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	<title>Sindrome mielodisplastica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Sindrome mielodisplastica | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio di fase 1/2 su LB-208 in adulti con leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria e sindrome mielodisplastica ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-1-2-su-lb-208-in-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-refrattaria-e-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:06:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti adulti con relapse or refractory acute myeloid leukaemia (AML) e higher-risk myelodysplastic syndrome (MDS). La terapia in fase di valutazione è LB-208, una capsula a rilascio orale che agisce come antagonista selettivo del serotonin 5-hydroxytryptamine receptor 1B. Lo scopo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco e determinare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti adulti con <b>relapse or refractory</b> <b>acute myeloid leukaemia</b> (AML) e <b>higher-risk myelodysplastic syndrome</b> (MDS). La terapia in fase di valutazione è <b>LB-208</b>, una capsula a rilascio orale che agisce come antagonista selettivo del <b>serotonin 5-hydroxytryptamine receptor 1B</b>.</p>
<p>Lo scopo principale è valutare la sicurezza e la tollerabilità del farmaco e determinare la dose massima tollerata (<b>MTD</b>) o la dose raccomandata per la fase successiva, nello studio di <b>phase 1/2</b>. I partecipanti assumono la capsula ogni giorno per diverse settimane, con controlli regolari in ospedale per monitorare eventuali effetti collaterali e per adeguare il dosaggio se necessario.</p>
<p>Il termine “relapse” indica la ricomparsa della malattia dopo una fase di miglioramento, mentre “refractory” descrive una forma di malattia che non risponde più ai trattamenti standard. La somministrazione orale significa che il farmaco viene ingerito per bocca sotto forma di capsula. Un antagonista è una sostanza che blocca l’attività di un recettore, in questo caso un recettore della serotonina coinvolto nella crescita delle cellule tumorali. Uno studio “phase 1/2” combina la prima fase, che verifica la sicurezza, con una seconda fase che inizia a valutare l’efficacia in un numero maggiore di pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e fattibilità del trattamento con venetoclax, treosulfan e fludarabina nei pazienti con leucemia mieloide acuta o sindrome mielodisplastica prima del trapianto di cellule staminali</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-fattibilita-del-trattamento-con-venetoclax-treosulfan-e-fludarabina-nei-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-o-sindrome-mielodisplastica-prima-del-trapianto-di-cellule-stamin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:51:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sul trattamento della leucemia mieloide acuta (AML), della sindrome mielodisplastica che evolve in leucemia mieloide acuta (MDS/AML) e della sindrome mielodisplastica ad alto rischio. La ricerca valuterà una nuova combinazione di farmaci che include il venetoclax, il treosulfano e la fludarabina prima del trapianto di cellule staminali. Il trattamento prevede [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sul trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b> (AML), della <b>sindrome mielodisplastica</b> che evolve in leucemia mieloide acuta (MDS/AML) e della sindrome mielodisplastica ad alto rischio. La ricerca valuterà una nuova combinazione di farmaci che include il <b>venetoclax</b>, il <b>treosulfano</b> e la <b>fludarabina</b> prima del trapianto di cellule staminali.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di questi farmaci come preparazione per il <b>trapianto allogenico di cellule staminali</b>. Il venetoclax viene somministrato sotto forma di compresse, mentre il treosulfano e la fludarabina vengono somministrati per via endovenosa. Questo approccio terapeutico viene studiato per verificare se può migliorare i risultati del trapianto nei pazienti con queste malattie del sangue.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sopravvivenza dei pazienti nei primi 28 giorni dopo il trapianto di cellule staminali. Durante il trattamento, i pazienti riceveranno una combinazione di questi farmaci seguita dal trapianto di cellule staminali provenienti da un donatore compatibile. I medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di fase 3 su adulti con anemia da sindrome mielodisplastica a basso o medio rischio: elritercept vs epoetin alfa in pazienti ESA‑naïve che necessitano trasfusioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-adulti-con-anemia-da-sindrome-mielodisplastica-a-basso-o-medio-rischio-elritercept-vs-epoetin-alfa-in-pazienti-esa-naive-che-necessitano-trasfusioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda i Myelodysplastic Syndromes, una condizione in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anormali, provocando una carenza di globuli rossi chiamata anemia. L’obiettivo è valutare se, rispetto a un trattamento già utilizzato, un nuovo farmaco può ridurre la necessità di trasfusioni di sangue in pazienti adulti che non hanno mai ricevuto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda i <b>Myelodysplastic Syndromes</b>, una condizione in cui il midollo osseo produce cellule del sangue anormali, provocando una carenza di globuli rossi chiamata <i>anemia</i>. L’obiettivo è valutare se, rispetto a un trattamento già utilizzato, un nuovo farmaco può ridurre la necessità di trasfusioni di sangue in pazienti adulti che non hanno mai ricevuto farmaci stimolanti la produzione di eritrociti.</p>
<p>Il nuovo farmaco in prova è <b>Elritercept</b>, somministrato mediante iniezione sottocutanea, e il confronto è con <b>epoetin alfa</b>, anch’esso somministrato per via sottocutanea. L’anemia è una riduzione dei livelli di <i>emoglobina</i>, la proteina dei globuli rossi che trasporta ossigeno; migliorare l’emoglobina di almeno 1,5 g/dL è considerato un segnale positivo. La “indipendenza dalla trasfusione di globuli rossi” significa che il paziente non ha più bisogno di ricevere sangue per un periodo prolungato.</p>
<p>Nel trial i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due trattamenti e ricevono le iniezioni regolarmente per un periodo di circa 24 settimane, con controlli medici e analisi del sangue per verificare i livelli di emoglobina e la necessità di trasfusioni. La durata dell’osservazione è pensata per capire se il nuovo farmaco permette di mantenere l’indipendenza dalla trasfusione per almeno 12 settimane consecutive durante questo intervallo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di AZD3632 in pazienti adulti con leucemia acuta o sindrome mielodisplastica recidivante o resistente</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-lefficacia-di-azd3632-in-pazienti-adulti-con-leucemia-acuta-o-sindrome-mielodisplastica-recidivante-o-resistente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone adulte che hanno una leucemia acuta ricorrente o resistente ai trattamenti oppure una sindrome mielodisplastica con particolari alterazioni genetiche che causano un aumento dell&#8217;attività di alcuni geni chiamati HOX. Queste alterazioni genetiche includono la mutazione NPM1, il riarrangiamento KMT2Ar e altri cambiamenti nel materiale genetico delle cellule malate. Lo studio valuterà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone adulte che hanno una <b>leucemia acuta</b> ricorrente o resistente ai trattamenti oppure una <b>sindrome mielodisplastica</b> con particolari alterazioni genetiche che causano un aumento dell&#8217;attività di alcuni geni chiamati HOX. Queste alterazioni genetiche includono la mutazione <b>NPM1</b>, il riarrangiamento <b>KMT2Ar</b> e altri cambiamenti nel materiale genetico delle cellule malate. Lo studio valuterà un nuovo farmaco chiamato <b>AZD3632</b> che viene somministrato per bocca sotto forma di compressa rivestita. In una parte dello studio il farmaco viene utilizzato da solo, mentre in un&#8217;altra parte viene combinato con <b>posaconazolo</b>, un medicinale antifungino che può influenzare il modo in cui il corpo processa il farmaco in studio.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare se <b>AZD3632</b> è sicuro e ben tollerato dalle persone che lo assumono, identificare la dose più appropriata da utilizzare e capire come il farmaco si muove nel corpo nel tempo. Lo studio vuole anche vedere se il farmaco funziona nel ridurre la malattia e migliorare le condizioni di salute dei partecipanti. Durante lo studio verranno raccolte informazioni sugli effetti indesiderati che potrebbero verificarsi, su eventuali cambiamenti necessari nella dose del farmaco e su come il corpo assorbe ed elimina il medicinale.</p>
<p>I partecipanti allo studio assumeranno il farmaco secondo un programma stabilito e verranno seguiti regolarmente con visite mediche, esami del sangue, elettrocardiogrammi e altri controlli per valutare la loro salute generale e come risponde la malattia al trattamento. Lo studio è diviso in moduli: il primo modulo valuta <b>AZD3632</b> da solo, mentre il secondo modulo valuta la combinazione con posaconazolo per capire se questo secondo farmaco modifica il comportamento del farmaco in studio nel corpo. Alcuni partecipanti potrebbero anche essere inclusi in una parte dello studio che valuta se assumere il farmaco con il cibo cambia il modo in cui viene assorbito dall&#8217;organismo. Durante tutto lo studio verranno raccolte informazioni per capire se le persone ottengono benefici dal trattamento, come la scomparsa completa o parziale della malattia, quanto tempo dura la risposta al trattamento e la sopravvivenza complessiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di continuazione con RVU120 per pazienti con leucemia mieloide acuta, sindrome mielodisplastica ad alto rischio o tumori solidi avanzati precedentemente trattati con RVU120</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-continuazione-con-rvu120-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio-o-tumori-solidi-avanzati-precedentemente-trattati-con-rvu120/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il farmaco RVU120 in pazienti con diverse condizioni ematologiche e tumori solidi, tra cui la sindrome mielodisplastica ad alto rischio recidivante o refrattaria, la leucemia mieloide acuta con o senza mutazione NPM1, e tumori solidi metastatici o avanzati recidivanti/refrattari. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule per via orale. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il farmaco <b>RVU120</b> in pazienti con diverse condizioni ematologiche e tumori solidi, tra cui la <b>sindrome mielodisplastica</b> ad alto rischio recidivante o refrattaria, la <b>leucemia mieloide acuta</b> con o senza mutazione NPM1, e <b>tumori solidi</b> metastatici o avanzati recidivanti/refrattari. Il farmaco viene somministrato sotto forma di capsule per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è fornire un accesso continuato al trattamento con RVU120 per i pazienti che hanno già partecipato a precedenti studi clinici con questo farmaco e che stanno ottenendo benefici dal trattamento. Il farmaco può essere somministrato da solo o in combinazione con altri medicinali, seguendo lo stesso schema terapeutico dello studio precedente.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere il trattamento con RVU120 fino a quando ne trarranno beneficio clinico. La dose giornaliera massima del farmaco è di 150 mg e il periodo di trattamento può durare fino a 5 mesi. I pazienti verranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare quanto a lungo possono continuare il trattamento in modo sicuro ed efficace.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio per confrontare il trattamento standard e ridotto in pazienti con leucemia mieloide acuta o leucemia linfatica cronica senza malattia residua dopo chemioterapia di induzione</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-per-confrontare-il-trattamento-standard-e-ridotto-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-o-leucemia-linfatica-cronica-senza-malattia-residua-dopo-chemioterapia-di-induzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della leucemia mieloide acuta (AML) e della leucemia linfatica cronica (CLL). Lo studio è diviso in due parti: un registro per monitorare la malattia minima residua (MRD) e una sperimentazione clinica che confronta diversi approcci terapeutici. I farmaci utilizzati includono citarabina, etoposide, cladribina, mitoxantrone, daunorubicina, midostaurin, ibrutinib, obinutuzumab, fludarabina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>leucemia mieloide acuta</b> (AML) e della <b>leucemia linfatica cronica</b> (CLL). Lo studio è diviso in due parti: un registro per monitorare la malattia minima residua (MRD) e una sperimentazione clinica che confronta diversi approcci terapeutici. I farmaci utilizzati includono <b>citarabina</b>, <b>etoposide</b>, <b>cladribina</b>, <b>mitoxantrone</b>, <b>daunorubicina</b>, <b>midostaurin</b>, <b>ibrutinib</b>, <b>obinutuzumab</b>, <b>fludarabina</b> e <b>venetoclax</b>.</p>
<p>Per i pazienti con AML, lo studio valuta se un trattamento di consolidamento meno intensivo sia efficace quanto quello standard nei pazienti che non mostrano segni di malattia residua dopo la terapia iniziale. Per i pazienti con CLL, lo studio confronta l&#8217;interruzione precoce del trattamento rispetto al completamento della terapia standard nei pazienti che raggiungono livelli non rilevabili di malattia.</p>
<p>Il trattamento prevede la somministrazione di farmaci per via endovenosa e orale. La durata del trattamento varia in base al tipo di leucemia e alla risposta del paziente alla terapia. Lo studio valuterà principalmente la sopravvivenza complessiva nei pazienti con AML e gli effetti collaterali nei pazienti con CLL. Il periodo di osservazione si estenderà fino al 2030.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del momelotinib in pazienti con anemia dovuta a sindrome mielodisplastica a basso rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-momelotinib-in-pazienti-con-anemia-dovuta-a-sindrome-mielodisplastica-a-basso-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per la Sindrome Mielodisplastica, una condizione che colpisce il midollo osseo e porta all&#8217;anemia. Il farmaco in studio è il momelotinib dicloridrato monoidrato, somministrato sotto forma di compresse per via orale. La ricerca si concentra sui pazienti con una forma a basso rischio della malattia che soffrono di anemia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per la <b>Sindrome Mielodisplastica</b>, una condizione che colpisce il midollo osseo e porta all&#8217;anemia. Il farmaco in studio è il <b>momelotinib dicloridrato monoidrato</b>, somministrato sotto forma di compresse per via orale. La ricerca si concentra sui pazienti con una forma a basso rischio della malattia che soffrono di anemia e necessitano regolarmente di trasfusioni di sangue.</p>
<p>Lo studio è diviso in due parti e ha lo scopo di valutare come il farmaco possa aiutare i pazienti a diventare indipendenti dalle trasfusioni di sangue. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco per un periodo fino a 76 settimane. Il farmaco viene somministrato quotidianamente sotto forma di compresse da assumere per via orale.</p>
<p>I medici monitoreranno attentamente i pazienti per verificare se il trattamento permette loro di ridurre o eliminare la necessità di trasfusioni di sangue. Verranno anche controllati gli eventuali effetti collaterali del farmaco e come questo viene assorbito dall&#8217;organismo. È importante notare che questo è uno studio di fase 2, che significa che il farmaco è ancora in fase di sviluppo e valutazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio del momelotinib in pazienti con sindrome VEXAS con o senza sindrome mielodisplastica associata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-del-momelotinib-in-pazienti-con-sindrome-vexas-con-o-senza-sindrome-mielodisplastica-associata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla sindrome VEXAS, una malattia rara caratterizzata da infiammazione e problemi del sangue, che può essere associata alla sindrome mielodisplastica. La ricerca valuterà un farmaco chiamato momelotinib, somministrato sotto forma di compresse per via orale. Il momelotinib verrà studiato in pazienti che non hanno risposto adeguatamente al trattamento con steroidi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <b>sindrome VEXAS</b>, una malattia rara caratterizzata da infiammazione e problemi del sangue, che può essere associata alla <b>sindrome mielodisplastica</b>. La ricerca valuterà un farmaco chiamato <b>momelotinib</b>, somministrato sotto forma di compresse per via orale. Il momelotinib verrà studiato in pazienti che non hanno risposto adeguatamente al trattamento con steroidi o che necessitano di un uso continuo di steroidi per controllare i sintomi della malattia.</p>
<p>Lo studio ha lo scopo di determinare la dose più appropriata di momelotinib e valutare quanto sia efficace nel migliorare i sintomi della sindrome VEXAS dopo 24 settimane di trattamento. Il farmaco verrà somministrato quotidianamente per via orale, con una dose massima giornaliera di 300 mg, per un periodo che può durare fino a 48 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali. Verranno valutati diversi aspetti della malattia, tra cui i cambiamenti nei sintomi, la possibilità di ridurre l&#8217;uso di steroidi e le modifiche nei parametri del sangue. I pazienti verranno seguiti per verificare come il farmaco influisce sulla loro qualità di vita e sul decorso della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza di Metformina per Prevenire la Leucemia in Pazienti con CCUS e Sindromi Mielodisplastiche a Basso Rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-metformina-per-prevenire-la-leucemia-in-pazienti-con-ccus-e-sindromi-mielodisplastiche-a-basso-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due condizioni mediche: la sindrome mielodisplastica a basso rischio e la citopenia clonale di significato indeterminato. Queste sono condizioni del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato metformina cloridrato, comunemente usato per trattare il diabete [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due condizioni mediche: la <i>sindrome mielodisplastica a basso rischio</i> e la <i>citopenia clonale di significato indeterminato</i>. Queste sono condizioni del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <i>metformina cloridrato</i>, comunemente usato per trattare il diabete di tipo 2, ma qui viene studiato per il suo potenziale nel prevenire la progressione della leucemia in queste condizioni.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza della metformina e la fattibilità del protocollo di studio nei pazienti con queste condizioni. I partecipanti assumeranno il farmaco per un periodo massimo di 52 settimane. Durante lo studio, verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nella loro condizione e per raccogliere dati che potrebbero aiutare a progettare studi futuri più ampi.</p>
<p>Lo studio prevede anche un gruppo di controllo composto da individui sani, per confrontare i risultati. I partecipanti saranno seguiti nel tempo per valutare la sicurezza del trattamento e la sua accettabilità, oltre a raccogliere informazioni su eventuali effetti collaterali. L&#8217;obiettivo finale è capire se la metformina può essere un&#8217;opzione efficace per prevenire la progressione della malattia nei pazienti con sindrome mielodisplastica a basso rischio e citopenia clonale di significato indeterminato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Sindromi Mielodisplastiche, Leucemia Mieloide Acuta e Leucemia Mielomonocitica Cronica con Azacitidina e Cedazuridina per pazienti adulti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-sindromi-mielodisplastiche-leucemia-mieloide-acuta-e-leucemia-mielomonocitica-cronica-con-azacitidina-e-cedazuridina-per-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la Sindrome Mielodisplastica (MDS), la Leucemia Mielomonocitica Cronica (CMML) e la Leucemia Mieloide Acuta (AML). Queste condizioni sono caratterizzate da un funzionamento anomalo delle cellule del sangue. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di un farmaco orale chiamato ASTX030, che è una combinazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la <em>Sindrome Mielodisplastica (MDS)</em>, la <em>Leucemia Mielomonocitica Cronica (CMML)</em> e la <em>Leucemia Mieloide Acuta (AML)</em>. Queste condizioni sono caratterizzate da un funzionamento anomalo delle cellule del sangue. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di un farmaco orale chiamato <em>ASTX030</em>, che è una combinazione di due sostanze: <em>Azacitidina</em> e <em>Cedazuridina</em>. Questo farmaco sarà confrontato con un altro trattamento che utilizza solo <em>Azacitidina</em> somministrata tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento orale rispetto a quello iniettabile. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due trattamenti e, in seguito, passeranno all&#8217;altro trattamento per un confronto diretto. Questo tipo di studio è chiamato &#8220;crossover&#8221; e permette di valutare come i due trattamenti si comportano nello stesso gruppo di persone. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per osservare eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare le condizioni del sangue.</p>
