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	<title>Trapianto renale | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Trapianto renale | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Sicurezza di belatacept a dose ridotta nei pazienti con trapianto di rene a basso rischio immunologico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno ricevuto un trapianto di rene. Viene studiato il trattamento con belatacept (NULOJIX), un farmaco che riduce la risposta del sistema immunitario per aiutare a proteggere il rene trapiantato. Lo scopo dello studio è verificare la sicurezza di una dose più bassa di questa terapia di mantenimento rispetto alla dose [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b>. Viene studiato il trattamento con <b>belatacept</b> (NULOJIX), un farmaco che riduce la risposta del sistema immunitario per aiutare a proteggere il rene trapiantato. Lo scopo dello studio è verificare la sicurezza di una dose più bassa di questa terapia di mantenimento rispetto alla dose standard.</p>
<p>Nel corso dello studio, il trattamento viene somministrato per via endovenosa, cioè attraverso una vena, e le persone vengono seguite per circa un anno. Durante questo periodo si controlla se il corpo rifiuta il rene trapiantato, se compaiono segni di una risposta immunitaria contro il trapianto, e se si verificano infezioni o altri problemi importanti. Lo studio confronta due modi di usare la terapia immunosoppressiva, cioè i farmaci che abbassano le difese del corpo per proteggere il trapianto.</p>
<p>Lo studio riguarda quindi il <b>trapianto di rene</b> e il farmaco <b>belatacept</b> (NULOJIX). I risultati serviranno a capire se una dose ridotta può mantenere una protezione sicura del rene trapiantato nelle persone con basso rischio di rigetto, cioè con minore probabilità che il corpo attacchi il nuovo rene.</p>
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		<title>Studio sul felzartamab per pazienti con trapianto di rene che presentano infiammazione microvascolare isolata tardiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno ricevuto un trapianto di rene e che presentano una condizione chiamata infiammazione microvascolare isolata tardiva, che è un&#8217;infiammazione dei piccoli vasi sanguigni nel rene trapiantato che si verifica tempo dopo l&#8217;intervento. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato Felzartamab, che è anche conosciuto con il nome in codice [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno ricevuto un trapianto di rene e che presentano una condizione chiamata <b>infiammazione microvascolare isolata tardiva</b>, che è un&#8217;infiammazione dei piccoli vasi sanguigni nel rene trapiantato che si verifica tempo dopo l&#8217;intervento. Durante lo studio verrà utilizzato un medicinale chiamato <b>Felzartamab</b>, che è anche conosciuto con il nome in codice <b>MOR202</b>, oppure un placebo. Il Felzartamab viene somministrato sotto forma di polvere liofilizzata che viene sciolta e poi infusa nelle vene. Viene anche utilizzata una <b>soluzione salina</b> contenente <b>cloruro di sodio</b> come parte del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il Felzartamab funziona meglio del placebo nel trattare l&#8217;infiammazione microvascolare nelle persone che hanno ricevuto un trapianto di rene. Lo studio prevede due parti: nella prima parte i partecipanti riceveranno il medicinale o il placebo per ventiquattro settimane, durante le quali verranno effettuate biopsie del rene per verificare se l&#8217;infiammazione è migliorata. Una biopsia è un prelievo di un piccolo pezzo di tessuto del rene che viene esaminato al microscopio. Verrà anche misurata la funzione del rene attraverso un valore chiamato velocità di filtrazione glomerulare stimata, che indica quanto bene il rene sta funzionando nel filtrare il sangue.</p>
<p>Durante tutto lo studio verranno eseguiti esami del sangue, misurazione dei segni vitali come pressione e battito cardiaco, ed elettrocardiogrammi per controllare la sicurezza del trattamento. I medici verificheranno anche se si presentano effetti indesiderati e quanto sono gravi. Lo studio durerà complessivamente circa cinquantadue settimane per ciascun partecipante, con controlli regolari per monitorare la salute del rene trapiantato e verificare se il medicinale è efficace nel ridurre l&#8217;infiammazione dei piccoli vasi sanguigni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità delle cellule T regolatorie (Treg02) come terapia aggiuntiva in pazienti sottoposti a trapianto di rene da donatore deceduto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di cellule T regolatorie (Treg02) come terapia aggiuntiva nei pazienti sottoposti a trapianto di rene. Il trattamento prevede l&#8217;infusione di cellule T regolatorie autologhe espanse in laboratorio, in combinazione con farmaci immunosoppressori standard come tacrolimus, micofenolato mofetile e metilprednisolone. Lo scopo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso di <b>cellule T regolatorie</b> (Treg02) come terapia aggiuntiva nei pazienti sottoposti a <b>trapianto di rene</b>. Il trattamento prevede l&#8217;infusione di cellule T regolatorie autologhe espanse in laboratorio, in combinazione con farmaci immunosoppressori standard come <b>tacrolimus</b>, <b>micofenolato mofetile</b> e <b>metilprednisolone</b>.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità di questa terapia cellulare nei pazienti trapiantati di rene. Durante lo studio, i pazienti riceveranno anche altri farmaci di supporto come <b>sulfametossazolo</b>, <b>trimetoprim</b>, <b>valganciclovir</b> e <b>amfotericina B</b> per prevenire possibili infezioni.</p>
<p>I pazienti saranno monitorati per verificare eventuali complicanze come reazioni all&#8217;infusione, infezioni opportunistiche, riattivazione virale o sviluppo di tumori. Verranno anche valutati gli effetti del trattamento sulla funzionalità del rene trapiantato e sulla possibilità di ridurre gradualmente la terapia immunosoppressiva standard.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto della dapagliflozin nella prevenzione del diabete post-trapianto nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;effetto del farmaco dapagliflozin rispetto a un placebo per vedere se può prevenire lo sviluppo del diabete mellito post-trapianto, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue aumentano dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il trattamento verrà somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b>. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;effetto del farmaco <b>dapagliflozin</b> rispetto a un <b>placebo</b> per vedere se può prevenire lo sviluppo del <b>diabete mellito post-trapianto</b>, una condizione in cui i livelli di zucchero nel sangue aumentano dopo l&#8217;intervento chirurgico. Il trattamento verrà somministrato in aggiunta alle cure standard già in uso per proteggere la funzione del nuovo organo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti assumeranno compresse per via orale. Il farmaco studiato appartiene a una classe chiamata <b>inibitori SGLT2</b>. Verranno monitorati diversi aspetti della salute, tra cui la presenza di <b>prediabete</b>, la funzione renale misurata attraverso l&#8217;<b>eGFR</b>, ovvero la velocità con cui i reni filtrano il sangue, e la presenza di <b>proteinuria</b>, che indica la perdita di proteine nelle urine. Verranno inoltre controllati i livelli di <b>creatinina</b>, un prodotto di scarto che indica lo stato di salute dei reni, e il <b>colesterolo</b>.</p>
<p>Il percorso prevede periodi di controllo a 6 e 12 mesi per osservare possibili cambiamenti nella pressione sanguigna e per monitorare eventi come infezioni o il rigetto del trapianto. Verrà anche valutata la salute del cuore e la stabilità dei livelli di <b>tacrolimus</b>, un farmaco utilizzato per evitare che il corpo rifiuti l&#8217;organo trapiantato. Il monitoraggio includerà l&#8217;osservazione di eventuali effetti collaterali o altri eventi avversi durante tutto il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla bioequivalenza di tacrolimus e micofenolato mofetile in pazienti sottoposti a trapianto di rene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina i farmaci immunosoppressori nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. Lo studio confronta due farmaci immunosoppressori: il tacrolimus e il micofenolato mofetile, confrontando le versioni originali (Prograf e CellCept) con le loro versioni generiche. Questi medicinali sono utilizzati per prevenire il rigetto dell&#8217;organo trapiantato. Lo scopo dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina i farmaci immunosoppressori nei pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b>. Lo studio confronta due farmaci immunosoppressori: il <b>tacrolimus</b> e il <b>micofenolato mofetile</b>, confrontando le versioni originali (<b>Prograf</b> e <b>CellCept</b>) con le loro versioni generiche. Questi medicinali sono utilizzati per prevenire il rigetto dell&#8217;organo trapiantato.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se le versioni generiche di questi farmaci immunosoppressori funzionano nello stesso modo dei farmaci originali nei pazienti trapiantati di rene. I pazienti riceveranno sia i farmaci originali che quelli generici in momenti diversi durante lo studio. Entrambi i farmaci vengono assunti per via orale due volte al giorno.</p>
<p>Durante lo studio, verranno effettuati prelievi di sangue per misurare la quantità di farmaco presente nell&#8217;organismo. Questo permetterà di confrontare come il corpo assorbe e utilizza sia i farmaci originali che quelli generici. Lo studio durerà alcune settimane per ogni paziente, durante le quali continueranno a ricevere il loro normale trattamento immunosoppressivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla riduzione della terapia immunosoppressiva in pazienti trapiantati di rene ricoverati in terapia intensiva con shock settico e/o insufficienza respiratoria acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-riduzione-della-terapia-immunosoppressiva-in-pazienti-trapiantati-di-rene-ricoverati-in-terapia-intensiva-con-shock-settico-e-o-insufficienza-respiratoria-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina i pazienti con trapianto di rene che vengono ricoverati in terapia intensiva a causa di shock settico e/o insufficienza respiratoria acuta. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di una strategia di riduzione dei trattamenti immunosoppressivi per migliorare l&#8217;insufficienza d&#8217;organo in questi pazienti. I farmaci immunosoppressivi utilizzati nello studio includono: sirolimus (Rapamune), ciclosporina (Neoral), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina i pazienti con <b>trapianto di rene</b> che vengono ricoverati in terapia intensiva a causa di <b>shock settico</b> e/o <b>insufficienza respiratoria acuta</b>. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di una strategia di riduzione dei trattamenti immunosoppressivi per migliorare l&#8217;insufficienza d&#8217;organo in questi pazienti.</p>
