<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Norvegia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/paese/norvegia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 04:04:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Norvegia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci per pazienti con diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-una-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-11/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:32:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-una-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-diabete-di-tipo-2-11/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del Diabete di Tipo 2, una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Metformina, comunemente usato per migliorare il controllo della glicemia nei pazienti con questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <em>Diabete di Tipo 2</em>, una condizione in cui il corpo non utilizza correttamente l&#8217;insulina, un ormone che aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>Metformina</em>, comunemente usato per migliorare il controllo della glicemia nei pazienti con questa malattia. La metformina aiuta a ridurre la quantità di zucchero prodotta dal fegato e aumenta la sensibilità del corpo all&#8217;insulina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza della metformina nei pazienti con diabete di tipo 2. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o un <em>placebo</em>, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati regolarmente per osservare eventuali cambiamenti nei livelli di zucchero nel sangue e per verificare la presenza di effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio durerà diversi mesi, durante i quali i partecipanti dovranno sottoporsi a visite mediche periodiche. Queste visite serviranno a raccogliere dati sulla salute generale dei partecipanti e sull&#8217;efficacia del trattamento. I risultati dello studio aiuteranno a determinare se la metformina è un&#8217;opzione sicura ed efficace per il trattamento del diabete di tipo 2.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Nemtabrutinib, Ibrutinib e Acalabrutinib per pazienti con Leucemia Linfatica Cronica/Sindrome Linfocitica Piccola non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nemtabrutinib-ibrutinib-e-acalabrutinib-per-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-sindrome-linfocitica-piccola-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:29:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nemtabrutinib-ibrutinib-e-acalabrutinib-per-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-sindrome-linfocitica-piccola-non-trattata/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie: la Leucemia Linfatica Cronica (CLL) e il Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule (SLL). Queste sono condizioni in cui i globuli bianchi, che normalmente aiutano a combattere le infezioni, crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Nemtabrutinib, che verrà confrontato con altri due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie: la <strong>Leucemia Linfatica Cronica</strong> (CLL) e il <strong>Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule</strong> (SLL). Queste sono condizioni in cui i globuli bianchi, che normalmente aiutano a combattere le infezioni, crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <strong>Nemtabrutinib</strong>, che verrà confrontato con altri due farmaci, <strong>Ibrutinib</strong> e <strong>Acalabrutinib</strong>. Questi farmaci sono somministrati sotto forma di compresse e agiscono bloccando specifiche proteine che aiutano le cellule cancerose a crescere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <strong>Nemtabrutinib</strong> rispetto a <strong>Ibrutinib</strong> o <strong>Acalabrutinib</strong> nei pazienti che non hanno ancora ricevuto trattamento per CLL o SLL. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei trattamenti e saranno monitorati per vedere come rispondono al farmaco. Lo studio valuterà quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e quanti pazienti rispondono positivamente al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 108 settimane. Saranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e valutare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire informazioni su quale trattamento possa essere più efficace per i pazienti con queste condizioni. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di atorvastatina per la prevenzione dell&#8217;emicrania episodica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-atorvastatina-per-la-prevenzione-dellemicrania-episodica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-atorvastatina-per-la-prevenzione-dellemicrania-episodica/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sullemicrania episodica, una condizione caratterizzata da mal di testa ricorrenti che possono essere accompagnati da sintomi come nausea e sensibilità alla luce. L&#8217;obiettivo dello studio è verificare se latorvastatina, un farmaco comunemente usato per abbassare il colesterolo, possa ridurre il numero di giorni di emicrania al mese. L&#8217;atorvastatina sarà somministrata in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sull<b>emicrania episodica</b>, una condizione caratterizzata da mal di testa ricorrenti che possono essere accompagnati da sintomi come nausea e sensibilità alla luce. L&#8217;obiettivo dello studio è verificare se l<b>atorvastatina</b>, un farmaco comunemente usato per abbassare il colesterolo, possa ridurre il numero di giorni di emicrania al mese. L&#8217;atorvastatina sarà somministrata in due dosi diverse, 20 mg e 40 mg, e i risultati saranno confrontati con quelli di un gruppo che riceverà un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di tempo stabilito e saranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nel numero di giorni di emicrania e mal di testa. L&#8217;atorvastatina è stata scelta perché studi precedenti più piccoli hanno suggerito che potrebbe avere un effetto preventivo favorevole sull&#8217;emicrania. Lo studio è progettato per confermare questi risultati in un gruppo più ampio di partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2a che valuta sicurezza e penetrazione cerebrale di Mirivadelgat in pazienti con malattia di Parkinson</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2a-su-sicurezza-penetrazione-cns-e-coinvolgimento-target-di-mirivadelgat-controllato-con-placebo-in-pazienti-adulti-con-malattia-di-parkinson/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2a-su-sicurezza-penetrazione-cns-e-coinvolgimento-target-di-mirivadelgat-controllato-con-placebo-in-pazienti-adulti-con-malattia-di-parkinson/</guid>

					<description><![CDATA[Il Parkinson’s disease è una condizione neurologica caratterizzata da tremori, rigidità e difficoltà di movimento a causa della perdita di cellule cerebrali che producono dopamina. Lo studio valuta l’effetto di Mirivadelgat, un farmaco somministrato per via orale in capsule da 300 mg al giorno, confrontato con un placebo identico per aspetto. Lo scopo è valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Parkinson’s disease</b> è una condizione neurologica caratterizzata da tremori, rigidità e difficoltà di movimento a causa della perdita di cellule cerebrali che producono dopamina. Lo studio valuta l’effetto di <b>Mirivadelgat</b>, un farmaco somministrato per via orale in capsule da 300 mg al giorno, confrontato con un <b>placebo</b> identico per aspetto.</p>
