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	<title>Trombocitopenia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Trombocitopenia | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla bioequivalenza di eltrombopag olamina in soggetti sani per il trattamento della trombocitopenia e dell&#8217;anemia aplastica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-bioequivalenza-di-eltrombopag-olamina-in-soggetti-sani-per-il-trattamento-della-trombocitopenia-e-dell-anemia-aplastica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:53:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la valutazione della corrispondenza tra due diverse versioni del farmaco eltrombopag. Questo medicinale viene solitamente utilizzato per trattare condizioni come la trombocitopenia, una malattia caratterizzata da un numero troppo basso di piastrine nel sangue, e l&#8217;anemia aplastica, una condizione in cui il corpo smette di produrre una quantità sufficiente di nuove cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la valutazione della corrispondenza tra due diverse versioni del farmaco <b>eltrombopag</b>. Questo medicinale viene solitamente utilizzato per trattare condizioni come la <b>trombocitopenia</b>, una malattia caratterizzata da un numero troppo basso di piastrine nel sangue, e l&#8217;<b>anemia aplastica</b>, una condizione in cui il corpo smette di produrre una quantità sufficiente di nuove cellule del sangue. Lo studio mira a dimostrare la bioequivalenza tra il prodotto in esame e il prodotto di confronto, ovvero verificare che entrambi i farmaci agiscano nello stesso modo e con la stessa velocità una volta assunti.</p>
<p>Lo studio si svolge attraverso un processo in cui i partecipanti assumono il farmaco sotto forma di <b>compresse rivestite</b> da 75 mg per via orale. Il percorso prevede che i soggetti ricevano i due diversi prodotti in periodi differenti, seguendo una sequenza specifica per permettere un confronto accurato tra le due formulazioni. Durante tutta la durata dell&#8217;osservazione, vengono monitorati i livelli del farmaco nel sangue e vengono controllati parametri come i segni vitali e l&#8217;attività elettrica del cuore tramite <b>ECG</b>, ovvero l&#8217;elettrocardiogramma, per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul romiplostim per la trombocitopenia causata dalla chemioterapia in pazienti adulti con tumore al polmone, ovarico o mammario</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-romiplostim-per-la-trombocitopenia-causata-dalla-chemioterapia-in-pazienti-adulti-con-tumore-al-polmone-ovarico-o-mammario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la trombocitopenia indotta da chemioterapia in persone adulte con tumore del polmone non a piccole cellule, tumore ovarico o tumore al seno. La trombocitopenia indotta da chemioterapia è una condizione in cui il numero di piastrine nel sangue si riduce a causa dei trattamenti chemioterapici, e le piastrine sono cellule del sangue [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>trombocitopenia indotta da chemioterapia</b> in persone adulte con <b>tumore del polmone non a piccole cellule</b>, <b>tumore ovarico</b> o <b>tumore al seno</b>. La trombocitopenia indotta da chemioterapia è una condizione in cui il numero di piastrine nel sangue si riduce a causa dei trattamenti chemioterapici, e le piastrine sono cellule del sangue importanti per la coagulazione. Quando le piastrine sono troppo poche, può essere necessario ritardare o ridurre le dosi di chemioterapia, oppure possono verificarsi sanguinamenti. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>romiplostim</b>, noto anche con il nome commerciale <b>Nplate</b> o il codice <b>AMG 531</b>, che viene somministrato tramite iniezione sotto la pelle. Alcuni partecipanti riceveranno invece placebo, che è una sostanza senza principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il romiplostim può aiutare a mantenere un numero sufficiente di piastrine nel sangue, permettendo così di somministrare la chemioterapia nei tempi previsti e con le dosi complete, senza dover ridurre o ritardare il trattamento a causa di piastrine troppo basse. Lo studio vuole anche verificare quanto il farmaco influisce sul livello più basso di piastrine raggiunto durante il trattamento, quanto tempo ci vuole perché le piastrine tornino a un livello accettabile, e se il farmaco riduce la necessità di trasfusioni di piastrine o episodi di sanguinamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a ricevere la loro chemioterapia abituale, che deve essere basata su <b>carboplatino</b> in combinazione con altri farmaci come <b>gemcitabina</b>, <b>pemetrexed</b>, <b>doxorubicina liposomiale</b>, <b>paclitaxel</b>, <b>nab-paclitaxel</b> o <b>docetaxel</b>, oppure uno di questi farmaci da solo. La chemioterapia viene somministrata in cicli che si ripetono ogni ventuno o ventotto giorni. I partecipanti riceveranno il farmaco in studio o il placebo per almeno tre cicli di chemioterapia, e verranno seguiti nel tempo per valutare la sicurezza del trattamento, inclusa la possibile comparsa di effetti indesiderati, lo sviluppo di anticorpi contro il farmaco, e altri problemi di salute a lungo termine.