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	<title>Trapianto del cuore | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Trapianto del cuore | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Test della funzione piastrinica nei pazienti dopo trapianto di cuore in terapia con acido acetilsalicilico 100 mg</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 09:58:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone che hanno subito un trapianto di cuore e che assumono acido acetilsalicilico in compresse da 100 mg. Il trattamento usato nello studio è questo farmaco, noto anche come aspirina. Lo scopo dello studio è valutare quanto spesso si osserva una ridotta risposta all’aspirina, chiamata resistenza all’aspirina, nelle persone da 12 a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone che hanno subito un <b>trapianto di cuore</b> e che assumono <b>acido acetilsalicilico</b> in compresse da 100 mg. Il trattamento usato nello studio è questo farmaco, noto anche come <b>aspirina</b>. Lo scopo dello studio è valutare quanto spesso si osserva una ridotta risposta all’aspirina, chiamata <b>resistenza all’aspirina</b>, nelle persone da 12 a 18 mesi dopo il trapianto di cuore.</p>
<p>Nel corso dello studio vengono eseguiti controlli del sangue per verificare come funzionano le piastrine, cioè le cellule del sangue che aiutano la coagulazione. Questi controlli servono a capire se l’aspirina sta facendo effetto come atteso. Vengono inoltre raccolte informazioni sulla salute generale e su alcuni problemi medici già presenti o comparsi dopo il trapianto, come diabete, pressione alta, infezioni, episodi di rigetto e altri eventi cardiovascolari.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;Assorbimento di Mycophenolate Mofetil e Pantoprazolo nei Pazienti Post-Trapianto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno subito un trapianto. L&#8217;obiettivo è esaminare come i farmaci chiamati inibitori della pompa protonica influenzano l&#8217;assorbimento di diverse formulazioni di un altro farmaco, il micofenolato mofetile. Gli inibitori della pompa protonica sono farmaci comunemente usati per ridurre l&#8217;acidità dello stomaco, mentre il micofenolato mofetile è utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno subito un trapianto. L&#8217;obiettivo è esaminare come i farmaci chiamati <i>inibitori della pompa protonica</i> influenzano l&#8217;assorbimento di diverse formulazioni di un altro farmaco, il <i>micofenolato mofetile</i>. Gli inibitori della pompa protonica sono farmaci comunemente usati per ridurre l&#8217;acidità dello stomaco, mentre il micofenolato mofetile è utilizzato per prevenire il rigetto del trapianto. Lo studio esaminerà sia le formulazioni originali che quelle generiche del micofenolato mofetile.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il micofenolato mofetile in combinazione con un inibitore della pompa protonica, come il <i>pantoprazolo</i>. Il pantoprazolo è un farmaco che aiuta a ridurre l&#8217;acidità dello stomaco e viene somministrato sotto forma di compresse gastro-resistenti. I partecipanti assumeranno questi farmaci per un periodo massimo di quattro settimane. Lo studio valuterà come il corpo assorbe il micofenolato mofetile quando viene assunto insieme al pantoprazolo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare se ci sono differenze nell&#8217;assorbimento del micofenolato mofetile tra le formulazioni originali e quelle generiche quando vengono assunte con un inibitore della pompa protonica. Questo aiuterà a capire se le formulazioni generiche sono equivalenti a quelle originali in termini di efficacia e sicurezza. I risultati potrebbero fornire informazioni importanti per migliorare il trattamento dei pazienti che hanno subito un trapianto.</p>
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		<title>Studio sulla prevenzione del rigetto nei bambini trapiantati di cuore con cellule Treg autologhe (thyTreg)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui bambini che hanno subito un trapianto di cuore. L&#8217;obiettivo è prevenire il rigetto del cuore trapiantato. Il trattamento utilizzato nello studio è una terapia avanzata che coinvolge l&#8217;infusione di cellule Treg autologhe ottenute dal tessuto timico, chiamate thyTreg. Queste cellule sono un tipo di linfociti T che vengono espanse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui bambini che hanno subito un trapianto di cuore. L&#8217;obiettivo è prevenire il rigetto del cuore trapiantato. Il trattamento utilizzato nello studio è una terapia avanzata che coinvolge l&#8217;infusione di cellule Treg autologhe ottenute dal tessuto timico, chiamate thyTreg. Queste cellule sono un tipo di linfociti T che vengono espanse e stimolate con una sostanza chiamata IL-2. Il trattamento viene somministrato come una soluzione per infusione, cioè viene introdotto nel corpo attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento nel prevenire il rigetto acuto nei bambini che hanno ricevuto un trapianto di cuore. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per vedere come il loro corpo risponde. Saranno effettuati controlli regolari per valutare la presenza di cellule Treg nel sangue e per verificare se il sistema immunitario dei partecipanti si stabilizza nel tempo.</p>