<p>Lo scopo è valutare la sicurezza, la tollerabilità e la capacità del farmaco di raggiungere il <b>CNS</b> e interagire con i bersagli biologici. I partecipanti seguiranno un periodo di trattamento di 12 settimane, con visite periodiche per la raccolta di campioni di <b>CSF</b> (liquido che circonda il cervello e il midollo spinale) e sangue, oltre a controlli per monitorare eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Le concentrazioni del metabolita attivo AD‑835 nel sangue e nel CSF saranno confrontate usando una tecnica chiamata <b>LC‑MS</b>, mentre i livelli di specifiche proteine saranno misurati con un test di laboratorio noto come <b>ELISA</b>. Inoltre, l’energia del cervello verrà valutata mediante una forma speciale di risonanza magnetica, la <b>31P‑MRS</b>, che fornisce informazioni sul consumo di energia cellulare. I risultati aiuteranno a capire se il farmaco è sicuro e se raggiunge il sito d’azione nel cervello.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di OATD-01 per il trattamento della sarcoidosi polmonare attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-oatd-01-per-il-trattamento-della-sarcoidosi-polmonare-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:03:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-oatd-01-per-il-trattamento-della-sarcoidosi-polmonare-attiva/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Sarcoidosi Polmonare Attiva, una malattia che causa infiammazione nei polmoni. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato OATD-01, che è un inibitore orale di un enzima chiamato chitinasi-1. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite e sarà confrontato con un placebo per valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Sarcoidosi Polmonare Attiva</b>, una malattia che causa infiammazione nei polmoni. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>OATD-01</b>, che è un inibitore orale di un enzima chiamato chitinasi-1. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite e sarà confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia e sicurezza.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il trattamento con <b>OATD-01</b> per 12 settimane può ridurre l&#8217;infiammazione granulomatosa nei polmoni. L&#8217;infiammazione sarà monitorata utilizzando un tipo di imaging chiamato <b>PET/CT</b>, che aiuta a visualizzare l&#8217;attività della malattia nei polmoni. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o il placebo e saranno seguiti per vedere come rispondono al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, inclusi i cambiamenti nella capacità polmonare e nella qualità della vita. Saranno anche osservati eventuali effetti collaterali o cambiamenti nei parametri di laboratorio. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come <b>OATD-01</b> possa aiutare le persone con <b>Sarcoidosi Polmonare Attiva</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>University Hospital of North Norway</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/university-hospital-of-north-norway/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/university-hospital-of-north-norway/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oslo University Hospital HF</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/oslo-university-hospital-hf-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/oslo-university-hospital-hf-5/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio PRADA‑II: sacubitril/valsartan (LCZ696) per prevenire la disfunzione cardiaca in pazienti con cancro al seno precoce in trattamento antraciclina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/prada-ii-sacubitril-valsartan-lcz696-previene-la-disfunzione-cardiaca-in-donne-con-cancro-al-seno-precoce-trattate-con-antracicline/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 04:08:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/prada-ii-sacubitril-valsartan-lcz696-previene-la-disfunzione-cardiaca-in-donne-con-cancro-al-seno-precoce-trattate-con-antracicline/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio coinvolge pazienti con Breast cancer in fase precoce che devono ricevere una terapia chemioterapica contenente antracicline, trattamento noto per aumentare il rischio di Heart Failure. Il farmaco in esame è una combinazione di sacubitril/valsartan, indicato con il nome in codice LCZ696, somministrato per via orale sotto forma di compresse. Lo scopo è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio coinvolge pazienti con <b>Breast cancer</b> in fase precoce che devono ricevere una terapia chemioterapica contenente antracicline, trattamento noto per aumentare il rischio di <b>Heart Failure</b>. Il farmaco in esame è una combinazione di <b>sacubitril/valsartan</b>, indicato con il nome in codice <b>LCZ696</b>, somministrato per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo è valutare se l’assunzione di questo farmaco possa ridurre la diminuzione della <b>LVEF</b>, parametro che indica la capacità di pompare del cuore, valutata mediante <b>CMR</b>. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o un placebo e seguono il trattamento per circa 18 mesi, con visite periodiche in cui vengono effettuati esami di imaging cardiaco (<b>echocardiography</b>) e test di laboratorio per monitorare la funzione cardiaca.</p>
<p>La <b>GLS</b> è una misura più dettagliata del movimento delle pareti del cuore, mentre i <b>troponins</b> sono proteine rilasciate nel sangue quando le cellule cardiache subiscono danni. Il livello di <b>NT-proBNP</b> è un indicatore che aumenta quando il cuore è sotto sforzo. Questi esami aiutano a capire se il farmaco protegge il cuore durante la terapia oncologica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Olso University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/olso-university-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/olso-university-hospital/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oslo Universitetssykehus UUS</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/oslo-universitetssykehus-uus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/oslo-universitetssykehus-uus/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oslo University Hospital HF</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/oslo-university-hospital-hf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/oslo-university-hospital-hf/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Helse Møre and Romsdal Health Trust</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/helse-more-and-romsdal-health-trust/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/helse-more-and-romsdal-health-trust/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su sintomi muscolari associati alle statine in adulti con ipercolesterolemia familiare: atorvastatina, placebo e nessun trattamento nello studio crossover randomizzato di fase IV</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sintomi-muscolari-associati-alle-statine-in-adulti-con-ipercolesterolemia-familiare-atorvastatina-placebo-e-nessun-trattamento-nello-studio-crossover-randomizzato-di-fase-iv/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sintomi-muscolari-associati-alle-statine-in-adulti-con-ipercolesterolemia-familiare-atorvastatina-placebo-e-nessun-trattamento-nello-studio-crossover-randomizzato-di-fase-iv/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;ipercolesterolemia familiare, una condizione ereditaria in cui il livello di colesterolo nel sangue è molto alto. In questa ricerca viene usato atorvastatina, un farmaco per abbassare il colesterolo, confrontato con placebo e con periodi senza trattamento, per verificare il motivo dei sintomi muscolari riferiti da alcune persone durante l’uso delle statine. