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	<title>Paesi Bassi | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Paesi Bassi | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di RJVA-001 in adulti con diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato con altri farmaci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la gestione del diabete di tipo 2, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue rimangono troppo alti. La ricerca si concentra sull&#8217;uso di un nuovo trattamento sperimentale denominato RJVA-001, che consiste in una soluzione iniettabile contenente un virus adeno-associato sierotipo 9 modificato per trasportare il gene GCG umano. Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la gestione del <b>diabete di tipo 2</b>, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue rimangono troppo alti. La ricerca si concentra sull&#8217;uso di un nuovo trattamento sperimentale denominato <b>RJVA-001</b>, che consiste in una soluzione iniettabile contenente un <b>virus adeno-associato sierotipo 9</b> modificato per trasportare il <b>gene GCG</b> umano. Questo approccio mira a utilizzare un vettore virale, ovvero un virus reso innocuo, per trasportare istruzioni genetiche direttamente nelle cellule, con l&#8217;obiettivo di valutare la sicurezza e la tollerabilità di questa terapia.</p>
<p>Il trattamento verrà somministrato attraverso una procedura di <b>infusione pancreatica guidata da ecografia endoscopica</b>, un metodo che permette di inserire la sostanza direttamente nel pancreas utilizzando un dispositivo che combina un endoscopio e un ecografo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno dosi crescenti del farmaco per monitorare come il corpo reagisce alla sostanza. Verranno eseguiti controlli per osservare la secrezione del gene e i cambiamenti nei parametri relativi agli zuccheri nel sangue, inclusi i valori rilevati tramite il <b>monitoraggio continuo del glucosio</b>.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;assorbimento e sul metabolismo del [14C]zipalertinib in uomini adulti sani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio del cancro e si concentra sull&#8217;analisi di un nuovo farmaco chiamato zipalertinib. L&#8217;obiettivo dello studio è comprendere come il corpo assorbe, distribuisce e smaltisce questa sostanza dopo una singola dose assunta per via orale sotto forma di sospensione. Per monitorare il percorso del farmaco nell&#8217;organismo, viene utilizzata una versione contrassegnata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio del <b>cancro</b> e si concentra sull&#8217;analisi di un nuovo farmaco chiamato <b>zipalertinib</b>. L&#8217;obiettivo dello studio è comprendere come il corpo assorbe, distribuisce e smaltisce questa sostanza dopo una singola dose assunta per via orale sotto forma di sospensione. Per monitorare il percorso del farmaco nell&#8217;organismo, viene utilizzata una versione contrassegnata da una sostanza chiamata <b>14C</b>, che permette di tracciare la presenza del medicinale attraverso analisi specifiche.</p>
<p>Durante lo studio, vengono analizzati diversi aspetti della <b>farmacocinetica</b>, ovvero il modo in cui il farmaco si muove all&#8217;interno del corpo, e del <b>metabolismo</b>, che descrive i processi chimici con cui l&#8217;organismo trasforma la sostanza. Verranno raccolti campioni di sangue e urine per determinare la quantità di farmaco presente e come questa venga eliminata. Inoltre, si osserva il bilancio di massa, che serve a calcolare la quantità totale di sostanza che entra ed esce dal corpo per assicurarsi che il processo di smaltimento avvenga correttamente.</p>
<p>Il percorso prevede il monitoraggio della sicurezza attraverso controlli regolari dei parametri vitali, esami clinici di laboratorio e l&#8217;esecuzione di un <b>ECG</b>, un esame che registra l&#8217;attività elettrica del cuore. Viene inoltre esaminata la presenza di eventuali effetti indesiderati per valutare la tollerabilità del trattamento durante le fasi di osservazione.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di tirzepatide rispetto a dulaglutide per la prevenzione di eventi cardiovascolari in pazienti con diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-tirzepatide-rispetto-a-dulaglutide-per-la-prevenzione-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la gestione del Diabete Mellito di Tipo 2, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per valutare il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore e ai vasi sanguigni. I farmaci presi in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la gestione del <b>Diabete Mellito di Tipo 2</b>, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per valutare il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore e ai vasi sanguigni. I farmaci presi in considerazione sono il <b>tirzepatide</b>, somministrato in diverse dosi tramite una <b>soluzione per iniezione</b>, e il <b>dulaglutide</b>.</p>
<p>Durante la ricerca, viene analizzato l&#8217;impatto di questi farmaci su eventi medici importanti, tra cui il <b>decesso per cause cardiovascolari</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b>, ovvero un attacco cardiaco, e l&#8217;<b>ictus</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue al cervello viene interrotto. I partecipanti riceveranno i trattamenti aggiuntivi alle cure standard già in uso per la gestione della loro patologia. Il percorso di studio prevede un monitoraggio costante nel tempo per osservare la comparsa di questi eventi rispetto all&#8217;utilizzo dei due diversi medicinali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del litifilimab in adulti con lupus eritematoso sistemico attivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-litifilimab-in-adulti-con-lupus-eritematoso-sistemico-attivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio del lupus eritematoso sistemico, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine del farmaco litifilimab, noto anche con il codice BIIB059, in persone adulte con la malattia in fase attiva. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio del <b>lupus eritematoso sistemico</b>, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine del farmaco <b>litifilimab</b>, noto anche con il codice <b>BIIB059</b>, in persone adulte con la malattia in fase attiva.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>litifilimab</b> somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata nello strato di grasso appena sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b>, una sostanza priva del principio attivo utilizzata per il confronto. Durante lo studio, la somministrazione avverrà tramite un dispositivo specifico per facilitare l&#8217;iniezione del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;assorbimento e l&#8217;eliminazione del farmaco DC-806 in volontari sani di sesso maschile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-assorbimento-e-l-eliminazione-del-farmaco-dc-806-in-volontari-sani-di-sesso-maschile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sull&#8217;analisi di un nuovo composto chiamato DC-806. La ricerca viene condotta su soggetti in uno stato di salute ottimale per comprendere come il corpo gestisce questa sostanza. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare come il farmaco viene assorbito, distribuito, trasformato e infine eliminato dall&#8217;organismo. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sull&#8217;analisi di un nuovo composto chiamato <b>DC-806</b>. La ricerca viene condotta su soggetti in uno stato di salute ottimale per comprendere come il corpo gestisce questa sostanza. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare come il farmaco viene assorbito, distribuito, trasformato e infine eliminato dall&#8217;organismo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una dose singola di <b>DC-806</b> tramite assunzione orale, sotto forma di compressa o capsula. Una versione specifica della sostanza, denominata <b>[14C] DC-806</b>, viene utilizzata per tracciare il percorso del medicinale all&#8217;interno del corpo. Verranno esaminate le modalità di <b>escrezione</b>, ovvero il processo attraverso il quale le sostanze vengono eliminate dal corpo tramite l&#8217;urina o le feci, e la <b>farmacocinetica</b>, che descrive il modo in cui il farmaco si muove nel sangue e nei tessuti nel tempo.</p>
