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	<title>Trapianto del fegato | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Trapianto del fegato | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;influenza della somministrazione di albumina umana sulla disfunzione renale dopo trapianto di fegato nei pazienti trapiantati di fegato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto della soluzione di albumina umana nei pazienti sottoposti a trapianto di fegato. L&#8217;albumina è una proteina naturalmente presente nel sangue che svolge importanti funzioni nel corpo umano. La ricerca si concentra sulla prevenzione di problemi renali che possono verificarsi dopo l&#8217;intervento di trapianto. Lo studio prevede la somministrazione di albumina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto della <b>soluzione di albumina umana</b> nei pazienti sottoposti a <b>trapianto di fegato</b>. L&#8217;albumina è una proteina naturalmente presente nel sangue che svolge importanti funzioni nel corpo umano. La ricerca si concentra sulla prevenzione di problemi renali che possono verificarsi dopo l&#8217;intervento di trapianto.</p>
<p>Lo studio prevede la somministrazione di <b>albumina</b> attraverso infusione per mantenere determinati livelli di questa proteina nel sangue dei pazienti durante i primi cinque giorni dopo il trapianto. Un gruppo di pazienti riceverà una quantità maggiore di albumina per mantenere livelli superiori nel sangue, mentre un altro gruppo riceverà una quantità più limitata.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è verificare se mantenere livelli più elevati di albumina nel sangue possa ridurre il rischio di sviluppare <b>insufficienza renale acuta</b> nella prima settimana dopo il trapianto di fegato. Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati attentamente per valutare la funzionalità dei reni e altre possibili complicazioni post-operatorie.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità delle cellule T regolatorie (Treg02) per interrompere la terapia con tacrolimus in pazienti sottoposti a trapianto di fegato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-delle-cellule-t-regolatorie-treg02-per-interrompere-la-terapia-con-tacrolimus-in-pazienti-sottoposti-a-trapianto-di-fegato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trapianto di fegato e sull&#8217;uso di una terapia innovativa chiamata Treg02, che consiste in cellule immunitarie del paziente modificate in laboratorio. Lo scopo è valutare se questa terapia può aiutare i pazienti che hanno ricevuto un trapianto di fegato a interrompere l&#8217;uso del farmaco immunosoppressore tacrolimus, che viene normalmente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trapianto di <b>fegato</b> e sull&#8217;uso di una terapia innovativa chiamata <b>Treg02</b>, che consiste in cellule immunitarie del paziente modificate in laboratorio. Lo scopo è valutare se questa terapia può aiutare i pazienti che hanno ricevuto un trapianto di fegato a interrompere l&#8217;uso del farmaco immunosoppressore <b>tacrolimus</b>, che viene normalmente utilizzato per prevenire il rigetto dell&#8217;organo.</p>
<p>La terapia <b>Treg02</b> viene somministrata attraverso un&#8217;iniezione in vena, mentre il <b>tacrolimus</b> viene assunto sotto forma di capsule o compresse. Durante lo studio, i pazienti potrebbero ricevere anche altri medicinali di supporto come il <b>paracetamolo</b> per il dolore o <b>dimetindene</b> per prevenire eventuali reazioni allergiche.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente la sicurezza della terapia e la sua capacità di modulare il sistema immunitario in modo da permettere l&#8217;interruzione del farmaco immunosoppressore senza causare il rigetto dell&#8217;organo trapiantato. I medici monitoreranno attentamente la funzionalità del fegato e l&#8217;eventuale comparsa di complicazioni attraverso esami del sangue e biopsie durante tutto il periodo dello studio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Assorbimento di Mycophenolate Mofetil e Pantoprazolo nei Pazienti Post-Trapianto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullassorbimento-di-mycophenolate-mofetil-e-pantoprazolo-nei-pazienti-post-trapianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno subito un trapianto. L&#8217;obiettivo è esaminare come i farmaci chiamati inibitori della pompa protonica influenzano l&#8217;assorbimento di diverse