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	<title>Terapia analgesica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Terapia analgesica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e sull&#8217;assorbimento di ibuprofene e paracetamolo in bambini e adolescenti con dolore acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-sull-assorbimento-di-ibuprofene-e-paracetamolo-in-bambini-e-adolescenti-con-dolore-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla gestione del dolore acuto, ovvero una sensazione di dolore che compare improvvisamente e ha una durata limitata, nei pazienti pediatrici. Il trattamento studiato è una combinazione di due farmaci, paracetamolo e ibuprofene, somministrata tramite infusione endovenosa, un metodo che permette al medicinale di entrare direttamente nel flusso sanguigno attraverso una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla gestione del <b>dolore acuto</b>, ovvero una sensazione di dolore che compare improvvisamente e ha una durata limitata, nei pazienti pediatrici. Il trattamento studiato è una combinazione di due farmaci, <b>paracetamolo</b> e <b>ibuprofene</b>, somministrata tramite <b>infusione</b> endovenosa, un metodo che permette al medicinale di entrare direttamente nel flusso sanguigno attraverso una vena. Il farmaco oggetto dello studio è identificato con il nome <b>Combogesic® IV</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è analizzare come il corpo assorbe, distribuisce ed elimina il farmaco, valutandone al contempo la sicurezza. Durante lo svolgimento della ricerca, verrà monitorata la <b>farmacocinetica</b>, ovvero lo studio di come il medicinale si muove all&#8217;interno dell&#8217;organismo dal momento della somministrazione fino alla sua completa eliminazione. Verrà inoltre prestata attenzione alla comparsa di eventuali effetti indesiderati per garantire che il trattamento sia sicuro per i bambini e gli adolescenti coinvolti.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;effetto della dexmedetomidina rispetto al placebo per gestire il dolore e il disagio nei neonati prematuri sottoposti a ventilazione meccanica.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda i neonati prematuri che presentano una distress respiratorio neonatale, una condizione in cui il bambino ha difficoltà a respirare correttamente, e che necessitano di ventilazione invasiva, ovvero l&#8217;utilizzo di macchinari per aiutare la respirazione. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso di dexmedetomidina possa ridurre la quantità di farmaci oppioidi, utilizzati per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda i neonati prematuri che presentano una <b>distress respiratorio neonatale</b>, una condizione in cui il bambino ha difficoltà a respirare correttamente, e che necessitano di <b>ventilazione invasiva</b>, ovvero l&#8217;utilizzo di macchinari per aiutare la respirazione. Lo studio mira a valutare se l&#8217;uso di <b>dexmedetomidina</b> possa ridurre la quantità di farmaci oppioidi, utilizzati per gestire il dolore, necessari durante il trattamento. Gli oppioidi sono sostanze che vengono somministrate per alleviare il dolore e il malessere.</p>
<p>Durante lo studio, i neonati riceveranno una <b>perfusione endovenosa</b>, che consiste nell&#8217;infusione continua di un liquido attraverso una vena, di <b>dexmedetomidina</b> oppure di un <b>placebo</b> composto da <b>glucosio</b> al 5%. La partecipazione allo studio avverrà in modo casuale, il che significa che il farmaco o il placebo verranno assegnati senza che né i medici né i familiari sappiano quale sostanza viene somministrata.</p>
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		<title>Studio sulla morfina intratecale e l&#8217;analgesia epidurale per il controllo del dolore in pazienti sottoposti a chirurgia colorettale aperta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-morfina-intratecale-e-lanalgesia-epidurale-per-il-controllo-del-dolore-in-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-colorettale-aperta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico all&#8217;intestino crasso (chiamato anche chirurgia colorettale) con un&#8217;incisione sulla parte centrale dell&#8217;addome. Durante e dopo questo tipo di operazione è importante controllare bene il dolore per aiutare il recupero del paziente. Esistono diversi modi per gestire il dolore dopo un intervento chirurgico importante, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che devono sottoporsi a un intervento chirurgico all&#8217;intestino crasso (chiamato anche <b>chirurgia colorettale</b>) con un&#8217;incisione sulla parte centrale dell&#8217;addome. Durante e dopo questo tipo di operazione è importante controllare bene il dolore per aiutare il recupero del paziente. Esistono diversi modi per gestire il dolore dopo un intervento chirurgico importante, e questo studio confronta due metodi diversi per capire se funzionano in modo simile.</p>
