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	<title>Sindrome coronarica acuta | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Dec 2025 15:33:12 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Sindrome coronarica acuta | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
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	<item>
		<title>Studio sul trattamento con ceftriaxone e amoxicillina nei pazienti con infarto miocardico acuto e malattia coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-trattamento-con-ceftriaxone-e-amoxicillina-nei-pazienti-con-infarto-miocardico-acuto-e-malattia-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda pazienti che hanno avuto un infarto miocardico, che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato. Nello specifico, lo studio include persone con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST, chiamato anche STEMI, e infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST, chiamato anche NSTEMI, oltre a pazienti con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda pazienti che hanno avuto un <b>infarto miocardico</b>, che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene bloccato. Nello specifico, lo studio include persone con <b>infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST</b>, chiamato anche <b>STEMI</b>, e <b>infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST</b>, chiamato anche <b>NSTEMI</b>, oltre a pazienti con <b>malattia coronarica</b>, che è una condizione in cui i vasi sanguigni del cuore sono ristretti o bloccati. I farmaci utilizzati nello studio sono antibiotici: <b>ceftriaxone</b>, che viene somministrato attraverso infusione in vena, e <b>amoxicillina triidrato</b>, che viene assunto per bocca sotto forma di compressa. Gli antibiotici sono medicinali che combattono le infezioni causate da batteri.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il trattamento con antibiotici possa ridurre il numero di eventi gravi che colpiscono il cuore e i vasi sanguigni nei pazienti che hanno avuto un infarto. Ricerche precedenti hanno mostrato che alcuni batteri potrebbero essere presenti nelle placche aterosclerotiche complesse, che sono accumuli di sostanze grasse e altre cellule sulle pareti delle arterie e che possono causare problemi al cuore. Lo studio vuole verificare se eliminare questi batteri con gli antibiotici possa migliorare la salute dei pazienti.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti riceveranno il trattamento antibiotico e verranno seguiti per un periodo di dodici mesi. I medici osserveranno se si verificano eventi gravi come morte per cause cardiovascolari, nuovo infarto, ricovero in ospedale per insufficienza cardiaca grave, ictus o attacco ischemico transitorio. L&#8217;insufficienza cardiaca è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare sangue in modo efficace, mentre l&#8217;ictus si verifica quando il flusso di sangue al cervello viene interrotto. L&#8217;attacco ischemico transitorio è simile a un ictus ma i sintomi durano meno tempo. I risultati verranno valutati anche dopo tre mesi, due anni e cinque anni dall&#8217;inizio del trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia antiaggregante singola o doppia con acido acetilsalicilico e clopidogrel in pazienti anziani o a rischio di sanguinamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-antiaggregante-singola-o-doppia-con-acido-acetilsalicilico-e-clopidogrel-in-pazienti-anziani-o-a-rischio-di-sanguinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 14:57:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con problemi alle arterie del cuore, che possono avere sintomi stabili o instabili, e che sono state sottoposte a un intervento chiamato angioplastica coronarica con palloncino rivestito di farmaco. Durante questo tipo di intervento, un piccolo palloncino viene inserito nelle arterie del cuore per allargarle e migliorare il flusso del sangue. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con problemi alle arterie del cuore, che possono avere sintomi stabili o instabili, e che sono state sottoposte a un intervento chiamato angioplastica coronarica con palloncino rivestito di farmaco. Durante questo tipo di intervento, un piccolo palloncino viene inserito nelle arterie del cuore per allargarle e migliorare il flusso del sangue. Lo studio confronta due diversi approcci per prevenire la formazione di coaguli di sangue dopo l&#8217;intervento: l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante piastrinico oppure l&#8217;uso di due farmaci antiaggreganti piastrinici insieme. I farmaci utilizzati sono <b>clopidogrel</b> e <b>acido acetilsalicilico</b>, entrambi presi per bocca sotto forma di compresse. Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante sia superiore rispetto all&#8217;uso di due farmaci nel ridurre gli eventi negativi complessivi, che includono sia problemi cardiaci gravi che episodi di sanguinamento importanti, nel periodo di dodici mesi dopo l&#8217;intervento.</p>
