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	<title>Danimarca | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Danimarca | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Zealand University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/zealand-university-hospital-4/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:06:33 +0000</pubDate>
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		<title>Zealand University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/zealand-university-hospital-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 04:03:19 +0000</pubDate>
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		<title>Studio clinico randomizzato per valutare l’efficacia e sicurezza di mk‑8748 rispetto ad aflibercept in pazienti con degenerazione maculare neovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-randomizzato-per-valutare-l-efficacia-e-sicurezza-di-mk-8748-rispetto-ad-aflibercept-in-pazienti-con-degenerazione-maculare-neovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 04:03:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Neovascular age-related macular degeneration è una condizione dell&#8217;occhio in cui i vasi sanguigni crescono in modo anomalo sotto la retina, provocando perdita della vista. Il trial confronta due iniezioni direttamente nell&#8217;occhio: una contenente aflibercept e una contenente MK-8748, entrambi somministrati mediante iniezione intravitreale. Un altro prodotto, il fluorescein, viene usato per visualizzare i vasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Neovascular age-related macular degeneration</b> è una condizione dell&#8217;occhio in cui i vasi sanguigni crescono in modo anomalo sotto la retina, provocando perdita della vista. Il trial confronta due iniezioni direttamente nell&#8217;occhio: una contenente <b>aflibercept</b> e una contenente <b>MK-8748</b>, entrambi somministrati mediante iniezione intravitreale. Un altro prodotto, il <b>fluorescein</b>, viene usato per visualizzare i vasi durante gli esami.</p>
<p>Lo scopo è verificare se l&#8217;efficacia di MK-8748 è simile a quella di aflibercept nella capacità di migliorare la <b>BCVA</b>, misurata con la scala <b>ETDRS</b>. I partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei tre gruppi e ricevono le iniezioni a intervalli regolari per un anno, con controlli periodici per valutare la vista e la sicurezza del trattamento.</p>
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		<item>
		<title>Studio su pazienti oncologici con embolia polmonare subsegmentale incidentale: confronto tra edoxaban e combinazione di altri anticoagulanti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-oncologici-con-embolia-polmonare-subsegmentale-incidentale-confronto-tra-edoxaban-e-combinazione-di-altri-anticoagulanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:06:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con Incidental Subsegmental Pulmonary Embolism diagnosticata incidentalmente, cioè scoperta per caso durante esami di routine, e con cancer. Questa condizione è una piccola formazione di coagulo di sangue nei vasi dei polmoni, che può aumentare il rischio di problemi respiratori e di complicazioni legate alla malattia. Ai partecipanti verrà assegnato, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>Incidental Subsegmental Pulmonary Embolism</b> diagnosticata incidentalmente, cioè scoperta per caso durante esami di routine, e con <b>cancer</b>. Questa condizione è una piccola formazione di coagulo di sangue nei vasi dei polmoni, che può aumentare il rischio di problemi respiratori e di complicazioni legate alla malattia.</p>
<p>Ai partecipanti verrà assegnato, in modo casuale, o un anticoagulante orale come <b>edoxaban</b> o <b>apixaban</b> o <b>rivaroxaban</b>, oppure un anticoagulante iniettabile come <b>dalteparin</b>, <b>tinzaparin</b> o <b>enoxaparin</b>, oppure non verrà somministrato alcun farmaco (<b>placebo</b>). Lo scopo dello studio è confrontare l’inizio di un trattamento anticoagulante con la decisione di non trattare.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti per diversi mesi con visite regolari in cui verranno effettuati esami di imaging (come una radiografia o una TAC) per verificare la presenza o la scomparsa del coagulo, e verranno raccolte informazioni su eventuali sanguinamenti, sulla necessità di interrompere le terapie oncologiche e sulla qualità della vita attraverso questionari semplici. Durante il periodo di osservazione, i medici registreranno eventuali eventi importanti come decessi, nuovi coaguli o sanguinamenti gravi.</p>
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		<title>Studio di fase II su cabozantinib di mantenimento più cure di supporto per bambini, adolescenti e giovani adulti con osteosarcoma non resecabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-cabozantinib-di-mantenimento-piu-cure-di-supporto-per-bambini-adolescenti-e-giovani-adulti-con-osteosarcoma-non-resecabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:06:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda osteosarcoma, un tumore osseo raro che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti. Il farmaco sperimentato è cabozantinib, disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale. Il trattamento viene somministrato insieme a quello che i medici chiamano “cure di supporto”, ovvero le terapie e le attenzioni necessarie per gestire i sintomi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda <b>osteosarcoma</b>, un tumore osseo raro che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti. Il farmaco sperimentato è <b>cabozantinib</b>, disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale. Il trattamento viene somministrato insieme a quello che i medici chiamano “cure di supporto”, ovvero le terapie e le attenzioni necessarie per gestire i sintomi e migliorare il benessere generale del paziente.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è valutare se l’aggiunta di cabozantinib alle cure di supporto possa prolungare il periodo in cui la malattia non peggiora, indicato come <b>PFS</b>, rispetto al solo supporto.</p>
<p>I partecipanti vengono assegnati in modo casuale (randomizzazione) a uno dei due gruppi: uno riceve il farmaco più le cure di supporto, l’altro solo le cure di supporto. Durante il periodo di studio, che può durare fino a circa tre anni, i pazienti sono seguiti con visite regolari, esami di imaging per controllare la presenza di nuovi segni di crescita tumorale (progressione) e monitoraggio degli eventuali effetti collaterali. Gli esiti principali includono il tempo trascorso senza progressione della malattia e la sopravvivenza globale, indicata come <b>OS</b>, oltre alla valutazione della tollerabilità del farmaco.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 1/2 su pazienti con carcinoma uroteliale avanzato o metastatico refrattario al PD‑1/PD‑L1: valutazione di pembrolizumab, zilovertamab vedotin e MK‑3120</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-pazienti-con-carcinoma-uroteliale-avanzato-o-metastatico-refrattario-al-pd-1-pd-l1-valutazione-di-pembrolizumab-zilovertamab-vedotin-e-mk-3120/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:37:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il urothelial carcinoma localmente avanzato o metastatico, una forma di cancro che si sviluppa nella parete interna della vescica e che si è diffuso oltre il suo sito originale. I farmaci in fase di valutazione includono pembrolizumab, un anticorpo monoclonale, MK-3120 (nome in codice) e zilovertamab vedotin, tutti somministrati per intravenous infusion, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>urothelial carcinoma</b> localmente avanzato o metastatico, una forma di cancro che si sviluppa nella parete interna della vescica e che si è diffuso oltre il suo sito originale. I farmaci in fase di valutazione includono <b>pembrolizumab</b>, un anticorpo monoclonale, <b>MK-3120</b> (nome in codice) e <b>zilovertamab vedotin</b>, tutti somministrati per <b>intravenous infusion</b>, cioè tramite una flebo inserita in una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questi trattamenti e, in alcuni gruppi, verificare quanto efficacemente il tumore risponde alla terapia. I partecipanti ricevono le infusioni in cicli programmati, con visite regolari per controllare eventuali effetti indesiderati e per eseguire esami di imaging che mostrano se il tumore si è ridotto o è stabile.</p>
