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	<title>Sindrome post-COVID-19 acuto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Sindrome post-COVID-19 acuto | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio sulla fluvoxamina per ridurre la stanchezza in pazienti con sindrome post-COVID</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 09:05:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome post COVID, una condizione in cui le persone continuano a manifestare sintomi dopo aver avuto l&#8217;infezione da SARS-CoV-2. Uno dei sintomi principali è una stanchezza molto intensa che è iniziata o peggiorata in modo significativo dopo aver contratto il COVID-19. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di fluvoxamina, un farmaco disponibile sotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome post COVID</b>, una condizione in cui le persone continuano a manifestare sintomi dopo aver avuto l&#8217;infezione da <b>SARS-CoV-2</b>. Uno dei sintomi principali è una stanchezza molto intensa che è iniziata o peggiorata in modo significativo dopo aver contratto il COVID-19. Lo studio prevede l&#8217;utilizzo di <b>fluvoxamina</b>, un farmaco disponibile sotto forma di compresse rivestite con film da 50 mg, oppure un <b>placebo</b>. La fluvoxamina è un medicinale che appartiene a un gruppo di farmaci che agiscono su alcune sostanze presenti nel cervello. I partecipanti assumeranno il trattamento per via orale per un periodo di circa 13 settimane, con una dose giornaliera che può variare da 50 mg fino a un massimo di 200 mg al giorno.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire se il trattamento con fluvoxamina può ridurre il livello di stanchezza grave rispetto al placebo dopo 13 settimane di cura. Durante lo studio verranno valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la gravità della stanchezza, il funzionamento cognitivo che riguarda la capacità di concentrazione e di pensiero, il malessere dopo lo sforzo che è un peggioramento dei sintomi dopo attività fisica o mentale, e la sindrome da tachicardia posturale ortostatica che comporta un aumento eccessivo del battito cardiaco quando ci si alza in piedi. Verranno inoltre valutati la qualità della vita legata alla salute, eventuali effetti collaterali del trattamento e sintomi che potrebbero comparire quando si interrompe l&#8217;assunzione del farmaco.</p>
<p>Lo studio prevede anche analisi di laboratorio per esaminare alcuni marcatori biologici nel sangue, come sostanze legate all&#8217;infiammazione nel corpo e nel sistema nervoso, l&#8217;attività di alcuni recettori, il cortisolo che è un ormone, la serotonina e altre sostanze prodotte dal corpo. Una parte dei partecipanti potrà anche prendere parte a uno studio aggiuntivo che utilizza la <b>risonanza magnetica</b>, un esame che permette di ottenere immagini dettagliate del cervello. Questo esame permetterà di studiare il flusso di sangue nel cervello, il funzionamento cerebrale durante il riposo e durante compiti che richiedono impegno mentale, e la presenza di alcune sostanze nel cervello che potrebbero essere collegate all&#8217;infiammazione.</p>
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		<item>
		<title>Studio sugli effetti dell&#8217;estratto di Ginkgo biloba nei pazienti con deficit cognitivo post-COVID-19</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sugli-effetti-dellestratto-di-ginkgo-biloba-nei-pazienti-con-deficit-cognitivo-post-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sull&#8217;impairment cognitivo associato alla sindrome post-COVID-19. La sindrome post-COVID-19 si riferisce a sintomi che persistono per almeno tre mesi dopo l&#8217;infezione da SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19. I sintomi possono includere problemi di memoria e difficoltà nel pensare chiaramente. Lo studio esaminerà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sull&#8217;impairment cognitivo associato alla sindrome post-COVID-19. La sindrome post-COVID-19 si riferisce a sintomi che persistono per almeno tre mesi dopo l&#8217;infezione da SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19. I sintomi possono includere problemi di memoria e difficoltà nel pensare chiaramente. Lo studio esaminerà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un estratto di Ginkgo biloba, noto come EGb 761®, somministrato in compresse rivestite da 240 mg. Questo estratto è derivato dalle foglie di Ginkgo biloba e contiene flavonoidi e altri componenti attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;effetto di EGb 761® rispetto a un placebo su persone con problemi cognitivi legati alla sindrome post-COVID-19. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 12 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nelle loro capacità cognitive e per valutare la sicurezza del trattamento. I partecipanti saranno sottoposti a test per misurare la memoria e altre funzioni cognitive, oltre a questionari per valutare sintomi di ansia e depressione.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;triplo cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti, né i medici, né i ricercatori sapranno chi riceve il Ginkgo biloba e chi riceve il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. L&#8217;EGb 761® è già utilizzato in alcuni paesi per migliorare la funzione cognitiva, ma questo studio mira a capire meglio il suo effetto specifico nei casi di sindrome post-COVID-19.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;attività dei fibroblasti nei pazienti con COVID-19 persistente usando [68Ga]FAPI-46.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullattivita-dei-fibroblasti-nei-pazienti-con-covid-19-persistente-usando-68gafapi-46/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jun 2025 00:01:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno avuto il COVID-19 e che continuano a sperimentare problemi di salute a lungo termine, come difficoltà respiratorie e stanchezza. Questi sintomi persistenti sono noti come sequele post-acute del COVID-19. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione chiamata [68Ga]FAPI-46, che aiuta a rilevare l&#8217;attività dei fibroblasti nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sui pazienti che hanno avuto il <em>COVID-19</em> e che continuano a sperimentare problemi di salute a lungo termine, come difficoltà respiratorie e stanchezza. Questi sintomi persistenti sono noti come <em>sequele post-acute del COVID-19</em>. Il trattamento utilizzato nello studio è un&#8217;iniezione chiamata <em>[68Ga]FAPI-46</em>, che aiuta a rilevare l&#8217;attività dei fibroblasti nei polmoni. I fibroblasti sono cellule che possono contribuire alla formazione di tessuto cicatriziale nei polmoni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;attività dei fibroblasti polmonari, misurata tramite una tecnica di imaging chiamata <em>PET/CT</em>, è più alta nei pazienti che continuano a soffrire di sintomi come la dispnea (difficoltà a respirare) e la fatica, rispetto a quelli che hanno risolto questi problemi. La <em>PET/CT</em> è una combinazione di due tecniche di imaging che permette di vedere come funzionano i tessuti e gli organi all&#8217;interno del corpo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno un&#8217;iniezione di <em>[68Ga]FAPI-46</em> e verranno sottoposti a una scansione <em>PET/CT</em> per osservare l&#8217;attività dei fibroblasti nei loro polmoni. I risultati aiuteranno a capire meglio come il <em>COVID-19</em> possa influenzare i polmoni a lungo termine e potrebbero portare a diagnosi più personalizzate per i pazienti con sintomi persistenti. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia dell&#8217;allopurinolo nella prevenzione di eventi cardiovascolari in pazienti ad alto rischio, inclusi quelli con sindrome long-COVID</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-allopurinolo-per-ridurre-il-rischio-cardiovascolare-in-pazienti-con-rischio-elevato-e-sindrome-post-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 14:45:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto dell&#8217;allopurinolo sul rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con elevato rischio cardiovascolare e sindrome long-COVID. L&#8217;allopurinolo è un farmaco che viene utilizzato per ridurre i livelli di acido urico nel sangue. Lo studio include pazienti con varie condizioni mediche come ipertensione, ictus ischemico, insufficienza cardiaca, fibrillazione atriale e diabete mellito. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina l&#8217;effetto dell&#8217;<b>allopurinolo</b> sul rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con elevato rischio cardiovascolare e sindrome <b>long-COVID</b>. L&#8217;<b>allopurinolo</b> è un farmaco che viene utilizzato per ridurre i livelli di acido urico nel sangue. Lo studio include pazienti con varie condizioni mediche come <b>ipertensione</b>, <b>ictus ischemico</b>, <b>insufficienza cardiaca</b>, <b>fibrillazione atriale</b> e <b>diabete mellito</b>.</p>