<p>I partecipanti allo studio sono persone di età pari o superiore a settantacinque anni oppure persone che hanno un rischio elevato di sanguinamento. Tutti hanno appena completato con successo un intervento di angioplastica con palloncino rivestito di farmaco su una, due o tre arterie del cuore. Dopo l&#8217;intervento, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: un gruppo riceve un solo farmaco antiaggregante mentre l&#8217;altro gruppo riceve due farmaci antiaggreganti. Il trattamento viene continuato per dodici mesi, durante i quali vengono monitorati sia gli eventi cardiaci che gli episodi di sanguinamento.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la morte per cause cardiovascoliche o per qualsiasi altra causa, gli attacchi di cuore, la necessità di nuovi interventi sulle arterie del cuore, l&#8217;occlusione improvvisa dei vasi sanguigni e la necessità di trasfusioni di sangue. Viene anche valutata la qualità della vita e lo stato funzionale dei partecipanti attraverso questionari compilati all&#8217;inizio dello studio e poi a uno, sei e dodici mesi. L&#8217;obiettivo principale è dimostrare che l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante può offrire benefici simili a quelli di due farmaci per quanto riguarda gli eventi cardiaci gravi, ma con un rischio ridotto di sanguinamento, portando così a un miglior risultato clinico complessivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla riduzione precoce della terapia antipiastrinica in pazienti con sindrome coronarica acuta trattati con stent e ad alto rischio di sanguinamento: ticagrelor, prasugrel, clopidogrel</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-riduzione-precoce-della-terapia-antipiastrinica-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-trattati-con-stent-e-ad-alto-rischio-di-sanguinamento-ticagrelor-prasugrel-clopidogrel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:21:37 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=57719</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con Sindrome Coronarica Acuta, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a dolore toracico o infarto. Il trattamento standard include l&#8217;uso di farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. In questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a dolore toracico o infarto. Il trattamento standard include l&#8217;uso di farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. In questo studio, si esaminano diversi farmaci per capire quale sia il più efficace nel ridurre il rischio di sanguinamento e mantenere una buona reattività delle piastrine, che sono le cellule del sangue coinvolte nella coagulazione.</p>
<p>I farmaci studiati includono <b>Ticagrelor</b>, <b>Clopidogrel</b>, e <b>Prasugrel</b>, che sono tutti in forma di compresse rivestite. Questi farmaci sono noti come inibitori P2Y12 e vengono utilizzati per prevenire la formazione di coaguli di sangue nei pazienti che hanno subito un intervento di stent coronarico. Lo studio confronta dosi ridotte di questi farmaci con le dosi standard per vedere quale opzione offre il miglior equilibrio tra efficacia e sicurezza.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare come questi farmaci influenzano la reattività delle piastrine, cercando di identificare quale trattamento permette di raggiungere la reattività ottimale delle piastrine. I partecipanti riceveranno uno dei regimi di trattamento per un periodo di sei mesi. Durante questo tempo, verranno monitorati per verificare la reattività delle piastrine e la presenza di eventuali episodi di sanguinamento. Lo studio mira a migliorare la gestione del trattamento nei pazienti con alto rischio di sanguinamento dopo un evento di <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Ottimizzazione dell&#8217;Inibizione Piastrinica nella Sindrome Coronarica Acuta con Prasugrel, Ticagrelor e Clopidogrel per Pazienti con Malattie Cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullottimizzazione-dellinibizione-piastrinica-nella-sindrome-coronarica-acuta-con-prasugrel-ticagrelor-e-clopidogrel-per-pazienti-con-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:20:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=61319</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda le malattie cardiovascolari, in particolare la Sindrome Coronarica Acuta (ACS). Questa condizione si verifica quando il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Il trattamento in esame coinvolge tre farmaci: ticagrelor (Brilique), prasugrel (Efient) e clopidogrel (Plavix). Questi farmaci sono noti come agenti antipiastrinici, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda le <strong>malattie cardiovascolari</strong>, in particolare la <strong>Sindrome Coronarica Acuta</strong> (ACS). Questa condizione si verifica quando il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Il trattamento in esame coinvolge tre farmaci: <strong>ticagrelor</strong> (Brilique), <strong>prasugrel</strong> (Efient) e <strong>clopidogrel</strong> (Plavix). Questi farmaci sono noti come agenti antipiastrinici, che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se passare da farmaci più potenti come ticagrelor e prasugrel a clopidogrel, guidati da un dispositivo chiamato <strong>VerifyNow</strong>, possa avere un effetto positivo nel trattamento della Sindrome Coronarica Acuta. Il dispositivo misura l&#8217;aggregazione delle piastrine, che sono piccole cellule nel sangue che aiutano nella coagulazione. Lo studio prevede che i partecipanti assumano questi farmaci per un periodo massimo di 12 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati eventi avversi cardiaci, come infarti non fatali, ictus e sanguinamenti, per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. L&#8217;obiettivo è ridurre il rischio di eventi avversi mantenendo un&#8217;efficace inibizione delle piastrine. I risultati saranno valutati dopo 12 mesi per determinare l&#8217;incidenza di questi eventi e l&#8217;efficacia del passaggio a clopidogrel.