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	<title>Norvegia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Norvegia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di concizumab nei bambini sotto i 12 anni con emofilia A o B con o senza inibitori</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-concizumab-nei-bambini-sotto-i-12-anni-con-emofilia-a-o-b-con-o-senza-inibitori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 04:50:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda bambini con meno di 12 anni affetti da emofilia A o B, una condizione in cui il sangue non coagula correttamente, con o senza inibitori. Gli inibitori sono sostanze che possono interferire con i trattamenti standard per l&#8217;emofilia. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato concizumab, somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda bambini con meno di 12 anni affetti da <b>emofilia A o B</b>, una condizione in cui il sangue non coagula correttamente, con o senza inibitori. Gli inibitori sono sostanze che possono interferire con i trattamenti standard per l&#8217;emofilia. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>concizumab</b>, somministrato come soluzione iniettabile. Il concizumab è un farmaco che potrebbe aiutare a ridurre il numero di episodi di sanguinamento spontanei e traumatici nei bambini che non hanno mai usato questo trattamento prima.</p>
<p>Il trattamento con concizumab sarà confrontato con il trattamento precedente che i bambini ricevevano su richiesta, cioè solo quando si verificava un sanguinamento. Il concizumab sarà somministrato tramite un dispositivo chiamato <b>penna iniettore PDS290</b>, che permette di iniettare il farmaco sotto la pelle. Lo studio mira a dimostrare che il concizumab è più efficace nel prevenire i sanguinamenti rispetto al trattamento precedente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il concizumab per un periodo di tempo stabilito e saranno monitorati per valutare il numero di episodi di sanguinamento trattati. Saranno anche osservati per eventuali effetti collaterali o reazioni al farmaco. Lo studio si propone di raccogliere dati importanti per capire se il concizumab può essere un&#8217;opzione di trattamento migliore per i bambini con emofilia A o B.</p>
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		<title>Studio randomizzato su pazienti con carcinoma a piccole cellule del polmone a stadio limitato: durvalumab più radioterapia 60 Gy vs 45 Gy</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-pazienti-con-carcinoma-a-piccole-cellule-del-polmone-a-stadio-limitato-durvalumab-piu-radioterapia-60-gy-vs-45-gy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 04:53:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Small-cell lung cancer in limited stage è un tumore dei polmoni che al momento della diagnosi è ancora contenuto nella zona del torace. Il trattamento standard prevede una combinazione di platinum/etoposide chemotherapy, cioè farmaci che agiscono uccidendo le cellule tumorali, e high-dose twice-daily thoracic radiotherapy, ovvero radiazioni intense al torace somministrate due volte al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Small-cell lung cancer</b> in <b>limited stage</b> è un tumore dei polmoni che al momento della diagnosi è ancora contenuto nella zona del torace. Il trattamento standard prevede una combinazione di <b>platinum/etoposide chemotherapy</b>, cioè farmaci che agiscono uccidendo le cellule tumorali, e <b>high-dose twice-daily thoracic radiotherapy</b>, ovvero radiazioni intense al torace somministrate due volte al giorno. Dopo questi trattamenti, viene somministrato <b>durvalumab</b>, un farmaco di immunoterapia che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali.</p>
<p>L’obiettivo dello studio è capire se una dose più alta di radiazione (60 Gy due volte al giorno) rispetto a una dose più bassa (45 Gy due volte al giorno) possa aumentare la sopravvivenza complessiva dei pazienti. I partecipanti ricevono prima la chemioterapia e la radioterapia secondo il gruppo assegnato, poi iniziano un ciclo di durvalumab per diversi mesi. Durante lo studio vengono osservati la durata della vita, il controllo del tumore nel torace, gli effetti collaterali, il tempo prima di interrompere il farmaco, la risposta del tumore, il periodo senza crescita della malattia e la qualità della vita, cioè il benessere generale percepito dal paziente.</p>
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		<title>Bærum Sykekus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/baerum-sykekus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 04:17:33 +0000</pubDate>
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		<title>Sykehuset Innlandet Lillehammer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/sykehuset-innlandet-lillehammer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 04:17:33 +0000</pubDate>
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		<title>Ålesund sjukehus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/alesund-sjukehus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 04:17:33 +0000</pubDate>
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		<title>Helse Møre og Romsdal Hospital Trust</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/helse-more-og-romsdal-hospital-trust/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 04:29:51 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Studio di fase 3 su JNJ‑78934804 (guselkumab e golimumab) per valutare efficacia e sicurezza in pazienti adulti con malattia di Crohn moderata‑severa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-jnj-78934804-guselkumab-e-golimumab-per-valutare-efficacia-e-sicurezza-in-pazienti-adulti-con-malattia-di-crohn-moderata-severa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 04:04:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Crohn’s Disease è una patologia infiammatoria cronica dell’intestino che provoca dolore addominale, diarrea frequente e perdita di peso. Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento rispetto a una terapia già disponibile. Il farmaco in prova, identificato con il codice JNJ-78934804, è una soluzione iniettabile somministrata sotto la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Crohn’s Disease</b> è una patologia infiammatoria cronica dell’intestino che provoca dolore addominale, diarrea frequente e perdita di peso. Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento rispetto a una terapia già disponibile.</p>
<p>Il farmaco in prova, identificato con il codice <b>JNJ-78934804</b>, è una soluzione iniettabile somministrata sotto la pelle e contiene due sostanze attive, il <b>guselkumab</b> e il <b>golimumab</b>. Come confronto è stato utilizzato il guselkumab da solo, disponibile in siringa pre‑riempita.</p>
<p>I partecipanti ricevono iniezioni regolari per circa un anno, con controlli periodici per verificare la scomparsa dei sintomi e la guarigione visibile dell’intestino mediante esami specializzati. Gli esiti principali dello studio sono la <b>clinical remission</b> e la <b>endoscopic remission</b> al termine della settimana 48.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 su pazienti con colite ulcerosa moderata‑severa: efficacia e sicurezza di guselkumab e golimumab (JNJ‑78934804) rispetto a guselkumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pazienti-con-colite-ulcerosa-moderata-severa-efficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-e-golimumab-jnj-78934804-rispetto-a-guselkumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 04:04:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ulcerative colitis è una malattia infiammatoria dell’intestino crasso che provoca dolore addominale, diarrea frequente e sangue nelle feci. Il trattamento in questo studio prevede l’uso di un nuovo farmaco sperimentale, indicato con il codice JNJ-78934804, che contiene due sostanze attive, guselkumab e golimumab, somministrate tramite iniezione sottocutanea, cioè un’iniezione sotto la pelle. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>ulcerative colitis</b> è una malattia infiammatoria dell’intestino crasso che provoca dolore addominale, diarrea frequente e sangue nelle feci. Il trattamento in questo studio prevede l’uso di un nuovo farmaco sperimentale, indicato con il codice <b>JNJ-78934804</b>, che contiene due sostanze attive, <b>guselkumab</b> e <b>golimumab</b>, somministrate tramite iniezione sottocutanea, cioè un’iniezione sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il nuovo farmaco è più efficace nel far raggiungere la remissione clinica, ovvero la scomparsa dei sintomi, rispetto al solo <b>guselkumab</b>. I partecipanti al trial ricevono le iniezioni a intervalli regolari per quasi un anno e vengono seguiti con visite mediche periodiche per controllare i sintomi e la salute generale, senza fornire dettagli tecnici sulle procedure.