<p>I due metodi confrontati sono la <b>morfina</b> somministrata con un&#8217;iniezione nello spazio intorno al midollo spinale (chiamata somministrazione intratecale) e l&#8217;analgesia attraverso un catetere posizionato vicino alla colonna vertebrale nella zona del torace (chiamata analgesia epidurale toracica continua). Nel secondo metodo vengono usati diversi farmaci attraverso il catetere epidurale, tra cui <b>bupivacaina cloridrato</b> che è un anestetico locale per bloccare il dolore, <b>fentanil citrato</b> che è un altro antidolorifico potente, e <b>adrenalina</b> che aiuta a far durare più a lungo l&#8217;effetto degli altri farmaci. Lo scopo dello studio è verificare se una singola dose di morfina nella colonna vertebrale funziona in modo paragonabile all&#8217;analgesia epidurale continua per quanto riguarda la qualità del recupero del paziente dopo l&#8217;intervento.</p>
<p>Durante lo studio i pazienti riceveranno uno dei due trattamenti per il controllo del dolore e verranno seguiti per un periodo che va dall&#8217;operazione fino a un anno dopo. I medici valuteranno diversi aspetti come la qualità del recupero, l&#8217;intensità del dolore sia a riposo che durante il movimento, la soddisfazione del paziente riguardo al controllo del dolore, eventuali complicazioni, il tempo necessario per tornare a casa dall&#8217;ospedale e la qualità della vita in generale. Verranno anche controllati possibili effetti indesiderati dei farmaci come nausea, vomito, prurito, difficoltà respiratorie, abbassamento della pressione del sangue e problemi con la minzione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;analgesia epidurale con tecnica DPE utilizzando levobupivacaina a bassa concentrazione (0,0625%) per il controllo del dolore durante il travaglio nelle donne in gravidanza</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-dellanalgesia-epidurale-con-tecnica-dpe-utilizzando-levobupivacaina-a-bassa-concentrazione-00625-per-il-controllo-del-dolore-durante-il-travaglio-nelle-donne-in-gravidanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia dell&#8217;analgesia epidurale durante il travaglio del parto utilizzando una tecnica chiamata puntura durale epidurale. Lo studio confronta due diverse concentrazioni di un farmaco anestetico chiamato levobupivacaina: una concentrazione ultra-bassa (0,0625%) e una concentrazione bassa (0,125%). L&#8217;obiettivo è valutare quale concentrazione fornisce il miglior sollievo dal dolore mantenendo la capacità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia dell&#8217;<b>analgesia epidurale</b> durante il travaglio del parto utilizzando una tecnica chiamata <b>puntura durale epidurale</b>. Lo studio confronta due diverse concentrazioni di un farmaco anestetico chiamato <b>levobupivacaina</b>: una concentrazione ultra-bassa (0,0625%) e una concentrazione bassa (0,125%). L&#8217;obiettivo è valutare quale concentrazione fornisce il miglior sollievo dal dolore mantenendo la capacità di movimento della paziente.</p>
<p>Durante lo studio, le donne in travaglio riceveranno l&#8217;analgesia epidurale utilizzando una delle due concentrazioni di levobupivacaina. Altri farmaci che potrebbero essere utilizzati durante il trattamento includono <b>fentanil</b> e <b>ropivacaina</b>, che sono anch&#8217;essi medicinali per il controllo del dolore. L&#8217;analgesia viene somministrata attraverso un sottile tubo inserito nello spazio epidurale della schiena.</p>
