<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tumore neuroendocrino del tratto gastroenteropancreatico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/meddra_pt/tumore-neuroendocrino-del-tratto-gastroenteropancreatico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Sat, 09 May 2026 05:10:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Tumore neuroendocrino del tratto gastroenteropancreatico | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio di imaging PET multiplo con gallio (68Ga) edotreotide, fluorocolina (18F) e fludeossiglucoso (18F) per la diagnosi del carcinoma epatocellulare e dei tumori gastroenteropancreatici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-imaging-pet-multiplo-con-gallio-68ga-edotreotide-fluorocolina-18f-e-fludeossiglucoso-18f-per-la-diagnosi-del-carcinoma-epatocellulare-e-dei-tumori-gastroenteropancreatici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-di-imaging-pet-multiplo-con-gallio-68ga-edotreotide-fluorocolina-18f-e-fludeossiglucoso-18f-per-la-diagnosi-del-carcinoma-epatocellulare-e-dei-tumori-gastroenteropancreatici/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla diagnosi del carcinoma epatocellulare e dei tumori gastro-entero-pancreatici utilizzando una nuova tecnica di imaging chiamata PET multiplexata. Durante lo studio vengono utilizzati tre radiofarmaci: gallio-68 edotreotide, fluorocolina-18F e fluorodesossiglucosio-18F, che vengono somministrati per via endovenosa per ottenere immagini dettagliate dei tumori. Lo scopo principale dello studio è valutare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla diagnosi del <b>carcinoma epatocellulare</b> e dei <b>tumori gastro-entero-pancreatici</b> utilizzando una nuova tecnica di imaging chiamata PET multiplexata. Durante lo studio vengono utilizzati tre radiofarmaci: <b>gallio-68 edotreotide</b>, <b>fluorocolina-18F</b> e <b>fluorodesossiglucosio-18F</b>, che vengono somministrati per via endovenosa per ottenere immagini dettagliate dei tumori.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se questa nuova tecnica di imaging, che combina due radiofarmaci in un&#8217;unica scansione, sia sicura ed efficace per individuare e determinare lo stadio di questi tumori. Questo approccio potrebbe permettere di ottenere più informazioni con un&#8217;unica procedura invece di richiedere scansioni separate.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione combinata di due radiofarmaci e verranno sottoposti a una singola scansione <b>PET</b> (Tomografia ad Emissione di Positroni). Le immagini ottenute verranno confrontate con quelle delle scansioni tradizionali che utilizzano un solo radiofarmaco alla volta. I pazienti saranno monitorati per eventuali reazioni avverse durante e dopo la procedura di imaging.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di lutezio (177Lu) oxodotreotide e octreotide in pazienti con tumore neuroendocrino gastroenteropancreatico (GEP-NET) di grado 1 e 2 avanzato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-lutezio-177lu-oxodotreotide-e-octreotide-in-pazienti-con-tumore-neuroendocrino-gastroenteropancreatico-gep-net-di-grado-1-e-2-avanzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:10 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-per-valutare-lefficacia-e-la-sicurezza-di-lutezio-177lu-oxodotreotide-e-octreotide-in-pazienti-con-tumore-neuroendocrino-gastroenteropancreatico-gep-net-di-grado-1-e-2-avanzato/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per i tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET) in stadio avanzato. La ricerca confronta due trattamenti: il Lutathera (lutetium-177 Lu-DOTA-TATE) in combinazione con octreotide LAR rispetto al solo octreotide LAR. Il Lutathera è un farmaco radioattivo che si lega specificamente alle cellule tumorali per distruggerle. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per i <b>tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET)</b> in stadio avanzato. La ricerca confronta due trattamenti: il <b>Lutathera</b> (lutetium-177 Lu-DOTA-TATE) in combinazione con <b>octreotide LAR</b> rispetto al solo octreotide LAR. Il Lutathera è un farmaco radioattivo che si lega specificamente alle cellule tumorali per distruggerle.</p>
