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	<title>Irlanda | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Irlanda | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio fase 1/2 su pazienti con tumori solidi con alterazioni AKT/PI3K/PTEN: sicurezza di TER-2013-01, imlunestrant e fulvestrant</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-1-2-su-pazienti-con-tumori-solidi-con-alterazioni-akt-pi3k-pten-sicurezza-di-ter-2013-01-imlunestrant-e-fulvestrant/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 04:51:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su solid tumours, cioè tumori solidi che includono diversi tipi di cancro, e in particolare su quelli che presentano alterazioni del AKT/PI3K/PTEN pathway. Tra i pazienti è compreso anche chi ha un carcinoma mammario con sottotipo HR+/HER2−. Il farmaco investigativo è TER-2013, una compressa da assumere per via orale, che verrà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su <b>solid tumours</b>, cioè tumori solidi che includono diversi tipi di cancro, e in particolare su quelli che presentano alterazioni del <b>AKT/PI3K/PTEN pathway</b>. Tra i pazienti è compreso anche chi ha un carcinoma mammario con sottotipo <b>HR+/HER2−</b>. Il farmaco investigativo è <b>TER-2013</b>, una compressa da assumere per via orale, che verrà testato sia da solo sia in combinazione con <b>fulvestrant</b> (una iniezione) o con <b>Inluriyo</b> (compresse rivestite). Lo scopo principale è valutare la sicurezza del nuovo trattamento e raccogliere le prime indicazioni di efficacia contro questi tumori.</p>
<p>I partecipanti inizieranno assumendo dosi crescenti di <b>TER-2013</b> da solo per capire qual è la dose massima tollerata senza causare effetti collaterali gravi. Successivamente, alcuni potranno ricevere il farmaco in combinazione con <b>fulvestrant</b> o <b>Inluriyo</b>, con controlli regolari di sangue, esami fisici e imaging per verificare la risposta del tumore. Il periodo di trattamento dura diversi cicli, con visite programmate per monitorare la salute e raccogliere dati.</p>
<p>Termini importanti: i “tumori solidi” sono masse cancerose che non sono liquide; il “AKT/PI3K/PTEN pathway” è una serie di proteine dentro le cellule che, quando alterate, possono favorire la crescita del cancro; la “dose‑limiting toxicity” indica un effetto avverso che impedisce di aumentare ulteriormente la dose; l’“objective response rate” misura la percentuale di pazienti il cui tumore si riduce; la “progression‑free survival” è il tempo durante il quale il tumore non peggiora. Queste informazioni aiutano a capire se il nuovo farmaco è sicuro e potenzialmente utile.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Imlunestrant rispetto alla Terapia Endocrina Standard in Pazienti con Tumore al Seno Precoce a Rischio di Recidiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-imlunestrant-rispetto-alla-terapia-endocrina-standard-in-pazienti-con-tumore-al-seno-precoce-a-rischio-di-recidiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 04:51:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro al seno in fase iniziale, specificamente il tipo ER+ HER2-, che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni estrogeni ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Questo tipo di cancro al seno ha un rischio maggiore di tornare dopo il trattamento iniziale. I partecipanti hanno già [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro al seno</b> in fase iniziale, specificamente il tipo <b>ER+ HER2-</b>, che significa che le cellule tumorali crescono in risposta agli ormoni estrogeni ma non hanno un eccesso della proteina HER2. Questo tipo di cancro al seno ha un rischio maggiore di tornare dopo il trattamento iniziale. I partecipanti hanno già ricevuto da 2 a 5 anni di terapia endocrina adiuvante, che è un trattamento ormonale per ridurre il rischio di recidiva del cancro.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>imlunestrant</b> con la terapia endocrina standard. Imlunestrant è un farmaco sperimentale che potrebbe offrire un&#8217;alternativa alla terapia ormonale tradizionale. La terapia endocrina standard include farmaci come <b>tamoxifene</b>, <b>exemestane</b>, <b>anastrozolo</b>, <b>letrozolo</b> e analoghi dell<b>ormone di rilascio delle gonadotropine</b>. Questi farmaci agiscono bloccando o riducendo l&#8217;effetto degli estrogeni, che possono stimolare la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo massimo di 60 mesi. Alcuni riceveranno <b>imlunestrant</b>, mentre altri continueranno con la terapia endocrina standard. Lo studio valuterà quanto tempo i partecipanti rimangono liberi da malattia invasiva e altri aspetti della loro salute e qualità della vita. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> come parte del confronto tra i trattamenti. L&#8217;obiettivo è determinare quale trattamento sia più efficace nel prevenire il ritorno del cancro al seno.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Letterkenny University Hospital &#8211; Health Service Executive</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/letterkenny-university-hospital-health-service-executive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 04:17:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[]]></description>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3b/4 per valutare efficacia e sicurezza di elamipretide in iniezioni subcutanee giornaliere su pazienti con sindrome di Barth</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3b-4-per-valutare-efficacia-e-sicurezza-di-elamipretide-in-iniezioni-subcutanee-giornaliere-su-pazienti-con-sindrome-di-barth/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:31:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Barth Syndrome è una malattia rara ereditaria che colpisce il cuore e i muscoli, provocando debolezza e difficoltà di energia. Il trattamento sperimentale consiste in una soluzione per iniezione contenente Elamipretide, somministrata quotidianamente mediante iniezione subcutanea (cioè sotto la pelle). Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questo trattamento rispetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Barth Syndrome</b> è una malattia rara ereditaria che colpisce il cuore e i muscoli, provocando debolezza e difficoltà di energia. Il trattamento sperimentale consiste in una soluzione per iniezione contenente <b>Elamipretide</b>, somministrata quotidianamente mediante iniezione <b>subcutanea</b> (cioè sotto la pelle).</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questo trattamento rispetto a una iniezione di <b>placebo</b>. I partecipanti riceveranno l&#8217;iniezione ogni giorno per circa 72 settimane, con visite regolari per monitorare la capacità di camminare, la forza muscolare e il benessere generale.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti saranno seguiti per più di un anno, con controlli periodici in cui verranno eseguiti test semplici, come camminare per sei minuti, alzarsi da una sedia più volte e misurare la forza delle gambe, oltre a domande sul loro stato di salute. Nessun intervento chirurgico o esame invasivo è previsto, e le iniezioni saranno somministrate a casa o in ambulatorio secondo le istruzioni del personale medico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2 per valutare l’efficacia e la sicurezza del Mivelsiran negli adulti con Alzheimer precoce associato alla Sindrome di Down</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-per-valutare-l-efficacia-e-la-sicurezza-del-mivelsiran-negli-adulti-con-alzheimer-precoce-associato-alla-sindrome-di-down/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:31:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda adulti con Down syndrome-associated Alzheimer’s disease, una forma di perdita di memoria e capacità di pensiero che si presenta in persone con sindrome di Down. Il farmaco in fase di valutazione è Mivelsiran, somministrato come piccola dose iniettata nel liquido che circonda il midollo spinale (iniezione intratecale). Il gruppo di confronto riceverà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda adulti con <b>Down syndrome-associated Alzheimer’s disease</b>, una forma di perdita di memoria e capacità di pensiero che si presenta in persone con sindrome di Down. Il farmaco in fase di valutazione è <b>Mivelsiran</b>, somministrato come piccola dose iniettata nel liquido che circonda il midollo spinale (iniezione intratecale). Il gruppo di confronto riceverà una soluzione innocua (placebo).</p>