<p>Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con una fase di aumento graduale della dose per determinare la quantità ottimale di farmaco da somministrare. Successivamente, i partecipanti riceveranno il trattamento selezionato per un periodo di tempo stabilito. L&#8217;obiettivo finale è determinare se il trattamento orale può essere un&#8217;alternativa efficace e sicura a quello iniettabile per le persone affette da queste malattie del sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza di Inobrodib, Betametasone Fosfato Sodico e Dimetil Fumarato in pazienti con leucemia mieloide acuta, sindrome mielodisplastica, mieloma multiplo e linfoma non Hodgkin.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-di-inobrodib-betametasone-fosfato-sodico-e-dimetil-fumarato-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-sindrome-mielodisplastica-mieloma-multiplo-e-linfoma-non-hodgkin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue e del midollo osseo, come la leucemia mieloide acuta (LMA), la sindrome mielodisplastica (SMD) ad alto rischio, il mieloma multiplo (MM) e il linfoma non-Hodgkin (NHL). Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato CCS1477, che verrà somministrato da solo o in combinazione con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue e del midollo osseo, come la <em>leucemia mieloide acuta</em> (LMA), la <em>sindrome mielodisplastica</em> (SMD) ad alto rischio, il <em>mieloma multiplo</em> (MM) e il <em>linfoma non-Hodgkin</em> (NHL). Il trattamento in esame è un farmaco sperimentale chiamato <em>CCS1477</em>, che verrà somministrato da solo o in combinazione con altri farmaci. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di CCS1477 nei pazienti con queste malattie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco <em>CCS1477</em> per via orale, sotto forma di capsule. Alcuni pazienti potrebbero ricevere anche altri farmaci, come il <em>desametasone</em> o il <em>pomalidomide</em>, per vedere come funzionano insieme. I medici monitoreranno attentamente i partecipanti per verificare eventuali effetti collaterali e per valutare come il farmaco influisce sulle loro condizioni. Lo studio si svolgerà in diverse fasi, iniziando con una piccola dose del farmaco per poi aumentarla gradualmente, sempre sotto stretta supervisione medica.</p>
<p>Lo studio mira a raccogliere informazioni su come il corpo dei partecipanti reagisce al farmaco e se ci sono miglioramenti nelle loro condizioni. I risultati aiuteranno a capire meglio il potenziale di <em>CCS1477</em> come trattamento per queste malattie del sangue e del midollo osseo. I partecipanti saranno seguiti per tutta la durata dello studio per garantire la loro sicurezza e per raccogliere dati utili per la ricerca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Lisaftoclax e Azacitidina in pazienti adulti con sindrome mielodisplastica ad alto rischio di nuova diagnosi.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-lisaftoclax-e-azacitidina-in-pazienti-adulti-con-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio-di-nuova-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla Sindrome Mielodisplastica ad Alto Rischio, una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame combina due farmaci: Lisaftoclax (conosciuto anche come APG-2575) e Azacitidina. Lisaftoclax è un farmaco in forma di compresse, mentre Azacitidina è una polvere per sospensione iniettabile. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla <i>Sindrome Mielodisplastica ad Alto Rischio</i>, una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame combina due farmaci: <i>Lisaftoclax</i> (conosciuto anche come APG-2575) e <i>Azacitidina</i>. Lisaftoclax è un farmaco in forma di compresse, mentre Azacitidina è una polvere per sospensione iniettabile. Lo studio confronta l&#8217;efficacia di Lisaftoclax in combinazione con Azacitidina rispetto a un placebo più Azacitidina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di questa combinazione di farmaci nei pazienti adulti con diagnosi recente di Sindrome Mielodisplastica ad Alto Rischio. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento in modo casuale e non sapranno se stanno ricevendo il farmaco attivo o il placebo. Il trattamento sarà somministrato per via orale e tramite iniezione, e i partecipanti saranno monitorati per un periodo prolungato per osservare gli effetti del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la loro salute e il progresso del trattamento. L&#8217;obiettivo è determinare se la combinazione di Lisaftoclax e Azacitidina può migliorare i risultati per i pazienti con questa condizione. Lo studio mira anche a raccogliere dati sulla sicurezza del trattamento e su come il corpo dei partecipanti assorbe e utilizza i farmaci.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ivosidenib dopo trapianto per pazienti con leucemia mieloide acuta o neoplasia mielodisplastica ad alto rischio con mutazione IDH1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ivosidenib-dopo-trapianto-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-o-neoplasia-mielodisplastica-ad-alto-rischio-con-mutazione-idh1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda due malattie del sangue: la leucemia mieloide acuta (LMA) e la sindrome mielodisplastica ad alto rischio (HR-MDS). Entrambe le condizioni sono caratterizzate da una crescita anomala delle cellule del sangue nel midollo osseo. Lo studio si concentra su pazienti che presentano una mutazione specifica chiamata IDH1. Il trattamento in esame utilizza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda due malattie del sangue: la <em>leucemia mieloide acuta (LMA)</em> e la <em>sindrome mielodisplastica ad alto rischio (HR-MDS)</em>. Entrambe le condizioni sono caratterizzate da una crescita anomala delle cellule del sangue nel midollo osseo. Lo studio si concentra su pazienti che presentano una mutazione specifica chiamata <em>IDH1</em>. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>Ivosidenib</em>, noto anche con il nome in codice <em>AG-120</em>. Questo farmaco è una piccola molecola che agisce inibendo l&#8217;enzima mutato isocitrato deidrogenasi 1 (IDH1), che è coinvolto nella crescita anomala delle cellule.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di Ivosidenib nel migliorare la sopravvivenza senza eventi nei pazienti con LMA o HR-MDS che hanno ricevuto un trapianto di cellule staminali allogenico. I pazienti riceveranno il trattamento con Ivosidenib per un periodo di 24 mesi come terapia di mantenimento dopo il trapianto. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e per identificare eventuali effetti collaterali.</p>
<p>Lo studio prevede un monitoraggio regolare per due anni, durante i quali verranno valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, come la sopravvivenza complessiva e la remissione molecolare completa. Saranno inoltre osservati eventuali effetti collaterali gravi e la necessità di ridurre la dose o interrompere il trattamento. L&#8217;obiettivo è comprendere meglio come Ivosidenib possa aiutare a migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza dei pazienti con queste condizioni specifiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;elritercept per trattare l&#8217;anemia trasfusione-dipendente nei pazienti adulti con sindromi mielodisplastiche a rischio molto basso, basso o intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullelritercept-per-trattare-lanemia-trasfusione-dipendente-nei-pazienti-adulti-con-sindromi-mielodisplastiche-a-rischio-molto-basso-basso-o-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;anemia trasfusione-dipendente nei pazienti adulti con sindromi mielodisplastiche a rischio molto basso, basso o intermedio. Le sindromi mielodisplastiche sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato elritercept, noto anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sul trattamento dell&#8217;<em>anemia trasfusione-dipendente</em> nei pazienti adulti con <em>sindromi mielodisplastiche</em> a rischio molto basso, basso o intermedio. Le sindromi mielodisplastiche sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>elritercept</em>, noto anche con il codice <em>KER-050</em>, che viene somministrato come soluzione per iniezione. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia di elritercept nel ridurre la necessità di trasfusioni di globuli rossi. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per vedere se riescono a raggiungere l&#8217;indipendenza dalle trasfusioni per almeno 8 settimane. Inoltre, verranno osservati eventuali effetti collaterali del trattamento e cambiamenti nei valori di laboratorio, nei segni vitali e negli elettrocardiogrammi (ECG).</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve elritercept e chi riceve il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I partecipanti saranno seguiti attentamente per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, con l&#8217;obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone affette da sindromi mielodisplastiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;infusione di cellule NK e aldesleuchina per pazienti con leucemia mieloide acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinfusione-di-cellule-nk-e-aldesleuchina-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da leucemia mieloide acuta (LMA) e sindromi mielodisplastiche (MDS) con eccesso di blasti. La ricerca prevede l&#8217;uso di un trattamento innovativo che combina l&#8217;infusione di cellule natural killer allogeniche, chiamate RNK001, con un farmaco noto come aldesleukin, somministrato per via sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su pazienti affetti da <i>leucemia mieloide acuta</i> (LMA) e sindromi mielodisplastiche (MDS) con eccesso di blasti. La ricerca prevede l&#8217;uso di un trattamento innovativo che combina l&#8217;infusione di cellule natural killer allogeniche, chiamate <i>RNK001</i>, con un farmaco noto come <i>aldesleukin</i>, somministrato per via sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo trattamento combinato.</p>
<p>Il trattamento si svolge in due fasi. Nella prima fase, i partecipanti riceveranno un&#8217;infusione di cellule <i>RNK001</i> per valutare la sicurezza e la tollerabilità del trattamento. Nella seconda fase, si esaminerà l&#8217;effetto del trattamento sulla malattia, osservando come le cellule <i>RNK001</i> e l&#8217;<i>aldesleukin</i> influenzano l&#8217;attività della leucemia mieloide acuta e delle sindromi mielodisplastiche. Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare la risposta al trattamento.</p>
