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	<title>Francia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Francia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio di fase 2/3 su telisotuzumab adizutecan più combinazione di farmaci in pazienti adulti con adenocarcinoma pancreatico metastatico in prima linea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-3-su-telisotuzumab-adizutecan-piu-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-adulti-con-adenocarcinoma-pancreatico-metastatico-in-prima-linea/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 04:06:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Metastatic Pancreatic Ductal Adenocarcinoma, una forma di cancro al pancreas che si è già diffusa ad altre parti del corpo. Il trattamento standard per questa condizione prevede la somministrazione per via intravenosa (cioè attraverso una vena) di una combinazione di farmaci noti come FOLFOX, che include fluorouracil, calcium folinate e oxaliplatin. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Metastatic Pancreatic Ductal Adenocarcinoma</b>, una forma di cancro al pancreas che si è già diffusa ad altre parti del corpo. Il trattamento standard per questa condizione prevede la somministrazione per via <i>intravenosa</i> (cioè attraverso una vena) di una combinazione di farmaci noti come <b>FOLFOX</b>, che include <b>fluorouracil</b>, <b>calcium folinate</b> e <b>oxaliplatin</b>. In alcuni casi può essere utilizzato anche <b>irinotecan</b>. Il farmaco sperimentale in questo trial è <b>Telisotuzumab adizutecan</b>, che viene aggiunto alla combinazione FOLFOX per verificare se può migliorare i risultati rispetto alla terapia standard.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di Telisotuzumab adizutecan al regime FOLFOX può aumentare la <b>objective response</b> (cioè la riduzione visibile delle dimensioni del tumore) e la <b>overall survival</b> (la durata della vita dei pazienti). I partecipanti ricevono infusioni di farmaci ogni due o tre settimane per un certo numero di cicli, con controlli regolari in cui i medici effettuano esami del sangue e immagini diagnostiche per osservare la risposta del tumore e monitorare gli effetti collaterali. Dopo la fine del trattamento, i pazienti continuano a essere seguiti periodicamente per valutare la durata della risposta e la salute generale.</p>
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		<title>Studio su camizestrant e abemaciclib per pazienti con carcinoma mammario avanzato o metastatico ER+ HER2- con ctDNA in aumento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-camizestrant-e-abemaciclib-per-pazienti-con-carcinoma-mammario-avanzato-o-metastatico-er-her2-con-ctdna-in-aumento/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 04:06:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con metastatic breast cancer di tipo ER+ HER2-, ovvero un cancro al seno avanzato che dipende dagli estrogeni ma non presenta la proteina HER2. Dopo una prima terapia con un CDK4/6i e un aromatase inhibitor, i soggetti che mostrano un aumento di ctDNA nel sangue, cioè di piccole parti di DNA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>metastatic breast cancer</b> di tipo <b>ER+</b> <b>HER2-</b>, ovvero un cancro al seno avanzato che dipende dagli estrogeni ma non presenta la proteina HER2. Dopo una prima terapia con un <b>CDK4/6i</b> e un <b>aromatase inhibitor</b>, i soggetti che mostrano un aumento di <b>ctDNA</b> nel sangue, cioè di piccole parti di DNA tumorale rilevate tramite analisi del sangue, ricevono una combinazione di <b>camizestrant</b> e <b>abemaciclib</b>, entrambi farmaci somministrati per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se questo cambio di terapia può ritardare il peggioramento della malattia. I partecipanti vengono seguiti con visite regolari e alcune scansioni radiografiche per verificare se il tumore resta stabile; in caso contrario, il trattamento viene interrotto. Durante il periodo di studio i pazienti assumono le compresse ogni giorno e vengono monitorati per eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Vengono registrati anche i dati sulla qualità della vita e sugli eventuali effetti collaterali, al fine di capire se la nuova combinazione è sicura e tollerabile oltre che efficace.</p>
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		<title>Valutazione dell’interruzione dell’azithromycin a basso dosaggio in pazienti con bronciectasia stabile non cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-dell-interruzione-dell-azithromycin-a-basso-dosaggio-in-pazienti-con-bronciectasia-stabile-non-cistica/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 04:06:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La condizione studiata è la bronchiectasis non correlata alla fibrosi cistica, una malattia dei polmoni caratterizzata da dilatazione permanente dei bronchi che può causare tosse, produzione di muco e infezioni ricorrenti. Il farmaco in esame è azithromycin, un antibiotico appartenente alla classe dei macrolidi, somministrato per via orale in dosi basse per un periodo prolungato. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La condizione studiata è la <b>bronchiectasis</b> non correlata alla fibrosi cistica, una malattia dei polmoni caratterizzata da dilatazione permanente dei bronchi che può causare tosse, produzione di muco e infezioni ricorrenti. Il farmaco in esame è <b>azithromycin</b>, un antibiotico appartenente alla classe dei macrolidi, somministrato per via orale in dosi basse per un periodo prolungato.</p>
<p>L’obiettivo è verificare se sospendere il trattamento con azithromycin dopo almeno un anno di uso continuo sia altrettanto sicuro rispetto al proseguimento del farmaco nei pazienti stabilizzati. I partecipanti saranno divisi casualmente in due gruppi: uno che interrompe l’assunzione del medicinale e uno che continua a prenderlo; entrambi saranno seguiti per un periodo di circa due anni, con visite regolari per controllare lo stato di salute.</p>
<p>Durante lo studio verranno monitorati eventuali peggioramenti dei sintomi (chiamati “esacerbazioni”), la necessità di ricovero ospedaliero, la capacità respiratoria misurata con semplici test del respiro e la percezione della propria salute attraverso questionari di qualità della vita. Verranno inoltre controllati eventuali cambiamenti nei batteri presenti nelle vie respiratorie. I partecipanti non saranno informati di alcuna decisione terapeutica al di fuori del protocollo dello studio.</p>
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		<title>Studio pragmatico su pazienti adulti con appendicite acuta non complicata: confronto tra amoxicillina‑clavulanato e appendicectomia per ridurre il rimpianto terapeutico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-pragmatico-su-pazienti-adulti-con-appendicite-acuta-non-complicata-confronto-tra-amoxicillina-clavulanato-e-appendicectomia-per-ridurre-il-rimpianto-terapeutico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 04:06:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;appendicite acuta non complicata è un’infiammazione dell’appendice che non ha provocato perforazione o ascessi. Il trattamento tradizionale è la rimozione chirurgica dell’appendice, chiamata appendectomia. Un’alternativa è l’uso di antibiotici, in questo caso una combinazione di amoxicillina e acido clavulanico, somministrati per via orale. Lo scopo dello studio è valutare se permettere al paziente di scegliere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<b>appendicite acuta non complicata</b> è un’infiammazione dell’appendice che non ha provocato perforazione o ascessi. Il trattamento tradizionale è la rimozione chirurgica dell’appendice, chiamata <b>appendectomia</b>. Un’alternativa è l’uso di antibiotici, in questo caso una combinazione di <b>amoxicillina</b> e <b>acido clavulanico</b>, somministrati per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se permettere al paziente di scegliere tra appendectomia e antibiotici riduce il rimorso del trattamento a 12 mesi rispetto a un’appendectomia sistematica. I partecipanti vengono assegnati casualmente a due gruppi: nel primo gruppo il paziente decide se ricevere solo antibiotici o sottoporsi a intervento chirurgico; nel secondo gruppo tutti ricevono l’intervento chirurgico.</p>
