<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Belgio | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/paese/belgio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 11:45:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Belgio | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Hopital De Libramont</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/hopital-de-libramont-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 04:02:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/hopital-de-libramont-2/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sulla sicurezza ed effetti di VERT-002 in pazienti con tumori solidi avanzati e alterazioni MET</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulla-sicurezza-ed-effetti-di-vert-002-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-e-alterazioni-met/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 04:07:19 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sulla-sicurezza-ed-effetti-di-vert-002-in-pazienti-con-tumori-solidi-avanzati-e-alterazioni-met/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati, inclusi i tumori polmonari, che presentano alterazioni del gene MET. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco anticancro chiamato VERT-002, somministrato tramite infusione endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e gli effetti di VERT-002 nei pazienti con questi tipi di tumori. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su tumori solidi avanzati, inclusi i tumori polmonari, che presentano alterazioni del gene <i>MET</i>. Il trattamento in esame è un nuovo farmaco anticancro chiamato <i>VERT-002</i>, somministrato tramite infusione endovenosa. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e gli effetti di <i>VERT-002</i> nei pazienti con questi tipi di tumori.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti. Nella prima parte, i partecipanti riceveranno diverse dosi di <i>VERT-002</i> per determinare la dose più sicura e tollerabile. Nella seconda parte, verrà esaminata l&#8217;attività preliminare del farmaco e si cercherà di stabilire la dose raccomandata per ulteriori studi. Durante tutto il processo, verranno monitorati attentamente gli effetti collaterali e la risposta del corpo al trattamento.</p>
<p>Questo studio è progettato per fornire informazioni importanti sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia di <i>VERT-002</i> nei pazienti con tumori solidi avanzati, contribuendo a migliorare le opzioni di trattamento per queste condizioni complesse. I partecipanti saranno seguiti da un team medico esperto per garantire la loro sicurezza e benessere durante tutto il periodo dello studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su ALKS 2680 per migliorare la sonnolenza diurna negli adulti con narcolessia tipo 2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-alks-2680-per-migliorare-la-sonnolenza-diurna-negli-adulti-con-narcolessia-tipo-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:06:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-alks-2680-per-migliorare-la-sonnolenza-diurna-negli-adulti-con-narcolessia-tipo-2/</guid>

					<description><![CDATA[La Narcolepsy Type 2 è un disturbo del sonno che provoca sonnolenza diurna eccessiva, ovvero la sensazione di non riuscire a stare svegli durante il giorno, e può influire sulle attività quotidiane. Il farmaco in fase di studio è ALKS 2680, una compressa da assumere per via orale; alcuni partecipanti riceveranno invece placebo, una compressa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Narcolepsy Type 2</b> è un disturbo del sonno che provoca sonnolenza diurna eccessiva, ovvero la sensazione di non riuscire a stare svegli durante il giorno, e può influire sulle attività quotidiane. Il farmaco in fase di studio è <b>ALKS 2680</b>, una compressa da assumere per via orale; alcuni partecipanti riceveranno invece <b>placebo</b>, una compressa priva di principio attivo, per confrontare gli effetti.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>ALKS 2680</b> è efficace e sicuro nel ridurre la sonnolenza diurna nei soggetti con questa condizione. L&#8217;efficacia principale sarà misurata con il <b>Epworth Sleepiness Scale</b>, un questionario che chiede quanto è probabile addormentarsi in situazioni comuni, mentre la valutazione secondaria utilizzerà il <b>Maintenance of Wakefulness Test</b>, un test in cui si verifica per quanto tempo è possibile rimanere svegli in un ambiente tranquillo, oltre a questionari che raccolgono le impressioni dei partecipanti.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti saranno assegnati in modo casuale a ricevere il farmaco o il placebo e né i partecipanti né gli investigatori sapranno quale trattamento è stato dato (studio “doppio cieco”). Il periodo di trattamento durerà circa 12 settimane, durante le quali saranno effettuate visite regolari per monitorare la salute, raccogliere i questionari e verificare eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase II su cabozantinib di mantenimento più cure di supporto per bambini, adolescenti e giovani adulti con osteosarcoma non resecabile</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-cabozantinib-di-mantenimento-piu-cure-di-supporto-per-bambini-adolescenti-e-giovani-adulti-con-osteosarcoma-non-resecabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:06:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-ii-su-cabozantinib-di-mantenimento-piu-cure-di-supporto-per-bambini-adolescenti-e-giovani-adulti-con-osteosarcoma-non-resecabile/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda osteosarcoma, un tumore osseo raro che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti. Il farmaco sperimentato è cabozantinib, disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale. Il trattamento viene somministrato insieme a quello che i medici chiamano “cure di supporto”, ovvero le terapie e le attenzioni necessarie per gestire i sintomi e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda <b>osteosarcoma</b>, un tumore osseo raro che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti. Il farmaco sperimentato è <b>cabozantinib</b>, disponibile in compresse rivestite da assumere per via orale. Il trattamento viene somministrato insieme a quello che i medici chiamano “cure di supporto”, ovvero le terapie e le attenzioni necessarie per gestire i sintomi e migliorare il benessere generale del paziente.</p>
<p>Lo scopo della ricerca è valutare se l’aggiunta di cabozantinib alle cure di supporto possa prolungare il periodo in cui la malattia non peggiora, indicato come <b>PFS</b>, rispetto al solo supporto.</p>
<p>I partecipanti vengono assegnati in modo casuale (randomizzazione) a uno dei due gruppi: uno riceve il farmaco più le cure di supporto, l’altro solo le cure di supporto. Durante il periodo di studio, che può durare fino a circa tre anni, i pazienti sono seguiti con visite regolari, esami di imaging per controllare la presenza di nuovi segni di crescita tumorale (progressione) e monitoraggio degli eventuali effetti collaterali. Gli esiti principali includono il tempo trascorso senza progressione della malattia e la sopravvivenza globale, indicata come <b>OS</b>, oltre alla valutazione della tollerabilità del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Hartcentrum AZORG</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/hartcentrum-azorg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 04:05:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/hartcentrum-azorg/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio fase 3 su gedatolisib + combinazione di farmaci in adulti con carcinoma mammario avanzato HR‑positivo/HER2‑negativo dopo terapia CDK4/6 e aromatasi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-su-gedatolisib-combinazione-di-farmaci-in-adulti-con-carcinoma-mammario-avanzato-hr-positivo-her2-negativo-dopo-terapia-cdk4-6-e-aromatasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:38:13 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-fase-3-su-gedatolisib-combinazione-di-farmaci-in-adulti-con-carcinoma-mammario-avanzato-hr-positivo-her2-negativo-dopo-terapia-cdk4-6-e-aromatasi/</guid>