<p>L’obiettivo è verificare se il farmaco può ridurre l’accumulo di una proteina chiamata amiloide nel cervello, valutato con una scansione cerebrale chiamata <b>PET</b>. I partecipanti riceveranno il trattamento o il placebo più volte nell’arco di circa due anni, con visite regolari per controlli di sicurezza e test semplici.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno prelevati campioni del liquido cerebrospinale (<b>CSF</b>) e del sangue (<b>plasma</b>) per analizzare proteine legate alla malattia, e verrà effettuato un breve test cognitivo (<b>mCRT</b>) per monitorare le capacità di pensiero. Verranno osservati anche la tolleranza al farmaco e gli eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio MODIFY: depemokimab per ridurre le esacerbazioni in adulti e adolescenti con asma di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-modify-depemokimab-per-ridurre-le-esacerbazioni-in-adulti-e-adolescenti-con-asma-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:31:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda l’Asthma, una malattia dei polmoni caratterizzata da difficoltà respiratorie ricorrenti. In particolare, si focalizza su una forma chiamata Type 2, in cui il sistema immunitario è particolarmente attivo e i pazienti hanno un alto rischio di peggioramenti improvvisi, detti esacerbazioni. Il trattamento sperimentale è depemokimab, una soluzione iniettabile somministrata sotto la pelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda l’<b>Asthma</b>, una malattia dei polmoni caratterizzata da difficoltà respiratorie ricorrenti. In particolare, si focalizza su una forma chiamata <b>Type 2</b>, in cui il sistema immunitario è particolarmente attivo e i pazienti hanno un alto rischio di peggioramenti improvvisi, detti <i>esacerbazioni</i>. Il trattamento sperimentale è <b>depemokimab</b>, una soluzione iniettabile somministrata sotto la pelle (iniezione subcutanea) ogni sei mesi, confrontata con una soluzione di zucchero fisiologico (placebo).</p>
<p>L’obiettivo principale è verificare se l’aggiunta di questo farmaco alla terapia abituale, che di solito comprende farmaci inalatori per ridurre l’infiammazione e migliorare la respirazione, possa ridurre il numero di esacerbazioni e favorire una remissione clinica, ovvero una condizione in cui i sintomi sono controllati, non si usano più steroidi sistemici e la capacità polmonare non peggiora, nel corso di due anni.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti ricevono l’iniezione all’inizio e poi ogni 26 settimane per un periodo fino a circa tre anni. In diversi momenti vengono effettuati controlli medici di routine, test di funzionalità polmonare per valutare la capacità di espirare aria (misurazione del volume espiratorio), e questionari sul benessere e sulla qualità della vita. Tutti i dati raccolti servono a capire l’efficacia e la sicurezza del farmaco rispetto al placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 su BNT327 (pumitamig) e combinazione di farmaci in pazienti con tumori solidi avanzati o metastatici con delezione MTAP</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-bnt327-pumitamig-e-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-o-metastatici-con-delezione-mtap/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i tumori solidi avanzati o metastatici che presentano una delezione di MTAP, cioè la perdita di una piccola parte di un gene chiamato MTAP. Il farmaco in fase di valutazione è BMS-986504, somministrato da solo o insieme ad altri medicinali usati contro il cancro. Lo scopo dello studio è valutare quanto i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i <b>tumori solidi avanzati o metastatici</b> che presentano una <b>delezione di MTAP</b>, cioè la perdita di una piccola parte di un gene chiamato MTAP. Il farmaco in fase di valutazione è <b>BMS-986504</b>, somministrato da solo o insieme ad altri medicinali usati contro il cancro. Lo scopo dello studio è valutare quanto i tumori si riducono dopo il trattamento.</p>
<p>I partecipanti ricevono il farmaco per via orale o mediante infusione endovenosa, a intervalli regolari per diversi cicli di trattamento. Durante il periodo di studio, vengono eseguiti controlli clinici, esami del sangue e imaging (come la tomografia) per osservare l’andamento della malattia.</p>
<p>Gli esiti principali includono la <b>risposta obiettiva</b>, cioè una diminuzione misurabile del tumore, che può essere classificata come <b>risposta completa</b> (scomparsa totale del tumore) o <b>risposta parziale</b> (riduzione significativa ma non totale). Vengono inoltre registrati casi di <b>malattia stabile</b>, in cui il tumore non cresce né diminuisce, e gli <b>eventi avversi</b>, ovvero gli effetti indesiderati legati al trattamento, per valutare la sicurezza del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2/3 sull’efficacia e sicurezza di hu14.18K322A, Irinotecan e Temozolomide in bambini e adolescenti con neuroblastoma alto rischio recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-3-sull-efficacia-e-sicurezza-di-hu14-18k322a-irinotecan-e-temozolomide-in-bambini-e-adolescenti-con-neuroblastoma-alto-rischio-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il neuroblastoma ad alto rischio (HRNB), un tumore aggressivo che si sviluppa dal tessuto nervoso nei bambini e può ricomparire o non rispondere alle terapie tradizionali. L’obiettivo è valutare l’efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione terapeutica. Il trattamento sperimentale prevede la somministrazione di hu14.18K322A, un anticorpo monoclonale umanoide che riconosce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>neuroblastoma</b> ad alto rischio (<b>HRNB</b>), un tumore aggressivo che si sviluppa dal tessuto nervoso nei bambini e può ricomparire o non rispondere alle terapie tradizionali. L’obiettivo è valutare l’efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione terapeutica.</p>
<p>Il trattamento sperimentale prevede la somministrazione di <b>hu14.18K322A</b>, un anticorpo monoclonale umanoide che riconosce e attacca le cellule tumorali, insieme a due farmaci di chemioterapia: <b>temozolomide</b>, una capsula che interferisce con la crescita delle cellule cancerose, e <b>irinotecan</b>, una soluzione somministrata per via endovenosa che blocca la divisione cellulare. I farmaci vengono dati a cicli regolari per diversi mesi, con controlli medici frequenti per monitorare la risposta del tumore e gli eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo principale è capire quanto bene questa combinazione controlla il tumore e quanto è tollerata dai piccoli pazienti. Durante lo studio i partecipanti saranno sottoposti a visite periodiche, esami del sangue e immagini radiografiche per verificare se il tumore scompare completamente (risposta completa) o si riduce significativamente (risposta parziale), oltre a osservare eventuali reazioni avverse.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 1/2 su RMC-6291 in combinazione con ivonescimab e combinazione di altri farmaci in pazienti con tumori solidi avanzati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-1-2-su-rmc-6291-in-combinazione-con-ivonescimab-e-combinazione-di-altri-farmaci-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i Solid Tumors, ovvero tumori che si formano in organi solidi come polmoni, colon o pancreas, e che presentano una mutazione RAS (un cambiamento nel DNA di una proteina che può favorire la crescita del tumore). Il trattamento sperimentale combina ivonescimab, una sostanza somministrata tramite infusioni endovenose, con RAS(ON) inhibitors, pillole prese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i <b>Solid Tumors</b>, ovvero tumori che si formano in organi solidi come polmoni, colon o pancreas, e che presentano una <i>mutazione RAS</i> (un cambiamento nel DNA di una proteina che può favorire la crescita del tumore). Il trattamento sperimentale combina <b>ivonescimab</b>, una sostanza somministrata tramite infusioni endovenose, con <b>RAS(ON) inhibitors</b>, pillole prese per via orale che mirano a bloccare l’attività della proteina RAS. In alcuni pazienti possono essere aggiunti altri farmaci anti‑cancro, come <b>cetuximab</b> (una soluzione per infusioni), <b>cisplatin</b> e <b>carboplatin</b> (farmaci che vengono messi in una soluzione per infusioni), <b>pemetrexed</b> (un concentrato da diluire per infusioni), <b>rmc-6291</b> (una compressa), <b>daraxonrasib (RMC-6236)</b> (una compressa) e <b>rmc-9805</b> (una compressa). Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di queste combinazioni di farmaci.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento in cicli ripetuti: ogni ciclo prevede un’infusione di <b>ivonescimab</b> in ospedale, l’assunzione giornaliera di <b>RAS(ON) inhibitors</b> per via orale e, quando previsto, l’uso di altri farmaci anti‑cancro per via endovenosa o orale. Dopo ogni ciclo vengono effettuati controlli medici, esami del sangue e misurazioni dei parametri vitali per verificare la presenza di effetti indesiderati o cambiamenti nella salute. Il periodo di osservazione continua fino a quando il medico ritiene opportuno interrompere il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sicurezza a lungo termine di admilparant in pazienti con fibrosi polmonare idiopatica o progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-a-lungo-termine-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-admilparant-in-pazienti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica-e-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone affette da Progressive pulmonary fibrosis e Idiopathic pulmonary fibrosis, due condizioni in cui il tessuto dei polmoni si indurisce e rende più difficile respirare. Il farmaco sperimentato è Admilparant, una compressa da assumere per via orale. Lo scopo è valutare se il farmaco è sicuro da usare a lungo termine senza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone affette da <b>Progressive pulmonary fibrosis</b> e <b>Idiopathic pulmonary fibrosis</b>, due condizioni in cui il tessuto dei polmoni si indurisce e rende più difficile respirare. Il farmaco sperimentato è <b>Admilparant</b>, una compressa da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo è valutare se il farmaco è sicuro da usare a lungo termine senza causare effetti indesiderati gravi. I partecipanti prenderanno la compressa ogni giorno per un periodo esteso, con controlli periodici in cui verranno registrati eventuali effetti collaterali, eseguiti esami del sangue, misurati la pressione sanguigna, il battito cardiaco e, quando necessario, effettuato un <b>ECG</b> per controllare il cuore.</p>
