>rilzabrutinib</b> (noto anche come <b>SAR444671</b>) rispetto a un <b>placebo</b> in persone adulte con questa patologia in fase attiva. La malattia può causare gonfiori e danni a diverse parti del corpo a causa della risposta immunitaria eccessiva.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno una somministrazione costante per un periodo di 52 settimane. Durante questo tempo, verrà monitorata la capacità del farmaco di prevenire le riacutizzazioni, ovvero i momenti in cui i sintomi della malattia peggiorano improvvisamente. Verranno inoltre esaminati l&#8217;uso di <b>glucocorticoidi</b>, farmaci che servono a ridurre l&#8217;infiammazione, e di altri <b>immunomodulatori</b>, sostanze utilizzate per regolare il funzionamento del sistema immunitario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del tulisokibart in pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-tulisokibart-in-pazienti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Colite ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ferite nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di tulisokibart, un farmaco che può essere somministrato tramite infusione endovenosa (attraverso una vena) o tramite iniezione sottocutanea (sotto la pelle). Alcuni partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Colite ulcerosa</b>, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ferite nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>tulisokibart</b>, un farmaco che può essere somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b> (attraverso una vena) o tramite <b>iniezione sottocutanea</b> (sotto la pelle). Alcuni partecipanti riceveranno <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno suddivisi in gruppi per confrontare l&#8217;effetto del farmaco rispetto al placebo. Il monitoraggio si concentrerà sul raggiungimento della <b>remissione clinica</b>, ovvero un periodo in cui i sintomi della malattia scompaiono o si riducono significativamente, e sul miglioramento della condizione osservata durante l&#8217;<b>endoscopia</b>, una procedura che permette di visualizzare l&#8217;interno dell&#8217;intestino. Verranno inoltre valutati il miglioramento della <b>istologia</b>, che riguarda lo studio delle cellule e dei tessuti, e la gestione di possibili effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di DYNE-101 in pazienti affetti da distrofia miotonica di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-dyne-101-in-pazienti-affetti-da-distrofia-miotonica-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Distrofia Miotonica di Tipo 1, una malattia genetica rara che colpisce i muscoli, rendendoli deboli e influenzandone la capacità di contrarsi e rilassarsi correttamente. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale denominato DYNE-101 rispetto a un placebo. Il trattamento con DYNE-101 viene somministrato tramite uso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Distrofia Miotonica di Tipo 1</b>, una malattia genetica rara che colpisce i muscoli, rendendoli deboli e influenzandone la capacità di contrarsi e rilassarsi correttamente. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale denominato <b>DYNE-101</b> rispetto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>Il trattamento con <b>DYNE-101</b> viene somministrato tramite <b>uso endovenoso</b>, ovvero attraverso un&#8217;iniezione o un&#8217;infusione direttamente nel flusso sanguigno. Il farmaco è composto da un anticorpo che mira a una specifica proteina chiamata <b>TFR1</b>, unito a un <b>oligonucleotide</b>, una sostanza che può influenzare l&#8217;espressione dei geni. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno periodicamente l&#8217;infusione del farmaco in esame oppure della soluzione di <b>cloruro di sodio</b> utilizzata come placebo.</p>
<p>La partecipazione allo studio ha una durata prevista di 48 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati i cambiamenti nella funzione muscolare e la tollerabilità del trattamento per osservare come il corpo reagisce alla sostanza somministrata. Verranno inoltre effettuati controlli periodici per valutare la sicurezza generale attraverso analisi cliniche e monitoraggi specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di belzutifan e lenvatinib in persone con tumori correlati alla malattia di von Hippel-Lindau o con altri tumori solidi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-belzutifan-e-lenvatinib-in-persone-con-tumori-correlati-alla-malattia-di-von-hippel-lindau-o-con-altri-tumori-solidi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-belzutifan-e-lenvatinib-in-persone-con-tumori-correlati-alla-malattia-di-von-hippel-lindau-o-con-altri-tumori-solidi/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di alcuni trattamenti in pazienti affetti da diverse tipologie di tumore. Tra queste condizioni sono inclusi il carcinoma a cellule renali, il carcinoma epatocellulare, il tumore del pancreas, il tumore delle vie biliari, il carcinoma dell&#8217;endometrio, il carcinoma