<p>Il trattamento con <i>RNK001</i> e <i>aldesleukin</i> rappresenta un approccio innovativo per affrontare queste malattie complesse. Le cellule natural killer sono un tipo di cellule del sistema immunitario che possono aiutare a combattere le cellule tumorali. L&#8217;<i>aldesleukin</i> è un farmaco che stimola il sistema immunitario, potenziando l&#8217;azione delle cellule natural killer. Questo studio mira a comprendere meglio come queste terapie possano lavorare insieme per migliorare la gestione della leucemia mieloide acuta e delle sindromi mielodisplastiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Fludarabina, Treosulfano e Melphalan in Pazienti con Leucemia Mieloide Acuta e Sindrome Mielodisplastica per Trapianto Allogenico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-fludarabina-treosulfano-e-melphalan-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-e-sindrome-mielodisplastica-per-trapianto-allogenico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la leucemia mieloide acuta (AML) e la sindrome mielodisplastica (MDS). Entrambe queste condizioni possono richiedere un trapianto di cellule staminali da un donatore, noto come trapianto allogenico. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di due trattamenti di preparazione al trapianto: Treosulfan e Melphalan, entrambi somministrati insieme a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la <em>leucemia mieloide acuta (AML)</em> e la <em>sindrome mielodisplastica (MDS)</em>. Entrambe queste condizioni possono richiedere un trapianto di cellule staminali da un donatore, noto come trapianto allogenico. Lo studio esamina l&#8217;efficacia di due trattamenti di preparazione al trapianto: <em>Treosulfan</em> e <em>Melphalan</em>, entrambi somministrati insieme a <em>Fludarabina</em>. Questi farmaci sono usati per preparare il corpo al trapianto, riducendo il rischio di rigetto delle nuove cellule staminali.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare quale combinazione di farmaci sia più efficace per i pazienti con AML o MDS che si sottopongono a trapianto allogenico. I partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti di preparazione, seguiti da una profilassi per prevenire la <em>malattia del trapianto contro l&#8217;ospite (GvHD)</em>, una complicazione comune dopo il trapianto. La profilassi include l&#8217;uso di <em>PTCy</em>, un trattamento che aiuta a ridurre il rischio di GvHD.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati per diversi anni per valutare la loro sopravvivenza complessiva e la qualità della vita dopo il trapianto. Saranno anche osservati per eventuali effetti collaterali e per la capacità del loro corpo di accettare le nuove cellule staminali. Lo studio mira a fornire informazioni preziose su quale trattamento di preparazione sia più sicuro ed efficace per i pazienti con AML e MDS.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Luspatercept per l&#8217;Anemia da Sindrome Mielodisplastica con del5q in Pazienti Resistenti a Trattamenti Precedenti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-luspatercept-per-lanemia-da-sindrome-mielodisplastica-con-del5q-in-pazienti-resistenti-a-trattamenti-precedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:29:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per l&#8217;anemia causata da sindromi mielodisplastiche (MDS) con una specifica alterazione genetica chiamata del5q. Queste sindromi sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull&#8217;efficacia e la sicurezza di un trattamento per l&#8217;<em>anemia</em> causata da <em>sindromi mielodisplastiche</em> (MDS) con una specifica alterazione genetica chiamata <em>del5q</em>. Queste sindromi sono un gruppo di malattie del sangue in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>luspatercept</em>, noto anche con il nome in codice <em>ACE-536</em>, che viene somministrato tramite iniezione sottocutanea. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se il luspatercept può ridurre la necessità di trasfusioni di globuli rossi nei pazienti con MDS del5q che non rispondono o non tollerano i trattamenti precedenti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento con luspatercept o un placebo per un periodo massimo di 24 settimane. I ricercatori monitoreranno la frequenza delle trasfusioni di sangue necessarie e valuteranno la sicurezza e la tollerabilità del farmaco. Inoltre, verranno osservati eventuali cambiamenti nei livelli di emoglobina, che è una proteina nei globuli rossi responsabile del trasporto dell&#8217;ossigeno nel corpo. Lo studio mira anche a migliorare la qualità della vita dei partecipanti, riducendo la necessità di trasfusioni e migliorando i sintomi dell&#8217;anemia.</p>
<p>Il luspatercept è un tipo di proteina ricombinante che agisce modificando il modo in cui il corpo produce le cellule del sangue. Questo trattamento è particolarmente rivolto a pazienti che hanno già provato altri trattamenti senza successo o che non possono tollerarli. Lo studio valuterà anche l&#8217;impatto del trattamento su altri aspetti della salute, come i livelli di ferritina nel sangue, che indicano la quantità di ferro immagazzinata nel corpo, e l&#8217;uso di terapie per la chelazione del ferro, che aiutano a rimuovere l&#8217;eccesso di ferro dal corpo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di ivosidenib e azacitidina in pazienti adulti con sindromi mielodisplastiche naive agli agenti ipometilanti con mutazione IDH1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-ivosidenib-e-azacitidina-in-pazienti-adulti-con-sindromi-mielodisplastiche-naive-agli-agenti-ipometilanti-con-mutazione-idh1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome Mielodisplastica (MDS), una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo studio coinvolge pazienti adulti con MDS che non hanno mai ricevuto un trattamento con agenti ipometilanti e che presentano una mutazione specifica chiamata IDH1. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sindrome Mielodisplastica (MDS)</b>, una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo studio coinvolge pazienti adulti con MDS che non hanno mai ricevuto un trattamento con agenti ipometilanti e che presentano una mutazione specifica chiamata <b>IDH1</b>. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di due trattamenti: <b>ivosidenib</b> e <b>azacitidina</b>. <b>Ivosidenib</b> è somministrato sotto forma di compresse rivestite da 250 mg, mentre <b>azacitidina</b> è una polvere per sospensione iniettabile da 25 mg/ml.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno divisi in due gruppi. Un gruppo riceverà <b>ivosidenib</b> come trattamento unico, mentre l&#8217;altro gruppo riceverà <b>azacitidina</b> come trattamento unico. Lo studio è progettato per confrontare l&#8217;efficacia di questi due trattamenti nel migliorare le condizioni dei pazienti con MDS e mutazione <b>IDH1</b>. I partecipanti saranno monitorati per un periodo massimo di 48 settimane per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza dei farmaci.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se uno dei due trattamenti può portare a una remissione completa o parziale della malattia entro quattro mesi dall&#8217;inizio del trattamento. Saranno inoltre valutati altri aspetti come la sopravvivenza complessiva, la qualità della vita e la trasformazione in <b>leucemia mieloide acuta (AML)</b>. I risultati aiuteranno a capire quale trattamento potrebbe essere più efficace per i pazienti con questa specifica mutazione genetica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Sicurezza e Tollerabilità di ION440 nei Pazienti con Sindrome da Duplicazione MECP2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-ion440-nei-pazienti-con-sindrome-da-duplicazione-mecp2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sindrome da duplicazione del gene MECP2 è una condizione genetica rara che può causare problemi di sviluppo e neurologici. Questo studio clinico si concentra su questa sindrome e utilizza un farmaco sperimentale chiamato ION440. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione nella colonna vertebrale, un metodo noto come uso intratecale. L&#8217;obiettivo principale dello studio è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sindrome da duplicazione del gene <b>MECP2</b> è una condizione genetica rara che può causare problemi di sviluppo e neurologici. Questo studio clinico si concentra su questa sindrome e utilizza un farmaco sperimentale chiamato <b>ION440</b>. Il farmaco viene somministrato tramite iniezione nella colonna vertebrale, un metodo noto come uso intratecale. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>ION440</b> nei pazienti affetti da questa sindrome.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due parti e coinvolge pazienti di sesso maschile di età compresa tra 2 e 65 anni. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno dosi multiple del farmaco o un placebo, e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei segni vitali, esami fisici e neurologici, e test di laboratorio. I ricercatori valuteranno anche come il corpo assorbe e processa il farmaco, misurando le concentrazioni di <b>ION440</b> nel sangue e nel liquido cerebrospinale.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali. I partecipanti saranno seguiti attentamente durante tutto il periodo dello studio per garantire la loro sicurezza e raccogliere dati importanti sull&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. Lo studio è previsto per concludersi nel 2030.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla combinazione di azacitidina e trapianto di cellule staminali ematopoietiche nei pazienti con sindrome mielodisplastica ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-azacitidina-e-trapianto-di-cellule-staminali-per-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-con-azacitidina-e-trapianto-di-cellule-staminali-per-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio esamina il trattamento della sindrome mielodisplastica ad alto rischio, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due approcci terapeutici: il trapianto di cellule staminali ematopoietiche da solo oppure preceduto dal trattamento con azacitidina, un farmaco che aiuta a controllare la crescita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio esamina il trattamento della <b>sindrome mielodisplastica ad alto rischio</b>, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuterà l&#8217;efficacia di due approcci terapeutici: il <b>trapianto di cellule staminali ematopoietiche</b> da solo oppure preceduto dal trattamento con <b>azacitidina</b>, un farmaco che aiuta a controllare la crescita anomala delle cellule del sangue.</p>
