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	<title>Steatoepatite non alcolica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Steatoepatite non alcolica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul trasferimento di microbiota fecale in capsule per il trattamento della steatoepatite non alcolica nei pazienti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento della steatoepatite non alcolica (NASH), una malattia del fegato caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato che non è causata dall&#8217;alcol. Il trattamento in esame utilizza capsule contenenti microbiota fecale liofilizzato, noto anche con il codice MBK-01, e viene confrontato con un placebo. L&#8217;obiettivo dello studio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento della <em>steatoepatite non alcolica</em> (NASH), una malattia del fegato caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato che non è causata dall&#8217;alcol. Il trattamento in esame utilizza capsule contenenti <em>microbiota fecale liofilizzato</em>, noto anche con il codice MBK-01, e viene confrontato con un placebo. L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di questo trattamento per migliorare la salute del fegato nei pazienti affetti da NASH.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento in capsule per un periodo di 72 settimane. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata osservando il miglioramento della condizione del fegato senza peggioramento della fibrosi, che è un indurimento o cicatrizzazione del tessuto epatico. Saranno anche monitorati eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei segni vitali e nei risultati di laboratorio. Lo studio mira a determinare se il trattamento con microbiota fecale può portare a un miglioramento della condizione epatica nei pazienti con NASH.</p>
<p>Oltre a valutare l&#8217;efficacia del trattamento, lo studio esaminerà anche altri aspetti della salute dei partecipanti, come l&#8217;infiammazione del fegato, i biomarcatori di fibrosi, il profilo lipidico, la resistenza all&#8217;insulina e altri fattori di rischio cardiovascolare. I cambiamenti nei questionari sulla qualità della vita, come il <em>SF-36</em> e il <em>CLDQ-NAFLD</em>, saranno utilizzati per valutare l&#8217;impatto del trattamento sulla vita quotidiana dei partecipanti. Lo studio è progettato per fornire una comprensione completa di come il trattamento con microbiota fecale possa influenzare la salute generale dei pazienti con steatoepatite non alcolica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efinopegdutide per Adulti con Cirrosi Compensata da Steatoepatite Metabolica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefinopegdutide-per-adulti-con-cirrosi-compensata-da-steatoepatite-metabolica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su una condizione chiamata Steatoepatite Metabolica Associata a Disfunzione, che può portare a una forma di danno epatico noto come cirrosi compensata. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato efinopegdutide, noto anche con il codice MK-6024. Il farmaco viene somministrato come soluzione iniettabile in siringhe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su una condizione chiamata <b>Steatoepatite Metabolica Associata a Disfunzione</b>, che può portare a una forma di danno epatico noto come cirrosi compensata. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>efinopegdutide</b>, noto anche con il codice <b>MK-6024</b>. Il farmaco viene somministrato come soluzione iniettabile in siringhe pre-riempite.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è osservare come l&#8217;efinopegdutide possa ridurre il contenuto di grasso nel fegato dopo 28 settimane di trattamento. I partecipanti riceveranno iniezioni sotto la pelle e alcuni di loro riceveranno un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto attivo, per confrontare i risultati. Durante lo studio, verranno monitorati eventuali effetti collaterali e la tollerabilità del trattamento.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e coinvolgerà adulti di età compresa tra 18 e 80 anni con diagnosi di cirrosi compensata dovuta a steatoepatite metabolica. I partecipanti saranno seguiti per valutare i cambiamenti nel grasso epatico e altri parametri di salute, come il peso corporeo e la rigidità del fegato, per determinare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sull&#8217;efficacia e sicurezza di lanifibranor in pazienti adulti con steatoepatite non alcolica (NASH) non cirrotica e fibrosi epatica stadio F2/F3</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-sullefficacia-e-sicurezza-di-lanifibranor-in-pazienti-adulti-con-steatoepatite-non-alcolica-nash-non-cirrotica-e-fibrosi-epatica-stadio-f2-f3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra su una malattia del fegato chiamata steatoepatite non alcolica (NASH), che non è associata a cirrosi. Questa condizione è caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato, che può portare a danni epatici. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Lanifibranor, somministrato in forma di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra su una malattia del fegato chiamata <b>steatoepatite non alcolica</b> (NASH), che non è associata a cirrosi. Questa condizione è caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato, che può portare a danni epatici. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Lanifibranor</b>, somministrato in forma di compresse. Lanifibranor è un trattamento sperimentale che potrebbe aiutare a migliorare la salute del fegato nei pazienti con NASH.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se Lanifibranor può risolvere la NASH e migliorare la fibrosi epatica, che è un tipo di cicatrizzazione del fegato. I partecipanti allo studio riceveranno Lanifibranor o un placebo, e il trattamento sarà somministrato per un periodo di tempo stabilito. Dopo questa fase, ci sarà un&#8217;estensione del trattamento per valutare ulteriormente la sicurezza del farmaco. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nella loro condizione epatica.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e coinvolgerà adulti con NASH e fibrosi epatica di grado 2 o 3. I risultati attesi includono la risoluzione della NASH e il miglioramento della fibrosi dopo 72 settimane di trattamento. Questo studio potrebbe fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente la NASH e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sul resmetirom (MGL-3196) in pazienti con steatoepatite non alcolica (NASH) per valutare il miglioramento della malattia epatica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-clinico-su-resmetirom-per-pazienti-con-steatoepatite-non-alcolica-nash-e-fibrosi-per-ridurre-il-danno-epatico-e-risolvere-la-nash/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la Steatoepatite Non Alcolica (NASH), una malattia del fegato caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso che può portare a danni epatici progressivi. Il farmaco in studio è chiamato resmetirom (anche noto come MGL-3196), che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Steatoepatite Non Alcolica</b> (NASH), una malattia del fegato caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso che può portare a danni epatici progressivi. Il farmaco in studio è chiamato <b>resmetirom</b> (anche noto come MGL-3196), che viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da assumere per via orale una volta al giorno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il resmetirom può aiutare a migliorare la NASH e rallentare la progressione del danno epatico. Durante lo studio, i pazienti riceveranno resmetirom a diversi dosaggi (60 mg, 80 mg o 100 mg) oppure un placebo. Il trattamento continuerà per circa 54 mesi per valutare gli effetti a lungo termine del farmaco.</p>
<p>I pazienti verranno sottoposti a diversi esami per monitorare le condizioni del fegato, tra cui <b>risonanza magnetica</b> e <b>biopsia epatica</b>. La biopsia epatica è un prelievo di un piccolo campione di tessuto del fegato che permette di esaminare direttamente lo stato dell&#8217;organo. Lo studio prevede una fase principale di trattamento seguita da una fase di estensione per raccogliere ulteriori dati sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia del semaglutide in pazienti con steatoepatite non alcolica (NASH) non cirrotica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-del-semaglutide-in-pazienti-con-steatoepatite-non-alcolica-nash-non-cirrotica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla steatoepatite non alcolica (NASH), una malattia del fegato che non è causata dall&#8217;alcol e che può portare a danni al fegato. Lo studio esamina l&#8217;efficacia del farmaco semaglutide, somministrato tramite iniezione, nel migliorare la salute del fegato in persone con NASH. Il semaglutide è un farmaco che viene già utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>steatoepatite non alcolica</b> (NASH), una malattia del fegato che non è causata dall&#8217;alcol e che può portare a danni al fegato. Lo studio esamina l&#8217;efficacia del farmaco <b>semaglutide</b>, somministrato tramite iniezione, nel migliorare la salute del fegato in persone con NASH. Il <b>semaglutide</b> è un farmaco che viene già utilizzato per altre condizioni e ora si sta valutando il suo effetto su questa specifica malattia del fegato.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se il <b>semaglutide</b> può migliorare la struttura del fegato e ridurre il rischio di eventi clinici legati al fegato in persone con NASH e un certo grado di fibrosi, che è un tipo di cicatrizzazione del fegato. I partecipanti riceveranno il <b>semaglutide</b> o un placebo, che è una sostanza senza effetto attivo, per confrontare i risultati. Il trattamento sarà somministrato per un periodo di tempo stabilito e i partecipanti saranno monitorati per valutare i cambiamenti nella salute del fegato.