<p>Termini come fibrosi polmonare indicano la formazione di cicatrici nel tessuto polmonare che riducono la capacità respiratoria; “idiopatica” significa che la causa non è nota. Un ECG è un test semplice che registra l’attività elettrica del cuore per verificare se funziona correttamente. Gli esami di laboratorio e le misurazioni dei segni vitali aiutano i medici a capire se il corpo reagisce bene al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato di fase 3 su venetoclax più combinazione di fludarabina, citarabina e gemtuzumab ozogamicin in bambini con leucemia mieloide acuta recidivante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-venetoclax-piu-combinazione-di-farmaci-in-bambini-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;acute myeloid leukemia è un tipo di cancro del sangue che colpisce le cellule produttrici di globuli bianchi. Nei bambini, la malattia può tornare dopo il trattamento iniziale, situazione definita recidiva. Per trattare la recidiva, si sta studiando una combinazione di farmaci che include venetoclax, un medicinale assunto per bocca, e una chemioterapia costituita da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>acute myeloid leukemia</b> è un tipo di cancro del sangue che colpisce le cellule produttrici di globuli bianchi. Nei bambini, la malattia può tornare dopo il trattamento iniziale, situazione definita recidiva. Per trattare la recidiva, si sta studiando una combinazione di farmaci che include <b>venetoclax</b>, un medicinale assunto per bocca, e una chemioterapia costituita da <b>fludarabine</b>, <b>cytarabine</b> e <b>gemtuzumab ozogamicin</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l’aggiunta di venetoclax al regime di chemioterapia (fludarabine, cytarabine e gemtuzumab ozogamicin) possa aumentare la sopravvivenza complessiva dei bambini con recidiva rispetto alla chemioterapia da sola. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi: uno riceve solo la chemioterapia standard, l’altro riceve la stessa chemioterapia più venetoclax. Dopo la fase di selezione, i bambini seguono un ciclo di trattamento che prevede somministrazioni per via endovenosa (attraverso una vena) o sottocutanea (sotto la pelle) per i farmaci di chemioterapia e compresse o sospensione orale per venetoclax, con controlli periodici per valutare la risposta.</p>
<p>Durante lo studio i medici monitorano la salute dei partecipanti e registrano il tempo trascorso fino a eventuale decesso, indicatore chiamato sopravvivenza globale. Le visite di controllo includono esami del sangue e valutazioni cliniche per accertare eventuali effetti collaterali e l’efficacia del trattamento. Il follow‑up continua per diversi mesi dopo la fine del ciclo terapeutico per raccogliere i dati finali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 1/2 di TSRA-196 (rnaivt9315 e rnacs24757) in adulti con deficienza di alfa‑1 antitripsina e patologia polmonare o epatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-adulti-con-difetto-alfa-1-antitripsina-e-patologia-polmonare-epatica-sicurezza-ed-efficacia-di-rnaivt9315-e-rnacs24757-tsra-196/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Alpha-1 Antitrypsin Deficiency, una condizione rara in cui il corpo produce una quantità insufficiente di una proteina che protegge i polmoni e il fegato. Alcuni pazienti possiedono la variante genetica PiZZ genotype, che è associata a forme più gravi della malattia, con danni sia polmonari sia epatici. Il trattamento in esame [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Alpha-1 Antitrypsin Deficiency</b>, una condizione rara in cui il corpo produce una quantità insufficiente di una proteina che protegge i polmoni e il fegato. Alcuni pazienti possiedono la variante genetica <b>PiZZ genotype</b>, che è associata a forme più gravi della malattia, con danni sia polmonari sia epatici. Il trattamento in esame è il nuovo farmaco <b>TSRA-196</b>, somministrato per via endovenosa sotto forma di soluzione per infusione. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia di una singola dose di TSRA-196 in adulti affetti da questa condizione.</p>
<p>Nel primo periodo i partecipanti ricevono un’infusione singola del farmaco e vengono monitorati per diversi mesi per verificare eventuali effetti avversi e per misurare i livelli di proteina nel sangue. Alcuni volontari, dopo un intervallo stabilito, possono ricevere una seconda dose e continuare il controllo per un periodo più lungo. Durante tutto lo studio vengono effettuati esami di routine, come analisi del sangue e controlli della pressione, per assicurare che il trattamento sia ben tollerato e per osservare eventuali miglioramenti nella funzione polmonare e epatica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 1/2 per valutare sicurezza ed efficacia di CR-001 in pazienti adulti con tumori solidi avanzati o metastatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-cr-001-per-pazienti-adulti-con-tumori-solidi-localmente-avanzati-o-metastatici-sicurezza-farmacocinetica-farmacodinamica-e-attivita-antitumorale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial coinvolge pazienti con tumori solidi avanzati localmente o metastatici. Il farmaco in fase di studio è CR-001, somministrato per via endovenosa (infusione in una vena) come iniezione. Lo scopo è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, determinare la dose più adatta e osservare l’attività contro il tumore. I partecipanti ricevono il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial coinvolge pazienti con <b>tumori solidi avanzati localmente o metastatici</b>. Il farmaco in fase di studio è <b>CR-001</b>, somministrato per via endovenosa (infusione in una vena) come iniezione.</p>
<p>Lo scopo è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, determinare la dose più adatta e osservare l’attività contro il tumore. I partecipanti ricevono il farmaco in cicli di 28 giorni; in ogni gruppo la dose viene aumentata gradualmente per capire quali dosi sono ben tollerate. Durante lo studio vengono monitorati gli effetti collaterali, gli esami del sangue per valutare la <b>farmacocinetica</b> (come il corpo assorbe, distribuisce e elimina il farmaco) e la <b>farmacodinamica</b> (come il farmaco agisce sul tumore). Vengono inoltre eseguite immagini radiografiche per verificare se i tumori si riducono o si stabilizzano, fornendo informazioni sulla <b>attività antitumorale</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per valutare l&#8217;efficacia della profilassi con NXT007 rispetto a Emicizumab in persone con emofilia A</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-per-valutare-l-efficacia-della-profilassi-con-nxt007-rispetto-a-emicizumab-in-persone-con-emofilia-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone affette da Hemophilia A, una condizione rara in cui il sangue non coagula correttamente, provocando sanguinamenti frequenti. Il farmaco sperimentale è NXT007, un humanised IgG4 monoclonal antibody somministrato tramite subcutaneous injection. Come confronto viene utilizzato Emicizumab, già impiegato nella prevenzione dei sanguinamenti. Lo scopo dello studio è valutare se NXT007 è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone affette da <b>Hemophilia A</b>, una condizione rara in cui il sangue non coagula correttamente, provocando sanguinamenti frequenti. Il farmaco sperimentale è <b>NXT007</b>, un <b>humanised IgG4 monoclonal antibody</b> somministrato tramite <b>subcutaneous injection</b>. Come confronto viene utilizzato <b>Emicizumab</b>, già impiegato nella prevenzione dei sanguinamenti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se NXT007 è altrettanto efficace e sicuro quanto Emicizumab nella riduzione dei sanguinamenti trattati.</p>
<p>I partecipanti ricevono iniezioni regolari del farmaco assegnato per diversi mesi, con visite programmate per controllare la salute, raccogliere campioni di sangue e registrare eventuali sanguinamenti o effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2 sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di VX‑828, Deutivacaftor e Tezacaftor in pazienti adulti con fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-vx-828-deutivacaftor-e-tezacaftor-in-pazienti-adulti-con-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la cystic fibrosis, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco VX-828 con Deutivacaftor, somministrati insieme a Tezacaftor, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato Ivacaftor. Tutti i farmaci sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>cystic fibrosis</b>, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco <b>VX-828</b> con <b>Deutivacaftor</b>, somministrati insieme a <b>Tezacaftor</b>, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato <b>Ivacaftor</b>. Tutti i farmaci sono assunti per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’efficacia della combinazione di questi farmaci. I partecipanti assumono le compresse ogni giorno per circa quattro settimane, con visite periodiche per controllare eventuali effetti indesiderati, eseguire esami del sangue, elettrocardiogramma (ECG) e misurare la pressione arteriosa. Vengono effettuati test specifici, tra cui la misurazione della <b>sweat chloride</b> (concentrazione di sale nel sudore) e la <b>forced expiratory volume in 1 second</b>, che indica quanto bene i polmoni riescono a espirare aria in un secondo. Inoltre, i partecipanti compilano il questionario <b>CFQ-R</b> per valutare i sintomi respiratori e la qualità della vita. Dopo il periodo di trattamento, i dati raccolti vengono confrontati per capire se la nuova terapia è ben tollerata e migliora la funzione polmonare rispetto al trattamento standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su GB-0895 terapia aggiuntiva in adulti e adolescenti con asma grave non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-gb-0895-terapia-aggiuntiva-in-adulti-e-adolescenti-con-asma-grave-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:30:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-gb-0895-terapia-aggiuntiva-in-adulti-e-adolescenti-con-asma-grave-non-controllata/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti adulti e adolescenti con Severe uncontrolled asthma. Il farmaco in valutazione è GB-0895, somministrato tramite subcutaneous injection, e il confronto è con una soluzione di placebo. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di GB-0895 come terapia aggiuntiva nel ridurre le crisi di asma significative. I partecipanti saranno assegnati in modo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti adulti e adolescenti con <b>Severe uncontrolled asthma</b>. Il farmaco in valutazione è <b>GB-0895</b>, somministrato tramite <b>subcutaneous</b> <b>injection</b>, e il confronto è con una soluzione di <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di GB-0895 come terapia aggiuntiva nel ridurre le crisi di asma significative.</p>
<p>I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o il placebo, senza sapere quale stanno ricevendo. Le iniezioni saranno somministrate regolarmente per un periodo di circa un anno (52 settimane). Durante questo periodo verranno monitorate la frequenza delle crisi che richiedono <b>systemic corticosteroids</b>, ospedalizzazione o visite al pronto soccorso, oltre a misure della funzione polmonare come il <b>forced expiratory volume in 1 second (FEV1)</b> e questionari sulla qualità della vita legata all&#8217;asma. Le visite di controllo e le registrazioni dei sintomi saranno effettuate periodicamente per raccogliere le informazioni necessarie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pumitamig e durvalumab per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio III non operabile senza progressione dopo chemioradioterapia concomitante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-e-durvalumab-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-in-stadio-iii-non-operabile-senza-progressione-dopo-chemioradioterapia-concomitante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:29:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il non-small cell lung cancer di stadio III non resecabile, cioè un tumore del polmone che non può essere tolto con un’operazione, e che non è peggiorato dopo una precedente chemioradioterapia con farmaci a base di platino, cioè una cura che unisce chemioterapia e radioterapia. Lo scopo dello studio è confrontare due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>non-small cell lung cancer</b> di <b>stadio III non resecabile</b>, cioè un tumore del polmone che non può essere tolto con un’operazione, e che non è peggiorato dopo una precedente <b>chemioradioterapia</b> con farmaci a base di platino, cioè una cura che unisce chemioterapia e radioterapia. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti, <b>pumitamig</b> e <b>durvalumab</b>, per capire quale riesca meglio a rallentare la crescita del tumore.</p>
<p>Il trattamento in studio è <b>pumitamig</b>, somministrato in vena, e viene confrontato con <b>durvalumab</b>, anch’esso somministrato in vena. Lo studio prevede che i partecipanti ricevano uno dei due farmaci e siano seguiti nel tempo per osservare come evolve la malattia e come vengono tollerati i trattamenti. Durante lo studio vengono raccolte informazioni su eventuali cambiamenti del tumore, sulla durata del controllo della malattia e su possibili effetti indesiderati.</p>
<p>Si tratta di uno studio <b>randomizzato</b>, cioè con assegnazione casuale del trattamento, <b>multicentrico</b>, quindi svolto in più centri, e <b>open-label</b>, cioè senza mascheramento del trattamento ricevuto. Lo studio è di <b>fase 3</b>, una fase in cui un farmaco viene confrontato con un altro trattamento per valutarne meglio efficacia e sicurezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su semaglutide orale per pazienti con malattia di Alzheimer lieve o deterioramento cognitivo lieve di tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:29:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’Alzheimer in fase iniziale, in particolare persone con lieve compromissione cognitiva (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con demenza lieve, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è semaglutide per bocca, in compresse, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>Alzheimer</b> in fase iniziale, in particolare persone con <b>lieve compromissione cognitiva</b> (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con <b>demenza lieve</b>, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è <b>semaglutide</b> per bocca, in compresse, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento delle capacità mentali e delle attività quotidiane.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono compresse per un periodo prolungato e vengono seguiti nel tempo con controlli regolari. In alcune persone il trattamento può iniziare con una dose più bassa di <b>semaglutide</b> e poi aumentare gradualmente fino alla dose prevista dallo studio. Durante il follow-up vengono raccolte informazioni su come cambiano memoria, autonomia e stato generale di salute.</p>
<p>Il confronto è tra tre dosi di <b>Rybelsus</b> 3 mg, 7 mg e 14 mg, tutte contenenti semaglutide, e il placebo. Lo studio è pensato per valutare sia l’effetto sia la sicurezza del trattamento nelle fasi iniziali della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza ed efficacia del collirio a base di sodio fenilbutirrato nei bambini con miopia pediatrica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/sicurezza-ed-efficacia-del-collirio-a-base-di-sodio-fenilbutirrato-nei-bambini-con-miopia-pediatrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:29:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la miopia pediatrica, cioè la difficoltà a vedere bene da lontano nei bambini, e analizza un collirio sperimentale chiamato T10430, a base di sodium phenylbutyrate, confrontandolo con un placebo. Lo scopo dello studio è verificare la sicurezza del collirio negli occhi e capire se può aiutare a controllare il peggioramento della miopia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>miopia pediatrica</b>, cioè la difficoltà a vedere bene da lontano nei bambini, e analizza un collirio sperimentale chiamato <b>T10430</b>, a base di <b>sodium phenylbutyrate</b>, confrontandolo con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare la sicurezza del collirio negli occhi e capire se può aiutare a controllare il peggioramento della miopia nel tempo.</p>
<p>Durante lo studio, il collirio viene instillato negli occhi in più momenti nel corso dei mesi. Nel tempo vengono osservati eventuali problemi agli occhi e al resto del corpo, insieme a segni come arrossamento, fastidio, lacrimazione, secchezza, pressione dell’occhio e cambiamenti della vista. Vengono anche controllate alcune caratteristiche dell’occhio, come la lunghezza del bulbo oculare, lo spessore della cornea, cioè la parte trasparente davanti all’occhio, e altre misure utili a seguire l’andamento della miopia.</p>
<p>Lo studio dura circa un anno per ciascun partecipante, con controlli programmati durante il trattamento e anche dopo l’inizio della terapia. In questo modo viene osservato se il collirio è ben tollerato e come cambiano nel tempo i segni della <b>miopia pediatrica</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig con atezolizumab, carboplatino ed etoposide nel carcinoma polmonare a piccole cellule in stadio esteso in pazienti non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/trattamento-di-prima-linea-del-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso-con-bi-764532-atezolizumab-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:27:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il small cell lung cancer, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con obrixtamig aggiunta a atezolizumab, carboplatin ed etoposide possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con atezolizumab, carboplatin ed etoposide da soli. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>small cell lung cancer</b>, una forma di tumore del polmone che cresce e si diffonde rapidamente. L’obiettivo dello studio è valutare se una nuova terapia con <b>obrixtamig</b> aggiunta a <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> possa aiutare a vivere più a lungo rispetto al trattamento standard con <b>atezolizumab</b>, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b> da soli. I medicinali vengono somministrati tramite infusione in vena, cioè lentamente attraverso una flebo.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono uno dei due trattamenti previsti e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia e come vengono tollerati i medicinali. Durante il trattamento vengono controllati anche eventuali effetti indesiderati, come <b>CRS</b> (una reazione infiammatoria del corpo che può comparire con alcune terapie) e <b>ICANS</b> (disturbi del cervello causati da una reazione al trattamento, che possono influire su attenzione, parola o confusione). Vengono inoltre valutati sintomi come respiro corto, dolore al petto e tosse.</p>