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>ipercolesterolemia familiare</b>, una condizione ereditaria in cui il livello di colesterolo nel sangue è molto alto. In questa ricerca viene usato <b>atorvastatina</b>, un farmaco per abbassare il colesterolo, confrontato con <b>placebo</b> e con periodi senza trattamento, per verificare il motivo dei <b>sintomi muscolari</b> riferiti da alcune persone durante l’uso delle statine. Lo scopo dello studio è capire quante persone hanno sintomi muscolari causati davvero dalla statina e quante invece hanno sintomi che non dipendono dal farmaco.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede più fasi brevi, durante le quali vengono alternati periodi con atorvastatina, con placebo e senza trattamento. In questo modo viene osservato se i sintomi cambiano da un periodo all’altro. La partecipazione non richiede procedure complesse e il farmaco viene assunto per bocca sotto forma di compressa.</p>
<p>La <b>statina</b> è una classe di farmaci usata per ridurre il colesterolo. I <b>sintomi muscolari associati alle statine</b> sono dolori, fastidi o debolezza dei muscoli che alcune persone notano durante l’assunzione di questi medicinali. Il termine <b>nocebo</b> indica sintomi percepiti come legati al farmaco, ma non causati direttamente da esso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su lerodalcibep per l’ipercolesterolemia familiare eterozigote in bambini e adolescenti dai 6 ai 17 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/lerodalcibep-nei-bambini-e-negli-adolescenti-con-ipercolesterolemia-familiare-eterozigote-studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/lerodalcibep-nei-bambini-e-negli-adolescenti-con-ipercolesterolemia-familiare-eterozigote-studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta lerodalcibep nei bambini e negli adolescenti dai 6 ai 17 anni con ipercolesterolemia familiare eterozigote, una malattia ereditaria che causa livelli molto alti di colesterolo nel sangue. In questa condizione, il corpo tende a eliminare meno colesterolo del normale, e questo può aumentare il rischio di problemi al cuore e ai vasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>lerodalcibep</b> nei bambini e negli adolescenti dai 6 ai 17 anni con <b>ipercolesterolemia familiare eterozigote</b>, una malattia ereditaria che causa livelli molto alti di colesterolo nel sangue. In questa condizione, il corpo tende a eliminare meno colesterolo del normale, e questo può aumentare il rischio di problemi al cuore e ai vasi sanguigni nel tempo. Lo scopo dello studio è capire se lerodalcibep può ridurre il colesterolo in modo sicuro meglio di <b>placebo</b> quando viene aggiunto a una dieta già stabile e a una terapia orale per abbassare il colesterolo già in uso.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato con una iniezione sotto la pelle, in una penna preriempita, circa una volta al mese. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere lerodalcibep oppure placebo, e per un periodo dello studio né i partecipanti né il personale sanno quale trattamento viene dato. Durante lo studio vengono fatti controlli regolari per seguire la salute generale, la crescita e la sicurezza del trattamento, oltre ai normali esami del sangue previsti dalla ricerca. La durata complessiva dello studio è di circa 24 settimane per ciascun partecipante.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su semaglutide orale per pazienti con malattia di Alzheimer lieve o deterioramento cognitivo lieve di tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’Alzheimer in fase iniziale, in particolare persone con lieve compromissione cognitiva (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con demenza lieve, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è semaglutide per bocca, in compresse, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>Alzheimer</b> in fase iniziale, in particolare persone con <b>lieve compromissione cognitiva</b> (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con <b>demenza lieve</b>, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è <b>semaglutide</b> per bocca, in compresse, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento delle capacità mentali e delle attività quotidiane.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono compresse per un periodo prolungato e vengono seguiti nel tempo con controlli regolari. In alcune persone il trattamento può iniziare con una dose più bassa di <b>semaglutide</b> e poi aumentare gradualmente fino alla dose prevista dallo studio. Durante il follow-up vengono raccolte informazioni su come cambiano memoria, autonomia e stato generale di salute.</p>
<p>Il confronto è tra tre dosi di <b>Rybelsus</b> 3 mg, 7 mg e 14 mg, tutte contenenti semaglutide, e il placebo. Lo studio è pensato per valutare sia l’effetto sia la sicurezza del trattamento nelle fasi iniziali della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BI 764198 per pazienti adulti e adolescenti con malattie renali proteinuriche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bi-764198-per-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-malattie-renali-proteinuriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bi-764198-per-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-malattie-renali-proteinuriche/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta la proteinuria, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di malattia renale proteinurica, tra cui FSGS (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), MCD resistente al trattamento, sindrome di Alport e MN resistente al trattamento. Il trattamento in studio è BI 764198, una compressa da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>proteinuria</b>, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di <b>malattia renale proteinurica</b>, tra cui <b>FSGS</b> (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), <b>MCD</b> resistente al trattamento, <b>sindrome di Alport</b> e <b>MN</b> resistente al trattamento. Il trattamento in studio è <b>BI 764198</b>, una compressa da assumere per bocca; in alcuni casi viene confrontato con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se BI 764198 è sicuro e utile per queste malattie renali.</p>
<p>Le persone partecipano a uno dei due gruppi di trattamento e assumono il farmaco assegnato per un periodo di tempo stabilito. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per osservare come procede la malattia e come il corpo tollera il trattamento. Alcune persone possono continuare anche con altre cure già in uso per il rene, come <b>SGLT2i</b> o <b>CNI</b>, cioè farmaci che aiutano a proteggere i reni o a controllare il sistema immunitario.</p>
