<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sindrome coronarica acuta | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<atom:link href="https://studi-clinici.it/meddra_pt/sindrome-coronarica-acuta/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<description>Colleghiamo i pazienti con gli studi clinici</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 11:43:57 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://studi-clinici.it/wp-content/uploads/2024/10/cropped-IT_icon-32x32.webp</url>
	<title>Sindrome coronarica acuta | Rete Europea di Informazione sugli Studi Clinici</title>
	<link>https://studi-clinici.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di ramipril, acido acetilsalicilico e atorvastatina e di un programma educativo infermieristico per migliorare la cura dei pazienti con sindrome coronarica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-di-ramipril-acido-acetilsalicilico-e-atorvastatina-combinati-a-un-programma-educativo-infermieristico-per-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:46 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-effetto-di-ramipril-acido-acetilsalicilico-e-atorvastatina-combinati-a-un-programma-educativo-infermieristico-per-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la gestione della Sindrome Coronarica Acuta, una condizione medica che si verifica quando il flusso di sangue diretto al cuore viene improvvisamente ridotto o interrotto. Lo studio mira a valutare l&#8217;impatto combinato di una polypill cardiovascolare, ovvero un singolo farmaco che contiene più principi attivi, e di un programma educativo condotto da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la gestione della <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>, una condizione medica che si verifica quando il flusso di sangue diretto al cuore viene improvvisamente ridotto o interrotto. Lo studio mira a valutare l&#8217;impatto combinato di una <b>polypill</b> cardiovascolare, ovvero un singolo farmaco che contiene più principi attivi, e di un programma educativo condotto da infermieri sulla capacità dei pazienti di seguire correttamente la terapia prescritta. Il trattamento in esame è composto dalla combinazione di <b>ramipril</b>, <b>acido acetilsalicilico</b> e <b>atorvastatina</b>.</p>
<p>Per confrontare l&#8217;efficacia del trattamento combinato, verranno utilizzati dei farmaci di confronto somministrati separatamente. Questi includono il <b>ramipril</b>, l&#8217;<b>atorvastatina</b> e l&#8217;<b>acido acetilsalicilico</b>. La partecipazione allo studio prevede un periodo di osservazione per monitorare come i pazienti seguono le indicazioni mediche nel tempo dopo la dimissione dall&#8217;ospedale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia di inclisiran in pazienti con sindrome coronarica acuta trattati con una combinazione di farmaci</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-inclisiran-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-trattati-con-una-combinazione-di-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:34:14 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sull-efficacia-di-inclisiran-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-trattati-con-una-combinazione-di-farmaci/</guid>

					<description><![CDATA[Questa ricerca riguarda la gestione della sindrome coronarica acuta, una condizione che include l&#8217;infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST o senza sopraslivellamento del tratto ST. Queste patologie si verificano quando il flusso di sangue al cuore viene interrotto o ridotto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso precoce di inclisiran in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questa ricerca riguarda la gestione della <b>sindrome coronarica acuta</b>, una condizione che include l&#8217;<b>infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST</b> o <b>senza sopraslivellamento del tratto ST</b>. Queste patologie si verificano quando il flusso di sangue al cuore viene interrotto o ridotto. Lo studio mira a valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza dell&#8217;uso precoce di <b>inclisiran</b> in combinazione con le terapie standard già esistenti.</p>
<p>I partecipanti riceveranno una terapia di base composta da farmaci come <b>atorvastatina</b> o <b>rosuvastatina</b>, che appartengono alla classe delle statine, utilizzate per gestire i livelli di grassi nel sangue. Oltre a questi, viene studiato l&#8217;effetto di <b>inclisiran</b>, somministrato tramite un&#8217;iniezione sottocutanea, ovvero sotto la pelle. Alcuni partecipanti potrebbero ricevere un <b>placebo</b> invece del farmaco in esame.</p>
<p>L&#8217;obiettivo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia del trattamento con <b>inclisiran</b> rispetto al placebo nel ridurre i livelli di <b>colesterolo LDL</b>, spesso chiamato colesterolo cattivo, entro il centocinquantesimo giorno. Durante lo studio, verranno monitorati diversi parametri, tra cui i livelli di <b>PCSK9</b>, una proteina che influenza il colesterolo, e altri valori come i <b>trigliceridi</b> e l&#8217;<b>apolipoproteina B</b>, per osservare come il corpo reagisce al trattamento nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del landiololo in pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST sottoposti ad angioplastica coronarica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-landiololo-in-pazienti-con-infarto-miocardico-con-sopraslivellamento-del-tratto-st-sottoposti-ad-angioplastica-coronarica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-landiololo-in-pazienti-con-infarto-miocardico-con-sopraslivellamento-del-tratto-st-sottoposti-ad-angioplastica-coronarica/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda la sindrome coronarica acuta con sopraslivellamento del tratto ST, una condizione grave che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene improvvisamente bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato landiolol cloridrato, un farmaco che appartiene al gruppo dei betabloccanti e agisce rallentando la frequenza cardiaca e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda la <b>sindrome coronarica acuta con sopraslivellamento del tratto ST</b>, una condizione grave che si verifica quando il flusso di sangue al cuore viene improvvisamente bloccato, causando danni al muscolo cardiaco. Durante lo studio verrà utilizzato <b>landiolol cloridrato</b>, un farmaco che appartiene al gruppo dei betabloccanti e agisce rallentando la frequenza cardiaca e riducendo il lavoro del cuore. Alcuni partecipanti riceveranno invece un placebo, che è una soluzione di <b>cloruro di sodio</b> senza principio attivo. Lo scopo dello studio è valutare se sia possibile somministrare landiolol in modo continuo attraverso una vena per ventiquattro ore nei pazienti con questo tipo di infarto che colpisce la parete anteriore o laterale del cuore, e se questa somministrazione possa essere effettuata in modo sicuro e senza interruzioni prolungate.</p>
