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	<title>Trapianto con cellule staminali ematopoietiche autologhe | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Trapianto con cellule staminali ematopoietiche autologhe | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sul trapianto di cellule ematopoietiche per pazienti con tumori del sangue: confronto tra Flu-Mel-PTCy e Flu-Mel-ATG</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su diverse malattie del sangue, note come malattie ematologiche. Tra queste ci sono la leucemia mieloide acuta (AML), la sindrome mielodisplastica (MDS), la leucemia mieloide cronica (CML), la leucemia linfoblastica acuta (ALL), il mieloma multiplo, la leucemia linfatica cronica (CLL), il linfoma non-Hodgkin e la malattia di Hodgkin. Lo studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su diverse malattie del sangue, note come <i>malattie ematologiche</i>. Tra queste ci sono la <i>leucemia mieloide acuta (AML)</i>, la <i>sindrome mielodisplastica (MDS)</i>, la <i>leucemia mieloide cronica (CML)</i>, la <i>leucemia linfoblastica acuta (ALL)</i>, il <i>mieloma multiplo</i>, la <i>leucemia linfatica cronica (CLL)</i>, il <i>linfoma non-Hodgkin</i> e la <i>malattia di Hodgkin</i>. Lo studio utilizza due trattamenti diversi per preparare i pazienti a un trapianto di cellule staminali ematopoietiche da un donatore compatibile. I trattamenti sono chiamati <i>FM-PTCy</i> e <i>FM-ATG</i>. Il primo utilizza una combinazione di farmaci che include <i>Endoxan</i> (ciclofosfamide anidra), mentre il secondo include <i>Thymoglobuline</i> (immunoglobulina anti-timociti di coniglio).</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di questi due trattamenti nel migliorare la sopravvivenza senza recidive e senza malattia del trapianto contro l&#8217;ospite (GVHD) a due anni dal trapianto. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti prima del trapianto. Il trattamento <i>FM-PTCy</i> prevede l&#8217;uso di <i>Endoxan</i> somministrato per via endovenosa, mentre il trattamento <i>FM-ATG</i> include l&#8217;uso di <i>Thymoglobuline</i>, anch&#8217;esso somministrato per via endovenosa. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e la loro salute generale.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di tempo prolungato, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati su come i trattamenti influenzano la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti. I risultati aiuteranno a determinare quale dei due trattamenti è più efficace nel migliorare la sopravvivenza senza complicazioni gravi dopo il trapianto. I partecipanti saranno seguiti attentamente dai medici per garantire la loro sicurezza e per monitorare eventuali effetti collaterali dei trattamenti.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di fosfomicina e ciprofloxacina per la neutropenia febbrile nei pazienti con leucemia acuta sottoposti a chemioterapia intensiva.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata neutropenia febbrile, che può verificarsi in pazienti con leucemia acuta dopo aver ricevuto chemioterapia intensiva o in coloro che hanno subito un trapianto di cellule staminali ematopoietiche. La neutropenia febbrile è una situazione in cui il numero di globuli bianchi nel sangue è molto basso, aumentando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <em>neutropenia febbrile</em>, che può verificarsi in pazienti con <em>leucemia acuta</em> dopo aver ricevuto chemioterapia intensiva o in coloro che hanno subito un <em>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</em>. La neutropenia febbrile è una situazione in cui il numero di globuli bianchi nel sangue è molto basso, aumentando il rischio di infezioni. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di due antibiotici, <em>fosfomicina</em> e <em>ciprofloxacina</em>, nel prevenire questa condizione.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;assunzione orale di uno dei due antibiotici per un periodo massimo di due settimane. L&#8217;obiettivo è dimostrare che la fosfomicina non è meno efficace della ciprofloxacina nel prevenire la neutropenia febbrile. I partecipanti allo studio saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei trattamenti, con particolare attenzione alla prevenzione delle infezioni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti in modo casuale e saranno seguiti per osservare eventuali episodi di febbre o infezioni che richiedano ulteriori trattamenti antibatterici. Lo studio terminerà quando i partecipanti avranno superato un certo livello di globuli bianchi o dopo un periodo massimo di 60 giorni dall&#8217;inizio della neutropenia. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la gestione della neutropenia febbrile nei pazienti con leucemia acuta, garantendo al contempo la sicurezza microbiologica dei trattamenti utilizzati.</p>
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		<title>Studio sulla terapia genica con cellule RAG1-LV-CD34+ per pazienti con immunodeficienza combinata grave (SCID) da deficit di RAG1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-genica-con-cellule-rag1-lv-cd34-per-pazienti-con-immunodeficienza-combinata-grave-scid-da-deficit-di-rag1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda una malattia rara chiamata immunodeficienza combinata grave (SCID), causata da un difetto genetico nel gene RAG1. Questa condizione compromette il sistema immunitario, rendendo difficile per il corpo combattere le infezioni. Il trattamento in studio utilizza una terapia genica con cellule staminali ematopoietiche autologhe, che sono cellule del sangue del paziente stesso, modificate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda una malattia rara chiamata <b>immunodeficienza combinata grave</b> (SCID), causata da un difetto genetico nel gene <b>RAG1</b>. Questa condizione compromette il sistema immunitario, rendendo difficile per il corpo combattere le infezioni. Il trattamento in studio utilizza una terapia genica con cellule staminali ematopoietiche autologhe, che sono cellule del sangue del paziente stesso, modificate per correggere il difetto genetico. Le cellule, chiamate <b>RAG1-LV-CD34+ cells</b>, vengono infuse nel paziente per cercare di ripristinare la funzione immunitaria.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se questa terapia genica è sicura e fattibile per i pazienti con SCID da deficit di RAG1. Durante lo studio, i pazienti riceveranno un&#8217;infusione delle cellule modificate e saranno monitorati per valutare la sicurezza del trattamento e la sua capacità di migliorare la funzione del sistema immunitario. La ricerca si svolgerà in più fasi, con un monitoraggio continuo per diversi anni per osservare gli effetti a lungo termine del trattamento.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di un vettore lentivirale, un tipo di virus modificato, per inserire il gene corretto nelle cellule staminali del paziente. Questo approccio mira a migliorare la produzione di cellule immunitarie funzionanti. I risultati attesi includono un aumento delle cellule T, che sono cruciali per la risposta immunitaria, e una riduzione della dipendenza da terapie sostitutive come le immunoglobuline. La ricerca valuterà anche la qualità della vita dei pazienti e la loro capacità di recuperare da infezioni e altri problemi di salute legati alla SCID.</p>
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