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in due parti. La prima parte mira a dimostrare che il <b>semaglutide</b> può migliorare la struttura del fegato rispetto al placebo. La seconda parte si concentra sulla riduzione del rischio di eventi clinici legati al fegato. I partecipanti saranno seguiti per un periodo che può durare fino a diversi anni, per osservare gli effetti a lungo termine del trattamento. Durante lo studio, verranno effettuati controlli regolari per monitorare la salute del fegato e altri parametri di salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di NNC0194-0499 e Semaglutide in pazienti con steatoepatite non alcolica (NASH)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-nnc0194-0499-e-semaglutide-in-pazienti-con-steatoepatite-non-alcolica-nash/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla steatoepatite non alcolica (NASH), una malattia del fegato caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato, che può portare a danni epatici. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci, NNC0194-0499 e Semaglutide, somministrati insieme. NNC0194-0499 è un farmaco sperimentale, mentre Semaglutide è già utilizzato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>steatoepatite non alcolica (NASH)</b>, una malattia del fegato caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato, che può portare a danni epatici. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due farmaci, <b>NNC0194-0499</b> e <b>Semaglutide</b>, somministrati insieme. <b>NNC0194-0499</b> è un farmaco sperimentale, mentre <b>Semaglutide</b> è già utilizzato per altre condizioni mediche. Entrambi i farmaci vengono somministrati tramite iniezioni sottocutanee, cioè sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se la combinazione di <b>NNC0194-0499</b> e <b>Semaglutide</b> può migliorare la condizione del fegato nei pazienti con NASH, in particolare riducendo la fibrosi, che è un tipo di cicatrizzazione del fegato. I partecipanti allo studio riceveranno una delle seguenti opzioni: la combinazione dei due farmaci, uno dei farmaci con un <b>placebo</b>, o solo il <b>placebo</b>. Il trattamento durerà circa 52 settimane, con controlli regolari per monitorare la salute del fegato e altri parametri di salute.</p>
<p>Durante lo studio, verranno valutati diversi aspetti della salute del fegato, come il miglioramento della fibrosi e la risoluzione dell&#8217;infiammazione. I risultati aiuteranno a capire se la combinazione di <b>NNC0194-0499</b> e <b>Semaglutide</b> può essere un trattamento efficace per la <b>steatoepatite non alcolica</b>. Lo studio è progettato per garantire la sicurezza dei partecipanti e per raccogliere dati utili per future terapie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di AZD2693 in adulti con steatoepatite non alcolica non cirrotica con fibrosi e marker genetico PNPLA3 rs738409 148M</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-azd2693-in-adulti-con-steatoepatite-non-alcolica-non-cirrotica-con-fibrosi-e-marker-genetico-pnpla3-rs738409-148m/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra su una malattia del fegato chiamata steatoepatite non alcolica non cirrotica con fibrosi, nota anche come NASH. Questa condizione è caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato, che può portare a danni al tessuto epatico. Lo studio esamina l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco sperimentale chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra su una malattia del fegato chiamata <b>steatoepatite non alcolica non cirrotica con fibrosi</b>, nota anche come <b>NASH</b>. Questa condizione è caratterizzata da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato, che può portare a danni al tessuto epatico. Lo studio esamina l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco sperimentale chiamato <b>AZD2693</b>, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Il farmaco è confrontato con un <b>placebo</b>, una sostanza senza effetto terapeutico, per valutare se AZD2693 possa migliorare la condizione del fegato nei partecipanti.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se AZD2693 possa risolvere la NASH senza peggiorare la fibrosi epatica dopo 52 settimane di trattamento. I partecipanti sono adulti che presentano una specifica variante genetica chiamata <b>PNPLA3 rs738409 148M</b>, associata a un rischio maggiore di sviluppare NASH. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni regolari e saranno monitorati per valutare i cambiamenti nella salute del loro fegato attraverso esami e biopsie.</p>