					<description><![CDATA[HR‑positive, HER2‑negative advanced breast cancer è un tumore al seno che cresce in risposta agli ormoni, non presenta un eccesso della proteina HER2 e si è diffuso oltre il seno. Lo studio include pazienti il cui tumore è progredito dopo aver ricevuto un inibitore CDK4/6 in combinazione con un inibitore non steroideo dell’aromatasi, e che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>HR‑positive, HER2‑negative advanced breast cancer</b> è un tumore al seno che cresce in risposta agli ormoni, non presenta un eccesso della proteina HER2 e si è diffuso oltre il seno. Lo studio include pazienti il cui tumore è progredito dopo aver ricevuto un inibitore <b>CDK4/6</b> in combinazione con un inibitore non steroideo dell’aromatasi, e che presentano geni <b>PIK3CA</b> in forma normale (wild‑type) o mutata.</p>
<p>L’arma sperimentale prevede l’uso di <b>Gedatolisib</b>, somministrato per via endovenosa, in combinazione con <b>palbociclib</b> per via orale e <b>fulvestrant</b> mediante iniezione intramuscolare. I gruppi di confronto includono la terapia standard con <b>alpelisib</b> più fulvestrant e il solo fulvestrant. Tutti i farmaci vengono assunti secondo un calendario definito dallo studio, con controlli medici regolari.</p>
<p>L’obiettivo della sperimentazione è capire quale combinazione ritardi meglio la crescita del tumore. Dopo aver firmato il consenso informato, i partecipanti vengono assegnati casualmente a uno dei gruppi di trattamento e iniziano la terapia assegnata. Durante lo studio vengono effettuate visite mediche periodiche, esami del sangue e scansioni di imaging per valutare la dimensione del tumore e monitorare gli effetti collaterali, continuando finché il tumore non mostra segni di crescita, si verificano tossicità inaccettabili o lo studio termina.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di dupilumab per il prurito da neurodermatite in adulti sopra i 18 anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-dupilumab-per-il-prurito-da-neurodermatite-in-adulti-sopra-i-18-anni-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:34:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-dupilumab-per-il-prurito-da-neurodermatite-in-adulti-sopra-i-18-anni-2/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento del prurito associato alla Lichen Simplex Chronicus (LSC), una condizione della pelle nota anche come neurodermatite. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato dupilumab, somministrato tramite iniezioni. Il dupilumab è un tipo di proteina che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e il prurito della pelle. Durante lo studio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento del prurito associato alla Lichen Simplex Chronicus (LSC), una condizione della pelle nota anche come neurodermatite. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato dupilumab, somministrato tramite iniezioni. Il dupilumab è un tipo di proteina che aiuta a ridurre l&#8217;infiammazione e il prurito della pelle. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il dupilumab, mentre altri riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principi attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del dupilumab nel ridurre il prurito nei partecipanti adulti con LSC moderata o grave, che non hanno ottenuto miglioramenti sufficienti con le terapie topiche. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 24 settimane, durante il quale verranno monitorati i cambiamenti nel prurito e nella qualità del sonno, oltre ad eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per confrontare i risultati tra coloro che ricevono il dupilumab e quelli che ricevono il placebo, al fine di determinare se il dupilumab è efficace nel migliorare i sintomi della LSC. I partecipanti saranno monitorati attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati sui benefici e sui possibili effetti collaterali del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Nemtabrutinib, Ibrutinib e Acalabrutinib per pazienti con Leucemia Linfatica Cronica/Sindrome Linfocitica Piccola non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nemtabrutinib-ibrutinib-e-acalabrutinib-per-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-sindrome-linfocitica-piccola-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:29:59 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-nemtabrutinib-ibrutinib-e-acalabrutinib-per-pazienti-con-leucemia-linfatica-cronica-sindrome-linfocitica-piccola-non-trattata/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie: la Leucemia Linfatica Cronica (CLL) e il Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule (SLL). Queste sono condizioni in cui i globuli bianchi, che normalmente aiutano a combattere le infezioni, crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Nemtabrutinib, che verrà confrontato con altri due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie: la <strong>Leucemia Linfatica Cronica</strong> (CLL) e il <strong>Linfoma Linfocitico a Piccole Cellule</strong> (SLL). Queste sono condizioni in cui i globuli bianchi, che normalmente aiutano a combattere le infezioni, crescono in modo incontrollato. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <strong>Nemtabrutinib</strong>, che verrà confrontato con altri due farmaci, <strong>Ibrutinib</strong> e <strong>Acalabrutinib</strong>. Questi farmaci sono somministrati sotto forma di compresse e agiscono bloccando specifiche proteine che aiutano le cellule cancerose a crescere.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <strong>Nemtabrutinib</strong> rispetto a <strong>Ibrutinib</strong> o <strong>Acalabrutinib</strong> nei pazienti che non hanno ancora ricevuto trattamento per CLL o SLL. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei trattamenti e saranno monitorati per vedere come rispondono al farmaco. Lo studio valuterà quanto tempo i pazienti vivono senza che la malattia peggiori e quanti pazienti rispondono positivamente al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 108 settimane. Saranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e valutare eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire informazioni su quale trattamento possa essere più efficace per i pazienti con queste condizioni. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione di Upadacitinib in Adolescenti e Adulti con Dermatite Atopica Moderata o Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-di-upadacitinib-in-adolescenti-e-adulti-con-dermatite-atopica-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:29:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/valutazione-di-upadacitinib-in-adolescenti-e-adulti-con-dermatite-atopica-moderata-o-grave/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Dermatite Atopica moderata e grave, una condizione della pelle che provoca prurito e infiammazione. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Upadacitinib, che è un inibitore della Janus chinasi (Jak) 1. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse a rilascio modificato. Durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Dermatite Atopica</b> moderata e grave, una condizione della pelle che provoca prurito e infiammazione. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Upadacitinib</b>, che è un inibitore della <b>Janus chinasi (Jak) 1</b>. Questo farmaco viene somministrato sotto forma di compresse a rilascio modificato. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire quanto bene <b>Upadacitinib</b> possa aiutare adolescenti e adulti con <b>Dermatite Atopica</b> moderata o grave che necessitano di una terapia sistemica, cioè un trattamento che agisce su tutto il corpo. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare i cambiamenti nei sintomi della loro condizione. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi sta ricevendo il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per vedere se raggiungono miglioramenti significativi nei sintomi della <b>Dermatite Atopica</b>, come la riduzione del prurito e dell&#8217;infiammazione della pelle. I risultati saranno valutati a intervalli regolari per determinare l&#8217;efficacia del trattamento con <b>Upadacitinib</b> rispetto al placebo. Lo studio si propone di fornire nuove informazioni su come gestire meglio questa condizione della pelle e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso dell&#8217;acido acetilsalicilico per la recidiva e la sopravvivenza nei pazienti con carcinoma del colon</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-dellacido-acetilsalicilico-per-la-recidiva-e-la-sopravvivenza-nei-pazienti-con-carcinoma-del-colon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:33 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-dellacido-acetilsalicilico-per-la-recidiva-e-la-sopravvivenza-nei-pazienti-con-carcinoma-del-colon/</guid>