<p>Tutti i pazienti vengono seguiti per un anno per verificare se hanno ancora sintomi, se la loro qualità di vita è cambiata e se provano rimorso per la scelta fatta. I sintomi includono dolore addominale o febbre, mentre la qualità di vita viene valutata con un questionario standard. Il rimorso viene misurato con una scala che assegna un punteggio da 0 (nessun rimorso) a 100 (massimo rimorso).</p>
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			</item>
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		<title>Studio di fase 2b/3 sull’efficacia e sicurezza di lunsekimig in adulti con BPCO cronica non controllata con fenotipo eosinofilico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2b-3-sull-efficacia-e-sicurezza-di-lunsekimig-in-adulti-con-bpco-cronica-non-controllata-con-fenotipo-eosinofilico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 04:06:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Chronic Obstructive Pulmonary Disease (COPD) negli adulti che continuano a avere sintomi non controllati, soprattutto quando l’infiammazione è dominata da un tipo di cellula chiamata eosinofilo. Il farmaco in fase di valutazione è lunsekimig, una soluzione per iniezione che viene somministrata tramite siringa pre‑riempita. Un gruppo di partecipanti riceverà il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Chronic Obstructive Pulmonary Disease</b> (COPD) negli adulti che continuano a avere sintomi non controllati, soprattutto quando l’infiammazione è dominata da un tipo di cellula chiamata eosinofilo. Il farmaco in fase di valutazione è <b>lunsekimig</b>, una soluzione per iniezione che viene somministrata tramite siringa pre‑riempita. Un gruppo di partecipanti riceverà il farmaco reale, mentre un altro gruppo riceverà un’iniezione di <i>placebo</i>, cioè una sostanza inattiva identica per aspetto, per confrontare gli effetti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se <b>lunsekimig</b> riduce il numero di peggioramenti moderati o gravi della COPD durante l’anno. I partecipanti saranno seguiti per diversi mesi, con visite regolari in cui verranno effettuati test di respirazione, questionari sulla qualità della vita e controlli di sicurezza. Durante le visite, i medici raccoglieranno informazioni su eventuali effetti indesiderati e su eventuali cambiamenti nei risultati dei test.</p>
<p>Tra le misure utilizzate ci sono il tasso annuale di peggioramenti della malattia, le variazioni del <b>FEV1</b> (un test che misura la quantità di aria espirata in un secondo dopo l’uso di un farmaco dilatatore), e i punteggi di questionari che valutano i sintomi respiratori e la qualità della vita. Queste informazioni aiuteranno a capire se il farmaco è efficace e sicuro per le persone con COPD eosinofilica.</p>
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		<title>Centre Hospitalier Universitaire Grenoble Alpes</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 04:04:33 +0000</pubDate>
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		<title>Hôpitaux Universitaires de Strasbourg</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/hopitaux-universitaires-de-strasbourg/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 04:04:33 +0000</pubDate>
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		<title>Assistance Publique-Hopitaux de Paris (AP-HP)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/assistance-publique-hopitaux-de-paris-ap-hp/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 04:04:33 +0000</pubDate>
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		<title>CH DE MEAUX &#8211; SITE SAINT FARON</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 04:04:32 +0000</pubDate>
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		<title>CH DE MARNE-LA-VALLEE</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 04:04:32 +0000</pubDate>
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		<title>Centre Hospitalier Universitaire de Nancy</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 04:04:32 +0000</pubDate>
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		<title>Clinique de l&#8217;Europe</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/clinique-de-l-europe-3/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 04:04:30 +0000</pubDate>
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		<title>CHI POISSY / ST GERMAIN SITE DE POISSY</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/chi-poissy-st-germain-site-de-poissy/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 04:04:30 +0000</pubDate>
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		<title>Clinique Tivoli</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/clinique-tivoli/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 04:04:29 +0000</pubDate>
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		<title>Studio di fase 1b‑2 su LRK‑4189 in combinazione con terapia standard in pazienti con cancro colorettale metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1b-2-su-lrk-4189-in-combinazione-con-terapia-standard-in-pazienti-con-cancro-colorettale-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 04:03:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti affetti da solid tumors, in particolare da metastatic colorectal cancer, una forma di cancro che si è diffusa oltre l’intestino. Verrà testato il farmaco sperimentale LRK-4189, somministrato da solo o in combinazione con le terapie standard chiamate mFOLFOX6 o FOLFIRI. Queste combinazioni includono farmaci noti come fluorouracil, oxaliplatin, folinic acid e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti affetti da <b>solid tumors</b>, in particolare da <b>metastatic colorectal cancer</b>, una forma di cancro che si è diffusa oltre l’intestino. Verrà testato il farmaco sperimentale <b>LRK-4189</b>, somministrato da solo o in combinazione con le terapie standard chiamate <b>mFOLFOX6</b> o <b>FOLFIRI</b>. Queste combinazioni includono farmaci noti come <b>fluorouracil</b>, <b>oxaliplatin</b>, <b>folinic acid</b> e <b>irinotecan</b>, che agiscono interferendo con la crescita delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo principale è individuare una dose sicura ed efficace di LRK-4189 e osservare eventuali primi segnali di efficacia contro il tumore. I partecipanti riceveranno il farmaco in modo graduale, con aumenti di dose controllati, e saranno seguiti con visite regolari in ambulatorio per esami fisici, analisi del sangue e scansioni radiografiche per monitorare le dimensioni del tumore e gli eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Alcuni termini usati nello studio sono spiegati per chiarezza: “dose‑limiting toxicity” indica un effetto avverso che impedisce di aumentare ulteriormente la dose; “pharmacokinetics” descrive come il corpo assorbe, distribuisce, metabolizza ed elimina il farmaco; “pharmacodynamics” si riferisce a come il farmaco influisce sulle cellule tumorali. Queste informazioni aiuteranno a scegliere la dose migliore per studi futuri più ampi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio su anakinra per migliorare la risposta nei pazienti con neoplasie mieloproliferative resistenti al trattamento citoreduzione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-anakinra-per-migliorare-la-risposta-nei-pazienti-con-neoplasie-mieloproliferative-resistenti-al-trattamento-citoreduzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 04:05:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le myeloproliferative neoplasms sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo produce troppe cellule. Quando i trattamenti standard non controllano la malattia, si può provare a bloccare una sostanza chiamata interleuchina‑1. Il farmaco in studio è anakinra, una soluzione iniettabile che agisce come inibitore dell’interleuchina‑1. Lo scopo dello studio è verificare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <b>myeloproliferative neoplasms</b> sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo produce troppe cellule. Quando i trattamenti standard non controllano la malattia, si può provare a bloccare una sostanza chiamata interleuchina‑1. Il farmaco in studio è <b>anakinra</b>, una soluzione iniettabile che agisce come inibitore dell’interleuchina‑1.