<p>Lo studio è rivolto a pazienti con diagnosi recente di GEP-NET di grado 1 o 2 con elevato carico di malattia. Il trattamento prevede la somministrazione di Lutathera tramite <b>infusione endovenosa</b> insieme a iniezioni intramuscolari di octreotide LAR. Durante il trattamento vengono anche somministrati aminoacidi (<b>lisina</b> e <b>arginina</b>) per proteggere i reni.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è verificare se l&#8217;aggiunta di Lutathera al trattamento standard con octreotide LAR possa ritardare la progressione della malattia o prolungare la sopravvivenza dei pazienti. Durante lo studio verranno monitorate attentamente la sicurezza e la tollerabilità dei trattamenti attraverso esami del sangue regolari e valutazioni degli eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul tarlatamab confrontato con la chemioterapia standard in pazienti con carcinoma neuroendocrino polmonare o gastroenteropancreatico poco differenziato avanzato già trattato in precedenza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tarlatamab-confrontato-con-la-chemioterapia-standard-in-pazienti-con-carcinoma-neuroendocrino-polmonare-o-gastroenteropancreatico-poco-differenziato-avanzato-gia-trattato-in-precedenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:00 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-tarlatamab-confrontato-con-la-chemioterapia-standard-in-pazienti-con-carcinoma-neuroendocrino-polmonare-o-gastroenteropancreatico-poco-differenziato-avanzato-gia-trattato-in-precedenza/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia di tarlatamab rispetto alla chemioterapia standard in pazienti con carcinoma neuroendocrino scarsamente differenziato polmonare o gastroenteropancreatico in stadio avanzato. I pazienti devono aver già ricevuto una precedente terapia a base di platino e avere una espressione di DLL3 in almeno l&#8217;1% delle cellule tumorali. Lo studio confronta il tarlatamab con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuta l&#8217;efficacia di <b>tarlatamab</b> rispetto alla chemioterapia standard in pazienti con <b>carcinoma neuroendocrino scarsamente differenziato</b> polmonare o gastroenteropancreatico in stadio avanzato. I pazienti devono aver già ricevuto una precedente terapia a base di platino e avere una espressione di <b>DLL3</b> in almeno l&#8217;1% delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo studio confronta il tarlatamab con diversi farmaci chemioterapici standard tra cui <b>oxaliplatino</b>, <b>dacarbazina</b>, <b>docetaxel</b>, <b>temozolomide</b>, <b>topotecan</b>, <b>fluorouracile</b> e <b>irinotecan</b>. Inoltre, possono essere utilizzati anche farmaci immunoterapici come <b>atezolizumab</b>, <b>nivolumab</b> e <b>pembrolizumab</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è valutare se il tarlatamab può migliorare la <b>sopravvivenza globale</b> rispetto alle terapie standard. Altri aspetti importanti che verranno studiati includono la sicurezza del trattamento, la risposta del tumore alla terapia e la qualità della vita dei pazienti durante il trattamento. Lo studio durerà circa 3 anni, dal 2025 al 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Immunoterapia con Domvanalimab e Zimberelimab per Pazienti con Tumori Rari Avanzati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunoterapia-con-domvanalimab-e-zimberelimab-per-pazienti-con-tumori-rari-avanzati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:53 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunoterapia-con-domvanalimab-e-zimberelimab-per-pazienti-con-tumori-rari-avanzati/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su cinque tipi di tumori rari avanzati: mesotelioma peritoneale, tumori trofoblastici gestazionali, timomi B3 e carcinomi timici, carcinomi anaplastici della tiroide e tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici e carcinoidi. I pazienti coinvolti hanno tumori che sono progrediti o sono resistenti dopo almeno un trattamento standard. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su cinque tipi di tumori rari avanzati: <i>mesotelioma peritoneale</i>, <i>tumori trofoblastici gestazionali</i>, <i>timomi B3 e carcinomi timici</i>, <i>carcinomi anaplastici della tiroide</i> e <i>tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici e carcinoidi</i>. I pazienti coinvolti hanno tumori che sono progrediti o sono resistenti dopo almeno un trattamento standard. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia della combinazione di due farmaci, <i>Domvanalimab</i> e <i>Zimberelimab</i>, in questi tipi di tumori.