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del rafutrombopag etanolamina nei pazienti con basso numero di piastrine causato dalla chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-rafutrombopag-etanolamina-nei-pazienti-con-basso-numero-di-piastrine-causato-dalla-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:35:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Trombocitopenia indotta da chemioterapia, una condizione caratterizzata da un basso numero di piastrine, ovvero quelle cellule del sangue responsabili della coagulazione. Questa riduzione può verificarsi come effetto collaterale dei trattamenti per il cancro. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Hetrombopag Olamine, un farmaco somministrato sotto forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Trombocitopenia indotta da chemioterapia</b>, una condizione caratterizzata da un basso numero di <b>piastrine</b>, ovvero quelle cellule del sangue responsabili della coagulazione. Questa riduzione può verificarsi come effetto collaterale dei trattamenti per il cancro. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>Hetrombopag Olamine</b>, un farmaco somministrato sotto forma di <b>compresse</b>, rispetto a un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un placebo. Verranno monitorate le caratteristiche della <b>farmacocinetica</b>, che descrive come il corpo assorbe, distribuisce e smaltisce il medicinale. Lo studio si articola in diverse fasi per osservare come il numero di piastrine risponde al trattamento durante i cicli di <b>chemioterapia</b>, ovvero il trattamento farmacologico utilizzato per combattere le cellule tumorali.</p>
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		<item>
		<title>Studio di bioequivalenza dell&#8217;eltrombopag olamina in soggetti sani per verificare l&#8217;assorbimento del farmaco dopo somministrazione singola</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-bioequivalenza-delleltrombopag-olamina-in-soggetti-sani-per-verificare-lassorbimento-del-farmaco-dopo-somministrazione-singola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda l&#8217;anemia aplastica e la trombocitopenia, che sono condizioni del sangue. L&#8217;anemia aplastica è una malattia in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue, mentre la trombocitopenia è una condizione caratterizzata da un basso numero di piastrine nel sangue, che sono importanti per la coagulazione. Il farmaco utilizzato nello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda l&#8217;<b>anemia aplastica</b> e la <b>trombocitopenia</b>, che sono condizioni del sangue. L&#8217;anemia aplastica è una malattia in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue, mentre la trombocitopenia è una condizione caratterizzata da un basso numero di piastrine nel sangue, che sono importanti per la coagulazione. Il farmaco utilizzato nello studio è l&#8217;<b>eltrombopag</b>, che appartiene a una classe di medicinali che aiutano ad aumentare la produzione di piastrine nel corpo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che due diverse formulazioni di compresse rivestite con film di eltrombopag da 75 milligrammi si comportano in modo simile nell&#8217;organismo quando vengono assunte dopo un pasto. Si tratta di uno studio in cui i partecipanti riceveranno entrambe le formulazioni del farmaco in momenti diversi per confrontare come il corpo le assorbe ed elimina.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno una singola dose di ciascuna formulazione in due periodi separati, assumendo le compresse per via orale dopo aver mangiato. Verranno effettuati prelievi di sangue per misurare la quantità di farmaco presente nel corpo nel tempo e per valutare la sicurezza del trattamento attraverso esami di laboratorio, elettrocardiogramma e controllo dei segni vitali. Lo studio valuterà anche eventuali effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del romiplostim prima dell&#8217;intervento in pazienti con piastrine basse che devono sottoporsi a chirurgia cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-romiplostim-prima-dellintervento-in-pazienti-con-piastrine-basse-che-devono-sottoporsi-a-chirurgia-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti che devono sottoporsi a un intervento di chirurgia cardiaca e che presentano trombocitopenia, ovvero un numero ridotto di piastrine nel sangue. Le piastrine sono cellule del sangue importanti per la coagulazione e per fermare le emorragie. Lo studio utilizza un farmaco chiamato romiplostim, che è un fattore di crescita delle piastrine, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti che devono sottoporsi a un intervento di chirurgia cardiaca e che presentano <b>trombocitopenia</b>, ovvero un numero ridotto di piastrine nel sangue. Le piastrine sono cellule del sangue importanti per la coagulazione e per fermare le emorragie. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>romiplostim</b>, che è un fattore di crescita delle piastrine, oppure un placebo. Il <b>romiplostim</b> viene somministrato come iniezione sottocutanea, cioè sotto la pelle. Alcuni pazienti riceveranno anche <b>cloruro di sodio</b>, una soluzione salina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>romiplostim</b> somministrato prima dell&#8217;operazione possa ridurre la gravità della <b>trombocitopenia</b> dopo l&#8217;intervento di chirurgia cardiaca rispetto al placebo. Durante lo studio, i pazienti riceveranno una prima iniezione tra il quattordicesimo e il decimo giorno prima dell&#8217;intervento chirurgico. L&#8217;intervento cardiaco verrà eseguito utilizzando una circolazione extracorporea, che è una macchina che sostituisce temporaneamente la funzione del cuore e dei polmoni durante l&#8217;operazione. Dopo l&#8217;intervento, i medici misureranno il numero di piastrine nel sangue fino al settimo giorno successivo all&#8217;operazione per vedere quale sia il valore più basso raggiunto.</p>
