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	<title>Sindrome di Sjögren | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
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	<title>Sindrome di Sjögren | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sulla sicurezza e l&#8217;efficacia di cizutamig in pazienti con malattie infiammatorie immuno-mediate gravi e resistenti ai trattamenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda quattro malattie infiammatorie gravi che non rispondono ai trattamenti abituali: la sindrome di Sjögren primaria grave e resistente al trattamento, le miopatie infiammatorie idiopatiche gravi e resistenti al trattamento, la sclerosi sistemica grave e resistente al trattamento, e l&#8217;artrite reumatoide sieropositiva grave e resistente al trattamento. La sindrome di Sjögren primaria è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda quattro malattie infiammatorie gravi che non rispondono ai trattamenti abituali: la <b>sindrome di Sjögren primaria</b> grave e resistente al trattamento, le <b>miopatie infiammatorie idiopatiche</b> gravi e resistenti al trattamento, la <b>sclerosi sistemica</b> grave e resistente al trattamento, e l&#8217;<b>artrite reumatoide</b> sieropositiva grave e resistente al trattamento. La sindrome di Sjögren primaria è una malattia che colpisce principalmente le ghiandole che producono saliva e lacrime, causando secchezza della bocca e degli occhi, ma può interessare anche altri organi. Le miopatie infiammatorie idiopatiche sono malattie che causano debolezza e infiammazione dei muscoli. La sclerosi sistemica è una malattia che provoca indurimento e ispessimento della pelle e può danneggiare organi interni come polmoni e cuore. L&#8217;artrite reumatoide è una malattia che causa infiammazione, dolore e gonfiore delle articolazioni. In questo studio viene utilizzato il farmaco <b>cizutamig</b>, un anticorpo che aiuta il sistema immunitario a funzionare in modo diverso.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza del cizutamig nelle persone con queste malattie infiammatorie gravi che non hanno risposto ai trattamenti precedenti, e verificare se il farmaco può migliorare i sintomi della malattia. Durante lo studio i partecipanti riceveranno cizutamig attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè il farmaco viene somministrato direttamente in vena. I medici controlleranno attentamente eventuali effetti collaterali, in particolare la <b>sindrome da rilascio di citochine</b> e la <b>sindrome da neurotossicità associata alle cellule immunitarie</b>, che sono reazioni che possono verificarsi quando il sistema immunitario viene stimolato dal trattamento.</p>
<p>I partecipanti saranno seguiti per valutare come cambia la loro malattia nel tempo, misurando diversi aspetti come l&#8217;attività della malattia, la funzione fisica, la qualità della vita e la stanchezza. Per ogni malattia vengono utilizzate misure specifiche: per l&#8217;artrite reumatoide si valuterà il numero di articolazioni gonfie e dolenti, per la sclerosi sistemica si misurerà l&#8217;ispessimento della pelle e la funzione dei polmoni, per le miopatie infiammatorie si controllerà la forza muscolare e l&#8217;infiammazione, e per la sindrome di Sjögren si valuteranno i sintomi di secchezza e l&#8217;attività generale della malattia. Lo studio osserverà anche se i partecipanti possono ridurre l&#8217;uso di altri farmaci, come i <b>corticosteroidi</b>, e quanto tempo rimangono senza ricadute della malattia.</p>
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		<title>Studio sulle cellule CAR-T con idecabtagene vicleucel per pazienti con malattie autoimmuni progressive resistenti alla riduzione delle cellule B</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulle-cellule-car-t-con-idecabtagene-vicleucel-per-pazienti-con-malattie-autoimmuni-progressive-resistenti-alla-riduzione-delle-cellule-b/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:52:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con malattie autoimmuni sistemiche progressive che non hanno risposto ai trattamenti che riducono le cellule B, come il rituximab. Le malattie autoimmuni sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca per errore i tessuti sani del proprio corpo causando infiammazione e danni agli organi. Lo studio include quattro tipi di malattie: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>malattie autoimmuni sistemiche progressive</b> che non hanno risposto ai trattamenti che riducono le cellule B, come il <b>rituximab</b>. Le malattie autoimmuni sono condizioni in cui il sistema immunitario attacca per errore i tessuti sani del proprio corpo causando infiammazione e danni agli organi. Lo studio include quattro tipi di malattie: il <b>lupus eritematoso sistemico</b>, che può colpire diversi organi come reni, pelle e articolazioni, le <b>miopatie infiammatorie idiopatiche</b>, che causano debolezza muscolare e possono interessare i polmoni, la <b>sclerosi sistemica</b>, che provoca indurimento della pelle e può danneggiare organi interni, e la <b>sindrome di Sjögren primaria</b>, che causa secchezza degli occhi e della bocca ma può anche interessare altri organi. Il trattamento studiato è <b>Abecma</b>, che contiene <b>idecabtagene vicleucel</b>, una terapia che utilizza cellule immunitarie del paziente chiamate cellule T che vengono modificate in laboratorio per riconoscere e attaccare una proteina specifica chiamata BCMA presente su alcune cellule del sistema immunitario.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza di questa terapia con cellule T modificate nei pazienti con malattie autoimmuni che non hanno risposto ai trattamenti precedenti. Si tratta di uno studio di fase uno e due, che significa che si sta ancora verificando se il trattamento è sicuro e come funziona in questo gruppo di pazienti. Durante lo studio, ai partecipanti verrà somministrato il farmaco attraverso <b>infusione endovenosa</b>, cioè direttamente in vena. Prima della somministrazione delle cellule modificate, verranno prelevate cellule T dal sangue del paziente che saranno poi modificate in laboratorio. I pazienti riceveranno anche altri farmaci per preparare il corpo a ricevere le cellule modificate.</p>