<p>Lo studio durerà circa un anno e mira a determinare se AZD2693 possa migliorare la salute del fegato riducendo l&#8217;infiammazione e il danno tissutale senza peggiorare la fibrosi. I risultati potrebbero fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente la NASH nei pazienti con questa specifica variante genetica. L&#8217;obiettivo è migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa malattia epatica cronica. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efruxifermin per pazienti con Steatoepatite Non Alcolica (NASH) o Steatoepatite Associata a Disfunzione Metabolica (MASH) e Fibrosi senza Cirrosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefruxifermin-per-pazienti-con-steatoepatite-non-alcolica-nash-o-steatoepatite-associata-a-disfunzione-metabolica-mash-e-fibrosi-senza-cirrosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione del fegato chiamata Steatoepatite Non Alcolica (NASH) e Steatoepatite Associata a Disfunzione Metabolica (MASH), entrambe caratterizzate da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato, che possono portare a fibrosi, ovvero cicatrici nel tessuto epatico. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione del fegato chiamata <b>Steatoepatite Non Alcolica</b> (NASH) e <b>Steatoepatite Associata a Disfunzione Metabolica</b> (MASH), entrambe caratterizzate da infiammazione e accumulo di grasso nel fegato, che possono portare a <b>fibrosi</b>, ovvero cicatrici nel tessuto epatico. La ricerca mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Efruxifermin</b> (EFX), somministrato come soluzione iniettabile, confrontandolo con un placebo. L&#8217;obiettivo principale è vedere se Efruxifermin può migliorare la condizione del fegato riducendo l&#8217;infiammazione e la fibrosi dopo 52 settimane di trattamento.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno iniezioni di Efruxifermin o di un placebo. Le iniezioni saranno somministrate sotto la pelle, un metodo noto come somministrazione <b>sottocutanea</b>. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 96 settimane per valutare i cambiamenti nella salute del fegato e altri parametri di salute. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>La ricerca si propone di determinare se Efruxifermin può portare a una risoluzione della NASH/MASH e a un miglioramento della fibrosi, senza peggiorare la condizione del fegato. I risultati saranno valutati attraverso esami specifici e test di laboratorio per monitorare la salute del fegato e altri indicatori metabolici. Questo studio è importante per trovare nuove opzioni di trattamento per le persone affette da queste condizioni epatiche croniche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul trasferimento di microbiota fecale in capsule per il trattamento della steatoepatite non alcolica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trasferimento-di-microbiota-fecale-in-capsule-per-il-trattamento-della-steatoepatite-non-alcolica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La steatoepatite non alcolica è una malattia del fegato che si verifica quando c&#8217;è un accumulo di grasso nel fegato, accompagnato da infiammazione e danni alle cellule epatiche. Questo studio clinico si propone di valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità del trasferimento di microbiota fecale in forma di capsule rispetto a un placebo per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <b>steatoepatite non alcolica</b> è una malattia del fegato che si verifica quando c&#8217;è un accumulo di grasso nel fegato, accompagnato da infiammazione e danni alle cellule epatiche. Questo studio clinico si propone di valutare l&#8217;efficacia, la sicurezza e la tollerabilità del trasferimento di <b>microbiota fecale</b> in forma di capsule rispetto a un <b>placebo</b> per il trattamento di questa condizione. Il microbiota fecale è una raccolta di batteri sani che si trovano nell&#8217;intestino e che possono influenzare la salute del fegato.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di capsule liofilizzate contenenti <b>microbiota fecale allogenico</b>, identificate con il codice <b>MBK-01</b>. Queste capsule saranno somministrate per via orale. Lo studio è progettato per durare 72 settimane, durante le quali verranno monitorati i miglioramenti del fegato nei pazienti con steatoepatite non alcolica. L&#8217;obiettivo principale è vedere se il trattamento con microbiota fecale può migliorare la salute del fegato senza peggiorare la fibrosi, che è un indurimento del tessuto epatico.</p>