<p>I farmaci immunosoppressivi utilizzati nello studio includono: <b>sirolimus</b> (Rapamune), <b>ciclosporina</b> (Neoral), <b>tacrolimus</b> (Advagraf), <b>acido micofenolico</b> (Myfortic), <b>azatioprina</b> (Imurel), <b>prednisone</b> (Cortancyl), <b>idrocortisone</b>, <b>micofenolato mofetile</b> (CellCept), <b>everolimus</b> (Certican) e <b>metilprednisolone</b> (Solumedrol). Questi medicinali vengono utilizzati per prevenire il rigetto del trapianto.</p>
<p>Lo studio durerà 6 mesi per ogni paziente e valuterà il miglioramento della funzione degli organi, la sopravvivenza, la funzione renale e la presenza di infezioni. I pazienti verranno monitorati durante il ricovero in terapia intensiva e nei mesi successivi per valutare l&#8217;eventuale presenza di rigetto del trapianto o altre complicazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico su Ganciclovir e Valganciclovir per prevenire l&#8217;infezione da CMV nei pazienti a basso rischio di trapianto renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-ganciclovir-e-valganciclovir-per-prevenire-linfezione-da-cmv-nei-pazienti-a-basso-rischio-di-trapianto-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene e che presentano un basso rischio di sviluppare infezioni. L&#8217;infezione studiata è causata dal citomegalovirus, noto anche come CMV, un virus comune che può causare complicazioni gravi nelle persone che hanno subito un trapianto d&#8217;organo. Il trattamento utilizzato nello studio è il valganciclovir, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b> e che presentano un basso rischio di sviluppare infezioni. L&#8217;infezione studiata è causata dal <b>citomegalovirus</b>, noto anche come CMV, un virus comune che può causare complicazioni gravi nelle persone che hanno subito un trapianto d&#8217;organo. Il trattamento utilizzato nello studio è il <b>valganciclovir</b>, un farmaco antivirale specificamente progettato per combattere le infezioni da citomegalovirus.</p>
<p>Lo scopo di questo studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due diversi approcci per prevenire l&#8217;infezione da citomegalovirus: la profilassi guidata dal sistema immunitario e la terapia preemptiva. La profilassi guidata dal sistema immunitario significa somministrare il farmaco basandosi sulla risposta del sistema immunitario del paziente, mentre la terapia preemptiva consiste nel monitorare attentamente i pazienti e iniziare il trattamento solo quando si rilevano i primi segni del virus nel sangue, prima che si sviluppino i sintomi della malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno seguiti per un periodo di 12 mesi dopo il trapianto. I ricercatori monitoreranno la comparsa di malattia da citomegalovirus e valuteranno gli effetti collaterali del trattamento, in particolare la <b>neutropenia</b>, una condizione in cui il numero di globuli bianchi nel sangue diventa troppo basso, riducendo la capacità del corpo di combattere le infezioni. Verranno anche registrati gli eventi avversi che si verificano durante il trattamento con valganciclovir per valutare la sicurezza complessiva di ciascun approccio terapeutico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di belatacept rispetto a tacrolimus nel trattamento del rigetto mediato da anticorpi subclinico in pazienti sottoposti a trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-belatacept-e-tacrolimus-nei-pazienti-con-rigetto-anticorpale-subclinico-dopo-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene e sviluppato anticorpi specifici contro l&#8217;organo donato. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due diversi farmaci immunosoppressori: il belatacept, somministrato per infusione endovenosa, e il tacrolimus, somministrato sotto forma di capsule a rilascio prolungato. Lo scopo principale dello studio è verificare quale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b> e sviluppato anticorpi specifici contro l&#8217;organo donato. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due diversi farmaci immunosoppressori: il <b>belatacept</b>, somministrato per infusione endovenosa, e il <b>tacrolimus</b>, somministrato sotto forma di capsule a rilascio prolungato.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare quale dei due trattamenti sia più efficace nel prevenire il rigetto dell&#8217;organo trapiantato quando si manifestano segni precoci di rigetto mediato da anticorpi, una condizione nota come <b>rigetto anticorpo-mediato subclinico</b>. I pazienti verranno seguiti per 12 mesi dopo una biopsia iniziale del rene trapiantato.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno uno dei due farmaci immunosoppressori insieme alle cure standard. Il <b>belatacept</b> verrà somministrato tramite infusione in vena, mentre il <b>tacrolimus</b> verrà assunto per via orale sotto forma di capsule. I medici monitoreranno regolarmente la funzione del rene trapiantato e la presenza di anticorpi nel sangue per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia del Dapagliflozin sulla funzione del trapianto renale in pazienti non diabetici con trapianto di rene.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-del-dapagliflozin-sulla-funzione-del-trapianto-renale-in-pazienti-non-diabetici-con-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico coinvolge pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene e non sono affetti da diabete. I partecipanti riceveranno un nuovo farmaco chiamato SGLT2i oppure un placebo come aggiunta alle cure standard già in atto. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento nel mantenere la funzione del rene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico coinvolge pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b> e non sono affetti da diabete. I partecipanti riceveranno un nuovo farmaco chiamato <b>SGLT2i</b> oppure un <b>placebo</b> come aggiunta alle cure standard già in atto. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento nel mantenere la funzione del rene trapiantato.</p>
<p>Durante lo studio, tutti i pazienti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per evitare il rigetto del trapianto, incluso un medicinale chiamato <b>tacrolimus</b>. Il nuovo farmaco o il <b>placebo</b> verrà assunto per bocca ogni giorno. I ricercatori monitoreranno regolarmente la funzione renale attraverso esami del sangue che misurano la <b>creatinina</b> e calcolano la velocità di filtrazione glomerulare stimata, che indica quanto bene funzionano i reni. Verranno anche controllati altri parametri come i livelli di colesterolo, i valori della pressione sanguigna e alcuni ormoni nel sangue.</p>
<p>La durata totale dello studio è di 18 mesi, durante i quali i partecipanti dovranno recarsi presso il centro medico ogni tre mesi per visite di controllo ed esami. Durante queste visite verranno eseguiti prelievi di sangue e raccolti campioni di urine per monitorare la salute generale e la funzione del rene trapiantato. I medici osserveranno attentamente eventuali effetti collaterali e controlleranno che non si verifichino episodi di rigetto del trapianto o altre complicazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Ravulizumab in pazienti adulti ad alto rischio di ritardata funzione del trapianto renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ravulizumab-nei-pazienti-adulti-ad-alto-rischio-di-funzione-ritardata-del-trapianto-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della funzione ritardata del trapianto renale, una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di rene. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato ravulizumab (noto anche come Ultomiris) rispetto al placebo in pazienti adulti che sono ad alto rischio di sviluppare questa complicazione dopo il trapianto. Il ravulizumab [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>funzione ritardata del trapianto renale</b>, una condizione che può verificarsi dopo un trapianto di rene. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>ravulizumab</b> (noto anche come <b>Ultomiris</b>) rispetto al placebo in pazienti adulti che sono ad alto rischio di sviluppare questa complicazione dopo il trapianto.</p>
<p>Il <b>ravulizumab</b> viene somministrato attraverso <b>infusione endovenosa</b>, che consiste nell&#8217;introduzione del farmaco direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Lo studio è progettato per determinare se questo trattamento può ridurre la necessità di dialisi nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene da donatore deceduto.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o il placebo e verranno monitorati per valutare quanto tempo impiegano a non aver più bisogno della dialisi. Il farmaco viene somministrato come soluzione concentrata per infusione, con una dose massima giornaliera di 3600 mg. Lo studio seguirà i pazienti per verificare come funziona il rene trapiantato e quante sessioni di dialisi saranno necessarie nel periodo successivo al trapianto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di cellule immunitarie modificate (MIC) per la soppressione del sistema immunitario nei pazienti con trapianto di rene da donatore vivente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-cellule-immunitarie-modificate-mic-per-la-soppressione-del-sistema-immunitario-nei-pazienti-con-trapianto-di-rene-da-donatore-vivente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:09 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-cellule-immunitarie-modificate-mic-per-la-soppressione-del-sistema-immunitario-nei-pazienti-con-trapianto-di-rene-da-donatore-vivente/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trapianto di rene da donatore vivente. Viene esaminato un nuovo trattamento che utilizza cellule immunitarie modificate dal donatore, chiamate MIC (cellule immunitarie modificate con mitomicina C), somministrate per via endovenosa. Questo trattamento viene confrontato con la terapia standard attualmente utilizzata nei trapianti di rene. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trapianto di rene da donatore vivente. Viene esaminato un nuovo trattamento che utilizza cellule immunitarie modificate dal donatore, chiamate <i>MIC</i> (cellule immunitarie modificate con mitomicina C), somministrate per via endovenosa. Questo trattamento viene confrontato con la terapia standard attualmente utilizzata nei trapianti di rene. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del trattamento con <i>MIC</i> nel raggiungere una tolleranza simile a quella operativa rispetto alla terapia standard.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <i>MIC</i> o la terapia standard e saranno seguiti per un periodo di tempo per monitorare la loro risposta al trattamento. Saranno valutati diversi aspetti, come la sopravvivenza del trapianto, la funzione renale e la presenza di infezioni o rigetti acuti. Lo studio mira a determinare se il trattamento con <i>MIC</i> possa migliorare i risultati del trapianto di rene rispetto alle terapie attuali.</p>