<p>I medici monitoreranno attentamente il livello di sollievo dal dolore delle pazienti, la loro capacità di movimento e il benessere generale durante il travaglio. Verranno anche valutati gli effetti dell&#8217;analgesia sul progresso del travaglio e sulla salute del neonato. L&#8217;analgesia epidurale con concentrazione ultra-bassa viene chiamata &#8220;walking epidural&#8221; perché potrebbe permettere alle donne di mantenere una maggiore mobilità durante il travaglio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul consumo di oppioidi con monitoraggio oggettivo del dolore in pazienti critici sotto sedazione profonda con midazolam, isoflurano e propofol in terapia intensiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-consumo-di-oppioidi-con-monitoraggio-oggettivo-del-dolore-in-pazienti-critici-sotto-sedazione-profonda-con-midazolam-isoflurano-e-propofol-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sui pazienti neurocritici che necessitano di sedazione profonda in terapia intensiva. Lo studio valuterà l&#8217;uso di diversi farmaci sedativi tra cui il midazolam, l&#8217;isoflurano e il propofol, insieme al monitoraggio oggettivo del dolore. La sedazione profonda è una condizione in cui il paziente viene mantenuto in uno stato di incoscienza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sui pazienti <b>neurocritici</b> che necessitano di <b>sedazione profonda</b> in terapia intensiva. Lo studio valuterà l&#8217;uso di diversi farmaci sedativi tra cui il <b>midazolam</b>, l&#8217;<b>isoflurano</b> e il <b>propofol</b>, insieme al monitoraggio oggettivo del dolore. La sedazione profonda è una condizione in cui il paziente viene mantenuto in uno stato di incoscienza controllata per necessità mediche.</p>
<p>Durante lo studio verranno utilizzati diversi metodi di sedazione: una mediante farmaci per via endovenosa e l&#8217;altra attraverso farmaci inalatori. I pazienti riceveranno anche farmaci per il controllo del dolore (<b>oppioidi</b>) e farmaci che causano il rilassamento muscolare. Il principale obiettivo è valutare quanto farmaco antidolorifico viene utilizzato quando si usa un sistema di monitoraggio specifico del dolore chiamato <b>NOL</b> rispetto a quando questo sistema non viene utilizzato.</p>
<p>Lo studio prevede l&#8217;osservazione di diversi aspetti come la respirazione, la funzione cardiaca, il monitoraggio neurologico e la presenza di infezioni. Verranno anche valutati elementi come il tempo necessario per il risveglio, la presenza di stato confusionale durante il risveglio, la durata della degenza in terapia intensiva e in ospedale, e gli eventuali effetti indesiderati dei trattamenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia analgesica di icatibant nel dolore da iniezione di propofol in adulti sani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-analgesica-di-icatibant-nel-dolore-da-iniezione-di-propofol-in-adulti-sani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato icatibant nel ridurre il dolore causato dalle iniezioni di propofol. Il propofol è un medicinale utilizzato per l&#8217;anestesia, ma la sua somministrazione può causare dolore nel punto dell&#8217;iniezione. Lo studio vuole verificare se l&#8217;icatibant può alleviare questo disagio. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno sia l&#8217;icatibant [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>icatibant</b> nel ridurre il dolore causato dalle iniezioni di <b>propofol</b>. Il <b>propofol</b> è un medicinale utilizzato per l&#8217;anestesia, ma la sua somministrazione può causare dolore nel punto dell&#8217;iniezione. Lo studio vuole verificare se l&#8217;<b>icatibant</b> può alleviare questo disagio.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno sia l&#8217;<b>icatibant</b> che un placebo in momenti diversi, attraverso <b>iniezione endovenosa</b>. Verrà utilizzata anche una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> (comunemente nota come soluzione fisiologica) per diluire i medicinali. Il trattamento viene somministrato in due giorni separati per valutare l&#8217;efficacia del farmaco nel controllo del dolore.</p>
<p>I ricercatori misureranno l&#8217;intensità del dolore utilizzando una scala speciale che permette ai partecipanti di indicare quanto dolore provano durante l&#8217;iniezione. Questo aiuterà a capire se l&#8217;<b>icatibant</b> è efficace nel ridurre il fastidio causato dall&#8217;iniezione di <b>propofol</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul dolore da iniezione di propofol rispetto a placebo in adulti sani</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-dolore-da-iniezione-di-propofol-rispetto-a-placebo-in-adulti-sani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul dolore causato dall&#8217;iniezione di propofol, un farmaco utilizzato per l&#8217;anestesia, in adulti sani. Il propofol è somministrato tramite iniezione endovenosa, e lo studio mira a confrontare il dolore provocato da questo farmaco rispetto a un placebo. Il dolore è una sensazione spiacevole che può variare da lieve a intenso, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul dolore causato dall&#8217;iniezione di <em>propofol</em>, un farmaco utilizzato per l&#8217;anestesia, in adulti sani. Il <em>propofol</em> è somministrato tramite iniezione endovenosa, e lo studio mira a confrontare il dolore provocato da questo farmaco rispetto a un placebo. Il dolore è una sensazione spiacevole che può variare da lieve a intenso, e lo studio cerca di capire quanto frequentemente e intensamente i partecipanti avvertano dolore durante l&#8217;iniezione.