<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Norvegia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/paese/norvegia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 May 2026 14:06:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Norvegia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di AZD0120 in pazienti con mieloma multiplo recidivante o refrattario rispetto a terapie standard.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-azd0120-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-recidivante-o-refrattario-rispetto-a-terapie-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-azd0120-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-recidivante-o-refrattario-rispetto-a-terapie-standard/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Multiple Myeloma, una forma di tumore che colpisce le cellule del sangue. Lo studio si concentra in particolare su pazienti con Relapsed or Refractory Multiple Myeloma, una condizione in cui la malattia è tornata dopo un trattamento precedente o non risponde più alle terapie standard. L&#8217;obiettivo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Multiple Myeloma</b>, una forma di tumore che colpisce le cellule del sangue. Lo studio si concentra in particolare su pazienti con <b>Relapsed or Refractory Multiple Myeloma</b>, una condizione in cui la malattia è tornata dopo un trattamento precedente o non risponde più alle terapie standard. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento sperimentale chiamato <b>AZD0120</b> rispetto alle cure comunemente utilizzate dai medici.</p>
<p>Il trattamento sperimentale <b>AZD0120</b> è una terapia basata sulle cellule <b>CAR-T</b>, un metodo che utilizza cellule del sistema immunitario modificate per combattere il tumore colpendo specifici bersagli sulle cellule malate. I trattamenti di confronto utilizzati nello studio includono farmaci come <b>Bortezomib</b>, <b>Daratumumab</b>, <b>Carfilzomib</b>, <b>Dexamethasone</b> e <b>Pomalidomide</b>. Questi farmaci possono essere somministrati tramite <b>Intravenous Use</b>, ovvero attraverso una flebo, oppure per via orale sotto forma di compresse o capsule.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno assegnati a diversi gruppi per ricevere o la nuova terapia o i trattamenti standard. Verranno monitorati diversi parametri, tra cui la <b>Progression-Free Survival</b>, che indica il tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare, e lo stato di <b>MRD negative</b>, che indica l&#8217;assenza di tracce residue di cellule tumorali rilevabili con i test più sensibili. Verranno inoltre valutati la sopravvivenza globale e la risposta complessiva del corpo alla cura per determinare quanto il nuovo metodo sia efficace nel controllare la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di LY3537982, pembrolizumab e durvalumab in pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-ly3537982-pembrolizumab-e-durvalumab-in-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:10:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-ly3537982-pembrolizumab-e-durvalumab-in-pazienti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule-con-mutazione-kras-g12c/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca clinica riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer (tumore del polmone non a piccole cellule) caratterizzato dalla presenza della KRAS G12C mutation (una specifica alterazione genetica che influenza la crescita delle cellule tumorali). Lo studio si rivolge a pazienti con una forma di questa malattia che è stata o può essere rimossa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca clinica riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> (tumore del polmone non a piccole cellule) caratterizzato dalla presenza della <b>KRAS G12C mutation</b> (una specifica alterazione genetica che influenza la crescita delle cellule tumorali). Lo studio si rivolge a pazienti con una forma di questa malattia che è stata o può essere rimossa tramite intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso di <b>olomorasib</b>, identificato con il codice <b>LY3537982</b>, in combinazione con le terapie immunologiche standard.</p>
<p>La sperimentazione è suddivisa in due parti per confrontare diverse combinazioni di farmaci. Nella prima parte, viene confrontata l&#8217;efficacia di <b>LY3537982</b> somministrato per via orale insieme a <b>pembrolizumab</b>, un farmaco somministrato tramite <b>intravenous use</b> (infusione in vena), rispetto all&#8217;uso di <b>pembrolizumab</b> in combinazione con un <b>placebo</b>. Nella seconda parte, si confronta l&#8217;efficacia di <b>LY3537982</b> insieme a <b>durvalumab</b>, un altro farmaco somministrato per via endovenosa, rispetto all&#8217;uso di <b>durvalumab</b> associato a un <b>placebo</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sacituzumab tirumotecan, paclitaxel e patritumab deruxtecan in pazienti con tumore gastroesofageo in fase avanzata o metastatica.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sacituzumab-tirumotecan-paclitaxel-e-patritumab-deruxtecan-in-pazienti-con-tumore-gastroesofageo-in-fase-avanzata-o-metastatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:09:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sacituzumab-tirumotecan-paclitaxel-e-patritumab-deruxtecan-in-pazienti-con-tumore-gastroesofageo-in-fase-avanzata-o-metastatica/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sul trattamento del Gastroesophageal Adenocarcinoma, un tipo di tumore che colpisce le cellule della parte superiore dello stomaco o dell&#8217;esofago, in una fase avanzata o Metastatic, ovvero quando la malattia si è diffusa ad altre parti del corpo. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di nuovi farmaci sperimentali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sul trattamento del <b>Gastroesophageal Adenocarcinoma</b>, un tipo di tumore che colpisce le cellule della parte superiore dello stomaco o dell&#8217;esofago, in una fase avanzata o <b>Metastatic</b>, ovvero quando la malattia si è diffusa ad altre parti del corpo. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di nuovi farmaci sperimentali quando utilizzati insieme alle terapie standard già esistenti come secondo trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, vengono esaminati diversi farmaci investigativi. Tra questi figurano <b>MK-2870</b> (noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>) e <b>MK-1022</b> (noto come <b>patritumab deruxtecan</b>). Questi nuovi trattamenti possono essere somministrati in combinazione con farmaci già approvati come il <b>paclitaxel</b> o il <b>ramucirumab</b>. Per gestire i possibili effetti collaterali, possono essere utilizzati altri medicinali come i <b>glucocorticoidi</b>, un <b>H2-receptor antagonist</b> per lo stomaco, degli <b>antihistamines</b> per le reazioni allergiche o un farmaco contenente <b>paracetamolo</b> per il dolore.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede una fase iniziale dedicata alla valutazione della sicurezza, per verificare quanto i nuovi trattamenti siano ben tollerati dall&#8217;organismo. Successivamente, la ricerca prosegue per osservare la risposta del tumore ai farmaci somministrati attraverso l&#8217;osservazione della sopravvivenza e del tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su ruxolitinib e venetoclax per bambini con leucemia o linfoma recidivante o refrattario con mutazioni nel percorso di segnalazione IL-7R/JAK-STAT</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-ruxolitinib-e-venetoclax-per-bambini-con-leucemia-o-linfoma-recidivante-o-refrattario-con-mutazioni-nel-percorso-di-segnalazione-il-7r-jak-stat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 05:09:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-ruxolitinib-e-venetoclax-per-bambini-con-leucemia-o-linfoma-recidivante-o-refrattario-con-mutazioni-nel-percorso-di-segnalazione-il-7r-jak-stat/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su bambini con leucemia linfoblastica acuta o linfoma linfoblastico che sono ricaduti o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Queste malattie colpiscono i globuli bianchi, che sono importanti per combattere le infezioni. Lo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, venetoclax e ruxolitinib, che potrebbero aiutare a trattare queste condizioni. Venetoclax [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su bambini con <b>leucemia linfoblastica acuta</b> o <b>linfoma linfoblastico</b> che sono ricaduti o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Queste malattie colpiscono i globuli bianchi, che sono importanti per combattere le infezioni. Lo studio esamina l&#8217;uso di due farmaci, <b>venetoclax</b> e <b>ruxolitinib</b>, che potrebbero aiutare a trattare queste condizioni. <b>Venetoclax</b> è un farmaco che si assume per via orale e agisce bloccando una proteina che aiuta le cellule tumorali a sopravvivere. <b>Ruxolitinib</b> è un altro farmaco orale che agisce su un percorso specifico nelle cellule, noto come <b>IL-7R/JAK-STAT</b>, che può essere alterato in questi tipi di cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questi farmaci nei bambini con queste malattie. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci o un placebo, e saranno monitorati per vedere come rispondono al trattamento. Lo studio è diviso in due fasi: la prima fase si concentra sulla sicurezza e sulla determinazione della dose massima tollerata, mentre la seconda fase valuta l&#8217;efficacia dei farmaci nei pazienti con specifiche alterazioni genetiche. I bambini coinvolti nello studio saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare i benefici del trattamento.</p>