<p>Le risposte del tumore vengono valutate con il metodo <b>RECIST</b>, un criterio standard che misura le dimensioni del tumore nelle scansioni per determinare se è diminuito, rimasto invariato o è aumentato. Inoltre, lo studio raccoglie informazioni sulla durata della risposta, cioè per quanto tempo il tumore rimane più piccolo dopo il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;iniezione intra-articolare di cellule staminali mesenchimali per l&#8217;osteoartrite del ginocchio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulliniezione-intra-articolare-di-cellule-staminali-mesenchimali-per-losteoartrite-del-ginocchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:31:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullartrosi del ginocchio, una condizione che causa dolore e rigidità nell&#8217;articolazione del ginocchio. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia clinica di un&#8217;iniezione intra-articolare di cellule staminali mesenchimali derivate da tessuto adiposo. Queste cellule, note anche come MSC, sono ottenute da tessuto adiposo e vengono utilizzate in una sospensione per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>artrosi del ginocchio</b>, una condizione che causa dolore e rigidità nell&#8217;articolazione del ginocchio. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia clinica di un&#8217;iniezione intra-articolare di <b>cellule staminali mesenchimali derivate da tessuto adiposo</b>. Queste cellule, note anche come <b>MSC</b>, sono ottenute da tessuto adiposo e vengono utilizzate in una sospensione per iniezione. Lo studio confronta l&#8217;effetto di queste cellule con un&#8217;iniezione di <b>placebo</b> nel ginocchio.</p>
<p>Le <b>cellule staminali mesenchimali</b> sono un tipo di cellule che possono aiutare a riparare i tessuti danneggiati. In questo studio, vengono iniettate direttamente nell&#8217;articolazione del ginocchio per vedere se possono migliorare i sintomi dell&#8217;artrosi, come il dolore e la mobilità. Il trattamento viene somministrato tramite un&#8217;iniezione nell&#8217;articolazione del ginocchio, e i partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi del ginocchio e per verificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Oltre alle cellule staminali, lo studio utilizza anche una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> come parte del trattamento. Questa soluzione è comunemente usata in medicina per vari scopi, inclusa la somministrazione di farmaci. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento e saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare i risultati e raccogliere dati sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento con le cellule staminali rispetto al placebo. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come le cellule staminali possono essere utilizzate per trattare l&#8217;artrosi del ginocchio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Quinidina Solfato e Deudextrometorfano Idrobromuro per l&#8217;Agitazione nei Pazienti con Demenza di Tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-quinidina-solfato-e-deudextrometorfano-idrobromuro-per-lagitazione-nei-pazienti-con-demenza-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:30:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sullagitazione nei pazienti con demenza di tipo Alzheimer. L&#8217;agitazione è un sintomo comune in queste persone e può includere comportamenti come irrequietezza, aggressività o ansia. Lo studio esamina l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato AVP-786. Questo farmaco è composto da due sostanze attive: quinidina solfato e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sull<b>agitazione</b> nei pazienti con <b>demenza di tipo Alzheimer</b>. L&#8217;agitazione è un sintomo comune in queste persone e può includere comportamenti come irrequietezza, aggressività o ansia. Lo studio esamina l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato <b>AVP-786</b>. Questo farmaco è composto da due sostanze attive: <b>quinidina solfato</b> e <b>deudextrometorfano idrobromuro</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco AVP-786, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se AVP-786 può ridurre l&#8217;agitazione nei pazienti con demenza di tipo Alzheimer. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi: uno riceverà AVP-786 e l&#8217;altro il placebo. Il farmaco sarà somministrato sotto forma di <b>capsule</b> da assumere per via <b>orale</b>. Lo studio durerà circa 85 giorni, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nei sintomi di agitazione e per controllare la sicurezza del trattamento.</p>
<p>La ricerca è progettata per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. Alla fine dello studio, i risultati saranno analizzati per determinare se AVP-786 è efficace nel trattamento dell&#8217;agitazione nei pazienti con demenza di tipo Alzheimer.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Nemtabrutinib, Ibrutinib e Acalabrutinib per pazienti con Leucemia Linfatica Cronica/Sindrome Linfocitica Piccola non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nemtabrutinib-ibrutinib-e-acalabrutinib-per-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-sindrome-linfocitica-piccola-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:29:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie: la Leucemia Linfatica Cronica (CLL) e il Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule (SLL). Queste sono condizioni in cui i globuli bianchi, che normalmente aiutano a combattere le infezioni, crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Nemtabrutinib, che verrà confrontato con altri due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie: la <strong>Leucemia Linfatica Cronica</strong> (CLL) e il <strong>Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule</strong> (SLL). Queste sono condizioni in cui i globuli bianchi, che normalmente aiutano a combattere le infezioni, crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <strong>Nemtabrutinib</strong>, che verrà confrontato con altri due farmaci, <strong>Ibrutinib</strong> e <strong>Acalabrutinib</strong>. Questi farmaci sono somministrati sotto forma di compresse e agiscono bloccando specifiche proteine che aiutano le cellule cancerose a crescere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <strong>Nemtabrutinib</strong> rispetto a <strong>Ibrutinib</strong> o <strong>Acalabrutinib</strong> nei pazienti che non hanno ancora ricevuto trattamento per CLL o SLL. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei trattamenti e saranno monitorati per vedere come rispondono al farmaco. Lo studio valuterà quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e quanti pazienti rispondono positivamente al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 108 settimane. Saranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e valutare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire informazioni su quale trattamento possa essere più efficace per i pazienti con queste condizioni. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione di Upadacitinib in Adolescenti e Adulti con Dermatite Atopica Moderata o Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-di-upadacitinib-in-adolescenti-e-adulti-con-dermatite-atopica-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:29:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Dermatite Atopica moderata e grave, una condizione della pelle che provoca prurito e infiammazione. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Upadacitinib, che è un inibitore della Janus chinasi (Jak) 1. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse a rilascio modificato. Durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Dermatite Atopica</b> moderata e grave, una condizione della pelle che provoca prurito e infiammazione. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Upadacitinib</b>, che è un inibitore della <b>Janus chinasi (Jak) 1</b>. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse a rilascio modificato. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire quanto bene <b>Upadacitinib</b> possa aiutare adolescenti e adulti con <b>Dermatite Atopica</b> moderata o grave che necessitano di una terapia sistemica, cioè un trattamento che agisce su tutto il corpo. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare i cambiamenti nei sintomi della loro condizione. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per vedere se raggiungono miglioramenti significativi nei sintomi della <b>Dermatite Atopica</b>, come la riduzione del prurito e dell&#8217;infiammazione della pelle. I risultati saranno valutati a intervalli regolari per determinare l&#8217;efficacia del trattamento con <b>Upadacitinib</b> rispetto al placebo. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come gestire meglio questa condizione della pelle e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Ossigenoterapia Preospedaliera per Pazienti con Riacutizzazione della BPCO: Ossigeno, Solfato di Salbutamolo, Bromuro di Fenoterolo e Bromuro di Ipratropio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullossigenoterapia-preospedaliera-per-pazienti-con-riacutizzazione-della-bpco-ossigeno-solfato-di-salbutamolo-bromuro-di-fenoterolo-e-bromuro-di-ipratropio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO), in particolare durante un peggioramento acuto della malattia. Questo studio mira a capire se l&#8217;uso di ossigeno regolato in modo specifico prima dell&#8217;arrivo in ospedale può ridurre la mortalità entro 30 giorni rispetto alla cura standard. La BPCO è una malattia polmonare che rende difficile respirare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b> (BPCO), in particolare durante un peggioramento acuto della malattia. Questo studio mira a capire se l&#8217;uso di ossigeno regolato in modo specifico prima dell&#8217;arrivo in ospedale può ridurre la mortalità entro 30 giorni rispetto alla cura standard. La BPCO è una malattia polmonare che rende difficile respirare e può peggiorare improvvisamente, causando sintomi gravi.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: <b>Salbutamol</b> &#8220;TEVA&#8221;, una soluzione per nebulizzatore che aiuta ad aprire le vie respiratorie; <b>Berodual</b>, un&#8217;altra soluzione per nebulizzatore che combina due sostanze attive, <b>Fenoterolo</b> e <b>Ipratropio</b>, per migliorare la respirazione; <b>Ossigeno Medicinale</b> &#8220;Air Liquide&#8221;, un gas compresso utilizzato per aumentare i livelli di ossigeno nel sangue; e <b>Aria Medicinale</b> &#8220;Air Liquide&#8221;, un altro tipo di gas compresso. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto attivo, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà nel contesto pre-ospedaliero, cioè prima che i pazienti arrivino in ospedale, e valuterà diversi aspetti della salute dei partecipanti, come la durata del ricovero e la necessità di ventilazione meccanica. L&#8217;obiettivo principale è ridurre la mortalità a 30 giorni, ma verranno anche esaminati altri fattori come la mortalità a 24 ore e 7 giorni, e la necessità di cure intensive. Lo studio è previsto per iniziare nel 2025 e concludersi nel 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza di BIIB080 per il Deterioramento Cognitivo Lieve da Alzheimer o Demenza di Alzheimer Lieve in Persone tra 50 e 80 Anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-biib080-per-il-deterioramento-cognitivo-lieve-da-alzheimer-o-demenza-di-alzheimer-lieve-in-persone-tra-50-e-80-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-biib080-per-il-deterioramento-cognitivo-lieve-da-alzheimer-o-demenza-di-alzheimer-lieve-in-persone-tra-50-e-80-anni/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su persone con Lieve Compromissione Cognitiva dovuta alla Malattia di Alzheimer o con Demenza da Malattia di Alzheimer lieve. Queste condizioni sono caratterizzate da problemi di memoria e di pensiero che possono peggiorare nel tempo. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato BIIB080, una soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su persone con <b>Lieve Compromissione Cognitiva</b> dovuta alla <b>Malattia di Alzheimer</b> o con <b>Demenza da Malattia di Alzheimer</b> lieve. Queste condizioni sono caratterizzate da problemi di memoria e di pensiero che possono peggiorare nel tempo. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato <b>BIIB080</b>, una soluzione per iniezione che contiene un tipo speciale di molecola chiamata <b>oligonucleotide antisenso</b>. Questa molecola è progettata per agire su una proteina associata alla malattia di Alzheimer.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di <b>BIIB080</b> o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto attivo. Alcuni partecipanti potrebbero anche ricevere iniezioni di <b>Vizamyl</b> o <b>Neuraceq</b>, che sono soluzioni usate per esami di imaging del cervello. Questi esami aiutano a visualizzare le aree del cervello colpite dalla malattia. Le iniezioni di <b>BIIB080</b> saranno somministrate tramite un metodo chiamato <b>uso intratecale</b>, che significa che il farmaco viene iniettato nella parte bassa della schiena per raggiungere il liquido intorno al cervello e al midollo spinale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire se <b>BIIB080</b> può migliorare i sintomi della malattia di Alzheimer e se è sicuro per i partecipanti. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare eventuali cambiamenti nei sintomi e per identificare possibili effetti collaterali. Lo studio prevede di raccogliere dati fino al 2029, con l&#8217;obiettivo di fornire nuove informazioni su come trattare queste condizioni.