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare la proporzione di partecipanti che sperimentano un dolore significativo durante l&#8217;iniezione di <em>propofol</em> o placebo. I partecipanti saranno divisi in gruppi e riceveranno una delle due sostanze. Durante lo studio, verranno monitorati per valutare la loro esperienza di dolore utilizzando scale di valutazione del dolore, come la scala analogica visiva (VAS) e la scala di valutazione numerica (NRS). Queste scale aiutano a misurare l&#8217;intensità del dolore percepito dai partecipanti.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare un periodo limitato e coinvolgerà sia uomini che donne adulti in buona salute. I partecipanti saranno seguiti attentamente per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati accurati sull&#8217;esperienza del dolore. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la comprensione del dolore associato all&#8217;iniezione di <em>propofol</em> e trovare modi per ridurlo o gestirlo meglio in futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto analgesico della clonidina dopo intervento chirurgico addominale maggiore: valutazione in pazienti sottoposti a colectomia per cancro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-analgesico-della-clonidina-nei-pazienti-sottoposti-a-colectomia-per-cancro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto della clonidina sul dolore nei pazienti sottoposti a colectomia (rimozione chirurgica di una parte dell&#8217;intestino) a causa di cancro. La clonidina è un medicinale che può aiutare a ridurre il dolore, la pressione sanguigna e causare sedazione. Lo studio ha lo scopo di valutare se una singola dose di clonidina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto della <b>clonidina</b> sul dolore nei pazienti sottoposti a <b>colectomia</b> (rimozione chirurgica di una parte dell&#8217;intestino) a causa di <b>cancro</b>. La clonidina è un medicinale che può aiutare a ridurre il dolore, la pressione sanguigna e causare sedazione. Lo studio ha lo scopo di valutare se una singola dose di clonidina somministrata per via <b>endovenosa</b> dopo l&#8217;intervento chirurgico possa aiutare a controllare il dolore post-operatorio.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno una singola dose di clonidina o <b>placebo</b> attraverso un&#8217;iniezione endovenosa dopo l&#8217;intervento chirurgico. La dose massima giornaliera di clonidina sarà di 750 microgrammi. Il farmaco verrà somministrato insieme a una soluzione salina fisiologica per via endovenosa.</p>
<p>I ricercatori monitoreranno attentamente il dolore dei pazienti e l&#8217;uso di <b>morfina</b> nelle 24 ore successive all&#8217;intervento. Verranno anche controllati altri parametri come la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e altri segni vitali per garantire la sicurezza del trattamento. Lo studio aiuterà a comprendere meglio se la clonidina può essere utile nel controllo del dolore dopo interventi chirurgici importanti all&#8217;addome.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;infiltrazione di betametasone per il dolore meniscale degenerativo negli adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinfiltrazione-di-betametasone-per-il-dolore-meniscale-degenerativo-negli-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il dolore meniscale di origine degenerativa è una condizione che colpisce il ginocchio, causando dolore e disagio. Questo studio si concentra su come il trattamento con betametasone, un tipo di cortisone, possa aiutare a ridurre il dolore associato a questa condizione. Il betametasone viene somministrato tramite un&#8217;iniezione guidata da ultrasuoni direttamente nella parete meniscale del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il dolore meniscale di origine degenerativa è una condizione che colpisce il ginocchio, causando dolore e disagio. Questo studio si concentra su come il trattamento con <b>betametasone</b>, un tipo di cortisone, possa aiutare a ridurre il dolore associato a questa condizione. Il <b>betametasone</b> viene somministrato tramite un&#8217;iniezione guidata da <b>ultrasuoni</b> direttamente nella parete meniscale del ginocchio. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di questo trattamento rispetto a un&#8217;iniezione di <b>placebo</b>.</p>