<p>Lo studio durerà diversi anni, con l&#8217;inizio previsto nel 2024 e la conclusione stimata nel 2031. Durante questo periodo, i ricercatori raccoglieranno dati per capire meglio come questi farmaci possono aiutare i bambini con leucemia linfoblastica acuta o linfoma linfoblastico. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per questi giovani pazienti, offrendo loro una possibilità di guarigione o di miglioramento della qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del tulisokibart in pazienti con colite ulcerosa da moderata a grave.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-tulisokibart-in-pazienti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-tulisokibart-in-pazienti-con-colite-ulcerosa-da-moderata-a-grave/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Colite ulcerosa, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ferite nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di tulisokibart, un farmaco che può essere somministrato tramite infusione endovenosa (attraverso una vena) o tramite iniezione sottocutanea (sotto la pelle). Alcuni partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Colite ulcerosa</b>, una malattia infiammatoria cronica dell&#8217;intestino che causa infiammazione e ferite nel rivestimento del colon e del retto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>tulisokibart</b>, un farmaco che può essere somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b> (attraverso una vena) o tramite <b>iniezione sottocutanea</b> (sotto la pelle). Alcuni partecipanti riceveranno <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno suddivisi in gruppi per confrontare l&#8217;effetto del farmaco rispetto al placebo. Il monitoraggio si concentrerà sul raggiungimento della <b>remissione clinica</b>, ovvero un periodo in cui i sintomi della malattia scompaiono o si riducono significativamente, e sul miglioramento della condizione osservata durante l&#8217;<b>endoscopia</b>, una procedura che permette di visualizzare l&#8217;interno dell&#8217;intestino. Verranno inoltre valutati il miglioramento della <b>istologia</b>, che riguarda lo studio delle cellule e dei tessuti, e la gestione di possibili effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di bupivacaina cloridrato monoidrato rispetto alla lidocaina cloridrato per il trattamento del dolore da mucosite orale in pazienti con tumore testa-collo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-bupivacaina-cloridrato-monoidrato-rispetto-alla-lidocaina-cloridrato-per-il-trattamento-del-dolore-da-mucosite-orale-in-pazienti-con-tumore-testa-collo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-bupivacaina-cloridrato-monoidrato-rispetto-alla-lidocaina-cloridrato-per-il-trattamento-del-dolore-da-mucosite-orale-in-pazienti-con-tumore-testa-collo/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di BupiZenge rispetto alla lidocaina per il trattamento del dolore causato dalla mucosite orale, una condizione che comporta infiammazione e piaghe all&#8217;interno della bocca, spesso associata al tumore della testa e del collo. Il trattamento oggetto di analisi consiste in una pastiglia da sciogliere in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio è volto a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>BupiZenge</b> rispetto alla <b>lidocaina</b> per il trattamento del dolore causato dalla <b>mucosite orale</b>, una condizione che comporta infiammazione e piaghe all&#8217;interno della bocca, spesso associata al <b>tumore della testa e del collo</b>.</p>
<p>Il trattamento oggetto di analisi consiste in una pastiglia da sciogliere in bocca contenente <b>bupivacaina cloridrato monoidrato</b>, mentre il prodotto di confronto è una soluzione orale a base di <b>lidocaina cloridrato</b>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per gestire la sensazione di dolore durante e dopo il periodo di radioterapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di sacituzumab tirumotecan e bevacizumab come trattamento di mantenimento in pazienti con tumore ovarico avanzato di nuova diagnosi dopo chemioterapia a base di platino.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-sacituzumab-tirumotecan-e-bevacizumab-come-trattamento-di-mantenimento-in-pazienti-con-tumore-ovarico-avanzato-di-nuova-diagnosi-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:11 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-sacituzumab-tirumotecan-e-bevacizumab-come-trattamento-di-mantenimento-in-pazienti-con-tumore-ovarico-avanzato-di-nuova-diagnosi-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda persone affette da tumore ovarico, un tipo di cancro che si sviluppa nelle ovaie. Nello specifico, lo studio si concentra su casi di tumore ovarico avanzato che non presentano una particolare caratteristica genetica chiamata HRD-negativo, ovvero una condizione in cui i sistemi di riparazione del DNA nelle cellule non sono difettosi. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda persone affette da <b>tumore ovarico</b>, un tipo di cancro che si sviluppa nelle ovaie. Nello specifico, lo studio si concentra su casi di <b>tumore ovarico avanzato</b> che non presentano una particolare caratteristica genetica chiamata <b>HRD-negativo</b>, ovvero una condizione in cui i sistemi di riparazione del DNA nelle cellule non sono difettosi. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di nuove opzioni di trattamento di mantenimento rispetto alle cure standard utilizzate abitualmente dopo la prima terapia con farmaci a base di platino.</p>
<p>I trattamenti testati includono il farmaco denominato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione che viene introdotta direttamente nelle vene. Questo farmaco può essere utilizzato insieme a <b>bevacizumab</b>, un altro farmaco somministrato per via endovenosa. Il trattamento viene valutato per determinare se può aiutare a prolungare la <b>sopravvivenza libera da progressione</b>, che indica il periodo di tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti prescritti secondo un programma stabilito per monitorare come la malattia risponde alle sostanze somministrate. Verranno inoltre osservati altri fattori importanti come la <b>sopravvivenza globale</b>, che indica la durata della vita dei partecipanti, e la qualità della vita, per comprendere l&#8217;impatto dei farmaci sul benessere fisico e quotidiano delle persone coinvolte.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;ispagula per i pazienti con sindrome da rensione anteriore bassa dopo l&#8217;intervento chirurgico per il tumore del retto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-dell-ispagula-per-i-pazienti-con-sindrome-da-rensione-anteriore-bassa-dopo-l-intervento-chirurgico-per-il-tumore-del-retto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-dell-ispagula-per-i-pazienti-con-sindrome-da-rensione-anteriore-bassa-dopo-l-intervento-chirurgico-per-il-tumore-del-retto/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Low Anterior Resection Syndrome, una condizione che può verificarsi dopo un intervento chirurgico per il tumore del retto. Questa sindrome può causare cambiamenti nelle abitudini intestinali e altri disturbi che influenzano la vita quotidiana. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia del prodotto Vi-Siblin, a base di ispaghula husk, ovvero una fibra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Low Anterior Resection Syndrome</b>, una condizione che può verificarsi dopo un intervento chirurgico per il <b>tumore del retto</b>. Questa sindrome può causare cambiamenti nelle abitudini intestinali e altri disturbi che influenzano la vita quotidiana. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia del prodotto <b>Vi-Siblin</b>, a base di <b>ispaghula husk</b>, ovvero una fibra naturale derivata dai semi di psillio, per gestire i sintomi di questa condizione.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti riceveranno attraverso la bocca una dose di <b>Vi-Siblin</b> sotto forma di <b>granuli</b> oppure un <b>placebo</b>. Lo studio è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno inizialmente quale sostanza venga somministrata. Il trattamento viene seguito per un periodo di tempo volto a osservare come cambiano i sintomi e la qualità della vita nel corso delle settimane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul duvakitug per pazienti adulti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la colite ulcerosa in forma moderatamente o gravemente attiva. La colite ulcerosa è una malattia che causa infiammazione e lesioni nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso, provocando sintomi come diarrea, sanguinamento rettale, dolore addominale e urgenza di evacuare. Lo studio valuterà un nuovo medicinale chiamato duvakitug, che è un anticorpo monoclonale, cioè [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>colite ulcerosa</b> in forma moderatamente o gravemente attiva. La colite ulcerosa è una malattia che causa infiammazione e lesioni nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso, provocando sintomi come diarrea, sanguinamento rettale, dolore addominale e urgenza di evacuare. Lo studio valuterà un nuovo medicinale chiamato <b>duvakitug</b>, che è un anticorpo monoclonale, cioè una proteina prodotta in laboratorio che agisce sul sistema immunitario per ridurre l&#8217;infiammazione. I partecipanti riceveranno duvakitug oppure placebo, somministrati tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, cioè un&#8217;iniezione che viene fatta sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se duvakitug funziona meglio del placebo nel trattamento della colite ulcerosa durante la fase di induzione, che è il periodo iniziale della terapia in cui si cerca di controllare l&#8217;infiammazione attiva e migliorare i sintomi. Lo studio è randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, e l&#8217;assegnazione al gruppo di trattamento avverrà in modo casuale. Potranno partecipare persone di età compresa tra 18 e 80 anni che hanno una diagnosi confermata di colite ulcerosa da almeno tre mesi e che non hanno risposto adeguatamente ai trattamenti convenzionali o avanzati, oppure hanno perso la risposta a questi trattamenti o non li hanno tollerati.</p>
<p>Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti per capire se il medicinale è efficace e sicuro. Si osserverà quanti partecipanti raggiungono la remissione clinica, cioè una riduzione significativa dei sintomi, e quanti mostrano un miglioramento endoscopico, che significa un miglioramento visibile dell&#8217;infiammazione intestinale osservato durante un esame endoscopico. Verranno anche valutati il miglioramento dei sintomi come la frequenza delle evacuazioni, il sanguinamento rettale, l&#8217;urgenza intestinale, il dolore addominale e la stanchezza. Lo studio verificherà inoltre la sicurezza del trattamento monitorando gli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, la concentrazione del medicinale nel sangue e la possibile formazione di anticorpi contro il medicinale. Il periodo di trattamento durerà fino a 24 settimane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul duvakitug per pazienti adulti con colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva per mantenere la remissione della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva-per-mantenere-la-remissione-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-duvakitug-per-pazienti-adulti-con-colite-ulcerosa-da-moderatamente-a-gravemente-attiva-per-mantenere-la-remissione-della-malattia/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la colite ulcerosa da moderatamente a gravemente attiva, una malattia del sistema immunitario che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso. Durante lo studio verrà utilizzato duvakitug, un anticorpo monoclonale che agisce su una proteina specifica coinvolta nell&#8217;infiammazione, oppure un placebo. Il duvakitug viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>colite ulcerosa</b> da moderatamente a gravemente attiva, una malattia del sistema immunitario che causa infiammazione e ulcere nel rivestimento interno dell&#8217;intestino crasso. Durante lo studio verrà utilizzato <b>duvakitug</b>, un anticorpo monoclonale che agisce su una proteina specifica coinvolta nell&#8217;infiammazione, oppure un placebo. Il <b>duvakitug</b> viene somministrato come soluzione per iniezione sottocutanea, cioè un&#8217;iniezione eseguita sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare se <b>duvakitug</b> sia efficace nel mantenere sotto controllo i sintomi della malattia rispetto al placebo nei partecipanti che hanno già risposto positivamente a un trattamento precedente.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti principali. Nella prima parte, chiamata studio di mantenimento, possono partecipare persone di età compresa tra 18 e 80 anni che hanno già completato uno studio precedente e hanno mostrato un miglioramento clinico della loro condizione. I partecipanti riceveranno in modo casuale <b>duvakitug</b> o placebo per un periodo che può durare fino a 280 giorni. Durante questo periodo verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui la remissione clinica, il miglioramento endoscopico dell&#8217;intestino e il miglioramento dei sintomi come il dolore addominale e l&#8217;urgenza intestinale.</p>