<p>Il trattamento prevede l&#8217;uso di diversi farmaci chemioterapici tra cui <b>fludarabina fosfato</b>, <b>daunorubicina cloridrato</b>, <b>busulfan</b>, <b>citarabina</b> e <b>tiotepa</b>. Questi medicinali vengono somministrati per via endovenosa o sottocutanea secondo uno schema prestabilito prima del trapianto di cellule staminali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la possibilità di eseguire con successo il trapianto di cellule staminali nei pazienti, confrontando i risultati tra coloro che ricevono il trapianto direttamente e quelli che vengono prima trattati con azacitidina. I pazienti verranno seguiti nel tempo per verificare l&#8217;efficacia dei trattamenti e monitorare eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di EP0042 da solo e in combinazione con venetoclax e azacitidina in pazienti con leucemia mieloide acuta avanzata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-e-tollerabilita-di-ep0042-venetoclax-e-azacitidina-in-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-avanzata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina nuovi trattamenti per pazienti con Leucemia Mieloide Acuta, Sindrome Mielodisplastica e Leucemia Mielomonocitica Cronica. Lo studio valuta un nuovo farmaco sperimentale chiamato EP0042, sia da solo che in combinazione con altri farmaci antitumorali come venetoclax e azacitidina. Lo scopo principale dello studio è verificare la sicurezza e la tollerabilità di EP0042 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina nuovi trattamenti per pazienti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b>, <b>Sindrome Mielodisplastica</b> e <b>Leucemia Mielomonocitica Cronica</b>. Lo studio valuta un nuovo farmaco sperimentale chiamato <b>EP0042</b>, sia da solo che in combinazione con altri farmaci antitumorali come <b>venetoclax</b> e <b>azacitidina</b>.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare la sicurezza e la tollerabilità di EP0042 quando viene somministrato da solo o insieme ad altri farmaci per il trattamento del cancro. Lo studio è diviso in moduli che esaminano diverse combinazioni di trattamenti per determinare quale sia più efficace per i pazienti.</p>
<p>I pazienti riceveranno EP0042 in forma di capsule per via orale, mentre gli altri farmaci verranno somministrati secondo le loro specifiche modalità: il venetoclax come compresse rivestite e l&#8217;azacitidina come iniezione. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta dei pazienti al trattamento e eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio di luspatercept in pazienti con sindrome mielodisplastica a basso rischio non trasfusione-dipendenti e non trattati con agenti stimolanti l&#8217;eritropoiesi</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-luspatercept-in-pazienti-con-sindromi-mielodisplastiche-a-basso-rischio-senza-necessita-di-trasfusioni-di-globuli-rossi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della sindrome mielodisplastica (MDS), una malattia del sangue che causa anemia. La ricerca si concentra su pazienti con forme meno gravi della malattia che non hanno ancora ricevuto trattamenti specifici per stimolare la produzione di globuli rossi. Il farmaco utilizzato nello studio è il luspatercept, che viene somministrato tramite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>sindrome mielodisplastica</b> (MDS), una malattia del sangue che causa anemia. La ricerca si concentra su pazienti con forme meno gravi della malattia che non hanno ancora ricevuto trattamenti specifici per stimolare la produzione di globuli rossi. Il farmaco utilizzato nello studio è il <b>luspatercept</b>, che viene somministrato tramite <b>iniezione sottocutanea</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il luspatercept può migliorare i livelli di emoglobina nei pazienti con anemia causata dalla sindrome mielodisplastica. Il farmaco viene somministrato ogni tre settimane e i pazienti vengono seguiti per verificare se si verifica un miglioramento dei valori dell&#8217;emoglobina nel sangue.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco per 24 settimane, con la possibilità di continuare il trattamento se mostrano benefici. Il dosaggio del farmaco può essere modificato durante il trattamento in base alla risposta del paziente, fino a un massimo di 1,75 milligrammi per chilogrammo di peso corporeo per dose.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Emavusertib per pazienti con Leucemia Mieloide Acuta o Sindrome Mielodisplastica ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-emavusertib-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-o-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda due malattie del sangue: la Leucemia Mieloide Acuta (LMA) e la Sindrome Mielodisplastica (SMD) ad alto rischio. Queste condizioni coinvolgono la produzione anomala di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato CA-4948, noto anche come emavusertib, che viene somministrato per via orale sotto forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda due malattie del sangue: la <strong>Leucemia Mieloide Acuta</strong> (LMA) e la <strong>Sindrome Mielodisplastica</strong> (SMD) ad alto rischio. Queste condizioni coinvolgono la produzione anomala di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <strong>CA-4948</strong>, noto anche come <strong>emavusertib</strong>, che viene somministrato per via orale sotto forma di compresse rivestite. L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo farmaco nei pazienti che hanno già ricevuto altri trattamenti senza successo.</p>
<p>Lo studio si svolge in due fasi. Nella prima fase, si cerca di determinare la dose massima tollerata del farmaco e la dose raccomandata per la fase successiva. Nella seconda fase, si valuta l&#8217;attività anti-cancro del farmaco nei pazienti con mutazioni specifiche, come quelle del gene <strong>FLT-3</strong> o delle mutazioni del <strong>spliceosoma</strong> come <strong>SF3B1</strong> o <strong>U2AF1</strong>. I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per vedere come rispondono al trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno sottoposti a esami del sangue e altri controlli medici per valutare la sicurezza del farmaco e la sua efficacia nel ridurre o eliminare le cellule cancerose. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente la LMA e la SMD ad alto rischio, offrendo potenzialmente nuove opzioni terapeutiche per i pazienti affetti da queste malattie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di elritercept per trattare l&#8217;anemia nei pazienti con sindromi mielodisplastiche a rischio molto basso, basso o intermedio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-elritercept-per-trattare-lanemia-nei-pazienti-con-sindromi-mielodisplastiche-a-rischio-molto-basso-basso-o-intermedio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullanemia nei pazienti con sindrome mielodisplastica (MDS) a rischio molto basso, basso o intermedio. La sindrome mielodisplastica è un gruppo di malattie del sangue in cui le cellule del midollo osseo non si sviluppano correttamente, portando a una carenza di cellule del sangue sane. L&#8217;anemia è una condizione in cui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>anemia</b> nei pazienti con <b>sindrome mielodisplastica</b> (MDS) a rischio molto basso, basso o intermedio. La sindrome mielodisplastica è un gruppo di malattie del sangue in cui le cellule del midollo osseo non si sviluppano correttamente, portando a una carenza di cellule del sangue sane. L&#8217;anemia è una condizione in cui il corpo non ha abbastanza globuli rossi sani per trasportare ossigeno ai tessuti, causando stanchezza e debolezza.</p>
<p>Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>elritercept</b> (noto anche come KER-050), somministrato come soluzione per iniezione. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di dosi crescenti di elritercept nei partecipanti con MDS a rischio molto basso, basso o intermedio. Lo studio è suddiviso in due parti: la prima parte mira a determinare la dose sicura da utilizzare, mentre la seconda parte conferma la sicurezza della dose selezionata. Inoltre, è prevista una fase di estensione a lungo termine per valutare la sicurezza del trattamento nel tempo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno elritercept per via sottocutanea, e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare l&#8217;efficacia del trattamento nel migliorare i livelli di emoglobina e ridurre la necessità di trasfusioni di sangue. Lo studio non prevede l&#8217;uso di un placebo. L&#8217;obiettivo finale è migliorare la qualità della vita dei pazienti con MDS e ridurre i sintomi dell&#8217;anemia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di continuazione con sabatolimab per pazienti adulti con MDS a rischio intermedio, alto o molto alto, Leucemia Mieloide Acuta non idonei alla chemioterapia</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-continuazione-con-sabatolimab-per-pazienti-adulti-con-mds-a-rischio-intermedio-alto-o-molto-alto-leucemia-mieloide-acuta-non-idonei-alla-chemioterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la Sindrome Mielodisplastica (MDS) a rischio intermedio, alto o molto alto, la Leucemia Mielomonocitica Cronica di tipo 2 (CMML-2) e la Leucemia Mieloide Acuta (AML) in pazienti adulti non idonei alla chemioterapia. Queste condizioni sono caratterizzate da un funzionamento anomalo delle cellule del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la <b>Sindrome Mielodisplastica</b> (MDS) a rischio intermedio, alto o molto alto, la <b>Leucemia Mielomonocitica Cronica</b> di tipo 2 (CMML-2) e la <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> (AML) in pazienti adulti non idonei alla chemioterapia. Queste condizioni sono caratterizzate da un funzionamento anomalo delle cellule del sangue. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>sabatolimab</b>, noto anche con il codice <b>MBG453</b>, che viene somministrato per via endovenosa.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del trattamento con sabatolimab, osservando eventuali effetti collaterali. I pazienti che hanno già partecipato a un precedente studio sponsorizzato da Novartis e che stanno beneficiando del trattamento con sabatolimab possono continuare a riceverlo in questo nuovo studio. Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 60 giorni, con la possibilità di prolungare la partecipazione se ritenuto necessario dal medico.</p>