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci <i>Domvanalimab</i> e <i>Zimberelimab</i> attraverso infusioni endovenose. Questi farmaci sono una forma di immunoterapia, che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro. I pazienti saranno monitorati per un periodo massimo di 24 settimane per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza dei farmaci. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche altri farmaci come <i>Oxaliplatino</i>, <i>Acido folinico</i> e <i>Fluorouracile</i>, a seconda del tipo di tumore e delle necessità terapeutiche.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in cinque gruppi, ciascuno dedicato a uno dei tipi di tumore rari. I risultati saranno valutati in base alla sopravvivenza senza progressione della malattia, alla normalizzazione di specifici marcatori tumorali e alla sopravvivenza complessiva. I partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. L&#8217;obiettivo principale è determinare se la combinazione di <i>Domvanalimab</i> e <i>Zimberelimab</i> possa offrire un beneficio terapeutico per questi tumori rari avanzati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di imaging PET/CT con 64Cu-DOTATATE e 18F-FDG in pazienti con neoplasie neuroendocrine</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimaging-pet-ct-con-64cu-dotatate-e-18f-fdg-per-pazienti-con-neoplasie-neuroendocrine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimaging-pet-ct-con-64cu-dotatate-e-18f-fdg-per-pazienti-con-neoplasie-neuroendocrine/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio si concentra sui pazienti affetti da neoplasie neuroendocrine, un tipo di tumore che può svilupparsi in diversi organi del sistema digestivo. Lo studio utilizza due diversi traccianti per l&#8217;imaging: il 64Cu-DOTATATE e il 18F-FDG, che vengono somministrati per via endovenosa e sono utilizzati per effettuare scansioni specializzate chiamate PET/CT. I pazienti riceveranno entrambi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio si concentra sui pazienti affetti da <b>neoplasie neuroendocrine</b>, un tipo di tumore che può svilupparsi in diversi organi del sistema digestivo. Lo studio utilizza due diversi traccianti per l&#8217;imaging: il <b>64Cu-DOTATATE</b> e il <b>18F-FDG</b>, che vengono somministrati per via endovenosa e sono utilizzati per effettuare scansioni specializzate chiamate <b>PET/CT</b>.</p>
<p>I pazienti riceveranno entrambi i traccianti in momenti diversi per permettere ai medici di ottenere immagini dettagliate dei tumori. Il <b>64Cu-DOTATATE</b> viene somministrato in una dose massima di 200 MBq, mentre il <b>18F-FDG</b> viene somministrato in una dose massima di 500 MBq. Entrambe le sostanze vengono iniettate per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è sviluppare modelli basati sulle misurazioni dei tumori ottenute dalle scansioni combinate per prevedere quanto tempo i pazienti rimarranno stabili senza che la malattia peggiori. Questi esami permetteranno ai medici di ottenere informazioni più precise sulla malattia e di valutare la risposta ai trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di imaging metabolico con [1-13C]piruvato iperpolarizzato e 18F-FDG in pazienti con cancro al seno, neoplasie neuroendocrine, linfomi e sarcomi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-fattibilita-delluso-di-acido-piruvico-e-fludeossiglucosio-18f-per-immagini-metaboliche-in-pazienti-con-cancro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-fattibilita-delluso-di-acido-piruvico-e-fludeossiglucosio-18f-per-immagini-metaboliche-in-pazienti-con-cancro/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina pazienti con diversi tipi di cancro, tra cui il cancro al seno, i tumori neuroendocrini, i linfomi e i sarcomi. Lo studio utilizza due sostanze di contrasto: il piruvato iperpolarizzato [1-13C] e il 18F-FDG (fluorodesossiglucosio marcato), che vengono somministrate per via endovenosa per studiare il metabolismo delle cellule tumorali. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina pazienti con diversi tipi di <b>cancro</b>, tra cui il <b>cancro al seno</b>, i <b>tumori neuroendocrini</b>, i <b>linfomi</b> e i <b>sarcomi</b>. Lo studio utilizza due sostanze di contrasto: il <b>piruvato iperpolarizzato [1-13C]</b> e il <b>18F-FDG</b> (fluorodesossiglucosio marcato), che vengono somministrate per via endovenosa per studiare il metabolismo delle cellule tumorali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la possibilità di utilizzare contemporaneamente due tecniche di imaging: la <b>spettroscopia a risonanza magnetica</b> con piruvato iperpolarizzato e la <b>tomografia ad emissione di positroni</b> (PET) con FDG. Queste tecniche permettono di osservare come le cellule tumorali utilizzano diverse sostanze nutritive.