<p>Durante lo studio verranno anche raccolte informazioni su eventuali trasfusioni di sangue o di piastrine necessarie, sul volume di sangue perso dopo l&#8217;operazione, sulla durata della degenza in terapia intensiva e in ospedale, e su eventuali complicazioni come sanguinamenti, eventi tromboembolici o infezioni nei tre mesi successivi all&#8217;intervento. Il trattamento con il farmaco in studio può durare fino a quattordici giorni e dopo l&#8217;intervento i pazienti dovranno assumere farmaci antiaggreganti o anticoagulanti per almeno un mese.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Immunoglobulina Umana Normale (IVIg) in Pazienti Adulti con Trombocitopenia Immune Cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-immunoglobulina-umana-normale-ivig-in-pazienti-adulti-con-trombocitopenia-immune-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata Porpora Trombocitopenica Immune Cronica (ITP), una condizione in cui il sistema immunitario attacca le piastrine, che sono cellule del sangue importanti per la coagulazione. Questo può portare a un basso numero di piastrine e a un rischio aumentato di sanguinamento. Il trattamento utilizzato nello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <i>Porpora Trombocitopenica Immune Cronica</i> (ITP), una condizione in cui il sistema immunitario attacca le piastrine, che sono cellule del sangue importanti per la coagulazione. Questo può portare a un basso numero di piastrine e a un rischio aumentato di sanguinamento. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <i>KIg10</i>, che è una soluzione di <i>immunoglobulina umana normale</i> somministrata per via endovenosa. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di questo trattamento nei pazienti adulti con ITP cronica.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <i>KIg10</i> e saranno monitorati per vedere se il numero di piastrine aumenta e se i sintomi migliorano. Il trattamento sarà somministrato come infusione, che è un modo di introdurre il farmaco direttamente nel sangue attraverso una vena. I partecipanti saranno seguiti per un certo periodo per osservare i cambiamenti nel loro stato di salute e per verificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio è progettato per raccogliere informazioni su come il trattamento con <i>KIg10</i> influisce sul numero di piastrine e sulla presenza di sanguinamenti nei pazienti con ITP cronica. I risultati aiuteranno a capire meglio se questo trattamento può essere una soluzione efficace e sicura per gestire questa condizione. I partecipanti saranno seguiti attentamente dai medici durante tutto il periodo dello studio per garantire la loro sicurezza e benessere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di selinexor in pazienti con mielofibrosi e trombocitopenia moderata senza precedente trattamento con inibitori JAK</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-selinexor-in-pazienti-con-mielofibrosi-e-trombocitopenia-moderata-senza-precedente-trattamento-con-inibitori-jak/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata mielofibrosi, che è una condizione in cui il midollo osseo viene sostituito da tessuto fibroso, riducendo la produzione di cellule del sangue. In particolare, lo studio si rivolge a persone con mielofibrosi che non hanno mai ricevuto un trattamento con inibitori JAK e che presentano trombocitopenia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia chiamata <b>mielofibrosi</b>, che è una condizione in cui il midollo osseo viene sostituito da tessuto fibroso, riducendo la produzione di cellule del sangue. In particolare, lo studio si rivolge a persone con mielofibrosi che non hanno mai ricevuto un trattamento con inibitori JAK e che presentano <b>trombocitopenia moderata</b>, una condizione caratterizzata da un basso numero di piastrine nel sangue. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del farmaco <b>selinexor</b> somministrato da solo.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di <b>selinexor</b>, un farmaco in forma di compresse rivestite, che verrà assunto per via orale. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo massimo di 105 giorni. Oltre a <b>selinexor</b>, lo studio include anche altri farmaci come <b>ruxolitinib</b>, <b>palonosetron</b>, <b>netupitant</b>, <b>pacritinib</b>, <b>aprepitant</b> e <b>ondansetron</b>, che possono essere utilizzati per gestire i sintomi o gli effetti collaterali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è determinare quanto bene <b>selinexor</b> possa ridurre il volume della milza e migliorare i sintomi della mielofibrosi. I partecipanti saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali. Lo studio prevede l&#8217;uso di tecniche di imaging come la <b>risonanza magnetica (MRI)</b> o la <b>tomografia computerizzata (CT)</b> per misurare i cambiamenti nel volume della milza. Inoltre, verranno raccolti dati sulla sopravvivenza complessiva e sulla risposta dell&#8217;anemia nei partecipanti.</p>
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