formulazioni di un altro farmaco, il micofenolato mofetile. Gli inibitori della pompa protonica sono farmaci comunemente usati per ridurre l&#8217;acidità dello stomaco, mentre il micofenolato mofetile è utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno subito un trapianto. L&#8217;obiettivo è esaminare come i farmaci chiamati <i>inibitori della pompa protonica</i> influenzano l&#8217;assorbimento di diverse formulazioni di un altro farmaco, il <i>micofenolato mofetile</i>. Gli inibitori della pompa protonica sono farmaci comunemente usati per ridurre l&#8217;acidità dello stomaco, mentre il micofenolato mofetile è utilizzato per prevenire il rigetto del trapianto. Lo studio esaminerà sia le formulazioni originali che quelle generiche del micofenolato mofetile.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il micofenolato mofetile in combinazione con un inibitore della pompa protonica, come il <i>pantoprazolo</i>. Il pantoprazolo è un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;acidità dello stomaco e viene somministrato sotto forma di compresse gastro-resistenti. I partecipanti assumeranno questi farmaci per un periodo massimo di quattro settimane. Lo studio valuterà come il corpo assorbe il micofenolato mofetile quando viene assunto insieme al pantoprazolo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se ci sono differenze nell&#8217;assorbimento del micofenolato mofetile tra le formulazioni originali e quelle generiche quando vengono assunte con un inibitore della pompa protonica. Questo aiuterà a capire se le formulazioni generiche sono equivalenti a quelle originali in termini di efficacia e sicurezza. I risultati potrebbero fornire informazioni importanti per migliorare il trattamento dei pazienti che hanno subito un trapianto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di Atezolizumab e Bevacizumab in pazienti con carcinoma epatocellulare avanzato dopo trapianto di fegato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-atezolizumab-e-bevacizumab-in-pazienti-con-carcinoma-epatocellulare-avanzato-dopo-trapianto-di-fegato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti che hanno ricevuto un trapianto di fegato e che presentano un carcinoma epatocellulare avanzato, una forma di cancro al fegato. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: atezolizumab e bevacizumab. Atezolizumab è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, mentre bevacizumab è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti che hanno ricevuto un <b>trapianto di fegato</b> e che presentano un <b>carcinoma epatocellulare avanzato</b>, una forma di cancro al fegato. Il trattamento in esame utilizza una combinazione di due farmaci: <b>atezolizumab</b> e <b>bevacizumab</b>. Atezolizumab è un tipo di terapia che aiuta il sistema immunitario a combattere il cancro, mentre bevacizumab è un farmaco che blocca la crescita dei vasi sanguigni che alimentano il tumore.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di questa combinazione di farmaci nei pazienti che hanno subito un trapianto di fegato e che hanno un ritorno del carcinoma epatocellulare. I pazienti riceveranno il trattamento per un periodo di sei mesi, durante il quale verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per verificare se il trattamento è sicuro. Saranno anche sottoposti a un trattamento standard per prevenire il rigetto del trapianto di fegato.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno infusioni dei farmaci e saranno seguiti da vicino per valutare la loro risposta al trattamento. Verranno effettuati controlli regolari per monitorare la progressione della malattia e la qualità della vita dei partecipanti. Lo studio mira a fornire informazioni importanti sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci in una popolazione specifica di pazienti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di tacrolimus e mycophenolate mofetil nei pazienti dopo trapianto di fegato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno subito un trapianto di fegato. L&#8217;obiettivo è valutare i benefici di somministrare farmaci immunosoppressori una volta al giorno durante il primo anno dopo il trapianto. Gli immunosoppressori sono farmaci che aiutano a prevenire il rigetto dell&#8217;organo trapiantato. I farmaci utilizzati in questo studio includono Envarsus e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti che hanno subito un <b>trapianto di fegato</b>. L&#8217;obiettivo è valutare i benefici di somministrare farmaci <b>immunosoppressori</b> una volta al giorno durante il primo anno dopo il trapianto. Gli <b>immunosoppressori</b> sono farmaci che aiutano a prevenire il rigetto dell&#8217;organo trapiantato. I farmaci utilizzati in questo studio includono <b>Envarsus</b> e <b>Advagraf</b>, entrambi contenenti il principio attivo <b>tacrolimus</b>, e <b>CellCept</b>, che contiene <b>micofenolato mofetile</b>. Questi farmaci sono progettati per rilasciare il principio attivo lentamente nel corpo, aiutando a mantenere livelli stabili nel sangue.</p>