					<description><![CDATA[Il cancro del colon è una malattia in cui le cellule del colon crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su pazienti che hanno avuto un intervento chirurgico per rimuovere il tumore. L&#8217;obiettivo è capire se lacido acetilsalicilico (noto anche come aspirina) può aiutare a prevenire il ritorno del cancro e migliorare la sopravvivenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>cancro del colon</b> è una malattia in cui le cellule del colon crescono in modo incontrollato. Questo studio si concentra su pazienti che hanno avuto un intervento chirurgico per rimuovere il tumore. L&#8217;obiettivo è capire se l<b>acido acetilsalicilico</b> (noto anche come aspirina) può aiutare a prevenire il ritorno del cancro e migliorare la sopravvivenza dei pazienti. L&#8217;acido acetilsalicilico è un farmaco comunemente usato per alleviare il dolore e ridurre l&#8217;infiammazione. In questo studio, verrà somministrato in compresse da 80 mg una volta al giorno per cinque anni.</p>
<p>Lo studio è progettato per confrontare l&#8217;effetto dell&#8217;acido acetilsalicilico con un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà l&#8217;acido acetilsalicilico e l&#8217;altro il placebo. Questo aiuterà i ricercatori a capire se l&#8217;acido acetilsalicilico ha un effetto reale sulla malattia. Lo studio è &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve quale trattamento, per garantire che i risultati siano imparziali.</p>
<p>Il principale obiettivo dello studio è valutare la <b>sopravvivenza complessiva</b> a cinque anni, cioè il tempo in cui i pazienti rimangono in vita dopo l&#8217;inizio del trattamento. Saranno anche osservati altri aspetti, come il tempo prima che la malattia ritorni o peggiori. I risultati di questo studio potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire il cancro del colon dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su pembrolizumab e vibostolimab in pazienti adulti e pediatrici con melanoma ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-pembrolizumab-e-vibostolimab-in-pazienti-adulti-e-pediatrici-con-melanoma-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-pembrolizumab-e-vibostolimab-in-pazienti-adulti-e-pediatrici-con-melanoma-ad-alto-rischio/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento del melanoma, un tipo di cancro della pelle. Viene esaminato l&#8217;uso di due trattamenti: MK-7684A, che combina le sostanze attive pembrolizumab e vibostolimab, e il solo pembrolizumab, noto anche come Keytruda. Il melanoma è una forma di cancro che si sviluppa nei melanociti, le cellule che producono il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento del <b>melanoma</b>, un tipo di cancro della pelle. Viene esaminato l&#8217;uso di due trattamenti: <b>MK-7684A</b>, che combina le sostanze attive <b>pembrolizumab</b> e <b>vibostolimab</b>, e il solo <b>pembrolizumab</b>, noto anche come <b>Keytruda</b>. Il melanoma è una forma di cancro che si sviluppa nei melanociti, le cellule che producono il pigmento della pelle. Questo studio è rivolto a persone con melanoma in stadio II ad alto rischio fino allo stadio IV.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di <b>MK-7684A</b> rispetto a <b>pembrolizumab</b> nel prevenire la ricomparsa del cancro. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti attraverso un&#8217;infusione endovenosa, che è un metodo per somministrare il farmaco direttamente nel sangue. Lo studio è progettato per durare fino a 12 mesi, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è di tipo randomizzato e in doppio cieco, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire risultati imparziali. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati con quelli dei trattamenti attivi. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la sopravvivenza senza ricadute e la qualità della vita delle persone affette da melanoma.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza di BIIB080 per il Deterioramento Cognitivo Lieve da Alzheimer o Demenza di Alzheimer Lieve in Persone tra 50 e 80 Anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-biib080-per-il-deterioramento-cognitivo-lieve-da-alzheimer-o-demenza-di-alzheimer-lieve-in-persone-tra-50-e-80-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 13:28:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-biib080-per-il-deterioramento-cognitivo-lieve-da-alzheimer-o-demenza-di-alzheimer-lieve-in-persone-tra-50-e-80-anni/</guid>

					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su persone con Lieve Compromissione Cognitiva dovuta alla Malattia di Alzheimer o con Demenza da Malattia di Alzheimer lieve. Queste condizioni sono caratterizzate da problemi di memoria e di pensiero che possono peggiorare nel tempo. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato BIIB080, una soluzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su persone con <b>Lieve Compromissione Cognitiva</b> dovuta alla <b>Malattia di Alzheimer</b> o con <b>Demenza da Malattia di Alzheimer</b> lieve. Queste condizioni sono caratterizzate da problemi di memoria e di pensiero che possono peggiorare nel tempo. Lo studio mira a valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento chiamato <b>BIIB080</b>, una soluzione per iniezione che contiene un tipo speciale di molecola chiamata <b>oligonucleotide antisenso</b>. Questa molecola è progettata per agire su una proteina associata alla malattia di Alzheimer.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di <b>BIIB080</b> o un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto attivo. Alcuni partecipanti potrebbero anche ricevere iniezioni di <b>Vizamyl</b> o <b>Neuraceq</b>, che sono soluzioni usate per esami di imaging del cervello. Questi esami aiutano a visualizzare le aree del cervello colpite dalla malattia. Le iniezioni di <b>BIIB080</b> saranno somministrate tramite un metodo chiamato <b>uso intratecale</b>, che significa che il farmaco viene iniettato nella parte bassa della schiena per raggiungere il liquido intorno al cervello e al midollo spinale.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire se <b>BIIB080</b> può migliorare i sintomi della malattia di Alzheimer e se è sicuro per i partecipanti. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di tempo per valutare eventuali cambiamenti nei sintomi e per identificare possibili effetti collaterali. Lo studio prevede di raccogliere dati fino al 2029, con l&#8217;obiettivo di fornire nuove informazioni su come trattare queste condizioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione dell&#8217;efficacia e sicurezza di ALKS 2680 negli adulti con narcolessia di tipo 1.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-per-valutare-l-efficacia-e-sicurezza-di-alks-2680-in-adulti-con-narcolessia-di-tipo-1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:04:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-per-valutare-l-efficacia-e-sicurezza-di-alks-2680-in-adulti-con-narcolessia-di-tipo-1/</guid>