<p>Il percorso prevede il monitoraggio dei livelli della sostanza nel sangue e nel plasma, che è la parte liquida del sangue. Verranno inoltre raccolti campioni biologici per determinare la quantità di farmaco e dei suoi <b>metaboliti</b>, ovvero i prodotti che si formano quando il corpo trasforma una sostanza. Durante il periodo di osservazione, verranno monitorati anche i parametri vitali e l&#8217;attività elettrica del cuore tramite un <b>elettrocardiogramma</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del belzutifan in pazienti con feocromocitoma, paraganglioma, tumori neuroendocrini pancreatici, malattia di von Hippel-Lindau o tumori solidi avanzati.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-belzutifan-in-pazienti-con-feocromocitoma-paraganglioma-tumori-neuroendocrini-pancreatici-malattia-di-von-hippel-lindau-o-tumori-solidi-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca clinica riguarda lo studio dell&#8217;efficacia e della sicurezza di belzutifan, un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite, in pazienti affetti da diverse tipologie di tumori. Le patologie oggetto dell&#8217;indagine includono il feocromocitoma e il paraganglioma, che sono tumori che colpiscono le ghiandole del sistema endocrino, il tumore neuroendocrino pancreatico, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca clinica riguarda lo studio dell&#8217;efficacia e della sicurezza di <b>belzutifan</b>, un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite, in pazienti affetti da diverse tipologie di tumori. Le patologie oggetto dell&#8217;indagine includono il <b>feocromocitoma</b> e il <b>paraganglioma</b>, che sono tumori che colpiscono le ghiandole del sistema endocrino, il <b>tumore neuroendocrino pancreatico</b>, i tumori associati alla <b>malattia di von Hippel-Lindau</b>, il <b>tumore stromale gastrointestinale</b> e altri tumori solidi che presentano alterazioni genetiche legate alla proteina <b>HIF-2α</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come rispondono i tumori al trattamento con il farmaco <b>MK-6482</b>. Durante la sperimentazione, i partecipanti assumeranno il farmaco e verranno monitorati nel tempo per osservare eventuali cambiamenti nelle dimensioni delle masse tumorali e per controllare la comparsa di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sacituzumab tirumotecan da solo o in combinazione con pembrolizumab rispetto alla terapia standard in pazienti con carcinoma mammario triplo negativo metastatico non trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-sacituzumab-tirumotecan-da-solo-o-in-combinazione-con-pembrolizumab-rispetto-alla-terapia-standard-in-pazienti-con-carcinoma-mammario-triplo-negativo-metastatico-non-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo localmente ricorrente non operabile o metastatico. Lo studio valuterà due nuovi approcci terapeutici: il farmaco sacituzumab tirumotecan da solo e in combinazione con pembrolizumab, confrontandoli con le terapie standard attualmente in uso che includono paclitaxel, paclitaxel albumina-legato o la combinazione di gemcitabina e carboplatino. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> localmente ricorrente non operabile o metastatico. Lo studio valuterà due nuovi approcci terapeutici: il farmaco <b>sacituzumab tirumotecan</b> da solo e in combinazione con <b>pembrolizumab</b>, confrontandoli con le terapie standard attualmente in uso che includono <b>paclitaxel</b>, <b>paclitaxel albumina-legato</b> o la combinazione di <b>gemcitabina</b> e <b>carboplatino</b>.</p>
<p>La ricerca si concentra su pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti sistemici per questa forma di tumore mammario e i cui tumori presentano una particolare caratteristica molecolare legata alla proteina PD-L1. Lo scopo è determinare quale trattamento sia più efficace nel controllare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei tre possibili trattamenti: sacituzumab tirumotecan da solo, sacituzumab tirumotecan insieme a pembrolizumab, oppure una delle terapie standard scelta dal medico. Tutti i farmaci verranno somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>. I pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del survodutide per la riduzione della perdita di proteine nelle urine in pazienti con malattia renale cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-del-survodutide-per-la-riduzione-della-perdita-di-proteine-nelle-urine-in-pazienti-con-malattia-renale-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Chronic Kidney Disease, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente nel tempo. Lo studio mira a valutare l&#8217;effetto del farmaco BI 456906, noto anche come survodutide, sulla riduzione dell&#8217;albuminuria, ovvero la presenza di una proteina chiamata albumina nelle urine, che può indicare un danno ai reni. Il trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Chronic Kidney Disease</b>, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente nel tempo. Lo studio mira a valutare l&#8217;effetto del farmaco <b>BI 456906</b>, noto anche come <b>survodutide</b>, sulla riduzione dell&#8217;<b>albuminuria</b>, ovvero la presenza di una proteina chiamata albumina nelle urine, che può indicare un danno ai reni. Il trattamento viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, un metodo che prevede l&#8217;inserimento di un liquido appena sotto la pelle.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco sperimentale oppure un <b>placebo</b>. Verranno monitorati diversi parametri, tra cui la funzionalità renale attraverso la misurazione dell&#8217;<b>eGFR</b>, un indicatore che descrive la capacità dei reni di filtrare il sangue, e l&#8217;uso della <b>MRI</b>, una tecnica di diagnostica per immagini che permette di osservare l&#8217;interno del corpo. Altri aspetti osservati riguardano il peso corporeo, la circonferenza della vita e la pressione sanguigna.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza della pridopidina in pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-della-pridopidina-in-pazienti-affetti-da-sclerosi-laterale-amiotrofica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia rara che colpisce i nervi responsabili del movimento dei muscoli. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della pridopidina rispetto a un placebo nel rallentare la progressione della patologia. I partecipanti riceveranno una dose di 90 mg di pridopidina cloridrato sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Sclerosi Laterale Amiotrofica</b>, una malattia rara che colpisce i nervi responsabili del movimento dei muscoli. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della <b>pridopidina</b> rispetto a un <b>placebo</b> nel rallentare la progressione della patologia.</p>
<p>I partecipanti riceveranno una dose di 90 mg di <b>pridopidina cloridrato</b> sotto forma di <b>capsula</b> per uso orale, oppure riceveranno un placebo. Lo studio è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceverà il farmaco attivo o il placebo durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di BGB-11417 e zanubrutinib rispetto a venetoclax e acalabrutinib in pazienti con leucemia linfatica cronica mai trattata prima</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-bgb-11417-e-zanubrutinib-rispetto-a-venetoclax-e-acalabrutinib-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-mai-trattata-prima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sulla Leucemia Linfatica Cronica, un tipo di tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. La ricerca coinvolge persone che non hanno ancora ricevuto un trattamento per questa malattia. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diverse combinazioni di farmaci per vedere quale sia la più indicata per gestire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sulla <b>Leucemia Linfatica Cronica</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce i globuli bianchi. La ricerca coinvolge persone che non hanno ancora ricevuto un trattamento per questa malattia. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diverse combinazioni di farmaci per vedere quale sia la più indicata per gestire la patologia.</p>
<p>Il primo gruppo di trattamento utilizza il farmaco sperimentale <b>BGB-11417</b> insieme a <b>Zanubrutinib</b>. Il secondo gruppo di confronto riceverà una combinazione di <b>Venetoclax</b> e <b>Acalabrutinib</b>. Questi medicinali vengono somministrati per via orale sotto forma di compresse o capsule.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati per valutare la <b>Progressione della Malattia</b>, ovvero il periodo di tempo in cui la malattia rimane sotto controllo senza peggiorare. Verranno inoltre esaminate la <b>Sopravvivenza Globale</b> e la <b>Risposta Obiettiva</b>, che indica la capacità dei farmaci di ridurre la massa tumorale. Verranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute generale e la presenza di eventuali <b>Eventi Avversi</b>, che sono effetti collaterali indesiderati che possono verificarsi durante la terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di NIO752 in pazienti affetti da paralisi supranucleare progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-nio752-in-pazienti-affetti-da-paralisi-supranucleare-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-nio752-in-pazienti-affetti-da-paralisi-supranucleare-progressiva/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Paralisi Sopranucleare Progressiva Sindrome di Richardson, una malattia rara che colpisce il sistema nervoso. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco NIO752 rispetto a un placebo. Il trattamento sperimentale verrà somministrato tramite uso intratecale, un metodo che prevede l&#8217;iniezione del medicinale direttamente nello spazio che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Paralisi Sopranucleare Progressiva Sindrome di Richardson</b>, una malattia rara che colpisce il sistema nervoso. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>NIO752</b> rispetto a un <b>placebo</b>. Il trattamento sperimentale verrà somministrato tramite <b>uso intratecale</b>, un metodo che prevede l&#8217;iniezione del medicinale direttamente nello spazio che circonda il midollo spinale e il cervello.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno suddivisi in gruppi in modo casuale. Alcuni riceveranno il farmaco <b>NIO752</b>, mentre altri riceveranno una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>. Per garantire l&#8217;oggettività dei risultati, lo studio sarà in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceverà il farmaco attivo o il placebo fino alla fine della fase principale. Nel corso della ricerca, verranno effettuate valutazioni periodiche che includono l&#8217;uso della <b>risonanza magnetica</b>, una tecnica di imaging che permette di visualizzare le strutture interne del cervello.</p>