<p>I partecipanti allo studio riceveranno il farmaco o il placebo attraverso una flebo continua che inizia molto presto, prima della procedura chiamata <b>intervento coronarico percutaneo primario</b>, che è un trattamento urgente per riaprire l&#8217;arteria bloccata del cuore. Il trattamento continuerà durante questa procedura e per le successive ventiquattro ore. Durante questo periodo e nei mesi successivi verranno effettuati diversi controlli per monitorare il funzionamento del cuore, inclusi prelievi di sangue per misurare sostanze che indicano il danno cardiaco, elettrocardiogrammi per registrare l&#8217;attività elettrica del cuore, e un&#8217;ecografia del cuore dopo novanta giorni per valutare quanto bene il cuore pompa il sangue.</p>
<p>Lo studio verificherà anche se il farmaco può causare effetti indesiderati come un rallentamento eccessivo del battito cardiaco, un abbassamento della pressione sanguigna, problemi nel ritmo cardiaco o peggioramento della funzione del cuore. Verranno registrati eventuali ricoveri ospedalieri dovuti a problemi cardiaci nei primi novanta giorni e eventi cardiovascolari gravi come un nuovo infarto, la necessità di ulteriori interventi, ictus o morte nei primi sei mesi dopo l&#8217;inizio dello studio. Tutti questi controlli aiuteranno a capire se questo trattamento precoce con landiolol può essere somministrato in modo sicuro nei pazienti con infarto e quali effetti ha sul cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;effetto del semaglutide sulle placche coronariche in pazienti diabetici con sindrome coronarica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-semaglutide-sulle-placche-coronariche-in-pazienti-diabetici-con-sindrome-coronarica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:42 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-semaglutide-sulle-placche-coronariche-in-pazienti-diabetici-con-sindrome-coronarica-acuta/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone che hanno il diabete mellito e che hanno avuto una sindrome coronarica acuta, che comprende condizioni come l&#8217;infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST e l&#8217;angina instabile. Queste sono situazioni in cui il cuore non riceve abbastanza sangue a causa di problemi nelle arterie che lo nutrono, chiamate arterie coronarie. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone che hanno il <b>diabete mellito</b> e che hanno avuto una <b>sindrome coronarica acuta</b>, che comprende condizioni come l&#8217;<b>infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST</b> e l&#8217;<b>angina instabile</b>. Queste sono situazioni in cui il cuore non riceve abbastanza sangue a causa di problemi nelle arterie che lo nutrono, chiamate arterie coronarie. Il farmaco che verrà studiato si chiama <b>Rybelsus</b>, che contiene una sostanza attiva chiamata <b>semaglutide</b>, e viene assunto per bocca sotto forma di compresse.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se il semaglutide possa ridurre l&#8217;infiammazione all&#8217;interno delle placche presenti nelle arterie coronarie, misurando in particolare i cambiamenti nella presenza di cellule infiammatorie chiamate macrofagi. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento per un periodo di ventiquattro settimane. Per esaminare le arterie coronarie verrà utilizzata una tecnica chiamata <b>tomografia a coerenza ottica</b>, che permette di vedere in dettaglio la struttura delle placche presenti nei vasi sanguigni del cuore. Questa tecnica verrà eseguita all&#8217;inizio dello studio e dopo ventiquattro settimane per confrontare eventuali cambiamenti.</p>
<p>Lo studio valuterà anche altri aspetti come le dimensioni delle placche, lo spessore della loro copertura protettiva, la presenza di calcio e grassi, e la composizione generale delle placche stesse. Verranno inoltre controllati parametri come l&#8217;emoglobina glicata, che indica il controllo del diabete nel tempo, e l&#8217;indice di massa corporea. Saranno registrati anche eventuali eventi cardiovascolari ed effetti indesiderati che potrebbero verificarsi durante il periodo di osservazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla qualità di vita con ferro carbossimaltosio endovenoso in pazienti anziani con sindrome coronarica acuta e carenza di ferro</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-qualita-di-vita-con-ferro-carbossimaltosio-endovenoso-in-pazienti-anziani-con-sindrome-coronarica-acuta-e-carenza-di-ferro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:33:35 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-qualita-di-vita-con-ferro-carbossimaltosio-endovenoso-in-pazienti-anziani-con-sindrome-coronarica-acuta-e-carenza-di-ferro/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio clinico riguarda persone anziane che hanno avuto una sindrome coronarica acuta, cioè un problema grave al cuore che si verifica quando il flusso di sangue verso il muscolo cardiaco si riduce improvvisamente. Molte persone anziane che hanno questo tipo di problema cardiaco presentano anche una carenza di ferro nel sangue. Lo studio vuole [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio clinico riguarda persone anziane che hanno avuto una <b>sindrome coronarica acuta</b>, cioè un problema grave al cuore che si verifica quando il flusso di sangue verso il muscolo cardiaco si riduce improvvisamente. Molte persone anziane che hanno questo tipo di problema cardiaco presentano anche una carenza di ferro nel sangue. Lo studio vuole verificare se la somministrazione di ferro per via endovenosa, cioè attraverso una vena, possa migliorare la qualità di vita di questi pazienti. Il medicinale che verrà utilizzato si chiama <b>Ferinject</b> e contiene <b>ferriccarbossimaltosio</b>, una forma di ferro che può essere somministrata direttamente nel sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire se i pazienti con più di sessantacinque anni che hanno avuto una sindrome coronarica acuta e che presentano carenza di ferro possono avere una migliore qualità di vita dopo sei mesi e dopo dodici mesi se ricevono il trattamento con ferro per via endovenosa rispetto a chi non lo riceve. Durante lo studio i pazienti verranno divisi in modo casuale in due gruppi: un gruppo riceverà il ferro endovenoso mentre l&#8217;altro gruppo non riceverà questo trattamento. I partecipanti verranno seguiti per un anno durante il quale verranno valutati vari aspetti della loro salute.