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	<title>Sindrome post-COVID-19 acuto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Sindrome post-COVID-19 acuto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla fluvoxamina per ridurre la stanchezza in pazienti con sindrome post-COVID</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome post COVID, una condizione in cui le persone continuano a manifestare sintomi dopo aver avuto l&#8217;infezione da SARS-CoV-2. Uno dei sintomi principali è una stanchezza molto intensa che è iniziata o peggiorata in modo significativo dopo aver contratto il COVID-19. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di fluvoxamina, un farmaco disponibile sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome post COVID</b>, una condizione in cui le persone continuano a manifestare sintomi dopo aver avuto l&#8217;infezione da <b>SARS-CoV-2</b>. Uno dei sintomi principali è una stanchezza molto intensa che è iniziata o peggiorata in modo significativo dopo aver contratto il COVID-19. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di <b>fluvoxamina</b>, un farmaco disponibile sotto forma di compresse rivestite con film da 50 mg, oppure un <b>placebo</b>. La fluvoxamina è un medicinale che appartiene a un gruppo di farmaci che agiscono su alcune sostanze presenti nel cervello. I partecipanti assumeranno il trattamento per via orale per un periodo di circa 13 settimane, con una dose giornaliera che può variare da 50 mg fino a un massimo di 200 mg al giorno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire se il trattamento con fluvoxamina può ridurre il livello di stanchezza grave rispetto al placebo dopo 13 settimane di cura. Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la gravità della stanchezza, il funzionamento cognitivo che riguarda la capacità di concentrazione e di pensiero, il malessere dopo lo sforzo che è un peggioramento dei sintomi dopo attività fisica o mentale, e la sindrome da tachicardia posturale ortostatica che comporta un aumento eccessivo del battito cardiaco quando ci si alza in piedi. Verranno inoltre valutati la qualità della vita legata alla salute, eventuali effetti collaterali del trattamento e sintomi che potrebbero comparire quando si interrompe l&#8217;assunzione del farmaco.</p>
<p>Lo studio prevede anche analisi di laboratorio per esaminare alcuni marcatori biologici nel sangue, come sostanze legate all&#8217;infiammazione nel corpo e nel sistema nervoso, l&#8217;attività di alcuni recettori, il cortisolo che è un ormone, la serotonina e altre sostanze prodotte dal corpo. Una parte dei partecipanti potrà anche prendere parte a uno studio aggiuntivo che utilizza la <b>risonanza magnetica</b>, un esame che permette di ottenere immagini dettagliate del cervello. Questo esame permetterà di studiare il flusso di sangue nel cervello, il funzionamento cerebrale durante il riposo e durante compiti che richiedono impegno mentale, e la presenza di alcune sostanze nel cervello che potrebbero essere collegate all&#8217;infiammazione.</p>
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		<item>
		<title>Studio randomizzato per valutare l&#8217;efficacia del bupropione nella riduzione della fatica nei pazienti con sindrome post‑COVID</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda il Post Covid Syndrome, una condizione che può persistere dopo l’infezione da coronavirus e che è caratterizzata da una forte stanchezza. Il farmaco testato è il bupropion, somministrato per via orale, e viene confrontato con un placebo, cioè una capsula identica senza principio attivo. L’obiettivo principale è verificare se il farmaco possa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda il <b>Post Covid Syndrome</b>, una condizione che può persistere dopo l’infezione da coronavirus e che è caratterizzata da una forte stanchezza. Il farmaco testato è il <b>bupropion</b>, somministrato per via orale, e viene confrontato con un <b>placebo</b>, cioè una capsula identica senza principio attivo. L’obiettivo principale è verificare se il farmaco possa ridurre l’affaticamento rispetto al confronto.</p>