<p>Lo studio valuterà principalmente se si verificano effetti collaterali importanti come la <b>sindrome da rilascio di citochine</b>, una reazione che può causare febbre e altri sintomi quando le cellule modificate diventano attive nel corpo, o problemi neurologici chiamati <b>sindrome neurotossica associata alle cellule effettrici immunitarie</b>. I partecipanti saranno monitorati attentamente per verificare la comparsa di questi e altri effetti collaterali che potrebbero interessare diversi organi. Lo studio richiederà visite regolari e controlli per valutare la sicurezza del trattamento e come il corpo risponde alla terapia nel tempo.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di ianalumab nei pazienti con sindrome di Sjögren attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-ianalumab-nei-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:50:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sindrome di Sjögren è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza in bocca e occhi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con sindrome di Sjögren attiva e mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato ianalumab, noto anche come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sindrome di <b>Sjögren</b> è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza in bocca e occhi. Questo studio clinico si concentra su pazienti con sindrome di Sjögren attiva e mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>ianalumab</b>, noto anche come <b>VAY736</b>. Ianalumab è un tipo di proteina progettata per influenzare il sistema immunitario e viene somministrato tramite iniezione sottocutanea.</p>
<p>Lo studio è strutturato in due gruppi: uno riceverà ianalumab e l&#8217;altro un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza effetto terapeutico. L&#8217;obiettivo principale è dimostrare che ianalumab è superiore al placebo nel migliorare i sintomi della sindrome di Sjögren, misurati attraverso un punteggio chiamato <b>ESSDAI</b>, che valuta l&#8217;attività della malattia. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di 52 settimane, durante le quali verranno monitorati i cambiamenti nei sintomi e la tollerabilità del trattamento.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti continueranno a ricevere cure standard per la sindrome di Sjögren, ma con un&#8217;attenzione particolare alla stabilità delle dosi di eventuali farmaci già in uso. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata principalmente attraverso il cambiamento nel punteggio ESSDAI dopo 48 settimane, con ulteriori valutazioni a 24 settimane e altre misurazioni secondarie per monitorare l&#8217;attività della malattia e il benessere generale dei partecipanti.</p>
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren con attività di malattia sistemica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-di-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-con-attivita-di-malattia-sistemica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono umidità, causando spesso secchezza di occhi e bocca, oltre a manifestazioni che colpiscono l&#8217;intero organismo. Lo studio si concentra sui soggetti con una forma della malattia caratterizzata da una attività sistemica da moderata a grave, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sindrome di Sjögren</b>, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono umidità, causando spesso secchezza di occhi e bocca, oltre a manifestazioni che colpiscono l&#8217;intero organismo. Lo studio si concentra sui soggetti con una forma della malattia caratterizzata da una <b>attività sistemica</b> da moderata a grave, ovvero quando i sintomi non sono limitati solo alla secchezza ma influenzano diversi organi o sistemi del corpo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di <b>dazodalibep</b>, un farmaco somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, ovvero una soluzione introdotta direttamente nel sangue attraverso una vena. I partecipanti saranno suddivisi in gruppi che riceveranno il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Durante il percorso di ricerca, verranno monitorati vari aspetti della salute, inclusi i livelli di stanchezza, la sensazione di secchezza e l&#8217;eventuale presenza di articolazioni dolenti o gonfie.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza del dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren da moderata a grave.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-e-la-sicurezza-del-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:38:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca si concentra sulla Sjögren&#8217;s Syndrome, una malattia autoimmune in cui il corpo attacca le proprie ghiandole, causando spesso una forte secchezza degli occhi e della bocca. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato dazodalibep in persone che presentano sintomi da moderati a gravi di questa condizione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca si concentra sulla <b>Sjögren&#8217;s Syndrome</b>, una malattia autoimmune in cui il corpo attacca le proprie ghiandole, causando spesso una forte secchezza degli occhi e della bocca. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>dazodalibep</b> in persone che presentano sintomi da moderati a gravi di questa condizione.</p>
<p>Il trattamento viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, un metodo che consiste nel far passare il medicinale direttamente nel sangue attraverso una vena. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno o il farmaco in esame o un <b>placebo</b>. Il processo è condotto in modalità <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i medici sanno quale sostanza venga somministrata fino alla conclusione della ricerca.</p>
<p>Le persone che partecipano verranno monitorate nel tempo per osservare cambiamenti nei sintomi riportati, come la stanchezza e il dolore, oltre alla capacità di produrre saliva. Verranno inoltre esaminate le concentrazioni del farmaco nel <b>plasma</b>, ovvero la parte liquida del sangue, per comprenderne il comportamento nell&#8217;organismo e monitorare la comparsa di eventuali effetti collaterali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di obinutuzumab per la riduzione delle cellule immunitarie nei tessuti di pazienti con sindrome di Sjögren</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-uso-di-obinutuzumab-per-la-riduzione-delle-cellule-immunitarie-nei-tessuti-di-pazienti-con-sindrome-di-sjogren/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente le ghiandole che producono umidità, come quelle delle lacrime e della saliva. Lo studio ha lo scopo di valutare se il farmaco obinutuzumab sia in grado di eliminare le cellule B, ovvero un tipo di globuli bianchi che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la <b>Sindrome di Sjögren</b>, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente le ghiandole che producono umidità, come quelle delle lacrime e della saliva. Lo studio ha lo scopo di valutare se il farmaco <b>obinutuzumab</b> sia in grado di eliminare le <b>cellule B</b>, ovvero un tipo di globuli bianchi che producono anticorpi che possono danneggiare l&#8217;organismo. La ricerca si concentra in particolare sulla riduzione degli anticorpi che causano l&#8217;infiammazione nei tessuti coinvolti dalla malattia.</p>