<p>Durante lo studio, verranno osservati eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei segni vitali dei partecipanti. Saranno anche valutati miglioramenti nell&#8217;infiammazione del fegato e nei marcatori di fibrosi. I risultati aiuteranno a capire se il trattamento con microbiota fecale può essere una terapia efficace per la steatoepatite non alcolica. Lo studio è condotto in modo da garantire che né i partecipanti né i ricercatori sappiano chi riceve il trattamento attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza e Tollerabilità di AZD4831 in Adulti con NASH Non Cirrotica con Fibrosi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-azd4831-in-adulti-con-nash-non-cirrotica-con-fibrosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca riguarda una malattia del fegato chiamata Steatoepatite Non Alcolica (NASH), che è una forma avanzata di una condizione nota come malattia del fegato grasso non alcolica. Questa malattia può portare a gravi problemi al fegato, come la cirrosi e il cancro al fegato. NASH è caratterizzata da accumulo di grasso nel fegato, infiammazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca riguarda una malattia del fegato chiamata <b>Steatoepatite Non Alcolica</b> (NASH), che è una forma avanzata di una condizione nota come malattia del fegato grasso non alcolica. Questa malattia può portare a gravi problemi al fegato, come la cirrosi e il cancro al fegato. NASH è caratterizzata da accumulo di grasso nel fegato, infiammazione e danni alle cellule epatiche. È spesso associata a fattori di rischio metabolici come obesità e diabete di tipo 2.</p>
<p>Lo studio si propone di valutare la sicurezza e la tollerabilità di un farmaco chiamato <b>AZD4831</b> in persone con NASH che non hanno sviluppato cirrosi ma presentano fibrosi, una forma di cicatrizzazione del fegato. AZD4831 è somministrato sotto forma di compresse rivestite e sarà confrontato con un placebo. L&#8217;obiettivo principale è capire come il corpo reagisce al farmaco e se è sicuro da usare.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno AZD4831 o un placebo per un periodo di 12 settimane. Saranno monitorati per valutare eventuali cambiamenti nei livelli di enzimi epatici e altre misure di salute del fegato. I risultati aiuteranno a determinare se AZD4831 può essere un trattamento efficace per NASH con fibrosi.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;Efinopegdutide per la Steatoepatite Non Alcolica Precirrotica negli Adulti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una malattia del fegato chiamata steatoepatite non alcolica (NASH), che è una condizione in cui il grasso si accumula nel fegato, causando infiammazione e danni. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato efinopegdutide (noto anche come MK-6024) rispetto a un placebo. L&#8217;obiettivo principale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una malattia del fegato chiamata <b>steatoepatite non alcolica</b> (NASH), che è una condizione in cui il grasso si accumula nel fegato, causando infiammazione e danni. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>efinopegdutide</b> (noto anche come MK-6024) rispetto a un placebo. L&#8217;obiettivo principale è vedere se l&#8217;efinopegdutide può aiutare a risolvere la NASH senza peggiorare la fibrosi, che è un indurimento del fegato, dopo 52 settimane di trattamento.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno iniezioni sottocutanee di <b>efinopegdutide</b> o di un placebo. Le iniezioni sottocutanee sono somministrazioni di farmaci sotto la pelle. Il trattamento durerà fino a 52 settimane, e i partecipanti saranno monitorati per valutare eventuali miglioramenti nella loro condizione epatica e per verificare la sicurezza del farmaco. Lo studio esaminerà anche eventuali cambiamenti nel peso corporeo dei partecipanti.</p>
<p>Oltre a <b>efinopegdutide</b>, lo studio utilizza anche un altro farmaco chiamato <b>semaglutide</b>, che è una soluzione per iniezione. Questo farmaco è incluso per confrontare i risultati e garantire un&#8217;analisi completa dell&#8217;efficacia e della sicurezza del trattamento. L&#8217;obiettivo finale è determinare se l&#8217;efinopegdutide può essere un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone con NASH precirrotica, una fase della malattia in cui il fegato non ha ancora sviluppato cicatrici estese.</p>
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		<title>Studio sugli effetti della perdita di peso su resistenza all&#8217;insulina e cinetica lipidica in donne con obesità e malattia del fegato grasso non alcolica usando semaglutide</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone con obesità e malattia del fegato grasso non alcolica. Queste condizioni possono portare a problemi di salute come la resistenza all&#8217;insulina e alterazioni nei livelli di grassi nel sangue. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato Wegovy, che contiene il principio attivo semaglutide. Questo farmaco viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone con <b>obesità</b> e <b>malattia del fegato grasso non alcolica</b>. Queste condizioni possono portare a problemi di salute come la resistenza all&#8217;insulina e alterazioni nei livelli di grassi nel sangue. Il trattamento utilizzato nello studio è un farmaco chiamato <b>Wegovy</b>, che contiene il principio attivo <b>semaglutide</b>. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezioni sottocutanee, cioè sotto la pelle, utilizzando una penna pre-riempita.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire come la perdita di peso significativa possa influenzare la resistenza all&#8217;insulina e il metabolismo dei grassi in persone con obesità e malattia del fegato grasso non alcolica. Le partecipanti allo studio sono donne che soddisfano determinati criteri di salute. Durante lo studio, verranno monitorati i cambiamenti nei livelli di grassi nel sangue e nella resistenza all&#8217;insulina prima, durante e dopo la perdita di peso.</p>
