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	<title>Belgio | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Belgio | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di glofitamab e una combinazione di farmaci in pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B recidivante o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-glofitamab-e-una-combinazione-di-farmaci-in-pazienti-con-linfoma-diffuso-a-grandi-cellule-b-recidivante-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Diffuse Large B-Cell Lymphoma, un tipo di tumore del sistema linfatico che si è ripresentato dopo una terapia precedente o che non risponde ai trattamenti standard. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse combinazioni di farmaci per gestire questa condizione. I partecipanti riceveranno un trattamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Diffuse Large B-Cell Lymphoma</b>, un tipo di tumore del sistema linfatico che si è ripresentato dopo una terapia precedente o che non risponde ai trattamenti standard. Lo studio mira a confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di diverse combinazioni di farmaci per gestire questa condizione.</p>
<p>I partecipanti riceveranno un trattamento che consiste in una combinazione di <b>glofitamab</b> con <b>gemcitabina</b> e <b>oxaliplatino</b>, oppure una combinazione di <b>rituximab</b> con <b>gemcitabina</b> e <b>oxaliplatino</b>. I farmaci vengono somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>, un metodo che consiste nel far scorrere il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute per valutare quanto la malattia rimanga sotto controllo e come i pazienti rispondano alle diverse terapie. Verrà prestata particolare attenzione alla gestione di eventuali effetti collaterali, come la <b>sindrome da rilascio di citochine</b>, una reazione del sistema immunitario che può verificarsi durante alcune terapie mirate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del vaccino mRNA-1647 per prevenire l&#8217;infezione da citomegalovirus in persone sane tra i 16 e i 40 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-vaccino-mrna-1647-per-prevenire-l-infezione-da-citomegalovirus-in-persone-sane-tra-i-16-e-i-40-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sullo studio dell&#8217;infezione da Citomegalovirus, un virus comune che può causare diverse reazioni nell&#8217;organismo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la capacità di stimolare il sistema immunitario del vaccino mRNA-1647. Questo trattamento viene somministrato sotto forma di soluzione per iniezione attraverso una modalità di uso intramuscolare, ovvero tramite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sullo studio dell&#8217;infezione da <b>Citomegalovirus</b>, un virus comune che può causare diverse reazioni nell&#8217;organismo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la capacità di stimolare il sistema immunitario del vaccino <b>mRNA-1647</b>. Questo trattamento viene somministrato sotto forma di <b>soluzione per iniezione</b> attraverso una modalità di <b>uso intramuscolare</b>, ovvero tramite un&#8217;iniezione nel muscolo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un programma di tre iniezioni. Alcuni soggetti riceveranno il farmaco sperimentale <b>mRNA-1647</b>, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b> composto da <b>cloruro di sodio</b>. Il vaccino utilizza la tecnologia dell&#8217;<b>mRNA</b>, ovvero piccoli frammenti di materiale genetico che insegnano al corpo a riconoscere e combattere il virus. Verranno monitorati diversi aspetti, tra cui la comparsa di anticorpi, che sono proteine prodotte dal corpo per difendersi dalle malattie, e la presenza del virus attraverso test specifici come la <b>PCR</b>, una tecnica utilizzata per identificare il materiale genetico del virus in campioni come sangue o urine.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di tirzepatide rispetto a dulaglutide per la prevenzione di eventi cardiovascolari in pazienti con diabete di tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-tirzepatide-rispetto-a-dulaglutide-per-la-prevenzione-di-eventi-cardiovascolari-in-pazienti-con-diabete-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la gestione del Diabete Mellito di Tipo 2, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per valutare il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore e ai vasi sanguigni. I farmaci presi in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la gestione del <b>Diabete Mellito di Tipo 2</b>, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue sono troppo alti. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi trattamenti per valutare il rischio di gravi problemi di salute legati al cuore e ai vasi sanguigni. I farmaci presi in considerazione sono il <b>tirzepatide</b>, somministrato in diverse dosi tramite una <b>soluzione per iniezione</b>, e il <b>dulaglutide</b>.</p>
<p>Durante la ricerca, viene analizzato l&#8217;impatto di questi farmaci su eventi medici importanti, tra cui il <b>decesso per cause cardiovascolari</b>, l&#8217;<b>infarto del miocardio</b>, ovvero un attacco cardiaco, e l&#8217;<b>ictus</b>, che si verifica quando l&#8217;afflusso di sangue al cervello viene interrotto. I partecipanti riceveranno i trattamenti aggiuntivi alle cure standard già in uso per la gestione della loro patologia. Il percorso di studio prevede un monitoraggio costante nel tempo per osservare la comparsa di questi eventi rispetto all&#8217;utilizzo dei due diversi medicinali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del litifilimab in adulti con lupus eritematoso sistemico attivo</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-litifilimab-in-adulti-con-lupus-eritematoso-sistemico-attivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio del lupus eritematoso sistemico, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine del farmaco litifilimab, noto anche con il codice BIIB059, in persone adulte con la malattia in fase attiva. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio del <b>lupus eritematoso sistemico</b>, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia a lungo termine del farmaco <b>litifilimab</b>, noto anche con il codice <b>BIIB059</b>, in persone adulte con la malattia in fase attiva.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>litifilimab</b> somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata nello strato di grasso appena sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b>, una sostanza priva del principio attivo utilizzata per il confronto. Durante lo studio, la somministrazione avverrà tramite un dispositivo specifico per facilitare l&#8217;iniezione del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren con attività di malattia sistemica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-con-attivita-di-malattia-sistemica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono umidità, causando spesso secchezza di occhi e bocca, oltre a manifestazioni che colpiscono l&#8217;intero organismo. Lo studio si concentra sui soggetti con una forma della malattia caratterizzata da una attività sistemica da moderata a grave, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sindrome di Sjögren</b>, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono umidità, causando spesso secchezza di occhi e bocca, oltre a manifestazioni che colpiscono l&#8217;intero organismo. Lo studio si concentra sui soggetti con una forma della malattia caratterizzata da una <b>attività sistemica</b> da moderata a grave, ovvero quando i sintomi non sono limitati solo alla secchezza ma influenzano diversi organi o sistemi del corpo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>dazodalibep</b>, un farmaco somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione introdotta direttamente nel sangue attraverso una vena. I partecipanti saranno suddivisi in gruppi che riceveranno il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Durante il percorso di ricerca, verranno monitorati vari aspetti della salute, inclusi i livelli di stanchezza, la sensazione di secchezza e l&#8217;eventuale presenza di articolazioni dolenti o gonfie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren da moderata a grave.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Sjögren&#8217;s Syndrome, una malattia autoimmune in cui il corpo attacca le proprie ghiandole, causando spesso una forte secchezza degli occhi e della bocca. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato dazodalibep in persone che presentano sintomi da moderati a gravi di questa condizione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Sjögren&#8217;s Syndrome</b>, una malattia autoimmune in cui il corpo attacca le proprie ghiandole, causando spesso una forte secchezza degli occhi e della bocca. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>dazodalibep</b> in persone che presentano sintomi da moderati a gravi di questa condizione.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, un metodo che consiste nel far passare il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Il processo è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno quale sostanza venga somministrata fino alla conclusione della ricerca.</p>