squamocellulare dell&#8217;esofago, il feocromocitoma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di alcuni trattamenti in pazienti affetti da diverse tipologie di tumore. Tra queste condizioni sono inclusi il <b>carcinoma a cellule renali</b>, il <b>carcinoma epatocellulare</b>, il <b>tumore del pancreas</b>, il <b>tumore delle vie biliari</b>, il <b>carcinoma dell&#8217;endometrio</b>, il <b>carcinoma squamocellulare dell&#8217;esofago</b>, il <b>feocromocitoma</b> e il <b>paraganglioma</b> avanzati, il <b>tumore neuroendocrino del pancreas</b>, il <b>gastrointestinal stromal tumor</b> avanzato e i tumori legati alla <b>malattia di von Hippel-Lindau</b>. Lo studio riguarda anche i <b>tumori solidi avanzati</b> che presentano alterazioni genetiche legate alla proteina <b>HIF-2α</b>, nonché alcuni tipi di <b>tumore del colon-retto</b> e <b>tumori maligni</b> che non presentano determinate caratteristiche di instabilità genetica.</p>
<p>I trattamenti oggetto di ricerca sono il <b>belzutifan</b>, somministrato sotto forma di compresse rivestite, e il <b>lenvatinib</b>, somministrato in capsule. Questi farmaci vengono utilizzati per gestire le patologie sopra descritte. Durante lo studio, la sopravvivenza complessiva dei partecipanti viene monitorata per comprendere quanto a lungo il trattamento possa essere efficace nel controllo della malattia.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede il monitoraggio continuo delle persone che stanno già seguendo una terapia con <b>belzutifan</b>. Verranno esaminate le reazioni del corpo ai farmaci per identificare eventuali <b>eventi avversi</b>, ovvero effetti indesiderati o problemi di salute che possono insorgere durante la terapia, e per osservare se tali effetti portino all&#8217;interruzione del trattamento stesso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo tra RO7771950, trastuzumab e capecitabina rispetto a tucatinib, trastuzumab e capecitabina in pazienti con tumore al seno HER2-positivo metastatico o avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-comparativo-tra-ro7771950-trastuzumab-e-capecitabina-rispetto-a-tucatinib-trastuzumab-e-capecitabina-in-pazienti-con-tumore-al-seno-her2-positivo-metastatico-o-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sul trattamento del tumore al seno HER2-positivo, una forma di cancro caratterizzata dalla presenza di un eccesso di una specifica proteina sulla superficie delle cellule. La ricerca riguarda pazienti con una malattia in fase metastatica, ovvero che si è diffusa ad altre parti del corpo, o in fase localmente avanzata, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sul trattamento del <b>tumore al seno HER2-positivo</b>, una forma di cancro caratterizzata dalla presenza di un eccesso di una specifica proteina sulla superficie delle cellule. La ricerca riguarda pazienti con una malattia in fase <b>metastatica</b>, ovvero che si è diffusa ad altre parti del corpo, o in fase <b>localmente avanzata</b>, che non può essere rimossa con un intervento chirurgico, e che hanno già ricevuto trattamenti precedenti. Alcuni pazienti possono presentare anche delle <b>metastasi del sistema nervoso centrale</b>, che indicano la presenza del tumore nel cervello o nel midollo spinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>RO7771950</b> con un altro farmaco chiamato <b>tucatinib</b>. Entrambi i farmaci verranno somministrati in combinazione con <b>trastuzumab</b> e <b>capecitabina</b>. Il farmaco RO7771950 è studiato per la sua capacità di superare la <b>barriera emato-encefalica</b>, un sistema di protezione naturale che impedisce a molte sostanze di raggiungere il cervello. Il trattamento prevede l&#8217;assunzione di compresse per via orale e l&#8217;infusione o l&#8217;iniezione di altri farmaci per gestire la malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci prescritti secondo i protocolli stabiliti. Verranno monitorati diversi aspetti della salute, tra cui la sopravvivenza senza progressione della malattia, che indica il tempo in cui il tumore rimane stabile senza crescere o diffondersi ulteriormente. Verranno inoltre valutati la sopravvivenza complessiva, la risposta del tumore ai farmaci e la qualità della vita, prestando particolare attenzione alla comparsa e alla gravità di eventuali effetti collaterali.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di CABA-201, fludarabina e ciclofosfamide in pazienti con miopatia infiammatoria idiopatica attiva.