<p>Lo studio mira a dimostrare che una strategia di trattamento con <b>Envarsus</b> e <b>CellCept</b> somministrati una volta al giorno non è inferiore a quella con <b>CellCept</b> somministrato due volte al giorno, in termini di fallimento del trattamento. Il fallimento del trattamento è definito come la morte del paziente, la perdita del trapianto o il rigetto acuto del trapianto. Se questo obiettivo viene raggiunto, lo studio valuterà anche se <b>Envarsus</b> è equivalente a <b>Advagraf</b> in termini di fallimento del trattamento entro sei mesi dal trapianto.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei farmaci in esame o un <b>placebo</b>. Il trattamento durerà fino a 18 mesi dopo il trapianto. I ricercatori monitoreranno i partecipanti per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dei farmaci, confrontando i risultati tra i diversi gruppi di trattamento. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la gestione del trattamento nei pazienti sottoposti a trapianto di fegato, riducendo il rischio di rigetto e migliorando la qualità della vita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto di argipressina e noradrenalina tartrato su lesione renale acuta post-trapianto nei pazienti sottoposti a trapianto di fegato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su due condizioni mediche: il Danno Renale Acuto e il trapianto di fegato. Il Danno Renale Acuto è un problema che si verifica quando i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente, mentre il trapianto di fegato è una procedura chirurgica in cui un fegato malato viene sostituito con uno sano. L&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su due condizioni mediche: il <b>Danno Renale Acuto</b> e il <b>trapianto di fegato</b>. Il <b>Danno Renale Acuto</b> è un problema che si verifica quando i reni smettono improvvisamente di funzionare correttamente, mentre il trapianto di fegato è una procedura chirurgica in cui un fegato malato viene sostituito con uno sano. L&#8217;obiettivo dello studio è verificare se l&#8217;aggiunta di una bassa dose di <b>arginina-vasopressina</b> durante l&#8217;intervento chirurgico può ridurre il rischio di <b>Danno Renale Acuto</b> dopo un trapianto di fegato.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno una soluzione per infusione contenente <b>arginina-vasopressina</b>, nota anche come <b>REVERPLEG</b>, o un&#8217;altra soluzione per infusione contenente <b>noradrenalina tartrato</b>, conosciuta come <b>NORADRENALINE VIATRIS</b>. Entrambi i trattamenti saranno somministrati per via endovenosa durante l&#8217;intervento chirurgico. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati. Lo studio valuterà l&#8217;effetto di questi trattamenti nei primi sette giorni dopo l&#8217;intervento, osservando se si verifica un <b>Danno Renale Acuto</b> e monitorando altri aspetti della salute dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;immunoterapia cellulare con DSIMC per pazienti con malattia epatica terminale sottoposti a trapianto di fegato da donatore deceduto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullimmunoterapia-cellulare-con-dsimc-per-pazienti-con-malattia-epatica-terminale-sottoposti-a-trapianto-di-fegato-da-donatore-deceduto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con malattia epatica allo stadio terminale che devono sottoporsi a un trapianto di fegato da donatore deceduto. Il trattamento in esame utilizza cellule chiamate cellule immunomodulatrici specifiche del donatore (DSIMC), somministrate come soluzione per iniezione. Queste cellule fanno parte di una terapia cellulare, un tipo di trattamento che utilizza cellule per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>malattia epatica allo stadio terminale</b> che devono sottoporsi a un <b>trapianto di