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	<title>Terapia intensiva | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Terapia intensiva | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto della dexmedetomidina e del midazolam sul delirio nei bambini in terapia intensiva con ventilazione meccanica</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda il delirium nei bambini ricoverati in terapia intensiva pediatrica che necessitano di ventilazione meccanica, cioè di un supporto respiratorio fornito da una macchina quando il bambino non riesce a respirare da solo in modo sufficiente. Durante la permanenza in terapia intensiva, i bambini ricevono spesso farmaci sedativi per mantenerli calmi e ridurre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda il <b>delirium</b> nei bambini ricoverati in terapia intensiva pediatrica che necessitano di ventilazione meccanica, cioè di un supporto respiratorio fornito da una macchina quando il bambino non riesce a respirare da solo in modo sufficiente. Durante la permanenza in terapia intensiva, i bambini ricevono spesso farmaci sedativi per mantenerli calmi e ridurre il disagio. Lo studio confronta due approcci di sedazione: un gruppo di bambini riceverà come sedativo principale la <b>dexmedetomidina</b>, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà il <b>midazolam</b>, un farmaco sedativo della classe delle benzodiazepine che viene comunemente utilizzato in terapia intensiva. Il delirium è una condizione temporanea caratterizzata da confusione mentale, agitazione e difficoltà a prestare attenzione che può verificarsi nei bambini gravemente malati.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;uso della dexmedetomidina come sedativo principale possa ridurre la frequenza del delirium nei bambini ricoverati in terapia intensiva. Durante lo studio, i bambini che necessitano di ventilazione meccanica per più di dodici ore verranno assegnati in modo casuale a ricevere uno dei due farmaci sedativi. Entrambi i farmaci vengono somministrati attraverso infusione endovenosa continua, cioè mediante un accesso venoso che permette al farmaco di entrare direttamente nel sangue in modo costante nel tempo.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno regolarmente valutati diversi aspetti tra cui la presenza di delirium, il livello di sedazione del bambino, la necessità di altri farmaci sedativi o analgesici per controllare il dolore, la durata della ventilazione meccanica e del ricovero in terapia intensiva. Verranno inoltre monitorati eventuali effetti indesiderati come variazioni della pressione arteriosa o del battito cardiaco. Lo studio prevede di seguire i bambini durante tutto il periodo di ricovero in terapia intensiva e successivamente durante la permanenza in ospedale, con un periodo di osservazione complessivo di tre mesi.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di eparine a basso peso molecolare e albumina in pazienti adulti ricoverati in terapia intensiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio INCEPT è una sperimentazione clinica che valuta diversi trattamenti per pazienti adulti ricoverati in terapia intensiva in condizioni critiche acute. I farmaci studiati includono diverse eparine a basso peso molecolare come enoxaparina, dalteparina, nadroparina e tinzaparina, somministrate tramite iniezione sottocutanea, oltre a soluzioni di albumina umana per infusione endovenosa. Lo scopo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio INCEPT è una sperimentazione clinica che valuta diversi trattamenti per pazienti adulti ricoverati in <b>terapia intensiva</b> in condizioni critiche acute. I farmaci studiati includono diverse <b>eparine a basso peso molecolare</b> come <b>enoxaparina</b>, <b>dalteparina</b>, <b>nadroparina</b> e <b>tinzaparina</b>, somministrate tramite iniezione sottocutanea, oltre a soluzioni di <b>albumina umana</b> per infusione endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questi trattamenti comunemente utilizzati in terapia intensiva, per i quali esistono differenze nelle pratiche cliniche tra i medici. I pazienti riceveranno uno o più dei farmaci in studio per un periodo massimo di 90 giorni, in base alle loro condizioni cliniche e alle decisioni dei medici curanti.</p>