<p>Nella seconda parte, chiamata studio di estensione in aperto, i partecipanti che completano la prima parte possono continuare a ricevere il trattamento. Durante tutto lo studio vengono monitorati attentamente gli effetti indesiderati, la concentrazione del farmaco nel sangue e la qualità di vita dei partecipanti attraverso questionari specifici. Vengono inoltre valutati aspetti come la stanchezza, la necessità di ospedalizzazione legata alla malattia e la possibilità di ridurre l&#8217;uso di corticosteroidi, che sono farmaci comunemente utilizzati per controllare l&#8217;infiammazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul visugromab rispetto al placebo in pazienti con cachessia associata al cancro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-visugromab-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-cachessia-associata-al-cancro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-visugromab-rispetto-al-placebo-in-pazienti-con-cachessia-associata-al-cancro/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la cachessia associata al cancro, una condizione che si manifesta nelle persone affette da tumore avanzato e che causa perdita di peso e riduzione dell&#8217;appetito. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato Visugromab, noto anche con il nome in codice CTL-002, oppure un placebo. Il farmaco viene somministrato attraverso un&#8217;infusione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>cachessia associata al cancro</b>, una condizione che si manifesta nelle persone affette da tumore avanzato e che causa perdita di peso e riduzione dell&#8217;appetito. Durante lo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>Visugromab</b>, noto anche con il nome in codice <b>CTL-002</b>, oppure un placebo. Il farmaco viene somministrato attraverso un&#8217;infusione in vena, cioè una flebo che permette al medicinale di entrare direttamente nel sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento con <b>visugromab</b>, somministrato in diverse quantità, possa essere efficace nelle persone che soffrono di cachessia associata al cancro. Lo studio prevede che i partecipanti vengano assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco oppure il placebo, e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato a ciascuna persona durante lo studio.</p>
<p>Durante il periodo di trattamento, che dura dodici settimane, verranno misurati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui il peso corporeo, l&#8217;appetito attraverso un questionario specifico, la massa muscolare mediante esami di imaging come la <b>tomografia computerizzata</b> o la <b>risonanza magnetica</b>, la capacità di svolgere attività fisica, la qualità della vita e la risposta del tumore alla terapia. Verranno inoltre controllati eventuali effetti indesiderati del trattamento e la quantità di farmaco presente nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio a lungo termine sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del bitopertin in pazienti con porfiria eritropoietica o porfiria X-linked</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sulla-sicurezza-e-lefficacia-del-bitopertin-in-pazienti-con-porfiria-eritropoietica-o-porfiria-x-linked/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:51 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sulla-sicurezza-e-lefficacia-del-bitopertin-in-pazienti-con-porfiria-eritropoietica-o-porfiria-x-linked/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda due malattie rare chiamate Protoporfiria Eritropoietica e Protoporfiria Legata al Cromosoma X. Entrambe queste condizioni causano una forte sensibilità alla luce del sole, dove la pelle può diventare molto dolorosa quando viene esposta ai raggi solari. Le persone con queste malattie spesso devono limitare il tempo trascorso all&#8217;aperto durante il giorno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda due malattie rare chiamate <b>Protoporfiria Eritropoietica</b> e <b>Protoporfiria Legata al Cromosoma X</b>. Entrambe queste condizioni causano una forte sensibilità alla luce del sole, dove la pelle può diventare molto dolorosa quando viene esposta ai raggi solari. Le persone con queste malattie spesso devono limitare il tempo trascorso all&#8217;aperto durante il giorno perché la luce provoca dolore e altri sintomi spiacevoli sulla pelle. Lo studio utilizzerà un medicinale chiamato <b>Bitopertin</b>, noto anche con il nome in codice <b>DISC-1459</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da prendere per bocca. La dose massima giornaliera prevista è di sessanta milligrammi e il trattamento può durare fino a cinquantadue settimane.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del medicinale nelle persone che hanno queste malattie. Si vuole verificare se il farmaco causa effetti indesiderati e come viene tollerato nel tempo dai partecipanti. Possono partecipare allo studio le persone che hanno già preso parte a un precedente studio con questo stesso medicinale e che hanno completato quella fase di trattamento. I partecipanti devono avere almeno dodici anni di età al momento del consenso allo studio.</p>
<p>Durante lo studio verranno raccolte informazioni sugli eventuali effetti indesiderati che si manifestano durante il trattamento, verranno misurati i segni vitali, eseguiti esami fisici e analisi di laboratorio per controllare lo stato di salute dei partecipanti. Inoltre, verrà valutato se il medicinale aiuta le persone a tollerare meglio la luce del giorno, misurando quante ore riescono a trascorrere al sole senza provare dolore e quanto tempo passa prima che compaiano i primi sintomi quando si espongono alla luce solare. Verranno anche misurate le concentrazioni di alcune sostanze nel sangue per capire come il farmaco agisce nel corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul prednisolone per pazienti con neurite vestibolare per valutare l&#8217;effetto sui sintomi vestibolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-prednisolone-per-pazienti-con-neurite-vestibolare-per-valutare-leffetto-sui-sintomi-vestibolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-prednisolone-per-pazienti-con-neurite-vestibolare-per-valutare-leffetto-sui-sintomi-vestibolari/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la neurite vestibolare, una condizione che colpisce l&#8217;orecchio interno e provoca vertigini improvvise. Le vertigini possono essere di tipo rotatorio, dove sembra che tutto giri intorno, oppure di altro tipo, ma sono comunque di intensità moderata o grave e durano diverse ore. Questa condizione si manifesta con un movimento involontario degli occhi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>neurite vestibolare</b>, una condizione che colpisce l&#8217;orecchio interno e provoca vertigini improvvise. Le vertigini possono essere di tipo rotatorio, dove sembra che tutto giri intorno, oppure di altro tipo, ma sono comunque di intensità moderata o grave e durano diverse ore. Questa condizione si manifesta con un movimento involontario degli occhi chiamato nistagmo e con una ridotta funzione del riflesso che aiuta a stabilizzare la visione durante i movimenti della testa. Lo studio confronta l&#8217;effetto del <b>prednisolone</b>, un farmaco corticosteroide somministrato per bocca, con quello del placebo. Il trattamento con prednisolone dura dieci giorni con una riduzione graduale della dose, partendo da un massimo di 60 milligrammi al giorno fino a una dose totale di 450 milligrammi durante tutto il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con prednisolone sia efficace nel ridurre i sintomi vestibolari, cioè i disturbi legati all&#8217;equilibrio e alle vertigini, nei pazienti con neurite vestibolare rispetto a chi riceve il placebo. Durante lo studio i partecipanti vengono valutati attraverso questionari che misurano l&#8217;intensità delle vertigini e l&#8217;impatto sulla qualità di vita quotidiana. Le valutazioni principali vengono effettuate a sei settimane dall&#8217;inizio del trattamento, ma i partecipanti vengono seguiti anche dopo due settimane, tre mesi e dodici mesi per osservare l&#8217;evoluzione dei sintomi nel tempo.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono eseguiti diversi esami per misurare la funzione dell&#8217;equilibrio, come test che valutano i movimenti rapidi degli occhi durante i movimenti della testa, prove di cammino cronometrato su una distanza fissa, misurazioni dell&#8217;oscillazione del corpo durante la stazione eretta e la camminata, e test di equilibrio su superfici instabili. Vengono inoltre controllati eventuali episodi di vertigini posizionali che possono svilupparsi successivamente. Lo studio raccoglie anche informazioni dai registri sanitari per valutare l&#8217;impatto economico della malattia sul sistema sanitario e sulla società, inclusi i giorni di assenza dal lavoro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tozorakimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva sintomatica e storia di riacutizzazioni della malattia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tozorakimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-sintomatica-e-storia-di-riacutizzazioni-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tozorakimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-sintomatica-e-storia-di-riacutizzazioni-della-malattia/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare periodicamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Le persone con questa condizione possono avere tosse, produzione di catarro e affanno. Lo studio esamina un farmaco chiamato tozorakimab, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle, e lo confronta con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia polmonare che causa difficoltà respiratorie e che può peggiorare periodicamente con episodi chiamati riacutizzazioni. Le persone con questa condizione possono avere tosse, produzione di catarro e affanno. Lo studio esamina un farmaco chiamato <b>tozorakimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle, e lo confronta con un <b>placebo</b>. I partecipanti continueranno a prendere le loro terapie inalatorie abituali per la malattia polmonare durante tutto lo studio. Come farmaco di emergenza per alleviare i sintomi respiratori acuti è permesso l&#8217;uso di <b>salbutamolo solfato</b>, un broncodilatatore a breve durata d&#8217;azione che si assume per inalazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il tozorakimab, aggiunto alle cure standard, può ridurre il numero di riacutizzazioni da moderate a gravi della broncopneumopatia cronica ostruttiva nelle persone che in passato fumavano. Le riacutizzazioni sono episodi in cui i sintomi respiratori peggiorano improvvisamente e possono richiedere trattamenti aggiuntivi o ricovero in ospedale.</p>