<p>Il confronto tra i gruppi serve a capire se il trattamento riduce la perdita di proteine nelle urine e se mantiene la funzione dei reni nel tempo. Lo studio riguarda adulti e adolescenti con queste diverse malattie renali e prevede un periodo di osservazione di circa 20 settimane per ogni partecipante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato su volontari sani 18‑64 anni per valutare l’effetto sistemico di lidocaina cloridrato, ropivacaina e cloruro di sodio sul dolore acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-volontari-sani-18-64-anni-per-valutare-l-effetto-sistemico-di-lidocaina-cloridrato-ropivacaina-e-cloruro-di-sodio-sul-dolore-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-volontari-sani-18-64-anni-per-valutare-l-effetto-sistemico-di-lidocaina-cloridrato-ropivacaina-e-cloruro-di-sodio-sul-dolore-acuto/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il dolore acuto, cioè un dolore di breve durata, e valuta l’effetto di due anestetici locali, lidocaina e ropivacaina, quando vengono somministrati tramite un blocco fasciale denominato Transversus Abdominis Plane (TAP) block. In questo blocco il farmaco viene iniettato vicino ai nervi della parete addominale per ridurre il dolore nella zona interessata. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>dolore acuto</b>, cioè un dolore di breve durata, e valuta l’effetto di due anestetici locali, <b>lidocaina</b> e <b>ropivacaina</b>, quando vengono somministrati tramite un blocco fasciale denominato <b>Transversus Abdominis Plane (TAP) block</b>. In questo blocco il farmaco viene iniettato vicino ai nervi della parete addominale per ridurre il dolore nella zona interessata.</p>
<p>Lo scopo è verificare se questi anestetici producono un effetto analgesico sistemico più efficace rispetto al <b>placebo</b>.</p>
<p>Nel trial partecipano volontari sani che, in momenti diversi, ricevono ciascuno dei tre trattamenti in modo incrociato; dopo l’iniezione vengono valutati con una stimolazione <b>elettrica</b> che crea una zona di <b>iperalgesia</b>, ovvero una maggiore sensibilità al dolore, e con una misura di pressione al braccio chiamata <b>cuff-pressure algometry</b>. Vengono inoltre registrati valori di pressione sanguigna, frequenza cardiaca e segnalazioni di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sicurezza e tollerabilità del tenofovir alafenamide a dosi crescenti in volontari sani per l&#8217;infezione da virus Epstein‑Barr</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-sicurezza-e-tollerabilita-del-tenofovir-alafenamide-a-dosi-crescenti-in-volontari-sani-per-l-infezione-da-virus-epstein-barr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-sicurezza-e-tollerabilita-del-tenofovir-alafenamide-a-dosi-crescenti-in-volontari-sani-per-l-infezione-da-virus-epstein-barr/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’infezione da Epstein-Barr virus, un virus comune che può causare sintomi come febbre, mal di gola e ingrossamento dei linfonodi. Il farmaco testato è il tenofovir alafenamide, disponibile sotto forma di compresse rivestite, che viene assunto per bocca. Questo medicinale è studiato per capire se è sicuro e ben tollerato quando la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’infezione da <b>Epstein-Barr virus</b>, un virus comune che può causare sintomi come febbre, mal di gola e ingrossamento dei linfonodi. Il farmaco testato è il <b>tenofovir alafenamide</b>, disponibile sotto forma di compresse rivestite, che viene assunto per bocca. Questo medicinale è studiato per capire se è sicuro e ben tollerato quando la dose viene aumentata gradualmente, passando da 25 mg a 50 mg e infine a 100 mg.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questo regime di aumento di dose in persone sane. I partecipanti prenderanno le compresse in sequenza, con controlli regolari per verificare la comparsa di eventuali effetti indesiderati e per misurare la quantità di virus presente nella saliva, la risposta del sistema immunitario tramite test come l’<b>ELISPOT assay</b> e la presenza di specifici anticorpi, spiegati come proteine che aiutano il corpo a riconoscere il virus. Durante lo studio verranno raccolti campioni di saliva per osservare se il virus è meno presente e per valutare eventuali cambiamenti nella risposta immunitaria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti in pazienti alla prima linea con chemioterapia, bevacizumab e INCA33890</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-carcinoma-colorettale-metastatico-stabile-ai-microsatelliti-in-pazienti-alla-prima-linea-con-chemioterapia-bevacizumab-e-inca33890/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-carcinoma-colorettale-metastatico-stabile-ai-microsatelliti-in-pazienti-alla-prima-linea-con-chemioterapia-bevacizumab-e-inca33890/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è INCA33890, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con bevacizumab, oxaliplatin, fluorouracil e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti</b>, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è <b>INCA33890</b>, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con <b>bevacizumab</b>, <b>oxaliplatin</b>, <b>fluorouracil</b> e <b>calcium folinate</b>; il confronto avviene con un <b>placebo</b> insieme alla stessa terapia standard. Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di <b>INCA33890</b> migliori i risultati rispetto alla sola terapia standard con placebo.</p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 3, con assegnazione casuale e in doppio cieco, cioè né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene somministrato. Dopo l’assegnazione, il trattamento viene dato in cicli regolari e il decorso della malattia viene seguito nel tempo. Durante lo studio vengono controllati sia gli eventuali cambiamenti del tumore sia la comparsa di effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su mieloma multiplo recidivato o refrattario in pazienti già trattati con almeno 3 terapie: JNJ-79635322 vs teclistamab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-mieloma-multiplo-recidivato-o-refrattario-in-pazienti-gia-trattati-con-almeno-3-terapie-jnj-79635322-vs-teclistamab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-mieloma-multiplo-recidivato-o-refrattario-in-pazienti-gia-trattati-con-almeno-3-terapie-jnj-79635322-vs-teclistamab/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con mieloma multiplo recidivato o refrattario, una forma di tumore del sangue che è tornata dopo le cure oppure non ha risposto bene ai trattamenti precedenti. Il confronto riguarda JNJ-79635322 e un altro anticorpo bispecifico anti-BCMAxCD3, cioè un farmaco studiato per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e colpire le cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>mieloma multiplo recidivato o refrattario</b>, una forma di tumore del sangue che è tornata dopo le cure oppure non ha risposto bene ai trattamenti precedenti. Il confronto riguarda <b>JNJ-79635322</b> e un altro <b>anticorpo bispecifico anti-BCMAxCD3</b>, cioè un farmaco studiato per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e colpire le cellule del mieloma. Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia dei due trattamenti.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono uno dei trattamenti tramite iniezione sotto la pelle e vengono seguiti per osservare come risponde la malattia e come viene tollerato il farmaco. Durante il periodo di studio vengono raccolte informazioni su eventuali effetti indesiderati, esami di laboratorio e su come la persona si sente nella vita اليومية quotidiana, senza entrare nei dettagli tecnici. </p>