<p>Durante lo studio verranno monitorate diverse misure di efficacia, tra cui la sopravvivenza dei pazienti, i giorni trascorsi senza necessità di supporto vitale, i giorni trascorsi fuori dall&#8217;ospedale, la presenza di <b>delirio</b>, la qualità della vita e la funzione cognitiva. Verranno anche valutati specifici aspetti di sicurezza per ciascun trattamento utilizzato.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di amoxicillina e acido clavulanico per la polmonite associata a ventilazione in terapia intensiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla polmonite associata a ventilazione meccanica (VAP), una condizione che può svilupparsi nei pazienti in terapia intensiva che necessitano di supporto respiratorio tramite ventilatore. Questa polmonite è causata da infezioni nei polmoni e può essere difficile da trattare. Lo scopo dello studio è valutare se un approccio di gestione antimicrobica, basato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>polmonite associata a ventilazione meccanica</b> (VAP), una condizione che può svilupparsi nei pazienti in terapia intensiva che necessitano di supporto respiratorio tramite ventilatore. Questa polmonite è causata da infezioni nei polmoni e può essere difficile da trattare. Lo scopo dello studio è valutare se un approccio di gestione antimicrobica, basato su una valutazione giornaliera della guarigione clinica e sull&#8217;interruzione degli antibiotici quando possibile, sia efficace quanto i metodi tradizionali nel ridurre la mortalità e il fallimento del trattamento.</p>
<p>Il trattamento utilizzato nello studio include un farmaco chiamato <b>amoxicillina/acido clavulanico</b>, somministrato come soluzione iniettabile. Questo farmaco è una combinazione di un antibiotico, l&#8217;amoxicillina, e un inibitore enzimatico, l&#8217;acido clavulanico, che aiuta a combattere le infezioni batteriche. I partecipanti allo studio riceveranno questo trattamento per un periodo massimo di sette giorni. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento, inclusa la guarigione dalla polmonite e l&#8217;eventuale insorgenza di nuovi episodi di VAP. L&#8217;obiettivo è determinare se l&#8217;approccio proposto possa ridurre la necessità di antibiotici senza compromettere la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio si concluderà con una valutazione complessiva dei risultati clinici entro 28 giorni dall&#8217;inizio della terapia antibiotica.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;Emulsione Lipidica a Base di Olio di Pesce per il Recupero nei Pazienti ad Alto Rischio di Chirurgia Cardiaca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti sottoposti a interventi chirurgici cardiaci ad alto rischio, in particolare quelli che richiedono cure intensive in un&#8217;unità di terapia intensiva (ICU). L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di un&#8217;emulsione lipidica a base di olio di pesce somministrata per via endovenosa nel migliorare il recupero post-operatorio. Questo trattamento mira a prevenire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti sottoposti a interventi chirurgici cardiaci ad alto rischio, in particolare quelli che richiedono cure intensive in un&#8217;unità di terapia intensiva (ICU). L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di un&#8217;emulsione lipidica a base di <em>olio di pesce</em> somministrata per via endovenosa nel migliorare il recupero post-operatorio. Questo trattamento mira a prevenire la <em>fibrillazione atriale</em>, un tipo di aritmia cardiaca, entro sette giorni dall&#8217;intervento chirurgico.</p>
<p>Il trattamento in studio utilizza un prodotto chiamato <em>Omegaven-Fresenius Emulsion zur Infusion</em>, che contiene ingredienti come <em>glicerolo</em>, <em>olio di pesce altamente raffinato</em> e <em>fosfolipidi di uova purificati</em>. Questi componenti sono noti per le loro proprietà benefiche, in particolare gli acidi grassi omega-3 presenti nell&#8217;olio di pesce, che possono aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e migliorare la funzione cardiaca. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno questo trattamento o un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in più centri e seguirà i pazienti per valutare diversi aspetti del loro recupero, come il tempo di dimissione dall&#8217;ospedale, la durata della ventilazione meccanica e l&#8217;incidenza di complicazioni come l&#8217;ictus o l&#8217;insufficienza renale acuta. L&#8217;obiettivo è dimostrare che l&#8217;emulsione a base di olio di pesce è superiore al placebo nel prevenire la fibrillazione atriale e migliorare il recupero complessivo dopo l&#8217;intervento chirurgico.