<p>Le persone che partecipano verranno monitorate nel tempo per osservare cambiamenti nei sintomi riportati, come la stanchezza e il dolore, oltre alla capacità di produrre saliva. Verranno inoltre esaminate le concentrazioni del farmaco nel <b>plasma</b>, ovvero la parte liquida del sangue, per comprenderne il comportamento nell&#8217;organismo e monitorare la comparsa di eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;effetto e la sicurezza di MK-1403 in uomini sani per il trattamento dell&#8217;aterosclerosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sull-effetto-e-la-sicurezza-di-mk-1403-in-uomini-sani-per-il-trattamento-dell-aterosclerosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sulla ricerca relativa all&#8217;Aterosclerosi, una condizione in cui le arterie si induriscono e si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Lo scopo della ricerca è valutare la sicurezza e la tollerabilità di una singola dose orale del farmaco denominato MK-1403. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno capsule contenenti il principio attivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sulla ricerca relativa all&#8217;<b>Aterosclerosi</b>, una condizione in cui le arterie si induriscono e si restringono a causa dell&#8217;accumulo di placche. Lo scopo della ricerca è valutare la sicurezza e la tollerabilità di una singola dose orale del farmaco denominato <b>MK-1403</b>. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno capsule contenenti il principio attivo o un <b>placebo</b>.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede la somministrazione di una dose di <b>MK-1403</b> per via orale. Verranno monitorati diversi parametri, tra cui la <b>farmacocinetica</b>, ovvero il modo in cui il corpo assorbe, distribuisce e smaltisce il medicinale. Verranno inoltre analizzate la concentrazione massima del farmaco nel sangue e il tempo necessario affinché tale concentrazione venga raggiunta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di sacituzumab tirumotecan da solo o in combinazione con pembrolizumab rispetto alla terapia standard in pazienti con carcinoma mammario triplo negativo metastatico non trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-sacituzumab-tirumotecan-da-solo-o-in-combinazione-con-pembrolizumab-rispetto-alla-terapia-standard-in-pazienti-con-carcinoma-mammario-triplo-negativo-metastatico-non-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del carcinoma mammario triplo negativo localmente ricorrente non operabile o metastatico. Lo studio valuterà due nuovi approcci terapeutici: il farmaco sacituzumab tirumotecan da solo e in combinazione con pembrolizumab, confrontandoli con le terapie standard attualmente in uso che includono paclitaxel, paclitaxel albumina-legato o la combinazione di gemcitabina e carboplatino. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>carcinoma mammario triplo negativo</b> localmente ricorrente non operabile o metastatico. Lo studio valuterà due nuovi approcci terapeutici: il farmaco <b>sacituzumab tirumotecan</b> da solo e in combinazione con <b>pembrolizumab</b>, confrontandoli con le terapie standard attualmente in uso che includono <b>paclitaxel</b>, <b>paclitaxel albumina-legato</b> o la combinazione di <b>gemcitabina</b> e <b>carboplatino</b>.</p>
<p>La ricerca si concentra su pazienti che non hanno ricevuto precedenti trattamenti sistemici per questa forma di tumore mammario e i cui tumori presentano una particolare caratteristica molecolare legata alla proteina PD-L1. Lo scopo è determinare quale trattamento sia più efficace nel controllare la progressione della malattia e nel prolungare la sopravvivenza dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei tre possibili trattamenti: sacituzumab tirumotecan da solo, sacituzumab tirumotecan insieme a pembrolizumab, oppure una delle terapie standard scelta dal medico. Tutti i farmaci verranno somministrati attraverso <b>infusione endovenosa</b>. I pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di ezabenlimab in pazienti con carcinoma squamoso della testa e del collo in stadio localmente avanzato che presentano tracce di malattia dopo chemio-radioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-ezabenlimab-in-pazienti-con-carcinoma-squamoso-della-testa-e-del-collo-in-stadio-localmente-avanzato-che-presentano-tracce-di-malattia-dopo-chemio-radioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del carcinoma squamoso della testa e del collo localmente avanzato, un tipo di tumore che colpisce le cellule della pelle o delle mucose in queste aree. Lo studio si concentra sui pazienti che presentano l&#8217;espressione della proteina PD-L1 e che hanno una malattia residua minima, ovvero una piccola quantità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>carcinoma squamoso della testa e del collo localmente avanzato</b>, un tipo di tumore che colpisce le cellule della pelle o delle mucose in queste aree. Lo studio si concentra sui pazienti che presentano l&#8217;espressione della proteina <b>PD-L1</b> e che hanno una <b>malattia residua minima</b>, ovvero una piccola quantità di cellule tumorali che rimane nel corpo dopo i trattamenti iniziali. La presenza di queste cellule viene individuata attraverso il <b>DNA tumorale circolante</b>, un metodo che permette di trovare frammenti di materiale genetico del tumore nel sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di <b>ezabenlimab</b>, un farmaco somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, per potenziare la terapia in questi pazienti. Dopo aver completato un ciclo di <b>chemio-radioterapia</b>, ovvero una combinazione di farmaci e radiazioni, i partecipanti riceveranno il nuovo trattamento per monitorare come la malattia risponde alla terapia e se sia possibile prevenire la ricomparsa del tumore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Eloralintide in adulti con sovrappeso o obesità persistente trattati con un incretina settimanale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-eloralintide-in-adulti-con-sovrappeso-o-obesita-persistente-trattati-con-un-incretina-settimanale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulle persone affette da Obesità o Sovrappeso, condizioni caratterizzate da un eccesso di grasso corporeo. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Eloralintide, noto anche con il codice LY3841136, in persone che utilizzano già un trattamento settimanale basato sugli Incretine, ovvero sostanze prodotte dal corpo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulle persone affette da <b>Obesità</b> o <b>Sovrappeso</b>, condizioni caratterizzate da un eccesso di grasso corporeo. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Eloralintide</b>, noto anche con il codice <b>LY3841136</b>, in persone che utilizzano già un trattamento settimanale basato sugli <b>Incretine</b>, ovvero sostanze prodotte dal corpo che aiutano a regolare i livelli di zucchero nel sangue e il senso di sazietà. La ricerca include anche partecipanti che potrebbero avere il <b>Diabete di tipo 2</b>.</p>
<p>Il farmaco in esame, <b>Eloralintide</b>, viene somministrato tramite una <b>Iniezione sottocutanea</b>, che consiste nell&#8217;iniettare la soluzione direttamente nello strato di tessuto situato subito sotto la pelle. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in prova o un <b>Placebo</b>. Lo scopo dello studio è dimostrare se l&#8217;utilizzo di questo nuovo trattamento porti a una riduzione del peso corporeo maggiore rispetto al placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità dell&#8217;azatioprina in pazienti con malattia policistica renale e epatica autosomica dominante</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-dell-azatioprina-in-pazienti-con-malattia-policistica-renale-e-epatica-autosomica-dominante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia policistica autosomica dominante, una condizione genetica che causa la formazione di numerose cisti, ovvero sacche piene di liquido, nei reni e nel fegato. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità dell&#8217;uso di azathioprina per via orale in persone affette da questa patologia che coinvolge sia i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia policistica autosomica dominante</b>, una condizione genetica che causa la formazione di numerose cisti, ovvero sacche piene di liquido, nei reni e nel fegato. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità dell&#8217;uso di <b>azathioprina</b> per via orale in persone affette da questa patologia che coinvolge sia i reni che il fegato.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno compresse di <b>azathioprine</b>. Il percorso prevede un periodo di monitoraggio per osservare come il corpo reagisce al farmaco e come questo influenzi la salute generale dei pazienti nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di NIO752 in pazienti affetti da paralisi supranucleare progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-nio752-in-pazienti-affetti-da-paralisi-supranucleare-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-nio752-in-pazienti-affetti-da-paralisi-supranucleare-progressiva/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Paralisi Sopranucleare Progressiva Sindrome di Richardson, una malattia rara che colpisce il sistema nervoso. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco NIO752 rispetto a un placebo. Il trattamento sperimentale verrà somministrato tramite uso intratecale, un metodo che prevede l&#8217;iniezione del medicinale direttamente nello spazio che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Paralisi Sopranucleare Progressiva Sindrome di Richardson</b>, una malattia rara che colpisce il sistema nervoso. Lo studio ha lo scopo di valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>NIO752</b> rispetto a un <b>placebo</b>. Il trattamento sperimentale verrà somministrato tramite <b>uso intratecale</b>, un metodo che prevede l&#8217;iniezione del medicinale direttamente nello spazio che circonda il midollo spinale e il cervello.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno suddivisi in gruppi in modo casuale. Alcuni riceveranno il farmaco <b>NIO752</b>, mentre altri riceveranno una soluzione di <b>cloruro di sodio</b>. Per garantire l&#8217;oggettività dei risultati, lo studio sarà in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceverà il farmaco attivo o il placebo fino alla fine della fase principale. Nel corso della ricerca, verranno effettuate valutazioni periodiche che includono l&#8217;uso della <b>risonanza magnetica</b>, una tecnica di imaging che permette di visualizzare le strutture interne del cervello.</p>
<p>Dopo la fase iniziale di confronto, è prevista un&#8217;estensione a etichetta aperta, durante la quale i partecipanti potranno avere accesso al trattamento in modo diverso. L&#8217;intero percorso di ricerca è strutturato per monitorare come la malattia evolve nel tempo e come il corpo reagisce alla sostanza somministrata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del vamifeport in adulti affetti da emocromatosi ereditaria di tipo HFE</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-vamifeport-in-adulti-affetti-da-emocromatosi-ereditaria-di-tipo-hfe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;emocromatosi ereditaria legata al gene HFE, una condizione in cui il corpo accumula troppo ferro nel sangue e negli organi. L&#8217;eccesso di questo minerale può causare danni, in particolare al fegato. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato vamifeport, somministrato sotto forma di capsule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>emocromatosi ereditaria legata al gene HFE</b>, una condizione in cui il corpo accumula troppo ferro nel sangue e negli organi. L&#8217;eccesso di questo minerale può causare danni, in particolare al fegato. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>vamifeport</b>, somministrato sotto forma di capsule per via orale, nel ridurre i livelli di ferro nell&#8217;organismo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco sperimentale <b>CSL624</b> o un <b>placebo</b>, ovvero una sostanza priva di principio attivo che ha lo stesso aspetto della capsula reale. Il processo è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno chi sta assumendo il farmaco vero o il placebo. Per monitorare la quantità di ferro presente nel fegato, viene utilizzata la <b>risonanza magnetica</b>, un metodo di esame che utilizza immagini dettagliate per osservare l&#8217;interno del corpo senza interventi chirurgici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sacituzumab tirumotecan rispetto a docetaxel, paclitaxel o vinflunina in pazienti con tumore dell&#8217;urotelio in stadio avanzato o metastatico.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sacituzumab-tirumotecan-rispetto-a-docetaxel-paclitaxel-o-vinflunina-in-pazienti-con-tumore-dell-urotelio-in-stadio-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento del carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico, un tipo di tumore che colpisce le cellule che rivestono le vie urinarie. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato MK-2870, noto anche come sacituzumab tirumotecan, con altri trattamenti che non utilizzano il platino, una sostanza comunemente usata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento del <b>carcinoma uroteliale localmente avanzato o metastatico</b>, un tipo di tumore che colpisce le cellule che rivestono le vie urinarie. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>MK-2870</b>, noto anche come <b>sacituzumab tirumotecan</b>, con altri trattamenti che non utilizzano il platino, una sostanza comunemente usata nelle terapie oncologiche.</p>
<p>I partecipanti possono ricevere il farmaco sperimentale <b>MK-2870</b> somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena. In alternativa, il trattamento può consistere in una <b>chemioterapia</b> scelta dal medico, che può includere farmaci come <b>docetaxel</b>, <b>vinflunina</b> o <b>paclitaxel</b>. Durante il percorso, potrebbero essere utilizzati anche <b>fattori stimolanti le colonie</b> per supportare il sistema immunitario e <b>corticosteroidi</b> per gestire eventuali infiammazioni o reazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e sul movimento del pivekimab sunirine in pazienti pediatrici con leucemia mieloide acuta recidivante o resistente al trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-sul-movimento-del-pivekimab-sunirine-in-pazienti-pediatrici-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-resistente-al-trattamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Leucemia Mieloide Acuta, un tipo di cancro che colpisce le cellule del sangue e del midollo osseo. Lo studio si concentra in particolare sui casi definiti relapsa, ovvero quando la malattia ritorna dopo un periodo di guarigione, o refrattaria, quando il cancro non risponde ai trattamenti standard. Il farmaco oggetto della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, un tipo di cancro che colpisce le cellule del sangue e del midollo osseo. Lo studio si concentra in particolare sui casi definiti <b>relapsa</b>, ovvero quando la malattia ritorna dopo un periodo di guarigione, o <b>refrattaria</b>, quando il cancro non risponde ai trattamenti standard. Il farmaco oggetto della ricerca è il <b>pivekimab sunirine</b>, somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura in cui il medicinale viene introdotto direttamente nelle vene sotto forma di polvere da sciogliere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la <b>farmacocinetica</b>, ovvero il modo in cui il farmaco si muove e viene elaborato all&#8217;interno dell&#8217;organismo, in pazienti pediatrici. Durante il percorso clinico, verrà monitorato come il corpo reagisce alla somministrazione di <b>pivekimab sunirine</b> per identificare eventuali effetti collaterali. Il monitoraggio si concentrerà sulla capacità del corpo di gestire il principio attivo e sulla sua distribuzione nei vari tessuti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di cellule dendritiche tollerogeniche (tolDC) caricate con peptidi della mielina e trattate con vitamina D3 in pazienti con forme progressive di sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-cellule-dendritiche-tollerogeniche-toldc-caricate-con-peptidi-della-mielina-e-trattate-con-vitamina-d3-in-pazienti-con-forme-progressive-di-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sclerosi Multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento sperimentale chiamato tolDC. Questo trattamento consiste in una terapia basata su cellule, nello specifico si tratta di cellule dendritiche tollerogeniche, ovvero cellule del sistema immunitario modificate per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sclerosi Multipla</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento sperimentale chiamato <b>tolDC</b>. Questo trattamento consiste in una terapia basata su cellule, nello specifico si tratta di <b>cellule dendritiche tollerogeniche</b>, ovvero cellule del sistema immunitario modificate per non attaccare il corpo stesso, caricate con piccoli frammenti di <b>mielina</b>, una sostanza che protegge i nervi, e trattate con <b>vitamina D3</b>.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato tramite un&#8217;<b>iniezione intradermica</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata nello strato superficiale della pelle. Durante lo studio, verranno monitorati vari aspetti della salute, inclusi l&#8217;uso della <b>risonanza magnetica</b> (<b>MRI</b>) per osservare eventuali cambiamenti nel cervello e l&#8217;analisi di alcune proteine nel sangue, come la <b>catena leggera dei neurofilamenti</b> e la <b>proteina acida fibrillare gliale</b>, utilizzate come indicatori dello stato di salute del sistema nervoso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su adulti con anemia da sindrome mielodisplastica a basso o medio rischio: elritercept vs epoetin alfa in pazienti ESA‑naïve che necessitano trasfusioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-adulti-con-anemia-da-sindrome-mielodisplastica-a-basso-o-medio-rischio-elritercept-vs-epoetin-alfa-in-pazienti-esa-naive-che-necessitano-trasfusioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i Myelodysplastic Syndromes, una condizione in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anormali, provocando una carenza di globuli rossi chiamata anemia. L’obiettivo è valutare se, rispetto a un trattamento già utilizzato, un nuovo farmaco può ridurre la necessità di trasfusioni di sangue in pazienti adulti che non hanno mai ricevuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i <b>Myelodysplastic Syndromes</b>, una condizione in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anormali, provocando una carenza di globuli rossi chiamata <i>anemia</i>. L’obiettivo è valutare se, rispetto a un trattamento già utilizzato, un nuovo farmaco può ridurre la necessità di trasfusioni di sangue in pazienti adulti che non hanno mai ricevuto farmaci stimolanti la produzione di eritrociti.</p>
