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	<title>Sordità | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Sordità | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;aspirina e acido folico nella perdita improvvisa dell&#8217;udito neurosensoriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della perdita improvvisa dell&#8217;udito neurosensoriale, una condizione che causa un calo dell&#8217;udito di almeno 30 decibel in 72 ore. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali: l&#8217;acido acetilsalicilico (Aspirina Protect) 100 mg al giorno e l&#8217;acido folico 5 mg al giorno nel migliorare la capacità uditiva dei pazienti. La [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>perdita improvvisa dell&#8217;udito neurosensoriale</b>, una condizione che causa un calo dell&#8217;udito di almeno 30 decibel in 72 ore. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di due medicinali: l&#8217;<b>acido acetilsalicilico</b> (Aspirina Protect) 100 mg al giorno e l&#8217;<b>acido folico</b> 5 mg al giorno nel migliorare la capacità uditiva dei pazienti.</p>
<p>La ricerca ha lo scopo di determinare se la combinazione di questi due farmaci può migliorare significativamente l&#8217;udito quando il trattamento viene iniziato nelle prime fasi della perdita uditiva. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno i medicinali attivi, mentre altri riceveranno un placebo. La durata del trattamento è prevista per tre mesi.</p>
<p>I pazienti verranno sottoposti a controlli dell&#8217;udito e della funzione vestibolare (equilibrio) durante il periodo di studio. Verranno anche valutati la comprensione del parlato e l&#8217;impatto della perdita dell&#8217;udito sulla qualità della vita attraverso questionari specifici. I controlli principali verranno effettuati dopo 15 giorni dall&#8217;inizio del trattamento e successivamente a tre e sei mesi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Triamcinolone acetonide per la perdita improvvisa dell&#8217;udito neurosensoriale in pazienti con terapia conservativa non riuscita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La perdita improvvisa dell&#8217;udito neurosensoriale è una condizione in cui una persona perde rapidamente l&#8217;udito in uno o entrambe le orecchie senza una causa evidente. Questo studio si concentra su pazienti che non hanno risposto ai trattamenti tradizionali, come i farmaci steroidei somministrati per via sistemica o intratimpanica. Il trattamento in esame utilizza un farmaco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La perdita improvvisa dell&#8217;udito neurosensoriale è una condizione in cui una persona perde rapidamente l&#8217;udito in uno o entrambe le orecchie senza una causa evidente. Questo studio si concentra su pazienti che non hanno risposto ai trattamenti tradizionali, come i farmaci steroidei somministrati per via sistemica o intratimpanica. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>triamcinolone acetonide</em>, somministrato direttamente nell&#8217;orecchio interno attraverso un&#8217;iniezione. Questo farmaco è una sospensione per iniezione nota come <em>Volon® A 40 mg</em>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questo trattamento nel migliorare la funzione uditiva nei pazienti con perdita improvvisa dell&#8217;udito neurosensoriale persistente. I partecipanti riceveranno il farmaco o un placebo e saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti nell&#8217;udito. La funzione uditiva sarà misurata utilizzando un test chiamato audiometria tonale, che valuta la capacità di sentire suoni di diverse frequenze.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;in cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano il più obiettivi possibile. I risultati saranno valutati dopo 30 giorni per determinare se il trattamento ha avuto un effetto positivo sull&#8217;udito dei partecipanti. Questo studio mira a fornire nuove informazioni su un possibile trattamento per coloro che soffrono di questa condizione debilitante.</p>
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		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza a Lungo Termine della Terapia Genica AAVAnc80-hOTOF per la Perdita Uditiva da Mutazioni del Gene Otoferlina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-della-terapia-genica-aavanc80-hotof-per-la-perdita-uditiva-da-mutazioni-del-gene-otoferlina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la perdita dell&#8217;udito causata da mutazioni nel gene Otoferlina (OTOF). Questa condizione è nota come perdita dell&#8217;udito mediata dal gene Otoferlina. La ricerca si concentra su una terapia genica sperimentale chiamata AAVAnc80-hOTOF. Questa terapia utilizza un vettore virale, che è un tipo di virus modificato, per trasportare il gene OTOF normale nelle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la perdita dell&#8217;udito causata da mutazioni nel <em>gene Otoferlina (OTOF)</em>. Questa condizione è nota come <em>perdita dell&#8217;udito mediata dal gene Otoferlina</em>. La ricerca si concentra su una terapia genica sperimentale chiamata <em>AAVAnc80-hOTOF</em>. Questa terapia utilizza un vettore virale, che è un tipo di virus modificato, per trasportare il gene OTOF normale nelle cellule dell&#8217;orecchio interno. Poiché il gene è troppo grande per un singolo vettore, viene utilizzato un approccio a doppio vettore per consegnarlo.