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	<title>Trombosi venosa | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Trombosi venosa | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Sulodexide per prevenire la tromboembolia venosa ricorrente negli anziani dopo un primo episodio</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla prevenzione della ricorrenza della Trombosi Venosa Profonda (TVP) e dell&#8217;Embolia Polmonare (EP) negli anziani che hanno già avuto un primo episodio di queste condizioni. La Trombosi Venosa Profonda è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe, mentre l&#8217;Embolia Polmonare si verifica quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla prevenzione della ricorrenza della <b>Trombosi Venosa Profonda</b> (TVP) e dell&#8217;<b>Embolia Polmonare</b> (EP) negli anziani che hanno già avuto un primo episodio di queste condizioni. La <b>Trombosi Venosa Profonda</b> è una condizione in cui si formano coaguli di sangue nelle vene profonde, spesso nelle gambe, mentre l&#8217;<b>Embolia Polmonare</b> si verifica quando un coagulo di sangue si sposta nei polmoni, bloccando il flusso sanguigno. Queste condizioni sono insieme note come <b>Tromboembolismo Venoso</b> (TEV).</p>
<p>Il trattamento in studio utilizza il farmaco <b>Sulodexide</b>, noto anche come <b>VESSEL®</b>, che viene somministrato in capsule molli. Il farmaco sarà confrontato con un placebo, che è una capsula simile ma senza il principio attivo. L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se il <b>Sulodexide</b> può ridurre la probabilità di un nuovo episodio di <b>TEV</b> del 35% rispetto al placebo. Inoltre, lo studio valuterà la sicurezza del trattamento, monitorando l&#8217;incidenza di sanguinamenti maggiori.</p>
<p>Lo studio coinvolgerà pazienti anziani, di età pari o superiore a 75 anni, che hanno già completato almeno tre mesi di terapia anticoagulante dopo un primo episodio di <b>TVP</b> o <b>EP</b>. I partecipanti riceveranno una delle due dosi di <b>Sulodexide</b> o il placebo per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per nuovi episodi di <b>TEV</b> e per eventuali effetti collaterali, come sanguinamenti significativi. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come prevenire efficacemente e in sicurezza la ricorrenza di queste condizioni nei pazienti anziani.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;Efficacia della Rosuvastatina nei Pazienti con Tromboembolia Venosa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su alcune condizioni mediche come l&#8217;Embolia Polmonare, la Trombosi Venosa Profonda e il Tromboembolismo Venoso. Queste condizioni coinvolgono la formazione di coaguli di sangue nelle vene, che possono causare gravi problemi di salute. Il trattamento in esame è il Rosuvastatina Calcio, un farmaco che appartiene alla classe delle statine, utilizzato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su alcune condizioni mediche come l&#8217;<b>Embolia Polmonare</b>, la <b>Trombosi Venosa Profonda</b> e il <b>Tromboembolismo Venoso</b>. Queste condizioni coinvolgono la formazione di coaguli di sangue nelle vene, che possono causare gravi problemi di salute. Il trattamento in esame è il <b>Rosuvastatina Calcio</b>, un farmaco che appartiene alla classe delle statine, utilizzato per ridurre il colesterolo e prevenire eventi cardiovascolari. Nel contesto di questo studio, si vuole capire se il rosuvastatina può ridurre il rischio di eventi venosi ricorrenti nei pazienti con tromboembolismo venoso.</p>
<p>Il farmaco verrà confrontato con un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principi attivi, per valutare la sua efficacia. I partecipanti allo studio riceveranno il rosuvastatina o il placebo per un periodo di tempo determinato. L&#8217;obiettivo principale è osservare se il rosuvastatina riduce il tasso di eventi venosi ricorrenti sintomatici, come la trombosi venosa profonda o l&#8217;embolia polmonare, rispetto al placebo. Lo studio esaminerà anche altri aspetti, come la sindrome post-trombotica e gli eventi vascolari arteriosi.</p>
<p>Il corso dello studio prevede che i partecipanti siano seguiti per un certo periodo, durante il quale verranno monitorati per eventuali ricorrenze di eventi venosi o altri problemi di salute. I risultati aiuteranno a determinare se il rosuvastatina è un trattamento efficace per ridurre il rischio di eventi venosi nei pazienti con tromboembolismo venoso. Lo studio è previsto per concludersi entro la fine del 2027.</p>
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