<p>Il <b>BCMA</b> è una proteina presente su alcune cellule del mieloma, mentre <b>CD3</b> è una parte delle cellule di difesa dell’organismo; il farmaco è stato progettato per collegare queste cellule di difesa alle cellule tumorali. Lo studio è di fase 3, cioè una fase avanzata di ricerca in cui si confrontano trattamenti per capire meglio quale possa essere più utile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pumitamig rispetto a pembrolizumab come trattamento iniziale per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico con PD-L1 ≥ 50%</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-rispetto-a-pembrolizumab-nel-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-in-pazienti-non-trattati-con-pd-l1-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-rispetto-a-pembrolizumab-nel-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-in-pazienti-non-trattati-con-pd-l1-50/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Non-Small Cell Lung Cancer, una forma di cancro del polmone che non cresce e non si diffonde allo stesso modo di altri tumori del polmone. Vengono confrontati due trattamenti: pumitamig, indicato anche come BNT327, e pembrolizumab. Lo scopo dello studio è vedere se pumitamig controlla meglio la crescita del tumore e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, una forma di <b>cancro del polmone</b> che non cresce e non si diffonde allo stesso modo di altri tumori del polmone. Vengono confrontati due trattamenti: <b>pumitamig</b>, indicato anche come <b>BNT327</b>, e <b>pembrolizumab</b>. Lo scopo dello studio è vedere se <b>pumitamig</b> controlla meglio la crescita del tumore e permette di vivere più a lungo rispetto a <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Le persone nello studio ricevono uno dei due medicinali per <b>infusione</b> in vena, cioè tramite una flebo. Il trattamento viene somministrato nel tempo secondo un programma previsto dallo studio. Durante il periodo di osservazione, vengono controllati l’andamento della malattia, la sicurezza dei medicinali e quanto bene vengono tollerati.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone con <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> già avanzato, cioè un tumore che si è esteso nei tessuti vicini o in altre parti del corpo, e con <b>PD-L1</b> pari o superiore al 50%, una proteina presente su alcune cellule tumorali. Il confronto tra i trattamenti aiuta a capire quale dei due possa essere più utile come primo trattamento per questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig, carboplatino ed etoposide nel carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico in pazienti DLL3-positivi non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carcinoma-neuroendocrino-extrapolmonare-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-dll3-positivi-obrixtamig-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carcinoma-neuroendocrino-extrapolmonare-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-dll3-positivi-obrixtamig-carboplatino-ed-etoposide/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta obrixtamig insieme a carboplatino ed etoposide, confrontato con carboplatino ed etoposide da soli, per capire quale approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico</b>, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta <b>obrixtamig</b> insieme a <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b>, confrontato con <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b> da soli, per capire quale approccio possa offrire un beneficio maggiore come terapia iniziale. Obrixtamig è un farmaco in infusione che agisce aiutando il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali; il tumore deve inoltre essere <b>DLL3-positivo</b>, cioè mostrare una certa proteina sulla sua superficie.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano i trattamenti per infusione in più cicli, con controlli regolari durante il periodo di cura. I medici osservano come procede la malattia e tengono sotto controllo gli eventuali effetti indesiderati, per confrontare i due trattamenti nel tempo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è vedere se la combinazione con <b>obrixtamig</b> aiuta le persone a vivere più a lungo rispetto alla sola chemioterapia standard. Durante lo studio vengono raccolte anche informazioni su eventuali cambiamenti dei sintomi e sulla tollerabilità delle cure, compresi effetti come <b>CRS</b> (una forte reazione infiammatoria del corpo) e <b>ICANS</b> (problemi del cervello e del sistema nervoso causati dal trattamento).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ifinatamab deruxtecan nel carcinoma squamoso dell’esofago avanzato o metastatico in pazienti precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/ifinatamab-deruxtecan-nel-carcinoma-squamoso-dell-esofago-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-precedentemente-trattati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:43 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/ifinatamab-deruxtecan-nel-carcinoma-squamoso-dell-esofago-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-precedentemente-trattati/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;esophageal squamous cell carcinoma, una forma di cancro dell’esofago, il tubo che porta il cibo dalla bocca allo stomaco. In questa ricerca viene usato ifinatamab deruxtecan, somministrato per infusione endovenosa, cioè tramite una flebo in vena. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento può aiutare nelle persone con malattia avanzata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>esophageal squamous cell carcinoma</b>, una forma di <b>cancro dell’esofago</b>, il tubo che porta il cibo dalla bocca allo stomaco. In questa ricerca viene usato <b>ifinatamab deruxtecan</b>, somministrato per <b>infusione endovenosa</b>, cioè tramite una flebo in vena. Lo scopo dello studio è valutare se questo trattamento può aiutare nelle persone con malattia avanzata che non può essere operata o che si è diffusa.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato a intervalli durante il periodo di studio, con controlli regolari per osservare come procede la malattia e per verificare la presenza di eventuali effetti indesiderati. La durata del trattamento può variare da persona a persona, in base alla risposta e alla tollerabilità del farmaco. Lo studio è di fase 2 e serve a raccogliere ulteriori informazioni su sicurezza e attività del medicinale.</p>
<p>Durante lo studio vengono registrati anche eventuali problemi di salute comparsi nel corso del trattamento, compresi quelli che possono portare a interrompere il farmaco. Non vengono riportati dettagli tecnici sulle misurazioni né informazioni su luoghi di svolgimento o contatti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig con atezolizumab, carboplatino ed etoposide nel carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso in pazienti non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso-con-bi-764532-atezolizumab-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso-con-bi-764532-atezolizumab-carboplatino-ed-etoposide/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il small cell lung cancer, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con obrixtamig aggiunta a atezolizumab, carboplatin ed etoposide possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con atezolizumab, carboplatin ed etoposide da soli. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>small cell lung cancer</b>, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con <b>obrixtamig</b> aggiunta a <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> da soli. I medicinali vengono somministrati tramite infusione in vena, cioè lentamente attraverso una flebo.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono uno dei due trattamenti previsti e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia e come vengono tollerati i medicinali. Durante il trattamento vengono controllati anche eventuali effetti indesiderati, come <b>CRS</b> (una reazione infiammatoria del corpo che può comparire con alcune terapie) e <b>ICANS</b> (disturbi del cervello causati da una reazione al trattamento, che possono influire su attenzione, parola o confusione). Vengono inoltre valutati sintomi come respiro corto, dolore al petto e tosse.</p>