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico randomizzato, in doppio cieco, per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del BI 1015550 orale in pazienti con sclerosi sistemica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-randomizzato-in-doppio-cieco-per-valutare-l-efficacia-e-la-sicurezza-del-bi-1015550-orale-in-pazienti-con-sclerosi-sistemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 04:04:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial valuta l’efficacia e la sicurezza di un farmaco orale chiamato nerandomilast in pazienti affetti da Systemic sclerosis, una malattia rara in cui il sistema immunitario fa indurire la pelle e può coinvolgere organi interni. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compressa. Per confrontare gli effetti, alcuni partecipanti ricevono un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial valuta l’efficacia e la sicurezza di un farmaco orale chiamato <b>nerandomilast</b> in pazienti affetti da <b>Systemic sclerosis</b>, una malattia rara in cui il sistema immunitario fa indurire la pelle e può coinvolgere organi interni. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compressa. Per confrontare gli effetti, alcuni partecipanti ricevono un <b>placebo</b>, cioè una compressa identica ma priva di principio attivo.</p>
<p>Lo scopo è verificare se il nuovo trattamento può prolungare il tempo prima di un peggioramento della malattia o della morte. I partecipanti assumono la compressa ogni giorno per circa 52 settimane, con visite periodiche in cui vengono misurati diversi parametri: il punteggio di indurimento della pelle (<b>mRSS</b>), il questionario che valuta le difficoltà nelle attività quotidiane (<b>HAQ-DI</b>) e la capacità respiratoria (<b>FVC</b>), soprattutto nei soggetti che presentano una compromissione polmonare nota come <b>ILD</b>. Lo studio è strutturato in modo che né i pazienti né i ricercatori sappiano chi riceve il farmaco attivo o il placebo, garantendo così una valutazione imparziale dei risultati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II di getacatetide per valutare l’attività anti‑tumorale in pazienti con carcinoma surrenalico avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-di-getacatetide-per-valutare-l-attivita-anti-tumorale-in-pazienti-con-carcinoma-surrenalico-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 04:04:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sperimentazione riguarda il adrenocortical carcinoma, un tumore raro che nasce dalle ghiandole surrenali e può essere localmente avanzato o metastatico, cioè diffuso ad altre parti del corpo. Il farmaco in studio è chiamato CY-101, una soluzione per iniezione contenente la sostanza getacatetide. Il medicinale viene somministrato direttamente nel tumore (iniezione intratumoural), una modalità che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sperimentazione riguarda il <b>adrenocortical carcinoma</b>, un tumore raro che nasce dalle ghiandole surrenali e può essere localmente avanzato o metastatico, cioè diffuso ad altre parti del corpo. Il farmaco in studio è chiamato <b>CY-101</b>, una soluzione per iniezione contenente la sostanza <b>getacatetide</b>. Il medicinale viene somministrato direttamente nel tumore (iniezione <b>intratumoural</b>), una modalità che permette al farmaco di agire localmente.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è identificare la dose ottimale e valutare l’attività antitumorale del farmaco. I partecipanti ricevono una delle due dosi previste (20 mg/ml o 40 mg/ml) mediante iniezioni nel tumore a intervalli stabiliti, seguite da controlli regolari per verificare la presenza di effetti indesiderati, la qualità della vita e la risposta del tumore attraverso esami di imaging. Durante lo studio vengono spiegati termini come “dose” (quantità di medicinale somministrata) e “risposta” (riduzione delle dimensioni del tumore), in modo che i pazienti possano comprendere le valutazioni effettuate.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sykehuset Ostfold HF</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/sykehuset-ostfold-hf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 04:02:36 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su pazienti con sindrome coronarica acuta: ticagrelor, acido acetilsalicilico e prasugrel</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-ticagrelor-acido-acetilsalicilico-e-prasugrel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:31:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con ischemic heart disease, una condizione in cui il flusso di sangue al muscolo cardiaco è ridotto, aumentando il rischio di infarto o ictus. Vengono confrontati diversi farmaci antitrombotici, tra cui PRASUGREL (dosaggio orale di 60 mg), una combinazione di acetylsalicylic acid e dipyridamole (100 mg) e TICAGRELOR (180 mg). Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con <b>ischemic heart disease</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al muscolo cardiaco è ridotto, aumentando il rischio di infarto o ictus. Vengono confrontati diversi farmaci antitrombotici, tra cui <b>PRASUGREL</b> (dosaggio orale di 60 mg), una combinazione di <b>acetylsalicylic acid</b> e <b>dipyridamole</b> (100 mg) e <b>TICAGRELOR</b> (180 mg). Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;incidenza di morte, infarto non fatale o ictus entro 12 mesi.</p>
<p>I partecipanti assumono il farmaco assegnato per un periodo prolungato e sono monitorati mediante visite di controllo periodiche, durante le quali vengono registrati eventuali eventi clinici e la comparsa di sanguinamenti. I sanguinamenti vengono classificati secondo la scala <b>BARC</b>, che misura la gravità delle emorragie da lievi a molto gravi. Il periodo di osservazione dura un anno, al termine del quale vengono analizzati i dati raccolti per capire quale trattamento sia più sicuro ed efficace nella prevenzione di eventi cardiaci gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato per valutare sicurezza e farmacodinamica di RBD4059 e apixaban in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-per-valutare-sicurezza-e-farmacodinamica-di-rbd4059-e-apixaban-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-non-valvolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:31:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la non-valvular atrial fibrillation, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare senza la presenza di problemi alle valvole cardiache. L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’effetto di un nuovo farmaco, il vortosiran, rispetto al trattamento abituale con apixaban, un farmaco anticoagulante preso per bocca, e rispetto a un placebo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>non-valvular atrial fibrillation</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare senza la presenza di problemi alle valvole cardiache. L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’effetto di un nuovo farmaco, il <b>vortosiran</b>, rispetto al trattamento abituale con <b>apixaban</b>, un farmaco anticoagulante preso per bocca, e rispetto a un <b>placebo</b> che non contiene principio attivo. Il nuovo farmaco viene somministrato tramite iniezione sottocutanea, mentre l’anticoagulante standard è assunto per via orale.</p>
<p>I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e seguiranno il protocollo per circa 16 settimane. Durante questo periodo saranno effettuate visite regolari in cui verranno prelevati campioni di sangue per controllare i livelli di una proteina coinvolta nella coagulazione (fattore XI) e per verificare la presenza di eventuali sanguinamenti o effetti collaterali. Le visite includono anche misurazioni di parametri vitali e semplici esami di laboratorio, con l’obiettivo di raccogliere informazioni sulla sicurezza del farmaco e sui cambiamenti osservati nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione dell&#8217;efficacia e sicurezza di ALKS 2680 in adulti con narcolessia di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-dell-efficacia-e-sicurezza-di-alks-2680-in-adulti-con-narcolessia-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:31:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda Narcolepsy Type 1, una condizione rara del sonno caratterizzata da sonnolenza diurna estrema e da improvvisi episodi di perdita di tono muscolare, noti come cataplessia. La sonnolenza diurna è la sensazione di non riuscire a stare svegli durante il giorno, che può compromettere le attività quotidiane. Il farmaco sperimentale in valutazione è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda <b>Narcolepsy Type 1</b>, una condizione rara del sonno caratterizzata da sonnolenza diurna estrema e da improvvisi episodi di perdita di tono muscolare, noti come cataplessia. La sonnolenza diurna è la sensazione di non riuscire a stare svegli durante il giorno, che può compromettere le attività quotidiane. Il farmaco sperimentale in valutazione è <b>ALKS 2680</b>, una compressa da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo è valutare l’efficacia e la sicurezza di <b>ALKS 2680</b> nel ridurre la sonnolenza diurna e migliorare la qualità della vita. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o un <b>placebo</b>, senza sapere quale stanno assumendo, per un periodo di circa dodici settimane, con controlli periodici per monitorare i sintomi e la tollerabilità del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 su BNT327 (pumitamig) e combinazione di farmaci in pazienti con tumori solidi avanzati o metastatici con delezione MTAP</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-bnt327-pumitamig-e-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-o-metastatici-con-delezione-mtap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i tumori solidi avanzati o metastatici che presentano una delezione di MTAP, cioè la perdita di una piccola parte di un gene chiamato MTAP. Il farmaco in fase di valutazione è BMS-986504, somministrato da solo o insieme ad altri medicinali usati contro il cancro. Lo scopo dello studio è valutare quanto i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i <b>tumori solidi avanzati o metastatici</b> che presentano una <b>delezione di MTAP</b>, cioè la perdita di una piccola parte di un gene chiamato MTAP. Il farmaco in fase di valutazione è <b>BMS-986504</b>, somministrato da solo o insieme ad altri medicinali usati contro il cancro. Lo scopo dello studio è valutare quanto i tumori si riducono dopo il trattamento.</p>
<p>I partecipanti ricevono il farmaco per via orale o mediante infusione endovenosa, a intervalli regolari per diversi cicli di trattamento. Durante il periodo di studio, vengono eseguiti controlli clinici, esami del sangue e imaging (come la tomografia) per osservare l’andamento della malattia.</p>
<p>Gli esiti principali includono la <b>risposta obiettiva</b>, cioè una diminuzione misurabile del tumore, che può essere classificata come <b>risposta completa</b> (scomparsa totale del tumore) o <b>risposta parziale</b> (riduzione significativa ma non totale). Vengono inoltre registrati casi di <b>malattia stabile</b>, in cui il tumore non cresce né diminuisce, e gli <b>eventi avversi</b>, ovvero gli effetti indesiderati legati al trattamento, per valutare la sicurezza del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2b/3 sull’efficacia e sicurezza di lunsekimig in adulti con BPCO eosinofilica non adeguatamente controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2b-3-sull-efficacia-e-sicurezza-di-lunsekimig-in-adulti-con-bpco-eosinofilica-non-adeguatamente-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La chronic obstructive pulmonary disease (COPD) è una malattia dei polmoni che provoca difficoltà respiratoria cronica e può peggiorare improvvisamente. In alcuni soggetti è presente la eosinophilic phenotype, caratterizzata da un aumento degli eosinofili, un tipo di globuli bianchi legati all’infiammazione. Lo studio confronta l’iniezione di lunsekimig, un nuovo farmaco, con una placebo per valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>chronic obstructive pulmonary disease</b> (COPD) è una malattia dei polmoni che provoca difficoltà respiratoria cronica e può peggiorare improvvisamente. In alcuni soggetti è presente la <b>eosinophilic phenotype</b>, caratterizzata da un aumento degli eosinofili, un tipo di globuli bianchi legati all’infiammazione. Lo studio confronta l’iniezione di <b>lunsekimig</b>, un nuovo farmaco, con una <b>placebo</b> per valutare il suo effetto sulla malattia.</p>
<p>Lo scopo è verificare se lunsekimig riduce il numero di esacerbazioni moderate o gravi di COPD durante un anno. I partecipanti ricevono l’iniezione a intervalli regolari per diversi mesi e, durante lo studio, si recano periodicamente in clinica per controlli, esami del sangue e compilazione di questionari sulla salute respiratoria.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono misurati i sintomi respiratori, la capacità polmonare mediante <b>Forced Expiratory Volume in 1 second (FEV1)</b>, la qualità della vita con il questionario <b>SGRQ-C</b>, il punteggio di gravità della malattia con il <b>CAAT</b> e il livello di sintomi acuti con il <b>E-RS:COPD</b>. Vengono inoltre monitorati gli eventuali effetti indesiderati e i risultati di laboratorio per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Studio di fase 2 su terapia assistita da methylenedioxymethamphetamine per giovani adulti (18‑25 anni) con depressione maggiore resistente al trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-terapia-assistita-da-methylenedioxymethamphetamine-per-giovani-adulti-18-25-anni-con-depressione-maggiore-resistente-al-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Major Depressive Disorder è una condizione caratterizzata da tristezza profonda, perdita di interesse e difficoltà a svolgere le attività quotidiane. Quando i sintomi non migliorano nonostante l&#8217;uso di farmaci e terapie tradizionali, si parla di forma resistente al trattamento. Lo studio esamina l&#8217;uso di Midomafetamine, una sostanza che contiene methylenedioxymethamphetamine, somministrata per via orale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Major Depressive Disorder</b> è una condizione caratterizzata da tristezza profonda, perdita di interesse e difficoltà a svolgere le attività quotidiane. Quando i sintomi non migliorano nonostante l&#8217;uso di farmaci e terapie tradizionali, si parla di forma resistente al trattamento. Lo studio esamina l&#8217;uso di <b>Midomafetamine</b>, una sostanza che contiene methylenedioxymethamphetamine, somministrata per via orale sotto forma di capsule da 200 mg, in combinazione con una terapia psicologica strutturata, indicata come <b>MDMA-assisted therapy</b>. Alcuni partecipanti riceveranno inizialmente un <b>placebo</b>, cioè una pillola senza principio attivo, per confrontare gli effetti.</p>
<p>Lo scopo è verificare se questo approccio è praticabile e sicuro per giovani adulti di 18‑25 anni con depressione cronica resistente al trattamento. I partecipanti saranno seguiti per diversi mesi, con incontri di terapia prima e dopo la somministrazione del farmaco o del placebo, e saranno monitorati per eventuali effetti indesiderati. Il risultato principale sarà capire se il trattamento può essere gestito senza problemi di sicurezza e se i soggetti rimangono nel programma fino alla fine.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;insulina lispro, del cloruro di potassio e del glucosio in pazienti con shock cardiogenico acuto non tossico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-dell-insulina-lispro-del-cloruro-di-potassio-e-del-glucosio-in-pazienti-con-shock-cardiogenico-acuto-non-tossico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda lo acute cardiogenic shock, una condizione grave in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue, provocando pressione bassa e insufficienza di organi. Il trattamento sperimentale prevede una terapia ad alto dosaggio di insulin lispro somministrata per via endovenosa, combinata con infusioni di potassium chloride per mantenere l’equilibrio dei sali e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda lo <b>acute cardiogenic shock</b>, una condizione grave in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue, provocando pressione bassa e insufficienza di organi. Il trattamento sperimentale prevede una terapia ad alto dosaggio di <b>insulin lispro</b> somministrata per via endovenosa, combinata con infusioni di <b>potassium chloride</b> per mantenere l’equilibrio dei sali e di <b>glucose</b> per tenere stabile il livello di zucchero nel sangue (condizione definita “euglicemica”).