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno raccolte informazioni sulla qualità di vita dei pazienti, sulla loro fragilità fisica, su alcuni valori del sangue legati al ferro e all&#8217;infiammazione, e su eventuali problemi di salute che potrebbero presentarsi come il ricovero per scompenso cardiaco, un nuovo infarto o un ictus. In un sottogruppo di pazienti verranno inoltre studiati altri elementi del sangue che possono dare informazioni sull&#8217;invecchiamento e sullo stato di salute generale. Lo studio permetterà di raccogliere dati per capire meglio se correggere la carenza di ferro può portare benefici concreti alle persone anziane dopo un evento cardiaco acuto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza del prasugrel a dose ridotta dopo intervento coronarico in pazienti con sindrome coronarica acuta e cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-del-prasugrel-a-dose-ridotta-dopo-intervento-coronarico-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-e-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:54 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-del-prasugrel-a-dose-ridotta-dopo-intervento-coronarico-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-e-cronica/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con sindrome coronarica acuta e sindrome coronarica cronica, che sono condizioni in cui le arterie del cuore sono ristrette o bloccate, causando problemi nella circolazione del sangue al muscolo cardiaco. I partecipanti allo studio avranno già ricevuto un trattamento chiamato intervento coronarico percutaneo, una procedura in cui si inserisce un tubicino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con <b>sindrome coronarica acuta</b> e <b>sindrome coronarica cronica</b>, che sono condizioni in cui le arterie del cuore sono ristrette o bloccate, causando problemi nella circolazione del sangue al muscolo cardiaco. I partecipanti allo studio avranno già ricevuto un trattamento chiamato <b>intervento coronarico percutaneo</b>, una procedura in cui si inserisce un tubicino sottile attraverso un vaso sanguigno per aprire le arterie bloccate del cuore, spesso posizionando una piccola rete metallica chiamata stent. Il medicinale che verrà utilizzato nello studio si chiama <b>prasugrel</b>, un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli nel sangue rendendo le piastrine, le cellule che aiutano il sangue a coagularsi, meno appiccicose. Nello studio verrà somministrato <b>Efient</b> in compresse da 5 milligrammi, che rappresenta una dose ridotta rispetto a quella normalmente utilizzata.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se sia possibile e sicuro utilizzare solo questo farmaco antiaggregante in dose ridotta dopo l&#8217;intervento sulle arterie del cuore, invece della combinazione di più farmaci che viene solitamente prescritta. Durante lo studio i partecipanti assumeranno prasugrel 5 milligrammi una volta al giorno per via orale per un periodo fino a dodici mesi. I medici osserveranno se si verificano eventi indesiderati come problemi al cuore, ictus, formazione di coaguli nello stent o sanguinamenti, e valuteranno anche quanto i partecipanti sono soddisfatti del trattamento e se assumono regolarmente il medicinale come prescritto.</p>
<p>Nel corso dello studio verranno effettuate visite di controllo a intervalli regolari per monitorare le condizioni di salute dei partecipanti. In un piccolo gruppo di persone verrà anche misurata l&#8217;attività delle piastrine dopo due settimane di trattamento per capire meglio come il medicinale agisce nel corpo. I medici raccoglieranno informazioni su eventuali complicazioni, necessità di ulteriori procedure sulle arterie del cuore e qualsiasi tipo di sanguinamento che possa verificarsi durante il periodo di trattamento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla terapia antiaggregante singola o doppia con acido acetilsalicilico e clopidogrel in pazienti anziani o a rischio di sanguinamento</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-antiaggregante-singola-o-doppia-con-acido-acetilsalicilico-e-clopidogrel-in-pazienti-anziani-o-a-rischio-di-sanguinamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:31:52 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-antiaggregante-singola-o-doppia-con-acido-acetilsalicilico-e-clopidogrel-in-pazienti-anziani-o-a-rischio-di-sanguinamento/</guid>

					<description><![CDATA[Questo studio riguarda persone con problemi alle arterie del cuore, che possono avere sintomi stabili o instabili, e che sono state sottoposte a un intervento chiamato angioplastica coronarica con palloncino rivestito di farmaco. Durante questo tipo di intervento, un piccolo palloncino viene inserito nelle arterie del cuore per allargarle e migliorare il flusso del sangue. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo studio riguarda persone con problemi alle arterie del cuore, che possono avere sintomi stabili o instabili, e che sono state sottoposte a un intervento chiamato angioplastica coronarica con palloncino rivestito di farmaco. Durante questo tipo di intervento, un piccolo palloncino viene inserito nelle arterie del cuore per allargarle e migliorare il flusso del sangue. Lo studio confronta due diversi approcci per prevenire la formazione di coaguli di sangue dopo l&#8217;intervento: l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante piastrinico oppure l&#8217;uso di due farmaci antiaggreganti piastrinici insieme. I farmaci utilizzati sono <b>clopidogrel</b> e <b>acido acetilsalicilico</b>, entrambi presi per bocca sotto forma di compresse. Lo scopo dello studio è verificare se l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante sia superiore rispetto all&#8217;uso di due farmaci nel ridurre gli eventi negativi complessivi, che includono sia problemi cardiaci gravi che episodi di sanguinamento importanti, nel periodo di dodici mesi dopo l&#8217;intervento.</p>
<p>I partecipanti allo studio sono persone di età pari o superiore a settantacinque anni oppure persone che hanno un rischio elevato di sanguinamento. Tutti hanno appena completato con successo un intervento di angioplastica con palloncino rivestito di farmaco su una, due o tre arterie del cuore. Dopo l&#8217;intervento, i partecipanti vengono assegnati in modo casuale a uno dei due gruppi di trattamento: un gruppo riceve un solo farmaco antiaggregante mentre l&#8217;altro gruppo riceve due farmaci antiaggreganti. Il trattamento viene continuato per dodici mesi, durante i quali vengono monitorati sia gli eventi cardiaci che gli episodi di sanguinamento.</p>