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Effetto del Metformina nei Pazienti con Sindrome Coronarica Acuta Trattati con PCI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-metformina-nei-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-trattati-con-pci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:15:18 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=67074</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla Sindrome Coronarica Acuta, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a un attacco di cuore o ad altri problemi cardiaci gravi. Il trattamento in esame è la Metformina, un farmaco comunemente usato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a un attacco di cuore o ad altri problemi cardiaci gravi. Il trattamento in esame è la <b>Metformina</b>, un farmaco comunemente usato per gestire i livelli di zucchero nel sangue nei pazienti con diabete, ma in questo caso viene studiato per il suo potenziale effetto benefico su pazienti non diabetici che hanno subito un intervento di angioplastica coronarica per la sindrome coronarica acuta.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se la <b>Metformina</b> può ridurre la necessità di ulteriori interventi non pianificati sulle arterie coronarie in pazienti che non hanno il diabete e che sono stati trattati con angioplastica coronarica. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o un placebo e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti o cambiamenti nella loro condizione cardiaca.</p>
<p>Lo studio prevede di seguire i partecipanti per un periodo di 30 mesi per valutare non solo la necessità di ulteriori interventi, ma anche altri esiti come la morte cardiaca, la morte per qualsiasi causa, infarti non fatali e ictus non fatali. Questo aiuterà a determinare se la <b>Metformina</b> può offrire benefici aggiuntivi per i pazienti con <b>Sindrome Coronarica Acuta</b> che non hanno il diabete.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul controllo dei fattori di rischio coronarico e aggregazione piastrinica con ramipril, acido acetilsalicilico e atorvastatina in pazienti con rischio coronarico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-controllo-dei-fattori-di-rischio-coronarico-e-aggregazione-piastrinica-con-ramipril-acido-acetilsalicilico-e-atorvastatina-in-pazienti-con-rischio-coronarico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:14:04 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=69345</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con malattia coronarica per valutare il controllo dei fattori di rischio e l&#8217;aggregazione delle piastrine. La malattia coronarica è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Il trattamento in esame è una polipillola chiamata Trinomia, che combina tre farmaci: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>malattia coronarica</b> per valutare il controllo dei fattori di rischio e l&#8217;aggregazione delle piastrine. La malattia coronarica è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Il trattamento in esame è una <b>polipillola</b> chiamata <b>Trinomia</b>, che combina tre farmaci: <b>ramipril</b>, <b>acido acetilsalicilico</b> e <b>atorvastatina calcio trihidrato</b>. Questi farmaci sono usati per abbassare la pressione sanguigna, ridurre il colesterolo e prevenire la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è analizzare i livelli di pressione arteriosa sistolica e colesterolo LDL nei pazienti durante due periodi di trattamento di 3 mesi ciascuno. In un periodo, i pazienti assumono la polipillola Trinomia, mentre nell&#8217;altro periodo assumono i componenti separatamente. La pressione arteriosa sistolica è la pressione nelle arterie quando il cuore batte, mentre il colesterolo LDL è un tipo di colesterolo che può accumularsi nelle arterie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti faranno sei visite per monitorare i loro progressi. Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso della polipillola Trinomia offre un controllo migliore o equivalente dei fattori di rischio rispetto all&#8217;assunzione dei farmaci separatamente. I risultati potrebbero aiutare a migliorare il trattamento per le persone con malattia coronarica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla durata della terapia con Prasugrel e Aspirina in pazienti con sindromi coronariche acute trattati con stent a rilascio di Everolimus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-durata-della-terapia-con-prasugrel-e-aspirina-in-pazienti-con-sindromi-coronariche-acute-trattati-con-stent-a-rilascio-di-everolimus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:10:39 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=75373</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con sindrome coronarica acuta, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a dolore toracico o infarto. I partecipanti allo studio sono trattati con uno stent, un piccolo tubo che aiuta a mantenere aperte le arterie, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>sindrome coronarica acuta</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a dolore toracico o infarto. I partecipanti allo studio sono trattati con uno stent, un piccolo tubo che aiuta a mantenere aperte le arterie, rivestito con un farmaco chiamato <b>everolimus</b> per prevenire ulteriori blocchi.</p>