</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia e la sicurezza di questa terapia in aggiunta alle cure standard. Si tratta di uno studio pilota, aperto e randomizzato, in cui i pazienti ricevono la terapia sperimentale più le cure abituali e vengono seguiti per monitorare la funzione cardiaca, renale e altri parametri vitali durante le prime 48 ore e poi nuovamente dopo circa sei settimane, per osservare eventuali miglioramenti o effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su orelabrutinib per pazienti con sclerosi multipla secondaria progressiva non attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-orelabrutinib-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-secondaria-progressiva-non-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda la Non-active Secondary Progressive Multiple Sclerosis, una forma di sclerosi multipla in cui la malattia avanza lentamente senza nuove ricadute evidenti. Il farmaco in studio è Orelabrutinib, una compressa da assumere per via orale, confrontata con una compressa identica priva di principio attivo, detta placebo. Entrambe le compresse hanno lo stesso aspetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda la <b>Non-active Secondary Progressive Multiple Sclerosis</b>, una forma di sclerosi multipla in cui la malattia avanza lentamente senza nuove ricadute evidenti. Il farmaco in studio è <b>Orelabrutinib</b>, una compressa da assumere per via orale, confrontata con una compressa identica priva di principio attivo, detta <b>placebo</b>. Entrambe le compresse hanno lo stesso aspetto e vengono somministrate una volta al giorno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>Orelabrutinib</b> può ritardare il peggioramento della disabilità rispetto al <b>placebo</b>. I partecipanti sono assegnati in modo <i>randomizzato</i> (cioè distribuiti casualmente) e né i ricercatori né i partecipanti sanno quale compressa stanno assumendo (<i>double‑blind</i>). Il principale risultato osservato è il tempo necessario perché si verifichi un <b>confirmed disability progression (CDP)</b>, cioè un peggioramento stabile della capacità di movimento per almeno 24 settimane. Altri risultati includono il tempo di comparsa di un peggioramento misurato con la scala <b>EDSS</b>, che valuta il grado di disabilità, e il numero di nuove aree anormali di segnale (lesioni) individuate con una scansione <b>MRI</b> del cervello, in particolare le lesioni di tipo T2.</p>
<p>I volontari partecipano a visite regolari in cui ricevono la compressa, rispondono a domande sul loro stato di salute e si sottopongono a esami di imaging cerebrale. La durata dello studio copre diversi mesi, durante i quali vengono monitorati i cambiamenti nella capacità di movimento e le eventuali nuove lesioni cerebrali. Alla fine, i dati raccolti aiuteranno a capire se il trattamento può rallentare la progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione del dexmedetomidine per ridurre il dolore durante lo screening della retinopatia della prematurità in neonati prematuri &#060;30 settimane con combinazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-del-dexmedetomidina-per-ridurre-il-dolore-durante-lo-screening-della-retinopatia-della-prematurita-in-neonati-30-settimane-studio-con-combinazione-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Retinopathy of prematurity, una condizione che colpisce gli occhi dei neonati molto prematuri e che richiede un esame oculare per valutare la gravità. L’esame prevede l’inserimento di uno strumento speciale nell’occhio, che può essere doloroso. Per cercare di ridurre questo disagio, viene somministrato dexmedetomidine per via intranasale, cioè spruzzato nel naso, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Retinopathy of prematurity</b>, una condizione che colpisce gli occhi dei neonati molto prematuri e che richiede un esame oculare per valutare la gravità. L’esame prevede l’inserimento di uno strumento speciale nell’occhio, che può essere doloroso. Per cercare di ridurre questo disagio, viene somministrato <b>dexmedetomidine</b> per via intranasale, cioè spruzzato nel naso, come aggiunta alla cura abituale. Lo scopo è verificare se questo farmaco diminuisce il dolore rispetto a una sostanza inattiva (placebo).</p>
<p>Nel corso dello studio, i neonati ricevono il farmaco o il placebo poco prima dell’esame degli occhi, poi gli specialisti effettuano l’ispezione. Durante e subito dopo l’esame viene valutato il livello di dolore con un sistema chiamato <b>PIPP-R</b>, che assegna un punteggio basato su segni come espressioni facciali, battito cardiaco e respirazione. Vengono anche osservati eventuali cambiamenti nella frequenza respiratoria, nella necessità di ossigeno e altri segni vitali, per assicurarsi che il trattamento sia sicuro. Dopo l’esame i piccoli vengono seguiti per qualche ora per raccogliere ulteriori informazioni sul loro benessere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine su ribitol per pazienti con distrofia muscolare a cintura tipo 2I</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sull-efficacia-e-sicurezza-del-ribitol-in-pazienti-con-distrofia-muscolare-limb-girdle-tipo-2i/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda una forma rara di debolezza muscolare chiamata Limb Girdle Muscular Dystrophy di tipo LGMD2I/R9. La condizione provoca perdita di forza nei muscoli delle anche e delle spalle, rendendo difficile camminare o sollevare oggetti. Il farmaco in fase di valutazione è Ribitol, indicato nel protocollo con il nome in codice BBP-418, somministrato sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda una forma rara di debolezza muscolare chiamata <b>Limb Girdle Muscular Dystrophy</b> di tipo <b>LGMD2I/R9</b>. La condizione provoca perdita di forza nei muscoli delle anche e delle spalle, rendendo difficile camminare o sollevare oggetti.</p>
<p>Il farmaco in fase di valutazione è <b>Ribitol</b>, indicato nel protocollo con il nome in codice <b>BBP-418</b>, somministrato sotto forma di granuli da sciogliere in acqua e assunto per via orale. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine del farmaco e il suo potenziale beneficio clinico. I partecipanti prenderanno il medicinale ogni giorno per diversi mesi, con visite periodiche per controllare eventuali effetti indesiderati e per effettuare test di funzionalità.</p>
<p>Durante le visite vengono eseguiti esami che misurano la capacità respiratoria (<b>FVC</b>) e la velocità di camminata su 10 metri (<b>10MWT</b>), oltre a test di resistenza su 100 metri (<b>100MTT</b>) e valutazioni della funzionalità degli arti superiori per chi non può più camminare (<b>PUL 2.0</b>). Queste misurazioni aiutano a capire se il trattamento migliora la forza muscolare e la capacità di svolgere le attività quotidiane.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II su pazienti con malformazione vascolare sottoposti a chirurgia e terapia laser: efficacia e sicurezza del sirolimus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-pazienti-con-malformazione-vascolare-macrocheilia-valutazione-della-riduzione-del-volume-e-del-colore-con-sirolimus-associato-a-chirurgia-e-laser/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio osserva pazienti affetti da vascular malformation, in particolare da una macchia cutanea chiamata port-wine stain che può coinvolgere il labbro, condizione nota come macrocheilia. Il trattamento testato è una soluzione orale o compresse rivestite contenenti sirolimus, un farmaco che può influire sulla crescita dei vasi sanguigni. L’obiettivo è valutare se l’assunzione di questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio osserva pazienti affetti da <b>vascular malformation</b>, in particolare da una macchia cutanea chiamata <b>port-wine stain</b> che può coinvolgere il labbro, condizione nota come macrocheilia. Il trattamento testato è una soluzione orale o compresse rivestite contenenti <b>sirolimus</b>, un farmaco che può influire sulla crescita dei vasi sanguigni. L’obiettivo è valutare se l’assunzione di questo farmaco dopo <b>surgery</b> e <b>laser therapy</b> porta a una riduzione duratura del volume del labbro e a un miglioramento del colore della macchia.</p>
<p>I partecipanti seguiranno il normale percorso di intervento chirurgico e terapia laser, dopodiché inizieranno la terapia con sirolimus per diversi anni. Le dimensioni del labbro e l’intensità del colore della macchia saranno misurate al principio dello studio e poi a intervalli regolari fino a cinque anni. Durante lo stesso periodo verrà chiesto di compilare brevi questionari per valutare il benessere quotidiano, indicato come <b>quality of life</b>, e verranno monitorati eventuali effetti indesiderati del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II su pazienti con mieloma multiplo recidivante/refrattario, 1‑3 linee di terapia, trattati con teclistamab e pomalidomide in combinazione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-per-valutare-l-efficacia-di-teclistamab-in-combinazione-con-pomalidomide-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-recidivante-dopo-1-3-linee-di-terapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio coinvolge pazienti con Multiple myeloma recidivante o refrattario (RRMM), una forma di cancro che colpisce le cellule plasmatiche nel midollo osseo. I partecipanti hanno già ricevuto da una a tre terapie precedenti, comprese lenalidomide e trattamenti anti‑CD38. Il nuovo regime prevede l&#8217;uso combinato di teclistamab, somministrato mediante iniezione sottocutanea, e pomalidomide, assunto in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio coinvolge pazienti con <b>Multiple myeloma</b> recidivante o refrattario (RRMM), una forma di cancro che colpisce le cellule plasmatiche nel midollo osseo. I partecipanti hanno già ricevuto da una a tre terapie precedenti, comprese <b>lenalidomide</b> e trattamenti <b>anti‑CD38</b>. Il nuovo regime prevede l&#8217;uso combinato di <b>teclistamab</b>, somministrato mediante iniezione sottocutanea, e <b>pomalidomide</b>, assunto in capsule per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di questa combinazione in una modalità di somministrazione alternativa. I pazienti ricevono le due medicine secondo un calendario fisso e, durante il periodo di trattamento, effettuano visite regolari per controlli clinici, esami del sangue e valutazioni della qualità della vita. I ricercatori osservano, tra le altre cose, la durata della risposta della malattia (<b>PFS</b>) e la completa scomparsa dei segni di tumore (<b>CR</b>), oltre a altri indicatori di risposta.</p>