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l’uso di anakinra riduce i livelli di una proteina infiammatoria chiamata <b>calprotectin</b> nel sangue entro tre mesi rispetto al trattamento abituale. I partecipanti riceveranno l’iniezione di anakinra secondo il programma stabilito e saranno seguiti per sei mesi, con prelievi di sangue e questionari sui sintomi come prurito, febbre e sudorazione notturna. Verranno registrati anche i valori ematici di base (emoglobina, conta dei globuli bianchi, piastrine) e eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Immunoterapia di consolidamento con durvalumab in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio III</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/immunoterapia-di-consolidamento-con-durvalumab-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-in-stadio-iii/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 04:05:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Stage III Non Small Cell Lung Cancer è un tumore dei polmoni in uno stadio avanzato ma localizzato. Il trattamento standard prevede una combinazione di chemioterapia e radioterapia, indicata con il termine chemoradiotherapy, che utilizza farmaci per uccidere le cellule cancerose insieme a radiazioni per ridurre il tumore. Dopo questo trattamento, i pazienti possono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Stage III Non Small Cell Lung Cancer</b> è un tumore dei polmoni in uno stadio avanzato ma localizzato. Il trattamento standard prevede una combinazione di chemioterapia e radioterapia, indicata con il termine <b>chemoradiotherapy</b>, che utilizza farmaci per uccidere le cellule cancerose insieme a radiazioni per ridurre il tumore. Dopo questo trattamento, i pazienti possono ricevere una terapia di rafforzamento chiamata <b>immunotherapy</b>, che aiuta il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali residue; in questo studio viene usato il farmaco <b>durvalumab</b> somministrato per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se una strategia personalizzata basata sul rilevamento di <b>MRD</b> (minima malattia residua, ovvero piccole quantità di cellule tumorali ancora presenti) può migliorare i risultati. Dopo la chemoradiotherapy, i partecipanti ricevono le infusioni di durvalumab e vengono seguiti per diversi mesi con visite di controllo, esami del sangue e scansioni per verificare la presenza del tumore. Gli esiti principali includono la durata della malattia senza progressione, indicata con <b>PFS</b> (tempo in cui il tumore non peggiora), e la sopravvivenza globale, indicata con <b>OS</b> (tempo totale di vita). Vengono inoltre raccolte informazioni sulla qualità della vita mediante questionari specifici, per capire come il trattamento influisce sul benessere quotidiano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull’uso di fluoroethyltyrosine F‑18 PET per adenomi ipofisari funzionali in pazienti adulti con risonanza magnetica indeterminata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-fluoroethyltyrosine-f-18-pet-per-adenomi-ipofisari-funzionali-in-pazienti-adulti-con-risonanza-magnetica-indeterminata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 04:05:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti adulti con sospetta adenoma pituitario funzionale, che comprende varie forme come prolattinoma, malattia di Cushing, acromegalia e adenoma tirotropico. Questi tumori della ghiandola pituitaria possono essere difficili da vedere con una RMN (risonanza magnetica), un esame che usa un forte campo magnetico per creare immagini del cervello. Per migliorare la capacità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti adulti con sospetta <b>adenoma pituitario funzionale</b>, che comprende varie forme come <b>prolattinoma</b>, <b>malattia di Cushing</b>, <b>acromegalia</b> e <b>adenoma tirotropico</b>. Questi tumori della ghiandola pituitaria possono essere difficili da vedere con una <b>RMN</b> (risonanza magnetica), un esame che usa un forte campo magnetico per creare immagini del cervello. Per migliorare la capacità di individuare il tumore, lo studio utilizza un esame di <b>PET</b> (tomografia a emissione di positroni) con una sostanza chiamata <b>18F-fluoro-ethyl-tyrosine</b>, commercializzata come <b>IASOglio</b>. La sostanza viene somministrata per <b>iniezione endovenosa</b> in una dose misurata in <b>MBq</b>, e permette di vedere le aree di attività più alta nel tessuto pituitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è stimare quanto spesso questo esame di PET risulta positivo in pazienti che hanno una RMN non chiara e che potrebbero beneficiare di un trattamento mirato al tumore, come la <b>chirurgia</b> o la <b>radioterapia a fasci esterni</b>. I partecipanti ricevono l&#8217;iniezione di IASOglio, vengono sottoposti all&#8217;esame PET e, in base ai risultati, i medici decidono se procedere con l&#8217;intervento chirurgico o con la radioterapia entro un periodo di circa un anno. Durante questo tempo vengono monitorati eventuali cambiamenti nei risultati di laboratorio che indicano miglioramento della condizione.</p>
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		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di tanruprubart in pazienti con sindrome di Guillain-Barré</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-tanruprubart-in-pazienti-con-sindrome-di-guillain-barre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 04:05:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Guillain-Barré, una malattia in cui il sistema di difesa del corpo attacca per errore i nervi, causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. Nello studio viene utilizzato un farmaco chiamato ANX005, noto anche come tanruprubart, che viene somministrato attraverso infusione endovenosa, cioè tramite una flebo inserita in una vena. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Guillain-Barré</b>, una malattia in cui il sistema di difesa del corpo attacca per errore i nervi, causando debolezza muscolare e difficoltà nei movimenti. Nello studio viene utilizzato un farmaco chiamato <b>ANX005</b>, noto anche come <b>tanruprubart</b>, che viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè tramite una flebo inserita in una vena. Questo farmaco è un <b>anticorpo monoclonale umanizzato</b> che agisce su una proteina specifica del sistema immunitario chiamata <b>C1q</b>, con l&#8217;obiettivo di ridurre l&#8217;attacco ai nervi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare come il corpo assorbe ed elimina il farmaco, come il farmaco influenza alcune sostanze nel sangue legate al sistema immunitario, e come può aiutare le persone con questa malattia. Lo studio vuole anche verificare se il farmaco è sicuro e ben tollerato dai partecipanti. I partecipanti ricevono una singola dose del farmaco durante il ricovero in ospedale, e questa dose viene calcolata in base al peso corporeo della persona.</p>