<p>Durante lo studio vengono valutati diversi aspetti della salute dei partecipanti, tra cui la morte per cause cardiovascoliche o per qualsiasi altra causa, gli attacchi di cuore, la necessità di nuovi interventi sulle arterie del cuore, l&#8217;occlusione improvvisa dei vasi sanguigni e la necessità di trasfusioni di sangue. Viene anche valutata la qualità della vita e lo stato funzionale dei partecipanti attraverso questionari compilati all&#8217;inizio dello studio e poi a uno, sei e dodici mesi. L&#8217;obiettivo principale è dimostrare che l&#8217;uso di un solo farmaco antiaggregante può offrire benefici simili a quelli di due farmaci per quanto riguarda gli eventi cardiaci gravi, ma con un rischio ridotto di sanguinamento, portando così a un miglior risultato clinico complessivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Rivaroxaban e Warfarin in pazienti con sindrome coronarica acuta e fibrillazione atriale, monitorati da dispositivo impiantabile.</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-rivaroxaban-e-warfarin-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-e-fibrillazione-atriale-monitorati-da-dispositivo-impiantabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:50 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-rivaroxaban-e-warfarin-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-e-fibrillazione-atriale-monitorati-da-dispositivo-impiantabile/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su due condizioni mediche: la fibrillazione atriale e la sindrome coronarica acuta. Queste sono condizioni che riguardano il cuore e possono causare battiti cardiaci irregolari e dolore toracico. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci anticoagulanti: Xarelto (rivaroxaban) e Coumadine (warfarin sodico). Gli anticoagulanti sono medicinali che aiutano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su due condizioni mediche: la <em>fibrillazione atriale</em> e la <em>sindrome coronarica acuta</em>. Queste sono condizioni che riguardano il cuore e possono causare battiti cardiaci irregolari e dolore toracico. Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci anticoagulanti: <em>Xarelto</em> (rivaroxaban) e <em>Coumadine</em> (warfarin sodico). Gli anticoagulanti sono medicinali che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare se l&#8217;uso di un dispositivo impiantabile per monitorare a distanza i pazienti con queste condizioni possa rendere il trattamento con anticoagulanti più sicuro, riducendo il rischio di eventi emorragici. I partecipanti allo studio riceveranno uno dei due farmaci e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali effetti collaterali o complicazioni.</p>
<p>Durante lo studio, i pazienti saranno seguiti per un massimo di due anni. Saranno monitorati per verificare l&#8217;eventuale comparsa di eventi emorragici o altri problemi di salute legati al cuore, come infarti o ictus. L&#8217;obiettivo è capire se il monitoraggio a distanza possa migliorare la gestione del trattamento anticoagulante in queste condizioni cardiache.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla sicurezza ed efficacia di ticagrelor e acido acetilsalicilico in pazienti con sindrome coronarica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-ticagrelor-e-acido-acetilsalicilico-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-sicurezza-ed-efficacia-di-ticagrelor-e-acido-acetilsalicilico-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda la valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia di strategie di trattamento per la Sindrome Coronarica Acuta (ACS), una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a sintomi come dolore al petto e, in casi gravi, a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda la valutazione della sicurezza e dell&#8217;efficacia di strategie di trattamento per la <b>Sindrome Coronarica Acuta (ACS)</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a sintomi come dolore al petto e, in casi gravi, a un attacco di cuore. Il trattamento in esame utilizza due strategie basate su <b>ticagrelor</b>, un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue, e viene confrontato con la terapia standard che include l&#8217;uso di <b>aspirina</b>. </p>
<p>Lo scopo principale dello studio è confrontare la sicurezza di queste strategie di trattamento. I partecipanti riceveranno uno dei trattamenti per un periodo massimo di 12 mesi. Durante questo periodo, verranno monitorati per eventuali episodi di sanguinamento, che sono classificati secondo criteri specifici. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno quale trattamento viene somministrato, per garantire risultati imparziali. </p>
<p>Oltre a valutare la sicurezza, lo studio esaminerà anche altri aspetti come la frequenza di infarti, ictus ischemici e la formazione di coaguli nei dispositivi medici come gli stent. I risultati aiuteranno a determinare quale strategia di trattamento è più sicura ed efficace per i pazienti con <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla Terapia Antitrombotica Doppia con Dabigatran e Ticagrelor in Pazienti con Sindrome Coronarica Acuta e Fibrillazione Atriale Non Valvolare Sottoposti a PCI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-antitrombotica-doppia-con-dabigatran-e-ticagrelor-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-e-fibrillazione-atriale-non-valvolare-sottoposti-a-pci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:17 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-terapia-antitrombotica-doppia-con-dabigatran-e-ticagrelor-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-e-fibrillazione-atriale-non-valvolare-sottoposti-a-pci/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con due condizioni mediche: Sindrome Coronarica Acuta e Fibrillazione Atriale non Valvolare. Queste persone hanno subito un intervento chiamato Intervento Coronarico Percutaneo, che aiuta a migliorare il flusso di sangue al cuore. Lo scopo dello studio è confrontare due tipi di trattamenti per vedere quale è più sicuro ed efficace. Un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con due condizioni mediche: <em>Sindrome Coronarica Acuta</em> e <em>Fibrillazione Atriale non Valvolare</em>. Queste persone hanno subito un intervento chiamato <em>Intervento Coronarico Percutaneo</em>, che aiuta a migliorare il flusso di sangue al cuore. Lo scopo dello studio è confrontare due tipi di trattamenti per vedere quale è più sicuro ed efficace. Un gruppo di partecipanti riceverà una terapia con due farmaci: <em>ticagrelor</em> a dose ridotta e <em>dabigatran</em>. L&#8217;altro gruppo riceverà una terapia con tre farmaci: <em>clopidogrel</em>, <em>aspirina</em> e <em>dabigatran</em>.</p>