<p>Lo studio confronta quindi una nuova combinazione di farmaci con il trattamento standard per capire se offre un beneficio maggiore nelle persone con <b>small cell lung cancer</b> in stadio avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su EIK1005 da solo e in combinazione con pembrolizumab in pazienti con tumori solidi avanzati, inclusi tumori MSI-H o dMMR</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-eik1005-sodio-da-solo-e-in-combinazione-con-pembrolizumab-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-inclusi-tumori-msi-h-o-dmmr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-eik1005-sodio-da-solo-e-in-combinazione-con-pembrolizumab-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-inclusi-tumori-msi-h-o-dmmr-2/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta EIK1005, un farmaco assunto per bocca, da solo e in combinazione con pembrolizumab, una terapia somministrata in vena, in persone con Advanced Solid Tumors, cioè tumori solidi avanzati. Alcuni partecipanti possono avere tumori con MSI-H (instabilità dei microsatelliti elevata) o dMMR (difetto di riparazione del DNA), caratteristiche che indicano un problema nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>EIK1005</b>, un farmaco assunto per bocca, da solo e in combinazione con <b>pembrolizumab</b>, una terapia somministrata in vena, in persone con <b>Advanced Solid Tumors</b>, cioè tumori solidi avanzati. Alcuni partecipanti possono avere tumori con <b>MSI-H</b> (instabilità dei microsatelliti elevata) o <b>dMMR</b> (difetto di riparazione del DNA), caratteristiche che indicano un problema nei sistemi di controllo e correzione del materiale genetico delle cellule. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti e trovare la dose più adatta di <b>EIK1005</b>.</p>
<p>Lo studio si svolge in più fasi. In una prima parte, <b>EIK1005</b> viene dato da solo oppure insieme a <b>pembrolizumab</b>, con un aumento graduale della dose per trovare quella più adatta. In una seconda parte, il farmaco viene studiato ancora per definire meglio la dose. Durante lo studio vengono osservati eventuali effetti indesiderati e il modo in cui il corpo assorbe il farmaco.</p>
<p>La partecipazione prevede visite regolari e controlli nel tempo, con somministrazione del trattamento secondo il piano previsto dallo studio. Il percorso dura diversi anni e comprende il periodo di trattamento e di osservazione successiva. Lo studio riguarda persone con tumori solidi avanzati, con o senza le caratteristiche genetiche <b>MSI-H</b> e <b>dMMR</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nipocalimab in adulti con lupus eritematoso sistemico da moderato a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/nipocalimab-in-adulti-con-lupus-eritematoso-sistemico-da-moderato-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/nipocalimab-in-adulti-con-lupus-eritematoso-sistemico-da-moderato-a-grave-2/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta il Systemic Lupus Erythematosus, una malattia in cui il sistema di difesa dell’organismo attacca per errore i propri tessuti e può causare infiammazione in più parti del corpo, da forma moderata a grave. Il trattamento studiato è nipocalimab, indicato nel protocollo come JNJ-80202135, somministrato sotto forma di iniezione sotto la pelle, confrontato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il <b>Systemic Lupus Erythematosus</b>, una malattia in cui il sistema di difesa dell’organismo attacca per errore i propri tessuti e può causare infiammazione in più parti del corpo, da forma moderata a grave. Il trattamento studiato è <b>nipocalimab</b>, indicato nel protocollo come <b>JNJ-80202135</b>, somministrato sotto forma di iniezione sotto la pelle, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se nipocalimab aiuta a controllare meglio l’attività della malattia.</p>
<p>Le persone partecipanti vengono assegnate in modo casuale a uno dei trattamenti e né i partecipanti né il personale dello studio sanno quale trattamento viene ricevuto. Durante lo studio, il trattamento viene somministrato per un periodo di tempo e i medici seguono l’andamento della malattia con controlli regolari, per osservare come cambia nel tempo.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su niraparib tosilato monoidrato rispetto a temozolomide in adulti con glioblastoma di nuova diagnosi senza metilazione MGMT</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-niraparib-tosilato-monoidrato-rispetto-a-temozolomide-in-adulti-con-glioblastoma-di-nuova-diagnosi-e-mgmt-non-metilato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:25 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-niraparib-tosilato-monoidrato-rispetto-a-temozolomide-in-adulti-con-glioblastoma-di-nuova-diagnosi-e-mgmt-non-metilato/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta il glioblastoma, un tumore del cervello, in adulti con diagnosi recente e con MGMT unmethylated (cioè con un cambiamento del tumore che rende meno probabile una risposta ad alcuni trattamenti). Il trattamento studiato è niraparib (Zejula) e viene confrontato con temozolomide. Lo scopo dello studio è capire se niraparib aiuta a far [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta il <b>glioblastoma</b>, un tumore del cervello, in adulti con diagnosi recente e con <b>MGMT unmethylated</b> (cioè con un cambiamento del tumore che rende meno probabile una risposta ad alcuni trattamenti). Il trattamento studiato è <b>niraparib</b> (Zejula) e viene confrontato con <b>temozolomide</b>. Lo scopo dello studio è capire se niraparib aiuta a far vivere più a lungo rispetto a temozolomide in questa forma di malattia.</p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 3, con due gruppi di trattamento. Le persone vengono assegnate a uno dei due farmaci e assumono il trattamento per bocca. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per seguire l’andamento della malattia e la sicurezza dei trattamenti, con osservazione nel tempo di eventuali cambiamenti delle condizioni di salute.</p>