<p>Durante lo studio, il trattamento con <b>obinutuzumab</b> viene somministrato tramite <b>infusione endovenosa</b>, un metodo che consiste nel far scorrere il farmaco direttamente nel sangue attraverso una vena. Il percorso prevede il monitoraggio dei cambiamenti nei tessuti colpiti, come le ghiandole salivari e i linfonodi, per osservare come il farmaco agisce sulla riduzione degli elementi che causano l&#8217;infiammazione e la malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza a lungo termine del dazodalibep in pazienti con sindrome di Sjögren</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-a-lungo-termine-del-dazodalibep-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Sjögren, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il dazodalibep, noto anche con i nomi in codice HZN-4920, MEDI4920 o VIB4920, che viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Sjögren</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando principalmente secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento che verrà utilizzato nello studio è il <b>dazodalibep</b>, noto anche con i nomi in codice <b>HZN-4920</b>, <b>MEDI4920</b> o <b>VIB4920</b>, che viene somministrato attraverso una <b>soluzione per infusione</b>, cioè un liquido che entra nel corpo attraverso una vena.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e la tollerabilità a lungo termine del dazodalibep nelle persone con sindrome di Sjögren. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per verificare se si manifestano effetti indesiderati, compresi eventi avversi gravi o eventi avversi di particolare interesse. Questo studio è un&#8217;estensione a lungo termine, il che significa che è destinato a persone che hanno già partecipato e completato precedenti studi su questo farmaco per la stessa malattia.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni sulla comparsa di eventuali effetti collaterali legati al trattamento e sulla formazione di anticorpi contro il farmaco, cioè proteine che il corpo potrebbe produrre in risposta al medicinale. Verranno inoltre misurate le concentrazioni del dazodalibep nel sangue per comprendere come il farmaco si comporta nell&#8217;organismo nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e la sicurezza di imeroprubart in pazienti adulti con sindrome di Sjögren primaria con attività sistemica da moderata a grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-la-sicurezza-di-imeroprubart-in-pazienti-adulti-con-sindrome-di-sjogren-primaria-con-attivita-sistemica-da-moderata-a-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome di Sjögren primaria, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando secchezza degli occhi e della bocca, insieme ad altri problemi che possono interessare diverse parti del corpo. Lo studio esamina un farmaco chiamato IMVT-1402, che è un tipo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome di Sjögren primaria</b>, una malattia in cui il sistema immunitario attacca per errore le ghiandole che producono umidità nel corpo, causando secchezza degli occhi e della bocca, insieme ad altri problemi che possono interessare diverse parti del corpo. Lo studio esamina un farmaco chiamato <b>IMVT-1402</b>, che è un tipo di anticorpo progettato per modificare il modo in cui il sistema immunitario funziona. Alcuni partecipanti riceveranno il farmaco vero mentre altri riceveranno un placebo. Il farmaco viene somministrato attraverso iniezioni sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se <b>IMVT-1402</b> può ridurre l&#8217;attività della malattia nelle persone con sindrome di Sjögren primaria che hanno sintomi da moderati a gravi che interessano varie parti del corpo. I medici misureranno questo utilizzando una scala specifica che valuta quanto la malattia sia attiva in diversi organi e sistemi del corpo. Lo studio vuole anche verificare se il trattamento è sicuro e se viene tollerato bene dai partecipanti.</p>
<p>Lo studio durerà circa quarantotto settimane per ogni partecipante. Durante questo periodo, i partecipanti riceveranno iniezioni settimanali del farmaco o del placebo. I medici effettueranno controlli regolari per valutare come sta procedendo la malattia e per monitorare eventuali effetti del trattamento. Il punto principale di valutazione avverrà dopo ventiquattro settimane di trattamento, quando i medici confronteranno i cambiamenti nell&#8217;attività della malattia tra le persone che hanno ricevuto il farmaco e quelle che hanno ricevuto il placebo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di AlloNK® in combinazione con rituximab per pazienti adulti con malattie reumatologiche dipendenti da cellule B recidivanti</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-allonk-in-combinazione-con-rituximab-per-pazienti-adulti-con-malattie-reumatologiche-dipendenti-da-cellule-b-recidivanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico valuterà un nuovo trattamento per diverse malattie reumatologiche, tra cui artrite reumatoide, miopatie infiammatorie idiopatiche, sclerosi sistemica e sindrome di Sjögren. Il trattamento principale consiste in una terapia chiamata AlloNK, che utilizza speciali cellule immunitarie derivate dal sangue del cordone ombelicale, in combinazione con il farmaco rituximab. Prima del trattamento principale, i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico valuterà un nuovo trattamento per diverse <b>malattie reumatologiche</b>, tra cui <b>artrite reumatoide</b>, <b>miopatie infiammatorie idiopatiche</b>, <b>sclerosi sistemica</b> e <b>sindrome di Sjögren</b>. Il trattamento principale consiste in una terapia chiamata <b>AlloNK</b>, che utilizza speciali cellule immunitarie derivate dal sangue del cordone ombelicale, in combinazione con il farmaco <b>rituximab</b>.</p>
<p>Prima del trattamento principale, i pazienti riceveranno due farmaci chiamati <b>ciclofosfamide</b> e <b>fludarabina</b> per preparare il sistema immunitario. L&#8217;AlloNK verrà somministrato attraverso infusione endovenosa insieme al rituximab per un periodo di circa 20 giorni. Questo approccio combinato mira a migliorare l&#8217;efficacia del trattamento nelle persone che non hanno risposto adeguatamente alle terapie convenzionali.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di questo nuovo approccio terapeutico nei pazienti con forme recidivanti di malattie reumatologiche dipendenti dai linfociti B. I ricercatori monitoreranno attentamente gli effetti del trattamento e la risposta dei pazienti per un periodo di 52 settimane dopo l&#8217;inizio della terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di Nipocalimab in Adulti con Sindrome di Sjögren Moderata o Grave</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-nipocalimab-in-adulti-con-sindrome-di-sjogren-moderata-o-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza di un trattamento per la Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato Nipocalimab, noto anche con il codice JNJ-80202135, somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza di un trattamento per la <em>Sindrome di Sjögren</em>, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <em>Nipocalimab</em>, noto anche con il codice <em>JNJ-80202135</em>, somministrato come soluzione iniettabile. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno il Nipocalimab, mentre altri riceveranno un placebo, che è una sostanza senza principi attivi.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del Nipocalimab rispetto al placebo in adulti con <em>Sindrome di Sjögren</em> di grado moderato o severo. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi della malattia. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo e chi il placebo, per garantire l&#8217;imparzialità dei risultati.</p>