<p>Il nuovo farmaco in prova è <b>Elritercept</b>, somministrato mediante iniezione sottocutanea, e il confronto è con <b>epoetin alfa</b>, anch’esso somministrato per via sottocutanea. L’anemia è una riduzione dei livelli di <i>emoglobina</i>, la proteina dei globuli rossi che trasporta ossigeno; migliorare l’emoglobina di almeno 1,5 g/dL è considerato un segnale positivo. La “indipendenza dalla trasfusione di globuli rossi” significa che il paziente non ha più bisogno di ricevere sangue per un periodo prolungato.</p>
<p>Nel trial i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due trattamenti e ricevono le iniezioni regolarmente per un periodo di circa 24 settimane, con controlli medici e analisi del sangue per verificare i livelli di emoglobina e la necessità di trasfusioni. La durata dell’osservazione è pensata per capire se il nuovo farmaco permette di mantenere l’indipendenza dalla trasfusione per almeno 12 settimane consecutive durante questo intervallo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 di INCB123667 rispetto a combinazione di farmaci standard in pazienti con cancro ovarico resistente al platino e sovraespressione di Cyclin E1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-di-incb123667-rispetto-a-combinazione-di-farmaci-standard-in-pazienti-con-cancro-ovarico-resistente-al-platino-e-sovraespressione-di-cyclin-e1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il ovarian cancer che è platinum resistant, cioè non risponde più ai trattamenti a base di farmaci di platino, e che presenta Cyclin E1 overexpression, una condizione in cui le cellule tumorali producono troppo la proteina Ciclin E1. Il farmaco sperimentale è INCB123667, una compressa da assumere per via orale, mentre i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>ovarian cancer</b> che è <b>platinum resistant</b>, cioè non risponde più ai trattamenti a base di farmaci di platino, e che presenta <b>Cyclin E1 overexpression</b>, una condizione in cui le cellule tumorali producono troppo la proteina Ciclin E1. Il farmaco sperimentale è <b>INCB123667</b>, una compressa da assumere per via orale, mentre i trattamenti di confronto includono <b>paclitaxel</b>, <b>topotecan hydrochloride</b>, <b>gemcitabine hydrochloride</b> e <b>doxorubicin hydrochloride</b>, tutti somministrati mediante infusioni endovenose.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l’efficacia del nuovo farmaco rispetto alla chemioterapia standard, valutando quanto tempo le persone rimangano libere da peggioramenti della malattia e la durata complessiva della vita. I partecipanti vengono assegnati casualmente a ricevere o la compressa sperimentale o uno dei farmaci standard scelto dal medico; il trattamento viene somministrato in cicli ripetuti per diversi mesi, con controlli regolari in ospedale per monitorare la risposta del tumore.</p>
<p>Nel corso dello studio si osservano concetti come “progressione”, che indica un aumento delle dimensioni del tumore o un peggioramento della malattia, e “overall survival”, che rappresenta il periodo di tempo vissuto dal paziente indipendentemente dalla causa di morte. Si valutano anche le “risposte” del tumore, cioè la riduzione parziale o completa delle lesioni. La sicurezza viene attentamente controllata mediante esami del sangue, misurazione dei segni vitali, elettrocardiogramma e segnalazione di eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su neonati allattati al seno: immunità mucosale potenziata dal vaccino MMR (virus morbillo Edmonston‑Enders, virus parotite Jeryl Lynn, virus rosolia Wistar RA 27/3)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-neonati-allattati-al-seno-immunita-mucosale-potenziata-dal-vaccino-mmr-virus-morbillo-edmonston-enders-virus-parotite-jeryl-lynn-virus-rosolia-wistar-ra-27-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-neonati-allattati-al-seno-immunita-mucosale-potenziata-dal-vaccino-mmr-virus-morbillo-edmonston-enders-virus-parotite-jeryl-lynn-virus-rosolia-wistar-ra-27-3/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il measles, una malattia infettiva che provoca febbre, eruzione cutanea e sintomi respiratori, e utilizza il vaccino combinato contro morbillo, parotite e rosolia noto come M-M-RvaxPro, somministrato tramite iniezione intramuscolare. L’obiettivo è valutare la risposta immunitaria umorale, cioè la capacità del corpo di produrre anticorpi specifici contro il virus, nel latte materno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>measles</b>, una malattia infettiva che provoca febbre, eruzione cutanea e sintomi respiratori, e utilizza il vaccino combinato contro morbillo, parotite e rosolia noto come <b>M-M-RvaxPro</b>, somministrato tramite iniezione intramuscolare.</p>
<p>L’obiettivo è valutare la risposta immunitaria umorale, cioè la capacità del corpo di produrre <i>anticorpi</i> specifici contro il virus, nel latte materno di donne che allattano e ricevono il vaccino, confrontandole con chi non è vaccinato.</p>
<p>Durante lo studio le partecipanti ricevono una dose di vaccino mentre allattano; il latte materno viene raccolto più volte nell’arco di tre mesi per analizzare la presenza di anticorpi e lo stato delle cellule immunitarie, senza richiedere procedure invasive.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase III su inavolisib più trastuzumab e pertuzumab in mantenimento per pazienti con carcinoma mammario HER2‑positivo PIK3CA‑mutato avanzato o metastatico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-iii-su-inavolisib-piu-trastuzumab-e-pertuzumab-in-mantenimento-per-pazienti-con-carcinoma-mammario-her2-positivo-pik3ca-mutato-avanzato-o-metastatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trial riguarda il HER2-Positive, PIK3CA Mutated, Locally Advanced or Metastatic Breast Cancer, un tipo di cancro al seno che presenta una proteina HER2 in eccesso e una mutazione del gene PIK3CA, caratterizzate da una crescita rapida e da diffusione oltre il seno. Nel studio si confronta l’assunzione di una compressa orale chiamata inavolisib in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trial riguarda il <b>HER2-Positive, PIK3CA Mutated, Locally Advanced or Metastatic Breast Cancer</b>, un tipo di cancro al seno che presenta una proteina HER2 in eccesso e una mutazione del gene PIK3CA, caratterizzate da una crescita rapida e da diffusione oltre il seno.</p>
<p>Nel studio si confronta l’assunzione di una compressa orale chiamata <b>inavolisib</b> in combinazione con un’iniezione sottocutanea chiamata <b>Phesgo</b>, contenente i farmaci <b>trastuzumab</b> e <b>pertuzumab</b>, rispetto a una compressa inattiva, il <b>placebo</b>, sempre somministrata insieme a Phesgo. Alcuni pazienti ricevono anche terapie di base quali <b>tamoxifen</b>, <b>anastrozole</b>, <b>letrozole</b>, <b>exemestane</b>, che agiscono sui cambiamenti ormonali, e chemioterapie come <b>paclitaxel</b>, <b>paclitaxel albumin-bound</b> e <b>docetaxel</b>, oltre a trattamenti ormonali come <b>goserelin acetate</b>.</p>
<p>L’obiettivo è valutare se l’aggiunta di inavolisib a Phesgo prolunga il periodo in cui la malattia non peggiora. Dopo la terapia iniziale standard, i partecipanti vengono randomizzati in modo cieco a uno dei due gruppi e seguiti per diversi mesi, con controlli per verificare segni di progressione, effetti collaterali e qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2 in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico: efficacia e sicurezza di Rinatabart Sesutecan e PEGFILGRASTIM</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-efficacia-e-sicurezza-di-rinatabart-sesutecan-e-pegfilgrastim/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-in-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-efficacia-e-sicurezza-di-rinatabart-sesutecan-e-pegfilgrastim/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con Non-Small Cell Lung Cancer in fase localmente avanzata o metastatica, una forma di cancro polmonare che si diffonde oltre i polmoni. Il trattamento sperimentale è Rinatabart Sesutecan (Rina‑S), somministrato tramite intravenous infusion all’interno di un programma terapeutico di tipo monoterapia. Lo scopo dello studio è valutare l’attività anti‑tumorale della monoterapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> in fase localmente avanzata o metastatica, una forma di cancro polmonare che si diffonde oltre i polmoni. Il trattamento sperimentale è <b>Rinatabart Sesutecan</b> (Rina‑S), somministrato tramite <b>intravenous infusion</b> all’interno di un programma terapeutico di tipo monoterapia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l’attività anti‑tumorale della monoterapia con Rina‑S. I partecipanti ricevono il farmaco a intervalli prestabiliti e, durante il periodo di follow‑up, vengono eseguiti controlli clinici regolari, esami del sangue e immagini radiografiche per osservare la risposta del tumore secondo i criteri di valutazione <b>RECIST</b>.</p>