					<description><![CDATA[La Narcolepsy Type 1 è un disturbo neurologico raro caratterizzato da sonnolenza eccessiva durante il giorno (excessive daytime sleepiness) e da improvvisi episodi di perdita di tono muscolare chiamati cataplessia. Il farmaco in fase di valutazione è ALKS 2680, una compressa da assumere per via orale, confrontato con una pillola inattiva chiamata placebo che non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Narcolepsy Type 1</b> è un disturbo neurologico raro caratterizzato da sonnolenza eccessiva durante il giorno (<i>excessive daytime sleepiness</i>) e da improvvisi episodi di perdita di tono muscolare chiamati <i>cataplessia</i>. Il farmaco in fase di valutazione è <b>ALKS 2680</b>, una compressa da assumere per via orale, confrontato con una pillola inattiva chiamata <b>placebo</b> che non contiene principi attivi.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di verificare se <b>ALKS 2680</b> è efficace e sicuro nel ridurre la sonnolenza diurna nei pazienti con <b>Narcolepsy Type 1</b>. Gli adulti partecipanti saranno assegnati a caso (cioè mediante sorteggio) a ricevere il farmaco attivo o il <b>placebo</b> e né i partecipanti né i medici sapranno quale trattamento è stato somministrato (<i>double‑blind</i>). Il periodo di trattamento dura circa 12 settimane, con visite regolari per controllare i sintomi di sonnolenza, la frequenza degli episodi di cataplessia e per monitorare eventuali effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valutazione di sicurezza, tollerabilità e farmacocinetica di MK-7602 in volontari sani per la malaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/valutazione-di-sicurezza-tollerabilita-e-farmacocinetica-di-mk-7602-in-volontari-sani-per-la-malaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:03:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/valutazione-di-sicurezza-tollerabilita-e-farmacocinetica-di-mk-7602-in-volontari-sani-per-la-malaria/</guid>

					<description><![CDATA[La Malaria è una infezione causata da parassiti trasmessi dalle punture di zanzara, che può provocare febbre alta, brividi, dolori muscolari e stanchezza. Per investigare un nuovo possibile trattamento, è stato sviluppato il farmaco sperimentale MK-7602, presentato sotto forma di capsula dura da assumere per via orale. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Malaria</b> è una infezione causata da parassiti trasmessi dalle punture di zanzara, che può provocare febbre alta, brividi, dolori muscolari e stanchezza. Per investigare un nuovo possibile trattamento, è stato sviluppato il farmaco sperimentale <b>MK-7602</b>, presentato sotto forma di capsula dura da assumere per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di MK-7602 somministrato più volte in un periodo di sette giorni. I partecipanti ricevono giornalmente una capsula di MK-7602 o una capsula inattiva (placebo) per una settimana; durante questo periodo vengono monitorati eventuali effetti avversi, cioè reazioni indesiderate, e vengono prelevati piccoli campioni di sangue per analizzare la quantità di farmaco presente nel sangue, un processo noto come farmacocinetica, che aiuta a capire come il corpo assorbe, distribuisce e elimina il medicinale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio aperto per valutare la biodisponibilità orale assoluta e la farmacocinetica di aticaprant in adulti sani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-aperto-per-valutare-la-biodisponibilita-orale-assoluta-e-la-farmacocinetica-di-aticaprant-in-adulti-sani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:03:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-aperto-per-valutare-la-biodisponibilita-orale-assoluta-e-la-farmacocinetica-di-aticaprant-in-adulti-sani/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio coinvolge volontari adulti in buona salute per valutare il farmaco aticaprant somministrato in due forme diverse: una compressa da prendere per bocca (oral tablet) e una piccola quantità di soluzione iniettata direttamente in una vena (intravenous infusion). La dose orale è di 10 mg, mentre la dose iniettata è un microdose molto piccolo, pari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio coinvolge volontari adulti in buona salute per valutare il farmaco <b>aticaprant</b> somministrato in due forme diverse: una compressa da prendere per bocca (<b>oral tablet</b>) e una piccola quantità di soluzione iniettata direttamente in una vena (<b>intravenous infusion</b>). La dose orale è di 10 mg, mentre la dose iniettata è un <b>microdose</b> molto piccolo, pari a 100 µg, marcato con un indicatore radioattivo per tracciare il percorso del farmaco nel corpo.</p>
<p>Lo scopo principale è determinare la <b>absolute bioavailability</b>, cioè la percentuale di farmaco che, dopo l’assunzione, arriva effettivamente nella circolazione sanguigna. I partecipanti riceveranno una sola compressa, attendono un breve periodo e poi ricevono l’iniezione; successivamente vengono osservati per un periodo di tempo limitato per raccogliere campioni di sangue e urine, al fine di capire come il corpo assorbe e metabolizza il farmaco. Termini tecnici come “bioavailability” indicano quanto il farmaco è disponibile per agire, mentre “microdose” si riferisce a una quantità molto piccola usata per studiare il comportamento del farmaco senza effetti terapeutici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Clinique Saint-Pierre Ottignies</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/clinique-saint-pierre-ottignies/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 04:03:06 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/clinique-saint-pierre-ottignies/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Imelda</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/imelda-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/imelda-2/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pole Hospitalier Jolimont</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/pole-hospitalier-jolimont/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/pole-hospitalier-jolimont/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Céphalées et Migraines Neurologie Générale EMG Electromyographie EEG Electroencéphalographie</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/cephalees-et-migraines-neurologie-generale-emg-electromyographie-eeg-electroencephalographie-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 04:03:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/cephalees-et-migraines-neurologie-generale-emg-electromyographie-eeg-electroencephalographie-2/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cabinet Prive Dr. Sava</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/cabinet-prive-dr-sava/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/cabinet-prive-dr-sava/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AZ Sint-Blasius Campus Dendermonde</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/az-sint-blasius-campus-dendermonde/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/az-sint-blasius-campus-dendermonde/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Imelda Hospital Bonheiden</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/imelda-hospital-bonheiden/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:07 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/imelda-hospital-bonheiden/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Algemeen Ziekenhuis Diest</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/algemeen-ziekenhuis-diest/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/algemeen-ziekenhuis-diest/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Regionaal Ziekenhuis Heilig Hart Tienen</title>
		<link>https://studi-clinici.it/centro/regionaal-ziekenhuis-heilig-hart-tienen/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:00:03 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/centro/regionaal-ziekenhuis-heilig-hart-tienen/</guid>