<p>La durata prevista dello studio è di alcuni anni. Il monitoraggio include la comparsa di effetti indesiderati e la tollerabilità dei farmaci, oltre alla valutazione generale della malattia. <b>Randomizzato</b> significa che l’assegnazione al trattamento avviene in modo casuale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Colosseumklinikken Medisinske Senter AS</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/colosseumklinikken-medisinske-senter-as/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:03:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/colosseumklinikken-medisinske-senter-as/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sykehuset I Vestfold HF</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/sykehuset-i-vestfold-hf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/sykehuset-i-vestfold-hf/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Akershus University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/akershus-university-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:37:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/akershus-university-hospital/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>OSLOMET Storbyuniversitetet</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/oslomet-storbyuniversitetet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:36:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/oslomet-storbyuniversitetet/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cancer Registry Of Norway</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/cancer-registry-of-norway/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:36:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/cancer-registry-of-norway/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2, aperto, a lungo termine, di infigratinib per la sicurezza e l&#8217;efficacia in bambini con ipocondroplasia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-aperto-a-lungo-termine-di-infigratinib-per-la-sicurezza-e-l-efficacia-in-bambini-con-ipocondroplasia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:06:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-aperto-a-lungo-termine-di-infigratinib-per-la-sicurezza-e-l-efficacia-in-bambini-con-ipocondroplasia/</guid>

					<description><![CDATA[Hypochondroplasia è una forma rara di accorciamento degli arti che si manifesta fin dalla nascita e può influenzare la crescita in altezza. Lo studio utilizza il farmaco infigratinib, una capsula da assumere per via orale una volta al giorno, sviluppata per intervenire su un percorso biologico specifico coinvolto nella crescita ossea. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Hypochondroplasia</b> è una forma rara di accorciamento degli arti che si manifesta fin dalla nascita e può influenzare la crescita in altezza. Lo studio utilizza il farmaco <b>infigratinib</b>, una capsula da assumere per via orale una volta al giorno, sviluppata per intervenire su un percorso biologico specifico coinvolto nella crescita ossea.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine del trattamento nei bambini affetti da questa condizione. I partecipanti prenderanno il farmaco tutti i giorni per un periodo prolungato, con visite regolari in cui verranno controllati i segni vitali, eseguite analisi di sangue e esami speciali degli occhi e dei denti, oltre a valutazioni della crescita come la misurazione dell’altezza e del peso.</p>
<p>Durante il periodo di studio verranno effettuati anche esami di imaging, tra cui radiografie e scansioni con <b>DXA</b>, che servono a valutare la densità e la struttura ossea. Inoltre, verranno raccolte informazioni sulla qualità della vita e sul benessere dei partecipanti tramite semplici questionari, per capire come il trattamento influisce sul loro sviluppo quotidiano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su dexmedetomidina per ridurre il delirio all’emergere nei bambini di 1‑7 anni sottoposti ad adenotonsillectomia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-dexmedetomidina-per-ridurre-il-delirio-all-emergere-nei-bambini-di-1-7-anni-sottoposti-ad-adenotonsillectomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:06:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-dexmedetomidina-per-ridurre-il-delirio-all-emergere-nei-bambini-di-1-7-anni-sottoposti-ad-adenotonsillectomia/</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;Emergence delirium è una condizione in cui i bambini mostrano confusione, agitazione e comportamenti irrequieti subito dopo il risveglio dall’anestesia generale. La ricerca si concentra su bambini di età compresa tra 1 e 7 anni che devono sottoporsi a adenotonsillectomy, un intervento chirurgico per rimuovere tonsille e adenoidi. Il farmaco studiato è dexmedetomidine, somministrato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>Emergence delirium</b> è una condizione in cui i bambini mostrano confusione, agitazione e comportamenti irrequieti subito dopo il risveglio dall’anestesia generale. La ricerca si concentra su bambini di età compresa tra 1 e 7 anni che devono sottoporsi a <b>adenotonsillectomy</b>, un intervento chirurgico per rimuovere tonsille e adenoidi. Il farmaco studiato è <b>dexmedetomidine</b>, somministrato per via intranasale durante l’anestesia, e verrà confrontato con <b>placebo</b> contenente <b>sodium chloride</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il farmaco studiato riduce il rischio di delirio dell’emergenza in questi bambini. Durante l’intervento, i piccoli saranno monitorati usando <b>Heart Rate Variability</b> e <b>Electroencephalography</b>, tecniche che osservano le variazioni del battito cardiaco e l’attività elettrica del cervello. Dopo la chirurgia, i partecipanti saranno seguiti per circa un’ora mentre si svegliano; i ricercatori registreranno la presenza di agitazione o confusione, il livello di dolore, eventuali nausea o vomito, la durata della permanenza nella sala di recupero e includeranno eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di creme idratanti contenenti urea e glicole propilenico per il trattamento di mantenimento della dermatite atopica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-creme-idratanti-contenenti-urea-e-glicole-propilenico-per-il-trattamento-di-mantenimento-della-dermatite-atopica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-creme-idratanti-contenenti-urea-e-glicole-propilenico-per-il-trattamento-di-mantenimento-della-dermatite-atopica-2/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la dermatite atopica, una condizione della pelle che causa infiammazione, arrossamento e prurito. La malattia tende a presentarsi con periodi in cui i sintomi peggiorano, chiamati ricadute o riacutizzazioni, alternati a periodi in cui la pelle migliora. Lo studio confronta due creme idratanti con il non fare alcun trattamento per mantenere la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>dermatite atopica</b>, una condizione della pelle che causa infiammazione, arrossamento e prurito. La malattia tende a presentarsi con periodi in cui i sintomi peggiorano, chiamati ricadute o riacutizzazioni, alternati a periodi in cui la pelle migliora. Lo studio confronta due creme idratanti con il non fare alcun trattamento per mantenere la pelle in buone condizioni dopo che l&#8217;eczema è stato trattato. Le due creme utilizzate sono <b>Oviderm</b>, che contiene <b>glicole propilenico</b>, e una crema a base di <b>urea</b> e <b>glicole propilenico</b>. Queste creme vengono applicate sulla pelle per uso cutaneo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di queste creme idratanti sia più efficace nel ritardare il ritorno dell&#8217;eczema rispetto a non utilizzare alcun trattamento. Prima di iniziare la fase di mantenimento con le creme, i partecipanti riceveranno un trattamento con un corticosteroide per circa quattro settimane per far scomparire completamente le lesioni della pelle. I corticosteroidi sono farmaci che riducono l&#8217;infiammazione e vengono comunemente utilizzati per trattare le riacutizzazioni della dermatite atopica.</p>