<p>Lo studio confronta quindi una nuova combinazione di farmaci con il trattamento standard per capire se offre un beneficio maggiore nelle persone con <b>small cell lung cancer</b> in stadio avanzato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 in carcinoma ovarico resistente o sensibile al platino: LY4170156 da solo o con bevacizumab versus chemioterapia o mirvetuximab soravtansine</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-in-carcinoma-ovarico-resistente-o-sensibile-al-platino-ly4170156-da-solo-o-con-bevacizumab-versus-chemioterapia-o-mirvetuximab-soravtansine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:27:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro ovarico e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (Fallopian Tube Neoplasms), del peritoneo (Peritoneal Neoplasms) e le metastasi tumorali (Neoplasm Metastasis). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro ovarico</b> e le neoplasie correlate delle tube di Falloppio (<b>Fallopian Tube Neoplasms</b>), del peritoneo (<b>Peritoneal Neoplasms</b>) e le metastasi tumorali (<b>Neoplasm Metastasis</b>). I partecipanti sono divisi in due gruppi: chi ha tumori che non rispondono più ai farmaci a base di platino (platinum‑resistant) e chi invece risponde ancora (platinum‑sensitive). Nel primo gruppo viene testato il nuovo farmaco <b>Sofetabart Mipitecan (LY4170156)</b> somministrato per via endovenosa, confrontandolo con le terapie standard scelte dal medico, che possono includere <b>gemcitabine</b>, <b>carboplatin</b>, <b>topotecan</b>, <b>paclitaxel</b> o <b>doxorubicin</b>, oppure con <b>Mirvetuximab Soravtansine</b>. Nel secondo gruppo lo stesso nuovo farmaco viene combinato con <b>Bevacizumab</b> e confrontato con una chemioterapia a base di platino più <b>Bevacizumab</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il nuovo trattamento è più efficace delle terapie già disponibili. I partecipanti ricevono infusioni di farmaco in ospedale ogni tre o quattro settimane per diversi cicli, con controlli regolari e esami di imaging per verificare la crescita del tumore. Si utilizza il criterio <b>RECIST</b> per definire se il tumore è stabile o in crescita, e il periodo senza progressione della malattia (tempo in cui il tumore non peggiora) è il principale indicatore di successo. Il coinvolgimento termina quando il tumore mostra segni di peggioramento o quando gli effetti collaterali diventano troppo gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di IKT-001 in adulti con ipertensione arteriosa polmonare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-ikt-001-in-adulti-con-ipertensione-arteriosa-polmonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;ipertensione arteriosa polmonare, una malattia rara che colpisce le arterie che portano il sangue dai polmoni al cuore, rendendo difficile la circolazione. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale IkT-001 rispetto al placebo, somministrato insieme alle terapie standard già in uso per questa condizione. Il trattamento viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>ipertensione arteriosa polmonare</b>, una malattia rara che colpisce le arterie che portano il sangue dai polmoni al cuore, rendendo difficile la circolazione. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale <b>IkT-001</b> rispetto al <b>placebo</b>, somministrato insieme alle terapie standard già in uso per questa condizione.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato tramite un <b>compresso rivestito</b> per via orale. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un placebo. La ricerca è strutturata in due fasi che permettono di monitorare i cambiamenti nel tempo rispetto alle condizioni iniziali dei pazienti.</p>
<p>Verranno osservati diversi parametri, tra cui la <b>resistenza vascolare polmonare</b>, ovvero la difficoltà che il sangue incontra nel passare attraverso i vasi dei polmoni, e la <b>distanza percorsa nel test del cammino di sei minuti</b>, un esame che misura la capacità di movimento e resistenza fisica. Vengono inoltre monitorati livelli di sostanze nel sangue come il <b>NT-proBNP</b>, un indicatore utilizzato per valutare la salute del cuore, e la capacità generale di svolgere le attività quotidiane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di sacituzumab tirumotecan e bevacizumab come trattamento di mantenimento in pazienti con tumore ovarico avanzato di nuova diagnosi dopo chemioterapia a base di platino.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-sacituzumab-tirumotecan-e-bevacizumab-come-trattamento-di-mantenimento-in-pazienti-con-tumore-ovarico-avanzato-di-nuova-diagnosi-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda persone affette da tumore ovarico, un tipo di cancro che si sviluppa nelle ovaie. Nello specifico, lo studio si concentra su casi di tumore ovarico avanzato che non presentano una particolare caratteristica genetica chiamata HRD-negativo, ovvero una condizione in cui i sistemi di riparazione del DNA nelle cellule non sono difettosi. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda persone affette da <b>tumore ovarico</b>, un tipo di cancro che si sviluppa nelle ovaie. Nello specifico, lo studio si concentra su casi di <b>tumore ovarico avanzato</b> che non presentano una particolare caratteristica genetica chiamata <b>HRD-negativo</b>, ovvero una condizione in cui i sistemi di riparazione del DNA nelle cellule non sono difettosi. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di nuove opzioni di trattamento di mantenimento rispetto alle cure standard utilizzate abitualmente dopo la prima terapia con farmaci a base di platino.</p>
<p>I trattamenti testati includono il farmaco denominato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione che viene introdotta direttamente nelle vene. Questo farmaco può essere utilizzato insieme a <b>bevacizumab</b>, un altro farmaco somministrato per via endovenosa. Il trattamento viene valutato per determinare se può aiutare a prolungare la <b>sopravvivenza libera da progressione</b>, che indica il periodo di tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i trattamenti prescritti secondo un programma stabilito per monitorare come la malattia risponde alle sostanze somministrate. Verranno inoltre osservati altri fattori importanti come la <b>sopravvivenza globale</b>, che indica la durata della vita dei partecipanti, e la qualità della vita, per comprendere l&#8217;impatto dei farmaci sul benessere fisico e quotidiano delle persone coinvolte.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di acalabrutinib e venetoclax in pazienti con leucemia linfatica cronica o linfoma linfocitico a piccoli linfociti dopo una ricaduta della malattia.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-acalabrutinib-e-venetoclax-in-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-o-linfoma-linfocitico-a-piccoli-linfociti-dopo-una-ricaduta-della-malattia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la ricerca di nuove opzioni terapeutiche per la Chronic Lymphocytic Leukemia/Small Lymphocytic Lymphoma, una forma di tumore del sangue che colpisce le cellule del sistema immunitario. Lo studio si concentra sui pazienti in cui la malattia è ripresentata dopo un primo trattamento con una combinazione di farmaci. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la ricerca di nuove opzioni terapeutiche per la <b>Chronic Lymphocytic Leukemia/Small Lymphocytic Lymphoma</b>, una forma di tumore del sangue che colpisce le cellule del sistema immunitario. Lo studio si concentra sui pazienti in cui la malattia è ripresentata dopo un primo trattamento con una combinazione di farmaci. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un nuovo schema terapeutico composto dall&#8217;uso combinato di <b>acalabrutinib</b> e <b>venetoclax</b>, con o senza l&#8217;aggiunta di <b>obinutuzumab</b>.</p>