<p>Nel trial i partecipanti vengono valutati al momento dell’ingresso, poi vengono assegnati in modo casuale al gruppo che riceve il farmaco o al gruppo che riceve il placebo. Il trattamento dura circa otto settimane, con visite di controllo a metà percorso e alla fine del periodo di assunzione, seguite da un controllo finale qualche settimana dopo la conclusione del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio vengono raccolti dati sulla stanchezza mediante il <b>Fatigue Severity Scale</b>, sulla capacità fisica con il <b>Short Form-36 Physical Function</b>, e su sintomi di depressione, ansia e disturbi somatici usando i questionari <b>PHQ-9</b>, <b>GAD-7</b> e <b>PHQ-15</b>. Vengono inoltre valutati la difficoltà respiratoria con il <b>mMRC</b>, la capacità di alzarsi e sedersi per un minuto con il <b>1‑Minute Sit-to-Stand Test</b> e la funzione cognitiva con il <b>Symbol Digit Modalities Test</b>. Queste misure aiutano a capire se il farmaco influisce positivamente sul livello di energia e sulla qualità della vita dei pazienti.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di upadacitinib e pirfenidone nei pazienti con Long Covid</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda il Long Covid, una condizione caratterizzata dalla persistenza di vari sintomi dopo un&#8217;infezione da virus. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di alcuni farmaci già esistenti per altri usi, chiamati farmaci riposizionati, nel migliorare la gravità dei sintomi. I trattamenti presi in considerazione sono upadacitinib, commercializzato come RINVOQ, e pirfenidone. Alcuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda il <b>Long Covid</b>, una condizione caratterizzata dalla persistenza di vari sintomi dopo un&#8217;infezione da virus. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di alcuni farmaci già esistenti per altri usi, chiamati farmaci riposizionati, nel migliorare la gravità dei sintomi. I trattamenti presi in considerazione sono <b>upadacitinib</b>, commercializzato come <b>RINVOQ</b>, e <b>pirfenidone</b>. Alcuni partecipanti riceveranno questi farmaci, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti potranno assumere diverse tipologie di compresse. I farmaci vengono somministrati per via orale e vengono monitorati aspetti come la stanchezza, la respirazione, la memoria, il pensiero e la comunicazione, i muscoli, le articolazioni e la circolazione. Verranno esaminati anche i livelli di <b>biomarcatori</b>, ovvero sostanze misurabili nel sangue che indicano lo stato di salute del corpo, e l&#8217;espressione di proteine nel <b>plasma</b>, la parte liquida del sangue. Inoltre, verrà valutata la capacità di fare esercizio fisico attraverso una prova di cammino.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sul sonlicromanol per ridurre la stanchezza nei pazienti con long COVID dopo l&#8217;infezione da coronavirus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-sonlicromanol-per-ridurre-la-stanchezza-nei-pazienti-con-long-covid-dopo-linfezione-da-coronavirus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda il long COVID, una condizione che si manifesta in alcune persone dopo aver avuto l&#8217;infezione da SARS-CoV-2. Il long COVID può causare diversi disturbi che persistono per mesi dopo l&#8217;infezione iniziale, tra cui una stanchezza intensa che peggiora dopo uno sforzo fisico o mentale, difficoltà cognitive e ridotta capacità di svolgere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda il <b>long COVID</b>, una condizione che si manifesta in alcune persone dopo aver avuto l&#8217;infezione da SARS-CoV-2. Il long COVID può causare diversi disturbi che persistono per mesi dopo l&#8217;infezione iniziale, tra cui una stanchezza intensa che peggiora dopo uno sforzo fisico o mentale, difficoltà cognitive e ridotta capacità di svolgere le normali attività quotidiane. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>Sonlicromanol</b>, noto anche con il nome in codice <b>KH176</b>, che viene somministrato sotto forma di compresse per via orale. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco attivo mentre altri riceveranno un placebo, e né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve quale trattamento durante lo studio.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il Sonlicromanol può ridurre la stanchezza associata al long COVID dopo tredici settimane di trattamento. Durante lo studio vengono misurati vari aspetti della salute dei partecipanti, inclusi i livelli di stanchezza, la qualità della vita generale, le funzioni cognitive come la memoria e la concentrazione, e la forza fisica. Queste misurazioni vengono effettuate all&#8217;inizio dello studio e poi ripetute dopo quattro, otto e tredici settimane di trattamento.</p>