fegato</b> da donatore deceduto. Il trattamento in esame utilizza cellule chiamate <b>cellule immunomodulatrici specifiche del donatore (DSIMC)</b>, somministrate come <b>soluzione per iniezione</b>. Queste cellule fanno parte di una terapia cellulare, un tipo di trattamento che utilizza cellule per aiutare il corpo a guarire o funzionare meglio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di un protocollo che utilizza la terapia con cellule immunomodulatrici per indurre tolleranza dopo un trapianto di fegato da donatore deceduto. Questo significa che si cerca di ridurre la necessità di farmaci che sopprimono il sistema immunitario, che sono normalmente necessari per evitare che il corpo rigetti il nuovo organo. Lo studio prevede di monitorare i partecipanti per un periodo di tempo per vedere come reagiscono al trattamento e se è possibile ridurre o eliminare l&#8217;uso di questi farmaci.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con <b>DSIMC</b> e saranno seguiti per valutare la sicurezza del protocollo a 12 mesi dal trapianto. Inoltre, verrà osservato quanti partecipanti riescono a smettere completamente di assumere farmaci immunosoppressori entro 36 mesi, mantenendo una buona funzione epatica. Lo studio si propone di iniziare il reclutamento dei partecipanti nel 2024 e di concludersi entro il 2030.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Custodiol-N per la conservazione degli organi nei pazienti sottoposti a trapianto di rene, fegato o rene-pancreas</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-custodiol-n-per-la-conservazione-degli-organi-nei-pazienti-sottoposti-a-trapianto-di-rene-fegato-o-rene-pancreas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla conservazione degli organi durante i trapianti di rene, fegato e pancreas. Vengono confrontate due soluzioni: Custodiol-N e Custodiol. Custodiol-N è una soluzione che contiene diverse sostanze chimiche come alanina, arginina, deferoxamina, istidina, acido aspartico, glicina, triptofano, saccarosio, calcio, magnesio, potassio, sodio, n-idrossi-3,4-dimetossi-n-metil-benzamide, n-acetilistidina, ione cloruro e acido oxoglurico. Custodiol, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla conservazione degli organi durante i trapianti di <b>rene</b>, <b>fegato</b> e <b>pancreas</b>. Vengono confrontate due soluzioni: <b>Custodiol-N</b> e <b>Custodiol</b>. Custodiol-N è una soluzione che contiene diverse sostanze chimiche come <b>alanina</b>, <b>arginina</b>, <b>deferoxamina</b>, <b>istidina</b>, <b>acido aspartico</b>, <b>glicina</b>, <b>triptofano</b>, <b>saccarosio</b>, <b>calcio</b>, <b>magnesio</b>, <b>potassio</b>, <b>sodio</b>, <b>n-idrossi-3,4-dimetossi-n-metil-benzamide</b>, <b>n-acetilistidina</b>, <b>ione cloruro</b> e <b>acido oxoglurico</b>. Custodiol, invece, è una soluzione per la cardioplegia che include sostanze come <b>mannitolo</b>, <b>triptofano</b>, <b>cloruro di magnesio esaidrato</b>, <b>cloruro di potassio</b>, <b>cloruro di sodio</b>, <b>cloruro di calcio diidrato</b>, <b>l-istidina</b>, <b>l-istidina cloridrato</b> e <b>acido oxoglurico</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è dimostrare che la conservazione degli organi con Custodiol-N non è inferiore a quella con Custodiol in termini di funzione e danno dell&#8217;organo dopo il trapianto. I partecipanti allo studio sono pazienti che devono sottoporsi a trapianto di rene, fegato o rene-pancreas. Durante lo studio, i pazienti riceveranno una delle due soluzioni per la conservazione dell&#8217;organo e verranno monitorati per valutare la funzione dell&#8217;organo trapiantato e eventuali complicazioni.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere completato entro il 2025. I risultati principali che verranno valutati includono la funzione ritardata del rene trapiantato e il successo del trapianto di fegato, misurato attraverso specifici esami del sangue nei primi giorni dopo l&#8217;intervento. Altri aspetti considerati includono la necessità di dialisi, il livello di creatinina e altre misurazioni di laboratorio per valutare la salute degli organi trapiantati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla funzione cognitiva dopo trapianto di fegato con Tacrolimus per pazienti trapiantati di fegato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-funzione-cognitiva-dopo-trapianto-di-fegato-con-tacrolimus-per-pazienti-trapiantati-di-fegato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno subito un trapianto di fegato. Dopo un trapianto, è comune utilizzare farmaci per aiutare il corpo ad accettare il nuovo organo. Uno di questi farmaci è il Tacrolimus, che aiuta a prevenire il rigetto del fegato trapiantato. In questo studio, si confrontano due formulazioni di Tacrolimus: una che si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno subito un <b>trapianto di fegato</b>. Dopo un trapianto, è comune utilizzare farmaci per aiutare il corpo ad accettare il nuovo organo. Uno di questi farmaci è il <b>Tacrolimus</b>, che aiuta a prevenire il rigetto del fegato trapiantato. In questo studio, si confrontano due formulazioni di Tacrolimus: una che si prende una volta al giorno, chiamata <b>Envarsus</b>, e un&#8217;altra che si prende due volte al giorno, chiamata <b>Prograf</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è vedere se la formulazione di Tacrolimus che si prende una volta al giorno può migliorare la percezione soggettiva dell&#8217;attenzione e della memoria rispetto a quella che si prende due volte al giorno. I partecipanti allo studio continueranno a prendere il loro farmaco abituale, ma alcuni passeranno alla formulazione una volta al giorno. Durante lo studio, verranno valutati aspetti come l&#8217;attenzione, la memoria e la qualità della vita dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio durerà circa 12 mesi per ogni partecipante. Durante questo periodo, verranno effettuate diverse visite per monitorare la funzione cognitiva e la qualità della vita. Verranno anche registrati eventuali effetti collaterali o cambiamenti significativi nella salute del fegato e dei reni. L&#8217;obiettivo è capire se il cambiamento nella somministrazione del farmaco può portare benefici cognitivi per chi ha subito un trapianto di fegato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla conservazione degli organi con Custodiol-N rispetto a una combinazione di farmaci per i pazienti sottoposti a trapianto di fegato</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-conservazione-degli-organi-con-custodiol-n-rispetto-a-una-combinazione-di-farmaci-per-i-pazienti-sottoposti-a-trapianto-di-fegato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il trapianto di fegato è una procedura medica complessa che può essere necessaria quando il fegato di una persona non funziona più correttamente. Questo studio clinico si concentra sulla conservazione degli organi durante il trapianto di fegato, confrontando due soluzioni: Custodiol-N e Custodiol. Entrambe le soluzioni sono utilizzate per preservare gli organi, ma contengono ingredienti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il trapianto di fegato è una procedura medica complessa che può essere necessaria quando il fegato di una persona non funziona più correttamente. Questo studio clinico si concentra sulla conservazione degli organi durante il trapianto di fegato, confrontando due soluzioni: <em>Custodiol-N</em> e <em>Custodiol</em>. Entrambe le soluzioni sono utilizzate per preservare gli organi, ma contengono ingredienti diversi. <em>Custodiol-N</em> include sostanze come <em>alanina</em>, <em>arginina</em>, <em>deferoxamina</em>, e altre, mentre <em>Custodiol</em> contiene ingredienti come <em>mannitolo</em>, <em>istidina</em>, e <em>cloruro di magnesio</em>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di queste soluzioni nel mantenere la salute del fegato trapiantato. Durante lo studio, i pazienti che ricevono un trapianto di fegato saranno divisi in due gruppi: uno riceverà la soluzione <em>Custodiol-N</em> e l&#8217;altro la soluzione <em>Custodiol</em>. I medici monitoreranno vari parametri di salute del fegato per sette giorni dopo il trapianto, come i livelli di <em>GPT</em> (un enzima del fegato) e altri indicatori di funzionalità epatica.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2025 e mira a fornire informazioni utili su quale soluzione possa offrire migliori risultati nella conservazione del fegato durante il trapianto. I risultati potrebbero aiutare a migliorare le pratiche di trapianto di fegato in futuro, garantendo una migliore salute per i pazienti sottoposti a questa procedura. Durante il periodo di osservazione, i medici valuteranno anche altri aspetti della salute del fegato, come i livelli di <em>bilirubina</em> e la presenza di eventuali complicazioni post-trapianto.</p>
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