<p>Durante lo studio i partecipanti vengono seguiti per diverse settimane dopo aver ricevuto il farmaco. Vengono effettuati prelievi di sangue per misurare la quantità di farmaco presente nel corpo e per controllare alcune sostanze che indicano come il sistema immunitario sta reagendo. Viene anche valutata la forza muscolare attraverso esami specifici per vedere se ci sono miglioramenti nella capacità di movimento. Dopo la dimissione dall&#8217;ospedale, i partecipanti continuano ad essere seguiti con visite ambulatoriali per controllare i loro progressi e la loro sicurezza.</p>
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		<title>Les Hôpitaux Universitaires de Strasbourg</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/les-hopitaux-universitaires-de-strasbourg-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 04:03:31 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e efficacia di IDE849, IDE‑161 e durvalumab in pazienti con tumori DLL3‑positivi, incluso carcinoma a piccole cellule del polmone</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-efficacia-di-ide849-ide-161-e-durvalumab-in-pazienti-con-tumori-dll3-positivi-incluso-carcinoma-a-piccole-cellule-del-polmone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 04:08:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il small cell lung cancer è un tipo aggressivo di cancro ai polmoni che può presentare una proteina chiamata DLL3 sulla superficie delle cellule tumorali. Lo studio include pazienti con tumori che mostrano questa proteina, compreso il carcinoma polmonare a piccole cellule. Il farmaco in prova è IDE849, somministrato per via endovenosa come soluzione per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>small cell lung cancer</b> è un tipo aggressivo di cancro ai polmoni che può presentare una proteina chiamata <b>DLL3</b> sulla superficie delle cellule tumorali. Lo studio include pazienti con tumori che mostrano questa proteina, compreso il carcinoma polmonare a piccole cellule. Il farmaco in prova è <b>IDE849</b>, somministrato per via endovenosa come soluzione per iniezione. Alcuni pazienti possono ricevere anche il medicinale orale <b>IDE-161</b> sotto forma di compresse, oppure il farmaco immunoterapico <b>durvalumab</b> in infusioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l’efficacia di IDE849, da solo o in combinazione con gli altri farmaci, determinando la dose più alta che può essere data senza causare problemi gravi. I partecipanti seguiranno diverse visite in cui verranno monitorati gli eventuali effetti collaterali, compresi quelli più seri, e verrà osservata la risposta del tumore al trattamento. Il periodo di studio prevede una fase iniziale di aumento graduale della dose per trovare il livello sicuro, seguita da una fase di trattamento più prolungata con la dose individuata, durante la quale vengono effettuati controlli regolari per verificare la salute del paziente e l’eventuale riduzione del tumore.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio per confrontare Axicabtagene Ciloleucel con la terapia standard nei pazienti adulti con linfoma a grandi cellule B ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-confrontare-axicabtagene-ciloleucel-con-la-terapia-standard-nei-pazienti-adulti-con-linfoma-a-grandi-cellule-b-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 04:05:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del linfoma a grandi cellule B ad alto rischio, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio confronta l&#8217;efficacia di un trattamento innovativo chiamato axicabtagene ciloleucel con le terapie standard attualmente utilizzate. Laxicabtagene ciloleucel è una terapia cellulare avanzata che utilizza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>linfoma a grandi cellule B ad alto rischio</b>, una forma di cancro che colpisce i linfociti, un tipo di globuli bianchi. Questo studio confronta l&#8217;efficacia di un trattamento innovativo chiamato <b>axicabtagene ciloleucel</b> con le terapie standard attualmente utilizzate. L<b>axicabtagene ciloleucel</b> è una terapia cellulare avanzata che utilizza cellule T modificate geneticamente per riconoscere e attaccare le cellule tumorali. Le terapie standard includono farmaci come <b>prednisone</b>, <b>ciclofosfamide</b>, <b>dexamethasone</b>, <b>vincristina</b>, <b>doxorubicina</b>, <b>rituximab</b>, <b>etoposide</b>, <b>fludarabina</b>, e <b>mesna</b>, che sono somministrati per via orale o tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia peggiori, noto come sopravvivenza libera da eventi. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati. I pazienti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati sulla loro salute e sulla risposta al trattamento.</p>
<p>Questo studio è importante per determinare se l<b>axicabtagene ciloleucel</b> può offrire un vantaggio rispetto alle terapie standard per i pazienti con <b>linfoma a grandi cellule B ad alto rischio</b>. I risultati potrebbero portare a nuove opzioni di trattamento per questa malattia. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno cure mediche e saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e il progresso del trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>CHNO des Quinze Vingts Paris</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/chno-des-quinze-vingts-paris/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 04:05:24 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2/3 sull’efficacia e sicurezza di hu14.18K322A, Irinotecan e Temozolomide in bambini e adolescenti con neuroblastoma alto rischio recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-3-sull-efficacia-e-sicurezza-di-hu14-18k322a-irinotecan-e-temozolomide-in-bambini-e-adolescenti-con-neuroblastoma-alto-rischio-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 04:05:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il neuroblastoma ad alto rischio (HRNB), un tumore aggressivo che si sviluppa dal tessuto nervoso nei bambini e può ricomparire o non rispondere alle terapie tradizionali. L’obiettivo è valutare l’efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione terapeutica. Il trattamento sperimentale prevede la somministrazione di hu14.18K322A, un anticorpo monoclonale umanoide che riconosce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>neuroblastoma</b> ad alto rischio (<b>HRNB</b>), un tumore aggressivo che si sviluppa dal tessuto nervoso nei bambini e può ricomparire o non rispondere alle terapie tradizionali. L’obiettivo è valutare l’efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione terapeutica.</p>
<p>Il trattamento sperimentale prevede la somministrazione di <b>hu14.18K322A</b>, un anticorpo monoclonale umanoide che riconosce e attacca le cellule tumorali, insieme a due farmaci di chemioterapia: <b>temozolomide</b>, una capsula che interferisce con la crescita delle cellule cancerose, e <b>irinotecan</b>, una soluzione somministrata per via endovenosa che blocca la divisione cellulare. I farmaci vengono dati a cicli regolari per diversi mesi, con controlli medici frequenti per monitorare la risposta del tumore e gli eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo principale è capire quanto bene questa combinazione controlla il tumore e quanto è tollerata dai piccoli pazienti. Durante lo studio i partecipanti saranno sottoposti a visite periodiche, esami del sangue e immagini radiografiche per verificare se il tumore scompare completamente (risposta completa) o si riduce significativamente (risposta parziale), oltre a osservare eventuali reazioni avverse.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di estensione per valutare sicurezza e tollerabilità di treprostinil palmitil inalato in pazienti con ipertensione polmonare associata a fibrosi polmonare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-estensione-per-valutare-sicurezza-e-tollerabilita-di-treprostinil-palmitil-inalato-in-pazienti-con-ipertensione-polmonare-associata-a-fibrosi-polmonare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 04:05:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Pulmonary Hypertension Associated with Interstitial Lung Disease è una condizione in cui la pressione nelle arterie dei polmoni è elevata a causa di una malattia del tessuto interstiziale dei polmoni, provocando difficoltà respiratorie e affaticamento. Il trattamento studiato è una polvere da inalare contenente Treprostinil Palmitil, somministrata quotidianamente tramite un dispositivo che permette di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Pulmonary Hypertension Associated with Interstitial Lung Disease</b> è una condizione in cui la pressione nelle arterie dei polmoni è elevata a causa di una malattia del tessuto interstiziale dei polmoni, provocando difficoltà respiratorie e affaticamento. Il trattamento studiato è una polvere da inalare contenente <b>Treprostinil Palmitil</b>, somministrata quotidianamente tramite un dispositivo che permette di respirare il farmaco direttamente nei polmoni.</p>