<p>Il <em>ticagrelor</em> è un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue, mentre il <em>dabigatran</em> è un anticoagulante che riduce il rischio di ictus e altri problemi legati ai coaguli. Lo studio mira a verificare se la terapia con due farmaci è altrettanto efficace e sicura quanto quella con tre farmaci, in particolare per quanto riguarda il rischio di sanguinamento e la protezione contro eventi ischemici, come infarti o ictus. I partecipanti saranno seguiti per un certo periodo per monitorare eventuali eventi di sanguinamento o altri problemi di salute.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno i farmaci in forma di compresse rivestite, come il <em>Brilique</em> (nome commerciale del ticagrelor), e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o complicazioni. Lo studio si concluderà nel 2026, e i risultati aiuteranno a determinare quale trattamento è più adatto per le persone con queste condizioni mediche. I partecipanti non sapranno se stanno ricevendo il trattamento con due o tre farmaci, poiché lo studio è progettato per essere imparziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio su Dabigatran e Ticagrelor per pazienti con sindrome coronarica acuta sottoposti a PCI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-su-dabigatran-e-ticagrelor-per-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-sottoposti-a-pci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:28:12 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-su-dabigatran-e-ticagrelor-per-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-sottoposti-a-pci/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con sindrome coronarica acuta, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è ridotto, causando dolore al petto o attacchi di cuore. Il trattamento in esame coinvolge due combinazioni di farmaci: dabigatran con ticagrelor e dabigatran con clopidogrel. Questi farmaci aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>sindrome coronarica acuta</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è ridotto, causando dolore al petto o attacchi di cuore. Il trattamento in esame coinvolge due combinazioni di farmaci: <b>dabigatran</b> con <b>ticagrelor</b> e dabigatran con <b>clopidogrel</b>. Questi farmaci aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue, che possono causare problemi come attacchi di cuore o ictus.</p>
<p>Lo scopo dello studio è confrontare l&#8217;efficacia e la sicurezza di queste due combinazioni di farmaci in persone che hanno bisogno di un trattamento anticoagulante e che si sottopongono a un intervento chiamato <b>PCI</b> (intervento coronarico percutaneo), spesso necessario per migliorare il flusso di sangue al cuore. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti e saranno monitorati per un periodo di 12 mesi per osservare eventuali episodi di sanguinamento e altri eventi come attacchi di cuore o ictus.</p>
<p>Il principale obiettivo è osservare il primo episodio di sanguinamento significativo durante il periodo di osservazione. Altri aspetti che verranno valutati includono la comparsa di eventi tromboembolici, come infarto o ictus, e la mortalità. Lo studio mira a fornire informazioni utili per determinare quale combinazione di farmaci sia più sicura ed efficace per i pazienti con sindrome coronarica acuta che necessitano di un trattamento anticoagulante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Ticagrelor seguito da anticoagulante orale in pazienti con fibrillazione atriale dopo impianto di stent coronarico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ticagrelor-seguito-da-anticoagulante-orale-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-dopo-impianto-di-stent-coronarico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:27:05 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-ticagrelor-seguito-da-anticoagulante-orale-in-pazienti-con-fibrillazione-atriale-dopo-impianto-di-stent-coronarico/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda pazienti con fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare. Questi pazienti hanno subito un intervento per migliorare il flusso sanguigno nelle arterie coronarie utilizzando uno stent. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento con un solo farmaco che previene la formazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda pazienti con <b>fibrillazione atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare. Questi pazienti hanno subito un intervento per migliorare il flusso sanguigno nelle arterie coronarie utilizzando uno stent. Lo scopo dello studio è valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia di un trattamento con un solo farmaco che previene la formazione di coaguli di sangue, seguito da un farmaco anticoagulante. I farmaci studiati includono <b>RIVAROXABAN</b>, <b>TICAGRELOR</b>, <b>EDOXABAN</b>, <b>DABIGATRAN</b>, <b>APIXABAN</b>, <b>CLOPIDOGREL</b>, <b>ACIDO ACETILSALICILICO</b>, e <b>PRASUGREL</b>.</p>
<p>Il trattamento inizierà con un farmaco chiamato <b>inibitore P2Y12</b> per un mese, seguito da un <b>anticoagulante orale diretto (DOAC)</b> a lungo termine. Questo sarà confrontato con la cura standard attuale, che prevede una terapia con tre farmaci per un mese, seguita da una terapia con due farmaci per 6-12 mesi, e infine solo il DOAC. I pazienti saranno seguiti per un periodo di 15 mesi per monitorare eventi come sanguinamenti importanti o eventi cardiaci e cerebrali avversi.</p>
<p>Lo studio mira a determinare se il nuovo approccio con un solo farmaco è sicuro e altrettanto efficace rispetto alla terapia standard. I partecipanti riceveranno uno dei farmaci sopra menzionati, o un placebo, e saranno monitorati per eventuali effetti collaterali o complicazioni. L&#8217;obiettivo è migliorare il trattamento per i pazienti con fibrillazione atriale che hanno subito un intervento coronarico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla durata della terapia con Prasugrel e Aspirina in pazienti con sindromi coronariche acute trattati con stent a rilascio di Everolimus</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-durata-della-terapia-con-prasugrel-e-aspirina-in-pazienti-con-sindromi-coronariche-acute-trattati-con-stent-a-rilascio-di-everolimus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:26:41 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-durata-della-terapia-con-prasugrel-e-aspirina-in-pazienti-con-sindromi-coronariche-acute-trattati-con-stent-a-rilascio-di-everolimus/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con sindrome coronarica acuta, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a dolore toracico o infarto. I partecipanti allo studio sono trattati con uno stent, un piccolo tubo che aiuta a mantenere aperte le arterie, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>sindrome coronarica acuta</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a dolore toracico o infarto. I partecipanti allo studio sono trattati con uno stent, un piccolo tubo che aiuta a mantenere aperte le arterie, rivestito con un farmaco chiamato <b>everolimus</b> per prevenire ulteriori blocchi.</p>