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del secukinumab nei pazienti adulti con tendinopatia della cuffia dei rotatori moderata-severa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-secukinumab-nei-pazienti-adulti-con-tendinopatia-della-cuffia-dei-rotatori-moderata-severa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:27:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla tendinopatia della cuffia dei rotatori, una condizione che provoca dolore e difficoltà di movimento nella spalla. Questa condizione può variare da moderata a grave e spesso colpisce persone che usano molto le spalle, come atleti o lavoratori manuali. Il trattamento in esame è il secukinumab, un farmaco somministrato tramite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>tendinopatia della cuffia dei rotatori</b>, una condizione che provoca dolore e difficoltà di movimento nella spalla. Questa condizione può variare da moderata a grave e spesso colpisce persone che usano molto le spalle, come atleti o lavoratori manuali. Il trattamento in esame è il <b>secukinumab</b>, un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea. Secukinumab è stato sviluppato per ridurre l&#8217;infiammazione e migliorare i sintomi fisici della spalla.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che il <b>secukinumab</b> è più efficace di un <b>placebo</b> nel migliorare i sintomi fisici della spalla nei pazienti con tendinopatia della cuffia dei rotatori. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 24 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi e la sicurezza del farmaco. Lo studio prevede l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati e garantire che gli effetti osservati siano dovuti al farmaco stesso.</p>
<p>Oltre al <b>secukinumab</b>, lo studio include anche l&#8217;uso di altri farmaci come <b>prodotti antinfiammatori e antireumatici non steroidei</b>, <b>altri analgesici e antipiretici</b>, e <b>oppioidi</b>. Questi farmaci sono comunemente usati per gestire il dolore e l&#8217;infiammazione. I partecipanti continueranno a seguire il loro regime di trattamento standard, che può includere farmaci antinfiammatori e fisioterapia, mentre partecipano allo studio. L&#8217;obiettivo è migliorare i sintomi fisici della spalla e valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del <b>secukinumab</b> rispetto al placebo.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di XTMAB-16 in pazienti con sarcoidosi polmonare con o senza manifestazioni extrapolmonari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-xtmab-16-in-pazienti-con-sarcoidosi-polmonare-con-o-senza-manifestazioni-extrapolmonari-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:27:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sarcoidosi polmonare, una malattia che può colpire i polmoni e talvolta altre parti del corpo. La ricerca mira a valutare un nuovo trattamento chiamato XTMAB-16, somministrato come soluzione per infusione, per vedere se è sicuro e se può ridurre l&#8217;uso di corticosteroidi orali, come il prednisolone. Il prednisolone è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>sarcoidosi polmonare</b>, una malattia che può colpire i polmoni e talvolta altre parti del corpo. La ricerca mira a valutare un nuovo trattamento chiamato <b>XTMAB-16</b>, somministrato come soluzione per infusione, per vedere se è sicuro e se può ridurre l&#8217;uso di corticosteroidi orali, come il <b>prednisolone</b>. Il prednisolone è un farmaco comunemente usato per ridurre l&#8217;infiammazione nel corpo. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno XTMAB-16, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare la sicurezza e l&#8217;efficacia di XTMAB-16 nei pazienti con sarcoidosi polmonare. La ricerca è divisa in due parti: la prima parte si concentra sulla sicurezza e sulla determinazione della dose ottimale, mentre la seconda parte valuta l&#8217;efficacia del trattamento nel ridurre l&#8217;uso di corticosteroidi. I partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere se il trattamento aiuta a migliorare i sintomi della malattia.</p>
<p>Lo studio prevede che i partecipanti ricevano il trattamento per un periodo di tempo stabilito, durante il quale verranno effettuati controlli regolari per valutare la loro salute e il progresso della malattia. L&#8217;obiettivo è ridurre la necessità di corticosteroidi, che possono avere effetti collaterali a lungo termine, migliorando al contempo la qualità della vita dei pazienti con sarcoidosi polmonare. La ricerca si concluderà nel 2026, con l&#8217;inizio del reclutamento previsto per settembre 2023.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di OATD-01 per il trattamento della sarcoidosi polmonare attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-oatd-01-per-il-trattamento-della-sarcoidosi-polmonare-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:03:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della Sarcoidosi Polmonare Attiva, una malattia che causa infiammazione nei polmoni. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato OATD-01, che è un inibitore orale di un enzima chiamato chitinasi-1. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite e sarà confrontato con un placebo per valutare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>Sarcoidosi Polmonare Attiva</b>, una malattia che causa infiammazione nei polmoni. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>OATD-01</b>, che è un inibitore orale di un enzima chiamato chitinasi-1. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite e sarà confrontato con un <b>placebo</b> per valutare la sua efficacia e sicurezza.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il trattamento con <b>OATD-01</b> per 12 settimane può ridurre l&#8217;infiammazione granulomatosa nei polmoni. L&#8217;infiammazione sarà monitorata utilizzando un tipo di imaging chiamato <b>PET/CT</b>, che aiuta a visualizzare l&#8217;attività della malattia nei polmoni. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o il placebo e saranno seguiti per vedere come rispondono al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute dei partecipanti, inclusi i cambiamenti nella capacità polmonare e nella qualità della vita. Saranno anche osservati eventuali effetti collaterali o cambiamenti nei parametri di laboratorio. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come <b>OATD-01</b> possa aiutare le persone con <b>Sarcoidosi Polmonare Attiva</b>.</p>
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		<title>Odense University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/odense-university-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:42 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Herlev Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/herlev-hospital-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:41 +0000</pubDate>
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		<title>Regionshospitalet Viborg</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/regionshospitalet-viborg-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:40 +0000</pubDate>
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		<title>Zealand University Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/zealand-university-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:38 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Herlev Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/herlev-hospital-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:26 +0000</pubDate>
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		<title>Aarhus Universitethospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/aarhus-universitethospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:13 +0000</pubDate>