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una singola iniezione di entrambe le sostanze di contrasto e verranno sottoposti a un esame di imaging combinato utilizzando uno scanner speciale che può eseguire entrambe le tecniche contemporaneamente. La dose massima di piruvato iperpolarizzato sarà di 0,24 millimoli per chilogrammo di peso corporeo, mentre la dose massima di FDG sarà di 500 megabecquerel.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e attività di cabozantinib e lanreotide nei tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici e toracici</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-attivita-di-cabozantinib-e-lanreotide-nei-tumori-neuroendocrini-gastroenteropancreatici-e-toracici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-attivita-di-cabozantinib-e-lanreotide-nei-tumori-neuroendocrini-gastroenteropancreatici-e-toracici/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sui tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP) e toracici. Questi tumori sono un tipo di cancro che può svilupparsi in diverse parti del corpo, come il pancreas, l&#8217;intestino e i polmoni. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, cabozantinib e lanreotide, nel trattamento di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sui <b>tumori neuroendocrini</b> gastroenteropancreatici (GEP) e toracici. Questi tumori sono un tipo di cancro che può svilupparsi in diverse parti del corpo, come il pancreas, l&#8217;intestino e i polmoni. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una combinazione di due farmaci, <b>cabozantinib</b> e <b>lanreotide</b>, nel trattamento di questi tumori. <b>Cabozantinib</b> è un farmaco che si assume per via orale sotto forma di compresse rivestite, mentre <b>lanreotide</b> viene somministrato tramite iniezione intramuscolare.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>cabozantinib</b> in dosi variabili fino a un massimo di 60 milligrammi al giorno, e <b>lanreotide</b> in dosi fino a 120 milligrammi. Lo studio si svolgerà in più fasi per valutare la sicurezza e la tollerabilità della combinazione di questi farmaci, oltre a misurare la loro efficacia nel ridurre la dimensione dei tumori secondo criteri specifici. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 24 mesi.</p>
<p>Lo studio mira anche a identificare eventuali marcatori biologici che potrebbero influenzare l&#8217;efficacia o la sicurezza del trattamento. Questi marcatori sono sostanze nel corpo che possono fornire informazioni su come il trattamento sta funzionando. I risultati dello studio potrebbero aiutare a migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con questi tipi di tumori neuroendocrini. Durante lo studio, verranno monitorati attentamente eventuali effetti collaterali gravi per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Infusione intra-arteriosa di analoghi della somatostatina radiomarcati in pazienti adulti con tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici e metastasi epatiche dominanti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/infusione-intra-arteriosa-di-analoghi-della-somatostatina-radiomarcati-in-pazienti-adulti-con-tumori-neuroendocrini-gastroenteropancreatici-e-metastasi-epatiche-dominanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/infusione-intra-arteriosa-di-analoghi-della-somatostatina-radiomarcati-in-pazienti-adulti-con-tumori-neuroendocrini-gastroenteropancreatici-e-metastasi-epatiche-dominanti/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sui tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NETs) negli adulti, che sono un tipo di tumore che si sviluppa nel sistema gastrointestinale o nel pancreas. Questi tumori possono diffondersi al fegato, creando metastasi epatiche. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di sostanze radiomarcate, come il Lutathera (contenente lutetium (177Lu) oxodotreotide) e i peptidi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sui <b>tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici</b> (GEP-NETs) negli adulti, che sono un tipo di tumore che si sviluppa nel sistema gastrointestinale o nel pancreas. Questi tumori possono diffondersi al fegato, creando metastasi epatiche. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di sostanze radiomarcate, come il <b>Lutathera</b> (contenente <b>lutetium (177Lu) oxodotreotide</b>) e i <b>peptidi DOTA</b> marcati con <b>Gallio-68</b>. Queste sostanze sono progettate per legarsi a specifici recettori sui tumori, permettendo di visualizzarli e trattarli con precisione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;infusione intra-arteriosa epatica di questi peptidi radiomarcati nei pazienti con metastasi epatiche predominanti. Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno infusioni di queste sostanze direttamente nel fegato attraverso un&#8217;arteria, seguite da scansioni <b>PET</b> per monitorare l&#8217;assorbimento del farmaco nei tumori e negli organi. Questo approccio mira a migliorare la precisione del trattamento e ridurre gli effetti collaterali rispetto ai metodi tradizionali di somministrazione.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>Lutathera</b> e <b>peptidi DOTA</b> marcati con <b>Gallio-68</b>, somministrati attraverso infusioni intra-arteriose e endovenose. I partecipanti saranno monitorati per valutare l&#8217;assorbimento del farmaco nei tumori e negli organi sani, come i reni e il midollo osseo, per garantire la sicurezza del trattamento. Lo studio si propone di migliorare l&#8217;efficacia del trattamento dei GEP-NETs con metastasi epatiche, offrendo un&#8217;opzione terapeutica più mirata e potenzialmente più efficace.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su RYZ101 per pazienti con tumori neuroendocrini gastro-enteropancreatici avanzati inoperabili</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ryz101-per-pazienti-con-tumori-neuroendocrini-gastro-enteropancreatici-avanzati-inoperabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ryz101-per-pazienti-con-tumori-neuroendocrini-gastro-enteropancreatici-avanzati-inoperabili/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui tumori neuroendocrini gastro-enteropancreatici (GEP-NETs), che sono un tipo di tumore che si sviluppa nel sistema gastrointestinale e nel pancreas. Questi tumori esprimono recettori per la somatostatina e sono ben differenziati, ma possono progredire anche dopo trattamenti precedenti. Il trattamento sperimentale in questo studio è il RYZ101, un&#8217;iniezione contenente actinio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui <b>tumori neuroendocrini gastro-enteropancreatici</b> (GEP-NETs), che sono un tipo di tumore che si sviluppa nel sistema gastrointestinale e nel pancreas. Questi tumori esprimono recettori per la somatostatina e sono ben differenziati, ma possono progredire anche dopo trattamenti precedenti. Il trattamento sperimentale in questo studio è il <b>RYZ101</b>, un&#8217;iniezione contenente <b>actinio (Ac 225) oxodotreotide</b>, che verrà confrontato con le terapie standard attualmente utilizzate.</p>
<p>Le terapie standard di confronto includono farmaci come <b>everolimus</b>, <b>sunitinib</b>, <b>octreotide</b> e <b>lanreotide</b>, che sono utilizzati per gestire i sintomi e rallentare la progressione dei tumori neuroendocrini. Lo studio mira a determinare se il trattamento con RYZ101 possa migliorare il tempo di sopravvivenza senza progressione della malattia rispetto alle terapie standard. Inoltre, verranno valutati la sicurezza e la tollerabilità del RYZ101 nei partecipanti.</p>
<p>Il corso dello studio prevede una fase iniziale per determinare la dose ottimale di RYZ101, seguita da una fase in cui i partecipanti riceveranno RYZ101 o una delle terapie standard. I partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. Lo studio include anche l&#8217;uso di <b>placebo</b> in alcuni casi per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento sperimentale. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la gestione dei tumori neuroendocrini avanzati e offrire nuove opzioni terapeutiche ai pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Lutathera e octreotide in pazienti con tumori GEP-NET avanzati di grado 2 e 3</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-lutathera-e-octreotide-in-pazienti-con-tumori-gep-net-avanzati-di-grado-2-e-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-lutathera-e-octreotide-in-pazienti-con-tumori-gep-net-avanzati-di-grado-2-e-3/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET) avanzati di grado 2 e 3, che presentano recettori per la somatostatina. Questi tumori