<p>Il trattamento con <i>MIC</i> prevede l&#8217;uso di cellule mononucleari del sangue periferico del donatore, incubate in laboratorio con <i>mitomicina C</i>, un farmaco che modifica le cellule per aiutare a sopprimere il sistema immunitario del ricevente in modo più personalizzato. Questo approccio potrebbe offrire un&#8217;alternativa più efficace e meno invasiva rispetto alle terapie immunosoppressive tradizionali, riducendo il rischio di rigetto del trapianto e migliorando la qualità della vita dei pazienti sottoposti a trapianto di rene da donatore vivente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Assorbimento di Mycophenolate Mofetil e Pantoprazolo nei Pazienti Post-Trapianto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullassorbimento-di-mycophenolate-mofetil-e-pantoprazolo-nei-pazienti-post-trapianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno subito un trapianto. L&#8217;obiettivo è esaminare come i farmaci chiamati inibitori della pompa protonica influenzano l&#8217;assorbimento di diverse formulazioni di un altro farmaco, il micofenolato mofetile. Gli inibitori della pompa protonica sono farmaci comunemente usati per ridurre l&#8217;acidità dello stomaco, mentre il micofenolato mofetile è utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno subito un trapianto. L&#8217;obiettivo è esaminare come i farmaci chiamati <i>inibitori della pompa protonica</i> influenzano l&#8217;assorbimento di diverse formulazioni di un altro farmaco, il <i>micofenolato mofetile</i>. Gli inibitori della pompa protonica sono farmaci comunemente usati per ridurre l&#8217;acidità dello stomaco, mentre il micofenolato mofetile è utilizzato per prevenire il rigetto del trapianto. Lo studio esaminerà sia le formulazioni originali che quelle generiche del micofenolato mofetile.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il micofenolato mofetile in combinazione con un inibitore della pompa protonica, come il <i>pantoprazolo</i>. Il pantoprazolo è un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;acidità dello stomaco e viene somministrato sotto forma di compresse gastro-resistenti. I partecipanti assumeranno questi farmaci per un periodo massimo di quattro settimane. Lo studio valuterà come il corpo assorbe il micofenolato mofetile quando viene assunto insieme al pantoprazolo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se ci sono differenze nell&#8217;assorbimento del micofenolato mofetile tra le formulazioni originali e quelle generiche quando vengono assunte con un inibitore della pompa protonica. Questo aiuterà a capire se le formulazioni generiche sono equivalenti a quelle originali in termini di efficacia e sicurezza. I risultati potrebbero fornire informazioni importanti per migliorare il trattamento dei pazienti che hanno subito un trapianto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla monoterapia con tacrolimus rispetto alla terapia immunosoppressiva standard tripla nei pazienti anziani sottoposti a trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-tacrolimus-prednisone-e-micofenolato-mofetile-nei-pazienti-anziani-sottoposti-a-trapianto-di-rene-per-ridurre-le-infezioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti anziani che hanno ricevuto un trapianto di rene. Lo studio mira a valutare un nuovo approccio al trattamento immunosoppressivo utilizzando il tacrolimus da solo, invece della tradizionale terapia tripla che include anche micofenolato mofetile e prednisone. L&#8217;obiettivo è ridurre il rischio di infezioni gravi che possono verificarsi quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti anziani che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b>. Lo studio mira a valutare un nuovo approccio al trattamento immunosoppressivo utilizzando il <b>tacrolimus</b> da solo, invece della tradizionale terapia tripla che include anche <b>micofenolato mofetile</b> e <b>prednisone</b>. L&#8217;obiettivo è ridurre il rischio di infezioni gravi che possono verificarsi quando il sistema immunitario è molto soppresso.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di medicinali per via orale. Nel gruppo che riceve la monoterapia, i pazienti assumono solo tacrolimus, mentre nel gruppo di confronto i pazienti ricevono la combinazione standard di tre farmaci immunosoppressivi. Lo studio durerà tre anni per ogni partecipante.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la salute dei pazienti, prestando particolare attenzione alla presenza di infezioni e al funzionamento del rene trapiantato. Verranno anche valutati altri aspetti importanti come la qualità della vita dei pazienti e la capacità del corpo di accettare l&#8217;organo trapiantato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Mannitolo e soluzione salina per migliorare la funzione del trapianto renale in pazienti con insufficienza renale terminale.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-mannitolo-e-soluzione-salina-per-migliorare-la-funzione-del-trapianto-renale-in-pazienti-con-insufficienza-renale-terminale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone con malattia renale allo stadio terminale che ricevono un trapianto di rene. Il trattamento in esame è il mannitolo, una soluzione somministrata per via endovenosa, confrontata con una soluzione salina normale. L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se il mannitolo può migliorare i risultati del trapianto di rene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone con <em>malattia renale allo stadio terminale</em> che ricevono un <em>trapianto di rene</em>. Il trattamento in esame è il <em>mannitolo</em>, una soluzione somministrata per via endovenosa, confrontata con una soluzione salina normale. L&#8217;obiettivo principale dello studio è determinare se il mannitolo può migliorare i risultati del trapianto di rene riducendo la funzione ritardata del trapianto, una condizione in cui il nuovo rene impiega più tempo del previsto per iniziare a funzionare correttamente.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento assegnato e saranno monitorati per valutare il tempo necessario affinché il rene trapiantato inizi a funzionare. Saranno inoltre osservati per eventuali episodi di rigetto acuto del trapianto, confermati tramite biopsia, e per la valutazione della funzione renale a 7 giorni, 1 mese e 3 mesi dopo il trapianto. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il mannitolo e chi riceve la soluzione salina.</p>
<p>Lo studio si propone di fornire informazioni importanti su come migliorare i risultati del trapianto di rene e potrebbe avere un impatto significativo sulla gestione dei pazienti con malattia renale allo stadio terminale. I risultati potrebbero aiutare a ridurre il tempo necessario affinché il nuovo rene inizi a funzionare e migliorare la qualità della vita dei pazienti sottoposti a trapianto di rene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti a lungo termine del tacrolimus in monoterapia rispetto alla combinazione di tacrolimus e mycophenolate mofetil nei pazienti con trapianto di rene a basso rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-a-lungo-termine-del-tacrolimus-in-monoterapia-rispetto-alla-combinazione-di-tacrolimus-e-mycophenolate-mofetil-nei-pazienti-con-trapianto-di-rene-a-basso-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vaccine]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla risposta alla vaccinazione nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. In particolare, si esamina l&#8217;efficacia del vaccino Pneumovax 23, un vaccino che protegge contro 23 tipi di batteri pneumococcici, responsabili di infezioni come la polmonite. Questo vaccino viene somministrato tramite iniezione. Lo scopo dello studio è confrontare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla risposta alla vaccinazione nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. In particolare, si esamina l&#8217;efficacia del vaccino Pneumovax 23, un vaccino che protegge contro 23 tipi di batteri pneumococcici, responsabili di infezioni come la polmonite. Questo vaccino viene somministrato tramite iniezione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare la sopravvivenza del trapianto nei pazienti a basso rischio immunologico che ricevono una terapia con il farmaco tacrolimus da solo, rispetto a una terapia combinata con tacrolimus e micofenolato mofetile. Il tacrolimus è un farmaco immunosoppressore che aiuta a prevenire il rigetto del trapianto, mentre il micofenolato mofetile è un altro tipo di immunosoppressore utilizzato per lo stesso scopo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il vaccino pneumococcico e saranno monitorati per valutare la loro risposta immunitaria a 3 e 5 anni dalla vaccinazione iniziale, e a 3 settimane e un anno dopo una dose di richiamo somministrata 5 anni dopo la vaccinazione iniziale. Inoltre, verranno esaminati aspetti come la funzione renale, la sopravvivenza del paziente, gli episodi di rigetto e le complicazioni infettive. Lo studio mira a fornire informazioni preziose sulla gestione a lungo termine dei pazienti con trapianto di rene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di empagliflozin sui livelli di ossigeno nei trapianti di rene per i pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-empagliflozin-sui-livelli-di-ossigeno-nei-trapianti-di-rene-per-i-pazienti-che-hanno-ricevuto-un-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto acuto di un farmaco chiamato Jardiance (nome scientifico: empagliflozin), che è un inibitore del SGLT2, sui livelli di ossigeno nel rene trapiantato. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto acuto di un farmaco chiamato <b>Jardiance</b> (nome scientifico: <b>empagliflozin</b>), che è un inibitore del <b>SGLT2</b>, sui livelli di ossigeno nel rene trapiantato. Il farmaco viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il farmaco, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, che non contiene alcuna sostanza attiva.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire come il farmaco influisce sull&#8217;ossigenazione del rene trapiantato, in particolare nelle aree chiamate corteccia e midollare. Questo viene misurato utilizzando una tecnica di imaging chiamata <b>Risonanza Magnetica</b> (MRI) che permette di stimare la tensione di ossigeno nel rene. I partecipanti allo studio saranno monitorati per valutare anche altri parametri come la perfusione renale, il flusso sanguigno nell&#8217;arteria renale, i livelli di glucosio nel sangue, la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere condotto in modo da non rivelare ai partecipanti se stanno ricevendo il farmaco attivo o il placebo, garantendo così l&#8217;imparzialità dei risultati. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare gli effetti immediati del farmaco sul rene trapiantato. Questo tipo di ricerca è importante per migliorare la comprensione di come i farmaci possono influenzare la salute dei pazienti con trapianto di rene e per ottimizzare le terapie disponibili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Tacrolimus per ridurre la dose nei pazienti con insufficienza renale che necessitano di trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-tacrolimus-per-ridurre-la-dose-nei-pazienti-con-insufficienza-renale-che-necessitano-di-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno subito un trapianto di rene a causa di insufficienza renale. Il trattamento in esame utilizza il farmaco tacrolimus, disponibile in diverse formulazioni come capsule e compresse a rilascio prolungato. I farmaci coinvolti nello studio includono &#8220;Advagraf&#8221; e &#8220;Envarsus&#8221;, entrambi contenenti tacrolimus come principio attivo. Lo scopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno subito un <em>trapianto di rene</em> a causa di insufficienza renale. Il trattamento in esame utilizza il farmaco <em>tacrolimus</em>, disponibile in diverse formulazioni come capsule e compresse a rilascio prolungato. I farmaci coinvolti nello studio includono &#8220;Advagraf&#8221; e &#8220;Envarsus&#8221;, entrambi contenenti tacrolimus come principio attivo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la dose di una formulazione specifica di tacrolimus, chiamata <em>LCPT</em>, può essere ridotta rispetto ad altre formulazioni a rilascio prolungato, mantenendo comunque livelli terapeutici adeguati del farmaco nel sangue. Questo è particolarmente importante per i pazienti che necessitano di dosi relativamente elevate di tacrolimus. Durante lo studio, i partecipanti assumeranno il farmaco per via orale e saranno monitorati per verificare se la riduzione della dose porta a una minore variabilità nei livelli del farmaco e a un minor numero di effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio esaminerà anche se il passaggio a LCPT riduce il numero di pillole che i pazienti devono assumere e se ci sono differenze nei livelli massimi e nel tempo necessario per raggiungerli. Inoltre, verrà valutato se la presenza di una particolare variante genetica, chiamata <em>CYP3A5*1</em>, influisce sull&#8217;efficacia del tacrolimus. Lo studio è progettato per durare fino al 2026, con l&#8217;obiettivo di migliorare la gestione del trattamento nei pazienti sottoposti a trapianto di rene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul Trattamento delle Lesioni Borderline Precoce nei Pazienti a Basso Rischio Immunologico con Trapianto di Rene con Immunoglobulina Antilinfocitaria di Coniglio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-delle-lesioni-borderline-precoce-nei-pazienti-a-basso-rischio-immunologico-con-trapianto-di-rene-con-immunoglobulina-antilinfocitaria-di-coniglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento delle lesioni borderline nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene e che presentano un basso rischio immunologico. Queste lesioni possono influire sulla salute del rene trapiantato. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato Grafalon, che contiene una sostanza attiva nota come immunoglobulina anti-T linfocitaria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento delle <i>lesioni borderline</i> nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene e che presentano un basso rischio immunologico. Queste lesioni possono influire sulla salute del rene trapiantato. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <i>Grafalon</i>, che contiene una sostanza attiva nota come <i>immunoglobulina anti-T linfocitaria per uso umano, coniglio</i>. Questo farmaco viene somministrato tramite infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il trattamento delle lesioni borderline con <i>Grafalon</i> possa prevenire o rallentare la progressione delle lesioni croniche del rene trapiantato e il deterioramento della sua funzione rispetto al normale monitoraggio clinico. I partecipanti allo studio saranno seguiti per un periodo di due anni dopo il trapianto per valutare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale. Alcuni riceveranno il trattamento con <i>Grafalon</i>, mentre altri seguiranno il normale monitoraggio clinico. Saranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute del rene trapiantato e valutare eventuali cambiamenti nella funzione renale. Lo studio mira a fornire informazioni importanti su come migliorare la cura dei pazienti con trapianto di rene e ridurre il rischio di complicazioni a lungo termine.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;ottimizzazione del dosaggio di tacrolimus nei pazienti con malattia renale cronica in attesa di trapianto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullottimizzazione-del-dosaggio-di-tacrolimus-nei-pazienti-con-malattia-renale-cronica-in-attesa-di-trapianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su pazienti con malattia renale cronica che sono in attesa di un trapianto di rene. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di una strategia di genotipizzazione preventiva per ottimizzare il dosaggio di tacrolimus, un farmaco immunosoppressore. Il tacrolimus è utilizzato per prevenire il rigetto del trapianto, aiutando il corpo ad accettare il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su pazienti con <i>malattia renale cronica</i> che sono in attesa di un <i>trapianto di rene</i>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di una strategia di genotipizzazione preventiva per ottimizzare il dosaggio di <i>tacrolimus</i>, un farmaco immunosoppressore. Il tacrolimus è utilizzato per prevenire il rigetto del trapianto, aiutando il corpo ad accettare il nuovo organo. I farmaci coinvolti nello studio includono diverse formulazioni di tacrolimus, come <i>Modigraf</i>, <i>Adoport</i>, <i>Prograf</i>, <i>Tacrolimus STADA</i>, <i>Conferoport</i>, <i>Advagraf</i> ed <i>Envarsus</i>.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se la genotipizzazione preventiva può aiutare a raggiungere i livelli target di tacrolimus nel sangue in modo più efficace. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci sopra menzionati o un placebo, e i loro livelli di tacrolimus nel sangue saranno monitorati per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. La durata massima del trattamento è di 26 settimane. Durante questo periodo, verranno raccolti dati sui livelli di tacrolimus, eventuali eventi avversi e il costo del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere controllato e randomizzato, il che significa che i partecipanti saranno assegnati casualmente a diversi gruppi di trattamento. Questo approccio aiuta a garantire che i risultati siano affidabili e che eventuali differenze osservate siano dovute al trattamento stesso. I risultati dello studio potrebbero fornire informazioni preziose su come personalizzare il trattamento con tacrolimus per migliorare i risultati nei pazienti in attesa di un trapianto di rene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di Eight Treg in combinazione con farmaci immunosoppressori in pazienti con insufficienza renale cronica sottoposti a trapianto di rene da donatore vivente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-eight-treg-in-combinazione-con-farmaci-immunosoppressori-in-pazienti-con-insufficienza-renale-cronica-sottoposti-a-trapianto-di-rene-da-donatore-vivente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e che può richiedere un trapianto di rene. Il trattamento sperimentale utilizzato in questo studio è chiamato Eight Treg, una terapia cellulare che coinvolge l&#8217;infusione di cellule T regolatorie CD8+ espanse al di fuori del corpo. Queste cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente e che può richiedere un trapianto di rene. Il trattamento sperimentale utilizzato in questo studio è chiamato <i>Eight Treg</i>, una terapia cellulare che coinvolge l&#8217;infusione di cellule T regolatorie CD8+ espanse al di fuori del corpo. Queste cellule sono progettate per aiutare a regolare il sistema immunitario e prevenire il rigetto del trapianto. Lo studio include anche l&#8217;uso di farmaci immunosoppressori tradizionali come i corticosteroidi, il <i>tacrolimus</i> e l&#8217;acido <i>micofenolico</i>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza dell&#8217;infusione di <i>Eight Treg</i> nei pazienti che ricevono un trapianto di rene da un donatore vivente. I partecipanti riceveranno l&#8217;infusione del trattamento sperimentale il giorno prima del trapianto e saranno seguiti per un periodo di tre mesi dopo l&#8217;intervento. Durante questo periodo, i medici monitoreranno attentamente i pazienti per eventuali effetti collaterali e per valutare come il trattamento influisce sul loro sistema immunitario.</p>