<p>La ricerca ha lo scopo di valutare se l&#8217;<b>allopurinolo</b> possa ridurre il rischio cardiovascolare, in particolare nelle persone sopra i 60 anni. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o l&#8217;<b>allopurinolo</b> o un placebo. Il trattamento continuerà per circa 260 giorni, durante i quali verranno monitorate le condizioni dei pazienti.</p>
<p>Lo studio osserverà l&#8217;eventuale comparsa di eventi cardiovascolari importanti, come <b>infarto</b>, <b>ictus</b>, necessità di interventi alle arterie coronarie, ricoveri per problemi cardiaci e altri eventi correlati al sistema cardiovascolare. Verranno anche valutati i sintomi della sindrome <b>long-COVID</b> e gli effetti del trattamento sui livelli di acido urico nel sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla tianeptina per il trattamento della nebbia mentale post-COVID-19: valutazione dell&#8217;efficacia in pazienti con sintomi persistenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-della-tianeptina-per-i-sintomi-di-nebbia-mentale-post-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:58:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della nebbia cognitiva post-COVID, una condizione caratterizzata da rallentamento del pensiero, disorientamento, difficoltà di memoria e problemi di concentrazione che si manifesta dopo l&#8217;infezione da COVID-19. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato tianeptina rispetto al placebo nel migliorare questi sintomi. Il farmaco Tianesal (tianeptina) viene somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>nebbia cognitiva post-COVID</b>, una condizione caratterizzata da rallentamento del pensiero, disorientamento, difficoltà di memoria e problemi di concentrazione che si manifesta dopo l&#8217;infezione da <b>COVID-19</b>. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>tianeptina</b> rispetto al placebo nel migliorare questi sintomi.</p>
<p>Il farmaco <b>Tianesal</b> (tianeptina) viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 12,5 mg per via orale. Il trattamento ha una durata di 16 settimane durante le quali i pazienti riceveranno o il farmaco attivo o il placebo. La dose giornaliera massima del farmaco è di 37,5 mg.</p>
<p>Lo studio mira a comprendere meglio i meccanismi alla base della nebbia cognitiva post-COVID e a valutare se la tianeptina può aiutare a migliorare le funzioni cognitive dei pazienti. Durante lo studio verranno effettuate diverse valutazioni per monitorare i cambiamenti nelle funzioni cognitive, nell&#8217;umore e nel sonno dei partecipanti. Verrà utilizzata la <b>tomografia a emissione di positroni</b> insieme ad altri esami per studiare come il cervello risponde al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico di fase II sulla plitidepsina in adulti con sindrome post-COVID-19: valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza del trattamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-plitidepsin-in-adulti-con-condizione-post-covid-19-pcc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 15:50:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Sindrome Post-COVID-19, una condizione che si verifica dopo l&#8217;infezione da coronavirus e causa sintomi persistenti che coinvolgono diversi organi. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato plitidepsina, un peptide ciclico derivato da organismi marini, confrontandolo con un placebo. Durante lo studio, i pazienti riceveranno anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>Sindrome Post-COVID-19</b>, una condizione che si verifica dopo l&#8217;infezione da coronavirus e causa sintomi persistenti che coinvolgono diversi organi. Lo studio valuterà l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>plitidepsina</b>, un peptide ciclico derivato da organismi marini, confrontandolo con un <b>placebo</b>.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno anche altri medicinali di supporto tra cui <b>palonosetron</b> (per prevenire la nausea), <b>famotidina</b> (per proteggere lo stomaco), <b>desametasone fosfato</b> (un corticosteroide antinfiammatorio) e <b>desclorofeniramina</b> (un antistaminico). Il trattamento principale verrà somministrato per via endovenosa nell&#8217;arco di quattro settimane.