<p>Durante lo studio, che dura circa 52 settimane, i partecipanti riceveranno il tozorakimab o il placebo in aggiunta alle loro terapie inalatorie regolari. Lo studio prevede visite mediche regolari per monitorare le condizioni di salute dei partecipanti e verificare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. I partecipanti devono avere una diagnosi confermata di broncopneumopatia cronica ostruttiva da almeno un anno e aver avuto almeno due riacutizzazioni moderate o una riacutizzazione grave nell&#8217;anno precedente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul depemokimab negli adulti con broncopneumopatia cronica ostruttiva e infiammazione di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-depemokimab-negli-adulti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-e-infiammazione-di-tipo-2-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-depemokimab-negli-adulti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-e-infiammazione-di-tipo-2-2/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia respiratoria che causa difficoltà nella respirazione e che può peggiorare nel tempo con episodi di aggravamento chiamati riacutizzazioni. Lo studio esamina un medicinale chiamato depemokimab con il codice GSK3511294, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle. Alcune persone riceveranno il medicinale in studio mentre altre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b>, una malattia respiratoria che causa difficoltà nella respirazione e che può peggiorare nel tempo con episodi di aggravamento chiamati riacutizzazioni. Lo studio esamina un medicinale chiamato <b>depemokimab</b> con il codice <b>GSK3511294</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle. Alcune persone riceveranno il medicinale in studio mentre altre riceveranno un <b>placebo</b>. Durante lo studio i partecipanti continueranno a usare i loro medicinali abituali per inalazione che contengono tre tipi di sostanze: corticosteroidi inalatori, antagonisti muscarinici a lunga durata d&#8217;azione e agonisti beta2-adrenergici a lunga durata d&#8217;azione. In caso di necessità i partecipanti potranno anche usare il <b>salbutamolo solfato</b> come medicinale di emergenza per via inalatoria.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>depemokimab</b> funziona meglio del <b>placebo</b> nel ridurre il numero di riacutizzazioni della malattia nelle persone con <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> che hanno anche un&#8217;infiammazione di tipo 2, che significa avere un numero elevato di un certo tipo di cellule del sangue chiamate eosinofili. Lo studio misurerà quante volte i partecipanti hanno episodi di peggioramento della malattia durante il periodo di trattamento e quanto tempo passa prima che si verifichi il primo episodio. Verranno anche valutati i cambiamenti nella qualità di vita e nei sintomi respiratori dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio durerà circa due anni per ogni partecipante, con il trattamento che continuerà per 104 settimane. Durante questo periodo i partecipanti riceveranno le iniezioni del medicinale in studio o del <b>placebo</b> e dovranno partecipare a visite regolari presso il centro dove viene condotto lo studio. Durante queste visite verranno controllate la funzione respiratoria, i sintomi e la sicurezza del trattamento. Lo studio coinvolgerà adulti tra i 40 e gli 80 anni che hanno una <b>broncopneumopatia cronica ostruttiva</b> da moderata a grave e che hanno avuto almeno due episodi moderati o un episodio grave di peggioramento della malattia nell&#8217;anno precedente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla ketamina come terapia di mantenimento per pazienti con depressione resistente ai trattamenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-ketamina-come-terapia-di-mantenimento-per-pazienti-con-depressione-resistente-ai-trattamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-ketamina-come-terapia-di-mantenimento-per-pazienti-con-depressione-resistente-ai-trattamenti/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il disturbo depressivo maggiore, una condizione che causa tristezza persistente, perdita di interesse nelle attività quotidiane e altri sintomi che influenzano negativamente la vita di una persona. Lo studio si concentra in particolare su persone che non hanno avuto benefici sufficienti da almeno due trattamenti precedenti per la depressione, situazione definita come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>disturbo depressivo maggiore</b>, una condizione che causa tristezza persistente, perdita di interesse nelle attività quotidiane e altri sintomi che influenzano negativamente la vita di una persona. Lo studio si concentra in particolare su persone che non hanno avuto benefici sufficienti da almeno due trattamenti precedenti per la depressione, situazione definita come depressione resistente al trattamento. Il farmaco utilizzato nello studio è il <b>cloridrato di ketamina</b>, somministrato attraverso <b>infusione</b>, che significa che il medicinale viene introdotto lentamente nel corpo attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento continuato con <b>ketamina</b> per via endovenosa possa aiutare a mantenere nel tempo i miglioramenti ottenuti dopo un primo periodo di trattamento iniziale. Lo studio prevede tre gruppi di partecipanti che riceveranno trattamenti diversi e i ricercatori confronteranno quanto tempo passa prima che i sintomi della depressione ritornino nei vari gruppi. Durante lo studio verranno valutati regolarmente i sintomi depressivi attraverso scale specifiche che misurano la gravità della depressione.</p>
<p>Lo studio si svolge in più fasi: inizialmente i partecipanti riceveranno un trattamento di induzione con ketamina, seguito da una fase di mantenimento in cui verranno assegnati in modo casuale a uno dei tre gruppi di trattamento. La dose massima giornaliera del farmaco è di 150 milligrammi e la dose totale massima prevista è di 2700 milligrammi nel corso di un periodo di trattamento che può durare fino a 10 giorni. Durante tutto lo studio verranno monitorati attentamente gli effetti indesiderati del trattamento attraverso interviste cliniche, osservazioni e questionari specifici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul candesartan per la prevenzione della cefalea a grappolo cronica in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-candesartan-per-la-prevenzione-della-cefalea-a-grappolo-cronica-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-candesartan-per-la-prevenzione-della-cefalea-a-grappolo-cronica-in-pazienti-adulti/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la cefalea a grappolo cronica, una condizione caratterizzata da attacchi di mal di testa molto intensi che si verificano regolarmente per periodi prolungati. Durante lo studio verrà utilizzato il candesartan, un farmaco che appartiene alla categoria dei medicinali per la pressione alta, somministrato alla dose di 32 milligrammi al giorno, oppure un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>cefalea a grappolo cronica</b>, una condizione caratterizzata da attacchi di mal di testa molto intensi che si verificano regolarmente per periodi prolungati. Durante lo studio verrà utilizzato il <b>candesartan</b>, un farmaco che appartiene alla categoria dei medicinali per la pressione alta, somministrato alla dose di 32 milligrammi al giorno, oppure un placebo. Lo scopo dello studio è valutare se il candesartan sia efficace nel ridurre il numero di attacchi di cefalea a grappolo di intensità grave o molto grave rispetto al placebo.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti ricevano in modo casuale il candesartan o il placebo per due periodi di quattro settimane ciascuno, separati da un periodo di pausa. Prima di iniziare il trattamento, viene effettuata una registrazione di due settimane per documentare la frequenza degli attacchi di mal di testa. Né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato in ciascun periodo. Durante tutto lo studio, i partecipanti devono annotare in un diario la frequenza e l&#8217;intensità degli attacchi di cefalea, oltre all&#8217;uso di eventuali farmaci per trattare gli attacchi acuti.</p>
<p>Dopo aver completato i due periodi di trattamento controllato, è prevista una fase aggiuntiva in cui tutti i partecipanti possono ricevere il candesartan in modo aperto, cioè sapendo quale farmaco stanno assumendo. Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti, tra cui il numero di attacchi di cefalea, la loro intensità, l&#8217;uso di trattamenti acuti come l&#8217;ossigeno inalato, e l&#8217;impatto della malattia sulla qualità di vita attraverso questionari specifici. Vengono inoltre monitorati gli effetti del farmaco sul benessere psicologico dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di follow-up con mezagitamab per adulti con trombocitopenia immune primaria cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-con-mezagitamab-per-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-follow-up-con-mezagitamab-per-adulti-con-trombocitopenia-immune-primaria-cronica/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda la trombocitopenia immune primaria cronica, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Quando il numero di piastrine è troppo basso, le persone possono avere lividi facilmente o sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato mezagitamab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda la <b>trombocitopenia immune primaria cronica</b>, una malattia in cui il sistema immunitario del corpo attacca e distrugge le piastrine, che sono cellule del sangue necessarie per la coagulazione. Quando il numero di piastrine è troppo basso, le persone possono avere lividi facilmente o sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>mezagitamab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle. Questo farmaco ha anche un nome in codice, <b>TAK-079</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine e la tollerabilità del farmaco nelle persone adulte con questa malattia. Si vuole anche verificare se il farmaco continua a essere efficace nel tempo, aumentando il numero di piastrine nel sangue. Possono partecipare allo studio solo le persone che hanno già completato altri studi precedenti con lo stesso farmaco e che hanno mostrato una risposta positiva al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni del farmaco per un periodo che può durare fino a due anni. I medici controlleranno regolarmente la sicurezza del trattamento osservando eventuali effetti indesiderati, misurando il numero di piastrine nel sangue e verificando se i partecipanti hanno bisogno di altri farmaci per controllare la malattia o di terapie di emergenza in caso di sanguinamento. Verranno anche effettuati controlli per vedere come il corpo assorbe ed elimina il farmaco e se sviluppa anticorpi contro di esso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine di GSK4527226 in pazienti con malattia di Alzheimer in fase iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-a-lungo-termine-di-gsk4527226-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-a-lungo-termine-di-gsk4527226-in-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-in-fase-iniziale/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la malattia di Alzheimer in fase precoce. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, di pensiero e di comportamento che peggiorano nel tempo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato GSK4527226, che viene somministrato come soluzione per infusione, cioè attraverso una flebo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>malattia di Alzheimer</b> in fase precoce. La malattia di Alzheimer è una condizione che colpisce il cervello e causa problemi di memoria, di pensiero e di comportamento che peggiorano nel tempo. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>GSK4527226</b>, che viene somministrato come <b>soluzione per infusione</b>, cioè attraverso una flebo in vena. Questo studio rappresenta un prolungamento di uno studio precedente e permette a chi ha già partecipato allo studio principale di continuare a ricevere il trattamento per un periodo più lungo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del medicinale nelle persone con malattia di Alzheimer in fase precoce, oltre a osservare come il trattamento influisce sulle capacità cognitive e funzionali nel tempo. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sugli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, compresi eventi avversi gravi e particolari anomalie nelle immagini del cervello. Verranno inoltre monitorate eventuali modifiche nelle capacità di pensiero, memoria e svolgimento delle attività quotidiane attraverso diverse valutazioni.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il medicinale per un periodo che può durare fino a 104 settimane. Durante lo studio è necessaria la presenza di una persona adulta che conosca bene il partecipante e che trascorra con lui almeno otto ore alla settimana, in grado di fornire informazioni accurate sulle sue capacità cognitive e funzionali durante le visite. Le donne in età fertile dovranno utilizzare metodi contraccettivi efficaci e sottoporsi a test di gravidanza, mentre gli uomini dovranno utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali con donne in età fertile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ziltivekimab rispetto a placebo in pazienti con insufficienza cardiaca e infiammazione per ridurre mortalità ed eventi cardiaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ziltivekimab-rispetto-a-placebo-in-pazienti-con-insufficienza-cardiaca-e-infiammazione-per-ridurre-mortalita-ed-eventi-cardiaci/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che soffrono di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che soffrono di <b>insufficienza cardiaca</b> con frazione di eiezione lievemente ridotta o conservata accompagnata da infiammazione nel corpo. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace come dovrebbe, causando sintomi come stanchezza, mancanza di respiro e gonfiore. La frazione di eiezione si riferisce alla quantità di sangue che il cuore riesce a pompare ad ogni battito. In questo studio verrà utilizzato un farmaco chiamato <b>ziltivekimab</b>, che viene somministrato come iniezione sotto la pelle una volta al mese, oppure placebo. Entrambi i trattamenti verranno aggiunti alle cure standard che i partecipanti già ricevono per la loro condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>ziltivekimab</b> sia più efficace del placebo nel ridurre il rischio di morte per cause cardiovascolari e di eventi legati all&#8217;insufficienza cardiaca. Gli eventi cardiovascolari riguardano problemi del cuore e dei vasi sanguigni. Durante lo studio verranno osservati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui i ricoveri ospedalieri per insufficienza cardiaca, le visite urgenti necessarie per peggioramento dei sintomi, eventuali infarti o ictus, e la funzione dei reni. Verranno inoltre misurati alcuni valori nel sangue come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità, che indica il livello di infiammazione nel corpo, e il peptide natriuretico, che è un marcatore dell&#8217;insufficienza cardiaca.</p>
<p>I partecipanti riceveranno il trattamento assegnato per un periodo di circa 48 mesi. Durante questo tempo verranno effettuate visite di controllo regolari per valutare come stanno rispondendo al trattamento e per monitorare eventuali effetti sulla loro salute. Verranno valutati anche i sintomi e la qualità di vita attraverso questionari specifici, così come eventuali cambiamenti nella classificazione della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca. Lo studio raccoglierà informazioni su vari eventi di salute che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione, inclusi problemi renali e infezioni, per avere un quadro completo degli effetti del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di alpelisib in pazienti adulti e pediatrici con sindrome da iperaccrescimento correlata a PIK3CA (PROS)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-alpelisib-in-pazienti-adulti-e-pediatrici-con-sindrome-da-iperaccrescimento-correlata-a-pik3ca-pros/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-alpelisib-in-pazienti-adulti-e-pediatrici-con-sindrome-da-iperaccrescimento-correlata-a-pik3ca-pros/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato alpelisib (noto anche come BYL719) nel trattamento della sindrome di iperaccrescimento correlata a PIK3CA (PROS), una condizione che causa una crescita eccessiva dei tessuti in diverse parti del corpo. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite o granuli per uso orale, insieme a un placebo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>alpelisib</b> (noto anche come <b>BYL719</b>) nel trattamento della <b>sindrome di iperaccrescimento correlata a PIK3CA</b> (PROS), una condizione che causa una crescita eccessiva dei tessuti in diverse parti del corpo. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite o granuli per uso orale, insieme a un placebo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se l&#8217;alpelisib sia efficace nel ridurre le lesioni causate dalla PROS sia negli adulti che nei bambini e adolescenti di età compresa tra 6 e 17 anni. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo per un periodo iniziale di 16 settimane.</p>
<p>L&#8217;efficacia del trattamento viene misurata attraverso <b>risonanza magnetica</b> per verificare la riduzione delle dimensioni delle lesioni correlate alla PROS. Il farmaco viene somministrato quotidianamente in dosi fino a 250 mg per gli adulti e 50 mg per i bambini, per un periodo di trattamento che può durare fino a 60 mesi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia di vicadrostat e empagliflozin in pazienti con diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dellefficacia-di-vicadrostat-e-empagliflozin-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-ipertensione-e-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-dellefficacia-di-vicadrostat-e-empagliflozin-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-ipertensione-e-malattie-cardiovascolari/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il vicadrostat (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;empagliflozin (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin. I partecipanti riceveranno compresse rivestite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento combinato per persone affette da tre condizioni mediche: <b>diabete di tipo 2</b>, <b>ipertensione</b> e <b>malattie cardiovascolari</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali assunti insieme: il <b>vicadrostat</b> (conosciuto anche come BI 690517) e l&#8217;<b>empagliflozin</b> (Jardiance), confrontandoli con un trattamento che include placebo ed empagliflozin.</p>
<p>I partecipanti riceveranno compresse rivestite con film da assumere per via orale. Il dosaggio giornaliero di empagliflozin sarà di 10 mg, mentre il vicadrostat verrà somministrato secondo un protocollo specifico. Il periodo di trattamento si estenderà per 51 mesi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di questi due medicinali sia più efficace nel prevenire eventi cardiovascolari gravi rispetto all&#8217;utilizzo del solo empagliflozin con placebo. In particolare, si osserverà come questa combinazione di farmaci possa influenzare la pressione sanguigna e proteggere il sistema cardiovascolare nei pazienti che presentano contemporaneamente le tre condizioni mediche menzionate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di mezagitamab in adulti con nefropatia da IgA primaria (malattia di Berger) in aggiunta alla terapia di base</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-mezagitamab-in-adulti-con-nefropatia-da-iga-primaria-malattia-di-berger-in-aggiunta-alla-terapia-di-base/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-mezagitamab-in-adulti-con-nefropatia-da-iga-primaria-malattia-di-berger-in-aggiunta-alla-terapia-di-base/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la Nefropatia da IgA (anche nota come malattia di Berger), una malattia dei reni in cui si accumulano delle proteine chiamate immunoglobuline A che possono danneggiare il tessuto renale. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato mezagitamab (noto anche come TAK-079) somministrato tramite iniezione sottocutanea in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Nefropatia da IgA</b> (anche nota come malattia di Berger), una malattia dei reni in cui si accumulano delle proteine chiamate immunoglobuline A che possono danneggiare il tessuto renale. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>mezagitamab</b> (noto anche come <b>TAK-079</b>) somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b> in combinazione con le terapie standard già in uso.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il mezagitamab sia efficace nel ridurre la quantità di proteine nelle urine dopo 36 settimane di trattamento. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il mezagitamab mentre altri riceveranno un placebo, entrambi in aggiunta alle loro terapie abituali.</p>