<p>Lo studio coinvolge adulti con dolore meniscale degenerativo e prevede l&#8217;uso di <b>risonanza magnetica (MRI)</b> per confermare la lesione meniscale. I partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione di <b>betametasone</b> o di <b>placebo</b> e il loro dolore sarà monitorato per un mese. Il dolore sarà misurato utilizzando una scala chiamata <b>Visual Analog Scale (VAS)</b>, che aiuta a quantificare l&#8217;intensità del dolore. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata confrontando i livelli di dolore prima e dopo il trattamento.</p>
<p>Oltre al <b>betametasone</b>, lo studio utilizza anche <b>lidocaina cloridrato</b> e <b>cloruro di sodio</b> come parte del protocollo di trattamento. La <b>lidocaina cloridrato</b> è un anestetico locale che può aiutare a ridurre il dolore durante l&#8217;iniezione. Il <b>cloruro di sodio</b> è una soluzione salina comunemente usata nelle iniezioni. Lo studio è progettato per essere <b>randomizzato</b> e <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il <b>betametasone</b> o il <b>placebo</b> fino alla fine dello studio. Questo approccio aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi e affidabili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della clonidina per alleviare il dolore durante l&#8217;esame oculare nei neonati prematuri con retinopatia del prematuro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-della-clonidina-per-alleviare-il-dolore-durante-lesame-oculare-nei-neonati-prematuri-con-retinopatia-del-prematuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda l&#8217;uso di clonidina come sollievo dal dolore durante l&#8217;esame oculare nei neonati prematuri. I neonati prematuri possono provare dolore durante questi esami, e lo studio mira a capire se la clonidina può essere un buon analgesico, cioè un farmaco che riduce il dolore, durante l&#8217;esame per la Retinopatia del Prematuro (ROP). La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda l&#8217;uso di <b>clonidina</b> come sollievo dal dolore durante l&#8217;esame oculare nei neonati prematuri. I neonati prematuri possono provare dolore durante questi esami, e lo studio mira a capire se la clonidina può essere un buon analgesico, cioè un farmaco che riduce il dolore, durante l&#8217;esame per la <b>Retinopatia del Prematuro (ROP)</b>. La ROP è una malattia che può colpire i neonati nati prima della 30ª settimana di gestazione e riguarda lo sviluppo anomalo dei vasi sanguigni nella retina dell&#8217;occhio.</p>
<p>Nel corso dello studio, i neonati prematuri che partecipano riceveranno clonidina per via orale prima dell&#8217;esame oculare. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia della clonidina nel ridurre il dolore durante l&#8217;esame. I ricercatori osserveranno i neonati per vedere come reagiscono al farmaco e se ci sono cambiamenti nel livello di dolore percepito. Verranno anche monitorati eventuali effetti collaterali per garantire la sicurezza del trattamento.</p>
<p>Lo studio si propone di fornire informazioni utili su come gestire il dolore nei neonati prematuri durante esami medici necessari, migliorando così la loro esperienza e il loro benessere. La clonidina è già conosciuta come un farmaco <b>antipertensivo</b>, ma in questo contesto viene studiata per il suo potenziale effetto analgesico. I risultati di questa ricerca potrebbero aiutare a sviluppare migliori pratiche per la cura dei neonati prematuri.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ropivacaina, Lidocaina Cloridrato e Dexametasone Fosfato Sodico per il dolore acuto durante il drenaggio pleurico in terapia intensiva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla gestione del dolore acuto durante il drenaggio pleurico in un&#8217;unità di terapia intensiva. Il drenaggio pleurico è una procedura medica utilizzata per rimuovere gas o liquidi dalla cavità pleurica, lo spazio tra i polmoni e la parete toracica. Questo studio esamina l&#8217;efficacia del blocco del nervo serrato, una tecnica di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla gestione del dolore acuto durante il drenaggio pleurico in un&#8217;unità di terapia intensiva. Il drenaggio pleurico è una procedura medica utilizzata per rimuovere gas o liquidi dalla cavità pleurica, lo spazio tra i polmoni e la parete toracica. Questo studio esamina l&#8217;efficacia del blocco del nervo serrato, una tecnica di anestesia, rispetto all&#8217;anestesia locale tradizionale. L&#8217;obiettivo principale è valutare come il blocco del nervo serrato possa influenzare la gestione del dolore acuto durante questa procedura.