<p>Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: <b>prasugrel</b> e <b>acido acetilsalicilico</b> (noto anche come aspirina). Prasugrel è un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue, mentre l&#8217;acido acetilsalicilico riduce il rischio di infarto e ictus. Lo scopo dello studio è confrontare la durata di un trattamento a breve termine con questi farmaci rispetto a un trattamento più lungo, seguendo le linee guida attuali, per vedere quale sia più efficace nel prevenire sanguinamenti e gravi eventi cardiovascolari o cerebrovascolari.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di tempo determinato. Saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, osservando eventuali episodi di sanguinamento o eventi avversi come infarti o ictus. Lo studio mira a determinare se un trattamento più breve possa essere altrettanto sicuro ed efficace di uno più lungo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ticagrelor seguito da anticoagulante orale in pazienti con fibrillazione atriale dopo impianto di stent coronarico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ticagrelor-seguito-da-anticoagulante-orale-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-dopo-impianto-di-stent-coronarico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:10:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=76492</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare. Questi pazienti hanno subito un intervento per migliorare il flusso sanguigno nelle arterie coronarie utilizzando uno stent. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento con un solo farmaco che previene la formazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>fibrillazione atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare. Questi pazienti hanno subito un intervento per migliorare il flusso sanguigno nelle arterie coronarie utilizzando uno stent. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento con un solo farmaco che previene la formazione di coaguli di sangue, seguito da un farmaco anticoagulante. I farmaci studiati includono <b>RIVAROXABAN</b>, <b>TICAGRELOR</b>, <b>EDOXABAN</b>, <b>DABIGATRAN</b>, <b>APIXABAN</b>, <b>CLOPIDOGREL</b>, <b>ACIDO ACETILSALICILICO</b>, e <b>PRASUGREL</b>.</p>
<p>Il trattamento inizierà con un farmaco chiamato <b>inibitore P2Y12</b> per un mese, seguito da un <b>anticoagulante orale diretto (DOAC)</b> a lungo termine. Questo sarà confrontato con la cura standard attuale, che prevede una terapia con tre farmaci per un mese, seguita da una terapia con due farmaci per 6-12 mesi, e infine solo il DOAC. I pazienti saranno seguiti per un periodo di 15 mesi per monitorare eventi come sanguinamenti importanti o eventi cardiaci e cerebrali avversi.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se il nuovo approccio con un solo farmaco è sicuro e altrettanto efficace rispetto alla terapia standard. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci sopra menzionati, o un placebo, e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o complicazioni. L&#8217;obiettivo è migliorare il trattamento per i pazienti con fibrillazione atriale che hanno subito un intervento coronarico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Dabigatran e Ticagrelor per pazienti con sindrome coronarica acuta sottoposti a PCI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-dabigatran-e-ticagrelor-per-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-sottoposti-a-pci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79791</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con sindrome coronarica acuta, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è ridotto, causando dolore al petto o attacchi di cuore. Il trattamento in esame coinvolge due combinazioni di farmaci: dabigatran con ticagrelor e dabigatran con clopidogrel. Questi farmaci aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>sindrome coronarica acuta</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è ridotto, causando dolore al petto o attacchi di cuore. Il trattamento in esame coinvolge due combinazioni di farmaci: <b>dabigatran</b> con <b>ticagrelor</b> e dabigatran con <b>clopidogrel</b>. Questi farmaci aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue, che possono causare problemi come attacchi di cuore o ictus.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di queste due combinazioni di farmaci in persone che hanno bisogno di un trattamento anticoagulante e che si sottopongono a un intervento chiamato <b>PCI</b> (intervento coronarico percutaneo), spesso necessario per migliorare il flusso di sangue al cuore. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per un periodo di 12 mesi per osservare eventuali episodi di sanguinamento e altri eventi come attacchi di cuore o ictus.</p>
