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	<title>Ventilazione meccanica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Ventilazione meccanica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sull&#8217;uso della ketamina per favorire il recupero nei pazienti adulti in terapia intensiva che necessitano di ventilazione meccanica invasiva non programmata</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti adulti ricoverati in una terapia intensiva, ovvero un reparto ospedaliero specializzato per la gestione di casi critici, che necessitano di una ventilazione meccanica invasiva non pianificata. Questa condizione prevede l&#8217;uso di un macchinario per aiutare la respirazione attraverso un tubo inserito nelle vie aeree. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti adulti ricoverati in una <b>terapia intensiva</b>, ovvero un reparto ospedaliero specializzato per la gestione di casi critici, che necessitano di una <b>ventilazione meccanica invasiva</b> non pianificata. Questa condizione prevede l&#8217;uso di un macchinario per aiutare la respirazione attraverso un tubo inserito nelle vie aeree. L&#8217;obiettivo della ricerca è valutare il recupero dalla malattia critica in questi pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno tramite <b>infusione</b>, ovvero una somministrazione lenta di liquidi direttamente nella vena, uno dei due trattamenti assegnati casualmente. Il primo trattamento prevede l&#8217;uso di <b>ketamina cloridrato</b>, mentre il secondo consiste in un <b>placebo</b> a base di <b>cloruro di sodio</b>. Il percorso di ricerca monitorerà lo stato di salute generale dei soggetti nel tempo dopo l&#8217;inizio della somministrazione.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;effetto della dexmedetomidina rispetto al placebo per gestire il dolore e il disagio nei neonati prematuri sottoposti a ventilazione meccanica.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda i neonati prematuri che presentano una distress respiratorio neonatale, una condizione in cui il bambino ha difficoltà a respirare correttamente, e che necessitano di ventilazione invasiva, ovvero l&#8217;utilizzo di macchinari per aiutare la respirazione. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso di dexmedetomidina possa ridurre la quantità di farmaci oppioidi, utilizzati per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda i neonati prematuri che presentano una <b>distress respiratorio neonatale</b>, una condizione in cui il bambino ha difficoltà a respirare correttamente, e che necessitano di <b>ventilazione invasiva</b>, ovvero l&#8217;utilizzo di macchinari per aiutare la respirazione. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso di <b>dexmedetomidina</b> possa ridurre la quantità di farmaci oppioidi, utilizzati per gestire il dolore, necessari durante il trattamento. Gli oppioidi sono sostanze che vengono somministrate per alleviare il dolore e il malessere.</p>
<p>Durante lo studio, i neonati riceveranno una <b>perfusione endovenosa</b>, che consiste nell&#8217;infusione continua di un liquido attraverso una vena, di <b>dexmedetomidina</b> oppure di un <b>placebo</b> composto da <b>glucosio</b> al 5%. La partecipazione allo studio avverrà in modo casuale, il che significa che il farmaco o il placebo verranno assegnati senza che né i medici né i familiari sappiano quale sostanza viene somministrata.</p>
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		<title>Studio sulla Sedazione Precoce con Dexmedetomidina vs. Placebo in Pazienti Criticamente Malati e Ventilati di Età ≥ 65 Anni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sedazione-precoce-con-dexmedetomidina-vs-placebo-in-pazienti-criticamente-malati-e-ventilati-di-eta-%e2%89%a5-65-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti criticamente malati che necessitano di cure mediche intensive, inclusa la ventilazione meccanica e l&#8217;uso di farmaci sedativi e analgesici. Questi pazienti sono generalmente in condizioni gravi e richiedono un alto livello di assistenza medica. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la mortalità tra i pazienti di età pari o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti <b>criticamente malati</b> che necessitano di cure mediche intensive, inclusa la <b>ventilazione meccanica</b> e l&#8217;uso di farmaci sedativi e analgesici. Questi pazienti sono generalmente in condizioni gravi e richiedono un alto livello di assistenza medica. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la mortalità tra i pazienti di età pari o superiore a 65 anni a cui viene somministrato precocemente <b>Dexmedetomidina</b> come agente sedativo principale, confrontandolo con un <b>placebo</b>. Questo confronto mira a verificare i risultati di un&#8217;analisi precedente condotta nel contesto di un altro studio chiamato SPICE III.</p>
<p>Il trattamento in esame utilizza <b>Dexmedetomidina EVER Pharma 100 microgrammi/ml</b>, un concentrato per soluzione per infusione, che viene somministrato ai pazienti per via endovenosa. Lo studio prevede di monitorare i pazienti per un periodo di tempo per valutare l&#8217;efficacia del trattamento in termini di riduzione della mortalità a 90 giorni. Inoltre, verranno osservati altri aspetti come il numero di giorni in cui i pazienti sono vivi e liberi da coma e delirio, il numero di giorni senza ventilazione meccanica, e la durata della degenza ospedaliera nei sopravvissuti.</p>
<p>Lo studio si propone di fornire informazioni importanti su come gestire al meglio la sedazione nei pazienti anziani critici, cercando di migliorare i risultati clinici e la qualità della vita. I risultati potrebbero influenzare le future linee guida per il trattamento di pazienti in condizioni simili, contribuendo a migliorare le pratiche mediche in contesti di terapia intensiva.</p>
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