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	<title>Sindrome mielodisplastica con eccesso di blasti | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Sindrome mielodisplastica con eccesso di blasti | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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		<title>Studio su gilteritinib o midostaurin per leucemia mieloide acuta o sindrome mielodisplastica con mutazione FLT3 in pazienti idonei alla chemioterapia intensiva.</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la Leucemia Mieloide Acuta (AML) e le Sindromi Mielodisplastiche con eccesso di blasti-2 (MDS-EB2). Queste condizioni sono caratterizzate da una crescita anormale delle cellule del sangue nel midollo osseo. Lo studio è rivolto a pazienti con una mutazione specifica nel gene FLT3, che rende le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due malattie del sangue: la <strong>Leucemia Mieloide Acuta (AML)</strong> e le <strong>Sindromi Mielodisplastiche con eccesso di blasti-2 (MDS-EB2)</strong>. Queste condizioni sono caratterizzate da una crescita anormale delle cellule del sangue nel midollo osseo. Lo studio è rivolto a pazienti con una mutazione specifica nel gene <strong>FLT3</strong>, che rende le cellule tumorali più aggressive. L&#8217;obiettivo principale è confrontare l&#8217;efficacia di due farmaci, <strong>gilteritinib</strong> (noto anche come <strong>ASP2215</strong>) e <strong>midostaurin</strong>, entrambi somministrati in combinazione con la chemioterapia.</p>
<p>Il trattamento prevede diverse fasi: una fase iniziale di induzione per ridurre il numero di cellule tumorali, seguita da una fase di consolidamento per eliminare eventuali cellule residue. Dopo queste fasi, i pazienti riceveranno una terapia di mantenimento per un anno. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno un placebo al posto del farmaco attivo per confrontare i risultati. L&#8217;obiettivo è determinare quale dei due farmaci, in combinazione con la chemioterapia, sia più efficace nel migliorare la sopravvivenza e ridurre il rischio di ricaduta nei pazienti con AML o MDS-EB2 con mutazione FLT3.</p>
<p>Lo studio è progettato per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia dei trattamenti, monitorando la risposta dei pazienti e gli eventuali effetti collaterali. I partecipanti saranno seguiti per un periodo prolungato per raccogliere dati completi sulla loro salute e sulla progressione della malattia. Questo aiuterà a capire meglio quale trattamento possa offrire i migliori risultati per i pazienti affetti da queste gravi condizioni ematologiche.</p>
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