<p>Il trattamento sarà somministrato tramite iniezioni sottocutanee, e i partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la loro risposta al trattamento e per garantire la loro sicurezza. Lo studio mira a fornire nuove informazioni su come il Nipocalimab possa aiutare a gestire i sintomi della <em>Sindrome di Sjögren</em> e migliorare la qualità della vita delle persone affette da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ianalumab per il trattamento della sindrome di Sjögren nei pazienti, con valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia della combinazione di farmaci.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ianalumab-per-il-trattamento-della-sindrome-di-sjogren-nei-pazienti-con-valutazione-della-sicurezza-e-dellefficacia-della-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ianalumab-per-il-trattamento-della-sindrome-di-sjogren-nei-pazienti-con-valutazione-della-sicurezza-e-dellefficacia-della-combinazione-di-farmaci/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra sulla sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole salivari e lacrimali, causando secchezza della bocca e degli occhi. Il trattamento in esame utilizza ianalumab (conosciuto anche come VAY736), un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, che mira a migliorare la condizione delle ghiandole salivari nei pazienti affetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra sulla sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole salivari e lacrimali, causando secchezza della bocca e degli occhi. Il trattamento in esame utilizza ianalumab (conosciuto anche come VAY736), un farmaco somministrato tramite iniezione sottocutanea, che mira a migliorare la condizione delle ghiandole salivari nei pazienti affetti da questa sindrome.</p>
<p>Lo scopo dello studio è comprendere come ianalumab agisce sulle ghiandole salivari e come questo si relaziona con le valutazioni cliniche dei pazienti. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e verranno monitorati per eventuali cambiamenti nella struttura delle ghiandole salivari e nella produzione di saliva. Saranno inoltre osservati per eventuali effetti collaterali e per la presenza di anticorpi contro ianalumab nel sangue.</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di circa 25 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno sottoposti a controlli regolari per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del farmaco. L&#8217;obiettivo è raccogliere dati che possano aiutare a migliorare la comprensione della sindrome di Sjögren e a sviluppare trattamenti più efficaci per i pazienti che ne sono affetti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di rapcabtagene autoleucel, tocilizumab, fludarabina fosfato e ciclofosfamide in pazienti con artrite reumatoide e sindrome di Sjogren</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-rapcabtagene-autoleucel-tocilizumab-fludarabina-fosfato-e-ciclofosfamide-in-pazienti-con-artrite-reumatoide-e-sindrome-di-sjogren/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico si concentra su due malattie: l&#8217;artrite reumatoide difficile da trattare e la sindrome di Sjögren grave e refrattaria con coinvolgimento degli organi. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato rapcabtagene autoleucel, noto anche con il codice YTB323. Questo trattamento è una forma di terapia cellulare che utilizza cellule T [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico si concentra su due malattie: l&#8217;<b>artrite reumatoide</b> difficile da trattare e la <b>sindrome di Sjögren</b> grave e refrattaria con coinvolgimento degli organi. L&#8217;obiettivo è valutare la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>rapcabtagene autoleucel</b>, noto anche con il codice <b>YTB323</b>. Questo trattamento è una forma di terapia cellulare che utilizza cellule T modificate per combattere le malattie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento tramite infusione endovenosa. Saranno monitorati per valutare la sicurezza del trattamento, osservando parametri come i segni vitali e gli eventuali effetti collaterali. Inoltre, verranno esaminati i livelli del trattamento nel sangue per capire come si comporta nel corpo nel tempo.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino al 2026 e mira a fornire nuove informazioni su come il <b>rapcabtagene autoleucel</b> possa aiutare le persone con queste condizioni difficili da trattare. I risultati potrebbero aprire la strada a nuove opzioni terapeutiche per chi soffre di <b>artrite reumatoide</b> e <b>sindrome di Sjögren</b> grave.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio clinico sul Sibeprenlimab per il trattamento della sindrome di Sjögren: valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza del farmaco somministrato per via sottocutanea</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-sibeprenlimab-per-il-trattamento-della-sindrome-di-sjogren-in-pazienti-adulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva. Il farmaco in studio si chiama sibeprenlimab, somministrato tramite iniezione sottocutanea, e viene confrontato con un placebo in aggiunta alle terapie di base che i pazienti stanno già ricevendo. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico esamina un nuovo trattamento per la <b>Sindrome di Sjögren</b>, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva. Il farmaco in studio si chiama <b>sibeprenlimab</b>, somministrato tramite iniezione <b>sottocutanea</b>, e viene confrontato con un placebo in aggiunta alle terapie di base che i pazienti stanno già ricevendo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se il <b>sibeprenlimab</b> sia efficace nel migliorare i sintomi della malattia nell&#8217;arco di 28 settimane. Durante lo studio, alcuni pazienti riceveranno il farmaco attivo mentre altri riceveranno il placebo, e né i pazienti né i medici sapranno quale trattamento viene somministrato a ciascun partecipante.</p>