<p>Lo studio prevede anche di osservare l&#8217;incidenza di episodi di rigetto del cuore, che possono essere diagnosticati tramite ecocardiografia o biopsia. Inoltre, verrà monitorata la sopravvivenza dei partecipanti e la sicurezza del trattamento secondo criteri specifici. L&#8217;intero processo di monitoraggio durerà fino a due anni dopo il trapianto per garantire un&#8217;osservazione completa e accurata degli effetti del trattamento.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di alirocumab per prevenire la vasculopatia del trapianto cardiaco in pazienti recentemente sottoposti a trapianto di cuore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda una condizione chiamata vasculopatia del trapianto cardiaco, che può verificarsi nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di cuore. Questo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato Alirocumab, somministrato come soluzione iniettabile, per prevenire questa condizione nei pazienti che hanno recentemente subito un trapianto di cuore. Alirocumab è un tipo di proteina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda una condizione chiamata <b>vasculopatia del trapianto cardiaco</b>, che può verificarsi nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di cuore. Questo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>Alirocumab</b>, somministrato come soluzione iniettabile, per prevenire questa condizione nei pazienti che hanno recentemente subito un trapianto di cuore. Alirocumab è un tipo di proteina che aiuta a ridurre i livelli di colesterolo LDL, noto anche come &#8220;colesterolo cattivo&#8221;.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di Alirocumab nel ridurre il colesterolo LDL nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di cuore, in aggiunta alla terapia standard con atorvastatina, un altro farmaco che abbassa il colesterolo. Inoltre, verrà esaminato l&#8217;impatto di Alirocumab su altri aspetti del profilo lipidico, come il colesterolo totale, il colesterolo HDL (il &#8220;colesterolo buono&#8221;), e i livelli di trigliceridi. Lo studio si svolgerà nel periodo compreso tra 1 e 12 mesi dopo il trapianto di cuore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno Alirocumab o un <b>placebo</b>, e i loro livelli di colesterolo e altri parametri lipidici saranno monitorati in diverse visite. L&#8217;obiettivo è capire se Alirocumab può essere un trattamento efficace per prevenire la vasculopatia del trapianto cardiaco, migliorando il profilo lipidico dei pazienti trapiantati.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di Custodiol-N e Custodiol come soluzioni di conservazione degli organi nel trapianto di cuore nei bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico confronta due soluzioni per la preservazione degli organi, Custodiol e Custodiol-N, nel contesto del trapianto di cuore pediatrico. Il trapianto di cuore è una procedura chirurgica in cui un cuore malato viene sostituito con un cuore sano proveniente da un donatore. Le soluzioni di preservazione sono utilizzate per proteggere l&#8217;organo durante il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico confronta due soluzioni per la <b>preservazione degli organi</b>, <b>Custodiol</b> e <b>Custodiol-N</b>, nel contesto del <b>trapianto di cuore pediatrico</b>. Il trapianto di cuore è una procedura chirurgica in cui un cuore malato viene sostituito con un cuore sano proveniente da un donatore. Le soluzioni di preservazione sono utilizzate per proteggere l&#8217;organo durante il trasporto dal donatore al ricevente.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza di queste due soluzioni nei bambini e negli adolescenti che ricevono un trapianto di cuore. Durante lo studio, i pazienti riceveranno una delle due soluzioni di preservazione per il cuore donato. La soluzione Custodiol è già ampiamente utilizzata, mentre Custodiol-N è una nuova formulazione che contiene componenti aggiuntivi per migliorare la protezione dell&#8217;organo.</p>
<p>I medici monitoreranno attentamente i pazienti per tre mesi dopo il trapianto, controllando vari parametri come la funzione cardiaca, i valori di laboratorio e l&#8217;eventuale presenza di complicazioni. Lo studio è condotto in modo che né il paziente né i suoi familiari sappiano quale delle due soluzioni viene utilizzata per preservare l&#8217;organo donato.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di Dapagliflozin per la protezione renale nei pazienti con trapianto di cuore e insufficienza renale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su persone che hanno ricevuto un trapianto di cuore e che potrebbero avere problemi ai reni, noti come insufficienza renale. L&#8217;obiettivo principale è capire come il farmaco dapagliflozin possa influenzare la funzione renale in questi pazienti. Il dapagliflozin è un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite e sarà confrontato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su persone che hanno ricevuto un <em>trapianto di cuore</em> e che potrebbero avere problemi ai reni, noti come <em>insufficienza renale</em>. L&#8217;obiettivo principale è capire come il farmaco <em>dapagliflozin</em> possa influenzare la funzione renale in questi pazienti. Il <em>dapagliflozin</em> è un farmaco che viene somministrato in compresse rivestite e sarà confrontato con un placebo, che è una sostanza senza effetto attivo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <em>dapagliflozin</em> o il placebo per un periodo di 12 mesi. I ricercatori monitoreranno la funzione renale dei partecipanti, misurando come cambia nel tempo. Saranno anche osservati altri aspetti della salute, come il peso corporeo e i livelli di zucchero nel sangue, specialmente nei pazienti con diabete. Lo studio mira a raccogliere dati che possano aiutare a migliorare la cura dei pazienti con trapianto di cuore e problemi renali.</p>
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