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		<item>
		<title>Herlev and Gentofte Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/herlev-and-gentofte-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:08 +0000</pubDate>
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			</item>
		<item>
		<title>Acetilcisteina negli adulti con sepsi o infezione acuta e disfunzione epatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/acetilcisteina-negli-adulti-con-sepsi-o-infezione-acuta-e-disfunzione-epatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta acido acetilcisteina in adulti con infezione acuta o sepsi e segni di disfunzione epatica, cioè un cattivo funzionamento del fegato. La sepsi è una reazione grave dell’organismo a un’infezione. Il trattamento in studio è N-acetilcisteina somministrata per infusione endovenosa; il confronto avviene con sodio cloruro per infusione endovenosa. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>acido acetilcisteina</b> in adulti con <b>infezione acuta</b> o <b>sepsi</b> e segni di <b>disfunzione epatica</b>, cioè un cattivo funzionamento del fegato. La sepsi è una reazione grave dell’organismo a un’infezione. Il trattamento in studio è <b>N-acetilcisteina</b> somministrata per <b>infusione endovenosa</b>; il confronto avviene con <b>sodio cloruro</b> per infusione endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare se N-acetilcisteina possa aiutare a migliorare l’andamento della malattia e la durata della degenza in ospedale.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei trattamenti e ricevono le infusioni secondo il piano dello studio. Né il personale né i partecipanti sanno quale trattamento viene somministrato durante lo studio. Dopo l’inizio del trattamento, la salute viene seguita per un periodo di tempo per osservare l’evoluzione clinica, la comparsa di effetti indesiderati e il recupero generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terapia personalizzata molecolare rispetto alle cure standard nel tumore del pancreas avanzato in pazienti con alterazioni molecolari trattabili: olaparib, erlotinib, crizotinib, trametinib, pemigatinib, selpercatinib, axitinib, vismodegib, pembrolizumab, larotrectinib, dabrafenib o combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/terapia-personalizzata-molecolare-rispetto-alle-cure-standard-nel-tumore-del-pancreas-avanzato-in-pazienti-con-alterazioni-molecolari-trattabili-olaparib-erlotinib-crizotinib-trametinib-pemigatinib-se/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:21 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/terapia-personalizzata-molecolare-rispetto-alle-cure-standard-nel-tumore-del-pancreas-avanzato-in-pazienti-con-alterazioni-molecolari-trattabili-olaparib-erlotinib-crizotinib-trametinib-pemigatinib-se/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il cancro del pancreas avanzato e confronta una terapia scelta in base alle caratteristiche molecolari del tumore con le cure standard. Le terapie in studio includono diversi farmaci, tra cui olaparib, erlotinib, crizotinib, trametinib, pemigatinib, selpercatinib, axitinib, vismodegib, pembrolizumab, larotrectinib, dabrafenib e Phesgo (una combinazione di trastuzumab e pertuzumab). Le cure standard [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>cancro del pancreas avanzato</b> e confronta una terapia scelta in base alle caratteristiche molecolari del tumore con le cure standard. Le terapie in studio includono diversi farmaci, tra cui <b>olaparib</b>, <b>erlotinib</b>, <b>crizotinib</b>, <b>trametinib</b>, <b>pemigatinib</b>, <b>selpercatinib</b>, <b>axitinib</b>, <b>vismodegib</b>, <b>pembrolizumab</b>, <b>larotrectinib</b>, <b>dabrafenib</b> e <b>Phesgo</b> (una combinazione di trastuzumab e pertuzumab). Le cure standard possono includere <b>oxaliplatin</b>, <b>capecitabine</b>, <b>irinotecan</b>, <b>fluorouracil</b>, <b>calcium folinate</b>, <b>gemcitabine</b> e <b>paclitaxel albumin-bound</b>. Lo scopo dello studio è capire se la terapia scelta in base alle caratteristiche del tumore funziona meglio delle cure abituali.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono uno dei trattamenti previsti e vengono seguite nel tempo per osservare come procede la malattia e come viene tollerata la terapia. Alcuni farmaci vengono assunti per bocca, mentre altri vengono dati con iniezione o infusione in vena. Il trattamento può cambiare in base al tipo di alterazione molecolare presente nel tumore, cioè a piccoli cambiamenti nei geni o in altre parti delle cellule tumorali che possono rendere il tumore più adatto a un farmaco specifico.</p>
<p>Lo studio confronta la terapia personalizzata con le cure standard nel <b>cancro del pancreas avanzato</b> con alterazioni molecolari trattabili con farmaci già disponibili. Vengono valutati la durata del controllo della malattia, la sopravvivenza e gli effetti indesiderati, oltre al benessere generale durante il trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verteporfina per prevenire la formazione di cicatrici dopo intervento chirurgico nei pazienti con ferite chirurgiche aperte o chiuse</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/verteporfina-per-la-prevenzione-delle-cicatrici-dopo-intervento-chirurgico-in-pazienti-con-ferite-chirurgiche-aperte-o-chiuse/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la formazione di cicatrici dopo ferite chirurgiche e l’uso di verteporfin, un medicinale iniettato nella pelle, per cercare di ridurre la comparsa delle cicatrici dopo un intervento. Il medicinale viene confrontato con soluzione salina, usata come confronto nello studio. L’obiettivo dello studio è capire se diverse dosi di verteporfin possano aiutare a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>formazione di cicatrici dopo ferite chirurgiche</b> e l’uso di <b>verteporfin</b>, un medicinale iniettato nella pelle, per cercare di ridurre la comparsa delle cicatrici dopo un intervento. Il medicinale viene confrontato con <b>soluzione salina</b>, usata come confronto nello studio. L’obiettivo dello studio è capire se diverse dosi di verteporfin possano aiutare a prevenire le cicatrici.</p>
<p>Lo studio prevede il trattamento di piccole ferite cutanee create o chiuse durante la procedura chirurgica. In alcune aree viene iniettato verteporfin a dosi diverse, mentre in altre viene usata soluzione salina. Dopo il trattamento, le aree vengono osservate nel tempo per vedere come guariscono e come appare la cicatrice. Vengono anche registrati eventuali effetti indesiderati, come arrossamento, dolore o altri disturbi locali o generali.</p>