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare il miglioramento dello stato di salute generale dei pazienti utilizzando un sistema standardizzato di misurazione dei risultati riportati dai pazienti stessi. I partecipanti saranno monitorati per un periodo di 90 giorni dopo il trattamento per valutare l&#8217;efficacia della terapia e eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di anakinra per pazienti con sintomi respiratori persistenti post-COVID</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-anakinra-per-pazienti-con-sintomi-respiratori-persistenti-post-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:25:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia del trattamento con anakinra per i pazienti affetti da Sindrome Post-Acuta da COVID (PACS). Questa condizione si manifesta con sintomi respiratori persistenti dopo un&#8217;infezione acuta da COVID-19 e un&#8217;attivazione del sistema immunitario. Il farmaco in esame, anakinra, è somministrato come soluzione iniettabile in siringhe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia del trattamento con <b>anakinra</b> per i pazienti affetti da <b>Sindrome Post-Acuta da COVID</b> (PACS). Questa condizione si manifesta con sintomi respiratori persistenti dopo un&#8217;infezione acuta da COVID-19 e un&#8217;attivazione del sistema immunitario. Il farmaco in esame, anakinra, è somministrato come soluzione iniettabile in siringhe pre-riempite. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principi attivi.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se anakinra può migliorare lo stato clinico e immunologico dei pazienti con PACS nel corso di 4-8 settimane. I partecipanti saranno divisi in gruppi in modo casuale e alcuni riceveranno il trattamento per 4 settimane, mentre altri per 8 settimane. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo durante il periodo di trattamento.</p>
<p>Lo studio mira a osservare i cambiamenti nei sintomi respiratori e nella funzione polmonare, oltre a valutare la sicurezza del farmaco. I risultati saranno misurati attraverso vari parametri, come la capacità di produzione di citochine e la distanza percorsa durante un test di camminata di 6 minuti. Questo studio è una parte importante della ricerca per trovare trattamenti efficaci per le persone che continuano a sperimentare sintomi dopo aver superato l&#8217;infezione acuta da COVID-19.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Vidofludimus Calcium nei pazienti con Sindrome Post Covid</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-vidofludimus-calcium-nei-pazienti-con-sindrome-post-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:22:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Post Covid Syndrome (PCS) è una condizione che può manifestarsi dopo un&#8217;infezione da COVID-19, caratterizzata da sintomi persistenti come affaticamento, difficoltà cognitive e mancanza di respiro. Questo studio si propone di valutare l&#8217;efficacia del trattamento con IMU-838, un farmaco in compresse contenente vidofludimus calcium, nel migliorare la funzione fisica complessiva dei pazienti affetti da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Post Covid Syndrome (PCS)</b> è una condizione che può manifestarsi dopo un&#8217;infezione da COVID-19, caratterizzata da sintomi persistenti come affaticamento, difficoltà cognitive e mancanza di respiro. Questo studio si propone di valutare l&#8217;efficacia del trattamento con <b>IMU-838</b>, un farmaco in compresse contenente <b>vidofludimus calcium</b>, nel migliorare la funzione fisica complessiva dei pazienti affetti da PCS. Il farmaco sarà confrontato con un <b>placebo</b> per determinare il suo impatto sui sintomi.</p>
<p>Il trattamento con <b>IMU-838</b> sarà somministrato in due dosaggi: 45 mg e 22,5 mg, sotto forma di compresse da assumere per via orale. I partecipanti allo studio saranno seguiti per un periodo di 56 giorni, durante il quale verranno monitorati i cambiamenti nella loro funzione fisica e mentale. L&#8217;obiettivo principale è osservare come il trattamento influenzi la capacità fisica dei pazienti, mentre gli obiettivi secondari includono il miglioramento della salute mentale e la riduzione dei sintomi come la fatica e la difficoltà respiratoria.</p>