<p>Il periodo di trattamento può durare fino a due anni, con controlli periodici che continuano anche dopo la fine della terapia per monitorare eventuali effetti a lungo termine. Durante lo studio vengono registrati gli eventuali effetti indesiderati, le infezioni e le variazioni nei risultati di laboratorio, per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato di fase 3 su venetoclax più combinazione di fludarabina, citarabina e gemtuzumab ozogamicin in bambini con leucemia mieloide acuta recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-venetoclax-piu-combinazione-di-farmaci-in-bambini-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;acute myeloid leukemia è un tipo di cancro del sangue che colpisce le cellule produttrici di globuli bianchi. Nei bambini, la malattia può tornare dopo il trattamento iniziale, situazione definita recidiva. Per trattare la recidiva, si sta studiando una combinazione di farmaci che include venetoclax, un medicinale assunto per bocca, e una chemioterapia costituita da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>acute myeloid leukemia</b> è un tipo di cancro del sangue che colpisce le cellule produttrici di globuli bianchi. Nei bambini, la malattia può tornare dopo il trattamento iniziale, situazione definita recidiva. Per trattare la recidiva, si sta studiando una combinazione di farmaci che include <b>venetoclax</b>, un medicinale assunto per bocca, e una chemioterapia costituita da <b>fludarabine</b>, <b>cytarabine</b> e <b>gemtuzumab ozogamicin</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l’aggiunta di venetoclax al regime di chemioterapia (fludarabine, cytarabine e gemtuzumab ozogamicin) possa aumentare la sopravvivenza complessiva dei bambini con recidiva rispetto alla chemioterapia da sola. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi: uno riceve solo la chemioterapia standard, l’altro riceve la stessa chemioterapia più venetoclax. Dopo la fase di selezione, i bambini seguono un ciclo di trattamento che prevede somministrazioni per via endovenosa (attraverso una vena) o sottocutanea (sotto la pelle) per i farmaci di chemioterapia e compresse o sospensione orale per venetoclax, con controlli periodici per valutare la risposta.</p>
<p>Durante lo studio i medici monitorano la salute dei partecipanti e registrano il tempo trascorso fino a eventuale decesso, indicatore chiamato sopravvivenza globale. Le visite di controllo includono esami del sangue e valutazioni cliniche per accertare eventuali effetti collaterali e l’efficacia del trattamento. Il follow‑up continua per diversi mesi dopo la fine del ciclo terapeutico per raccogliere i dati finali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull’efficacia e sicurezza di ataciguat per rallentare la progressione della stenosi aortica calcifica moderata in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-beneficio-di-ataciguat-per-rallentare-la-progressione-della-stenosi-aortica-calcifica-moderata-in-pazienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Moderate Calcific Aortic Valve Stenosis, una condizione in cui la valvola aortica si indurisce a causa di depositi di calcio, riducendo il flusso di sangue dal cuore. Il farmaco in fase di valutazione è ataciguat, somministrato per via orale sotto forma di capsule da 200 mg, confrontato con un placebo. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Moderate Calcific Aortic Valve Stenosis</b>, una condizione in cui la valvola aortica si indurisce a causa di depositi di calcio, riducendo il flusso di sangue dal cuore. Il farmaco in fase di valutazione è <b>ataciguat</b>, somministrato per via orale sotto forma di capsule da 200 mg, confrontato con un placebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il farmaco può rallentare la perdita dell’<b>AVA</b> e migliorare la capacità massima di consumo di ossigeno (<b>VO2</b>) in pazienti con questa malattia. I partecipanti saranno divisi in due gruppi, uno che riceve il farmaco e l’altro un placebo, e seguiranno il protocollo per circa 48 settimane. Durante lo studio verranno effettuati esami di <b>echocardiogram</b> (un’ecografia del cuore) per misurare l’area della valvola, un <b>CPET</b> per valutare il VO2, e una <b>computed tomography</b> senza mezzo di contrasto per controllare il punteggio di calcificazione. Inoltre, saranno registrati eventuali interventi chirurgici o procedure per sostituire la valvola, come la <b>TAVR</b> o la <b>SAVR</b>, o il verificarsi di decessi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2a che valuta sicurezza e penetrazione cerebrale di Mirivadelgat in pazienti con malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2a-su-sicurezza-penetrazione-cns-e-coinvolgimento-target-di-mirivadelgat-controllato-con-placebo-in-pazienti-adulti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2a-su-sicurezza-penetrazione-cns-e-coinvolgimento-target-di-mirivadelgat-controllato-con-placebo-in-pazienti-adulti-con-malattia-di-parkinson/</guid>

					<description><![CDATA[Il Parkinson’s disease è una condizione neurologica caratterizzata da tremori, rigidità e difficoltà di movimento a causa della perdita di cellule cerebrali che producono dopamina. Lo studio valuta l’effetto di Mirivadelgat, un farmaco somministrato per via orale in capsule da 300 mg al giorno, confrontato con un placebo identico per aspetto. Lo scopo è valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Parkinson’s disease</b> è una condizione neurologica caratterizzata da tremori, rigidità e difficoltà di movimento a causa della perdita di cellule cerebrali che producono dopamina. Lo studio valuta l’effetto di <b>Mirivadelgat</b>, un farmaco somministrato per via orale in capsule da 300 mg al giorno, confrontato con un <b>placebo</b> identico per aspetto.</p>
<p>Lo scopo è valutare la sicurezza, la tollerabilità e la capacità del farmaco di raggiungere il <b>CNS</b> e interagire con i bersagli biologici. I partecipanti seguiranno un periodo di trattamento di 12 settimane, con visite periodiche per la raccolta di campioni di <b>CSF</b> (liquido che circonda il cervello e il midollo spinale) e sangue, oltre a controlli per monitorare eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Le concentrazioni del metabolita attivo AD‑835 nel sangue e nel CSF saranno confrontate usando una tecnica chiamata <b>LC‑MS</b>, mentre i livelli di specifiche proteine saranno misurati con un test di laboratorio noto come <b>ELISA</b>. Inoltre, l’energia del cervello verrà valutata mediante una forma speciale di risonanza magnetica, la <b>31P‑MRS</b>, che fornisce informazioni sul consumo di energia cellulare. I risultati aiuteranno a capire se il farmaco è sicuro e se raggiunge il sito d’azione nel cervello.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio PRADA‑II: sacubitril/valsartan (LCZ696) per prevenire la disfunzione cardiaca in pazienti con cancro al seno precoce in trattamento antraciclina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/prada-ii-sacubitril-valsartan-lcz696-previene-la-disfunzione-cardiaca-in-donne-con-cancro-al-seno-precoce-trattate-con-antracicline/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/prada-ii-sacubitril-valsartan-lcz696-previene-la-disfunzione-cardiaca-in-donne-con-cancro-al-seno-precoce-trattate-con-antracicline/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio coinvolge pazienti con Breast cancer in fase precoce che devono ricevere una terapia chemioterapica contenente antracicline, trattamento noto per aumentare il rischio di Heart Failure. Il farmaco in esame è una combinazione di sacubitril/valsartan, indicato con il nome in codice LCZ696, somministrato per via orale sotto forma di compresse. Lo scopo è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio coinvolge pazienti con <b>Breast cancer</b> in fase precoce che devono ricevere una terapia chemioterapica contenente antracicline, trattamento noto per aumentare il rischio di <b>Heart Failure</b>. Il farmaco in esame è una combinazione di <b>sacubitril/valsartan</b>, indicato con il nome in codice <b>LCZ696</b>, somministrato per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo è valutare se l’assunzione di questo farmaco possa ridurre la diminuzione della <b>LVEF</b>, parametro che indica la capacità di pompare del cuore, valutata mediante <b>CMR</b>. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o un placebo e seguono il trattamento per circa 18 mesi, con visite periodiche in cui vengono effettuati esami di imaging cardiaco (<b>echocardiography</b>) e test di laboratorio per monitorare la funzione cardiaca.</p>