<p>I partecipanti riceveranno i trattamenti tramite compresse assunte per via orale. Il percorso prevede la somministrazione di questi farmaci per un periodo determinato, monitorando come la malattia risponde alla combinazione di sostanze. Durante lo studio, vengono valutati diversi aspetti, tra cui la capacità dei farmaci di ridurre o eliminare le cellule tumorali e la sicurezza del trattamento nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di pegtibatinase in pazienti dai 12 ai 65 anni con omocistinuria classica in aggiunta alle terapie standard.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-pegtibatinase-in-pazienti-dai-12-ai-65-anni-con-omocistinuria-classica-in-aggiunta-alle-terapie-standard/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Omocistinuria classica, una malattia rara causata dalla mancanza di un enzima specifico che impedisce al corpo di elaborare correttamente alcuni componenti del sangue. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco pegtibatinase somministrato tramite iniezione sottocutanea, ovvero una puntura effettuata subito sotto la pelle, in combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Omocistinuria classica</b>, una malattia rara causata dalla mancanza di un enzima specifico che impedisce al corpo di elaborare correttamente alcuni componenti del sangue. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>pegtibatinase</b> somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata subito sotto la pelle, in combinazione con le cure standard già esistenti. Il farmaco viene confrontato con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per monitorare i livelli di <b>tHcy</b>, un termine che indica l&#8217;omocisteina totale nel sangue, e di <b>metionina</b>, un amminoacido presente nel plasma. Il monitoraggio serve a verificare come il farmaco influenzi queste sostanze nel tempo rispetto a chi riceve le cure abituali senza il nuovo medicinale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del vamifeport in adulti affetti da emocromatosi ereditaria di tipo HFE</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-vamifeport-in-adulti-affetti-da-emocromatosi-ereditaria-di-tipo-hfe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;emocromatosi ereditaria legata al gene HFE, una condizione in cui il corpo accumula troppo ferro nel sangue e negli organi. L&#8217;eccesso di questo minerale può causare danni, in particolare al fegato. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato vamifeport, somministrato sotto forma di capsule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>emocromatosi ereditaria legata al gene HFE</b>, una condizione in cui il corpo accumula troppo ferro nel sangue e negli organi. L&#8217;eccesso di questo minerale può causare danni, in particolare al fegato. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>vamifeport</b>, somministrato sotto forma di capsule per via orale, nel ridurre i livelli di ferro nell&#8217;organismo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco sperimentale <b>CSL624</b> o un <b>placebo</b>, ovvero una sostanza priva di principio attivo che ha lo stesso aspetto della capsula reale. Il processo è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno chi sta assumendo il farmaco vero o il placebo. Per monitorare la quantità di ferro presente nel fegato, viene utilizzata la <b>risonanza magnetica</b>, un metodo di esame che utilizza immagini dettagliate per osservare l&#8217;interno del corpo senza interventi chirurgici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su adulti con anemia da sindrome mielodisplastica a basso o medio rischio: elritercept vs epoetin alfa in pazienti ESA‑naïve che necessitano trasfusioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-adulti-con-anemia-da-sindrome-mielodisplastica-a-basso-o-medio-rischio-elritercept-vs-epoetin-alfa-in-pazienti-esa-naive-che-necessitano-trasfusioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i Myelodysplastic Syndromes, una condizione in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anormali, provocando una carenza di globuli rossi chiamata anemia. L’obiettivo è valutare se, rispetto a un trattamento già utilizzato, un nuovo farmaco può ridurre la necessità di trasfusioni di sangue in pazienti adulti che non hanno mai ricevuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i <b>Myelodysplastic Syndromes</b>, una condizione in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anormali, provocando una carenza di globuli rossi chiamata <i>anemia</i>. L’obiettivo è valutare se, rispetto a un trattamento già utilizzato, un nuovo farmaco può ridurre la necessità di trasfusioni di sangue in pazienti adulti che non hanno mai ricevuto farmaci stimolanti la produzione di eritrociti.</p>
<p>Il nuovo farmaco in prova è <b>Elritercept</b>, somministrato mediante iniezione sottocutanea, e il confronto è con <b>epoetin alfa</b>, anch’esso somministrato per via sottocutanea. L’anemia è una riduzione dei livelli di <i>emoglobina</i>, la proteina dei globuli rossi che trasporta ossigeno; migliorare l’emoglobina di almeno 1,5 g/dL è considerato un segnale positivo. La “indipendenza dalla trasfusione di globuli rossi” significa che il paziente non ha più bisogno di ricevere sangue per un periodo prolungato.</p>
<p>Nel trial i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due trattamenti e ricevono le iniezioni regolarmente per un periodo di circa 24 settimane, con controlli medici e analisi del sangue per verificare i livelli di emoglobina e la necessità di trasfusioni. La durata dell’osservazione è pensata per capire se il nuovo farmaco permette di mantenere l’indipendenza dalla trasfusione per almeno 12 settimane consecutive durante questo intervallo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 di INCB123667 rispetto a combinazione di farmaci standard in pazienti con cancro ovarico resistente al platino e sovraespressione di Cyclin E1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-di-incb123667-rispetto-a-combinazione-di-farmaci-standard-in-pazienti-con-cancro-ovarico-resistente-al-platino-e-sovraespressione-di-cyclin-e1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il ovarian cancer che è platinum resistant, cioè non risponde più ai trattamenti a base di farmaci di platino, e che presenta Cyclin E1 overexpression, una condizione in cui le cellule tumorali producono troppo la proteina Ciclin E1. Il farmaco sperimentale è INCB123667, una compressa da assumere per via orale, mentre i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>ovarian cancer</b> che è <b>platinum resistant</b>, cioè non risponde più ai trattamenti a base di farmaci di platino, e che presenta <b>Cyclin E1 overexpression</b>, una condizione in cui le cellule tumorali producono troppo la proteina Ciclin E1. Il farmaco sperimentale è <b>INCB123667</b>, una compressa da assumere per via orale, mentre i trattamenti di confronto includono <b>paclitaxel</b>, <b>topotecan hydrochloride</b>, <b>gemcitabine hydrochloride</b> e <b>doxorubicin hydrochloride</b>, tutti somministrati mediante infusioni endovenose.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia del nuovo farmaco rispetto alla chemioterapia standard, valutando quanto tempo le persone rimangano libere da peggioramenti della malattia e la durata complessiva della vita. I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere o la compressa sperimentale o uno dei farmaci standard scelto dal medico; il trattamento viene somministrato in cicli ripetuti per diversi mesi, con controlli regolari in ospedale per monitorare la risposta del tumore.</p>
<p>Nel corso dello studio si osservano concetti come “progressione”, che indica un aumento delle dimensioni del tumore o un peggioramento della malattia, e “overall survival”, che rappresenta il periodo di tempo vissuto dal paziente indipendentemente dalla causa di morte. Si valutano anche le “risposte” del tumore, cioè la riduzione parziale o completa delle lesioni. La sicurezza viene attentamente controllata mediante esami del sangue, misurazione dei segni vitali, elettrocardiogramma e segnalazione di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 1/2A per valutare sicurezza ed efficacia di otp-01 in pazienti con tumori solidi avanzati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2a-per-valutare-sicurezza-ed-efficacia-di-otp-01-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:26:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i advanced solid tumors, cioè tumori solidi che si sono diffusi e non rispondono più alle terapie standard. Il farmaco in fase di valutazione è OTP-01, una molecola progettata per bloccare due bersagli che aiutano i tumori a crescere: PD-1 e VEGFR2. Il medicinale viene somministrato come soluzione per iniezione mediante infusione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i <b>advanced solid tumors</b>, cioè tumori solidi che si sono diffusi e non rispondono più alle terapie standard. Il farmaco in fase di valutazione è <b>OTP-01</b>, una molecola progettata per bloccare due bersagli che aiutano i tumori a crescere: <b>PD-1</b> e <b>VEGFR2</b>. Il medicinale viene somministrato come soluzione per iniezione mediante <i>infusione endovenosa</i>, cioè un liquido inserito lentamente nella vena.</p>
<p>Lo scopo principale è identificare la dose più sicura e valutare se il farmaco può far ridurre le dimensioni dei tumori. Nella prima fase, piccoli gruppi di pazienti ricevono dosi crescenti per verificare la tolleranza e la sicurezza. Nella seconda fase, la dose ritenuta più adeguata viene data a un numero maggiore di pazienti per osservare l’effetto sul tumore, valutato con criteri di risposta come il <b>RECIST v1.1</b>. I partecipanti seguiranno visite regolari, esami del sangue e scansioni per monitorare eventuali effetti collaterali e l’andamento della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di tirzepatide e levonorgestrel in donne con tumore dell&#8217;endometrio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-di-tirzepatide-e-levonorgestrel-in-donne-con-tumore-dell-endometrio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del tumore dell&#8217;endometrio, nello specifico l&#8217;adenocarcinoma endometriale, un tipo di cancro che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia di tirzepatide, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, ovvero una puntura effettuata appena sotto la pelle. Insieme a questo farmaco, viene considerato l&#8217;uso di levonorgestrel attraverso un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>tumore dell&#8217;endometrio</b>, nello specifico l&#8217;<b>adenocarcinoma endometriale</b>, un tipo di cancro che colpisce il rivestimento interno dell&#8217;utero. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia di <b>tirzepatide</b>, un farmaco somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata appena sotto la pelle. Insieme a questo farmaco, viene considerato l&#8217;uso di <b>levonorgestrel</b> attraverso un <b>sistema di rilascio intrauterino</b>, un piccolo dispositivo inserito nell&#8217;utero.</p>