<p>Il periodo di trattamento durerà circa 104 settimane (2 anni), durante le quali verranno monitorate diverse funzioni renali, tra cui la quantità di proteine nelle urine e la capacità dei reni di filtrare il sangue. I pazienti verranno seguiti regolarmente per valutare come il loro organismo risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di TAK-861 per il trattamento della narcolessia con cataplessia in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-tak-861-per-il-trattamento-della-narcolessia-con-cataplessia-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-tak-861-per-il-trattamento-della-narcolessia-con-cataplessia-in-pazienti-adulti/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla narcolessia con cataplessia, nota anche come Narcolessia Tipo 1. Questa condizione è caratterizzata da eccessiva sonnolenza diurna e improvvisi episodi di debolezza muscolare, chiamati cataplessia. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato TAK-861, somministrato in forma di compresse. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno TAK-861, mentre altri riceveranno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>narcolessia con cataplessia</b>, nota anche come <b>Narcolessia Tipo 1</b>. Questa condizione è caratterizzata da eccessiva sonnolenza diurna e improvvisi episodi di debolezza muscolare, chiamati cataplessia. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>TAK-861</b>, somministrato in forma di <b>compresse</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno <b>TAK-861</b>, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che ha lo stesso aspetto ma non contiene il principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>TAK-861</b> nel trattamento della narcolessia con cataplessia. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 12 settimane. Durante questo tempo, verranno monitorati per vedere come il farmaco influisce sulla loro sonnolenza e sugli episodi di cataplessia. La sonnolenza sarà misurata utilizzando una scala chiamata <b>Epworth Sleepiness Scale (ESS)</b>, che aiuta a valutare quanto una persona si sente assonnata durante il giorno.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere <b>randomizzato</b> e <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. Alla fine delle 12 settimane, i risultati saranno analizzati per determinare se <b>TAK-861</b> è efficace nel ridurre i sintomi della narcolessia con cataplessia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di venglustat sul dolore neuropatico e addominale in pazienti con malattia di Fabry di età superiore a 16 anni non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-venglustat-sul-dolore-neuropatico-e-addominale-nei-pazienti-con-malattia-di-fabry-di-eta-pari-o-superiore-a-16-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-di-venglustat-sul-dolore-neuropatico-e-addominale-nei-pazienti-con-malattia-di-fabry-di-eta-pari-o-superiore-a-16-anni/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato venglustat nel trattamento della malattia di Fabry, una rara malattia genetica che causa dolore neuropatico e addominale. La malattia di Fabry è una condizione che colpisce diversi organi del corpo e può causare problemi significativi nella vita quotidiana dei pazienti. Lo studio utilizza compresse di venglustat [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>venglustat</b> nel trattamento della <b>malattia di Fabry</b>, una rara malattia genetica che causa dolore neuropatico e addominale. La malattia di Fabry è una condizione che colpisce diversi organi del corpo e può causare problemi significativi nella vita quotidiana dei pazienti.</p>
<p>Lo studio utilizza compresse di venglustat a diversi dosaggi o <b>placebo</b> per via orale. Il farmaco viene somministrato quotidianamente per un periodo di 12 mesi per valutare la sua capacità di ridurre il dolore neuropatico (un tipo di dolore che colpisce i nervi) e il dolore addominale nei pazienti con malattia di Fabry che non hanno ricevuto altri trattamenti negli ultimi 6 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno il farmaco in forma di compresse e verranno monitorati per valutare i cambiamenti nel loro dolore e altri sintomi della malattia. Lo studio è progettato in modo che né i pazienti né i medici sappiano chi sta ricevendo il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire una valutazione obiettiva dell&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di daratumumab in pazienti con Encefalomielite Mialgica/Sindrome da Fatica Cronica moderata o grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-daratumumab-in-pazienti-con-encefalomielite-mialgica-sindrome-da-fatica-cronica-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-daratumumab-in-pazienti-con-encefalomielite-mialgica-sindrome-da-fatica-cronica-moderata-o-grave/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata Encefalomielite Mialgica/Sindrome da Fatica Cronica (ME/CFS), che provoca stanchezza estrema e altri sintomi debilitanti. La ricerca esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato daratumumab, noto anche con il nome commerciale Darzalex. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezioni sotto la pelle. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <b>Encefalomielite Mialgica/Sindrome da Fatica Cronica (ME/CFS)</b>, che provoca stanchezza estrema e altri sintomi debilitanti. La ricerca esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>daratumumab</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Darzalex</b>. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezioni sotto la pelle. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se l&#8217;uso di daratumumab è sicuro e praticabile per le persone con ME/CFS di grado moderato o grave.</p>
<p>Il daratumumab è un tipo di anticorpo che si lega a una proteina specifica sulle cellule del sistema immunitario. Lo studio coinvolgerà dieci partecipanti e si concentrerà sulla sicurezza del trattamento, osservando eventuali effetti collaterali che potrebbero emergere. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 52 settimane, e saranno monitorati per eventuali cambiamenti nei sintomi e nella qualità della vita.</p>
<p>Durante lo studio, verranno raccolti dati su come i partecipanti rispondono al trattamento, inclusi eventuali miglioramenti nella funzione fisica e nel dolore corporeo. I risultati aiuteranno a capire se il daratumumab può essere un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone affette da ME/CFS. Lo studio è progettato per fornire informazioni preziose sulla sicurezza e la tollerabilità del farmaco in questo contesto specifico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;assorbimento dell&#8217;insulina potenziato dal glucagone nei pazienti con diabete mellito di tipo 1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullassorbimento-dellinsulina-potenziato-dal-glucagone-nei-pazienti-con-diabete-mellito-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullassorbimento-dellinsulina-potenziato-dal-glucagone-nei-pazienti-con-diabete-mellito-di-tipo-1/</guid>

					<description><![CDATA[Il Diabete Mellito di tipo 1 è una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su come migliorare l&#8217;assorbimento dell&#8217;insulina nei pazienti con questa malattia. Il trattamento in esame utilizza piccole dosi di glucagone, una sostanza che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Diabete Mellito di tipo 1</b> è una condizione in cui il corpo non produce abbastanza insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Questo studio si concentra su come migliorare l&#8217;assorbimento dell&#8217;insulina nei pazienti con questa malattia. Il trattamento in esame utilizza piccole dosi di <b>glucagone</b>, una sostanza che può aiutare a migliorare l&#8217;assorbimento dell&#8217;insulina quando somministrata nello stesso punto in cui viene iniettata l&#8217;insulina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di micro-dosi di glucagone può migliorare l&#8217;assorbimento dell&#8217;insulina e ridurre le variazioni dei livelli di zucchero nel sangue dopo i pasti nei pazienti con <b>Diabete Mellito di tipo 1</b>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno glucagone insieme alla loro normale terapia insulinica. Il glucagone sarà somministrato per via sottocutanea, cioè sotto la pelle, nello stesso punto in cui viene iniettata l&#8217;insulina.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo limitato e i partecipanti saranno monitorati per osservare come il glucagone influisce sui livelli di zucchero nel sangue e sull&#8217;assorbimento dell&#8217;insulina. I risultati aiuteranno a capire se questa combinazione di trattamenti può essere utile per migliorare la gestione del <b>Diabete Mellito di tipo 1</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di OATD-01 per il trattamento della sarcoidosi polmonare attiva in pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-oatd-01-per-il-trattamento-della-sarcoidosi-polmonare-attiva-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-oatd-01-per-il-trattamento-della-sarcoidosi-polmonare-attiva-in-pazienti-adulti/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sarcoidosi polmonare attiva, una malattia che causa infiammazione nei polmoni. Questa condizione può portare a difficoltà respiratorie e altri sintomi legati ai polmoni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato OATD-01, che viene somministrato in compresse rivestite. OATD-01 è un inibitore orale di una sostanza chiamata chitinasi-1 (CHIT1), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>sarcoidosi polmonare attiva</b>, una malattia che causa infiammazione nei polmoni. Questa condizione può portare a difficoltà respiratorie e altri sintomi legati ai polmoni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>OATD-01</b>, che viene somministrato in compresse rivestite. OATD-01 è un inibitore orale di una sostanza chiamata chitinasi-1 (CHIT1), che potrebbe aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione granulomatosa nei polmoni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di OATD-01 nel trattamento della sarcoidosi polmonare attiva. I partecipanti riceveranno il farmaco o un <b>placebo</b> per un periodo di 12 settimane. Durante questo periodo, verranno effettuati esami per monitorare la risposta al trattamento, inclusi esami di imaging come la <b>PET/CT</b> con [18F]FDG, che aiuta a visualizzare l&#8217;infiammazione nei polmoni. Lo studio mira a determinare se OATD-01 può ridurre l&#8217;infiammazione e migliorare la funzione polmonare.</p>
<p>Il trattamento con OATD-01 sarà confrontato con un placebo per valutare la sua efficacia. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e cambiamenti nella qualità della vita. Lo studio si svolgerà in più centri e coinvolgerà adulti con diagnosi di sarcoidosi polmonare attiva. I risultati aiuteranno a capire se OATD-01 può essere un&#8217;opzione di trattamento efficace per questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del belzutifan in pazienti con feocromocitoma, paraganglioma, tumori neuroendocrini pancreatici, malattia di von Hippel-Lindau o tumori solidi avanzati.