<p>La valutazione comprende il confronto dell’aspetto della cicatrice a distanza di alcuni mesi e la misura di quanto la ferita si chiude completamente. In alcuni casi viene usata l’<b>ecografia</b>, un esame che usa onde sonore per vedere i tessuti sotto la pelle, per misurare lo spessore della cicatrice. Viene inoltre raccolta l’opinione sulla soddisfazione per l’aspetto e i sintomi della zona trattata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su semaglutide orale per pazienti con malattia di Alzheimer lieve o deterioramento cognitivo lieve di tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’Alzheimer in fase iniziale, in particolare persone con lieve compromissione cognitiva (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con demenza lieve, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è semaglutide per bocca, in compresse, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>Alzheimer</b> in fase iniziale, in particolare persone con <b>lieve compromissione cognitiva</b> (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con <b>demenza lieve</b>, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è <b>semaglutide</b> per bocca, in compresse, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento delle capacità mentali e delle attività quotidiane.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono compresse per un periodo prolungato e vengono seguiti nel tempo con controlli regolari. In alcune persone il trattamento può iniziare con una dose più bassa di <b>semaglutide</b> e poi aumentare gradualmente fino alla dose prevista dallo studio. Durante il follow-up vengono raccolte informazioni su come cambiano memoria, autonomia e stato generale di salute.</p>
<p>Il confronto è tra tre dosi di <b>Rybelsus</b> 3 mg, 7 mg e 14 mg, tutte contenenti semaglutide, e il placebo. Lo studio è pensato per valutare sia l’effetto sia la sicurezza del trattamento nelle fasi iniziali della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BI 764198 per pazienti adulti e adolescenti con malattie renali proteinuriche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bi-764198-per-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-malattie-renali-proteinuriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la proteinuria, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di malattia renale proteinurica, tra cui FSGS (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), MCD resistente al trattamento, sindrome di Alport e MN resistente al trattamento. Il trattamento in studio è BI 764198, una compressa da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>proteinuria</b>, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di <b>malattia renale proteinurica</b>, tra cui <b>FSGS</b> (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), <b>MCD</b> resistente al trattamento, <b>sindrome di Alport</b> e <b>MN</b> resistente al trattamento. Il trattamento in studio è <b>BI 764198</b>, una compressa da assumere per bocca; in alcuni casi viene confrontato con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se BI 764198 è sicuro e utile per queste malattie renali.</p>
<p>Le persone partecipano a uno dei due gruppi di trattamento e assumono il farmaco assegnato per un periodo di tempo stabilito. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per osservare come procede la malattia e come il corpo tollera il trattamento. Alcune persone possono continuare anche con altre cure già in uso per il rene, come <b>SGLT2i</b> o <b>CNI</b>, cioè farmaci che aiutano a proteggere i reni o a controllare il sistema immunitario.</p>
<p>Il confronto tra i gruppi serve a capire se il trattamento riduce la perdita di proteine nelle urine e se mantiene la funzione dei reni nel tempo. Lo studio riguarda adulti e adolescenti con queste diverse malattie renali e prevede un periodo di osservazione di circa 20 settimane per ogni partecipante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su inclisiran per la prevenzione degli eventi cardiovascolari maggiori in pazienti ad alto rischio con prevenzione primaria dell’aterosclerosi cardiovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-inclisiran-per-la-prevenzione-degli-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-pazienti-ad-alto-rischio-con-prevenzione-primaria-dell-aterosclerosi-cardiovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-inclisiran-per-la-prevenzione-degli-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-pazienti-ad-alto-rischio-con-prevenzione-primaria-dell-aterosclerosi-cardiovascolare/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta la prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è inclisiran, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è <b>inclisiran</b>, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se inclisiran può ridurre il rischio di gravi problemi del cuore e dei vasi sanguigni rispetto al placebo.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene ricevuto durante lo studio. Dopo l’inizio, il trattamento viene somministrato in più momenti nel corso del tempo e poi viene seguito l’andamento della salute per osservare se compaiono eventi come <b>infarto</b>, <b>ictus ischemico</b> o la necessità urgente di aprire di nuovo un’arteria del cuore. Lo studio dura diversi anni e raccoglie informazioni anche su eventuali problemi di salute importanti e su eventuali effetti indesiderati che portano a sospendere il trattamento.</p></p>
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		<item>
		<title>Studio di estensione con asciminib nei pazienti con leucemia mieloide cronica o leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva dopo studi precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-estensione-con-asciminib-nei-pazienti-con-leucemia-mieloide-cronica-o-leucemia-linfoblastica-acuta-philadelphia-positiva-dopo-studi-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la leucemia mieloide cronica (chiamata anche CML) e la leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva (Ph+ ALL). La CML può presentarsi in diverse fasi: CML-CP indica la fase cronica, CML-AP la fase accelerata e CML-BP la fase blastica, cioè una fase più avanzata della malattia. Il trattamento usato nello studio è asciminib, assunto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>leucemia mieloide cronica</b> (chiamata anche <b>CML</b>) e la <b>leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva</b> (<b>Ph+ ALL</b>). La CML può presentarsi in diverse fasi: <b>CML-CP</b> indica la fase cronica, <b>CML-AP</b> la fase accelerata e <b>CML-BP</b> la fase blastica, cioè una fase più avanzata della malattia. Il trattamento usato nello studio è <b>asciminib</b>, assunto per bocca. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di questo trattamento nelle persone che hanno già completato un precedente studio con asciminib e che, secondo il medico dello studio, possono trarre beneficio dal continuare la terapia.</p>
<p>Lo studio è aperto, quindi il trattamento assegnato è noto, e coinvolge più centri. Dopo l’ingresso nello studio, il trattamento con <b>asciminib hydrochloride</b> viene continuato e vengono effettuate visite di controllo programmate per seguire nel tempo la tollerabilità del farmaco e l’andamento generale della malattia. Durante lo studio si raccolgono informazioni su eventuali effetti indesiderati, compresi gli eventi gravi, e si valuta se il trattamento continua a dare beneficio clinico.</p>
<p>Tra i medicinali elencati nei dati dello studio compaiono anche <b>nilotinib</b>, <b>dasatinib</b>, <b>imatinib</b> e <b>bosutinib</b>, ma il trattamento principale di questo studio di proseguimento è <b>asciminib</b>. Alcuni medicinali sono presenti solo come nomi di prodotto o come trattamenti collegati agli studi precedenti. Il controllo nel tempo serve a raccogliere dati sull’uso prolungato del farmaco e sulla sua sicurezza.</p>
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		<title>Region Hovedstaden</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/region-hovedstaden/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:08:19 +0000</pubDate>
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		<title>Psykiatrisk Center Kobenhavn</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/psykiatrisk-center-kobenhavn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:08:11 +0000</pubDate>