<p>Il trattamento in esame prevede l&#8217;uso di due farmaci: <b>prasugrel</b> e <b>acido acetilsalicilico</b> (noto anche come aspirina). Prasugrel è un farmaco che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue, mentre l&#8217;acido acetilsalicilico riduce il rischio di infarto e ictus. Lo scopo dello studio è confrontare la durata di un trattamento a breve termine con questi farmaci rispetto a un trattamento più lungo, seguendo le linee guida attuali, per vedere quale sia più efficace nel prevenire sanguinamenti e gravi eventi cardiovascolari o cerebrovascolari.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno uno dei due trattamenti per un periodo di tempo determinato. Saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del trattamento, osservando eventuali episodi di sanguinamento o eventi avversi come infarti o ictus. Lo studio mira a determinare se un trattamento più breve possa essere altrettanto sicuro ed efficace di uno più lungo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sul controllo dei fattori di rischio coronarico e aggregazione piastrinica con ramipril, acido acetilsalicilico e atorvastatina in pazienti con rischio coronarico</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-controllo-dei-fattori-di-rischio-coronarico-e-aggregazione-piastrinica-con-ramipril-acido-acetilsalicilico-e-atorvastatina-in-pazienti-con-rischio-coronarico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:57 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sul-controllo-dei-fattori-di-rischio-coronarico-e-aggregazione-piastrinica-con-ramipril-acido-acetilsalicilico-e-atorvastatina-in-pazienti-con-rischio-coronarico/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra su pazienti con malattia coronarica per valutare il controllo dei fattori di rischio e l&#8217;aggregazione delle piastrine. La malattia coronarica è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Il trattamento in esame è una polipillola chiamata Trinomia, che combina tre farmaci: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra su pazienti con <b>malattia coronarica</b> per valutare il controllo dei fattori di rischio e l&#8217;aggregazione delle piastrine. La malattia coronarica è una condizione in cui le arterie che forniscono sangue al cuore si restringono o si bloccano. Il trattamento in esame è una <b>polipillola</b> chiamata <b>Trinomia</b>, che combina tre farmaci: <b>ramipril</b>, <b>acido acetilsalicilico</b> e <b>atorvastatina calcio trihidrato</b>. Questi farmaci sono usati per abbassare la pressione sanguigna, ridurre il colesterolo e prevenire la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è analizzare i livelli di pressione arteriosa sistolica e colesterolo LDL nei pazienti durante due periodi di trattamento di 3 mesi ciascuno. In un periodo, i pazienti assumono la polipillola Trinomia, mentre nell&#8217;altro periodo assumono i componenti separatamente. La pressione arteriosa sistolica è la pressione nelle arterie quando il cuore batte, mentre il colesterolo LDL è un tipo di colesterolo che può accumularsi nelle arterie.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti faranno sei visite per monitorare i loro progressi. Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso della polipillola Trinomia offre un controllo migliore o equivalente dei fattori di rischio rispetto all&#8217;assunzione dei farmaci separatamente. I risultati potrebbero aiutare a migliorare il trattamento per le persone con malattia coronarica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Effetto del Metformina nei Pazienti con Sindrome Coronarica Acuta Trattati con PCI</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-metformina-nei-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-trattati-con-pci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:24:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulleffetto-del-metformina-nei-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-trattati-con-pci/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra sulla Sindrome Coronarica Acuta, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a un attacco di cuore o ad altri problemi cardiaci gravi. Il trattamento in esame è la Metformina, un farmaco comunemente usato per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra sulla <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a un attacco di cuore o ad altri problemi cardiaci gravi. Il trattamento in esame è la <b>Metformina</b>, un farmaco comunemente usato per gestire i livelli di zucchero nel sangue nei pazienti con diabete, ma in questo caso viene studiato per il suo potenziale effetto benefico su pazienti non diabetici che hanno subito un intervento di angioplastica coronarica per la sindrome coronarica acuta.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare se la <b>Metformina</b> può ridurre la necessità di ulteriori interventi non pianificati sulle arterie coronarie in pazienti che non hanno il diabete e che sono stati trattati con angioplastica coronarica. Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il farmaco o un placebo e saranno monitorati per un periodo di tempo per osservare eventuali miglioramenti o cambiamenti nella loro condizione cardiaca.</p>
<p>Lo studio prevede di seguire i partecipanti per un periodo di 30 mesi per valutare non solo la necessità di ulteriori interventi, ma anche altri esiti come la morte cardiaca, la morte per qualsiasi causa, infarti non fatali e ictus non fatali. Questo aiuterà a determinare se la <b>Metformina</b> può offrire benefici aggiuntivi per i pazienti con <b>Sindrome Coronarica Acuta</b> che non hanno il diabete.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Ottimizzazione dell&#8217;Inibizione Piastrinica nella Sindrome Coronarica Acuta con Prasugrel, Ticagrelor e Clopidogrel per Pazienti con Malattie Cardiovascolari</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullottimizzazione-dellinibizione-piastrinica-nella-sindrome-coronarica-acuta-con-prasugrel-ticagrelor-e-clopidogrel-per-pazienti-con-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:22:34 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullottimizzazione-dellinibizione-piastrinica-nella-sindrome-coronarica-acuta-con-prasugrel-ticagrelor-e-clopidogrel-per-pazienti-con-malattie-cardiovascolari/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda le malattie cardiovascolari, in particolare la Sindrome Coronarica Acuta (ACS). Questa condizione si verifica quando il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Il trattamento in esame coinvolge tre farmaci: ticagrelor (Brilique), prasugrel (Efient) e clopidogrel (Plavix). Questi farmaci sono noti come agenti antipiastrinici, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda le <strong>malattie cardiovascolari</strong>, in particolare la <strong>Sindrome Coronarica Acuta</strong> (ACS). Questa condizione si verifica quando il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Il trattamento in esame coinvolge tre farmaci: <strong>ticagrelor</strong> (Brilique), <strong>prasugrel</strong> (Efient) e <strong>clopidogrel</strong> (Plavix). Questi farmaci sono noti come agenti antipiastrinici, che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se passare da farmaci più potenti come ticagrelor e prasugrel a clopidogrel, guidati da un dispositivo chiamato <strong>VerifyNow</strong>, possa avere un effetto positivo nel trattamento della Sindrome Coronarica Acuta. Il dispositivo misura l&#8217;aggregazione delle piastrine, che sono piccole cellule nel sangue che aiutano nella coagulazione. Lo studio prevede che i partecipanti assumano questi farmaci per un periodo massimo di 12 mesi.</p>