<p>Dopo la fase iniziale di confronto, è prevista un&#8217;estensione a etichetta aperta, durante la quale i partecipanti potranno avere accesso al trattamento in modo diverso. L&#8217;intero percorso di ricerca è strutturato per monitorare come la malattia evolve nel tempo e come il corpo reagisce alla sostanza somministrata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del vamifeport in adulti affetti da emocromatosi ereditaria di tipo HFE</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-vamifeport-in-adulti-affetti-da-emocromatosi-ereditaria-di-tipo-hfe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;emocromatosi ereditaria legata al gene HFE, una condizione in cui il corpo accumula troppo ferro nel sangue e negli organi. L&#8217;eccesso di questo minerale può causare danni, in particolare al fegato. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato vamifeport, somministrato sotto forma di capsule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>emocromatosi ereditaria legata al gene HFE</b>, una condizione in cui il corpo accumula troppo ferro nel sangue e negli organi. L&#8217;eccesso di questo minerale può causare danni, in particolare al fegato. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>vamifeport</b>, somministrato sotto forma di capsule per via orale, nel ridurre i livelli di ferro nell&#8217;organismo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco sperimentale <b>CSL624</b> o un <b>placebo</b>, ovvero una sostanza priva di principio attivo che ha lo stesso aspetto della capsula reale. Il processo è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno chi sta assumendo il farmaco vero o il placebo. Per monitorare la quantità di ferro presente nel fegato, viene utilizzata la <b>risonanza magnetica</b>, un metodo di esame che utilizza immagini dettagliate per osservare l&#8217;interno del corpo senza interventi chirurgici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di loxo-435, enfortumab vedotin e pembrolizumab in adulti con tumore alla vescica avanzato o metastatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Carcinoma a cellule transizionali, una forma di tumore della vescica, e della sua metastasi, ovvero quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo. Lo studio si concentra sui pazienti che presentano una modifica genetica chiamata FGFR3. L&#8217;obiettivo della ricerca è testare l&#8217;efficacia e la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Carcinoma a cellule transizionali</b>, una forma di <b>tumore della vescica</b>, e della sua <b>metastasi</b>, ovvero quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo. Lo studio si concentra sui pazienti che presentano una modifica genetica chiamata <b>FGFR3</b>. L&#8217;obiettivo della ricerca è testare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>vepugratinib</b> rispetto a un <b>placebo</b>, utilizzato insieme ad altri due medicinali, <b>enfortumab vedotin</b> e <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una combinazione di terapie. Il farmaco sperimentale viene somministrato per via orale sotto forma di compressa, mentre gli altri medicinali vengono somministrati tramite <b>uso endovenoso</b>, ovvero attraverso una flebo direttamente nel sangue. Il percorso di ricerca può avere una durata complessiva di circa 6 anni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza ed efficacia di MaaT013 e vancomicina in bambini e adolescenti con GvHD acuta gastrointestinale resistente a ruxolitinib</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/sicurezza-ed-efficacia-di-maat013-e-vancomicina-in-bambini-e-adolescenti-con-gvhd-acuta-gastrointestinale-resistente-a-ruxolitinib/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda bambini e adolescenti affetti da Gastrointestinal Acute Graft-versus-Host Disease, una rara complicazione in cui il sistema immunitario del trapianto attacca l’intestino, provocando diarrea, dolore addominale e difficoltà a nutrirsi. I partecipanti devono aver già provato, senza successo, farmaci come il ruxolitinib o non poterli più tollerare. Il trattamento sperimentale è un prodotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda bambini e adolescenti affetti da <b>Gastrointestinal Acute Graft-versus-Host Disease</b>, una rara complicazione in cui il sistema immunitario del trapianto attacca l’intestino, provocando diarrea, dolore addominale e difficoltà a nutrirsi. I partecipanti devono aver già provato, senza successo, farmaci come il <b>ruxolitinib</b> o non poterli più tollerare. Il trattamento sperimentale è un prodotto chiamato <b>MaaT013</b>, costituito da microbiota fecale allogenico raccolto da più donatori e somministrato per via rettale; insieme a questo, i pazienti ricevono <b>vancomycin</b>, un antibiotico somministrato per via orale per controllare infezioni batteriche.</p>
<p>L’obiettivo principale è verificare se <b>MaaT013</b> è sicuro e ben tollerato nei bambini e se è possibile somministrarlo agevolmente. Durante lo studio i partecipanti ricevono il trattamento in più sessioni, seguite da controlli regolari per monitorare eventuali effetti indesiderati, la capacità di trattenere il liquido rettale per 30 minuti, 1 ora e 2 ore, e il livello di stress o ansia. Gli specialisti valutano anche la risposta dell’intestino al trattamento in vari momenti, fino a un anno dopo l’inizio.</p>
<p>Il percorso prevede un primo periodo di trattamento intensivo, poi visite di controllo periodiche fino a 12 mesi, durante le quali vengono registrati parametri di sicurezza (come pressione sanguigna, esami del sangue e segnalazioni di effetti collaterali) e l’eventuale miglioramento dei sintomi intestinali. I dati raccolti serviranno a capire se <b>MaaT013</b> può diventare una opzione terapeutica utile per questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sacituzumab tirumotecan rispetto a docetaxel, paclitaxel o vinflunina in pazienti con tumore dell&#8217;urotelio in stadio avanzato o metastatico.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sacituzumab-tirumotecan-rispetto-a-docetaxel-paclitaxel-o-vinflunina-in-pazienti-con-tumore-dell-urotelio-in-stadio-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico, un tipo di tumore che colpisce le cellule che rivestono le vie urinarie. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato MK-2870, noto anche come sacituzumab tirumotecan, con altri trattamenti che non utilizzano il platino, una sostanza comunemente usata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico</b>, un tipo di tumore che colpisce le cellule che rivestono le vie urinarie. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>, con altri trattamenti che non utilizzano il platino, una sostanza comunemente usata nelle terapie oncologiche.</p>
<p>I partecipanti possono ricevere il farmaco sperimentale <b>MK-2870</b> somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena. In alternativa, il trattamento può consistere in una <b>chemioterapia</b> scelta dal medico, che può includere farmaci come <b>docetaxel</b>, <b>vinflunina</b> o <b>paclitaxel</b>. Durante il percorso, potrebbero essere utilizzati anche <b>fattori stimolanti le colonie</b> per supportare il sistema immunitario e <b>corticosteroidi</b> per gestire eventuali infiammazioni o reazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 di INCB123667 rispetto a combinazione di farmaci standard in pazienti con cancro ovarico resistente al platino e sovraespressione di Cyclin E1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-di-incb123667-rispetto-a-combinazione-di-farmaci-standard-in-pazienti-con-cancro-ovarico-resistente-al-platino-e-sovraespressione-di-cyclin-e1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il ovarian cancer che è platinum resistant, cioè non risponde più ai trattamenti a base di farmaci di platino, e che presenta Cyclin E1 overexpression, una condizione in cui le cellule tumorali producono troppo la proteina Ciclin E1. Il farmaco sperimentale è INCB123667, una compressa da assumere per via orale, mentre i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>ovarian cancer</b> che è <b>platinum resistant</b>, cioè non risponde più ai trattamenti a base di farmaci di platino, e che presenta <b>Cyclin E1 overexpression</b>, una condizione in cui le cellule tumorali producono troppo la proteina Ciclin E1. Il farmaco sperimentale è <b>INCB123667</b>, una compressa da assumere per via orale, mentre i trattamenti di confronto includono <b>paclitaxel</b>, <b>topotecan hydrochloride</b>, <b>gemcitabine hydrochloride</b> e <b>doxorubicin hydrochloride</b>, tutti somministrati mediante infusioni endovenose.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia del nuovo farmaco rispetto alla chemioterapia standard, valutando quanto tempo le persone rimangano libere da peggioramenti della malattia e la durata complessiva della vita. I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere o la compressa sperimentale o uno dei farmaci standard scelto dal medico; il trattamento viene somministrato in cicli ripetuti per diversi mesi, con controlli regolari in ospedale per monitorare la risposta del tumore.</p>