<p>Lo studio mira a fornire informazioni utili su come il <b>vidofludimus calcium</b> possa aiutare a ridurre l&#8217;attività infiammatoria nei pazienti con <b>Post Covid Syndrome</b>. I risultati potrebbero contribuire a sviluppare nuove strategie di trattamento per migliorare la qualità della vita di chi soffre di questa condizione. Durante il periodo di studio, i partecipanti saranno sottoposti a valutazioni regolari per monitorare i progressi e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla funzione fisica nei pazienti con sindrome post-COVID-19: confronto tra Vericiguat e placebo per migliorare la qualità della vita</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-vericiguat-nel-migliorare-la-funzione-fisica-in-persone-di-eta-18-50-anni-con-sindrome-post-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:01 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=67613</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della sindrome post-COVID-19 (PCS) e della sindrome da fatica cronica post-COVID (PCS/CFS). La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato Vericiguat (noto anche come MK-1242) confrontandolo con un placebo. Il Vericiguat viene somministrato sotto forma di compresse per via orale. Lo studio ha lo scopo di valutare se il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>sindrome post-COVID-19</b> (PCS) e della <b>sindrome da fatica cronica</b> post-COVID (PCS/CFS). La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di un farmaco chiamato <b>Vericiguat</b> (noto anche come MK-1242) confrontandolo con un <b>placebo</b>. Il Vericiguat viene somministrato sotto forma di compresse per via orale.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di valutare se il Vericiguat può migliorare la funzionalità fisica nei pazienti che soffrono di sintomi persistenti dopo l&#8217;infezione da COVID-19. I partecipanti riceveranno diverse dosi del farmaco (2,5 mg, 5 mg o 10 mg) o un placebo per un periodo di 10 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti verranno monitorati per valutare i cambiamenti nella loro capacità di svolgere attività fisiche quotidiane. Particolare attenzione verrà prestata alla valutazione della stanchezza, della forza muscolare e di altri sintomi correlati alla sindrome post-COVID. I medici controlleranno anche eventuali effetti collaterali del trattamento per garantire la sicurezza dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di dexmedetomidina per ridurre la neuroinfiammazione nei pazienti post-COVID-19 con sindrome da distress respiratorio acuto</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-dexmedetomidina-per-ridurre-la-neuroinfiammazione-nei-pazienti-post-covid-19-con-sindrome-da-distress-respiratorio-acuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:13:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=70228</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti che hanno superato la Sindrome da Distress Respiratorio Acuto (ARDS) causata da COVID-19 e che sono stati sottoposti a ventilazione meccanica in terapia intensiva. Molti di questi pazienti sviluppano un problema chiamato delirio, che può portare a complicazioni cognitive a lungo termine. Una delle cause principali di questo delirio è la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti che hanno superato la <b>Sindrome da Distress Respiratorio Acuto</b> (ARDS) causata da <b>COVID-19</b> e che sono stati sottoposti a ventilazione meccanica in terapia intensiva. Molti di questi pazienti sviluppano un problema chiamato delirio, che può portare a complicazioni cognitive a lungo termine. Una delle cause principali di questo delirio è la <b>neuroinfiammazione</b>. Lo studio esamina l&#8217;uso di un farmaco chiamato <b>dexmedetomidina</b>, noto per le sue proprietà sedative e potenzialmente protettive per il cervello, per vedere se può ridurre questa infiammazione cerebrale.</p>
<p>Il farmaco <b>dexmedetomidina</b> verrà somministrato ai pazienti alla fine della sedazione per prevenire o trattare il delirio. L&#8217;obiettivo è valutare se questo trattamento riduce la neuroinfiammazione persistente, misurata attraverso un aumento del segnale di un radiofarmaco chiamato <b>18F-DPA-714</b> nei lobi frontali del cervello. Questo sarà rilevato utilizzando una tecnica di imaging chiamata <b>PET-MRI</b> a 24 mesi dalla dimissione dalla terapia intensiva.</p>