<p>Lo studio è di fase 2, aperto e coinvolge più gruppi di pazienti. Oltre a monitorare l’efficacia, vengono registrati gli eventuali effetti collaterali e la tollerabilità del farmaco per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di KT-621 in adulti con asma eosinofila da moderata a grave non controllata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-kt-621-in-adulti-con-asma-eosinofila-da-moderata-a-grave-non-controllata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:55 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-kt-621-in-adulti-con-asma-eosinofila-da-moderata-a-grave-non-controllata/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda l&#8217;Asma eosinofila di grado moderato o grave che non è ben controllata. Questa patologia è un tipo di Asma caratterizzato da un&#8217;infiammazione delle vie respiratorie causata da un eccesso di eosinofili, ovvero particolari cellule del sistema immunitario. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale denominato KT-621. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda l&#8217;<b>Asma eosinofila</b> di grado moderato o grave che non è ben controllata. Questa patologia è un tipo di <b>Asma</b> caratterizzato da un&#8217;infiammazione delle vie respiratorie causata da un eccesso di <b>eosinofili</b>, ovvero particolari cellule del sistema immunitario. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco sperimentale denominato <b>KT-621</b>.</p>
<p>I partecipanti riceveranno per via orale diverse dosi di <b>KT-621</b> sotto forma di <b>compresse</b>, oppure un <b>placebo</b>. Lo studio è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i ricercatori né i partecipanti sanno quale sostanza viene somministrata durante il periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di petosemtamab e pembrolizumab in adulti con tumore del polmone non a piccole cellule</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-petosemtamab-e-pembrolizumab-in-adulti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-petosemtamab-e-pembrolizumab-in-adulti-con-tumore-del-polmone-non-a-piccole-cellule/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule, una forma di cancro che colpisce le cellule polmonari. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso combinato di due farmaci: petosemtamab e pembrolizumab. Questi medicinali vengono somministrati attraverso una perfusione endovenosa, ovvero una procedura che permette al farmaco di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore del polmone non a piccole cellule</b>, una forma di cancro che colpisce le cellule polmonari. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso combinato di due farmaci: <b>petosemtamab</b> e <b>pembrolizumab</b>. Questi medicinali vengono somministrati attraverso una <b>perfusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che permette al farmaco di entrare direttamente nel flusso sanguigno tramite una vena.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede la somministrazione periodica di questi due trattamenti per osservare come il corpo reagisce e come il tumore risponde alla terapia. Durante il periodo di osservazione, verranno monitorati diversi aspetti relativi alla salute dei partecipanti e alla gestione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza della somministrazione sottoretinica di AAVB-039 in pazienti con malattia di Stargardt (STGD1)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-della-somministrazione-sottoretinica-di-aavb-039-in-pazienti-con-malattia-di-stargardt-stgd1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Stargardt Disease, una malattia rara che colpisce la vista e causa il progressivo deterioramento della retina, la parte dell&#8217;occhio responsabile della ricezione della luce. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento sperimentale chiamato AAVB-039. Questo farmaco consiste in una soluzione per iniezione che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Stargardt Disease</b>, una malattia rara che colpisce la vista e causa il progressivo deterioramento della retina, la parte dell&#8217;occhio responsabile della ricezione della luce. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento sperimentale chiamato <b>AAVB-039</b>. Questo farmaco consiste in una <b>soluzione per iniezione</b> che utilizza dei vettori virali, ovvero piccoli trasportatori progettati per consegnare materiale genetico specifico, direttamente nello spazio sotto la retina tramite una procedura di <b>somministrazione sottoretinica</b>.</p>
<p>Il percorso dello studio si divide in due fasi principali. La prima parte è dedicata a determinare la dose più sicura e meglio tollerata del farmaco. La seconda parte si concentra invece sull&#8217;osservazione dell&#8217;efficacia del trattamento alla dose selezionata. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti della salute oculare, tra cui la perdita della <b>zona ellissoide</b>, che è un&#8217;area specifica della retina fondamentale per la visione nitida, e l&#8217;eventuale comparsa di aree di <b>atrofia</b>, ovvero zone in cui il tessuto retinico si è indebolito o danneggiato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del frexalimab somministrato sottocutaneamente rispetto alla somministrazione per via endovenosa in adulti con sclerosi multipla</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-frexalimab-somministrato-sottocute-rispetto-alla-somministrazione-per-via-endovenosa-in-adulti-con-sclerosi-multipla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sclerosi Multipla, una malattia che colpisce il sistema nervoso. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare due diversi modi di somministrare il farmaco frexalimab per vedere se la versione iniettata sotto la pelle è efficace quanto quella somministrata tramite infusione endovenosa, ovvero attraverso una vena. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sclerosi Multipla</b>, una malattia che colpisce il sistema nervoso. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare due diversi modi di somministrare il farmaco <b>frexalimab</b> per vedere se la versione iniettata sotto la pelle è efficace quanto quella somministrata tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <b>frexalimab</b> sotto forma di <b>soluzione per iniezione</b>. Il percorso prevede il monitoraggio della quantità di medicinale presente nel sangue, un processo chiamato <b>farmacocinetica</b>, per capire come il corpo assorbe e gestisce la sostanza nel tempo. Verranno inoltre esaminate la sicurezza e la tollerabilità del trattamento nel lungo periodo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del depemokimab in pazienti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e infiammazione di tipo 2.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-depemokimab-in-pazienti-con-broncopneumopatia-cronica-ostruttiva-bpco-e-infiammazione-di-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva, una malattia che colpisce i polmoni e rende difficile la respirazione. Nello specifico, lo studio si concentra sui pazienti che presentano una infiammazione di tipo 2, una particolare reazione del sistema immunitario che può peggiorare i sintomi respiratori. I partecipanti possono utilizzare abitualmente il salbutamolo, un farmaco per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva</b>, una malattia che colpisce i polmoni e rende difficile la respirazione. Nello specifico, lo studio si concentra sui pazienti che presentano una <b>infiammazione di tipo 2</b>, una particolare reazione del sistema immunitario che può peggiorare i sintomi respiratori. I partecipanti possono utilizzare abitualmente il <b>salbutamolo</b>, un farmaco per l&#8217;inalazione utilizzato per alleviare i sintomi respiratori.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>depemokimab</b> somministrato precocemente come trattamento aggiuntivo. Durante la sperimentazione, il farmaco sperimentale verrà confrontato con un <b>placebo</b>. Il trattamento con <b>depemokimab</b> avviene tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero un&#8217;iniezione effettuata subito sotto la pelle.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e sulla tollerabilità del tinlarebant in pazienti affetti da malattia di Stargardt</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-sulla-tollerabilita-a-lungo-termine-di-tinlarebant-in-pazienti-affetti-dalla-malattia-di-stargardt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la malattia di Stargardt, una condizione rara che colpisce la vista e porta a un progressivo deterioramento della parte centrale del campo visivo. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di un farmaco chiamato tinlarebant, somministrato sotto forma di compresse per via orale. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>malattia di Stargardt</b>, una condizione rara che colpisce la vista e porta a un progressivo deterioramento della parte centrale del campo visivo. Lo studio si concentra sull&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>tinlarebant</b>, somministrato sotto forma di <b>compresse</b> per via orale. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del farmaco <b>LBS-008</b> nel corpo e negli occhi delle persone coinvolte.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno il farmaco per un periodo prolungato. Verranno monitorati gli effetti del trattamento sulla retina, ovvero la sottile membrana sensibile alla luce situata all&#8217;interno dell&#8217;occhio, attraverso la <b>FAF</b>, una tecnica di fotografia che permette di osservare la <b>fluorescenza del fondo oculare</b>. Questa procedura serve a rilevare cambiamenti nella distribuzione di alcune sostanze naturali all&#8217;interno dell&#8217;occhio che possono indicare l&#8217;evoluzione della patologia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della tossina botulinica di tipo A rispetto a un placebo per il trattamento delle alterazioni intestinali nei pazienti operati per tumore del retto.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-della-tossina-botulinica-di-tipo-a-rispetto-a-un-placebo-per-il-trattamento-delle-alterazioni-intestinali-nei-pazienti-operati-per-tumore-del-retto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla gestione delle complicazioni che possono insorgere dopo un intervento chirurgico di escissione totale del mesoretto, un tipo di operazione utilizzata per trattare il tumore del retto. Molte persone che hanno subito questo intervento manifestano la sindrome da disfunzione rettale, una condizione che causa problemi come la necessità improvvisa di andare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla gestione delle complicazioni che possono insorgere dopo un intervento chirurgico di <b>escissione totale del mesoretto</b>, un tipo di operazione utilizzata per trattare il <b>tumore del retto</b>. Molte persone che hanno subito questo intervento manifestano la <b>sindrome da disfunzione rettale</b>, una condizione che causa problemi come la necessità improvvisa di andare in bagno o la difficoltà a svuotare completamente l&#8217;intestino. Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;uso di una sostanza specifica possa migliorare questi sintomi intestinali.</p>
<p>Il trattamento studiato consiste nell&#8217;iniezione di <b>tossina botulinica di tipo A</b> direttamente nella parete del colon. Questa sostanza agisce rilassando i muscoli dell&#8217;intestino, riducendo le contrazioni anomale che causano il disagio. Alcuni partecipanti riceveranno la tossina botulinica di tipo A, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. Durante lo studio, verranno monitorati i cambiamenti nella gestione dell&#8217;intestino e la frequenza dei sintomi riferiti dai pazienti nel corso di diversi mesi dopo l&#8217;iniezione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del filgotinib in bambini e adolescenti con artrite idiopatica giovanile poliarticolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-sulla-sicurezza-del-filgotinib-in-bambini-e-adolescenti-con-artrite-idiopatica-giovanile-poliarticolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Polyarticular-course juvenile idiopathic arthritis, una forma di Artrite Idiopatica Giovanile che colpisce più articolazioni in bambini e adolescenti. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato filgotinib, disponibile anche con i nomi di GLPG0634 o Jyseleca, somministrato sotto forma di compresse per via orale. Durante il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Polyarticular-course juvenile idiopathic arthritis</b>, una forma di <b>Artrite Idiopatica Giovanile</b> che colpisce più articolazioni in bambini e adolescenti. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>filgotinib</b>, disponibile anche con i nomi di <b>GLPG0634</b> o <b>Jyseleca</b>, somministrato sotto forma di compresse per via orale.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti assumeranno il trattamento per un periodo di tempo determinato. Verranno monitorati diversi aspetti, tra cui la tollerabilità del farmaco e la sua capacità di agire sull&#8217;infiammazione. Verranno esaminati anche parametri come la <b>C-reactive protein</b>, una sostanza nel sangue che indica la presenza di infiammazione, e la <b>erythrocyte sedimentation rate</b>, un altro esame del sangue utilizzato per misurare l&#8217;attività della malattia.</p>
<p>Il monitoraggio includerà anche la valutazione di possibili complicazioni come l&#8217;<b>uveitis</b>, ovvero un&#8217;infiammazione della parte interna dell&#8217;occhio. Inoltre, verrà studiata la <b>pharmacokinetics</b>, che descrive come il farmaco viene assorbito, distribuito ed eliminato dall&#8217;organismo, per comprendere come la sostanza si comporta nel corpo dei pazienti più giovani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di Eloralintide in adulti con dolore da artrosi del ginocchio e in sovrappeso o obesità</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-eloralintide-in-adulti-con-dolore-da-artrosi-del-ginocchio-e-in-sovrappeso-o-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda persone affette da Osteoartrite, una condizione che causa dolore e rigidità nelle articolazioni, e che presentano anche Sovrappeso o Obesità. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato Eloralintide, noto anche con il codice LY3841136, nel trattamento di queste condizioni. Il trattamento prevede l&#8217;uso di una soluzione per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda persone affette da <b>Osteoartrite</b>, una condizione che causa dolore e rigidità nelle articolazioni, e che presentano anche <b>Sovrappeso</b> o <b>Obesità</b>. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco denominato <b>Eloralintide</b>, noto anche con il codice <b>LY3841136</b>, nel trattamento di queste condizioni.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di una soluzione per iniezione somministrata per via <b>Sottocutanea</b>, ovvero tramite un&#8217;iniezione appena sotto la pelle, una volta alla settimana. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in esame, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e sulla tollerabilità di VTx-002 in pazienti con sclerosi laterale amiotrofica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-sulla-tollerabilita-di-vtx-002-in-pazienti-con-sclerosi-laterale-amiotrofica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia che colpisce i movimenti del corpo. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e la tollerabilità di VTx-002, un nuovo farmaco sperimentale somministrato tramite una soluzione per iniezione direttamente nello spazio tra lo sterno e le costole. Per preparare il farmaco viene utilizzato il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sclerosi Laterale Amiotrofica</b>, una malattia che colpisce i movimenti del corpo. Lo studio ha lo scopo di valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>VTx-002</b>, un nuovo farmaco sperimentale somministrato tramite una <b>soluzione per iniezione</b> direttamente nello spazio tra lo sterno e le costole. Per preparare il farmaco viene utilizzato il <b>fosfato di sodio diidrato</b> come diluente.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti riceveranno diverse dosi del farmaco per osservarne gli effetti. Verranno monitorati eventuali effetti collaterali e la capacità del corpo di tollerare il trattamento. La valutazione avverrà attraverso esami come la <b>risonanza magnetica</b> (un metodo per ottenere immagini dettagliate dell&#8217;interno del corpo) e controlli della funzionalità respiratoria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di blinatumomab e una combinazione di farmaci per anziani con leucemia linfoblastica acuta a cellule B di nuova diagnosi Philadelphia-negativa</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-blinatumomab-e-una-combinazione-di-farmaci-per-anziani-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-di-nuova-diagnosi-philadelphia-negativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Acute Lymphoblastic Leukemia, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del sistema immunitario. Nello specifico, la ricerca si concentra sulla forma Philadelphia-negative B-cell precursor, che è una variante della malattia che non presenta una specifica alterazione genetica chiamata cromosoma Philadelphia. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Acute Lymphoblastic Leukemia</b>, un tipo di tumore del sangue che colpisce le cellule del sistema immunitario. Nello specifico, la ricerca si concentra sulla forma <b>Philadelphia-negative B-cell precursor</b>, che è una variante della malattia che non presenta una specifica alterazione genetica chiamata cromosoma Philadelphia. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia di un nuovo approccio terapeutico rispetto alle cure standard utilizzate abitualmente per gli adulti più anziani con questa diagnosi.</p>