<p>Nel corso dello studio si osservano concetti come “progressione”, che indica un aumento delle dimensioni del tumore o un peggioramento della malattia, e “overall survival”, che rappresenta il periodo di tempo vissuto dal paziente indipendentemente dalla causa di morte. Si valutano anche le “risposte” del tumore, cioè la riduzione parziale o completa delle lesioni. La sicurezza viene attentamente controllata mediante esami del sangue, misurazione dei segni vitali, elettrocardiogramma e segnalazione di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su adulti con anemia da sindrome mielodisplastica a basso o medio rischio: elritercept vs epoetin alfa in pazienti ESA‑naïve che necessitano trasfusioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-adulti-con-anemia-da-sindrome-mielodisplastica-a-basso-o-medio-rischio-elritercept-vs-epoetin-alfa-in-pazienti-esa-naive-che-necessitano-trasfusioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i Myelodysplastic Syndromes, una condizione in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anormali, provocando una carenza di globuli rossi chiamata anemia. L’obiettivo è valutare se, rispetto a un trattamento già utilizzato, un nuovo farmaco può ridurre la necessità di trasfusioni di sangue in pazienti adulti che non hanno mai ricevuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i <b>Myelodysplastic Syndromes</b>, una condizione in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anormali, provocando una carenza di globuli rossi chiamata <i>anemia</i>. L’obiettivo è valutare se, rispetto a un trattamento già utilizzato, un nuovo farmaco può ridurre la necessità di trasfusioni di sangue in pazienti adulti che non hanno mai ricevuto farmaci stimolanti la produzione di eritrociti.</p>
<p>Il nuovo farmaco in prova è <b>Elritercept</b>, somministrato mediante iniezione sottocutanea, e il confronto è con <b>epoetin alfa</b>, anch’esso somministrato per via sottocutanea. L’anemia è una riduzione dei livelli di <i>emoglobina</i>, la proteina dei globuli rossi che trasporta ossigeno; migliorare l’emoglobina di almeno 1,5 g/dL è considerato un segnale positivo. La “indipendenza dalla trasfusione di globuli rossi” significa che il paziente non ha più bisogno di ricevere sangue per un periodo prolungato.</p>
<p>Nel trial i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due trattamenti e ricevono le iniezioni regolarmente per un periodo di circa 24 settimane, con controlli medici e analisi del sangue per verificare i livelli di emoglobina e la necessità di trasfusioni. La durata dell’osservazione è pensata per capire se il nuovo farmaco permette di mantenere l’indipendenza dalla trasfusione per almeno 12 settimane consecutive durante questo intervallo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Zenagamtide settimanale vs placebo in adulti con insufficienza cardiaca HFpEF/HFmrEF e obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-zenagamtide-settimanale-vs-placebo-in-adulti-con-insufficienza-cardiaca-hfpef-hfmref-e-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno insufficienza cardiaca con una funzione di pompa del cuore conservata (HFpEF) o leggermente ridotta (HFmrEF) e che sono in sovrappeso. In questa condizione il cuore non si contrae tanto bene, ma la frazione di eiezione, cioè la percentuale di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno <b>insufficienza cardiaca</b> con una funzione di pompa del cuore conservata (<b>HFpEF</b>) o leggermente ridotta (<b>HFmrEF</b>) e che sono in sovrappeso. In questa condizione il cuore non si contrae tanto bene, ma la frazione di eiezione, cioè la percentuale di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito, rimane nella norma o è solo un po’ più bassa. L’obesità può aggravare questi problemi perché aumenta lo sforzo richiesto al cuore.</p>
<p>Il farmaco sperimentale denominato <b>NNC0487-0111</b> contiene la sostanza <b>zenagamtide</b> e viene somministrato una volta alla settimana mediante un’iniezione sottocutanea contenuta in una penna preriempita. Alcuni partecipanti ricevono invece <b>placebo</b>, una soluzione senza principio attivo, per confrontare gli effetti. Entrambi i gruppi continuano a seguire le terapie consuete consigliate dal medico.</p>
<p>L’obiettivo principale è verificare se il nuovo trattamento riduce il rischio di morte legata al cuore, ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca o visite urgenti per problemi cardiaci rispetto al placebo. Durante il periodo di studio, i partecipanti vengono seguiti regolarmente con controlli clinici, esami del sangue e valutazioni del proprio stato di salute, senza richiedere procedure invasive o complesse.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico: efficacia e sicurezza di Rinatabart Sesutecan e PEGFILGRASTIM</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-efficacia-e-sicurezza-di-rinatabart-sesutecan-e-pegfilgrastim/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con Non-Small Cell Lung Cancer in fase localmente avanzata o metastatica, una forma di cancro polmonare che si diffonde oltre i polmoni. Il trattamento sperimentale è Rinatabart Sesutecan (Rina‑S), somministrato tramite intravenous infusion all’interno di un programma terapeutico di tipo monoterapia. Lo scopo dello studio è valutare l’attività anti‑tumorale della monoterapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> in fase localmente avanzata o metastatica, una forma di cancro polmonare che si diffonde oltre i polmoni. Il trattamento sperimentale è <b>Rinatabart Sesutecan</b> (Rina‑S), somministrato tramite <b>intravenous infusion</b> all’interno di un programma terapeutico di tipo monoterapia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’attività anti‑tumorale della monoterapia con Rina‑S. I partecipanti ricevono il farmaco a intervalli prestabiliti e, durante il periodo di follow‑up, vengono eseguiti controlli clinici regolari, esami del sangue e immagini radiografiche per osservare la risposta del tumore secondo i criteri di valutazione <b>RECIST</b>.</p>
<p>Lo studio è di fase 2, aperto e coinvolge più gruppi di pazienti. Oltre a monitorare l’efficacia, vengono registrati gli eventuali effetti collaterali e la tollerabilità del farmaco per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio Fase 1/2 su GSK5460025A in adulti con tumori solidi dMMR/MSI‑H, incluso carcinoma del colon</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-1-2-su-gsk5460025a-in-adulti-con-tumori-solidi-dmmr-msi-h-incluso-carcinoma-del-colon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio coinvolge pazienti adulti con tumori solidi che presentano una carenza di riparazione del mismatch (Mismatch Repair-deficient) o un alto livello di instabilità dei microsatelliti (Microsatellite Instability-High), condizioni associate a tumori come il colorectal cancer e il endometrial cancer. Il farmaco in valutazione è una capsula orale denominata GSK5460025, somministrata da sola o in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio coinvolge pazienti adulti con tumori solidi che presentano una carenza di riparazione del mismatch (<b>Mismatch Repair-deficient</b>) o un alto livello di instabilità dei microsatelliti (<b>Microsatellite Instability-High</b>), condizioni associate a tumori come il <b>colorectal cancer</b> e il <b>endometrial cancer</b>. Il farmaco in valutazione è una capsula orale denominata <b>GSK5460025</b>, somministrata da sola o in combinazione con altri trattamenti anticancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia preliminare del farmaco. Nella prima parte, si aumenta gradualmente la dose per capire quali dosi sono tollerabili e quali effetti collaterali limitano l’aumento della dose. Nella seconda parte, si osserva quanto il farmaco possa ridurre o arrestare la crescita del tumore nei pazienti con carcinoma del colon-retto o dell’endometrio.</p>