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-belzutifan-in-pazienti-con-feocromocitoma-paraganglioma-tumori-neuroendocrini-pancreatici-malattia-di-von-hippel-lindau-o-tumori-solidi-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-belzutifan-in-pazienti-con-feocromocitoma-paraganglioma-tumori-neuroendocrini-pancreatici-malattia-di-von-hippel-lindau-o-tumori-solidi-avanzati/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca clinica riguarda lo studio dell&#8217;efficacia e della sicurezza di belzutifan, un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite, in pazienti affetti da diverse tipologie di tumori. Le patologie oggetto dell&#8217;indagine includono il feocromocitoma e il paraganglioma, che sono tumori che colpiscono le ghiandole del sistema endocrino, il tumore neuroendocrino pancreatico, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca clinica riguarda lo studio dell&#8217;efficacia e della sicurezza di <b>belzutifan</b>, un farmaco somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite, in pazienti affetti da diverse tipologie di tumori. Le patologie oggetto dell&#8217;indagine includono il <b>feocromocitoma</b> e il <b>paraganglioma</b>, che sono tumori che colpiscono le ghiandole del sistema endocrino, il <b>tumore neuroendocrino pancreatico</b>, i tumori associati alla <b>malattia di von Hippel-Lindau</b>, il <b>tumore stromale gastrointestinale</b> e altri tumori solidi che presentano alterazioni genetiche legate alla proteina <b>HIF-2α</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come rispondono i tumori al trattamento con il farmaco <b>MK-6482</b>. Durante la sperimentazione, i partecipanti assumeranno il farmaco e verranno monitorati nel tempo per osservare eventuali cambiamenti nelle dimensioni delle masse tumorali e per controllare la comparsa di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su adulti con anemia da sindrome mielodisplastica a basso o medio rischio: elritercept vs epoetin alfa in pazienti ESA‑naïve che necessitano trasfusioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-adulti-con-anemia-da-sindrome-mielodisplastica-a-basso-o-medio-rischio-elritercept-vs-epoetin-alfa-in-pazienti-esa-naive-che-necessitano-trasfusioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-adulti-con-anemia-da-sindrome-mielodisplastica-a-basso-o-medio-rischio-elritercept-vs-epoetin-alfa-in-pazienti-esa-naive-che-necessitano-trasfusioni/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i Myelodysplastic Syndromes, una condizione in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anormali, provocando una carenza di globuli rossi chiamata anemia. L’obiettivo è valutare se, rispetto a un trattamento già utilizzato, un nuovo farmaco può ridurre la necessità di trasfusioni di sangue in pazienti adulti che non hanno mai ricevuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i <b>Myelodysplastic Syndromes</b>, una condizione in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anormali, provocando una carenza di globuli rossi chiamata <i>anemia</i>. L’obiettivo è valutare se, rispetto a un trattamento già utilizzato, un nuovo farmaco può ridurre la necessità di trasfusioni di sangue in pazienti adulti che non hanno mai ricevuto farmaci stimolanti la produzione di eritrociti.</p>
<p>Il nuovo farmaco in prova è <b>Elritercept</b>, somministrato mediante iniezione sottocutanea, e il confronto è con <b>epoetin alfa</b>, anch’esso somministrato per via sottocutanea. L’anemia è una riduzione dei livelli di <i>emoglobina</i>, la proteina dei globuli rossi che trasporta ossigeno; migliorare l’emoglobina di almeno 1,5 g/dL è considerato un segnale positivo. La “indipendenza dalla trasfusione di globuli rossi” significa che il paziente non ha più bisogno di ricevere sangue per un periodo prolungato.</p>
<p>Nel trial i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due trattamenti e ricevono le iniezioni regolarmente per un periodo di circa 24 settimane, con controlli medici e analisi del sangue per verificare i livelli di emoglobina e la necessità di trasfusioni. La durata dell’osservazione è pensata per capire se il nuovo farmaco permette di mantenere l’indipendenza dalla trasfusione per almeno 12 settimane consecutive durante questo intervallo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza della somministrazione sottoretinica di AAVB-039 in pazienti con malattia di Stargardt (STGD1)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-della-somministrazione-sottoretinica-di-aavb-039-in-pazienti-con-malattia-di-stargardt-stgd1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-della-somministrazione-sottoretinica-di-aavb-039-in-pazienti-con-malattia-di-stargardt-stgd1/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Stargardt Disease, una malattia rara che colpisce la vista e causa il progressivo deterioramento della retina, la parte dell&#8217;occhio responsabile della ricezione della luce. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento sperimentale chiamato AAVB-039. Questo farmaco consiste in una soluzione per iniezione che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Stargardt Disease</b>, una malattia rara che colpisce la vista e causa il progressivo deterioramento della retina, la parte dell&#8217;occhio responsabile della ricezione della luce. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento sperimentale chiamato <b>AAVB-039</b>. Questo farmaco consiste in una <b>soluzione per iniezione</b> che utilizza dei vettori virali, ovvero piccoli trasportatori progettati per consegnare materiale genetico specifico, direttamente nello spazio sotto la retina tramite una procedura di <b>somministrazione sottoretinica</b>.</p>
<p>Il percorso dello studio si divide in due fasi principali. La prima parte è dedicata a determinare la dose più sicura e meglio tollerata del farmaco. La seconda parte si concentra invece sull&#8217;osservazione dell&#8217;efficacia del trattamento alla dose selezionata. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute oculare, tra cui la perdita della <b>zona ellissoide</b>, che è un&#8217;area specifica della retina fondamentale per la visione nitida, e l&#8217;eventuale comparsa di aree di <b>atrofia</b>, ovvero zone in cui il tessuto retinico si è indebolito o danneggiato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;omalizumab negli adulti con emicrania episodica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-dell-omalizumab-negli-adulti-affetti-da-emicrania-episodica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-dell-omalizumab-negli-adulti-affetti-da-emicrania-episodica/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sulla emicrania episodica, una condizione caratterizzata da attacchi di mal di testa che si verificano occasionalmente. Lo scopo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco omalizumab, somministrato tramite una iniezione sottocutanea, ovvero una puntura effettuata subito sotto la pelle. Il farmaco è conosciuto anche con il nome commerciale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sulla <b>emicrania episodica</b>, una condizione caratterizzata da attacchi di mal di testa che si verificano occasionalmente. Lo scopo della ricerca è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>omalizumab</b>, somministrato tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata subito sotto la pelle. Il farmaco è conosciuto anche con il nome commerciale <b>Xolair</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di tempo determinato per osservare come cambia il numero di giorni al mese in cui si manifestano gli attacchi. Verranno monitorati diversi aspetti, tra cui la durata e l&#8217;intensità del dolore, oltre alla possibilità di riscontrare eventuali effetti indesiderati o reazioni avverse al farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul Rinatabart Sesutecan rispetto a doxorubicina o paclitaxel in pazienti con tumore dell&#8217;endometrio dopo chemioterapia a base di platino e terapia PD(L)-1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-rinatabart-sesutecan-rispetto-a-doxorubicina-o-paclitaxel-in-pazienti-con-tumore-dell-endometrio-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino-e-terapia-pd-l-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-rinatabart-sesutecan-rispetto-a-doxorubicina-o-paclitaxel-in-pazienti-con-tumore-dell-endometrio-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino-e-terapia-pd-l-1/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore dell&#8217;endometrio, un tipo di cancro che si sviluppa nell&#8217;utero. Nello specifico, lo studio si rivolge a persone con una forma di questa malattia che è avanzata, ricorrente (ovvero che è tornata dopo un trattamento), metastatica (quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo) o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore dell&#8217;endometrio</b>, un tipo di cancro che si sviluppa nell&#8217;utero. Nello specifico, lo studio si rivolge a persone con una forma di questa malattia che è <b>avanzata</b>, <b>ricorrente</b> (ovvero che è tornata dopo un trattamento), <b>metastatica</b> (quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo) o <b>non operabile</b>. La partecipazione avviene dopo che la malattia è progredita nonostante l&#8217;uso di una chemioterapia basata sul <b>platino</b> e di una terapia <b>PD(L)-1</b>, un tipo di trattamento che aiuta il sistema immunitario a combattere il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>rinatabart sesutecan</b>, identificato anche con il nome in codice <b>Rina-S</b>, rispetto a una terapia scelta dal medico curante. Le opzioni di confronto possono includere farmaci come la <b>doxorubicina</b> o il <b>paclitaxel</b>, somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che introduce il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato in modo controllato. Le condizioni di salute e la risposta alla terapia verranno monitorate nel tempo per valutare quanto tempo la malattia rimane stabile e la durata complessiva della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di BI 764198 in adulti e adolescenti con glomerulosclerosi segmentale focale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-bi-764198-in-adulti-e-adolescenti-con-glomerulosclerosi-segmentale-focale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-bi-764198-in-adulti-e-adolescenti-con-glomerulosclerosi-segmentale-focale/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Glomerulosclerosi segmentale focale, una malattia rara che colpisce i piccoli filtri all&#8217;interno dei reni. Nello specifico, lo studio si concentra sulla forma primaria della malattia o su quella causata da varianti del gene TRPC6. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del farmaco sperimentale BI 764198, un inibitore del canale TRPC6, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Glomerulosclerosi segmentale focale</b>, una malattia rara che colpisce i piccoli filtri all&#8217;interno dei reni. Nello specifico, lo studio si concentra sulla forma primaria della malattia o su quella causata da varianti del gene <b>TRPC6</b>. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del farmaco sperimentale <b>BI 764198</b>, un inibitore del canale <b>TRPC6</b>, somministrato per via orale sotto forma di <b>compresse rivestite</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco <b>BI 764198</b> o un <b>placebo</b>. Il trattamento ha una durata prevista di 104 settimane. Alcuni partecipanti potrebbero assumere anche un <b>inibitore della calcineurina</b>, un tipo di medicinale comunemente utilizzato per gestire queste condizioni renali. La ricerca monitorerà nel tempo la quantità di proteine presenti nelle urine e la capacità di filtraggio dei reni per determinare l&#8217;efficacia del nuovo trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del tocilizumab rispetto al placebo per ridurre l&#8217;estensione della lesione cerebrale in pazienti adulti con ictus ischemico acuto sottoposti a trombectomia.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-tocilizumab-rispetto-al-placebo-per-ridurre-l-estensione-della-lesione-cerebrale-in-pazienti-adulti-con-ictus-ischemico-acuto-sottoposti-a-trombectomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-tocilizumab-rispetto-al-placebo-per-ridurre-l-estensione-della-lesione-cerebrale-in-pazienti-adulti-con-ictus-ischemico-acuto-sottoposti-a-trombectomia/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;Ictus ischemico acuto, una condizione che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue al cervello viene interrotto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia del farmaco tocilizumab somministrato per via endovenosa, ovvero attraverso una flebo, in combinazione con la trombectomia endovascolare, una procedura medica utilizzata per rimuovere l&#8217;ostruzione nei vasi sanguigni del cervello. Alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>Ictus ischemico acuto</b>, una condizione che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue al cervello viene interrotto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia del farmaco <b>tocilizumab</b> somministrato per via endovenosa, ovvero attraverso una flebo, in combinazione con la <b>trombectomia endovascolare</b>, una procedura medica utilizzata per rimuovere l&#8217;ostruzione nei vasi sanguigni del cervello. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in esame, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b> a base di <b>cloruro di sodio</b>.</p>