<p>Durante lo studio vengono confrontate diverse aree della pelle: su una zona viene applicata una delle creme idratanti, su un&#8217;altra zona viene applicata l&#8217;altra crema, mentre una terza zona non riceve alcun trattamento. Questo permette di osservare quale approccio funziona meglio nel prevenire il ritorno dei sintomi. Lo studio misura quanto tempo passa prima che l&#8217;eczema ritorni in ciascuna area trattata e valuta anche i cambiamenti nel prurito percepito dai partecipanti. Il periodo di trattamento con le creme può durare fino a novanta giorni, durante i quali vengono monitorate la sicurezza e l&#8217;efficacia dei prodotti utilizzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di AGP100 in pazienti con tachicardia ventricolare polimorfa catecolaminergica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-agp100-in-pazienti-con-tachicardia-ventricolare-polimorfa-catecolaminergica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:05:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-agp100-in-pazienti-con-tachicardia-ventricolare-polimorfa-catecolaminergica/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la Tachicardia Ventricolare Polimorfa Catecolaminergica, una rara condizione cardiaca che causa battiti cardiaci irregolari durante l&#8217;esercizio fisico o lo stress emotivo. Il farmaco in studio, chiamato DNS-6288 (noto anche come AGP100), viene somministrato sotto forma di capsule per via orale in aggiunta alle terapie standard già in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>Tachicardia Ventricolare Polimorfa Catecolaminergica</b>, una rara condizione cardiaca che causa battiti cardiaci irregolari durante l&#8217;esercizio fisico o lo stress emotivo. Il farmaco in studio, chiamato <b>DNS-6288</b> (noto anche come <b>AGP100</b>), viene somministrato sotto forma di capsule per via orale in aggiunta alle terapie standard già in uso.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di dosi crescenti di questo nuovo farmaco in pazienti che, nonostante le terapie convenzionali, continuano a manifestare battiti cardiaci irregolari durante l&#8217;attività fisica. Il trattamento prevede l&#8217;assunzione di capsule con un dosaggio giornaliero massimo di 50 milligrammi per un periodo di 39 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno sottoposti a controlli periodici che includono test da sforzo su cyclette per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti dovranno continuare a assumere i loro farmaci abituali per il controllo del ritmo cardiaco, come i <b>beta-bloccanti</b> e il <b>flecainide</b>, mantenendo invariato il dosaggio per tutta la durata dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 in carcinoma ovarico resistente o sensibile al platino: LY4170156 da solo o con bevacizumab versus chemioterapia o mirvetuximab soravtansine</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-in-carcinoma-ovarico-resistente-o-sensibile-al-platino-ly4170156-da-solo-o-con-bevacizumab-versus-chemioterapia-o-mirvetuximab-soravtansine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:43:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-in-carcinoma-ovarico-resistente-o-sensibile-al-platino-ly4170156-da-solo-o-con-bevacizumab-versus-chemioterapia-o-mirvetuximab-soravtansine/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro ovarico e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (Fallopian Tube Neoplasms), del peritoneo (Peritoneal Neoplasms) e le metastasi tumorali (Neoplasm Metastasis). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro ovarico</b> e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (<b>Fallopian Tube Neoplasms</b>), del peritoneo (<b>Peritoneal Neoplasms</b>) e le metastasi tumorali (<b>Neoplasm Metastasis</b>). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel primo gruppo viene testato il nuovo farmaco <b>Sofetabart Mipitecan (LY4170156)</b> somministrato per via endovenosa, confrontandolo con le terapie standard scelte dal medico, che possono includere <b>gemcitabine</b>, <b>carboplatin</b>, <b>topotecan</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicin</b>, oppure con <b>Mirvetuximab Soravtansine</b>. Nel secondo gruppo lo stesso nuovo farmaco viene combinato con <b>Bevacizumab</b> e confrontato con una chemioterapia a base di platino più <b>Bevacizumab</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il nuovo trattamento è più efficace delle terapie già disponibili. I partecipanti ricevono infusioni di farmaco in ospedale ogni tre o quattro settimane per diversi cicli, con controlli regolari e esami di imaging per verificare la crescita del tumore. Si utilizza il criterio <b>RECIST</b> per definire se il tumore è stabile o in crescita, e il periodo senza progressione della malattia (tempo in cui il tumore non peggiora) è il principale indicatore di successo. Il coinvolgimento termina quando il tumore mostra segni di peggioramento o quando gli effetti collaterali diventano troppo gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su tirzepatide e retatrutide per ridurre i rischi di complicanze epatiche in adulti con steatosi epatica non alcolica ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-tirzepatide-e-retatrutide-per-ridurre-i-rischi-di-complicanze-epatiche-in-adulti-con-steatosi-epatica-non-alcolica-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:41:24 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-tirzepatide-e-retatrutide-per-ridurre-i-rischi-di-complicanze-epatiche-in-adulti-con-steatosi-epatica-non-alcolica-ad-alto-rischio/</guid>

					<description><![CDATA[La Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease è una condizione in cui il fegato accumula grasso a causa di problemi metabolici come il diabete o l’obesità; questo accumulo può evolvere verso danni più gravi, come la cirrosi o l’insufficienza epatica. In questo studio vengono valutati due farmaci somministrati mediante iniezione sottocutanea: tirzepatide e retatrutide. Entrambi i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease</b> è una condizione in cui il fegato accumula grasso a causa di problemi metabolici come il diabete o l’obesità; questo accumulo può evolvere verso danni più gravi, come la cirrosi o l’insufficienza epatica. In questo studio vengono valutati due farmaci somministrati mediante iniezione sottocutanea: <b>tirzepatide</b> e <b>retatrutide</b>. Entrambi i medicinali sono progettati per migliorare il metabolismo e ridurre l’accumulo di grasso nel fegato.</p>
<p>Lo scopo è verificare se uno dei due trattamenti è più efficace del <b>placebo</b> nel diminuire il rischio di eventi gravi legati al fegato, indicati come <b>MALO</b>. I partecipanti verranno randomizzati a ricevere il farmaco attivo o il placebo, con iniezioni periodiche per diversi mesi, e saranno seguiti regolarmente da medici che controlleranno la funzione epatica tramite esami del sangue e controlli clinici, senza entrare nei dettagli tecnici delle procedure.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Finnmarkssykehuset HF</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/finnmarkssykehuset-hf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:17:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/finnmarkssykehuset-hf-3/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Haugesund Sanitetsforenings Revmatismesykehus AS</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/haugesund-sanitetsforenings-revmatismesykehus-as/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 06:17:28 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/haugesund-sanitetsforenings-revmatismesykehus-as-2/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