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		<title>Nordsjaellands Hospital</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/nordsjaellands-hospital/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:08:06 +0000</pubDate>
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		<title>Effetto del celecoxib e del pantoprazolo sul dolore e sulla qualità della vita nei pazienti adulti con pancreatite cronica: studio randomizzato controllato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/effetto-del-celecoxib-e-del-pantoprazolo-sul-dolore-e-sulla-qualita-della-vita-nei-pazienti-adulti-con-pancreatite-cronica-studio-randomizzato-controllato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Chronic pancreatitis è una condizione in cui il pancreas rimane infiammato per molto tempo, provocando dolore addominale ricorrente e limitando la qualità della vita. Lo studio valuta se il farmaco orale celecoxib, appartenente alla classe dei NSAID, può ridurre il dolore rispetto a un placebo. Tutti i partecipanti ricevono anche pantoprazole, un medicinale che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Chronic pancreatitis</b> è una condizione in cui il pancreas rimane infiammato per molto tempo, provocando dolore addominale ricorrente e limitando la qualità della vita. Lo studio valuta se il farmaco orale <b>celecoxib</b>, appartenente alla classe dei <b>NSAID</b>, può ridurre il dolore rispetto a un <b>placebo</b>. Tutti i partecipanti ricevono anche <b>pantoprazole</b>, un medicinale che aiuta a proteggere lo stomaco dagli effetti irritanti dei farmaci anti‑infiammatori.</p>
<p>L’obiettivo è verificare se <b>celecoxib</b> migliora il dolore e la qualità della vita nei pazienti con <b>Chronic pancreatitis</b>. Gli adulti affetti dalla malattia vengono assegnati in modo casuale a prendere 400 mg di celecoxib al giorno o un placebo per 16 settimane, senza sapere quale trattamento stanno assumendo. Durante lo studio vengono raccolte informazioni sul dolore e sul benessere attraverso questionari specifici, come il <b>COMPAT-SF</b> per valutare il dolore e il <b>SF-36</b> per la salute generale, e si registrano eventuali cambiamenti nell’uso di oppioidi. Vengono inoltre eseguiti esami del sangue per misurare l’infiammazione con il test <b>hs-CRP</b>. La sicurezza dei partecipanti è monitorata regolarmente e lo studio termina al termine del periodo di trattamento di 16 settimane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2 sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di VX‑828, Deutivacaftor e Tezacaftor in pazienti adulti con fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-vx-828-deutivacaftor-e-tezacaftor-in-pazienti-adulti-con-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la cystic fibrosis, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco VX-828 con Deutivacaftor, somministrati insieme a Tezacaftor, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato Ivacaftor. Tutti i farmaci sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>cystic fibrosis</b>, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco <b>VX-828</b> con <b>Deutivacaftor</b>, somministrati insieme a <b>Tezacaftor</b>, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato <b>Ivacaftor</b>. Tutti i farmaci sono assunti per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’efficacia della combinazione di questi farmaci. I partecipanti assumono le compresse ogni giorno per circa quattro settimane, con visite periodiche per controllare eventuali effetti indesiderati, eseguire esami del sangue, elettrocardiogramma (ECG) e misurare la pressione arteriosa. Vengono effettuati test specifici, tra cui la misurazione della <b>sweat chloride</b> (concentrazione di sale nel sudore) e la <b>forced expiratory volume in 1 second</b>, che indica quanto bene i polmoni riescono a espirare aria in un secondo. Inoltre, i partecipanti compilano il questionario <b>CFQ-R</b> per valutare i sintomi respiratori e la qualità della vita. Dopo il periodo di trattamento, i dati raccolti vengono confrontati per capire se la nuova terapia è ben tollerata e migliora la funzione polmonare rispetto al trattamento standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti in pazienti alla prima linea con chemioterapia, bevacizumab e INCA33890</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-carcinoma-colorettale-metastatico-stabile-ai-microsatelliti-in-pazienti-alla-prima-linea-con-chemioterapia-bevacizumab-e-inca33890/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è INCA33890, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con bevacizumab, oxaliplatin, fluorouracil e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti</b>, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è <b>INCA33890</b>, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con <b>bevacizumab</b>, <b>oxaliplatin</b>, <b>fluorouracil</b> e <b>calcium folinate</b>; il confronto avviene con un <b>placebo</b> insieme alla stessa terapia standard. Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di <b>INCA33890</b> migliori i risultati rispetto alla sola terapia standard con placebo.</p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 3, con assegnazione casuale e in doppio cieco, cioè né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene somministrato. Dopo l’assegnazione, il trattamento viene dato in cicli regolari e il decorso della malattia viene seguito nel tempo. Durante lo studio vengono controllati sia gli eventuali cambiamenti del tumore sia la comparsa di effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Orelabrutinib nella sclerosi multipla primaria progressiva in pazienti con sclerosi multipla primaria progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/orelabrutinib-nella-sclerosi-multipla-primaria-progressiva-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-primaria-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio valuta la Primary Progressive Multiple Sclerosis (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è orelabrutinib, una compressa da assumere per bocca, confrontata con placebo. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>Primary Progressive Multiple Sclerosis</b> (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è <b>orelabrutinib</b>, una compressa da assumere per bocca, confrontata con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare il peggioramento della disabilità nelle persone con questa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono il trattamento assegnato e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia. I medici controllano se compaiono segni di peggioramento della disabilità e raccolgono informazioni sulla sicurezza del trattamento. Il confronto tra orelabrutinib e placebo serve a capire se il farmaco può offrire un beneficio rispetto al trattamento senza principio attivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obrixtamig, carboplatino ed etoposide nel carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico in pazienti DLL3-positivi non trattati in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-carcinoma-neuroendocrino-extrapolmonare-avanzato-o-metastatico-in-pazienti-dll3-positivi-obrixtamig-carboplatino-ed-etoposide/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 04:04:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta obrixtamig insieme a carboplatino ed etoposide, confrontato con carboplatino ed etoposide da soli, per capire quale approccio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma neuroendocrino extrapolmonare avanzato o metastatico</b>, un tumore raro che nasce in organi fuori dai polmoni e che si è diffuso o non può essere tolto con un intervento. Il trattamento in studio valuta <b>obrixtamig</b> insieme a <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b>, confrontato con <b>carboplatino</b> ed <b>etoposide</b> da soli, per capire quale approccio possa offrire un beneficio maggiore come terapia iniziale. Obrixtamig è un farmaco in infusione che agisce aiutando il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali; il tumore deve inoltre essere <b>DLL3-positivo</b>, cioè mostrare una certa proteina sulla sua superficie.