<p>I pazienti possono continuare ad assumere alcuni farmaci comuni per la <b>Sindrome di Sjögren</b> come <b>idrossiclorochina</b>, <b>metotrexato</b>, <b>leflunomide</b> o <b>azatioprina</b> se erano già in trattamento con questi medicinali prima dell&#8217;inizio dello studio. Il trattamento prevede iniezioni regolari del farmaco per un periodo di circa un anno, durante il quale verranno monitorate le condizioni dei pazienti e l&#8217;andamento della malattia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Efgartigimod nei pazienti adulti con Sindrome di Sjögren primaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-efgartigimod-nei-pazienti-adulti-con-sindrome-di-sjogren-primaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:30:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome di Sjögren primaria, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza in bocca e occhi. Il trattamento in esame è l&#8217;Efgartigimod, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco è progettato per ridurre l&#8217;attività del sistema immunitario e migliorare i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome di Sjögren primaria, una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza in bocca e occhi. Il trattamento in esame è l&#8217;Efgartigimod, somministrato tramite iniezione sottocutanea. Questo farmaco è progettato per ridurre l&#8217;attività del sistema immunitario e migliorare i sintomi della malattia.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;Efgartigimod rispetto a un placebo. I partecipanti riceveranno il trattamento o il placebo per un periodo di tempo, e i loro sintomi saranno monitorati per vedere se ci sono miglioramenti. Lo studio prevede anche una fase in cui tutti i partecipanti riceveranno il trattamento attivo per osservare ulteriori effetti a lungo termine.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a controlli regolari per monitorare la loro salute e valutare i cambiamenti nei sintomi della Sindrome di Sjögren primaria. L&#8217;obiettivo è determinare se l&#8217;Efgartigimod può essere un trattamento efficace e sicuro per questa condizione. Lo studio si svolgerà in diverse fasi e durerà diversi anni per raccogliere dati completi e affidabili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Abiprubart in pazienti con malattia di Sjögren</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-abiprubart-in-pazienti-con-malattia-di-sjogren/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza in bocca e occhi. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato Abiprubart. Questo farmaco viene somministrato tramite iniezione e sarà confrontato con un placebo per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <b>Sindrome di Sjögren</b>, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza in bocca e occhi. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>Abiprubart</b>. Questo farmaco viene somministrato tramite <b>iniezione</b> e sarà confrontato con un <b>placebo</b> per determinare il suo effetto sulla malattia.</p>
<p>Il farmaco in studio, <b>Abiprubart</b>, è progettato per ridurre l&#8217;attività della malattia nei pazienti con <b>Sindrome di Sjögren</b>. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di tempo stabilito, durante il quale verranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi della malattia. Lo studio è strutturato in modo da essere <b>randomizzato</b> e <b>doppio cieco</b>, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale è osservare come <b>Abiprubart</b> influenzi l&#8217;attività della malattia utilizzando un indice specifico per la <b>Sindrome di Sjögren</b>. I partecipanti saranno seguiti per un periodo di tempo per valutare eventuali miglioramenti nei sintomi e per monitorare la sicurezza del trattamento. Lo studio prevede anche la raccolta di dati su eventuali effetti collaterali e la risposta del corpo al farmaco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla comparabilità della farmacocinetica di ianalumab in pazienti adulti con malattie autoimmuni</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-comparabilita-della-farmacocinetica-di-ianalumab-in-pazienti-adulti-con-malattie-autoimmuni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su alcune malattie autoimmuni, tra cui l&#8217;Artrite Reumatoide, il Lupus Eritematoso Sistemico e la Sindrome di Sjögren. Queste condizioni coinvolgono il sistema immunitario che attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato ianalumab, noto anche con il codice VAY736. Questo farmaco è somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su alcune malattie autoimmuni, tra cui l&#8217;<b>Artrite Reumatoide</b>, il <b>Lupus Eritematoso Sistemico</b> e la <b>Sindrome di Sjögren</b>. Queste condizioni coinvolgono il sistema immunitario che attacca erroneamente i tessuti sani del corpo. Il trattamento in esame utilizza un farmaco chiamato <b>ianalumab</b>, noto anche con il codice <b>VAY736</b>. Questo farmaco è somministrato tramite iniezione sottocutanea, che significa che viene iniettato sotto la pelle.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare come il corpo assorbe e utilizza il <b>ianalumab</b> quando viene somministrato in diverse forme di iniezione. I partecipanti riceveranno il farmaco in due modi diversi: tramite una siringa pre-riempita e un auto-iniettore. Lo studio è progettato per verificare se queste due modalità di somministrazione producono effetti simili nel corpo. Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno il farmaco in più dosi e saranno monitorati per valutare la risposta del loro corpo.</p>
<p>Oltre al <b>ianalumab</b>, lo studio prevede anche l&#8217;uso di altri farmaci come <b>emtricitabina</b>, <b>tenofovir disoproxil</b>, <b>tenofovir alafenamide</b>, e <b>entecavir</b>, che sono sostanze chimiche utilizzate per trattare altre condizioni mediche. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un placebo, che è una sostanza senza principi attivi, per confrontare i risultati. Lo studio si svolgerà in un periodo di tempo definito e i partecipanti saranno seguiti attentamente per monitorare eventuali effetti collaterali e l&#8217;efficacia del trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di immunoglobulina umana normale per neuropatie sensoriali dolorose associate alla sindrome di Sjögren primaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-immunoglobulina-umana-normale-per-neuropatie-sensoriali-dolorose-associate-alla-sindrome-di-sjogren-primaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:25:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome di Sjögren primaria, una malattia autoimmune che può causare neuropatie periferiche dolorose, ovvero danni ai nervi che possono provocare dolore e perdita di sensibilità. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento con immunoglobuline umane normali somministrate per via endovenosa, noto come Privigen 100 mg/ml soluzione per infusione. Questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sindrome di Sjögren primaria</b>, una malattia autoimmune che può causare <b>neuropatie periferiche dolorose</b>, ovvero danni ai nervi che possono provocare dolore e perdita di sensibilità. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia di un trattamento con <b>immunoglobuline umane normali</b> somministrate per via endovenosa, noto come <b>Privigen 100 mg/ml soluzione per infusione</b>. Questo trattamento sarà confrontato con una soluzione di <b>cloruro di sodio 0,9%</b>, che funge da placebo.</p>