<p>Il principale obiettivo è osservare il primo episodio di sanguinamento significativo durante il periodo di osservazione. Altri aspetti che verranno valutati includono la comparsa di eventi tromboembolici, come infarto o ictus, e la mortalità. Lo studio mira a fornire informazioni utili per determinare quale combinazione di farmaci sia più sicura ed efficace per i pazienti con sindrome coronarica acuta che necessitano di un trattamento anticoagulante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di ticagrelor e acido acetilsalicilico in pazienti con sindrome coronarica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-ticagrelor-e-acido-acetilsalicilico-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=79927</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia di strategie di trattamento per la Sindrome Coronarica Acuta (ACS), una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a sintomi come dolore al petto e, in casi gravi, a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia di strategie di trattamento per la <b>Sindrome Coronarica Acuta (ACS)</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a sintomi come dolore al petto e, in casi gravi, a un attacco di cuore. Il trattamento in esame utilizza due strategie basate su <b>ticagrelor</b>, un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue, e viene confrontato con la terapia standard che include l&#8217;uso di <b>aspirina</b>. </p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare la sicurezza di queste strategie di trattamento. I partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per eventuali episodi di sanguinamento, che sono classificati secondo criteri specifici. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire risultati imparziali. </p>
<p>Oltre a valutare la sicurezza, lo studio esaminerà anche altri aspetti come la frequenza di infarti, ictus ischemici e la formazione di coaguli nei dispositivi medici come gli stent. I risultati aiuteranno a determinare quale strategia di trattamento è più sicura ed efficace per i pazienti con <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Terapia Antitrombotica Doppia con Dabigatran e Ticagrelor in Pazienti con Sindrome Coronarica Acuta e Fibrillazione Atriale Non Valvolare Sottoposti a PCI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-antitrombotica-doppia-con-dabigatran-e-ticagrelor-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-e-fibrillazione-atriale-non-valvolare-sottoposti-a-pci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Nov 2024 08:06:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con due condizioni mediche: Sindrome Coronarica Acuta e Fibrillazione Atriale non Valvolare. Queste persone hanno subito un intervento chiamato Intervento Coronarico Percutaneo, che aiuta a migliorare il flusso di sangue al cuore. Lo scopo dello studio è confrontare due tipi di trattamenti per vedere quale è più sicuro ed efficace. Un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con due condizioni mediche: <em>Sindrome Coronarica Acuta</em> e <em>Fibrillazione Atriale non Valvolare</em>. Queste persone hanno subito un intervento chiamato <em>Intervento Coronarico Percutaneo</em>, che aiuta a migliorare il flusso di sangue al cuore. Lo scopo dello studio è confrontare due tipi di trattamenti per vedere quale è più sicuro ed efficace. Un gruppo di partecipanti riceverà una terapia con due farmaci: <em>ticagrelor</em> a dose ridotta e <em>dabigatran</em>. L&#8217;altro gruppo riceverà una terapia con tre farmaci: <em>clopidogrel</em>, <em>aspirina</em> e <em>dabigatran</em>.</p>
<p>Il <em>ticagrelor</em> è un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue, mentre il <em>dabigatran</em> è un anticoagulante che riduce il rischio di ictus e altri problemi legati ai coaguli. Lo studio mira a verificare se la terapia con due farmaci è altrettanto efficace e sicura quanto quella con tre farmaci, in particolare per quanto riguarda il rischio di sanguinamento e la protezione contro eventi ischemici, come infarti o ictus. I partecipanti saranno seguiti per un certo periodo per monitorare eventuali eventi di sanguinamento o altri problemi di salute.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci in forma di compresse rivestite, come il <em>Brilique</em> (nome commerciale del ticagrelor), e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o complicazioni. Lo studio si concluderà nel 2026, e i risultati aiuteranno a determinare quale trattamento è più adatto per le persone con queste condizioni mediche. I partecipanti non sapranno se stanno ricevendo il trattamento con due o tre farmaci, poiché lo studio è progettato per essere imparziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del Milvexian nei pazienti con sindrome coronarica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-milvexian-nei-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 12:02:15 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=25557</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome Coronarica Acuta, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un attacco di cuore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato Milvexian. Questo farmaco è un inibitore orale del fattore XIa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un attacco di cuore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>Milvexian</b>. Questo farmaco è un inibitore orale del fattore XIa, che potrebbe aiutare a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti, come la morte cardiovascolare, l&#8217;infarto miocardico e l&#8217;ictus ischemico, in pazienti che hanno recentemente avuto un attacco di cuore.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>Milvexian</b> o un <b>placebo</b>, oltre alle cure standard. Altri farmaci coinvolti nello studio includono <b>Prasugrel</b>, <b>Acido Acetilsalicilico</b>, <b>Ticagrelor</b> e <b>Clopidogrel</b>, che sono comunemente usati per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>La durata massima del trattamento nello studio è di 48 settimane. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del <b>Milvexian</b> nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori. Lo studio mira a dimostrare che <b>Milvexian</b> è superiore al <b>placebo</b> nel ridurre questi rischi, offrendo potenzialmente una nuova opzione di trattamento per le persone che hanno subito un attacco di cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Esclusione dell&#8217;Acido Acetilsalicilico nei Pazienti con Sindrome Coronarica Acuta Senza Sopraslivellamento del Tratto ST</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullesclusione-dellacido-acetilsalicilico-nei-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-senza-sopraslivellamento-del-tratto-st/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 11:59:56 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=34390</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda una condizione cardiaca chiamata Sindrome Coronarica Acuta senza sopraslivellamento del tratto ST, spesso abbreviata come NSTE-ACS. Questa condizione include problemi come l&#8217;infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI) e l&#8217;angina instabile. Il trattamento standard per questa condizione spesso include l&#8217;uso di acido acetilsalicilico, noto anche come aspirina, che aiuta a prevenire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda una condizione cardiaca chiamata <b>Sindrome Coronarica Acuta senza sopraslivellamento del tratto ST</b>, spesso abbreviata come NSTE-ACS. Questa condizione include problemi come l&#8217;infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI) e l&#8217;angina instabile. Il trattamento standard per questa condizione spesso include l&#8217;uso di <b>acido acetilsalicilico</b>, noto anche come aspirina, che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se evitare l&#8217;uso dell&#8217;aspirina possa ridurre il rischio di sanguinamenti importanti o minori nei pazienti con NSTE-ACS, mantenendo comunque un&#8217;efficacia simile nel prevenire eventi ischemici, come infarti o ictus. I partecipanti allo studio riceveranno un trattamento che potrebbe includere o escludere l&#8217;aspirina, e saranno monitorati per un periodo di 12 mesi per valutare gli effetti sul sanguinamento e sugli eventi cardiaci.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori osserveranno se ci sono differenze nei tassi di sanguinamento e negli eventi come la morte per qualsiasi causa, l&#8217;infarto miocardico e l&#8217;ictus tra i pazienti che assumono aspirina e quelli che non la assumono. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;omissione dell&#8217;aspirina possa essere una scelta sicura ed efficace per i pazienti con questa condizione cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di desametasone e olanzapina in pazienti adulti sottoposti a chirurgia cardiaca</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-desametasone-e-olanzapina-in-pazienti-adulti-sottoposti-a-chirurgia-cardiaca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Łukasz Skibiński]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2024 17:20:32 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://demo.badaniakliniczne.pl/?post_type=trial&#038;p=15278</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su pazienti che devono sottoporsi a interventi chirurgici al cuore, come il bypass coronarico o la sostituzione di valvole cardiache. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di due trattamenti farmacologici, il dexamethasone e l&#8217;olanzapina, nel ridurre la mortalità, i danni agli organi e il tempo di degenza ospedaliera. Il dexamethasone è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su pazienti che devono sottoporsi a interventi chirurgici al cuore, come il bypass coronarico o la sostituzione di valvole cardiache. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia di due trattamenti farmacologici, il <b>dexamethasone</b> e l&#8217;<b>olanzapina</b>, nel ridurre la mortalità, i danni agli organi e il tempo di degenza ospedaliera. Il <b>dexamethasone</b> è un farmaco somministrato tramite iniezione, mentre l&#8217;<b>olanzapina</b> è disponibile in compresse orodispersibili, che si sciolgono in bocca. Entrambi i farmaci saranno confrontati con un <b>placebo</b>, una sostanza senza principi attivi, per valutare la loro efficacia.</p>
<p>Oltre ai farmaci, lo studio esamina anche due approcci di gestione emodinamica durante la circolazione extracorporea (CPB) e l&#8217;uso di una ventilazione a basso volume corrente. La gestione emodinamica si riferisce al controllo del flusso sanguigno e della pressione durante l&#8217;intervento chirurgico. I partecipanti saranno assegnati in modo casuale a uno dei trattamenti o approcci per confrontare i risultati. Lo scopo è determinare quale combinazione di trattamenti e tecniche possa migliorare il numero di giorni in cui i pazienti sono vivi e fuori dall&#8217;ospedale nei 90 giorni successivi all&#8217;intervento.</p>
<p>Lo studio si svolgerà su un periodo di tempo prolungato, con l&#8217;obiettivo di raccogliere dati fino al 2028. I risultati aiuteranno a capire se l&#8217;uso di <b>dexamethasone</b> e <b>olanzapina</b>, insieme a specifiche tecniche chirurgiche, possa migliorare il recupero e la qualità della vita dei pazienti sottoposti a chirurgia cardiaca. I partecipanti saranno monitorati per eventuali complicazioni post-operatorie e per valutare la loro qualità di vita e il recupero funzionale.</p>
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