					<description><![CDATA[]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vaccino antirabbico inattivato, ceppo Flury LEP, per la profilassi della rabbia in adulti sani dopo vaccinazione iniziale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/vaccino-antirabbico-inattivato-ceppo-flury-lep-per-la-profilassi-della-rabbia-in-adulti-sani-dopo-vaccinazione-iniziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/vaccino-antirabbico-inattivato-ceppo-flury-lep-per-la-profilassi-della-rabbia-in-adulti-sani-dopo-vaccinazione-iniziale/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la rabies infection (rabbia) e valuta il vaccino Rabipur, un vaccino contro il virus della rabbia inattivato, cioè reso non capace di causare la malattia. L’obiettivo dello studio è capire se tre diversi schemi di vaccinazione usati prima dell’esposizione alla malattia riescono a far rispondere bene il sistema di difesa dell’organismo quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>rabies infection</b> (rabbia) e valuta il vaccino <b>Rabipur</b>, un vaccino contro il virus della rabbia inattivato, cioè reso non capace di causare la malattia. L’obiettivo dello studio è capire se tre diversi schemi di vaccinazione usati prima dell’esposizione alla malattia riescono a far rispondere bene il sistema di difesa dell’organismo quando viene somministrata una singola dose di richiamo per iniezione nel muscolo, a distanza di almeno 5 anni dalla vaccinazione iniziale. I tre schemi studiati sono: due visite con vaccino nel muscolo, due visite con vaccino nella pelle e una visita con vaccino nella pelle.</p>
<p>Lo studio si svolge in modo aperto, quindi il tipo di vaccino somministrato è noto. Dopo la dose di richiamo, la risposta del sistema immunitario viene osservata nei giorni successivi per capire se il richiamo produce una protezione adeguata. Nel corso dello studio vengono anche registrati eventuali disturbi come gonfiore, dolore, arrossamento, mal di testa, febbre o stanchezza, oltre ad altri effetti indesiderati.</p>
<p>La rabbia è una malattia grave causata da un virus che può colpire il cervello e il sistema nervoso. Il vaccino usato nello studio contiene il virus della rabbia inattivato, cioè non vivo. Il confronto tra i diversi schemi di vaccinazione serve a valutare quale modalità di preparazione precedente permetta una risposta più forte e più duratura al richiamo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bisoprololo nei pazienti dopo infarto miocardico con frazione di eiezione preservata durante riabilitazione cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/bisoprololo-nei-pazienti-dopo-infarto-miocardico-con-frazione-di-eiezione-preservata-durante-riabilitazione-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/bisoprololo-nei-pazienti-dopo-infarto-miocardico-con-frazione-di-eiezione-preservata-durante-riabilitazione-cardiaca/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone dopo un infarto del miocardio con frazione di eiezione preservata, cioè con una funzione di pompaggio del cuore ancora relativamente buona. Il trattamento in studio è il bisoprololo, un medicinale della famiglia dei beta-bloccanti, che rallenta il battito del cuore e ne riduce il lavoro. L’obiettivo dello studio è capire se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone dopo un <b>infarto del miocardio</b> con <b>frazione di eiezione preservata</b>, cioè con una funzione di pompaggio del cuore ancora relativamente buona. Il trattamento in studio è il <b>bisoprololo</b>, un medicinale della famiglia dei <b>beta-bloccanti</b>, che rallenta il battito del cuore e ne riduce il lavoro. L’obiettivo dello studio è capire se questo trattamento influisce in modo negativo sulla qualità di vita e sul recupero durante un programma di <b>riabilitazione cardiaca</b>, che è un percorso di esercizio e controlli dopo un problema al cuore.</p>
<p>Nel corso dello studio, alcune persone ricevono <b>bisoprololo</b> e altre no, mentre tutte seguono la riabilitazione cardiaca per circa 3 mesi. Durante questo periodo vengono raccolte informazioni su come ci si sente nella vita quotidiana, sulla stanchezza, sul benessere fisico e mentale, e sulla capacità di svolgere attività ed esercizi. In alcuni momenti vengono anche valutati il recupero generale e la presenza di sintomi come ansia, tristezza e stress.</p>
<p>Lo studio osserva anche se ci sono differenze nel recupero a più lungo termine, fino a 1 anno, e se cambiano gli esiti legati alla salute del cuore dopo la riabilitazione. Vengono inoltre considerate eventuali differenze tra uomini e donne per alcuni aspetti della funzione sessuale. Il confronto tra i gruppi serve a capire meglio il ruolo dei <b>beta-bloccanti</b> dopo un infarto quando il cuore mantiene ancora una buona capacità di pompaggio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tirabrutinib rispetto a rituximab e temozolomide nei pazienti con linfoma primario del sistema nervoso centrale recidivato o refrattario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/tirabrutinib-rispetto-a-rituximab-e-temozolomide-per-pazienti-con-linfoma-primario-del-sistema-nervoso-centrale-recidivato-o-refrattario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:20 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/tirabrutinib-rispetto-a-rituximab-e-temozolomide-per-pazienti-con-linfoma-primario-del-sistema-nervoso-centrale-recidivato-o-refrattario/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il primary central nervous system lymphoma, un tipo raro di linfoma che colpisce il cervello e il midollo spinale, dopo che la malattia è relapsed/refractory, cioè è tornata oppure non ha risposto bene alle cure precedenti. Il trattamento in studio è tirabrutinib da solo, confrontato con la combinazione di rituximab e temozolomide. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>primary central nervous system lymphoma</b>, un tipo raro di <b>linfoma</b> che colpisce il cervello e il midollo spinale, dopo che la malattia è <b>relapsed/refractory</b>, cioè è tornata oppure non ha risposto bene alle cure precedenti. Il trattamento in studio è <b>tirabrutinib</b> da solo, confrontato con la combinazione di <b>rituximab</b> e <b>temozolomide</b>. Lo scopo dello studio è verificare quale trattamento controlli meglio la malattia nel tempo.</p>
<p>Le persone partecipanti vengono assegnate in modo casuale a uno dei due trattamenti. <b>Tirabrutinib</b> è una compressa assunta per bocca. <b>Rituximab</b> è un farmaco somministrato in vena, cioè tramite una flebo, e <b>temozolomide</b> è una capsula assunta per bocca. Durante lo studio, il trattamento viene dato per un periodo di tempo e vengono effettuati controlli regolari per seguire l’andamento della malattia e la sicurezza delle cure.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su semaglutide orale per pazienti con malattia di Alzheimer lieve o deterioramento cognitivo lieve di tipo Alzheimer</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-semaglutide-orale-per-pazienti-con-malattia-di-alzheimer-lieve-o-deterioramento-cognitivo-lieve-di-tipo-alzheimer/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda l’Alzheimer in fase iniziale, in particolare persone con lieve compromissione cognitiva (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con demenza lieve, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è semaglutide per bocca, in compresse, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda l’<b>Alzheimer</b> in fase iniziale, in particolare persone con <b>lieve compromissione cognitiva</b> (difficoltà lievi di memoria e pensiero) o con <b>demenza lieve</b>, entrambe di tipo Alzheimer. Il trattamento in studio è <b>semaglutide</b> per bocca, in compresse, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se semaglutide possa aiutare a rallentare il peggioramento delle capacità mentali e delle attività quotidiane.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti ricevono compresse per un periodo prolungato e vengono seguiti nel tempo con controlli regolari. In alcune persone il trattamento può iniziare con una dose più bassa di <b>semaglutide</b> e poi aumentare gradualmente fino alla dose prevista dallo studio. Durante il follow-up vengono raccolte informazioni su come cambiano memoria, autonomia e stato generale di salute.</p>