<p>I partecipanti assumono la capsula ogni giorno per un periodo definito, con visite regolari in cui vengono controllati i sintomi, effettuati esami del sangue e immagini diagnostiche per verificare lo stato del tumore. Gli effetti collaterali che impediscono di proseguire con una dose più alta vengono registrati, così come eventuali modifiche al dosaggio. Gli studi di risposta al trattamento, cioè la percentuale di pazienti in cui il tumore si riduce visibilmente, vengono valutati mediante esami di imaging standardizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del metotressato in pazienti bambini e adolescenti affetti da malattia di Crohn</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-del-metotressato-in-pazienti-bambini-e-adolescenti-affetti-da-malattia-di-crohn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Crohn’s disease, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;apparato digerente. Lo studio si concentra sull&#8217;uso del farmaco methotrexate, somministrato sia tramite iniezione sottocutanea, ovvero sotto la pelle, sia tramite compresse assunte per via orale. L&#8217;obiettivo dello studio è analizzare come il farmaco si accumula nel sangue e come i suoi livelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Crohn’s disease</b>, una malattia infiammatoria cronica che colpisce l&#8217;apparato digerente. Lo studio si concentra sull&#8217;uso del farmaco <b>methotrexate</b>, somministrato sia tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero sotto la pelle, sia tramite <b>compresse</b> assunte per via orale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è analizzare come il farmaco si accumula nel sangue e come i suoi livelli influenzino l&#8217;efficacia del trattamento o la comparsa di effetti indesiderati. Durante il percorso di ricerca, verranno monitorate le concentrazioni di una sostanza derivata dal farmaco, chiamata <b>MTX-PG</b>, all&#8217;interno dei <b>globuli rossi</b>, che sono le cellule del sangue responsabili del trasporto di ossigeno.</p>
<p>Nel corso del periodo di osservazione, verranno effettuati controlli periodici per valutare la risposta alla terapia e la capacità del corpo di tollerare il medicinale. Verranno inoltre considerati diversi fattori, come l&#8217;età, il peso e altre condizioni di salute, per comprendere meglio come ogni individuo reagisce al trattamento nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 2 per valutare efficacia e sicurezza del belantamab mafodotin in combinazione con terapie standard in adulti con mieloma multiplo recidivante/refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-2-per-valutare-efficacia-e-sicurezza-del-belantamab-mafodotin-in-combinazione-con-terapie-standard-in-adulti-con-mieloma-multiplo-recidivante-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su Relapsed or Refractory Multiple Myeloma, una forma di cancro del sangue che si verifica quando la malattia ritorna dopo un trattamento o non risponde più alle terapie tradizionali. Il farmaco sperimentale in questo studio è belantamab mafodotin, somministrato per via endovenosa (iniezione nel sangue). Il farmaco viene combinato con terapie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su <b>Relapsed or Refractory Multiple Myeloma</b>, una forma di cancro del sangue che si verifica quando la malattia ritorna dopo un trattamento o non risponde più alle terapie tradizionali. Il farmaco sperimentale in questo studio è <b>belantamab mafodotin</b>, somministrato per via endovenosa (iniezione nel sangue). Il farmaco viene combinato con terapie standard che includono <b>pomalidomide</b> (pillola), <b>dexamethasone</b> (pillola), <b>carfilzomib</b> (iniezione endovenosa) o <b>bortezomib</b> (iniezione sottocutanea, sotto la pelle).</p>
<p>Lo scopo è valutare l’efficacia e la sicurezza di queste combinazioni usando un programma di somministrazione più prolungato rispetto a quello tradizionale. I partecipanti ricevono le cure in cicli programmati, con visite regolari per controllare la risposta del tumore e la comparsa di eventuali effetti indesiderati. La risposta del tumore è misurata osservando se diminuisce di dimensione o scompare, mentre gli effetti collaterali vengono monitorati attentamente.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti assumono le pillole per via orale secondo le indicazioni e ricevono le iniezioni secondo un calendario definito, con controlli medici periodici che includono esami del sangue e visite oculistiche per valutare eventuali cambiamenti alla vista o alla cornea (la parte trasparente dell&#8217;occhio). Gli operatori sanitari spiegano il significato di termini come “intravenoso” (somministrazione nel sangue) e “subcutaneo” (sotto la pelle) per garantire la comprensione del percorso terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico randomizzato su clemastine fumarato per migliorare la sindrome di Pitt‑Hopkins in bambini e adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-randomizzato-su-clemastine-fumarato-per-migliorare-la-sindrome-di-pitt-hopkins-in-bambini-e-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-randomizzato-su-clemastine-fumarato-per-migliorare-la-sindrome-di-pitt-hopkins-in-bambini-e-adulti/</guid>

					<description><![CDATA[Il Pitt-Hopkins syndrome è una condizione genetica rara che provoca ritardo nello sviluppo, difficoltà di comunicazione, problemi respiratori e a volte convulsioni. Lo studio valuterà l’effetto di clemastine, un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse, confrontandolo con un trattamento inattivo costituito da microcrystalline cellulose, una sostanza priva di principi attivi. L’obiettivo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Pitt-Hopkins syndrome</b> è una condizione genetica rara che provoca ritardo nello sviluppo, difficoltà di comunicazione, problemi respiratori e a volte convulsioni. Lo studio valuterà l’effetto di <b>clemastine</b>, un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse, confrontandolo con un trattamento inattivo costituito da <b>microcrystalline cellulose</b>, una sostanza priva di principi attivi.</p>
<p>L’obiettivo è verificare l’impatto complessivo del farmaco secondo le osservazioni dei caregiver. I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi, prenderanno le compresse ogni giorno per un periodo definito e saranno seguiti con visite periodiche per raccogliere informazioni su comportamento, capacità motorie, sonno, affaticamento e altri aspetti della salute, senza entrare nei dettagli tecnici delle valutazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di petosemtamab e pembrolizumab in adulti con tumore del polmone non a piccole cellule</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-petosemtamab-e-pembrolizumab-in-adulti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule, una forma di cancro che colpisce le cellule polmonari. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso combinato di due farmaci: petosemtamab e pembrolizumab. Questi medicinali vengono somministrati attraverso una perfusione endovenosa, ovvero una procedura che permette al farmaco di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore del polmone non a piccole cellule</b>, una forma di cancro che colpisce le cellule polmonari. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso combinato di due farmaci: <b>petosemtamab</b> e <b>pembrolizumab</b>. Questi medicinali vengono somministrati attraverso una <b>perfusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che permette al farmaco di entrare direttamente nel flusso sanguigno tramite una vena.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede la somministrazione periodica di questi due trattamenti per osservare come il corpo reagisce e come il tumore risponde alla terapia. Durante il periodo di osservazione, verranno monitorati diversi aspetti relativi alla salute dei partecipanti e alla gestione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza della somministrazione sottoretinica di AAVB-039 in pazienti con malattia di Stargardt (STGD1)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-della-somministrazione-sottoretinica-di-aavb-039-in-pazienti-con-malattia-di-stargardt-stgd1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Stargardt Disease, una malattia rara che colpisce la vista e causa il progressivo deterioramento della retina, la parte dell&#8217;occhio responsabile della ricezione della luce. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento sperimentale chiamato AAVB-039. Questo farmaco consiste in una soluzione per iniezione che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Stargardt Disease</b>, una malattia rara che colpisce la vista e causa il progressivo deterioramento della retina, la parte dell&#8217;occhio responsabile della ricezione della luce. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento sperimentale chiamato <b>AAVB-039</b>. Questo farmaco consiste in una <b>soluzione per iniezione</b> che utilizza dei vettori virali, ovvero piccoli trasportatori progettati per consegnare materiale genetico specifico, direttamente nello spazio sotto la retina tramite una procedura di <b>somministrazione sottoretinica</b>.</p>