<p>Oltre a sabatolimab, lo studio prevede l&#8217;uso di altri farmaci come <b>azacitidina</b> e <b>venetoclax</b>. L&#8217;azacitidina è un farmaco in polvere per sospensione iniettabile, mentre il venetoclax è disponibile in compresse rivestite. Questi farmaci possono essere somministrati in combinazione per migliorare l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti saranno monitorati attentamente per valutare la durata dell&#8217;esposizione al sabatolimab e per registrare la frequenza e la gravità di eventuali effetti collaterali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio della combinazione di decitabina e cedazuridina in pazienti con sindrome mielodisplastica a basso rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-decitabina-e-cedazuridina-per-sindromi-mielodisplastiche-a-basso-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un trattamento per le persone affette da Sindromi Mielodisplastiche (MDS) a basso rischio, una condizione che colpisce il midollo osseo riducendo la sua capacità di produrre cellule del sangue sane. Il farmaco in studio si chiama ASTX727, che è una combinazione di due principi attivi: decitabina e cedazuridina, somministrati sotto forma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un trattamento per le persone affette da <b>Sindromi Mielodisplastiche</b> (MDS) a basso rischio, una condizione che colpisce il midollo osseo riducendo la sua capacità di produrre cellule del sangue sane. Il farmaco in studio si chiama <b>ASTX727</b>, che è una combinazione di due principi attivi: <b>decitabina</b> e <b>cedazuridina</b>, somministrati sotto forma di compresse per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di <b>ASTX727</b> quando somministrato secondo un programma di dosaggio prolungato a basse dosi. Il farmaco viene studiato in due fasi: nella prima fase si valuta principalmente la sicurezza del farmaco e si determina il dosaggio più appropriato, mentre nella seconda fase si studia quanto il trattamento sia efficace nel migliorare la condizione dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il farmaco in compresse da assumere per via orale. I medici monitoreranno diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la capacità del midollo osseo di produrre cellule del sangue, la necessità di trasfusioni e gli eventuali effetti collaterali del trattamento. Lo studio prevede controlli regolari per valutare come il corpo risponde al trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di estensione con decitabina e cedazuridina in compresse per pazienti con leucemia mieloide acuta, sindrome mielodisplastica o leucemia mielomonocitica cronica precedentemente trattati</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-estensione-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-sindrome-mielodisplastica-leucemia-mielomonocitica-cronica-o-tumori-solidi-in-trattamento-con-decitabina-e-cedazuridina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico è rivolto a pazienti affetti da diverse malattie del sangue, tra cui la leucemia mieloide acuta, la sindrome mielodisplastica, la leucemia mielomonocitica cronica o tumori solidi. Lo studio utilizza un farmaco chiamato ASTX727, che contiene due principi attivi: decitabina e cedazuridina, somministrato sotto forma di compresse per via orale. Lo scopo dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico è rivolto a pazienti affetti da diverse malattie del sangue, tra cui la <b>leucemia mieloide acuta</b>, la <b>sindrome mielodisplastica</b>, la <b>leucemia mielomonocitica cronica</b> o tumori solidi. Lo studio utilizza un farmaco chiamato <b>ASTX727</b>, che contiene due principi attivi: <b>decitabina</b> e <b>cedazuridina</b>, somministrato sotto forma di compresse per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è continuare il trattamento a lungo termine con ASTX727 per i pazienti che hanno già partecipato a studi precedenti con questo farmaco e ne hanno tratto beneficio. Il farmaco viene somministrato per via orale sotto forma di compresse, con una dose giornaliera massima di 135 mg per un periodo di trattamento che può durare fino a 6 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la sicurezza del trattamento e raccoglieranno informazioni sugli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi durante l&#8217;uso prolungato del farmaco. Questo permetterà di comprendere meglio come il farmaco agisce nel lungo periodo e quali sono i suoi effetti sulla salute dei pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla valutazione di tre dosi di busulfan endovena in combinazione con fludarabina e timoglobulina nel trapianto di cellule staminali per pazienti con neoplasie mieloidi ad alto rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-busulfan-fludarabina-e-immunoglobulina-antitimocitaria-per-trapianto-di-cellule-staminali-in-pazienti-con-malattie-mieloidi-ad-alto-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento delle neoplasie mieloidi ad alto rischio, un gruppo di tumori del sangue che colpiscono il midollo osseo. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un trattamento che combina tre medicinali: busulfan (somministrato per via endovenosa), fludarabina e timoglobulina. Questi farmaci vengono utilizzati come preparazione prima del trapianto di cellule staminali allogeniche, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento delle <b>neoplasie mieloidi</b> ad alto rischio, un gruppo di tumori del sangue che colpiscono il midollo osseo. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un trattamento che combina tre medicinali: <b>busulfan</b> (somministrato per via endovenosa), <b>fludarabina</b> e <b>timoglobulina</b>. Questi farmaci vengono utilizzati come preparazione prima del <b>trapianto di cellule staminali allogeniche</b>, una procedura in cui il paziente riceve cellule staminali da un donatore compatibile.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare quanto sia efficace l&#8217;utilizzo di diverse dosi di busulfan in combinazione con gli altri due farmaci nel prevenire la progressione della malattia nei due anni successivi al trapianto. Il trattamento viene somministrato attraverso infusione endovenosa, con dosaggi specifici per ogni farmaco distribuiti nell&#8217;arco di alcuni giorni.</p>
<p>Il trapianto viene effettuato utilizzando cellule staminali provenienti da un donatore familiare compatibile o da un donatore non familiare che presenta una compatibilità completa con il paziente. Questo tipo di trattamento rappresenta un&#8217;opzione terapeutica per pazienti con forme aggressive di malattie mieloidi che non hanno risposto adeguatamente ad altri trattamenti o che presentano un alto rischio di ricaduta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di molidustat e ivosidenib in pazienti adulti con leucemia mieloide acuta o sindrome mielodisplastica recidivante o refrattaria con mutazione IDH1</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-molidustat-e-ivosidenib-in-pazienti-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-o-sindrome-mielodisplastica-recidivante-o-refrattaria-con-mutazione-idh1/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con Leucemia Mieloide Acuta (AML) o Sindrome Mielodisplastica (MDS) che presentano una mutazione specifica chiamata IDH1. Queste condizioni sono caratterizzate da un ritorno o una resistenza alla terapia standard. Il trattamento in esame combina due farmaci: Molidustat Sodium, noto anche come MUSREDO, e Ivosidenib, noto come Tibsovo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti adulti con <b>Leucemia Mieloide Acuta</b> (AML) o <b>Sindrome Mielodisplastica</b> (MDS) che presentano una mutazione specifica chiamata <b>IDH1</b>. Queste condizioni sono caratterizzate da un ritorno o una resistenza alla terapia standard. Il trattamento in esame combina due farmaci: <b>Molidustat Sodium</b>, noto anche come <b>MUSREDO</b>, e <b>Ivosidenib</b>, noto come <b>Tibsovo</b>. Molidustat Sodium è un inibitore della PHD, mentre Ivosidenib è un inibitore dell&#8217;IDH1. Entrambi i farmaci sono somministrati per via orale sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di questi due farmaci può efficacemente inibire le cellule leucemiche nei pazienti con mutazione IDH1. La ricerca è suddivisa in due fasi: la prima fase mira a determinare la dose raccomandata di Molidustat per la fase successiva, mentre la seconda fase si concentra sull&#8217;efficacia del trattamento combinato, misurando il tasso di remissione completa nei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare la risposta al trattamento e la sicurezza dei farmaci.</p>
<p>Lo studio prevede un periodo di trattamento iniziale di 42 giorni per valutare la tollerabilità del farmaco, seguito da un monitoraggio della remissione completa nei primi sei mesi. I partecipanti saranno anche osservati per eventuali effetti collaterali e per la loro sopravvivenza complessiva. L&#8217;obiettivo è migliorare le opzioni di trattamento per i pazienti con queste forme di leucemia e sindrome mielodisplastica, offrendo una nuova possibilità terapeutica per coloro che non possono ricevere la chemioterapia intensiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ivosidenib o enasidenib con chemioterapia per pazienti con leucemia mieloide acuta o sindrome mielodisplastica con mutazione IDH1 o IDH2</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-ivosidenib-o-enasidenib-con-chemioterapia-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-o-sindrome-mielodisplastica-con-mutazione-idh1-o-idh2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico riguarda il trattamento di persone con leucemia mieloide acuta (LMA) o sindrome mielodisplastica (SMD) che presentano una mutazione nei geni IDH1 o IDH2. Queste condizioni sono tipi di malattie del sangue in cui le cellule del midollo osseo non si sviluppano correttamente. Il trattamento in studio utilizza i farmaci ivosidenib e enasidenib, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico riguarda il trattamento di persone con <b>leucemia mieloide acuta</b> (LMA) o <b>sindrome mielodisplastica</b> (SMD) che presentano una mutazione nei geni <b>IDH1</b> o <b>IDH2</b>. Queste condizioni sono tipi di malattie del sangue in cui le cellule del midollo osseo non si sviluppano correttamente. Il trattamento in studio utilizza i farmaci <b>ivosidenib</b> e <b>enasidenib</b>, che sono somministrati in combinazione con la chemioterapia. Ivosidenib è noto anche con il codice <b>AG-120/S95031</b>, mentre enasidenib è conosciuto come <b>BMS-986361</b>. Entrambi i farmaci sono in forma di compresse rivestite con film e vengono assunti per via orale.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare la sopravvivenza senza eventi tra i pazienti trattati con ivosidenib o enasidenib rispetto a un placebo, in combinazione con la terapia di induzione e consolidamento, seguita da una terapia di mantenimento. La terapia di induzione e consolidamento è un trattamento intensivo che mira a ridurre il numero di cellule malate nel midollo osseo, mentre la terapia di mantenimento aiuta a prevenire la ricomparsa della malattia. I pazienti coinvolti nello studio sono quelli di nuova diagnosi e che sono idonei a ricevere una chemioterapia intensiva.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due farmaci in combinazione con la chemioterapia standard. Alcuni riceveranno un placebo al posto del farmaco attivo. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. Lo studio si svolgerà in più centri e si prevede che durerà fino al 2033.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine di Luspatercept in pazienti con sindrome mielodisplastica, beta-talassemia o mielofibrosi che hanno partecipato a precedenti studi su Luspatercept</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-di-luspatercept-in-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-beta-talassemia-o-mielofibrosi-che-hanno-partecipato-a-precedenti-studi-su-luspatercept/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la sindrome mielodisplastica (MDS), la beta-talassemia (THAL) e la mielofibrosi (MF). Queste condizioni possono influenzare la produzione di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Luspatercept, noto anche con il nome in codice ACE-536 o BMS-986346. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la <b>sindrome mielodisplastica</b> (MDS), la <b>beta-talassemia</b> (THAL) e la <b>mielofibrosi</b> (MF). Queste condizioni possono influenzare la produzione di cellule del sangue nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>Luspatercept</b>, noto anche con il nome in codice <b>ACE-536</b> o <b>BMS-986346</b>. Questo farmaco viene somministrato come una soluzione iniettabile sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine del <b>Luspatercept</b> in persone che hanno già partecipato ad altri studi clinici con questo farmaco. Si vuole capire se il trattamento è sicuro e se ci sono effetti collaterali significativi, come la progressione verso forme più gravi di MDS o lo sviluppo di altre malattie. Lo studio prevede che i partecipanti continuino a ricevere il trattamento per un periodo massimo di 360 giorni, durante il quale verranno monitorati per eventuali effetti avversi.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il <b>Luspatercept</b> e saranno seguiti per valutare la loro salute generale e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo è garantire che il farmaco sia sicuro e che non ci siano rischi significativi di sviluppare altre condizioni gravi. Lo studio è progettato per raccogliere dati importanti che aiuteranno a comprendere meglio l&#8217;uso a lungo termine di questo trattamento nelle persone con MDS, THAL e MF.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;infusione di SAR443579 in bambini e adulti con leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria, leucemia linfoblastica acuta a cellule B, sindrome mielodisplastica ad alto rischio o neoplasia a cellule dendritiche plasmacitoidi blastiche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullinfusione-di-sar443579-in-bambini-e-adulti-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-o-refrattaria-leucemia-linfoblastica-acuta-a-cellule-b-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio-o-neop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la leucemia mieloide acuta (LMA), la leucemia linfoblastica acuta a cellule B (B-ALL), la sindrome mielodisplastica ad alto rischio (HR-MDS) e la neoplasia a cellule dendritiche plasmacitoidi blastiche (BPDCN). Queste condizioni sono caratterizzate da un&#8217;eccessiva produzione di cellule del sangue anomale, che può [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie del sangue, tra cui la <b>leucemia mieloide acuta</b> (LMA), la <b>leucemia linfoblastica acuta a cellule B</b> (B-ALL), la <b>sindrome mielodisplastica ad alto rischio</b> (HR-MDS) e la <b>neoplasia a cellule dendritiche plasmacitoidi blastiche</b> (BPDCN). Queste condizioni sono caratterizzate da un&#8217;eccessiva produzione di cellule del sangue anomale, che può portare a sintomi come affaticamento, infezioni frequenti e sanguinamenti. Il trattamento in studio è un nuovo farmaco chiamato <b>SAR443579</b>, somministrato tramite infusione endovenosa. Questo farmaco è progettato per agire come agente singolo, il che significa che viene utilizzato da solo senza essere combinato con altri trattamenti.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare la dose massima tollerata di <b>SAR443579</b> e valutare la sua attività antitumorale nei partecipanti con queste malattie del sangue che sono ricaduti o non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Lo studio è suddiviso in due parti: una parte di escalation della dose, in cui si cerca di trovare la dose più alta che può essere somministrata in sicurezza, e una parte di espansione, in cui si valuta l&#8217;efficacia del farmaco alla dose raccomandata. I partecipanti includono sia adulti che bambini, e lo studio si svolge in diverse fasi per garantire la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno <b>SAR443579</b> attraverso un&#8217;infusione endovenosa e saranno monitorati attentamente per eventuali effetti collaterali e per valutare la risposta al trattamento. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come questo farmaco può essere utilizzato per trattare le malattie del sangue che non rispondono ai trattamenti standard. I risultati potrebbero portare a nuove opzioni terapeutiche per i pazienti con queste condizioni difficili da trattare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Azacitidina per pazienti con sindrome mielodisplastica dopo trapianto di cellule staminali allogeniche</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-azacitidina-per-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-dopo-trapianto-di-cellule-staminali-allogeniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la sindrome mielodisplastica, una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo può portare a sintomi come stanchezza, infezioni frequenti e sanguinamenti. La ricerca si concentra su pazienti che hanno subito un trapianto di cellule staminali e che presentano una malattia residua minima, una piccola quantità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la <b>sindrome mielodisplastica</b>, una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo può portare a sintomi come stanchezza, infezioni frequenti e sanguinamenti. La ricerca si concentra su pazienti che hanno subito un trapianto di cellule staminali e che presentano una malattia residua minima, una piccola quantità di cellule malate che rimane dopo il trattamento. L&#8217;obiettivo principale è prevenire eventi clinici come la ricaduta o la morte non correlata alla ricaduta in questi pazienti.</p>
<p>Il trattamento utilizzato nello studio è <b>azacitidina</b>, un farmaco somministrato sotto forma di polvere per sospensione iniettabile. L&#8217;azacitidina è già utilizzata per trattare la sindrome mielodisplastica e agisce modificando il DNA delle cellule malate per fermarne la crescita. I partecipanti allo studio riceveranno questo trattamento per un periodo massimo di 630 giorni, con dosi specifiche adattate alle loro condizioni.</p>
<p>Lo studio è di tipo multicentrico e coinvolge diversi centri di ricerca. I partecipanti saranno monitorati per valutare la loro risposta al trattamento e la sicurezza del farmaco. Saranno osservati per vedere se riescono a raggiungere uno stato di negatività della malattia residua minima, il che significa che non ci sono più tracce rilevabili della malattia. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata in base alla sopravvivenza libera da ricaduta e alla sopravvivenza complessiva dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio di tamibarotene e azacitidina in pazienti adulti con nuova diagnosi di sindrome mielodisplastica ad alto rischio RARA-positiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-di-fase-3-su-tamibarotene-e-azacitidina-in-pazienti-adulti-con-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio-rara-positiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina il trattamento della sindrome mielodisplastica ad alto rischio, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento che combina due farmaci: tamibarotene (chiamato anche SY-1425) e azacitidina, confrontandoli con l&#8217;uso di azacitidina e placebo. Lo studio è progettato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina il trattamento della <b>sindrome mielodisplastica ad alto rischio</b>, una malattia del sangue che colpisce la produzione delle cellule ematiche nel midollo osseo. La ricerca valuta l&#8217;efficacia di un nuovo trattamento che combina due farmaci: <b>tamibarotene</b> (chiamato anche SY-1425) e <b>azacitidina</b>, confrontandoli con l&#8217;uso di azacitidina e placebo.</p>
<p>Lo studio è progettato per pazienti adulti con una nuova diagnosi di sindrome mielodisplastica che presentano una caratteristica specifica chiamata positività al <b>RARA</b>. Il trattamento prevede la somministrazione di tamibarotene in forma di compresse per via orale, mentre l&#8217;azacitidina viene somministrata tramite <b>iniezione sottocutanea</b> o <b>endovenosa</b>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è verificare se la combinazione di tamibarotene e azacitidina sia più efficace nel produrre una remissione completa della malattia rispetto al trattamento con la sola azacitidina. Durante lo studio, i medici monitoreranno attentamente la risposta al trattamento e gli eventuali effetti collaterali che potrebbero manifestarsi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su ALX148 e Azacitidina per pazienti con sindrome mielodisplastica ad alto rischio non trattata</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-alx148-e-azacitidina-per-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-ad-alto-rischio-non-trattata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla sindrome mielodisplastica (MDS) ad alto rischio, una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. I pazienti con questa malattia non sono stati ancora trattati. Il trattamento in esame combina due farmaci: ALX148, un farmaco di origine biologica, e azacitidina, un farmaco chimico. ALX148 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>sindrome mielodisplastica</b> (MDS) ad alto rischio, una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. I pazienti con questa malattia non sono stati ancora trattati. Il trattamento in esame combina due farmaci: <b>ALX148</b>, un farmaco di origine biologica, e <b>azacitidina</b>, un farmaco chimico. ALX148 viene somministrato tramite <b>iniezione</b> endovenosa, così come l&#8217;azacitidina.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di ALX148 in combinazione con azacitidina nei pazienti adulti con MDS ad alto rischio. Nella prima fase, si cerca di determinare la dose più sicura di ALX148 da usare con azacitidina. Nella seconda fase, si confronta l&#8217;efficacia della combinazione di ALX148 e azacitidina rispetto all&#8217;uso della sola azacitidina nel migliorare la risposta completa alla malattia.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo è capire se la combinazione di questi farmaci può offrire un beneficio maggiore rispetto al trattamento standard con azacitidina da sola. Lo studio si svolgerà in più fasi e durerà fino alla fine del 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di RVU120 per trattare l&#8217;anemia nei pazienti con neoplasie mielodisplastiche a basso rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-rvu120-per-trattare-lanemia-nei-pazienti-con-neoplasie-mielodisplastiche-a-basso-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sullanemia nei pazienti con neoplasie mielodisplastiche a basso rischio. Queste neoplasie sono un gruppo di malattie del sangue in cui le cellule del midollo osseo non maturano correttamente, portando a una produzione insufficiente di cellule del sangue sane. L&#8217;anemia è una condizione in cui il corpo non ha abbastanza globuli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sull<b>anemia</b> nei pazienti con <b>neoplasie mielodisplastiche</b> a basso rischio. Queste neoplasie sono un gruppo di malattie del sangue in cui le cellule del midollo osseo non maturano correttamente, portando a una produzione insufficiente di cellule del sangue sane. L&#8217;anemia è una condizione in cui il corpo non ha abbastanza globuli rossi sani per trasportare ossigeno ai tessuti, causando stanchezza e debolezza.</p>