<p>La <b>GLS</b> è una misura più dettagliata del movimento delle pareti del cuore, mentre i <b>troponins</b> sono proteine rilasciate nel sangue quando le cellule cardiache subiscono danni. Il livello di <b>NT-proBNP</b> è un indicatore che aumenta quando il cuore è sotto sforzo. Questi esami aiutano a capire se il farmaco protegge il cuore durante la terapia oncologica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sicurezza e tollerabilità del tenofovir alafenamide a dosi crescenti in volontari sani per l&#8217;infezione da virus Epstein‑Barr</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-sicurezza-e-tollerabilita-del-tenofovir-alafenamide-a-dosi-crescenti-in-volontari-sani-per-l-infezione-da-virus-epstein-barr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’infezione da Epstein-Barr virus, un virus comune che può causare sintomi come febbre, mal di gola e ingrossamento dei linfonodi. Il farmaco testato è il tenofovir alafenamide, disponibile sotto forma di compresse rivestite, che viene assunto per bocca. Questo medicinale è studiato per capire se è sicuro e ben tollerato quando la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’infezione da <b>Epstein-Barr virus</b>, un virus comune che può causare sintomi come febbre, mal di gola e ingrossamento dei linfonodi. Il farmaco testato è il <b>tenofovir alafenamide</b>, disponibile sotto forma di compresse rivestite, che viene assunto per bocca. Questo medicinale è studiato per capire se è sicuro e ben tollerato quando la dose viene aumentata gradualmente, passando da 25 mg a 50 mg e infine a 100 mg.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questo regime di aumento di dose in persone sane. I partecipanti prenderanno le compresse in sequenza, con controlli regolari per verificare la comparsa di eventuali effetti indesiderati e per misurare la quantità di virus presente nella saliva, la risposta del sistema immunitario tramite test come l’<b>ELISPOT assay</b> e la presenza di specifici anticorpi, spiegati come proteine che aiutano il corpo a riconoscere il virus. Durante lo studio verranno raccolti campioni di saliva per osservare se il virus è meno presente e per valutare eventuali cambiamenti nella risposta immunitaria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato su volontari sani 18‑64 anni per valutare l’effetto sistemico di lidocaina cloridrato, ropivacaina e cloruro di sodio sul dolore acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-volontari-sani-18-64-anni-per-valutare-l-effetto-sistemico-di-lidocaina-cloridrato-ropivacaina-e-cloruro-di-sodio-sul-dolore-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il dolore acuto, cioè un dolore di breve durata, e valuta l’effetto di due anestetici locali, lidocaina e ropivacaina, quando vengono somministrati tramite un blocco fasciale denominato Transversus Abdominis Plane (TAP) block. In questo blocco il farmaco viene iniettato vicino ai nervi della parete addominale per ridurre il dolore nella zona interessata. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>dolore acuto</b>, cioè un dolore di breve durata, e valuta l’effetto di due anestetici locali, <b>lidocaina</b> e <b>ropivacaina</b>, quando vengono somministrati tramite un blocco fasciale denominato <b>Transversus Abdominis Plane (TAP) block</b>. In questo blocco il farmaco viene iniettato vicino ai nervi della parete addominale per ridurre il dolore nella zona interessata.</p>
<p>Lo scopo è verificare se questi anestetici producono un effetto analgesico sistemico più efficace rispetto al <b>placebo</b>.</p>
<p>Nel trial partecipano volontari sani che, in momenti diversi, ricevono ciascuno dei tre trattamenti in modo incrociato; dopo l’iniezione vengono valutati con una stimolazione <b>elettrica</b> che crea una zona di <b>iperalgesia</b>, ovvero una maggiore sensibilità al dolore, e con una misura di pressione al braccio chiamata <b>cuff-pressure algometry</b>. Vengono inoltre registrati valori di pressione sanguigna, frequenza cardiaca e segnalazioni di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su sintomi muscolari associati alle statine in adulti con ipercolesterolemia familiare: atorvastatina, placebo e nessun trattamento nello studio crossover randomizzato di fase IV</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sintomi-muscolari-associati-alle-statine-in-adulti-con-ipercolesterolemia-familiare-atorvastatina-placebo-e-nessun-trattamento-nello-studio-crossover-randomizzato-di-fase-iv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:29:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;ipercolesterolemia familiare, una condizione ereditaria in cui il livello di colesterolo nel sangue è molto alto. In questa ricerca viene usato atorvastatina, un farmaco per abbassare il colesterolo, confrontato con placebo e con periodi senza trattamento, per verificare il motivo dei sintomi muscolari riferiti da alcune persone durante l’uso delle statine. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>ipercolesterolemia familiare</b>, una condizione ereditaria in cui il livello di colesterolo nel sangue è molto alto. In questa ricerca viene usato <b>atorvastatina</b>, un farmaco per abbassare il colesterolo, confrontato con <b>placebo</b> e con periodi senza trattamento, per verificare il motivo dei <b>sintomi muscolari</b> riferiti da alcune persone durante l’uso delle statine. Lo scopo dello studio è capire quante persone hanno sintomi muscolari causati davvero dalla statina e quante invece hanno sintomi che non dipendono dal farmaco.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede più fasi brevi, durante le quali vengono alternati periodi con atorvastatina, con placebo e senza trattamento. In questo modo viene osservato se i sintomi cambiano da un periodo all’altro. La partecipazione non richiede procedure complesse e il farmaco viene assunto per bocca sotto forma di compressa.</p>
<p>La <b>statina</b> è una classe di farmaci usata per ridurre il colesterolo. I <b>sintomi muscolari associati alle statine</b> sono dolori, fastidi o debolezza dei muscoli che alcune persone notano durante l’assunzione di questi medicinali. Il termine <b>nocebo</b> indica sintomi percepiti come legati al farmaco, ma non causati direttamente da esso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su semaglutide orale per pazienti con malattia di Alzheimer lieve o deterioramento cognitivo lieve di tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:29:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’Alzheimer in fase iniziale, in particolare persone con lieve compromissione cognitiva (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con demenza lieve, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è semaglutide per bocca, in compresse, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>Alzheimer</b> in fase iniziale, in particolare persone con <b>lieve compromissione cognitiva</b> (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con <b>demenza lieve</b>, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è <b>semaglutide</b> per bocca, in compresse, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento delle capacità mentali e delle attività quotidiane.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono compresse per un periodo prolungato e vengono seguiti nel tempo con controlli regolari. In alcune persone il trattamento può iniziare con una dose più bassa di <b>semaglutide</b> e poi aumentare gradualmente fino alla dose prevista dallo studio. Durante il follow-up vengono raccolte informazioni su come cambiano memoria, autonomia e stato generale di salute.</p>