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno uno dei seguenti trattamenti: <em>ropivacaina</em>, un anestetico locale, o <em>lidocaina cloridrato</em>, un altro tipo di anestetico locale. Inoltre, verrà utilizzato <em>dexamethasone sodio fosfato</em>, un farmaco antinfiammatorio, per migliorare l&#8217;efficacia dell&#8217;anestesia. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo. Lo studio mira a confrontare l&#8217;intensità del dolore acuto durante e dopo il drenaggio pleurico, nonché a monitorare eventuali complicazioni respiratorie e il tempo di recupero.</p>
<p>La ricerca si svolgerà in un ambiente di terapia intensiva, dove i pazienti saranno monitorati attentamente. I partecipanti saranno valutati per il dolore a riposo e durante l&#8217;esercizio, come l&#8217;inspirazione forzata e la tosse, nelle prime 24 ore dopo il drenaggio. Saranno anche osservati per eventuali complicazioni respiratorie e il tempo necessario per la riabilitazione precoce, come il primo alzarsi dal letto e la fisioterapia. L&#8217;obiettivo è migliorare la gestione del dolore e il recupero dei pazienti sottoposti a drenaggio pleurico.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di ketamina a basso dosaggio per ridurre il consumo di morfina nei pazienti con trauma grave</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti che hanno subito un trauma grave, con l&#8217;obiettivo di ridurre il consumo di oppioidi come la morfina entro 48 ore dal trattamento. Si utilizza una bassa dose di ketamina, un farmaco noto per le sue proprietà analgesiche, per valutare se può ridurre la necessità di oppioidi senza compromettere l&#8217;efficacia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti che hanno subito un <b>trauma</b> grave, con l&#8217;obiettivo di ridurre il consumo di <b>oppioidi</b> come la <b>morfina</b> entro 48 ore dal trattamento. Si utilizza una bassa dose di <b>ketamina</b>, un farmaco noto per le sue proprietà analgesiche, per valutare se può ridurre la necessità di oppioidi senza compromettere l&#8217;efficacia del sollievo dal dolore. La <b>ketamina</b> viene somministrata sotto forma di <b>soluzione iniettabile</b>, e nel corso dello studio, alcuni pazienti riceveranno un <b>placebo</b> per confrontare i risultati.</p>
<p>Il trattamento con <b>ketamina</b> viene confrontato con un <b>placebo</b> per determinare se può ridurre il consumo di oppioidi di almeno il 25% entro 48 ore. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un massimo di due giorni. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare la quantità totale di oppioidi utilizzati, la qualità del sollievo dal dolore e la presenza di eventuali effetti collaterali come nausea, vomito o problemi respiratori.</p>
<p>Lo studio mira a dimostrare che l&#8217;uso di <b>ketamina</b> a basse dosi è efficace nel ridurre il consumo di oppioidi nei pazienti con traumi gravi, mantenendo un adeguato controllo del dolore. I risultati potrebbero portare a un cambiamento nel modo in cui il dolore viene gestito in questi pazienti, riducendo la dipendenza da oppioidi e migliorando la qualità complessiva delle cure.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso della Levobupivacaina per il sollievo dal dolore dopo dissezione sottomucosa endoscopica in pazienti con lesioni esofagee visibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su lesioni visibili nell&#8217;esofago, che possono essere precancerose o cancerose. Queste lesioni vengono trattate con una procedura chiamata dissezione sottomucosa endoscopica (ESD). Dopo questa procedura, i pazienti possono provare dolore. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un&#8217;iniezione locale di levobupivacaina, un anestetico, per alleviare il dolore subito dopo l&#8217;ESD. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su lesioni visibili nell&#8217;esofago, che possono essere precancerose o cancerose. Queste lesioni vengono trattate con una procedura chiamata dissezione sottomucosa endoscopica (ESD). Dopo questa procedura, i pazienti possono provare dolore. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di un&#8217;iniezione locale di <em>levobupivacaina</em>, un anestetico, per alleviare il dolore subito dopo l&#8217;ESD.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione di <em>levobupivacaina</em> o un placebo per vedere quale dei due è più efficace nel ridurre il dolore entro 90 minuti dalla procedura. La <em>levobupivacaina</em> è un farmaco utilizzato per intorpidire una parte del corpo e ridurre il dolore. I partecipanti saranno monitorati per il dolore a intervalli regolari e verranno registrati eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso di <em>levobupivacaina</em> può ridurre significativamente il dolore rispetto al placebo.</p>