<p>Il trattamento sperimentale prevede l&#8217;alternanza tra il farmaco <b>blinatumomab</b> e una <b>chemotherapy</b> a bassa intensità, ovvero una terapia che utilizza sostanze chimiche per uccidere le cellule tumorali ma con dosaggi meno aggressivi. I farmaci utilizzati in questo braccio di studio includono <b>cytarabine</b>, <b>methotrexate sodium</b>, <b>vincristine sulfate</b>, <b>cyclophosphamide</b> e <b>dexamethasone</b>. Il gruppo di confronto riceve invece la terapia standard, che può includere farmaci come <b>rituximab</b>, <b>idarubicin</b>, <b>asparaginase</b>, <b>pegaspargase</b>, <b>prednisone</b> o <b>doxorubicin</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti verranno monitorati per valutare la sicurezza del trattamento e la durata del tempo in cui la malattia rimane sotto controllo. Verranno inoltre analizzati parametri come la <b>complete remission</b>, che indica la scomparsa dei segni della malattia, e la <b>minimal residual disease</b>, una tecnica per rilevare se rimangono pochissime cellule tumorali residue nel corpo. La ricerca osserva anche la qualità della vita, prestando attenzione a sintomi come la stanchezza o il dolore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di blinatumomab per adulti e adolescenti con leucemia linfoblastica acuta a cellule B recidivante o refrattaria o con malattia residua minima positiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-blinatumomab-per-adulti-e-adolescenti-con-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-recidivante-o-refrattaria-o-con-malattia-residua-minima-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la Leucemia Linfoblastica Acuta a precursori di cellule B, un tipo di cancro al sangue. La ricerca si concentra su pazienti che presentano una forma di Malattia Residua Minima positiva, il che significa che, nonostante le terapie precedenti, piccole quantità di cellule cancerose sono ancora rilevabili, o su pazienti con una forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>Leucemia Linfoblastica Acuta a precursori di cellule B</b>, un tipo di cancro al sangue. La ricerca si concentra su pazienti che presentano una forma di <b>Malattia Residua Minima</b> positiva, il che significa che, nonostante le terapie precedenti, piccole quantità di cellule cancerose sono ancora rilevabili, o su pazienti con una forma recidivante o refrattaria, ovvero che non risponde ai trattamenti o che è tornata dopo una remissione. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una nuova modalità di somministrazione del farmaco <b>blinatumomab</b> tramite iniezione sottocutanea, ovvero sotto la pelle, invece della somministrazione endovenosa tradizionale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti potranno ricevere diverse formulazioni del farmaco, denominate <b>SC1</b> e <b>SC2</b>. La ricerca valuta anche come il corpo assorbe e gestisce il farmaco, un processo chiamato <b>farmacocinetica</b>. Altri medicinali come <b>cytarabine</b>, <b>cyclophosphamide</b>, <b>dexamethasone</b>, <b>methotrexate</b>, <b>vincristine sulfate</b> e <b>levetiracetam</b> possono essere utilizzati come parte dei trattamenti standard di base.</p>
<p>Il percorso dello studio prevede diverse fasi. Inizialmente, viene testato l&#8217;aumento graduale della dose per trovare il livello massimo che il corpo può tollerare senza effetti collaterali eccessivi. Successivamente, vengono esaminate diverse popolazioni di pazienti per osservare la risposta al trattamento e monitorare la durata della remissione, ovvero il periodo in cui le cellule cancerose non sono più presenti o sono sotto controllo. Durante tutto il processo, vengono monitorati gli eventi avversi per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di sotorasib e chemioterapia rispetto a pembrolizumab e chemioterapia in pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule in stadio avanzato con mutazione KRAS G12C</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-e-combinazione-di-platino-rispetto-a-pembrolizumab-e-combinazione-di-platino-in-pazienti-con-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-e-mutazione-kras-g12c/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-sotorasib-e-combinazione-di-platino-rispetto-a-pembrolizumab-e-combinazione-di-platino-in-pazienti-con-tumore-al-polmone-non-a-piccole-cellule-avanzato-e-mutazione-kras-g12c/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del Non-Small Cell Lung Cancer, un tipo di tumore al polmone non a piccole cellule, in particolare la forma non squamosa. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata KRAS p.G12C e che risultano negative al PD-L1, un indicatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, un tipo di <b>tumore al polmone non a piccole cellule</b>, in particolare la forma <b>non squamosa</b>. Lo studio si rivolge a persone con una malattia in stadio avanzato che presentano una specifica mutazione genetica chiamata <b>KRAS p.G12C</b> e che risultano negative al <b>PD-L1</b>, un indicatore proteico presente sulle cellule tumorali. L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi approcci terapeutici per vedere quale permetta di vivere più a lungo senza che la malattia peggiori.</p>
<p>Il primo approccio prevede l&#8217;uso di <b>sotorasib</b> combinato con una terapia basata su un doppio farmaco a base di platino, che include <b>carboplatin</b>. Il secondo approccio prevede l&#8217;utilizzo di <b>pembrolizumab</b> sempre in combinazione con la terapia a base di platino. Durante il percorso, potrebbero essere somministrati altri farmaci di supporto come <b>pemetrexed</b>, <b>folic acid</b>, <b>hydroxocobalamin</b> o <b>dexamethasone</b> per gestire la terapia o i sintomi correlati.</p>
<p>I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento. Durante lo studio, verranno monitorati la sopravvivenza globale, ovvero il tempo che intercorre dalla partecipazione fino al decesso per qualsiasi causa, e la sopravvivenza libera da progressione, che indica il periodo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare. Verranno effettuate valutazioni periodiche per determinare se il tumore si sia ridotto, sia rimasto invariato o sia progredito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Eloralintide in adulti con obesità o sovrappeso senza diabete di tipo 2</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda lo studio dell&#8217;obesità, una condizione caratterizzata da un eccesso di grasso corporeo, e del sovrappeso, ovvero un peso superiore a quello considerato salutare per l&#8217;altezza di una persona, in assenza di diabete di tipo 2. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato Eloralintide, noto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda lo studio dell&#8217;<b>obesità</b>, una condizione caratterizzata da un eccesso di grasso corporeo, e del <b>sovrappeso</b>, ovvero un peso superiore a quello considerato salutare per l&#8217;altezza di una persona, in assenza di <b>diabete di tipo 2</b>. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>Eloralintide</b>, noto anche con il codice <b>LY3841136</b>, nel favorire la riduzione del peso corporeo.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di <b>Eloralintide</b> tramite una <b>iniezione sottocutanea</b>, ovvero una puntura effettuata nello strato di tessuto appena sotto la pelle, una volta alla settimana. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco in prova, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>. La ricerca è condotta in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i ricercatori né i partecipanti sanno chi sta assumendo il farmaco attivo e chi il placebo fino alla fine del periodo di osservazione.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di rilvegostomig e ramucirumab in pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato o metastatico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule in stadio metastatico, una condizione in cui le cellule tumorali si sono diffuse oltre l&#8217;organo originale. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di nuove combinazioni di farmaci per combattere questa malattia. I trattamenti oggetto dell&#8217;indagine includono ramucirumab, noto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore del polmone non a piccole cellule</b> in stadio <b>metastatico</b>, una condizione in cui le cellule tumorali si sono diffuse oltre l&#8217;organo originale. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di nuove combinazioni di farmaci per combattere questa malattia. I trattamenti oggetto dell&#8217;indagine includono <b>ramucirumab</b>, noto anche come <b>Cyramza</b>, e <b>rilvegostomig</b>, somministrati attraverso una <b>perfusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che permette al medicinale di entrare direttamente nel flusso sanguigno tramite una vena.</p>