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di <em>AAVAnc80-hOTOF</em>, compresi eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi nel tempo. I partecipanti allo studio sono persone che hanno già ricevuto questa terapia in un precedente studio clinico. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per verificare la presenza di effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia della terapia nel migliorare l&#8217;udito. Verranno effettuati esami fisici, test di laboratorio e valutazioni dell&#8217;udito per raccogliere dati sulla sicurezza e l&#8217;efficacia della terapia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di SENS-401 per prevenire la perdita dell&#8217;udito indotta da cisplatino in pazienti adulti con malattia neoplastica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla perdita dell&#8217;udito causata dal farmaco cisplatino, utilizzato nel trattamento di alcune malattie tumorali. Il cisplatino è noto per i suoi effetti collaterali, tra cui il danno all&#8217;udito, noto come ototossicità. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato SENS-401 (nome chimico: Arazasetron besylate) nel prevenire questo tipo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>perdita dell&#8217;udito</b> causata dal farmaco <b>cisplatino</b>, utilizzato nel trattamento di alcune malattie tumorali. Il cisplatino è noto per i suoi effetti collaterali, tra cui il danno all&#8217;udito, noto come <b>ototossicità</b>. Questo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di un nuovo farmaco chiamato <b>SENS-401</b> (nome chimico: <b>Arazasetron besylate</b>) nel prevenire questo tipo di danno. Il SENS-401 è somministrato sotto forma di compresse rivestite e viene assunto per via orale.</p>
<p>Il farmaco SENS-401 sarà somministrato a una dose di 43,5 mg due volte al giorno per un periodo massimo di 23 settimane. L&#8217;obiettivo principale è verificare se il SENS-401 può prevenire la perdita dell&#8217;udito indotta dal cisplatino nei pazienti adulti con una malattia tumorale. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento con SENS-401 durante e dopo il trattamento con cisplatino, e la loro capacità uditiva sarà valutata quattro settimane dopo l&#8217;ultima somministrazione di cisplatino.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere multicentrico, il che significa che si svolgerà in più centri di ricerca. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a diversi gruppi di trattamento, e alcuni potrebbero ricevere un placebo invece del SENS-401. L&#8217;obiettivo è determinare se il SENS-401 può effettivamente ridurre il rischio di perdita dell&#8217;udito associata al trattamento con cisplatino.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e tollerabilità di DB-OTO in bambini e neonati con perdita uditiva congenita da mutazioni bialleliche del gene Otoferlin (OTOF)</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-db-oto-in-bambini-e-neonati-con-perdita-uditiva-congenita-da-mutazioni-bialleliche-del-gene-otoferlin-otof/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La perdita dell&#8217;udito congenita causata da mutazioni bialleliche del gene Otoferlin (OTOF) è una condizione in cui i bambini nascono con problemi di udito a causa di cambiamenti genetici specifici. Questo studio si concentra su un trattamento chiamato DB-OTO, che viene somministrato tramite iniezione nell&#8217;orecchio interno. Il trattamento utilizza due vettori virali che trasportano parti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La perdita dell&#8217;udito congenita causata da mutazioni bialleliche del gene <em>Otoferlin</em> (OTOF) è una condizione in cui i bambini nascono con problemi di udito a causa di cambiamenti genetici specifici. Questo studio si concentra su un trattamento chiamato <em>DB-OTO</em>, che viene somministrato tramite iniezione nell&#8217;orecchio interno. Il trattamento utilizza due vettori virali che trasportano parti del gene umano Otoferlin, con l&#8217;obiettivo di migliorare la funzione uditiva nei bambini affetti da questa condizione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <em>DB-OTO</em> nei bambini e nei neonati con mutazioni bialleliche del gene Otoferlin. Il trattamento verrà somministrato inizialmente in un orecchio e successivamente in entrambi, per osservare eventuali miglioramenti nell&#8217;udito. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare i cambiamenti nella loro capacità uditiva.</p>