<p>Oltre a valutare il dolore immediato, lo studio seguirà i partecipanti per 14 giorni per monitorare il dolore nel tempo e l&#8217;uso di altri antidolorifici. Verranno anche osservati eventuali effetti collaterali legati alla somministrazione di <em>levobupivacaina</em>, come reazioni allergiche, e la durata della degenza ospedaliera. Questo aiuterà a capire se l&#8217;uso di <em>levobupivacaina</em> è sicuro ed efficace per il controllo del dolore dopo la procedura ESD.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di dexmedetomidina intranasale per sedazione e analgesia in procedure pediatriche di emergenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sull&#8217;uso di dexmedetomidina, un farmaco sedativo, per aiutare i bambini a sentirsi più a loro agio durante piccoli interventi dolorosi nel pronto soccorso pediatrico. Questi interventi possono includere procedure come l&#8217;inserimento di un ago in una vena o una puntura lombare. La dexmedetomidina viene somministrata attraverso il naso utilizzando un dispositivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sull&#8217;uso di <b>dexmedetomidina</b>, un farmaco sedativo, per aiutare i bambini a sentirsi più a loro agio durante piccoli interventi dolorosi nel pronto soccorso pediatrico. Questi interventi possono includere procedure come l&#8217;inserimento di un ago in una vena o una puntura lombare. La <b>dexmedetomidina</b> viene somministrata attraverso il naso utilizzando un dispositivo speciale chiamato MAD Nasal™. Lo scopo dello studio è verificare se questo farmaco è sicuro ed efficace per ridurre il dolore e l&#8217;ansia durante tali procedure.</p>
<p>Oltre alla <b>dexmedetomidina</b>, nello studio viene utilizzato anche un placebo, che è una sostanza senza effetto attivo, per confrontare i risultati. I bambini che partecipano allo studio riceveranno uno dei due trattamenti in modo casuale. Durante lo studio, verranno monitorati diversi aspetti, come il successo della procedura al primo tentativo, la durata della procedura e il livello di comfort del bambino. Saranno inoltre valutati il dolore e il livello di sedazione del bambino, insieme a parametri vitali come la pressione sanguigna, la frequenza respiratoria, la saturazione di ossigeno e la frequenza cardiaca.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia della sedazione con isoflurano rispetto a propofol e midazolam nei pazienti neurocritici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti con condizioni neurologiche critiche, come emorragia intracranica, trauma cranico grave o ictus. Questi pazienti richiedono spesso sedazione profonda durante il trattamento in terapia intensiva. La ricerca mira a confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza della sedazione per inalazione con isoflurano rispetto alla sedazione convenzionale per via endovenosa. La sedazione per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti con condizioni neurologiche critiche, come emorragia intracranica, trauma cranico grave o ictus. Questi pazienti richiedono spesso sedazione profonda durante il trattamento in terapia intensiva. La ricerca mira a confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza della sedazione per inalazione con <em>isoflurano</em> rispetto alla sedazione convenzionale per via endovenosa. La sedazione per inalazione implica l&#8217;uso di un gas anestetico, mentre la sedazione endovenosa utilizza farmaci somministrati direttamente nel sangue.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti riceveranno uno dei due tipi di sedazione: con <em>isoflurano</em> per inalazione o con farmaci come <em>propofol</em> e <em>midazolam</em> per via endovenosa. L&#8217;obiettivo principale è valutare quale metodo sia più efficace e sicuro per mantenere i pazienti sedati in modo adeguato. Saranno monitorati vari parametri, come il livello di sedazione e le funzioni respiratorie e cardiovascolari, per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