<p>Lo studio si sviluppa in diverse fasi per determinare la dose più appropriata e sicura dei farmaci combinati. Durante il percorso, la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti vengono monitorate attentamente attraverso controlli medici regolari. Questi controlli includono l&#8217;osservazione di eventuali effetti collaterali e l&#8217;esecuzione di esami come l&#8217;<b>elettrocardiogramma</b>, una tecnica utilizzata per misurare l&#8217;attività elettrica del cuore, oltre al monitoraggio dei parametri vitali e degli esami del sangue.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di AZD5335 rispetto a mirvetuximab soravtansine o chemioterapia in pazienti con tumore ovarico resistente al platino.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore ovarico epiteliale avanzato resistente al platino. Questa condizione si verifica quando il cancro alle ovaie ritorna dopo un trattamento con farmaci contenenti platino, che non riescono più a controllare la malattia. Lo studio si concentra su due gruppi di pazienti, distinti in base alla quantità di una proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore ovarico epiteliale avanzato resistente al platino</b>. Questa condizione si verifica quando il cancro alle ovaie ritorna dopo un trattamento con farmaci contenenti platino, che non riescono più a controllare la malattia. Lo studio si concentra su due gruppi di pazienti, distinti in base alla quantità di una proteina chiamata <b>FRα</b> presente sulle cellule tumorali. I livelli di questa proteina possono essere alti o bassi, e questa caratteristica aiuta a determinare il tipo di terapia più adatto.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del farmaco sperimentale <b>AZD5335</b> con altre opzioni terapeutiche già esistenti. Per i pazienti con un&#8217;alta espressione di <b>FRα</b>, il farmaco verrà confrontato con <b>mirvetuximab soravtansine</b>. Per i pazienti con una bassa espressione di tale proteina, il farmaco sarà confrontato con una <b>chemioterapia</b> scelta dal medico curante, che può includere farmaci come <b>doxorubicina cloridrato liposomiale</b>, <b>topotecan</b> o <b>paclitaxel</b>. I trattamenti verranno somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che introduce il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti indicati in base alla loro condizione iniziale. La ricerca monitorerà il tempo in cui la malattia rimane stabile senza peggiorare, un periodo indicato come <b>sopravvivenza libera da progressione</b>, e la <b>sopravvivenza globale</b>, che misura il tempo totale trascorso dalla partecipazione allo studio. Il percorso prevede visite regolari per seguire l&#8217;andamento della terapia e la risposta del corpo al trattamento ricevuto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sul Rinatabart Sesutecan rispetto a doxorubicina o paclitaxel in pazienti con tumore dell&#8217;endometrio dopo chemioterapia a base di platino e terapia PD(L)-1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-rinatabart-sesutecan-rispetto-a-doxorubicina-o-paclitaxel-in-pazienti-con-tumore-dell-endometrio-dopo-chemioterapia-a-base-di-platino-e-terapia-pd-l-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il trattamento del tumore dell&#8217;endometrio, un tipo di cancro che si sviluppa nell&#8217;utero. Nello specifico, lo studio si rivolge a persone con una forma di questa malattia che è avanzata, ricorrente (ovvero che è tornata dopo un trattamento), metastatica (quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo) o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il trattamento del <b>tumore dell&#8217;endometrio</b>, un tipo di cancro che si sviluppa nell&#8217;utero. Nello specifico, lo studio si rivolge a persone con una forma di questa malattia che è <b>avanzata</b>, <b>ricorrente</b> (ovvero che è tornata dopo un trattamento), <b>metastatica</b> (quando le cellule tumorali si sono diffuse in altre parti del corpo) o <b>non operabile</b>. La partecipazione avviene dopo che la malattia è progredita nonostante l&#8217;uso di una chemioterapia basata sul <b>platino</b> e di una terapia <b>PD(L)-1</b>, un tipo di trattamento che aiuta il sistema immunitario a combattere il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>rinatabart sesutecan</b>, identificato anche con il nome in codice <b>Rina-S</b>, rispetto a una terapia scelta dal medico curante. Le opzioni di confronto possono includere farmaci come la <b>doxorubicina</b> o il <b>paclitaxel</b>, somministrati tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una procedura che introduce il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Durante il percorso dello studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato in modo controllato. Le condizioni di salute e la risposta alla terapia verranno monitorate nel tempo per valutare quanto tempo la malattia rimane stabile e la durata complessiva della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio di Tersolisib e una combinazione di farmaci per pazienti con tumore al seno avanzato con mutazione PIK3CA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-tersolisib-e-una-combinazione-di-farmaci-per-pazienti-con-tumore-al-seno-avanzato-con-mutazione-pik3ca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda persone affette da Breast Neoplasms, ovvero tumore al seno, in una forma avanzata caratterizzata dalle caratteristiche HR-positive e HER2-negative. Questa condizione specifica significa che le cellule tumorali hanno recettori per gli ormoni ma non hanno un eccesso di una particolare proteina chiamata recettore del fattore di crescita epidermico umano 2. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda persone affette da <b>Breast Neoplasms</b>, ovvero tumore al seno, in una forma avanzata caratterizzata dalle caratteristiche <b>HR-positive</b> e <b>HER2-negative</b>. Questa condizione specifica significa che le cellule tumorali hanno recettori per gli ormoni ma non hanno un eccesso di una particolare proteina chiamata recettore del fattore di crescita epidermico umano 2. Lo studio si concentra inoltre su pazienti che presentano una <b>PIK3CA mutation</b>, una variazione genetica specifica che può influenzare la crescita del tumore. La malattia può anche comportare la <b>Neoplasm Metastasis</b>, ovvero la diffusione delle cellule tumorali in altre parti del corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;aggiunta di <b>Tersolisib</b>, identificato anche con il codice <b>LY4064809</b>, ad altri farmaci antitumorali come primo trattamento. I trattamenti considerati includono <b>CDK4/6 Inhibitor</b>, una classe di farmaci che include <b>Palbociclib</b>, <b>Ribociclib</b> e <b>Abemaciclib</b>, insieme alla <b>Endocrine Therapy</b>, una terapia che utilizza sostanze come <b>Anastrozole</b>, <b>Exemestane</b>, <b>Letrozole</b> o <b>Fulvestrant</b> per bloccare l&#8217;azione degli ormoni sulle cellule tumorali. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci prescritti attraverso diverse modalità, come l&#8217;assunzione di compresse per via orale o iniezioni intramuscolari. Il percorso di ricerca prevede un monitoraggio costante per verificare come il corpo reagisce alla combinazione di queste sostanze. I partecipanti possono continuare a far parte della ricerca finché il trattamento risulta efficace nel gestire la malattia senza causare effetti collaterali eccessivi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di rilvegostomig, cisplatino e gemcitabina rispetto a durvalumab e una combinazione di farmaci per pazienti con tumore delle vie biliari avanzato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sul trattamento del tumore delle vie biliari, una malattia che colpisce i condotti che trasportano la bile dal fegato. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione di farmaci rispetto a una terapia già esistente. I partecipanti riceveranno o il farmaco sperimentale rilvegostomig combinato con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sul trattamento del <b>tumore delle vie biliari</b>, una malattia che colpisce i condotti che trasportano la bile dal fegato. Lo scopo della ricerca è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di una nuova combinazione di farmaci rispetto a una terapia già esistente. I partecipanti riceveranno o il farmaco sperimentale <b>rilvegostomig</b> combinato con la <b>chemioterapia</b>, oppure il farmaco <b>durvalumab</b> insieme alla <b>chemioterapia</b>.</p>
<p>La <b>chemioterapia</b> è un trattamento che utilizza sostanze chimiche per distruggere le cellule tumorali. Il farmaco <b>rilvegostomig</b> viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero attraverso una vena. Lo studio prevede il confronto tra questi diversi approcci terapeutici per valutare quale sia il più efficace nel prolungare la vita dei pazienti. Altri farmaci menzionati nel contesto clinico, come <b>gemcitabina</b> e <b>cisplatino</b>, sono comunemente utilizzati come parte dei regimi di chemioterapia. Il gruppo di pazienti preso in esame include anche persone con una specifica caratteristica biologica chiamata <b>PD-L1</b> superiore o uguale all&#8217;1%, che è una proteina presente sulla superficie delle cellule che può influenzare la risposta del sistema immunitario.</p>
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