<p>L&#8217;obiettivo della ricerca è determinare la percentuale di pazienti che ottengono una <b>risposta patologica completa</b>, uno stato in cui non si riscontrano segni di malattia o di <b>iperplasia endometriale</b> (una crescita eccessiva delle cellule del rivestimento uterino) dopo un esame della biopsia condotto da un medico esperto. Durante il percorso, verranno monitorati aspetti come la variazione del peso corporeo, la qualità della vita e la presenza di eventuali segni di progressione della malattia, ovvero un peggioramento delle condizioni di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del nintedanib per inalazione in pazienti con fibrosi polmonare idiopatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-nintedanib-per-inalazione-in-pazienti-con-fibrosi-polmonare-idiopatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Fibrosi Polmonare Idiopatica, una malattia rara in cui il tessuto dei polmoni si ispessisce e diventa cicatriziale, rendendo difficile la respirazione. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una soluzione per inalazione chiamata AP02, che contiene il principio attivo nintedanib, rispetto a un placebo. I partecipanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Fibrosi Polmonare Idiopatica</b>, una malattia rara in cui il tessuto dei polmoni si ispessisce e diventa cicatriziale, rendendo difficile la respirazione. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una soluzione per <b>inalazione</b> chiamata <b>AP02</b>, che contiene il principio attivo <b>nintedanib</b>, rispetto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>I partecipanti riceveranno una dose di <b>AP02</b>, disponibile in due diverse quantità, oppure un placebo attraverso un dispositivo da inalare. Durante lo studio, verrà monitorata la funzione polmonare, ovvero la capacità dei polmoni di muovere l&#8217;aria, per un periodo di 12 settimane. Verranno inoltre esaminate immagini ottenute tramite <b>TC ad alta risoluzione</b>, una tecnica di scansione dettagliata per osservare la struttura dei polmoni, per osservare eventuali cambiamenti nel tessuto cicatriziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AZD5335 rispetto a mirvetuximab soravtansine o chemioterapia in pazienti con tumore ovarico resistente al platino.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-azd5335-rispetto-a-mirvetuximab-soravtansine-o-chemioterapia-in-pazienti-con-tumore-ovarico-resistente-al-platino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore ovarico epiteliale avanzato resistente al platino. Questa condizione si verifica quando il cancro alle ovaie ritorna dopo un trattamento con farmaci contenenti platino, che non riescono più a controllare la malattia. Lo studio si concentra su due gruppi di pazienti, distinti in base alla quantità di una proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore ovarico epiteliale avanzato resistente al platino</b>. Questa condizione si verifica quando il cancro alle ovaie ritorna dopo un trattamento con farmaci contenenti platino, che non riescono più a controllare la malattia. Lo studio si concentra su due gruppi di pazienti, distinti in base alla quantità di una proteina chiamata <b>FRα</b> presente sulle cellule tumorali. I livelli di questa proteina possono essere alti o bassi, e questa caratteristica aiuta a determinare il tipo di terapia più adatto.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del farmaco sperimentale <b>AZD5335</b> con altre opzioni terapeutiche già esistenti. Per i pazienti con un&#8217;alta espressione di <b>FRα</b>, il farmaco verrà confrontato con <b>mirvetuximab soravtansine</b>. Per i pazienti con una bassa espressione di tale proteina, il farmaco sarà confrontato con una <b>chemioterapia</b> scelta dal medico curante, che può includere farmaci come <b>doxorubicina cloridrato liposomiale</b>, <b>topotecan</b> o <b>paclitaxel</b>. I trattamenti verranno somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che introduce il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti indicati in base alla loro condizione iniziale. La ricerca monitorerà il tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare, un periodo indicato come <b>sopravvivenza libera da progressione</b>, e la <b>sopravvivenza globale</b>, che misura il tempo totale trascorso dalla partecipazione allo studio. Il percorso prevede visite regolari per seguire l&#8217;andamento della terapia e la risposta del corpo al trattamento ricevuto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di pirtobrutinib ed epcoritamab in pazienti con trasformazione di Richter di leucemia linfatica cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-pirtobrutinib-ed-epcoritamab-in-pazienti-con-trasformazione-di-richter-di-leucemia-linfatica-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Trasformazione di Richter, una condizione in cui la Leucemia Linfatica Cronica evolve in un linfoma più aggressivo, come il Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B. Lo studio ha lo scopo di confrontare l&#8217;efficacia di una nuova combinazione di farmaci rispetto a una terapia standard utilizzata abitualmente per queste patologie. Il gruppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Trasformazione di Richter</b>, una condizione in cui la <b>Leucemia Linfatica Cronica</b> evolve in un linfoma più aggressivo, come il <b>Linfoma Diffuso a Grandi Cellule B</b>. Lo studio ha lo scopo di confrontare l&#8217;efficacia di una nuova combinazione di farmaci rispetto a una terapia standard utilizzata abitualmente per queste patologie.</p>
<p>Il gruppo di trattamento riceverà una combinazione di <b>pirtobrutinib</b>, somministrato sotto forma di compresse, ed <b>epcoritamab</b>, somministrato tramite un&#8217;iniezione sotto la pelle. Il gruppo di confronto riceverà il protocollo <b>R-(mini-)CHOP</b>, che prevede l&#8217;uso di diversi farmaci tra cui <b>rituximab</b>, <b>doxorubicina cloridrato</b>, <b>vincristina</b>, <b>ciclofosfamide</b> e <b>prednisolone</b>, somministrati attraverso infusioni o compresse.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti seguiranno regimi terapeutici specifici per monitorare la risposta della malattia. Verranno valutati diversi aspetti, tra cui la sopravvivenza libera da progressione, ovvero il tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare, e la sopravvivenza globale. Verranno inoltre osservati la risposta complessiva del corpo alla terapia e la durata dei risultati ottenuti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di tarlatamab e durvalumab rispetto a durvalumab da solo in pazienti con tumore del polmone a piccole cellule in stadio esteso.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-tarlatamab-e-durvalumab-rispetto-a-durvalumab-da-solo-in-pazienti-con-tumore-del-polmone-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-tarlatamab-e-durvalumab-rispetto-a-durvalumab-da-solo-in-pazienti-con-tumore-del-polmone-a-piccole-cellule-in-stadio-esteso/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il trattamento del Small Cell Lung Cancer in stadio esteso, una forma di tumore al polmone che si è diffusa oltre l&#8217;organo principale. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci rispetto a un singolo trattamento per vedere quale possa prolungare la sopravvivenza dei pazienti. I partecipanti riceveranno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il trattamento del <b>Small Cell Lung Cancer</b> in stadio esteso, una forma di tumore al polmone che si è diffusa oltre l&#8217;organo principale. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di una combinazione di farmaci rispetto a un singolo trattamento per vedere quale possa prolungare la sopravvivenza dei pazienti.</p>
<p>I partecipanti riceveranno in combinazione il farmaco <b>tarlatamab</b> e il farmaco <b>durvalumab</b>, oppure solo il <b>durvalumab</b>. Durante lo studio, verranno monitorati parametri importanti come la <b>progression-free survival</b>, ovvero il tempo durante il quale la malattia non peggiora, e la <b>overall survival</b>, che indica la durata complessiva della vita. Verranno inoltre esaminati i sintomi come la tosse, il dolore al torace e la <b>dyspnea</b>, ovvero la difficoltà a respirare.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede la somministrazione dei farmaci tramite infusione endovenosa. Verranno monitorati gli effetti collaterali che possono insorgere durante il trattamento e la presenza di eventuali anticorpi prodotti dal corpo contro il farmaco <b>tarlatamab</b>. Verrà inoltre valutata la qualità della vita e la capacità fisica dei soggetti coinvolti nel corso del tempo.</p>