sono caratterizzati da una crescita cellulare più rapida. Il trattamento in esame è Lutathera, una soluzione per infusione contenente lutetium (177Lu) oxodotreotide, che verrà confrontato con un trattamento di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici</b> (GEP-NET) avanzati di grado 2 e 3, che presentano recettori per la somatostatina. Questi tumori sono caratterizzati da una crescita cellulare più rapida. Il trattamento in esame è <b>Lutathera</b>, una soluzione per infusione contenente <b>lutetium (177Lu) oxodotreotide</b>, che verrà confrontato con un trattamento di supporto con <b>octreotide</b> a lunga durata d&#8217;azione. L&#8217;obiettivo principale dello studio è dimostrare che Lutathera è più efficace nel ritardare la progressione della malattia o la morte rispetto al trattamento con octreotide ad alto dosaggio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Lutathera in combinazione con il miglior trattamento di supporto disponibile, oppure un trattamento con octreotide ad alto dosaggio. Lutathera viene somministrato per via endovenosa, mentre octreotide viene somministrato tramite iniezione intramuscolare. La durata massima del trattamento con Lutathera è di 48 settimane, mentre per octreotide può arrivare fino a 136 settimane. Lo studio è progettato per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Lutathera come trattamento di prima linea per questi tipi di tumori.</p>
<p>Oltre a Lutathera e octreotide, lo studio utilizza anche <b>LysaKare</b>, una soluzione per infusione contenente <b>L-lisina cloridrato</b> e <b>L-arginina cloridrato</b>, per supportare il trattamento. I partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la progressione della malattia. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come gestire al meglio i tumori neuroendocrini avanzati, migliorando la qualità della vita dei pazienti e prolungando il tempo senza progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di confronto tra 177Lu-Edotreotide e Everolimus in pazienti con tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET) inoperabili e in progressione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-177lu-edotreotide-in-pazienti-con-tumori-neuroendocrini-gastroenterici-o-pancreatici-inoperabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-177lu-edotreotide-in-pazienti-con-tumori-neuroendocrini-gastroenterici-o-pancreatici-inoperabili/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento dei tumori neuroendocrini che hanno origine nel tratto gastroenterico o nel pancreas. Lo studio confronta due diversi trattamenti: la terapia radiorecettoriale con 177Lu-Edotreotide (un farmaco radioattivo che si lega specificamente alle cellule tumorali) e il trattamento con everolimus (un farmaco in compresse che aiuta a controllare la crescita del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento dei <b>tumori neuroendocrini</b> che hanno origine nel tratto gastroenterico o nel pancreas. Lo studio confronta due diversi trattamenti: la <b>terapia radiorecettoriale</b> con <b>177Lu-Edotreotide</b> (un farmaco radioattivo che si lega specificamente alle cellule tumorali) e il trattamento con <b>everolimus</b> (un farmaco in compresse che aiuta a controllare la crescita del tumore).</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due trattamenti. Il <b>177Lu-Edotreotide</b> viene somministrato attraverso infusione endovenosa, mentre l&#8217;<b>everolimus</b> viene assunto per via orale sotto forma di compresse. Prima della somministrazione del farmaco radioattivo, i pazienti riceveranno una soluzione protettiva per i reni contenente <b>arginina</b> e <b>lisina</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se il trattamento con <b>177Lu-Edotreotide</b> è più efficace dell&#8217;<b>everolimus</b> nel rallentare la progressione della malattia nei pazienti con tumori neuroendocrini che non possono essere operati e che continuano a crescere nonostante le terapie precedenti. I pazienti verranno seguiti per valutare come rispondono al trattamento e quali effetti collaterali potrebbero manifestarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di Lutetium (177Lu) oxodotreotide in adolescenti con tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici e feocromocitoma/paraganglioma</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-lutetium-177lu-oxodotreotide-in-adolescenti-con-tumori-neuroendocrini-gastroenteropancreatici-e-feocromocitoma-paraganglioma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-lutetium-177lu-oxodotreotide-in-adolescenti-con-tumori-neuroendocrini-gastroenteropancreatici-e-feocromocitoma-paraganglioma/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcuni tipi di tumori chiamati tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET) e su altre condizioni note come feocromocitoma e paragangliomi. Questi tumori sono caratterizzati dalla presenza di recettori per la somatostatina. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Lutathera, che contiene una sostanza attiva denominata lutetium (177Lu) oxodotreotide. Questo farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcuni tipi di tumori chiamati <b>tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET)</b> e su altre condizioni note come <b>feocromocitoma</b> e <b>paragangliomi</b>. Questi tumori sono caratterizzati dalla presenza di recettori per la somatostatina. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Lutathera</b>, che contiene una sostanza attiva denominata <b>lutetium (177Lu) oxodotreotide</b>. Questo farmaco viene somministrato attraverso un&#8217;infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue tramite una flebo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la quantità di radiazioni assorbite dagli organi durante il trattamento con Lutathera nei pazienti adolescenti affetti da questi tumori. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per capire come il corpo assorbe e distribuisce il farmaco. Un altro farmaco, chiamato <b>LysaKare</b>, che contiene <b>L-lisina cloridrato</b> e <b>L-arginina cloridrato</b>, potrebbe essere utilizzato per proteggere gli organi durante il trattamento.</p>
<p>Lo studio si svolgerà su un periodo di tempo prolungato, con un monitoraggio iniziale e un follow-up a lungo termine per valutare la sicurezza del trattamento. I partecipanti saranno seguiti per diversi anni dopo l&#8217;ultima somministrazione del farmaco per osservare eventuali effetti a lungo termine. L&#8217;obiettivo è garantire che il trattamento sia sicuro e ben tollerato dai pazienti adolescenti con questi tipi di tumori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul Lutetio (177Lu) Edotreotide per il trattamento dei tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici di grado 2 e 3 con recettori per la somatostatina positivi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-lutetium-177lu-edotreotide-nei-tumori-neuroendocrini-gastroenteropancreatici-di-grado-2-e-3-ben-differenziati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:30 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-lutetium-177lu-edotreotide-nei-tumori-neuroendocrini-gastroenteropancreatici-di-grado-2-e-3-ben-differenziati/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per i tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET) ben differenziati di grado 2 e 3, che sono positivi ai recettori della somatostatina. Il trattamento principale in studio è il lutezio (177Lu) edotreotide, un farmaco radioattivo che viene somministrato per via endovenosa. Questo viene confrontato con le migliori terapie standard disponibili, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per i <b>tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici</b> (GEP-NET) ben differenziati di grado 2 e 3, che sono positivi ai recettori della somatostatina. Il trattamento principale in studio è il <b>lutezio (177Lu) edotreotide</b>, un farmaco radioattivo che viene somministrato per via endovenosa. Questo viene confrontato con le migliori terapie standard disponibili, che possono includere farmaci come <b>everolimus</b>, <b>capecitabina</b>, <b>temozolomide</b>, <b>oxaliplatino</b> e <b>fluorouracile</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con lutezio (177Lu) edotreotide sia più efficace delle terapie standard nel controllare la progressione della malattia. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il lutezio (177Lu) edotreotide mentre altri riceveranno uno dei trattamenti standard scelto dal medico.</p>
<p>Per proteggere i reni durante il trattamento con lutezio (177Lu) edotreotide, viene somministrata una soluzione di <b>arginina-lisina</b> per via endovenosa. I pazienti verranno monitorati regolarmente attraverso esami del sangue, <b>tomografia computerizzata</b> e <b>risonanza magnetica</b> per valutare come il tumore risponde al trattamento e per controllare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di octreotide subcutaneous depot in pazienti con tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-octreotide-subcutaneous-depot-in-pazienti-con-tumori-neuroendocrini-gastroenteropancreatici-gep-net/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-octreotide-subcutaneous-depot-in-pazienti-con-tumori-neuroendocrini-gastroenteropancreatici-gep-net/</guid>