<p>Il confronto è tra tre dosi di <b>Rybelsus</b> 3 mg, 7 mg e 14 mg, tutte contenenti semaglutide, e il placebo. Lo studio è pensato per valutare sia l’effetto sia la sicurezza del trattamento nelle fasi iniziali della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su BI 764198 per pazienti adulti e adolescenti con malattie renali proteinuriche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bi-764198-per-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-malattie-renali-proteinuriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-bi-764198-per-pazienti-adulti-e-adolescenti-con-malattie-renali-proteinuriche/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta la proteinuria, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di malattia renale proteinurica, tra cui FSGS (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), MCD resistente al trattamento, sindrome di Alport e MN resistente al trattamento. Il trattamento in studio è BI 764198, una compressa da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>proteinuria</b>, cioè la presenza di una quantità elevata di proteine nelle urine, in persone con diverse forme di <b>malattia renale proteinurica</b>, tra cui <b>FSGS</b> (sclerosi glomerulare focale e segmentaria), <b>MCD</b> resistente al trattamento, <b>sindrome di Alport</b> e <b>MN</b> resistente al trattamento. Il trattamento in studio è <b>BI 764198</b>, una compressa da assumere per bocca; in alcuni casi viene confrontato con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se BI 764198 è sicuro e utile per queste malattie renali.</p>
<p>Le persone partecipano a uno dei due gruppi di trattamento e assumono il farmaco assegnato per un periodo di tempo stabilito. Durante lo studio vengono effettuati controlli regolari per osservare come procede la malattia e come il corpo tollera il trattamento. Alcune persone possono continuare anche con altre cure già in uso per il rene, come <b>SGLT2i</b> o <b>CNI</b>, cioè farmaci che aiutano a proteggere i reni o a controllare il sistema immunitario.</p>
<p>Il confronto tra i gruppi serve a capire se il trattamento riduce la perdita di proteine nelle urine e se mantiene la funzione dei reni nel tempo. Lo studio riguarda adulti e adolescenti con queste diverse malattie renali e prevede un periodo di osservazione di circa 20 settimane per ogni partecipante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su inclisiran per la prevenzione degli eventi cardiovascolari maggiori in pazienti ad alto rischio con prevenzione primaria dell’aterosclerosi cardiovascolare</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-inclisiran-per-la-prevenzione-degli-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-pazienti-ad-alto-rischio-con-prevenzione-primaria-dell-aterosclerosi-cardiovascolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-inclisiran-per-la-prevenzione-degli-eventi-cardiovascolari-maggiori-in-pazienti-ad-alto-rischio-con-prevenzione-primaria-dell-aterosclerosi-cardiovascolare/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta la prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è inclisiran, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con placebo. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>prevenzione primaria della malattia cardiovascolare aterosclerotica</b>, cioè il tentativo di evitare il primo evento legato all’accumulo di grassi nelle arterie, come infarto o ictus, in persone considerate ad alto rischio. Il trattamento in studio è <b>inclisiran</b>, un farmaco somministrato con un’iniezione sotto la pelle, confrontato con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è verificare se inclisiran può ridurre il rischio di gravi problemi del cuore e dei vasi sanguigni rispetto al placebo.</p>
<p>Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene ricevuto durante lo studio. Dopo l’inizio, il trattamento viene somministrato in più momenti nel corso del tempo e poi viene seguito l’andamento della salute per osservare se compaiono eventi come <b>infarto</b>, <b>ictus ischemico</b> o la necessità urgente di aprire di nuovo un’arteria del cuore. Lo studio dura diversi anni e raccoglie informazioni anche su eventuali problemi di salute importanti e su eventuali effetti indesiderati che portano a sospendere il trattamento.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Letrozolo durante la stimolazione ovarica nelle donne con endometriosi sottoposte a FIVET/ICSI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/letrozolo-durante-la-stimolazione-ovarica-per-fiv-icsi-nelle-donne-con-endometriosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:23:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/letrozolo-durante-la-stimolazione-ovarica-per-fiv-icsi-nelle-donne-con-endometriosi/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda donne con endometriosi che stanno effettuando IVF/ICSI, cioè tecniche di fecondazione assistita usate quando una gravidanza non arriva in modo naturale. In alcune partecipanti viene usato letrozolo, un farmaco assunto per bocca, durante la fase di stimolazione delle ovaie, con l’obiettivo di capire se questo trattamento possa migliorare la possibilità di ottenere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda donne con <b>endometriosi</b> che stanno effettuando <b>IVF/ICSI</b>, cioè tecniche di fecondazione assistita usate quando una gravidanza non arriva in modo naturale. In alcune partecipanti viene usato <b>letrozolo</b>, un farmaco assunto per bocca, durante la fase di stimolazione delle ovaie, con l’obiettivo di capire se questo trattamento possa migliorare la possibilità di ottenere una nascita viva dopo il trasferimento dell’embrione.</p>
<p>Durante lo studio, il trattamento con letrozolo viene aggiunto alla cura abituale in una parte delle partecipanti, mentre le altre ricevono la cura standard senza questo farmaco. Il percorso dello studio segue il normale processo della fecondazione assistita: stimolazione delle ovaie, raccolta degli ovociti, fecondazione in laboratorio e trasferimento dell’embrione nell’utero. Se necessario, possono essere usati anche embrioni congelati ottenuti dallo stesso ciclo.</p>
<p>Lo studio osserva se il trattamento aiuta a ottenere una gravidanza che porti alla nascita di un bambino vivo e tiene conto anche di eventuali gravidanze ottenute dopo più di un trasferimento. Vengono inoltre registrati alcuni aspetti della gravidanza e del benessere dopo il trattamento, per comprendere meglio l’effetto complessivo di <b>letrozole</b> nelle donne con <b>endometriosi</b> e, in alcuni casi, con <b>adenomyosis</b>, una condizione in cui il tessuto simile a quello dell’utero cresce nella parete dell’utero.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Belimumab per la fibrosi polmonare interstiziale associata a malattia del tessuto connettivo negli adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/belimumab-per-la-fibrosi-polmonare-interstiziale-associata-a-malattia-del-tessuto-connettivo-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:22:45 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/belimumab-per-la-fibrosi-polmonare-interstiziale-associata-a-malattia-del-tessuto-connettivo-negli-adulti/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta belimumab in persone adulte con interstitial lung disease (ILD), cioè una malattia che provoca cicatrici e irrigidimento del tessuto dei polmoni, associata a una connective tissue disease (CTD), cioè una malattia che colpisce tessuti come pelle, articolazioni e organi. Il trattamento in studio è Benlysta, somministrato con iniezione sotto la pelle, confrontato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta <b>belimumab</b> in persone adulte con <b>interstitial lung disease</b> (ILD), cioè una malattia che provoca cicatrici e irrigidimento del tessuto dei polmoni, associata a una <b>connective tissue disease</b> (CTD), cioè una malattia che colpisce tessuti come pelle, articolazioni e organi. Il trattamento in studio è <b>Benlysta</b>, somministrato con iniezione sotto la pelle, confrontato con <b>placebo</b>, insieme alla terapia standard già usata per la malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se belimumab può aiutare a rallentare il peggioramento della funzione polmonare e se è sicuro. Le persone coinvolte vengono assegnate in modo casuale a uno dei gruppi di trattamento e il confronto avviene senza che sia noto quale trattamento venga ricevuto. Durante lo studio vengono effettuate visite di controllo per seguire l’andamento della malattia, i sintomi e la tollerabilità del trattamento per un periodo di circa un anno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio della combinazione di N-803, tislelizumab e docetaxel per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico resistente alla terapia con inibitori dei checkpoint immunitari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-della-combinazione-di-n-803-tislelizumab-e-docetaxel-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-resistente-alla-terapia-con-inibitori-dei-checkpoint-immu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 04:21:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-della-combinazione-di-n-803-tislelizumab-e-docetaxel-per-pazienti-con-carcinoma-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-o-metastatico-resistente-alla-terapia-con-inibitori-dei-checkpoint-immu/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule in fase avanzata o metastatica. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: N-803, tislelizumab e docetaxel, confrontandola con il trattamento con il solo docetaxel. Questo studio è rivolto a pazienti che hanno sviluppato resistenza a precedenti terapie immunologiche. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il trattamento del <b>carcinoma polmonare non a piccole cellule</b> in fase avanzata o metastatica. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di una combinazione di tre farmaci: <b>N-803</b>, <b>tislelizumab</b> e <b>docetaxel</b>, confrontandola con il trattamento con il solo docetaxel. Questo studio è rivolto a pazienti che hanno sviluppato resistenza a precedenti terapie immunologiche.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di N-803 per via sottocutanea, mentre tislelizumab e docetaxel vengono somministrati per via endovenosa. I farmaci verranno somministrati secondo uno schema prestabilito durante tutto il periodo dello studio. La combinazione di questi medicinali ha lo scopo di migliorare la sopravvivenza complessiva dei pazienti rispetto all&#8217;utilizzo del solo docetaxel.</p>
<p>Lo studio è di tipo &#8220;in aperto&#8221;, il che significa che sia i medici che i pazienti sono a conoscenza del trattamento somministrato. I partecipanti verranno assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: il gruppo che riceverà la combinazione dei tre farmaci o il gruppo che riceverà solo il docetaxel. Durante lo studio, i pazienti verranno monitorati regolarmente per valutare la risposta al trattamento e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 2a per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di ly4005130 in adulti con vitiligine non segmentale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2a-per-valutare-l-efficacia-e-la-sicurezza-di-ly4005130-in-adulti-con-vitiligine-non-segmentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2a-per-valutare-l-efficacia-e-la-sicurezza-di-ly4005130-in-adulti-con-vitiligine-non-segmentale/</guid>

					<description><![CDATA[Il Non-Segmental Vitiligo è una condizione della pelle caratterizzata dalla perdita di pigmento, che porta alla comparsa di macchie chiare su diverse zone del corpo, spesso includendo il viso. Lo studio confronta l’efficacia di LY4005130, somministrato per via endovenosa, con un placebo in adulti affetti da questa forma di vitiligine. L’obiettivo è valutare se il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Non-Segmental Vitiligo</b> è una condizione della pelle caratterizzata dalla perdita di pigmento, che porta alla comparsa di macchie chiare su diverse zone del corpo, spesso includendo il viso.</p>
<p>Lo studio confronta l’efficacia di <b>LY4005130</b>, somministrato per via endovenosa, con un <b>placebo</b> in adulti affetti da questa forma di vitiligine. L’obiettivo è valutare se il farmaco può migliorare la colorazione della pelle rispetto a non ricevere il principio attivo. I partecipanti sono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi e né i soggetti né i ricercatori sanno chi riceve il farmaco, per 24 settimane.</p>
<p>Il risultato principale è la percentuale di persone che raggiunge un miglioramento del 75% nel punteggio di <b>F-VASI</b>, un indice che misura l’estensione della vitiligine sul viso; questo indica una riduzione significativa delle aree depigmentate. Durante lo studio vengono monitorati eventuali effetti collaterali per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su pelabresib e ruxolitinib in pazienti adulti con mielofibrosi non precedentemente trattati con inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pelabresib-e-ruxolitinib-in-pazienti-adulti-con-mielofibrosi-non-precedentemente-trattati-con-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-pelabresib-e-ruxolitinib-in-pazienti-adulti-con-mielofibrosi-non-precedentemente-trattati-con-inibitori-jak/</guid>

					<description><![CDATA[La Myelofibrosis è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi. Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di pelabresib (un farmaco sperimentale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>Myelofibrosis</b> è una rara malattia del midollo osseo in cui il tessuto fibroso sostituisce le cellule normali, provocando una produzione insufficiente di sangue e l’ingrossamento della milza, che può causare dolore, stanchezza e sintomi legati alla carenza di globuli rossi.</p>
<p>Lo studio confronta due combinazioni di farmaci: la combinazione di <b>pelabresib</b> (un farmaco sperimentale assunto per via orale) più <b>ruxolitinib</b> (un farmaco già approvato, anche assunto per via orale) rispetto a una combinazione di <b>placebo</b> più ruxolitinib. L’obiettivo è valutare se la nuova combinazione può ridurre le dimensioni della milza e migliorare i sintomi rispetto al trattamento standard.</p>
<p>I partecipanti assumono le compresse ogni giorno e vengono seguiti con visite regolari in cui vengono effettuati esami di imaging, come la <b>MRI</b> o il <b>CT scan</b>, per misurare la dimensione della milza, e viene compilato il questionario <b>MFSAF v4.0</b> per valutare l’intensità dei sintomi. Le valutazioni principali avvengono intorno alla settimana 24, ma sono previsti controlli aggiuntivi nel corso dello studio per monitorare eventuali cambiamenti nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di Fase 2 sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di VX‑828, Deutivacaftor e Tezacaftor in pazienti adulti con fibrosi cistica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-vx-828-deutivacaftor-e-tezacaftor-in-pazienti-adulti-con-fibrosi-cistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-2-sulla-sicurezza-e-l-efficacia-di-vx-828-deutivacaftor-e-tezacaftor-in-pazienti-adulti-con-fibrosi-cistica/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la cystic fibrosis, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco VX-828 con Deutivacaftor, somministrati insieme a Tezacaftor, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato Ivacaftor. Tutti i farmaci sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>cystic fibrosis</b>, una malattia genetica rara che provoca produzione di muco denso e ostacola la funzione polmonare e digestiva. Il trattamento sperimentale combina il farmaco <b>VX-828</b> con <b>Deutivacaftor</b>, somministrati insieme a <b>Tezacaftor</b>, oppure solo VX-828 con Deutivacaftor. Per confronto, alcuni gruppi ricevono il farmaco già approvato <b>Ivacaftor</b>. Tutti i farmaci sono assunti per via orale sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>L’obiettivo è valutare la sicurezza e l’efficacia della combinazione di questi farmaci. I partecipanti assumono le compresse ogni giorno per circa quattro settimane, con visite periodiche per controllare eventuali effetti indesiderati, eseguire esami del sangue, elettrocardiogramma (ECG) e misurare la pressione arteriosa. Vengono effettuati test specifici, tra cui la misurazione della <b>sweat chloride</b> (concentrazione di sale nel sudore) e la <b>forced expiratory volume in 1 second</b>, che indica quanto bene i polmoni riescono a espirare aria in un secondo. Inoltre, i partecipanti compilano il questionario <b>CFQ-R</b> per valutare i sintomi respiratori e la qualità della vita. Dopo il periodo di trattamento, i dati raccolti vengono confrontati per capire se la nuova terapia è ben tollerata e migliora la funzione polmonare rispetto al trattamento standard.