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;Analgesia Senza Oppioidi in Pazienti Intubati in Terapia Intensiva con Nefopam e Combinazione di Farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullanalgesia-senza-oppioidi-in-pazienti-intubati-in-terapia-intensiva-con-nefopam-e-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti ricoverati in terapia intensiva che necessitano di ventilazione meccanica per almeno 72 ore. L&#8217;obiettivo è confrontare il consumo giornaliero di remifentanil, un farmaco utilizzato per il dolore, tra il 24° e il 48° ora dopo la randomizzazione. I pazienti seguiranno una strategia di analgesia multimodale standardizzata senza l&#8217;uso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti ricoverati in terapia intensiva che necessitano di ventilazione meccanica per almeno 72 ore. L&#8217;obiettivo è confrontare il consumo giornaliero di <b>remifentanil</b>, un farmaco utilizzato per il dolore, tra il 24° e il 48° ora dopo la randomizzazione. I pazienti seguiranno una strategia di analgesia multimodale standardizzata senza l&#8217;uso di oppioidi maggiori, confrontata con la strategia convenzionale. </p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci, tra cui <b>nefopam</b>, <b>paracetamolo</b>, <b>ketamina</b>, e <b>tramadol</b>, somministrati per via endovenosa. Questi farmaci sono utilizzati per gestire il dolore senza ricorrere agli oppioidi tradizionali. Inoltre, verrà utilizzato <b>cloruro di sodio</b> come soluzione per infusione. </p>
<p>Lo studio è progettato per valutare l&#8217;efficacia di una gestione del dolore senza oppioidi in un ambiente di terapia intensiva, monitorando vari parametri come il consumo di sedativi, la durata della ventilazione meccanica, e la presenza di eventi avversi. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come gestire il dolore in pazienti critici senza l&#8217;uso di oppioidi. </p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso del desametasone fosfato per ridurre il distress respiratorio nei bambini con ostruzione delle vie aeree superiori in terapia intensiva pediatrica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:14:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su bambini che soffrono di distress respiratorio a causa di un&#8217;ostruzione delle vie aeree superiori. Questo problema può verificarsi nei bambini ricoverati in terapia intensiva pediatrica. Il trattamento in esame è il fosfato di desametasone, un tipo di corticosteroide somministrato tramite iniezione. I corticosteroidi sono farmaci che aiutano a ridurre l&#8217;infiammazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su bambini che soffrono di <b>distress respiratorio</b> a causa di un&#8217;ostruzione delle vie aeree superiori. Questo problema può verificarsi nei bambini ricoverati in terapia intensiva pediatrica. Il trattamento in esame è il <b>fosfato di desametasone</b>, un tipo di corticosteroide somministrato tramite iniezione. I corticosteroidi sono farmaci che aiutano a ridurre l&#8217;infiammazione e il gonfiore nelle vie aeree, facilitando la respirazione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia del <b>fosfato di desametasone</b> nel ridurre l&#8217;incidenza di problemi respiratori nei bambini dopo la rimozione del tubo di respirazione, rispetto a un placebo. I bambini partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno riceverà il farmaco e l&#8217;altro un placebo. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i medici né i partecipanti sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i bambini saranno monitorati per 48 ore dopo la rimozione del tubo di respirazione per osservare eventuali problemi respiratori e la necessità di reintubazione. Saranno anche valutati gli effetti collaterali del <b>fosfato di desametasone</b> e il numero di giorni di ricovero in terapia intensiva. Lo studio mira a migliorare la gestione del distress respiratorio nei bambini in terapia intensiva, offrendo un trattamento più efficace e sicuro.</p>
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