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-caba-201-fludarabina-e-ciclofosfamide-in-pazienti-con-miopatia-infiammatoria-idiopatica-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone affette da Miosite Infiammatoria Idiopatica, una malattia rara che causa infiammazione e indebolimento dei muscoli. Questa condizione può includere vari sottotipi, come la dermatomiosite, la sindrome anti-sintetasi, la miopatia necrotizzante immuno-mediata o la Miosite Infiammatoria Idiopatica Giovanile, che colpisce i bambini e i ragazzi. In passato, i pazienti sono stati trattati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone affette da <b>Miosite Infiammatoria Idiopatica</b>, una malattia rara che causa infiammazione e indebolimento dei muscoli. Questa condizione può includere vari sottotipi, come la <b>dermatomiosite</b>, la <b>sindrome anti-sintetasi</b>, la <b>miopatia necrotizzante immuno-mediata</b> o la <b>Miosite Infiammatoria Idiopatica Giovanile</b>, che colpisce i bambini e i ragazzi. In passato, i pazienti sono stati trattati con farmaci come il <b>ciclofosfamide</b> o la <b>fludarabina</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento sperimentale chiamato <b>CABA-201</b>. Questo farmaco è costituito da <b>cellule T con recettore antigenico chimerico specifico per CD19</b>, ovvero cellule del sistema immunitario che sono state modificate in laboratorio per riconoscere e colpire specificamente determinati tipi di cellule responsabili della malattia. Il trattamento viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, un metodo che consiste nel far passare il farmaco direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno monitorati per identificare eventuali effetti indesiderati. Verranno eseguiti controlli per misurare la presenza di cellule specifiche nel sangue, i livelli di <b>enzimi muscolari</b>, che sono sostanze rilasciate dai muscoli quando sono danneggiati, e la presenza di <b>autoanticorpi</b>, ovvero proteine che per errore attaccano i tessuti sani del corpo.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sulla sicurezza del cloridrato di clemizolo come terapia aggiuntiva per i pazienti affetti dalla sindrome di Lennox-Gastaut</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-sulla-sicurezza-del-cloridrato-di-clemizolo-come-terapia-aggiuntiva-per-i-pazienti-affetti-dalla-sindrome-di-lennox-gastaut/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sindrome di Lennox-Gastaut, una forma rara di epilessia che si manifesta con diversi tipi di crisi o convulsioni. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di clemizole hydrochloride utilizzato come terapia aggiuntiva, ovvero un trattamento da somministrare insieme ai medicinali già in uso, per gestire questa condizione. Durante lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sindrome di Lennox-Gastaut</b>, una forma rara di <b>epilessia</b> che si manifesta con diversi tipi di <b>crisi</b> o convulsioni. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>clemizole hydrochloride</b> utilizzato come terapia aggiuntiva, ovvero un trattamento da somministrare insieme ai medicinali già in uso, per gestire questa condizione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno per via <b>orale</b> una soluzione contenente il farmaco in esame oppure un <b>placebo</b>. Il percorso prevede diverse fasi, che iniziano con un periodo di <b>titolazione</b>, durante il quale la dose viene aumentata gradualmente, seguito da una fase di <b>mantenimento</b> in cui la dose viene stabilizzata per un periodo determinato.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di azetukalner in pazienti con episodi depressivi legati al disturbo bipolare di tipo I o II</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-azetukalner-in-pazienti-con-episodi-depressivi-legati-al-disturbo-bipolare-di-tipo-i-o-ii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio della Depressione Bipolare, una condizione caratterizzata da episodi di umore depressivo in persone affette da Disturbo Bipolare di tipo I o II. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di un nuovo farmaco chiamato azetukalner, somministrato sotto forma di capsula per via orale. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e la tollerabilità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio della <b>Depressione Bipolare</b>, una condizione caratterizzata da episodi di umore depressivo in persone affette da <b>Disturbo Bipolare di tipo I o II</b>. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di un nuovo farmaco chiamato <b>azetukalner</b>, somministrato sotto forma di <b>capsula</b> per via orale. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questo trattamento nel lungo periodo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno una dose di 20 mg di <b>XPF-010</b> una volta al giorno. La ricerca seguirà l&#8217;andamento della salute dei pazienti nel tempo per osservare come il farmaco influenzi gli episodi depressivi e come il corpo reagisce alla sostanza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di dextrometorfano e deramciclane nel trattamento dell&#8217;agitazione nelle persone con demenza di Alzheimer</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio dell&#8217;agitazione nelle persone affette da Alzheimer. L&#8217;agitazione è un sintomo caratterizzato da un eccessivo stato di eccitazione, irrequietezza o comportamenti difficili da gestire. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti sperimentali denominati EXV-802 e EXV-801. Il farmaco EXV-802 è composto da due sostanze, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio dell&#8217;<b>agitazione</b> nelle persone affette da <b>Alzheimer</b>. L&#8217;agitazione è un sintomo caratterizzato da un eccessivo stato di eccitazione, irrequietezza o comportamenti difficili da gestire. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti sperimentali denominati <b>EXV-802</b> e <b>EXV-801</b>.</p>