<p>Il confronto è tra tre dosi di <b>Rybelsus</b> 3 mg, 7 mg e 14 mg, tutte contenenti semaglutide, e il placebo. Lo studio è pensato per valutare sia l’effetto sia la sicurezza del trattamento nelle fasi iniziali della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti in pazienti alla prima linea con chemioterapia, bevacizumab e INCA33890</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-carcinoma-colorettale-metastatico-stabile-ai-microsatelliti-in-pazienti-alla-prima-linea-con-chemioterapia-bevacizumab-e-inca33890/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:29:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è INCA33890, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con bevacizumab, oxaliplatin, fluorouracil e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti</b>, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è <b>INCA33890</b>, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con <b>bevacizumab</b>, <b>oxaliplatin</b>, <b>fluorouracil</b> e <b>calcium folinate</b>; il confronto avviene con un <b>placebo</b> insieme alla stessa terapia standard. Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di <b>INCA33890</b> migliori i risultati rispetto alla sola terapia standard con placebo.</p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 3, con assegnazione casuale e in doppio cieco, cioè né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene somministrato. Dopo l’assegnazione, il trattamento viene dato in cicli regolari e il decorso della malattia viene seguito nel tempo. Durante lo studio vengono controllati sia gli eventuali cambiamenti del tumore sia la comparsa di effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BI 764198 per pazienti adulti e adolescenti con malattie renali proteinuriche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bi-764198-per-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-malattie-renali-proteinuriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:29:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la proteinuria, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di malattia renale proteinurica, tra cui FSGS (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), MCD resistente al trattamento, sindrome di Alport e MN resistente al trattamento. Il trattamento in studio è BI 764198, una compressa da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>proteinuria</b>, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di <b>malattia renale proteinurica</b>, tra cui <b>FSGS</b> (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), <b>MCD</b> resistente al trattamento, <b>sindrome di Alport</b> e <b>MN</b> resistente al trattamento. Il trattamento in studio è <b>BI 764198</b>, una compressa da assumere per bocca; in alcuni casi viene confrontato con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se BI 764198 è sicuro e utile per queste malattie renali.</p>
<p>Le persone partecipano a uno dei due gruppi di trattamento e assumono il farmaco assegnato per un periodo di tempo stabilito. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per osservare come procede la malattia e come il corpo tollera il trattamento. Alcune persone possono continuare anche con altre cure già in uso per il rene, come <b>SGLT2i</b> o <b>CNI</b>, cioè farmaci che aiutano a proteggere i reni o a controllare il sistema immunitario.</p>
<p>Il confronto tra i gruppi serve a capire se il trattamento riduce la perdita di proteine nelle urine e se mantiene la funzione dei reni nel tempo. Lo studio riguarda adulti e adolescenti con queste diverse malattie renali e prevede un periodo di osservazione di circa 20 settimane per ogni partecipante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nipocalimab in adulti con lupus eritematoso sistemico da moderato a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/nipocalimab-in-adulti-con-lupus-eritematoso-sistemico-da-moderato-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:28:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta il Systemic Lupus Erythematosus, una malattia in cui il sistema di difesa dell’organismo attacca per errore i propri tessuti e può causare infiammazione in più parti del corpo, da forma moderata a grave. Il trattamento studiato è nipocalimab, indicato nel protocollo come JNJ-80202135, somministrato sotto forma di iniezione sotto la pelle, confrontato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il <b>Systemic Lupus Erythematosus</b>, una malattia in cui il sistema di difesa dell’organismo attacca per errore i propri tessuti e può causare infiammazione in più parti del corpo, da forma moderata a grave. Il trattamento studiato è <b>nipocalimab</b>, indicato nel protocollo come <b>JNJ-80202135</b>, somministrato sotto forma di iniezione sotto la pelle, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se nipocalimab aiuta a controllare meglio l’attività della malattia.</p>
<p>Le persone partecipanti vengono assegnate in modo casuale a uno dei trattamenti e né i partecipanti né il personale dello studio sanno quale trattamento viene ricevuto. Durante lo studio, il trattamento viene somministrato per un periodo di tempo e i medici seguono l’andamento della malattia con controlli regolari, per osservare come cambia nel tempo.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su mieloma multiplo recidivato o refrattario in pazienti già trattati con almeno 3 terapie: JNJ-79635322 vs teclistamab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-mieloma-multiplo-recidivato-o-refrattario-in-pazienti-gia-trattati-con-almeno-3-terapie-jnj-79635322-vs-teclistamab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:28:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-mieloma-multiplo-recidivato-o-refrattario-in-pazienti-gia-trattati-con-almeno-3-terapie-jnj-79635322-vs-teclistamab/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con mieloma multiplo recidivato o refrattario, una forma di tumore del sangue che è tornata dopo le cure oppure non ha risposto bene ai trattamenti precedenti. Il confronto riguarda JNJ-79635322 e un altro anticorpo bispecifico anti-BCMAxCD3, cioè un farmaco studiato per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e colpire le cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>mieloma multiplo recidivato o refrattario</b>, una forma di tumore del sangue che è tornata dopo le cure oppure non ha risposto bene ai trattamenti precedenti. Il confronto riguarda <b>JNJ-79635322</b> e un altro <b>anticorpo bispecifico anti-BCMAxCD3</b>, cioè un farmaco studiato per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e colpire le cellule del mieloma. Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia dei due trattamenti.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono uno dei trattamenti tramite iniezione sotto la pelle e vengono seguiti per osservare come risponde la malattia e come viene tollerato il farmaco. Durante il periodo di studio vengono raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati, esami di laboratorio e su come la persona si sente nella vita اليومية quotidiana, senza entrare nei dettagli tecnici. </p>
<p>Il <b>BCMA</b> è una proteina presente su alcune cellule del mieloma, mentre <b>CD3</b> è una parte delle cellule di difesa dell’organismo; il farmaco è stato progettato per collegare queste cellule di difesa alle cellule tumorali. Lo studio è di fase 3, cioè una fase avanzata di ricerca in cui si confrontano trattamenti per capire meglio quale possa essere più utile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su EIK1005 da solo e in combinazione con pembrolizumab in pazienti con tumori solidi avanzati, inclusi tumori MSI-H o dMMR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-eik1005-sodio-da-solo-e-in-combinazione-con-pembrolizumab-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-inclusi-tumori-msi-h-o-dmmr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:27:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-eik1005-sodio-da-solo-e-in-combinazione-con-pembrolizumab-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-inclusi-tumori-msi-h-o-dmmr/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta EIK1005, un farmaco assunto per bocca, da solo e in combinazione con pembrolizumab, una terapia somministrata in vena, in persone con Advanced Solid Tumors, cioè tumori solidi avanzati. Alcuni partecipanti possono avere tumori con MSI-H (instabilità dei microsatelliti elevata) o dMMR (difetto di riparazione del DNA), caratteristiche che indicano un problema nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>EIK1005</b>, un farmaco assunto per bocca, da solo e in combinazione con <b>pembrolizumab</b>, una terapia somministrata in vena, in persone con <b>Advanced Solid Tumors</b>, cioè tumori solidi avanzati. Alcuni partecipanti possono avere tumori con <b>MSI-H</b> (instabilità dei microsatelliti elevata) o <b>dMMR</b> (difetto di riparazione del DNA), caratteristiche che indicano un problema nei sistemi di controllo e correzione del materiale genetico delle cellule. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti e trovare la dose più adatta di <b>EIK1005</b>.</p>