<p>Lo studio prevede una fase iniziale in cui verrà somministrata una singola dose crescente di <em>DB-OTO</em>, seguita da una fase di espansione con iniezioni bilaterali. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati sulla sicurezza del trattamento e sui suoi effetti sull&#8217;udito. Questo approccio mira a trovare la dose ottimale di <em>DB-OTO</em> per migliorare la qualità della vita dei bambini con perdita dell&#8217;udito congenita legata al gene Otoferlin.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia genica AAVAnc80-hOTOF per la perdita uditiva da mutazioni del gene Otoferlina</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-genica-aavanc80-hotof-per-la-perdita-uditiva-da-mutazioni-del-gene-otoferlina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La perdita dell&#8217;udito mediata dal gene Otoferlin è una condizione che causa una significativa riduzione della capacità uditiva. Questo studio clinico si concentra su una terapia genica sperimentale chiamata AAVAnc80-hOTOF, progettata per trattare questa forma di perdita dell&#8217;udito. La terapia utilizza un vettore virale, che è un tipo di virus modificato, per trasportare una copia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La perdita dell&#8217;udito mediata dal gene <b>Otoferlin</b> è una condizione che causa una significativa riduzione della capacità uditiva. Questo studio clinico si concentra su una terapia genica sperimentale chiamata <b>AAVAnc80-hOTOF</b>, progettata per trattare questa forma di perdita dell&#8217;udito. La terapia utilizza un vettore virale, che è un tipo di virus modificato, per trasportare una copia sana del gene Otoferlin nelle cellule dell&#8217;orecchio interno. Questo approccio mira a migliorare la funzione uditiva nei pazienti affetti da mutazioni bialleliche del gene Otoferlin.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza, la tollerabilità e l&#8217;attività biologica di dosi crescenti di <b>AAVAnc80-hOTOF</b>. I partecipanti riceveranno l&#8217;iniezione del farmaco direttamente nell&#8217;orecchio interno utilizzando un dispositivo di somministrazione sterile. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare eventuali miglioramenti nella loro capacità uditiva. Lo studio prevede l&#8217;uso di un placebo per confrontare i risultati e determinare l&#8217;efficacia della terapia genica.</p>
<p>La ricerca si concentrerà su individui con perdita uditiva neurosensoriale profonda causata da mutazioni nel gene <b>OTOF</b>. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per raccogliere dati sulla sicurezza e sull&#8217;efficacia del trattamento. Questo studio rappresenta un passo importante verso lo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da questa forma di perdita dell&#8217;udito genetica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di metilprednisolone intratimpanico per ridurre gli attacchi di vertigine nella malattia di Menière</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-metilprednisolone-intratimpanico-per-ridurre-gli-attacchi-di-vertigine-nella-malattia-di-meniere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La malattia di Menière è una condizione che colpisce l&#8217;orecchio interno e può causare vertigini, perdita dell&#8217;udito e una sensazione di pressione nell&#8217;orecchio. Questo studio si concentra sul trattamento delle vertigini associate a questa malattia. Il trattamento in esame è un&#8217;iniezione intratimpanica di metilprednisolone, un tipo di farmaco chiamato corticosteroide, che viene confrontato con un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di <b>Menière</b> è una condizione che colpisce l&#8217;orecchio interno e può causare vertigini, perdita dell&#8217;udito e una sensazione di pressione nell&#8217;orecchio. Questo studio si concentra sul trattamento delle vertigini associate a questa malattia. Il trattamento in esame è un&#8217;iniezione intratimpanica di <b>metilprednisolone</b>, un tipo di farmaco chiamato corticosteroide, che viene confrontato con un placebo. L&#8217;obiettivo principale è determinare se il metilprednisolone è più efficace del placebo nel ridurre la frequenza degli attacchi di vertigini nei pazienti con diagnosi di malattia di Menière unilaterale.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno iniezioni intratimpaniche, che significa che il farmaco viene somministrato direttamente nell&#8217;orecchio medio. Il metilprednisolone sarà somministrato alla dose di 62,5 mg/ml. I partecipanti saranno seguiti per un anno per monitorare la frequenza degli attacchi di vertigini e valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il metilprednisolone e chi riceve il placebo, per garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi.</p>
<p>Oltre al metilprednisolone, lo studio prevede anche l&#8217;uso di altri farmaci come <b>desametasone</b>, <b>triamcinolone acetonide</b>, <b>metoclopramide</b> e <b>gentamicina</b>, che possono essere utilizzati in base alle necessità del trattamento. La qualità della vita dei partecipanti sarà valutata attraverso questionari specifici, e saranno monitorati eventuali effetti collaterali. Lo studio mira a fornire informazioni utili per migliorare il trattamento della malattia di Menière e ridurre l&#8217;impatto delle vertigini sulla vita quotidiana dei pazienti.</p>
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