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti ricevano i trattamenti per infusione in più cicli, con controlli regolari durante il periodo di cura. I medici osservano come procede la malattia e tengono sotto controllo gli eventuali effetti indesiderati, per confrontare i due trattamenti nel tempo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è vedere se la combinazione con <b>obrixtamig</b> aiuta le persone a vivere più a lungo rispetto alla sola chemioterapia standard. Durante lo studio vengono raccolte anche informazioni su eventuali cambiamenti dei sintomi e sulla tollerabilità delle cure, compresi effetti come <b>CRS</b> (una forte reazione infiammatoria del corpo) e <b>ICANS</b> (problemi del cervello e del sistema nervoso causati dal trattamento).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pazienti con malattia di Crohn moderatamente o gravemente attiva: efficacia e sicurezza di guselkumab rispetto a risankizumab</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pazienti-con-malattia-di-crohn-moderatamente-o-gravemente-attiva-efficacia-e-sicurezza-di-guselkumab-rispetto-a-risankizumab/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Crohn’s Disease è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: Guselkumab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e Risankizumab, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Crohn’s Disease</b> è una malattia infiammatoria cronica dell’intestino che può causare dolore addominale, diarrea, perdita di peso e affaticamento. In questo studio vengono confrontati due farmaci biologici: <b>Guselkumab</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e <b>Risankizumab</b>, anch’esso somministrato per iniezione. Entrambi i farmaci agiscono bloccando specifiche proteine del sistema immunitario, riducendo così l’infiammazione nella zona intestinale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’efficacia di <b>Guselkumab</b> rispetto a <b>Risankizumab</b> dopo 52 settimane di trattamento. I partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e ricevono le iniezioni a intervalli regolari per un anno, con visite periodiche per controllare la salute e gli eventuali effetti collaterali. Durante lo studio si verifica se i pazienti raggiungono una “remissione profonda”, cioè l’assenza quasi totale di sintomi e segni di infiammazione, per capire quale dei due farmaci sia più efficace nel gestire la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di estensione per valutare sicurezza e efficacia a lungo termine di RO7790121 in pazienti con artrite reumatoide moderata‑severa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-estensione-per-valutare-sicurezza-e-efficacia-a-lungo-termine-di-ro7790121-in-pazienti-con-artrite-reumatoide-moderata-severa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla rheumatoid arthritis, una malattia autoimmune che causa infiammazione e dolore alle articolazioni, spesso con danni progressivi. Il trattamento investigato è Afimkibart, indicato con il nome di codice RO7790121, somministrato mediante iniezione sottocutanea; alcuni partecipanti ricevono un placebo per confronto. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>rheumatoid arthritis</b>, una malattia autoimmune che causa infiammazione e dolore alle articolazioni, spesso con danni progressivi. Il trattamento investigato è <b>Afimkibart</b>, indicato con il nome di codice <b>RO7790121</b>, somministrato mediante iniezione sottocutanea; alcuni partecipanti ricevono un <b>placebo</b> per confronto. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine e la tollerabilità del farmaco in pazienti che hanno già partecipato a studi precedenti.</p>
<p>I partecipanti continuano a ricevere il farmaco o il placebo per un periodo prolungato, con visite regolari in cui i medici controllano la comparsa di effetti indesiderati, effettuano esami del sangue e valutano lo stato delle articolazioni. L’efficacia è monitorata mediante criteri standard come il <b>ACR20</b>, che indica un miglioramento del 20 % dei sintomi rispetto al valore di partenza, e altre misure di attività della malattia. Durante lo studio vengono raccolti dati sulla salute generale, sui segni vitali e sui risultati di laboratorio per comprendere meglio il profilo di sicurezza del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 1/2 su ODM-212 in combinazione con terapie antitumorali in pazienti con tumori solidi avanzati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-odm-212-in-combinazione-con-terapie-antitumorali-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 04:04:36 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-odm-212-in-combinazione-con-terapie-antitumorali-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-2/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta persone con tumori solidi avanzati, cioè tumori che hanno origine in organi o tessuti solidi e che sono in fase avanzata. Il trattamento in studio è ODM-212, un medicinale assunto per bocca, dato insieme ad altre terapie antitumorali già usate nella pratica clinica: paclitaxel albumin-bound, nivolumab, gemcitabina, ipilimumab e sotorasib. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta persone con <b>tumori solidi avanzati</b>, cioè tumori che hanno origine in organi o tessuti solidi e che sono in fase avanzata. Il trattamento in studio è <b>ODM-212</b>, un medicinale assunto per bocca, dato insieme ad altre terapie antitumorali già usate nella pratica clinica: <b>paclitaxel albumin-bound</b>, <b>nivolumab</b>, <b>gemcitabina</b>, <b>ipilimumab</b> e <b>sotorasib</b>. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questa combinazione di cure e capire quale dose di ODM-212 sia più adatta.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti. Nella prima parte, ODM-212 viene somministrato insieme a una terapia contro il cancro per trovare la dose più adatta per la parte successiva. Nella seconda parte, la combinazione viene studiata in un numero maggiore di persone per osservare come viene tollerata. Durante lo studio, i partecipanti ricevono il trattamento in cicli e vengono controllati con visite, esami del sangue e controlli del cuore, per osservare eventuali effetti indesiderati.</p>
<p>Il trattamento può essere dato in modi diversi a seconda della terapia associata: alcune medicine vengono somministrate in vena, mentre ODM-212 è una <b>compressa rivestita</b> da prendere per bocca. Alcuni dei farmaci usati nello studio sono medicine contro il cancro già note, mentre ODM-212 è il medicinale sperimentale. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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