<p>Lo studio prevede un periodo di trattamento di tredici settimane durante il quale i partecipanti assumono le compresse quotidianamente. Per partecipare allo studio, le persone devono avere un&#8217;età compresa tra diciotto e sessantacinque anni, devono aver avuto una diagnosi confermata di long COVID che dura da più di sei mesi dopo l&#8217;infezione iniziale, e devono presentare un peggioramento dei sintomi dopo uno sforzo. Inoltre, i partecipanti devono essere stati in buona salute prima di contrarre l&#8217;infezione da SARS-CoV-2 e non devono essere stati ricoverati in ospedale durante l&#8217;infezione acuta. Durante lo studio vengono utilizzati diversi questionari e test per valutare i miglioramenti nei sintomi e nella capacità funzionale dei partecipanti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia del bevacizumab in pazienti con disturbi respiratori persistenti dopo l&#8217;infezione da COVID-19</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda pazienti adulti che presentano difficoltà respiratorie persistenti per più di tre mesi dopo aver avuto un&#8217;infezione da COVID-19. In particolare, lo studio si concentra su persone che soffrono di mancanza di respiro continua, una condizione che viene chiamata COVID lungo o post-COVID. Il farmaco che verrà utilizzato in questo studio si chiama [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda pazienti adulti che presentano difficoltà respiratorie persistenti per più di tre mesi dopo aver avuto un&#8217;infezione da <b>COVID-19</b>. In particolare, lo studio si concentra su persone che soffrono di mancanza di respiro continua, una condizione che viene chiamata COVID lungo o post-COVID. Il farmaco che verrà utilizzato in questo studio si chiama <b>bevacizumab</b>, che viene somministrato attraverso una <b>infusione endovenosa</b>, cioè direttamente in vena. Questo medicinale è un concentrato che viene preparato come soluzione per infusione.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il <b>bevacizumab</b> può migliorare la funzione respiratoria nei pazienti che continuano ad avere problemi di respiro dopo l&#8217;infezione da COVID-19. In modo specifico, i ricercatori vogliono vedere se il farmaco può migliorare la capacità dei polmoni di trasferire l&#8217;ossigeno nel sangue, una funzione che viene misurata attraverso un test chiamato DLCO. Durante lo studio si vuole verificare se questa capacità aumenta di almeno il dieci percento entro tre mesi dalla prima iniezione del farmaco. Vengono anche osservati altri aspetti della salute respiratoria e generale dei pazienti.</p>
<p>Lo studio prevede che i pazienti ricevano il trattamento con <b>bevacizumab</b> per un periodo massimo di due mesi, con una dose massima giornaliera di 1300 milligrammi e una dose totale massima di 6500 milligrammi. Durante i sette mesi successivi all&#8217;inizio del trattamento, vengono effettuate diverse valutazioni per monitorare i sintomi clinici, la funzione polmonare, gli aspetti psicologici e cognitivi, oltre a misurare alcuni marcatori nel sangue che indicano la formazione di nuovi vasi sanguigni. Vengono anche registrati eventuali effetti collaterali legati al farmaco e la necessità di ricoveri ospedalieri o visite mediche durante tutto il periodo di osservazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sugli effetti dell&#8217;estratto di Ginkgo biloba nei pazienti con deficit cognitivo post-COVID-19</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-dellestratto-di-ginkgo-biloba-nei-pazienti-con-deficit-cognitivo-post-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;impairment cognitivo associato alla sindrome post-COVID-19. La sindrome post-COVID-19 si riferisce a sintomi che persistono per almeno tre mesi dopo l&#8217;infezione da SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19. I sintomi possono includere problemi di memoria e difficoltà nel pensare chiaramente. Lo studio esaminerà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;impairment cognitivo associato alla sindrome post-COVID-19. La sindrome post-COVID-19 si riferisce a sintomi che persistono per almeno tre mesi dopo l&#8217;infezione da SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19. I sintomi possono includere problemi di memoria e difficoltà nel pensare chiaramente. Lo studio esaminerà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un estratto di Ginkgo biloba, noto come EGb 761®, somministrato in compresse rivestite da 240 mg. Questo estratto è derivato dalle foglie di Ginkgo biloba e contiene flavonoidi e altri componenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto di EGb 761® rispetto a un placebo su persone con problemi cognitivi legati alla sindrome post-COVID-19. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 12 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nelle loro capacità cognitive e per valutare la sicurezza del trattamento. I partecipanti saranno sottoposti a test per misurare la memoria e altre funzioni cognitive, oltre a questionari per valutare sintomi di ansia e depressione.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;triplo cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti, né i medici, né i ricercatori sapranno chi riceve il Ginkgo biloba e chi riceve il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. L&#8217;EGb 761® è già utilizzato in alcuni paesi per migliorare la funzione cognitiva, ma questo studio mira a capire meglio il suo effetto specifico nei casi di sindrome post-COVID-19.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;attività dei fibroblasti nei pazienti con COVID-19 persistente usando [68Ga]FAPI-46.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullattivita-dei-fibroblasti-nei-pazienti-con-covid-19-persistente-usando-68gafapi-46/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno avuto il COVID-19 e che continuano a sperimentare problemi di salute a lungo termine, come difficoltà respiratorie e stanchezza. Questi sintomi persistenti sono noti come sequele post-acute del COVID-19. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione chiamata [68Ga]FAPI-46, che aiuta a rilevare l&#8217;attività dei fibroblasti nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno avuto il <em>COVID-19</em> e che continuano a sperimentare problemi di salute a lungo termine, come difficoltà respiratorie e stanchezza. Questi sintomi persistenti sono noti come <em>sequele post-acute del COVID-19</em>. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione chiamata <em>[68Ga]FAPI-46</em>, che aiuta a rilevare l&#8217;attività dei fibroblasti nei polmoni. I fibroblasti sono cellule che possono contribuire alla formazione di tessuto cicatriziale nei polmoni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;attività dei fibroblasti polmonari, misurata tramite una tecnica di imaging chiamata <em>PET/CT</em>, è più alta nei pazienti che continuano a soffrire di sintomi come la dispnea (difficoltà a respirare) e la fatica, rispetto a quelli che hanno risolto questi problemi. La <em>PET/CT</em> è una combinazione di due tecniche di imaging che permette di vedere come funzionano i tessuti e gli organi all&#8217;interno del corpo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione di <em>[68Ga]FAPI-46</em> e verranno sottoposti a una scansione <em>PET/CT</em> per osservare l&#8217;attività dei fibroblasti nei loro polmoni. I risultati aiuteranno a capire meglio come il <em>COVID-19</em> possa influenzare i polmoni a lungo termine e potrebbero portare a diagnosi più personalizzate per i pazienti con sintomi persistenti. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di fase II sulla plitidepsina in adulti con sindrome post-COVID-19: valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza del trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-plitidepsin-in-adulti-con-condizione-post-covid-19-pcc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Sindrome Post-COVID-19, una condizione che si verifica dopo l&#8217;infezione da coronavirus e causa sintomi persistenti che coinvolgono diversi organi. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato plitidepsina, un peptide ciclico derivato da organismi marini, confrontandolo con un placebo. Durante lo studio, i pazienti riceveranno anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>Sindrome Post-COVID-19</b>, una condizione che si verifica dopo l&#8217;infezione da coronavirus e causa sintomi persistenti che coinvolgono diversi organi. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>plitidepsina</b>, un peptide ciclico derivato da organismi marini, confrontandolo con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno anche altri medicinali di supporto tra cui <b>palonosetron</b> (per prevenire la nausea), <b>famotidina</b> (per proteggere lo stomaco), <b>desametasone fosfato</b> (un corticosteroide antinfiammatorio) e <b>desclorofeniramina</b> (un antistaminico). Il trattamento principale verrà somministrato per via endovenosa nell&#8217;arco di quattro settimane.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare il miglioramento dello stato di salute generale dei pazienti utilizzando un sistema standardizzato di misurazione dei risultati riportati dai pazienti stessi. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 90 giorni dopo il trattamento per valutare l&#8217;efficacia della terapia e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla tianeptina per il trattamento della nebbia mentale post-COVID-19: valutazione dell&#8217;efficacia in pazienti con sintomi persistenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-tianeptina-per-i-sintomi-di-nebbia-mentale-post-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della nebbia cognitiva post-COVID, una condizione caratterizzata da rallentamento del pensiero, disorientamento, difficoltà di memoria e problemi di concentrazione che si manifesta dopo l&#8217;infezione da COVID-19. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato tianeptina rispetto al placebo nel migliorare questi sintomi. Il farmaco Tianesal (tianeptina) viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>nebbia cognitiva post-COVID</b>, una condizione caratterizzata da rallentamento del pensiero, disorientamento, difficoltà di memoria e problemi di concentrazione che si manifesta dopo l&#8217;infezione da <b>COVID-19</b>. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>tianeptina</b> rispetto al placebo nel migliorare questi sintomi.</p>
<p>Il farmaco <b>Tianesal</b> (tianeptina) viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 12,5 mg per via orale. Il trattamento ha una durata di 16 settimane durante le quali i pazienti riceveranno o il farmaco attivo o il placebo. La dose giornaliera massima del farmaco è di 37,5 mg.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio i meccanismi alla base della nebbia cognitiva post-COVID e a valutare se la tianeptina può aiutare a migliorare le funzioni cognitive dei pazienti. Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per monitorare i cambiamenti nelle funzioni cognitive, nell&#8217;umore e nel sonno dei partecipanti. Verrà utilizzata la <b>tomografia a emissione di positroni</b> insieme ad altri esami per studiare come il cervello risponde al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla pregabalina e riabilitazione complessa per il trattamento della sindrome da fatica cronica post-COVID</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-pregabalin-e-riabilitazione-complessa-per-la-sindrome-da-stanchezza-cronica-post-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla sindrome da affaticamento cronico associata alla sindrome post-COVID. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina un farmaco chiamato pregabalin e un programma di riabilitazione complessa. Il pregabalin viene somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale. Lo studio mira a determinare se questa combinazione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>sindrome da affaticamento cronico</b> associata alla <b>sindrome post-COVID</b>. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un trattamento che combina un farmaco chiamato <b>pregabalin</b> e un programma di riabilitazione complessa. Il pregabalin viene somministrato sotto forma di compresse da assumere per via orale.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se questa combinazione di trattamenti può aiutare le persone che soffrono di stanchezza persistente dopo aver contratto il <b>COVID-19</b>. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il pregabalin, mentre altri riceveranno un placebo. Tutti i partecipanti seguiranno un programma di riabilitazione.</p>
<p>Il periodo di trattamento durerà sei mesi, durante i quali verranno valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come il livello di affaticamento, la capacità di camminare, la qualità del sonno e lo stato emotivo. I partecipanti dovranno assumere il farmaco secondo le indicazioni fornite e seguire il programma di riabilitazione stabilito.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla funzione fisica nei pazienti con sindrome post-COVID-19: confronto tra Vericiguat e placebo per migliorare la qualità della vita</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-vericiguat-nel-migliorare-la-funzione-fisica-in-persone-di-eta-18-50-anni-con-sindrome-post-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della sindrome post-COVID-19 (PCS) e della sindrome da fatica cronica post-COVID (PCS/CFS). La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Vericiguat (noto anche come MK-1242) confrontandolo con un placebo. Il Vericiguat viene somministrato sotto forma di compresse per via orale. Lo studio ha lo scopo di valutare se il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>sindrome post-COVID-19</b> (PCS) e della <b>sindrome da fatica cronica</b> post-COVID (PCS/CFS). La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Vericiguat</b> (noto anche come MK-1242) confrontandolo con un <b>placebo</b>. Il Vericiguat viene somministrato sotto forma di compresse per via orale.