<p>Lo studio ha come unico obiettivo valutare la sicurezza e la tollerabilità dell&#8217;uso a lungo termine di questo farmaco nei partecipanti che hanno già utilizzato il prodotto in uno studio precedente; per confronto è previsto l&#8217;uso di <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante il periodo di osservazione, che può durare fino a due anni, i partecipanti effettuano visite regolari in cui vengono monitorati eventuali effetti indesiderati, i risultati di esami del sangue, la pressione arteriosa, il peso e la necessità di ossigeno supplementare. Vengono inoltre eseguiti test di capacità funzionale, tra cui il cammino di sei minuti (<b>6MWD</b>) per misurare la distanza percorsa, e misurazioni della capacità respiratoria come <b>FVC</b> e <b>FEV1</b>. I livelli di un indicatore del cuore chiamato <b>NT-proBNP</b> e un elettrocardiogramma (<b>ECG</b>) sono controllati per verificare lo stato cardiaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su taletrectinib come terapia adiuvante in pazienti con NSCLC non a piccole cellule ROS1‑positivo, stadio IB‑IIIA, dopo resezione completa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-taletrectinib-come-terapia-adiuvante-in-pazienti-con-nsclc-non-a-piccole-cellule-ros1-positivo-stadio-ib-iiia-dopo-resezione-completa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 04:05:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Non Small Cell Lung Cancer, una forma di cancro ai polmoni che non è molto comune, e in particolare il sottotipo ROS1-positive. I pazienti inclusi hanno già subito un intervento chirurgico completo per rimuovere il tumore. Dopo l’intervento, viene proposta una terapia adjuvante, cioè un trattamento aggiuntivo volto a ridurre la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Non Small Cell Lung Cancer</b>, una forma di cancro ai polmoni che non è molto comune, e in particolare il sottotipo <b>ROS1-positive</b>. I pazienti inclusi hanno già subito un intervento chirurgico completo per rimuovere il tumore. Dopo l’intervento, viene proposta una terapia <i>adjuvante</i>, cioè un trattamento aggiuntivo volto a ridurre la probabilità che il cancro ritorni, anche se non sono stati ricevuti trattamenti di chemioterapia aggiuntivi.</p>
<p>Il farmaco sperimentale è il <b>taletrectinib</b>, somministrato per via orale in capsule da 400 mg al giorno, e viene confrontato con una <b>placebo</b> identica in aspetto ma priva di principio attivo. Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia di taletrectinib rispetto a placebo nella prevenzione della recidiva del cancro. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e, senza sapere quale trattamento stanno assumendo, vengono seguiti per diversi anni con visite periodiche per verificare la presenza di eventuali segni di recidiva; questo periodo di osservazione è chiamato “survival senza malattia”, ovvero il tempo durante il quale il paziente rimane libero da evidenze di cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 1/2 per valutare sicurezza e tollerabilità di KB707 inalato e docetaxel in pazienti con tumore solido avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-per-valutare-sicurezza-e-tollerabilita-di-kb707-inalato-e-docetaxel-in-pazienti-con-tumore-solido-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 04:05:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con solid tumor avanzato che coinvolge i polmoni. Il farmaco sperimentale, indicato con il nome di codice KB707, è una sospensione da inalare che contiene un virus modificato per stimolare il sistema immunitario. Il trattamento può essere somministrato da solo o in combinazione con altri farmaci, come gli immune checkpoint inhibitors [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>solid tumor</b> avanzato che coinvolge i polmoni. Il farmaco sperimentale, indicato con il nome di codice <b>KB707</b>, è una sospensione da inalare che contiene un virus modificato per stimolare il sistema immunitario. Il trattamento può essere somministrato da solo o in combinazione con altri farmaci, come gli <b>immune checkpoint inhibitors</b> o con il chemioterapico <b>docetaxel</b>.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità del nuovo farmaco. I partecipanti ricevono l’inalazione di KB707 in cicli regolari, con controlli periodici per osservare eventuali effetti indesiderati e per verificare come il corpo reagisce al trattamento. Durante lo studio vengono effettuati esami clinici e di laboratorio per monitorare lo stato di salute e raccogliere informazioni sulla risposta della malattia al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 1‑2 per valutare sicurezza e tollerabilità di ION337 in pazienti con sindrome di Dravet</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-per-valutare-sicurezza-e-tollerabilita-di-ion337-in-pazienti-con-sindrome-di-dravet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 04:05:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dravet Syndrome è una forma rara e grave di epilessia che compare nella prima infanzia e provoca crisi convulsive frequenti e difficoltà di sviluppo. Lo studio utilizza il farmaco sperimentale ION337, somministrato mediante un’iniezione nel liquido che circonda il midollo spinale (intratecale), una via che permette al medicinale di arrivare direttamente al cervello. Il nome [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>Dravet Syndrome</b> è una forma rara e grave di epilessia che compare nella prima infanzia e provoca crisi convulsive frequenti e difficoltà di sviluppo. Lo studio utilizza il farmaco sperimentale <b>ION337</b>, somministrato mediante un’iniezione nel liquido che circonda il midollo spinale (intratecale), una via che permette al medicinale di arrivare direttamente al cervello. Il nome del farmaco è usato come codice poiché è ancora in fase di valutazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco nei pazienti affetti da questa condizione. I partecipanti riceveranno piccole quantità di ION337, con dosi che aumentano gradualmente in diversi gruppi, per osservare eventuali effetti indesiderati e come il corpo assorbe, distribuisce e elimina il medicinale (farmacocinetica) e come esso influenza i sintomi (farmacodinamica). Durante il periodo di osservazione verranno effettuate visite regolari per controllare i segni vitali, esami del sangue, elettrocardiogramma (ECG) e valutazioni neurologiche, oltre alla registrazione della frequenza delle crisi convulsive.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico in bambini con malattia eosinofilica per valutare sicurezza, farmacocinetica ed efficacia del benralizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-in-bambini-con-malattia-eosinofilica-per-valutare-sicurezza-farmacocinetica-ed-efficacia-del-benralizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 04:05:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Eosinophilic Disease, una condizione rara in cui un tipo di globuli bianchi chiamati eosinofili si accumula nei tessuti e può provocare infiammazioni e danni. Il trattamento investigato è benralizumab, un farmaco somministrato tramite subcutaneous injection, cioè un’iniezione sotto la pelle, pensato per ridurre il numero di eosinofili nel sangue. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Eosinophilic Disease</b>, una condizione rara in cui un tipo di globuli bianchi chiamati eosinofili si accumula nei tessuti e può provocare infiammazioni e danni. Il trattamento investigato è <b>benralizumab</b>, un farmaco somministrato tramite <b>subcutaneous injection</b>, cioè un’iniezione sotto la pelle, pensato per ridurre il numero di eosinofili nel sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco, oltre a capire come si distribuisce e si elimina nel corpo dei bambini.</p>