<p>Lo studio si svolgerà su un periodo di tempo per valutare gli effetti a lungo termine del trattamento con <b>dexmedetomidina</b>. I risultati potrebbero aiutare a migliorare la qualità della vita dei pazienti che hanno subito danni neurologici a causa del COVID-19, fornendo informazioni preziose su come gestire meglio la neuroinfiammazione post-COVID.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Plitidepsin in Adulti con Condizione Post COVID-19</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-plitidepsin-in-adulti-con-condizione-post-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:02:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla condizione nota come Post COVID-19, che si riferisce ai sintomi persistenti che alcune persone sperimentano dopo aver superato l&#8217;infezione da COVID-19. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Plitidepsin nel migliorare lo stato funzionale delle persone affette da questa condizione. Il Plitidepsin è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla condizione nota come <b>Post COVID-19</b>, che si riferisce ai sintomi persistenti che alcune persone sperimentano dopo aver superato l&#8217;infezione da COVID-19. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Plitidepsin</b> nel migliorare lo stato funzionale delle persone affette da questa condizione. Il <b>Plitidepsin</b> è un farmaco antivirale somministrato per via endovenosa, e verrà confrontato con un <b>placebo</b> per determinare se può aiutare a migliorare i sintomi.</p>
<p>Oltre al <b>Plitidepsin</b>, lo studio utilizza anche altri farmaci come <b>Famotidina</b>, <b>Dexamethasone Phosphate</b>, <b>Dexchlorpheniramine</b> e <b>Palonosetron</b>, che sono somministrati per via orale o endovenosa e sono utilizzati per trattare reazioni allergiche e prevenire nausea e vomito. Questi farmaci sono inclusi per gestire i sintomi associati alla condizione post COVID-19. Lo studio è progettato per durare alcuni mesi, durante i quali i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare eventuali miglioramenti nei loro sintomi e nel loro stato funzionale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è vedere se il <b>Plitidepsin</b> può migliorare la capacità delle persone di svolgere le loro attività quotidiane. I partecipanti saranno valutati a intervalli regolari per monitorare i cambiamenti nei sintomi e nella qualità della vita. Lo studio include anche la valutazione di eventuali effetti collaterali dei trattamenti. I risultati aiuteranno a capire se il <b>Plitidepsin</b> può essere un&#8217;opzione efficace per le persone che soffrono di sintomi persistenti dopo il COVID-19.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;uso del metilprednisolone per migliorare i deficit cognitivi nella sindrome post-COVID-19</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-del-metilprednisolone-per-migliorare-i-deficit-cognitivi-nella-sindrome-post-covid-19/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:01:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Post COVID-19 Syndrome è una condizione che può manifestarsi dopo un&#8217;infezione da COVID-19, caratterizzata da sintomi persistenti come difficoltà cognitive. Questo studio clinico si concentra su pazienti che presentano problemi di memoria e attenzione a causa di questa sindrome. Il trattamento in esame è il methylprednisolone, un farmaco somministrato in forma di compresse, confrontato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <b>Post COVID-19 Syndrome</b> è una condizione che può manifestarsi dopo un&#8217;infezione da COVID-19, caratterizzata da sintomi persistenti come difficoltà cognitive. Questo studio clinico si concentra su pazienti che presentano problemi di memoria e attenzione a causa di questa sindrome. Il trattamento in esame è il <b>methylprednisolone</b>, un farmaco somministrato in forma di compresse, confrontato con un <b>placebo</b>. Lo scopo dello studio è valutare se il methylprednisolone può migliorare la soddisfazione della memoria nei pazienti affetti da questa sindrome.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare diverse settimane e coinvolge la somministrazione del farmaco o del placebo per un periodo massimo di 12 settimane. I partecipanti saranno monitorati per valutare eventuali miglioramenti nella memoria e in altri aspetti cognitivi. I risultati saranno confrontati per determinare l&#8217;efficacia del methylprednisolone rispetto al placebo nel migliorare i sintomi cognitivi associati al Post COVID-19 Syndrome.</p>
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