<p>Il percorso dello studio si divide in due fasi principali. La prima parte è dedicata a determinare la dose più sicura e meglio tollerata del farmaco. La seconda parte si concentra invece sull&#8217;osservazione dell&#8217;efficacia del trattamento alla dose selezionata. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute oculare, tra cui la perdita della <b>zona ellissoide</b>, che è un&#8217;area specifica della retina fondamentale per la visione nitida, e l&#8217;eventuale comparsa di aree di <b>atrofia</b>, ovvero zone in cui il tessuto retinico si è indebolito o danneggiato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio comparativo tra il dosaggio standard e il dosaggio basato sui livelli ematici di abiraterone acetato in pazienti con tumore alla prostata metastatico resistente alla castrazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-confrontare-il-dosaggio-standard-di-abiraterone-acetato-con-il-dosaggio-basato-sui-livelli-ematici-nel-trattamento-del-tumore-alla-prostata-metastatico-resistente-alla-castrazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore alla prostata metastatico resistente alla castrazione, una forma di malattia in cui le cellule tumorali continuano a crescere nonostante i livelli molto bassi di ormoni maschili. Lo studio mira a confrontare due diversi approcci per l&#8217;uso dell&#8217;abiraterone acetato, un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore alla prostata metastatico resistente alla castrazione</b>, una forma di malattia in cui le cellule tumorali continuano a crescere nonostante i livelli molto bassi di ormoni maschili. Lo studio mira a confrontare due diversi approcci per l&#8217;uso dell&#8217;<b>abiraterone acetato</b>, un farmaco somministrato per via orale sotto forma di <b>compresse</b>. Il primo approccio prevede una dose fissa e standard del farmaco, mentre il secondo metodo prevede il <b>monitoraggio terapeutico dei farmaci</b>, una tecnica che consiste nel misurare regolarmente la quantità di medicinale presente nel sangue per regolare la dose in modo personalizzato.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, ai partecipanti verrà somministrato l&#8217;<b>abiraterone</b> seguendo uno dei due protocolli descritti. Attraverso esami del sangue periodici, i medici verificheranno la concentrazione del farmaco per determinare se l&#8217;aggiustamento della dose basato sui livelli ematici possa influenzare la progressione della malattia. L&#8217;obiettivo principale è valutare la <b>sopravvivenza libera da progressione radiografica</b>, ovvero il tempo durante il quale la malattia non mostra segni di crescita o diffusione attraverso l&#8217;uso di esami per immagini.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del depemokimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e infiammazione di tipo 2.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-depemokimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-bpco-e-infiammazione-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, una malattia che colpisce i polmoni e rende difficile la respirazione. Nello specifico, lo studio si concentra sui pazienti che presentano una infiammazione di tipo 2, una particolare reazione del sistema immunitario che può peggiorare i sintomi respiratori. I partecipanti possono utilizzare abitualmente il salbutamolo, un farmaco per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b>, una malattia che colpisce i polmoni e rende difficile la respirazione. Nello specifico, lo studio si concentra sui pazienti che presentano una <b>infiammazione di tipo 2</b>, una particolare reazione del sistema immunitario che può peggiorare i sintomi respiratori. I partecipanti possono utilizzare abitualmente il <b>salbutamolo</b>, un farmaco per l&#8217;inalazione utilizzato per alleviare i sintomi respiratori.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>depemokimab</b> somministrato precocemente come trattamento aggiuntivo. Durante la sperimentazione, il farmaco sperimentale verrà confrontato con un <b>placebo</b>. Il trattamento con <b>depemokimab</b> avviene tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata subito sotto la pelle.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e sulla tollerabilità del tinlarebant in pazienti affetti da malattia di Stargardt</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-sulla-tollerabilita-a-lungo-termine-di-tinlarebant-in-pazienti-affetti-dalla-malattia-di-stargardt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-sulla-tollerabilita-a-lungo-termine-di-tinlarebant-in-pazienti-affetti-dalla-malattia-di-stargardt/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia di Stargardt, una condizione rara che colpisce la vista e porta a un progressivo deterioramento della parte centrale del campo visivo. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di un farmaco chiamato tinlarebant, somministrato sotto forma di compresse per via orale. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia di Stargardt</b>, una condizione rara che colpisce la vista e porta a un progressivo deterioramento della parte centrale del campo visivo. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>tinlarebant</b>, somministrato sotto forma di <b>compresse</b> per via orale. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco <b>LBS-008</b> nel corpo e negli occhi delle persone coinvolte.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno il farmaco per un periodo prolungato. Verranno monitorati gli effetti del trattamento sulla retina, ovvero la sottile membrana sensibile alla luce situata all&#8217;interno dell&#8217;occhio, attraverso la <b>FAF</b>, una tecnica di fotografia che permette di osservare la <b>fluorescenza del fondo oculare</b>. Questa procedura serve a rilevare cambiamenti nella distribuzione di alcune sostanze naturali all&#8217;interno dell&#8217;occhio che possono indicare l&#8217;evoluzione della patologia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sulla sicurezza di surlorian in adulti con miopatia legata al gene RYR1 di tipo autosomico dominante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-sulla-sicurezza-di-surlorian-in-adulti-con-miopatia-legata-al-gene-ryr1-di-tipo-autosomico-dominante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Miopatia correlata a RYR1 autosomica dominante, una malattia rara che colpisce i muscoli. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco surlorian, noto anche come ARM210 o S48168, in persone adulte affette da questa condizione. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite per uso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Miopatia correlata a RYR1 autosomica dominante</b>, una malattia rara che colpisce i muscoli. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>surlorian</b>, noto anche come <b>ARM210</b> o <b>S48168</b>, in persone adulte affette da questa condizione. Il farmaco viene somministrato sotto forma di <b>compresse rivestite</b> per uso orale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco in esame oppure un <b>placebo</b>. La ricerca è condotta in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno in anticipo quale sostanza verrà somministrata. Il percorso prevede la somministrazione del trattamento per un periodo di circa 28 giorni, durante i quali verranno monitorati la forza muscolare e la capacità di resistere alla fatica.</p>
<p>Verranno eseguiti controlli periodici per monitorare la sicurezza, inclusi esami dei segni vitali, visite fisiche e test di laboratorio. Verrà inoltre eseguito un <b>elettrocardiogramma</b>, un esame che rileva l&#8217;attività elettrica del cuore, per garantire il benessere dei partecipanti durante l&#8217;intero periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di pembrolizumab, capecitabina o olaparib in pazienti con tumore al seno triplo negativo in stadio precoce con malattia residua dopo la terapia iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-pembrolizumab-capecitabina-o-olaparib-in-pazienti-con-tumore-al-seno-triplo-negativo-in-stadio-precoce-con-malattia-residua-dopo-la-terapia-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone affette da tumore al seno triplo negativo, un tipo di cancro che non presenta determinati recettori sulle cellule tumorali. La ricerca si rivolge a pazienti che presentano una malattia residua, ovvero una parte di tumore ancora presente, dopo aver ricevuto un trattamento iniziale chiamato terapia neoadiuvante, che consiste in una combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone affette da <b>tumore al seno triplo negativo</b>, un tipo di cancro che non presenta determinati recettori sulle cellule tumorali. La ricerca si rivolge a pazienti che presentano una malattia residua, ovvero una parte di tumore ancora presente, dopo aver ricevuto un trattamento iniziale chiamato terapia neoadiuvante, che consiste in una combinazione di chemioterapia e <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia dell&#8217;aggiunta di <b>pembrolizumab</b> ai trattamenti standard utilizzati dopo l&#8217;intervento chirurgico. I partecipanti riceveranno il farmaco in combinazione con altri medicinali come <b>capecitabina</b>, <b>olaparib</b> o una combinazione di <b>tegafur</b>, <b>gimeracil</b> e <b>oteracil</b>. Questi farmaci vengono somministrati rispettivamente tramite infusione <b>endovenosa</b> o per via <b>orale</b> sotto forma di compresse o capsule.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e sulla tollerabilità di VTx-002 in pazienti con sclerosi laterale amiotrofica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-sulla-tollerabilita-di-vtx-002-in-pazienti-con-sclerosi-laterale-amiotrofica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia che colpisce i movimenti del corpo. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e la tollerabilità di VTx-002, un nuovo farmaco sperimentale somministrato tramite una soluzione per iniezione direttamente nello spazio tra lo sterno e le costole. Per preparare il farmaco viene utilizzato il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sclerosi Laterale Amiotrofica</b>, una malattia che colpisce i movimenti del corpo. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>VTx-002</b>, un nuovo farmaco sperimentale somministrato tramite una <b>soluzione per iniezione</b> direttamente nello spazio tra lo sterno e le costole. Per preparare il farmaco viene utilizzato il <b>fosfato di sodio diidrato</b> come diluente.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti riceveranno diverse dosi del farmaco per osservarne gli effetti. Verranno monitorati eventuali effetti collaterali e la capacità del corpo di tollerare il trattamento. La valutazione avverrà attraverso esami come la <b>risonanza magnetica</b> (un metodo per ottenere immagini dettagliate dell&#8217;interno del corpo) e controlli della funzionalità respiratoria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di blinatumomab e una combinazione di farmaci per anziani con leucemia linfoblastica acuta a cellule B di nuova diagnosi Philadelphia-negativa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-blinatumomab-e-una-combinazione-di-farmaci-per-anziani-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-di-nuova-diagnosi-philadelphia-negativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-blinatumomab-e-una-combinazione-di-farmaci-per-anziani-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-di-nuova-diagnosi-philadelphia-negativa/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Acute Lymphoblastic Leukemia, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del sistema immunitario. Nello specifico, la ricerca si concentra sulla forma Philadelphia-negative B-cell precursor, che è una variante della malattia che non presenta una specifica alterazione genetica chiamata cromosoma Philadelphia. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Acute Lymphoblastic Leukemia</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del sistema immunitario. Nello specifico, la ricerca si concentra sulla forma <b>Philadelphia-negative B-cell precursor</b>, che è una variante della malattia che non presenta una specifica alterazione genetica chiamata cromosoma Philadelphia. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico rispetto alle cure standard utilizzate abitualmente per gli adulti più anziani con questa diagnosi.</p>
<p>Il trattamento sperimentale prevede l&#8217;alternanza tra il farmaco <b>blinatumomab</b> e una <b>chemotherapy</b> a bassa intensità, ovvero una terapia che utilizza sostanze chimiche per uccidere le cellule tumorali ma con dosaggi meno aggressivi. I farmaci utilizzati in questo braccio di studio includono <b>cytarabine</b>, <b>methotrexate sodium</b>, <b>vincristine sulfate</b>, <b>cyclophosphamide</b> e <b>dexamethasone</b>. Il gruppo di confronto riceve invece la terapia standard, che può includere farmaci come <b>rituximab</b>, <b>idarubicin</b>, <b>asparaginase</b>, <b>pegaspargase</b>, <b>prednisone</b> o <b>doxorubicin</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati per valutare la sicurezza del trattamento e la durata del tempo in cui la malattia rimane sotto controllo. Verranno inoltre analizzati parametri come la <b>complete remission</b>, che indica la scomparsa dei segni della malattia, e la <b>minimal residual disease</b>, una tecnica per rilevare se rimangono pochissime cellule tumorali residue nel corpo. La ricerca osserva anche la qualità della vita, prestando attenzione a sintomi come la stanchezza o il dolore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di blinatumomab per adulti e adolescenti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B recidivante o refrattaria o con malattia residua minima positiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-blinatumomab-per-adulti-e-adolescenti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-recidivante-o-refrattaria-o-con-malattia-residua-minima-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la Leucemia Linfoblastica Acuta a precursori di cellule B, un tipo di cancro al sangue. La ricerca si concentra su pazienti che presentano una forma di Malattia Residua Minima positiva, il che significa che, nonostante le terapie precedenti, piccole quantità di cellule cancerose sono ancora rilevabili, o su pazienti con una forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>Leucemia Linfoblastica Acuta a precursori di cellule B</b>, un tipo di cancro al sangue. La ricerca si concentra su pazienti che presentano una forma di <b>Malattia Residua Minima</b> positiva, il che significa che, nonostante le terapie precedenti, piccole quantità di cellule cancerose sono ancora rilevabili, o su pazienti con una forma recidivante o refrattaria, ovvero che non risponde ai trattamenti o che è tornata dopo una remissione. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una nuova modalità di somministrazione del farmaco <b>blinatumomab</b> tramite iniezione sottocutanea, ovvero sotto la pelle, invece della somministrazione endovenosa tradizionale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti potranno ricevere diverse formulazioni del farmaco, denominate <b>SC1</b> e <b>SC2</b>. La ricerca valuta anche come il corpo assorbe e gestisce il farmaco, un processo chiamato <b>farmacocinetica</b>. Altri medicinali come <b>cytarabine</b>, <b>cyclophosphamide</b>, <b>dexamethasone</b>, <b>methotrexate</b>, <b>vincristine sulfate</b> e <b>levetiracetam</b> possono essere utilizzati come parte dei trattamenti standard di base.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede diverse fasi. Inizialmente, viene testato l&#8217;aumento graduale della dose per trovare il livello massimo che il corpo può tollerare senza effetti collaterali eccessivi. Successivamente, vengono esaminate diverse popolazioni di pazienti per osservare la risposta al trattamento e monitorare la durata della remissione, ovvero il periodo in cui le cellule cancerose non sono più presenti o sono sotto controllo. Durante tutto il processo, vengono monitorati gli eventi avversi per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del semaglutide nella guarigione delle ulcere del piede causate dal diabete</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-semaglutide-per-la-guarigione-delle-ulcere-del-piede-nei-pazienti-affetti-da-diabete/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la gestione dell&#8217;ulcera del piede diabetico, una ferita che può svilupparsi sul piede in persone affette da diabete. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso del farmaco semaglutide possa aiutare la ferita a guarire più velocemente. Il trattamento viene somministrato tramite una iniezione sottocutanea, ovvero un piccolo iniezione effettuata subito sotto la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la gestione dell&#8217;<b>ulcera del piede diabetico</b>, una ferita che può svilupparsi sul piede in persone affette da <b>diabete</b>. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso del farmaco <b>semaglutide</b> possa aiutare la ferita a guarire più velocemente. Il trattamento viene somministrato tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un piccolo iniezione effettuata subito sotto la pelle.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il farmaco <b>semaglutide</b> oppure verranno sottoposti alle cure standard già esistenti. Durante il percorso dello studio, verranno monitorati vari aspetti della guarigione, come la riduzione della dimensione della ferita e la sua profondità. Verranno inoltre controllati parametri come la pressione del sangue nelle gambe e la presenza di eventuali infezioni per osservare l&#8217;andamento della salute del piede nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sotorasib e chemioterapia rispetto a pembrolizumab e chemioterapia in pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer, un tipo di tumore al polmone non a piccole cellule, in particolare la forma non squamosa. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata KRAS p.G12C e che risultano negative al PD-L1, un indicatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, un tipo di <b>tumore al polmone non a piccole cellule</b>, in particolare la forma <b>non squamosa</b>. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata <b>KRAS p.G12C</b> e che risultano negative al <b>PD-L1</b>, un indicatore proteico presente sulle cellule tumorali. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici per vedere quale permetta di vivere più a lungo senza che la malattia peggiori.</p>
<p>Il primo approccio prevede l&#8217;uso di <b>sotorasib</b> combinato con una terapia basata su un doppio farmaco a base di platino, che include <b>carboplatin</b>. Il secondo approccio prevede l&#8217;utilizzo di <b>pembrolizumab</b> sempre in combinazione con la terapia a base di platino. Durante il percorso, potrebbero essere somministrati altri farmaci di supporto come <b>pemetrexed</b>, <b>folic acid</b>, <b>hydroxocobalamin</b> o <b>dexamethasone</b> per gestire la terapia o i sintomi correlati.</p>