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su delpacibart zotadirsen nei pazienti con distrofia muscolare di Duchenne con mutazioni genetiche adatte al salto dell’esone 44</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-delpacibart-zotadirsen-nei-pazienti-con-distrofia-muscolare-di-duchenne-con-mutazioni-genetiche-adatte-al-salto-dell-esone-44/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:47 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-delpacibart-zotadirsen-nei-pazienti-con-distrofia-muscolare-di-duchenne-con-mutazioni-genetiche-adatte-al-salto-dell-esone-44/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la Duchenne muscular dystrophy, una malattia ereditaria che indebolisce i muscoli nel tempo, e valuta il trattamento AOC 1044 (delpacibart zotadirsen), somministrato per vena. In alcune persone con questa malattia, il gene ha cambiamenti che permettono di “saltare” una parte chiamata exon 44 skipping, cioè di aggirare un tratto del gene che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>Duchenne muscular dystrophy</b>, una malattia ereditaria che indebolisce i muscoli nel tempo, e valuta il trattamento <b>AOC 1044</b> (<b>delpacibart zotadirsen</b>), somministrato per vena. In alcune persone con questa malattia, il gene ha cambiamenti che permettono di “saltare” una parte chiamata <b>exon 44 skipping</b>, cioè di aggirare un tratto del gene che non funziona correttamente. Lo studio confronta <b>AOC 1044</b> con <b>placebo</b> per capire se il trattamento può aiutare la funzione muscolare ed è sicuro.</p>
<p>Lo studio è di fase 3 e segue le persone per un periodo di tempo stabilito. Dopo l’assegnazione casuale del trattamento, una parte dei partecipanti riceve <b>AOC 1044</b> e un’altra parte riceve <b>placebo</b>. In seguito, è previsto anche un periodo in cui il trattamento viene mostrato in modo aperto, così che il farmaco assegnato sia noto. Durante lo studio vengono raccolte informazioni sul movimento, sulla forza e sulla sicurezza del trattamento, come eventuali effetti indesiderati e cambiamenti negli esami di controllo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti in pazienti alla prima linea con chemioterapia, bevacizumab e INCA33890</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-carcinoma-colorettale-metastatico-stabile-ai-microsatelliti-in-pazienti-alla-prima-linea-con-chemioterapia-bevacizumab-e-inca33890/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-carcinoma-colorettale-metastatico-stabile-ai-microsatelliti-in-pazienti-alla-prima-linea-con-chemioterapia-bevacizumab-e-inca33890/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è INCA33890, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con bevacizumab, oxaliplatin, fluorouracil e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>carcinoma colorettale metastatico stabile ai microsatelliti</b>, una forma di tumore del colon o del retto che si è diffusa ad altre parti del corpo e che presenta una caratteristica genetica specifica. Il trattamento in studio è <b>INCA33890</b>, somministrato per infusione in vena, aggiunto alla terapia standard con <b>bevacizumab</b>, <b>oxaliplatin</b>, <b>fluorouracil</b> e <b>calcium folinate</b>; il confronto avviene con un <b>placebo</b> insieme alla stessa terapia standard. Lo scopo dello studio è valutare se l’aggiunta di <b>INCA33890</b> migliori i risultati rispetto alla sola terapia standard con placebo.</p>
<p>Si tratta di uno studio di fase 3, con assegnazione casuale e in doppio cieco, cioè né i partecipanti né i medici sanno quale trattamento viene somministrato. Dopo l’assegnazione, il trattamento viene dato in cicli regolari e il decorso della malattia viene seguito nel tempo. Durante lo studio vengono controllati sia gli eventuali cambiamenti del tumore sia la comparsa di effetti indesiderati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Orelabrutinib nella sclerosi multipla primaria progressiva in pazienti con sclerosi multipla primaria progressiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/orelabrutinib-nella-sclerosi-multipla-primaria-progressiva-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-primaria-progressiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:44 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/orelabrutinib-nella-sclerosi-multipla-primaria-progressiva-in-pazienti-con-sclerosi-multipla-primaria-progressiva/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio valuta la Primary Progressive Multiple Sclerosis (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è orelabrutinib, una compressa da assumere per bocca, confrontata con placebo. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio valuta la <b>Primary Progressive Multiple Sclerosis</b> (sclerosi multipla primaria progressiva), una forma di sclerosi multipla in cui i sintomi peggiorano lentamente nel tempo senza fasi di miglioramento evidenti. Il trattamento in studio è <b>orelabrutinib</b>, una compressa da assumere per bocca, confrontata con <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è capire se orelabrutinib può rallentare il peggioramento della disabilità nelle persone con questa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio, le persone ricevono il trattamento assegnato e vengono seguite per un periodo di tempo per osservare come procede la malattia. I medici controllano se compaiono segni di peggioramento della disabilità e raccolgono informazioni sulla sicurezza del trattamento. Il confronto tra orelabrutinib e placebo serve a capire se il farmaco può offrire un beneficio rispetto al trattamento senza principio attivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su pumitamig rispetto a pembrolizumab come trattamento iniziale per pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato o metastatico con PD-L1 ≥ 50%</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-rispetto-a-pembrolizumab-nel-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-in-pazienti-non-trattati-con-pd-l1-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 04:02:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-pumitamig-rispetto-a-pembrolizumab-nel-tumore-polmonare-non-a-piccole-cellule-avanzato-in-pazienti-non-trattati-con-pd-l1-50/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Non-Small Cell Lung Cancer, una forma di cancro del polmone che non cresce e non si diffonde allo stesso modo di altri tumori del polmone. Vengono confrontati due trattamenti: pumitamig, indicato anche come BNT327, e pembrolizumab. Lo scopo dello studio è vedere se pumitamig controlla meglio la crescita del tumore e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b>, una forma di <b>cancro del polmone</b> che non cresce e non si diffonde allo stesso modo di altri tumori del polmone. Vengono confrontati due trattamenti: <b>pumitamig</b>, indicato anche come <b>BNT327</b>, e <b>pembrolizumab</b>. Lo scopo dello studio è vedere se <b>pumitamig</b> controlla meglio la crescita del tumore e permette di vivere più a lungo rispetto a <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>Le persone nello studio ricevono uno dei due medicinali per <b>infusione</b> in vena, cioè tramite una flebo. Il trattamento viene somministrato nel tempo secondo un programma previsto dallo studio. Durante il periodo di osservazione, vengono controllati l’andamento della malattia, la sicurezza dei medicinali e quanto bene vengono tollerati.</p>
<p>Lo studio è rivolto a persone con <b>Non-Small Cell Lung Cancer</b> già avanzato, cioè un tumore che si è esteso nei tessuti vicini o in altre parti del corpo, e con <b>PD-L1</b> pari o superiore al 50%, una proteina presente su alcune cellule tumorali. Il confronto tra i trattamenti aiuta a capire quale dei due possa essere più utile come primo trattamento per questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