<p>Durante lo studio, verranno monitorati eventi avversi cardiaci, come infarti non fatali, ictus e sanguinamenti, per valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del trattamento. L&#8217;obiettivo è ridurre il rischio di eventi avversi mantenendo un&#8217;efficace inibizione delle piastrine. I risultati saranno valutati dopo 12 mesi per determinare l&#8217;incidenza di questi eventi e l&#8217;efficacia del passaggio a clopidogrel.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sulla riduzione precoce della terapia antipiastrinica in pazienti con sindrome coronarica acuta trattati con stent e ad alto rischio di sanguinamento: ticagrelor, prasugrel, clopidogrel</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-riduzione-precoce-della-terapia-antipiastrinica-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-trattati-con-stent-e-ad-alto-rischio-di-sanguinamento-ticagrelor-prasugrel-clopidogrel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:21:31 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulla-riduzione-precoce-della-terapia-antipiastrinica-in-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-trattati-con-stent-e-ad-alto-rischio-di-sanguinamento-ticagrelor-prasugrel-clopidogrel/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda persone con Sindrome Coronarica Acuta, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a dolore toracico o infarto. Il trattamento standard include l&#8217;uso di farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. In questo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda persone con <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>, una condizione in cui il flusso di sangue al cuore è ridotto, spesso a causa di un blocco nelle arterie. Questo può portare a dolore toracico o infarto. Il trattamento standard include l&#8217;uso di farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli di sangue. In questo studio, si esaminano diversi farmaci per capire quale sia il più efficace nel ridurre il rischio di sanguinamento e mantenere una buona reattività delle piastrine, che sono le cellule del sangue coinvolte nella coagulazione.</p>
<p>I farmaci studiati includono <b>Ticagrelor</b>, <b>Clopidogrel</b>, e <b>Prasugrel</b>, che sono tutti in forma di compresse rivestite. Questi farmaci sono noti come inibitori P2Y12 e vengono utilizzati per prevenire la formazione di coaguli di sangue nei pazienti che hanno subito un intervento di stent coronarico. Lo studio confronta dosi ridotte di questi farmaci con le dosi standard per vedere quale opzione offre il miglior equilibrio tra efficacia e sicurezza.</p>
<p>Lo scopo principale dello studio è valutare come questi farmaci influenzano la reattività delle piastrine, cercando di identificare quale trattamento permette di raggiungere la reattività ottimale delle piastrine. I partecipanti riceveranno uno dei regimi di trattamento per un periodo di sei mesi. Durante questo tempo, verranno monitorati per verificare la reattività delle piastrine e la presenza di eventuali episodi di sanguinamento. Lo studio mira a migliorare la gestione del trattamento nei pazienti con alto rischio di sanguinamento dopo un evento di <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Edoxaban per pazienti con fibrillazione atriale e sindrome coronarica acuta o cronica</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-edoxaban-per-pazienti-con-fibrillazione-atriale-e-sindrome-coronarica-acuta-o-cronica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:26 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-edoxaban-per-pazienti-con-fibrillazione-atriale-e-sindrome-coronarica-acuta-o-cronica/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su persone con fibrillazione atriale, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare, e che hanno anche una sindrome coronarica acuta o una sindrome coronarica cronica. Queste condizioni riguardano problemi alle arterie del cuore che possono portare a dolore toracico o attacchi di cuore. Il trattamento in esame include [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su persone con <b>fibrillazione atriale</b>, una condizione in cui il cuore batte in modo irregolare, e che hanno anche una <b>sindrome coronarica acuta</b> o una <b>sindrome coronarica cronica</b>. Queste condizioni riguardano problemi alle arterie del cuore che possono portare a dolore toracico o attacchi di cuore. Il trattamento in esame include l&#8217;uso di compresse rivestite di <b>Lixiana</b>, che contengono il principio attivo <b>edoxaban</b>. Questo farmaco è usato per prevenire la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è capire quale sia la migliore strategia per prevenire i coaguli di sangue in queste persone, specialmente dopo che hanno subito un intervento chiamato <b>intervento coronarico percutaneo</b> (PCI), una procedura per aprire le arterie bloccate del cuore. Lo studio confronta due approcci: uno che prevede l&#8217;uso di farmaci per 30 giorni e un altro che segue la terapia standard. Si vuole vedere quale approccio è più sicuro e più efficace nel prevenire problemi come sanguinamenti o nuovi attacchi di cuore.</p>
<p>Durante lo studio, i partecipanti riceveranno il trattamento e saranno monitorati per vedere se ci sono sanguinamenti importanti o altri eventi come infarti o ictus. I risultati saranno valutati a 6 settimane e a 6 mesi dopo l&#8217;intervento. Lo studio mira a migliorare la qualità della vita delle persone con queste condizioni, riducendo i rischi associati ai trattamenti attuali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;Esclusione dell&#8217;Acido Acetilsalicilico nei Pazienti con Sindrome Coronarica Acuta Senza Sopraslivellamento del Tratto ST</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullesclusione-dellacido-acetilsalicilico-nei-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-senza-sopraslivellamento-del-tratto-st/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:17:02 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullesclusione-dellacido-acetilsalicilico-nei-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-senza-sopraslivellamento-del-tratto-st/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio riguarda una condizione cardiaca chiamata Sindrome Coronarica Acuta senza sopraslivellamento del tratto ST, spesso abbreviata come NSTE-ACS. Questa condizione include problemi come l&#8217;infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI) e