<p>La ricerca mira a dimostrare se le immunoglobuline possono migliorare i sintomi delle neuropatie periferiche associate alla Sindrome di Sjögren. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo massimo di 10 settimane. Durante lo studio, verranno monitorati i cambiamenti nei sintomi neurologici e nel dolore, utilizzando scale di valutazione specifiche. L&#8217;efficacia del trattamento sarà valutata confrontando i risultati con quelli ottenuti dal gruppo che riceve il placebo.</p>
<p>Lo studio è progettato per verificare se il trattamento con immunoglobuline può portare a un miglioramento significativo dei sintomi rispetto al placebo. I partecipanti saranno seguiti per valutare eventuali miglioramenti nel dolore e nella funzionalità neurologica, oltre a monitorare la qualità della vita e altri sintomi associati alla Sindrome di Sjögren. L&#8217;obiettivo è ottenere un miglioramento di almeno il 20% rispetto al placebo in una delle scale di valutazione utilizzate, tre settimane dopo l&#8217;ultimo ciclo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di Anifrolumab nei pazienti con sindrome di Sjogren primaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-anifrolumab-nei-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-primaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca clinica si concentra sulla Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato anifrolumab, noto anche come Saphnelo, somministrato come soluzione per infusione. Anifrolumab è un tipo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca clinica si concentra sulla <b>Sindrome di Sjögren</b>, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Lo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di un farmaco chiamato <b>anifrolumab</b>, noto anche come <b>Saphnelo</b>, somministrato come soluzione per infusione. Anifrolumab è un tipo di proteina progettata per ridurre l&#8217;infiammazione nel corpo.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se <b>anifrolumab</b> può migliorare i sintomi nei pazienti con <b>Sindrome di Sjögren</b> primaria. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di 24 settimane. Alcuni riceveranno il farmaco attivo, mentre altri riceveranno un <b>placebo</b>, in modo che i ricercatori possano confrontare i risultati. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i medici sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno monitorati regolarmente per valutare la sicurezza del trattamento e l&#8217;efficacia nel migliorare i sintomi della malattia. I controlli includeranno esami del sangue e valutazioni dei sintomi a intervalli regolari. L&#8217;obiettivo è determinare se <b>anifrolumab</b> può offrire un beneficio clinico significativo per le persone affette da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di idrossiclorochina, leflunomide e micofenolato mofetile in pazienti con sindrome di Sjogren primaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-idrossiclorochina-leflunomide-e-micofenolato-mofetile-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-primaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:23:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricerca si concentra sulla Sindrome di Sjögren primaria, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di trattamenti per questa condizione. I trattamenti in esame includono idrossiclorochina in combinazione con leflunomide e idrossiclorochina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La ricerca si concentra sulla <b>Sindrome di Sjögren primaria</b>, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia di diverse combinazioni di trattamenti per questa condizione. I trattamenti in esame includono <b>idrossiclorochina</b> in combinazione con <b>leflunomide</b> e <b>idrossiclorochina</b> con <b>mofetile micofenolato</b>. Questi farmaci sono noti per il loro uso in altre malattie autoimmuni e vengono somministrati sotto forma di compresse rivestite.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è determinare quanto bene funzionano queste combinazioni di farmaci nel migliorare i sintomi della sindrome di Sjögren primaria. I partecipanti saranno divisi in gruppi e riceveranno uno dei trattamenti attivi o un <b>placebo</b>. La risposta al trattamento sarà valutata dopo 24 settimane. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per vedere se i sintomi migliorano e per valutare la sicurezza dei farmaci.</p>
<p>Lo studio è progettato per fornire nuove informazioni su come trattare la sindrome di Sjögren primaria, cercando di identificare quali combinazioni di farmaci sono più efficaci. Questo potrebbe portare a migliori opzioni di trattamento per le persone che vivono con questa malattia. I risultati attesi potrebbero aiutare a migliorare la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione cronica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di Leflunomide e Idrossiclorochina per pazienti con Sindrome di Sjögren primaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-di-leflunomide-e-idrossiclorochina-per-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-primaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome di Sjögren primaria, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza in bocca e occhi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di due farmaci, Leflunomide e Idrossiclorochina, nel trattamento di questa condizione. Leflunomide è un farmaco che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sindrome di Sjögren primaria</b>, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza in bocca e occhi. Questo studio esamina l&#8217;efficacia e la sicurezza di una combinazione di due farmaci, <b>Leflunomide</b> e <b>Idrossiclorochina</b>, nel trattamento di questa condizione. <b>Leflunomide</b> è un farmaco che riduce l&#8217;infiammazione e l&#8217;attività del sistema immunitario, mentre <b>Idrossiclorochina</b> è utilizzata per trattare malattie autoimmuni e ha proprietà antinfiammatorie.