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		<title>Studio di RPTR-1-201 e pembrolizumab in pazienti con tumori solidi avanzati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la ricerca su persone affette da tumore solido avanzato, una condizione in cui le cellule cancerose formano masse o masse solide che si sono diffuse in varie parti del corpo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco sperimentale denominato RPTR-1-201. Questo trattamento appartiene a una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la ricerca su persone affette da <b>tumore solido avanzato</b>, una condizione in cui le cellule cancerose formano masse o masse solide che si sono diffuse in varie parti del corpo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco sperimentale denominato <b>RPTR-1-201</b>. Questo trattamento appartiene a una categoria chiamata <b>terapia bispecifica del recettore delle cellule T</b>, un tipo di medicina progettata per aiutare il sistema immunitario a riconoscere e attaccare più bersagli contemporaneamente per combattere il cancro.</p>
<p>Durante il percorso di ricerca, il farmaco <b>RPTR-1-201</b> può essere somministrato da solo oppure insieme a un altro farmaco chiamato <b>pembrolizumab</b>. Il <b>pembrolizumab</b> è un <b>anticorpo monoclonale anti-PD-1</b>, una sostanza che aiuta a rimuovere i meccanismi che il tumore usa per nascondersi dalle difese naturali dell&#8217;organismo. Il farmaco viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una soluzione che viene inserita direttamente nelle vene.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di Usnoflast in pazienti adulti con sclerosi laterale amiotrofica.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:25:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sclerosi Laterale Amiotrofica, nota anche come ALS, una malattia rara che colpisce i movimenti del corpo. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco sperimentale chiamato Usnoflast, somministrato tramite capsule per uso orale. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco Usnoflast o un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sclerosi Laterale Amiotrofica</b>, nota anche come <b>ALS</b>, una malattia rara che colpisce i movimenti del corpo. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco sperimentale chiamato <b>Usnoflast</b>, somministrato tramite <b>capsule</b> per uso orale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco <b>Usnoflast</b> o un <b>placebo</b>. Il confronto servirà a capire come il farmaco agisce sulla progressione della malattia e sulla sopravvivenza. Verranno monitorati diversi aspetti, come la capacità respiratoria e i livelli di una specifica proteina nel sangue e nel <b>liquido cerebrospinale</b>, ovvero il liquido che circonda il cervello e il midollo spinale.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del remibrutinib in pazienti con sclerosi multipla progressiva secondaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-remibrutinib-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-progressiva-secondaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:24:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la sclerosi multipla progressiva secondaria, una malattia cronica del sistema nervoso che può causare un peggioramento graduale delle funzioni motorie e cognitive. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato LOU064, il cui principio attivo è il remibrutinib, somministrato tramite compresse rivestite. Durante la sperimentazione, alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>sclerosi multipla progressiva secondaria</b>, una malattia cronica del sistema nervoso che può causare un peggioramento graduale delle funzioni motorie e cognitive. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato <b>LOU064</b>, il cui principio attivo è il <b>remibrutinib</b>, somministrato tramite compresse rivestite. Durante la sperimentazione, alcuni partecipanti riceveranno il trattamento attivo, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Il percorso prevede il monitoraggio della progressione della disabilità nel tempo. Per misurare questo aspetto, viene utilizzata la <b>scala EDSS</b>, un sistema di punteggio che serve a descrivere il livello di disabilità fisica e la capacità di movimento di una persona. La ricerca si concentra anche sull&#8217;osservazione di possibili cambiamenti nelle lesioni cerebrali rilevabili tramite <b>risonanza magnetica</b> e sulla valutazione della velocità di cammino e della coordinazione manuale.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di nucresiran e vutrisiran in pazienti con amiloidosi ereditaria da transtiretina con polineuropatia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-nucresiran-e-vutrisiran-in-pazienti-con-amiloidosi-ereditaria-da-transtiretina-con-polineuropatia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:24:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;Amiloidosi ereditaria da transtiretina con polineuropatia, una malattia rara in cui una proteina chiamata transtiretina si accumula in modo anomalo nel corpo, causando danni ai nervi periferici. Questo accumulo può provocare problemi di sensibilità, debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>Amiloidosi ereditaria da transtiretina con polineuropatia</b>, una malattia rara in cui una proteina chiamata <b>transtiretina</b> si accumula in modo anomalo nel corpo, causando danni ai nervi periferici. Questo accumulo può provocare problemi di sensibilità, debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale <b>nucresiran</b> nel gestire questa condizione.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una <b>soluzione per iniezione</b>. Il farmaco <b>nucresiran</b> verrà confrontato con <b>vutrisiran</b>, un altro medicinale già utilizzato per il trattamento. Il monitoraggio si concentrerà sull&#8217;effetto del trattamento sulle funzioni nervose e sulla capacità di svolgere le attività quotidiane, osservando come cambia la salute dei pazienti nel corso del tempo attraverso periodi di valutazione che arrivano fino a diciotto mesi.</p>
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		<item>
		<title>Studio dell&#8217;efficacia del lutetio (177lu) vipivotide tetraxetan in pazienti con tumore alla prostata metastatico sensibile agli ormoni.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-dell-efficacia-del-lutetio-177lu-vipivotide-tetraxetan-in-pazienti-con-tumore-alla-prostata-metastatico-sensibile-agli-ormoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:24:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sul trattamento del tumore alla prostata metastatico sensibile agli ormoni, una forma di malattia in cui le cellule cancerose si sono diffuse oltre l&#8217;organo originale e rispondono ancora ai livelli di ormoni maschili. Lo studio valuta l&#8217;efficacia dell&#8217;aggiunta di nuovi trattamenti alla terapia di deprivazione androgenica, ovvero un approccio che riduce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sul trattamento del <b>tumore alla prostata metastatico sensibile agli ormoni</b>, una forma di malattia in cui le cellule cancerose si sono diffuse oltre l&#8217;organo originale e rispondono ancora ai livelli di ormoni maschili. Lo studio valuta l&#8217;efficacia dell&#8217;aggiunta di nuovi trattamenti alla terapia di deprivazione androgenica, ovvero un approccio che riduce i livelli di ormoni per rallentare la crescita del tumore. In particolare, viene esaminato l&#8217;uso di <b>lutetium (177lu) vipivotide tetraxetan</b>, un farmaco somministrato per via <b>endovenosa</b>, che utilizza la radioattività per colpire le cellule malate.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è determinare se l&#8217;aggiunta di questi nuovi farmaci o trattamenti possa migliorare la sopravvivenza o i risultati clinici rispetto alle cure standard. Durante lo studio, i partecipanti vengono suddivisi in diversi gruppi attraverso un processo di assegnazione casuale per confrontare i diversi approcci terapeutici. Il percorso prevede il monitoraggio della risposta al trattamento e della sicurezza nel tempo, senza fornire dettagli tecnici sulle modalità di misurazione.</p>
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		<title>Studio sulla psilocibina e il supporto psicologico per il trattamento della dipendenza da cocaina in pazienti adulti.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-psilocibina-e-il-supporto-psicologico-per-il-trattamento-della-dipendenza-da-cocaina-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 15:24:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la dipendenza da cocaina, una condizione caratterizzata dalla difficoltà di controllare l&#8217;uso di questa sostanza. Lo scopo della ricerca è valutare la fattibilità dell&#8217;uso di psilocibina, identificata con il codice PEX010, insieme a un supporto psicologico per il trattamento di questa patologia. I partecipanti riceveranno una dose singola di PEX010 oppure un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>dipendenza da cocaina</b>, una condizione caratterizzata dalla difficoltà di controllare l&#8217;uso di questa sostanza. Lo scopo della ricerca è valutare la fattibilità dell&#8217;uso di <b>psilocibina</b>, identificata con il codice <b>PEX010</b>, insieme a un supporto psicologico per il trattamento di questa patologia.</p>
<p>I partecipanti riceveranno una dose singola di <b>PEX010</b> oppure un <b>placebo</b>, ovvero una sostanza senza effetto terapeutico, sotto forma di capsula orale. Il trattamento prevede anche un percorso di 6 sessioni di supporto psicologico. Durante lo studio, verranno monitorati diversi parametri per garantire la sicurezza e osservare eventuali cambiamenti nel comportamento e nel benessere generale.</p>
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