l&#8217;angina instabile. Il trattamento standard per questa condizione spesso include l&#8217;uso di acido acetilsalicilico, noto anche come aspirina, che aiuta a prevenire [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio riguarda una condizione cardiaca chiamata <b>Sindrome Coronarica Acuta senza sopraslivellamento del tratto ST</b>, spesso abbreviata come NSTE-ACS. Questa condizione include problemi come l&#8217;infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST (NSTEMI) e l&#8217;angina instabile. Il trattamento standard per questa condizione spesso include l&#8217;uso di <b>acido acetilsalicilico</b>, noto anche come aspirina, che aiuta a prevenire la formazione di coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è verificare se evitare l&#8217;uso dell&#8217;aspirina possa ridurre il rischio di sanguinamenti importanti o minori nei pazienti con NSTE-ACS, mantenendo comunque un&#8217;efficacia simile nel prevenire eventi ischemici, come infarti o ictus. I partecipanti allo studio riceveranno un trattamento che potrebbe includere o escludere l&#8217;aspirina, e saranno monitorati per un periodo di 12 mesi per valutare gli effetti sul sanguinamento e sugli eventi cardiaci.</p>
<p>Durante lo studio, i ricercatori osserveranno se ci sono differenze nei tassi di sanguinamento e negli eventi come la morte per qualsiasi causa, l&#8217;infarto miocardico e l&#8217;ictus tra i pazienti che assumono aspirina e quelli che non la assumono. L&#8217;obiettivo è capire se l&#8217;omissione dell&#8217;aspirina possa essere una scelta sicura ed efficace per i pazienti con questa condizione cardiaca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;efficacia e sicurezza del Milvexian nei pazienti con sindrome coronarica acuta</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-milvexian-nei-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:16:08 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sullefficacia-e-sicurezza-del-milvexian-nei-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio clinico si concentra sulla Sindrome Coronarica Acuta, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un attacco di cuore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato Milvexian. Questo farmaco è un inibitore orale del fattore XIa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio clinico si concentra sulla <b>Sindrome Coronarica Acuta</b>, una condizione che si verifica quando il flusso di sangue al cuore è improvvisamente ridotto, spesso a causa di un attacco di cuore. L&#8217;obiettivo principale è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza di un nuovo farmaco chiamato <b>Milvexian</b>. Questo farmaco è un inibitore orale del fattore XIa, che potrebbe aiutare a ridurre il rischio di eventi cardiovascolari ricorrenti, come la morte cardiovascolare, l&#8217;infarto miocardico e l&#8217;ictus ischemico, in pazienti che hanno recentemente avuto un attacco di cuore.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno <b>Milvexian</b> o un <b>placebo</b>, oltre alle cure standard. Altri farmaci coinvolti nello studio includono <b>Prasugrel</b>, <b>Acido Acetilsalicilico</b>, <b>Ticagrelor</b> e <b>Clopidogrel</b>, che sono comunemente usati per prevenire la formazione di coaguli di sangue. Lo studio è progettato per essere &#8220;doppio cieco&#8221;, il che significa che né i partecipanti né i ricercatori sapranno chi riceve il farmaco attivo o il placebo, per garantire risultati imparziali.</p>
<p>La durata massima del trattamento nello studio è di 48 settimane. Durante questo periodo, i partecipanti saranno monitorati per valutare la sicurezza e l&#8217;efficacia del <b>Milvexian</b> nel ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori. Lo studio mira a dimostrare che <b>Milvexian</b> è superiore al <b>placebo</b> nel ridurre questi rischi, offrendo potenzialmente una nuova opzione di trattamento per le persone che hanno subito un attacco di cuore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Studio sull&#8217;uso di Clopidogrel per pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST</title>
		<link>https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-clopidogrel-per-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-senza-sopraslivellamento-del-tratto-st/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:15:27 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://studi-clinici.it/studio/studio-sulluso-di-clopidogrel-per-pazienti-con-sindrome-coronarica-acuta-senza-sopraslivellamento-del-tratto-st/</guid>

					<description><![CDATA[Lo studio si concentra su due condizioni cardiache: la Coronary Artery Disease (malattia delle arterie coronarie) e la Non-ST-segment Elevation Acute Coronary Syndrome (sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST). Queste condizioni riguardano problemi con il flusso sanguigno al cuore, che possono portare a dolore toracico o attacchi di cuore. Il trattamento in esame [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo studio si concentra su due condizioni cardiache: la <b>Coronary Artery Disease</b> (malattia delle arterie coronarie) e la <b>Non-ST-segment Elevation Acute Coronary Syndrome</b> (sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST). Queste condizioni riguardano problemi con il flusso sanguigno al cuore, che possono portare a dolore toracico o attacchi di cuore. Il trattamento in esame utilizza il farmaco <b>Clopidogrel</b>, noto per aiutare a prevenire la formazione di coaguli di sangue, e viene somministrato sotto forma di compresse rivestite da 75 mg. Un altro farmaco coinvolto è l&#8217;<b>Acido Acetilsalicilico</b>, comunemente noto come aspirina, in compresse dispersibili da 80 mg, che aiuta anche a prevenire i coaguli di sangue.</p>
<p>Lo scopo dello studio è valutare l&#8217;efficacia e la sicurezza del <b>Clopidogrel</b> come terapia principale guidata dal genotipo nei pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST, dopo un intervento coronarico percutaneo (PCI) riuscito. Questo approccio si basa su come il corpo di una persona metabolizza il farmaco, il che può influenzare la sua efficacia. Durante i primi sei mesi dopo il PCI, lo studio esaminerà il rischio di eventi ischemici, come attacchi di cuore o ictus, e il rischio di sanguinamento.</p>
<p>Nel corso dello studio, i partecipanti riceveranno il <b>Clopidogrel</b> come trattamento principale e saranno monitorati per eventuali eventi ischemici o episodi di sanguinamento. Lo studio mira a determinare se l&#8217;uso del <b>Clopidogrel</b> guidato dal genotipo è un&#8217;opzione sicura ed efficace per i pazienti con queste condizioni cardiache. I risultati aiuteranno a capire meglio come personalizzare il trattamento per migliorare la salute del cuore e ridurre i rischi associati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