					<description><![CDATA[I tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici, noti come GEP-NET, sono un tipo di tumore che si sviluppa nel sistema gastrointestinale e nel pancreas. Questi tumori possono essere difficili da trattare, specialmente quando sono avanzati o si sono diffusi ad altre parti del corpo. Lo studio si concentra su un nuovo trattamento chiamato CAM2029, che è una forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici, noti come <b>GEP-NET</b>, sono un tipo di tumore che si sviluppa nel sistema gastrointestinale e nel pancreas. Questi tumori possono essere difficili da trattare, specialmente quando sono avanzati o si sono diffusi ad altre parti del corpo. Lo studio si concentra su un nuovo trattamento chiamato <b>CAM2029</b>, che è una forma di <b>octreotide</b> somministrata tramite iniezione sottocutanea. L&#8217;octreotide è un farmaco che aiuta a controllare i sintomi e la crescita di alcuni tipi di tumori neuroendocrini.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>CAM2029</b> con altri trattamenti esistenti, come <b>octreotide LAR</b> e <b>lanreotide ATG</b>. Questi farmaci sono già utilizzati per trattare i GEP-NET e vengono somministrati tramite iniezioni. Il confronto si basa su quanto tempo i pazienti possono vivere senza che la malattia peggiori, noto come sopravvivenza libera da progressione. Lo studio include anche un gruppo di controllo che riceve un placebo per valutare meglio l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e saranno monitorati per valutare la risposta del tumore e gli eventuali effetti collaterali. I medici utilizzeranno esami come la <b>tomografia computerizzata</b> (TC) o la <b>risonanza magnetica</b> (MRI) per controllare la dimensione del tumore e la sua progressione. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente i GEP-NET e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Octreotide e Lanreotide nei pazienti con tumori neuroendocrini in progressione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-octreotide-e-lanreotide-nei-pazienti-con-tumori-neuroendocrini-in-progressione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-octreotide-e-lanreotide-nei-pazienti-con-tumori-neuroendocrini-in-progressione/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i tumori neuroendocrini, un tipo di cancro che può svilupparsi in diverse parti del corpo. L&#8217;obiettivo è capire se continuare o interrompere l&#8217;uso di analoghi della somatostatina (SSA) quando la malattia progredisce. Gli SSA sono farmaci che aiutano a controllare i sintomi e la crescita di questi tumori. Lo studio esaminerà due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i <b>tumori neuroendocrini</b>, un tipo di cancro che può svilupparsi in diverse parti del corpo. L&#8217;obiettivo è capire se continuare o interrompere l&#8217;uso di <b>analoghi della somatostatina</b> (SSA) quando la malattia progredisce. Gli SSA sono farmaci che aiutano a controllare i sintomi e la crescita di questi tumori. Lo studio esaminerà due approcci di trattamento: uno con terapie mirate come <b>sunitinib</b> o <b>everolimus</b>, e l&#8217;altro con una terapia chiamata <b>PRRT</b> che utilizza il <b>lutetium (177Lu) oxodotreotide</b>.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei trattamenti sopra menzionati. Alcuni continueranno a ricevere gli SSA, mentre altri li interromperanno. I ricercatori valuteranno quanto tempo passa prima che la malattia peggiori e come i pazienti si sentono durante il trattamento. Questo aiuterà a capire quale approccio è più efficace nel gestire i tumori neuroendocrini.</p>
<p>Oltre ai farmaci già citati, lo studio utilizza anche <b>octreotide</b> e <b>lanreotide</b>, entrambi somministrati tramite iniezione. Questi farmaci sono usati per controllare i sintomi dei tumori neuroendocrini. Lo studio durerà diversi anni, permettendo ai ricercatori di raccogliere dati sufficienti per trarre conclusioni affidabili sui benefici di continuare o interrompere gli SSA durante la progressione della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