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se la combinazione di questi farmaci può migliorare i sintomi della <b>Sindrome di Sjögren primaria</b> rispetto a un placebo. I partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo iniziale di 24 settimane, durante il quale verranno monitorati per osservare eventuali cambiamenti nei sintomi. Successivamente, ci sarà una fase di crossover e un&#8217;estensione aperta, portando la durata totale dello studio a 48 settimane. Durante lo studio, verranno anche esaminati i profili molecolari per prevedere la risposta alla terapia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza di ianalumab in pazienti con sindrome di Sjögren attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-ianalumab-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:40 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-ianalumab-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren-attiva/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome di Sjögren, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza in bocca e occhi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato ianalumab (noto anche come VAY736), somministrato come soluzione iniettabile. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un placebo per confrontare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sindrome di Sjögren</b>, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza in bocca e occhi. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>ianalumab</b> (noto anche come <b>VAY736</b>), somministrato come soluzione iniettabile. Lo studio prevede anche l&#8217;uso di un <b>placebo</b> per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento. Inoltre, i partecipanti possono ricevere <b>glucocorticoidi</b>, un tipo di farmaco antinfiammatorio, per via orale.</p>
<p>L&#8217;obiettivo principale dello studio è valutare se <b>ianalumab</b> è più efficace del <b>placebo</b> nel migliorare i sintomi della <b>Sindrome di Sjögren</b>. I partecipanti saranno divisi in tre gruppi: uno riceverà <b>ianalumab</b>, un altro riceverà il <b>placebo</b>, e il terzo gruppo seguirà un trattamento standard con <b>glucocorticoidi</b>. Lo studio durerà circa 52 settimane, durante le quali i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi della malattia.</p>
<p>Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il <b>ianalumab</b> o il <b>placebo</b> fino alla fine dello studio. Questo aiuta a garantire che i risultati siano il più possibile obiettivi. I risultati saranno valutati principalmente attraverso il cambiamento nel punteggio <b>ESSDAI</b>, un sistema di punteggio utilizzato per misurare l&#8217;attività della malattia nella <b>Sindrome di Sjögren</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Efgartigimod Alfa per la sicurezza a lungo termine nei pazienti adulti con Sindrome di Sjögren primaria</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-efgartigimod-alfa-per-la-sicurezza-a-lungo-termine-nei-pazienti-adulti-con-sindrome-di-sjogren-primaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:19:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome di Sjögren primaria, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato efgartigimod alfa, noto anche con il nome in codice ARGX-113. Questo farmaco viene somministrato come soluzione per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sindrome di Sjögren primaria</b>, una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Il trattamento in esame è un farmaco chiamato <b>efgartigimod alfa</b>, noto anche con il nome in codice <b>ARGX-113</b>. Questo farmaco viene somministrato come <b>soluzione per infusione</b> e agisce modulando il sistema immunitario per ridurre i sintomi della malattia.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare la sicurezza a lungo termine di <b>efgartigimod alfa</b> nei pazienti adulti con <b>Sindrome di Sjögren primaria</b>. I partecipanti che hanno completato studi precedenti con <b>efgartigimod</b> possono continuare il trattamento in questo studio di estensione. Durante il corso dello studio, i partecipanti riceveranno il farmaco e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali e cambiamenti nei risultati dei test di laboratorio, segni vitali e risultati dell<b>ECG</b> (elettrocardiogramma).</p>
<p>Lo studio si svolgerà per un periodo di 48 settimane, durante il quale verranno valutati diversi aspetti della malattia e del trattamento, come la riduzione dei livelli di anticorpi nel sangue e la risposta clinica dei partecipanti. L&#8217;obiettivo è garantire che il trattamento sia sicuro e possa offrire benefici a lungo termine per le persone affette da questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza a lungo termine di ianalumab in pazienti con sindrome di Sjögren</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-a-lungo-termine-di-ianalumab-in-pazienti-con-sindrome-di-sjogren/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sindrome di Sjögren è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Questo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia a lungo termine di un farmaco chiamato ianalumab nei pazienti affetti da questa condizione. L&#8217;ianalumab è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sindrome di <b>Sjögren</b> è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario attacca le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Questo studio clinico si concentra sulla valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia a lungo termine di un farmaco chiamato <b>ianalumab</b> nei pazienti affetti da questa condizione. L&#8217;ianalumab è somministrato come soluzione per iniezione in una penna pre-riempita. Durante lo studio, alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b>, che è una sostanza senza principio attivo, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare quanto sia sicuro e tollerabile l&#8217;ianalumab nel tempo. I partecipanti che hanno già completato un trattamento precedente con ianalumab in studi correlati possono continuare a ricevere il farmaco per un periodo prolungato. Lo studio prevede il monitoraggio dei partecipanti per eventuali effetti collaterali e la misurazione di vari parametri per valutare l&#8217;efficacia del trattamento. I partecipanti saranno seguiti per un periodo che può estendersi fino a diversi anni, con controlli regolari per raccogliere dati sulla loro salute e sul progresso della malattia.</p>