<p>I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Durante lo studio, verranno monitorati la sopravvivenza globale, ovvero il tempo che intercorre dalla partecipazione fino al decesso per qualsiasi causa, e la sopravvivenza libera da progressione, che indica il periodo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare. Verranno effettuate valutazioni periodiche per determinare se il tumore si sia ridotto, sia rimasto invariato o sia progredito.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;effetto di Obicetrapib e Ezetimibe sui livelli di colesterolo LDL in pazienti con diabete di tipo 2 o sindrome metabolica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia di nuovi trattamenti per la gestione dei livelli di grassi nel sangue in persone affette da Diabete di tipo 2 o Sindrome metabolica, condizioni caratterizzate da squilibri nel metabolismo degli zuccheri e dei grassi. La ricerca si concentra in particolare sulla riduzione del colesterolo LDL, comunemente noto come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia di nuovi trattamenti per la gestione dei livelli di grassi nel sangue in persone affette da <b>Diabete di tipo 2</b> o <b>Sindrome metabolica</b>, condizioni caratterizzate da squilibri nel metabolismo degli zuccheri e dei grassi. La ricerca si concentra in particolare sulla riduzione del <b>colesterolo LDL</b>, comunemente noto come colesterolo cattivo, che è una sostanza grassa che può accumularsi nelle arterie. I partecipanti che prendono già terapie per abbassare i grassi nel sangue verranno monitorati durante lo studio.</p>
<p>Durante la sperimentazione, verranno somministrati diversi tipi di trattamento orale. Alcuni riceveranno <b>Obicetrapib</b> da solo, mentre altri assumeranno una combinazione di <b>Obicetrapib</b> ed <b>Ezetimibe</b> in un&#8217;unica compressa. Altri partecipanti riceveranno un <b>placebo</b>. Lo studio prevede un periodo di osservazione in cui i partecipanti assumeranno le compresse assegnate per valutare come queste influenzino i vari componenti del sangue, inclusi il <b>colesterolo HDL</b>, ovvero il colesterolo buono, e altre proteine legate ai grassi come l&#8217;<b>Apolipoproteina B</b> e l&#8217;<b>Apolipoproteina A1</b>.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD9750 e saruparib in pazienti con tumore alla prostata metastatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore alla prostata metastatico, una forma di malattia in cui le cellule tumorali si sono diffuse oltre la ghiandola prostatica verso altre parti del corpo. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di nuovi farmaci. I medicinali oggetto dell&#8217;indagine sono AZD9750 e saruparib, somministrati sotto forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore alla prostata metastatico</b>, una forma di malattia in cui le cellule tumorali si sono diffuse oltre la ghiandola prostatica verso altre parti del corpo. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di nuovi farmaci. I medicinali oggetto dell&#8217;indagine sono <b>AZD9750</b> e <b>saruparib</b>, somministrati sotto forma di compresse per via orale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo della ricerca è osservare come questi farmaci agiscono sia quando vengono utilizzati da soli, sia quando vengono combinati con altri <b>agenti antitumorali</b>. Durante lo studio, verranno monitorati effetti come i cambiamenti nei livelli di <b>PSA</b>, una sostanza prodotta dalla prostata che può indicare l&#8217;attività del tumore nel sangue, e l&#8217;eventuale variazione delle dimensioni delle lesioni tumorali.</p>
<p>Il percorso prevede la somministrazione periodica dei farmaci e il monitoraggio costante dello stato di salute dei partecipanti. Verranno eseguiti controlli per verificare la tollerabilità dei medicinali e per osservare come il corpo assorbe e gestisce le sostanze somministrate attraverso il sangue.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di rilvegostomig e ramucirumab in pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato o metastatico</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule in stadio metastatico, una condizione in cui le cellule tumorali si sono diffuse oltre l&#8217;organo originale. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di nuove combinazioni di farmaci per combattere questa malattia. I trattamenti oggetto dell&#8217;indagine includono ramucirumab, noto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore del polmone non a piccole cellule</b> in stadio <b>metastatico</b>, una condizione in cui le cellule tumorali si sono diffuse oltre l&#8217;organo originale. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di nuove combinazioni di farmaci per combattere questa malattia. I trattamenti oggetto dell&#8217;indagine includono <b>ramucirumab</b>, noto anche come <b>Cyramza</b>, e <b>rilvegostomig</b>, somministrati attraverso una <b>perfusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che permette al medicinale di entrare direttamente nel flusso sanguigno tramite una vena.</p>
<p>Lo studio si sviluppa in diverse fasi per determinare la dose più appropriata e sicura dei farmaci combinati. Durante il percorso, la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti vengono monitorate attentamente attraverso controlli medici regolari. Questi controlli includono l&#8217;osservazione di eventuali effetti collaterali e l&#8217;esecuzione di esami come l&#8217;<b>elettrocardiogramma</b>, una tecnica utilizzata per misurare l&#8217;attività elettrica del cuore, oltre al monitoraggio dei parametri vitali e degli esami del sangue.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;insulina umana per prevenire il delirio in pazienti con età superiore ai 65 anni sottoposti a un intervento chirurgico al cuore.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la prevenzione del delirium, uno stato di confusione mentale improvvisa che può verificarsi in persone che si trovano in terapia intensiva dopo un intervento chirurgico al cuore. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare se l&#8217;uso di insulina umana somministrata tramite uno spray nasale possa aiutare a prevenire questa condizione nei pazienti sottoposti a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la prevenzione del <b>delirium</b>, uno stato di confusione mentale improvvisa che può verificarsi in persone che si trovano in terapia intensiva dopo un intervento chirurgico al cuore. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare se l&#8217;uso di <b>insulina umana</b> somministrata tramite uno spray nasale possa aiutare a prevenire questa condizione nei pazienti sottoposti a interventi complessi che richiedono la <b>bypass cardio-polmonare</b>, ovvero una macchina che sostituisce temporaneamente le funzioni del cuore e dei polmoni durante l&#8217;operazione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco sperimentale, denominato <b>Insulatard</b>, oppure un <b>placebo</b> a base di <b>cloruro di sodio</b>, una soluzione salina. Il trattamento verrà somministrato attraverso la via <b>intranasale</b>, che consiste nell&#8217;applicare il prodotto direttamente all&#8217;interno delle narici. Il percorso prevede la monitorazione della tollerabilità del trattamento e l&#8217;osservazione di possibili effetti collaterali, come l&#8217;irritazione nasale o la <b>ipoglicemia</b>, ovvero una condizione caratterizzata da un livello troppo basso di zucchero nel sangue.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di tovorafenib per il trattamento del craniofaringioma in bambini e giovani adulti con diagnosi recente o malattia ricorrente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-tovorafenib-per-il-trattamento-del-craniofaringioma-in-bambini-e-giovani-adulti-con-diagnosi-recente-o-malattia-ricorrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del craniofaringioma, un tipo di tumore raro che si sviluppa vicino alla ghiandola pituitaria, situata alla base del cervello. Lo studio si rivolge a bambini e giovani adulti che hanno ricevuto questa diagnosi di recente o che presentano una recidiva, ovvero un ritorno della malattia dopo un precedente trattamento. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>craniofaringioma</b>, un tipo di tumore raro che si sviluppa vicino alla ghiandola pituitaria, situata alla base del cervello. Lo studio si rivolge a bambini e giovani adulti che hanno ricevuto questa diagnosi di recente o che presentano una recidiva, ovvero un ritorno della malattia dopo un precedente trattamento. Il farmaco oggetto dell&#8217;indagine è il <b>tovorafenib</b>, somministrato sotto forma di compresse o di polvere da sciogliere in acqua per essere assunto per via orale.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia del <b>tovorafenib</b> nel rallentare la crescita del tumore e nel mantenere la qualità della vita dei pazienti nel corso di dodici mesi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e verranno monitorati regolarmente per osservare come la malattia risponde alla terapia e come cambiano le capacità visive e le funzioni corporee nel tempo.</p>
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