<p>Durante lo studio, l&#8217;espansione della lesione cerebrale causata dall&#8217;ictus verrà monitorata nel tempo. Per osservare i cambiamenti nel tessuto cerebrale, verrà utilizzata la <b>risonanza magnetica</b> (<b>MRI</b>), un metodo di imaging che utilizza campi magnetici per creare immagini dettagliate dell&#8217;interno del corpo. Nello specifico, verrà impiegata la tecnica della <b>diffusione pesata</b>, una modalità particolare della risonanza magnetica utile per identificare le aree colpite dall&#8217;ictus nelle prime fasi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del tenecteplase rispetto alle cure standard in pazienti con ictus ischemico acuto manifestatosi più di 4,5 ore dopo l&#8217;ultimo momento di benessere.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-tenecteplase-rispetto-alle-cure-standard-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-manifestatosi-piu-di-4-5-ore-dopo-l-ultimo-momento-di-benessere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-del-tenecteplase-rispetto-alle-cure-standard-in-pazienti-con-ictus-ischemico-acuto-manifestatosi-piu-di-4-5-ore-dopo-l-ultimo-momento-di-benessere/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;Ictus Ischemico Acuto, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue verso una parte del cervello viene bloccato da un coagulo. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco tenecteplase rispetto alle cure standard nei pazienti in cui l&#8217;ultimo momento in cui la persona è stata vista [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>Ictus Ischemico Acuto</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue verso una parte del cervello viene bloccato da un coagulo. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>tenecteplase</b> rispetto alle cure standard nei pazienti in cui l&#8217;ultimo momento in cui la persona è stata vista in buone condizioni è avvenuto più di 4,5 ore prima dell&#8217;inizio del trattamento. Questo include i casi di <b>ictus al risveglio</b>, ovvero quando l&#8217;evento viene scoperto solo al momento della sveglia, e i pazienti che mostrano tramite <b>imaging</b>, ovvero esami delle immagini mediche, la presenza di tessuto cerebrale ancora recuperabile.</p>
<p>Il trattamento con <b>tenecteplase</b> viene somministrato tramite una <b>iniezione endovenosa</b>, ovvero direttamente nella vena, sotto forma di soluzione per iniezione. Durante lo studio, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco in esame o il trattamento standard già in uso. Il monitoraggio si concentra sul recupero delle capacità motorie e cognitive del paziente nel tempo, con un&#8217;attenzione particolare allo stato di salute generale dopo 90 giorni dall&#8217;evento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto dell&#8217;olpasiran per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica e livelli elevati di lipoproteina (a)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-olpasiran-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-livelli-elevati-di-lipoproteina-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-dell-olpasiran-per-ridurre-il-rischio-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-malattia-cardiovascolare-aterosclerotica-e-livelli-elevati-di-lipoproteina-a/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia cardiovascolare aterosclerotica, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di lipoproteina(a), una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di olpasiran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, una condizione in cui le arterie si restringono a causa di accumuli di grasso e placche, e i livelli elevati di <b>lipoproteina(a)</b>, una specifica particella di grasso nel sangue che può aumentare il rischio di problemi al cuore. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;effetto di <b>olpasiran</b> nel ridurre il rischio di eventi gravi come la morte per <b>cardiopatia coronarica</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b> o la necessità di un intervento di <b>rivascolarizzazione coronarica</b> urgente, ovvero una procedura per riaprire le arterie del cuore.</p>
<p>I partecipanti riceveranno tramite iniezione sottocutanea o il <b>placebo</b>. Durante il percorso dello studio, verranno monitorati i cambiamenti nei livelli di grasso nel sangue e la comparsa di eventuali problemi di salute, come l&#8217;<b>ictus ischemico</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue a una parte del cervello viene interrotto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di etentamig e daratumumab rispetto a daratumumab, lenalidomide e desametasone in pazienti con mieloma multiplo appena diagnosticato non eleggibili al trapianto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-etentamig-e-daratumumab-rispetto-a-daratumumab-lenalidomide-e-desametasone-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-appena-diagnosticato-non-eleggibili-al-trapianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-etentamig-e-daratumumab-rispetto-a-daratumumab-lenalidomide-e-desametasone-in-pazienti-con-mieloma-multiplo-appena-diagnosticato-non-eleggibili-al-trapianto/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la ricerca di nuove opzioni di trattamento per il Multiple Myeloma, un tipo di tumore che colpisce le cellule del sangue chiamate plasmacellule. La ricerca si concentra su persone che hanno ricevuto questa diagnosi di recente e che non sono considerate idonee a ricevere un trapianto di cellule staminali. Lo scopo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la ricerca di nuove opzioni di trattamento per il <b>Multiple Myeloma</b>, un tipo di tumore che colpisce le cellule del sangue chiamate plasmacellule. La ricerca si concentra su persone che hanno ricevuto questa diagnosi di recente e che non sono considerate idonee a ricevere un trapianto di cellule staminali. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione di farmaci rispetto a una terapia standard già utilizzata.</p>
<p>Il gruppo di trattamento sperimentale prevede l&#8217;uso di <b>Etentamig</b>, somministrato tramite <b>intravenous use</b>, ovvero una soluzione inserita direttamente in una vena, insieme a <b>Daratumumab</b>. Il gruppo di confronto, invece, riceverà una combinazione di <b>Daratumumab</b>, <b>Lenalidomide</b> e <b>Dexamethasone</b>. I partecipanti seguiranno un percorso di cura che prevede la somministrazione periodica di queste sostanze per monitorare come la malattia risponde ai diversi trattamenti nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di duvakitug in pazienti con malattia di Crohn in fase moderata o grave.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-duvakitug-in-pazienti-con-malattia-di-crohn-in-fase-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-duvakitug-in-pazienti-con-malattia-di-crohn-in-fase-moderata-o-grave/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio della malattia di Crohn, una condizione legata alle malattie del sistema immunitario che causa un&#8217;infiammazione dell&#8217;apparato digerente. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco duvakitug in persone con una forma di questa malattia moderata o grave. Il trattamento viene somministrato tramite una iniezione sottocutanea, ovvero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio della <b>malattia di Crohn</b>, una condizione legata alle <b>malattie del sistema immunitario</b> che causa un&#8217;infiammazione dell&#8217;apparato digerente. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>duvakitug</b> in persone con una forma di questa malattia moderata o grave. Il trattamento viene somministrato tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata subito sotto la pelle.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. La ricerca è condotta con un metodo in cui né i ricercatori né i partecipanti sanno quale sostanza venga somministrata, un sistema chiamato <b>doppio cieco</b>. Il percorso prevede la somministrazione periodica del trattamento per un periodo di tempo determinato, monitorando come la malattia risponde alla terapia sia a livello dei sintomi percepiti che attraverso l&#8217;osservazione diretta delle pareti intestinali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di duvakitug nel trattamento di pazienti con malattia di Crohn in fase moderata o grave.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-duvakitug-nel-trattamento-di-pazienti-con-malattia-di-crohn-in-fase-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-duvakitug-nel-trattamento-di-pazienti-con-malattia-di-crohn-in-fase-moderata-o-grave/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio della malattia di Crohn, una condizione che colpisce l&#8217;apparato digerente e fa parte delle malattie del sistema immunitario. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato duvakitug, somministrato tramite iniezione sottocutanea, ovvero una puntura effettuata subito sotto la pelle, per il mantenimento della salute nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio della <b>malattia di Crohn</b>, una condizione che colpisce l&#8217;apparato digerente e fa parte delle <b>malattie del sistema immunitario</b>. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>duvakitug</b>, somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata subito sotto la pelle, per il mantenimento della salute nei pazienti con una forma da moderata a grave di questa patologia. Durante il percorso, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in esame, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo studio è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sanno chi riceverà il trattamento attivo o il placebo fino alla fine della fase di osservazione. L&#8217;obiettivo principale è verificare se l&#8217;uso di questo farmaco possa aiutare a mantenere la <b>remissione clinica</b>, ovvero una fase in cui i sintomi della malattia scompaiono o si riducono drasticamente, e migliorare la <b>risposta endoscopica</b>, che indica una guarigione visibile delle lesioni all&#8217;interno dell&#8217;intestino durante un esame con una piccola telecamera.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