<p>I partecipanti, tutti bambini con la condizione descritta, riceveranno l’iniezione di benralizumab a intervalli regolari per diversi mesi. Durante il periodo di studio saranno programmati controlli medici periodici, prelievi di sangue per verificare i livelli di eosinofili e per monitorare eventuali effetti indesiderati, e visite per valutare lo stato di salute generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico per valutare l&#8217;efficacia della profilassi con NXT007 rispetto a Emicizumab in persone con emofilia A</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-per-valutare-l-efficacia-della-profilassi-con-nxt007-rispetto-a-emicizumab-in-persone-con-emofilia-a/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 04:05:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-per-valutare-l-efficacia-della-profilassi-con-nxt007-rispetto-a-emicizumab-in-persone-con-emofilia-a/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone affette da Hemophilia A, una condizione rara in cui il sangue non coagula correttamente, provocando sanguinamenti frequenti. Il farmaco sperimentale è NXT007, un humanised IgG4 monoclonal antibody somministrato tramite subcutaneous injection. Come confronto viene utilizzato Emicizumab, già impiegato nella prevenzione dei sanguinamenti. Lo scopo dello studio è valutare se NXT007 è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone affette da <b>Hemophilia A</b>, una condizione rara in cui il sangue non coagula correttamente, provocando sanguinamenti frequenti. Il farmaco sperimentale è <b>NXT007</b>, un <b>humanised IgG4 monoclonal antibody</b> somministrato tramite <b>subcutaneous injection</b>. Come confronto viene utilizzato <b>Emicizumab</b>, già impiegato nella prevenzione dei sanguinamenti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se NXT007 è altrettanto efficace e sicuro quanto Emicizumab nella riduzione dei sanguinamenti trattati.</p>
<p>I partecipanti ricevono iniezioni regolari del farmaco assegnato per diversi mesi, con visite programmate per controllare la salute, raccogliere campioni di sangue e registrare eventuali sanguinamenti o effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase III su pazienti adulti con sclerosi multipla recidivante: efficacia e sicurezza di fenebrutinib confrontato con teriflunomide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iii-su-pazienti-adulti-con-sclerosi-multipla-recidivante-efficacia-e-sicurezza-di-fenebrutinib-confrontato-con-teriflunomide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 04:05:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-iii-su-pazienti-adulti-con-sclerosi-multipla-recidivante-efficacia-e-sicurezza-di-fenebrutinib-confrontato-con-teriflunomide/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda adulti affetti da Relapsing Multiple Sclerosis, una malattia in cui la copertura protettiva dei nervi è danneggiata e si verificano periodi in cui compaiono nuovi sintomi o quelli peggiorano, chiamati “recidive”. Il trial confronta un farmaco orale chiamato fenebrutinib, presentato sotto forma di compressa rivestita, con il farmaco orale già in uso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda adulti affetti da <b>Relapsing Multiple Sclerosis</b>, una malattia in cui la copertura protettiva dei nervi è danneggiata e si verificano periodi in cui compaiono nuovi sintomi o quelli peggiorano, chiamati “recidive”. Il trial confronta un farmaco orale chiamato <b>fenebrutinib</b>, presentato sotto forma di compressa rivestita, con il farmaco orale già in uso <b>teriflunomide</b>. I partecipanti ricevono il farmaco attivo o una compressa inattiva (placebo) in modo che né i pazienti né i ricercatori sappiano quale trattamento è stato assegnato.</p>
<p>L’obiettivo è capire se il nuovo farmaco possa diminuire il numero di recidive più efficacemente rispetto al trattamento già disponibile.</p>
<p>Nel corso dello studio i partecipanti assumono una compressa al giorno per circa un anno e si recano periodicamente in clinica per controlli di sicurezza, misurazioni dei segni vitali e analisi del sangue. Vengono eseguite scansioni cerebrali con <b>MRI</b>, un esame indolore che utilizza magneti per creare immagini del cervello, per monitorare la comparsa di nuove lesioni. Vengono registrati eventuali problemi di salute e si raccoglie informazioni su come la malattia influisce sulla vita quotidiana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Mirikizumab nei Bambini e Adolescenti con Colite Ulcerosa o Malattia di Crohn</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-mirikizumab-nei-bambini-e-adolescenti-con-colite-ulcerosa-o-malattia-di-crohn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 04:03:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su due malattie infiammatorie croniche dell&#8217;intestino: la colite ulcerosa e il morbo di Crohn. Queste condizioni possono causare infiammazione e ulcere nel tratto digestivo, portando a sintomi come dolore addominale, diarrea e perdita di peso. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Mirikizumab, somministrato come soluzione per iniezione. Mirikizumab è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su due malattie infiammatorie croniche dell&#8217;intestino: la <strong>colite ulcerosa</strong> e il <strong>morbo di Crohn</strong>. Queste condizioni possono causare infiammazione e ulcere nel tratto digestivo, portando a sintomi come dolore addominale, diarrea e perdita di peso. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <strong>Mirikizumab</strong>, somministrato come soluzione per iniezione. Mirikizumab è progettato per ridurre l&#8217;infiammazione e migliorare i sintomi nei bambini e adolescenti affetti da queste malattie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza a lungo termine di Mirikizumab nei partecipanti pediatrici con colite ulcerosa o morbo di Crohn. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo prolungato, e i ricercatori monitoreranno i loro progressi per vedere se il farmaco aiuta a raggiungere la remissione clinica, che significa una significativa riduzione dei sintomi. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo, quindi tutti i partecipanti riceveranno il trattamento attivo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro risposta al trattamento e per monitorare eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo è determinare se Mirikizumab può essere un&#8217;opzione di trattamento efficace e sicura per i giovani con queste malattie infiammatorie croniche dell&#8217;intestino. Lo studio è progettato per durare fino al 2030, permettendo un&#8217;osservazione a lungo termine dei risultati del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 3 per valutare efficacia e sicurezza di Enpatoran in pazienti con lupus cutaneo (con o senza coinvolgimento sistemico)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-per-valutare-efficacia-e-sicurezza-di-enpatoran-in-pazienti-con-lupus-cutaneo-con-o-senza-coinvolgimento-sistemico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 04:06:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial riguarda le Cutaneous Manifestations of Lupus Erythematosus, una condizione in cui il sistema immunitario attacca la pelle, con possibili coinvolgimenti di altri organi. Il farmaco in studio è Enpatoran, una compressa da assumere per via orale, confrontato con un placebo identico ma privo di principio attivo. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial riguarda le <b>Cutaneous Manifestations of Lupus Erythematosus</b>, una condizione in cui il sistema immunitario attacca la pelle, con possibili coinvolgimenti di altri organi. Il farmaco in studio è <b>Enpatoran</b>, una compressa da assumere per via orale, confrontato con un <b>placebo</b> identico ma privo di principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Enpatoran nel ridurre l&#8217;attività della malattia cutanea. I partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei due gruppi e non sanno quale trattamento ricevono (studio doppio cieco). Per circa 24 settimane si assumono le compresse secondo le indicazioni e si effettuano visite regolari in cui i medici misurano la gravità della pelle con lo strumento chiamato <b>CLASI</b>, che assegna un punteggio basato sulla superficie e l&#8217;intensità delle lesioni, e valutano l&#8217;andamento complessivo della malattia con il punteggio <b>BICLA</b>. Durante il periodo di studio vengono monitorati eventuali effetti indesiderati e i risultati vengono confrontati tra i due gruppi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio randomizzato su pazienti adulti con dolore non traumatico: efficacia del methoxyflurane rispetto alla terapia standard in pronto soccorso</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-randomizzato-su-pazienti-adulti-con-dolore-non-traumatico-efficacia-del-methoxyflurane-rispetto-alla-terapia-standard-in-pronto-soccorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 04:06:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Non-traumatic pain, cioè dolore che non è dovuto a un trauma o a una ferita, come quello causato da coliche renali o da condizioni addominali. Il trattamento sperimentale consiste in methoxyflurane, una sostanza liquida che, una volta inalata, si trasforma in vapore e agisce rapidamente per ridurre il dolore. Il confronto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Non-traumatic pain</b>, cioè dolore che non è dovuto a un trauma o a una ferita, come quello causato da coliche renali o da condizioni addominali. Il trattamento sperimentale consiste in <b>methoxyflurane</b>, una sostanza liquida che, una volta inalata, si trasforma in vapore e agisce rapidamente per ridurre il dolore. Il confronto è fatto con i farmaci analgesici orali normalmente usati in pronto soccorso.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che il methoxyflurane fornisce un sollievo dal dolore più rapido rispetto al trattamento standard. Partecipanti adulti con dolore non traumatico verranno assegnati in modo casuale al trattamento con il vaporizzatore o al trattamento orale; la loro sensazione di dolore verrà valutata più volte nei primi 30 minuti e poi fino a due ore, per verificare quanto velocemente il dolore diminuisce e se è necessario somministrare un ulteriore farmaco. Verrà inoltre monitorata la comparsa di effetti indesiderati.</p>
<p>Il <b>Visual Analog Scale</b> è una linea semplice su cui il paziente indica il livello di dolore, da 0 (nessun dolore) a 100 (dolore insopportabile). Un <b>rescue analgesic</b> è un farmaco aggiuntivo somministrato se il dolore non è controllato dal trattamento iniziale. Gli <b>adverse events</b> sono gli effetti collaterali o le reazioni avverse che possono verificarsi durante lo studio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia del MTX-474, glucosio monoidrato e cloruro di sodio nei pazienti con sclerodermia cutanea diffusa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-sulla-sicurezza-e-sull-efficacia-del-mtx-474-glucosio-monoidrato-e-cloruro-di-sodio-nei-pazienti-con-sclerodermia-cutanea-diffusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 04:06:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial di fase 2 ha lo scopo di valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di MTX-474 in persone affette da Diffuse Cutaneous Systemic Sclerosis, una malattia rara che causa ispessimento della pelle e può coinvolgere organi interni. Il farmaco viene somministrato per IV infusion a una dose di 4 mg per chilogrammo di peso corporeo; il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial di fase 2 ha lo scopo di valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>MTX-474</b> in persone affette da <b>Diffuse Cutaneous Systemic Sclerosis</b>, una malattia rara che causa ispessimento della pelle e può coinvolgere organi interni. Il farmaco viene somministrato per <b>IV infusion</b> a una dose di 4 mg per chilogrammo di peso corporeo; il gruppo di controllo riceve una soluzione di glucosio o una soluzione salina, cioè un placebo.</p>
<p>Nel corso dello studio i partecipanti vengono seguiti per 24 settimane. La principale valutazione è il cambiamento medio del punteggio <b>mRSS</b>, che misura lo spessore della pelle. Sono previsti controlli fisici, misurazione dei segni vitali, analisi di laboratorio e, in alcuni casi, una piccola biopsia cutanea per verificare la risposta a livello cellulare. Vengono monitorati anche eventuali effetti indesiderati e la loro gravità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 per valutare l’efficacia e la sicurezza di enpatoran nei pazienti con manifestazioni cutanee del lupus eritematoso, con o senza coinvolgimento sistemico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-per-valutare-l-efficacia-e-la-sicurezza-di-enpatoran-nei-pazienti-con-manifestazioni-cutanee-del-lupus-eritematoso-con-o-senza-coinvolgimento-sistemico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 04:06:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Lupus Eritematoso cutaneo, una forma di lupus in cui il sistema immunitario attacca la pelle provocando eritemi, rash o lesioni, a volte accompagnati da sintomi che coinvolgono altri organi. Il farmaco in fase di valutazione è Enpatoran, una compressa rivestita da assumere per via orale, confrontata con un placebo identico ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Lupus Eritematoso cutaneo</b>, una forma di lupus in cui il sistema immunitario attacca la pelle provocando eritemi, rash o lesioni, a volte accompagnati da sintomi che coinvolgono altri organi. Il farmaco in fase di valutazione è <b>Enpatoran</b>, una compressa rivestita da assumere per via orale, confrontata con un <i>placebo</i> identico ma inattivo.</p>
<p>L’obiettivo principale è verificare se il farmaco può ridurre l’attività della malattia cutanea. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a ricevere Enpatoran o placebo, senza sapere quale trattamento stanno assumendo (studio “doppio cieco”). Durante circa 24 settimane i soggetti assumono il farmaco ogni giorno e vengono visitati regolarmente per valutare la gravità delle lesioni cutanee con lo strumento chiamato <b>CLASI</b>, che assegna un punteggio basato sull’estensione e l’intensità dei danni cutanei. Si controllano anche altri parametri di attività della malattia con il punteggio <b>BICLA</b>, che combina diversi segni e sintomi del lupus, e vengono monitorati eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Il percorso di studio prevede un periodo di trattamento di circa sei mesi, con visite di controllo periodiche per osservare i cambiamenti della pelle, eventuali variazioni nei farmaci di supporto e la comparsa di eventi avversi. Al termine del periodo di follow‑up i risultati raccolti serviranno a capire se Enpatoran è efficace e sicuro per la gestione del lupus cutaneo. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di LY4268989 adipic acid in adulti con colite ulcerosa attiva moderata‑severa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-sicurezza-di-ly4268989-adipic-acid-in-adulti-con-colite-ulcerosa-attiva-moderata-severa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 04:06:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda adulti con Ulcerative Colitis in forma moderata‑severa, una malattia cronica in cui il rivestimento dell’intestino crasso è infiammato, provocando diarrea, sanguinamento e dolore addominale. Il farmaco in fase di sperimentazione è LY4268989 (noto anche come MORF‑057) somministrato per via orale. I partecipanti possono ricevere il farmaco attivo o un placebo, cioè una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda adulti con <b>Ulcerative Colitis</b> in forma moderata‑severa, una malattia cronica in cui il rivestimento dell’intestino crasso è infiammato, provocando diarrea, sanguinamento e dolore addominale. Il farmaco in fase di sperimentazione è <b>LY4268989</b> (noto anche come MORF‑057) somministrato per via orale. I partecipanti possono ricevere il farmaco attivo o un <b>placebo</b>, cioè una compressa identica che non contiene principio attivo, per verificare se il farmaco è più efficace nel portare i pazienti a <b>clinical remission</b>, ovvero a uno stato in cui i sintomi sono praticamente assenti.</p>
<p>Il trial dura circa un anno: nei primi dieci settimane si valuta l’effetto iniziale del trattamento e, per chi risponde, il proseguimento fino alla settimana 52 serve a capire se i benefici si mantengono nel tempo. L’attività della malattia viene monitorata con il <b>Modified Mayo Score</b>, un semplice questionario che tiene conto della frequenza delle scariche, della presenza di sangue nelle feci, dei risultati dell’esame endoscopico e dello stato di salute generale; un punteggio più basso indica miglioramento. Lo scopo è verificare se il nuovo farmaco funziona meglio del placebo nel far raggiungere e mantenere la remissione in questa popolazione di pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 1/2 su RMC-6291 in combinazione con ivonescimab e combinazione di altri farmaci in pazienti con tumori solidi avanzati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-1-2-su-rmc-6291-in-combinazione-con-ivonescimab-e-combinazione-di-altri-farmaci-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 04:06:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i Solid Tumors, ovvero tumori che si formano in organi solidi come polmoni, colon o pancreas, e che presentano una mutazione RAS (un cambiamento nel DNA di una proteina che può favorire la crescita del tumore). Il trattamento sperimentale combina ivonescimab, una sostanza somministrata tramite infusioni endovenose, con RAS(ON) inhibitors, pillole prese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i <b>Solid Tumors</b>, ovvero tumori che si formano in organi solidi come polmoni, colon o pancreas, e che presentano una <i>mutazione RAS</i> (un cambiamento nel DNA di una proteina che può favorire la crescita del tumore). Il trattamento sperimentale combina <b>ivonescimab</b>, una sostanza somministrata tramite infusioni endovenose, con <b>RAS(ON) inhibitors</b>, pillole prese per via orale che mirano a bloccare l’attività della proteina RAS. In alcuni pazienti possono essere aggiunti altri farmaci anti‑cancro, come <b>cetuximab</b> (una soluzione per infusioni), <b>cisplatin</b> e <b>carboplatin</b> (farmaci che vengono messi in una soluzione per infusioni), <b>pemetrexed</b> (un concentrato da diluire per infusioni), <b>rmc-6291</b> (una compressa), <b>daraxonrasib (RMC-6236)</b> (una compressa) e <b>rmc-9805</b> (una compressa). Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di queste combinazioni di farmaci.</p>
<p>I partecipanti ricevono il trattamento in cicli ripetuti: ogni ciclo prevede un’infusione di <b>ivonescimab</b> in ospedale, l’assunzione giornaliera di <b>RAS(ON) inhibitors</b> per via orale e, quando previsto, l’uso di altri farmaci anti‑cancro per via endovenosa o orale. Dopo ogni ciclo vengono effettuati controlli medici, esami del sangue e misurazioni dei parametri vitali per verificare la presenza di effetti indesiderati o cambiamenti nella salute. Il periodo di osservazione continua fino a quando il medico ritiene opportuno interrompere il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 su PF-08634404, carboplatino ed etoposide in combinazione con chemioterapia in pazienti adulti con carcinoma polmonare a piccole cellule trasformato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-su-pf-08634404-carboplatino-ed-etoposide-in-combinazione-con-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-carcinoma-polmonare-a-piccole-cellule-trasformato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 04:06:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Small Cell Lung Cancer è un tipo di cancro raro che nasce nei polmoni e tende a crescere rapidamente. Lo studio utilizza il farmaco sperimentale PF-08634404 in combinazione con due farmaci di chemioterapia standard, carboplatin ed etoposide, somministrati per via endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare l’attività antitumorale e la sicurezza della combinazione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Small Cell Lung Cancer</b> è un tipo di cancro raro che nasce nei polmoni e tende a crescere rapidamente. Lo studio utilizza il farmaco sperimentale <b>PF-08634404</b> in combinazione con due farmaci di <b>chemioterapia</b> standard, <b>carboplatin</b> ed <b>etoposide</b>, somministrati per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’attività antitumorale e la sicurezza della combinazione. I partecipanti ricevono il trattamento per diversi cicli, con controlli regolari in cui vengono effettuati esami del sangue, visite mediche e scansioni radiologiche per osservare eventuali cambiamenti nella dimensione del tumore; le scansioni sono valutate con il criterio <b>RECIST</b>, che confronta le misure del tumore nel tempo. Gli effetti indesiderati vengono registrati e classificati secondo il sistema di valutazione <b>NCI CTCAE</b>, che assegna un grado di gravità a ciascun sintomo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3b/4 su baricitinib, adalimumab ed etanercept in pazienti con artrite reumatoide</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-baricitinib-adalimumab-ed-etanercept-in-pazienti-affetti-da-artrite-reumatoide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 04:06:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-baricitinib-adalimumab-ed-etanercept-in-pazienti-affetti-da-artrite-reumatoide/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l&#8217;Rheumatoid Arthritis, una malattia in cui il sistema di difesa del corpo attacca per errore le articolazioni, causando dolore, gonfiore e rigidità. Lo scopo dello studio è confrontare baricitinib, assunto per bocca, con altri farmaci già usati per questa malattia, cioè adalimumab e etanercept, per valutare il rischio di Venous Thromboembolism (VTE), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l&#8217;<b>Rheumatoid Arthritis</b>, una malattia in cui il sistema di difesa del corpo attacca per errore le articolazioni, causando dolore, gonfiore e rigidità. Lo scopo dello studio è confrontare <b>baricitinib</b>, assunto per bocca, con altri farmaci già usati per questa malattia, cioè <b>adalimumab</b> e <b>etanercept</b>, per valutare il rischio di <b>Venous Thromboembolism</b> (VTE), cioè la formazione di un coagulo di sangue in una vena.</p>
<p>Il trattamento viene assegnato in modo casuale e i gruppi di studio ricevono uno dei farmaci previsti. <b>Adalimumab</b> e <b>etanercept</b> sono farmaci somministrati con iniezione, mentre <b>baricitinib</b> è un farmaco assunto per bocca. Durante lo studio, i partecipanti vengono seguiti per osservare l’andamento della terapia e la comparsa di eventuali problemi di salute nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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