<p>Lo studio prevede anche un monitoraggio a lungo termine fino a un anno dopo il trapianto per osservare l&#8217;incidenza e la durata delle infezioni e l&#8217;impatto complessivo del trattamento immunosoppressivo. I ricercatori analizzeranno campioni di sangue e tessuti per comprendere meglio come le cellule T regolatorie influenzano il sistema immunitario e il trapianto. Questo aiuterà a determinare se il trattamento con <i>Eight Treg</i> può essere un&#8217;opzione sicura ed efficace per i pazienti con insufficienza renale cronica che necessitano di un trapianto di rene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;impatto di eplerenone su problemi cardiaci nei pazienti con trapianto di rene sotto inibitori della calcineurina.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimpatto-di-eplerenone-su-problemi-cardiaci-nei-pazienti-con-trapianto-di-rene-sotto-inibitori-della-calcineurina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene e che assumono farmaci chiamati inibitori della calcineurina, come la ciclosporina o il tacrolimus. Questi farmaci sono utilizzati per prevenire il rigetto del trapianto. Tuttavia, possono causare problemi al cuore, che possono essere rilevati tramite un esame chiamato ecocardiogramma. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un <em>trapianto di rene</em> e che assumono farmaci chiamati <em>inibitori della calcineurina</em>, come la ciclosporina o il tacrolimus. Questi farmaci sono utilizzati per prevenire il rigetto del trapianto. Tuttavia, possono causare problemi al cuore, che possono essere rilevati tramite un esame chiamato ecocardiogramma. Lo studio esaminerà l&#8217;effetto di un farmaco chiamato <em>eplerenone</em>, che è un antagonista dell&#8217;aldosterone, su questi problemi cardiaci.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;impatto dell&#8217;eplerenone su eventi cardiovascolari maggiori e cambiamenti strutturali del cuore nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene da più di un anno. I partecipanti allo studio assumeranno eplerenone per un periodo di 36 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali miglioramenti nella salute del cuore e per verificare se ci sono cambiamenti nella massa del ventricolo sinistro e nel volume dell&#8217;atrio sinistro, che sono parti del cuore.</p>
<p>Lo studio prevede anche di osservare altri aspetti della salute dei partecipanti, come la pressione sanguigna e i livelli di alcuni biomarcatori nel sangue, che possono indicare la salute del cuore e dei reni. I risultati di questo studio potrebbero aiutare a capire se l&#8217;eplerenone può essere utile per migliorare la salute cardiaca nei pazienti che hanno subito un trapianto di rene e che assumono inibitori della calcineurina.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Prednisone, Basiliximab e Tacrolimus per ottimizzare il trattamento nei pazienti con trapianto di rene da donatore vivente.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene da un donatore vivente. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento immunosoppressivo personalizzato basato su specifici biomarcatori. I biomarcatori sono indicatori biologici che possono aiutare a prevedere come il corpo reagirà al trapianto. In questo caso, i biomarcatori utilizzati sono la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b> da un donatore vivente. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento immunosoppressivo personalizzato basato su specifici biomarcatori. I biomarcatori sono indicatori biologici che possono aiutare a prevedere come il corpo reagirà al trapianto. In questo caso, i biomarcatori utilizzati sono la disparità di <b>HLA</b> e il test <b>ELISPOT IFN-γ</b>, che aiutano a determinare il rischio immunologico del paziente.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci immunosoppressori, tra cui <b>Prednisone</b>, <b>Basiliximab</b> (noto anche come <b>CHI-621</b>), <b>Tacrolimus monoidrato</b>, <b>Micofenolato mofetile</b> e <b>Metilprednisolone</b>. Questi farmaci aiutano a prevenire il rigetto del rene trapiantato riducendo l&#8217;attività del sistema immunitario. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. Lo studio si svolgerà su un periodo di due anni, durante i quali i partecipanti saranno monitorati per valutare la funzione renale, l&#8217;incidenza di rigetto acuto e lo sviluppo di anticorpi specifici contro il donatore.</p>
<p>Durante lo studio, verranno anche osservati altri aspetti come la mortalità, la perdita del trapianto, l&#8217;incidenza di infezioni opportunistiche e disturbi metabolici legati al trattamento. Inoltre, verranno esaminati i cambiamenti nella risposta immunitaria e l&#8217;aderenza al trattamento. L&#8217;obiettivo finale è ottimizzare il trattamento immunosoppressivo per migliorare i risultati del trapianto di rene e ridurre i rischi associati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Eplerenone per migliorare la funzione renale nei pazienti con malattia renale allo stadio terminale candidati al trapianto di rene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con insufficienza renale terminale che sono candidati per un trapianto di rene. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto del farmaco Eplerenone rispetto a un placebo sulla funzione del rene trapiantato. Eplerenone è un farmaco che blocca i recettori dei mineralcorticoidi, che sono coinvolti nella regolazione della pressione sanguigna e dell&#8217;equilibrio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>insufficienza renale terminale</b> che sono candidati per un <b>trapianto di rene</b>. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;effetto del farmaco <b>Eplerenone</b> rispetto a un placebo sulla funzione del rene trapiantato. <b>Eplerenone</b> è un farmaco che blocca i recettori dei mineralcorticoidi, che sono coinvolti nella regolazione della pressione sanguigna e dell&#8217;equilibrio dei fluidi nel corpo.</p>
<p>Il trattamento con <b>Eplerenone</b> o placebo inizia quattro giorni prima del trapianto e continua immediatamente dopo. La funzione del rene trapiantato sarà valutata a tre mesi dal trapianto, utilizzando un parametro chiamato tasso di filtrazione glomerulare, che misura quanto bene i reni stanno filtrando il sangue. Questo parametro è importante perché è strettamente legato alla sopravvivenza a lungo termine del rene trapiantato.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>Eplerenone</b> sotto forma di compresse rivestite da 50 mg, mentre il placebo sarà somministrato in capsule di lattosio monoidrato. Inoltre, verrà utilizzato <b>Iohexol</b>, una sostanza iniettabile, per valutare la funzione renale. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. L&#8217;efficacia del trattamento sarà monitorata attraverso vari parametri, tra cui la necessità di dialisi e la funzione del rene trapiantato a diversi intervalli di tempo dopo il trapianto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di Eplerenone sulla rigidità arteriosa nei pazienti con trapianto renale da almeno un anno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti che hanno subito un trapianto di rene e si concentra sull&#8217;uso del farmaco Eplerenone, noto anche come INSPRA. Questo farmaco viene somministrato in compresse rivestite e viene assunto per via orale. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;effetto di Eplerenone sulla rigidità delle arterie nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti che hanno subito un <b>trapianto di rene</b> e si concentra sull&#8217;uso del farmaco <b>Eplerenone</b>, noto anche come <b>INSPRA</b>. Questo farmaco viene somministrato in compresse rivestite e viene assunto per via orale. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;effetto di Eplerenone sulla rigidità delle arterie nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene almeno un anno prima e che sono in trattamento con un altro farmaco chiamato <b>ciclosporina</b>.</p>
<p>Il trattamento con Eplerenone durerà sei mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati diversi aspetti della salute dei pazienti, come la pressione arteriosa e la funzione del cuore. Inoltre, verranno esaminati alcuni marcatori biologici che possono indicare stress ossidativo e disfunzione endoteliale, che sono condizioni legate alla salute delle arterie e del cuore. Lo studio mira a capire se Eplerenone può aiutare a migliorare la salute delle arterie e del cuore nei pazienti con trapianto di rene.</p>
<p>Lo studio è progettato per osservare come cambia la rigidità delle arterie, misurata attraverso la velocità dell&#8217;onda di polso, dopo sei mesi di trattamento con Eplerenone. Altri aspetti che verranno valutati includono la pressione arteriosa centrale e periferica, lo spessore delle pareti delle arterie e la massa del ventricolo sinistro del cuore. Inoltre, verranno monitorati i livelli di creatinina nel sangue per valutare la funzione del rene trapiantato e il rischio di iperkaliemia, che è un aumento dei livelli di potassio nel sangue.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del calcio su tacrolimus e mycophenolate mofetil nei pazienti con trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-calcio-su-tacrolimus-e-mycophenolate-mofetil-nei-pazienti-con-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno ricevuto un trapianto di rene e stanno assumendo farmaci per evitare che il corpo rigetti il nuovo organo. Questi farmaci includono Prograf (tacrolimus), CellCept (mycophenolate mofetil) e prednisolone. Il trattamento prevede anche l&#8217;uso di un integratore di calcio chiamato Calcigran Forte. L&#8217;obiettivo dello studio è capire come l&#8217;integratore di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b> e stanno assumendo farmaci per evitare che il corpo rigetti il nuovo organo. Questi farmaci includono <b>Prograf</b> (tacrolimus), <b>CellCept</b> (mycophenolate mofetil) e <b>prednisolone</b>. Il trattamento prevede anche l&#8217;uso di un integratore di calcio chiamato <b>Calcigran Forte</b>. L&#8217;obiettivo dello studio è capire come l&#8217;integratore di calcio influenzi l&#8217;assorbimento e l&#8217;efficacia di tacrolimus e mycophenolate mofetil nel corpo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti continueranno a prendere i loro farmaci abituali per il trapianto di rene, insieme all&#8217;integratore di calcio. I ricercatori osserveranno come il corpo assorbe e utilizza questi farmaci quando vengono assunti insieme al calcio. Questo aiuterà a capire se l&#8217;integratore di calcio modifica l&#8217;efficacia dei farmaci per il trapianto.</p>