<p>Lo studio prevede un periodo di osservazione di circa 8 mesi dopo l&#8217;inizio del trattamento, per valutare i cambiamenti nei livelli di grassi nel sangue e altri indicatori di salute. Saranno esaminati anche altri aspetti come l&#8217;infiammazione e la composizione del microbiota intestinale e salivare. I risultati aiuteranno a comprendere meglio come la perdita di peso possa migliorare la salute delle persone con queste condizioni.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;Efruxifermin per la Cirrosi Compensata da Steatoepatite Non Alcolica (NASH) o Steatoepatite Associata a Disfunzione Metabolica (MASH)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie del fegato: la Steatoepatite Non Alcolica (NASH) e la Steatoepatite Associata a Disfunzione Metabolica (MASH). Queste condizioni possono portare a un danno epatico noto come cirrosi compensata, dove il fegato è danneggiato ma ancora in grado di svolgere le sue funzioni. Il trattamento in esame è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie del fegato: la <b>Steatoepatite Non Alcolica (NASH)</b> e la <b>Steatoepatite Associata a Disfunzione Metabolica (MASH)</b>. Queste condizioni possono portare a un danno epatico noto come cirrosi compensata, dove il fegato è danneggiato ma ancora in grado di svolgere le sue funzioni. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Efruxifermin (EFX)</b>, somministrato come soluzione per iniezione. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>Efruxifermin</b> nel migliorare le condizioni del fegato e ridurre il rischio di eventi clinici gravi nei pazienti con cirrosi compensata dovuta a <b>NASH</b> o <b>MASH</b>. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e riceveranno il farmaco o il placebo. Lo studio è progettato per durare fino a 96 settimane, durante le quali i partecipanti saranno monitorati per eventuali cambiamenti nella salute del fegato e per la comparsa di sintomi o complicazioni.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori valuteranno se <b>Efruxifermin</b> può aiutare a ridurre la fibrosi epatica, che è l&#8217;accumulo di tessuto cicatriziale nel fegato, senza peggiorare la <b>NASH</b> o la <b>MASH</b>. I partecipanti saranno sottoposti a esami regolari per monitorare la loro salute generale e la funzione epatica. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente queste malattie del fegato e migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di Namodenoson nel trattamento della steatoepatite non alcolica (NASH) in pazienti con fibrosi F1-F3</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-namodenoson-per-la-steatoepatite-non-alcolica-nash-con-fibrosi-f1-3/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:14:49 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-namodenoson-per-la-steatoepatite-non-alcolica-nash-con-fibrosi-f1-3/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la Steatoepatite Non Alcolica (NASH), una malattia del fegato caratterizzata dall&#8217;accumulo di grasso nelle cellule epatiche che può causare infiammazione e cicatrici nel fegato. Il farmaco in studio si chiama Namodenoson (noto anche come CF102), che viene somministrato sotto forma di capsule per via orale. Lo studio ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Steatoepatite Non Alcolica</b> (NASH), una malattia del fegato caratterizzata dall&#8217;accumulo di grasso nelle cellule epatiche che può causare infiammazione e cicatrici nel fegato. Il farmaco in studio si chiama <b>Namodenoson</b> (noto anche come <b>CF102</b>), che viene somministrato sotto forma di capsule per via orale.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare se il Namodenoson sia efficace e sicuro nel trattamento della Steatoepatite Non Alcolica. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il Namodenoson mentre altri riceveranno un placebo. Il trattamento durerà 36 settimane, durante le quali i pazienti dovranno assumere il farmaco ogni giorno.</p>
<p>Il Namodenoson è un <b>nucleoside purinico</b> sintetico che agisce su specifici recettori nelle cellule chiamati <b>recettori A3 dell&#8217;adenosina</b>. Questo meccanismo potrebbe aiutare a ridurre l&#8217;infiammazione e il danno al fegato causati dalla malattia. La dose massima giornaliera del farmaco è di 50 milligrammi.</p>
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