<p>Il farmaco <b>EXV-802</b> è composto da due sostanze, il <b>dextromethorphan</b> e il <b>deramciclane fumarate</b>, mentre il farmaco <b>EXV-801</b> contiene solo <b>deramciclane</b>. Entrambi i trattamenti vengono somministrati sotto forma di <b>capsule</b> per via <b>orale</b>. Durante la sperimentazione, alcuni partecipanti riceveranno i farmaci in prova, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo studio si svolge in modo che né i partecipanti né i medici sappiano quale trattamento specifico venga somministrato, una procedura definita <b>doppio cieco</b>. Il percorso prevede un periodo di monitoraggio per osservare come i sintomi cambiano nel tempo e per verificare la sicurezza delle sostanze utilizzate.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di IKT-001 in adulti con ipertensione arteriosa polmonare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-ikt-001-in-adulti-con-ipertensione-arteriosa-polmonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;ipertensione arteriosa polmonare, una malattia rara che colpisce le arterie che portano il sangue dai polmoni al cuore, rendendo difficile la circolazione. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale IkT-001 rispetto al placebo, somministrato insieme alle terapie standard già in uso per questa condizione. Il trattamento viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>ipertensione arteriosa polmonare</b>, una malattia rara che colpisce le arterie che portano il sangue dai polmoni al cuore, rendendo difficile la circolazione. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale <b>IkT-001</b> rispetto al <b>placebo</b>, somministrato insieme alle terapie standard già in uso per questa condizione.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato tramite un <b>compresso rivestito</b> per via orale. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un placebo. La ricerca è strutturata in due fasi che permettono di monitorare i cambiamenti nel tempo rispetto alle condizioni iniziali dei pazienti.</p>
<p>Verranno osservati diversi parametri, tra cui la <b>resistenza vascolare polmonare</b>, ovvero la difficoltà che il sangue incontra nel passare attraverso i vasi dei polmoni, e la <b>distanza percorsa nel test del cammino di sei minuti</b>, un esame che misura la capacità di movimento e resistenza fisica. Vengono inoltre monitorati livelli di sostanze nel sangue come il <b>NT-proBNP</b>, un indicatore utilizzato per valutare la salute del cuore, e la capacità generale di svolgere le attività quotidiane.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di sacituzumab tirumotecan e bevacizumab come trattamento di mantenimento in pazienti con tumore ovarico avanzato di nuova diagnosi dopo chemioterapia a base di platino.</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda persone affette da tumore ovarico, un tipo di cancro che si sviluppa nelle ovaie. Nello specifico, lo studio si concentra su casi di tumore ovarico avanzato che non presentano una particolare caratteristica genetica chiamata HRD-negativo, ovvero una condizione in cui i sistemi di riparazione del DNA nelle cellule non sono difettosi. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda persone affette da <b>tumore ovarico</b>, un tipo di cancro che si sviluppa nelle ovaie. Nello specifico, lo studio si concentra su casi di <b>tumore ovarico avanzato</b> che non presentano una particolare caratteristica genetica chiamata <b>HRD-negativo</b>, ovvero una condizione in cui i sistemi di riparazione del DNA nelle cellule non sono difettosi. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di nuove opzioni di trattamento di mantenimento rispetto alle cure standard utilizzate abitualmente dopo la prima terapia con farmaci a base di platino.</p>
<p>I trattamenti testati includono il farmaco denominato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione che viene introdotta direttamente nelle vene. Questo farmaco può essere utilizzato insieme a <b>bevacizumab</b>, un altro farmaco somministrato per via endovenosa. Il trattamento viene valutato per determinare se può aiutare a prolungare la <b>sopravvivenza libera da progressione</b>, che indica il periodo di tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti prescritti secondo un programma stabilito per monitorare come la malattia risponde alle sostanze somministrate. Verranno inoltre osservati altri fattori importanti come la <b>sopravvivenza globale</b>, che indica la durata della vita dei partecipanti, e la qualità della vita, per comprendere l&#8217;impatto dei farmaci sul benessere fisico e quotidiano delle persone coinvolte.</p>
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