<p>Lo studio non prevede l&#8217;uso di un <b>placebo</b>. I partecipanti riceveranno i farmaci e l&#8217;integratore di calcio per un periodo di tempo stabilito, e i ricercatori monitoreranno attentamente i risultati per garantire la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la gestione dei farmaci nei pazienti con trapianto di rene che necessitano di integratori di calcio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti di Belatacept e combinazione di farmaci su pazienti con trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-di-belatacept-e-combinazione-di-farmaci-su-pazienti-con-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti che hanno subito un trapianto di rene. Si sta esaminando l&#8217;effetto di due trattamenti diversi sulla funzione dei vasi sanguigni. I trattamenti in questione sono il Belatacept e gli anticalcineurini, che sono farmaci usati per prevenire il rigetto del trapianto. Il Belatacept è somministrato tramite infusione endovenosa, mentre gli anticalcineurini includono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti che hanno subito un <b>trapianto di rene</b>. Si sta esaminando l&#8217;effetto di due trattamenti diversi sulla funzione dei vasi sanguigni. I trattamenti in questione sono il <b>Belatacept</b> e gli <b>anticalcineurini</b>, che sono farmaci usati per prevenire il rigetto del trapianto. Il <b>Belatacept</b> è somministrato tramite infusione endovenosa, mentre gli <b>anticalcineurini</b> includono farmaci come la <b>Ciclosporina</b> e il <b>Tacrolimus</b>, che vengono assunti per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se sostituire gli <b>anticalcineurini</b> con il <b>Belatacept</b> possa migliorare la dilatazione dei vasi sanguigni periferici dopo sei mesi. I pazienti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà il <b>Belatacept</b> e l&#8217;altro continuerà con gli <b>anticalcineurini</b>. Durante lo studio, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute dei vasi sanguigni e altri parametri legati alla circolazione sanguigna.</p>
<p>Lo studio durerà diversi mesi e prevede visite periodiche per valutare i cambiamenti nella funzione dei vasi sanguigni. I risultati aiuteranno a capire quale trattamento possa offrire migliori benefici per i pazienti con <b>trapianto di rene</b> in termini di salute vascolare. Non è previsto l&#8217;uso di un placebo in questo studio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di immunoglobulina anti-linfocitaria nei pazienti con trapianto renale a basso rischio immunologico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti che hanno ricevuto un trapianto renale e mira a trovare la dose ottimale di un farmaco chiamato immunoglobulina anti-linfocitaria di coniglio (Grafalon®). Questo farmaco viene utilizzato per prevenire complicazioni legate a una condizione chiamata linfopenia dei linfociti T CD4, che può verificarsi dopo un trapianto. La linfopenia è una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto renale</b> e mira a trovare la dose ottimale di un farmaco chiamato <b>immunoglobulina anti-linfocitaria di coniglio</b> (Grafalon®). Questo farmaco viene utilizzato per prevenire complicazioni legate a una condizione chiamata linfopenia dei linfociti T CD4, che può verificarsi dopo un trapianto. La linfopenia è una riduzione del numero di linfociti T, un tipo di cellula del sistema immunitario, che può aumentare il rischio di infezioni e altre complicazioni.</p>
<p>Il farmaco in studio, <b>Grafalon®</b>, viene somministrato tramite infusione endovenosa e l&#8217;obiettivo è determinare la dose più efficace che non riduca eccessivamente i linfociti T. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta del loro sistema immunitario e la presenza di eventuali effetti collaterali. Saranno inoltre osservati per eventuali infezioni, eventi cardiovascolari, rigetto del trapianto e altre complicazioni fino a un anno dopo il trapianto.</p>
<p>Lo studio si propone di migliorare la gestione dei pazienti con basso rischio immunologico che hanno ricevuto un trapianto di rene, ottimizzando la dose di <b>immunoglobulina anti-linfocitaria di coniglio</b> per ridurre al minimo i rischi associati al trattamento. I risultati potrebbero portare a un miglioramento della sopravvivenza del trapianto e della qualità della vita dei pazienti. Il farmaco <b>acido micofenolico</b> è un altro componente del trattamento, noto anche come <b>micofenolato</b>, che aiuta a prevenire il rigetto del trapianto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul confronto di regimi immunosoppressivi con tacrolimus, micofenolato mofetile ed everolimus in pazienti anziani sottoposti a trapianto renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-tacrolimus-in-combinazione-con-altri-farmaci-per-il-trapianto-renale-negli-anziani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trapianto di rene in pazienti anziani. La ricerca valuterà due diversi approcci di terapia immunosoppressiva dopo il trapianto. I farmaci utilizzati includono il tacrolimus, il micofenolato mofetile e l&#8217;everolimus, che sono medicinali che aiutano a prevenire il rigetto dell&#8217;organo trapiantato. Durante il trapianto, i pazienti riceveranno anche il basiliximab, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trapianto di <b>rene</b> in pazienti anziani. La ricerca valuterà due diversi approcci di terapia immunosoppressiva dopo il trapianto. I farmaci utilizzati includono il <b>tacrolimus</b>, il <b>micofenolato mofetile</b> e l&#8217;<b>everolimus</b>, che sono medicinali che aiutano a prevenire il rigetto dell&#8217;organo trapiantato.</p>
<p>Durante il trapianto, i pazienti riceveranno anche il <b>basiliximab</b>, un farmaco che viene somministrato per via endovenosa, insieme al <b>prednisolone</b> e alla <b>ciclosporina</b>. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di due diversi regimi di trattamento immunosoppressivo nei pazienti anziani che hanno ricevuto un trapianto di rene.</p>
<p>Lo studio durerà due anni per ogni paziente dopo il trapianto. Durante questo periodo, i medici monitoreranno attentamente il funzionamento del rene trapiantato e la salute generale del paziente. Verranno valutati diversi aspetti, tra cui il funzionamento del rene trapiantato, eventuali segni di rigetto e la qualità della vita del paziente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del tocilizumab nel trattamento del rigetto cronico mediato da anticorpi nei pazienti trapiantati di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-tocilizumab-nel-rigetto-cronico-attivo-mediato-da-anticorpi-nei-riceventi-di-trapianto-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento del rigetto cronico attivo mediato da anticorpi nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. Il rigetto è una condizione in cui il sistema immunitario del corpo attacca l&#8217;organo trapiantato, compromettendone la funzionalità. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato tocilizumab (RoActemra), somministrato tramite iniezione sottocutanea, in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento del <b>rigetto cronico attivo mediato da anticorpi</b> nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. Il rigetto è una condizione in cui il sistema immunitario del corpo attacca l&#8217;organo trapiantato, compromettendone la funzionalità. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>tocilizumab</b> (RoActemra), somministrato tramite iniezione sottocutanea, in aggiunta alla terapia standard.</p>
<p>Il farmaco <b>tocilizumab</b> viene somministrato attraverso un&#8217;iniezione sotto la pelle utilizzando una siringa pre-riempita contenente 162 mg di medicinale. Il trattamento viene effettuato per un periodo di 24 mesi, durante i quali viene monitorata la funzionalità del rene trapiantato attraverso vari esami. Lo scopo principale è verificare se l&#8217;aggiunta di questo farmaco alla terapia standard può rallentare il deterioramento della funzione renale.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti vengono seguiti regolarmente per valutare come funziona il rene trapiantato e per monitorare eventuali effetti collaterali del trattamento. Vengono effettuati controlli periodici che includono analisi del sangue e altri esami per verificare lo stato del rene trapiantato. Il monitoraggio continua anche dopo la fine del trattamento, per un totale di 36 mesi di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla variabilità farmacocinetica di Tacrolimus e Micofenolato Mofetile nei pazienti con insufficienza renale cronica dopo trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-variabilita-farmacocinetica-di-tacrolimus-e-micofenolato-mofetile-nei-pazienti-con-insufficienza-renale-cronica-dopo-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente. Questo studio è rivolto a persone che riceveranno un trapianto di rene. Dopo il trapianto, i pazienti spesso necessitano di farmaci per prevenire il rigetto dell&#8217;organo trapiantato. I farmaci principali studiati in questo contesto sono il tacrolimus monoidrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;insufficienza renale cronica, una condizione in cui i reni non funzionano correttamente. Questo studio è rivolto a persone che riceveranno un trapianto di rene. Dopo il trapianto, i pazienti spesso necessitano di farmaci per prevenire il rigetto dell&#8217;organo trapiantato. I farmaci principali studiati in questo contesto sono il <b>tacrolimus monoidrato</b> e il <b>mofetile micofenolato</b>. Questi farmaci aiutano a sopprimere il sistema immunitario per evitare che attacchi il nuovo rene.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire come le variazioni nei livelli di questi farmaci nel corpo possano essere influenzate dai cambiamenti nella flora intestinale, che è l&#8217;insieme dei batteri presenti nell&#8217;intestino. La flora intestinale può influenzare il modo in cui il corpo assorbe e utilizza i farmaci. Lo studio esaminerà anche i cambiamenti fisiologici che avvengono dopo il trapianto di rene.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci <b>tacrolimus monoidrato</b> e <b>mofetile micofenolato</b> per via orale, sotto forma di capsule. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo. Lo studio si svolgerà per un periodo massimo di circa 14 anni. I ricercatori monitoreranno i livelli dei farmaci nel corpo e analizzeranno la composizione della flora intestinale per comprendere meglio le variazioni nei livelli dei farmaci. Questo aiuterà a migliorare il trattamento per i pazienti che hanno subito un trapianto di rene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio degli effetti di micofenolato mofetil e tacrolimus sul microbioma intestinale in pazienti sottoposti a trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-micofenolato-mofetile-e-tacrolimus-nel-trapianto-di-rene-e-il-loro-effetto-sul-microbioma-intestinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti sottoposti a trapianto di rene che ricevono farmaci immunosoppressori. I farmaci utilizzati sono il micofenolato mofetile (CellCept) e il tacrolimus (Prograf), che vengono somministrati per via orale per prevenire il rigetto del trapianto. Lo scopo principale dello studio è analizzare come questi farmaci immunosoppressori interagiscono con i batteri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti sottoposti a <b>trapianto di rene</b> che ricevono farmaci immunosoppressori. I farmaci utilizzati sono il <b>micofenolato mofetile</b> (CellCept) e il <b>tacrolimus</b> (Prograf), che vengono somministrati per via orale per prevenire il rigetto del trapianto.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è analizzare come questi farmaci immunosoppressori interagiscono con i batteri presenti nell&#8217;intestino (microbioma intestinale) e come questa interazione influisce sull&#8217;assorbimento dei medicinali nel corpo. Il <b>micofenolato mofetile</b> viene somministrato in compresse rivestite con film da 500 mg, fino a una dose massima giornaliera di 2000 mg, mentre il <b>tacrolimus</b> viene somministrato in capsule da 1 mg, con una dose massima giornaliera di 30 mg.</p>
<p>Durante lo studio, che ha una durata di 12 mesi per ogni paziente, verranno monitorate le variazioni della flora batterica intestinale e come queste influenzano l&#8217;efficacia dei farmaci immunosoppressori. I pazienti riceveranno entrambi i medicinali come parte del loro normale trattamento post-trapianto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia della terapia con cellule T regolatorie espanse e tocilizumab nei trapianti di rene da donatore vivente con incompatibilità HLA</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-della-terapia-con-cellule-t-regolatorie-espanse-e-tocilizumab-nei-trapianti-di-rene-da-donatore-vivente-con-incompatibilita-hla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trapianto di rene da donatore vivente, in cui il donatore e il ricevente non hanno un perfetto abbinamento HLA, un tipo di proteina importante per il sistema immunitario. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una nuova terapia che combina cellule speciali chiamate cellule T regolatorie espanse in laboratorio, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>trapianto di rene</b> da donatore vivente, in cui il donatore e il ricevente non hanno un perfetto abbinamento HLA, un tipo di proteina importante per il sistema immunitario. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di una nuova terapia che combina cellule speciali chiamate <b>cellule T regolatorie</b> espanse in laboratorio, il farmaco <b>tocilizumab</b>, e l&#8217;infusione di midollo osseo del donatore. Le <b>cellule T regolatorie</b> aiutano a controllare il sistema immunitario, mentre il <b>tocilizumab</b> è un farmaco usato per ridurre l&#8217;infiammazione.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno queste terapie per vedere se possono migliorare il successo del trapianto e ridurre la necessità di altri farmaci che sopprimono il sistema immunitario. Il <b>tocilizumab</b> sarà somministrato tramite iniezione sottocutanea, mentre le <b>cellule T regolatorie</b> e il midollo osseo del donatore saranno somministrati tramite infusione endovenosa. Lo studio mira a monitorare la sicurezza di queste terapie e a osservare come influenzano il sistema immunitario del ricevente nel primo mese dopo il trapianto.</p>
<p>Lo studio si propone di verificare se questo approccio può portare a una riduzione graduale dei farmaci immunosoppressori, che sono normalmente necessari per prevenire il rigetto del nuovo rene. Saranno monitorati eventuali episodi di rigetto acuto e la funzione del rene trapiantato. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la tolleranza del corpo al nuovo organo, riducendo al contempo gli effetti collaterali dei farmaci tradizionali.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla dapagliflozin per preservare la funzione e la struttura del rene trapiantato in pazienti con trapianto renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-dapagliflozin-sulla-funzione-renale-nei-pazienti-con-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del farmaco dapagliflozin in pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. Il dapagliflozin è un medicinale che viene somministrato sotto forma di compressa rivestita da assumere per via orale. Lo scopo dello studio è valutare se questo farmaco può aiutare a preservare la funzione e la struttura del rene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;uso del farmaco <b>dapagliflozin</b> in pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b>. Il dapagliflozin è un medicinale che viene somministrato sotto forma di compressa rivestita da assumere per via orale. Lo scopo dello studio è valutare se questo farmaco può aiutare a preservare la funzione e la struttura del rene trapiantato nel tempo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il dapagliflozin o un <b>placebo</b>. Il trattamento durerà tre anni, durante i quali verrà monitorata regolarmente la funzione del rene trapiantato attraverso analisi del sangue e delle urine. I pazienti continueranno a ricevere le loro normali medicine anti-rigetto durante tutto il periodo dello studio.</p>
<p>Lo studio prevede anche il monitoraggio di altri aspetti della salute dei partecipanti, come la pressione sanguigna, la composizione corporea e la tolleranza al glucosio. Verranno effettuate delle <b>biopsie</b> del rene trapiantato per esaminare eventuali cambiamenti nella sua struttura. Il follow-up a lungo termine continuerà per un totale di dieci anni per valutare gli effetti del trattamento nel tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia della terapia antibiotica di 7 giorni rispetto a 14 giorni per la pielonefrite acuta nei pazienti con trapianto di rene, con trimetoprim e combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-terapia-antibiotica-di-7-giorni-rispetto-a-14-giorni-per-la-pielonefrite-acuta-nei-pazienti-con-trapianto-di-rene-con-trimetoprim-e-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il trattamento della pielonefrite acuta nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di rene. La pielonefrite acuta è un&#8217;infezione dei reni che può causare febbre e dolore. Nei pazienti con trapianto di rene, è importante trattare rapidamente queste infezioni per evitare complicazioni. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di una terapia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il trattamento della <b>pielonefrite acuta</b> nei pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b>. La pielonefrite acuta è un&#8217;infezione dei reni che può causare febbre e dolore. Nei pazienti con trapianto di rene, è importante trattare rapidamente queste infezioni per evitare complicazioni. Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di una terapia antibiotica di 7 giorni rispetto a una di 14 giorni per trattare questa condizione.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti antibiotici: <b>beta-lattamici</b> (come le penicilline), <b>sulfametossazolo e trimetoprim</b>, o <b>fluorochinoloni</b>. Questi antibiotici sono comunemente usati per trattare le infezioni batteriche. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare l&#8217;efficacia del trattamento e monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio mira a dimostrare che una terapia antibiotica di 7 giorni non è meno efficace di una di 14 giorni nel trattamento della pielonefrite acuta nei pazienti con trapianto di rene. I risultati potrebbero aiutare a ridurre la durata del trattamento antibiotico, limitando così l&#8217;esposizione ai farmaci e potenzialmente riducendo gli effetti collaterali e la resistenza agli antibiotici.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trattamento personalizzato con tacrolimus per bambini con trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-personalizzato-con-tacrolimus-per-bambini-con-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i bambini che hanno ricevuto un trapianto di rene. L&#8217;obiettivo è personalizzare il trattamento con tacrolimus, un farmaco che aiuta a prevenire il rigetto del nuovo organo. Il tacrolimus è disponibile in diverse forme, come capsule, granuli per sospensione orale e compresse a rilascio prolungato. I prodotti utilizzati nello studio includono PROGRAF [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i bambini che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b>. L&#8217;obiettivo è personalizzare il trattamento con <b>tacrolimus</b>, un farmaco che aiuta a prevenire il rigetto del nuovo organo. Il <b>tacrolimus</b> è disponibile in diverse forme, come capsule, granuli per sospensione orale e compresse a rilascio prolungato. I prodotti utilizzati nello studio includono <b>PROGRAF</b> e <b>Modigraf</b>, entrambi contenenti <b>tacrolimus</b>.</p>