<p>Lo studio prevede anche di raccogliere dati sugli effetti collaterali, il tempo di risveglio e la presenza di delirio durante il risveglio. Inoltre, verranno valutate le funzioni epatiche e renali dei pazienti durante il periodo di studio. I risultati aiuteranno a determinare quale metodo di sedazione sia più adatto per i pazienti con gravi condizioni neurologiche in terapia intensiva.</p>
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		<title>Studio sul sollievo dal dolore per lesioni agli arti nei bambini: confronto tra Fentanyl citrato intranasale, Ketamina intranasale e Morfina solfato orale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla riduzione del dolore in bambini e adolescenti con lesioni agli arti che si presentano nei dipartimenti di emergenza. Le lesioni agli arti possono includere fratture o altre lesioni traumatiche che causano dolore moderato o grave. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti per il dolore: fentanil citrato e ketamina, entrambi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla riduzione del dolore in bambini e adolescenti con <b>lesioni agli arti</b> che si presentano nei dipartimenti di emergenza. Le lesioni agli arti possono includere fratture o altre lesioni traumatiche che causano dolore moderato o grave. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia di diversi trattamenti per il dolore: <b>fentanil citrato</b> e <b>ketamina</b>, entrambi somministrati per via intranasale, e <b>morfina solfato</b>, somministrata per via orale.</p>
<p>Il fentanil citrato e la ketamina sono farmaci utilizzati per alleviare il dolore e vengono somministrati attraverso un dispositivo che spruzza il farmaco nel naso. La morfina solfato è un altro farmaco per il dolore che viene assunto per bocca. Lo studio mira a determinare quale di questi trattamenti è più efficace nel ridurre il dolore entro 30 minuti dalla somministrazione nei pazienti di età compresa tra 2 e 17 anni.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei tre trattamenti e il loro livello di dolore sarà monitorato a intervalli regolari per due ore. Saranno osservati anche eventuali effetti collaterali come sonnolenza, vertigini o nausea. Lo studio si propone di migliorare la gestione del dolore nei bambini con lesioni agli arti, fornendo informazioni su quale trattamento possa offrire il sollievo più rapido ed efficace.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia analgesica della levobupivacaina cloridrato in pazienti sottoposti a chirurgia laparoscopica colorettale</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-analgesica-della-levobupivacaina-cloridrato-in-pazienti-sottoposti-a-chirurgia-laparoscopica-colorettale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti che devono sottoporsi a chirurgia laparoscopica del colon-retto, un tipo di intervento chirurgico minimamente invasivo per trattare problemi al colon e al retto. L&#8217;obiettivo è confrontare due metodi per gestire il dolore dopo l&#8217;intervento: l&#8217;infiltrazione della ferita e il blocco del piano trasverso dell&#8217;addome guidato da ecografia. Questi metodi aiutano a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti che devono sottoporsi a chirurgia laparoscopica del colon-retto, un tipo di intervento chirurgico minimamente invasivo per trattare problemi al colon e al retto. L&#8217;obiettivo è confrontare due metodi per gestire il dolore dopo l&#8217;intervento: l&#8217;infiltrazione della ferita e il blocco del piano trasverso dell&#8217;addome guidato da ecografia. Questi metodi aiutano a ridurre il dolore utilizzando meno oppioidi, che sono farmaci forti per il dolore.</p>
<p>Nel corso dello studio, i pazienti riceveranno uno dei due trattamenti per il dolore. Uno dei trattamenti utilizza la <em>Levobupivacaina</em>, un farmaco anestetico, per ridurre il dolore. I ricercatori misureranno la quantità totale di oppioidi usati dai pazienti nei due giorni successivi all&#8217;intervento. Saranno anche valutati il dolore a riposo e in movimento, la nausea e il vomito, e il tempo necessario per riprendere a mangiare e camminare, oltre alla durata del ricovero in ospedale.</p>
<p>Lo scopo principale è capire quale metodo di gestione del dolore permette di usare meno oppioidi, migliorando così il recupero dei pazienti. Lo studio si svolgerà fino al 2025 e mira a fornire informazioni utili per migliorare la cura del dolore post-operatorio nei pazienti sottoposti a chirurgia laparoscopica del colon-retto.</p>
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