<p>Lo studio si svolge in più fasi. In una prima parte, <b>EIK1005</b> viene dato da solo oppure insieme a <b>pembrolizumab</b>, con un aumento graduale della dose per trovare quella più adatta. In una seconda parte, il farmaco viene studiato ancora per definire meglio la dose. Durante lo studio vengono osservati eventuali effetti indesiderati e il modo in cui il corpo assorbe il farmaco.</p>
<p>La partecipazione prevede visite regolari e controlli nel tempo, con somministrazione del trattamento secondo il piano previsto dallo studio. Il percorso dura diversi anni e comprende il periodo di trattamento e di osservazione successiva. Lo studio riguarda persone con tumori solidi avanzati, con o senza le caratteristiche genetiche <b>MSI-H</b> e <b>dMMR</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pumitamig rispetto a pembrolizumab come trattamento iniziale per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico con PD-L1 ≥ 50%</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-rispetto-a-pembrolizumab-nel-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-in-pazienti-non-trattati-con-pd-l1-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:27:38 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-rispetto-a-pembrolizumab-nel-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-in-pazienti-non-trattati-con-pd-l1-50/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Non-Small Cell Lung Cancer, una forma di cancro del polmone che non cresce e non si diffonde allo stesso modo di altri tumori del polmone. Vengono confrontati due trattamenti: pumitamig, indicato anche come BNT327, e pembrolizumab. Lo scopo dello studio è vedere se pumitamig controlla meglio la crescita del tumore e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, una forma di <b>cancro del polmone</b> che non cresce e non si diffonde allo stesso modo di altri tumori del polmone. Vengono confrontati due trattamenti: <b>pumitamig</b>, indicato anche come <b>BNT327</b>, e <b>pembrolizumab</b>. Lo scopo dello studio è vedere se <b>pumitamig</b> controlla meglio la crescita del tumore e permette di vivere più a lungo rispetto a <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Le persone nello studio ricevono uno dei due medicinali per <b>infusione</b> in vena, cioè tramite una flebo. Il trattamento viene somministrato nel tempo secondo un programma previsto dallo studio. Durante il periodo di osservazione, vengono controllati l’andamento della malattia, la sicurezza dei medicinali e quanto bene vengono tollerati.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone con <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> già avanzato, cioè un tumore che si è esteso nei tessuti vicini o in altre parti del corpo, e con <b>PD-L1</b> pari o superiore al 50%, una proteina presente su alcune cellule tumorali. Il confronto tra i trattamenti aiuta a capire quale dei due possa essere più utile come primo trattamento per questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su lerodalcibep per l’ipercolesterolemia familiare eterozigote in bambini e adolescenti dai 6 ai 17 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/lerodalcibep-nei-bambini-e-negli-adolescenti-con-ipercolesterolemia-familiare-eterozigote-studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:27:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/lerodalcibep-nei-bambini-e-negli-adolescenti-con-ipercolesterolemia-familiare-eterozigote-studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta lerodalcibep nei bambini e negli adolescenti dai 6 ai 17 anni con ipercolesterolemia familiare eterozigote, una malattia ereditaria che causa livelli molto alti di colesterolo nel sangue. In questa condizione, il corpo tende a eliminare meno colesterolo del normale, e questo può aumentare il rischio di problemi al cuore e ai vasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>lerodalcibep</b> nei bambini e negli adolescenti dai 6 ai 17 anni con <b>ipercolesterolemia familiare eterozigote</b>, una malattia ereditaria che causa livelli molto alti di colesterolo nel sangue. In questa condizione, il corpo tende a eliminare meno colesterolo del normale, e questo può aumentare il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni nel tempo. Lo scopo dello studio è capire se lerodalcibep può ridurre il colesterolo in modo sicuro meglio di <b>placebo</b> quando viene aggiunto a una dieta già stabile e a una terapia orale per abbassare il colesterolo già in uso.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato con una iniezione sotto la pelle, in una penna preriempita, circa una volta al mese. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere lerodalcibep oppure placebo, e per un periodo dello studio né i partecipanti né il personale sanno quale trattamento viene dato. Durante lo studio vengono fatti controlli regolari per seguire la salute generale, la crescita e la sicurezza del trattamento, oltre ai normali esami del sangue previsti dalla ricerca. La durata complessiva dello studio è di circa 24 settimane per ciascun partecipante.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig, carboplatino ed etoposide nel carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico in pazienti DLL3-positivi non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carcinoma-neuroendocrino-extrapolmonare-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-dll3-positivi-obrixtamig-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:27:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta obrixtamig insieme a carboplatino ed etoposide, confrontato con carboplatino ed etoposide da soli, per capire quale approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico</b>, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta <b>obrixtamig</b> insieme a <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b>, confrontato con <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b> da soli, per capire quale approccio possa offrire un beneficio maggiore come terapia iniziale. Obrixtamig è un farmaco in infusione che agisce aiutando il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali; il tumore deve inoltre essere <b>DLL3-positivo</b>, cioè mostrare una certa proteina sulla sua superficie.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano i trattamenti per infusione in più cicli, con controlli regolari durante il periodo di cura. I medici osservano come procede la malattia e tengono sotto controllo gli eventuali effetti indesiderati, per confrontare i due trattamenti nel tempo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è vedere se la combinazione con <b>obrixtamig</b> aiuta le persone a vivere più a lungo rispetto alla sola chemioterapia standard. Durante lo studio vengono raccolte anche informazioni su eventuali cambiamenti dei sintomi e sulla tollerabilità delle cure, compresi effetti come <b>CRS</b> (una forte reazione infiammatoria del corpo) e <b>ICANS</b> (problemi del cervello e del sistema nervoso causati dal trattamento).</p>
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		<title>Ifinatamab deruxtecan nel carcinoma squamoso dell’esofago avanzato o metastatico in pazienti precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/ifinatamab-deruxtecan-nel-carcinoma-squamoso-dell-esofago-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:27:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;esophageal squamous cell carcinoma, una forma di cancro dell’esofago, il tubo che porta il cibo dalla bocca allo stomaco. In questa ricerca viene usato ifinatamab deruxtecan, somministrato per infusione endovenosa, cioè tramite una flebo in vena. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento può aiutare nelle persone con malattia avanzata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>esophageal squamous cell carcinoma</b>, una forma di <b>cancro dell’esofago</b>, il tubo che porta il cibo dalla bocca allo stomaco. In questa ricerca viene usato <b>ifinatamab deruxtecan</b>, somministrato per <b>infusione endovenosa</b>, cioè tramite una flebo in vena. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento può aiutare nelle persone con malattia avanzata che non può essere operata o che si è diffusa.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato a intervalli durante il periodo di studio, con controlli regolari per osservare come procede la malattia e per verificare la presenza di eventuali effetti indesiderati. La durata del trattamento può variare da persona a persona, in base alla risposta e alla tollerabilità del farmaco. Lo studio è di fase 2 e serve a raccogliere ulteriori informazioni su sicurezza e attività del medicinale.</p>
<p>Durante lo studio vengono registrati anche eventuali problemi di salute comparsi nel corso del trattamento, compresi quelli che possono portare a interrompere il farmaco. Non vengono riportati dettagli tecnici sulle misurazioni né informazioni su luoghi di svolgimento o contatti.</p>
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