<p>Il trattamento mira a trovare la dose giusta di <b>tacrolimus</b> per ogni bambino, utilizzando un algoritmo che calcola la dose iniziale e quelle successive. Questo approccio personalizzato aiuta a mantenere i livelli del farmaco nel sangue entro un intervallo sicuro e efficace. Lo studio prevede l&#8217;uso di una formulazione di <b>tacrolimus</b> da assumere una volta al giorno, per semplificare il regime terapeutico.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <b>tacrolimus</b> come parte della loro terapia immunosoppressiva iniziale. L&#8217;obiettivo principale è verificare quanti bambini raggiungono i livelli desiderati di <b>tacrolimus</b> nel sangue entro il terzo giorno dopo il trapianto, seguendo il dosaggio basato sull&#8217;algoritmo. Lo studio si svolgerà per un periodo massimo di tre mesi per ogni partecipante.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del Rituximab nei pazienti con trapianto di rene negativi al virus Epstein-Barr</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-rituximab-nei-pazienti-con-trapianto-di-rene-negativi-al-virus-epstein-barr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno ricevuto un trapianto di rene e sono a rischio di infezione da virus di Epstein-Barr (EBV). Questo virus può causare problemi seri, come disturbi chiamati disordini linfoproliferativi post-trapianto (PTLD). Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato Rituximab, che è un tipo di anticorpo progettato per colpire specifiche cellule [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b> e sono a rischio di infezione da <b>virus di Epstein-Barr (EBV)</b>. Questo virus può causare problemi seri, come disturbi chiamati <b>disordini linfoproliferativi post-trapianto (PTLD)</b>. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>Rituximab</b>, che è un tipo di anticorpo progettato per colpire specifiche cellule del sistema immunitario. Rituximab viene somministrato tramite infusione endovenosa, cioè direttamente nel sangue attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso precoce di Rituximab può prevenire l&#8217;infezione primaria da EBV e la comparsa di PTLD in persone che hanno ricevuto un trapianto di rene da un donatore positivo al virus EBV. I partecipanti allo studio sono persone che non hanno mai avuto un&#8217;infezione da EBV prima del trapianto. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno Rituximab, mentre altri riceveranno un placebo. I ricercatori seguiranno i partecipanti per vedere se il farmaco aiuta a prevenire l&#8217;infezione e i problemi associati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà su un periodo di diversi anni, con controlli regolari per monitorare la salute dei partecipanti e l&#8217;efficacia del trattamento. I risultati aiuteranno a capire se Rituximab può essere un&#8217;opzione efficace per prevenire complicazioni gravi nei pazienti sottoposti a trapianto di rene. Questo potrebbe migliorare la qualità della vita e la sicurezza per le persone che ricevono un trapianto da donatori positivi al virus EBV.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Aggiustamento della Dose di Enoxaparina nei Bambini con Trapianto Renale e Trombosi Vascolare dell&#8217;Allotrapianto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullaggiustamento-della-dose-di-enoxaparina-nei-bambini-con-trapianto-renale-e-trombosi-vascolare-dellallotrapianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda una condizione chiamata trombosi vascolare dell&#8217;allotrapianto, che può verificarsi nei bambini che hanno ricevuto un trapianto di rene. Questo studio si concentra sull&#8217;uso di un farmaco chiamato enoxaparina sodica, che è un tipo di anticoagulante. Gli anticoagulanti sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. L&#8217;obiettivo principale dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda una condizione chiamata <strong>trombosi vascolare dell&#8217;allotrapianto</strong>, che può verificarsi nei bambini che hanno ricevuto un trapianto di rene. Questo studio si concentra sull&#8217;uso di un farmaco chiamato <strong>enoxaparina sodica</strong>, che è un tipo di anticoagulante. Gli anticoagulanti sono farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. L&#8217;obiettivo principale dello studio è ottimizzare la dose di enoxaparina per ottenere un&#8217;attività anti-Xa adeguata nei bambini che hanno subito un trapianto di rene.</p>
<p>Lo studio prevede l&#8217;uso di un approccio farmacologico bayesiano per regolare la dose di enoxaparina nei pazienti pediatrici. Questo significa che la dose del farmaco sarà adattata in base a specifici parametri per ogni bambino, con l&#8217;obiettivo di raggiungere un livello di attività anti-Xa compreso tra 0,3 e 0,5 IU/mL. L&#8217;attività anti-Xa è una misura di quanto bene il farmaco sta funzionando per prevenire la formazione di coaguli di sangue. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un massimo di sette giorni dopo il trapianto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di immunoglobuline umane normali per prevenire l&#8217;infezione da BKV nei pazienti sottoposti a trapianto di rene</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-immunoglobuline-umane-normali-per-prevenire-linfezione-da-bkv-nei-pazienti-sottoposti-a-trapianto-di-rene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno ricevuto un trapianto di rene e mira a prevenire un&#8217;infezione chiamata infezione da BKV. Questa infezione può verificarsi dopo un trapianto e può influenzare la salute del rene trapiantato. Per prevenire questa infezione, lo studio utilizza un trattamento chiamato Privigen, che è una soluzione di immunoglobulina umana normale somministrata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno ricevuto un <b>trapianto di rene</b> e mira a prevenire un&#8217;infezione chiamata <b>infezione da BKV</b>. Questa infezione può verificarsi dopo un trapianto e può influenzare la salute del rene trapiantato. Per prevenire questa infezione, lo studio utilizza un trattamento chiamato <b>Privigen</b>, che è una soluzione di <b>immunoglobulina umana normale</b> somministrata tramite infusione endovenosa. L&#8217;immunoglobulina è una proteina presente nel sangue che aiuta a combattere le infezioni.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è capire se l&#8217;uso preventivo di Privigen può ridurre l&#8217;incidenza di <b>viremia da BKV</b>, che è la presenza del virus nel sangue, in pazienti che hanno bassi livelli di anticorpi neutralizzanti contro il ceppo di BKV del donatore al momento del trapianto. La viremia da BKV è misurata in copie del virus per millilitro di sangue. Lo studio seguirà i partecipanti per un periodo di tempo per monitorare la presenza del virus e la risposta del sistema immunitario.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con Privigen e saranno monitorati per vedere se sviluppano viremia da BKV. Saranno effettuati controlli regolari per valutare la presenza del virus e la risposta immunitaria, oltre a monitorare eventuali effetti collaterali del trattamento. Lo studio si propone di fornire informazioni utili per migliorare la gestione delle infezioni da BKV nei pazienti sottoposti a trapianto di rene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di tacrolimus e combinazione di farmaci per prevenire la sensibilizzazione HLA in pazienti con fallimento tardivo del trapianto renale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti che hanno subito un trapianto renale e che stanno affrontando un fallimento tardivo del trapianto. In questi casi, il sistema immunitario del corpo può reagire contro il rene trapiantato, un processo noto come sensibilizzazione agli antigeni leucocitari umani (HLA). Lo scopo dello studio è confrontare due approcci per gestire questa situazione: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti che hanno subito un <b>trapianto renale</b> e che stanno affrontando un fallimento tardivo del trapianto. In questi casi, il sistema immunitario del corpo può reagire contro il rene trapiantato, un processo noto come sensibilizzazione agli <b>antigeni leucocitari umani (HLA)</b>. Lo scopo dello studio è confrontare due approcci per gestire questa situazione: continuare il trattamento con farmaci immunosoppressori o interromperlo dopo sei mesi. Gli immunosoppressori sono farmaci che aiutano a ridurre l&#8217;attività del sistema immunitario per prevenire il rigetto del trapianto.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: continueranno a prendere farmaci come <b>tacrolimus</b> o <b>ciclosporina</b>, oppure smetteranno di prenderli dopo sei mesi. Questi farmaci sono comunemente usati per prevenire il rigetto del trapianto. Lo studio durerà due anni e valuterà quanto il sistema immunitario dei partecipanti diventi sensibile agli HLA durante questo periodo. L&#8217;obiettivo è capire quale approccio sia più sicuro ed efficace per prevenire la sensibilizzazione agli HLA nei pazienti con fallimento tardivo del trapianto renale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di dulaglutide per il trattamento della sindrome metabolica nei pazienti in lista d&#8217;attesa per trapianto renale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-dulaglutide-per-il-trattamento-della-sindrome-metabolica-nei-pazienti-in-lista-dattesa-per-trapianto-renale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sindrome metabolica nei pazienti in lista d&#8217;attesa per un trapianto di rene. La sindrome metabolica è una condizione che include problemi come prediabete, obesità addominale, alti livelli di trigliceridi e colesterolo anormale. Questi problemi possono aumentare il rischio di sviluppare il diabete e altre malattie. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>sindrome metabolica</b> nei pazienti in lista d&#8217;attesa per un <b>trapianto di rene</b>. La sindrome metabolica è una condizione che include problemi come <b>prediabete</b>, obesità addominale, alti livelli di trigliceridi e colesterolo anormale. Questi problemi possono aumentare il rischio di sviluppare il diabete e altre malattie. Lo scopo dello studio è vedere se un trattamento con un farmaco chiamato <b>dulaglutide</b> può aiutare a migliorare la sindrome metabolica in questi pazienti. Il dulaglutide è un tipo di farmaco noto come <b>agonista del recettore GLP-1</b>, che viene somministrato tramite iniezione.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento con dulaglutide per un periodo di 3 a 6 mesi. Durante questo tempo, i medici valuteranno se il trattamento aiuta a ridurre i sintomi della sindrome metabolica. I pazienti saranno monitorati per vedere se ci sono miglioramenti nei livelli di zucchero nel sangue, nella circonferenza della vita e in altri aspetti della salute metabolica. Lo studio esaminerà anche eventuali effetti collaterali del trattamento, come nausea, diarrea o dolore nel sito di iniezione.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se il trattamento con dulaglutide può essere un&#8217;opzione efficace per prevenire il diabete nei pazienti che stanno aspettando un trapianto di rene. I risultati saranno valutati dopo 3 e 6 mesi dall&#8217;inizio del trattamento per vedere se ci sono stati miglioramenti significativi nella salute dei partecipanti. Questo potrebbe aiutare a migliorare la qualità della vita dei pazienti in attesa di trapianto e ridurre il rischio di sviluppare il diabete. </p>
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