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del Deucravacitinib in adulti con sindrome di Sjögren attiva</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-deucravacitinib-in-adulti-con-sindrome-di-sjogren-attiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:18:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza di un farmaco chiamato deucravacitinib in adulti con Sindrome di Sjögren attiva. La Sindrome di Sjögren è una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Il farmaco in esame, deucravacitinib, è somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla valutazione dell&#8217;efficacia e della sicurezza di un farmaco chiamato <b>deucravacitinib</b> in adulti con <b>Sindrome di Sjögren</b> attiva. La Sindrome di Sjögren è una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza degli occhi e della bocca. Il farmaco in esame, deucravacitinib, è somministrato sotto forma di compresse rivestite da 3 mg e 6 mg.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia di deucravacitinib rispetto a un <b>placebo</b> nel migliorare i sintomi della Sindrome di Sjögren. I partecipanti allo studio riceveranno il trattamento per un periodo di 52 settimane. Durante questo periodo, verranno monitorati per valutare i cambiamenti nei sintomi e la sicurezza del farmaco. Lo studio prevede l&#8217;uso di misure specifiche per valutare il miglioramento della malattia, come l&#8217;indice ESSDAI, che misura l&#8217;attività della malattia.</p>
<p>Il deucravacitinib è sviluppato dalla Bristol-Myers Squibb International Corporation e viene testato per vedere se può offrire un miglioramento significativo nei sintomi della Sindrome di Sjögren rispetto al placebo. I risultati dello studio aiuteranno a determinare se questo farmaco può essere un&#8217;opzione di trattamento efficace per le persone affette da questa condizione. Lo studio è progettato per durare fino al 2028, con l&#8217;inizio previsto del reclutamento dei partecipanti nel 2024.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Efficacia e Sicurezza di HZN-1116 nei Pazienti con Sindrome di Sjögren</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-di-hzn-1116-nei-pazienti-con-sindrome-di-sjogren/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La sindrome di Sjögren è una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza in bocca e occhi. Questo studio clinico si concentra su persone con sindrome di Sjögren che presentano sintomi moderati o gravi. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato HZN-1116, somministrato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La sindrome di <b>Sjögren</b> è una malattia autoimmune che colpisce principalmente le ghiandole che producono lacrime e saliva, causando secchezza in bocca e occhi. Questo studio clinico si concentra su persone con sindrome di Sjögren che presentano sintomi moderati o gravi. L&#8217;obiettivo è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo trattamento chiamato <b>HZN-1116</b>, somministrato come soluzione iniettabile. Il farmaco contiene una sostanza attiva denominata <b>VIB1116</b>, che è un tipo di proteina. Durante lo studio, alcuni partecipanti riceveranno un placebo, che è una sostanza senza effetto terapeutico, per confrontare i risultati.</p>
<p>Lo studio è progettato per durare fino a 48 settimane e coinvolgerà adulti di età compresa tra 18 e 75 anni. I partecipanti saranno divisi in due gruppi: uno per valutare l&#8217;effetto del trattamento sui sintomi sistemici della malattia e l&#8217;altro per valutare i sintomi riportati dai pazienti stessi. I partecipanti riceveranno iniezioni sottocutanee del farmaco o del placebo e saranno monitorati per eventuali cambiamenti nei sintomi e per la sicurezza del trattamento. L&#8217;obiettivo principale è vedere se <b>HZN-1116</b> può ridurre i sintomi della sindrome di Sjögren e migliorare la qualità della vita dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Studio sull&#8217;uso di CL-AD-MSC-002 per il trattamento della xerostomia nei pazienti con sindrome di Sjögren</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-cl-ad-msc-002-per-il-trattamento-della-xerostomia-nei-pazienti-con-sindrome-di-sjogren/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla Sindrome di Sjögren, una condizione che causa secchezza delle ghiandole salivari, portando a una riduzione della produzione di saliva, nota come xerostomia. Questa condizione può causare disagio e difficoltà nella masticazione e nella deglutizione. Il trattamento in esame utilizza cellule staminali mesenchimali derivate dal tessuto adiposo, identificate con il nome [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <em>Sindrome di Sjögren</em>, una condizione che causa secchezza delle ghiandole salivari, portando a una riduzione della produzione di saliva, nota come <em>xerostomia</em>. Questa condizione può causare disagio e difficoltà nella masticazione e nella deglutizione. Il trattamento in esame utilizza cellule staminali mesenchimali derivate dal tessuto adiposo, identificate con il nome in codice <em>CL-AD-MSC-002</em>. Queste cellule vengono iniettate direttamente nelle ghiandole salivari sottomandibolari per valutare se possono migliorare la funzione delle ghiandole salivari.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è verificare l&#8217;efficacia di queste iniezioni rispetto a un <em>placebo</em>, che in questo caso è una soluzione salina sterile. I partecipanti riceveranno una delle due opzioni e la loro produzione di saliva sarà monitorata per un periodo di quattro mesi. L&#8217;obiettivo è osservare eventuali cambiamenti nel flusso di saliva non stimolato, che è una misura della funzione delle ghiandole salivari.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti saranno sottoposti a iniezioni nelle ghiandole salivari e verranno monitorati per valutare eventuali miglioramenti nella produzione di saliva. Questo approccio mira a fornire nuove informazioni su come trattare efficacemente la <em>xerostomia</em> associata alla <em>Sindrome di Sjögren</em>, migliorando così la qualità della vita dei pazienti affetti da questa condizione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sjögren Europe</title>
		<link>https://studi-clinici.it/organizzazione/sjogren-europe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:54:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sjögren Europe funge da federazione europea di associazioni nazionali di pazienti, specificamente dedicata a rappresentare gli individui che vivono con la sindrome di Sjögren in tutto il continente. Unificando gli sforzi nazionali, Sjögren Europe mira a creare una voce più forte ed efficace per i pazienti affetti da Sjögren, promuovendo sforzi collaborativi verso un futuro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sjögren Europe</strong> funge da federazione europea di associazioni nazionali di pazienti, specificamente dedicata a rappresentare gli individui che vivono con la sindrome di Sjögren in tutto il continente. Unificando gli sforzi nazionali, Sjögren Europe mira a creare una voce più forte ed efficace per i pazienti affetti da Sjögren, promuovendo sforzi collaborativi verso un futuro migliore per coloro che ne sono colpiti.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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