<p>Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>RVU120</b>, somministrato per via orale sotto forma di capsule. RVU120 è un inibitore della <b>chinasi CDK8</b>, una piccola molecola anticancro che potrebbe aiutare a migliorare la produzione di globuli rossi nei pazienti con queste neoplasie. Lo scopo dello studio è valutare la risposta dei pazienti al trattamento, in particolare se si verifica un miglioramento nella produzione di globuli rossi secondo i criteri stabiliti.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno RVU120 e saranno monitorati per vedere come rispondono al trattamento. La durata del trattamento è prevista per un massimo di 315 giorni. I risultati saranno valutati dopo 8 cicli completi di somministrazione del farmaco, con particolare attenzione alla sicurezza e all&#8217;efficacia del trattamento. Alcuni pazienti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> per confrontare i risultati. Lo studio mira a determinare se RVU120 può essere un&#8217;opzione efficace per migliorare l&#8217;anemia nei pazienti con neoplasie mielodisplastiche a basso rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia di Canakinumab per l&#8217;Anemia nei Pazienti con Sindromi Mielodisplastiche a Basso Rischio</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-canakinumab-per-lanemia-nei-pazienti-con-sindromi-mielodisplastiche-a-basso-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata Sindrome Mielodisplastica (MDS) e una variante chiamata Sindrome Mielodisplastica/Mieloproliferativa (MDS/MPN). Queste sono malattie del sangue che possono portare a un basso numero di globuli rossi, causando anemia. L&#8217;anemia è una condizione in cui il corpo non ha abbastanza globuli rossi sani per trasportare ossigeno ai tessuti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su una condizione chiamata <em>Sindrome Mielodisplastica</em> (MDS) e una variante chiamata <em>Sindrome Mielodisplastica/Mieloproliferativa</em> (MDS/MPN). Queste sono malattie del sangue che possono portare a un basso numero di globuli rossi, causando anemia. L&#8217;anemia è una condizione in cui il corpo non ha abbastanza globuli rossi sani per trasportare ossigeno ai tessuti, portando a sintomi come stanchezza e debolezza.</p>
<p>Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <em>Canakinumab</em>, noto anche con il nome commerciale <em>Ilaris</em>. Questo farmaco è una soluzione per iniezione e viene somministrato sotto la pelle. Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di Canakinumab nel migliorare l&#8217;anemia nei pazienti con MDS o MDS/MPN a basso rischio. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 36 settimane.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori monitoreranno i livelli di emoglobina dei partecipanti per vedere se c&#8217;è un miglioramento significativo. L&#8217;obiettivo principale è osservare un aumento stabile dei livelli di emoglobina o una riduzione della necessità di trasfusioni di sangue. Questo aiuterà a determinare se Canakinumab può essere un trattamento efficace per l&#8217;anemia in queste condizioni specifiche. Lo studio è progettato per fornire informazioni importanti su come questo farmaco può aiutare le persone con queste malattie del sangue. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su timoglobulina e grafalon per prevenire la malattia del trapianto contro l&#8217;ospite in pazienti anziani con leucemia mieloide acuta o sindrome mielodisplastica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-timoglobulina-e-grafalon-per-prevenire-la-malattia-del-trapianto-contro-lospite-in-pazienti-anziani-con-leucemia-mieloide-acuta-o-sindrome-mielodisplastica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la leucemia mieloide acuta (LMA) e la sindrome mielodisplastica (SMD). Queste condizioni possono richiedere un trapianto di cellule staminali da un donatore non imparentato. Il trapianto è preceduto da un trattamento di preparazione meno intenso, chiamato &#8220;condizionamento a intensità ridotta&#8221;, che utilizza i farmaci fludarabina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la <b>leucemia mieloide acuta</b> (LMA) e la <b>sindrome mielodisplastica</b> (SMD). Queste condizioni possono richiedere un trapianto di cellule staminali da un donatore non imparentato. Il trapianto è preceduto da un trattamento di preparazione meno intenso, chiamato &#8220;condizionamento a intensità ridotta&#8221;, che utilizza i farmaci <b>fludarabina</b> e <b>treosulfan</b>. Lo scopo dello studio è confrontare due trattamenti per prevenire una complicanza del trapianto chiamata &#8220;malattia del trapianto contro l&#8217;ospite&#8221; (GVHD). I trattamenti in esame sono <b>Thymoglobuline</b> e <b>Grafalon</b>, entrambi somministrati tramite infusione endovenosa.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per prevenire la GVHD dopo il trapianto. La <b>Thymoglobuline</b> e il <b>Grafalon</b> sono entrambi derivati da immunoglobuline di coniglio e vengono utilizzati per ridurre il rischio di GVHD, una condizione in cui le cellule trapiantate attaccano il corpo del ricevente. I partecipanti saranno monitorati per valutare l&#8217;incidenza della GVHD acuta di grado II-IV entro 100 giorni dal trapianto. Lo studio mira a determinare quale dei due trattamenti sia più efficace nel prevenire questa complicanza.</p>
<p>Oltre a monitorare la GVHD, lo studio esaminerà anche altri aspetti della salute dei partecipanti, come il recupero ematopoietico, la ricostituzione immunitaria e la sopravvivenza senza progressione della malattia. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare la loro salute generale e la qualità della vita dopo il trapianto. Lo studio è previsto per concludersi nel 2028.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Luspatercept rispetto a Epoetin Alfa per l&#8217;anemia in pazienti con sindrome mielodisplastica a basso rischio non dipendenti da trasfusioni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-luspatercept-rispetto-a-epoetin-alfa-per-lanemia-in-pazienti-con-sindrome-mielodisplastica-a-basso-rischio-non-dipendenti-da-trasfusioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sindrome mielodisplastica (MDS) è una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo studio clinico si concentra su pazienti con MDS a basso rischio che non dipendono da trasfusioni di sangue. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti per l&#8217;anemia causata da MDS: luspatercept e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sindrome mielodisplastica (MDS) è una condizione in cui il midollo osseo non produce abbastanza cellule del sangue sane. Questo studio clinico si concentra su pazienti con MDS a basso rischio che non dipendono da trasfusioni di sangue. L&#8217;obiettivo è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di due trattamenti per l&#8217;anemia causata da MDS: <em>luspatercept</em> e <em>epoetin alfa</em>. Luspatercept è un farmaco che aiuta a migliorare la produzione di globuli rossi, mentre epoetin alfa è un farmaco che stimola la produzione di globuli rossi nel midollo osseo.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti: <em>Reblozyl</em> (nome commerciale di luspatercept) o <em>Binocrit</em> (nome commerciale di epoetin alfa). Reblozyl è disponibile in polvere per soluzione iniettabile, mentre Binocrit è una soluzione iniettabile in siringhe pre-riempite. I trattamenti verranno somministrati tramite iniezioni sottocutanee, che significa sotto la pelle. Lo studio durerà fino a 96 settimane, durante le quali verrà monitorata la risposta dei partecipanti ai trattamenti.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è vedere quanti partecipanti passano da non dipendere da trasfusioni a dipendere da esse, ricevendo almeno tre unità di sangue in un periodo di 16 settimane. Inoltre, verrà valutato se i partecipanti riescono ad aumentare i loro livelli di emoglobina di almeno 1,5 g/dL senza bisogno di trasfusioni. Questo studio aiuterà a capire quale trattamento è più efficace e sicuro per i pazienti con MDS a basso rischio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su MP0533 per pazienti con leucemia mieloide acuta recidivante/refrattaria o sindrome mielodisplastica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-mp0533-per-pazienti-con-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-refrattaria-o-sindrome-mielodisplastica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due tipi di tumori del sangue: la leucemia mieloide acuta recidivante/refrattaria (AML) e la sindrome mielodisplastica (MDS). Queste condizioni si verificano quando le cellule del sangue non si sviluppano correttamente nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato MP0533, somministrato come soluzione per infusione, che contiene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due tipi di tumori del sangue: la <b>leucemia mieloide acuta recidivante/refrattaria (AML)</b> e la <b>sindrome mielodisplastica (MDS)</b>. Queste condizioni si verificano quando le cellule del sangue non si sviluppano correttamente nel midollo osseo. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>MP0533</b>, somministrato come soluzione per infusione, che contiene sostanze come <b>fosfato di sodio diidrato</b>, <b>polisorbato 20</b> e <b>cloruro di sodio</b>.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità di <b>MP0533</b> nei pazienti con AML e MDS. Inoltre, si cerca di determinare la dose più adatta per la fase successiva dello studio e di osservare l&#8217;attività preliminare del farmaco contro la leucemia. I partecipanti riceveranno il trattamento attraverso un&#8217;infusione endovenosa, e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e per valutare la risposta del loro corpo al farmaco.</p>
<p>Lo studio è suddiviso in due fasi: la prima si concentra sull&#8217;identificazione della dose massima tollerata, mentre la seconda mira a valutare l&#8217;efficacia del trattamento. Durante il corso dello studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e la risposta al trattamento. L&#8217;obiettivo finale è migliorare le opzioni di trattamento per le persone affette da queste forme di tumore del sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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