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare se il Vericiguat può migliorare la funzionalità fisica nei pazienti che soffrono di sintomi persistenti dopo l&#8217;infezione da COVID-19. I partecipanti riceveranno diverse dosi del farmaco (2,5 mg, 5 mg o 10 mg) o un placebo per un periodo di 10 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno monitorati per valutare i cambiamenti nella loro capacità di svolgere attività fisiche quotidiane. Particolare attenzione verrà prestata alla valutazione della stanchezza, della forza muscolare e di altri sintomi correlati alla sindrome post-COVID. I medici controlleranno anche eventuali effetti collaterali del trattamento per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Vidofludimus Calcium nei pazienti con Sindrome Post Covid</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Post Covid Syndrome (PCS) è una condizione che può manifestarsi dopo un&#8217;infezione da COVID-19, caratterizzata da sintomi persistenti come affaticamento, difficoltà cognitive e mancanza di respiro. Questo studio si propone di valutare l&#8217;efficacia del trattamento con IMU-838, un farmaco in compresse contenente vidofludimus calcium, nel migliorare la funzione fisica complessiva dei pazienti affetti da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Post Covid Syndrome (PCS)</b> è una condizione che può manifestarsi dopo un&#8217;infezione da COVID-19, caratterizzata da sintomi persistenti come affaticamento, difficoltà cognitive e mancanza di respiro. Questo studio si propone di valutare l&#8217;efficacia del trattamento con <b>IMU-838</b>, un farmaco in compresse contenente <b>vidofludimus calcium</b>, nel migliorare la funzione fisica complessiva dei pazienti affetti da PCS. Il farmaco sarà confrontato con un <b>placebo</b> per determinare il suo impatto sui sintomi.</p>
<p>Il trattamento con <b>IMU-838</b> sarà somministrato in due dosaggi: 45 mg e 22,5 mg, sotto forma di compresse da assumere per via orale. I partecipanti allo studio saranno seguiti per un periodo di 56 giorni, durante il quale verranno monitorati i cambiamenti nella loro funzione fisica e mentale. L&#8217;obiettivo principale è osservare come il trattamento influenzi la capacità fisica dei pazienti, mentre gli obiettivi secondari includono il miglioramento della salute mentale e la riduzione dei sintomi come la fatica e la difficoltà respiratoria.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni utili su come il <b>vidofludimus calcium</b> possa aiutare a ridurre l&#8217;attività infiammatoria nei pazienti con <b>Post Covid Syndrome</b>. I risultati potrebbero contribuire a sviluppare nuove strategie di trattamento per migliorare la qualità della vita di chi soffre di questa condizione. Durante il periodo di studio, i partecipanti saranno sottoposti a valutazioni regolari per monitorare i progressi e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di anakinra per pazienti con sintomi respiratori persistenti post-COVID</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia del trattamento con anakinra per i pazienti affetti da Sindrome Post-Acuta da COVID (PACS). Questa condizione si manifesta con sintomi respiratori persistenti dopo un&#8217;infezione acuta da COVID-19 e un&#8217;attivazione del sistema immunitario. Il farmaco in esame, anakinra, è somministrato come soluzione iniettabile in siringhe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia del trattamento con <b>anakinra</b> per i pazienti affetti da <b>Sindrome Post-Acuta da COVID</b> (PACS). Questa condizione si manifesta con sintomi respiratori persistenti dopo un&#8217;infezione acuta da COVID-19 e un&#8217;attivazione del sistema immunitario. Il farmaco in esame, anakinra, è somministrato come soluzione iniettabile in siringhe pre-riempite. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principi attivi.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se anakinra può migliorare lo stato clinico e immunologico dei pazienti con PACS nel corso di 4-8 settimane. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e alcuni riceveranno il trattamento per 4 settimane, mentre altri per 8 settimane. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo durante il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a osservare i cambiamenti nei sintomi respiratori e nella funzione polmonare, oltre a valutare la sicurezza del farmaco. I risultati saranno misurati attraverso vari parametri, come la capacità di produzione di citochine e la distanza percorsa durante un test di camminata di 6 minuti. Questo studio è una parte importante della ricerca per trovare trattamenti efficaci per le persone che continuano a sperimentare sintomi dopo aver superato l&#8217;infezione acuta da COVID-19.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso del metilprednisolone per migliorare i deficit cognitivi nella sindrome post-COVID-19</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Post COVID-19 Syndrome è una condizione che può manifestarsi dopo un&#8217;infezione da COVID-19, caratterizzata da sintomi persistenti come difficoltà cognitive. Questo studio clinico si concentra su pazienti che presentano problemi di memoria e attenzione a causa di questa sindrome. Il trattamento in esame è il methylprednisolone, un farmaco somministrato in forma di compresse, confrontato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Post COVID-19 Syndrome</b> è una condizione che può manifestarsi dopo un&#8217;infezione da COVID-19, caratterizzata da sintomi persistenti come difficoltà cognitive. Questo studio clinico si concentra su pazienti che presentano problemi di memoria e attenzione a causa di questa sindrome. Il trattamento in esame è il <b>methylprednisolone</b>, un farmaco somministrato in forma di compresse, confrontato con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se il methylprednisolone può migliorare la soddisfazione della memoria nei pazienti affetti da questa sindrome.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diverse settimane e coinvolge la somministrazione del farmaco o del placebo per un periodo massimo di 12 settimane. I partecipanti saranno monitorati per valutare eventuali miglioramenti nella memoria e in altri aspetti cognitivi. I risultati saranno confrontati per determinare l&#8217;efficacia del methylprednisolone rispetto al placebo nel migliorare i sintomi cognitivi associati al Post COVID-19 Syndrome.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Plitidepsin in Adulti con Condizione Post COVID-19</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-plitidepsin-in-adulti-con-condizione-post-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla condizione nota come Post COVID-19, che si riferisce ai sintomi persistenti che alcune persone sperimentano dopo aver superato l&#8217;infezione da COVID-19. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Plitidepsin nel migliorare lo stato funzionale delle persone affette da questa condizione. Il Plitidepsin è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla condizione nota come <b>Post COVID-19</b>, che si riferisce ai sintomi persistenti che alcune persone sperimentano dopo aver superato l&#8217;infezione da COVID-19. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Plitidepsin</b> nel migliorare lo stato funzionale delle persone affette da questa condizione. Il <b>Plitidepsin</b> è un farmaco antivirale somministrato per via endovenosa, e verrà confrontato con un <b>placebo</b> per determinare se può aiutare a migliorare i sintomi.</p>
<p>Oltre al <b>Plitidepsin</b>, lo studio utilizza anche altri farmaci come <b>Famotidina</b>, <b>Dexamethasone Phosphate</b>, <b>Dexchlorpheniramine</b> e <b>Palonosetron</b>, che sono somministrati per via orale o endovenosa e sono utilizzati per trattare reazioni allergiche e prevenire nausea e vomito. Questi farmaci sono inclusi per gestire i sintomi associati alla condizione post COVID-19. Lo studio è progettato per durare alcuni mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare eventuali miglioramenti nei loro sintomi e nel loro stato funzionale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è vedere se il <b>Plitidepsin</b> può migliorare la capacità delle persone di svolgere le loro attività quotidiane. I partecipanti saranno valutati a intervalli regolari per monitorare i cambiamenti nei sintomi e nella qualità della vita. Lo studio include anche la valutazione di eventuali effetti collaterali dei trattamenti. I risultati aiuteranno a capire se il <b>Plitidepsin</b> può essere un&#8217;opzione efficace per le persone che soffrono di sintomi persistenti dopo il COVID-19.</p>
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